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Il web sta cambiando il mercato delle traduzioni

I mercati della traduzione sono assai articolati e complessi e nessun acronimo potrebbe definirli interamente e con lo sviluppo del web e dei traduttori freelance potrebbe anche forse sembrare che il mercato delle agenzia di traduzioni possa essere messo in discussione. Ma soffermiamoci un attimo su quello che sta accadendo.
Polverizzazione del mercato e qualità
Il mercato appare oggi più polverizzato di prima e in un certo senso torna a essere il mercato classico che si trovava di fronte un traduttore molti anni fa, ed è quindi un mercato che esige proprio la qualità di cui parla la European School of Translation e questo per una serie di motivi.
Pensiamo, solo per fare un esempio, agli studi legali: il volume di traduzioni che richiedono, la qualità attesa e i budget disponibili nonché la flessibilità e l’urgenza escludono nella stragrande parte dei casi il ricorso a una traduzione “industrializzata”. Ma, soprattutto, si tratta di committenti estremamente competenti in materia che però affidano all’esterno questi lavori perché il loro tempo ha un valore di norma troppo elevato perché possa essere dedicato alla traduzione.
Ecco che in quei casi la qualità diventa un elemento determinante per raggiungere il cliente, ma soprattutto per mantenerlo e acquisire altri clienti che ruotano attorno a esso, e il portafoglio clienti dei traduttori freelance è fatto in prevalenza di clienti di queste dimensioni, e ove non lo fosse, sarebbe consigliabile rafforzare questa componente.

Altra tendenza che ho riscontrato di persona, del tutto naturale: molti traduttori ex localizzatori si riversano ora sul mercato della traduzione tecnica in senso generale proponendosi in svariati settori tecnici, nell’economico, nel legale e così via.
E allora a maggior ragione, anche per questo, per i freelance che attingono a un bacino “polverizzato” di clienti di piccola e media dimensione è il momento di investire sempre più nella qualità, proprio la qualità di cui si parla alla EST e in altri contesti analoghi, per distinguersi ed eccellere ancora di più su quel mercato sempre più popolato che si confronta con clienti che spesso sono molto esigenti e competenti, molto più dei grandi committenti dei lavori “all’ingrosso”.
Tra l’altro, la riduzione temporanea del volume di lavoro dovuta alla crisi rappresenta semmai un eccellente momento per investire nella qualità per i traduttori freelance, proprio perché se tra uno o due anni dovesse realmente esserci la ripresa, quella qualità potrà pagare molto.

Il fenomeno dei freelance nel settore delle traduzioni è stato anche favorito dallo sviluppo del web e dei nuovi media e se vogliamo anche dalla recessione economica che imperversa negli ultimi anni, che obbliga i neolaureati ad accontentarsi di lavori a progetto con agenzie o aziende nella quale dovranno magari occuparsi, soltanto temporaneamente della traduzioni di documenti o siti web per clienti o fornitori delle aziende locati in altri stati.

Tuttavia, spesso i traduttori freelance proprio per la loro formazione non hanno una specializzazione settoriale prevalente. Sempre più settori e attività economica, proprio per effetto della globalizzazione e dello sviluppo del web, richiedono traduttori specializzati e alcuni di loro sono fortemente specializzati in un’unica area. Motivo per cui le agenzie di traduzioni avranno ancora vita lunga.

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