
Uno dei traguardi ai quali aspira ciascuna attività casearia, probabilmente il più importante, è quello di acquisire una produzione che sia in grado di coniugare quantità mantenendo sempre alto il livello della qualità del prodotto. Ciò sarebbe fondamentale per distinguersi nel settore, considerando che la scarsa qualità del latte è un problema oggi comune per tantissimi operatori del lattiero-caseario, acquisendo dunque una posizione predominante sul mercato. Per far ciò è bene andare a comprendere in che maniera la qualità del latte venga determinata.
In generale possiamo dire che viene effettuata una analisi sulle cellule somatiche ed un saggio delle placche standard, che non sono facoltativi ma previsti dalla normativa vigente. Per quel che riguarda altri metodi facoltativi in grado di aiutare a determinare la qualità del latte, bisogna dire che questi sono comunque utili ad evidenziare eventuali anomalie o errori di trattamento del latte all’interno dell’azienda stessa.
Gli operatori del settore sanno infatti bene che il latte crudo può essere contaminato principalmente a causa di tutti quegli elementi che vengono utilizzati per il trattamento o conservazione del latte, ma anche a causa di eventuali batteri che si trovano all’interno o all’esterno della mammella. Il conteggio delle cellule somatiche si rivela dunque fondamentale nell’andare a determinare la qualità del latte crudo, in quanto la loro quantità è un preciso indice di qualità, ed in Italia il limite è attualmente fissato 300.000 cellule per millilitro.
Quando il numero di cellule somatiche presenti nel latte è in aumento, questo potrebbe essere un segnale della presenza di una infiammazione della ghiandola mammaria, detta mastite, la quale è in grado di far perdere al latte parecchie delle sue qualità ed è per questo un parametro da monitorare in maniere costante al fine di avere sempre la certezza di mantenere alta la qualità della produzione. Un aumento del numero di cellule somatiche presenti nel latte è da intendere dunque come un campanello d’allarme in considerazione della presenza di una eventuale infiammazione, tanto che in caso di mastite il numero di cellule per millilitro di latte può superare il milione, ed essa è in grado di diminuire la qualità generale della produzione oltre che ad incidere sulla composizione chimica del latte.
Sicuramente, per conoscere al meglio ed in ogni momento quale sia l’esatta composizione chimica del latte al fine di monitorare costantemente la qualità, è bene utilizzare una adeguata strumentazione da laboratorio che consenta di lavorare in maniera più rapida e sicura, oltre ad offrire ampie garanzie sulle caratteristiche del prodotto.
Bentley Instruments è una azienda che opera da tanti anni nel settore, e fornisce macchinari di ultima generazione utili alla determinazione della carica batteria (e dunque delle cellule somatiche) nel latte crudo. Gli strumenti più avanzati sono SomaCount FC (macchinario studiato appositamente per il conteggio delle cellule somatiche), SomaCount FCM (strumento progettato per la diagnosi rapida di eventuali mastiti), ed infine BactoCount IBC & IBCm che sono specifici per il conteggio dei batteri presenti all’interno del latte crudo.
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