Il dottor Piero Mozzi è un medico che potremmo definire “anomalo”. Non segue i dettami della Medicina Ufficiale, ma piuttosto preferisce trattare i suoi pazienti con metodi del tutto naturali, quali l’alimentazione e i fitofarmaci (cioè estratti di piante con poteri medicinali).
La cosa interessante è che questo suo approccio alternativo, a detta dei suoi pazienti, sembra funzionare ancora meglio dei normali farmaci. Il dottor Mozzi, che si ama auto-defenirsi “Medico secondo Natura“, ci spiega che il motivo del successo dei suoi metodi, sta nel fatto che, a differenza dei farmaci, modificando l’alimentazione si va ad agire sulle cause che hanno scatenato la malattia, mentre i farmaci sono uno strumento atto ad azzerare i sintomi, ma non la malattia stessa.
L’alimentazione proposta dal dottor Piero Mozzi si basa sui principi dell’emodieta, anche conosciuta come dieta del gruppo sanguigno. Non è lui il padre-fondatore, bensì un naturopata americano di nome Peter D’Adamo. Tuttavia il dottor Mozzi ha fatto suo questo tipo di dieta, apportando importanti modifiche, come l’esclusione dei cereali con il glutine dalla dieta di tutti i gruppi sanguigni, un attenzione particolare alle combinazioni e la sua incrodibile conoscenza in campo erboristico.
La dieta del gruppo A
Esistono in tutto quattro gruppi sanguigni (0, A, B, AB), tra questi quattro il gruppo sanguigno A è quello che, secondo gli schemi del dr. Peter D’Adamo e del dr. Mozzi, avrebbe una maggior predisposizione ad un alimentazione di tipo vegetariana. Infatti tollera male quasi tutta la carne (tranne quella di pollo e di tacchino), mentre va abbastanza d’accordo con il pesce e con le uova. Tollera male anche i latticini, alcuni cereali contenenti glutine, come il frumento e le solanacee, di cui fanno parte i pomodori, i peperoni, le melanzane, le patate e anche il peroncino. Anche le bacche di goji, che ultimamente vanno molto di moda per le loro tanto acclamate proprietà antiossidanti, sarebbero dei frutti proibiti per il gruppo sanguigno A, dato che fanno anche loro parte della famiglia delle solanacee.
La dieta del gruppo sanguigno A prevede invece un consumo massiccio di legumi (soia, lenticchie, fagioli neri, fagioli cannellini, ecc.), alcuni tipi di cereali, meglio se integrali e ancora meglio se privi di glutine, tanta verdura, un po’ di frutta fresca e di frutta secca e ogni tanto del pesce e delle uova e/o carne bianca.
Peter D’Adamo nel suo libro, “l’Alimentazione su Misura” ci fornisce anche una descrizione abbastanza accurata della personalità delle persone che fanno parte del gruppo A. Infatti il gruppo sanguigno, a detta del naturopata americano, non influenzerebbe solamente il tipo di cibo che possiamo o non possiamo tollerare, ma anche molti aspetti del nostro carattere. Per esempio il gruppo A viene descritto come una persona gentile, timida, di natura pessimista e ben predisposta al lavoro di gruppo.
Per maggiori informazioni sulla dieta del gruppo A e sulla sua personalità rimando il lettore alla lettura di questo sito: dieta del gruppo sanguigno A
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