Chi confronta le assicurazioni auto lo fa perché è in pratica il modo migliore per poter fronteggiare in qualche modo la crisi generale che dilaga in ogni settore del mondo del lavoro.
Già nel 2011 c’è stato un aumento di famiglie che non riescono a pagare in modo regolare le bollette e le rate di una macchina o un’automobile. Le ricerche dicono che oltre l’%80 dei soldi recuperati dalle società di recupero crediti sono collegate a normali cittadini che si sono trovati in particolari condizioni economiche.
Di certo non sono di aiuto i lievitamenti delle tariffe RC auto la conseguenza naturale è la ricerca di alternative meno esose in termini finanziari, magari cambiando profilo assicurativo, togliendo qualche opzione, o pure in modo più drastico cambiare direttamente la compagnia assicurativa. Da qualche tempo a questa parte, il modo migliore per trovare l’assicurazione auto adatta alla proprie esigenze e al portafoglio è utilizzare i comparatori online di polizze e assicurazioni auto. Questi siti in rete aiutano l’utente a trovare RC auto e polizze più convenienti, con sconti anche del 40%.
In più secondo recenti ricerche di mercato dalla prossima dichiarazione dei redditi il 51% dei contribuenti italiani non potrà usufruire delle detrazioni sulle spese della loro assicurazione auto. Il che significa che verrà negato il rimborso, a 18 milioni di cittadini, sul contributo al Servizio Sanitario Nazionale incluso nel premio RC auto. Tra le regioni più influenzate da questa nuova decisione del governo si trovano due regioni del nord Italia, il Friuli Venezia Giulia e il Trentino Alto Adige dove il premio RC auto è nettamente più basso, mentre saranno meno colpite le regioni del sud Italia come la Puglia, la Calabria e la Campania, dove, non si sa spiegare come, i premi di assicurazione sono più cari, nonostante i loro guidatori siano risultati i più corretti, secondo una recente analisi di mercato.
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