Comunicati

Intervista al Prof. Giuseppe Pellicone di Giuseppe Gendolavigna Addetto Stampa Fijlkam Karate Campania

Athlon.net n°1/2011 http://www.fijlkam.it/fileadmin/documenti/news/Athlon.net/1_2011_athlon.net.pdf

In occasione della seconda edizione dell’Open Campania Internazionale di Karate di  Monterusciello (Na), abbiamo avuto il piacere di intervistare il Prof. Giuseppe Pellicone, Vicepresidente Vicario della Fijlkam, Membro d’Onore della WKF e della EKF e Presidente dell’Unione delle Federazioni del Mediterraneo di Karate.

D: Lei è un assiduo frequentatore dei tatami internazionali, come ha trovato l’organizzazione ed il clima di questa edizione?

R: Innanzi tutto mi consenta di formulare a nome del Presidente Matteo Pellicone e dei vertici federali i più calorosi auguri di buone feste a tutti gli associati  ed alle loro famiglie. Abbiamo strutturato un circuito di gare che comprendono i Campionati Italiani di classe, i Seminari Nazionali, che tentiamo di spalmare su tutto il territorio per aiutare le Società Sportive in termini di costi e logistica, i Campionati Europei, del Mediterraneo  e Mondiali riservati alle classi giovanili ed i tre Open Internazionali: d’Italia, di Grado e di Campania. La vostra Regione, oltre ai grandi Campioni ed ai bravi Tecnici, sa’ individuare anche buoni Dirigenti, come testimoniano le classifiche. Non mi faccia fare nomi anche perché sono talmente tanti  che ne dimenticherei qualcuno. Un plauso a tutti voi per l’organizzazione e l’accoglienza che come sempre è stata ottima. Superare le mille adesioni è un motivo d’orgoglio ma anche un’assunzione di responsabilità. Sono certo che il Comitato Regionale Campania  Karate saprà trovare le risorse per ospitare ancora questa che è ormai una “classica del sud”. Infatti, la Federazione ha confermato l’edizione 2011 alla vs. regione. L’impianto ospita tranquillamente i sette tappeti e vedo che il pubblico gode di tutti i comfort. I problemi delle regioni meridionali rimangono sempre gli stessi, ma il contributo che lo sport riesce a dare aiuta a costruire modelli positivi cui ispirarsi per migliorare la società in cui viviamo. Anche noi del Karate possiamo fare tanto.

D: In Fijlkam l’importanza dell’agonismo è testimoniata dagli ultimi successi di Belgrado che ci vede primi davanti al Giappone ma non ci si dimentica della tradizione e della ricerca, quali sono i programmi futuri ?

R: I risultati numerici testimoniano che con 2 ori, 4 argenti e un bronzo siamo al 2° posto nel medagliere ma  con 58 punti siamo sulla vetta del mondo, inoltre le vittorie sono sia del kata che del kumite. Questo significa che stiamo lavorando bene e diventiamo la nazione da battere. I nostri programmi rimangono invariati: lavoro e progresso in ogni settore sempre, al centro e in periferia, dove i Comitati funzionano benissimo animati da un esercito di volontari.  Questa è la casa delle Arti Marziali, questa è la Fijlkam. Ogni anno a Follonica nel Corso di karate tradizionale e non agonistico abbiamo tantissime presenze. Segno che c’è una fetta di praticanti che ama la parte profonda di quest’arte. I docenti sono di tutto rispetto e guarda caso sono tutti italiani per i motivi già citati: il karate nasce in Giappone, ma si è evoluto e l’Italia oggi può dire la sua in tutti i campi. Inoltre, con l’introduzione degli shitei kata per le classi Es. B, Cadetti e Juniores, abbiamo reso omogenea l’attività nazionale e quella internazionale e per questo abbiamo dovuto rimodulare anche i calendari, nell’ottica di facilitare il lavoro degli Staff Tecnici Nazionali. Vedo con piacere che la gara è trasmessa su un canale via internet, anche la Federazione si adegua. Ad esempio, i tesseramenti on line, oltre ad abbattere i costi di gestione, sono uno strumento alla portata di quelli che oggi posseggono un pc ed una connessione alla rete…cioè di tutti !

D:Dicevamo del livello spettacolare ottimale, ma senza “la tecnica” non si va da nessuna parte: qual è la sua opinione?

Il livello tecnico di questi giovani è veramente eccellente, li potremo definire i figli della combinata gioco-sport che ricordiamo, fu approvata dal CONI e dal MIUR. Oggi il Gran Premio Giovanissimi rappresenta la

progressione didattica di quell’intuizione che ha fornito a tutti l’opportunità di cimentarsi secondo il motto “Ludere non Laedere”. Oggi abbiamo uno sport in crescita, ma all’inizio era difficile convincere i grandi Maestri che, per esempio,  il gioco tecnico del palloncino sarebbe stato utile a tutti i livelli. Chi ha seguito e ha avuto fiducia nelle indicazioni federali ha ottenuto grossi risultati. Qualcuno si è allontanato e questo ci dispiace, tuttavia noi andiamo avanti per la strada tracciata anni fa. E’ cambiato anche il livello culturale dei nostri associati, questo significa maggiori servizi e investimenti in una congiuntura difficile. Le iniziative a carattere scientifico ci sono state e ci saranno, cito ad esempio Parma con Rizzolatti. Siamo fiduciosi e la gara di oggi ci conferma che anche in periferia la Fijlkam cresce e si consolida. Anche voi fate tante belle iniziative alle quali mi invitate sempre e, se non ci sono, è solo per mancanza di tempo. Leggo sempre con attenzione quanto pubblicate e se siete la Regione più forte è anche perché fate tanta attività. Riceviamo tante conferme che vanno oltre i risultati agonistici. Anche nei comportamenti delle nuove leve di Tecnici e Dirigenti c’è sempre più professionalità e savoir faire: queste due parole bastano a descrivere il Settore Karate della Fijlkam.

D: Un’ultima domanda: il Karate è una componente stabile nelle discipline da tatami coordinate dalla Fijlkam. Qual è il suo futuro?

In occasione dell’ultimo Consiglio Federale il Presidente Matteo Pellicone ha confermato che i risultati del settore sono esaltanti, che le Società Sportive ed i numeri dei Tesserati aumentano e che il karate italiano è di qualità e sarà sempre nella Fijlkam. A livello internazionale le vicende sono note: siamo sport di interesse olimpico anche se ancora non siamo nei programmi olimpici. Infatti ogni 4 anni siamo lì con i nostri requisiti e i nostri risultati per  entrare. Al contrario di tanti sport che stanno ancora facendo la fila. Non  capisco alcune affermazioni dei soliti denigratori. La lotta vince, il judo vince, ricordiamo che la Federazione ha conquistato 2 medaglie d’oro alle ultime Olimpiadi, il karate vince e convince e allora dove stanno i problemi? Le proiezioni inconsce di qualcuno che gufa di mestiere sono troppo deboli: il karate Fijlkam è forte e unito.

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