“Ho sognato la bellezza per lo più a occhi aperti. Ho sognato di diventare tanto bella da far voltare le persone che mi vedevano passare.” (Marilyn Monroe)
Tutti ricercano ed anelano la bellezza, quell’armonica bellezza, cara ai Greci, che è espressione delle perfette proporzioni del corpo. Una bellezza esteriore che diventa espressione di una bellezza anche morale.
Ancora oggi non riusciamo ad associare l’idea che una persona bella possa essere anche cattiva. A partire dalle favole, la nostra cultura affibbia ai protagonisti lo schema metaforico bello=buono e brutto=cattivo.
Essere belli non ci fa sentire solo bene, in alcuni individui permette di accrescere maggiore sicurezza in sé stessi e di facilitarne le interazioni sociali. La natura umana però nasce imperfetta e per raggiungere la bellezza che desideriamo, cerchiamo di correggere i difetti con l’aiuto della cosmesi.
L’arte della cosmesi nasce nel bacino dell’area medio orientale del Mediterraneo. I ritrovamenti archeologici dimostrano che già le prime grandi civiltà della storia come i Greci, gli Egiziani ed i Romani, utilizzassero prodotti per curare la pelle del corpo ed abbellire il proprio aspetto. Questi prodotti si possono definire di cosmesi naturale: i preparati per la cura della pelle erano fatti, in effetti, solo con gli ingredienti naturali che la terra offriva.
Gli Egiziani curavano il proprio corpo, utilizzavano fraganze per profumarsi e le donne esaltavano la bellezza del loro viso col trucco. Gli antichi Greci massaggiavano il corpo con unguenti ed oli profumati ed applicavano la biacca per esaltare il biancore della pelle. Le donne greche usavano già tingersi i capelli, di cui prediligevano la colorazione bionda.
Nell’antica Roma nasce una figura preposta per la preparazione dei cosmetici: le cosmetae. Queste schiave producevano trucchi e maschere di bellezza “freschi” per le proprie padrone. Questa produzione divenne presto merce di esportazione con altri paesi.
Con l’ampliarsi delle conoscenze geografiche, le nuove relazioni tra le diverse civiltà, portarono ad una conoscenza e trasmissione reciproca delle proprie conoscenze cosmetiche.
La grande protagonista rinascimentale della cosmesi fu Caterina Sforza, donna dalla mirabile bellezza, elogiata in canzoni ed odi e raffigurata in celebri ritratti. Non aveva limiti di denaro per acquistare sostanze con cui sperimentava la creazione di prodotti che dovevano aiutarla a mantenere questa bellezza intatta nel tempo. Delle vere e proprie formulazioni uscirono dai suoi esperimenti, che nascevano con l’aiuto degli speziali di corte.
La cosmesi naturale si trasformò in questo periodo da alchimia medioevale in “chimica” moderna. Ma la vera cosmesi moderna nasce all’inizio del ventesimo secolo, quando una figura irrompe sulla scena: Coco Chanel. “La natura ti da la faccia che hai a vent’anni; è compito tuo meritarti quella che avrai a cinquant’anni”. Con lei inizia la grande epopea della cosmesi moderna e si sviluppa il mercato dei cosmetici che porterà alla nascita di vere e proprie industrie di settore.
Cosa succederà nei prossimi anni? Una nuova “coscienza bio” si sta facendo sempre più strada nella società ed anche nel mercato dei cosmetici assistiamo alla voglia di un ritorno al passato, ad un ritorno a prodotti di cosmesi naturale che soddisfino l’esigenza di una rinnovata comunione con la Natura così bistrattata, ma anche così preziosa.
Quello che è certo è che la ricerca della bellezza non finisce qui…