Le festività sono sempre l’occasione migliore per gli italiani per sedersi intorno alla tavola, stare con amici e parenti e mangiare in compagnia dei piatti prelibati e fatti in casa.
È noto però da tempo che questo periodo è anche l’occasione per immettere nel mercato degli alimenti non proprio sani che possono avere dei problemi di contraffazione e non essere freschi, ecco perché è necessario da parte delle autorità analizzare l’igiene degli alimenti che vengono messi sul mercato.
Il pesce ritenuto fresco è uno degli alimenti non a norma d’igiene che più spesso viene immesso in circolazione in questo mese dell’anno perché è il periodo dove si registra una maggiore richiesta e un maggiore consumo. In questi mesi di festività, infatti, si verificano diversi casi di sequestri di pesce contaminato come è accaduto ad esempio nella provincia di Bari.
Sono state quasi cinquanta le tonnellate di pesce sequestrato che stava per essere immesso in commercio. Un giro di affari che raggiunge quasi il mezzo milione di euro. Crostacei dei tropici che venivano fatti passare per prodotti locali oppure filetti di pesce vietnamita sempre passati per prodotti locali.
Oltre alle numerose operazioni di congelamento e decongelamento, l’altro grosso pericolo per questo tipo di cibi è un parassita che si annida nel fegato dei pesci e che può provocare dei problemi alla salute dell’uomo, soprattutto se il pesce viene consumato da crudo. Nel corso dell’operazione sono state denunciate più di dieci persone, accusate di frode alimentare.
Questo caso è solo uno dei tanti che in questo periodo è stato oggetto di cronaca e si spera che la guardia sia sempre alta da parte delle autorità per evitare che tali cibi contaminati non raggiungano mai le nostre tavole.
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