La polizza vita è un contratto tra un privato ed un’assicurazione, in cui l’assicuratore si impegna a pagare una somma di denaro con la morte della persona assicurata. A seconda del contratto, anche altri eventi come una malattia terminale possono innescare il pagamento. L’assicurato paga di solito un premio, regolarmente o in un’unica soluzione. Altre spese come le spese funerarie sono talvolta inclusi nei benefici. Il vantaggio per il proprietario della polizza è la tranquillità e serenità di sapere che la propria morte non si tramuterà in difficoltà finanziarie per i propri cari, infatti lo scopo di una polizza vita è semplice: fare in modo che i propri figli o altre persone a carico siano tutelati in caso di morte prematura.
Contrariamente a quello che dicono gli assicuratori probabilmente non c’è bisogno di avere l’assicurazione sulla vita per tutta la vita. Ce n’è più bisogno quando si è giovani con bambini piccoli a carico, quando si devono ancora costruire le attività su cui la propria famiglia possa poggiarsi se succede qualcosa. Infatti se si muore mentre i bambini sono ancora in fasce, dobbiamo vincolare dei soldi per crescerli ed educarli. Ecco che subentra l’assicurazione sulla vita. Una volta che i figli sono cresciuti, non c’è più bisogno.
La polizza vita dipende dall’età del contraente, la salute e l’ammontare del premio che si desidera. Quindi è ovvio che più si è giovani e sani, minore sarà il premio. Infatti un uomo sano di 40 anni che compra una polizza di 20 anni con un premio fisso annuo, potrebbe pagare 350 euro l’anno per garantire un beneficio in caso di morte di 500.000 euro. Un uomo sano di 50 anni che compra la stessa polizza potrebbe pagare 1.000 euro l’anno. Se aspetta che ne abbia 60, la polizza gli potrebbe costare 3.000 euro l’anno.
Quindi è bene fare le opportune considerazioni non solo per scegliere una polizza vita adatta alle proprie esigenze, ma anche per decidere quale è il momento giusto per stipularla.
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