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le caratteristiche del bitume stradale

Molto raramente ci si ferma a pensare che le strade svolgono un compito fondamentale per la vita quotidiana degli uomini. Servono come collegamenti di città, ma anche per le attività lavorative. Ogni giorno un gran numero di merci viene trasportato sulle strade di tutto il mondo. Nell’ultimo anno si è registrato un incremento del traffico, soprattutto inerente ai trasporti e ai mezzi pesanti che ha portato una maggiore attenzione verso la qualità del bitume stradale.

Le imprese dovrebbero essere attente alle esigenze dell’utenza rendendo le strade più agevoli anche se non è sempre così. Il costante aggiornamento dei macchinari e la qualità dei materiali utilizzati rende il manto stradale più resistente ai grandi carichi e alle sollecitazioni quotidiane.

Eppure dati dello scorso anno sottolineano che nel 2013 il consumo di bitume stradale è stato molto inferiori rispetto agli altri anni. Questa scarsa manutenzione stradale può compromettere la sicurezza dei camionisti ed automobilisti che ogni giorno percorrono molti chilometri per motivi di lavoro. La scarsa qualità dei materiali utilizzati, in caso di calamità naturali o forti piogge è soggetta a frane e rotture. Non a caso nell’ultimo periodo in Italia in seguito a forti piogge sono numerose le strade che sono crollate in tutto il Paese. In alcune città con il  maltempo si sono create delle buche nell’asfalto, provocando disagi alla popolazione.

Ma in realtà il bitume stradale da cosa è composto e come dovrebbe essere utilizzato? È un materiale che si ricava dal petrolio grezzo, si combina con altri elementi chimici con pesi molecolari differenti. In numero maggiore sono presenti idrocarburi con atomi di carbonio, uniti a piccole quantità di azoto, ossigeno e zolfo. Inoltre per creare il bitume stradale sono adoperati tracce di ferro, nickel e vanadio, così da avere un prodotto finito non volatile e insolubile in acqua.

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