Il caffè è uno dei piaceri a cui gli italiani proprio non sanno rinunciare, neanche in periodo di crisi: si sa, che sia a casa o al bar, per molti cominciare la giornata senza una tazzina fumante è semplicemente impensabile. Certo, ciascuno poi sceglie il proprio: corto, lungo, macchiato, al vetro, decaffeinato, senza zucchero… Volessimo elencare tutte le possibili variazioni sul tema potremmo andare avanti per ore, e se chiedessimo a qualsiasi barista di declinare tutte le varie richieste incontrate durante la propria carriera sicuramente ne uscirebbero di neanche immaginabili. Quel che resta, tuttavia, è l’amore tricolore per questa bevanda che da un secolo e più a questa parte è talmente entrata a far parte della nostra quotidianità che sradicarla dal ruolo che s’è conquistata è quasi impossibile. Un tempo, ci si recava dal torrefattore per acquistare le miscele di caffè direttamente dalle sapienti mani di chi le tostava artigianalmente e – possiamo dire – come un’arte. È venuto poi il momento della produzione industriale, della grande distribuzione, e allora la vendita del caffè si è trasferita al supermercato, con prezzi dal basso al medio alto, e qualità altrettanto variabile, anche se non raffrontabile a quella di una miscela di caffè torrefatto artigianalmente. Infine, con l’avvento di internet, le torrefazioni storiche che hanno saputo confrontarsi col progresso sono tornate in auge con la vendita di caffè online, proponendo i loro prodotti direttamente al consumatore, che da residente nei dintorni dell’azienda è divenuto localizzato sull’intero territorio nazionale e in alcuni casi anche internazionale. Ai tanti estimatori del caffè oggi infatti è data possibilità di rifornirsi della miscela preferita senza muoversi da casa e potendo scegliere produzioni dall’elevata qualità e dal prezzo più adeguato alle proprie esigenze.
È cambiata quindi oggi la modalità di vendita del caffè, e decisamente in meglio. A tutti quelli che lo amano, in definitiva, buon caffè.
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