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“Terre di Aglianico – Montemarano Wine Experience”: anteprima di presentazione alla Biblioteca Nazionale di Napoli.

Giovedì 19 luglio presentato nel capoluogo partenopeo l’evento dedicato all’eccellenza enologica del territorio di Montemarano.
Giovedì 19 luglio, ore 10.30, presso la Sala Rari della Biblioteca Nazionale di Napoli si terrà l’anteprima di presentazione di “Terre di Aglianico – Montemarano Wine Experience”, evento che dal 31 agosto al 2 settembre vedrà come protagonista il prodotto d’eccellenza del comune irpino: il vino aglianico. Il progetto “Terre di Aglianico” nasce dalla volontà di un gruppo di viticoltori, imprenditori agricoli, ristoratori e albergatori di Montemarano di raccontare la complessa identità locale del proprio territorio, che aggrega vini, produzioni tipiche e gastronomia tradizionale d’eccellenza ad un mondo di storie e tradizioni. Una cultura che merita di essere conosciuta e tramandata anche al di fuori dei confini territoriali, diventando attrattore per un turismo che vuole riscoprire ritmi naturali e modi di vivere autentici. “Terre di Aglianico” diventa così un vero e proprio brand attorno al quale costruire azioni concrete di promozione e valorizzazione del territorio, come il lancio del portale web tematico www.terrediaglianico.it , collegato al network “Terre di Campania”. Non un semplice sito web, ma un contenitore capace di accogliere l’intera offerta turistica di Montemarano, diventando un punto di riferimento virtuale per quanti vogliano conoscere uno dei siti più interessanti dell’Irpinia. Una conoscenza che, dal 31 agosto al 2 settembre, potrà trasformarsi in esperienza diretta grazie all’evento “Terre di Aglianico – Montemarano Wine Exprience”, che animerà il borgo del comune irpino con degustazioni di piatti tipici montemaranesi abbinati all’immancabile vino Aglianico, visite guidate ai musei e alle cantine, percorsi escursionistici, momenti di spettacolo, concerti e mostre. L’evento, organizzato dai Viticoltori e dagli Imprenditori riuniti nel brand “Terre di Aglianico” e da SEMA, Comunicare il Territorio, in collaborazione con l’Associazione Pro Loco proMONTEMARANO e con il patrocinio del Comune di Montemarano, è un’occasione unica per assaporare dal vivo gli eccellenti prodotti del territorio, sperimentare l’accoglienza dei suoi abitanti e contribuire alla valorizzazione di una terra che aspetta solo di essere scoperta. La Biblioteca Nazionale di Napoli condivide il progetto ospitando l’anteprima di presentazione dell’evento nel capoluogo partenopeo che, nel corso della storia, ha visto i Re di Napoli apprezzare il territorio irpino come scrigno prezioso di risorse naturali ed eno-gastronomiche. L’evento, oltre a proporre la multiforme offerta del territorio montemaranese, diventa un’occasione per aprirsi all’esterno e confrontarsi con la realtà metropolitana. All’anteprima di presentazione interverranno: Mauro Giancaspro, Direttore Biblioteca Nazionale Napoli; Beniamino Palmieri, Sindaco di Montemarano; Concetta Corso, Presidente Pro Loco proMONTEMARANO; Giuseppe Ottaiano, A.D. SEMA; Luciano Pignataro, giornalista de Il Mattino di Napoli e blogger di fama nazionale; Carmela Maietta giornalista de Il Mattino di Napoli. Seguirà una visita guidata ai locali della Biblioteca Nazionale di Napoli, a cui tutti i presenti potranno partecipare, e una degustazione di vini irpini e di sfizi della Cucina Borbonica, a cura de “La Via delle Taverne”, ristorante in Atripalda. Un’anteprima, dunque, alla scoperta dell’Aglianico e dei prodotti irpini, impiegati per l’occasione nella preparazione di pietanze in voga al tempo dei Borboni, grandi estimatori della verde Irpinia. Un evento imperdibile per poter avere un assaggio delle bontà e delle bellezze di Montemarano.
Info e aggiornamenti su www.terrediaglianico.it

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“Ma tu vulive ‘a pizza”: la grande kermesse abatese con Gigi Finizio, Lello Musella e Gerardo Amarante

Giunge alla quinta edizione la kermesse gastronomica di Sant’Antonio Abate “Ma tu vulive ‘a pizza”. Anche quest’anno ritorna la festa dei sapori tradizionali che celebra il felice connubio tra i prodotti della fertile valle vesuviana, la pizza. Proposto nelle sue mille varietà di gusti e sapori, il piatto napoletano per eccellenza sarà preparato dai maestri pizzaioli abatesi, che da generazioni si tramandano i segreti della sapiente scelta degli ingredienti e della lavorazione di questo semplice e, allo stesso tempo, speciale alimento.
L’evento per tutti i patiti della pizza e non solo si terrà dal 29 giugno al 1 luglio in Largo Pertini, nell’ex area mercato del Comune di Sant’Antonio Abate in via Lettere e al gusto unirà il divertimento degli spettacoli in programma, ogni sera animati dalla brillante giornalista e conduttrice tv Brigitte Esposito. Si comincia venerdì 29 con il concerto di Gigi Finizio a partire dalle ore 21.00, si continua sabato 30 con il cabaret di Lello Musella, spalla di Alessandro Siani in “Per tutti”, e si conclude domenica 1 luglio con i canti popolari e le tammorre di Gerardo Amarante e e gli Spaccapaese.
Ogni sera dalle 19.00 in poi appuntamento con i buoni sapori nostrani, la musica, l’intrattenimento e l’animazione per bambini, con degustazioni da 4 e 5 euro, a seconda dei gusti scelti, comprensiva di bibita, mentre l’ingresso all’area, che dispone di un ampio parcheggio, è gratuito.
“Ma tu vuliv a pizza” è organizzata dalla Pro loco Paese Mio e dal Forum dei Giovani con il patrocinio del comune dell’Assessorato allo spettacolo e alla cultura di Sant’Antonio Abate.

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“MacLegno Sud”: dal 22 al 24 giugno il legno protagonista al Centro Fieristico “Fiere della Campania”

Il giovane polo fieristico “Fiere della Campania”, nato ad Ariano Irpino e secondo per grandezza in Campania solo alla Mostra d’Oltremare, ospiterà i prossimi 22, 23 e 24 giugno uno speciale evento dedicato al legno e alle realtà produttive e commerciali che trattano questa preziosa materia prima. Dopo l’exploit di “Sud con Gusto”, l’evento inaugurale che ha visto la presenza di circa 20.000 visitatori, e il successo di “Bimbo Days”, l’unica fiera regionale dedicata all’infanzia, sarà protagonista dell’area espositiva realizzata dalla Comunità Montana della Valle dell’Ufita un comparto basilare dell’economia, con una storia e un’identità consolidata in Irpinia e su tutto il territorio nazionale. “MacLegno Sud”, questo il nome dell’evento, sarà una rassegna sulle mille potenzialità del legno, dedicata alle professionalità che sostengono questa sempre verde attività produttiva. Impiantistica, macchine, utensileria, prodotti finiti, pavimenti, prefabbricati, tetti, tutto quanto precede e segue la lavorazione del legno, oltreché le strumentazioni collaterali più innovative, sarà accolto negli spazi espositivi della kermesse, che in questa occasione si fregia di essere inserita nel calendario delle Fiere Internazionali. Questo importante riconoscimento, ottenuto per la prima volta in assoluto da una fiera che si svolge sul territorio irpino, garantirà grande visibilità agli espositori presenti, oltre che le agevolazioni e i benefici previsti dalle Camere di Commercio di riferimento in occasione di simili eventi. Fiere e Congressi s.r.l., la società incaricata di gestire il Centro Fieristico situato in Contrada Orneta, all’uscita del casello autostradale di Grottaminarda, ha predisposto un ricco programma per la 3 giorni rivolta a falegnami, serramentisti, imprese di costruzione, ingegneri, architetti, geometri, periti, agenti di commercio e altri professionisti del settore, con la possibilità di partecipare a diversi momenti di approfondimento, a cominciare dal convegno inaugurale. Il giorno 22 giugno, alle ore 10.00, infatti, “MacLegno Sud” prenderà il via con il tavolo di discussione “Strutture in Legno! Le opportunità ad esse connesse”, organizzato dal Comitato Interregionale dei Geometri e dei Geometri Laureati della Campania e del Molise, a cui parteciperanno esperti come il Presidente del Comitato Interregionale Geometri Campania e Molise Antonio Santosuosso, l’Assessore Provinciale ai Lavori Pubblici e Infrastrutture Generoso Cusano e il Docente in strutture in murature ed in legno all’Università Federico II di Napoli Bruno Calderoni. Il convegno, che vedrà la partecipazione anche di Francesco Lo Conte, Presidente di Fiere e Congressi, Oreste Ciasullo, Presidente della Comunità dell’Ufita, e del Primo Cittadino di Ariano Irpino, Antonio Mainiero, sarà valido per l’acquisizione di 3 crediti formativi per tutti i geometri partecipanti. Con questa fiera internazionale di settore il Centro Fieristico Fiere della Campania punta ancora una volta a lanciare uno stimolo all’intero bacino economico del Sud Italia, rivolgendosi alle aziende e agli specialisti di Campania, Lazio, Puglia, Basilicata, Calabria, Molise, Abruzzo e Marche. Un obiettivo ambizioso, ma che finora ha già portato concreti risultati, come testimoniano i due eventi precedenti, e che si vuole continuare a perseguire attraverso una manifestazione fieristica dedicata ad un settore produttivo versatile e qualitativamente valido.

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Sant’Antonio Abate: Successo per il Fiorinfesta Expo 2012

Ottimi risultati per la quarta edizione del Fiorinfesta Expo, evento organizzato dall’Associazione Pro Loco Paese Mio in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Sant’Antonio Abate, guidata dal Sindaco Antonio Varone. L’Amministrazione, già capofila, lo scorso anno, di un più ampio progetto di valorizzazione del comparto florovivaistico, che prevedeva l’interazione con altre realtà locali attive in queste settore, ha voluto sostenere anche quest’anno l’evento diventato ormai un punto di riferimento per l’eccellenza produttiva locale. Il sostegno dell’Amministrazione, sottolinea l’Assessore alle Attività Produttive Angelo De Stefano, è stato garantito << nonostante la difficile congiuntura economica, che non deve rappresentare un limite invalicabile, ma un’opportunità per poter dare maggior risalto al meglio che il nostro territorio ha da offrire>>. Ed il meglio dell’economia locale è stato rappresentato proprio dalla produzione florovivaistica in mostra per tre giorni presso l’Area Fiera di via Lettere, testimonianza concreta della capacità di re-inventarsi degli imprenditori agricoli che hanno intelligentemente riconvertito la tradizionale coltivazione del pomodoro in quella no-food floreale. Produzione che in realtà è anche buona da gustare, come hanno dimostrato i Laboratori del Gusto dedicati a i più piccoli e le degustazioni a cura della Condotta Slow Food dei Monti Lattari, vera novità di quest’anno. Novità che ha riscosso l’interesse del pubblico presente, incuriosito dalle invitanti e originali preparazioni culinarie a tema floreale realizzate dagli chef. Molto apprezzata anche l’area espositiva dedicata, quest’anno, al tema del matrimonio e della sposa e realizzata utilizzando esclusivamente fiori campani, coltivati dalle cooperative di Fiori d’Italia, Consorzio Campano del Florovivaismo. Si conferma il ruolo di forte momento di valorizzazione del comparto florovivaistico ricoperto dal Fiorinfesta Expo da ben quattro anni. Ruolo ricoperto con successo, come ben evidenzia il crescente numero di visitatori e di conoscitori dell’evento, presenti anche al di fuori dell’area vesuviana. Un’edizione, quella di quest’anno, che rappresenta un ottimo auspicio per il futuro del Fiorinfesta Expo e della produzione florovivaistica locale, ancora una volta portata alle luci della ribalta dagli stessi attori che hanno da sempre a cuore le sorti del proprio territorio.

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La Coldiretti Napoli presenta Coltiviamo Bellezze Guida alla floricoltura nella provincia di Napoli Sant’Antonio Abate, Area Fiera, 25 maggio 2012

Coltiviamo Bellezze è il titolo scelto dalla Coldiretti Napoli per presentare la prima guida dedicata ad uno dei comparti agricoli maggiormente vitali della provincia partenopea: la Floricoltura. Arte antica di cui si leggono le tracce nell’area fin da epoche remote, dai giardini di Pompei ed Ercolano alla Piana di Paestum, dove fiorisce, è il caso di dire, la rosa, la Floricoltura ha dato da sempre prodotti d’eccellenza. Dalle ville e dai giardini signorili, la coltivazione dei fiori diventa dapprima attività marginale a fianco di più ampie colture agricole, e via via, dalla seconda metà del novecento, vera e propria risorsa economica di piccole aziende familiari destinate a crescere nel tempo. La provincia di Napoli, in particolare la Costa Vesuviana, insieme ad alcune aree dell’agro Nocerino-Sarnese e fino agli inizi della Piana del Sele, si distingue oggi nel panorama floricolo nazionale, consentendo alla Campania di conquistare il terzo posto all’interno del comparto e il primo posto per quanto concerne la produzione di fiori recisi. La qualità della produzione e il patrimonio di conoscenze agronomiche possedute dai nostri floricoltori li rende, inoltre, secondi a nessuno. Il prodotto della Campania, e in particolare quello della provincia di Napoli, si posiziona, infatti, ottimamente sui mercati internazionali, grazie alla capacità di rispondere agli standard richiesti dai mercati esteri, alla long shelf life e alla bellezza dei fiori recisi. Tecnologia e innovazione sono, infatti, le basi del know how delle maggiori aziende del settore floricolo napoletano, a cui si associano sovente i piccoli produttori, dando vita a cooperative e consorzi capaci di condividere le conoscenze aumentando le competenze, e di fronteggiare ancor più efficacemente le richieste del mercato. Naturale, dunque, che la Coldiretti Napoli, impegnata da sempre nella promozione delle realtà produttive locali, ponga attenzione su una produzione e su un territorio che meritano di essere letti nella luce migliore. La realizzazione della Guida alla Floricoltura ricorda la Presidente Coldiretti Napoli Mena Caccioppoli, esprime ancora una volta la volontà di essere vicina ad un comparto produttivo che va adeguatamente valorizzato, al fine di poter esprimere tutte le sue potenzialità. Esso rappresenta, infatti, la capacità degli imprenditori agricoli dell’area vesuviana, costiera ed interna, di re-inventare la propria attività, trasformano la tradizionale attività di produzione alimentare, in produzione no-food. La Guida, finanziata dalla Camera di Commercio di Napoli, si presenta come una panoramica completa sulla floricoltura dell’Area Vesuviana, corredata da dati statistici e dalla presentazione delle principali specie coltivate: uno sguardo d’insieme al territorio di produzione, eccellente per le risorse naturali, storico – artistiche e per le tipicità agroalimentari. Una pubblicazione ricca di immagini, in una grande carrellata di forme e colori, per offrire allo sguardo di chi si affaccia per la prima volta a contemplare una realtà economica importante per il presente e il futuro della provincia, la possibilità di apprezzare, in un solo colpo d’occhio, una delle bellezze che rendono meraviglioso il nostro territorio. Uno strumento editoriale agile e di facile consultazione, nel quale la lettura dei dati e il racconto della floricoltura si intreccia piacevolmente con la vista delle corolle fiorite, scandita da massime e citazioni, a ricordare che i fiori sono la poesia della terra. E finché la nostra terra scriverà corolle di versi, coltiveremo ancora la fiducia in una rinascita possibile.

Coltiviamo Bellezze è il titolo scelto dalla Coldiretti Napoli per presentare la prima guida dedicata ad uno dei comparti agricoli maggiormente vitali della provincia partenopea: la Floricoltura. Arte antica di cui si leggono le tracce nell’area fin da epoche remote, dai giardini di Pompei ed Ercolano alla Piana di Paestum, dove fiorisce, è il caso di dire, la rosa, la Floricoltura ha dato da sempre prodotti d’eccellenza. Dalle ville e dai giardini signorili, la coltivazione dei fiori diventa dapprima attività marginale a fianco di più ampie colture agricole, e via via, dalla seconda metà del novecento, vera e propria risorsa economica di piccole aziende familiari destinate a crescere nel tempo. La provincia di Napoli, in particolare la Costa Vesuviana, insieme ad alcune aree dell’agro Nocerino-Sarnese e fino agli inizi della Piana del Sele, si distingue oggi nel panorama floricolo nazionale, consentendo alla Campania di conquistare il terzo posto all’interno del comparto e il primo posto per quanto concerne la produzione di fiori recisi. La qualità della produzione e il patrimonio di conoscenze agronomiche possedute dai nostri floricoltori li rende, inoltre, secondi a nessuno. Il prodotto della Campania, e in particolare quello della provincia di Napoli, si posiziona, infatti, ottimamente sui mercati internazionali, grazie alla capacità di rispondere agli standard richiesti dai mercati esteri, alla long shelf life e alla bellezza dei fiori recisi. Tecnologia e innovazione sono, infatti, le basi del know how delle maggiori aziende del settore floricolo napoletano, a cui si associano sovente i piccoli produttori, dando vita a cooperative e consorzi capaci di condividere le conoscenze aumentando le competenze, e di fronteggiare ancor più efficacemente le richieste del mercato. Naturale, dunque, che la Coldiretti Napoli, impegnata da sempre nella promozione delle realtà produttive locali, ponga attenzione su una produzione e su un territorio che meritano di essere letti nella luce migliore. La realizzazione della Guida alla Floricoltura ricorda la Presidente Coldiretti Napoli Mena Caccioppoli, esprime ancora una volta la volontà di essere vicina ad un comparto produttivo che va adeguatamente valorizzato, al fine di poter esprimere tutte le sue potenzialità. Esso rappresenta, infatti, la capacità degli imprenditori agricoli dell’area vesuviana, costiera ed interna, di re-inventare la propria attività, trasformano la tradizionale attività di produzione alimentare, in produzione no-food. La Guida, finanziata dalla Camera di Commercio di Napoli, si presenta come una panoramica completa sulla floricoltura dell’Area Vesuviana, corredata da dati statistici e dalla presentazione delle principali specie coltivate: uno sguardo d’insieme al territorio di produzione, eccellente per le risorse naturali, storico – artistiche e per le tipicità agroalimentari. Una pubblicazione ricca di immagini, in una grande carrellata di forme e colori, per offrire allo sguardo di chi si affaccia per la prima volta a contemplare una realtà economica importante per il presente e il futuro della provincia, la possibilità di apprezzare, in un solo colpo d’occhio, una delle bellezze che rendono meraviglioso il nostro territorio. Uno strumento editoriale agile e di facile consultazione, nel quale la lettura dei dati e il racconto della floricoltura si intreccia piacevolmente con la vista delle corolle fiorite, scandita da massime e citazioni, a ricordare che i fiori sono la poesia della terra. E finché la nostra terra scriverà corolle di versi, coltiveremo ancora la fiducia in una rinascita possibile.
Coltiviamo Bellezze è il titolo scelto dalla Coldiretti Napoli per presentare la prima guida dedicata ad uno dei comparti agricoli maggiormente vitali della provincia partenopea: la Floricoltura. Arte antica di cui si leggono le tracce nell’area fin da epoche remote, dai giardini di Pompei ed Ercolano alla Piana di Paestum, dove fiorisce, è il caso di dire, la rosa, la Floricoltura ha dato da sempre prodotti d’eccellenza. Dalle ville e dai giardini signorili, la coltivazione dei fiori diventa dapprima attività marginale a fianco di più ampie colture agricole, e via via, dalla seconda metà del novecento, vera e propria risorsa economica di piccole aziende familiari destinate a crescere nel tempo. La provincia di Napoli, in particolare la Costa Vesuviana, insieme ad alcune aree dell’agro Nocerino-Sarnese e fino agli inizi della Piana del Sele, si distingue oggi nel panorama floricolo nazionale, consentendo alla Campania di conquistare il terzo posto all’interno del comparto e il primo posto per quanto concerne la produzione di fiori recisi. La qualità della produzione e il patrimonio di conoscenze agronomiche possedute dai nostri floricoltori li rende, inoltre, secondi a nessuno. Il prodotto della Campania, e in particolare quello della provincia di Napoli, si posiziona, infatti, ottimamente sui mercati internazionali, grazie alla capacità di rispondere agli standard richiesti dai mercati esteri, alla long shelf life e alla bellezza dei fiori recisi. Tecnologia e innovazione sono, infatti, le basi del know how delle maggiori aziende del settore floricolo napoletano, a cui si associano sovente i piccoli produttori, dando vita a cooperative e consorzi capaci di condividere le conoscenze aumentando le competenze, e di fronteggiare ancor più efficacemente le richieste del mercato. Naturale, dunque, che la Coldiretti Napoli, impegnata da sempre nella promozione delle realtà produttive locali, ponga attenzione su una produzione e su un territorio che meritano di essere letti nella luce migliore. La realizzazione della Guida alla Floricoltura ricorda la Presidente Coldiretti Napoli Mena Caccioppoli, esprime ancora una volta la volontà di essere vicina ad un comparto produttivo che va adeguatamente valorizzato, al fine di poter esprimere tutte le sue potenzialità. Esso rappresenta, infatti, la capacità degli imprenditori agricoli dell’area vesuviana, costiera ed interna, di re-inventare la propria attività, trasformano la tradizionale attività di produzione alimentare, in produzione no-food. La Guida, finanziata dalla Camera di Commercio di Napoli, si presenta come una panoramica completa sulla floricoltura dell’Area Vesuviana, corredata da dati statistici e dalla presentazione delle principali specie coltivate: uno sguardo d’insieme al territorio di produzione, eccellente per le risorse naturali, storico – artistiche e per le tipicità agroalimentari. Una pubblicazione ricca di immagini, in una grande carrellata di forme e colori, per offrire allo sguardo di chi si affaccia per la prima volta a contemplare una realtà economica importante per il presente e il futuro della provincia, la possibilità di apprezzare, in un solo colpo d’occhio, una delle bellezze che rendono meraviglioso il nostro territorio. Uno strumento editoriale agile e di facile consultazione, nel quale la lettura dei dati e il racconto della floricoltura si intreccia piacevolmente con la vista delle corolle fiorite, scandita da massime e citazioni, a ricordare che i fiori sono la poesia della terra. E finché la nostra terra scriverà corolle di versi, coltiveremo ancora la fiducia in una rinascita possibile.

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La Camera di Commercio e la Coldiretti di Napoli presentano Coltiviamo Bellezze Guida alla floricoltura nella provincia di Napoli

Coltiviamo Bellezze è il titolo scelto dalla Camera di Commercio di Napoli e dalla Coldiretti Napoli per presentare la prima guida dedicata ad uno dei comparti agricoli maggiormente vitali della provincia partenopea: la Floricoltura. Arte antica di cui si leggono le tracce nell’area fin da epoche remote, dai giardini di Pompei ed Ercolano alla Piana di Paestum, dove fiorisce, è il caso di dire, la rosa, la Floricoltura ha dato da sempre prodotti d’eccellenza. Dalle ville e dai giardini signorili, la coltivazione dei fiori diventa dapprima attività marginale a fianco di più ampie colture agricole, e via via, dalla seconda metà del novecento, vera e propria risorsa economica di piccole aziende familiari destinate a crescere nel tempo. La provincia di Napoli, in particolare la Costa Vesuviana, insieme ad alcune aree dell’agro Nocerino-Sarnese e fino agli inizi della Piana del Sele, si distingue oggi nel panorama floricolo nazionale, consentendo alla Campania di conquistare il terzo posto all’interno del comparto e il primo posto per quanto concerne la produzione di fiori recisi. La qualità della produzione e il patrimonio di conoscenze agronomiche possedute dai nostri floricoltori li rende, inoltre, secondi a nessuno. Il prodotto della Campania, e in particolare quello della provincia di Napoli, si posiziona, infatti, ottimamente sui mercati internazionali, grazie alla capacità di rispondere agli standard richiesti dai mercati esteri, alla long shelf life e alla bellezza dei fiori recisi. Tecnologia e innovazione sono, infatti, le basi del know how delle maggiori aziende del settore floricolo napoletano, a cui si associano sovente i piccoli produttori, dando vita a cooperative e consorzi capaci di condividere le conoscenze aumentando le competenze, e di fronteggiare ancor più efficacemente le richieste del mercato.
Naturale dunque la sinergia fra l’Ente Camerale di Napoli, preposto alla promozione delle economie locali, e la Coldiretti, prima fra le organizzazioni agricole nazionali, per la realizzazione di una Guida alla Floricoltura nella provincia di Napoli, pensata con lo scopo di convogliare attenzione su una produzione e su un territorio che meritano di essere letti nella luce migliore. Una panoramica completa sulla floricoltura dell’Area Vesuviana, corredata da dati statistici e dalla presentazione delle principali specie coltivate: uno sguardo d’insieme al territorio di produzione, eccellente per le risorse naturali, storico – artistiche e per le tipicità agroalimentari. Una pubblicazione ricca di immagini, in una grande carrellata di forme e colori, per offrire allo sguardo di chi si affaccia per la prima volta a contemplare una realtà economica importante per il presente e il futuro della provincia, la possibilità di apprezzare, in un solo colpo d’occhio, una delle bellezze che rendono meraviglioso il nostro territorio. Uno strumento editoriale agile e di facile consultazione, nel quale la lettura dei dati e il racconto della floricoltura si intreccia piacevolmente con la vista delle corolle fiorite, scandita da massime e citazioni, a ricordare che i fiori sono la poesia della terra. E finché la nostra terra scriverà corolle di versi, coltiveremo ancora la fiducia in una rinascita possibile.

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Slow Food Condotta Monti Lattari tra i protagonisti del Fiornifesta Expo 2012.

Da venerdì 25 a domenica 27 maggio, nella cornice della quarta edizione di Fiorinfesta Expo, la kermesse dedicata all’eccellenza del comparto florovivaistico campano, che si terrà presso l’Area Fiera di Sant’Antonio Abate, la Condotta Slow Food Monti Lattari, proporrà a tutti i partecipanti “Slow F…lowers”, un lungo week-end durante il quale vivere un’interessante esperienza avvicinandosi alla tradizione gastronomica dell’impiego dei fiori eduli in cucina. La presenza della Condotta Monti Lattari ad un evento ormai consolidato sul territorio assume una maggiore valenza in occasione dello Slow Food Day che si terrà sabato 26 maggio. In questa ricorrenza tutte le Condotte Slow Food si adopereranno per diffondere la riscoperta del piacere attraverso la cultura materiale, il piacere è quello alimentare, dotto, sensibile, condiviso e responsabile. Piacere che può essere riassunto nei tre aggettivi che da sempre rappresentano il motto di Slow Food e che definiscono in modo semplice ma efficace le caratteristiche che deve avere il cibo: buono, pulito e giusto. Buono si riferisce al senso di piacere derivante dalle qualità organolettiche di un alimento, ma anche alla complessa sfera di sentimenti, ricordi e implicazioni identitarie derivanti dal valore affettivo del cibo. Pulito, ovvero prodotto nel rispetto degli ecosistemi e dell’ambiente. Ed infine, giusto, che vuol dire conforme ai concetti di giustizia sociale negli ambienti di produzione e di commercializzazione. Tenendo fede a questi principi, nel corso del Fiorinfesta Expo, la Condotta Slow Food Monti Lattari punterà i riflettori proprio sui fiori, non sempre adeguatamente considerati in ambito gastronomico, eppure utilizzati sin dall’antichità come ingredienti in ricette che si esaltano per colore, sapore e fantasia. Dalla civiltà cinese a quella romana passando per quella greca, molte culture fanno uso di queste meraviglie della natura nelle loro ricette. Non è necessario, però, spingersi tanto lontano per individuare una lunga tradizione nell’utilizzo di fiori edibili in cucina: basti pensare all’utilizzo dei fiori di zucca e al carciofo. I fiori saranno dunque protagonisti anche di degustazioni a tema, curate dai cuochi dell’Associazione Cuochi Italiani – Associazione Stabiese Equana e Monti Lattari, coordinati dallo Chef Ciro de Simone, che per tutti e tre i giorni dell’evento, a partire dalle 19.00, allieteranno il pubblico presente con piatti appartenenti alla tradizione mediterranea e contadina rivisitati attraverso l’impiego di ingredienti floreali. Ospiti di eccezione, rinomati anche per la scelta di introdurre stabilmente nella loro cucina i fiori come prelibato e sorprendente ingrediente saranno Lina Cirillo e l’Executive Chef dello Yacht Club Marina di Stabia Giuseppe Ruotolo celebre anche per la capacità di creare piatti che rappresentino una forte espressione della terra rivisitati di volta in volta per meravigliare e deliziare. Per l’occasione saranno organizzati, le mattine di sabato e domenica, i percorsi “Flora et Labora”, speciali Laboratori del Gusto dedicati ai più piccoli, dove essi potranno approcciare all’antica arte dell’utilizzo dei fiori in cucina, dalla riscoperta delle erbe aromatiche, fino alla creazione di originali decorazioni per dolci e biscotti. Non mancheranno il miele, nella cui produzione i fiori occupano un ruolo fondamentale e la pasta che tra le sue molteplici forme può assumere anche quella di delicati fiori, oltre che uno spazio dedicato all’Erbolario che metterà in evidenza gli aspetti salutari della erbe e dei fiori. Una collaborazione quella con la Condotta Slow Food Monti Lattari, dunque, che conferma ancora una volta l’impegno del Fiorinfesta Expo a configurarsi non solo come un momento di forte valorizzazione del comparto florovivaistico campano, ma anche di tutte le altre eccellenze del territorio, a cominciare da quelle gastronomiche.

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Fiorinfesta Expo: presentata la quarta edizione a Scafati.

Negli storici locali dell’ex Real Polverificio Borbonico di Scafati, si è tenuta la Conferenza Stampa di presentazione della quarta edizione di Fiorinfesta Expo, l’evento dedicato alla valorizzazione e promozione del comparto florovivaistico campano, e in particolare dell’area vesuviana, che si terrà dal 25 al 27 maggio a Sant’Antonio Abate. Proprio il tema della valorizzazione e promozione del comparto è stato al centro degli interventi dei relatori, a cominciare dall’Ass. alle Attività Produttive del Comune di Sant’Antonio Abate Angelo De Stefano che ha sottolineato la forte volontà da parte dell’Amministrazione Comunale di voler proseguire il cammino intrapreso quattro anni fa con la prima edizione di Fiorinfesta Expo, anche in un momento di difficoltà economiche come quello attuale. Tema ripreso anche dal rappresentate del Comune di Scafati, Ass. Stefano Cirillo, che ha dichiarato << la valorizzazione è la chiave per sconfiggere la crisi, associando le valenze culturali a quelle imprenditoriali>>. Dello stesso tenore gli interventi degli altri due rappresentanti del Comune di Sant’Antonio Abate, l’Ass. Alfonso Varone e l’Ass. Giuseppe Mercurio, che ha aggiunto una riflessione sull’importanza della formazione delle nuove generazioni, soprattutto in un comparto dalle grandi potenzialità come quello florovivaistico. Slow Food, la cui partecipazione tra gli organizzatori è la grande novità del Fiorinfesta Expo 2012, dedicherà ampio spazio proprio alla formazione e all’educazione dei più piccoli, attraverso i Laboratori del Gusto che, come ha raccontato Concetta D’Aniello, Fiduciaria della Condotta Slow Food dei Monti Lattari, saranno dedicati proprio alla cucina con i fiori. Per l’occasione, infatti, oltre a speciali degustazioni a tema floreale, saranno organizzati momenti didattici su erbe aromatiche, miele e i tanti modi di utilizzare i fiori come prelibati e sorprendenti ingredienti. Francesco Esposito, Presidente di Fiori d’Italia, Consorzio Campano del Florovivaismo, anch’esso tra i promotori della manifestazione, ha evidenziato l’importanza che il Fiorifesta Expo riveste per la visibilità del florovivaismo campano. Visibilità che, come espresso nell’intervento conclusivo di Prisco Lucio Sorbo, Direttore Coldiretti Campania, sin dall’anno scorso ci si è impegnati ad incrementare. La Coldiretti, infatti, è in prima linea nell’impegnarsi a far si che le produzioni di eccellenza della nostra regione possano avere il giusto riconoscimento sui mercati nazionali ed esteri, mantenendo la loro identità territoriale, risultato conseguito nel settore food e che si aspira a raggiungere anche in quello non food. Per l’occasione, Coldiretti Campania, ha voluto anche dare l’annuncio della pubblicazione del volume “Coltiviamo bellezze. Guida alla floricoltura nella provincia di Napoli”, un percorso di immagini e parole dedicato proprio al florovivaismo della provincia partenopea. La guida, realizzata grazie al finanziamento della Camera di Commercio di Napoli, sarà presentata nell’ambito del convegno, sempre a cura di Coldiretti, che si terrà venerdì 25 maggio presso l’Aera Fiera di Sant’Antonio Abate e che avrà per titolo: “La Floricoltura campana: una leva per lo sviluppo economico del territorio”. Presente, in Conferenza Stampa, anche la Provincia di Napoli nella persona del Consigliere per l’Agricoltura del presidente Cesaro, Rosario Lopa.

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Al Teatro Carlo Gesualdo di Avellino è di scena la famiglia. Tra gli sponsor della serata “La via delle Taverne”.

Nell’ambito della seconda edizione della “settimana del Diritto alla famiglia”, un’iniziativa promossa dalla Federazione Progetto Famiglia su scala nazionale per celebrare la giornata internazionale della famiglia indetta dall’ONU per il 15 maggio, si terrà ad Avellino, sabato 19 maggio, presso il Teatro Carlo Gesualdo, la serata di teatro e spettacolo, “Famiglia: scrigno per la vita”. L’evento, organizzato dall’Associazione di promozione sociale “Progetto Famiglia Affido Avellino”, con la collaborazione di “Menti in Movimento”, vedrà la presenza tra gli sponsor del Ristorante “La Via delle Taverne”. Lo scopo della manifestazione è promuovere la cultura della solidarietà e in particolare dell’accoglienza e dell’affido familiare attraverso il coinvolgimento di bambini e giovani utilizzando il linguaggio artistico.
Ed è proprio una grande famiglia giovanile, “Menti in Movimento”, animata da spirito collaborativo, scossa dalla profondità della tematica e stimolata dalla fiducia accordatale, che ha sostenuto l’iniziativa curando il lato organizzativo dell’evento – spettacolo. La Direzione Artistica é di Laura Paradiso e Giuseppe Joy Saveriano, presentatore ed attore irpino, nonché protagonista a seguire dello spettacolo “Eccinque” (commedia teatrale di G. D’Andrea) rappresentata in scena per la prima volta a Roma, presso il Teatro Lo Spazio. “La Via delle Taverne” Ristorante in Atripalda, nella persona del patron Francesco Pedace, condividendo a pieno gli obiettivi dell’iniziativa, ha scelto di essere vicino agli organizzatori offrendo l’aperitivo di benvenuto agli ospiti della serata. Un ricco menù di stuzzicanti prelibatezze, molte delle quali originarie della cucina del ‘700 borbonico, periodo cui si ispira la maggior parte delle pietanze proposte da “La via delle Taverne”. Saranno infatti presentate gli ospiti della serata, oltre ad altre pietanze, Polpette di Merluzzo, Paparoli alla Purea di Ceci e Melanzane ripiene di Ricotta e Mandorle, piatti codificati da Vincenzo Corrado nel suo “Il Cuoco Galante”. Piatti semplici e genuini, frutto di un’antica tradizione e realizzati con ingredienti locali, proprio come le pietanze un tempo preparate dalle famiglie napoletane.

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Fiori in Festa Expo 2012

Fiorinfesta Expo celebra la sua quarta edizione e lo fa proseguendo nel cammino di condivisione della manifestazione con i comuni circostanti Sant’Antonio Abate, le aziende e le cooperative appartenenti al comparto florovivaistico dislocate su tutto il territorio denominato “Costiera dei Fiori”. Anche quest’anno l’evento organizzato dall’Amministrazione Comunale di Sant’Antonio Abate, in collaborazione con l’Associazione Pro Loco “Paese mio”, ha l’obiettivo di promuovere e comunicare la realtà floricola campana, sinonimo di qualità e di innovazione, ma anche di mettere in risalto le attrattive dell’ampia area produttiva rappresentata. Dal 25 al 27 maggio, presso l’Area Fieristica di Sant’Antonio Abate, sarà in mostra il meglio della produzione florovivaistica campana, che potrà essere apprezzata sia da esperti e operatori del settore, sia da semplici curiosi e amanti del bello. Forme variopinte, odori sorprendenti, colori affascinanti, che accompagnano i nostri stati d’animo durante le occasioni speciali, rendendo unici e indimenticabili i momenti più importanti della vita, saranno i protagonisti assoluti della manifestazione che rappresenta da quattro anni la vetrina di eccellenza per uno dei comparti più importanti per l’economia della Campania. Quest’anno, inoltre, Fiorinfesta Expo si arricchisce della partecipazione di Slow Food con la condotta locale dei Monti Lattari, a voler sottolineare la volontà di promuovere attraverso la valorizzazione del comparto florovivaistico anche tutte le altre peculiarità del territorio, a partire da quelle agro-alimentari. Slow Food proporrà, infatti, momenti di degustazione dedicati alla cucina con i fiori, utilizzati come delizioso ed elegante ingrediente assieme alle tipicità gastronomiche locali. Sempre la cucina con i fiori sarà al centro dei Laboratori del Gusto dedicati ai più piccoli previsti per le mattine di sabato e domenica. A momenti istituzionali, come il convegno tematico a cura della Coldiretti, che riproporrà la presenza di esperti e rappresentati del settore che relazioneranno su temi di grande attualità e rilevanza, si alterneranno momenti di spettacolo e intrattenimento. Fondamentale, come anche nelle passate edizioni, la presenza dei maestri fiorai, che si cimenteranno nella creazione di elaborate composizioni dedicate quest’anno al tema del matrimonio e della sposa. I maestri terranno anche dei laboratori didattici dedicati ai bambini, durante i quali saranno illustrate semplici tecniche di allestimento floreale allo scopo di iniziare a questa affascinante arte anche i più piccoli. Fiorinfesta Expo: un grande evento per tutta la famiglia, dove scoprire i colori e gli odori del magico mondo dei fiori.

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Bimbo Days: l’evento dedicato alla prima infanzia ospite del nuovo Centro Fieristico “Fiere della Campania”.

Dopo il successo di “ Sud con Gusto”, il nuovo Centro Fieristico “Fiere della Campania”, sito ad Ariano Irpino e secondo per grandezza, in regione, solo alla Mostra d’Oltremare ospiterà il Bimbo Days, evento a carattere regionale dedicato all’infanzia ed al mondo dei bambini. “Il divertimento non ha limiti”, è lo slogan della manifestazione pensata e costruita per la gioia dei piccoli da 0 a 12 anni, ma dove anche soddisfare la curiosità dei genitori che presso l’Expo Bimbo potranno trovare tutte le ultime novità del settore. Presenti espositori appartenenti a circa 30 settori merceologici: dai giocattoli all’arredamento per le camerette, dai Circoli didattici ai dottori per consulti medici, dagli articoli sportivi all’animazione per le feste, fino agli articoli per la gravidanza, la prima infanzia e la crescita del bambino. A questi sarà dedicato il “Villaggio del Divertimento” dove saranno messi a disposizione dei Giochi gonfiabili con più di 20 attrazioni, teatro dei burattini, animazione, spettacoli e l’area pony “I bambini a cavallo”. Importante anche l’offerta sportiva dedicata ai più piccoli, con la presenza del Coni provinciale di Avellino che allestirà il Punto Sport dove nei due giorni della manifestazione saranno presentate diverse discipline sportive per l’infanzia: pallacanestro, pallavolo, tennis, gimcane ciclistiche, arti marziali, con Karate e Tae Kwon Do, e danza. A conclusione dell’evento, domenica 20 maggio alle ore 21,00, sarà ospite del Bimbo Days l’interprete per eccellenza delle più belle sigle dei cartoni animati degli ultimi decenni, Cristina D’Avena, con un concerto live per grandi e piccini. Una grande festa per tutta la famiglia, due giorni di divertimento da non perdere assolutamente, nello scenario della verde irpinia, uno dei luoghi naturalistici più belli della Campania.

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Il Centro Fieristico Fiere della Campania apre il 20 aprile con “Sud con Gusto”.

Conto alla rovescia per l’inaugurazione del nuovo Centro Fieristico FIERE DELLA CAMPANIA che aprirà i battenti venerdì 20 aprile. Il Centro Fieristico sorge nel cuore della Valle dell’Ufita, sul territorio del Comune di Ariano Irpino, in una posizione strategica a ridosso dell’Area Industriale e a pochi chilometri dall’uscita del casello autostradale di Grottaminarda. L’opera, realizzata dalla Comunità Montana dell’Ufita, iniziata con il Presidente Giuseppe Solimine e completata dall’attuale Presidente Oreste Ciasullo, con un investimento regionale di circa 6 milioni di Euro, si trova in una fortunata area geografica, al centro tra il Tirreno e l’Adriatico, facile punto di incontro tra Campania, Lazio, Molise, Puglia e Basilicata. Il Centro Fieristico si candida, dunque, ad essere futuro protagonista dello sviluppo locale e un efficace volano per la ripresa dell’ economia delle aree interne della Regione Campania, come dimostra l’ampio calendario di iniziative previste per il 2012. L’Inaugurazione Ufficiale coincide proprio con la prima di queste: la fiera “SUD CON GUSTO. Guarda, Scegli, Assaggia, Compra.”, che si terrà dal 20 al 22 Aprile, e che è stata inserita dalla Regione Campania nel calendario delle FIERE NAZIONALI ITALIANE. L’evento, aperto al pubblico dalle ore 10.00 alle ore 20.00, ospiterà aziende, prodotti, attrezzature e servizi della filiera agro-alimentare, con possibilità di vendita dei prodotti esposti. Scopo della manifestazione è sottolineare l’importanza che le aziende locali facenti parte del settore eno-gastronomico e agro-alimentare rivestono nell’attuale economia di mercato, sempre più attenta a proporre e ricercare modelli di consumo alternativi, rispettosi sia della natura che dell’uomo. E’ ancora possibile, per le aziende interessate, partecipare alla fiera e presentare i propri prodotti al pubblico che in quei giorni visiterà gli stand. Ricco il programma di iniziative previste durante la tre giorni. Ai Laboratori del Gusto organizzati dalle Condotte Slow Food dell’Irpinia Colline dell’Ufita e Taurasi, Taburno e Vulture, si aggiunge l’organizzazione, a cura della Regione Campania – Assessorato dell’Agricoltura –, del Convegno “La dieta mediterranea patrimonio mondiale dell’Unesco” che si terrà il 20 aprile ore 10.30, con la partecipazione di esperti e la conclusione del Consigliere per l’Agricoltura Amendolara. “Fonditalia”, il Fondo Paritetico Interprofessionale per la Formazione Continua di Roma ha invece in programma per il 21 aprile, ore 17.00, il Convegno “Più formazione continua, più crescita per le imprese e per i lavoratori” con la partecipazione di esperti e le conclusioni del Presidente del Fondo Francesco Franco e del Segretario Generale UGL Giovanni Centrella. Il 22 aprile, alle ore 10.30, si terrà un Convegno Tecnico nel quale saranno affrontati temi di grande attualità, quali la “Normativa agroalimentare e responsabilità degli operatori”, “La validazione di processo: un’utile strategia per conciliare conformità legislativa ed esigenze di processo produttivo”, “La corretta gestione della tracciabilità degli alimenti lungo la filiera agroalimentare: da mero adempimento ad utile strumento di tutela per gli operatori” e “La gestione dei rifiuti per l’azienda Agroalimentare: da problema a possibile business” . Il primo evento organizzato da “Fiere e Congressi s.r.l.”, la società che gestirà il nuovo centro fieristico per conto della Comunità Montana dell’Ufita, si preannuncia, dunque, come un importante momento di dibattito e confronto oltreché come una grande occasione di visibilità e promozione per le aziende campane e di tutto il Sud Italia.

Per informazioni e per partecipare: www.fiereecongressi.eu
E-mail: [email protected]

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