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Origine e storia degli striscioni pubblicitari

Le immagini colpiscono molto di più delle parole e soprattutto, in passato, quando l’alfabetismo non era ancora così scontato come al giorno d’oggi, un manifesto pubblicitario, con in bella mostra una bevanda o altro, era compreso sia dalla persona di cultura che da quella che a stento sapeva apporre la propria firma. Il marchio della casa produttrice, ben visibile, faceva poi il resto. Ecco qualche nota sulla storia degli striscioni pubblicitari.

Le campagne pubblicitarie hanno origini antiche in quanto, da sempre, un commerciante o un artigiano che produce e vende un prodotto deve in qualche modo farsi conoscere anche al di fuori della ristretta cerchia di clienti locali. Se si vuole crescere bisogna farsi conoscere e quindi la pubblicità è una necessità che nasce con il commercio. Con l’arrivo della rivoluzione industriale, in Inghilterra, la pubblicità ha assunto un peso ancora maggiore perché tanti e diversi erano i prodotti da far conoscere sul mercato e soprattutto la concorrenza era più agguerrita. Non era sufficiente il “passaparola” per la diffusione di un prodotto ma una vera e propria campagna pubblicitaria che poteva anche raggiungere luoghi più lontani. Così, gli striscioni pubblicitari, facili da essere compresi, fanno la loro comparsa e ancora oggi rimangono un mezzo pubblicitario molto efficace.

Dai primi manifesti apparsi a quelli odierni, possiamo notare una differenza abissale. Ora la tecnologia ha messo a disposizione mezzi e strumenti per produrre cartelloni che mostrano immagini in movimento o manifesti che sono luminosi in modo da poter essere visti sia di giorno che di notte.

La Francia e in particolar modo Parigi nell’Ottocento danno il via a campagne pubblicitarie basate su striscioni. I primi manifesti sono in bianco e nero e mostrano soprattutto gli spettacoli che sono in scena nella capitale francese. Non sono cartelloni di bassa qualità ma al contrario, i primi vengono disegnati da artisti come Toulouse-Lautrec o Jules Chéret.

In Italia i primi striscioni pubblicitari sono in stile liberty che poi è la moda del tempo sia in ambito architettonico che nell’oggettistica.

Con l’avvento della Prima Guerra mondiale ed il fascismo, i cartelloni pubblicitari rappresenteranno soprattutto i valori del movimento politico, sosterranno le campagne per le guerre coloniali e le idee del Partito.

Con la fine della Seconda Guerra mondiale e il boom economico degli anni Sessanta si registra anche un incremento della produzione di striscioni pubblicitari. Ma non bisogna pensare ad una pubblicità fatta solo per la massa e di scarsa qualità perché lo stesso Picasso, Matisse e Dalì si mettono al servizio di alcune case per creare striscioni pubblicitari.

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