Category

Comunicati

Comunicati

La certificazione di Serenissima Ristorazione per valutare il proprio impatto ambientale

Serenissima Ristorazione ha recentemente ottenuto la registrazione Eco-Management and Audit Scheme (EMAS). La società guidata da Mario Putin compie quindi un ulteriore passo avanti nella misurazione del proprio impatto ambientale.

Serenissima Ristorazione

Serenissima Ristorazione: le novità in materia di sostenibilità ambientale

Serenissima Ristorazione ha guadagnato la registrazione Eco-Management and Audit Scheme (EMAS), metodologia su base volontaria creata dall’Unione Europea per un pubblico composto da organizzazioni (imprese, enti pubblici, ecc.), con l’obiettivo di fare una stima e migliorare la propria impronta sull’ecosistema naturale, portando all’attenzione di clienti e altri attori interessati novità in materia della propria gestione ambientale. Lo scopo primario dell’EMAS è aiutare nella realizzazione di uno sviluppo economico che includa anche la sostenibilità, evidenziando la centralità e le responsabilità delle imprese. Inoltre, EMAS induce miglioramenti continui negli indicatori delle prestazioni ambientali delle aziende grazie all’introduzione e alla compliance da parte delle aziende di un codice organizzativo e la rendicontazione di una specie di “dichiarazione” ambientale. Nel dettaglio, il sistema di gestione ambientale si ispira al regolamento UNI EN ISO 14001, di cui sono replicate tutte le caratteristiche. Inoltre, il dialogo a porte aperte con gli interessati comporta che le imprese pubblichino, revisionandola poi periodicamente, una Dichiarazione in cui sono riportati dati importanti sotto il profilo dell’impatto ambientale. Maggiori informazioni sono disponibili pubblicamente sul website corporate di Serenissima Ristorazione, alla webpage “Certificazioni”, in cui sarà possibile scaricare il file della dichiarazione ambientale.

Serenissima Ristorazione: il profilo corporate

Serenissima Ristorazione è una realtà leader nel comparto della ristorazione commerciale e collettiva, in grado di gestire la distribuzione di 50 milioni di pasti all’anno, in sinergia con 14 consociate e con più di 9.000 dipendenti in Italia e all’estero, che contribuiscono ad un fatturato consolidato di oltre 412 milioni di euro. La società di Vicenza lavora in ottica di global service e negli anni si è contraddistinta per un servizio integrato capace di rispondere a necessità sempre più specifiche da parte della clientela. Il concetto di ristorazione sposato da Serenissima Ristorazione si basa su una visione e su valori ben definiti, che sono quelli di una sana cultura dell’alimentazione e di una ristorazione amica dell’ambiente. La società si rifornisce unicamente da imprese la cui qualità è assicurata e dimostrabile grazie alle certificazioni, privilegiandone la competenza e la competitività. La scelta e il controllo sulle materie prime e sui fornitori costituiscono una parte centrale della verifica da parte del brand di un elevato livello di qualità di prodotti e servizi: in questo si integra anche la certezza nella tutela della salute della clientela. Infine, la supervisione continuativa sui processi produttivi è essenziale per minimizzare possibili sprechi e inefficienze organizzative.

No Comments
Comunicati

Il valore dei giovani per la ripartenza del Paese: intervista a Paola Severino

Chiusa la quarta edizione del progetto "Legalità e Merito nelle scuole" promosso dall’Università Luiss Guido Carli: l’intervista a Paola Severino, Vicepresidente e ideatrice dell’iniziativa.

Paola Severino

I giovani e la legalità per riedificare il Paese: intervista a Paola Severino

"Scuola e formazione costituiscono i pilastri imprescindibili per la ripartenza del nostro Paese": lo ha sottolineato la Vice Presidente dell’Università Luiss Guido Carli Paola Severino intervistata da "Il Messaggero" all’indomani della chiusura della quarta edizione del progetto "Legalità e Merito nelle scuole". L’iniziativa ideata dalla Vice Presidente mira a promuovere la cultura dell’anticorruzione e il rispetto delle regole tra studenti universitari e alunni delle scuole superiori in aree difficili del Paese. "Dove c’è legalità c’è merito, ma anche rispetto, solidarietà e molti altri ingredienti cruciali per riedificare un Paese colpito dalla pandemia", ha sottolineato Paola Severino nell’intervista: i valori della legalità e le speranze che nascono dal puntare sul merito rappresentano il mezzo più efficace per raggiungere il successo. La Vice Presidente dell’Università Luiss Guido Carli ha rimarcato inoltre come i progetti portati avanti nell’ambito della cittadinanza attiva, della lotta alla corruzione, alle mafie e cybersecurity si confrontano "con contesti familiari e sociali difficili" in modo da diffondere ancor più significativamente la voce dell’onestà.

Paola Severino: la formazione sarà cruciale per ripartire

L’obiettivo oggi è contrastare l’allargamento delle disuguaglianze e l’isolamento educativo su cui ha inciso la pandemia: secondo Paola Severino è necessario "far sentire la presenza dello Stato e delle istituzioni non solo e non tanto nelle forme assistenzialistiche finora praticate, ma dando a ciascuno, anche ai più in difficoltà, la possibilità di istruirsi e guadagnare lavorando". Nell’intervista, la Vice Presidente dell’Università Luiss ha parlato anche della sfiducia nei confronti della giustizia, sottolineando come la prima forma di ingiustizia percepita dai più giovani sia proprio nel constatare che non sempre in una competizione il merito viene premiato. L’invito di Paola Severino è dunque ad "apprestare forme di selezione nelle quali emerga la capacità di problem solving, dalle quali escano vincitori i più bravi e non i raccomandati": questo "rappresenta una fondamentale spinta verso la giustizia".

No Comments
Comunicati

Massimo Malvestio: l’editoriale del 2005 in cui ripercorre la storia della DC in Veneto

“Due anime, un partito, una società. Che non c’è più”: l’editoriale in cui l’avvocato Massimo Malvestio ripercorre la storia della Democrazia Cristiana in Veneto.

Massimo Malvestio

Massimo Malvestio: nella storia delle due anime della DC 50 anni di sviluppo del Nordest

Se la Democrazia Cristiana è riuscita a imporsi per 50 anni in Veneto è “anche grazie alla coesistenza” di due anime “che si sono reciprocamente condizionate e che hanno dovuto apprendere ciascuna qualcosa dall’altra ma che sono, nel loro complesso, riuscite a produrre una classe dirigente che era tale”: lo scrive l’avvocato Massimo Malvestio in un editoriale pubblicato nel 2005 da “Nordesteuropa”, ripreso nuovamente nei giorni scorsi anche su “Venezie Post”. Nella storia delle due anime della DC, come osserva l’avvocato, ci sono i 50 anni di sviluppo del Nordest: da una parte “chi studiava e con la cultura politica mirava a trasformare la società” e dall’altra “chi organizzava il territorio in una prassi di governo”. E in merito cita un episodio del 1955, piuttosto emblematico: nell’aprile di quell’anno il Vescovo di Treviso Antonio Mantiero pubblicò una lettera pastorale intitolata “Scribo vobis iuvenes” con la quale invitava i giovani della diocesi impegnati politicamente a tenersi lontani da “certi pericoli” come “la propaganda a sfondo materialista” e le “dottrine pericolose” diffuse da “certa stampa e movimenti d’oltr’Alpe”. Secondo alcune voci a ispirare la missiva fu l’allora Vice Segretario della DC Mariano Rumor, preoccupato per gli eventuali sviluppi che avrebbe potuto prendere il dibattito sorto in quei giorni all’interno del partito a Treviso tra un nutrito gruppo di giovani, in stretto collegamento anche con altre città del Veneto e di altre parti d’Italia. L’episodio, secondo Massimo Malvestio, rende efficacemente l’idea del clima che si respirava in quegli anni: “Un gruppo di ventenni era in grado di attirare l’attenzione del vice segretario di quello che al tempo era di gran lunga il primo partito italiano e con esso delle gerarchie ecclesiastiche”.

Massimo Malvestio: l’equilibrio s’incrina già negli anni Ottanta preparando il deserto di oggi

“La vitalità dei giovani democristiani trevigiani aveva il pari nell’acceso dibattito che si era sviluppato pressoché in contemporanea nella Gioventù di Azione Cattolica nei quali si distinguevano, oltre a molti futuri dirigenti della Democrazia Cristiana, anche personaggi destinati a divenire riferimenti della sinistra estrema come Toni Negri o Lucio Magri”, scrive l’avvocato Massimo Malvestio, sottolineando come alla base del predominio incontrastato della DC in Veneto ci fosse questa “sintesi dinamica e originale tra due visioni apparentemente antitetiche”. Negli anni Ottanta però l’equilibrio comincia a incrinarsi e la coesistenza tra quelle due anime diviene “paralisi prima e diaspora poi”, come spiega l’avvocato: “La crisi di quella convivenza è cominciata con la radicale modifica dell’assetto economico della regione che sempre più ha chiesto alla politica non già di provvedere i mezzi per lo sviluppo ma più semplicemente di conservare i benefici portati dallo sviluppo raggiunto. La Chiesa, nel frattempo, ha perduto la capacità di attrarre e di condizionare. La progressione coerente di una politica basata sulla rappresentanza di interessi avrebbe probabilmente portato la parte moderata della DC ad evolvere verso un partito conservatore regionale come la CSU in Baviera e non è un caso che più volte il richiamo a quel modello echeggiasse nel corso degli anni Ottanta anche in risposta ad una contrapposizione sempre più nominale con le forze di origine marxista. Una prospettiva inaccettabile per molta parte della sinistra democristiana”. Da allora diverse esperienze politiche si sono succedute in Veneto: “Molti partiti sono nati, si sono scissi e sono morti in una sola legislatura e consensi anche significativi sono stati raccolti per sparire senza alcuna evidente ragione alla tornata elettorale successiva”. Secondo l’avvocato Massimo Malvestio dunque i tempi di “Scribo vobis iuvenes” sono passati per sempre: anche quando si è verificata “una significativa continuità nell’azione di governo, com’è accaduto al vertice della Regione”, non è mancata “una sensazione di precarietà dovuta alla mutabilità del contesto con una variabilità continua a tutti i livelli territoriali inferiori con l’effetto che qualsiasi azione di coordinamento, quelle poche volte in cui è stata tentata, è parsa velleitaria”.

No Comments
Comunicati

EssilorLuxottica: Francesco Milleri ancora alla guida del Gruppo, riconfermato AD

Felice di continuare a lavorare con Paul e di guidare EssilorLuxottica attraverso un nuovo capitolo della sua storia, raggiungendo ulteriori traguardi e creando valore per tutti i nostri stakeholder: Francesco Milleri, AD di EssilorLuxottica.

Francesco Milleri

EssilorLuxottica, Francesco Milleri AD: continuerà a guidare il Gruppo “in un nuovo capitolo della sua storia”

“Ringrazio il consiglio e l’azienda intera per aver creduto in me e in tutto il management team del gruppo”: riconfermato alla guida di EssilorLuxottica lo scorso 21 maggio dal nuovo CdA eletto nel corso dell’Assemblea annuale degli Azionisti, Francesco Milleri ha accolto con queste parole la notizia. Insieme a Paul du Saillant, designato Vice Amministratore Delegato su indicazione del CdA presieduto da Leonardo Del Vecchio, Francesco Milleri continuerà a guidare il Gruppo verso i nuovi traguardi prefissati, forte anche della performance positiva registrata lo scorso anno. “I solidi risultati per il 2020 dimostrano la forza del nostro modello di business e i vantaggi della nostra integrazione”, si legge nel messaggio indirizzato agli Azionisti in occasione dell’Assemblea: “Siamo riusciti a rafforzare la nostra pipeline di innovazione sfruttando le risorse di entrambi, sia di Essilor che di Luxottica”.

Francesco Milleri: aiutare le persone a vedere meglio, vivere meglio e godere appieno della vita la nostra Mission

Prosegue quindi il percorso di Francesco Milleri alla guida di EssilorLuxottica: sul fronte dell’integrazione sono già stati fatti “passi da gigante”, come sottolinea il messaggio scritto insieme al Vice AD Paul du Saillant, e “possiamo confermare sinergie cumulative per 300-350 milioni di euro entro la fine del 2021 e per 420-600 milioni entro la fine del 2023”. Oggi EssilorLuxottica è ben posizionata “per sovraperformare e trasformare il settore dell’eyewear e dell’eyecare”: si continuerà a lavorare in questa direzione “per garantire il benessere della nostra azienda e dei suoi dipendenti, con una tabella di marcia chiara in modo da raggiungere tutti i nostri obiettivi nel 2021 e oltre”. E “al nostro fianco avremo migliaia di talenti per realizzare la nostra Mission: aiutare le persone a vedere meglio, vivere meglio e godere appieno della vita”. Insomma, come emerge dalle parole dell’AD Francesco Milleri, si guarda al futuro con grande fiducia: “Sono felice di continuare a lavorare con Paul e di guidare EssilorLuxottica attraverso un nuovo capitolo della sua storia, raggiungendo ulteriori traguardi e creando valore per tutti i nostri stakeholder”.

No Comments
Comunicati

Gli eventi sportivi preferiti in streaming

  • By
  • 28 Giugno 2021

Tutti amiamo lo sport e i più grandi eventi sportivi da seguire in TV. Che si tratti di calcio, Formula 1, i grandi appuntamenti del tennis o sport secondari, gli italiani sono notoriamente dei grandi appassionati e amano per questo seguire in diretta TV le più importanti kermesse sportive.

Non sempre però è possibile seguire in diretta gli eventi di proprio interesse, dato che oggi la diffusione in diretta degli eventi sportivi è ad appannaggio delle piattaforme a pagamento quali Sky e Dazn, ad esempio.

Chi non può permettersi di pagare determinate cifre per l’abbonamento, o chi preferisce direttamente non fare questo tipo di investimento dato che magari sa già di non avere il tempo di seguire tutto in TV, rinuncia direttamente alla visione di questi contenuti.

La diretta streaming

In realtà, esistono delle realtà sul web che trasmettono ugualmente in diretta streaming tutti i più importanti appuntamenti sportivi per la gioia degli appassionati. Stiamo parlando della piattaforme streaming, argomento che interessa tantissime persone le quali sono interessate a seguire in diretta gli avvenimenti sportivi di proprio interesse nel corso dell’anno.

All’interno del sito https://www.recensionionline.it/ è possibile visionare quelle che sono le più importanti piattaforme esistenti che consentono la visione in streaming di eventi sportivi di ogni tipo, che vanno anche oltre il calcio e i motori dato che riguardano anche gli sport cosiddetti “minori”.

Questo è il motivo per il quale le piattaforme di streaming hanno sempre più la capacità di attirare l’interesse degli utenti, i quali vedono di buon occhio la possibilità di accedere a determinati contenuti senza dover per forza sottoscrivere un abbonamento. Utilizzare questo tipo di servizio non è complicato ma al contrario è facile da accedere per tutti, e probabilmente questa è proprio la forza del successo di questo tipo di servizio.

No Comments
Comunicati

Mago Antheus ,Mago piu’ famoso d’Italia

Il famoso Mago Antheus è il mago più richiesto del momento. Tutto questo grande successo nasce dalle sue doti di sensitivo, ritualista e parapsicologo, oltre a vantare un ‘esperienza ventennale. Pochi sanno che Mago Antheus discende da una nota famiglia di sensitivi e ritualisti che si sono contraddistinti nelle zona marchigiana. Mago Antheus ha ereditato dai suoi avi l’antica sapienza delle discipline esoteriche oltre gli antichi segreti delle arti divinatorie. Dal tutto il mondo  accorrono in lui.  Grazie al suo bagaglio di conoscienze e soprattutto alle sue doti di sensitivo e ritualista è riuscito a portare la luce a chi era bloccato nelle buio. Il  Mago è un grande specialista della magia rossa, bianca, nera. Conosce i più antichi riti e formule magiche che  un tempo furono distrutte durante il periodo della Santa Inquisizione. Questo suo grande bacino di conoscienze gli permette di trionfare dove gli altri falliscono.

No Comments
Comunicati

Luciano Castiglione: l’analisi sul potenziale dell’idrogeno nel settore dell’energia

Nel contesto della transizione sostenibile oggi in corso, numerosi sono gli studi sull’impiego dell’idrogeno come elemento non inquinante. Luciano Castiglione, professionista nel settore energetico, in un recente intervento ha fatto il punto della situazione in merito.

Luciano Castiglione

Idrogeno: l’analisi di Luciano Castiglione su come accelerare la decarbonizzazione

Trasporti, siderurgia, produzione chimica e riscaldamento sono alcuni dei comparti che maggiormente possono avvantaggiarsi dell’idrogeno per ridurre le emissioni inquinanti. È l’esperto Luciano Castiglione a fare ordine su una materia tanto dibattuta ultimamente come quella della sostenibilità ambientale, in particolare focalizzando l’attenzione sul ruolo dell’idrogeno. Tale elemento chimico, per alcuni aspetti, è infatti considerato un grande alleato nella decarbonizzazione dell’economia e dell’industria: questo perché la sua combustione, dotata di elevata resa energetica, genera acqua come unico scarto del processo produttivo, permettendo così di tagliare le emissioni inquinanti. Nel caso dei trasporti, a beneficiarne maggiormente sarebbe soprattutto la mobilità pesante, con tir, camion e veicoli commerciali in prima linea: il vantaggio consisterebbe inoltre in un’autonomia doppia rispetto ai veicoli elettrici e in tempi di ricarica inferiori. Nel settore del riscaldamento, prosegue Luciano Castiglione, l’utilizzo domestico dell’idrogeno si inserirebbe come alternativa al gas di origine fossile, in Europa tuttora dominante. In altri processi industriali, in aggiunta, l’idrogeno può sostituire i combustili fossili grazie alla sua capacità di generare calore a elevate temperature.

Luciano Castiglione: idrogeno “verde” ed “European Hydrogen Strategy”

È tuttavia necessario considerare che non tutte le tipologie di idrogeno sono al 100% sostenibili: ciò dipende dalle modalità di produzione. Nel quadro della rivoluzione ecologica, è la tipologia dell’idrogeno “verde” a poter azzerare completamente l’impatto sull’ambiente: come evidenziato da Luciano Castiglione, il risultato è raggiunto mediante elettrolisi dell’acqua, alimentata da energie derivanti da fonti rinnovabili. Per quanto ci sia ancora lavoro da compiere, la direzione intrapresa dal mondo produttivo e da quello istituzionale sembra convergere verso il medesimo obiettivo. Questo, prosegue Luciano Castiglione nell’intervento, emerge anche nella scelta effettuata dalla Commissione Europea in materia di strategia sostenibile e idrogeno. Attraverso la “European Hydrogen Strategy”, l’intento è infatti quello di sostituire i combustibili fossili e realizzare un sistema energetico comunitario di almeno 40GW di elettrolizzatori per l’idrogeno rinnovabile e fino a 10 milioni di tonnellate prodotte. Un obiettivo che l’Unione Europea intende raggiungere entro il 2030 attraverso l’aumento della capacità sostenibile, maggiori sostegni verso la ricerca e l’innovazione, nonché investendo in modo significativo nelle infrastrutture.

No Comments
Comunicati

Acciaio green: l’impegno di Gruppo Riva

Il Rapporto 2021 di Circular Economy Network, il documento “Verso un modello di economia circolare per l’Italia”: Gruppo Riva, tra i principali produttori siderurgici a livello europeo, appoggia pienamente queste nuove linee guida per la sostenibilità e la transizione ecologica.

Gruppo Riva

Gruppo Riva: gli sforzi in materia di economia circolare

Il Rapporto 2021 di Circular Economy Network ha evidenziato come, grazie all’economia circolare, si possa ridurre il consumo di materiali e tagliare le emissioni di gas serra in modo significativo. L’Italia è molto attenta a queste nuove tematiche riguardanti la sostenibilità e ricopre un ruolo primario nel contesto europeo grazie alle politiche attuate in materia di riciclo, produzione e tasso di utilizzo circolare di materiali. Il Rapporto ha sottolineato come sia necessario procedere sempre più seguendo questa strada, in armonia con le iniziative di istituzioni, imprese e società civili in ottica di una collaborazione globale. Gruppo Riva, leader in Italia e tra i primari operatori europei dell’acciaio, rappresenta una realtà imprenditoriale al centro di tali politiche. Il Gruppo ha abbracciato in toto questi sistemi di produzione sostenibile, sfruttando le proprietà green dell’acciaio. I rottami ferrosi, classificati come “end of waste” secondo il Regolamento Europeo 333/2011, sono impiegati infatti per alimentare i forni elettrici, rendendo così la produzione siderurgica ancor più sostenibile.

“Verso un modello di economia circolare per l’Italia”: il contributo di Gruppo Riva

Il documento “Verso un modello di economia circolare per l’Italia” è stato predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero dell’Ambiente. Gruppo Riva lo abbraccia a pieno, seguendone le linee guida per cambiare i paradigmi dei sistemi produttivi in ottica sostenibile. L’economia circolare in questo senso è definita come “una risposta economica, sociale e culturale allo spreco di risorse in via d’esaurimento”. È di fatto il motore del cambiamento e “chiave di competitività sui mercati”. Tali obiettivi sono condivisi da Gruppo Riva, che già da tempo si impegna a incrementare i propri sforzi per favorire il raggiungimento dei target necessari a livello europeo e globale per il successo della transizione ecologica.

No Comments
Comunicati

L’importanza di avere un sito web oggi.

Un sito web ha oggi una grande importanza. È largamente utilizzato da chiunque e sempre più aziende decidono di essere presenti in rete offrendo i propri servizi o prodotti sfruttando pienamente il web.

Sono diversi i motivi per i quali la realizzazione di un sito web ad oggi è molto importante.

  • Un sito web è un biglietto da visita online: puoi interagire con i tuoi clienti, acquisiti o potenziali, condividendo link o illustrando i tuoi servizi o prodotti direttamente dalla vetrina online.
  • Un sito è anche un ottima soluzione per rafforzare l’ Identità Aziendale, riflette cioè la linea grafica/editoriale della tua azienda e la tua comunicazione. Inoltre, la struttura e le funzionalità del sito stesso si evolvono e crescono insieme alle attività aziendali, sviluppando il tuo business.
  • Mediante il sito è possibile inviare informazioni o promozioni, mantenendo i fruitori sempre aggiornati e offrendo promozioni ad hoc tramite messaggi o e-mail. Nel caso di un sito e-commerce, è possibile programmare sistemi di scontistica personalizzata per incentivare gli acquisti online. La comunicazione e le promozioni aziendali, non sono legate solo ai contenuti, ma anche alla loro informazione attraverso altri mezzi, come la posta elettronica o i social network.
  • L’importanza di un sito internet è subordinata alla visibilità che esso è in grado di garantire: se non sei online non sei visibile, si percepisce la tua assenza. Gli utenti del web cercano informazioni su un’azienda attraverso i motori di ricerca: farsi trovare è fondamentale, offrire agli utenti ciò che vogliono quando vogliono o ne hanno bisogno.
  • Infine, un sito permette di programmare campagne pubblicitarie usufruendo dei servizi che la rete mette a disposizione con costi decisamente contenuti. Utilizzando le strategie e gli strumenti adeguati, nel tempo è possibile avere un traffico importante sul proprio sito web e ottenere ottimi risultati.
  • Un altro motivo da non sottovalutare riguarda la presenza online con un e-commerce strategico che aumenta le vendite sul web, soprattutto nel bienno 2020/2021 e a seguire a causa delle limitazioni alle vendite fisiche e dirette del periodo della pandemia dovuto al Covid.

Crizoto Web Agency Roma

No Comments
Comunicati

KIKO Milano, l’AD Cristina Scocchia a “Business People”: misure chiare e veloci per la ripartenza

Verso quale direzione intervenire per superare in modo efficace la crisi indotta dalla pandemia? Nelle parole di Cristina Scocchia, AD di KIKO Milano, alcune indicazioni sulla ripartenza del settore produttivo nazionale.

Cristina Scocchia

Agire con forza e velocità contro la crisi: la riflessione dell’AD Cristina Scocchia

“In una pandemia globale, ci sono Paesi che, grazie alla capacità reattiva dei loro Governi, costituiscono un vantaggio competitivo per le imprese. Dobbiamo lavorare affinché per le nostre aziende essere italiane non si trasformi in uno svantaggio competitivo”: è sottolineato con chiarezza il messaggio che l’AD Cristina Scocchia affida alle pagine di “Business People”, per ripensare gli strumenti a disposizione delle imprese e puntare su sburocratizzazione, innovazione e soprattutto tempestività contro la crisi. “Occorre imparare da quanto accaduto”, spiega l’AD nell’intervista, “perché ogni tentennamento nella gestione dell’emergenza economica rischia di costarci carissimo”: se in una fase iniziale il focus ha giustamente riguardato l’emergenza sanitaria, oggi bisogna agire sul fronte economico “con forza e velocità, adottando poche misure chiare ed efficaci”. Così come in medicina, prosegue l’AD Cristina Scocchia, anche in economia “prevenire è meglio che curare”: essenziale dunque intervenire con velocità “se non vogliamo vedere impennarsi drammaticamente la curva dei disoccupati e delle famiglie sotto la soglia della povertà”, aggiunge l’AD nell’intervista.

Cristina Scocchia: l’importanza di misure tempestive per il rilancio economico

Da cosa ripartire, dunque, per garantire slancio sia al mondo dell’impresa che ai consumi familiari? Secondo Cristina Scocchia, liquidità e tempestività rappresentano parole chiave con cui non ci si può permettere tentennamenti: “Per le aziende e le famiglie è vitale, ma – ripeto – deve essere tempestiva”, specifica l’AD a “Business People”. Come già evidenziato in passato dalla manager, a fare la differenza nell’emergenza è stata proprio la capacità di gestione e reazione alla crisi, messa in campo in modalità eterogenee da parte di Governi e Pubblica Amministrazione nei diversi Paesi. I ritardi in Italia, ad esempio, hanno riguardato l’erogazione sia della cassa integrazione ai lavoratori che dei prestiti garantiti alle aziende. Questo nonostante l’impegno delle banche e di SACE.

No Comments
Comunicati

Gianni Lettieri: le iniziative per contrastare l’emergenza sanitaria

Il Presidente di Atitech Gianni Lettieri è stata una delle figure che ha maggiormente contribuito alla lotta contro il Coronavirus, aiutando la sua città attraverso iniziative solidali, forniture di materiali e spazi da destinare alla vaccinazione dei cittadini.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: Atitech è finalmente Covid free

Gianni Lettieri, Presidente di Atitech, ha annunciato che l’azienda di manutenzione aeronautica è Covid free. Lo ha reso noto in un video pubblicato sul sito aziendale a fine maggio in cui ha fatto sapere che tutti i dipendenti sono stati vaccinati. “Atitech è la prima società in Europa di manutenzione aeronautica Covid free”, ha orgogliosamente comunicato. Si tratta di un traguardo importante che va a conclusione di una serie di iniziative intraprese dall’azienda per la lotta contro la pandemia. A inizio 2020, ad esempio, Atitech ha donato 20.000 mascherine ffp2 alla Regione Campania e, durante il periodo natalizio, ha aperto le porte della mensa alle famiglie napoletane in difficoltà.

Gianni Lettieri mette a disposizione hangar di Capodichino per realizzare il più grande hub vaccinale del Sud Italia

Uno dei contributi più significativi di Atitech volti a superare la pandemia è stata la fornitura di un intero hangar alla Regione Campania e alle Asl del napoletano, per allestire un enorme hub vaccinale. Nel suo annuncio, Gianni Lettieri ha spiegato: “Abbiamo messo a disposizione del sistema sanitario campano l’hangar Avio 2 per accelerare la somministrazione dei vaccini ai cittadini napoletani, liberandolo, con fatica e in tempi record, dalle lavorazioni che gli operai stavano effettuando e facendone un hub vaccinale di eccellenza italiana”. Grazie ad uno spazio complessivo di oltre 10mila mq, è stato possibile allestire 32 box per la somministrazione del vaccino e 14 postazioni per l’accettazione, in cui circa 150 unità del personale sanitario possono operare. Una scelta coraggiosa quella di offrire alla comunità una parte della propria base operativa, ma il Presidente si dice orgoglioso “di averlo fatto, anche perché i nostri clienti sanno di poter contare su una struttura che ha a disposizione ulteriori hangar per ospitare 16 aerei in linea di lavorazione e 15 nelle aree di parcheggio”.

No Comments
Comunicati

Addio Acido Ialuronico. È l’era dei polipeptidi.

Q1 International Srl da sempre in prima linea per offrire una nuova definizione di dermocosmesi funzionale nel mercato italiano. 

Sono anni che la ricerca dermocosmetica ha rivolto la propria attenzione ad un approccio più funzionale per le proprie formulazioni.

L’azienda

Al giorno d’oggi bisogna identificare e selezionare principi attivi che anche in prodotti di registrazione cosmetica possano innescare un processo funzionale, per proporre un’attiva modificazione della pelle che non “subisce” degli effetti ma “genera” degli effetti.

L’approccio più rappresentativo di questa nuova direzione si verifica con i polipeptidi, aminoacidi capaci di agire “per generare”.

La linea di trattamenti dermocosmetici della divisione Q1 Health&Cosmetics, seppur sviluppata da un’azienda giovane nel settore ma con una solida esperienza nel medicale, si è immediatamente collocata all’avanguardia di questa linea concettuale e formulativa dello sviluppo prodotti. 

È dal 2016 che la divisione d’azienda Q1 Health&Cosmetics propone ai consumatori il prodotto Q-Derm®Intensive, formulato attorno a due catene di peptidi capaci di modulare la reazione infiammatoria della pelle e di stimolare la produzione fisiologica di collagene ed elastina.
 

La svolta: i polipeptidi

Basta creme che “coprono” rughe e ferite con siliconi o superficiali carichi di idratazione (acido ialuronico) ma formule funzionali che permettano alla pelle di reagire con le sue peculiarità fisiologiche creando nuovo tessuto, nuovo volume e quindi nuova tonicità. 

Il concetto di funzionalità dei peptidi è illustrato, con un comprensibile tono tecnico, all’articolo “Polipeptidi: cosa sono?”. 

Lo stesso metodo è stato declinato anche nel prodotto Q-Derm® Anti Aging, che si rivolge al trattamento e prevenzione dei processi d’invecchiamento della pelle offrendo un’esperienza d’utilizzo più vicina alla quotidiana routine di bellezza del pubblico italiano.
Grazie ad un particolare pre trattamento dei polipeptidi che ne facilita e velocizza l’assorbimento nella pelle, Q-Derm Anti Aging diventa un reale ed efficace alleato nel combattere quotidianamente i segni dell’età. 

Tra le prime in Italia la Q1 International Srl ha scommesso su questo nuovo approccio funzionale e continua a svilupparlo osservando, con un po’ di orgoglio, che anche le Case molto più rinomate e strutturalmente potenti si sono messe in scia. 

No Comments
Comunicati

L’utilità delle cassette postali

  • By
  • 28 Giugno 2021

cassetta postale
Quello che non manca mai in una casa, chiaramente insieme agli elettrodomestici e ai mobili, è la cassetta delle lettere. Si tratta di un oggetto molto semplice per sua natura, ma molto importante per la funzione che svolge e ciò che rappresenta. Realizzate in acciaio verniciato, esse offrono l’opportunità di aprirsi con la chiave e poter inserire o prelevare la nostra corrispondenza, con tutta la sicurezza di una serratura a cilindro con 2 chiavi.

La tua corrispondenza sarà al sicuro

La cassetta postale per privati è la soluzione ideale per evitare di rovinare la corrispondenza che si riceve a casa o in ufficio, evitando che questa possa bagnarsi a causa della pioggia, essere oggetto delle attenzioni dei bambini o animali di passaggio.

Grazie a questo prodotto sempre utile, eviterai sostanzialmente la perdita di lettere e corrispondenza importante, con la certezza di trovare tutto lì al tuo ritorno senza che gli agenti atmosferici o altri fattori esterni possano rovinare qualcosa di importante.

Un elemento di arredo al quale non avevi pensato

Una cassetta postale elegante e ben definita decorativa è inoltre il modo perfetto per completare la parte esterna di una abitazione. Sicura, spaziosa ed elegante, essa può contribuire a rendere l’intero ambiente ancora più gradevole alla vista.

Tutte le cassette postali Varbox sono realizzate con materiali di alta qualità e vengono progettate per una facile installazione e manutenzione: la gamma di prodotti tra i quali scegliere è vasta ed include diverse soluzioni per condomini, privati, uffici e porta oggetti.

Se gestisci invece un ufficio o attività commerciale,  posizionare le cassette dei suggerimenti in aree specifiche in cui avviene il passaggio dei clienti o degli utenti può essere vantaggioso sia per te che per i fruitori del luogo. Invogliandoli a lasciare una testimonianza riceverai feedback e idee innovative facendo sentire apprezzato il cliente e trovando spunti utili sui quali poter lavorare.

No Comments
Comunicati

Eni: il 15° Report di Sostenibilità illustrato dall’AD Claudio Descalzi

"Eni for 2020 mostra il nostro impegno per una transizione energetica equa e inclusiva": il modello di business di Eni nelle dichiarazioni dell’Amministratore Delegato Claudio Descalzi.

Claudio Descalzi

Eni, Claudio Descalzi sulla strategia al 2050: focus dell’AD sul 15° Report di Sostenibilità

Raggiungere il target della neutralità carbonica, favorendo una transizione energetica che tuteli l’ambiente e garantisca a tutti l’accesso all’energia. È l’impegno di Eni che, nell’ispirarsi ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU, punta a fornire un contributo significativo per accelerare il percorso sostenibile al 2050. "Negli ultimi anni abbiamo impostato la nostra strategia su un’evoluzione del nostro modello di business fortemente orientato alla creazione di valore per tutti gli stakeholder nel lungo termine": così l’AD Claudio Descalzi commentando con soddisfazione il 15° Report di Sostenibilità pubblicato volontariamente dal Gruppo. Una strada che "porterà alla neutralità carbonica nel 2050", ha aggiunto: "È perseguendo questa visione che abbiamo rafforzato le partnership con le agenzie e le organizzazioni internazionali e della cooperazione allo sviluppo", con un impegno che rappresenta "un’efficace leva per mobilitare risorse non esclusivamente economiche e accompagnare la crescita dei Paesi che ci ospitano", ha specificato Claudio Descalzi. Eni, società integrata dell’energia, opera infatti in 68 Paesi ispirando la propria mission ai 17 obiettivi SDG definiti dalle Nazioni Unite: il fine è rispondere con efficacia alle attuali sfide di sostenibilità, anche alla luce della crisi pandemica iniziata nel 2020 e tuttora in corso.

Claudio Descalzi: i dettagli del 15° Report di Sostenibilità

Come illustrato dall’AD Claudio Descalzi, "Eni for 2020" raccoglie i progetti intrapresi dal Gruppo per promuovere "una transizione energetica equa e inclusiva". Nello specifico, il 15° Report di Sostenibilità è costituito da tre volumi. Il primo, "Eni for a Just Transition", illustra le iniziative del Gruppo in materia di rispetto e promozione dei diritti umani, in linea con i Principi Guida su Imprese e Diritti Umani delle Nazioni Unite (UNGPs) e i 10 principi del Global Compact LEAD. Include inoltre un capitolo sulla finanza sostenibile, ambito di grande rilevanza nella strategia societaria. Il secondo volume, "Eni for Neutralità Carbonica al 2050", rappresenta la rotta di Eni verso il "net zero" delle emissioni GHG Scope 1, 2 e 3, in linea con le più elevate indicazioni dell’Accordo di Parigi per limitare il riscaldamento globale entro 1,5°C. Tra i progetti di Eni, raddoppiare la capacità di bioraffinazione in 4 anni, accelerazione su biometano e idrogeno, crescita delle rinnovabili per arrivare a 60 GW al 2050, stoccaggio e utilizzo di CO2. Il terzo e ultimo volume, intitolato "Eni for Performance di sostenibilità", descrive i risultati di tipo non finanziario, evidenziando in particolare i Key Performance Indicator (2016-2020) lungo le tre leve del modello di business integrato di Eni. Come rimarcato dall’AD Claudio Descalzi in diverse occasioni, l’obiettivo è incentrare le strategie su una riduzione drastica dell’impronta carbonica e sui principi dell’economia circolare: supportato dal Piano di decarbonizzazione lanciato a febbraio 2020, tale processo condurrà Eni in una posizione di leadership nella produzione e vendita di prodotti decarbonizzati entro il 2050.

No Comments
Comunicati

Massimo Rizza: carriera e riconoscimenti

Le principali tappe della carriera di Massimo Rizza, contabile che ha maturato un’importante esperienza sia presso il Collegio dei Ragionieri che presso l’ODCEC di Milano.

Massimo Rizza

Massimo Rizza: formazione e prime esperienze professionali

Attualmente alla guida dello Studio omonimo, Massimo Rizza è un commercialista, revisore e conciliatore societario che vanta una carriera da protagonista nel settore della contabilità. Subito dopo aver conseguito il diploma di ragioniere e l’abilitazione alla professione, si iscrive alla facoltà di Scienze Economiche dell’Università degli Studi “Guglielmo Marconi”. Contemporaneamente agli studi, verso la fine degli anni ’80 collabora con il fratello alla fondazione dello Studio Rizza, che oggi è composto da commercialisti, avvocati e consulenti del lavoro. Dopo i primi anni di esperienza come commercialista e il conseguimento della laurea breve, Massimo Rizza si impegna attivamente per la sua categoria professionale. Come delegato di Milano, nel 2009 fa il suo ingresso nella Cassa Nazionale dei Ragionieri, ruolo che manterrà per 5 anni: è l’inizio di un percorso che in poco tempo lo porterà ai vertici dell’Ordine dei Commercialisti ed Esperti Contabili di Milano.

Massimo Rizza: l’impegno per l’ODCEC di Milano

Nel 2012 è la volta della nomina come membro del Consiglio della Fondazione dell’ODCEC di Milano. Due anni più tardi Massimo Rizza assumerà lo stesso ruolo, stavolta nel Consiglio dell’Ordine, dove rimane fino al 2020. Tra gli incarichi ricoperti anche quello di Segretario, occupandosi tra l’altro in qualità di delegato dal consiglio delle seguenti commissioni di studio: Bilancio integrato e sociale, compliance e modelli organizzativi, finanziamenti e bandi, semplificazione, startup, principi contabili. Inoltre, nel 2018, presiede la commissione dedicata all’analisi e alla classificazione dei Bilanci 2017 delle aziende non quotate con fatturati sotto i 100 milioni (Oscar del Bilancio, promosso da FERPI). Conclusasi l’esperienza nell’ODCEC, oggi è tornato a concentrarsi sulle attività dello Studio fondato con il fratello. Il suo impegno per la categoria gli è valso una medaglia al merito da parte del Collegio dei Ragionieri di Milano e Lodi (oggi ODEC). In aggiunta, Massimo Rizza è stato e continua ad essere impegnato nel sociale.

No Comments
Comunicati

Inflazione e lavoro, ecco i due cardini sui la FED programma il futuro

  • By
  • 28 Giugno 2021

Per diversi mesi ci siamo detti che, prima o dopo, l’economia avrebbe dovuto tornare a camminare con le sue sole gambe. Era impensabile che gli stimoli economici sarebbero potuti durare all’infinito.
FED, BCE e tutte le altre grandi banche centrali hanno fatto la loro parte per cercare di attutire il più possibile l’impatto della pandemia da Covid. Adesso che la ripresa marcia, l’idea del tapering avanza a sua volta, innescata dal forte balzo dell’inflazione.

Tapering necessario vista l’inflazione

320L’ultimo meeting della Fedeal Reserve è solo un assaggio di quello che succederà. Malgrado la banca centrale di Washington abbia confermato il suo approccio accomodante, osservando il ‘dot plot’ si evidenziano la nuova view sul futuro del costo del denaro.
Anche se l’istituto centrale conferma di ritenere la fiammata dell’inflazione come “temporanea, le proiezioni dei tassi dicono che il percorso ritenuto più appropriato per i tassi di politica monetaria potrebbe passare per due strette entro la fine del 2023.
Il momento del minore impegno delle banche centrali, anche se non è imminente, si sta avvicinando.

Banche, dollaro e materie prime

Aumentando il numero dei governatori della FED, che ritengono sia il caso di mettere sul tavolo la questione del rialzo dei tassi, le prime a fare un po’ di festa sono state le banche. Le quotazioni in Borsa sono salite subito, perché dopo anni di tassi bassi e margini compressi, i loro bilanci potrebbero tornare a gonfiarsi.
La necessità di uno stimolo minore, ha dato slancio anche al dollaro (che ha fatto scattare il trailing step a molti hedge funds) e depresso in un amen il settore delle materie prime, a cominciare dal petrolio.
La svolta della FED potrebbe innescare una certa volatilità sui mercati anche nelle prossime settimane.

Il focus si sposta sul lavoro

Una cosa è sicura, se per la FED l’inflazione non sembra un pericolo imminente, un elemento chiave che guiderà le sue scelte è il lavoro.
Nell’ultimo meeting non sono state forniti aggiornamenti sul tasso di disoccupazione che si ipotizza in futuro. Inoltre in conferenza stampa Powell, pur sottolineando la forza della ripresa, reputa il recupero dei posti di lavoro non ancora sufficiente a far cambiare rotta nel breve alla banca centrale. La crescita è quindi ancora sotto le medie mobili più usate per evitare falsi segnali.
Il mercato del lavoro, come o forse più che l’inflazione, diventa quindi un driver determinante per le prossime mosse sui tassi della FED.

No Comments
Comunicati

Carenza di ferro: sintomi e rimedi

  • By
  • 18 Giugno 2021

La carenza di ferro, che origina l’anemia, è un problema molto comune per il quale all’interno del nostro organismo non c’è un livello di ferro ottimale con la conseguenza che il trasporto di ossigeno all’interno del sistema vascolare non è efficace.

Quali sono i sintomi della carenza di ferro?

I tipici segnali di una anemia, e dunque carenza di ferro, sono una stanchezza generale immotivata ed il fiato corto. Questi sintomi possono essere più lievi e marginali all’inizio, dato che il nostro organismo va comunque ad utilizzare tutte le riserve di depositi di ferro a sua disposizione. Quando anche le scorte si esauriscono, tali sintomi iniziano a diventare più intensi e si manifestano con un affaticamento più accentuato, frequenti mal di testa e insonnia, vertigini, sensazione di avere mani e piedi freddi, unghie fragili, battiti cardiaci accelerati e perdita di capelli.

 

Cosa origina la carenza di ferro nell’organismo?

È da premettere che spesso alla base di una anemia da carenza da ferro vi sono delle componenti genetiche. A causare altresì l’anemia possono essere le frequenti perdite di sangue come quelle legate al ciclo mestruale, ma anche uno scarso apporto di ferro nella nostra dieta.

Se infatti l’alimentazione non è varia, non si riesce ad introdurre nel corpo il sufficiente quantitativo di ferro. In alcuni casi è anche possibile che l’assunzione di ferro sia adeguata ma, a causa di un difetto metabolico, l’organismo non riesce ad assorbire il quantitativo sufficiente di ferro che viene assunto tramite l’alimentazione. Ciò avviene in particolar modo quando vi sono dei problemi a livello intestinale.

 

Come prevenire la carenza di ferro?

Prevenire l’insorgere di una carenza di ferro è molto importante per evitare che possano presentarsi patologie più importanti in seguito. Per questo motivo, la raccomandazione principale è quella di seguire un’alimentazione che possa essere il più possibile varia e che preveda inoltre la presenza di cibi che contengono una buona quantità di ferro.

Tra questi ricordiamo la carne rossa in generale ma anche la frutta secca, le verdure a foglia verde, fagioli e lenticchie. Per migliorare l’efficacia dell’assorbimento del ferro è possibile assumere questi cibi assieme ad altri che contengono un buon quantitativo di vitamina C. Esistono inoltre degli appositi integratori alimentari, che puoi visionare accedendo a questo sito, che consentono di tornare rapidamente ai valori ideali di ferro nell’organismo.

No Comments
Comunicati

La malasanità pediatrica

  • By
  • 18 Giugno 2021

Oggi i casi di malasanità pediatrica nel nostro paese sono in costante aumento, come purtroppo è possibile constatare dai vari Tg nazionali. Vi sono casi di bambini che muoiono improvvisamente dopo il parto e senza alcun motivo plausibile, bambini che presentano dei sintomi che spesso vengono ignorati o non presi sul serio dai medici o direttamente diagnosi errate con conseguenze facilmente immaginabili.

Gli errori medici sono di per sé fastidiosi, nei casi migliori, perché ci si aspetta che il medico sia sempre in grado di intuire quale patologia ci stia creando problemi e soprattutto una cura efficace per porvi rimedio. Quando il problema riguarda un bambino però, diventa ancora più importante non sbagliare ed individuare immediatamente il problema.

Proprio per questo diventa sempre più importante vigilare sull’operato dei medici e sulla qualità del loro intervento.

Una diagnosi errata, un intervento non necessario o una terapia non adeguata possono avere serie conseguenze sia sulla salute del bambino che sullo stato esistenziale e patrimoniale dei genitori, e proprio al verificarsi di uno di questi casi è bene sapere che la legge tutela sempre chi subisce questo tipo di danno e colui che lo ha causato è chiamato a risponderne.

Se ritieni che tuo figlio sia stato vittima di una caso di malasanità pediatrica, sappi che www.dannoesalute.it può assisterti e fare in modo da farti ottenere non solo il risarcimento dovuto in questi casi, ma anche fare in modo che chi ha sbagliato paghi per l’errore commesso. Se non sei certo sia questo il caso di tuo figlio, contatta Danno e Salute tramite l’apposito form di contatto presente sul sito e riuscirai a fare chiarezza, individuando da subito le eventuali azioni da intraprendere per fare in modo che chi ha sbagliato vada incontro alla giustizia e possa essere messo di fronte alle proprie responsabilità.

No Comments
Comunicati

Gruppo Danieli, guidato da Gianpietro Benedetti, inaugura il nuovo laminatoio dell’acciaieria ABS

Gruppo Danieli, realtà guidata da Gianpietro Benedetti, ha annunciato la data d’inaugurazione del nuovo impianto QWR 4.0 delle Acciaierie Bertoli Safau: l’innovativo laminatoio contribuirà alla transizione verso un futuro più green.

Gianpietro Benedetti

Gruppo Danieli, guidato da Gianpietro Benedetti, inaugura il nuovo impianto QWR

Il prossimo 8 giugno verrà inaugurato il nuovo impianto QWR (Quality Wire Rod 4.0) delle Acciaierie Bertoli Safau (ABS) – divisione Steelmaking di Gruppo Danieli – a Pozzuolo del Friuli, in provincia di Udine: diventerà "il nuovo riferimento mondiale per la laminazione della vergella". La multinazionale italiana ha investito circa 190 milioni di euro per la realizzazione del nuovo laminatoio che, grazie alla fusione tra intelligenza artificiale e competenze umane, rappresenterà il modello più innovativo e moderno del mondo prestando particolare attenzione al tema della sostenibilità. "Abs utilizza per l’85% materiali da riciclo, ovvero rottame ferroso, e impiega energia elettrica per l’alimentazione del processo fusorio", ha spiegato Gianpietro Benedetti, Presidente del Gruppo. Lo stabilimento avrà una capacità produttiva di 500 mila tonnellate di vergella l’anno e non prevede la presenza di operatori in linea, le operazioni potranno infatti essere gestite a distanza con processori automatizzati e controllati digitalmente.

Gianpietro Benedetti conduce Gruppo Danieli verso un futuro più green

La multinazionale italiana con sede a Buttrio è ormai diventata uno dei player mondiali nella produzione di impianti siderurgici: il laminatoio QWR 4.0 renderà ABS la prima acciaieria in Europa in grado di offrire la più ampia varietà di prodotti di acciai speciali. Il Gruppo continua la corsa verso la transizione sostenibile: il nuovo impianto verrà alimentato grazie a un forno brevettato da Gruppo Danieli e capace di ridurre non solo i consumi e le emissioni, ma anche il 50% degli scarti di lavorazione. "Abbiamo la leadership del green steel, ovvero dell’acciaio verde, a basso impatto e bassissime emissioni", ha dichiarato Gianpietro Benedetti. "Credo che questa regione abbia il potenziale per guidare la transizione green dell’acciaio e per conquistare una posizione di leadership nella siderurgia che, insieme alla meccanica, è uno dei settori trainanti, e insieme all’automazione, direi anche strategico".

No Comments
Comunicati

“Long Covid”: l’esperienza di ICS Maugeri per la riabilitazione

ICS Maugeri, per combattere il "long Covid" si punti a un percorso riabilitativo basato su 4 pilastri: recupero respiratorio per i pazienti più gravi, nutrizionale, motorio e riabilitazione di tipo psicologico.

ICS Maugeri S.p.A.

ICS Maugeri: l’insorgere del "long Covid"

Anche dopo un tampone negativo il Covid-19 può lasciare strascichi importanti, sintomi persistenti come debilitazione, mancanza di fiato, astenia. Tale quadro medico è definito "long Covid", una vera e propria sindrome indagata dalla medicina che colpisce giovani e meno giovani. Su di questa è in prima linea ICS Maugeri S.p.A., sia per quanto riguarda la ricerca che per quanto concerne la riabilitazione. Il Dottor Michele Vitacca, Direttore del Dipartimento di Pneumologia Riabilitativa degli ICS Maugeri, ha di recente rilasciato un’intervista alla rubrica di TgCom24 "Dentro i fatti". La sindrome del "long Covid" si manifesta come un "mantenimento dei sintomi prevalenti come l’astenia cronica e la mancanza di fiato da sforzo oltre la dodicesima settimana dall’evento acuto o dal momento dell’infezione, o addirittura dall’ospedalizzazione". Questa condizione può verificarsi più severamente in persone che non hanno avuto il ricovero, è quindi del tutto indipendente da età, genere ed entità dei sintomi nella fase acuta della malattia.

L’impegno di ICS Maugeri per la riabilitazione

"Anche persone giovani possono soffrire di questo prolungamento e di questi sintomi", ha spiegato il Direttore del Dipartimento di Pneumologia Riabilitativa degli ICS Maugeri. Per questo motivo una riabilitazione adeguata è fondamentale, in modo da consentire un "recupero delle attività normali e delle proprie abilità". La riabilitazione può essere di tipo respiratorio e/o neuromotorio e può essere più o meno prolungata nel tempo. L’impegno di ICS Maugeri S.p.A. è massimo, per far sì che la sintomatologia possa regredire efficacemente fino a scomparire. Per velocizzare il percorso si deve puntare su un buon follow-up e un ottimale monitoraggio presso gli ambulatori dedicati, nonché bisogna impostare "un percorso riabilitativo basato su 4 pilastri: recupero respiratorio per i pazienti più gravi, nutrizionale, motorio e riabilitazione di tipo psicologico".

No Comments
Comunicati

Eni, un primo trimestre in crescita. Claudio Descalzi: “Continuiamo su transizione energetica”

Guardiamo al futuro con ottimismo, ha dichiarato l’Amministratore Delegato Claudio Descalzi commentando i dati economici del Gruppo.

Claudio Descalzi

Claudio Descalzi: Eni, utile netto di 270 milioni ed Ebit a 1,3 miliardi

Eni chiude il primo trimestre in positivo e si allinea al trend di crescita globale. La multinazionale italiana dell’energia ha registrato risultati incoraggianti, con un salto verso la tanto attesa ripresa post pandemica. "Nell’ambito di uno scenario complesso – ha dichiarato Claudio Descalzi commentando i dati approvati lo scorso 29 aprile dal CdA – l’Ebit adjusted a livello di gruppo di 1,3 miliardi risulta quasi triplicato rispetto a fine 2020. Si consolida inoltre la crescita dell’utile netto, pari a 270 milioni, quasi quintuplicato rispetto allo stesso trimestre 2020". Numeri possibili, ha spiegato l’AD, soprattutto grazie alla forte crescita di settori come E&P e chimica. A conferma dell’andamento positivo di Eni, il manager prevede una "generazione di free cash flow nell’anno superiore a 3 miliardi sulla base dei prezzi correnti del Brent di 60 dollari/barile". Per Claudio Descalzi si tratta di un quadro che consente ad Eni di portare avanti il percorso avviato verso transizione energetica e decarbonizzazione, oltre a consolidare struttura patrimoniale e politica di distribuzione a beneficio degli azionisti.

Claudio Descalzi: la partita di Eni nella transizione energetica

Oltre ad approvare i risultati dei primi tre mesi del 2021, nella stessa giornata il CdA di Eni ha dato anche la sua approvazione per avviare un progetto strategico sul futuro di Eni gas e luce e renewables. La nuova business unit nasce per accentrare le attività di retail ed energia rinnovabile. Il Gruppo guidato da Claudio Descalzi intende "definire e valutare il piano industriale e finanziario del nuovo veicolo societario". Le ipotesi per valorizzare la nuova società sono diverse: si parla infatti di quotazione in Borsa tramite ipo, di cessione o di scambio di una quota minoritaria. L’obiettivo di Eni gas e luce e renewables, si legge nel comunicato ufficiale, è "sviluppare entro il 2025 una capacità di generazione elettrica da fonte rinnovabile superiore a 5 GW". Eni conferma dunque l’impegno e la volontà di "creare valore attraverso la transizione energetica", in linea con il Recovery Plan. "Stiamo affrontando il nostro ruolo intanto con la trasformazione delle raffinerie, con l’economia circolare, i progetti nelle rinnovabili e con la costituzione di una società che ha proprio questo scopo – ha commentato Claudio Descalzi – accelereremo sulla vendita di prodotti biologici, e investendo molto. Soprattutto in Italia".

No Comments
Comunicati

Stefano De Capitani: l’impegno di Municipia S.p.A. per la Digital Transformation

Tecnologia e trasformazione digitale al servizio dei cittadini, per migliorare la qualità della vita e dell’ambiente: l’intervista a Stefano De Capitani, Presidente di Municipia S.p.A.

Stefano De Capitani

Stefano De Capitani: focus sulla trasformazione digitale della PA

"Offrire in tutti gli ambiti di interesse della Pubblica Amministrazione locale risposte veloci ai cittadini e ai dipendenti con strumenti adeguati e tecnologicamente avanzati": emerge in queste parole di Stefano De Capitani la vision di Municipia S.p.A., società del Gruppo Engineering e leader in progetti per Smart City e trasformazione digitale. "Dalla digitalizzazione dei processi alla sicurezza sul posto di lavoro, dalla continuità dei servizi (da garantire anche a distanza) alla gestione e tutela dei dati": tutti gli ambiti della PA sono coinvolti in tale processo, all’interno di un percorso reso ancora più necessario dall’emergenza del 2020. "Adesso siamo a un punto di svolta e i Comuni devono cogliere tutte le opportunità offerte dal digitale", spiega il Presidente, "anche grazie all’arrivo dei fondi europei". Si tratta di cifre importanti che, sottolinea, se accompagnate da una visione strategica innovativa "possono trasformare completamente il settore pubblico, rendendolo all’altezza delle aspettative dei cittadini, in grado di rispondere ai loro bisogni e generare progresso". Ma con quali strumenti affrontare al meglio tale trasformazione digitale? È chiaro il messaggio di Stefano De Capitani: "In primis, la parola chiave è Cloud" per "migliorare l’efficienza operativa dei sistemi, abbattere i costi, semplificare i processi, garantire la protezione dei dati e velocizzare l’erogazione dei servizi ai cittadini e alle imprese". Per far ciò occorre una "Data Driven Governance, ossia governance pubblica basata sulla capacità di prendere decisioni su indicazioni provenienti dall’elaborazione di dati". Il fine ultimo è "la citizen experience": in altri termini, "la persona al centro di tutto".

Stefano De Capitani: tecnologia e Partenariato Pubblico Privato per le Augmented City

Il modello proposto da Municipia S.p.A. coniuga la tecnologia con aree quali sostenibilità finanziaria e ambientale, sicurezza, mobilità, welfare e interattività, ambiti cruciali nel presente e nel futuro delle città. "I Comuni sono il centro di tutto", segnala il Presidente Stefano De Capitani: "In questo contesto la tecnologia deve rappresentare il mezzo, non il fine, al servizio dei cittadini, dell’ambiente e dell’economia del territorio". Anche in un’ottica di raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, le strategie devono mirare "alla realizzazione di economie più inclusive, affrontando così le sfide globali che abbiamo davanti in settori cruciali come il welfare, la mobilità, l’efficientamento energetico e la gestione dei rifiuti". In tal senso, l’apporto fornito dalla società del Gruppo Engineering punta ad accelerare la trasformazione digitale, favorendo un percorso che conduca ad "abbattere anche il digital divide, le distanze, le barriere della lingua ed eventuali difficoltà sensoriali e motorie". La chiave di tale trasformazione risiede in quello che il Presidente Stefano De Capitani definisce uno "strumento unico": il Partenariato Pubblico Privato, con cui, conclude, "come Municipia, affianchiamo i Comuni per creare valore sul territorio con progetti di interesse per la collettività in questo particolare momento sociale ed economico". In tal modo è possibile "limitare l’impatto sulla spesa pubblica senza assunzioni di rischi finanziari per l’Ente, ridurre i tempi di realizzazione, ottenere una maggiore efficienza dal punto di vista gestionale ed elevare gli standard qualitativi in tutte le fasi del processo".

No Comments
Comunicati

Condizionatore ad acqua ecologico: quale scegliere?

Con l’arrivo della stagione estiva, il caldo inizia a diventare un problema da risolvere. Per poter sconfiggere l’afa, sono moltissimi i nuovi strumenti messi a disposizione dalla tecnologia moderna, come i condizionatori ad acqua, cioè dispositivi che funzionano analogamente ai condizionatori ad aria ma che sono più ecologici e meno costosi. Un buon condizionatore ad aria portatile permette di mantenere la temperatura ideale in un ambiente per molto tempo e sfruttando poca energia. Ne è l’esempio perfetto il condizionatore Artic Cube si Aircube.it.

Come funzionano i condizionatori ad acqua e perché sono ecologici

A differenza delle loro controparti ad aria, i condizionatori ad acqua funzionano con alimentazione diretta; l’acqua viene posta in un serbatoio apposito, ed il sistema interno del condizionatore cattura l’aria calda dall’esterno attraverso delle ventole. In questo modo, l’aria entra a contatto con il filtro bagnato all’interno del dispositivo, per poi rilasciare aria fresca ed umidificata che si espanderà nell’ambiente. La maggior parte dei condizionatori ad aria, inoltre, è portatile, proprio come il modello Artic Cube, poiché l’alimentazione dello strumento proviene dall’acqua stessa e non dall’aria. Per questo motivo, non sono necessari lavori di montaggio per l’installazione dei tubi in cui debba passare l’aria, ma il condizionatore usa semplicemente l’acqua contenuta nel serbatoio. Infine, il fatto che questo tipo di dispositivo ad acqua sia ecologico dipende dal modo in cui esso funziona, poiché l’intero processo di lavoro del condizionatore non utilizza nè gas di combustione, nè agenti chimici di alcun genere, ma solo l’acqua di cui è fornito.

Pregi e difetti del condizionatore ad acqua

I pregi di un dispositivo di questo genere sono davvero molti, e variano dal costo ristretto del prodotto, fino ad arrivare all’aspetto ecologico. Prima di tutto, bisogna precisare la comodità di utilizzo di un buon condizionatore ad acqua portatile: quest’ultimo, infatti, può essere tranquillamente spostato tra le varie stanze e nei vari ambienti all’interno dell’abitazione, senza alcun tipo di problema. Solitamente questo genere di prodotti è anche fornito di una batteria interna ricaricabile, con un autonomia media di circa 6-8 ore di utilizzo. Tutto ciò rende questo prodotto molto più comodo nell’utilizzo rispetto ai condizionatori fissi ad aria, che non possono essere spostati senza dei lavori appositi. Parlando dell’aspetto ecologico, un buon condizionatore ad aria non produce praticamente alcun tipo di impatto ambientale dannoso, poiché sfrutta poca energia elettrica e non utilizza prodotti dannosi per l’ambiente o per gli esseri viventi. Di conseguenza, la scelta di questo dispositivo può essere un ottimo modo per aiutare l’ambiente, a discapito di altri strumenti per il raffreddamento dell’aria che sono decisamente molto più dannosi.

Nonostante i condizionatori ad aria possano essere un’ottima scelta generale come strumento per rinfrescare l’aria di casa, essi non sono completamente privi di difetti. Il primissimo (e forse unico) problema che si può riscontrare nell’utilizzo di uno di questi dispositivi è sicuramente la rumorosità: specialmente i prodotti meno recenti, infatti, risultano essere molto più rumorosi dei condizionatori ad aria, specialmente perché quelli portatili ad acqua compiono tutte le funzioni fondamentali, come la produzione di aria fresca, lo smaltimento dell’acqua utilizzata ecc…, senza bisogno di impianti esterni. Nel caso in cui i condizionatori portatili ad acqua fossero forniti di un sistema di scarico esterno, infatti, il problema della rumorosità non sussisterebbe. Bisogna comunque precisare che i modelli più nuovi ed ottimizzati, come Artic Cube, hanno comunque una rumorosità molto ridotta, grazie alla nuova tecnologia che viene utilizzata all’interno dei dispositivi.

No Comments
Comunicati

SACE: la realtà guidata da Pierfrancesco Latini investe nel progetto sostenibile Dentis Group

Dentis Recycling Italy potrà usufruire di un finanziamento pari a 35 milioni di euro erogato da un gruppo di istituti finanziari e sostenuto dalla garanzia green di SACE, di cui Pierfrancesco Latini è Amministratore Delegato.

Pierfrancesco Latini

SACE, guidata da Pierfrancesco Latini, sostiene il progetto Dentis Group

SACE – società assicurativo-finanziaria di cui Pierfrancesco Latini è Amministratore Delegato – supporterà il progetto del Gruppo Dentis Recycling Italy garantendo un finanziamento green da 35 milioni di euro erogato da un gruppo di istituti finanziari composto da Deutsche Bank, Intesa SanPaolo, Unicredit e CDP. Grazie a questa operazione, Dentis Recycling Italy – azienda cuneese specializzata nel recupero del PET – realizzerà un nuovo impianto per il riciclo di bottiglie in PET per alimenti presso lo stabilimento di Sant’Albano Stura, diventando così uno dei più importanti poli europei per il riciclo. Il progetto di crescita sostenibile rientra negli obiettivi del Green New Deal e nelle garanzie verdi rilasciate dalla realtà guidata da Pierfrancesco Latini.

Pierfrancesco Latini: le garanzie green del Gruppo SACE

Il tema della sostenibilità è entrato a far parte della mission del Gruppo guidato da Pierfrancesco Latini: SACE può rilasciare le garanzie green come previsto dal Decreto Legge "Semplificazioni" (76/2020). Le garanzie verdi contribuiscono al perseguimento degli obiettivi del Green New Deal e sono destinate al finanziamento di progetti che hanno la finalità di agevolare la transizione verso un’economia a minor impatto ambientale, integrare i cicli produttivi con tecnologie a basse emissioni per la produzione di beni e servizi sostenibili e promuovere una nuova mobilità a minori emissioni inquinanti. "Oramai è diffusa la consapevolezza che la sostenibilità rappresenta una grande opportunità di investimento, crescita e occupazione per le società moderne – ha dichiarato Pierfrancesco Latini – In questo senso, la riconversione del tessuto produttivo italiano, attraverso il sostegno agli investimenti "green", costituisce un’occasione unica per far crescere la competitività del nostro Paese nel mondo".

No Comments
Comunicati

Gli ingredienti del successo di Kiko raccontati da Cristina Scocchia

L’Amministratore Delegato di Kiko Cristina Scocchia racconta di come l’azienda abbia affrontato la pandemia e dei progetti in cantiere.

Cristina Scocchia

Il 2020 di Kiko raccontato da Cristina Scocchia

Il 2020 è stato un anno duro per tutti e non sono molte le aziende che possono affermare di esserne uscite più forti di prima. Kiko è però tra queste. L’azienda italiana di cosmetici con sede a Bergamo non si è fatta frenare dalla pandemia e ha anzi incrementato gli investimenti. L’Amministratore Delegato Cristina Scocchia spiega che buona parte del merito è da ascrivere al successo raggiunto nel biennio 2018-2019. È proprio il turnaround di questi due anni che "ha permesso di gettare le basi strategiche che si sono rivelate essenziali per essere resilienti durante la pandemia". Alla base di questi risultati ci sono stati tre ingredienti fondamentali: innovazione del prodotto, digitalizzazione dell’azienda e crescita dell’e-commerce, anche su piattaforme come Amazon e Zalando. Così, nonostante l’azienda sia stata costretta a chiudere il 99% dei negozi fisici durante la prima ondata e il 40% durante la seconda, Kiko si è dimostrata più resiliente che mai.

Cristina Scocchia: entro il 2023 apriremo 300 nuovi punti vendita

Durante la pandemia, l’azienda si è data da fare, riuscendo ad approdare in tre nuovi mercati: Grecia, Balcani ed Arabia Saudita, creando anche 300 nuovi posti di lavoro. Inoltre, come sottolinea l’AD Cristina Scocchia, un altro aspetto importante da tenere a mente quando si pensa alla risposta di Kiko alla pandemia riguarda il rifinanziamento da 270 milioni di euro (100 dei quali garantiti da Sace), e grazie a cui si può "proseguire nel percorso di crescita internazionale dell’azienda: il piano per il 2020-2023 prevede l’apertura di 300 monomarca, che si aggiungono ai 900 attuali, di cui cento nel 2021 in nuovi Paesi come Filippine, Tailandia, Indonesia, Slovenia, Croazia, Ucraina, Algeria, Marocco, Tunisia, Giordania, creando circa mille posti di lavoro inclusi i 300 del 2020".

No Comments
Comunicati

Massimo Malvestio: la legge Madia a cinque anni dall’approvazione, l’intervista

“Draghi dovrebbe cercare di rilanciare la legge Madia ma i partiti non glielo permetteranno”: la realtà delle municipalizzate nell’intervista a Massimo Malvestio, avvocato ed editorialista.

Massimo Malvestio

Massimo Malvestio: gli interessi dei partiti nelle società a partecipazione pubblica

Di pochi giorni fa l’ennesima sentenza che condanna Asco Holding, la società “nei fatti governata dalla Lega”, a pagare circa 10 milioni di euro ai Comuni per aver attribuito un valore inferiore alle loro quote. Per la holding un’altra sconfitta. Per Plavisgas, il nucleo di azionisti privati di cui l’avvocato Massimo Malvestio è socio e ispiratore, invece un’ulteriore vittoria nella battaglia che porta avanti da anni per chiedere il pieno rispetto della legge Madia. “Una legge che gli enti pubblici e i partiti sembrano più impegnati ad aggirare che ad applicare” scrive “Venezie Post” che ha intervistato in merito l’avvocato trevigiano, oggi a Malta dove guida in qualità di Presidente Praude Asset Management Ltd. Secondo Massimo Malvestio la vicenda Asco Holding dimostra come i partiti non siano intenzionati a mollare la presa sulle municipalizzate: “Le società a partecipazione pubblica piacciono a tutti. Piacciono ai partiti, a tutti i partiti. Appena un partito arriva in giunta, comincia a mostrare un apprezzamento del tutto nuovo per le partecipate dell’ente. Mano a mano poi che familiarizzano con la gestione, l’attaccamento diventa morboso. Anche i giudici, compresi quelli contabili, hanno dato prova di essere spesso molto comprensivi verso queste strutture”. La legge Madia sulle società a controllo pubblico è stata approvata cinque anni fa ma, al di là di una “prima formale applicazione” che ha portato alla chiusura di alcune società “per lo più del tutto marginali”, la realtà non sembra essere cambiata.

Massimo Malvestio: la Madia, un’ottima legge e un’alternativa tra il controllo dei partiti e le privatizzazioni

Oggi la realtà non parla solamente di buone società mai vendute ma anche di una ripresa dell’espansione, come evidenzia l’avvocato Massimo Malvestio nell’intervista dello scorso 1° giugno: “Asco Holding sta comprando azioni Ascopiave. Lo stesso sta accadendo in Iren. Torino e Genova stanno comprando e pagano persino premi sul prezzo di mercato. È vero che Iren è quotata e quindi la partecipazione diretta è legittima, ma non mi pare proprio che la legge Madia legittimasse la ri-espansione. I Comuni piangono il morto dicendo che non hanno denari per l’ordinaria amministrazione, ma hanno denari per comprare azioni in borsa”. Questo dunque il quadro: i Comuni tornano ad acquistare quote di società pubbliche e raramente per gestirle bene. Perché se la natura delle società a controllo pubblico dovrebbe essere quella di garantire servizi o investimenti che i privati non trovano conveniente fare, ma che sono fondamentali per lo sviluppo di una comunità, oggi lo scopo sembra essere quello di distribuire dividendi ai Comuni e occupare posti nei CdA da parte delle seconde file dei partiti: “Di fatto è molto più facile alzare una tariffa che imporre un’imposta. I partiti hanno capito che con la gestione delle tariffe, e di un enorme patrimonio che già esiste, si possono ottenere grandi entrate per gli enti senza che nessuno protesti. Anzi: la narrazione è che gli utili sono l’effetto dell’opera di grandi manager”. Uomini spesso impreparati? Secondo Massimo Malvestio “vi sono società pubbliche dove i manager potrebbero essere stati scelti da qualsiasi privato. In altri casi invece il limite della decenza è superato di slancio”. Il problema non è “nel fatto che, in società pubbliche, i manager siano di fiducia delle forze politiche” ma che ci sono partecipate “dove il presidente ha come tratto saliente del curriculum l’avere fatto tanti anni l’autista al segretario del partito”. E anche in quest’ottica, come ribadisce l’avvocato nell’intervista ripresa anche da “Emilia Post”, la Madia si riconferma “un’ottima legge”: un’alternativa tra il controllo dei partiti e le privatizzazioni.

No Comments
Comunicati

Come formare i responsabili dei manufatti contenenti amianto

Comunicato Stampa

Come formare i responsabili dei manufatti contenenti amianto

Un corso in presenza a Brescia il 28, 29 e 30 giugno 2021 per la formazione dei responsabili del rischio amianto. L’obiettivo è di favorire le conoscenze per la localizzazione, la caratterizzazione e la valutazione dei manufatti contenenti amianto.

 

L’amianto, benché una legge nel 1992 ne abbia bandito estrazione e impiego, è ancora largamente presente nel nostro territorio. Secondo alcune stime in Italia sono circa 10 milioni le unità immobiliari in cui si possono trovare materiali contenenti amianto e le sole coperture in cemento amianto ammontano quasi a 2 miliardi di metri quadri.

 

Proprio per ovviare ai rischi correlati alla presenza di amianto nelle strutture edili, il Decreto ministeriale 6 settembre 1994 indica che dal momento in cui viene “rilevata la presenza di materiali contenenti amianto in un edificio, è necessario che sia messo in atto un programma di controllo e manutenzione al fine di ridurre al minimo l’esposizione degli occupanti”. E il proprietario dell’immobile e/o il responsabile dell’attività che vi si svolge dovrà “designare una figura responsabile con compiti di controllo e coordinamento di tutte le attività manutentive che possono interessare i materiali di amianto”.

 

Tuttavia per questa figura, denominata “Responsabile del Rischio Amianto” (RRA), in questi anni non sono state ancora fornite chiare indicazioni sulla durata del percorso formativo, sugli enti formatori e sui contenuti dei corsi di formazione.

 

Il nuovo corso per il responsabile dei manufatti contenenti amianto

Proprio per riuscire a fornire comunque una formazione adeguata a queste figure professionali così importanti per la prevenzione del rischio amianto, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza a Brescia il 28, 29 e 30 giugno 2021 un corso di 24 ore in presenza dal titolo “Responsabile dei manufatti contenenti amianto con compiti di controllo e manutenzione”.

 

Il corso è rivolto non solo ai tecnici aventi il compito di controllare i manufatti contenenti amianto e di redigere i piani di manutenzione, ma anche a RSPP/ASPP, formatori, consulenti, coordinatori e tecnici della prevenzione. E ha l’obiettivo di favorire le conoscenze per la localizzazione, la caratterizzazione e la valutazione dei manufatti contenenti amianto.

In particolare, verranno fornite le competenze necessarie per:

  • riconoscere le diverse tipologie di materiali contenenti amianto ed il grado di rischio causato dall’esposizione ad esso;
  • redigere il programma di controllo e manutenzione, l’informativa agli occupanti ed i report annuali.

 

Il docente del corso in presenza sarà Marco Magro, consulente e formatore esperto sicurezza sul lavoro e tematiche relative all’amianto.

 

Le competenze necessarie per i responsabili del rischio amianto

La normativa prevede che il Responsabile del Rischio Amianto (RRA) coordini le attività di manutenzione che possono riguardare i materiali contenenti amianto (MCA) e che sia di supporto in merito a diverse attività inerenti il rischio amianto.

 

In questo senso sono diverse le competenze necessarie.

Ad esempio:

  • saper coordinare e gestire al meglio le attività di manutenzione sui materiali contenenti amianto;
  • accertare la presenza di MCA per assistere il proprietario e/o il responsabile nelle attività di censimento;
  • saper utilizzare adeguate metodologie per la valutazione dei rischi associati alla presenza dei materiali;
  • gestire le attività di custodia in modo codificato redigendo il piano di controllo e manutenzione sui MCA;
  • conoscere le tecniche di bonifica e i rischi, oltre che i costi, a queste associate in modo da indirizzare al meglio il proprio committente;
  • gestire adeguatamente la comunicazione del rischio.

 

Il programma e le informazioni sul corso

Il corso di 24 ore in presenza “Responsabile dei manufatti contenenti amianto con compiti di controllo e manutenzione” si svolgerà dunque nei giorni 28, 29 e 30 giugno 2021 (9.00/18.00), con esame pratico finale, a Brescia presso la sede di AiFOS Service in Via Branze, 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia

 

Questi alcuni degli argomenti affrontati nelle tre giornate:

  • Normativa italiana e regionale sull’amianto
  • Tipologie materiali contenenti amianto
  • Le malattie principali connesse all’esposizione alle fibre di amianto
  • Modalità di protezione dalle fibre
  • Modalità di campionamento (campioni massivi e aria)
  • Monitoraggi delle fibre aereodisperse
  • Metodologie di analisi
  • Compilazione schede di censimento
  • Indici di valutazione (versar, regionali)
  • Cenni normativi lavori in quota
  • Valutazione del rischio amianto
  • Predisposizione programma di manutenzione e controllo
  • L’informativa agli occupanti
  • Verifica requisiti operatori amianto e procedure bonifica
  • FAV
  • Gestione rifiuti
  • Sorveglianza sanitaria
  • Responsabilità e sanzioni
  • Uso DPI e vestizione/svestizione
  • Protezione del respiro e fit-test
  • Posizionamento campionatori
  • Campionamenti e valutazioni in campo.

 

Il corso è valido come 16 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, coordinatori alla sicurezza, formatori qualificati seconda area tematica, HSE (area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro), Consulenti AiFOS (ambito sicurezza sul lavoro).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/responsabile_dei_manufatti_contenenti_amianto_con_compiti_di_controllo_e_manutezione

 

 

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

 

 

10 giugno 2021

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

No Comments
Comunicati

La soluzione di Gruppo Green Power permette di beneficiare del Superbonus 110%

Superbonus 110% è la detrazione fiscale varata dal Governo e dedicata alla riqualificazione energetica degli immobili: con un team di esperti, Gruppo Green Power offre ai propri clienti una soluzione per beneficiare di tale incentivo.

Gruppo Green Power

Superbonus 110%: il servizio a 360° di Gruppo Green Power

Incentivare la riqualificazione energetica degli edifici con un’agevolazione del 110% sulle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022, termine prorogabile di altri 6 mesi per i condomini che a quella data abbiano completato i lavori per almeno il 60%: è l’obiettivo del Superbonus, inserito dal Governo italiano nel D.L. Rilancio 34/2020. Gruppo Green Power offre la consulenza del proprio team di esperti per ottenere il bonus fiscale guidando le famiglie durante tutto il processo. Dalle operazioni di verifica (che comprendono i sopralluoghi necessari, le verifiche catastali e il rilascio del pre-Attestato di Prestazione Energetica – APE), al completamento delle pratiche amministrative fino alla scelta dei prodotti più adatti all’ottimizzazione energetica. La misura di incentivazione prevede che gli interventi di riqualifica debbano consentire il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio. La soluzione messa a disposizione da Gruppo Green Power permette di godere delle detrazioni fiscali, limitare i costi energetici del proprio immobile e incrementare il valore dell’edificio.

Gruppo Green Power: storia e core business dell’azienda

Fondato nel 2010 a Mirano (VE), Gruppo Green Power è diventato in poco tempo uno dei leader nazionali nel settore delle energie rinnovabili: l’azienda offre al mercato domestico servizi e prodotti di efficientamento energetico quali pannelli fotovoltaici, pompe di calore, climatizzatori, accumulatori e sistemi ibridi. L’etica del Gruppo è in linea con gli obiettivi stabiliti dal Ministero dell’Ambiente volti a ridurre l’inquinamento prodotto dai combustibili fossili. Le soluzioni proposte ai clienti sono totalmente orientate al risparmio energetico. A tal proposito l’attività di Gruppo Green Power mira a conciliare il benessere con il rispetto per l’ambiente: i servizi offerti garantiscono comfort e sicurezza e supportano lo sviluppo sostenibile. “Abbiamo intrapreso un percorso capace di offrire le migliori soluzioni sul mercato italiano che assicurano alti standard per il risparmio energetico e il vostro benessere e capaci di contribuire a garantire un futuro sano alle generazioni di domani”.

No Comments
Comunicati

I motivi per cui non riesci a perdere peso

Sono diverse le ragioni che portano le persone a sentire la necessità di perdere peso, dall’arrivo della prova costume a problematiche legate alla salute o semplicemente per fini estetici. Eppure, non tutti riescono nell’intento nonostante siano attenti nell’alimentazione e diligenti dal punto di vista della giusta dose di attività sportiva e fisica. Il dimagrimento, infatti, non è un processo meccanico valido per tutti; molte persone si affidano a consigli trovati sulla rete o a diete riciclate nel tempo, non pertinenti con la propria condizione fisionomica. Ovviamente, questa è solo una delle tante circostanze che possono causare un rallentamento in merito alla perdita di peso o addirittura ostacolarla. Un aiuto concreto per chi affronta con difficoltà un percorso di dimagrimento è offerto dalle eccezionali qualità di Slim4vit, che trovi sul sito slim4vit.fit. Si tratta di un prodotto unico nel suo genere per composizione e concretezza dei risultati.

I nemici del dimagrimento

Come accennato precedentemente, è piuttosto comune per alcune persone riscontrare una certa difficoltà nel perdere peso e i motivi sono piuttosto vari e soggettivi. Un esempio pratico può essere la differenza di massa muscolare; quando si tende a confrontare la propria dieta e i rispettivi progressi con altre persone, spesso si può notare come il processo di dimagrimento sia diversificato. Questo perché esistono fisicità maggiormente tendenti ad ingrassare, per cui è necessario optare per un regime alimentare e di attività fisica più rigido rispetto a chi ha un metabolismo maggiormente attivo e veloce. Un altro aspetto fondamentale legato al dimagrimento è senza dubbio la qualità e durata del sonno; è risaputo infatti che chi dorme meno di 6 ore a notte troppo spesso, possa riscontrare maggiori difficoltà nel perdere peso rispetto a chi ha un’attività di sonno regolare e sana. Non meno trascurabile è il concetto di responsabilità e serietà; quando si affronta un percorso nutrizionale, magari accostato ad attività fisica regolare, è assolutamente necessario seguirne alla lettera le direttive. Cedere facilmente o cadere spesso nella tentazione di mangiare cibi poco sani possono rovinare tutti gli obbiettivi raggiunti fino a quel momento.

I migliori prodotti per dimagrire

Un percorso di dimagrimento che si rispetti deve necessariamente seguire un regime alimentare studiato per la persona singola, certamente correlato ad un programma di allenamento volto a stimolare la perdita di peso e tonificare il corpo. Ovviamente, lo sviluppo delle ricerche e studi in merito, ha portato alla nascita di prodotti integrativi capaci di sopperire alle mancanze alimentari o alla carenza di energie, ma soprattutto prodotti in grado di portare ad un dimagrimento regolare senza dover ricorrere fin da subito alle fatiche dell’attività fisica o a diete estremamente restrittive senza un minimo di gradualità. Un esempio eccezionale è Slim4vit; si tratta di un composto che già dalla prima settimana di assunzione genera effetti positivi e concreti. Gli effetti che si riscontrato dopo soli 7 giorni sono una notevole perdita di peso e gonfiore, questo grazie alla capacità di questo composto di bruciare più velocemente i grassi, velocizzare il metabolismo e di convertire in energia utile i grassi e gli alimenti consumati.

No Comments