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Lorena

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Razer e Blizzard Entertainment annunciano le periferiche ufficiali per Overwatch

Il prossimo shooter a squadre di Blizzard integrerà la tecnologia di illuminazione RGB Chroma di Razer

Milano – 9 novembre 2015 – Razer™, leader mondiale in periferiche e software per gamer, e Blizzard Entertainment, sviluppatore e publisher di alcuni tra i giochi più epici presenti sul mercato, hanno annunciato una suite completa di periferiche da gioco per PC abilitata Chroma, basata su Overwatch™ lo sparatutto a squadre di Blizzard in uscita prossimamente.

Ambientato in un universo di gioco Blizzard del tutto nuovo, Overwatch è uno sparatutto in prima persona 6 contro 6, con un vibrante cast di eroi, ognuno dei quali dotato di un arsenale di armi e abilità esclusive. Per la sua collezione di periferiche da gioco ufficiali per Overwatch, Razer potenzia il mouse DeathAdder Chroma, la tastiera BlackWidow Chroma e il tappetino Goliathus Extended con elementi di Overwatch nell’hardware.

I gamer che giocano con la tastiera Razer BlackWidow Overwatch potranno provare gli effetti luminosi Chroma che cambiano in base alle azioni di gioco, incluso il colore tipico di ogni singolo eroe (anche disponibile sul mouse Razer DeathAdder Overwatch) che mostra indicatori delle abilità, cooldown, e Ultimate Ability Readiness — tutto mostrato in tempo reale tramite Razer Synapse.

Ecco un video di come Overwatch ha integrato gli effetti luminosi Chroma: https://youtu.be/xgnOeVOr3Gs

“Overwatch è uno dei giochi più ricercati del momento ed è divertentissimo giocarci”, dichiara Min-Liang Tan, co-fondatore e CEO di Razer. “Siamo entusiasti di offrire ai giocatori di Blizzard, ai nostri fan e ai PC gamer, le periferiche per FPS preferite dagli atleti di eSport dei principali team del mondo. Rivestite con un tema personalizzato e con effetti luminosi Chroma creati da Blizzard appositamente per la tastiera e il mouse, queste periferiche aggiungono un ulteriore livello di immersione nell’esperienza Overwatch”.

“Siamo entusiasti di collaborare con Razer per offrire ai giocatori di Overwatch e ai fan degli FPS una linea di periferiche di alta qualità da portare in battaglia”, afferma Matt Beecher, vice president of global consumer products di Blizzard Entertainment. “Il team di sviluppo ha studiato dei modi cool per integrare il gameplay di Overwatch nella tecnologia Razer offrendo ai giocatori di Blizzard un nuovo modo di personalizzare la propria esperienza”.

Razer DeathAdder Chroma Overwatch

Prezzo: €99,99

Disponibilità:
Razerzone.com – Registra il tuo interesse adesso
Worldwide – Al lancio del gioco nel 2016

Feature di prodotto:

– Design ergonomico per la mano destra con supporti laterali in gomma
– Sensore ottico da 10.000 DPI
– Illuminazione Chroma con 16,8 milioni di opzioni di colore personalizzabili
– Effetti luminosi Chroma integrati nel gioco (colore personalizzato per singolo eroe)
– Compatibilità Razer Synapse
– 5 pulsanti Hyperesponse programmabili in modo indipendente
– Ultrapolling 1000 Hz
– Configurazione On-the-fly Sensitivity (sensibilità istantanea)
– Modalità Always-on
– 200 pollici al secondo / accelerazione 50 G
– Connettore USB placcato oro
– Cavo leggero in fibra intrecciata da 2,13 m
– Dimensioni indicative: 127 mm (lunghezza) x 70 mm (larghezza) x 44 mm (altezza)
– Peso approssimativo: 105 g

Per maggiori informazioni, visitare www.razerzone.com/overwatch.

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Microsoft e Red Hat definiscono un nuovo standard per il Cloud enterprise

La nuova piattaforma per l’impresa consente ai client di scegliere fra Microsoft Azure e .NET

Milano, 6 novembre 2015 – Microsoft Corp. (Nasdaq: “MSFT”) e Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), hanno annunciato un accordo che aiuterà i clienti di entrambe le aziende ad abbracciare il cloud computing grazie a una maggiore scelta e flessibilità nell’installare le soluzioni Red Hat su Microsoft Azure. Microsoft offre infatti Red Hat Enterprise Linux come scelta preferenziale per i carichi di lavoro enterprise Linux in ambiente Azure a. Inoltre, Microsoft e Red Hat stanno collaborando per soddisfare le più comuni esigenze di imprese, software vendor e sviluppatori in termini di costruzione, installazione e gestione delle applicazioni su software Red Hat in ambienti cloud pubblici e privati.

Tra i termini della partnership sono previsti:
• Soluzioni Red Hat disponibili in forma nativa ai clienti Microsoft Azure. Nel corso delle prossime settimane, Microsoft Azure diventerà un Red Hat Certified Cloud and Service Provider e consentirà ai clienti di far girare le proprie applicazioni e carichi di lavoro Red Hat Enterprise Linux in ambiente Microsoft Azure. Gli utenti di Red Hat Cloud Access potranno portare le immagini delle loro macchine virtuali su Microsoft Azure. I clienti di Microsoft Azure potranno inoltre godere appieno del valore della piattaforma applicativa di Red Hat, compresi Red Hat JBoss Enterprise Application Platform, Red Hat JBoss Web Server, Red Hat Gluster Storage e Red Hat OpenShift, l’offerta platform-as-a-service di Red Hat. Nel corso dei prossimi mesi, Microsoft e Red Hat prevedono di fornire le soluzioni “a consumo” Red Hat On-Demand e le immagini Red Hat Enterprise Linux nel Marketplace di Azure, supportate da Red Hat.
• Supporto enterprise integrato per ambienti ibridi. I clienti potranno usufruire di un supporto inter-piattaforma e inter-aziendale integrato fra Microsoft e Red Hat, a differenza di altre partnership nel cloud pubblico. Collocando team di supporto di entrambe le aziende negli stessi spazi, l’esperienza sarà semplice ed immediata, a velocità di cloud.
• Gestione unificata dei carichi di lavoro su installazioni hybrid Cloud. Red Hat CloudForm sarà interoperabile con Microsoft Azure e Microsoft System Center Virtual Machine Manager, dando ai clienti di Red Hat CloudForms la possibilità di gestire Red Hat Enterprise Linux sia su Hyper-V sia su Microsoft Azure. Il supporto di Red Hat CloudForms per la gestione dei carichi di lavoro su Azure è previsto per i prossimi mesi, ed estenderà le attuali funzionalità di System Center per la gestione di Red Hat Enterprise Linux.
• Collaborazione su .NET per funzionalità di sviluppo applicazioni di nuova generazione. Partendo dall’anteprima di .NET su Linux annunciata da Microsoft lo scorso aprile, gli sviluppatori potranno accedere alle tecnologie .NET da diverse soluzioni Red Hat tra cui Red Hat OpenShift e Red Hat Enterprise Linux, supportata congiuntamente da Microsoft e Red Hat. Red Hat Enterprise Linux sarà l’ambiente operativo primario di sviluppo e di riferimento per .NET Core su Linux.

“Questa partnership offre importanti prospettive per ISV e sviluppatori”, ha commentato Scott Guthrie, Executive Vice President della divisione Cloud and Enterprise di Microsoft. “Ci permette inoltre di estendere il nostro impegno verso una flessibilità e una possibilità di scelta senza paragoni negli ambienti Cloud di oggi, il tutto nel rispetto dei rigorosi requisiti di sicurezza e scalabilità che le aziende esigono”.

“Il datacenter è eterogeneo e il cloud è ibrido”, ha dichiarato Paul Cormier, Presidente della divisione Products and Technologies di Red Hat. “Con l’unione tra Red Hat e il leader nel campo dei carichi di lavoro nell’impresa, i veri vincitori oggi sono i nostri clienti. Assieme, infatti, offriamo il più completo accordo di supporto per tecnologie miste a vantaggio dei clienti”.

Ulteriori informazioni sono disponibili presso il blog ufficiale di Microsoft e il blog ufficiale di Red Hat.

Red Hat, Inc.
Red Hat è il principale fornitore al mondo di soluzioni open source che si avvale di un approccio community-based per offrire tecnologie cloud, Linux, middleware, storage e di virtualizzazione affidabili e performanti. L’azienda offre anche servizi di supporto, formazione e consulenza ai suoi clienti in tutto il mondo. Come hub di connessione in una rete di aziende, partner e comunità open source, Red Hat aiuta a realizzare tecnologie innovative che liberano risorse per la crescita e preparano i clienti per il futuro dell’IT. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.redhat.com.
Per ulteriori informazioni stampa:
Sandro Buti / Allen Montrasio
Axicom Italia srl
Tel 02-7526111
[email protected] / [email protected]
www.axicom.com

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I carri armati entrano nella Razer Arena

Wargaming e Razer lanciano l’integrazione di World of Tanks sulla nota piattaforma di gaming. Disponibili nuove modalità di competizione

Milano – 5 novembre 2015 – Razer™, leader mondiale in periferiche e software per gamer, in partnership con Wargaming, publisher e sviluppatore di World of Tanks, ha annunciato il lancio della versione beta aperta di World of Tanks su Razer Arena.
Razer Arena è una piattaforma di gaming che consente ai membri della community di creare, abilitare e monitorare tornei sia a livello amatoriale che professionista.
Nelle prossime settimane, Wargaming e Gaming-Grids, partner di Razer nella Razer Arena, ospiteranno numerose competizioni per testare il programma. Nel corso di questa fase di prova pubblica, i giocatori potranno formare team e competere per ottenere codici bonus di World of Tanks.
In seguito al lancio di Razer Arena per World of Tanks, verranno abilitati gli strumenti per l’organizzazione dei tornei. Wargaming e Razer ospiteranno inoltre tornei a livello globale con premi in denaro superiori a 50.000 dollari destinati in beneficenza. Le regioni supportate al momento del lancio includono Nord America, Europa e Russia.
“World of Tanks rappresenta una fantastica aggiunta alla Razer Arena, dato che questo titolo si è rivelato un grande successo e ha riscosso interesse tra i giocatori”, dichiara Min-Liang Tan, co-fondatore e CEO di Razer. “Supportiamo Wargaming da anni con la nostra linea di periferiche e siamo lieti di estendere il supporto di Razer a questo grande titolo, con strumenti con cui i gamer possono organizzare tornei e competere a ogni livello”.
Oscar Miranda, eSports manager di Wargaming America, commenta: “Siamo entusiasti dell’integrazione nella Razer Arena. Competizioni amichevoli o tornei professionistici in una piattaforma user-friendly saranno un grande aggiunta, non vediamo l’ora di capire come la community di World of Tanks sfrutterà questa opportunità”.
Format delle nuove competizioni:
Razer Arena introduce inoltre nuovi format di competizione, in particolare:
– Coppe a eliminazione diretta
– Coppe a eliminazione in gara doppia
– Round Robin
– Sistema svizzero
Chi fosse interessato a organizzare tornei durante il periodo di prova può farne richiesta all’indirizzo http://www.razerzone.com/arena/. Terminato tale periodo, gli strumenti per l’organizzazione dei tornei saranno resi disponibili per tutti.

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Sarà Fortinet a proteggere Black Hat Europe, la principale conferenza mondiale dedicata alla sicurezza IT

Milano, 4 novembre 2015 – Fortinet, azienda leader nelle soluzioni per la sicurezza di rete ad alte prestazioni, è stata scelta da Black Hat per contribuire a proteggere per relatori, pubblico e addetti ai lavori l’intero ambiente di rete della conferenza Black Hat Europe, in programma ad Amsterdam, dal 10 al 13 novembre.
Come organizzatore di alcuni tra gli eventi più importanti, approfonditi e qualificati al mondo sulla sicurezza informatica, Black Hat tratta questo tema con la massima rilevanza, ed ha storicamente sviluppato soluzioni personalizzate per soddisfare gli impegnativi requisiti di security imposti dai suoi appuntamenti annuali. Quest’anno, Black Hat ha deciso di puntare sull’hardware Fortinet per aiutare a proteggere la rete, ponendo particolare attenzione alle soluzioni best-in-class per rispondere alle elevate necessità di sicurezza di rete dell’evento.
Black Hat si affida a firewall FortiGate ad alte prestazioni per proteggere completamente la rete della conferenza, e ad access point wireless FortiAP posizionati nelle diverse sale, per garantire che i partecipanti abbiano connettività adeguata – continua, ad alte prestazioni e ultra sicura – per sfruttare nel mondo migliore l’esperienza dell’evento.
“Gli attacchi informatici continuano ad aumentare la loro frequenza e portata, e un evento di grandi dimensioni come Black Hat può essere un obiettivo molto appetibile per i cybercriminali, se la sua rete non è completamente sicura”, spiega Patrice Perche, vice president of international sales and support di Fortinet. “Con orgoglio collaboriamo con Black Hat per fare sì che tutti i dati personali e aziendali associati alla conferenza Black Hat Europe siano protetti.”
Dalla sua creazione nel 1997, Black Hat si è affermata come la più rispettata serie di eventi internazionali dedicati alla sicurezza IT, raccogliendo i migliori e più preparati esperti della comunità e creando di fatto un forum nel quale i professionisti della sicurezza possono confrontarsi sulle ultime novità in tema di rischi, ricerche e trend del mercato.
“Fortinet partecipa in modo molto attivo alla comunità, oltre che agli eventi Black Hat”, aggiunge Steve Wyle, General Manager di Black Hat. “Siamo felici della collaborazione di quest’anno, e siamo fiduciosi che i partecipanti all’evento avranno la sicurezza che si aspettano, senza dover scendere a compromessi sui dati o sulla connettività.”
Black Hat
Da oltre 17 anni, Black Hat offre ai suoi partecipanti le più recenti novità in tema di ricerche, sviluppi e trend sulla sicurezza informatica. I suoi eventi e momenti di formazione rispondono alle necessità della comunità specializzata, raccogliendo il contributo dei migliori specialisti del settore. Black Hat ispira i professionisti a ogni livello della loro carriera, stimolandola crescita e la collaborazione tra realtà universitarie, ricercatori di livello mondiale e leader del settore pubblico e privato. Eventi e training di Black Hat si tengono annualmente negli Stati Uniti, in Europa ed Asia, e sono organizzati da UBM Tech. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.blackhat.com.

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Gaglio (EMP): reputazione online cartina tornasole della strategia aziendale

Se si fa bene, lo dice il web. Al di là dei numeri di vendita, social, web community e forum sono oggi la vera cartina tornasole della strategia aziendale. La reputazione online sembra infatti rispecchiarsi nei risultati di vendita.

Secondo una recente ricerca globale condotta da Nielsen, è sempre il passaparola la forma di pubblicità più efficace secondo gli italiani e la maggior parte degli europei: dal report “Trust in advertising” emerge che il 74% dei consumatori nel nostro paese considera credibili i consigli di conoscenti diretti, il 64% i commenti postati sui social network.

Per questo, noi di EMP manteniamo tramite il web un dialogo preferenziale con i nostri clienti, che possono interagire con noi sui vari canali social – da Facebook a Google+, da Twitter a YouTube, Pinterest, Instagram, ecc. – oltre che sul nostro blog, su cui lanciamo spesso survey allo scopo di sondare il loro parere su determinati argomenti. Ogni commento conta: riteniamo che l’attenzione e il dialogo aperto con gli utenti, che oggi i vari social consentono di avere, siano un’opportunità per le aziende e una vera cartina tornasole della strategia di vendita e dell’immagine aziendale.

Sempre secondo la ricerca Nielsen, grazie a smartphone e tablet, le interazioni e i commenti postati sui social creano inoltre una sorta di “web advertising” decisamente flessibile e svincolato da spazio e tempo, così da risultare più efficace nelle decisioni di acquisto degli utenti. In questo senso, è fondamentale offrire al cliente tutte le opzioni di interazione (e di acquisto) disponibili, e andare oltre il semplice servizio di vendita, ma creare un legame a doppio filo vero e proprio.

Ma anche i canali tradizionali ricoprono ancora posizioni rilevanti tra quelli privilegiati dal pubblico, conferma la survey. Ne consegue che per massimizzare i risultati, la formula è quella di una comunicazione integrata che coniuga le forme tradizionali e online sui vari canali, come da sempre noi facciamo, ad esempio mantenendo anche il nostro catalogo cartaceo che continua a riscuotere il consenso dei nostri clienti.

Alberto Gaglio, Country Manager, EMP Mailorder Italia

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IL TRENO DELLO STORAGE PUNTA DIRITTO VERSO OPENSTACK!

Tutti a bordo!

Negli ultimi tempi è raro leggere una rivista IT senza incappare in riferimenti al cloud computing e conseguentemente anche a OpenStack. E’ recentissimo l’OpenStack Summit di Tokyo, in cui migliaia di sviluppatori, architetti, amministratori di sistema e professionisti sono stati ancora una volta convocati per discutere e condividere le novità legate a una delle tecnologie open source a più rapida crescita e popolari dalla nascita di Linux. E’ andata in scena la vera forza della comunità open source. Se è innegabile l’impatto che OpenStack ha su IaaS e sulle infrastrutture di cloud computing, anche quello dello storage software-defined sullo stesso OpenStack è sempre più significativo.

Immaginate OpenStack come un treno giapponese ad alta velocità che corre lungo una ferrovia appena costruita, come succede agli investimenti nel cloud computing, previsti in ulteriore crescita ad un CAGR (Compound Annual Growth Rate) del 30% – dal 2013 al 2018 – rispetto al 5% dell’IT enterprise nel suo complesso (come riportato in “Cloud State of the Union 2015, che cita “Cavalcare l’onda del cloud computing; RHT, down to sell”, Goldman Sachs, 13 gennaio 2015). Inoltre, si prevede che entro il 2016, circa l’80% delle aziende di tutto il mondo utilizzerà IaaS. (“Il ruolo del Cloud nella modernizzazione IT, la sfida DevOps”, Ovum, 18 novembre 2014). L’unico problema è quello di riuscire a prendere il treno OpenStack con la dovuta attenzione, ed è proprio qui che lo storage software-defined entra in scena.

LA SCELTA DELLO STORAGE PIÙ ADATTO È FONDAMENTALE PER OPENSTACK
Affrontiamo il problema. Le aziende sanno che se non migrano al cloud rischiano di perdere terreno. Ma se lo implementano in modo errato, potrebbero mettere a repentaglio dati fondamentali per il loro stesso business. Stanno per perdere il treno (del cloud) che potrebbe addirittura deragliare. Necessitano quindi di un biglietto, e lo storage software-defined rappresenta proprio il loro “ticket to ride”! Infatti, dato che OpenStack è indissolubilmente legato allo storage – come Fred Astaire e Ginger Rogers, o un’applicazione web e il suo database – uno storage inadeguato potrebbe portare a infrastrutture cloud con capacità e utilità decisamente limitate. Le tradizionali architetture NAS e SAN si rivelano spesso troppo rigide sia pensando alla loro area di azione, che alla loro progettazione. Le appliance storage possono essere ad alte prestazioni, ma sono generalmente proprietarie, monolitiche, hardware-based e ricche di elementi complessi, non particolarmente adatte alla scalabilità di petabyte, e questo porta alla creazione di silos di dati isolati che non sono in grado di adattarsi ai carichi di lavoro OpenStack di nuova generazione. È per questo che gli utenti OpenStack più accorti stanno prendendo in seria considerazione lo storage software-defined. È il loro biglietto per salire sul treno prima che se ne vada via senza di loro.

CEPH È LA SCELTA DI RIFERIMENTO
Lo storage più utilizzato dagli operatori e sviluppatori di applicazioni OpenStack è senza dubbio Ceph. (OpenStack User Survey, maggio 2015.). Red Hat Ceph Storage e Red Hat Gluster Storage sono gli elementi che compongono il portfolio Red Hat Storage, un insieme di soluzioni software-defined offerte e realizzate da Red Hat in collaborazione con la comunità open source. Perchè Ceph? Perché offre funzionalità unificate di infrastruttura atte a gestire storage a blocchi, a oggetti e a file sotto lo stesso “ombrello”; perché è strettamente integrato con l’architettura modulare di OpenStack e i suoi componenti chiave sia per lo storage di breve durata che per quello persistente, tra cui Nova (elaborazione), Cinder (blocchi), Glance (immagini), Swift (oggetti) e – attraverso GlusterFS – Manila (file); perché è altamente scalabile per poter gestire petabyte di dati; perché è configurabile in modo flessibile per rispondere al meglio a esigenze di storage quali applicazioni e modifiche di implementazione — esattamente il tipo di comportamento dinamico che ci si aspetta con OpenStack.

LA STORIA È IMPORTANTE
Vi è però qualcos’altro da tenere in considerazione. Più di un decennio fa, i fondatori della tecnologia Ceph furono incaricati di progettare un sistema storage software-defined ottimale e ampiamente scalabile per infrastrutture cloud, utilizzando un’architettura scale-out flessibile. OpenStack è stato rilasciato nel 2010 con lo stesso concetto generale di fornire una tecnologia di base per le IaaS. L’architettura di Ceph (incluso il dispositivo di storage a blocchi) precede quindi OpenStack e ha rappresentato in realtà l’ispirazione per il suo livello di astrazione storage Cinder block. Questo la dice lunga su logica e idoneità che stanno alla base delle due tecnologie, comprese le soluzioni di livello enterprise come Red Hat Ceph Storage combinata con Red Hat Enterprise Linux OpenStack Platform o le infrastrutture cloud di Red Hat.

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RAZER CHROMA WORKSHOP ACCENDE IL TUO GIOCO

Workshop consente di impostare con semplicità le opzioni di illuminazione; oltre 15 fra giochi e app comprendono oggi l’illuminazione Chroma in-game

Milano, 30 ottobre 2015 – Razer™, leader mondiale nei dispositivi connessi e nel software per i gamer, lancia oggi Razer Chroma Workshop, un microsito dedicato in cui trovare tutti i titoli di giochi che supportano Razer Chroma, le app e i profili di illuminazione Chroma creati dalla comunità.

Razer Chroma Workshop è la destinazione ideale per chi cerca di trarre il meglio dai propri dispositivi Chroma. Con una lista sempre più lunga di giochi che presentano gli effetti luminosi Chroma al proprio interno, App Chroma quali Audio Visualizer o il classico retro-game Snake, e un Marketplace sostenuto dalla Community per i profili Chroma creati dagli utenti, Chroma Workshop fornisce migliaia di differenti modalità per illuminare i vostri allestimenti di gaming.

L’illuminazione Razer Chroma fornisce agli sviluppatori 16,8 milioni di opzioni colore che possono essere applicati a tutorial, alert, informazioni di gioco visualizzate e gameplay su tutti i dispositivi abilitati per Chroma. I più importanti motori di gaming, as esempio Unity 3D e Unreal Engine hanno plugin Razer Chroma già disponibili o in fase di sviluppo.

Con l’ultima release di Razer Synapse, i giochi con integrazione Chroma SDK portanno automaticamente accedere all’illuminazione Chroma via i dispositivi abilitati.

Gli attuali giochi con Razer Chroma integrato comprendono:
• H1Z1® (Daybreak Studios)
• Shroud of the Avatar
• Pixel: ru²

I titoli in fase di sviluppo comprendono:
• Atlas Reactor
• Neverwinter
• Star Trek Online
• WildStar
• Blade & Soul
• DubWars
• Epsilon
• WARMACHINE: Tactics
• Armored Warfare
• Black Ice
• More to come

Le applicazioni Razer Chroma standalone comprendono:
• Snake for Chroma
• Audio Visualizer
• Chroma for Outlook
• Whack-A-Mole for Chroma
• Environmental Awareness Effect
• CS:GO Bomb Timer
• Android Razer Chroma

Il Chroma Workshop è raggiungibile all’indirizzo www.razerzone.com/chroma/workshop.

Gli sviluppatori interessati a Chroma SDK possono andare all’indirizzo: http://developers.razerzone.com/chroma.

I dispositivi che attualmente supportano Razer Chroma comprendono:

• Razer BlackWidow Chroma
• Razer BlackWidow TE Chroma
• Razer DeathAdder Chroma
• Razer DeathStalker Chroma
• Razer Firefly
• Razer Kraken 7.1 Chroma
• Razer Mamba TE
• Razer Orbweaver Chroma
• Razer Tartarus Chroma

Assets:
Video: https://www.youtube.com/watch?v=qRdJfQg3GnQ&feature=youtu.be
Images: http://assets.razerzone.com/chroma/setups/chroma_lineup_1-4.zip
Razer:
Razer™ è leader mondiale nelle periferiche e software per gamer. L’azienda trasforma il modo in cui le persone giocano, interagiscono con altri giocatori e si identificano con lo stile di vita del gamer. Avendo vinto l’ambito premio “Best of CES” per cinque anni consecutivi, la leadership dell’azienda nell’innovazione di prodotto continua a dare vita a nuove categorie per la comunità del gaming che si stima conti oltre 1 miliardo di gamer in tutto il mondo.
Il design e la tecnologia Razer includono una serie di interfacce e dispositivi di sistema, voice-over IP for gamer e una piattaforma cloud per la personalizzazione e il potenziamento dei device per il gaming.
Fondata nel 2005, Razer è supportata da Intel Capital, IDG-Accel ed Heliconia Capital Management (Heliconia), una sussidiaria interamente controllata dell’azienda di investimenti di Singapore Temasek. Per maggiori informazioni http://www.razerzone.com/about-razer.

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La Ceph Community crea un advisory board per spingere l’innovazione in tema di software-defined storage

Tra i suoi membri, rappresentanti di Canonical, CERN, Fujitsu, Intel, Red Hat, SanDisk e SUSE

Milano, 30 ottobre 2015 – La Ceph Community, consorzio mondiale di sviluppatori che collaborano alla creazione del noto progetto di software-defined storage Ceph, ha annunciato la creazione di un advisory board allo scopo di assistere la comunità nella definizione e nell’indirizzamento della tecnologia open source di software-defined storage. L’advisory board nasce con l’obiettivo di promuovere e far crescere la partecipazione alla comunità e la collaborazione al progetto Ceph, in stretta collaborazione con il comitato tecnico e il gruppo di utenti della comunità stessa.

L’advisory board comprende membri della Ceph Community in rappresentanza di organizzazioni IT globali convolte nel progetto Ceph, con rappresentanti di Canonical, CERN, Fujitsu, Intel, Red Hat, SanDisk e SUSE.

Con la capacità di fornire storage a oggetti, a blocchi ed a livello di file system in un unico cluster, Ceph è ideale per le infrastrutture cloud come ad esempio OpenStack. La Ceph Community è cresciuta in modo esponenziale negli ultimi anni e, secondo la più recente ricerca condotta dalla OpenStack Foundation sugli utenti, Ceph è la soluzione di storage a blocchi più diffusa per le implementazioni OpenStack .

Tim Burke, vice president of Infrastructure Engineering Development di Red Hat, spiega: “Nel cuore di Red hat c’è la stretta collaborazione tra le comunità, con l’obiettivo di raggiungere molto di più rispetto a quanto ogni singola comunità potrebbe fare da sola. Quando abbiamo acquisito Inktank, l’impegno di Red Hat era quello di mantenere lo spirito ed il coinvolgimento di tipologie differenti di contributor a Ceph. Se quella collaborazione tra comunità e membri partner era già forte a livello informale, la creazione dell’advisory board di Ceph formalizza questo rapporto aperto di lavoro. Non vediamo l’ora di collaborare con la comunità e i membri partner di Ceph, non solo per aggiungere funzionalità ma anche per migliorare integrazione e facilità d’uso in vista di nuovi workload.”

Il nuovo advisory board della Ceph Community è il forum di riferimento per la cooperazione dei partecipanti alla comunità, per la gestione dei feedback raccolti e per la distribuzione delle risorse. Sulla base di incontri trimestrali e di appuntamenti operativo con cadenza mensile, l’advisory board della Ceph Community gestirà le problematiche e le opportunità critiche per l’evoluzione e il successo del progetto di softare-defined storage Ceph.

Ulteriori informazioni sulla Ceph Community sono disponibili al link http://ceph.com/

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Team Razer: SKT Vince il mondiale di League of Legends

Sfruttando la tecnologia Razer il team coreano termina con il punteggio di 15-1 e si aggiudica 1 milione di dollari nel più prestigioso torneo di eSport del 2015

Milano, 3 novembre 2015 – Razer™, leader mondiale nei dispositivi connessi e nel software per i gamer, e SK Telecom T1 (SKT), uno dei più prestigiosi team di League of Legend del mondo, hanno celebrato la vittoria al mondiale 2015 di League of Legends. SKT ha vinto le prime 14 partite e ha terminato il torneo – giunto alla quinta stagione – col punteggio di 15-1.

Le partite della quinta stagione si sono svolte in Europa nel mese di ottobre. SKT è partito con un 6-0 nel Gruppo C, battendo Edward Gaming, H2k-Gaming, e Bangkok Titans a Parigi, passando alla fase eliminatoria dove ha battuto 3-0 ahq a Londra e Origen a Bruxelles. Questi risultati hanno aperto le porte della finale a Berlino contro KOO Tigers in una Mercedes-Benz Arena che ha fatto registrare il tutto esaurito. SKT ha vinto 3-1 in una gara al meglio dei 5.

Ogni giocatore di SKT utilizza le note periferiche da gioco di Razer per dominare sugli avversari, inclusi il mouse Razer DeathAdder, la tastiera meccanica Razer BlackWidow, le cuffie Razer Carcharias e il tappetino Razer Goliathus.

“Le prestazioni del team SKT sono state fantastiche”, dichiara Min-Liang Tan, co-fondatore e CEO di Razer. “E’ stata l’impresa di eSport più impressionante alla quale io abbia mai assistito, per di più sul palcoscenico più prestigioso. Siamo onorati di collaborare con SKT e orgogliosi del fatto che abbiano scelto di utilizzare i prodotti Razer”.

Il diciannovenne Lee “Faker” Sang-Hyeok, da molti considerato il più grande giocatore di League of Legends di tutti i tempi, gioca per SKT ed è stato descritto come “il Michael Jordan degli eSport” da Dustin Beck Vice President of eSports di RIOT. Faker richiama l’attenzione di migliaia di fan in tutto il mondo e di recente ha avuto spazio nelle news nazionali in Corea.

SKT è da tempo un team di spicco nella community di League of Legends, avendo vinto 1.000.000 di dollari nella terza stagione del campionato del mondo, alla quale hanno assistito oltre 32.000.000 di persone in tutto il globo, 8.000.000 delle quali in contemporanea. Si pensa che i dati della quinta stagione saranno superiori.

SKT è parte del Team Razer, che sponsorizza 27 squadre professioniste di eSport e 260 giocatori in 31 paesi. Solo nel 2014, gli atleti professionisti di Razer hanno guadagnato oltre 4 milioni di dollari in premi con 280 piazzamenti sul podio. Con questo successo, salgono a due le vittorie (su cinque stagioni) nel Campionato Mondiale di League of Legends da parte di un team sponsorizzato da Razer.

Per maggiori informazioni sul Team Razer, visitare www.razerzone.com/team.

Immagini

http://www.razerzone.com/teamrazermedia/?c=243&k=0bf4417878

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ReLicense porta il software usato sotto i riflettori

Oltre 150 i partecipanti agli eventi italiani di ReLicense.
Al centro della discussione le testimonianze dei clienti e le opportunità offerte dal mercato

Milano, 3 novembre 2015 – Comprando licenze software usate si possono tagliare sensibilmente i costi rispetto ai prezzi di acquisto del nuovo. E vendendo licenze inutilizzate si possono capitalizzare immediatamente risorse già presenti, mettendole a disposizione di progetti di crescita aziendale. Sono due tra i temi principali che sono stati trattati nel corso del roadshow italiano organizzato da ReLicense, azienda leader nella compravendita di licenze software di seconda mano, nel corso del mese di ottobre.

Presentazioni di esperti del settore, ma anche testimonianze dirette di clienti e partner hanno permesso agli oltre 150 partecipanti alle quattro tappe – Padova, Bologna, Roma e Catania – di avvicinarsi alla tematica del software usato, discutendo in modo approfondito tutte le implicazioni ad esso legate.

“Per la prima volta, ReLicense ha portato il tema del software usato direttamene alle aziende italiane, illustrandone in modo esaustivo opportunità e problematiche”, spiega Corrado Farina, Territory Manager di ReLicense per l’Italia. “Siamo molto soddisfatti del riscontro ottenuto, in particolare del dibattito che si è sviluppato nel corso di ogni singola tappa del roadshow. I temi da trattare erano tanti, dall’aspetto economico a quello legale, passando per l’organizzazione aziendale e la gestione dei processi. E possiamo dire di aver dato risposte concrete a molte delle questioni sollevate.”

In particolare, a Padova è andata in scena l’esperienza di Eurofidi, società che ha scelto ReLicense per liquidare licenze software non più in uso, liberando così risorse fresche per nuovi investimenti e generando concrete e reali opportunità di business.

A Bologna, Di.Gi. Academy ha presentato i risultati di un progetto di consulenza sulla ICT Governance con il quale sono stati abbattuti i costi di tutte le licenze software – server e client – necessarie all’intera infrastruttura Microsoft della nuova sede di un loro cliente, sottolineando la tempestività con cui ReLicense ha risposto alle necessità del cliente/partner.

A Roma e Catania, infine, è toccato a Sielte illustrare l’esperienza diretta con ReLicense nella gestione delle licenze software di seconda mano, dando spazio alle possibilità che questa gestione offre, sia in termini di acquisto che di cessione.

Nel corso degli eventi è stato toccato anche in modo approfondito l’aspetto legale legato alla compravendita di licenze software, dichiarata del tutto legale già nel luglio 2012 da una sentenza della Corte Europea di Giustizia. ReLicense si occupa anche di questo specifico aspetto, consegnando al cliente tutta la documentazione legale necessaria e dando comunicazione a Microsoft del passaggio di licenze.

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A ciascuno il suo zapping: Universal Electronics analizza le abitudini degli utenti davanti alla TV

Milano 3 novembre 2015 – Lo zapping non è uguale per tutti. Davanti alla televisione, esistono abitudini e preferenze differenti, messe sotto la lente da Universal Electronics, che attraverso il marchio One For All offre una gamma completa di telecomandi e accessori audio-video per ogni esigenza di utilizzo. La ricerca riguarda il mercato europeo ed è stata condotta nel corso del 2015.

Solo una questione di cambiar canale? Lo zapping non è solo questo, ma una vera e propria forma di fruizione della TV che va oltre e che dice molto sulle abitudini domestiche e familiari degli utenti e sulle modalità di visione dei contenuti offerti, oggi sempre più disponibili in maniera “ibrida” e trasversale su dispositivi e piattaforme differenti.

Con una media di 2 televisori per appartamento e ben 3,2 telecomandi presenti nel salotto di ciascuno (1,9 destinati solo al controllo della TV), sono diversi i dispositivi connessi che le famiglie possiedono. Tra questi vi sono computer laptop (22%), smartphone (23%), console di gioco (30%), lettori multimediali (8%) e sound bar (20%). Quando si parla di Pay-TV, va registrata la presenza in ogni casa di una media di 1,3 Set Top Box, con dispositivi PVR (personal video recorder) presenti nel 55% dei casi. Dati che fanno capire come la fruizione (e lo zapping) dei contenuti cambino modello e si integrino a seconda dei vari dispositivi presenti in casa e della tipologia di utente.

La fruizione cambia anche per tipologia di dispositivo connesso per la fruizione di contenuti OTT (over-the-top), ovvero di contenuti audio-video offerti dalla rete come quelli di Netflix e HBO Now, che avviene in via preferenziale sullo schermo del TV per l’83%, seguita a pari merito su tablet o su un secondo TV per il 39%. Il tutto, passando in maniera ibrida tramite dispositivi come smart TV (29%), console di gioco (22%), lettore Blu Ray (13%), e ancora lettori multimediali come Google Chromecast, Apple TV o Amazon Fire (30%) e Set Top Box (12%).

In questo scenario, come cambiano le abitudini di fruizione degli utenti? Tipicamente, il telecomando viene usato principalmente per lo zapping, appunto: cambiare canale (29%), accendere e spegnere (20%), regolare il volume (16%), ma non solo: il 7% usa il menu di navigazione, il 7% per trasferire comandi, il 6% per accedere alla home e 2% per impostazioni personalizzate. Un terzo (33%) usa tipicamente un numero limitato di tasti.

Un altro punto evidenziato sulle abitudini di utilizzo dei telecomandi è che il 75% ha un telecomando dedicato per la Pay-TV, il 16% ha un telecomando dalle funzionalità avanzate, e il 23% ne possiede uno universale. Nel primo caso, quella che emerge è però la complessità percepita e il desiderio di fruizione semplice di comando: il 34% usa solo pochi determinati tasti, mentre per il 24% alcuni telecomandi dedicati per la Pay TV sono troppo complicati. Nel secondo caso, l’uso è quotidiano per il 54% del campione intervistato, e il voto assegnato in termini di usabilità si aggira attorno al 7. Per quanto riguarda invece i telecomandi universali, il 42% è ricorso a essi per sostituire il precedente danneggiato, mentre il 54% perché l’ha trovato più semplice e migliore dell’originale.

Da questo scenario, emergono diverse tipologie di fruizione e desideri degli utenti che fanno zapping. Si delinea una sorta di paradosso, per cui sono richieste funzionalità più avanzate, ma al contempo maggiore semplicità di utilizzo: meno pulsanti per il 41%, che sia semplicemente facile da usare per l’80%, che si programmi automaticamente per il 44%, e che riconosca automaticamente quanti dispositivi sono connessi per il 48%.

In definitiva, il telecomando dovrebbe essere uno strumento semplice e immediato, una sorta di “alleato dello zapping” e di fruizione di contenuti per l’home entertainment, ma non sempre è così. One For All ha una serie di soluzioni per ogni modalità di zapping ed esigenza di fruizione degli utenti che desiderano semplicità, ma anche funzionalità avanzate e un’esperienza immediata e senza complicazioni. Dai telecomandi universali, agli Zapper che racchiudono in pochissimi tasti le principali funzionalità di controllo, ai telecomandi sostitutivi per ogni brand che garantiscono la compatibilità al 100% con il marchio del proprio TV, fino ai telecomandi sostitutivi dedicati per la Pay TV.

L’offerta di accessori per TV One For All è realmente completa e a prova degli utenti più pigri, inesperti o esigenti. C’è persino un app per trovare in pochissimi clic il telecomando ideale per le proprie necessità! http://www.oneforall.it/.

One For All
One For All, con quartier generale a Enschede, nei Paesi Bassi, è il marchio retail di Universal Electronics Inc. www.ueic.com che contraddistingue gli accessori audio-video universali. Fondata nel 1986, Universal Electronics Inc. (UEI) è leader mondiale nella tecnologia wireless per il controllo della casa connessa. Progetta, sviluppa e propone soluzioni innovative che consentono ai clienti di controllare dispositivi per l’intrattenimento, supporti digitali e sistemi domestici. Per ulteriori informazioni visita il sito http://www.oneforall.it

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Eccellenza nella security, Alessi punta su Fortinet

L’implementazione delle appliance FortiGate realizzata da PRES, garantisce all’azienda una protezione completa, flessibile e scalabile a costi contenuti

Milano, 28 ottobre 2015 – Fortinet (NASDAQ: FTNT), azienda leader nelle soluzioni per la sicurezza di rete ad alte prestazioni, annuncia che Alessi, realtà italiana nota per l’elevata qualità e il design d’eccellenza dei suoi prodotti, ha scelto le appliance FortiGate per unificare la gestione della propria infrastruttura di sicurezza e beneficiare di una protezione completa, flessibile e scalabile nel lungo periodo. Un ruolo fondamentale del progetto è stato giocato da PRES, partner di Fortinet e consulente di lunga data di Alessi, che si è occupato della progettazione ed implementazione dell’infrastruttura.

Fondata nel 1921 a Omegna come officina meccanica, Alessi è divenuta esponente di punta delle “Fabbriche del design italiano”. Obiettivo dell’azienda è quello di tradurre la ricerca della più avanzata qualità culturale, estetica, esecutiva e funzionale nella produzione di serie. A tal fine, negli anni si è avvalsa del contributo di oltre 300 designer tra indiscussi maestri del design italiano e progettisti di fama internazionale. Se da un lato questo modus operandi offre vantaggi in termini di flessibilità e possibilità di scelta dei migliori prodotti, dall’altro crea problematiche legate al coordinamento dei lavori e in secondo luogo alla sicurezza.

“Alla luce di questo scenario è sorta l’esigenza di avere un maggiore controllo, anche tramite l’adozione di una VPN che proteggesse in modo efficace l’accesso da remoto alla rete aziendale da parte dei numerosi dipendenti in giro per il mondo. Dopo diverse esperienze con soluzioni best-of-breed eravamo inoltre alla ricerca di una soluzione integrata e affidabile capace di soddisfare alle nostre esigenze di sicurezza presenti e future”, spiega Mauro Vicario, System Administrator di Alessi.

Dopo una software selection tra i vendor di mercato condotta con il consulente storico PRES, Alessi ha quindi scelto Fortinet, implementando due appliance FortiGate 800C, migrando tutte le regole che erano state stabilite in precedenza ed arricchendo la propria infrastruttura di sicurezza con protezione IP, VPN (declinate in statiche con appliance + PC e mobile), Intrusion Prevention, Application Control, Web Protection e Antivirus (NextGeneration Firewall più ATP).

Sono numerosi i vantaggi offerti dalle due appliance FortiGate 800C che, ricorda Vicario, “gestiscono le 5 VPN statiche con appliance per un totale di circa 200 client collegati”. Innanzitutto, consentono una gestione centralizzata semplificata – antivirus compreso – multi-device, in quanto girano senza problemi su dispositivi e piattaforme differenti. Assicurano inoltre la ridondanza necessaria nelle eventuali operazioni di disaster recovery, dato che per questo la soluzione Fortinet prevede l’utilizzo di VM all’interno di un ambiente virtuale VMware. Dal momento della loro implementazione, Alessi ha ridotto notevolmente i costi – razionalizzando in un’unica licenza tutti i servizi – potendo inoltre beneficiare del fatto di avere un solo fornitore/interlocutore in caso di problematiche, col vantaggio di poter ogni volta accedere direttamente ad un livello di supporto adeguato rispetto alle potenziali problematiche riscontrate.

In questo senso, la collaborazione con PRES e Fortinet è molto efficace, con il system integrator chiamato a fornire supporto e a gestire le procedure di escalation sul vendor quando necessario. Infine, oltre a soddisfare tutte le esigenze dell’azienda, l’offerta Fortinet è assolutamente flessibile e scalabile in ottica futura.

“Siamo orgogliosi di collaborare con un marchio di qualità come Alessi, in quanto rappresenta un eccellente biglietto da visita per l’immagine di Fortinet”, commenta Filippo Monticelli, Country Manager Italia di Fortinet. “Le nostre soluzioni consentono anche a realtà di medie dimensioni di ottenere il massimo in termini di sicurezza senza dover per forza sostenere in partenza investimenti troppo onerosi”.

Fortinet
Fortinet (NASDAQ: FTNT) protegge i più importanti asset di alcune tra le maggiori aziende, service provider ed organizzazioni governative di tutto il mondo. Veloci, sicure e globali, le soluzioni di cybersecurity dell’azienda offrono protezione estesa e ad alte prestazioni rispetto alle minacce più dinamiche alla sicurezza, semplificando al tempo stesso l’infrastruttura IT. Queste soluzioni sono ulteriormente rafforzate da threat research, investigazione e analisi condotte ai massimi livelli di mercato. A differenza dei fornitori pure-play di sicurezza di rete, Fortinet può rispondere alle sfide di sicurezza più impegnative da parte dei clienti, in ambiente di rete, applicativo o mobile – sia fisico che virtuale. Oltre 210.000 clienti a livello mondiale, comprese alcune tra le organizzazioni più ampie e complesse, si affidano a Fortinet per proteggere il loro brand. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.fortinet.com, sul Fortinet Blog o sui FortiGuard Labs.

Alessi
Fondata nel 1921 a Omegna, sul lago d’Orta, Alessi ha realizzato nella sua storia migliaia di oggetti, molti dei quali divenuti icone del design contemporaneo.
L’universo Alessi conta più di trecento autori provenienti da tutto il mondo e include diverse categorie di prodotto tipiche del paesaggio domestico – servizi per la tavola, accessori per la cucina, strumenti per la cottura, piccoli elettrodomestici, complementi d’arredo, illuminazione – ma anche dedicate alla persona.
La missione di Alessi è di tradurre la ricerca della più avanzata qualità culturale, estetica, esecutiva e funzionale nella produzione industriale di serie. Una delle sue principali caratteristiche è la capacità di conciliare le esigenze tipiche di un’impresa moderna con l’essere un laboratorio di ricerca nel campo delle Arti Applicate, operando su una linea di confine, in equilibrio tra le espressioni più avanzate della creatività internazionale e i desideri del pubblico.
www.alessi.com

PRES
PRES fornisce soluzioni e servizi IT che migliorano le performance delle aziende e accelerano il raggiungimento degli obiettivi di business.
Integra soluzioni di Networking, Security, Data Center e Collaboration, affiancando le imprese nella transizione a modelli operativi sempre più efficienti. Progetta e realizza soluzioni on premise, cloud e ibride.
Forma inoltre i professionisti dell’IT con percorsi ufficiali e certificati, tenuti da tecnici di alto livello, impegnati in prima linea nella realizzazione delle più innovative soluzioni IT.
Dal 1988 PRES connette le aziende al futuro.
Per saperne di più visita il sito: www.pres.it

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L’OSVR HACKER DEVELOPMENT KIT E’ DISPONIBILE IN PRE-ORDINE

CHE COSA
L’OSVR Hacker Development Kit (v.1.3), un display “head mounted” per la produzione di realtà virtuale, è disponibile da oggi in pre-ordine. Si tratta del primo headset per la realtà virtuale di OSVR venduto al grande pubblico, oltre che agli sviluppatori.
PERCHÉ
Il boom di oltre 10.000 pre-registrati per i quali è stato possibile acquistare il device 24 ore prima della vendita al pubblico ha fatto sì che il primo gruppo di unità sia andato esaurito. È possibile effettuare il pre-ordine per il prossimo gruppo di unità. In fase di produzione si sta lavorando per renderne disponibili un numero maggiore e soddisfare così la grande domanda.
QUANDO
26 ottobre, 2015
DOVE
http://www.razerzone.com/store/osvr-hdk
COME
L’OSVR Hacker Development Kit è in vendita a 349,99 euro
CHI
OSVR™ è un ecosistema studiato per stabilire uno standard aperto che consenta a dispositivi di input, output e giochi di realtà virtuale di fornire la migliore esperienza possibile. Grazie al supporto di leader del settore, l’OSVR riunisce sviluppatori e gamer in un’unica piattaforma.
Per la lista completa dei membri OSVR e per maggiori informazioni, visitare il sito www.osvr.com.

Diventa fan dell’OSVR su FB: https://www.facebook.com/OpenSourceVR
Segui OSVR su Twitter: https://twitter.com/OpenSource_VR

##
Razer
Razer™ è leader mondiale nelle periferiche e software per gamer. L’azienda trasforma il modo in cui le persone giocano, interagiscono con altri giocatori e si identificano con lo stile di vita del gamer. Avendo vinto l’ambito premio “Best of CES” per cinque anni consecutivi, la leadership dell’azienda nell’innovazione di prodotto continua a dare vita a nuove categorie per la comunità del gaming che si stima conti oltre 1 miliardo di gamer in tutto il mondo.
Il design e la tecnologia Razer includono una serie di interfacce e dispositivi di sistema, voice-over IP for gamer e una piattaforma cloud per la personalizzazione e il potenziamento dei device per il gaming.
Fondata nel 2005, Razer è supportata da Intel Capital, IDG-Accel ed Heliconia Capital Management (Heliconia), una sussidiaria interamente controllata dell’azienda di investimenti di Singapore Temasek. Per maggiori informazioni http://www.razerzone.com/about-razer.
Contatti Stampa:

Razer
Jan Horak
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Axicom Italia
Massimiliano Balbi
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Fortinet annuncia eccellenti risultati finanziari nel terzo trimestre 2015

Il fatturato cresce del 41% anno su anno
• Fatturato di $299,6 milioni, in crescita del 41% anno su anno1
• Entrate pari a $260,1 milioni, in aumento del 35% anno su anno
• Reddito netto non-GAAP diluito per azione di $0,141
• Flusso di cassa derivante dalle attività pari a $65,1 milioni
• Flusso di cassa libero di $51,7 milioni1
• Contanti, liquidi e investimenti pari a $1,17 miliardi
• Reddito differito di $706,9 milioni, in crescita del 41% anno su anno

Milano, 26 ottobre 2015 – Fortinet® (NASDAQ: FTNT), azienda leader nella fornitura di soluzioni per la sicurezza di rete ad alte prestazioni, annuncia i risultati finanziari per il terzo trimestre 2015, chiusosi il 30 settembre scorso.

“Per il terzo trimestre consecutivo quest’anno, Fortinet ha accelerato la crescita del suo fatturato a raggiungere livelli record, con un aumento del 41% – il più alto di sempre come azienda quotata”, dichiara Ken Xie, fondatore, presidente del consiglio di amministrazione e chief executive officer. “Inoltre, abbiamo portato agli azionisti valori in crescita per margine operativo e utili per azione non-GAAP. Stiamo operando bene, le nostra strategia di investimento funziona. Fortinet vanta un posizionamento ottimale per guadagnare quote di mercato globali, grazie alla nostra solidità tecnologica e ad un’offerta best-in-class di soluzioni di sicurezza di rete, oltre al successo nella nostra strategia di espansione sul territorio”.

Financial Highlights for the Third Quarter of 2015

• Billings1: Total billings were $299.6 million for the third quarter of 2015, an increase of 41% compared to $213.2 million in the same quarter of 2014.

• Revenue: Total revenue was $260.1 million for the third quarter of 2015, an increase of 35% compared to $193.3 million in the same quarter of 2014. Within total revenue, product revenue was $119.7 million, an increase of 36% compared to $87.7 million in the same quarter of 2014. Service revenue was $140.3 million, an increase of 33% compared to $105.6 million in the same quarter of 2014.

• Deferred Revenue: Total deferred revenue was $706.9 million as of September 30, 2015, an increase of $49.4 million compared to $657.6 million as of June 30, 2015.

• Cash and Cash Flow2: As of September 30, 2015, cash, cash equivalents and investments were $1.17 billion, compared to $1.15 billion as of June 30, 2015. In the third quarter of 2015, cash flow from operations was $65.1 million compared to $56.5 million in the same quarter of 2014. Free cash flow1 was $51.7 million during the third quarter of 2015 compared to $50.7 million in the same quarter of 2014.

• GAAP Operating Income or Loss: GAAP operating loss was $1.8 million for the third quarter of 2015, representing a GAAP operating margin of -0.7%. GAAP operating income was $15.5 million for the same quarter of 2014, representing a GAAP operating margin of 8%.

• GAAP Net Income and Diluted Net Income Per Share: GAAP net income was $8.2 million for the third quarter of 2015, compared to GAAP net income of $4.1 million for the same quarter of 2014. GAAP diluted net income per share was $0.05 for the third quarter of 2015, compared to $0.02 for the same quarter of 2014.

• Non-GAAP Operating Income1: Non-GAAP operating income was $36.4 million for the third quarter of 2015, representing a non-GAAP operating margin of 14%. Non-GAAP operating income was $30.4 million for the same quarter of 2014, representing a non-GAAP operating margin of 16%.

• Non-GAAP Net Income and Diluted Net Income Per Share1: Non-GAAP net income was $24.1 million for the third quarter of 2015, compared to non-GAAP net income of $20.0 million for the same quarter of 2014. Non-GAAP diluted net income per share was $0.14 for the third quarter of 2015, compared to $0.12 for the same quarter of 2014.

1 A reconciliation of GAAP to non-GAAP financial measures has been provided in the financial statement tables included in this press release. An explanation of these measures is also included below under the heading “Non-GAAP Financial Measures.”
2 During the third quarter of 2015, there were no shares repurchased under our share repurchase program.

Fortinet
Fortinet (NASDAQ: FTNT) protegge reti, utenti e dati dalle minacce in continua evoluzione. Come leader mondiale nella fornitura di soluzioni per la sicurezza di rete ad alte prestazioni, consentiamo alle aziende e alla pubblica amministrazione di consolidare e integrare le tecnologie stand-alone senza incidere sulle prestazioni. A differenza delle soluzioni alternative costose, inflessibili e a basse prestazioni, le soluzioni Fortinet consentono ai clienti di adottare nuove tecnologie e cogliere opportunità di business, proteggendo nel contempo i sistemi e i contenuti essenziali. Ulteriori informazioni su www.fortinet.com.

Per informazioni:

– Sandro Buti – AxiCom Italia – Tel 02 75261111 – email: [email protected]

– Massimiliano Balbi – AxiCom Italia – Tel 02 75261111 – email: [email protected]

– Silvia Gaspari – Fortinet – email: [email protected]

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L’istituzione finanziaria norvegese VPS modernizza la sua infrastruttura IT con OpenShift Enterprise di Red Hat

Il deposito centrale titoli norvegese adotta OpenShift Enterprise per accelerare lo sviluppo e migliorare l’efficienza operativa della sua infrastruttura business-critical

Milano, 20 ottobre 2015 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia che Verdirpapirsentralen ASA (VPS), il deposito centrale titoli norvegese, ha implementato una soluzione Platform-as-a-Service (PaaS), privata e on-premise, basata su OpenShift Enterprise di Red Hat. Con OpenShift Enterprise, VPS punta ad accelerare i processi di sviluppo e delivery all’interno della propria infrastruttura IT esistente, ed a raggiungere livelli superiori di efficienza operativa negli ambienti di sviluppo, test e produzione.

Come unico deposito centrale di titoli in Norvegia, VPS offre e gestisce i servizi e l’infrastruttura critica per le transazioni e la registrazione di proprietà di titoli quali azioni, bond, certificati di equity e fondi.VPS eroga questi servizi attraverso una rete di banche di investimento, broker, banche e società di gestione fondi, che gestiscono i singoli account e ne regolamentano l’accesso quotidiano.

VPS ha considerato diverse soluzioni PaaS con l’obiettivo di rimuovere le barriere alla produttività ed erogare più velocemente servizi applicativi. Alla fine, ha selezionato OpenShift Enterprise per fornire accesso a una piattaforma applicativa basata su cloud, migliorando la capacità di costruire le applicazioni richieste e di operarle in un’architettura hybrid cloud, sia nel suo datacenter che nel public cloud. Automatizza gran parte delle attività di provisioning e management dello stack di application platform in modo da consentire al tema IT di VPS di rispondere in modo più semplice alla crescente richiesta di nuovi servizi applicativi da parte del business. OpenShift Enterprise offre anche agli sviluppatori un ambiente runtime e di sviluppo applicativo on-demand, elastico, scalabile e completamente configurabile, in modo che possano dedicarsi alla creazione di questi nuovi servizi applicativi.

Con OpenShift Enterprise, VPS può progettare, installare, configurare e integrare la PaaS privata con la sua infrastruttura server open source esistente, offrendo così i benefici di una piattaforma stabile ed efficiente costruita su standard aperti. Oltre a consentire agli sviluppatori di VPS di accelerare l’erogazione delle applicazioni grazie a tool predefiniti, framework e un ambiente di implementazione self-service, OpenShift Enterprise permette a VPS di scalare in modalità on-demand, gestendo i picchi grazie a processi automatici per ridurre al minimo il downtime. Con uno stack costruito su tecnologie open source, OpenShift Enterprise offre libertà di scelta, consentendo la portabilità delle applicazioni sia da che verso la piattaforma.

“La nostra collaborazione con Red Hat e l’utilizzo di OpenShift Enterprise ci permette di conciliare la necessità di un’infrastruttura assolutamente sicura ed affidabile con la necessità di una piattaforma in grado di accelerare l’innovazione e di offrire il giusto supporto alla nostra ambizione di trasformare l’IT”, spiega Jarl L. Bruvoll, head of IT infrastructure di VPS.

“Siamo orgogliosi di supportare VPS nel processo di trasformazione della sua infrastruttura IT”, aggiunge Ashesh Badani, vice president and general manager OpenShift di Red Hat. “Tra le principali istituzioni finanziarie in Scandinavia, VPS ha avuto modo di apprezzare l’equilibrio tra agilità di business, sicurezza ed affidabilità. Il fatto che abbiano scelto OpenShift come piattaforma di riferimento per aiutarli a raggiungere i loro obiettivi strategici non è solo una conferma della maturità di OpenShift, ma anche della capacità della piattaforma di aiutare i clienti a bilanciare innovazione e requisiti di tipo enterprise.”

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Ulteriori informazioni su OpenShift Enterprise sono disponibili a questo link.

Red Hat, Inc.
Red Hat è il principale fornitore al mondo di soluzioni open source che si avvale di un approccio community-based per offrire tecnologie cloud, Linux, middleware, storage e di virtualizzazione affidabili e performanti. L’azienda offre anche servizi di supporto, formazione e consulenza ai suoi clienti in tutto il mondo. Come hub di connessione in una rete di aziende, partner e comunità open source, Red Hat aiuta a realizzare tecnologie innovative che liberano risorse per la crescita e preparano i clienti per il futuro dell’IT. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.redhat.com.

Per ulteriori informazioni stampa:
Sandro Buti / Allen Montrasio
Axicom Italia srl
Tel 02-7526111
[email protected] / [email protected]
www.axicom.com

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Fortinet per il canale, ecco la Partner SYNC Conference

Due eventi dedicati ai partner per fare il punto sui programmi di canale

Milano, 20 ottobre 2015 – Fortinet, azienda leader nella fornitura di soluzioni per la sicurezza di rete ad alte prestazioni, ha organizzato la Partner SYNC Conference, un evento dedicato ai partner e pensato per fare il punto sul Partner Program lanciato lo scorso aprile e dare indicazioni sulle strategie di canale per il 2016.

Nel corso degli eventi, verranno approfonditi anche temi legati al Wireless e alla Mobility, con la presenza di Raphael Lignier, Wireless Business Manager International di Fortinet. Se la mattina sarà dedicata alla comunicazione verso il canale, il pomeriggio vedrà infine un aggiornamento tecnico sulle più recenti soluzioni di sicurezza proposte dall’azienda.

Due le tappe in programma, Milano e Roma:

• 3 novembre 2015 Milano, Antico Borgo in Città
• 5 novembre 2015 Roma, Villa Grant

Gli appuntamenti sono gratuiti, previa registrazione. Per maggiori dettagli e per registrarsi, inviare un’e-mail a [email protected]

Fortinet
Fortinet (NASDAQ: FTNT) protegge i più importanti asset di alcune tra le maggiori aziende, service provider ed organizzazioni governative di tutto il mondo. Veloci, sicure e globali, le soluzioni di cybersecurity dell’azienda offrono protezione estesa e ad alte prestazioni rispetto alle minacce più dinamiche alla sicurezza, semplificando al tempo stesso l’infrastruttura IT. Queste soluzioni sono ulteriormente rafforzate da threat research, investigazione e analisi condotte ai massimi livelli di mercato. A differenza dei fornitori pure-play di sicurezza di rete, Fortinet può rispondere alle sfide di sicurezza più impegnative da parte dei clienti, in ambiente di rete, applicativo o mobile – sia fisico che virtuale. Oltre 210.000 clienti a livello mondiale, comprese alcune tra le organizzazioni più ampie e complesse, si affidano a Fortinet per proteggere il loro brand. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.fortinet.com, sul Fortinet Blog o sui FortiGuard Labs.

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Commvault definisce le esigenze dei clienti in termini di data management in ambienti virtuali e cloud

Il leader di mercato è il primo a identificare sei esigenze dei clienti
Delineate le nuove aspettative minime dei clienti per le soluzioni di data management di nuova generazione, passando dall’on premise, alla virtualizzazione, al cloud e SaaS

Milano, 21 ottobre 2015 – Con un’azione che la porta a definire la propria visione per il data management di nuova generazione, Commvault (NASDAQ: CVLT) ha identificato sei distinte esigenze di mercato cui i CIO e i responsabili tecnologici si trovano a rispondere in termini di nuove tecnologie, risorse limitate e volumi di dati sempre più grandi. Commvault, leader globale nell’enterprise data protection e information management, ha inoltre delineati i sei principi fondamentali del Data Management moderno, i requisiti minimi di una moderna soluzione olistica di data management.
Le sei esigenze emergenti e i Principi del Data Management Moderno sono stati presentati contestualmente con la nuova generazione della piattaforma Commvault di protezione dei dati e gestione delle informazioni.
Sei esigenze del mercato emergono da quattro mega trend
Commvault riconosce che la gestione dei dati sta cambiando e che i clienti oggi si trovano a gestire trend di lungo termine quali il passaggio al cloud, la crescente domanda di sicurezza e conformità dei dati, l’anywhere computing e la crescita esplosiva dei dati. Questi trend hanno significativamente cambiato l’industria informatica e il data management. Con le sue continue innovazioni nel campo dello storage, del cloud, delle infrastrutture iperconvergenti, Commvault ha identificato sei nuove esigenze dei clienti che prendono l’attenzione dei CIO e dei leader tecnologici:
• Infrastrutture aperte e standardizzate: i clienti hanno la necessità di sfruttare i vantaggi in termini di costi e flessibilità di un’infrastruttura commodity
• Nuovi mandati per il recupero dati: i clienti non possono permettersi la perdita di dati e le finestre di restore diventano sempre più strette
• Strumenti di analisi estensibili integrate: i clienti richiedono strumenti di ricerca, visualizzazione, grafica e correlazione integrati nelle proprie soluzioni di data management oppure accessibili da linguaggi standard di query forniti da terze parti.
• Accesso e collaborazione: gli utenti dovrebbero potere accedere a tutte le copie dei loro dai in maniera universale e senza soluzione di continuità, a prescindere da quando e dove sono stati creati. Inoltre essi devono essere in grado di condividere i loro dati con altri utenti in modo sicuro per poter sfruttare al meglio i dati per il business.
• Governance end-to-end: le aziende devono avere tutti i dati sotto controllo – servono visibilità, sicurezza, accesso e conformità.
• Il backup non tiene il passo della crescita dei dati: i volumi di dati stanno ormai superando la capacità delle tradizionali soluzioni di backup di soddisfare le attuali esigenze di rispristino.
“L’eslcusiva visione che Commvault ha nelle esigenze dei clienti deriva dal nostro concentrarci esclusivamente sulla protezione dei dati e la gestione delle informazioni, fatto che ci permette di aiutare i clienti a trarre il massimo valore dai loro dati anche alla luce dei rapidi cambiamenti del mercato della tecnologia”, ha dichiarato N. Robert Hammer, preidente e CEO di Commvault. “Un vero partner di fiducia per i clienti è uno che non solo è in grado di rispondere alle moderne esigenze tecnologiche e di mercato, ma anche uno che ha una chiara visione delle cose che verranno ed è in grado di tracciare un percorso per i clienti; Commvault è quel tipo di partner”.
La visione che Commvault ha di queste esigenze dei client ha aiutato a guidare i team di progettazione e product management nello sviluppo della undicesima release della soluzione dell’azienda. Molte delle innovative caratteristiche e funzionalità del nuovo software e della nuova piattaforma dati di Commvault sono state progettate per rispondere direttamente a queste esigenze, presentando al contempo un portfolio di soluzioni che continua a riscuotere il consenso di clienti e analisti per visione, capacità ed esecuzione.
Ad esempio il recupero dati moderno richiede un approccio “always on, always available” che ha portato Commvault a differenziarsi dal resto del mercato nella propria capacità di presentare immediatamente e in forma nativa leggibile, una copia dei dati residenti nella piattaforma in formato ottimizzato per lo storge. L’innovazione di Commvault significa che non sarà più necessario ricostituire e decrittare o invertire la deduplicazione dei dati per potere accedere a copie secondarie tradizionali. Questo elimina praticamente i tempi morti, consentendo un accesso più rapido ai dati, riducendo al contempo i costi infrastrutturali grazie al minore numero di copie secondarie richieste.
I principi del data management moderno
Partendo da un’esperienza di oltre 15 anni, unita a una visione esclusiva delle tendenze emergenti e delle tecnologie che stanno dando forma alla nuova generazione del data management, Commvault ha identificato una serie di requisiti di base da soddisfare per fornire una vera soluzione olistica per i clienti. Lavorando al fianco di IDC, Commvault ha convalidato i risultati ottenuti trovando un riscontro nelle ricerche di IDC. Secondo IDC, infatti: “con la crescente tendenza da parte delle imprese e dei clienti a digitalizzare i propri archivi cartacei, ci si ritrova a navigare in un oceano di dati – un oceano nel quale l’accesso alle informazioni è una parte fondamentale della quotidianità del lavoro. Inoltre, assicurare che il giusto tipo e q ualità di dati sia conservato e disponibile è oggi diventata un’esigenza fondamentale per qualsiasi organizzazione voglia avere successo nel mondo digitale di oggi”
Secondo Commvault, i seguenti sei principi dovrebbero far parte della check list di qualsiasi azienda che voglia migliorare la propria strategia di data management in vista del futuro:
1. Accesso standardizzato alle piattaforme: elimina l’obsolescenza e il provider lock in; protegge gli investimenti e le roadmap tecnologiche future dei clienti.
2. Sicurezza dati integrata: i dati sono sicuri in transito, a riposo e durante l’accesso; consente la comunicazione sicura durante il movimento, lo storage e l’attivazione con cifratura, la gestione delle informazioni fondamentali e controlli basati su ruolo per ogni utente, con controlli e report per il monitoraggio della conformità in tutte le località.
3. Accesso diretto nativo: i dati sono disponibili in formato nativo; i servizi nativi o on-demand di consegna dei dati offrono un accesso interattivo quasi istantaneo (recovery point) nel formato richiesto dall’applicazione, consentendo una riduzione degli sforzi operativi, dei tempi e dei rischi.
4. Search & Query estensibile: analizzare, visualizzare e ottimizzare i dati; attivare e sbloccare i dati correnti e storici fornendo, direttamente da una singola postazione, potenti query senza soluzione di continuità su molteplici applicazioni e location di storage, compresi i repository virtuali, le offerte SaaS e le soluzioni Cloud.
5. Accesso e collaborazioni universali: condividere e sincronizzare in sicurezza App, file e informazioni; migliorare la produttività e la collaborazione dando agli utenti un accesso universale senza soluzione di continuità a tutte le copie dei loro dati, a prescindere da dove e quando sono stati creati.
6. Governance fin dall’inizio: i dati sono gestiti fin dal momento in cui sono generati; consentendo alle aziende di ridurre significativamente i rischi di violazioni, perdita, furto e mancata conformità.
7. Cattura incrementale delle variazioni: tutti i dati sono immediatamente utilizzabili; la gestione delle protezione a livelli di blocchi di volume offre l’opportunità di ridurre notevolmente i carichi di lavoro durante le operazioni di protezione dei dati offrendo efficienza a valle dell’utilizzo della rete e dello storage. Vengono infatti spostati solo i delta block e immagazzinati solo i blocchi che presentano variazioni. In questo modo si riducono le esigenze di banda e storage per le operazioni di recupero correnti e si rendono più rapidi RPO e RTO.
“Un’attenta valutazione dei vendor più adatti a rispondere alle esigenze dei clienti in termini di protezione e disponibilità dei dati è fondamentale, ma non è sufficiente”, commenta Phil Goodwin, Research Director di IDC. “I clienti devono avere una visione futura del mercato e lavorare con i propri vendor per assicurare che tali tecnologie seguano un’evoluzione prevedibile, in modo da poterne mappare gli sviluppi durante il loro ciclo di vita. Condividiamo il punto di vista di Commvault nel fornire agli utenti finali una checklist dei requisiti necessari per ottenere una protezione ottimale dei dati aiuti i clienti a essere pronti per affrontate le sfide attuali e future dell’IT”.
A proposito della nuova piattaforma dati e del software di nuova generazione di Commvault
L’undicesima versione del portfolio di soluzioni di Commvault è in una posizione esclusiva per aiutare i clienti ad attivare i propri dati, accelerando la trasformazione da gestione dei dati legacy verso un moderno ambiente dati in cui sbloccare la visione del business e creare nuovo valore dagli investimenti in tecnologia. Il software di Commvault comprende il più ampio portfolio di prodotti disponibile nelle aree della protezione e recupero dati, cloud, virtualizzazione, archivio, sincronizzazione e condivisione dei file, in linea con le nuove tendenze del mercato, le aree di crescita e i casi d’uso evidenziati dai clienti. La piattaforma dati di Commvault è aperta e aiuta i clienti a utilizzare al meglio i dati, migliorare la propria operatività IT e abilitare l’innovazione delle terze parti.

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EMP: mobile e semplicità di acquisto nell’e-commerce sono fondamentali

Lo scenario del mercato del commercio elettronico è roseo, e la stima del suo valore in Italia si aggira attorno ai 17 miliardi. Lo conferma lo studio dell’Osservatorio eCommerce B2C promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm. Turismo, informatica ed elettronica di consumo, abbigliamento ed editoria, ma anche food & grocery tra i settori che i settori che trainano maggiormente la crescita. Con 11,1 milioni di consumatori abituali (ossia che effettuano online almeno un acquisto al mese), gli acquirenti che effettuano almeno un acquisto online nell’arco di tre mesi rappresentano più del 36% della popolazione internet italiana.
In particolare, cresce il peso degli acquisti via smartphone (+64%), che oggi valgono 1,7 miliardi. Dato messo in particolare rilievo è quello relativo al comparto dell’abbigliamento, con la più alta penetrazione delle vendite da smartphone sul totale vendite e-commerce, che registra circa il 18% delle transazioni.
Si tratta di un trend che viene confermato da EMP, il principale e-commerce rock d’Europa: “I dati presentati non fanno che confermare le tendenze che abbiamo riscontrato anche rispetto alla nostra clientela: il numero di utenti che si rivolgono all’e-commerce è in continua crescita, così come l’utilizzo del mobile anche per gli acquisti e-commerce. Nel caso di EMP, solo negli ultimi 3 mesi si è registrato un aumento di visite da mobile di quasi il 30% rispetto all’anno precedente, con una crescita parallela anche nelle transazioni.”, commenta Alberto Gaglio, Country Manager di EMP Mailorder Italia.
La differenza tra acquisto online o tradizionale tende infatti a essere sempre meno netta: come emerge dallo studio, più che un nuovo dispositivo di ricerca e ordine di acquisto, lo smartphone connette e intreccia i canali dell’online e dell’ambiente fisico, con circa cinque milioni di italiani che usano il proprio dispositivo mobile come una sonda d’informazione per gli acquisti, sul quale controllano le offerte, cercano e postano commenti sui prodotti, verificano in tempo reale la disponibilità e iniziano a installare le app dei sistemi di pagamento mobili.
“Siamo ben consapevoli di questa tendenza, che monitoriamo e abbiamo constatato con crescente frequenza tra le abitudini di acquisto dei nostri utenti. Fornire tutte le possibili informazioni necessarie per indirizzare verso la scelta migliore e convincere il potenziale cliente all’acquisto è ormai fondamentale. Come EMP stiamo cercando di facilitare sempre più l’esperienza di acquisto, lavorando continuamente sia sul lato tecnico del sito, sia sulla gamma di articoli offerti, sempre aggiornati e in continua espansione, sia dando particolare attenzione al prezzo e ai servizi offerti.” conclude Gaglio.

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C’è Red Hat Gluster Storage alla base del rendering cinematografico di DWARF Animation Studio

Lo studio di animazione francese ha scelto Red Hat per avere uno storage agile e conveniente, e rimuovere i limiti tecnologici alla collaborazione creativa

Milano, 23 ottobre 2015 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia che i DWARF Labs presso lo studio di animazione francese DWARF Animation Studio, hanno adottato un framework storage software-defined ad alte prestazioni, implementando Red Hat Gluster Storage su server standard. Progetti di animazione di grande successo per clienti del mondo del lusso, come ad esempio le gioiellerie Cartier, hanno spinto DWARF Labs ad aggiornare la sua infrastruttura tecnologica e a lanciarsi nel progetto del primo lungometraggio animato firmato dallo Studio. La soluzione Red Hat Gluster Storage dà agli artisti ed agli specialisti di DWARF Labs la possibilità di collaborare in modo agile ed efficace, ed al tempo stesso creativo e innovativo, senza limiti imposti dalla tecnologia.

I DWARF Labs hanno scelto il software Red Hat Gluster Storage sulla base di un processo di benchmarking condotto sul prodotto e nel mercato, che ha visto la soluzione primeggiare in ogni categoria, comprese performance e capacità software e customer support. Il software Red Hat Gluster Storage offre una piattaforma per gestire efficacemente archivi rich media e rispondere alla necessità di video digitali ad alta risoluzione senza il lock-in e i costi associati alle tradizionali soluzioni storage proprietarie.

L’intero team di produzione artistica dei DWARF Labs usa il software Red Hat Gluster Storage su server standard. La nuova architettura IT è stata pensata con lo storage al centro del suo workload di rich media, collegato alle workstation per il graphic design ed alla render farm. Con Red Hat Gluster Storage, i DWARF Labs hanno creato un’architettura sostenibile che riduce drasticamente i tempi di trasferimento dei dati tra le workstation e la render farm.

“Il mercato dei media e dell’entertainment sta affrontando sfide legate allo storage che non hanno precedenti, con oltre 60 Exabyte di nuovo storage digitale in produzione entro il 2020 ”, spiega Ranga Rangachari, vice president and general manager, Storage and Big Data, Red Hat. “Questo spinge alla ricerca di infrastrutture storage convenienti, scalabili e performanti. Red Hat è orgogliosa di poter supportare i processi creativi di DWARF Labs grazie alla sua implementazione di Red Hat Gluster Storage ed alla sua architettura scalabile storage software-defined, che permette di raggiungere alti livelli di produzione ed il rendering più sofisticato possibile.”

“La mia esperienza di lavoro con i grandi studi cinematografici statunitensi mi ha spinto a guardare a soluzioni open source, di cui ho avuto modo di verificare affidabilità e costi operativi ridotti”, aggiunge Olivier Pinol, CEO di DWARF Labs. “I test che abbiamo condotto sulle soluzioni presenti sul mercato hanno confermato questo punto di vista, sia in termini di prestazioni che di supporto, elementi entrambi chiave per le nostre necessità. Ovviamente, l’aspetto tecnico ha avuto un ruolo importante nel processo decisionale, ma l’aspetto fondamentale dell’open source sta soprattutto nella capacità del team di Red Hat di garantire livelli elevati di servizio e supporto. Quello che Red Hat offre in questo ambito è stato assolutamente confortante, ed è quello che ci ha convinto. Ora, l’unico limite che ci rimane è la nostra stessa creatività”.

Maggiori informazioni su Red Hat Gluster Storage sono disponibili qui
Maggiori informazioni sui DWARF Labs sono disponibili qui
A questo link è possibile vedere il film di animazione ‘Winter’s Tale’, realizzato da DWARF Labs per Cartier a Natale 2014.

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Commvault presenta il proprio portfolio di nuova generazione, comprensivo della piattaforma open data che ridefinisce il mercato della protezione dati

 

  • Risponde alle nuove esigenze del mercato in termini di protezione, archiviazione e cloud per aiutare i clienti a gestire un cambiamento degli scenari tecnologici e di mercato senza precedenti
  • Debutta un nuovo modello di business che offre innovazione attraverso le applicazioni e una piattaforma open data su cui clienti e terze parti possono innovare aggiungendo valore

 

Milano, 20 ottobre 2015 – Commvault (NASDAQ: CVLT), azienda leader nella protezione dei dati e gestione delle informazioni, annuncia oggi la nuova generazione del proprio portfolio di soluzioni. Il nuovo portfolio presenta un gran numero di innovazioni ed è progettato per rispondere alle crescenti esigenze dei clienti in termini di gestione dei dati e delle informazioni in ambienti di lavoro in rapida e sostanziale evoluzione.

La nuova offerta di Commvault modifica radicalmente il mercato della protezione dei dati conferendogli un nuovo “assetto” application-aware, in cui l’autenticazione e la cifratura dei dati sono essenziali, finestre di backup sono sempre più ridotte e il recupero istantaneo è la nuova regola e l’accesso ai dati avviene in forma nativa da qualsiasi luogo, il disaster recovery è automatizzato e le risorse (storage, computing e rete) sono ottimizzate e orchestrate. Il nuovo portfolio consente a Commvault di consolidare la propria posizione di leader di mercato per aiutare i clienti nel passaggio da ambienti tradizionali verso infrastrutture iper e converged, nell’utilizzo di nuove tecnologie, e nel pieno sfruttamento dei propri investimenti nel Cloud.

La straordinaria combinazione delle applicazioni software e della Data Platform di Commvault con una gamma completa di servizi professionali e di supporto, offre alle aziende di tutte le dimensioni, livelli di apertura senza precedenti, mettendo inoltre a disposizione dei clienti maggiore flessibilità e ampie possibilità di scelta dei fornitori di infrastrutture, piattaforme, computing e storage. La flessibilità offre altresì ai clienti nuove opportunità che consentono maggiore efficienza e velocità nelle operazioni IT liberando risorse che possono essere meglio sfruttate per innovazione e creatività.

Il nuovo portfolio software e la piattaforma di Commvault comprendono una vasta gamma di innovazioni pensate per offrire ai clienti ulteriori approfondimenti e valore, riassumibili nei seguenti punti chiave:

 

  • Approccio aperto e basato su standard: senza vincoli dovuti al vendor lock-in, offre maggiori libertà e possibilità di scelta tra vendor, infrastrutture e modelli di implementazione.
  • Possibilità di cambiare radicalmente: elimina il rischio associato all’adozione di nuove tecnologie, aiutano le aziende ad affrontare le incertezze derivanti dalla disruption
  • La fine del lock-in: il lock-in nel formato dati tradizionale è eliminato e si definisce un nuovo standard nella scelte delle opzioni hardware e infrastrutturali dei clienti
  • Migrazione al Cloud: semplificano ogni passo da e verso il Cloud per consentire il recupero dei dati e migliorare agilità e flessibilità del business; consentono la migrazione completa dei carichi di lavoro (compliance, governance e backup); assicurano la sicurezza dei dati in entrata, uscita e all’interno del Cloud grazie a protocolli avanzati di cifratura e autenticazione
  • Ridefinizione degli archivi: trasformano le “discariche digitali” in data set attivi e accessibili
  • Pronti per gli hardware array e le piattaforme convergenti e iperconvergenti: all’avanguardia nel replication management e negli snap, consentono flessibilità e possibilità di scelta
  • Governance lungo l’intero ciclo di vita dei dati: attuano una governance attiva dal momento stesso in cui il dato è creato sulla base di contenuti o contesto invece di applicarla dopo la creazione del dato
  • Sicurezza endto-end integrata: la sicurezza è pienamente integrata nei dati a prescindere dalla posizione, con gestione, auditing, e monitoraggio della conformità da un capo all’altro della rete.
  • Modificano e riducono le spese IT tradizionali in modo intelligente: velocizzano il time to value, consolidano le soluzioni puntuali, aumentano il valore delle risorse; esecuzione più veloce dei processi di business, minori ore di lavoro attraverso l’automazione e in definitiva, migliori risultati
  • Total Search: ricerca di tutti i dati (live e versioned), strutturati e non strutturati, in qualsiasi luogo.

 

Le recenti innovazioni Commvault permetteranno ai clienti di utilizzare più facilmente le nuove tecnologie per rivoluzionare gli ambienti legacy, colmare le lacune funzionali, eliminare la difficoltà di integrare soluzioni disparate e stand alone, affrontare una serie di nuove esigenze legate ai dati (link ad altre release), da piccoli progetti mirati, a complete infrastrutture su web. Inoltre, le nuove soluzioni Commvault possono aiutare i clienti a gestire meglio le preoccupazioni derivanti dal consolidamento del mercato e al tempo stesso garantire protezione dei dati, sicurezza e conformità. Il nuovo software e la nuova piattaforma dati rappresentano l’undicesima major version di soluzioni Commvault.

 

“Il software e la piattaforma di nuova generazione di Commvault sono progettati appositamente per aiutare i clienti ad attivare i dati, migliorare la visione dei processi di business e ottenere nuovo valore dai loro investimenti in tecnologia”, ha dichiarato Robert Hammer, Chairman, Presidente e CEO di Commvault. “La nuova release Commvault riesce a passare oltre le soluzioni tradizionali in termini di funzionalità e al tempo stesso a evidenziare le prestazioni e i vantaggi economici di una strategia di gestione olistica dei dati. La nostra nuova piattaforma permette ai clienti di gestire al meglio le sfide legate ai cambiamenti radicali nella strategia IT, sia che cerchino di utilizzare una nuova tecnologia per sostituire i sistemi legacy – passando da sistemi chiusi e proprietari a sistemi aperti – sia per garantire loro una efficace strategia di gestione dei dati in questo periodo di particolare cambiamento e consolidamento del mercato. Le aziende stanno riconoscendo sempre più il bisogno di un partner di fiducia che assicuri una solida base di gestione dei dati e Commvault rappresenta proprio tale garanzia “.

 

L’apertura alla base della progettazione del software; svelato un nuovo modello di business della piattaforma

Commvault ha dichiarato di aver completamente trasformato le sue nuove soluzioni e la piattaforma con l’obiettivo di renderle aperte e di realizzare una sofisticata piattaforma di gestione IT dotata di una gamma completa di strumenti e tecnologie progettate per semplificare le operazioni di gestione dei dati. Il nuovo software potrà essere utilizzato senza problemi dai clienti Commvault, aggiornando le versioni precedenti e sarà disponibile per l’utilizzo da parte di nuovi clienti grazie a una vasta gamma di casi d’uso, e della più ampia scelta di piattaforme hardware e Cloud oggi disponibile.

 

In risposta alle numerose richieste provenienti dal mercato e per essere in grado di sfruttare ancor meglio i sofisticati componenti della piattaforma (repository virtuale, indice singolo e strumenti di gestione e di orchestrazione), Commvault ha realizzato un nuovo modello di business per create una vera e propria piattaforma dati per l’innovazione, oltre a fornire la più ampia e completa gamma di software e servizi di protezione e informazioni dei dati del settore. Riconoscendo che grandi idee e input innovativi nella tecnologia scaturiscono sempre più dai clienti IT interni insieme a partner e sviluppatori indipendenti, Commvault ritiene che la possibilità di aprire la piattaforma a sviluppatori e clienti porterebbe alla conquista di nuovi mercati sia per l’azienda sia per i suoi partner più importanti, e prevede di sviluppare e coltivare un ecosistema di innovazione intorno alla sua piattaforma a partire all’inizio del prossimo anno.

 

Commvault presenta innovazioni fondamentali nel suo software di nuova generazione

Progettato per soddisfare un gran numero di occasioni d’uso del data management, aiutando al contempo i clienti ad adottare tecnologie nuove ed emergenti, il nuovo software di Commvault presenta le seguenti innovazioni:

 

  • Architettura API Open – fornisce l’accesso universale ai dati in gestione nel formato standard con cui sono acquisiti – nessun provider lock in.
  • Leader nel provisioning per le virtual machine (VM) con una facile portabilità dei carichi di lavoro in diversi ambienti tra cui VMWare, Hyper-V, Azure e AWS per un uso più efficiente e migliori operazioni di test/Sviluppo.
  • Estende la copertura della virtualizzazione di Commvault che fino a oggi comprendeva VMWare, Microsoft HyperV e Citrix, e ora si estende a Red Hat Enterprise Virtualization.
  • Consente un’archiviazione più attiva con la possibilità di creare copie secondarie accessibili in forma nativa (REST/FS/API) in quelle situazioni in cui il backup non ha senso in termini economici, di prestazioni o di accessibilità. Ad esempio nel caso di rich media, immagini, genomica, video, etc.
  • Grazie a un’apertura senza precedenti della piattaforma, clienti e partner possono abilitare le loro applicazioni a scrivere direttamente alla piattaforma dati di Commvault. Questo consente di definire immediatamente, e per l’intero ciclo di vita, la governance dei dati. I clienti possono dunque trarre vantaggio dai servizi comuni di gestione dei dati forniti dalla piattaforma a prescindere dalla fonte dei dati stessi.
  • L’eliminazione delle finestre di backup attraverso la cattura incrementale delle variazioni dei file e delle applicazioni crea l’opportunità di ridurre significativamente l’impatto sul carico di lavoro durante le operazioni di protezione dei dati, creando efficienze a valle dell’utilizzo della rete e dello storage. Infatti vengono letti solo i blocchi che presentano variazioni (delta block) e lo storage viene effettuato solo sui blocchi che presentano variazioni a essi specifiche; in questo modo si riduce l’utilizzo dell’ampiezza di banda e le richieste di storage per le attività di recupero correnti, rendendo più rapidi RPO e RTO.
  • Recupero istantaneo per eliminare i tempi di fermo macchina grazie all’accesso diretto nativo dalla piattaforma aperta alle copie dati point-in-time
  • L’application awareness assicura che i dati siano sempre disponibili nel formato richiesto senza dovere effettuare una riscrittura dallo storage proprietario e dai protocolli di indicizzazione
  • Funzione di ricerca totale notevolmente potenziata che oggi si estende alle fonti dati live attivando e sbloccando i dati correnti e storici grazie alla possibilità di effettuare query senza soluzione di continuità in molteplici applicazioni e location di storage, compresi i repository virtuali di Commvault, i servizi aaS e le soluzioni Cloud, il tutto senza spostare i dati.
  • Servizi estesi di data delivery nativi e on demand che forniscono accesso interattivo praticamente istantaneo (recovery point) dal repository CVLT, nel formato richiesto dall’applicazione; per un minore impegno operativo, tempo e rischio.
  • Tecnologie di disaster recovery e orchestrazione che rendono più rapida e semplificano la pianificazione ed esecuzione del disaster recovery, on-premise, off-premise e nel Cloud. Questi potenziamenti rendono più semplici da implementare, collaudare, validare, modificare e mettere in opera le operazioni di disaster recovery a prescindere dalle infrastrutture e dalle tecnologie cloud in uso.
  • Estensione delle funzionalità IntelliSnap di integrazione degli array dallo snapshot fino alla replica; oggi comprendono EMC e HDS, oltre a NetApp.
  • Estensione del supporto di IntelliSnap per l’orchestrazione degli snapshot a includere i vendor Pure Storage, Nutanix e NEC.
  • Estensione della copertura del carico di lavoro di IntelliSnap con SAP HANA & Sybase e Postgres nel portfolio di applicazioni supportate.
  • Una potente orchestrazione consente l’automatizzazione dei flussi di lavoro, non solo per mezzo di operazioni e casi d’uso comuni e preconfigurati, ma anche la possibilità per partner e clienti di migliorare l’efficienza delle loro operazioni che richiedono l’attivazione e l’uso specifici momenti nei dati. La piattaforma accresce l’affidabilità e riduce i costi correnti dell’IT e dell’operatività chiudendo il divario fra l’operatività e i dati.
  • Ulteriore estensione della copertura di virtualizzazione, che già oggi comprende VMware, Microsoft HyperV e Citrix, e aggiunge Red Hat Enterprise Virtualization. Si tratta dell’unica soluzione di data management in grado di abilitare la portabilità dei carichi di lavoro direttamente da una tecnologia hypervisor a un’altra.
  • Interfacce utente migliorate e una migliore funzionalità di reporting offrono una migliore efficienza e semplicità operativa.

 

Sono più di 110 le innovazioni della nuova release del software e della piattaforma di Commvault. Un elenco completo si trova qui

 

Commvault ha iniziato la distribuzione della nuova release in forma controllata verso una serie di early adopter e la disponibilità completa è prevista per il dicembre 2015. Vi è inoltre una continua pipleline di innovazioni con caratteristiche e funzionalità fornite costantemente al fine di rispondere a nuove esigenze dei clienti e del mercato, in particolare alla luce del fatto che più di metà dei clienti di Commvault utilizza il software come servizio e non on-premise.

 

A proposito della nuova piattaforma dati e del software di nuova generazione di Commvault

L’undicesima versione del portfolio di soluzioni di Commvault è in una posizione esclusiva per aiutare i clienti ad attivare i propri dati, accelerando la trasformazione da gestione dei dati legacy verso un moderno ambiente dati in cui sbloccare la visione del business e creare nuovo valore dagli investimenti in tecnologia. Il software di Commvault comprende il più ampio portfolio di prodotti disponibile nelle aree della protezione e recupero dati, cloud, virtualizzazione, archivio, sincronizzazione e condivisione dei file, in linea con le nuove tendenze del mercato, le aree di crescita e i casi d’uso evidenziati dai clienti. La piattaforma dati di Commvault è aperta e aiuta i clienti a utilizzare al meglio i dati, migliorare la propria operatività IT e abilitare l’innovazione delle terze parti.

 

Commvault

Una vision unica – la convinzione che ci sia un modo migliore per soddisfare le attuali e future esigenze di gestione dei dati – guida Commvault nello sviluppo di soluzioni di Singular Information Management® per raggiungere il livello più elevato di protezione, disponibilità universale e gestione semplificata dei dati, anche in ambienti storage complessi. La piattaforma unica di Commvault offre alle aziende un controllo senza precedenti sulla crescita, sui costi e sui rischi connessi alla gestione dei dati. I moduli software di Commvault Simpana® sono stati progettati per assicurare massima interoperabilità attraverso la condivisione di un unico codice e di un comune set di funzionalità, per garantire i massimi livelli di protezione dati, archiviazione, replicazione, ricerca e gestione delle risorse. Sono sempre più numerose le aziende che si rendono conto dell’efficienza, delle prestazioni, dell’affidabilità e del controllo senza eguali che solo Commvault è in grado di offrire. Ulteriori informazioni su Commvault sono disponibili all’indirizzo www.Commvault.it. La sede Commvault è a Oceanport nel New Jersey.

 

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Itway MENA insieme ad iNebula volano al Gitex di Dubai per consolidare la propria presenza sul territorio

Sempre più azioni concrete per sviluppare opportunità di mercato nell’area Medio Oriente – Nord Africa, con i servizi SaaS e PaaS e le proposte e soluzioni di sicurezza IT

 

Ravenna, 19 ottobre 2015 –  Itway S.p.A. (gruppo quotato al segmento STAR di Borsa Italiana, ticker ITW:MI)  attraverso Itway MENA, dedicata allo sviluppo dei mercati dell’area Medio Oriente – Nord Africa e la propria Company iNebula che offre servizi SaaS e PaaS in cloud computing capaci di garantire la protezione e il successo di tutti gli aspetti chiave del business, sono presenti alla manifestazione internazionale Gitex 2015, The Internet Future of Everything (http://www.gitex.com/), che apre le porte oggi lunedì 19 a Dubai fino al 22 ottobre 2015.

Il Gitex 2015 è un evento di portata mondiale. In questi giorni si alterneranno conferenze e momenti di networking a vaste aree espositive dove Robotica, Internet delle Cose, Stampa 3D saranno tangibili protagonisti del cambiamento in atto.

 

Itway MENA e iNebula saranno presenti con un proprio punto d’incontro dove sono stati fissati momenti di approfondimento e di presentazione dell’approccio Itway al mondo della sicurezza a 360° e dei nuovi servizi IoT, ideati, progettati ed erogati in modalità Cloud Computing. (https://www.inebula.it/servizi-cloud/inebula-connect.html). I partecipanti alle conferenze potranno approfondire le soluzioni progettate e le altre competenze presenti nel Gruppo Itway per affrontare insieme le sfide del futuro.

 

Dopo la presenza di Itway ad Abu Dabhi per il GCC Ciber Security Summit, oggi è presente a Dubai per il Gitex anche il Presidente di Itway, G. Andrea Farina, a testimonianza della forte attenzione e volontà del Gruppo ad accelerare i tempi per la leadership nella regione e del fatto che, avanguardia e presidio del territorio, sono alcuni dei fattori chiave del successo in tutti questi anni.

 

Il piano di sviluppo di Itway stima che nel prossimo triennio i ricavi generati nell’Area MENA possano aggirarsi intorno ai 30 milioni di euro. L’Area del Middle East North Africa vanta un mercato IT che alla fine di quest’anno dovrebbe raggiungere gli 9 miliardi di Dollari, mettendo a segno una crescita del 7,13% rispetto ai 8 miliardi di dollari dell’anno precedente dati che, se confrontati con i 6,6 miliardi di USD del 2010, evidenziano un trend di costante crescita.” Ha commentato G. Andrea Farina Presidente del Gruppo Itway.

 

La macro-regione del Middle East North Africa raggruppa Paesi (come Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Oman) che evidenziano crescite del Pil superiori al 7%. Anche il Libano, pur essendo “stretto” tra paesi in guerra come la Siria e Israele, può comunque contare su un Pil in crescita del 3%. Altri Paesi del Nord Africa come il Marocco sono altresì in forte sviluppo, mentre Tunisia ed Egitto, anche se prede della turbolenza politica e sociale, restano comunque mercati IT in crescita (gli utenti mobili crescono di 12 milioni all’anno). Gli investimenti continui in corso nell’area hanno subito una ulteriore accelerazione per due grandi eventi in corso di realizzazione quali Expo 2020 a Dubai e i Mondiali di calcio in Qatar 2022.

 

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Itway

www.itway.com

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Fortinet porta sicurezza IT avanzata ai data center software-defined

FortiGate VMX con VMware NSX consente una segmentazione di rete automatizzata basata su policy per il data center

Milano, 15 ottobre 2015 – Fortinet, azienda leader nelle soluzioni per la sicurezza di rete ad alte prestazioni, ha annunciato il suo Next Generation e Internal Segmentation Firewall (NGFW/ISFW) FortiGate VMX. FortiGate VMX, con la piattaforma di virtualizzazione di rete VMware NSX®, consente alle aziende di automatizzare la sicurezza IT avanzata nei data center software-defined (SDDC).
Sicurezza avanzata per data center dinamici
In collaborazione con VMware, Fortinet ha sviluppato FortiGate VMX per sfruttare appieno le funzionalità della piattaforma di virtualizzazione di rete VMware NSX, consentendo ai clienti di automatizzare inserimento, implementazione e orchestrazione di FortiGate VMX per la protezione dalle minacce nei propri ambienti data center.
“NTT Com Security collabora a stretto contatto con clienti e leader di settore come Fortinet per sfruttare i vantaggi in termini di sicurezza della virtualizzazione di rete”, dichiara Dave Polton, chief technology architect di NTT Com Security. “La combinazione delle tecnologie cloud e di sicurezza con le piattaforme VMware vSphere e VMware NSX permette ai nostri clienti di beneficiare di sicurezza e efficienza maggiori nel corso della migrazione a un data center interamente software-defined (SDDC), mettendo a disposizione dei nostri clienti servizi gestiti di livello ancora superiore:”
Segmentazione di rete basata su policy
I security breach più rilevanti accaduti di recente hanno evidenziato l’esigenza di soluzioni di sicurezza che sappiano andare oltre le tradizionali strategie difensive perimetrali e siano in grado di segmentare internamente le reti, evitando la rapida diffusione di minacce una volta che queste entrano nel data center. VMware porta un approccio di tipo SDDC nella sicurezza di rete con la micro-segmentazione, isolando le comunicazioni tra reti non correlate, controllando le comunicazioni presenti su una rete e integrandosi con servizi di sicurezza avanzata come gli Internal Segmentation Firewall (ISFW) di Fortinet.
Le funzionalità di sicurezza nativa di VMware NSX, inclusi la micro-segmentazione, il firewall distribuito e l’automazione delle operazioni di sicurezza, abilitano una segmentazione del traffico di rete basata su policy e una protezione contro le minacce nei controlli dei livelli di workload per il traffico East-West. Il framework di servizi distribuiti NSX permette un inserimento dinamico delle tecnologie ISFW/NGFW di Fortinet utilizzando la funzionalità Network Security Function Virtualization (NSFV). Basato su tecnologie Virtual Domain (VDOM), un sistema multi-tenant può essere definito con differenti policy di sicurezza abilitate. Questo approccio granulare consente ai service provider e alle aziende di grandi dimensioni di creare policy di sicurezza ad hoc per clienti o per unità di business. Fortinet fornisce anche appliance di sicurezza di rete ad alta velocità per il traffico North-South, che garantiscono una soluzione completa per il data center basata su un unico modello di policy.
“Fortinet collabora con VMware per offrire ai clienti la medesima sicurezza garantita a livello perimetrale anche all’interno del data center. FortiGate VMX testimonia il nostro impegno nella partnership con VMware e il relativo ecosistema”, dichiara John Maddison, vice president of products and solutions di Fortinet.

Fortinet
Fortinet (NASDAQ: FTNT) protegge i più importanti asset di alcune tra le maggiori aziende, service provider ed organizzazioni governative di tutto il mondo. Veloci, sicure e globali, le soluzioni di cybersecurity dell’azienda offrono protezione estesa e ad alte prestazioni rispetto alle minacce più dinamiche alla sicurezza, semplificando al tempo stesso l’infrastruttura IT. Queste soluzioni sono ulteriormente rafforzate da threat research, investigazione e analisi condotte ai massimi livelli di mercato. A differenza dei fornitori pure-play di sicurezza di rete, Fortinet può rispondere alle sfide di sicurezza più impegnative da parte dei clienti, in ambiente di rete, applicativo o mobile – sia fisico che virtuale. Oltre 210.000 clienti a livello mondiale, comprese alcune tra le organizzazioni più ampie e complesse, si affidano a Fortinet per proteggere il loro brand. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.fortinet.com, sul Fortinet Blog o sui FortiGuard Labs.

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Red Hat acquisisce Ansible, leader su automazione IT e DevOps

Red Hat punta a un IT senza contrasti, con una gestione semplificata di hybrid cloud, ambienti OpenStack e servizi container-based

Milano, 19 ottobre 2015 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia di aver siglato un accordo definitivo per l’acquisizione di Ansible, fornitore di soluzioni avanzate per l’automazione IT pensate per aiutare le aziende a raggiungere un IT senza contrasti. Le funzionalità di automazione di Ansible, abbinate all’offerta di management esistente firmata Red Hat, aiuteranno gli utenti a ridurre i costi e la complessità legate all’implementazione e alla gestione di applicazioni tradizionali e cloud-native in ambienti hybrid cloud. Con l’annuncio di oggi, Red Hat rafforza la propria leadership in tema di gestione di hybrid cloud, OpenStack e container.

L’approccio di Ansible – semplice e agentless, a differenza di soluzioni concorrenti – non richiede capacità specifiche di codifica, rimuovendo di fatto alcune delle più significative barriere all’ingresso dell’automazione nell’IT. Dall’implementazione e configurazione fino agli aggiornamenti ricorrenti, aggiungendo Ansible alla sua offerta di hybrid management, Red Hat aiutera i clienti a:

• Implementare e gestire applicazioni su cloud pubbliche e private.
• Velocizzare l’erogazione dei servizi attraverso iniziative DevOps.
• Migliorare installazioni e aggiornamenti OpenStack.
• Accelerare l’adozione dei container semplificando orchestrazione e configurazione.

Project Ansible è uno dei più noti progetti open source di automazione su GitHub, con una community attiva e particolarmente vivace, che raccoglie quasi 1200 contributor. L’automazione di Ansible viene usata da un numero crescente di aziende Fortune 100, alla base di ambient cloud estesi e complessi, e l’azienda ha ricevuto diversi importanti riconoscimenti, tra cui un Bossie Award di InfoWorld per il 2015, come miglior software open source per cloud e data center.

Con l’aggiunta di Ansible, le soluzioni Red Hat per open hybrid cloud e IT management comprenderanno:

• Red Hat CloudForms, piattaforma di gestione open che fornisce orchestrazione, governance e controllo policy-based in ambiente hybrid cloud, consentendo self-service provisioning e resource management, oltre a definizione delle quote, misurazione e fatturazione.
• Red Hat Satellite, soluzione completa di lifecycle management con funzionalità integrate di infrastructure provisioning, software distibution, patch management e auditing.
• Ansible e Ansible Tower, piattaforma di automazione IT e DevOps che fornisce un’implementazione applicativa multi-tier decisamente più semplice in ambienti hybrid cloud.

“Siamo entusiasti che Red Hat, leader globale nel mondo open source, abbia scelto Ansible per affrontare con successo il futuro in tema di automazione IT e system management”, spiega Said Ziouani, co-fondatore e CEO di Ansible. “Si tratta di una significativa conferma del fatto che la semplicità di Ansible, la sua solida base clienti e la sua attiva community siano elementi di successo in ambito di automazione IT entrerprise, dall’elaborazione al networking, e dal cloud ai container.”

“Ansible è un leader solido in tema di automazione IT e DevOps, e aiuta Red Hat a fare un significativo passo in avanti nel nostro obiettivo di creare un IT senza contrasti”, commenta Joe Fitzgerald, vice president management di Red Hat. “Red Hat trasforma la gestione dell’IT, conducendo un’innovazione al 100 per cento basata sull’open source, costruita su una piattaforma di open managememt ed assolutamente focalizzata sulla riduzione di costi e complessità grazie a semplicità d’uso e automazione. E’ un piacere accogliere Ansible in Red Hat per poter rafforzare ulteriormente questo nostro impegno.”

Red Hat non prevede che questa transazione abbia effetti materiali sulle performance finanziarie del terzo e quarto trimestre del corrente anno fiscale, che finirà il 29 febbraio 2016.

La transazione si concluderà indicativamente nel mese di ottobre, ed è soggetta alle consuete condizioni di chiusura.

Red Hat, Inc.
Red Hat è il principale fornitore al mondo di soluzioni open source che si avvale di un approccio community-based per offrire tecnologie cloud, Linux, middleware, storage e di virtualizzazione affidabili e performanti. L’azienda offre anche servizi di supporto, formazione e consulenza ai suoi clienti in tutto il mondo. Come hub di connessione in una rete di aziende, partner e comunità open source, Red Hat aiuta a realizzare tecnologie innovative che liberano risorse per la crescita e preparano i clienti per il futuro dell’IT. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.redhat.com.

Per ulteriori informazioni stampa:
Sandro Buti / Allen Montrasio
Axicom Italia srl
Tel 02-7526111
[email protected] / [email protected]
www.axicom.com

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Eurofidi partecipa al roadshow di ReLicense

Nell’incontro di apertura a Padova illustrerà la sua esperienza di cliente

Milano, 19 ottobre 2015 – ReLicense, azienda leader nella compravendita di licenze software di seconda mano, annuncia la partecipazione di Eurofidi al suo roadshow dedicato ad illustrare al mercato le opportunità offerte dall’acquisto e dalla cessione di software usato.

In particolare Eurofidi, società operativa su garanzie bancarie, fideiussioni, fonti di finanziamento alle imprese e partner strategico del Fondo Centrale di Garanzia (FCG) parteciperà all’evento di apertura, in programma a Padova il 20 ottobre, raccontando la sua esperienza con ReLicense, e specificamente i vantaggi derivanti dalla gestione attiva del proprio parco licenze.

“Nel giro di un mese, dopo avere avuto un primo contatto con ReLicense nel corso di un altro evento, siamo stati in grado di liquidare un buon numero di licenze non più in uso, liberando così risorse fresche per nuovi investimenti”, spiega Claudio Abad, CTO di Eurofidi. “Possiamo sicuramente dire che la cessione delle nostre eccedenze software insieme a ReLicense ha generato per noi concrete e reali opportunità di business”

Gli incontri in programma faranno luce sul mercato del software “di seconda mano”, sulle sue modalità di trasferimento e gestione e sulle opportunità economiche che offre. I partecipanti avranno modo di ottenere informazioni e pareri di elevato valore da esperti in ambito legale e software, consulenti della Commissione Europea, clienti italiani, manager e specialisti internazionali di ReLicense.

Questo il calendario degli eventi:
• 20 ottobre 2015 Padova
• 21 ottobre 2015 Bologna
• 22 ottobre 2015 Roma
• 29 ottobre 2015 Catania

Ulteriori informazioni sul roadshow, tra cui le sedi e l’agenda dei singoli incontri, sono disponibili a questo link. La partecipazione agli eventi è gratuita, previa registrazione allo stesso indirizzo.
Eurofidi (www.eurofidi.it), con sede a Torino e operativa su tutto il territorio nazionale, è un intermediario finanziario vigilato da Banca d’Italia, che permette alle Pmi associate di ottenere credito dal sistema bancario, per finanziare i loro programmi di investimento e le necessità derivanti dal ciclo del circolante aziendale.
Una pratica del tutto legale
La compravendita di licenze software usate è già una solida realtà in molti paesi Europei. Nel luglio 2012, una sentenza della Corte Europea di Giustizia ne ha sancito ufficialmente l’assoluta legalità, dando ulteriore spinta ad un business in crescita significativa, al momento concentrato principalmente in Europa. Germania e Svizzera sono i mercati in cui questa pratica si è inizialmente diffusa, per poi estendersi gradualmente agli altri paesi d’Europa, supportata man mano da sentenze legali favorevoli, che hanno equiparato le licenze software agli altri asset aziendali, con la possibilità quindi di iscriverle a bilancio e di trasferirle ad altre realtà.

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Nata in Germania nel 2008, ReLicense opera sul mercato enterprise, con la mission specifica di trasferire la proprietà di licenze software tra organizzazioni. L’azienda tratta principalmente licenze Microsoft, con un risparmio medio per il cliente quantificabile tra il 40 ed il 70 per cento rispetto ai costi del nuovo. La piena legalità delle attività di compravendita del software usato è stata confermata nel tempo da diverse sentenza, ultima tra tutte quella della Corte Europea di Giustizia in data 3 luglio 2012.
E’ possibile seguire ReLicense su Twitter: https://twitter.com/ReLicenseItalia

CONTATTI PER LA STAMPA
Axicom Italia – Tel. 02 7526111
Sandro Buti – [email protected]
Allen Montrasio – [email protected]

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Yahoo! JAPAN annuncia la migrazione della video advertising in-stream su Videology

L’alleanza porta un buying riservato garantito, una solida capacità di previsione e gruppi di annunci pubblicitari nel mercato giapponese su larga scala

Milano, 8 ottobre 2015 – Yahoo Japan Corporation (“Yahoo! JAPAN”) e il provider di tecnologia pubblicitaria, Videology, Inc. (“Videology”) sono lieti di annunciare il completamento di una migrazione tecnologica dell’intera inventory di Video Online In-Stream di Yahoo! JAPAN. Il passaggio alla tecnologia di Videology rafforzerà la capacità di Yahoo! JAPAN di offrire al mercato della digital advertising giapponese un buying riservato garantito, un solido forecasting e gruppi di annunci pubblicitari sul modello televisivo, conosciuti come AdPod.

Per due anni i team di progetto di Yahoo! JAPAN e Videology hanno collaborato per portare pianificazione e acquisto complementari sul modello televisivo nell’ambiente digitale. Questa importante migrazione aiuta gli advertiser televisivi a muoversi con successo in un mercato video online sempre più limitato nella fornitura, offre ai buyer gruppi di annunci pubblicitari sullo stile televisivo – noti come AdPod – e l’opportunità di acquistare in anticipo video inventory, seguendo modi e tempistiche dei loro acquisti televisivi. L’introduzione di AdPod consente a Yahoo! JAPAN di eliminare la duplicazione creative e introduce una separazione dei mercati concorrenti nell’ambito di specifici slot pubblicitari per aumentare la fiducia degli advertiser nell’offerta di campagne di video online.

Yahoo! Japan Corporation è stata fondata nel 1996 e gestisce Yahoo! JAPAN, uno dei siti internet più trafficati del Giappone. Con l’offerta di oltre 100 servizi, tra cui ricerca, news ed e-commerce tramite PC e smart device, Yahoo! JAPAN serve, in media, più di 80 milioni di browser unici al giorno, per un totale di 64 miliardi di pagine visualizzate al mese. Yahoo! JAPAN guida e innova il digital marketing, fornendo un’ampia gamma di soluzioni marketing per le aziende locali.

Osamu Aranami, Corporate Officer, President of Marketing Solutions Company di Yahoo! JAPAN ha commentato, “Yahoo! JAPAN è da sempre in prima fila nell’ecosistema digitale, offrendo agli advertiser dei vari brand un ambiente di qualità superiore per le loro campagne di video online. La migrazione del nostro inventario di Video Online In-Stream nella tecnologia best-in-class di Videology ci consente di avere un modello di forecasting e di allocazione degli inventari leader di mercato, che permette agli advertiser di pianificare e acquistare più efficacemente le proprie campagne di video online in modo riservato”.

Scott Ferber, Chairman e CEO di Videology, ha dichiarato, “Yahoo! JAPAN e un leader globale e un visionario nel settore dei media, e i recenti risultati raggiunti nel mettere a disposizione degli advertiser nuova tecnologia trasformeranno il mercato del video online giapponese. Siamo onorati di aver collaborato con Yahoo! JAPAN a questa migrazione innovativa nella piattaforma Videology e non vediamo l’ora di lavorare no il suo team per innovare anche in futuro”.

Grazie a un approccio olistico alla allocazione e alla gestione dell’inventario, Yahoo! JAPAN è in grado di prevedere, e di conseguenza, garantire il numero di visualizzazioni o specifiche posizioni per la campagna di un advertiser.

Ken Pao, Managing Director APAC, Videology, ha aggiunto: “Il nostro importante partner Yahoo! JAPAN ha avuto la lungimiranza di comprendere l’importanza dell’allocazione e prenotazione dell’inventario nel mercato video giapponese, limitato dalla fornitura. Oggi siamo entusiasti di presentare una solida soluzione tecnologica per gli advertiser suoi clienti che integra nella piattaforma Videology, la reportistica, l’esecuzione, il forecasting, la logica decisionale e l’offerta di video advertising in stream di Yahoo! JAPAN”.

La migrazione è effettiva dall’1 ottobre 2015 e in futuro, Yahoo! JAPAN e Videology continueranno a collaborare per rafforzare la soluzione di digital marketing offerta da Yahoo! JAPAN, per espandere ulteriormente il mercato della video advertising online.

Videology
Videology (videologygroup.com) è una delle aziende leader mondiali nella fornitura di tecnologia per aziende operanti nei media e nella pubblicità. Semplificando l’uso dei “Big Data”, consentiamo a publisher e media company di prendere decisioni più ponderate per le proprie campagne pubblicitarie al fine di sfruttare completamente il valore della propria audience su tutti i dispositivi. La nostra tecnologia basata su algoritmi matematici permette ai clienti di gestire, misurare e ottimizzare il video advertising digitale e televisivo per ottenere i migliori risultati nel panorama convergente dei media.

Videology è un’azienda privata, controllata da un fondo i cui investitori includono Catalyst Investors, Comcast Ventures, NEA, Pinnacle Ventures, e Valhalla Partners. Videology ha sede a New York, NY, con uffici a Baltimora, Austin, Toronto, Londra, Parigi, Madrid, Tokio, Singapore e Sydney e team di vendita in tutto il Nord America.
Contatti Stampa, Videology
Michele Skettino, [email protected], +1 917-653-0073.
Sandro Buti/Massimiliano Balbi (AxiCom Italia per Videology), [email protected], +39 02 7526111

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Red Hat porta competenze open source agli studenti universitari in EMEA attraverso la Red Hat Academy

Gli studenti potranno migliorare sul campo la conoscenza dell’IT e ottenere certificazioni Red Hat

Milano, 7 ottobre 2015 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, ha annunciato la disponibilità della sua Red Hat Academy – un programma educativo open source che offre formazione hands-on, laboratori, test performance-based e supporto e training per i formatori – per le università dotate di adeguati ambienti tecnologici e di supporto nell’area EMEA – Europe, Middle East ed Africa.

Gli studenti che escono dall’Università certificati su una o più tecnologie Red Hat possono dimostrare ai potenziali datori di lavoro la loro competenza su determinate tecnologie Red Hat. Coloro che entrano nella Red Hat Academy e raggiungono una certificazione ottengono competenze reali, che li aiutano a prepararsi per futuri sviluppi e ruoli da sviluppatori e professionisti IT. I materiali della Red Hat Academy sono disponibili online.

Alle università che scelgono di partecipare viene offerto accesso alle competenze della Red Hat Academy, cosa che consente agli istruttori di prepararsi per insegnamento in classe e certificazione personale. La Red Hat Academy offre anche un supporto diretto via email agli istruttori, per assistenza sui contenuti o sui sistemi. Gli istruttori vengono incoraggiati a seguire corsi ed esami Red Hat per ottenere certificazioni quali Red Hat Certified System Administrator (RHCSA) o Red Hat Certified Engineer (RHCE).

I corsi e gli esami web-based della Red Hat Academy sono pensati per sessioni guidate in ambiente di laboratorio, e gli istruttori hanno la libertà di scegliere il formato, la frequenza e le opzioni di test che rispecchiano il proprio metodo di insegnamento. Gli elementi del corso e le performance degli studenti possono essere resi accessibili, in modo che gli studenti possano vedere i materiali di studio completi, comprese lezioni, attività e valutazioni. I test vengono condotti in un computer lab on-campus, con la possibilità di avere feedback sulle prestazioni tramite funzionalità di self-checking integrate.

Le competenze di base offerte dalla Red Hat Academy comprendono i corsi Red Hat System Administrator I e II, seguiti dall’esame e dalla certificazione Red Hat Certified System Administration (RHCSA). Dopo aver completato questo primo livello, gli studenti possono iniziare il corso Red Hat Administration III Path I, che porta all’esame e alla certificazione Red Hat Certified Engineer (RHCE), o possono scegliere il corso Cloud Computing Administration Path II, che li conduce all’esame e alla certificazione Red Hat Certified System Administrator su Red Hat OpenStack.

Corsi di formazione sul middleware sono ugualmente disponibili, come percorsi indipendenti senza necessità che venga seguito preliminarmente il livello di base. Il corso Red Hat JBoss Application Administration può essere seguito da chi ha competenze di system administration su Linux, Unix o Windows, mentre gli studenti che vantano una base di programmazione Java possono seguire il corso Red Hat JBoss Enterprise Application Development.

“La Red Hat Academy rappresenta un’opportunità estremamente vantaggiosa, sia per le università che per gli studenti”, spiega Jens Ziemann, director Training EMEA di Red Hat. “La scienza dell’informazione si evolve in modo molto rapido, e le università hanno ormai compreso la necessità di fare sì che i corsi offerti trasmettano le informazioni e le competenze che servono alle aziende. La Red Hat Academy offre materiale di studio aggiornato e in linea con le competenze in questo campo. Una certificazione professionale può incrementare l’appeal di uno studente sul mercato del lavoro, perché mostra la sua esperienza su tecnologie di uso reale.”

“Siamo entusiasti di aderire al programma della Red Hat Academy”, aggiunge Pat McCarthy, Lecturer e Cloud Academy Manager, Department of Computing del Cork Institute of Technology. “Da sempre ci impegniamo per offrire ai nostri studenti l’opportunità di migliorare la loro formazione grazie a certificazioni professionali su tecnologie open source. Crediamo che l’ambiente open source rappresenti una componente fondamentale del nostro piano di studi, e non vediamo l’ora di presentare ai nostri studenti l’offerta di corsi professionali della Red Hat Academy, in modo che possano ottenere certificazioni Red Hat.

Ulteriori informazioni sulla Red Hat Academy sono disponibili a questo link.

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Nasce iNebula Contact Center

La società del gruppo Itway lancia la propria innovativa soluzione di customer relationship management a valore aggiunto

Ravenna, 8 ottobre 2015 – Da oggi, le aziende e i brand che desiderano fidelizzare i propri clienti hanno uno strumento in più a loro disposizione grazie a iNebula Contact Center©. Basato sulla tecnologia iNebula Vidio, Contact Center consente alle aziende di entrare in contatto multimediale con i propri clienti, coinvolgendoli sia con informazioni e contenuti a livello emozionale, sia interagendo con loro per rispondere a specifiche domande e richieste. Grazie a iNebula Contact Center il cliente finale rafforza il suo legame emozionale con il brand o il prodotto, entrando direttamente in contatto con esso e i valori che rappresenta.

iNebula Contact Center è una piattaforma basata su Cloud che tramite funzionalità avanzate di comunicazione audio e video consente alle aziende di migliorare e rendere più efficace la comunicazione con i clienti: monitorare il livello di attenzione e il sentiment del pubblico, profilare dettagliatamente i partecipanti, fornire contenuti ed esperienze ad alto valore aggiunto, tracciandone le modalità di fruizione e riutilizzandone in modo intelligente i contenuti più apprezzati, inoltre integra la funzione di contatto diretto con il cliente alla funzione di back office per le attività di CRM, ticketing ed e-commerce.

“Grazie a iNebula Contact Center le aziende possono comunicare con i clienti finali in modo realmente personalizzato, non solo dando loro informazioni e risposte puntuali, ma mostrando un volto umano, una vera persona con cui interloquire in video”, ha commentato Stefano Della Valle, vicepresidente di iNebula. “Si tratta di un approccio al cliente completamente diverso dal solito, che riscopre il contatto umano di un tempo declinandolo in chiave moderna ed innovativa grazie alla nostra tecnologia Vidio. Il sistema tiene inoltre conto dello storico delle conversazioni con il cliente, archiviandole in memoria e consentendo al brand di offrire un servizio personalizzato che tenga conto del reale profilo del singolo cliente”.

Oltre al contatto diretto in tempo reale con il cliente, iNebula Contact Center consente anche di distribuire contenuti multimediali in modalità push, ad esempio per informare il cliente di specifiche iniziative o attività professionali di suo possibile interesse. La piattaforma Vidio è altamente scalabile, non richiede hardware dedicato e consente un’esperienza d’uso ottimale con qualsiasi dispositivo – PC, smartphone o tablet – e non è condizionata dalla connettività: bastano infatti 3-400 KB/s per assicurare una visione fluida. Ulteriori informazioni su iNebula Contact Center sono disponibili all’indirizzo: https://www.inebula.it/servizi-cloud/inebula-contact-center.html

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Essere rock è più facile con EMP e TrueProdigy

Il noto sito di e-commerce europeo lancia un nuovo brand ad alto tasso di rock ‘n roll

Milano, 8 ottobre 2015 – Si chiama TrueProdigy la new entry in casa EMP, il più importante sito di e-commerce rock d’Europa che da oltre 25 anni offre il meglio dello stile rock a 360 gradi. Il marchio va ad arricchire un’offerta che già comprende i brand più noti dello streetwear internazionale, oltre a una selezione di brand propri adatti ad ogni occasione e stato d’animo.

TrueProdigy è un brand ad alto tasso di Rock ‘n’ Roll, con il suo carico di capi perfetti per tutti i giorni e le serate con gli amici, magliette in colori basic (bianco, nero e grigio) rese uniche da stampe frontali con motivi americani (donne, bandiere e motori) o British, felpe con cappuccio e cuciture non rifinite, maglie a maniche lunghe perfette da indossare sia sotto le camicie che da sole e gli speciali lavaggi scoloriti che le rendono vissute. Uno stile davvero originale, sempre e comunque assolutamente rock.

“EMP propone non solo capi di merchandise ufficiale, ma anche diversi brand casual e streetwear tutti da scoprire per rifarsi il guardaroba, raccontando i vari stili del rock in maniera autentica e mai banale”, spiega Alberto Gaglio, Country Manager di EMP Mailorder Italia. “Essere Rock e vivere la propria vita ad alto tasso di adrenalina significa anche cercare di creare un proprio stile nel quale esprimersi, ispirandosi a quello che ci circonda ma rivisitando tutto in base alle nostre emozioni.”
L’offerta completa di EMP è disponibile sul sito www.emp-online.it.

EMP
EMP Mailorder Italia è la filiale italiana di EMP Merchandising, azienda che da oltre 25 anni opera in Germania ed in Europa ed è un punto di riferimento per tutto il merchandise del vecchio continente. Sponsor dei maggiori festival europei, EMP ha un moderno centro logistico in Germania da dove partono migliaia di spedizioni ogni giorno e milioni di cataloghi ogni anno. EMP opera direttamente anche in Germania, Svizzera, Austria, Olanda, Belgio, Francia, Inghilterra, Finlandia, Svezia, Danimarca, Norvegia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Spagna e Portogallo, oltre che in tutto il mondo con il catalogo internazionale.

Contatti per la stampa
AXICOM
Sandro Buti, Silvia Asperges
Email: [email protected], [email protected]

EMP
Fabio Rodighiero, Marketing Manager
Email: [email protected]

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ReLicense comunica con Axicom

L’azienda, leader nella commercializzazione di software usato, lancia un roadshow dedicato al mercato italiano

Milano, 5 ottobre 2015 – Axicom, agenzia di comunicazione del gruppo Cohn & Wolfe, specializzata in progetti innovativi e multimediali, è stata scelta per curare le attività di comunicazione di ReLicense, azienda leader nella commercializzazione di software usato.

Nata in Germania nel 2008, ReLicense ha esteso gradualmente le proprie attività, accrescendo il giro d’affari ed espandendo la copertura geografica delle proprie attività. Specializzata nel trattamento di licenze Microsoft a volume, si rivolge a un mercato prettamente aziendale, differenziandosi così nettamente dalle altre realtà che operano in questo stesso mercato. In Italia l’azienda è presente dal 2013, guidata dal Territory Manager Corrado Farina.

Il primo progetto di comunicazione che vede Axicom impegnata per ReLicense è legato al roadshow organizzato dall’azienda per questo ottobre 2015: quattro tappe – Padova, Bologna, Roma e Catania – dedicate ad illustrare il mercato del software usato nelle sue specificità, dalle problematiche legali alle opportunità economiche che offre, sia nel caso di acquisto che di vendita. Tutte le informazioni relative agli eventi sono disponibili al sito www.relicense.eu/italy

“Il mercato in cui operiamo è ancora relativamente nuovo nella percezione delle aziende, motivo per cui è particolarmente importante per noi fare leva su una comunicazione efficace, che ne evidenzi i vantaggi economici e gestionali”, spiega Corrado Farina, Territory Manager di Relicense per l’Italia. “Abbiamo lavorato con Axicom in passato, e ne abbiamo apprezzato l’approccio consulenziale e la capacità di creare contenuti in linea con le necessità di un mercato aziendale, motivo per cui siamo fiduciosi nella riuscita della nostra collaborazione.”

“Da sempre, Axicom punta sull’innovazione e sulla capacità di essere un consulente di fiducia per le aziende, in particolare quelle che operano in un mercato B2B”, spiega Chiara Possenti Country Manager di Axicom Italia. “Il business model di ReLicense è innovativo e potenzialmente apportatore di vantaggi significativi, sia per chi compra che per chi cede le proprie licenze, in particolare nel momento attuale, in cui sfruttare al meglio le risorse disponibili è fondamentale. Per questo siamo particolarmente lieti di poter supportare le attività di ReLicense sul nostro mercato.”
Segui AxiCom su Twitter @AxiCom_Italy

Axicom
Fondata a Londra nel 1994, Axicom possiede uffici nei sette maggiori centri tecnologici d’Europa – Londra, Parigi, Monaco, Milano, Madrid, Amsterdam e Stoccolma – e impiega circa 100 persone. Specializzata nel settore della tecnologia che comprende enterprise computing, telecomunicazioni, tecnologia di consumo, media technology ed energy, l’agenzia offre supporto strategico di comunicazione e relazioni con media e analisti a molte delle aziende tecnologiche più importanti del mondo, tra cui Dell, Devices Group di Microsoft, Red Hat, Belkin, Freesat e Alevo. Dal 2008 l’agenzia è diventata parte della agenzia globale di comunicazioni tecnologiche Cohn & Wolfe.

Cohn & Wolfe
Cohn & Wolfe, agenzia globale di comunicazione, costruisce brand e reputazione aziendale grazie a un impegno incondizionato con la creatività. L’approccio strategico dell’agenzia propone intuizioni geniali e significative, che portano a soluzioni di comunicazione in grado di offrire successi di business misurabili. Nel corso della sua storia quarantennale, il lavoro di brand marketing e le eccellenti campagne digital media di Cohn & Wolfe hanno attratto i migliori brand di tutto il mondo, oltre ai winning award al Cannes Health Lions, i Global SABRE e i Global PRWeek Awards. Cohn & Wolfe, che può contare su una “rete creativa” di oltre 1.200 dipendenti in più di 50 uffici in tutto il Nord America, EMEA e Asia, è stata nominata inoltre Best Place to Work per PRWeek, Crain’s NY, Advertising Age e PRNews. Cohn & Wolfe è parte di WPP (Nasdaq: WPPGY), il più grande gruppo di servizi di comunicazione del mondo.

Axicom
Via Benedetto Marcello, 63 – 20124 Milano
Tel. 02.75.26.11.1
Chiara Possenti – [email protected]

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Capgemini e Fortinet siglano un accordo globale di partnership per fornire servizi di cybersecurity al mercato enterprise

Milano, 5 ottobre 2015 – Capgemini, uno dei più importanti fornitori mondiali di servizi di consulenza, tecnologia e outsourcing, ha annunciato di aver siglato un’estesa alleanza globale con Fortinet, azienda leader nelle soluzioni per la sicurezza di rete ad alte prestazioni. A seguito di questo accordo, Capgemini estenderà la propria offerta di servizi di cybersicurezza, facendo leva sui prodotti Fortinet per contribuire a ridurre i costi complessivi ed incrementare flessibilità e resistenza delle applicazioni e delle infrastrutture dei clienti. Questa partnership permette alle grandi organizzazioni di sfruttare su scala globale i vantaggi offerti dalla combinazione dell’esperienza Fortinet in tema di prodotti di sicurezza innovativi ed efficaci con i servizi di cybersecurity di Capgemini. Insieme, Capgemini e Fortinet offriranno nuovi servizi pacchettizzati di cybersicurezza, quali web application security, un’offerta per i software-defined datacenter (SDDC) sicuri, e Security Operation Center specializzati nell’analisi avanzata dei dati (con funzionalità di terza generazione) per aiutare la clientela enterprise a individuare e reagire di fronte ai più sofisticati attacchi informatici.
Capgemini lavorerà in stretta collaborazione con Fortinet, all’interno del suo ecosistema di fornitori di prodotti di sicurezza, per offrire servizi finalizzati alla protezione fisica e virtuale, ed alla supervisione della security. L’offerta di prodotti Fortinet – che comprende il firewall per applicazioni web FortiWeb™, le appliance di sicurezza di rete FortiGate®, e le appliance per la mitigazione di attacchi Distributed Denial of Services FortiDDoS™ – contribuirà a proteggere le applicazioni e fornire servizi di sicurezza a cloud e datacenter. Questi prodotti entreranno a far parte dell’offerta di servizi personalizzati di sicurezza Capgemini per la protezione delle infrastrutture, delle applicazioni e della rete, pensati per offrire flessibilità, migliori prestazioni e più bassi costi totali di possesso a clienti di livello enterprise. Oltre all’integrazione tecnologica, l’accordo copre anche le competenze umane, con l’inserimento di 300 specialisti Capgemini nel mondo all’interno del programma di certificazione Fortinet a otto livelli. Capgemini e Fortinet già operano congiuntamente all’implementazione di controlli presso gli impianti della HM Revenue and Customs (HMRC) nel Regno Unito.
Franck Greverie, Global Head of Cybersecurity di Capgemini Group, ha dichiarato: “Non passa un mese senza che i media generalisti riportino la notizia di un attacco informatico. Con questa minaccia che incombe, sia sulle aziende che sui singoli utenti, vogliamo offrire i più avanzati servizi di protezione e sicurezza per rispondere con successo a queste sfide. E’ un piacere collaborare con una delle aziende di sicurezza più grandi, innovative ed in crescita al mondo, che ci permette di offrire i migliori livelli di sicurezza alla nostra clientela enterprise e di rafforzare ulteriormente la nostra posizione sul mercato, dal lancio della nostra Cybersecurity Global Service Line all’inizio di quest’anno. Grazie alla tecnologia Fortinet, questa alleanza strategica renderà più forti i nostri servizi di sicurezza applicativa e infrastrutturale”.
Ken Xie, CEO di Fortinet, ha aggiunto: “Le aziende devono proteggere con successo i loro più importanti asset di business, compresi dati e applicazioni. La partnership con Capgemini ha valenza strategica, e ci permette di unire le nostre forze per abbinare tecnologie avanzate a competenza ed esperienza umana per offrire soluzioni di sicurezza estese e flessibili al mercato enterprise. Attraverso la nostra stretta collaborazione, saremo in grado di supportare i clienti Capgemini nei loro progetti globali, aiutarli a proteggersi in uno scenario di minacce sempre più complesso e permettere loro di evolvere l’approccio alla sicurezza rispetto a un ambiente di business in continuo cambiamento”.
Fortinet
Fortinet (NASDAQ: FTNT) protegge i più importanti asset di alcune tra le maggiori aziende, service provider ed organizzazioni governative di tutto il mondo. Veloci, sicure e globali, le soluzioni di cybersecurity dell’azienda offrono protezione estesa e ad alte prestazioni rispetto alle minacce più dinamiche alla sicurezza, semplificando al tempo stesso l’infrastruttura IT. Queste soluzioni sono ulteriormente rafforzate da threat research, investigazione e analisi condotte ai massimi livelli di mercato. A differenza dei fornitori pure-play di sicurezza di rete, Fortinet può rispondere alle sfide di sicurezza più impegnative da parte dei clienti, in ambiente di rete, applicativo o mobile – sia fisico che virtuale. Oltre 210.000 clienti a livello mondiale, comprese alcune tra le organizzazioni più ampie e complesse, si affidano a Fortinet per proteggere il loro brand. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.fortinet.com, sul Fortinet Blog o sui FortiGuard Labs.

Capgemini
Attualmente con 180.000 dipendenti in più di 40 paesi nel mondo, Capgemini è uno dei principali fornitori mondiali di servizi di consulenza, information technology e outsourcing. Nel 2014 il Gruppo Capgemini ha registrato ricavi per 10,573 miliardi di euro. Con i propri clienti Capgemini progetta e realizza specifiche soluzioni di business, tecnologiche e digitali, per soddisfare le loro esigenze di innovazione e competitività. L’organizzazione profondamente multiculturale contraddistingue da sempre il Gruppo Capgemini, che utilizza un approccio di lavoro unico e distintivo – la Collaborative Business Experience™ – e un modello globale di produzione distribuita denominato Rightshore®.

Per maggiori dettagli: www.it.capgemini.com

Rightshore® è un marchio appartenente a Capgemini

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