Nelle riunioni fatte in giugno e nell’ultima in ordine di tempo, fatta gli scorsi giorni con un gruppo di esperte di web al femminile, si è sottolineato ancora una volta la drammatica situazione della nostra regione e della provincia riguardo il problema della banda larga (le zone non connesse sono tantissime) e la mancanza di spinta all’innovazione. Riguardo a quest’ultimo aspetto è sintomatico la possibilità di accesso – come consigliere – alla rete Intranet del sito della Provincia, che permette di consultare delibere di giunta o qualsiasi atto amministrativo: ebbene si può effettuare l’accesso solo se collegati ad un computer all’interno degli uffici dell’Ente. Cosa significa ciò? Che ogni giorno tutti i consiglieri devono fare una scelta: controllare l’operato della giunta e quindi stare in ufficio, oppure andare sul territorio per ascoltare le esigenze dei cittadini. Fuori dal palazzo, nei giorni feriali o da casa il sabato e la domenica, con gli uffici chiusi, tutti i consiglieri sono impossibilitati a svolgere il proprio lavoro. Questa situazione non ci aiuta a colmare quel distacco, sempre più evidente negli ultimi drammatici mesi, che ci separa da altre provincie e regioni agguerritissime nei confronti del’innovazione
ROAD TO WELLNESS OGGI E’ MONDIALE
Sulla “Gazzetta dello Sport” di oggi un’intera pagina è dedicata al progetto “Road to Wellness”. Nel dossier sui Mondiali di Ciclismo è stata pubblicata la prima presentazione ufficiale di questo progetto che mira a far diventare la Provincia di Varese e il Mendrisiotto i territori più amati dai cicloturisti. Con questa iniziativa “Road to Wellness” conferma di essere diventata una realtà concreta e che ha “fatto sistema” sul territorio.
“È con vero orgoglio che ho guardato questa mattina la nostra pagina sulla Gazzetta – afferma Mauro d’Errico – che come Consorzio Turistico della Provincia di Varese è capolifa del progetto insieme al Mendrisiotto. E’ questo il primo frutto del lavoro che stiamo svolgendo per ‘Road to Wellness – Territorio per il Benessere’, nel senso che tutti gli sforzi e gli obiettivi raggiunti sinora ci consentono finalmente di uscire allo scoperto e poter comunicare che ormai siamo una realtà concreta. Ovviamente ancora molto lavoro ci attende, ma siamo confortati dal fatto di essere arrivati sin qui e siamo pronti a raccogliere tutti i segnali che potranno incrementare – nella Provincia di Varese e nel Mendrisiotto – il concetto di rete, oggetto del nostro programma”.
L’uscita della pagina è un anticipo della presentazione dei prossimi passi del progetto che avverrà il 21 ottobre 2009 a bordo di un battello. L’imbarcazione navigherà, in perfetto clima transfrontaliero, sulle acque italiane e svizzere del lago di Lugano.
Ancora senza sede 150 studenti del Liceo Pascal e Claudia Porchietto guida la protesta ed un’interrogazione nella sede della Provincia
Esattamente un anno fa, il 10 settembre 2008, il presidente Saitta insieme all’assessore D’Ottavio incontrava l’amministrazione del Comune di Sangano per fare il punto sui lavori – all’epoca definiti ‘in fase di ultimazione’ – della realizzazione della sede distaccata, per l’avvio dell’indirizzo socio-psico–pedagogico del Liceo Pascal di Giaveno.
A settembre 2008, come fedelmente riportato anche dalle notizie stampa, il presidente Saitta aveva assicurato la consegna dell’edificio entro il febbraio 2009, in tempo utile quindi per l’avvio regolare dell’anno scolastico 2009/2010.
Sulla carta la nuova scuola sarebbe costata quasi tre milioni di euro, investimento enorme ma giustificato dalla sostenibilità ambientale dell’edificio. Infatti, la struttura, sempre sulla carta, vantava una progettazione all’insegna dell’efficienza energetica, grazie all’uso di materiali naturali, riciclabili ed ecocompatibili, a cominciare da rubinetteria elettronica per il risparmio energetico o dalla posa di pareti ventilate per un miglior comfort termoigronometrico, fino ad un tetto trasformato in giardino.
Il 3 aprile 2009 (in piena campagna elettorale) nel bilancio di fine mandato della giunta Saitta veniva scritto: “la giunta ha completato i nuovi istituti di Osasco, Oulx e Sangano con soluzioni architettoniche moderne e compatibili con l’ambiente”.
(http://www.provincia.torino.it/speciali/2009/bilancio_fine_mandato/edilizia_scolastica.htm)
Oggi 150 studenti che si illudevano di poter finalmente andare a scuola a Sangano, anziché banchi e insegnanti hanno trovato un cantiere. A maggio (e quindi con mesi di ritardo rispetto al crono-programma stabilito e un mese dopo le dichiarazioni trionfalistiche del presidente) la ditta appaltatrice ha interrotto i lavori di realizzazione della sede, lasciando un edificio costruito solo in parte e non agibile.
Con quale serietà amministrativa un Presidente può mettere per iscritto l’ultimazione di un’opera che invece è ancora sotto cantiere?
‘Colazione 2.0’ e web al femminile
Il 15 settembre ’09 si è tenuta la terza ‘Colazione 2.0’, questa volta declinata al femminile.
Elena Garnero, Vittoria Colizza, Marilena De Giorgio, Ada Guglielmino, Lorenza Franzino, Claudia Porchietto, le partecipanti, assieme a Vittorio Pasteris collegato via skype.
Tra le principali tematiche di confronto ricordiamo le difficoltà che incontrano le donne
nell’ entrare in rete anche solo come blogger, le scarse opportunità lavorative che il Piemonte offre, l’ eccesso di reti non ottimizzate, lo scarso sfruttamento delle molteplici opportunità che la rete offre e la volontà di attivarsi concretamente per porre rimedio a tutte queste realtà.
La conclusione dell’incontro portava ad intendere la femminilità come un atteggiamento mentale fluido ed elastico che ben si disegna nei contorni della rete sia in termini di innovazione che di creatività.
Seduzione, magia e Storia nei capolavori dell’arte orafa italiana per la Corte Sabauda
La forza simbolica delle pietre
Le pietre preziose sono per loro essenza sinonimo di forza e di purezza, possiedono virtù benefiche e, secondo alcune tradizioni, possiederebbero addirittura proprietà magiche.
In numerosi avvenimenti storici e secondo alcune correnti culturali, infatti, le pietre preziose e i gioielli sono stati protagonisti: secondo i sostenitori della Cristalloterapia, ad esempio, ogni cristallo e pietra preziosa sarebbe dotato di un campo energetico proprio e sarebbe in grado di portare equilibrio e armonia nel corpo umano. Anche la tradizione alchemica è ricca di racconti che narrano della trasmutazione della materia volgare in pietra preziosa (fantastica e avvolta nel mistero, a questo riguardo, è la figura del Conte di San Germain), a conferma del fatto che le pietre preziose e di conseguenza i gioielli hanno sempre esercitato un’influenza magica nella storia dell’uomo.
In Oriente le proprietà delle pietre sono sempre state studiate: la tradizione indiana conferisce loro poteri eccezionali e attribuisce ad alcune di esse il riferimento ai sette centri energetici più importanti del corpo umano, denominati chakra.
La tradizione astrologica elabora anch’essa un gemellaggio tra segni e pietre preziose e nella poesia trobadorica gli Gnostici, pietre preziose e specchi, vengono considerati vie verso la conoscenza del mistero femminile.
I gioielli ci parlano anche della nostra Storia
Per conoscere da vicino splendidi diademi e gioielli nostrani – in particolare i Gioielli Reali della Corte Sabauda – occorre visitare entro il 10 gennaio 2010 l’esposizione alla Reggia di Venaria. La mostra “Diademi e Gioielli Reali – Capolavori dell’arte orafa italiana per la Corte Sabauda”, uno straordinario repertorio di arte e bellezza, è allestita presso la Reggia di Venaria Reale, a pochi chilometri da Torino e qui si possono ammirare I gioielli della Corte Sabauda realizzati a partire dall’Ottocento dai migliori orafi italiani. Accanto a questi ultimi sono esposti i gioielli “civili” che la devozione del popolo, dell’aristocrazia e della famiglia reale, donarono nei secoli alla Madonna d’Oropa, il grande santuario sulle montagne di Biella che dominava, fisicamente e spiritualmente, tutto l’alto Piemonte. I più antichi risalgono al Seicento, i più moderni al Novecento. Gli orafi piemontesi, partendo da modelli a loro contemporanei, crearono questi monili per ornare la statua della Madonna, incastonando fede e devozione in giochi delicati di metalli e pietre preziose. Un’occasione per considerare il “gioiello” come testimonial della cultura e del tempo: un “sign of the time” che parla di storia e devozione religiosa, spingendo l’attenzione del fruitore nelle profondità del passato e della tradizione culturale Sabauda, ancora così determinante nel modo di pensare della piemontesità.
Mendrisiotto Turismo lancia un concorso per cicloamatori in collaborazione con Tracemyworld
Mendrisiotto Turismo, nell’ambito del progetto Road to Wellness, ha il piacere di proporre il primo concorso in collaborazione del partner Tracemyworld.
Come fare per partecipare?
Basta passare all’ufficio di Mendrisiotto Turismo in via Lavizzari 2 a Mendrisio, ritirare un registratore GPS (depositando
una caparra), accenderlo e … pedalare lungo il percorso dei Mondiali di ciclismo seguendo la segnaletica e
rispettando le regole della circolazione…!
Due le tratte lungo il percorso che saranno da considerarsi le tappe utili per il risultato finale (tempo cumulativo),
d’affrontare nel seguente ordine: salite dell’Acqua Fresca a Mendrisio e della Torraccia a Novazzano.
Il percorso dei Mondiali corre lungo angoli della regione particolarmente belli e quindi per ricordare e presentare l’evento ed il percorso dei Campionati del Mondo di ciclismo che si svolgeranno a Mendrisio dal 23 al 27 settembre 2009, abbiamo pensato di proporre questa mini-sfida a tutti coloro che vorranno partecipare, ma senza porre il risultato in relazione diretta con la possibilità di vincita del concorso. Ritornati all’ufficio di Mendrisiotto Turismo e scaricato quindi il proprio risultato dal registratore GPS, si potrà leggere la classifica generale, comparare e riviverlo sul sito di Mendrisiotto Turismo, e nel contempo, partecipare di diritto al concorso che si svolgerà per estrazione tra tutti i partecipanti che compiranno il tracciato misurando le due tappe entro il 12 ottobre 2009. Oppure se possedete già un registratore GPS, dopo aver effettuato la prova, potete registrarvi direttamente su tracemyworld.com, scaricare i vostri dati ed automaticamente vi sarà chiesto se volete partecipare alla nostra prova, che potrete poi visionare sulla pagina e-motions sul sito www.mendrisiottotourism.ch. I vincitori saranno informati direttamente ed i nomi di tutti i vincitori saranno pubblicati anche sui media regionali.
Torino: Claudia Porchietto, consigliere provinciale all’opposizione, è al lavoro per creare interventi specifici sul territorio
Claudia Porchietto, a capo dell’’opposizione nel consiglio provinciale di Torino, fa qualche riflessione sull’attuale situazione imprenditoriale della provincia di Torino, coadiuvata da numerose segnalazioni provenienti direttamente dal territorio e dichiara di essere alla ricerca di nuove strade per uscire in tempi brevi dalla crisi
Fronteggiare la crisi rappresenta uno dei problemi più urgenti per tutto il territorio proprio nel giorno in cui Obama e la BCE lanciano un fascio di luce sulla possibile uscita a breve dalla crisi mondiale. A livello provinciale Claudia Porchietto, ex presidente Api (Associazione piccole e medie imprese) di Torino e a capo dell’’opposizione nel consiglio provinciale torinese, è molto attenta alla realtà imprenditoriale locale, della cui attuale situazione fa un’analisi precisa e per la quale sta cercando soluzioni ritagliate sulle peculiarità e sulle esigenze dell’area.
“In questo momento” dichiara la Porchietto “il clima è di trepidante attesa per l’autunno ma non si percepiscono ancora segnali di positività sul territorio. Credo che sia fondamentale puntare l’attenzione soprattutto sulle migliaia di piccolissime aziende, spesso a conduzione familiare, che oggi, per un problema di rapporto con il sistema bancario, rischiano di chiudere. E’ un problema molto sentito dal territorio: su Facebook, ad esempio, ho ricevuto numerose segnalazioni tra le quali quella di Gaia che parla delle eterne tempistiche (6-8 mesi) per fare arrivare i fondi alle aziende.
E’ infatti la Regione, spiega Gaia, che si fa garante in parte o in toto del finanziamento concesso alle imprese, che però impiega in media (e quando va bene) circa 6-8 mesi per erogarli. Contemporaneamente, mi ha sempre fatto presente Gaia, le banche non concedono più i pre-finanziamenti che fino ad un anno fa venivano concessi perchè non vogliono esporsi per il tempo che passa tra il pre-finanziamento e l’erogazione dei fondi regionali.
In questa situazione le aziende, in attesa dei fondi, si trovano a dover licenziare, ad indebitarsi più di quello che possono saldare oppure a chiudere sia nel caso in cui si trovino in difficoltà sia nel caso in cui abbiano richiesto i fondi per ampliare l’attività e creare nuovi posti di lavoro.
In questo momento sono convinta che sia più che mai necessario intraprendere azioni che consentano di preservare le imprese; oggi non si può pensare di aiutarle a sviluppare nuovi mercati, si deve riuscire solamente a salvare le aziende dal fallimento, dalla messa in liquidazione o dalla chiusura supportandole nei confronti del sistema bancario e ricreando le condizioni affinchè a un imprenditore venga ancora voglia di produrre sul territorio.
Quello che sto cercando di ottenere sono interventi ad hoc per il territorio, sfruttando ad esempio l’effetto ‘alta velocità’. Servono opere di compensazione che non dovrebbero essere gestite soltanto dagli enti locali, bensì controllate da un tavolo formato dalle associazioni imprenditoriali, dagli enti del territorio (i Comuni), dalla Regione e dalla Provincia.
Sono alla ricerca insomma di nuove vie per il territorio e sto provando ad identificare interventi normativi specifici e ad hoc per la provincia di Torino che siano utili al nostro territorio e non solo di interesse nazionale come i decreti anticrisi”.
http://www.claudiaporchietto.it
Hotel Centrale Roma: “Promozione: entusiasmante estate”
Per l’estate 2009 l’albergo tre stelle, in posizione centralissima, offre prezzi convenienti insieme ad un’ospitalità di qualità superiore
Ultimissime camere doppie disponibili con la promozione “Entusiasmante estate” dell’albergo tre stelle Superiore Hotel Centrale, situato nel centro di Roma, a pochi passi da Piazza di Spagna. Questo piccolo e tranquillo hotel offre uno staff amichevole che farà sentire ogni ospite a proprio agio durante tutto il soggiorno e prezzi convenienti per tutta l’estate: camere doppie a partire da € 94,00 a notte, singole da € 80 a notte, triple a partire da € 144.
In regalo agli ospiti dell’albergo una cartina di Roma con percorsi turistici già indicati per tutte le esigenze.
La promozione è valida fino al 3 Settembre 2009 incluso.
Last room available with the promotion “Charming summer” of the amazing Three Stars Superior Hotel Centrale, closed to Spanish Steps and Vatican City. Friendly staff and cheap prices for all summer.
Single room from 80 euros p. night
Double room from 94 euros p. night
Three bed’s room from 144 euros p. night
Map with cultural itinerary available at the desk.
Promotion valid until the 3rd of September 2009.
http://vicinialcentro.wordpress.com
“Tutto ciò che accade è oggi”: canzoni di David Byrne e Brian Eno alla Reggia di Venaria
Mercoledì 29 luglio alle 21.30 grande concerto del musicista britannico David Byrne all’interno del calendario “Sogni di una Reggia d’Estate – Venaria Real Music”
Torino, 22 luglio 2009 – Mercoledì 29 luglio alle 21.30 la kermesse “Artisti in concerto nei Giardini nuovi della Reggia” (25 giugno – 1 agosto) di Venaria Reale, la cittadina a circa 10 km da Torino, ospiterà un artista del calibro di David Byrne.
Il musicista britannico presenterà una selezione di canzoni sue e di Brian Eno, “Everything That Happens Will Happen Today”; la performance costituirà il penultimo appuntamento del calendario dei concerti “Sogni di una Reggia d’Estate – Venaria Real Music” che ha visto esibirsi, tra gli altri, Ennio Morricone, Franco Battiato, Tiziano Ferro e Claudio Baglioni.
Sarà un’irripetibile occasione per assaporare la contemporaneità di David Byrne ambientata in una delle più belle e fastose regge del mondo, capace di creare, in una fusion irripetibile, suggestioni uniche.
David Byrne è un musicista, compositore, artista e produttore discografico britannico naturalizzato statunitense, fondatore e animatore dei Talking Heads e vincitore in carriera del premio Oscar, del Golden Globe e del Grammy per la sua produzione musicale. Consegnata alla storia del rock l’esperienza dei Talking Heads, si è imbarcato in una carriera solista sfrenata, saltellando dalle opere con Eno alle effusioni tropicali, dalle colonne sonore alla dance.
Brian Eno, autentico guru della scena musicale degli ultimi tre decenni, rappresenta in toto l’artista poliedrico: pioniere dell’ambient-music e del glam-rock, videoartista, filosofo della musica, scultore, cantante, polistrumentista, maitre-à-penser della cultura pop, padrino della “no wave”, della dance elettronica e della new age, produttore (tra gli altri degli U2 e dei Coldplay) e talent-scout. A fine 2008 ha lavorato anche allo sviluppo di Bloom, un’applicazione per l’IPhone che consente di creare musica ambientale di ottima qualità con semplici tocchi sullo schermo.
Il prezzo del biglietto del concerto “Everything That Happens Will Happen Today. Songs of David Byrne And Brian Eno” varia a seconda dell’ordine dei posti, suddivisi in tre fasce: esclusa la prevendita il costo è di € 36, 32 e 28.
Come per le altre serate musicali, anche il 29 luglio, a partire dalle ore 19, si potrà accedere con il biglietto del concerto al Teatro del Gran Parterre dei Giardini Juvarriani dall’ingresso della Torre dell’Orologio della Reggia in piazza della Repubblica, ammirando così la Fontana del Cervo nella Corte d’onore e la Galleria Grande.
La prevendita dei biglietti è disponibile su:
• Circuiti di vendita abituali
• Biglietteria della Reggia – via A. Mensa 34 a Venaria
• Biglietteria dei Giardini – viale Carlo Emanuele II a Venaria
• Biglietteria delle Scuderie Juvarriane, Reggia di Venaria – via Don Sapino a Venaria
• Teatro della Concordia / Fondazione Via Maestra – corso Puccini a Venaria, www.teatrodellaconcordia.it
• Presso i siti di: www.hiroshimamonamour.org; www.radar.it; www.setupitaly.com
Per informazioni
Reggia di Venaria : tel. +39 011 4992333
Teatro della Concordia / Fondazione Via Maestra: tel. +39 011 4241124
http://www.lavenaria.it/multimedia/ita/webtv.shtml
http://www.facebook.com/pages/Nikon-Coolpix/103382732174#/group.php?gid=71774008851&ref=ts
Pickover
La prima applicazione Facebook creata ad hoc per il social network Pickwicki, dedicato ai libri
Quante volte capita di prendere un libro in mano, sfogliarlo e decidere di comprarlo solo per l’immagine della copertina? PickCover è un’applicazione Facebook, realizzata da Mikamai, che gioca sulla memoria visiva dei lettori e le copertine dei cento libri più letti del duemilanove. Il gioco ha tre livelli di difficoltà: l’utente dovrà abbinare la copertina al titolo giusto; ad ogni associazione sbagliata si perdono 5 secondi; a fine dei tre livelli, se l’utente ha ancora secondi a disposizione, potrà accedere al livello bonus.
PickCover è la prima applicazione Facebook creata ad hoc per Pickwicki – www.pickwicki.com.com – un social network dedicato ai libri. Online gli utenti hanno la possibilità di creare una libreria personale, condividere recensioni, commenti e video commenti. Possono discutere nei gruppi e inserire i propri racconti, segnalare eventi e interagire con le librerie che hanno aderito al network.
Mikamai – www.mikamai.com – è una web agency, impegnata soprattutto nel web sociale, che realizza community e servizi di streaming video; nasce come network di sviluppatori, uniti dalla passione e con esperienze diverse. Mikamai realizza applicazioni web, ma crea anche prodotti e servizi, in ambito web e mobile.
http://www.pickwicki.com
I gioielli reali della Corte Sabauda esposti alla Venaria Reale
Dal 26 giugno 2009 al 10 gennaio 2010 all’interno della splendida Reggia barocca si potrà ammirare la mostra “Diademi e gioielli reali. Capolavori dell’arte orafa italiana per la Corte Sabauda”
Torino, 28 luglio 2009 – Seconda splendida mostra temporanea alla Reggia di Venaria (a soli 10 km da Torino), il palazzo barocco dei Savoia denominato la Versailles italiana: dopo “Egitto. Tesori sommersi” la Reggia ospita, fino al 10 gennaio 2010, “Diademi e gioielli reali. Capolavori dell’arte orafa italiana per la Corte Sabauda”.
La mostra, curata da Stefano Papi, esperto di gioielli e da Tomaso Ricardi di Netro, storico e responsabile dell’Attività espositiva della Venaria Reale, racchiude gioielli della Corte Sabauda realizzati a partire dall’Ottocento dai migliori orafi italiani, insieme ad analoghe splendide opere del Sei e Settecento conservate nel Santuario di Oropa sulle montagne di Biella. Con questa esposizione la Venaria Reale procede nel percorso di riscoperta delle tradizioni della corte sabauda. I gioielli sono esposti nel cosiddetto “snodo garoviano”, le quattro grandi sale di rappresentanza che precedono la Galleria Grande realizzate all’inizio del Settecento, dove si svolgevano le grandi cerimonie della corte sabauda.
L’abilità cesellatoria spazia attraverso tre secoli: i gioielli più antichi risalgono al Seicento, i più moderni al Novecento. Di particolare valore i monili che gli orafi piemontesi crearono per ornare la statua della Madonna di Oropa, incastonando metalli e pietre preziose. Accanto a questi i gioielli “civili” che la devozione del popolo, dell’aristocrazia e della famiglia reale donarono nei secoli alla Madonna del grande santuario sulle montagne biellesi che dominava, fisicamente e spiritualmente, tutto l’alto Piemonte.
Lo sfarzo e la magnificenza della corte vengono rievocati anche attraverso i grandi ritratti di parata e i busti in marmo delle regine e delle principesse d’Italia, realizzati dai migliori ritrattisti italiani quali Giacomo Grosso e Pietro Canonica, ornate dai loro gioielli. Dall’estro creativo-tecnologico di Riccardo Mazza nascono tre “tableaux vivants” con i ritratti della Regina Margherita e di Maria José di Savoia che si illuminano, attraverso particolari proiezioni sulle speciali lastre in alluminio di grandi dimensioni, per offrire ai visitatori tutta la brillante e seducente bellezza di diademi, pendenti e collier della Real Casa.
L’esposizione, di cui è disponibile il catalogo, rientra nel percorso di visita della Reggia ed è compresa nel relativo biglietto d’ingresso (€ 17,00 intero; € 14,00 ridotto per gli over 65 e gli under 21; gratis per i bambini sotto i 12 anni).
Per informazioni e prenotazioni:
Tel: +39 011 4992333
Mail: [email protected]
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Royal diadems and jewelleries
From 26th of July 2009 to 10th of January 2010 the masterpieces of Italian goldsmithery art for the Sabauda’s Court at Reggia di Venaria (Venaria Reale, Turin)
From 26th of July The Royal Palace of Venaria opens an exhibition of Sabauda’s Court jewelleries, created by the best Italian goldsmiths of 19th century. With a splendid works of 17th and 18th century they were kept intact in the Sanctuary of Oropa.
The exhibition is includes in touristic tour of Venaria with an appropriate entrance ticket.
Royal diadems and jewelleries. Exhibition The masterpieces of Italian goldsmithery art for the Sabauda’s Court, managed by Stefano Papi, jewellery expert and by Tomaso di Netro, historian and responsible of the exhibitions of Venaria Reale.
Venaria Reale uses a possibility to demonstrate the habits, traditions and items of a Sabauda’s Court.
There are also a “civil” jewelleries – a devotion during centuries of people, aristocracy and royal family to Madonna d’Oropa, the big sanctuary in the mountains of Biella that dominates physically and spiritually all other parts of the region Piemonte. The more ancient articles derive from 17th century, the more recent ones from 20th. The goldsmiths of Piemonte created jewels to decorate a statue of Madonna, setting faith and devotion in delicate work of art made of the precious metals and the stones. Evidencing prestige of the State and the dynasty, the luxury and magnificence will commemorate through a great paints of parades and marble busts of the queens and princesses of Italy, honored with jewels, created by the best Italian painters like Giacomo Grosso and Pietro Canonica. From a talent of Riccardo Mazza, three “alive pictures” were appeared with images of Queen Margherita and Princess Maria Josè di Savoia, that are illuminated through a particular big (150x 150 cm) leafs of aluminum, giving a real image of the beauty of diadems, earrings and necklaces of Royal Family.
The jewelleries are exposured in four big halls preceding The Big Gallery and were constructed at the beginning of 18th century for the ceremonies of the Sabauda’s Court.
Royal diadems and jewelleries.
The masterpieces of Italian goldsmithery art for the Sabauda’s Court.
Where: Reggia di Venaria
When: from 26 of July 2009 to 10 of January 2010
Price: exhibition is included in the cost of entrance ticket in Venaria
For information and booking: tel. +39 011 4992333
http://www.lavenaria.it/multimedia/ita/webtv.shtml
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Королевские драгоценности и диадемы.
Шедевры итальянского ювелирного искусства для королевского двора Сабауды.
26 июля 2009 – 10 января 2010
С 26 июля в королевском дворце Венарии открывается выставка ювелирных драгоценностей 19-го века, созданных лучшими итальянскими ювелирами для королевской семьи. Наряду с произведениями 19го века будут представлены и более древние экземпляры 17 и 18-х веков, хранившиеся до сих пор в Золотом Святилище.
Посещение выставки включено в общую стоимость входного билета Венарии.
Выставка “Шедевры итальянского ювелирного искусства для королевского двора Сабауды” была организована Стефано Папи, ювелирным экспертом, и Томазо Риккарди ди Нетро, историком и ответственным по выставочной организации Венарии и будет открыта вплоть до 10 января.
Венария таким образом представляет публике возможность познакомиться с образом жизни, традициями и произведениями королевского двора. На выставке также представлены “гражданские” драгоценности, даренные в течение многих веков населением, аристократией и королевской семьей Мадонне де Оро, храму в горах Бьеллы, покравительствующему всему региону Пьемонте. Наиболее древние экземпляры драгоценностей имеют происхождение 17-го века, наиболее современные – 20-го века. Золотые мастера создавали украшения для статуи Мадонны, таким образом выражая свое уважение и веру в удивительных произведениях из драгоценных камней и металлов.
Роскошь и великолепие, отражающие величие государства и династии, были запечатлены в парадных картинах и мраморных бюстах итальянских королев и принцесс, имеющих честь носить великолепные драгоценности, созданные лучшими итальянскими художниками, среди которых Джакомо Гроссо и Пьетро Каноника.
Риккардо Мацца выразил свой талант в создании трех “живых портретов” королевы Маргариты и принцессы Марии Хосе ди Савойя, где использовал аллюминиевые пластины для создания переливающегося эффекта для драгоценных диадем, подвесок и ожерелий.
Драгоценности расположены в четырех выставочных залах начала 18-го века, где в свое время организовывались пышные королевские приемы и церемонии.
Королевские драгоценности и диадемы.
Шедевры итальянского ювелирного искусства для королевского двора Сабауды.
Где: Reggia di Venaria
Когда: dal 26 giugno 2009 al 10 gennaio 2010
Цена: включена в стоимость входного билета в Венарию
По вопросам и бронированию: tel. +39 011 4992333
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Claudia Porchietto alle Provinciali: serve un nuovo modo di fare politica
Cosa si deve fare per avere un’istituzione vicino ai cittadini e ai loro problemi
“Ho dato la disponibilità a fare il candidato per il centrodestra – spiega Claudia Porchietto, al ballottaggio per la presidenza della provincia di Torino – e non con il centrodestra; voglio riuscire ad allontanare il vecchio modo di fare politica e mandare un messaggio nuovo a questa Provincia da troppi anni radicata su tradizioni che non hanno più senso di esistere. Mi sono contornata da persone che mixano perfettamente la conoscenza della Res Publica con quella della società civile e tecnica dall’altra; ambedue le competenze sono necessarie per dare una progettualità a 360 gradi all’ente della Provincia. Tutte le occasioni, sia istituzionali che private, debbono essere sfruttate al massimo della loro potenzialità: la crisi che stiamo vivendo e molti cittadini meglio dei politici sanno di che cosa sto parlando, non lascia scampo. Ci vogliono idee, grande senso di squadra, atteggiamento innovativo e grande progettualità da trasmettere ai cittadini unitamente alla sicurezza, al primo posto nella nostra carta programmatica”. E conclude: “Come richiede questa mia candidatura, sono orientata soltanto a ciò che è di interesse per il territorio torinese: qui non c’è mai stata una figura che si occupasse della città e della provincia; quando mi sono buttata nella mischia politica ho messo in campo l’intenzione di portare persone nuove per poter realmente cambiare le cose”.
Ballottaggio a Torino: Catena Vota Antonio
Quando gli effetti di una sconfitta possono dimostrarsi devastanti, chi rischia tale sconfitta è disposto a qualsiasi azione, anche la più bieca.
Il dubbio che comunque sorge è se sia solo la paura della sconfitta a suggerire certi comportamenti o se, ancor più grave, sia la predisposizione naturale all’utilizzo degli stessi. L’ultima idea promossa dalla sinistra è pubblicata sul sito del suo candidato alla Presidenza della Provincia di Torino: “Antonio”, dove è promosso un “concorso a premi” per chi “dimostrerà” di aver “convinto a votare, meglio se accompagnato a votare” il maggior numero di elettori.
Viene previsto un punteggio per ogni elettore, doppio per quegli elettori che non si sono recati al primo turno, ma non viene previsto il modo per “dimostrare” il punteggio raggiunto. Il regolamento del concorso, peraltro obbligatorio, in realtà manca, pertanto è demandato al “giocatore” ingegnarsi a portare la “prova del voto”: forse con la foto della scheda elettorale scattata col cellulare? Ma voto a chi, anche a Porchietto? Si vince solo in caso di vittoria di Antonio ed il concorso è denominato “la catena di Vota-Antonio”, pertanto chi votare se non “Antonio” ?
“Scambio di voto”, “violazione del segreto del voto” e poi cos’altro?
Lo svilimento di uno dei più fondamentali diritti costituzionali del cittadino libero: il diritto al voto. L’elettore diventa un “giocatore” ed un “bersaglio a punti”, l’elezione diventa un “gioco”, un “concorso”, un insulto all’intelligenza stessa di coloro che sono chiamati alle urne. Chi propone quest’aberrazione si fregia tuttavia, nella pagina introduttiva al concorso, della propria tradizione fatta di valori, di antifascismo, di difesa delle regole e della legalità, perchè gli ingredienti della propria “pozione magica” sono il rigore, l’onestà e la democrazia! Quando è chiamato a risponderne non si giustifica neanche, ma riesce solo a rispondere al giornalista “E’ uno scherzo fatto dai giovani del PD”. Si, senz’altro è uno scherzo, ma per la parte che richiama i valori fondamentali decantati!
Peccato però che lo scherzo continui e la pagina sul sito sia ancora accessibile, perché lo “scherzo” è in realtà una chiara strategia elettorale dalla quale a questo punto lo stesso “Antonio” non può più dissociarsi e ne assume la piena responsabilità. Quale potrà essere il futuro di un partito i cui “giovani” sanno produrre tali iniziative e qual è la responsabilità dei “vecchi” che non hanno saputo insegnare, ma che vorrebbero continuare a “governare”? Cosa ne pensano i sostenitori di “Antonio”, che esprimono il loro voto ad una “Italia dei Valori”, della quale si potrà anche non condividere alcuni indirizzi politici, ma ai quali si deve senz’altro il riconoscimento dei Valori fondamentali della Democrazia?
E cosa ne pensano oggi i nuovi sostenitori “di centro”, che saranno chiamati a breve ad appoggiarlo?
Ballottaggio a Torino: disobbedienza istituzionale
La decisione presa dal Presidente Saitta e dalla sua giunta, in merito allo sforamento del Patto di stabilità ha diverse chiavi di lettura e crea molte perplessità, pur confermando altrettante convinzioni.
La verifica dell’eventuale sforamento del patto di stabilità, peraltro imposto da normative UE e non dal Governo come erroneamente appare citato dal comunicato stampa della Provincia, può avvenire esclusivamente alla chiusura del bilancio annuale con la verifica del rispetto dei rapporti tra le entrate e le uscite dell’anno di riferimento.
Non è pertanto corretto, in corso d’anno, parlare di sforamento del patto ed in particolare parlarne nella prima metà dell’anno.
Tale verifica potrebbe avvenire esclusivamente qualora l’uscita deliberata, unitamente a quelle già effettuate a tale data, superasse ampiamente la previsione di uscite del bilancio previsivo del medesimo anno; in caso contrario anche un’uscita più alta del previsto potrebbe essere compensata da successive contrazioni delle uscite previste per il restante periodo dell’anno, sì da rientrare alla fine nei parametri imposti.
Nel caso specifico, a fronte di uscite previste mediamente dal bilancio della Provincia di Torino per circa 500 milioni di euro, i pagamenti in questione ammonterebbero complessivamente a 28 milioni di euro, pertanto a poco più di un 5%, valore che nei successivi 7 mesi del 2009 potrebbe essere facilmente recuperato con contrazione mensile dei pagamenti di circa 4 milioni.
Questo dato di fatto tuttavia ci tranquillizza, perché, se così non fosse, la scelta volontaria di un’amministrazione di sforare il patto di stabilità dovrebbe essere letta quantomeno come una scelta scellerata ed ignara delle conseguenze immediate che ne seguirebbero.
Il punto G1 della circolare n.2 del 27/01/2009 del Ministero delle Economie e delle Finanze prevede infatti espressamente sanzioni pesantissime nel caso di sforamento del patto di stabilità, da applicarsi nell’anno successivo al mancato rispetto della condizione, senza più la possibilità di recupero prevista precedentemente.
la riduzione automatica dei trasferimenti provenienti dal Ministero degli Interni e che rappresentano le principali entrate dell’ente Provincia, per l’importo stesso dello sforamento;
l’impossibilità al ricorso all’indebitamento anche se finalizzato ad investimenti;
la riduzione della spesa corrente a non più della media dell’ultimo triennio;
divieto di assumere personale;
la riduzione del 30% dei compensi dei consiglieri (che peraltro potrebbe essere vista dai cittadini come la preoccupazione minore).
In pratica una “bravata” del genere ingesserebbe perlomeno per un anno le attività dell’Ente.
E’ pur vero che il punto C7 della medesima circolare prevede particolari condizioni legate allo sforamento del patto su pagamenti per investimenti, che determinerebbero la disapplicazione di tali sanzioni, ma la Provincia di Torino non rispetta tali condizioni, né qualora le rispettasse si sarebbe potuto parlare di “atto di eroismo civico” da parte della giunta Saitta nel non rispettarle.
Non rimane che fare un passo indietro e chiedersi perché la nostra provincia sia nella condizione di dover “sforare il patto di stabilità” per effettuare quello che dovrebbe essere la condizione più naturale di una qualsiasi amministrazione sia pubblica che privata: il rispetto delle “obbligazioni” assunte, il rispetto dei termini di pagamento.
Sorge a questo punto l’ovvio dubbio che diventa la conferma di una convinzione: che la Provincia non sia stata gestita bene.
Il patto di stabilità non è un meccanismo perverso ideato per giustificare quella che nel privato sarebbe definita “inadempienza”, bensì è un meccanismo che dovrebbe indirizzare e limitare le scelte economiche dell’ente pubblico per evitarne l’eccessivo indebitamento; diverse province onorano le proprie obbligazioni ed i propri pagamenti senza dover sforare il patto di stabilità.
In parole povere Saitta e la sua giunta avrebbero dovuto pensarci prima!
Rimane ancora un dubbio, o sarebbe meglio definirla un’ulteriore conferma di un’ennesima convinzione: che dopo anni di “inadempienza” nei pagamenti, l’evento elettorale abbia suggerito la più bieca delle “strumentalizzazioni”, quella di farsi plaudire per un atto di disobbedienza che altro non è che la conseguenza di incapacità, ma che tanto vorrebbe confondersi con un atto di “eroismo” consumato su un terreno creato ad arte, per un finale pirotecnico e di “sacrificio civile”.
L’ennesima umiliazione, o come direbbe un comunista di altri tempi, Giorgio Gaber “…una disgrazia che vorrebbe volare, ma che non ha neanche più l’istinto del volo”.
Ballottaggio elezioni provinciali a Torino: Emanuele Filiberto appoggia Claudia Porchietto mentre l’Udc si spacca
Il Principe ha sancito ieri sera in piazza Bengasi il suo sostegno alla candidata del centrodestra alla Presidenza della Provincia di Torino, grande segno del disagio vissuto in questi momenti nel popolo dell’Udc: Rosario Marra, candidato nel collegio 6 Borgo San Donato, è stato sospeso dal partito per aver negato il proprio appoggio a Saitta
Torino, 17 giugno 2009 – Emanuele Filiberto di Savoia, contrariamente all’Udc, il partito con cui si è candidato alle recenti cosultazioni europee, si è schierato con Claudia Porchietto, candidata del centrodestra alla presidenza della provincia di Torino, al ballottaggio il 21 e 22 giugno.
Dopo un incontro informale tra i due che ha sancito la convergenza su programmi e atteggiamento politico, il Principe sabaudo è intervenuto ieri sera alla festa di Piazza Bengasi a Torino per confermare pubblicamente il suo schieramento con la candidata del centrodestra, per confrontarsi con gli elettori e per incontrare i media.
Emanuele Filiberto, simbolo del Piemonte sabaudo di antica tradizione, ha apprezzato la scelta e la volontà di cambiamento della candidata del centrodestra dopo essersi confrontato con la Porchietto sui programmi e sui valori di una nuova e moderna amministrazione e ne ha subito condiviso le impostazioni, quale unico candidato al di fuori degli schemi classici dei partiti.
“Quella di Claudia – ha dichiarato Emanuele Filiberto di Savoia – è l’unica candidatura veramente nuova nel panorama della politica piemontese; insieme potremo costruire un tempo nuovo di sviluppo e benessere per Torino e la sua provincia. Amo la terra dei miei avi e ritengo fondamentale una svolta in ambito amministrativo. Solo con un cambiamento che guardi al di fuori della logica partitocratica si potrà incidere con concretezza per il suo rilancio: tutto ciò si riflette nella candidatura di Claudia. È nel suo programma, infatti, che riconosco il mio stesso impegno di stampo civico e popolare che rappresenta esattamente il mio elettorato”.
Claudia Porchietto ha risposto affermando: “apprezzo la coraggiosa scelta di Emanuele Filiberto e lo ringrazio per il suo impegno, tanto temuto nelle stanze buie degli accordi per le poltrone della politica. Insieme vogliamo dire basta alla politica grigia che ha mal governato questa Provincia per quindici anni: è ora di cambiare!”.
La scelta di Emanuele Filiberto e soprattutto la decisione dell’Udc di schierarsi con Saitta, ha provocato forte disagio in tutto il partito, lo dimostra anche il fatto che Rosario Marra, candidato nel collegio 6 di Borgo San Donato con l’Udc, è stato sospeso dal partito perché, come ha dichiarato, “non mi sento di far parte di questo partito che non si dovrebbe chiamare Unione di centro bensì ‘vado dove tira il vento’. Nonostante abbia ottenuto nel mio collegio elettorale 2836 voti con 1197 preferenze, non voglio che i miei voti vadano al centrosinistra, ma nel senso giusto e cioè in questo caso verso Claudia Porchietto per gli ideali che ha dimostrato”.
Claudia Porchietto, al ballottaggio per la presidenza della provincia di Torino, ha incontrato i sindacati di polizia per parlare di sicurezza
Il 17 giugno la candidata del centrodestra alla presidenza della Provincia di Torino Claudia Porchietto ha incontrato i sindacati di polizia Siulp e Sap per affrontare il tema della sicurezza
Torino, 18 giugno 2009 – Ieri Claudia Porchietto, candidata del centrodestra alla presidenza della Provincia di Torino, ha incontrato i sindacati di polizia Siulp e Sap, per verificare le loro esigenze e per ragionare con i rappresentanti delle forze dell’ordine sui temi della sicurezza, in modo da iniziare un confronto che possa proseguire anche nel dopo elezioni.
L’incontro è stato anche occasione per un scambio di vedute su uno dei punti cardine del programma per garantire la sicurezza: la polizia provinciale. Progetto che potrebbe sviluppare sul territorio una presenza che si traduca in un’azione efficace a sostegno dell’attività delle forze dell’ordine.
“E’ chiaro che la polizia provinciale – ha sottolineato Claudia Porchietto – non sarà un ulteriore corpo di polizia dedicato all’ordine pubblico, ma svilupperà un’azione di vigilanza e prevenzione sul territorio affiancandosi, nel rispetto delle normative e delle prerogative del Prefetto, a quelle che sono le forze che già si occupano di ordine pubblico.
Segnali positivi sono arrivati dai sindacati di polizia che hanno giudicato interessante e importante l’idea di creare un corpo di polizia provinciale. Si tratta di un progetto che andrà vagliato con la massima attenzione, che potrebbe supportare efficacemente gli agenti nella loro attività quotidiana.
La nostra proposta di polizia provinciale potrebbe dunque colmare talune necessità di sicurezza, visto che a norma di legge il personale potrà acquisire la qualifica di agente di polizia giudiziaria e agente di pubblica sicurezza.
Questo incontro conferma ancora una volta che la politica del fare e della concretezza, attuata con semplici azioni sul territorio, può portare ad aumentare realmente la sicurezza tra i cittadini”.
I segretari provinciali dei sindacati di polizia Siulp e Sap, Eugenio Bravo e Silverio Sabino, hanno poi aggiunto: “Abbiamo apprezzato molto la concretezza della candidata presidente del Pdl e valutiamo positivamente l’incontro avvenuto”.
Provincia di Torino al Ballottaggio: a Porta Palazzo migliaia di cittadini per dire NO alla delinquenza.
Migliaia di persone hanno preso parte a Porta Palazzo alla catena umana promossa da Claudia Porchietto contro la delinquenza
Torino, 18 giugno – Grande partecipazione ieri sera all’iniziativa promossa dal comitato elettorale di Claudia Porchietto, al ballottaggio per la presidenza della provincia di Torino, per dire No alla delinquenza. “Delinquenti arrendetevi, siete circondati” lo slogan della manifestazione che ha visto migliaia di persone confluire fin dalle 19.30 in Piazza della Repubblica. Una grande catena umana ha circondato tutta Porta Palazzo, quartiere in cui si svolge il mercato più grande d’Europa, con lo scopo di ribellarsi alla diffusa criminalità che imperversa nella zona.
“La sicurezza è un diritto – ha sostenuto Claudia – ed è una necessità per tutti i cittadini”. Clima festoso in piazza della Repubblica; gente di tutte le età ha voluto lanciare un monito soprattutto alle istituzioni che hanno fatto poco o nulla per combattere una criminalità sempre più dilagante.
Qualche momento di tensione si è verificato poco l’inizio della manifestazione, quando in piazza è arrivato un gruppo di giovani dei centri sociali torinesi che, con tamburi e striscioni, hanno contestato l’iniziativa del centrodestra. Le forze di polizia hanno evitato che si verificassero incidenti e, nonostante la presenza delle due diverse “fazioni”, l’evento è proseguito senza particolari difficoltà.
Primo e-book in rete sulla politica condivisa
Le testimonianze del web riguardo la distanza tra politica e cittadini e la creatività di Torino sono state raccolte in un e-book
Nell’era del web 2.0 anche la politica diventa condivisa: è uscito il primo e-book che raccoglie le testimonianze raccolte in rete su “Come colmare il divario tra la politica e le persone” e “Torino viene vissuta come una città estremamente creativa, ma nel contempo anche poco capace di sviluppare e trattenere sul proprio territorio le stesse idee da essa prodotte”. L’e-book, scaricabile dal ning http://cambiareinsieme.com, raccoglie le segnalazioni, i pareri, la rabbia e la passione verso una nuova forma di politica condivisa e dimostra come il web sia uno strumento che permette a chiunque il proprio parere, senza filtri e in totale libertà; i contributi riportati nell’e-book non hanno infatti subito alcuna forma di censura.
Le due inchieste sono state promosse da Claudia Porchietto, candidata alla presidenza della provincia di Torino (al ballottaggio il 21 e 22 giugno), attraverso Facebook nell’aprile del 2009 e allargate poi su altri social media.
Dalle risposte alla prima inchiesta emerge una delusione nei confronti dei politici, ma anche una forte voglia di riacquistare fiducia nella politica: “vogliamo aria nuova nella politica” dice Mario mentre Sergio pretenderebbe dai politici “credibilità, onestà, correttezza” perchè, pensa Claudia, “la politica non dovrebbe essere né di destra né di sinistra, è semplicemente di tutti”. Ci sono anche persone che, come Donato, sono completamente sfiduciate: “la politica fa male alla pelle”.
Chi ha risposto a quest’inchiesta ritiene in genere che il divario politica-persone sia colmabile; se Angelo sostiene “vedo arduo colmare il divario” e Fabiana “il divario mai si sanerà”, molti altri si sono dimostrati più possibilisti. “Si può colmare” (Giampiero), “certamente si può e si deve colmare” (Agnese), “si deve colmare” (Virginia), “difficile forse, ma pur sempre possibile!” (Lorena). Qualcuno è invece decisamente ottimista: “tale divario effettivamente si colmerà” afferma Gianmaria.
Per uscire dall’impasse della distanza della politica nei confronti della gente, chi ha risposto alla prima inchiesta dà qualche consiglio; primo tra tutti, quello di restare vicino ai cittadini e ai propri elettori: “politica con la gente, per la gente, tra la gente” suggerisce Franco, “amici dei cittadini” secondo Franco, “filo diretto tra la politica e il cittadino” afferma Stefania e “una politica al servizio del cittadino” consiglia Alessandro.
Dice Emanuele A. G. ‘Credo che per avvicinare e colmare il divario, il metodo sia quello sportivo, ovvero il coinvolgimento. Rendendo partecipi le persone ai progetti e alle idee di chi ci governa, si creerebbe la condivisione o le critiche propositive che permettono di avere un avvicinamento ed un interessamento da parte della gente’.
Le persone richiedono inoltre ai politici una maggiore vicinanza agli elettori e una maggiore normalità da parte dei politici perchè troppo spesso vengono visti come casta inavvicinabile e soprattutto coerenza con ciò che i politici dicono prima di essere eletti. “Non essere ‘casta’ tra ‘poveri mortali’” (Armando), agire “per il bene comune e non per se stessi prima e dopo le elezioni” (Paola), “alle parole seguano i fatti” (Bruno). Alex, come molti altri, consiglia di “coinvolgere i giovani”, elettori importanti e oggi troppo spesso scollati dalla politica.
Questo divario deve quindi essere colmato; in fondo, come sostiene Carlo, “politica e persone non sono altro che due facce della stessa medaglia”.
La seconda inchiesta, in appendice nell’e-book, riguarda la creatività di Torino e l’incapacità della città di sviluppare e trattenere sul proprio territorio le stesse idee che ha prodotto.
Una causa di questa situazione è dovuta, secondo i piemontesi che hanno risposto, ad un atteggiamento diffuso di immobilismo tipico della città sabauda: Torino, dice Filippo, “‘bogia nen’, letteralmente non si muove”, mentre Paolo la definisce “ermetica, austera e discreta”. Ciò su cui concordano molti è il fatto che Torino sia poco valorizzata e poco comunicata: è “incentrata sul fare e non sull’apparire” (Marco), non lavora “sull’immagine della stessa” (Giancarlo), “non pubblicizza il risultato” (Barbara); i torinesi sono “molto bravi a fare e poco a vendere” (Angelo) e “non sfruttano a dovere le potenzialità” (Giacomo).
Dice Federico B. ‘Eccessivo understatement e ridotta apertura al mondo esterno hanno provocato quest’incapacità a valorizzare le notevoli risorse di cui dispone. Un ruolo fondamentale in questo senso l’ha giocato, per troppo tempo, la presenza ingombrante di un soggetto monopolista che, come tale, non ha mai avuto interesse ad un reale sviluppo’.
“Torino è stata la capitale di tutto ciò che è creatività”, afferma Luca, ma, sostiene Carlo, “le buone idee poi si sviluppano altrove e tornano all’origine soltanto negli ormai numerosi musei di cui è piena la città”. Questo perché “manca una classe dirigente che sia portatrice di innovazione” (Carlo) e perché Torino ha avuto “una dirigenza e un’imprenditoria spesso fuori dal mondo”. E’ su queste incapacità che bisogna lavorare, sostiene la maggioranza di chi ha risposto a questa seconda inchiesta, oltre che, come dichiara Rino, dare “massima fiducia ai giovani”, per far tornare Torino alle glorie del passato.
http://cambiareinsieme.ning.com/profiles/blogs/al-ballottaggio-in-provincia
Al Global Marketing Mascitelli e Liguori, in diretta streaming, parlano di tecnocreatività
Alla X edizione dell’executive summit sul marketing e la comunicazione, a Bologna il 24 e 25 giugno, un collegamento in video streaming da Cologno Monzese ha arricchito la conferenza di apertura, ‘La creatività in un’ottica di opportunità’. Sono intervenuti Giuseppe Mascitelli, AD Alboran (divisione di Mediolanum Comunicazione), Luca Roda, AD Roda srl e Paolo Liguori, direttore TGCOM.
Il Global Marketing, la mostra-convegno di Global Corporate in cui la domanda e l’offerta si incontrano e si confrontano su idee, progetti, budget e soluzioni in grado di aumentare l’efficienza e l’efficacia della comunicazione, si è arricchita in occasione del The European Year of Creativity and Innovation 2009 di nuovi momenti e di grandi personalità.
Il 24 giugno, alla conferenza di apertura della manifestazione dal titolo ‘La creatività in un’ottica di opportunità’, al Centro Congressi Zanhotel di Bologna hanno partecipato, in diretta streaming dagli studios Alboran di Cologno Monzese, tre personalità di spicco del mondo della comunicazione, dell’azienda e dell’informazione.
Giuseppe Mascitelli, AD Alboran (divisione di Mediolanum Comunicazione), Luca Roda, AD Roda srl e Paolo Liguori, direttore TGCOM, sono intervenuti dopo l’introduzione di Fabrizio Bellavista, esperto di comunicazione digitale, che ha introdotto The European Year of Creativity and Innovation 2009.
Nel collegamento da Cologno Monzese i tre esperti del mondo della comunicazione, dell’azienda e dell’informazione hanno approfondito il concetto di creatività, le sue sfaccettature e il suo ruolo nel panorama economico-sociale odierno. Giuseppe Mascitelli, Luca Roda e Paolo Liguori hanno in particolare discusso sull’apertura della creatività ai settori della produttività, sui pericoli e le opportunità che può offrire e sulla creatività in tempo di crisi, riflettendo sulle caratteristiche che dovrebbe possedere per costituire il driver per uscire dalla recessione.
Grande è stato l’apporto di Paolo Liguori nel tessere la trama dell’incontro e nell’evidenziare come l’apporto creativo sia necessariamente multilevel: i contenuti (secondo la sua esperienza di direttore di rete televisiva) partono dalla medesima redazione e trovano visibilità, con diverse personalizzazioni, su piattaforme TV, portali di video streaming, radio e altri mezzi. “Nel nostro settore” ha dichiarato “l’innovazione ha avuto un’accelerazione incredibile ma questo non deve farci dimenticare la qualità del contenuto veicolato: Facebook, esploso in tutto il mondo, rappresenta una grande occasione di riconoscibilità ma necessita di contenuti di valore; in ottica futura la sola relazione non basterà. Nel processo di cambiamento è importante mantenere l’identità: il futurismo, grande movimento innovativo, seppe mantenere una grande riconoscibilità e creare una propria identità nel tempo. Questo oggi è indispensabile; va bene l’innovazione ma sono necessari anche segni creativi ben riconoscibili”.
Giuseppe Mascitelli è intervenuto ricordando che “negli anni ‘90, proprio in questo studio da cui stiamo trasmettendo, è stato lanciato il primo video portale in Italia e in Europa. A soli tre lustri da quel momento siamo ora collegati con un’alta qualità audio e video via web con voi: questa è innovazione”.
Luca Roda ha esaminato il tema della creatività in rapporto al business affermando “la moda è cambiata. La creatività è presente in tutta la filiera della produzione e proprio nelle tecniche di produzione e di vendita, in questi momenti di crisi, il valore aggiunto apportato dalla visione creativa fa la differenza. Quando ho iniziato, molti mi sconsigliavano di entrare in un mercato, quello della moda e cravatte, ormai ‘maturo’. Sono invece riuscito ad avere successo con il mio brand, perché la creatività permette di ridare vita a ciò che solo in apparenza sembra obsoleto e spento”.
Mascitelli ha concluso il collegamento da Cologno Monzese puntualizzando che “l’humus sociologico incide e orienta il mercato; non lo fanno, o soltanto in piccola misura, le aziende. La cultura della società moderna è densa di contaminazioni, porta ‘segni’ e caratteristiche di popoli che troppo banalmente abbiamo liquidato come arretrati. Dal contatto di contesti diversi spesso nasce la scintilla di una nuova idea.
In questo senso è giusto servirsi di una visione ‘antropologica’ del cambiamento: nulla è in assoluto nuovo ma sempre frutto di contaminazioni tra passato e presente, tra culture differenti, tra il pensiero dell’azienda e quello dell’utente. In questo caso è arrivato a supportarci il web 2.0 che dà voce ai singoli all’interno di comunità collegate.
Il concetto di creatività è cambiato: serve un’anima tecnica e tecnologica insieme, condensata in una stessa persona, con una parte creativa e umanistica. Il creativo di oggi deve dare del tu alla tecnologia, in sintesi deve essere tecnocreativo”.
www.global-marketing.it
Global Corporate
Global Corporate è una società specializzata in azioni di promozione e comunicazione diretta per aziende che ha l’obiettivo di mettere in contatto la domanda con l’offerta, sulla base di interessi comuni, attraverso summit, ideazione e gestione di eventi personalizzati, attività mirate e qualificate di marketing one-to-one.
Riflessioni sulle prime Elezioni Politiche 2.0: intervista a Giuseppe Mascitelli
Le recenti elezioni amministrative e europee dello scorso giugno 2009 hanno rappresentato l’esordio della nuova comunicazione politica sullo scenario nazionale. Durante la serata “Provincia di Fermo: il luogo in cui tutti vorrebbero vivere”, condotta dal direttore del Tgcom Paolo Liguori, sono state celebrate tutte le eccellenze del territorio marchigiano attraverso un format che ha alternato momenti di formazione e di approfondimento, con altri di divertissement di alta qualità.
Tra gli ospiti della serata, l’economista e scrittore Giovanni Paladino, il giornalista ed economista Oscar Giannino, l’imprenditore Luca Monaldi, il Sen. Mario Baldassarri, docente ordinario di economia e l’amministratore delegato di Mediolanum Comunicazione Giuseppe Mascitelli, creatore anche del format e del video clip. Il convegno, suddiviso in due parti (educational e divertissement), è stato interamente dedicato alla neonata Provincia di Fermo. La parte educational è stata introdotta da un recital a tema di Attilio Ierna, a cui è seguita la presentazione del video sulla nuova ‘Provincia di Fermo: il luogo dove tutti vorrebbero vivere’, riguardante le potenzialità e prospettive del territorio.
Per una comunicazione politica d’eccellenza
La grande esperienza di Giuseppe Mascitelli – il pioniere della streaming tv in Italia – nel campo della comunicazione commerciale, delle tv aziendali e web tv, ha permesso la perfetta riuscita di questo evento, che ha dato valore aggiunto alla presenza online del candidato del Pdl alle elezioni provinciali. Il web 2.0 si è affacciato con prepotenza sullo scenario della politica ed ha determinato un salto di qualità del livello comunicazionale di queste elezioni. La diretta web-tv di questo evento politico, trasmessa sul sito www.saturninopresidente.it, ha rappresentato una vera première nel campo della comunicazione politica. Questo il commento di Giuseppe Mascitelli in conclusione della serata: “La comunicazione, ormai insita nel DNA di ogni progetto, deve proporsi con un elevato standard di qualità. L’utente, quotidianamente alle prese con numerosi media anche interattivi, è diventato prosumer, lui stesso è cioè produttore di comunicazione e non più soltanto passivo fruitore; per questo motivo si aspetta un livello qualitativo sempre molto alto, sia dal punto di vista tecnologico – in questa occasione il nostro staff è stato di 22 persone dedicate – sia da quello emozionale. Qui risiede la grande sfida, che definirei ‘alchemica’, per chi si occupa di comunicazione oggi”.
www.saturninopresidente.it
La squadra: i 150 di Claudia Porchietto
La candidata alla presidenza della provincia di Torino, al ballottaggio il 21 e 22 giugno, ha presentato la sua lista civica di 150 persone, tra cui molte donne, tutte impegnate sul territorio
Torino, 15 giugno 2009 – Aria nuova in Provincia, entusiasmo, positività e coraggio di credere nella possibilità di cambiare le cose. Sono i tratti distintivi del gruppo di 150 tra uomini e donne che da giorni sono all’opera sul territorio per sostenere la corsa alla presidenza della Provincia di Torino di Claudia Porchietto.
Il 12 giugno i 150 sono stati presentati in una conferenza stampa a Mirafiori, in via Anselmetti 67, all’interno della struttura dell’associazione Crescere Insieme, realtà che si occupa dell’aiuto alle famiglie in difficoltà.
Tra di loro vi sono imprenditori e casalinghe, operai e impiegati, giovani, donne e tanti volenterosi che hanno deciso di mettere a disposizione tutta la loro grinta per raggiungere l’obiettivo storico al ballottaggio di domenica 21 e lunedì 22.
“Questa è una grande opportunità – ha sottolineato Claudia Porchietto -. E va vissuta con l’entusiasmo e la positività che ci deve trasmettere la possibilità che abbiamo di raggiungere il risultato. La nostra Provincia negli anni passati ha perso molte delle sue eccellenze, i suoi fiori all’occhiello, per colpa degli errori di un’amministrazione di centrosinistra miope e imbalsamata. Penso all’ente moda, al salone dell’auto, alla Rai, alla dirigenza dei grandi gruppi bancari. Ma ha perso anche tanti cervelli, giovani di talento che sono andati all’estero in cerca di opportunità che il nostro territorio non è stato capace di offrire loro. Ciò non dovrà mai più accadere. Noi, con la Lega Nord e tutte le altre liste che ci hanno sostenuto in questi mesi di campagna elettorale, ci siamo impegnati e ci impegneremo in futuro a difendere il nostro territorio e le nostre famiglie. Vogliamo proteggere il lavoro sul territorio e il lavoro si protegge non con le parole ma smettendola con le politiche di investimento sbagliate. Vogliamo dare valore alle vere competenze delle persone e alle loro capacità: questo sarà un punto fondamentale della mia futura struttura. E poi, così come è stato importante in questi giorni, per il futuro sarà importante il supporto delle donne, al di là delle quote rosa. Donne che si sono impegnate e hanno dimostrato che cosa vuole dire saper lavorare sul territorio. Attenzione particolare, nel mio progetto per la Provincia, l’avranno le politiche a favore della famiglia, dei figli e degli anziani. Mancano asili e persone formate ad assistere bambini e anziani. E una delle principali funzioni della Provincia è proprio quella legata alla formazione. Per cui sarà necessario intervenire in questo ambito.
Questa è la Provincia che vogliamo, che rappresenta la svolta e che i nostri 150 amici porteranno nelle strade di tutte le città. Questo è il nostro progetto, nel quale molti torinesi hanno già dimostrato di credere”.
“Se sarò eletta presidente – ha concluso il suo intervento Claudia Porchietto – gli assessori saranno otto, con una grande attenzione al territorio di tutta la Provincia e certamente ci sarà spazio per delle donne”.
Claudia Porchietto, Elezioni Provinciali a Torino: un ballottaggio carico di … festa e impegno civile
Per dare alla gente la possibilità di passare qualche ora in allegria e per dare un segnale di impegno civile, Claudia Porchietto, al ballottaggio per la presidenza della Provincia di Torino per il centrodestra, organizza una serie spettacoli serali a Torino e ad Avigliana per lunedì 15 giugno, martedì 16 giugno. Per il 17 giugno invece grande appuntamento con l’impegno e una ‘Catena Umana’ contro la criminalita’
“Saranno serate in cui ascoltare buona musica, anni ’60, assistere a spettacoli di artisti di strada e fare qualche risata – aggiunge Claudia Porchietto -. Spettacoli gratuiti aperti a tutti in cui si mangerà qualcosa e si starà insieme. Sono convinta che sia ora di dare una svolta anche alla mentalità compassata e poco agile che troppo spesso troviamo in alcuni politici del nostro territorio. In piazza ci potremo trovare tutti per parlare del futuro della nostra Provincia, o anche solo per ascoltare un po’ di musica e scambiare una battuta. Il nuovo volto che vogliamo dare al nostro territorio è anche in queste piccole cose, nella consapevolezza che insieme si possano affrontare problemi e difficoltà, ma che insieme si possa anche trascorrere una serata in allegria. Mercoledi 17 invece, ci sarà l’occasione di un impegno civile che è nel cuore di tutti torinesi: “Una Catena umana per la Sicurezza” dalle ore 20.00 alle ore 22.00, per sensibilizzare opinione pubblica e cittadini sul problema della sicurezza”.
Ecco i programmi
Lunedì 15 giugno, a partire dalle ore 21, in via Pietro Cossa 293 a Torino, spettacolo con gli artisti di strada
Martedì 16 giugno, a partire dalle ore 21, in piazza Bengasi a Torino “I favolosi anni ’60” musica e balli con Giampieretti, Donatello, Paki dei Nuovi Angeli e Renato dei Profeti. Durante la serata verrà distribuita GRATUITAMENTE la farinata sfornata di continuo dai forni a legna attivi in loco.
Mercoledì 17 giugno, una “Catena umana per la Sicurezza” dalle ore 20.00 alle ore 22.00 con appuntamento in P.zza della Repubblica angolo Via delle 3 Galline abbiamo organizzato un’importante iniziativa dal titolo “Catena umana per la Sicurezza: delinquenti arrendetevi! Siete circondati.” Per sensibilizzare opinione pubblica e cittadini tutti sul problema della sicurezza abbiamo scelto come luogo simbolo proprio Porta Palazzo, cuore della città e purtroppo e da fin troppo tempo immagine chiave del degrado sociale, dello spaccio, dell’immigrazione clandestina e della microcriminalità imperante.
I Centri per l’Impiego al centro del rilancio della “formazione utile”
Torino, 11 giugno 2009 – Sarà necessario realizzare un piano per valorizzare la formazione utile, quella cioè quella coerente all’agevolazione dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro, con l’obbiettivo di generare un maggior numero di impieghi a tempo indeterminato.
Nel programma di Claudia Porchietto, candidata del centrodestra alla guida della Provincia di Torino, la formazione ha un ruolo fondamentale, vista la necessità di rilancio del lavoro sul territorio.
In questo contesto un ruolo primario lo avranno i 13 centri per l’impiego (Cpi) provinciali, che sono attualmente in funzione con risultati non del tutto convincenti.
I centri per l’impiego andranno rivisti in termini di efficacia ed efficienza, il che non vuole dire che verranno diminuiti, ma che dovranno essere rilanciati in modo che l’offerta di lavoratori che proviene da queste strutture sia effettivamente appetibile per il mercato del lavoro. Ciò potrà avvenire con diversi strumenti tra cui, ad esempio, un accordo quadro tra Cpi e Agenzie per il Lavoro (APL), utilizzando al meglio il fondo FORMATEMP (oggi sottoutilizzato). Altra idea sarà la creazione di un Coordinamento provinciale dei Centri per l’Impiego e degli operatori privati per governare ed indirizzare il mercato e le politiche del lavoro, al fine di predisporre un sistema costante di rilevazione ed analisi delle dinamiche del lavoro sul territorio.
“La Provincia ha un compito fondamentale nella nostra società – spiega Claudia Porchietto -. Quello di promuovere la formazione per garantire ai cittadini un lavoro sicuro e tutelato dai diritti, in modo da combattere la disoccupazione e promuovere l’emersione dal lavoro nero. Oggi la sensazione è che le aziende in cerca di validi operatori non si rivolgano ai centri per l’impiego della Provincia. Questo perché, di fatto, tali strutture oggi non sono in sintonia con le necessità di chi offre posti di lavoro.
Ciò è dovuto principalmente alla scarsa attenzione della giunta uscente a potenziare e riformulare queste realtà, che invece di proporre innovative ed adeguate azioni di politica attiva del lavoro a chi è in cerca di occupazione tendono a rimanere, salvo rare e lodevoli eccezioni, strutture appesantite da vincoli burocratici e meno “pronte” a registrare i repentini cambiamenti del mercato del lavoro e della congiuntura economica. I centri per l’impiego hanno perciò una sempre crescente necessità di personale realmente qualificato che possa operare con strumenti all’avanguardia, nel giusto numero, formato internamente e pronto a gestire il delicato compito che è loro affidato trovandosi a contatto con una realtà difficile com’è quella della disoccupazione.
Poi, è fondamentale rimodulare l’offerta di lavoratori in accordo con le reali necessità delle aziende che cercano operatori. Solo a questo modo si potranno avere dei centri per l’impiego efficienti e utili davvero, pronti a ridurre la disoccupazione. In sintesi non si tratta di tagliare i centri per l’impiego, ma di far render al meglio il denaro che oggi è impiegato per il funzionamento di queste strutture che svolgono anche un importantissimo ruolo sociale”.
La politica del fare: Tav, Tangenziale Est…
La realizzazione della Tav, uno dei punti di confronto per le elezioni provinciali di Torino e d’incontro tra Enzo Ghigo, coordinatore PdL Piemonte e il sindaco di Torino, ancora oggi è un motivo di convergenza programmatica tra centrodestra e centrosinistra
Claudia Porchietto, candidata di Pdl, Lega Nord e delle altre formazioni del centrodestra alla Presidenza della Provincia di Torino, ha tra i sei punti del suo programma la costruzione della Tav, da troppo tempo rimandata.
Riguardo il claim ‘E’ ora di fare la Tav’ Claudia Porchietto illustra il suo punto di vista: “Da troppi anni si parla della tratta ad Alta Velocità Torino-Lione, della Tangenziale Est e della quarta corsia della Tangenziale Nord, senza fare niente e dimenticando che portare la nostra provincia al centro del principale asse di comunicazione del continente vuol dire creare posti di lavoro per la gente e sviluppo per l’economia locale. Ascoltando le esigenze delle comunità interessate, voglio adoperarmi per accelerare l’apertura dei cantieri perché la nostra provincia non perda l’ultimo treno per il futuro”.
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G8 Università: Enzo Ghigo (PdL) «Solidarietà alle forze dell’ordine»
Enzo Ghigo, coordinatore regionale piemontese del PdL, solidarizza con gli agenti di polizia per gli scontri durante il corteo contro il G8 dell’Università e sottolinea la gravità dei tre episodi di intolleranza verso il gazebo e i furgoni elettorali di Claudia Porchietto, candidata del centrodestra alla Presidenza della provincia di Torino
Torino, 20 maggio 2009 – «Esprimo la mia solidarietà agli agenti di polizia per gli atti di violenza di cui sono stati vittima e il totale apprezzamento per l’impegno delle forze dell’ordine nel contrastare i teppisti che hanno dato la peggiore prova di sé». Così il coordinatore del Pdl Piemonte, Enzo Ghigo, a proposito degli scontri durante il corteo contro il G8 dell’Università a Torino. «L’episodio di sabato scorso ai danni di alcuni sindacalisti, messo in atto da facinorosi infiltratisi alla manifestazione sulla Fiat – aggiunge Ghigo – e i gravissimi fatti di ieri sono segnali preoccupanti che fanno temere una recrudescenza dell’estremismo». Solidarietà inoltre alla candidata del centrodestra in corsa per le elezioni provinciali di Torino, Claudia Porchietto, «il cui furgone elettorale – dice Ghigo – nella giornata di ieri, è stato danneggiato probabilmente dagli stessi teppisti, i quali hanno anche strattonato e insultato il conducente del mezzo. Quanto avvenuto ieri a margine di un evento di carattere culturale come il G8 dell’Università non può avere alcuna giustificazione poichè nulla ha a che fare con la dialettica democratica e con le regole del vivere civile. Non dimentichiamoci, inoltre, che domenica 17 maggio, a Carmagnola, è stato attaccato un altro furgone elettorale: sono stati strappati gli adesivi e bucate le gomme. Il giorno prima, invece, al Lingotto, di fronte a Eataly, alcuni facinorosi presubilmente fuoriusciti dal corteo dei metalmeccanici Fiat partito da Mirafiori hanno preso d’assalto e distrutto il gazebo della candidata».
Le elezioni per la Provincia di Torino: Claudia Porchietto all’attacco
L’escalation di Claudia Porchietto, candidata del centrodestra alla presidenza della provincia di Torino: tre esempi
Emerge con chiarezza la differenziazione degli schieramenti che si contrappongono per le elezioni della Provincia di Torino, guardate da tutta Italia come centrali nell’attuale offensiva del centrodestra. Ecco l’escalation di questi giorni da parte di Claudia Porchietto, candidata di Pdl, Lega Nord e delle altre formazioni del centrodestra: durante il convegno ‘Il futuro di Torino Nord’ la Porchietto, sempre più supportata da sondaggi elettorali vincenti, affermava: “Il progetto del ‘Tram-treno’ risulta meno costoso e più razionale rispetto alla faraonica Linea 2 della metropolitana voluta dal Sindaco. La seconda linea di metropolitana per il capoluogo, posizionata sull’asse nord-sud, costa 80 milioni di euro a chilometro con una capacità massima di trasporto, in condizioni ideali, di meno di 10mila persone l’ora. Il progetto attualmente allo studio invece” afferma sempre la candidata del centrodestra “studia nuove soluzioni di tram-treno e di Stand-Bahn, largamente utilizzate in città europee comparabili a Torino. Tale realizzazione, caratterizzata dall’interoperabilità dei sistemi, costerebbe intorno ai 50milioni di euro al chilometro e potrebbe trasportare oltre il doppio dei passeggeri in condizioni ideali, risultando dunque assai più conveniente e utile dell’attuale sistema Val”. Durante l’incontro organizzato dall’Ande (Associazione nazionale donne elettrici), la Porchietto ha prodotto un serrato pressing sull’attuale presidente della Provincia, denunciando:
“nei prossimi tre anni la Provincia dovrà per legge ridurre del 72% le spese in conto capitale. Dobbiamo trovare fonti finanziarie alternative: ad esempio diamo ai privati la manutenzione di strade e di scuole in cambio della costruzione di opere. Bisogna gestire l’ente come un’azienda, contenere le spese, velocizzare i tempi”.
Infine, alla Conferenza stampa per la presentazione del progetto di polizia provinciale, la candidata alla presidenza delle provinciali di Torino ha affermato: “La nostra Provincia è sempre più insicura: se, nell’ultimo anno, si è assistito a una riduzione dei reati a livello nazionale, il nostro territorio è tra i pochi che continua a registrare un aumento delle rapine, dei furti nelle abitazioni, degli stupri e dei crimini legati allo spaccio di stupefacenti. È evidente quindi che serva un rafforzamento degli strumenti esistenti, ossia il Corpo di polizia provinciale e i fondi regionali stanziati per i patti sulla sicurezza alle Province ad oggi sotto utilizzati. Se, quindi, è importante prevedere maggiori fondi per la garanzia dell’ordine, da parte della Provincia è anche necessario che l’Ente stesso richieda maggiori stanziamenti alla Regione Piemonte per contrastare quella che sta diventando una vera e propria emergenza sicurezza. Ma soprattutto è necessario razionalizzare le forze e le risorse già esistenti per rendere il servizio di controllo e presidio del territorio più efficiente e funzionale alle esigenze dei singoli comuni”.
Info: http://www.claudiaporchietto.it
Con le trovate elettorali di Saitta la Provincia rischia la paralisi
La smania elettorale del presidente Saitta rischia di costare cara alla Provincia di Torino
Torino, 25 maggio 2009 – Prima la trovata di infrangere il patto di stabilità (lanciata ad orologeria dal presidente uscente che si è finto paladino delle aziende che vantano cospicui crediti con l’ente territoriale quando invece avrebbe potuto pagarle ben prima) che potrebbe generare la pesantissima sanzione del Governo di un blocco totale degli investimenti per il 2010. E come si può intuire: niente investimenti, niente progetti e sviluppo per il futuro.
Poi è arrivata la demagogica trovata di sacrificare gli affitti di tre edifici come la Caserma Bergia, la Questura e la Prefettura, per cinque anni, che a circa 2 milioni l’anno fanno 10 milioni di mancati introiti su di un bilancio che sopravvive già di bassissime entrate, quasi esclusivamente derivate dall’Ipt, per domandare al Governo agenti di polizia o carabinieri in più. La realtà però è diversa. Da anni la giunta Saitta non riscuote gli affitti della Prefettura (e presumibilmente per altri anni non avrebbe continuato a riscuoterli) e i soldi promessi altro non sono che i finanziamenti per la sicurezza della Regione che, per legge, la Provincia di Torino trasferisce attraverso appositi bandi ai Comuni. Sostanzialmente Saitta fa solo il passacarte.
“E’ ora di smetterla di fare campagna elettorale sulla pelle dei cittadini – attacca Claudia Porchietto, candidata del centrodestra alla presidenza della Provincia di Torino – demolendo ciò che resta di un ente Provincia con il bilancio in rosso. La sicurezza è una priorità, e sono certa che il Governo saprà rispondere alle necessità del nostro territorio con le dovute misure. Non è però possibile pensare che il presidente uscente utilizzi l’ente come un suo personale pozzo da cui tirare fuori artifici elettorali, che di fatto potrebbero avere gravissime ripercussioni sulla possibilità di amministrazione futura. E in che condizioni si troveranno le casse dell’ente se si continua a prelevare in modo dissennato risorse, vedi la campagna pubblicitaria partita poco prima del periodo elettorale? Perché dopo le ‘regali’ spese di comunicazione e i soldi stanziati per la sua segreteria (i cui capitoli di bilancio nel 2009 arriveranno a ben 36.000.000 euro) il presidente uscente non ha più fondi a disposizione se non quelli dedicati all’edilizia scolastica o alla messa in sicurezza delle strade. Dove si troveranno dunque i fondi per questi interventi? La nostra proposta di riorganizzazione delle polizie locali, non costando praticamente nulla, ha indicato una strada per una gestione del problema sicurezza improntata al giudizio e alla responsabilità. Le proposte del presidente uscente invece paiono sempre più scomposte e prive di fondamento.
E’ giunto il momento di fermare questa gestione della Provincia, che antepone gli interessi elettorali ai bisogni reali dei cittadini e a una corretta amministrazione della cosa pubblica”.
Porchietto: provincia di Torino, ente utile se ci sono idee e capacità di innovazione
Claudia Porchietto, in corsa per le elezioni amministrative torinesi, si è confrontata ieri, all’Unione Industriale, con gli altri due candidati alla presidenza della provincia sulla propria visione dei compiti dell’ente. Secondo la candidata del centrodestra bisogna promuovere progetti concreti in tempi certi.
Torino, 28 maggio 2009 – Ennesimo incontro, ieri sera all’Unione Industriale, tra i tre aspiranti presidenti alla Provincia di Torino. Claudia Porchietto, candidata di Pdl, Lega Nord e delle altre formazioni del centrodestra, ha puntato sulla chiarezza dei concetti: “Parlo in modo concreto: le Province sono enti che vanno ben governati; un ente iperburocratizzato va quindi ripensato e riportato alle reali funzioni per cui è stato istituito, ovvero offrire servizi ai cittadini”.
Riferendosi al suo programma ‘E’ ora’, ha spiegato che “ho dato tempi e risparmi certi; nessun altro candidato ha parlato di riduzione delle spese, non ho sentito dire da nessuno, per esempio, che la Provincia ha 15 assessori e la Regione Piemonte solo 12. Mi candido alla provincia perchè la reputo un ente utile se si possiedono idee e capacità di innovazione”.
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Gasparri: Porchietto scelta valida per competenza e credibilità alle elezioni amministrative di Torino
Il capogruppo del Pdl al Senato, in visita nel capoluogo piemontese, ha avuto parole di stima per la candidatura di Claudia Porchietto, che “dà un segnale della crescita e dell’arricchimento del Pdl, che sta coinvolgendo anche rappresentanti del tessuto produttivo e della società civile”
Torino, 29 maggio 2009 – Maurizio Gasparri, capogruppo del Pdl al Senato, era ieri a Torino per sostenere la candidatura di Claudia Porchietto alle elezioni provinciali di Torino. Durante la riunione nella sede piemontese del partito ha espresso infatti il suo apprezzamento nei confronti della Porchietto: “Avete scelto proprio la persona giusta; la candidatura di Claudia dà un segnale della crescita e dell’arricchimento del Pdl, che sta coinvolgendo anche rappresentanti del tessuto produttivo e della società civile. Siamo molto fiduciosi nel risultato elettorale per le prossime amministrative, la Provincia di Torino è uno dei banchi di prova più impegnativi e delicati; la candidata scelta e il programma presentato offrono il massimo della competenza e della credibilità”. “Il nostro programma” ha ribadito Claudia Porchietto “è per la concretezza degli interventi con tempi certi di realizzazione, tagli seri agli sprechi e un’amministrazione provinciale che possa avere nuove entrate con progetti realizzabili”.
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Claudia Porchietto, candidata alla Presidenza della Provincia di Torino, interviene sull’Anno Europeo 2009 dell’Innovazione e della Creatività
La candidata del centrodestra alle elezioni amministrative di Torino parla del rilancio del territorio
Claudia Porchietto, candidata di Pdl, Lega Nord e delle altre formazioni di centrodestra alla Presidenza della provincia di Torino, ha fatto del rilancio delle funzioni propulsive al rinnovamento dell’ente per cui è candidata, il suo cavallo di battaglia. “Riportando la Provincia di Torino e le sue funzioni” afferma “negli ambiti in cui può essere realmente operativa, si potrà avere un ente che sia il fulcro di un rilancio del territorio che avrà positive ricadute in ogni ambito e lo strumento di un territorio d’eccellenza a livello internazionale, capace di attirare investimenti e risorse”. In occasione dell’Anno Europeo 2009 dell’Innovazione e della Creatività, Claudia Porchietto ha sottolineato l’importanza di puntare proprio sulla creatività per uscire dalla crisi, trasformando quest’ultima in opportunità: “Siamo sempre stati visti come una città e una provincia fortemente creative, limitate però dall’incapacità di implementare e trattenere sul nostro territorio questa grande carica innovativa”. Ora sembra ci siano segnali incoraggianti: le ultime mosse di Fiat sono sotto i riflettori di tutto il mondo e il riconoscimento di Barak Obama all’innovativo knowledge torinese ha certamente lasciato un segno profondo. “In quest’ottica” conclude Claudia Porchietto, candidata alle elezioni provinciali “ho lanciato anche un’inchiesta sull’‘Incapacità di Torino e Provincia nello stabilizzare la propria creatività ed implementarla sul proprio territorio’; le risposte saranno raccolte in un e-book”.
Info: http://www.claudiaporchietto.it
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