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Olimpiadi, Medaglie d’oro ma non troppo

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  • 13 Ottobre 2016

Non tutti sanno che nonostante la conquista di una medaglia d’oro alle Olimpiadi sia uno dei traguardi più ambiti da un atleta durante la sua carriera, le medaglie d’oro che vengano messe al collo dei vincitori sono realizzate con una lega che è composta in gran parte da argento.
Le ultime medaglie di oro puro furono coniate per le Olimpiadi del 1912 a Stoccolma, c’è da considerare che in epoca moderna il numero di discipline ammesse alla manifestazione olimpica è notevolmente aumentato.
Oggi per realizzare con oro puro le medaglie da assegnare ai vincitori sarebbe necessario comprare oro una spesa di 35 milioni di euro circa, una cifra enorme da sostenere per le federazioni sportive.
Per quanto riguarda il riconoscimento agli atleti vincitori il premio non si limita alla medaglia d’oro, il grosso del valore è costituito da un premio in soldi che varia da paese a paese.
Il premio in denaro che ricevano gli atleti italiani che vincano una medaglia d’oro è di 140 mila euro lordi che esentasse diventano poco più di 80 mila euro, una cifra che può sembrare congrua per una disciplina minore ma che è lontana anni luce dai compensi che ricevano gli atleti degli sport più pagati anche per un normale campionato.
Il compenso in soldi riservato ai propri vincitori varia molto da paese a paese, in alcuni casi non è previsto nemmeno un premio in denaro, nonostante ciò al di là delle medaglie d’oro e dei compensi in denaro chi riesce a vincere un Olimpiade acquisisce una notorietà che solitamente permette agli atleti di trovare sponsor e altre fonti di reddito tramite la pubblicità acquisita grazie alle Olimpiadi.
Bisogna considerare che le Olimpiadi non sono certo una manifestazione a cui si partecipa per soldi, calcolando che la manifestazione si svolge ogni 4 anni e che gli atleti più dotati in genere partecipano ad un paio di Olimpiadi durante la propria carriera.
Per questi motivi un Olimpiade non la si può considerare un affare per gli atleti che vi partecipano se non per la grandissima visibilità che questa manifestazione offre soprattutto agli sport minori che sono infinitamente meno seguiti e conosciuti rispetto agli sport come il calcio dove soldi e notorietà abbondano per tutti.
Questo però non è certo un problema olimpico ma riguarda piuttosto la mancanza di fondi pubblici da assegnare allo sport, soltanto gli sport più seguiti riescano ad avere grazie al finanziamento dei grandi sponsor internazionali che per ragioni di profitto premiano solo gli sport più popolari.

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