Il primo a parlare di riprova sociale fu lo psicologo statunitense Robert Cialdini, oggi docente di marketing presso l’Arizona State University e diventato famoso per il libro Le armi della persuasione.
All’interno del testo, lo psicologo parla proprio di come il mondo dei media e le persone attribuiscano maggior valore a tutte quelle azioni che vengono intraprese dal più alto numero di individui. Di fatto, la nascita di una moda si sviluppa proprio da questo fenomeno sociale e psicologico.
Partendo da questo presupposto, ecco come il marketing e di conseguenza anche il web marketing sfrutta questi fattori psicologici che sono stati bene analizzati da Susan M.Weinschenk nel libro Neuro Web Design, l’inconscio ci guida nel web.
La psicologa spiega proprio i principi della persuasione applicati al design dei siti web e su come sia possibile incentivare gli utenti a cliccare per finalizzare poi un acquisto.
Alcuni principi sono dettati per esempio dai numeri; se avete attivato i tasti di condivisione social alle vostre pagine web, quando questi avranno raggiunto dei valori interessanti, sarà bene rendere questi dati pubblici.
Altra cosa importante sono le persone; vi siete mai chiesti perché su Linkedin sono importanti le conferme delle vostre competenze da parte del vostro network o perché su TripAdvisor si tende a dare molta importanza ad un ristorante/hotel con svariati commenti, evidenziando (se presenti) soprattutto quelli dei vostri amici? Il principio è sempre quello della riprova social.
Oppure quando dovete scaricare un prodotto da un sito internet, magari trovate scritto che già tot mila persone hanno usato quel bene/servizio, il motivo? Sempre lo stesso!
Per quanto possiamo pensare che non sia vero, la realtà è che gli altri influenzano le nostre scelte molto più di quanto possiamo immaginare.
Altri articoli come questo sono consultabili sul sito dell’autore: www.weboot.it
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