All Posts By

tsw

Comunicati

Osservatorio Findomestic di maggio 2012: gli italiani spendono sempre meno

  • By
  • 4 Maggio 2012

Gli Italiani per i prossimi mesi vedono nero. L’Osservatorio mensile di Findomestic sui consumi dei beni durevoli fotografa ad aprile l’ennesimo peggioramento della fiducia. Il livello toccato nel marzo scorso (3,4 punti), il più basso registrato dall’inizio delle rilevazioni, è stato battuto da quello di aprile: 3,1 punti, in una scala che va da 1 a 10 e ha in 7 la soglia positiva minima. Nordest e Nordovest guidano la classifica del pessimismo, Centro, Sud e Isole, invece, presentano un sentiment leggermente migliore. Un Italiano su due, in particolare, si dice insoddisfatto della sua situazione personale, mentre non più dell’11% del campione si dichiara soddisfatto della propria condizione reddituale, economica e lavorativa. La reazione a questo clima di sfiducia si concretizza in parte in un aumento secco di quanti si dicono intenzionati, di qui ad un anno, ad aumentare la quota dei propri risparmi. Ad aprile la loro quota è salita al 14% – un dato che non si toccava dal marzo del 2010 -, contro il 10% rilevato a marzo.

A preoccupare gli Italiani è soprattutto l’impatto che avrà sugli stipendi l’aumento delle tasse, che in parte già si è fatto sentire sulle ultime buste paga. L’approfondimento condotto dall’Osservatorio di questo mese, infatti, lascia spazio a pochi dubbi: il 91% degli intervistati ha affermato di aver già ridotto o di voler ridurre i consumi. La rinuncia, nel 47% dei casi dovrebbe rivelarsi temporanea, con gli acquisti destinati a essere semplicemente rinviati nel tempo. Per un altro 25%, la rinuncia si trasformerà in un acquisto inferiore sia qualitativamente che quantitativamente rispetto ad oggi. Il 12%, invece, afferma che rinuncerà in via definitiva all’acquisto, con un picco che sale al 15% a Nordest.

Più nello specifico, è l’aumento dell’addizionale Irpef la ragione principale che spingerà 9 Italiani su 10 a tirare la cinghia. Tempo libero, elettronica e acquisti per la casa saranno le voci di spesa che subiranno per prima la ventata di austerity. Acquisti per i figli, spese per l’auto e per gli elettrodomestici saranno comunque interessati dai tagli ma in misura inferiore.

Previsioni di acquisto a tre mesi

Elettrodomestici:

propensione all’acquisto in aumento per gli elettrodomestici bruni, in calo gli elettrodomestici bianchi e i piccoli.

Sale per il quarto mese consecutivo, dal 15,3 al 16,1%, la quota degli intervistati che prevedono di acquistare un elettrodomestico bruno nei prossimi tre mesi. In calo le previsioni per gli elettrodomestici bianchi, solo il 13,4% del campione è intenzionato all’acquisto, e per quelli piccoli (21,7%). Gli importi di spesa preventivati segnano invece una crescita in tutti i comparti: per gli elettrodomestici bianchi si ipotizza un esborso di 923 € (contro gli 856 € dell’ultima rilevazione), per i bruni di 886 € (rispetto agli 843 € del mese precedente) e per i piccoli di 197 € (193 €).

Elettronica di consumo:

in calo le previsioni d’acquisto per tutti i prodotti elettronici

Scende dall’11 all’8% la quota degli intervistati che prevedono di acquistare un tablet nei prossimi tre mesi. Meno marcata la flessione, dal 18 al 17%, registrata dalla Telefonia, PC e Accessori. Il 12% degli intervistati ha dichiarato di voler acquistare una Fotocamera o una Videocamera, il 17% acquisterà un PC. Il mese precedente erano rispettivamente il 13% e il 18%. A fronte di un calo nel numero degli intervistati che prevedono di effettuare un acquisto, sale per tutti i prodotti la previsione di spesa. Gli incrementi maggiori si registrano nel segmento tablet (dai 449 € della scorsa rilevazione a 471 €) e telefonia (da 267 a 279 €)

Auto e moto:

per il secondo mese consecutivo il comparto registra un significativo calo delle previsioni d’acquisto

Dopo i deboli segnali di miglioramento registrati nei primi due mesi dell’anno, tornano a scendere le previsioni d’acquisto di auto, nuove e usate, e moto. Il 7,3% degli intervistati prevede di comprare un’auto nuova nei prossimi tre mesi, il 5,4% opterà per una vettura usata. Il mese scorso erano rispettivamente il 9,2% e il 7,3%. In calo anche il mercato dei veicoli a due ruote, che vede le previsioni d’acquisto scendere dal 5,9% al 4,7%. Aumenta di circa 700 € la spesa media prevista per l’acquisto di una vettura nuova (a 18.571 €), in calo la spesa per l’acquisto di auto usate (a 7.103 €), stabile quella per moto e motocicli (3.598 €).

Casa e arredamento:

il mercato immobiliare registra flessioni per l’acquisto di case e ristrutturazioni, stabili i mobili

Le rivalutazioni catastali, l’IMU e le addizionali locali sono sempre più vicine e sembrano aver già iniziato a condizionare negativamente i progetti degli italiani in merito alla casa. Cala, infatti, la quota degli intervistati che prevedono di acquistare una casa nei prossimi tre mesi (4,1%) o di iniziare lavori di ristrutturazione della casa (7,5%). Lo scorso mese erano rispettivamente il 5,5% e il 9,3%. Sostanzialmente stabile il comparto mobili: il 14,3% degli intervistati è interessato all’acquisto di questi beni, per una spesa media prevista di 3.229 €.

Tempo libero:

a fronte di un quadro generale in progressivo peggioramento, il tempo libero è la categoria merceologica che mostra la tenuta migliore.

Il fatto che gli intervistati abbiano messo questa categoria in testa alla classifica dei tagli previsti fa pensare dunque a tagli di tipo quantitativo o qualitativo. Si rileva infatti stabile al 34% la quota di quanti sono pronti, nei prossimi tre mesi, a partire per una vacanza. Immutata anche la percentuale di quanti prevedono di acquistare attrezzature o abbigliamento sportivo (al 19%) e degli interessati ai prodotti per il fai-da-te (23%).

Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:

http://www.adhoccommunication.it – http://www.osservatorio.findomestic.it

No Comments
Comunicati

Findomestic e Peugeot Motocycles

  • By
  • 28 Aprile 2012

Fornire un pacchetto completo “finanziamento + servizi dedicati” a quanti vogliono acquistare uno scooter Peugeot Motocycles, il marchio dei mezzi a 2 ruote del gruppo PSA Peugeot Citroen. E’ questo l’obiettivo dell’accordo stipulato dalla stessa Peugeot Motocycles con Findomestic.

Nel 2011, in un contesto economico sfavorevole che ha visto ridursi drasticamente la capacità di acquisto, Peugeot ha ottenuto un aumento di quota di mercato del 25% passando dal 2,9% al 3,6% (+0,7%), all’interno di un settore che ha perso 19,3 punti percentuali, incrementando i suoi volumi del 3% ed il fatturato del 7%.

Proprio al fine di sostenere ulteriormente questi risultati positivi, ora arriva la partnership con Findomestic, operatore leader nel credito al consumo.

Findomestic si convenzionerà con tutte le oltre 160 concessionarie della rete Peugeot (ad oggi gli accordi con i singoli rivenditori sono circa 60), offrendo ai clienti del marchio transalpino offerte dedicate sul punto vendita e un canale di accesso al credito efficace, sicuro e professionale. Peugeot avrà così modo di completare l’insieme dei servizi offerti alla propria clientela, integrandoli con quelli già disponibili.

L’accordo, infine, si estenderà anche agli aspetti promozionali. Sono previste campagne pubblicitarie e di comunicazione ad hoc.

Findomestic, fondata nel 1984 e parte del Gruppo BNP Paribas, da oltre 20 anni opera nel settore della mobilità mettendo a disposizione servizi, assistenza dedicata e tecnologie per garantire flessibilità e velocità di gestione dei finanziamenti.

Peugeot Scooters fa parte del più antico gruppo automobilistico ancora in attività: PSA Peugeot Citroen e vanta a sua volta una storia unica, lunga e intensa. Da oltre 100 anni appone il suo nome e il suo simbolo, il Leone, su ciclomotori e scooter in grado di sorprendere ed emozionare i suoi clienti.

Peugeot Scooters offre una gamma di veicoli completa e performante parallelamente ad un pacchetto di servizi a 360° in grado di far fronte a tutte le esigenze.

A proposito di Findomestic
Findomestic è la Banca specializzata nel credito alla famiglia e figura tra i primi attori nel credito al consumo in Italia.
Findomestic, oggi parte di BNP Paribas Personal Finance, è stata costituita come società finanziaria nel 1984 su iniziativa d’istituti di credito italiani e francesi.
Da allora ha contribuito al miglioramento della qualità della vita dei propri clienti e contribuito allo sviluppo economico del Paese favorendo la vendita e gli acquisti di beni durevoli di consumo con importanti effetti su tutto l’indotto.
Findomestic è impegnata da anni nello sviluppo di un credito responsabile attraverso una comunicazione più trasparente, favorendo i consumatori nell’accesso al credito con soluzioni sostenibili e combattendo il fenomeno del sovra-indebitamento.

A proposito di BNP Paribas Personal Finance
Nell’ambito del gruppo BNP Paribas, BNP Paribas Personal Finance è la società specializzata nei finanziamenti ai privati sia per l’attività di credito al consumo che di credito immobiliare. Con 30.000 collaboratori in 30 paesi e su 4 continenti, BNP Paribas Personal Finance è la società numero uno in Francia ed in Europa.

In particolare, BNP Paribas Personal Finance offre, attraverso i suoi brand commerciali principali Cetelem, Findomestic e Alphacredit, una gamma completa di prodotti di credito ai privati, accessibili sia sui punti vendita (negozi, centri commerciali, concessionarie auto) sia attraverso i suoi intermediari, agenti immobiliari, promotori, sia direttamente attraverso i suoi centri clienti e Internet.

Parallelamente, BNP Paribas Personal Finance ha trasformato il partenariato in un mestiere a pieno titolo che utilizza il suo “know-how” per proporre ogni tipo di offerte di credito e servizi integrati, adeguati all’attività e alla strategia commerciale dei suoi partner. BNP Paribas Personal Finance è infatti partner di riferimento di brand del mondo del commercio, dei servizi, di banche e società di assicurazioni. BNP Paribas Personal Finance è anche attore di riferimento in materia di credito responsabile. Per informazioni www.bnpparibas-pf.com – www.moncreditresponsable.com

A proposito di PSA Peugeot Citroen
Forte di due marchi di fama mondiale , Peugeot e Citroën, il Gruppo ha venduto, nel 2011, più di 3,5 milioni di veicoli nel mondo. Secondo costruttore automobilistico in Europa, ha realizzato una cifra d’affari di 59,9 miliardi di euro.
PSA Peugeot Citroën è presente commercialmente in 160 paesi e dispone di 16 siti di produzione, di cui alcuni in jointventures.
Il Gruppo impiega 209 068 collaboratori nel mondo. Lo scorso anno ha dedicato oltre 2,3 miliardi di euro alla ricerca e sviluppo attraverso i suoi centri di ricerca situati in Francia (15 000 ricercatori), in America Latina (1000 ricercatori) e in Cina (650 ricercatori), in particolare nel settore dei nuovi sistemi energetici.

No Comments
Comunicati

Château Monfort e Atelier Kore per il Fuorisaolone 2012

  • By
  • 16 Aprile 2012

Per la kermesse milanese più cool dell’anno l’Urban Château ha in serbo un incontro con la creatività e le ultime tendenze moda. Tutto al femminile.Milano, 16/04/2012 

Milano, 16 aprile 2012 – Mentre Milano si prepara a vivere le effervescenti giornate del Fuorisalone, l’hotel 5 stelle Milano Château Monfort – l’Urban Château di Planetaria Hotels nel quartiere più glamour della città – è pronto ad accompagnare la kermesse offrendo un appuntamento unico e immancabile per le vere fashion addicted.

Le serate dal 17 al 22 aprile saranno infatti dedicate alla moda di Atelier Kore, che si ispira allo stesso stile neoromantico dell’hotel: durante l’aperitivo Chiara Vitale, anima e art director del brand, sarà protagonista con la sua originale collezione di accessori portando una ventata di primavera nel cuore dell’Urban Relais.

Un perfetto connubio di fantasia, freschezza e femminilità cui il Lounge Bar Mezzanotte si presterà come cornice ideale, trasformato per l’occasione in un magico giardino di fiori e coralli in cui lasciarsi sedurre dalle creazioni di Chiara: borse da giorno e da sera, costumi, orecchini decorati a mano con stampi e gessi, stole e tessuti preziosi. Ogni sera, accompagnato da un repertorio classico o swing-jazz, uno showcase diverso, dove gli ospiti potranno apprezzare i dettagli e i raffinati accostamenti di pezzi unici nel loro genere.

Due le versioni che si alterneranno negli allestimenti: il “ giardino di fiori”, che avrà per protagoniste creazioni con tonalità pastello che dal turchese virano al glicine al rosa cipria con lampi di oro e argento; il “giardino di mare proporrà invece accessori e tessuti dai fondi che ricordano assolati arenili su cui spiccano i colori più brillanti dal rosso all’oro.

Giovedì 19 Château Monfort offrirà poi un momento particolare per esplorare tutte le novità per l’estate in arrivo grazie alla partecipazione straordinaria di Vanessa Caputo, direttrice della rivista trendsetter Petits Luxes, divenuta ormai la guida per eccellenza all’ultimo accessorio griffato. La presentazione del magazine sarà anche l’occasione per conoscere le nuove tendenze lifestyle e condividere curiosità, passioni e utilissimi consigli tra intenditrici.

Infine, a dare un tocco in più alla serata, anche la musica live di Max Ciravolo e la sua band, che  animerà l’aperitivo con un piacevole repertorio swing-jazz.

Ingresso libero. Orario 19:00 -20.30

www.hotelchateaumonfort.com

http://petitsluxes.tumblr.com

No Comments
Comunicati

Osservatorio Findomestic di aprile 2012: nuova regressione del sentiment rispetto a possibile miglioramento della situazione nazionale

  • By
  • 11 Aprile 2012

Un’illusione. Questo si è rivelato essere l’incremento del grado di fiducia degli Italiani rilevato a febbraio. I dati raccolti a marzo dall’Osservatorio Findomestic, infatti, hanno indicato una nuova regressione del sentiment delle famiglie nei confronti del possibile miglioramento della condizione economica, politica e sociale del Paese. Il dato rilevato è pari a 3,4 punti, su una scala che va da 1 a 10 e che ha in 7 la soglia positiva minima. Esattamente quello che era stato rilevato a gennaio. Il mese scorso era risalito a 3,9.

La contrazione maggiore si registra nel Nord ovest. A seguire, Centro, Sud e Isole. Solo nel Nordest si mantiene a livelli costanti. Se si analizza l’andamento sulla base dei titoli di studio, emerge che la regressione più marcata si registra tra i diplomati.

Un fattore centrale di questa involuzione è quello rappresentato dall’accesso al credito al consumo, tema sul quale si è concentrato l’Osservatorio di marzo. Ben il 69% del campione esaminato ha rivelato di non aver chiesto nell’ultimo anno alcun finanziamento alle banche. L’11%, invece, un finanziamento aveva pensato di chiederlo, ma poi ha preferito rinunciare. Mentre il 3% si è visto opporre un rifiuto dall’istituto al quale si è rivolto. Il 15%, infine, l’ha ottenuto.

Pertanto, a fronte di 2 italiani che pensano di richiedere un prestito personale, uno solo lo fa effettivamente. Coloro che rinunciano a chiedere un prestito, lo fanno per il timore di non riuscire a onorare l’impegno preso o per motivi economici.

Tra i giovani (18-34enni), quelli che non ci provano neanche (16%) sono il doppio rispetto al 9% dei 45-64enni, così come raddoppiano i rifiutati, sono 4 su cento rispetto ai 2 della fascia intermedia (35-44enni).

Nove italiani su dieci dichiarano che in questo momento sia le imprese sia le famiglie hanno una grandissima difficoltà di accesso al credito e il fenomeno si manifesta soprattutto quando ci si rivolge a una banca (56%) piuttosto che a una società finanziaria (3%), rispondono “entrambe” il 36%.

Gli italiani credono comunque che in futuro ci sarà più prudenza nel fare richieste di credito (un terzo dichiara che vi farà meno ricorso in futuro, percentuale che sfiora il 40% nel Sud), la ragione più ricorrente è che rispetto al passato non bisogna esporsi troppo bensì essere più responsabili.

La propensione al risparmio è calata: ogni 100 italiani, 10 ritengono di poter mettere da parte dei soldi da qui al marzo 2012. A febbraio, erano 13 ogni 100 coloro i quali si dicevano convinti di poter riuscire a incrementare i loro risparmi.

Previsioni di acquisto a tre mesi

Elettrodomestici:

propensione all’acquisto in lieve aumento per elettrodomestici bruni e piccoli;

stabili le previsioni per gli elettrodomestici bianchi.

Passano dal 14,3 al 15,3% gli intervistati che, rispetto al mese scorso, si dicono pronti a comprare un elettrodomestico bruno. Stabili attorno al 14% la quota di chi è interessato ad acquistare un elettrodomestico bianco. Sul versante degli importi di spesa preventivati per i bianchi si ipotizza un esborso di 856 €, per i bruni di 843 e per i piccoli di 193 €.

Elettronica di consumo:

terminate le promozioni di febbraio, marzo presenta un quadro in via di stabilizzazione.

Cresce leggermente, dal 17 al 18%, il numero di quanti sono propensi a comperare pc, accessori informatici o cellulari. Lieve decremento, invece, per i tablet. Gli Italiani che pensano di comperarne uno, passano dall’11 al 10,5%. Lieve decremento – dal 14 al 13% – anche sul fronte degli interessati a fotocamere e videocamere. Spesa media prevista ancora in aumento per la telefonia e pc: i primi dai 208 € di gennaio si è saliti, a marzo, a 267, i secondi dai 532 di febbraio ai 580 di marzo.

Auto e moto:

peggiorano le già basse previsioni d’acquisto dei mesi scorsi, che già erano ai minimi storici.

Tornano giù le previsioni d’acquisto di auto e moto, dopo i deboli segnali di miglioramento di gennaio e febbraio. Rispettivamente, ogni 100 consumatori, 9,2 pensano di comprare un auto nuova, e 7,3 una usata. Il mese scorso erano rispettivamente 9,6 e 7,5. Giù anche le previsioni per le auto elettriche: i potenziali acquirenti passano dal 4,5% (del campione) di febbraio al 3,4% di marzo.

Casa e arredamento:

il mercato immobiliare resta statico. Lievissima crescita delle previsioni di acquisto di mobili.

Resta ancorata attorno al 5,5% la quota di Italiani che si dicono pronti a comprare casa nell’arco dei prossimi tre mesi. Sale, anche se di appena lo 0,6%, il dato di coloro i quali si apprestano ad acquistare mobili: dal 14,0% di febbraio si passa al 14,6%. Segno più di analoga portata anche per le ristrutturazioni, con gli interessati che salgono dall’8,9 al 9,3%.

Tempo libero:

continua a crescere la voglia di vacanze. Tengono gli acquisti di abbigliamento sportivo.

Sale al 34%, la quota di quanti sono pronti, nei prossimi tre mesi, a partire per una vacanza. Risulta stabile il numero di quanti si apprestano a comprare abbigliamento od attrezzature sportive; cresce per il terzo mese consecutivo il dato degli interessati ai prodotti per il fai-da-te.
Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:

www.adhoccommunication.it     www.info.findomestic.it

No Comments
Comunicati

Osservatorio Findomestic di marzo 2012: il grado di fiducia degli italiani è risalito

  • By
  • 2 Marzo 2012

E’ ancora presto per capire se si tratta di un “rimbalzo” o dell’inizio di un nuovo “trend”. Di fatto, però, tra gennaio e febbraio l’Osservatorio Findomestic, banca che offre servizi come prestiti e carte di credito, segnala che qualcosa è cambiato nella percezione degli Italiani sulla situazione sociale, economica e politica del Paese. Il grado di fiducia è risalito a quota 3,9 punti (su una scala da 1 a 10, dove la soglia positiva è 7), mentre trenta giorni fa era inchiodata a 3,5, uno dei livelli più bassi di sempre. Tra la popolazione con istruzione universitaria, il grado di fiducia questo mese è salito sopra il 4%.

Il “peso specifico” degli insoddisfatti resta comunque significativo, pure essendo sceso al 66% (era al 70 a gennaio). Nel Sud e nelle Isole la fiducia è risalita più che altrove, mentre a Nordest l’aspettativa sull’evoluzione dello scenario nazionale resta la più tiepida.

L’occupazione è il tema che più di ogni altro sta a cuore alle famiglie italiane in questo momento. Una su due ritiene che questo sia il problema principale del Paese. La preoccupazione è tanta. L’83% è convinto che l’attuale mercato del lavoro sia sostanzialmente bloccato. Le ragioni di questo stallo vengono ricondotte dal 29% degli intervistati all’eccessiva rigidità del mercato, mentre il 13% pensa che invece le cause alberghino nella troppa flessibilità dei meccanismi contrattuali. Due quote, queste, che variano considerevolmente a seconda della fascia d’età del campione preso in esame. Tra i 18 e i 34 anni, l’eccessiva flessibilità, intesa quale causa di rigidità del mercato del lavoro, sale al 21%; per la fascia d’età che va dai 45 ai 64 anni, invece, scende al 12%. E per quanto riguarda l’articolo 18 – il tema che tiene banco in questi giorni -, solo l’11% della popolazione ne caldeggia l’eliminazione, contro il 45% che lo vorrebbe solo modificare e un altro 40% che lo vorrebbe conservare così com’è. Tra i paesi modello europei indicati dagli intervistati per qualità del lavoro sotto il profilo del salario, della possibilità di carriere e del riconoscimento del merito, figurano la Germania (con il 29% delle preferenze), il regno Unito (11%) e la Svezia (8%). In coda, Spagna, Finlandia e Austria, che si fermano all’1% delle preferenze.

In materia di risparmio, sale dal 10 al 13% (tra gennaio e febbraio) la quota di quanti si dicono in grado di aumentare nell’arco dei prossimi 12 mesi l’importo di denaro che può essere messo da parte.

Previsioni di acquisto a tre mesi

Elettrodomestici: migliorano le previsioni per i piccoli e per i bruni; restano stabili quelle per i bianchi.

Salgono al 24% coloro i quali si dicono pronti, di qui a tre mesi, a comperare un piccolo elettrodomestico (il mese scorso erano il 19%). E arrivano rispettivamente al 13 e all’8% quanti si appresterebbero ad acquistare un elettrodomestico bruno o uno bianco. Cala, però, almeno per i bianchi, l’importo medio di spesa preventivato, che scende a febbraio a quota 807€. Stabili (rispettivamente a 482 e 138€) le somme a disposizione per i bruni e i piccoli elettrodomestici.

Elettronica di consumo: si consolida il trend di crescita delle previsioni di acquisto per pc, telefonini e prodotti informatici

Un italiano su cinque si appresta a cambiare telefonino; e il 13% è pronto a sostituire il proprio pc (o a comprarsene per la prima volta uno). Come per gli elettrodomestici, anche per i prodotti elettronici l’ammontare di spesa medio resta stabile: per la telefonia siamo intorno ai 215€; per i pc, attorno ai 378.

Auto e moto: la propensione all’acquisto è in aumento sia per le auto nuove, sia per le usate e gli scooter.

Quasi il 10% del campione preso in esame (9,6) si dice interessato a comprare una vettura nuova nei prossimi 90 giorni; il 7,5% a prendere una usata e il 6,1 a dotarsi di un motociclo. Infine, il 4,5% guarda con attenzione il mercato dell’auto elettrica. Tutti dati in crescita rispetto al mese precedente (quanto alle auto elettriche, quella di febbraio è la prima rilevazione in assoluto).

Casa e arredamento: migliorano le previsioni di spesa, anche se il settore immobiliare continua ad essere difficile. Meglio per i mobili.

Sale al 5,6% del campione la quota di quanti pensano di comprare casa di qui ai prossimi 3 mesi; raggiunge l’8,9% quella legata all’ipotesi di ristrutturare l’abitazione di cui già si è in possesso; mentre raggiunge il 14% la quota di chi vorrebbe acquistare mobili e complementi d’arredo, anche tramite finanziamenti, con una spesa massima preventivata che – per quest’ultimo settore – resta in linea con quella del mese precedente, a 3.767€.

Tempo libero: il trend crescente viene confermato, complice anche l’avvicinarsi del periodo pasquale.

Circa un italiano su tre programma una vacanza nell’arco dei prossimi tre mesi (erano poco più del 20% un mese fa). Segno più anche per il numero di quanti si preparano a comprare abbigliamento od attrezzature sportive e prodotti per il fai-da-te.
Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:

www.adhoccommunication.it     www.info.findomestic.it

No Comments
Comunicati

La rete agenti di Findomestic compie 5 anni e supera quota 100 punti vendita

  • By
  • 28 Febbraio 2012

Più di 100 punti vendita (104) e 65 agenti. Sono questi i numeri raggiunti dalla rete agenti di Findomestic Banca spa, che in questi giorni festeggia i suoi primi 5 anni. Aggiungendo la rete delle filiali storiche di Findomestic, società primaria nel credito al consumo, parte del gruppo BNP Paribas, il territorio nazionale risulta essere coperto complessivamente da 170 sportelli.

La rete agenti, guidata dal responsabile Marcello Ciulla, è formata da imprenditori monomandatari, dotati di negozi fronte strada con insegna Findomestic. Nata agli inizi del 2007, la rete ha generato nell’arco di 5 anni volumi rilevanti nell’erogazione di Prestiti Personali, Cessione del Quinto, Finanziamenti presso i negozi, Leasing Auto e Carte di Credito.

La gamma di prodotti si sta ulteriormente arricchendo grazie alle sinergie con le società del gruppo BNP Paribas, che consente agli agenti di poter stipulare i mutui di BNL, ed erogare prodotti assicurativi di Cardif e in futuro di sviluppare noleggi auto a lungo termine in sinergia con Arval oltre ad aprire conti correnti in collaborazione con BNL.

Le prospettive di crescita della rete agenti Findomestic, prevedono anche per il 2012 un ulteriore sviluppo sul territorio in complementarietà con le filiali per far crescere la capillarità e la prossimità del marchio Findomestic ai clienti di tutto il territorio italiano.

Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:

http://www.adhoccommunication.it;    www.findomestic.it

No Comments
Comunicati

Automacenter massimizza il proprio servizio di manutenzione delle porte automatiche

  • By
  • 15 Febbraio 2012

Prendersi cura di qualcosa con metodica frequenza, avere costanti, piccole attenzioni che prevengano il deperimento di un bene che richiede una manutenzione periodica per conservarne intatta la sua funzionalità e bellezza. L’azienda Automacenter assiste il cliente in tutte le fasi di vendita delle sue porte automatiche: dal progetto su misura all’installazione, fino all’assistenza post-vendita e alla manutenzione periodica.

Eseguire una manutenzione periodica è un dovere, infatti secondo le normative comunitarie il proprietario di un immobile, dove sono installate porte scorrevoli o cancelli automatici, ha l’obbligo di far effettuare la manutenzione periodica ed eventualmente la riparazione delle proprie porte automatiche da una azienda abilitata. La manutenzione periodica migliora la sicurezza e riduce i rischi.

Vista l’importanza cruciale di questo aspetto, Automacenter ha deciso di massimizzare l’efficienza del proprio servizio di manutenzione operando anche su automatismi per porte di altri produttori, ed è questo un aspetto praticamente esclusivo di questa azienda del veronese, che fornisce questo servizio su un ampio raggio territoriale.

I disagi che invece può creare un fermo impianto causato da una mancata manutenzione delle aperture automatiche, può essere davvero oneroso in quanto può interrompere l’attività di un’azienda. Per ovviare anche a questo problema, Automacenter dà la possibilità di organizzare i servizi di manutenzione periodica al di fuori degli orari di lavoro dell’azienda richiedente.
Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.automacenter.it.

No Comments
Comunicati

Osservatorio Findomestic di febbraio 2012: la fiducia del Paese torna ai minimi storici

  • By
  • 13 Febbraio 2012

L’Osservatorio Findomestic, società attiva nel settore dei prestiti, segnala che la fiducia del Paese nei confronti della situazione economica, politica e sociale torna ai minimi storici. Il dato rilevato in gennaio è pari a 3,5 punti, su una scala che va da 1 a 10 e che ha in 7 la soglia positiva minima.

Il 70% degli intervistati si dichiara insoddisfatto della situazione generale. In particolare, a preoccupare più di tutto le famiglie italiane è il dato pesantissimo sulla disoccupazione giovanile, che tocca quota 31%. I più sfiduciati sono gli abitanti del Nord-Est. Sud e Isole e Centro, invece, riportano un sentiment meno negativo, anche se ben inferiore ai 4 punti.

E l’approccio non cambia di fronte al tema che più di tutti in queste settimane ha tenuto banco: l’evasione fiscale. Nonostante l’attenzione dell’opinione pubblica sia ai massimi livelli e nonostante tre italiani su quattro abbiano la consapevolezza che si tratta di un problema molto grave della nostra economia. Infatti, il 21% degli intervistati dichiara di non richiedere mai lo scontrino quando l’esercente non lo fornisce (con un dato che nella fascia compresa tra i 18 e i 34 anni tocca il 26%, e che nel Nordest e al Centro Italia raggiunge il 25%). E il 30% afferma che, negli ultimi 12 mesi, quando si è rivolto ad un professionista, non si è visto rilasciare la fattura (con un picco del 41% al Sud e nelle Isole).

Può essere dettato da tutte queste ragioni l’aumento della propensione al risparmio a 12 mesi. Il 10% degli intervistati si è detto pronto ad incrementare il denaro che vuole mettere da parte. A dicembre questo dato era inferiore di 3 punti percentuali.

In termini generali, i problemi occupazionali e la caduta del potere d’acquisto delle famiglie evidenziano che in Italia c’è anche un rilevante problema di domanda interna, senza la soluzione del quale è difficile ipotizzare una ripresa in tempi brevi.

Previsioni di acquisto a tre mesi

Da gennaio 2012 l’Osservatorio Findomestic è realizzato con la collaborazione di IPSOS.

Si suggerisce di tenere conto, nella lettura dei trend di questo mese, dell’allargamento della fascia di età del campione (da 25-54 a 18-64 anni) e di un nuovo metodo di rilevazione (da telefonico a web) che influiscono sulla confrontabilità con i mesi precedenti.

Elettrodomestici: aumentano sia per i bruni che per i bianchi e i piccoli. E cresce anche l’importo medio.

Salgono al 19% quanti si dicono pronti, nei prossimi tre mesi, a comperare un piccolo elettrodomestico. E arrivano rispettivamente al 9 e al 10% del totale del campione coloro che si preparano ad acquistare un elettrodomestico bruno ed uno bianco. A dicembre, questi dati erano inferiori in media di un buon 20%. In termini di spesa media prevista, per i bruni la cifra di riferimento è di 730 €; 654 € e 175 €, invece, per i bianchi e per i piccoli. Non si tratta dei dati più elevati degli ultimi 12 mesi, l’inversione di tendenza rispetto a dicembre è netta.

Elettronica di consumo: propensione all’acquisto in crescita per tv, telefonini e articoli informatici.

Il 13% degli Italiani si dicono pronti, di qui a tre mesi, ad acquistare un prodotto elettronico, come una tv, un pc o uno smartphone. A dicembre, la quota di quanti si dichiaravano propensi ad un acquisto di questo genere era inferiore al 10%. Cresce pure la spesa media prevista. Per un computer si è passati dai 372 € medi preventivati alla fine del 2011 agli attuali 560.

Auto e moto: lieve miglioramento per il comparto, anche se le rilevazioni restano ai minimi.

Dopo aver toccato i livelli più bassi di sempre alla fine dello scorso anno, la propensione all’acquisto di auto e moto in gennaio sono risalite, seppure mantenendosi su riscontri molto bassi. Rispettivamente, ogni 100 consumatori, mediamente non più di 3, di 2 e di 1,5, si dicono interessati a comprare un’auto nuova, anche ricorrendo ad un prestito auto, una usata o una moto\scooter.

Casa e arredamento: risalgono le previsioni per l’acquisto di mobili e complementi d’arredo. Ma il mercato immobiliare resta stabile

Tra dicembre e gennaio passano dal 2,5 a più del 10% coloro i quali si dicono pronti, nel giro di tre mesi, a comprare mobili e complementi d’arredo. Le previsioni di acquisto di abitazioni nuove risalgono anch’esse, seppure non più del 5% degli Italiani si dicano intenzionati a fare un investimento del genere, con un effetto negativo sulla domanda di mutui casa.

Tempo libero: cresce la voglia di vacanze. E aumentano anche gli acquisti di abbigliamento sportivo.

Risale oltre 20%, dopo la flessione dell’ultimo trimestre 2011, la quota di quanti sono pronti, nei prossimi tre mesi, a partire per una vacanza. Segno più anche per il numero di quanti si preparano a comprare abbigliamento od attrezzature sportive e prodotti per il fai-da-te.
Il presente comunicato, i precedenti e la versione integrale dell’Osservatorio sono disponibili sul sito

www.findomestic.it oppure sul sito www.ahca.it

No Comments
Comunicati

Osservatorio Findomestic Banca sul consumo di beni durevoli in Lombardia nel 2011

  • By
  • 1 Febbraio 2012

Sono questi i principali risultati della diciottesima edizione dell’Osservatorio Findomestic Banca, società leader nei prestiti e finanziamenti, sul consumo di beni durevoli in Lombardia, presentato oggi a Milano, allo Spazio Chiossetto.

Nel 2011 la spesa complessiva per l’acquisto di beni durevoli è stata pari a 11.535 milioni di € (-6,0% rispetto ai 12.133 milioni del 2010). La contrazione risulta superiore a quella media nazionale, che si è arrestata al -6,1% nonostante la possibilità di ricorrere al credito al consumo.

I settori di spesa

Auto e moto: il comparto ha fatto segnare risultati migliori rispetto alla media nazionale. La spesa per l’acquisto di vetture nuove è stata di 3.698 milioni di €, in calo di 11,1 punti percentuali sull’anno precedente (mentre a livello nazionale la flessione è stata di 13,7 punti). I volumi delle vendite di auto usate sono cresciuti di 4,2 punti (dai 2.659 milioni di € del 2010 si è passati a 2.772 milioni nel 2011), mentre le moto hanno subito un calo del 4,1%, per una spesa complessiva di 358 milioni.

Mobili: il settore ha chiuso l’anno con vendite totali per 3.059 milioni di €, in flessione dello 0,8% sull’anno precedente. Anche in questo caso, la flessione riscontrata a livello nazionale è maggiore: -1,3%.

Elettrodomestici:  per ciò che concerne gli elettrodomestici bianchi, le vendite registrate nel 2011 sono state pari a 668 milioni (-5,1% rispetto al 2011). Sul fronte degli elettrodomestici bruni, invece, la spesa regionale totale è stata di 708 milioni (-28,4%). In quest’ultimo caso, quella riscontrata è stata una flessione ben più marcata di quella media nazionale, che si è arrestata a -15,1 punti percentuali.

Prodotti informatici: nel 2011 la spesa delle famiglie lombarde per questo settore è stata di 272 milioni, in calo dell’8,4% sul 2010. Si tratta di un arretramento del volume di vendita in linea con quello riportato dalla media nazionale (-8,2%).

Le province

Il reddito pro capite lombardo si è attestato ad un valore medio di 20.463 €, in crescita del 2% sull’anno precedente. Un dato, quest’ultimo, identico all’incremento registrato a livello nazionale. Tra le diverse province si riscontra una differenza anche molto marcata dei diversi redditi pro capite. Infatti, si va dai 26.202 € di Milano ai 14.614 di Lodi, passando per i 16.788 € di Varese, che si colloca in posizione mediana. Al secondo posto, tra le province, c’è Sondrio (con 19.062 €), mentre al terzo si trova Cremona (17.700 €), esattamente come avveniva nel 2011.

Le vendite di autoveicoli nuovi hanno fatto segnare una flessione di 11,1 punti percentuali sull’anno precedente, attestandosi ad un valore totale di 3.698 milioni di €. Milano, dove sono stati conclusi acquisiti per complessivi 1.438 milioni, ha fatto segnare la seconda maggiore flessione di vendite fra tutte le province lombarde (-13,0%), mentre Como, dove sono stati spesi 246 milioni di € per l’acquisto di auto nuove, ha riportato la contrazione più contenuta: -6,9%. Seguono Varese, con -8,0% (a 355 milioni), Lecco, con -8,2% (a 131 milioni), e Lodi, con -8,4% (a 94 milioni). Sul fronte delle auto usate, i volumi totali tra 2010 e 2011 sono aumentati dello 4,2%, salendo a 2.772 milioni €. Più di un terzo degli acquisti totali sono stati espressi da Milano (con 1138 milioni di €). Seguono Brescia (con 368 milioni), Bergamo (270 milioni), Varese (260 milioni) e Pavia (161 milioni). Per ciò che riguarda il mercato delle moto, la flessione delle vendite è risultata essere di fatto la metà di quella media nazionale (-7,8% contro -15,8%), per un totale di 358 milioni. Da segnalare che nelle province di Varese e Cremona i volumi di acquisti sono aumentati, rispettivamente del 2,2 e dello 0,7%.

Per il segmento dei mobili, le vendite totali nel 2011 sono state pari a 3.059 milioni di €. Milano ha guidato gli acquisti con 1.242 milioni di €. Brescia e Bergamo seguono, ben distanziate, rispettivamente con 379 (-0,7%) e 325 milioni (-1,0%). Como e Lecco, rispettivamente con 193 e 108 milioni di €, sono le uniche due province che fanno segnare un incremento dei volumi (la prima di 0,6 punti, la seconda di 0,1).

Per ciò che concerne gli elettrodomestici bianchi e piccoli, Milano ha espresso 271 dei 668 milioni di acquisti totali della regione. Nel capoluogo regionale la flessione delle vendite è stata del 5,1%, in linea con quella media regionale. La contrazione minore si è registrata a Como: -3,8% (a 41 milioni). Flessioni inferiori a quella media regionale sono anche quelle registrate a Lodi (-4,0%, a 15 milioni), Lecco (-4,6%, a 23 milioni), Bergamo (-4,7%, a 73 milioni), Varese (-5,0%, a 60 milioni). Quanto agli elettrodomestici bruni, tutte le province della Lombardia hanno riportato flessioni ben superiori a quella media nazionale, che è stata del 15,1%. Lodi, la provincia dove il calo del volume di vendite è stato minore, ha fatto segnare -26,4% (a 16 milioni), mentre Milano ha perso 28,8 punti, con le vendite che sono scese a 286 milioni, contro i 402 del 2010. Brescia è passata da 125 a 92 milioni, Bergamo da 107 a 76, e Varese da 89 a 64.

Il comparto informatica vede Milano riportare più del 40% del totale dei consumi della regione, con 110 milioni di € (-8,5% sull’anno precedente), pur esprimendo una spesa media per famiglia tra le più basse, pari a 60 €, superiore solo a quella di Pavia (58 €). Seguono, nell’ordine dei volumi di acquisti, Brescia, Bergamo e Varese, rispettivamente con 34, 30 e 24 milioni. All’estremo opposto della classifica, invece, si situano Sondrio, Lodi e Lecco, con 5, 6 e 9 milioni.

Tendenze nazionali che si riscontrano anche nell’Italia Nord – occidentale

Gli intervistati vivono uno stato d’animo di sfiducia e incertezza, dominato dalla sensazione di impossibilità alla programmazione. Molti si sentono infatti impotenti e “paralizzati” e, sollecitati a immaginare il futuro, mostrano di avere più “speranza” che “voglia di lottare”.

Nel Nord ovest, l’80% degli intervistati dall’indagine Findomestic – Ipsos ha la percezione che la situazione economica generale si sia aggravata rispetto al 2010. Il dato è migliore di 3 punti rispetto a quello medio nazionale.

Per quanto riguarda la propria situazione economica personale, nell’Italia Nord-occidentale la percezione di un peggioramento è meno elevata rispetto alla media – Paese: 60%, contro il 64% della media italiana. In materia di risparmio, il Nord ovest si mantiene sopra la media italiana, con il 46% della popolazione che negli ultimi 12 mesi ha dichiarato di essere riuscita a preservare una parte del proprio reddito (il dato italiano è inferiore di oltre 10 punti, e si ferma al 35%), mentre il 29% (contro il 26% del dato – Paese) si dice in grado di accantonare ulteriori risorse nel 2012. Di fronte alla crescente disoccupazione, alla riduzione del potere d’acquisto e ad un clima sociale d’incertezza, la maggioranza ha modificato il proprio stile di vita rispetto al passato.

Un consumatore su quattro delle regioni nord occidentali ha dichiarato di non aver ridotto le proprie spese nel corso del 2011, a fronte di un 64% che invece ha affermato di averlo fatto (a livello nazionale, il dato è rispettivamente del 21 e del 67%). Per quanto concerne il 2012, sostanzialmente in linea con quanto emerge dalla media nazionale (47%), il 46% afferma che ridurrà le proprie spese. Sollecitati circa un’eventuale uscita dalla crisi, ben il 46% di quanti hanno risposto ritiene che la situazione comunque non tornerà quella di prima: gli intervistati modificheranno il proprio modus vivendi, evitando gli sprechi e ponderando maggiormente le spese. Il 40% degli intervistati, invece, dichiara di mantenere la speranza di superare la crisi ed afferma che in futuro si tornerà a fare acquisti come prima. La ricerca evidenzia come i più abbienti continuino ad acquistare prodotti di fascia alta, riducendo eventualmente la frequenza e la quantità degli acquisti, mentre i meno abbienti, oltre ad acquistare meno e meno spesso, sono costretti a ripiegare su prodotti di fascia più bassa.
Il presente comunicato, i precedenti e la versione integrale dell’Osservatorio sono disponibili sul sito

www.findomestic.it oppure sul sito www.ahca.it

No Comments
Comunicati

Osservatorio Findomestic di gennaio 2012: inversione di tendenza in positivo anche a dicembre

  • By
  • 10 Gennaio 2012

Primo appuntamento dell’anno con l’Osservatorio mensile di Findomestic, banca che offre servizi come prestiti e carte di credito.

Il valore positivo del grado di fiducia degli Italiani, che aveva fatto seguito all’arrivo a Palazzo Chigi di Mario Monti, registra una conferma anche a dicembre; rimane comunque su valori bassi. La quota rilevata dall’Osservatorio mensile Findomestic, più nel dettaglio, passa da 3,54 a 3,64 punti, lungo una scala che va da 0 a 10 e che ha in 7 la sua soglia positiva. A trainare questo recupero è la fascia di popolazione più istruita, che fa segnare un valore di riferimento di 4,42 punti. A livello territoriale il quadro non è molto omogeneo. Infatti, a fronte di un incremento del Centro (che presenta il grado di soddisfazione più elevato), a Nord-Est si registra un calo.

La propensione al risparmio fa segnare il terzo dato meno elevato dell’anno, con non più del 6,6% degli intervistati che si dice in grado di aumentare la quota di risorse accantonate di qui ai prossimi 12 mesi (il mese scorso il dato era pari al 10,7%, il più alto riportato nel corso del 2011). Infine, in merito alla situazione italiana, la previsione a 12 mesi continua a mantenersi vicina alla soglia di stabilità, seppure in leggero calo sul mese precedente.

Previsioni di acquisto a tre mesi

Elettrodomestici: stabili i piccoli, calano i bianchi; segno meno anche per quelli bruni

A dicembre 12,4 Italiani su 100 hanno ipotizzato di acquistare nei prossimi 90 giorni un piccolo elettrodomestico: un dato in linea sostanzialmente con il 12,1% rilevato lo scorso mese. Perdono terreno, e non poco, le previsioni di acquisto per gli elettrodomestici bianchi: 3,8 consumatori contro gli 8,1 che si dicevano intenzionati a fare un acquisto nei prossimi tre mesi registrati a novembre. Calo anche sul versante degli elettrodomestici bruni (TV video e Hi-Fi). I consumatori intenzionati ad acquistarne uno di qui al prossimo marzo passano da 6,4 su 100 a 4,5.

Elettronica di consumo: scendono le previsioni per PC e accessori; calo più contenuto nella telefonia

Tra novembre e dicembre passano da 11,8 a 7,2 i consumatori che, ogni 100, prevedono di acquistare un personal computer o altro materiale informatico nei prossimi tre mesi. Scendono a quota 6, ogni 100, quanti sono intenzionati ad acquistare prodotti di telefonia, contro i 7,8 di novembre. Per i primi le previsioni massime di spesa sono di 372,00 euro; per i secondi, si attestano a 204,00 euro.

Auto e moto: scendono le previsioni di acquisto di auto sia nuove sia usate

Tornano a scendere le previsioni di acquisto per le auto, usate e nuove, dopo l’incremento del mese scorso. Secondo la rilevazione, non più di un consumatore ogni 100 conta di acquistare una vettura nuova nei prossimi 90 giorni (erano 2,9 un mese fa), per un importo massimo di spesa di 18.125,00 euro; per quanto riguarda l’usato, sono 2,6 i consumatori che – sempre ogni 100 – si dicono sicuri di comperare un auto entro il prossimo mese di marzo. Inferiore all’1%, invece, la quota di quanti sono interessati ad un mezzo a due ruote.

Casa e arredamento: in calo le previsioni di acquisto di case, mobili e complementi d’arredo

Non più di 1,1 consumatori ogni 100 si dicono interessati a comprare casa nei prossimi tre mesi, nonostante le opportunità offerte per i mutui casa. Trenta giorni fa erano 3,5 ogni 100. Crollano anche coloro che intendono acquistare mobili e complementi d’arredo, dagli 8,9 di novembre ai 2,7 dell’ultimo mese dell’anno. È il dato peggiore non solo dell’anno ma degli ultimi tre. La spesa massima ipotizzata per il comparto mobili è di 3.173,00 euro; erano 5.138,00 una mese fa (dato l’esiguo campione degli intenzionati il dato non è affidabile).

Tempo libero: diminuisce l’intenzione di acquistare viaggi e vacanze e lo stesso vale per l’attrezzatura e abbigliamento sportivo e per il fai da te

Il trend negativo del settore di ottobre e novembre si conferma anche a dicembre. Scendono al 14,9% gli italiani che si dicono pronti ad acquistare un pacchetto-vacanza nei prossimi tre mesi (erano il 18,7% un mese fa). Scendono di circa un punto e mezzo (dal 20,4 al 19,0) quanti, invece, sono propensi a comperare attrezzature ed abbigliamento sportivi.

Scendono da 10,8 a 8,2 su 100, anche coloro che si dichiarano interessati all’acquisto di attrezzature per il fai da te.
Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:

Home

http://www.osservatorio.findomestic.it

No Comments
Comunicati

Maikii presenta la collezione chiavi usb 2012 alle principali fiere europee del promozionale

  • By
  • 28 Dicembre 2011

Prosegue il percorso di espansione in Europa di Maikii, che sarà protagonista nei principali saloni continentali del promozionale nei primi mesi del 2012 con la nuova collezione di chiavi usb.

Maikii propone per il nuovo anno un rinnovato catalogo di chiavi USB personalizzate e altri supporti di memoria, che affianca diverse novità ai modelli più classici, dopo aver migliorato ulteriormente il servizio al cliente con consegne più rapide e una più ampia possibilità di personalizzazione delle chiavi USB.

La nuova offerta sarà presentata nelle principali fiere del settore a Norimberga, Dusseldorf, Milano e Lione, nei mesi di Gennaio e Febbraio 2012.
Maikii sarà presente con un’ampia selezione dei prodotti e delle soluzioni offerte.

Ecco nel dettaglio gli appuntamenti:

RemaDays Europe, Norimberga, 9-11 Gennaio – Stand 1D13
PSI, Dusseldorf, 11-13 Gennaio – Stand 9L13
PromotionTrade Exhibition, Milano, 18-20 Gennaio – Stand 9C17
CTCO, Lione, 7-9 Febbraio – Stand 6C29
Per ulteriori informazioni o per prenotare una visita allo stand è sufficiente contattare Maikii:

[email protected]
www.maikii.com
+39 0422 447725

Maikii è leader in Europa per la fornitura di chiavi USB personalizzate e unità di memoria di ogni tipo. L’idea vincente è stata quella di concentrare il proprio core-business su di un solo prodotto, la chiave USB, decisione che ha permesso all’azienda di diventare in pochissimo tempo una realtà di riferimento nel proprio settore.

Maikii è una realtà giovane e dinamica, presente sul mercato dal 2008, ma con alle spalle una lunga esperienza nell’import-export.

Gestendo in modo diretto la propria fabbrica produttrice, Maikii è in grado di soddisfare qualsiasi richiesta di chiavette USB con logo aziendale, destinate all’uso promozionale e non solo, dalle più semplici alle più particolari.

 

No Comments
Comunicati

JOHNSON’S® BABY e Plan.net Italia. Insieme per momenti davvero magici

  • By
  • 20 Dicembre 2011

I momenti che uniscono mamma e figlio, i momenti da condividere, le occasioni di crescita: sono questi i Momenti Magici che Johnson’s® Baby esalta e cura da sempre, mettendosi ogni giorno al fianco delle mamme, e finalmente anche dei papà.

Il sito momentimagici.com da oggi è online con una nuova veste grafica e nuovi contenuti: un’intera sezione completamente dedicata alle linee di prodotto Johnson’s®.

Una gallery video con nuovi contenuti utili per le neomamme, una sezione consigli arricchita e rinnovata per chi ha bisogno di supporto nei momenti della crescita dei propri figli.

Completa il sito una nuova sezione in cui vengono presentati i valori che da oltre 100 anni rendono Johnson’s® un punto di riferimento per tutte le mamme.

Realizzato con una tecnologia flash free, il nuovo sito rende possibile la fruizione e la visualizzazione anche su dispositivi mobili, come smartphone e tablet.

Il tutto per migliorare la user experience e rendere momentimagici.com un vero e proprio punto di riferimento per le neomamme, dalla gravidanza ai primi anni di vita del bambino.

Cura l’intero restyling e la nuova architettura delle informazioni Plan.Net Italia, agenzia digital del gruppo Serviceplan.

Il sito verrà promosso tramite una campagna SEM a cura di TSW Strategies.
Credits:
Direttore Creativo: Riccardo Bartola
Art Director: Ilaria Del Ponte e Paola Ferri
Copywriter: Andrea Stefanelli
Account Executive: Luca Rosmi

No Comments
Comunicati

Osservatorio Findomestic annuale del 2011

  • By
  • 6 Dicembre 2011

Questi sono i principali risultati della diciottesima edizione dell’Osservatorio annuale di Findomestic Banca, società leader nei prestiti e finanziamenti, presentato oggi a Milano presso lo STARHOTELS ROSA GRAND  di Piazza Fontana.

Secondo lo studio, condotto congiuntamente con Ipsos, gli italiani vivono uno stato d’animo di sfiducia e incertezza, dominato dalla sensazione di impossibilità alla programmazione. Molti si sentono infatti impotenti e “paralizzati” e, sollecitati a immaginare il futuro, mostrano di avere più “speranza” che “voglia di lottare”.

Il 53% degli italiani tra i 24 e i 59 anni è pessimista circa la situazione economica personale: il 31% prevede peggioramenti nei prossimi 3 anni e il 22% ha rilevato peggioramenti negli ultimi 12 mesi e ritiene che la situazione non cambierà nel futuro prossimo. Questo stato di cose influenza le aspettative e i desideri degli intervistati: ben il 78% si augura una vita tranquilla, senza serie preoccupazioni.

Solo il 37% degli intervistati tra i 24 e i 59 anni è riuscito a risparmiare parte del reddito negli ultimi 12 mesi; la situazione peggiora tra i 45-59enni, poiché in questa fascia di età solo il 27% ha risparmiato, a conferma del fatto che la situazione critica dei giovani si ripercuote sulle abitudini della generazione precedente. Sono infatti i genitori i principali finanziatori dei figli.

Di fronte alla crescente disoccupazione, alla riduzione del potere d’acquisto e a un clima sociale d’incertezza, la maggioranza ha modificato il proprio stile di vita rispetto al passato.

Considerando sia gli ultimi 12 mesi, sia il prossimo anno, si rileva che ben il 76% degli intervistati ha contratto o contrarrà i consumi, mentre solo l’8% ha accresciuto o accrescerà gli acquisti. Sollecitati circa un’eventuale uscita dalla crisi, ben il 46% degli intervistati ritiene che la situazione comunque non tornerà quella di prima: gli italiani modificheranno il proprio modus vivendi, evitando gli sprechi e ponderando maggiormente le spese. Il 40% degli italiani, invece, dichiara di mantenere la speranza di superare la crisi ed afferma che in futuro torneremo a fare acquisti come facevamo prima. La ricerca evidenzia come i più abbienti continuino ad acquistare prodotti di fascia alta, riducendo eventualmente la frequenza e la quantità degli acquisti, mentre i meno abbienti, oltre ad acquistare meno e meno spesso, sono costretti a ripiegare su prodotti di fascia più bassa. Stando alle dichiarazioni degli italiani, i tagli e le rinunce sono ricaduti soprattutto all’interno delle voci “ristoranti e bar,  “tempo libero” e “abbigliamento”.

Gli italiani tra i 24 e i 59 anni hanno ridotto la netta maggioranza delle spese per le principali categorie merceologiche negli ultimi 12 mesi: molti acquisti sono stati rimandati nel tempo, ad altri si è rinunciato definitivamente; gli acquisti congelati – ossia quelli per i quali si è deciso di aspettare un momento più propizio per l’acquisto – sono relativi in primis alla sfera della tecnologia (tablet, e-book, robot domestici, hi fi) e della casa (immobili, anche tramite mutui).

Stimolati a immaginare uno scenario futuro ipotetico senza le banche, da molti additate come la causa scatenante la crisi, gli intervistati descrivono visioni catastrofiche con il  rischio di una perdita del sistema delle regole e di una proliferazione di usurai e della diminuzione delle vendite di beni costosi.

Riflettendo poi sul ruolo futuro del denaro, gli italiani si immaginano una progressiva perdita del suo valore. Di fronte al variare del prezzo di un bene a seconda del canale di vendita, di fronte all’inflazione e ai giochi della finanza con capitali che lievitano o si svalutano dal giorno alla notte, si fa largo l’opinione che non esista più un valore intrinseco, autonomo ed assoluto delle cose ma un valore condizionato, relativo e quindi inaffidabile. Si spiega così la perdita di realtà del denaro e la conseguente crescita di scambi di beni e servizi con il baratto per il quale il web gioca un ruolo fondamentale

I mercati

L’evoluzione del contesto economico osservata nel 2011 e le conseguenti difficoltà che le famiglie italiane si sono trovate ad affrontare continuano a penalizzare la spesa per veicoli. Gli acquisti calano in tutti i comparti e tiene solo il comparto dell’auto usata. Senza agevolazioni governative cresce la quota di auto diesel sul totale delle immatricolazioni, mentre frena la domanda di auto ad alimentazione alternativa. La quota del GPL è in forte caduta e cresce quella delle auto elettriche, unico segmento ad evidenziare volumi in aumento nel 2011.

Per quanto riguarda le cilindrate il segmento che si riduce maggiormente nel 2011 è quello tra i 1.300 e i 1.550 cc, lo stesso che ha beneficiato degli incentivi negli anni scorsi.

Se la domanda delle famiglie mostra una forte contrazione, il segmento business, che aveva registrato una netta flessione dei volumi nel 2009, continua a recuperare quanto perso con la crisi.

Anche il mercato dei motoveicoli evidenzia nel 2011 una nuova marcata flessione, sia in termini di fatturato che di vendite, posizionandosi su volumi sempre più modesti, quasi dimezzati rispetto agli anni che hanno preceduto la crisi. Pesano sull’andamento negativo del comparto l’assenza di incentivi, la contrazione dei redditi delle famiglie e la situazione problematica dei giovani, sempre più vittime della crescente disoccupazione. La flessione interessa sia i ciclomotori, che il comparto del targato. Il segmento degli scooter continua a contrarsi in maniera più significativa rispetto al totale delle moto, con riduzioni molto forti soprattutto tra i 126 e i 250 cc di cilindrata.

L’unico segmento che tiene nel 2011 è quello delle moto da “turismo” di alta cilindrata destinate ad un target di popolazione meno colpito dalla crisi dei redditi e dell’occupazione.

La crisi economica e il persistente clima di incertezza inducono le famiglie a rinviare l’acquisto di beni non strettamente necessari pur in presenza di prezzi calanti. A farne le spese sono tutti i comparti dei beni per la casa, compresi quelli sostenuti dall’innovazione tecnologica che avevano trainato le vendite negli anni passati.

Per il settore dei mobili si assiste ad una nuova caduta dei consumi nel 2011 dopo il recupero accennato l’anno scorso.

Anche per quanto riguarda gli elettrodomestici bianchi la domanda dei consumatori evidenzia una flessione consistente, nonostante la dinamica cedente dei prezzi che interessa il mercato nel 2011.

All’andamento negativo del mercato dei beni per la casa non fanno eccezione i piccoli elettrodomestici anche se con performance differenziate al proprio interno: al dinamismo dei piccoli elettrodomestici per la cucina fa da contraltare il calo nel comparto dei beni per cura della persona e per la pulizia per la casa.

Il comparto degli elettrodomestici bruni, registra, per la prima volta nell’ultimo decennio, una contrazione dei volumi e una marcata flessione del fatturato.  All’interno di questo panorama negativo, si salvano il segmento dei televisori LED e la nuova tecnologia 3D che, a distanza di poco più di un anno dalla sua introduzione sul mercato, costituisce già il 20% del fatturato Tv. Si confermano in trend negativo i prodotti audio.

Nel 2011, anche il settore della fotografia registra una flessione delle vendite e del fatturato.  Positivo ancora una volta l’andamento delle fotocamere Reflex a conferma di una tendenza dei consumatori ad acquistare prodotti tecnologicamente più avanzati e capaci di garantire una resa qualitativa maggiore. In calo invece le vendite delle macchine compatte che, ad oggi, costituiscono oltre il 60% del valore complessivo del mercato.

Unico segmento tra i beni durevoli per la casa a resistere alla congiuntura economica negativa, la telefonia evidenzia nel 2011 un andamento positivo sia in termini di volumi che di fatturato, soprattutto grazie  al segmento degli smartphone.

Continua invece il trend negativo delle vendite e del fatturato del mercato dell’informatica che, nonostante una sostanziale tenuta della spesa delle famiglie, risente ancora una volta della riduzione della domanda da parte delle aziende.

Le scelte dei consumatori premiano soprattutto i prodotti portabili come i “tablet computer” senza tuttavia cannibalizzare netbook e notebook, prodotti sempre più interessati dalle offerte promozionali della distribuzione.

L’Osservatorio si basa su dati e analisi che Findomestic effettua e raccoglie ogni anno sui consumi di beni  durevoli, forte del suo posizionamento nel settore del credito al consumo che la colloca tra i primi player in Italia nel fornire credito alle famiglie, tramite prestiti personali, con finanziamenti erogati nel 2010 per 4,3 miliardi di euro, 10,42 miliardi di impieghi  e un utile netto di 39,3 milioni di euro. Findomestic che ha 2,1 milioni di clienti attivi fa parte del Gruppo BNP Paribas, leader europeo nel settore dei servizi bancari e finanziari, prima banca per depositi nella Zona Euro e una delle 6 più solide del mondo secondo la valutazione di S&P’s. Il Gruppo è presente in oltre 80 paesi, con più di 200.000 collaboratori, di cui 160.000 in Europa.

Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:

Home

http://www.osservatorio.findomestic.it

No Comments
Comunicati

Osservatorio Findomestic di dicembre 2011: la fiducia degli italiani risale

  • By
  • 29 Novembre 2011

I sommovimenti che hanno interessato la scena politica nazionale e l’arrivo di Mario Monti a Palazzo Chigi fanno risalire la fiducia degli italiani, dopo più di cinque mesi di progressivo, e apparentemente inarrestabile, calo. La quota rilevata dall’Osservatorio mensile Findomestic, società leader nel settore dei prestiti personali e dei mutui casa, resta comunque molto bassa: 3,54 punti, su una scala che va da 0 a 10 e che ha in 7 la soglia positiva. Tuttavia, dopo essere precipitata lo scorso mese a 3,42, la discesa libera pare essersi arrestata. Il vero cambio di passo però si riscontra nella fascia di popolazione a istruzione più elevata, che fa segnare 4,07 punti. A livello territoriale, invece, primeggia per ottimismo il Nord-Ovest, seguito dal Nord-Est, dal Centro, dal Sud e dalle Isole.

In tema di propensione al risparmio, per la prima volta dall’inizio dell’anno, risale oltre la soglia del 10% (10,7, per la precisione) l’incidenza di coloro i quali contano di incrementare i propri accantonamenti finanziari di qui a 12 mesi. A ottobre questo dato non andava oltre il 6,2% del campione. Infine, a riguardo della situazione italiana, la previsione a 12 mesi mai come a novembre si avvicina alla soglia di stabilità. Non accadeva dal settembre dello scorso anno, quando risultò leggermente superiore.

Previsioni di acquisto a tre mesi

Elettrodomestici: migliorano piccoli e bianchi; in leggero calo quelli bruni

A novembre 12,1 Italiani su 100 hanno ipotizzato di acquistare nei prossimi 90 giorni un piccolo elettrodomestico, contro i 9,7 rilevati lo scorso mese. Migliorano anche – e sensibilmente – le previsioni di acquisto dei bianchi: 8,1 consumatori contro i 4,2 del mese precedente. Va peggio sul versante degli elettrodomestici bruni (TV video e Hi-Fi). I consumatori intenzionati di qui al prossimo febbraio passano da 7 su 100 a 6,4 (sempre ogni 100).

Elettronica di consumo: crescono le previsioni per PC e accessori; stabili quelle della telefonia

Tra ottobre e novembre passano da 9.9 a 11,8 i consumatori che, ogni 100, prevedono di acquistare un personal computer o altro materiale informatico nei prossimi tre mesi. Restano stabili attorno a quota 8, ogni 100, quanti sono intenzionati ad acquistare prodotti di telefonia. Per i primi le previsioni massime di spesa sono di 603,00 euro (+ 25,00); per i secondi, si attestano a 140,00 euro (- 80,00).

Auto e moto: crescono le previsioni di acquisto di auto sia nuove sia usate. Nessuno, invece, prevede di comprare veicoli a due ruote.

Ripartono le previsioni di acquisto per le auto, usate e nuove. Le seconde, in particolare, fanno risalire a 2,9 il numero medio di consumatori ogni 100 che ipotizza di recarsi ad un concessionario. Per le auto usate l’incidenza dei possibili acquirenti è di 3,4 ogni 100, contro gli 1,3 del mese precedente. Le previsioni massime di spesa però si contraggono: per le auto nuove non si va oltre una media di 16.206,00 euro, in calo di oltre 6.600,00 euro sul mese precedente. Minimo storico per le intenzioni d’acquisto di moto e scooter che raggiungono il limite dello zero.

Casa e arredamento: in crescita le previsioni di acquisto di case, mobili e complementi d’arredo.

Migliorano, anche rispetto ad un anno fa, le previsioni di acquisto di abitazioni e mobili. Per questi ultimi, la previsione massima di spesa è di 5.138,00 euro (in crescita di quasi 500,00 euro sul mese precedente). Stando ai dati rilevati, sono 3,5 ogni cento i potenziali acquirenti (ad ottobre non andavano oltre quota 0.9). Sul fronte delle ristrutturazioni immobiliari, invece, il dato registrato è il più basso dall’inizio della rilevazione.

Tempo libero: diminuisce l’intenzione di acquistare viaggi, vacanze, attrezzatura e abbigliamento sportivo.

Dopo un mese di ripresa tornano a calare le previsioni di acquisto di pacchetti vacanza, con i potenziali acquirenti che passano da 19.9 (ogni 100) rilevati lo scorso ottobre, ai 18,7 di novembre. Un dato inferiore anche a quello fatto segnare un anno fa. La flessione della domanda ha prodotto una riduzione dei prezzi soprattutto nelle grandi città: Venezia (-44%), Roma (-31%), Firenze (-30%).
Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:

Home

Info.findomestic.it

No Comments
Comunicati

Tutti i colori della solidarietà: l’Istituto Cortivo nella tavolozza virtuale di Dulux per UNICEF

  • By
  • 9 Novembre 2011

Si chiama “Own a Colour and help save a Child’s Life” (www.ownacolour.com) ed è la nuova, originale iniziativa ideata da Dulux Let’s colour, brand di Azko Nobel, multinazionale attiva nella produzione di colori e rivestimenti, a favore dell’Unicef.

“Adding Colour to People’s Lives” recita il motto di Dulux, che invita a riempire di fantasia e vita i palazzi della contemporaneità proprio attraverso l’uso di colori forti, giocosi e infantili, capaci di ridare luce e dignità anche alla più brutta delle periferie.

Coerentemente con la filosofia di questa sorta di “movimento di liberazione cromatica” Dulux invita gli internauti ad acquistare un colore tra i 16.7 milioni che i moderni computer e gli smartphone di ultima generazione sono in grado di visualizzare con un’offerta libera (minimo 1 sterlina, cioè poco più di un’Euro) e a dare a questo colore il proprio nome. Trattandosi di un progetto internet oriented, l’invito a condividere la propria “nuance” con la cerchia di amici di Facebook e con i follower di Twitter è logica e inevitabile.

L’Istituto Cortivo – dal 1984 leader in Italia nella formazione di professionisti nel sociale – ha scelto di acquistare una gradazione di Blu coordinata al suo marchio. L’ha fatto innanzitutto per coerenza con la sua anima sociale. E perché crede che tutte le strade – e quindi anche i linguaggi e le tecnologie – portino alla solidarietà e possano quindi aiutare a migliorare la vita delle persone (in questo caso, soprattutto i bambini) e del mondo in cui viviamo.

Per questo darà risalto all’iniziativa su tutti i propri strumenti di comunicazione e inviterà gli allievi, i docenti e, in generale, tutti i suoi interlocutori a seguire l’esempio e ad acquistare o magari regalare un colore.

Nel frattempo, il Blu Cortivo è visibile a quest’indirizzo: www.ownacolour.com/#1b74f1.

No Comments
Comunicati

Osservatorio Findomestic di novembre 2011: Il calo della fiducia degli Italiani è ormai inarrestabile

  • By
  • 3 Novembre 2011

Ad ottobre il grado di fiducia degli Italiani tocca il fondo. Mai così male da tre anni a questa parte; cioè, da quando sono iniziate le rilevazioni dell’Osservatorio mensile Findomestic, società che opera nell’ambito dei prestiti personali. Il difficilissimo momento congiunturale, che ha il suo epicentro attuale in Europa, di questa situazione. Un po’ a sorpresa, a livello regionale, il grado di fiducia in assoluto peggiore è quello del Nordovest, che tocca addirittura il valore record di 3,14, contro una media nazionale di 3,42 (la soglia positiva della scala che va da 1 a 10 è fissato a 7).

Per quanto riguarda la propensione al risparmio, il quadro è leggermente migliore. Tra ottobre e novembre, infatti, passa dal 4,6 al 6,2% la quota di Italiani che si dicono sicuri di poter aumentare di qui a 12 mesi il monte dei loro risparmi. Tuttavia, giusto per avere un termine di paragone, a fine 2009, ovvero due anni fa, la loro incidenza era pari al 26%. Ossia quattro volte superiore a quella attuale.

Previsioni di acquisto a tre mesi:

Elettrodomestici: lieve calo rispetto ad ottobre; restano ancora molto lontane le previsioni di spesa degli anni precedenti.

La previsione di acquisto di elettrodomestici, siano essi bianchi, bruni o piccoli, fa segnare una contrazione contenuta sul mese precedente. Rispettivamente, le previsioni massime di spesa sono pari a 1.155,00, 467,00 e 215,00 euro. Per gli elettrodomestici bianchi, non più del 4,2% dei consumatori si dice intenzionato ad acquistarne uno nei prossimi tre mesi.

Elettronica di consumo: segnali positivi da telefonini ed informatica

Bene sia la telefonia sia l’informatica, con previsioni d’acquisto in crescita, seppure il confronto con i rilevamenti degli anni precedenti resti negativo. Rispettivamente, le previsioni massime di spesa salgono a 578,00 euro per pc ed accessori (+ 90,00 euro su settembre) e a 219,00 euro (+ 90,00, anche in questo caso).

Auto e moto: male per le prime; le seconde, invece, tengono.

Mai così male la previsione di acquisto di auto anche mediante prestiti. Solo lo 0,9% del campione intervistato si dice intenzionato, di qui a tre mesi, ad acquistare una vettura nuova (il mese scorso erano l’1,4%). Per le vetture usate, chi si dice intenzionato all’acquisto è pari all’1,3% del totale, contro il 3,1% di trenta giorni fa. Si tratta dei valori in assoluto più bassi mai rilevati da Findomestic.

Casa e arredamento: calano le previsioni di acquisto di case e complementi d’arredo.

Come per le auto, anche per le previsioni di acquisto della casa e di conseguenza le richieste di mutui casa, ottobre risulta il peggiore mese in assoluto, da quando vengono raccolti i dati. Meno dell’1% del campione di intervistati ritiene di comprare casa nei prossimi 90 giorni. Sono il 6,3%, invece, quanti ritengono “sicuramente” o “probabilmente” di procedere ad una ristrutturazione della propria abitazione.

Tempo libero: cresce la previsione di spesa per vacanze e attrezzature sportive.

La previsione di acquisto di vacanze e pacchetti soggiorno è in linea con i valori di ottobre 2010, mentre, per quanto riguarda materiali ed attrezzature sportive, il raffronto con l’anno precedente è positivo. Il 20% degli intervistati anticipa di essere intenzionato ad acquistare un viaggio o una vacanza di qui a 3 mesi. Il mese scorso, questa quota non superava il 14,3%.
Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:

Home

Info.findomestic.it

No Comments
Comunicati

In arrivo i primi malanni di stagione. Ad ottobre, nelle oltre 2.000 farmacie sapere&salute, consigli e informazioni su come affrontare raffreddore, mal di gola &co.

  • By
  • 19 Ottobre 2011

Le temperature iniziano ad abbassarsi e sono in arrivo i primi malanni invernali: si stima che quest’anno ne saranno colpiti circa 20-30 milioni di italiani. Secondo una indagine svolta su un campione di 1000 persone, le principali cause sono sbalzi di temperatura (7 italiani su 10) e colpi di freddo (6 italiani su 10). Al primo posto il raffreddore, malanno comune per l’85% della popolazione – che può ripetersi anche 2-3 volte nel corso dell’anno – seguito da mal di gola (76%), tosse (65%) e influenza (56%).

Quasi il 60% degli intervistati tende però trascurare i sintomi ed agire solo quando questi diventano molto evidenti e non ce la si fa più a sopportarli o, ancora, quando non ci si può più “permettere” di stare male. Una situazione quest’ultima che le donne dichiarano di vivere molto più degli uomini (60% vs. 55%) a causa del doppio ruolo che le vede impegnate in famiglia e sul lavoro. Diverso invece l’atteggiamento degli uomini, che tendono invece ad “imbottirsi” di medicinali per evitare la noia di dover rimanere in casa (36%).

Quando si decide di affrontare il malanno, l’automedicazione è la prima opzione per oltre il 70% della popolazione. Sia l’influenza, sia le infezioni delle vie respiratorie possono infatti essere trattate con i farmaci di automedicazione sintomatici che alleviano, cioè, i sintomi (sciroppi contro la tosse, spray nasali, ecc.). Proprio per questo le Farmacie sono un punto di riferimento al quale il 90% degli Italiani si rivolge per raccontare i propri i disturbi e ricevere un consiglio sui rimedi da utilizzare.

“Mal di gola e tosse sono sintomi delle infezioni delle vie respiratorie” afferma il Prof. Aurelio Sessa CARICA “L’80% di queste possono essere trattate e gestite direttamente dal paziente e quindi attraverso il consiglio del farmacista con i farmaci di automedicazione e per questo diventa fondamentale il ruolo “educativo” del farmacista”.

E sono proprio le Farmacie protagoniste dell’iniziativa “Farmacia Sapere&Salute”, promossa con il contributo di Bayer: per tutto il mese di ottobre recandosi in una delle oltre 2000 Farmacie Sapere&Salute sul territorio nazionale sarà possibile trovare materiale informativo e Farmacisti a disposizione per suggerimenti personalizzati e informazioni precise su come meglio affrontare tosse, mal di gola e raffreddore.

Per identificare le Farmacie Sapere&Salute più vicine è possibile rivolgersi al numero verde 800.860.010 o consultare il sito internet www.saperesalute.it dove si possono trovare anche approfondimenti sul tema degli integratori vitaminici e consigli utili per il proprio benessere.
Per ulteriori informazioni

Ufficio stampa Burson-Marsteller – tel. 06 6889631

Rossella Carrara – [email protected] – cell. 349 7668005

Simona Valentini – [email protected] – cell. 340 6994602

No Comments
Comunicati

Osservatorio Findomestic di ottobre 2011: dimezzato il numero di italiani che pensano di aumentare i risparmi nei prossimi 12 mesi

  • By
  • 7 Ottobre 2011

Fiducia degli italiani, numero d’italiani che pensano di accrescere i propri risparmi nei prossimi 12 mesi e previsioni in merito alla situazione del Paese nei prossimi 12 mesi segnano i valori più bassi mai registrati da quando sono iniziate le rilevazioni dell’Osservatorio Findomestic, un appuntamento mensile della società che offre prestiti personali on line e mutui casa.

A settembre solo il 4,6% degli italiani, contro l’8,3% del mese precedente, pensava di poter aumentare i propri risparmi nei successivi 12 mesi. Si tratta del valore più basso mai registrato, per giunta molto inferiore al minimo precedente, il 7,1% registrato a ottobre 2010.

In calo, per il quinto mese consecutivo, la fiducia degli italiani, anch’essa mai così bassa. In una scala che va da 1 a 10, e dove la soglia positiva è 7, il dato attuale è pari a 3,7. La fiducia cala in tutte le fasce d’istruzione, mentre prendendo in considerazione le aree geografiche, i valori più bassi si registrano al Nord-Est, nel Sud e nelle Isole. Più fiduciosi gli abitanti del Nord-Ovest, pur con valori in netto calo, in controtendenza gli abitanti del Centro Italia, unica zona ove la fiducia è in crescita rispetto ad agosto.

Crolla, infine, anche l’aspettativa degli italiani in merito alla situazione del Paese nei prossimi 12 mesi. La fiducia sul futuro dell’Italia, in calo nelle ultime quattro rilevazioni, si attesta, infatti, al valore più negativo mai registrato.

Previsioni di acquisto a tre mesi

Elettrodomestici: crescono i bruni (TV, video, Hi-Fi), stabili i piccoli, in calo i bianchi (freddo, lavaggio e cottura)

A settembre la previsione d’acquisto in maggiore crescita riguarda gli elettrodomestici bruni, che si riprendono dal calo registrato nel mese precedente. Il 7,7% degli intervistati prevede infatti di acquistare un elettrodomestico bruno nei prossimi tre mesi, contro il 3,7% del mese precedente. L’andamento è altalenante fin da aprile ma se diamo uno sguardo generale la tendenza è in calo da febbraio 2010. Stabile da tre mesi la previsione d’acquisto di piccoli elettrodomestici, mentre diminuisce lievemente (a 6,1%) la percentuale d’italiani che acquisterà elettrodomestici bianchi nei prossimi tre mesi.

Elettronica di consumo: brusco calo delle intenzioni di acquisto di prodotti informatici, in crescita quelle per l’acquisto di cellulari

La previsione d’acquisto di pc e accessori è in forte calo rispetto al mese precedente (7% contro il 12,4% di agosto) e molto inferiore al valore di settembre 2010, quando il 15,9% degli intervistati aveva dichiarato l’intenzione di acquistare un computer o accessori informatici nei tre mesi successivi. In lieve crescita, rispetto al mese precedente, la previsione d’acquisto di telefonia, pur rimanendo il terzo valore più basso registrato dall’inizio della rilevazione. Previsioni massime di spesa in calo sia per prodotti informatici (487 euro in media, in calo di 130 euro) che per telefonia (129 euro, in calo di 15 euro).

Auto e moto: cresce la previsione d’acquisto di auto usate, in calo scooter e moto

Aumenta rispetto al mese precedente la previsione d’acquisto di auto usate (il 3,1% degli italiani dichiara di volerne acquistare una nei prossimi tre mesi), così come la previsione massima di spesa, che cresce di 1.700 euro a 5.787 euro di media. Sostanzialmente stabile il numero d’italiani che prevedono di comprare un’auto nuova (1,4%), un valore molto inferiore a quello registrato un anno fa (3,4%). La previsione massima di spesa per le auto nuove registra però una decisa flessione, calando di circa 2.000 euro a 14.154 euro. Continua a scendere, fin quasi allo zero (0,2%), la previsione di acquisto di motocicli e scooter. La tendenza è fisiologica in questo periodo dell’anno, ma i valori sono minimi e inferiori agli anni precedenti.

Casa e arredamento: previsioni ristrutturazione casa e acquisto mobili in aumento

A settembre sia la previsione di ristrutturazione della casa/appartamento, con i prestiti ristrutturazione casa, sia la previsione di acquisto di mobili sono in crescita, pur a fronte di una contrazione della cifra massima prevista per l’acquisto di mobili, in calo di quasi 2.000 euro a 3.140 euro in media. Sostanzialmente stabile la previsione di acquisto di casa/appartamento, anch’essa con valori inferiori rispetto a settembre degli anni precedenti.

Tempo libero: in calo viaggi e vacanze, attrezzature e abbigliamento sportivo e fai da te

La previsione d’acquisto di viaggi e vacanze continua a calare, come di norma avviene a fine periodo estivo, ma anche in questo comparto il valore si attesta a un livello inferiore rispetto a settembre degli anni precedenti. Più contenuto il calo nelle previsioni d’acquisto di attrezzature e abbigliamento sportivi e di attrezzature fai da te, che registrano anch’essi valori inferiori rispetto agli anni precedenti.

Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:

http://www.adhoccommunication.it – http://info.findomestic.it/

No Comments
Comunicati

Parte Obiettivo Italia, il nuovo concorso fotografico di Corriere della Sera.it

  • By
  • 20 Settembre 2011

Il 20 settembre 2011 parte Obiettivo Italia, il grande concorso fotografico dedicato a tutti i comuni italiani promosso da Corriere della Sera.it, Corriere di Bologna.it, Corriere Fiorentino.it, Corriere del Mezzogiorno.it e Corriere del Veneto.it.

Obiettivo Italia vuole coinvolgere tutti i lettori del network Corriere della Sera.it in una grande iniziativa di respiro nazionale, volta a creare una raccolta fotografica che rappresenti il territorio italiano e tutte le realtà comunali che lo compongono, dalle metropoli ai piccoli borghi passando per le città del tessuto provinciale.

Lo spirito dell’iniziativa risiede nella struttura stessa del Belpaese, un delicato sistema di equilibri fatto di diversità e di analogie, di armonia e di contrasto, di unità nazionale e di individualismo territoriale.

I lettori del network Corriere della Sera.it saranno chiamati a esprimere attraverso la fotografia cosa rende unico il proprio territorio, rappresentato dal proprio comune di residenza, di villeggiatura, di adozione, di provenienza o semplicemente di “affinità”; sarà infatti possibile concorrere con foto rappresentative di tutti gli 8.092 comuni che attualmente compongono la nazione italiana, senza nessun vincolo di territorialità.

Obiettivo Italia durerà quattro mesi, terminando il 20 gennaio 2012. Il concorso prevede sei categorie di partecipazione, di cui quattro relative alla grandezza dei comuni (piccoli borghi, paesi di provincia, centri urbani, grandi città) e due tematiche (folklore e sagre, fotografie storiche). Al termine del concorso verranno premiati gli autori delle foto più belle e rappresentative per ciascuna categoria di partecipazione e verrà assegnato il premio speciale Obiettivo Italia.

La piattaforma online che ospiterà il concorso permetterà di visualizzare le fotografie dei comuni italiani e di votarle; ogni mese è prevista anche la premiazione sia delle foto più apprezzate dai lettori che dei “votanti” più attivi.

No Comments
Comunicati

La mia Squadra cresce: da Milano a Roma e Napoli

  • By
  • 12 Settembre 2011

La mia Squadra è il sito web di Corriere della Sera interamente dedicato ai Campionati di calcio Dilettanti e Giovanili, online da febbraio 2011 per le squadre della provincia di Milano.

Dopo il successo della prima edizione e in occasione dell’inizio della stagione calcistica 2011/12 il progetto si allarga alle squadre delle provincie di Roma e di Napoli, con una veste ancora più accattivante e funzionalità sempre più interattive.

La mia Squadra raccoglie i “profili” delle oltre 1.600 Società calcistiche delle tre più importanti città italiane – circa 620 per Milano, 530 per Roma e 520 per Napoli – completi di tutte le informazioni identificative del Club e delle squadre, oltre alle classifiche dei Campionati e tutti i risultati delle partite, pubblicati dopo poche ore dal fischio finale.

Oltre a questo importante servizio di informazione, il pilastro su cui si basa La mia Squadra è l’interazione: sul sito i giocatori, gli amici, i parenti, i Club e tutti i tifosi possono pubblicare le foto delle partite, inviare le cronache e le proprie opinioni sulle azioni di gioco, rispondere ai commenti o semplicemente scrivere per esprimere il proprio entusiasmo.

Il nuovo layout del progetto mette in primo piano questi contenuti, rendendo La mia Squadra un vero e proprio social network dedicato al mondo del calcio locale. In più, gli utenti possono anche associarsi alla propria squadra di appartenenza diventando “tifosi online” e interagendo sul sito con lo stemma della propria squadra.

Con La mia Squadra Corriere della Sera dà continuità a un progetto che ritiene molto importante perché dedicato a quella parte del mondo calcistico fortemente legato al territorio, fatto di quotidianità e di passione sportiva, di valori positivi e di crescita, di amicizia e di entusiasmo.
La mia Squadra è online su:
milano.corriere.it/lamiasquadra
roma.corriere.it/lamiasquadra
napoli.corrieredelmezzogiorno.it/lamiasquadra

No Comments
Comunicati

Osservatorio Findomestic di settembre 2011: La fiducia degli Italiani è in calo per il terzo mese consecutivo

  • By
  • 5 Settembre 2011

Nell’indagine di agosto di Findomestic, società che opera nel settore dei prestiti personali e dei crediti al consumo, la fiducia degli Italiani non solo cala per il terzo mese consecutivo ma raggiunge anche il peggior valore dall’inizio della rilevazione (ottobre 2007). In una scala che va da 1 a 10, e dove la soglia positiva è 7, il dato attuale è pari a 4 e se consideriamo che parte delle interviste sono state condotte prima delle notizie negative della borsa il dato ad oggi potrebbe essere ancora più negativo. A precipitare, in particolare, è il grado di fiducia delle fasce di popolazione più istruite. A livello regionale, nell’Italia settentrionale (Nord-Est e Nord-Ovest) il grado di fiducia è più elevato e presenta un andamento comunque sostanzialmente stabile. Nel Centro, nel Sud e nelle Isole, invece, il calo registrato è significativo, con valori ben al di sotto del dato medio nazionale. Continua a calare pure la previsione sull’andamento della situazione italiana a 12 mesi. Anch’essa risulta essere la peggiore da quando è iniziata la rilevazione (ottobre 2007).

In tema di risparmio, il trend rispecchia questa situazione di difficoltà: la propensione personale a incrementare la quota di risparmio nei prossimi 12 mesi è inferiore sia a quella del mese precedente sia a quella di agosto 2010. Meno di 1 italiano su 10 ritiene di riuscire (sicuramente o probabilmente) ad aumentare il proprio risparmio di qui ad un anno.

Previsioni di acquisto a tre mesi dichiarate dagli intervistati

Auto e moto: le intenzioni di acquisto di auto (nuove e usate) registrate in agosto sono in leggero aumento rispetto al mese di luglio, mentre calano in modo deciso le intenzioni di acquistare moto o scooter.

Dopo il difficile mese di luglio, gli italiani che in agosto hanno dichiarato di voler acquistare un’auto nei prossimi tre mesi tornano a crescere lievemente, anche se il numero resta ancora lontano dagli anni precedenti. Le intenzioni per il nuovo sono più basse di quelle per l’usato, ma l’incremento sul mese precedente è più marcato. Il contesto della fiducia invita ad aspettare i prossimi messi per ulteriori conferme.

Per moto e scooter, le dichiarazioni di acquisto sono di nuovo in flessione. La tendenza è fisiologica, data la stagionalità, ma il dato è il più basso dall’inizio della rilevazione.

Elettrodomestici: i bianchi e i piccoli tengono; i bruni perdono terreno.

Con andamento opposto al mese precedente, calano le intenzioni di acquisto di elettrodomestici bruni (Tv, video e hi-fi), raggiungendo il valore più basso finora registrato. Cresce, anche se di poco, pur mantenendosi al di sotto dello stesso dato raccolto un anno fa, il numero di coloro che dichiarano di voler acquistare elettrodomestici bianchi (freddo, lavaggio e cottura) e quelli piccoli. Quanto alle proiezioni di spesa, e in particolare per gli elettrodomestici bianchi, la previsione media si ferma a 545,00 euro, inferiore a quanto dichiarato nel mese precedente di 300,00 euro.

Elettronica di consumo: le intenzioni di acquistare PC e accessori sono in crescita ma la telefonia si arresta.

Bene PC e accessori informatici che fanno segnare un incremento dei consumatori che intendono fare acquisti nel comparto e il dato è superiore a quello di 12 mesi fa, nonostante la spesa massima prevista risulti in calo di 80,00 euro, stabilizzandosi a quota 617,00. Per le intenzioni di acquisto registrate nel comparto telefonia, invece, il dato di agosto è il risultato peggiore da marzo 2008, con la previsione di spesa che scende a 146,00 euro (in calo di 40,00 euro sul mese precedente).

Tempo libero: calo rilevante per viaggi e vacanze; flessione più contenuta per l’abbigliamento e le attrezzature sportive.

Come ogni anno, al termine della stagione estiva, le intenzioni di acquisto nel settore dei viaggi e delle vacanze subiscono il contraccolpo fisiologico legato alla fine del tradizionale periodo dedicato alle ferie. Meno accentuato il rallentamento delle intenzioni dichiarate per abbigliamento e attrezzature sportive, che comunque, anche se di poco, sono inferiori al dato degli anni passati.

Casa e arredamento: incrementano le intenzioni di ristrutturare casa, mentre diminuiscono quelle di acquistarne una o di arredarla.

Dopo i due mesi di crescita delle intenzioni di acquistare una casa, che avevano raggiunto un picco nel mese di luglio, scendono su valori minimi: dimezzati rispetto a luglio e inferiori allo stesso periodo degli anni precedenti, sebbene non manchino offerte di mutui casa. In calo le previsioni di acquistare mobili nei prossimi tre mesi, l’andamento è altalenante da inizio anno ma la tendenza generale negli ultimi tre anni è di una graduale flessione. Cala anche la cifra massima di spesa prevista per l’acquisto di mobili e complementi d’arredo che si ferma a 5.081,00 euro, per una flessione di 1.200,00 rispetto alla rilevazione precedente. Anche in questo caso l’andamento nei mesi è altalenante ma se diamo uno sguardo alla tendenza generale, negli ultimi tre anni è positiva.
AD HOC Communication Advisors:

Marina Beccantini 02 7606741

[email protected]

Findomestic

Stefano Martini 335 7480154

[email protected]
Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:

http://www.adhoccommunication.it – http://info.findomestic.it/

No Comments
Comunicati

Istituto Cortivo: l’etica della formazione

  • By
  • 2 Settembre 2011

La notizia è proprio di questi giorni: l’Istituto Cortivo ha ottenuto per altri tre anni il rinnovo della Certificazione Etica SA 8000 (la prima volta risale al 2005). Si tratta di un riconoscimento particolarmente importante perché riguarda non solo l’efficienza della struttura e la qualità dei servizi offerti – attestate peraltro dalla certificazioni ISO 9001:2008 –, ma più in generale l’approccio della scuola alla sua stessa mission formativa.

La certificazione SA 8000 riconosce e avvalora il percorso evolutivo tutto orientato alla qualità e alla Responsabilità Sociale ed etica dell’istituto, che ha scelto di adottare codici di comportamento più restrittivi di quelli previsti dalla legge, a tutti i livelli.

Non si tratta quindi di una sorta di “medaglia”, o di un semplice pezzo di carta; è invece la dimostrazione anche ufficiale di quelle “buone pratiche” quotidiane – dal continuo monitoraggio dei risultati all’individuazione di sempre nuovi obiettivi di crescita imprenditoriale e di miglioramento – che caratterizzano l’attività di quello che è senza dubbio il centro di formazione nel sociale più importante d’Italia.

Ed è anche un messaggio chiaro e forte inviato a tutti i cosiddetti “stakeholder”: dipendenti, collaboratori, informatori didattici, fornitori, docenti, allievi, strutture convenzionate, case di riposo, ludoteche, asili, case famiglia, centro di assistenza… l’Istituto Cortivo non è un’impresa qualsiasi, ma una realtà imprenditoriale che fa della valenza etica del suo lavoro – e di quello dei suoi interlocutori – un valore determinante.

Anche per questo si prende a cuore – e rende note attraverso i suoi strumenti di comunicazione – le iniziative di solidarietà, benefiche e umanitarie di cui viene a conoscenza; ha creato, per questo, anche un indirizzo mail dedicato ([email protected]) a cui si possono segnalare le attività più interessanti: per dar conto del lavoro di tutte quelle persone che, in silenzio, si impegnano in prima persona, mettendo a disposizione degli altri tempo, forza, talento.
Maggiori informazioni sui Corsi Osa e sul Centro di formazione.

No Comments
Comunicati

Cortivo Baby Planet: tre anni di successi

  • By
  • 30 Agosto 2011

Sono 15 (ma altri sono in lista d’attesa) e diffusi su tutto il territorio nazionale – dal Veneto alla Puglia, dalla Lombardia alla Calabria, al Lazio, alla Basilicata, alla Toscana… – i Centri per l’Infanzia Cortivo Baby Planet.: sono spazi educativi – nidi, ludoteche, baby-parking.. – rivolti a bambini da 6 mesi a 14 anni e alle loro famiglie.

A 3 anni dall’esordio, il progetto di impresa sociale dell’Istituto Cortivo ha raggiunto un successo forse insperabile, ma sicuramente meritato.

I centri Baby Planet sono nati e nascono per iniziativa di allieve ed ex allieve che, opportune formate, vengono affiancate dall’Istituto soprattutto nella fase di start-up. L’Istituto Cortivo concede loro – per una cifra assolutamente simbolica, in pratica un franchising gratuito – l’utilizzo del marchio Cortivo baby Planet, purché si impegnino a rispettare lo spirito originario e le linee guida del progetto educativo.

L’obiettivo dei centri Cortivo Baby Planet è duplice:

•    rispondere al crescente bisogno di strutture di qualità dedicate all’infanzia che sappiano supplire alle carenze di spazi e disponibilità delle analoghe realtà comunali: per gestire anche l’inserimento di bambini con lieve disabilità e l’integrazione di piccoli di diversa cultura e provenienza;

•    dare concrete opportunità di lavoro a persone preparate e dotate di spirito di iniziativa e di imprenditorialità nel campo del sociale.

Il marchio Cortivo Baby Planet significa professionalità e passione, entusiasmo e dedizione; significa qualità delle persone e del servizio sempre più insostituibile offerto a famiglie ed enti. Significa condivisione del progetto didattico elaborato dall’Istituto Cortivo in tanti anni di studio, ricerca e sperimentazione nel campo dell’Impresa Sociale.

Maggiori informazioni sui Corsi Osa e sui Centri per l’infanzia

No Comments
Comunicati

Il divertimento è una cosa molto seria

  • By
  • 26 Agosto 2011

È appena nato ed è già un successo: il nuovo corso per Animatori – di comunità, di gruppo, del tempo libero – sta infatti raccogliendo l’attenzione di un numero crescente di iscritti, desiderosi di apprendere tecniche e conoscenze che consentano loro di facilitare e promuovere la dimensione ludica all’interno di gruppi piccoli e grandi, stimolando la relazione creativa e il rispetto tra le persone.

Un percorso formativo originale per una professione sempre più richiesta e qualificata, per la quale non basta essere giovani, disinvolti, socievoli, allegri e creativi; occorrono competenze precise, preparazione, cultura, metodo. E soprattutto una forte motivazione personale. Fare l’animatore, infatti, non significa soltanto occuparsi del divertimento di turisti in più o meno esclusivi villaggi-vacanze, ma può voler dire anche “inventarsi” attività ludiche e didattiche, per esempio, per bambini disabili, anziani, ecc.

Il nuovo Corso è una naturale espansione delle esperienze e del know-how maturato in questi anni di formazione per Operatori Socio Assistenziali. E come tutti i corsi firmati Istituto Cortivo prevede alcune materie obbligatorie – psicologia, sociologia, farmacologia, legislazione sociale e sanitaria, ecc. –; altre facoltative – storia, letteratura italiana, comunicazione e marketing sociale, ecc. (di queste, l’iscritto dovrà sceglierne almeno due) –; altre ancora specifiche – creatività e tecniche di animazione, gestione del gruppo, contesto turistico, scenari operativi…

Prevede inoltre la partecipazione a seminari facoltativi di approfondimento e un periodo di tirocinio obbligatorio presso comunità, centri sportivi, ludoteche, case di riposo, villaggi vacanze, campi estivi, centri per disabili… Tutto questo perché l’intenzione non è quella di formare tanti nuovi, bravissimi “Fiorelli”, ma professionisti capaci di coniugare l’arte dell’improvvisazione creativa e giocosa con le competenze specifiche di chi si prende cura delle persone bisognose di aiuto e assistenza. Il nuovo corso, infatti, pur se aperto a tutti, rappresenta un’integrazione ideale agli altri percorsi didattici dell’Istituto Cortivo.

Maggiori informazioni sui Corsi Osa  e sul Corso per animatori

No Comments
Comunicati

Osservatorio Findomestic di agosto 2011: La fiducia degli italiani segna ancora un leggero calo e si assesta sui valori d’inizio anno

  • By
  • 3 Agosto 2011

Le pesanti turbolenze che hanno investito i mercati finanziari e l’incisiva serie di tagli previsti dalla manovra Finanziaria, a luglio, hanno comportato un calo della fiducia dei consumatori italiani, che risulta sensibilmente inferiore al corrispondente periodo dell’anno precedente. Il dato, tuttavia, non si presenta come omogeneo: il Nordest, ad esempio, risulta essere in controtendenza, con la fiducia che cresce. Resta stabile, invece, il Nordovest, mentre al Centro, nel Sud e nelle Isole l’ottimismo decresce.

Secondo questo studio di Findomestic, azienda presente da anni nel settore dei prestiti on line, la previsione sulla situazione italiana a 12 mesi nel suo complesso non è positiva ed è sensibilmente in calo sul mese precedente.

Per quanto riguarda la propensione all’incremento del risparmio di qui a 12 mesi, questa, pur essendo comunque inferiore al dato di luglio 2010, si presenta in lieve aumento rispetto al mese precedente. Un italiano su dieci ritiene di riuscire ad aumentare la propria quota di risparmi tra oggi e luglio 2012.

Previsioni di acquisto a tre mesi

Viaggi e vacanze: dopo la corsa di luglio, le intenzioni d’acquisto di soggiorni e pacchetti per le vacanze cala.

Con la stagione delle ferie ormai in pieno svolgimento, rallentano inevitabilmente rispetto a luglio le intenzioni di acquisto di viaggi e soggiorni, che hanno avuto nel  mese precedente una crescita grazie anche alla disponibilità di prestiti personali di piccolo importo. Su 100 consumatori, sono circa 44 coloro che hanno dichiarato di essere intenzionati a spendere per le loro vacanze, contro i 46 del mese precedente.

Rimane stabile però, con lieve incremento, l’intenzione d’acquisto di attrezzature e abbigliamento sportivi.

Elettrodomestici: tornano a crescere le intenzioni d’acquisto di TV, video, hi-fi e piccoli elettrodomestici; restano stabili quelle per i bianchi (freddo, lavaggio e cottura).

Riprende leggermente quota la propensione all’acquisto dei piccoli elettrodomestici, con i bianchi che però accusano un rallentamento. L’intero settore, rispetto agli anni precedenti, risente tuttavia di un calo complessivo.

La previsione massima di spesa per gli elettrodomestici bianchi è di 839,00 euro (-78,00 euro sul mese di giugno), quella per gli elettrodomestici bruni di 539,00 euro (-205,00 euro sul mese precedente) e quella dei piccoli di 139,00 euro (-69,00 euro).

Elettronica di consumo: Previsioni di acquisto nel complesso stabili, mentre cresce la spesa prevista per Pc e accessori rispetto sia al mese precedente che a luglio 2010.

Le previsioni d’acquisto per questo settore restano stabili. Da segnalare che l’ipotesi di spesa massima prevista per Pc e accessori è in aumento, salendo a 695,00 euro (+130,00 rispetto al mese precedente e + 80 su luglio 2010). Non subiscono variazioni di rilievo quelle per la telefonia: 187,00 euro (5,00 euro in più sul mese di giugno e meno 2,00 sul 2010).

Auto e moto: restano al palo le vendite di auto, ma per moto e scooter le previsioni sono positive.

Cala ancora la propensione all’acquisto di vetture, sia nuove che usate, che continua a mantenersi su valori notevolmente inferiori rispetto all’anno precedente (valori più che dimezzati rispetto al 2009). E cala anche il budget massimo di spesa: 14.909,00 euro in media per un’auto nuova, inferiore di quasi 1.200,00 euro rispetto al mese precedente, nonostante l’offerta di finanziamenti auto. Ogni 100 consumatori, risultano essercene 2 che intendono acquistare un auto nuova (a giugno erano 3). Una previsione che fa il paio con il numero di mezzi immatricolati dalla Motorizzazione civile: a giugno 2011 sono state registrate 168.832, contro i 171.753 di giugno 2010. Va meglio per moto e scooter: i potenziali acquirenti passano, sempre tra giugno e luglio, da 1 a 1,6 ogni 100.

Arredamento e mercato immobiliare: in crescita le previsioni di acquisto per casa e mobili.

Mentre cala la previsione di ristrutturazione della casa, attestandosi su un valore lievemente inferiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente ma più che dimezzato rispetto al 2009, fanno ben sperare quelle relative all’acquisto della casa, in crescita per il secondo mese consecutivo: a giugno gli intenzionati a comprare casa erano il 2,3%, a luglio il 3,8%, tornando su valori che non si riscontravano dal dicembre 2009.

Positiva anche la tendenza delle intenzioni d’acquisto di mobili che passano dal 6,9% all’8,8%, un andamento altalenante simile allo stesso bimestre dell’anno precedente, anche se a mesi invertiti, con valori complessivamente in linea, anche se di poco inferiori al 2010 ma significativamente inferiori al 2009. Altro dato positivo nei mobili, registrato a luglio, è la cifra massima potenzialmente disponibile per acquistarne che sale a quota 6.303,00 euro, in crescita di ben 2.000,00 euro sul mese precedente.

No Comments
Comunicati

Osservatorio Findomestic di luglio 2011: La fiducia degli italiani torna sui livelli preelettorali

  • By
  • 7 Luglio 2011

A giugno il grado di fiducia degli Italiani non ha fatto ripetere l’incremento che si era verificato a maggio, quando si riscontrarono i valori più elevati di tutto il 2011, mentre il medio periodo fa registrare i valori più bassi degli ultimi 24 mesi. Il dato di maggio non è omogeneo per tutte le macro-aree geografiche del Paese. Infatti, contrastano parzialmente con il dato medio nazionale Nord Ovest e Centro Italia, dove la fiducia risulta essere in leggera crescita. Il Nord Est in particolare, passa dal terzo valore più elevato degli ultimi 4 anni a uno dei più bassi affiancandosi al valore registrato nel Sud e le Isole, che tendenzialmente è l’area con il grado di fiducia meno elevato.

Per quanto riguarda la previsione a 12 mesi, sempre secondo l’analisi di Findomestic, società leader nel settore dei prestiti personali e nell’offerta di finanziamenti, il dato risulta essere sostanzialmente stabile, in linea con le rilevazioni del mese precedente ma, anche se di poco, ancora nell’area della negatività.
Sul fronte della propensione al risparmio, meno di 1 italiano su 10 afferma (“sicuramente” o “probabilmente”) di riuscire a incrementare di qui a un anno il proprio risparmio.

Previsioni di acquisto a tre mesi

Viaggi e vacanze: con l’estate arriva anche la voglia di partire
Sono in ripresa le spese dedicate all’acquisto di viaggi, soggiorni e tour, dopo il rallentamento degli ultimi due mesi. Il 46,3% dei consumatori prevede di aumentare la propria spesa dedicata alle vacanze, ma il dato è inferiore ai valori dello stesso mese degli anni precedenti. Resta stabile quella relativa all’acquisto di attrezzature ed abbigliamento sportivi. È in calo, invece, per il terzo mese consecutivo la propensione all’acquisto di attrezzature fai da te. Quanti si dicono pronti ad acquistare prodotti di questo tipo, scendono dal 12,7% di maggio all’11,7 di giugno.

Elettrodomestici: lieve flessione dopo la crescita della domanda di maggio
Dopo l’incremento fatto segnare a maggio, a giugno si registra un lieve decremento nelle previsioni d’acquisto per gli elettrodomestici bianchi ed uno leggermente più consistente per gli elettrodomestici bruni e piccoli, anche se, per questi ultimi, il livello di spesa previsto è in leggero miglioramento. Facendo una valutazione del medio periodo, i valori registrati negli ultimi 6 mesi dimostrano una sostanziale diminuzione della voglia di acquistare elettrodomestici in generale. Le previsioni di spesa sono di 917 euro per gli elettrodomestici bianchi (in calo di 200 euro rispetto alla rilevazione precedente), di 744 euro per i bruni (in calo di 130 euro) e di 208 per i piccoli (in aumento di 25 euro). Giugno, sul fronte dei piccoli elettrodomestici, è il mese che fa segnare la spesa mensile più elevata di tutto il 2011.

Elettronica di consumo: in crescita intenzioni e livelli di spesa per pc e telefonia
Nel mese scorso, le intenzioni di acquisto hanno evidenziato una lieve crescita, sia per quel che riguarda i personal computer con i loro accessori e periferiche (da 8,7% a 9,4%), sia per quel che riguarda la telefonia (da 6,6% a 7,7%). Per la prima tipologia di acquisti, la spesa massima media ipotizzata è di 559 euro (in crescita di 100 euro); per la seconda, invece, è di 182 euro, in aumento di 50 euro. Le intenzioni di acquisto del comparto registrate nel primo semestre 2011 denotano una flessione, seppur debole, rispetto alla media del semestre precedente.

Auto e moto: cala la domanda di veicoli e mezzi a due ruote
A giugno, l’intero settore automotive possiede previsioni d’acquisto a tre mesi in calo, peraltro con valori inferiori (soprattutto per i motocicli e gli scooter) rispetto a quelli dello stesso periodo degli anni precedenti, dove i mesi di giugno e luglio rappresentavano i momenti di svolta della stagione con i valori più alti dell’anno. Le intenzioni di acquisto di auto nuove passano dal 2,8% di maggio all’1,7 di giugno, mentre per le usate si passa dal 3,8% al 3,0%. Ulteriore forte calo nelle due ruote che passano dal 2,4% di maggio all’1,0% di giugno, valore che negli anni precedenti si era registrato solo nei mesi invernali. Le previsioni di spesa per le auto nuove e usate si attestano rispettivamente a quota 16.085 e 10.350 euro, in calo di 5.500 e 3.500 euro.

Arredamento e mercato immobiliare: torna la voglia di comprare o ristrutturare casa
Con andamento opposto al mese precedente, a giugno le previsioni di acquisto e di ristrutturazione della casa sono in crescita (e superiori rispetto a giugno 2010). In particolare, passa dal 6 all’8% l’incidenza di chi si appresta a lavori di ristrutturazione dell’abitazione dove già vive. E quasi raddoppia (dall’1,2 al 2,3%) la quota di chi è pronto ad acquistare un immobile.

Cala nuovamente l’intenzione di acquistare mobili che a giugno registra un 6,9% (flessione di 3,1 punti), dopo il valore di maggio che aveva fatto sperare in un’inversione positiva della tendenza. Il valore medio delle intenzioni dichiarate dagli intervistati negli ultimi 16 mesi (compresi tra 6,9% e 11,1%) restano purtroppo ancora sotto i valori degli anni precedenti (compresi tra 9,0% e 16,0%). Tuttavia gli italiani stimano mediamente di destinare nei prossimi mesi una cifra massima di 3.999 euro, in crescita di circa 370 euro rispetto a quanto registrato in maggio.
AD HOC Communication Advisors:
Marina Beccantini 02 7606741
[email protected]

Findomestic
Stefano Martini 335 7480154
[email protected]

Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:
http://www.adhoccommunication.it – http://info.findomestic.it/

No Comments
Comunicati

Innovet, la prima azienda in Italia ad applicare la condroprotezione all’ortopedia veterinaria

  • By
  • 18 Giugno 2011

<p>Da oltre 15 anni <a href=”http://www.innovet.it/” target=”_blank”>Innovet</a> studia e ricerca soluzioni sempre pi&ugrave; efficaci ed innovative per il benessere e la qualit&agrave; della vita di cani e gatti con problemi articolari. Per prima in Italia ha applicato all&rsquo;ortopedia veterinaria il concetto di <a href=”http://www.innovet.it/?pid=2&amp;prd_az=pgsr&amp;prd_v=1″ target=”_blank”>&ldquo;condroprotezione&rdquo; (protezione della cartilagine articolare)</a>, inserendola al primo posto nel trattamento combinato dell&rsquo;artrosi. <br />
<br />
Il lungo impegno in ricerca e sviluppo nel settore dell&rsquo;artrosi ha permesso a Innovet di evolvere nel tempo questo importante approccio alla salute articolare, passando dalla protezione della sola cartilagine alla protezione di tutti gli elementi che compongono un&rsquo;articolazione. E ci&ograve; con sviluppo di prodotti a base di sostanze originali ed esclusive, capaci di agire, in modo specifico su tutti i meccanismi dell&rsquo;artrosi. Stiamo parlando dei <a href=”http://www.innovet.it/?pid=2&amp;prd_az=sr&amp;prd_v=2″ target=”_blank”>&ldquo;condroprotettori Innovet&rdquo;</a>. <br />
<br />
Condrogen&reg;, grazie a NSCS 5/20 (frazione brevettata di condroitin solfato a basso peso molecolare e fisiologico grado di solfatazione) ed acido lipoico, protegge e conferisce stabilit&agrave; alle articolazioni a rischio artrosi. Condrostress&reg; associa a NSCS 5/20 il Glupamid&reg; (palmitoil-glucosamina ), una sostanza naturale scoperta da Innovet che, a differenza della glucosamina classica, &egrave; efficace gi&agrave; a bassi dosaggi sul dolore e sull&rsquo;infiammazione artrosica. Inoltre, Condrostress&reg; contiene quercetina, un bioflavonoide naturale in grado di contrastare l&rsquo;azione articolare dei radicali liberi che danneggiano l&rsquo;articolazione. <br />
<br />
La miglior efficacia di queste molecole originali consente il loro utilizzo a basse concentrazioni. Ed &egrave; anche il motivo per cui con i condroprotettori Innovet si pu&ograve; garantire la pi&ugrave; completa e ampia protezione delle articolazioni del cane e del gatto al minor costo del mercato* (anche il 50% in meno).</p>
<p>Ecco un rapido calcolo del costo giornaliero di trattamento riferito alle principali taglie di animali:<br />
&bull;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Condrogen&reg; confezione 30 CPR ha un prezzo al pubblico pari a &euro;16,20, il che si traduce in un costo giornaliero di &euro;0,27 per cani fino a 5kg e di &euro;0,54 per quelli fino a 10 kg;<br />
&bull;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Condrogen&reg; confezione 60 CPR ha un prezzo al pubblico pari a &euro;25,20, il che si traduce in un costo giornaliero di &euro;0,21 per cani fino a 5kg e di &euro;0,42 per quelli fino a 10 kg;<br />
&bull;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Condrogen&reg; XL confezione 30 CPR ha un prezzo al pubblico pari a &euro;24,10, il che si traduce in un costo giornaliero di &euro;0,80 (prodotto adatto esclusivamente ai cani tra 10 e i 20 kg di peso);<br />
&bull;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Condrostress&reg; confezione 30 CPR ha un prezzo al pubblico pari a &euro;18,90, il che si traduce in un costo giornaliero di &euro;0,32 per cani fino a 5kg e di &euro;0,63 per quelli fino a 10 kg;<br />
&bull;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Condrostress&reg; confezione 60 CPR ha un prezzo al pubblico pari a &euro;29,70, il che si traduce in un costo giornaliero di &euro;0,25 per cani fino a 5kg e di &euro;0,50 per quelli fino a 10 kg;<br />
&bull;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Condrostress&reg; XL confezione 30 CPR ha un prezzo al pubblico pari a &euro;28,30, il che si traduce in un costo giornaliero di &euro;0,94 (prodotto adatto esclusivamente ai cani tra 10 e i 20 kg di peso);<br />
&bull;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Condrostress&reg; FeliX confezione 30 ML ha un prezzo al pubblico pari a &euro;17,90, il che si traduce in un costo giornaliero di &euro;0,60</p>
<p>Per maggiori informazioni, visita il sito www.innovet.it oppure scrivi al Servizio Clienti del Blog Innovet&nbsp; http://blog.innovet.it <br />
<br />
Per ordini o informazioni commerciali scrivi a [email protected] <br />
________________________________________<br />
*Calcolo effettuato tenendo conto dei prezzi al pubblico consigliati dei principali condroprotettori presenti in commercio</p>

No Comments
Comunicati

Osservatorio Findomestic di giugno 2011: Cresce la fiducia degli italiani sulla situazione attuale ma cala la propensione al risparmio

  • By
  • 7 Giugno 2011

Nell’analisi di maggio condotta da Findomestic, azienda da anni presente nel mercato per prodotti quali prestiti on line e carte di credito, è emerso che la fiducia degli italiani non solo fa segnare una crescita, ma fa registrare i valori più elevati espressi dall’inizio del 2011. Nonostante questi segnali positivi, il livello di fiducia resta comunque inferiore rispetto al grado di soddisfazione espresso dagli italiani nello stesso periodo degli ultimi tre anni.

La fiducia cresce anche per tutte le aree geografiche, ad eccezione del Nord Ovest, dove rimane stabile. Tuttavia, la crescita e il livello di fiducia del Nord Est sono i più significativi, confermando quest’area come la più ottimista. Anche il Sud e le Isole registrano una rilevante crescita ma si riconfermano ancora in maggio come l’area meno ottimista.

Continua la lenta crescita della fiducia a dodici mesi, mentre cala lievemente la propensione personale all’aumento del risparmio, che resta comunque sostanzialmente stabile dall’inizio del 2011 e mostra come circa un italiano su dieci ritenga di riuscire ad aumentare il proprio risparmio nell’arco del prossimo anno.

Previsioni di acquisto a tre mesi

Elettrodomestici: lieve ripresa in tutti i comparti

Dopo il calo registrato ad aprile – che riguardava l’intero settore degli elettrodomestici – a maggio si registra una lieve ripresa in tutti i comparti. Il 7,5% del campione degli intervistati pensa di acquistare un nuovo televisore o un nuovo Hi-Fi (in crescita rispetto al 6,6% di aprile), per i quali cresce  anche la cifra massima di spesa prevista, che si attesta a 877 € (contro 752 € del mese precedente).

In crescita anche il settore degli elettrodomestici bianchi che passano dal 6,7% di aprile al 7,2% di maggio, per una spesa massima di 1.123 € (in crescita significativa rispetto ai 782 € registrati il mese precedente).

In ripresa anche il comparto dei piccoli elettrodomestici, che si attestano a quota 13,2% (contro il 12,4% del mese precedente) e per i quali il campione pensa di spendere una cifra massima di 183 € (in leggera flessione rispetto ai 187 € di aprile).

Elettronica di consumo: in calo i PC, lieve crescita per la telefonia

Dopo il calo registrato tra marzo e aprile 2011, l’elettronica di consumo a maggio fa registrare un andamento sostanzialmente stabile nelle previsioni di acquisto a tre mesi. In leggero calo sono le previsioni per PC e accessori, che si attestano su un valore dell’8,7% (contro il 9,1% del mese precedente). Scende anche la spesa massima prevista per l’acquisto di beni in questo segmento, pari a 442 € di maggio, contro i 538 € di aprile.

La telefonia fa registrare una crescita, anche se lieve: il 6,6% del campione a maggio prevedeva di fare acquisti in questo segmento (era il 6,5% ad aprile). Scende però la cifra massima per l’acquisto di beni nel settore telefonia, che si attesta a 133 € contro i 183 € del mese precedente.

Autoveicoli e motoveicoli: crescono (di poco) le auto nuove. In calo auto usate e scooter

La situazione nel settore automotive fa segnare valori superiori a quelli registrati nello stesso periodo del 2010: a maggio, inoltre, le previsioni di acquisto di auto nuove sono in leggera crescita. I valori in questo segmento si sono infatti attestati a quota 2,8% (contro il 2,5% di aprile). Cresce la cifra massima di spesa prevista, che si attesta a 21.573 € (erano 19.630 € ad aprile). Cala leggermente invece la previsione di acquisto di motocicli e scooter (dal 2,7% del mese passato al 2,4% di maggio): la cifra massima di spesa prevista per questi beni, data la scarsa numerosità d’individui non è un dato da ritenere attendibile.

In calo, infine, la previsione di acquisto per le automobili usate (dal 4,3% di aprile al 3,8% di maggio). In questo segmento si registra una crescita della spesa massima prevista, che si attesta a quota 7.057 € (contro i 4.357 € di aprile).

Tempo libero: dopo due mesi di crescita viaggi e vacanze fanno registrare una flessione

A maggio l’intero settore del tempo libero subisce una battuta d’arresto. La percentuale del campione degli intervistati che pensa di acquistare beni o servizi nel comparto viaggi e vacanze passa, infatti, dal 41,2% di aprile al 38,8% di maggio. Contestualmente fanno registrare una contrazione anche le intenzioni di acquisto di attrezzature e abbigliamento sportivi (che passano dal 26,1% di aprile al 23,4% di maggio) e quello delle attrezzature per il fai da te (a quota 12,7%, contro il 15,9% del mese precedente).

Arredamento e casa: in aumento solo i mobili. In flessione case nuove e ristrutturazioni

Le previsioni relative sia all’acquisto sia alla ristrutturazione immobiliare sono in calo, oltre che nettamente inferiori rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti. A maggio era, infatti, l’1,2% del campione a prevedere l’acquisto di una nuova casa (contro il 2,2% del mese precedente).

Calano anche le previsioni legate ai lavori di ristrutturazione con il 6,0% degli intervistati che si sono detti intenzionati a realizzare opere di questo genere nei tre mesi successivi al sondaggio, contro l’8,8% di aprile.

In crescita infine le intenzioni legate all’acquisto di mobili che a maggio hanno fatto registrare un valore pari al 10,8% del campione (3,1% punti percentuali in più rispetto al mese precedente). In deciso calo anche la cifra prevista per il loro acquisto, che si attesta a 3.626 € (contro i 4.702 € di aprile).
AD HOC Communication Advisors:

Marina Beccantini 02 7606741

[email protected]

Findomestic

Stefano Martini 335 8123542

[email protected]
Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:

http://www.adhoccommunication.it – http://www.osservatorio.findomestic.it

No Comments
Comunicati

L’auto che conquisterà i giovani? Sarà bella, ecologica e costerà poco

  • By
  • 31 Maggio 2011

L’Osservatorio Auto 2011 volge lo sguardo ai giovani automobilisti (under 30): di fronte a un settore in cui, ogni anno, l’età media degli acquirenti di vetture nuove tende a crescere e la maggior parte dei giovani si avvicina alla guida spesso usufruendo di prestiti per auto usate, Findomestic ha fotografato lo stato del mercato in otto Paesi europei (Germania, Belgio, Spagna, Francia, Italia, Polonia, Portogallo e Gran Bretagna) e ha chiesto – a giovani e meno giovani automobilisti – come sarà, secondo loro, il futuro della mobilità a quattro ruote.

UN CLIENTE SEMPRE PIÙ MATURO PER IL NUOVO
Ogni anno, in Europa, l’età dell’acquirente di una vettura nuova aumenta: nel 2009 l’età media era di 49 anni. Rispetto a questo valore i più giovani erano i Portoghesi (con 43 anni), seguiti da Spagnoli (44 anni), Italiani (a quota 46) e infine dai Belgi (con 47 anni). Gli acquirenti più anziani in Europa, sempre nel 2009, erano invece i cittadini del Regno Unito (caratterizzati da un’età pari a 54 anni), quelli di Francia e Germania (a quota 51 anni) e Polonia (con un’età media pari a 49 anni).

L’acquisto di una vettura nuova, quindi, si conferma un evento eccezionale per i giovani, per i quali l’ingresso nel mondo dell’auto avviene sempre più spesso attraverso l’usato magari attraverso i prestiti personali. In media, tra quanti acquistavano una vettura nuova nel 2009, solo l’11% aveva meno di trent’anni, il 60% aveva un’età compresa tra i 30 e i 59 anni mentre il 29% aveva oltre 60 anni.

Rispetto alla media europea il mercato italiano ha espresso una percentuale leggermente superiore di under 30, che ha realizzato l’acquisto di un mezzo nuovo: era il 15% del totale nel 2009. Superiore rispetto alla media UE anche la percentuale di acquirenti tra i 30 e i 59 anni (63%), più ridotta, invece, nel nostro Paese la componente di clienti over 60 ad aver effettuato l’acquisto di una nuova vettura.

I GIOVANI E L’USATO
Dal momento che in Europa acquistare una nuova auto risulta un impegno oneroso per i giovani, questi ultimi spesso fanno il proprio ingresso in questo mercato attraverso l’usato. All’interno dell’Unione Europea nel 2010 il 63% degli under 30 ha acquistato un veicolo di seconda mano, una percentuale di 18 punti superiore a quella degli over 50.

I giovani italiani e spagnoli invece danno prova di maggiore attrattiva per il nuovo: circa il 62% degli under 30 nel nostro Paese ha acquistato una vettura di questo tipo. Superiore di 12 punti (74%) la quota dei guidatori over 50 che hanno scelto un’auto nuova in Italia.

Quello dell’auto usata, insomma, rappresenta un mercato estremamente importante, come dimostrano i dati raccolti negli otto Paesi oggetto del sondaggio. Questa tendenza si dimostra particolarmente significativa in Portogallo – dove si registrano ben 3,5 vetture usate per ogni mezzo nuovo circolante – e in Gran Bretagna, con 3,4 vetture usate per ogni nuova auto. Decisamente inferiore il rapporto registrato in Italia (di 2,1), dove il numero di veicoli usati circolanti resta comunque più che doppio rispetto a quelli nuovi.

Il fatto che per i giovani in Europa sia difficile avvicinarsi al segmento dell’auto nuova nonostante la possibilità di usufruire di finanziamenti e prestiti non significa, però, che questi non siano più appassionati di motori.  Secondo i rilevamenti dell’Osservatorio la percentuale di giovani a cui piace guidare è più elevata rispetto agli over 50 (l’83% nel primo caso contro il 78% nel secondo). Ai giovani, insomma, piace guidare. Ma quali caratteristiche deve avere oggi una vettura per piacere a chi si avvicina al mercato dell’auto? In primo luogo l’auto per gli under 30 deve essere bella: il 77% dei giovani europei, infatti, si dice fortemente interessato all’aspetto della propria auto, una percentuale in linea con quella espressa dai giovani guidatori del Paese (che si attesta a quota 78%).

CHE AUTO DESIDERANO I GIOVANI?
Oltre ad essere belle, le auto per conquistare i giovani devono costare poco: tre giovani europei su cinque si dicono interessati a un’auto low cost, purché abbia stile. Ancora più elevata la percentuale di under 30 in Italia (circa il 69%) che si dimostra interessata a una vettura a basso costo.

L’ecologia è un terzo aspetto al quale i giovani sono molto attenti. Due terzi degli under 30 intervistati afferma che utilizzerebbe maggiormente l’auto se fosse mossa grazie a propulsione ibrida o elettrica. Questa tendenza si rivela ancora più significativa in Italia, dove quasi l’80% del campione sarebbe propenso a utilizzare maggiormente l’auto qualora si trattasse di un mezzo a basso impatto ambientale.

C’è, infine, un’ulteriore soluzione ecologica che sembra destinata a svilupparsi, quella del car-sharing. Questa soluzione, che consente di utilizzare l’auto solo quando se ne ha bisogno condividendone i costi di esercizio, seduce per la sua semplicità di utilizzo e la grande libertà che regala. Secondo l’indagine, il car-sharing interessa già il 45% dei giovani europei e al 36% dei giovani in Italia. Oltre al prodotto auto in se stesso, i giovani europei sono aperti a ogni modalità di utilizzo alternativa all’auto. Ancora poco interessati al noleggio, già abituati al car-pooling e curiosi di provare il car-sharing, i giovani vogliono soprattutto un accesso facile all’auto, a prescindere dal luogo in cui si trovano. Tanto meglio se, oltre a ciò, riescono anche a risparmiare.

AUTO E GIOVANI: È ANCORA AMORE.
Come si è visto, la passione per l’auto nei giovani si infrange contro i limiti finanziari. Così il 75% degli under 30 in Europa dichiara di dover sottostare a degli obblighi che li costringono a limitare la frequenza di utilizzo: si tratta di una percentuale superiore di 13 punti a quella dei loro genitori. Scende, per l’Italia, a quota 72% la percentuale di nuovi guidatori che si dicono costretti a tenere sotto controllo la frequenza con cui utilizzano l’auto, superiore di 10 punti a quanto dichiarato da quanti hanno più di 50 anni.

Nonostante le difficoltà legate ai costi di gestione, non si assiste a un divorzio tra giovani e auto. Gli under 30 che pensano che l’auto avrà un ruolo più importante tra 30 anni rispetto ad oggi sono, infatti, più numerosi rispetto agli over 50 che la pensano allo stesso modo (il 29% per gli under 30 contro il 23% per gli over 50). Non solo: gli under 30 che prendono in considerazione l’idea di una vita senza auto sono in media solo il 22%, un dato perfettamente in linea con il valore espresso dal campione italiano.

L’indagine completa è consultabile e scaricabile sul sito www.osservatorio.findomestic.it
Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:
http://www.adhoccommunication.it – http://www.osservatorio.findomestic.it

No Comments
Comunicati

Cattiva digestione e reflusso per 3 italiani su 4: a giugno, in oltre 2.000 farmacie, consigli e informazioni

  • By
  • 30 Maggio 2011

Secondo una recente indagine 3 italiani su 4 vivono problemi legati alla digestione almeno una volta l’anno. Oltre il 60% di coloro che dichiarano di aver sofferto di stomaco ha avuto problemi legati alla cattiva digestione da cibo o pesantezza; oltre il 50% ha sofferto di acidità di stomaco o ha provato una sensazione di bruciore. Il 23% addirittura dichiara di soffrirne più volte a settimana o addirittura tutti i giorni. Chi ha disturbi gastrici cita un mix di motivi diversi legati principalmente allo stress (60%) o alla cattiva alimentazione (55%).

Sono le donne, in particolare, a soffrire più spesso di questi disturbi e in particolare avvertono sensazioni di bruciore al petto e dolore allo stomaco, sintomi tipici del reflusso gastro-esofageo; il 31% dichiara di sentirsi spesso un “masso sullo stomaco”.

Di fronte a questi sintomi, però, la maggioranza degli italiani adotta rimedi “casalinghi” o banalizza; sono pochi infatti coloro che, pur avendo frequentemente dolori di stomaco o sensazione di bruciore al petto, prendono sul serio il problema e riconoscono di trovarsi in presenza di una condizione più seria di una semplice indigestione. Tra i rimedi più citati infatti il bicarbonato, ma sono estremamente gettonati anche quelli “casalinghi” come acqua e limone, tisane o addirittura il digiuno. La camomilla è un rimedio tipicamente femminile (41%); gli uomini tendono ad aspettare che il disturbo passi ricorrendo, tutt’al più, ad un bicchiere di grappa o di amaro (22%). Tutti rimedi che non solo non risolvono il problema perché troppo blandi ma che, addirittura, tendono ad acuirlo.

Il pranzo della domenica è una occasione “letale” per quasi il 50% degli Italiani, seguito dai pasti consumati troppo velocemente fuori casa durante la settimana di lavoro (43%) e le grandi occasioni quali matrimoni, compleanni, battesimi quando, cioè, si tende ad eccedere con le quantità di cibo (40%).

In questo scenario, 3 italiani su 4 considerano il farmacista un referente chiave per consigli, seguito, nel 30% dei casi, dal consulto con un medico.

Proprio per questo a giugno l’iniziativa “Farmacia Sapere&Salute”, promossa con il contributo di Bayer in oltre 2.000 Farmacie su tutto il territorio nazionale, si concentra proprio sul tema della digestione: per tutto il mese, recandosi in una delle Farmacie Sapere&Salute sarà possibile trovare materiale informativo e Farmacisti a disposizione per suggerimenti personalizzati e informazioni precise sul tema della cattiva digestione e del reflusso gastro-esofageo.

Per identificare le Farmacie Sapere&Salute più vicine è possibile rivolgersi al numero verde 800.860.010 o consultare il sito internet www.saperesalute.it dove si possono trovare anche approfondimenti sul tema della digestione e consigli utili per il proprio benessere.

“Lo stomaco è un infaticabile lavoratore che svolge un ruolo prezioso e complesso che è la digestione“ spiega il prof, Maurizio Vecchi, professore associato di gastroenterologia dell’Università di Milano e direttore dell’unità operativa di gastroenterologia ed endoscopia digestiva IRCCS Policlinico San Donato “quando lo sovraccarichiamo di lavoro con una alimentazione eccessiva, la digestione consuma più risorse ed energie e il tempo di svuotamento gastrico si allunga traducendosi in una sensazione di particolare pienezza o gonfiore di stomaco”. Per questo gli esperti consigliano di mangiare lentamente, masticare bene e non esagerare con le quantità o con preparazioni elaborate e, se necessario, ricorrere ai farmaci cosiddetti pro cinetici, che facilitano lo svuotamento gastrico.

Nei casi di reflusso, ossia di passaggio di contenuto gastrico acido in esofago frequente e di durata prolungata, si è invece in presenza di una condizione patologica causata da un cattivo funzionamento della piccola valvola muscolare che separa l’esofago dallo stomaco. “In questi casi” aggiunge il prof. Vecchi “E’ necessario il ricorso ai cosiddetti inibitori di pompa protonica, farmaci che bloccano la secrezione di acido da parte della cellula gastrica, detta appunto pompa protonica, riducendone quindi la quantità che refluisce nell’esofago”.

Infine, le 5 regole da seguire per non incorrere in problemi di digestione o reflusso: evitare alcool e fumo, mangiare lentamente, masticare bene, limitare cioccolato, menta, pomodoro, alimenti acidi, cibi grassi e fritti e non coricarsi per il riposino subito dopo aver mangiato.

Per ulteriori informazioni

Ufficio stampa Burson-Marsteller – tel. 06 6889631

Rossella Carrara – [email protected] – cell. 349 7668005

Simona Valentini – [email protected] – cell. 340 6994602

No Comments