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Lorena

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RAZER ARENA ORA SUPPORTA IL GIOCO PER PC PIÙ POPOLARE AL MONDO

Razer celebra il supporto per League of Legends con un monte premi di 50.000 dollari per i tornei amatoriali

Milano – 16 dicembre 2015 – Razer™, leader mondiale in periferiche e software per gamer, annuncia il supporto su Razer Arena di League of Legends, il gioco per PC più conosciuto al mondo. Razer Arena consente ai giocatori di qualsiasi livello – occasionali, amatoriali o professionisti – di creare, gestire e competere in modo semplice oppure di prendere parte a tornei di League of Legends già creati in tutto il mondo.
Razer Arena consente ora di accedere a strumenti in precedenza riservati solo a un selezionato numero di organizzatori. Il programma può distinguere tra Authorized Tournament Organizer e Normal User, concedendo una licenza più ampia agli utenti la cui richiesta di upgrade dello status venga approvato mediante una semplice procedura di domanda. I criteri per godere dello status Authorized si basano sullo storico dei successi dell’utente nell’utilizzo di Razer Arena.
Al fine di estendere ulteriormente il supporto esistente per le competizioni amatoriali di League of Legends, Razer sponsorizzerà tornei mettendo sul piatto la somma di 50.000 dollari da versare nel primo trimestre del 2016, una cifra che rappresenta il monte premi più elevato per una lega amatoriale.
“League of Legends è oggi il gioco per PC più popolare, con un grandissimo interesse per il suo lato competitivo”, dichiara Min-Liang Tan, co-fondatore e CEO di Razer. “Siamo stati tra i primi a supportare i team di eSport di League of Legends, e siamo entusiasti di offrire Razer Arena ad aspiranti giocatori amatoriali e professionisti”.
League of Legends su Razer Arena va a completare la funzionalità Razer Comms League of Legends Scouter (entrambe disponibili nella maggior parte delle regioni) che fornisce informazioni sui team avversari prima di ogni match. L’integrazione sarà disponibile su tutti i Riot-Server che la porteranno ai gamer di ogni parte del mondo fatta eccezione per la Cina e il sud-est asiatico.

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Videology si allea con Weborama per offrire migliori informazioni sull’audience nei paesi del Sud Europa

Milano, 16 dicembre 2015 – Videology (videologygroup.com), tra le piattaforme di video advertising leader sul mercato mondiale, ha annunciato una partnership con Weborama, lo specialista dei dati online. Questa profonda integrazione permetterà ai clienti Videology in Spagna, Italia e Portogallo di accedere a informazioni più dettagliate sul pubblico dell’intero ecosistema digitale.

Secondo i termini dell’accordo, Videology avrà accesso alla piattaforma di data management di Weborama – Weborama Audience Manager – e potrà creare audience rilevanti per i propri advertiser sulla base delle informazioni – ampie e approfondite – generate da Weborama. Ulteriori funzionalità di Weborama Audience Manager, come la raccolta e generazione di audience a partire da dati forniti dagli advertiser e la capacità creare CClones (look-alike), permetteranno ai clienti Videology un targeting più mirato, accurato e su ampia scala.

“I dati sono realmente importanti per Videology, perché rappresentano il tessuto connettivo che sta dietro a tutto il mondo programmatic. Accedere a dati di audience affidabili come quelli di Weborama è una necessità assoluta per poter erogare campagne mirate in modo efficace”, spiega José Rodriguez Rizzo, Managing Director di Videology per il Sud Europa. “La collaborazione con Weborama è particolarmente significativa perché i loro strumenti di data management e le informazioni create usando analisi semantiche ed elaborazioni linguistiche sofisticate ed incentrate sui clienti sono apprezzate dagli advertiser e consentiranno a Videology di raggiungere audience specifiche migliorando così i risultati complessivi delle campagne”.

A commento dell’annuncio, Abelardo Ibanez, vice president international di Weborama, dice: “Siamo felici di sviluppare questa partnership con Videology, su scala globale, per incrementare le informazioni sull’audience disponibili nel mondo digitale. Per Weborama è importante collaborare con una delle principali piattaforme mondiali di video advertising, permettendo così alle agenzie pubblicitarie di accedere ai dati più accurati disponibili in Europa e non solo”.

Weborama
WEBORAMA: DAI DATI AL VALORE: Sin dal 1998 Weborama crea innovazione nel settore dei dati. Attraverso l’elaborazione del linguaggio naturale (NLP, Natural Language Processing) e l’analisi semantica, la società costruisce tassonomie, database di profili e strumenti tecnologici che consentono di gestire in modo migliore i contenuti digitali e, pertanto, di ottimizzare le campagne di marketing online.

Grazie a 440 milioni di profili e alla presenza in dieci paesi europei, Weborama è la data company leader in Europa. Da giugno 2006 è quotata all’Alternext (ALWEB). Nel 2014, i suoi ricavi hanno raggiunto 23,9 milioni di euro. www.weborama.com.

Videology
Videology (videologygroup.com) è una delle aziende leader mondiali nella fornitura di tecnologia per aziende operanti nei media e nella pubblicità. Semplificando l’uso dei “Big Data”, consentiamo a publisher e media company di prendere decisioni più ponderate per le proprie campagne pubblicitarie al fine di sfruttare completamente il valore della propria audience su tutti i dispositivi. La nostra tecnologia basata su algoritmi matematici permette ai clienti di gestire, misurare e ottimizzare il video advertising digitale e televisivo per ottenere i migliori risultati nel panorama convergente dei media.

Videology è un’azienda privata, controllata da un fondo i cui investitori includono Catalyst Investors, Comcast Ventures, NEA, Pinnacle Ventures, e Valhalla Partners. Videology ha sede a New York, NY, con uffici a Baltimora, Austin, Toronto, Londra, Parigi, Madrid, Tokio, Singapore e Sydney e team di vendita in tutto il Nord America.
Contatti Stampa, Videology
Michele Skettino, [email protected], +1 917-653-0073.
Sandro Buti/Massimiliano Balbi (AxiCom Italia per Videology), [email protected], +39 02 7526111

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EMP: è giusto innalzare le tutele per i clienti e-commerce

La Commissione Ue ha diramato recentemente una direttiva dedicata al commercio digitale, in cui si afferma il diritto degli acquirenti online ad avere maggiori garanzie, come succede con gli acquisti effettuati nei negozi.

In particolare si parla di garanzia per merci difettose acquistate online, della possibilità di estenderne il tempo a due anni e della necessità di armonizzare le legislazioni specifiche tra i diversi paesi.

Indicazioni assolutamente benvenute, perché vanno di fatto ad equiparare il commercio online a quello tradizionale, facendo sì che la maggiore comodità del primo non vada a scapito di meccanismi di tutela comunque necessari. E indicazioni che vanno nella stessa direzione di quanto EMP fa da sempre.

Spiega Alberto Gaglio, Country Manager di EMP Mailorder Italia: “Abbiamo sempre offerto ai nostri acquirenti condizioni superiori rispetto a quanto previsto dalle norme, proprio per rendere l’acquisto sul nostro sito un’esperienza il più appagante e sicura possibile. Per questo offriamo un reso gratuito, che in occasione di questa stagione natalizia abbiamo esteso fino a 100 giorni: in pratica chi acquista da noi ha più di tre mesi per verificare di essere pienamente soddisfatto, il tutto in nome nella massima attenzione per il cliente.”

Tutta l’offerta di EMP – che comprende abbigliamento, accessori, merchandising, gadget, supporti musicali e tanto altro ancora – è disponibile al sito www.emp-online.it.

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Partnership strategica fra Commvault e Laitek per portare soluzioni di data management e migrazione dati alle organizzazioni della sanità

• Le aziende analizzeranno congiuntamente le esigenze di migrazione e gestione dei dati medici
• Commvault effettua un investimento strategico in Laitek
• La partnership si occuperà inizialmente della dismissione dei sistemi esistenti e della creazione di Vendor Neutral Archive

Milano, 14 dicembre 2015 – In risposta alla crescente esigenza manifestata dagli ospedali di avere una completa soluzione di gestione dei dati, Commvault (NASDAQ: CVLT), leader a livello globale nella protezione dei dati d’impresa e nella gestione delle informazioni, e Laitek, Inc., pioniere della migrazione rapida dei dati e della sostituzione dei servizi di archiviazione dei sistemi di picture archiving e comunicazione (PACS), annunciano una partnership strategica per sviluppare e commercializzare soluzioni di data management per il settore medicale. Per rafforzare ulteriormente la partnership e assicurare che gli obiettivi di business siano allineati, Commvault ha effettuato un investimento strategico in Laitek. Riunendo le competenze di Laitek nella migrazione dei dati e l’esperienza di Commvault nella protezione dei dati medicali e nella gestione delle informazioni, le aziende sanitarie saranno in grado di riprendere il controllo dei propri dati clinici, gestendoli e proteggendoli nel lungo termine.
L’annuncio è stato fatto nell’ambito del 101° incontro annuale e assemblea scientifica della Radiological Society of North America, che ha avuto luogo a Chicago fra il 29 novembre e il 4 dicembre.
Le aziende ospedaliere hanno l’esigenza di modernizzare i loro sistemi di medical imaging e gli archivi dati dei pazienti, riducendo al contempo i costi legati allo storage e dell’IT. Il volume dei dati medici è in crescita esponenziale, anche a causa del massiccio passaggio all’archiviazione elettronica, che rappresenta una grande sfida in termini di ritenzione e protezione, oltre che di recupero sicuro ed efficiente dei dati dei pazienti, delle immagini e degli archivi.
La nuova partnership strategica fra Commvault e Laitek mira specificamente a fornire ai sistemi sanitari e alle aziende ospedaliere il metodo per installare nell’intera organizzazione sistemi di data management che consentano un accesso ai dati sicuro e accessibile a lungo termine, a prescindere dal PACS utilizzato e dal vendor. Questa partnership è unica nel comparto sanitario e riunisce competenze nella protezione dati con l’esperienza nella migrazione rapida dei dati, dei sistemi di storage, del software e dei servizi per le aziende sanitarie di tutte le dimensioni.
“I sistemi ospedalieri guardano oltre la dismissione dei sistemi esistenti, cercando un approccio completo alla gestione dei dati che supporti una grande varietà di sistemi e applicazioni medicali”, ha commentato Fred M. Behlen, Ph.D., fondatore e presidente di Laitek, Inc. “Assieme, Laitek e Commvault consentiranno alle aziende ospedaliere di accedere e gestire i dati con rapidità e in sicurezza. La nostra pluriennale esperienza nel PACS e nella migrazione dati, completata dalle competenze di Commvault nella protezione dei dati, consentono di rispondere alle esigenze degli operatori dei servizi sanitari”.
“Commvault e Laitek sono concentrate sulla creazione di soluzioni aperte, progettate per abbassare i costi e rendere più rapida la migrazione dei dati grazie a un approccio olistico, e sono quindi nella posizione ideale per rispondere con successo alle aspettative del mercato dell’imaging medicale”, ha dichiarato N. Robert Hammer, Presidente e CEO di Commvault. “La nostra soluzione congiunta trasformerà il mercato dei dati di archivio, creando per le aziende sanitarie un valore che gli altri vendor non forniscono. Al contempo prevediamo che la nostra partnership con Laitek ci porti a crescere in questo mercato”.
Secondo i termini dell’accordo, entrambe le aziende svilupperanno un gestionale per il settore medicale basato sulla piattaforma sotware di Commvault recentemente rilasciata, che fornisce le migliori funzionalità di data management, utilizzando al contempo la piattaforma Laitek Semperdata per una rapida, veloce e conveniente migrazione dei dati. La soluzione congiunta sarà inizialmente mirata alla dismissione dei costosi sistemi PACS esistenti e successivamente alla loro trasformazione in piattaforme di archivi medici completi, accessibili indipendentemente dalla fonte, dall’applicazione e dal vendor. La natura aperta di entrambe le piattaforme fornirà ai clienti una reale soluzione di archivio vendor-neutral (VNA). L’arrivo sul mercato è previsto per il primo trimestre del 2016.
Commvault e Laitek commercializzeranno la soluzione congiunta sotto il marchio Commvault, con il supporto di Laitek alle vendite, al marketing ai servizi di migrazione e all’assistenza tecnica. Gli attuali clienti di Laitek potranno godere di un accesso più semplice alle soluzioni di protezione e gestione dei dati presenti nel portfolio di soluzioni integrate di Commvault, e i partner di Laitek potranno crearsi nuove opportunità di mercato al crescere dell’offerta di Laitek con Commvault. La partnership consentirà inoltre a Commvault di esetendere il proprio mercato nel medicale, partendo dalla base di clienti già esistente nei settori ospedaliero, assicurativo, farmaceutico e della gestione dei pagamenti. In un altro annuncio, Commvault spiega come sta aiutando Quanticate, la più grande organizzazione di ricerca clinica (CRO) basata su dati, a proteggere i propri dati e ad assicurare la compliance nel passaggio al cloud.
A proposito della nuova piattaforma dati e del software di nuova generazione di Commvault
L’undicesima versione del portfolio di soluzioni di Commvault è in una posizione esclusiva per aiutare i clienti ad attivare i propri dati, accelerando la trasformazione da gestione dei dati legacy verso un moderno ambiente dati in cui sbloccare la visione del business e creare nuovo valore dagli investimenti in tecnologia. Il software di Commvault comprende il più ampio portfolio di prodotti disponibile nelle aree della protezione e recupero dati, cloud, virtualizzazione, archivio, sincronizzazione e condivisione dei file, in linea con le nuove tendenze del mercato, le aree di crescita e i casi d’uso evidenziati dai clienti. La piattaforma dati di Commvault è aperta e aiuta i clienti a utilizzare al meglio i dati, migliorare la propria operatività IT e abilitare l’innovazione delle terze parti.

Laitek
Laitek Inc. ha sviluppato e commercializza le soluzioni Migratek® Advanced Data Migration e Semperdata™ per il settore medicale. Fondata e gestita da esperti del settore, Laitek sfrutta decenni di esperienza per fornire sistemi, software e servizi di migrazione e storage dei dati ai vendor di PACS e alle organizzazioni mediche di ogni dimensione. La leadership di mercato e la profonda conoscenza degli standard DICOM e HL7, assieme alle competenze tecniche dell’azienda forniscono ai clienti una migrazione rapida e accurata e soluzioni di storage che consentono loro di fornire le migliori cure possibili. Ulteriori informazioni sono disponibili all’indirizzo www.laitek.com.
Commvault
Commvault è il leader nella fornitura di soluzioni di data protection e information management, e aiuta le aziende di tutto il mondo a rendere attivi i loro dati per trarne maggior valore e trasformare i moderni ambienti dati. Con soluzioni e servizi forniti direttamente e attraverso una rete globale di partner e service provider, le soluzioni di Commvault rappresentano uno dei più importanti portfolio di prodotti sul mercato della protezione, recupero, virtualizzazione e archiviazione dei dati, del Cloud e della sincronizzazione e condivisione dei file. Commvault è riconosciuta da clienti e analisti come un partner tecnologico esperto e fidato, in virtù della sua visione tecnologica, innovazione ed esecuzione dei progetti.
L’intera attenzione di Commvault verso il data management ha portato operatori di tutti i settori e dimensioni ad adottare le soluzioni dell’azienda, con installazioni on-premise, su piattaforma mobile, da e verso il Cloud e fornire in modalità as-a-Service. Commvault ha più di 2.000 dipendenti in tutto il mondo, è quotata al NASDAQ (CVLT) e ha sede a Tinton Falls, Stati Uniti. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.commvault.com

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Analista indipendente definisce Videology leader tra i provider di piattaforma per il Video Advertising Demand-side

“Videology eccelle alla guida della convergenza tra televisione e video online”, secondo il report

Milano, 14 dicembre 2015 – Videology (videologygroup.com), tra le piattaforme di video advertising leader di mercato, è stata scelta tra le aziende invitate da Forrester a partecipare al suo studio di novembre 2015 “The Forrester Wave™: Video Advertising Demand-side Platforms, Q4 2015”. In questo report, Videology è stata definita Leader per il Video Advertising DSP. “Leader” è la valutazione massima che Forrester può attribuire, seguita da Strong Performer, Contender e Challenger.

“Videology eccelle alla guida della convergenza tra televisione e video online”, scrive Forrester nel report. “Videology ha progettato la sua soluzione nell’ottica di una possibile automazione del processo di acquisto TV, e che l’approccio alla pianificazione TV avrebbe dato una spinta all’acquisto di video online. Il risultato è che Videology può contare sullo strumento più sofisticato di analisi della giusta allocazione di TV e video online per ottimizzarne il raggio d’azione ed i costi della campagna, una caratteristica particolarmente apprezzabile per i media planner che vantano solide basi sulla TV tradizionale.”

Secondo il report, “Sono le funzionalità televisive a differenziare il mercato del video advertising DSP. Man mano che gli utenti continuano a diversificare su più dispositivi la fruizione di contenuti televisivi e video, i vendor in grado di aiutare gli advertiser a restare in contatto con il pubblico desiderato avranno un vantaggio significativo.”

Nell’analisi di Forrester, Videology ha ricevuto la massima valutazione possibile per le capacità di Television Campaign Extension. Tra gli altri criteri presi in esame, tra gli altri ci sono Planning Capabilities, Transaction Capabilities e Campaign Execution and Measurement.

“Otto anni fa, ci siamo posti l’obiettivo di creare un software in grado di aiutare advertiser e media company a navigare nel mondo sempre più digitale e sempre più convergente del video e della TV”, spiega Scott Ferber, Chairman e CEO di Videology. “Abbiamo anticipato il mercato dando precedenza alla TV, ma anche ora nessuno condivide il nostro stesso approccio all’advertising convergente. A nome di Videology, ringrazio sentitamente Forrester per le sue valutazioni, che crediamo confermino la validità delle nostre strategie e tecnologie in un momento tanto importante per l’evoluzione della televisione.”

Questa definizione da parte di Forrester come Leader in ambito Video Advertising DSP segue strettamente altri successi per Videology. A inizio novembre, Cynopsis Media ha riconosciuto Videology come miglior piattaforma di Video Advertsing per il 2015, l’emittente inglese Sky Media ha annunciato di aver scelto Videology come base per la prima fase della sua soluzione di video advertising convergente, e Nielsen ha affermato che la piattaforma di Videology è stata in grado di elevare i brand trattati di sei volte rispetto alla norma, nel corso di un’analisi indipendente.

Videology
Videology (videologygroup.com) è una delle aziende leader mondiali nella fornitura di tecnologia per aziende operanti nei media e nella pubblicità. Semplificando l’uso dei “Big Data”, consentiamo a publisher e media company di prendere decisioni più ponderate per le proprie campagne pubblicitarie al fine di sfruttare completamente il valore della propria audience su tutti i dispositivi. La nostra tecnologia basata su algoritmi matematici permette ai clienti di gestire, misurare e ottimizzare il video advertising digitale e televisivo per ottenere i migliori risultati nel panorama convergente dei media.

Videology è un’azienda privata, controllata da un fondo i cui investitori includono Catalyst Investors, Comcast Ventures, NEA, Pinnacle Ventures, e Valhalla Partners. Videology ha sede a New York, NY, con uffici a Baltimora, Austin, Toronto, Londra, Parigi, Madrid, Tokio, Singapore e Sydney e team di vendita in tutto il Nord America.
Contatti Stampa, Videology
Michele Skettino, [email protected], +1 917-653-0073.
Sandro Buti/Massimiliano Balbi (AxiCom Italia per Videology), [email protected], +39 02 7526111

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Red Hat CloudForms 4 estende la gestione dell’Hybrid Cloud con il supporto di Microsoft Azure, la gestione avanzata dei container e il self service potenziato

La major release della piattaforma hybrid cloud di Red Hat offre funzionalità self service avanzate e capacità operative estese per una gestione completa del ciclo di vita dei dati

Milano, 14 dicembre 2015 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia la disponibilità di Red Hat CloudForms 4, la più recente versione della propria soluzione di hybrid cloud management. Basato su una piattaforma aperta, Red Hat CloudForms 4 va al di là del self service e offre una gestione complete del ciclo di vita su molteplici piattaforme, dalla virtualizzazione, al cloud privato, passando per il cloud pubblico e i container.

“CloudForms 4 rappresenta una pietra miliare nella gestione dell’Hybrid Cloud”, ha commentato Joe Fitzgerald, vice president, Management, di Red Hat. “L’aggiunta della gestione dei container consentirà a CloudForms di dare un’esperienza di unified management agli utenti di un sempre maggior numero di piattaforme Cloud. Siamo inoltre contenti di continuare a far crescere il rapporto strategico di Red Hat con Microsoft e soddisfare le richieste dei clienti grazie all’aggiunta di funzionalità di gestione per Microsoft Azure. Con Red Hat CloudForms 4, i clienti hanno a disposizione la più ampia soluzione di gestione del Cloud ibrido basata su tecnologie open source”.

Supporto di Microsoft Azure e gestione estesa dei container
Con il lancio di Red Hat CloudForms 3.2 aveva fatto il suo debutto la prima piattaforma open source di gestione del cloud per gestire l’infrastruttura e i carichi di lavoro di OpenStack da un singolo punto di controllo. Ora con CloudForms 4, Red Hat continua ad aggiungere funzionalità per le piattaforme e gli strumenti che sviluppatori e operatori richiedono.

• Supporto di Microsoft Azure – A seguito del recente accordo di partnership fra Red Hat e Microsoft, Red Hat CloudForms ora estende il numero di piattaforme gestite andando a includere Microsoft Azure, consentendo la gestione di risorse e carichi di lavoro di Azure all’interno di CloudForms.
• Supporto dei container – Al crescere del numero di imprese che prevede di utilizzare container per i propri carichi di lavoro, cresce anche l’esigenza di controllare quel che succede all’interno di queste nuove configurazioni. CloudForms 4 aggiunge la gestione delle architetture container, dando visibilità dei carichi di lavoro elaborati da OpenShift Enterprise by Red Hat e dall’infrastruttura che ospita OpenShift. In questo modo, CloudForms può gestire le relazioni dal container attraverso il livello PaaS (Platform as a Service) fino al livello IaaS (Infrastructure as a Service) o all’host fisico.
• Self service e operazioni migliorati – dashboard e schede migliorate all’interno di CloudForms consentono agli utenti di avere una migliore visione delle relazioni fra le diverse piattaforme cloud e gli host dei container in produzione.

Red Hat CloudForms scopre costantemente nuove risorse, ispezionandole automaticamente e fornendo una visione operativa dell’interno delle piattaforme, comprese: Amazon Web Services; Hyper-V; Microsoft Azure; OpenShift by Red Hat; OpenStack; Red Hat Enterprise Virtualization e VMware. Red Hat CloudForms applica inoltre policy automatizzate per gestire la compliance e la governance delle risorse da una singola interfaccia operativa.

Andamento della community ManageIQ
Red Hat CloudForms 4 è la quarta release basata sul progetto open source ManageIQ, lanciato da Red Hat nel giugno 2014 e basato su codice proveniente dall’acquisizione di ManageIQ, Inc. La comunità di ManageIQ riunisce sviluppatori, service provider, system integrator, ricercatori e utenti per collaborare e portare innovazione alla gestione unificata di ambienti Hybrid Cloud. Dall’ultima release di CloudForms, la comunità ha esteso il proprio raggio d’azione con contributi da:

• Booz Allen Hamilton, ha fornito codice per il Progetto Jellyfish, is suo broker open source, con ManageIQ. Booz Allen ha lanciato il progetto Jellyfish nel 2014 con l’obiettivo di rendere più “intelligente” e intuitiva la gestione dei servizi nel Cloud, e il brokering maggiormente disponibile. Il progetto Jellyfish forma la base della nuova interfaccia utente self service di Red Hat CloudForms.
• Nuage Networks, sta creando un provider per CloudForms per gestire le reti software defined (SDN), in programma per una futura release di CloudForms.
• Produban, l’organizzazione IT di Grupo Santander, sta contribuendo a ManageIQ con un nuovo supporto alla fatturazione e un chargeback migliorato.

Disponibilità
Red Hat CloudForms 4 è immediatamente disponibile e può essere scaricato dai clienti che hanno una regolare licenza.

Red Hat, Inc.
Red Hat è il principale fornitore al mondo di soluzioni open source che si avvale di un approccio community-based per offrire tecnologie cloud, Linux, middleware, storage e di virtualizzazione affidabili e performanti. L’azienda offre anche servizi di supporto, formazione e consulenza ai suoi clienti in tutto il mondo. Come hub di connessione in una rete di aziende, partner e comunità open source, Red Hat aiuta a realizzare tecnologie innovative che liberano risorse per la crescita e preparano i clienti per il futuro dell’IT. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.redhat.com.

Per ulteriori informazioni stampa:
Sandro Buti / Allen Montrasio
Axicom Italia srl
Tel 02-7526111
[email protected] / [email protected]
www.axicom.com

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ANSYS lancia le nuove release di SpaceClaim e FENSAP-ICE

ANSYS annuncia importanti avanzamenti per i due software

09/12/2015 – Milano – ANSYS annuncia il rilascio di due nuove release dei software ANSYS® SpaceClaim™ e ANSYS® FENSAP™che consentiranno di migliorare la fase di pre-processing dei modelli provenienti dai software CAD, l’uno, e di prevedere con accuratezza la formazione di ghiaccio sui velivoli per aumentare la sicurezza per applicazioni del settore aeronautico, l’altro. Le due release incrementano radicalmente la velocità, l’efficienza e l’affidabilità degli strumenti di simulazione, offrendo all’utente workflow rivoluzionari e capacità uniche.
Nell’ottica della sempre maggiore digitalizzazione dello sviluppo prodotto, diventa fondamentale poter intervenire rapidamente sulle geometrie. ANSYS SpaceClaim 2016 trasforma lo sviluppo prodotti consentendo all’utente di intervenire velocemente sui modelli 3-D durante l’intero ciclo di sviluppo. L’approccio unico di SpaceClaim offre un’usabilità elevata e garantisce una grande produttività, ed un’estrema flessibilità nel ciclo di sviluppo prodotto.
“Fin dall’inizio, il nostro obiettivo è stato quello di offrire ai clienti una soluzione per creare, editare e modificare rapidamente le geometrie, come richiesto da un’ambiente open platform”, dice Frank DeSimone, Senior Director of Product Development di ANSYS. “In questa release ci siamo focalizzati sulle sfide degli algoritmi di solving, lavorando con geometrie complesse, sviluppando nuovi tool come Shrinkwrap e Skin Surface, inclusi in quest’ultima release, per ridurre i tempi necessari per il reverse-engineering o per la preparazione di modelli 3-D”.
Sia che si debba creare, editare o pulire le geometrie da altri tool oppure fare “reverse engineering” da altri software, quest’ultima release di SpaceClaim supera la precedente con una velocità di modellazione 3-D dieci volte superiore se comparata ad altri software sul mercato. Il tempo di avvio è migliorato dalle due alle quattro volte; le fasi di salvataggio e caricamento di grandi modelli sono 100 volte più veloci rispetto alle versioni precedenti; alcuni tool, inoltre, come l’imprint, sono addirittura 200 volte più veloci.
Gli utenti attuali apprezzeranno i miglioramenti del software mentre i nuovi saranno conquistati dall’approccio innovativo alla geometria.
Per visualizzare l’elenco delle nuove features, cliccare qui:
http://s3.amazonaws.com/images.spaceclaim.com/RSIMG/SPC+2016+Fact+Sheet_PRINT-FNL.pdf
Gli ingegneri aerospaziali che analizzano la formazione di ghiaccio sui velivoli potranno apprezzare l’attuale release di FENSAP-ICE e FENSAP-ICE Turbo, che offre un’integrazione ottimizzata con ANSYS CFX, la soluzione numero uno per la simulazione fluidodinamica delle turbomacchine. Questa integrazione, ulteriormente migliorata nella recente release, consente di ottimizzare il design ed incrementare la sicurezza prevedendo in modo ancora più accurato la formazione di ghiaccio durante il volo.
I prodotti FENSAP incrementano la velocità e l’efficienza, consentendo all’utente di includere l’analisi della formazione di ghiaccio nel proprio processo di sviluppo prodotto.
“La nuova release è caratterizzata da una maggiore rapidità di importazione ed esportazione dati per un’integrazione più efficiente di FENSAP con le soluzioni fluidodinamiche ANSYS” – dice Andre Bakker, Senior Director della Fluids Business Unit di ANSYS: “Fare analisi più accurate della simulazione di ghiaccio garantisce una maggior sicurezza per chi sviluppa velivoli”.
La nuova release FENSAP include miglioramenti ed estensioni che incrementano l’efficienza, con opzioni di meshing più flessibili, algoritmi di risoluzione più veloci, estrazione diretta dei risultati delle simulazioni e maggior potenza di post processing. Tutto ciò contribuisce a ridurre i tempi e gli sforzi richiesti per investigare e risolvere complessi problemi associati alla formazione di ghiaccio.
Per un approfondimento sulle feature di FENSAP ICE cliccare qui: http://www.ansys.com/Products/Fluids/ANSYS+FENSAP-ICE

ANSYS, Inc.
ANSYS fornisce gli strumenti necessari ad affrontare le più pressanti sfide di design attraverso simulazioni veloci, affidabili e accurate. La nostra tecnologia consente alle aziende di ogni settore di prevedere con certezza il comportamento dei loro prodotti nel mondo reale. I clienti si affidano al nostro software per garantire l’integrità di prodotto e il successo tramite l’innovazione. Fondata nel 1970, ANSYS ha un organico di oltre 2750 professionisti, molti dei quali esperti in settori quali l’analisi agli elementi finiti, fluidodinamica, elettronica ed elettromagnetica, embedded software, simulazione di sistemi e ottimizzazione di progetto. Con sede a Canonsburg, Pennsylvania, U.S.A. e uffici in oltre 75 paesi, ANSYS Inc. opera con il supporto di partner in oltre 40 paesi. L’azienda è presente in Italia con un ufficio a Milano. Per maggiori informazioni visita www.ansys.com.

ANSYS vanta inoltre una forte presenza sui principali canali social. Per partecipare al dibattito sulla simulazione, visitare il sito: www.ansys.com/Social@ANSYS

ANSYS e qualsiasi marchio, prodotto o servizio caratterizzato dal brand ANSYS, tra cui loghi e slogan, sono marchi registrati o marchi di fabbrica di ANSYS, Inc. o delle sue affiliate negli Stati Uniti o in altri paesi. Tutti gli altri marchi, prodotti, servizi o nomi appartengono ai rispettivi proprietari.

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COMMVAULT LANCIA INTELLISNAP PER NETAPP

I clienti di NetApp hanno da oggi l’opzione di accedere all’intera gamma di soluzioni Commvault di protezione dei dati, supportate dal servizio clienti di Commvault

Milano, 9 dicembre 2015 – Commvault (NASDAQ: CVLT), leader globale nella protezione e nella gestione dei dati aziendali, ha annunciato Commvault IntelliSnap® per NetApp, una soluzione basata su array di gestione degli snapshot che accelera e semplifica la protezione e il recupero dei dati per i clienti di NetApp. La soluzione Commvault IntelliSnap per NetApp offering sostituisce NetApp SnapProtect®, consente ai clienti di accedere all’intera gamma di soluzioni Commvault di protezione dei dati e di valersi dell’organizzazione di supporto clienti di Commvault.
Immediatamente disponibile ai clienti, Commvault IntelliSnap per NetApp semplifica la gestione degli snapshot degli array di storage di NetApp su tutte le applicazioni business critical, consentendo il totale recupero delle applicazioni ed eliminando al contempo la necessità di usare script complessi e processi manuali. Accorpando in una singola soluzione le copie degli snapshot ad alta velocità, la replica disk-to-disk e i processi tradizionali di backup su nastro, il clienti di NetApp hanno la possibilità di accelerare la protezione dei loro dati e di personalizzare le loro strategie in funzione di costi, compliance e obiettivi di recupero.
Secondo i termini della partnership fra Commvault e NetApp, NetApp e i suoi rivenditori potranno commercializzare in una singola transazione sia la soluzione Commvault IntelliSnap per NetApp sia lo storage di NetApp, aggiungendo i moduli software di Commvault per gli ambienti NetApp nuovi o esistenti.
“Assieme alle innovazioni inserite in Data ONTAP, Commvault IntelliSnap per NetApp dà eccezionali prestazioni e disponibilità ai nostri clienti che stanno passando al Cloud ibrido”, ha commentato Tim Russell, vice president, Product Management, Data Fabric Group, NetApp. “Il nostro ecosistema di partner e la collaborazione con aziende quali Commvault forniscono le soluzioni e i servizi integrati che consentono ai nostri clienti di proteggere i loro dati nelle infrastrutture on-premise e nel cloud, con elevate prestazioni e a costi convenienti”.
“Per i clienti, Commvault IntelliSnap per NetApp rappresenta una soluzione di snapshot management esclusivamente adatta per il loro ambiente NetApp, supporto gestito da un singolo operatore e accesso al portfolio di soluzioni integrate Commvault”, ha dichiarato Ralph Nimergood, vice president, Worldwide Partners and Programs, Commvault. “La nostra partnership con NetApp è indicativa del nostro impegno a fornire ai nostri clienti tecnologie innovative e un supporto di altro livello. Collaboriamo con NetApp da tempo e ci aspettiamo che questa nuova partnership possa creare nuove opportunità di business per entrambe le aziende, migliorando al contempo l’offerta di qualità per i clienti”.
L’annuncio della partnership con NetApp arriva a seguito del recente lancio del portfolio di soluzioni integrate Commvault di nuova generazione, compresi i prodotti software, i servizi e la Commvault Data Platform, che aiuteranno i clienti ad affrontare al meglio le sfide connesse alla gestione dei dati e delle informazioni in ambienti aziendali in rapida evoluzione. Il rapporto sempre più stretto fra Commvault e NetApp si basa anche sul successo di Commvault Backup Appliance integrata a NetApp, che unisce il software di Commvault con lo storage NetApp E-Series per fornire una soluzione specifica e preconfigurata di protezione dei dati.
Commvault
Commvault è il leader nella fornitura di soluzioni di data protection e information management, e aiuta le aziende di tutto il mondo a rendere attivi i loro dati per trarne maggior valore e trasformare i moderni ambienti dati. Con soluzioni e servizi forniti direttamente e attraverso una rete globale di partner e service provider, le soluzioni di Commvault rappresentano uno dei più importanti portfolio di prodotti sul mercato della protezione, recupero, virtualizzazione e archiviazione dei dati, del Cloud e della sincronizzazione e condivisione dei file. Commvault è riconosciuta da clienti e analisti come un partner tecnologico esperto e fidato, in virtù della sua visione tecnologica, innovazione ed esecuzione dei progetti.
L’intera attenzione di Commvault verso il data management ha portato operatori di tutti i settori e dimensioni ad adottare le soluzioni dell’azienda, con installazioni on-premise, su piattaforma mobile, da e verso il Cloud e fornire in modalità as-a-Service. Commvault ha più di 2.000 dipendenti in tutto il mondo, è quotata al NASDAQ (CVLT) e ha sede a Tinton Falls, Stati Uniti. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.commvault.com

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Ricerca Red Hat: il 90% delle aziende prevede di aumentare gli investimenti nello sviluppo di mobile app nel 2016

Le aziende abbracciano gradualmente collaborazione in mobilità, tecnologia MBaaS, open source e linguaggi leggeri di programmazione

Milano, 3 dicembre 2015 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, ha reso noti i risultati di una recente ricerca sulla maturità del modello mobile, che ha rivelato come il 90% degli interpellati preveda di incrementare i propri investimenti nello sviluppo di applicazioni mobili entro i prossimi 12 mesi. La ricerca sulla mobile maturity condotta da Red Hat evidenzia anche come gli stessi prevedano per gli investimenti condotti dalle loro organizzazioni nello sviluppo di applicazioni mobili cresceranno in media del 24% lungo lo stesso periodo.

La ricerca sulla mobile maturity condotta quest’anno da Red Hat segue uno studio analogo, effettuato due anni fa dal provider di piattaforme per lo sviluppo di app FeedHenry, poi acquisito da Red Hat a ottobre 2014. Secondo la ricerca FeedHenry del 2013, solo il 7% dei partecipanti – tra aziende inglesi di mille dipendenti e oltre – diceva che la sua organizzazione aveva implementato in modo definito una strategia dedicata alle mobile app. Oggi, il 52% dei partecipanti alla survey di Red Hat dichiara di avere una strategia ben definita, mostrando così un incremento nell’importanza della mobilità, man mano che la velocità di sviluppo accelera. Inoltre, le organizzazioni di chi ha risposto prevedono di sviluppare in media 21 app personalizzate a testa nel corso dei prossimi due anni, con un incremento del 40% rispetto al numero medio di app personalizzate sviluppate negli ultimi due anni.

Man mano che le aziende investono su strategie mobili, adottano anche un approccio collaborativo, nel quale le linee di business possono giocare un ruolo più rilevante nella scelta delle soluzioni, assieme all’IT. Stanno anche cercando di adottare tecnologie nuove, più agili, per affrontare al meglio integrazione e sviluppo mobile, come Mobile Backend-as-a-Service (MBaaS) e linguaggi leggeri di programmazione.

Red Hat ha incaricato la società di ricerca Vanson Bourne di raccogliere le opinioni dei decisione maker IT di 200 organizzazioni distribuite tra Stati Uniti ed Europa occidentale. Tra i principali risultati:

• La capacità di trasformazione del mobile è importante con la crescita delle organizzazioni. Un terzo (il 35%) degli interpellati ha spiegato che le app mobile cambiano il modo in cui operano reinventando i processi di business, mentre un altro 37% che le app vengono usate soprattutto per automatizzare i processi esistenti. Infine, il 24% punta a rendere mobili applicazioni web esistenti, mostrando il potenziale per una maggiore maturità nei loro approcci.
• Più di un terzo (37%) degli interpellati ha istituito un Mobile Center of Excellence (MCoE) collaborativo. Più di metà (55%) tra quelli che hanno una strategia di mobile app implementata e completamente rivista, hanno creato un MCoE. Questo significa una maggior maturità mobile, con la collaborazione tra IT e linee di business per migliorare produttività della forza lavoro e coinvolgimento dei clienti,
• Le aziende adottano software open source e tecnologie MBaaS. La gran parte (85%) dei partecipanti definisce il software open source importante per la loro strategia di sviluppo delle app. Inoltre, per affrontare l’integrazione col back-end, quasi un terzo (31%) usa tecnologie MBaaS. Si tratta di un numero che si prevede salirà al 36% nei prossimi due anni.
• E’ arrivata una nuova era di linguaggi leggeri. Un quarto (26%) prevede di usare soprattutto Node.js come linguaggio per lo sviluppo del back-end nei prossimi due anni, mentre il 15% userà soprattutto Java ed il 19% principalmente .NET. Attualmente, il 71% usa soprattutto Java, il 56% principalmente .NET.

“Le organizzazioni comprendono l’importanza di strategie mobile”, spiega Cathal McGloin, vice president Mobile Platforms di Red Hat. “Vediamo un passaggio verso processi più maturi, quali la collaborazione tre team IT e business, oltre al riconoscimento dell’importanza di software open source, tecnologie MBaaS e linguaggi leggeri. Sulla base della ricerca sulla mobile maturity, prevediamo che lo sviluppo di applicazioni mobili aumenti ulteriormente nei prossimi due anni, poiché c’è ancora spazio perché in azienda maturino approcci legati alla mobilità.”

Red Hat, Inc.
Red Hat è il principale fornitore al mondo di soluzioni open source che si avvale di un approccio community-based per offrire tecnologie cloud, Linux, middleware, storage e di virtualizzazione affidabili e performanti. L’azienda offre anche servizi di supporto, formazione e consulenza ai suoi clienti in tutto il mondo. Come hub di connessione in una rete di aziende, partner e comunità open source, Red Hat aiuta a realizzare tecnologie innovative che liberano risorse per la crescita e preparano i clienti per il futuro dell’IT. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.redhat.com.

Per ulteriori informazioni stampa:
Sandro Buti / Allen Montrasio
Axicom Italia srl
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Tyson Macaulay è il nuovo Chief Security Strategist e Vice President of Security Services di Fortinet

La new entry nel Security Team dell’azienda permette di ampliare i servizi di consulenza sulla cyber security dedicati ai clienti enterprise

Milano, 2 dicembre 2015 – Fortinet, azienda leader nelle soluzioni per la sicurezza di rete ad alte prestazioni, annuncia di aver rafforzato i suoi servizi di information security con la nomina di Tyson Macaulay a chief security strategist e vice president of consulting services. In questo ruolo di nuova creazione, Macaulay metterà la sua esperienza al servizio delle grandi organizzazioni, aiutandole ad adottare un approccio olistico alla gestione dei propri ambienti di data security in uno scenario di minacce in rapida evoluzione.
“Per proteggere completamente realtà di ogni dimensione contro ogni tipo di minaccia attuale, è necessario adottare un approccio proattivo per offrire una risposta costante su tutta l’infrastruttura”, afferma Holly Rollo, chief marketing officer di Fortinet. “Il nostro business enterprise sta crescendo e Tyson svolgerà un ruolo fondamentale nel supportare i clienti a modernizzare le proprie strategie di cyber security e consentire loro di proteggersi contro le minacce più avanzate”.
Tyson Macaulay arriva in Fortinet dopo un’esperienza in Intel Security, dove ha ricoperto il ruolo di Chief Technology Officer for Telecommunications Strategy rivelandosi una risorsa fondamentale nello sviluppo di soluzioni di sicurezza e canali di vendita tramite carrier, service provider e produttori di apparati di telecomunicazioni. In Intel, Tyson Macaulay era anche responsabile di un team internazionale di account manager, ingegneri, e consulenti di servizi professionali telecom.
Tyson Macaulay porta in azienda una solida esperienza progettuale che copre tutti i settori infrastrutturali critici e i regimi regolamentari di molti paesi. Vanta competenze approfondite su discipline di sicurezza specialistiche quali controllo industriale, sistemi machine-to-machine e Internet of Things (IoT). Prima di Intel, Tyson Macaulay è stato Security Liaison Officer in Bell Canada e ha fondato General Network Services nel 1996. La sua carriera è cominciata come consulente di ricerca sull’information networking presso il Canadian Federal Department of Communications (DoC), dove ha contribuito a sviluppare la prima generazione di Internet Services per DoC nei primi anni ’90.
Tyson Macaulay partecipa regolarmente come relatore a eventi di mercato e ha pubblicato cinque libri e oltre 30 pubblicazioni periodiche. Ha presentato diverse domande di brevetto ed è attivamente coinvolto nel supporto degli standard di sicurezza e ingegneria in qualità di membro dell’International Standards Organization (ISO) e del Professional Engineers of Ontario (PEO). Macaulay si è laureato in scienze politiche presso la Carleton University di Ottawa.
“Le minacce alla sicurezza che le aziende si trovano a fronteggiare oggigiorno sono in costante evoluzione”, dichiara Macaulay. “Trovare un modo per contrastarle in modo efficiente è la priorità per il management aziendale di tutti i settori. Sono onorato di entrare a far parte del team Fortinet e non vedo l’ora di mettere a disposizione dei clienti le mie competenze ed esperienza per aiutarli a pianificare le proprie strategie di sicurezza nel lungo periodo”.

Fortinet
Fortinet (NASDAQ: FTNT) protegge i più importanti asset di alcune tra le maggiori aziende, service provider ed organizzazioni governative di tutto il mondo. Veloci, sicure e globali, le soluzioni di cybersecurity dell’azienda offrono protezione estesa e ad alte prestazioni rispetto alle minacce più dinamiche alla sicurezza, semplificando al tempo stesso l’infrastruttura IT. Queste soluzioni sono ulteriormente rafforzate da threat research, investigazione e analisi condotte ai massimi livelli di mercato. A differenza dei fornitori pure-play di sicurezza di rete, Fortinet può rispondere alle sfide di sicurezza più impegnative da parte dei clienti, in ambiente di rete, applicativo o mobile – sia fisico che virtuale. Oltre 210.000 clienti a livello mondiale, comprese alcune tra le organizzazioni più ampie e complesse, si affidano a Fortinet per proteggere il loro brand. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.fortinet.com, sul Fortinet Blog o sui FortiGuard Labs.

Per informazioni:
– Sandro Buti – AxiCom Italia – Tel 02 75261123 – email: [email protected]
– Massimiliano Balbi – AxiCom Italia – Tel 02 75261124 – email: [email protected]
– Silvia Gaspari – Fortinet – email: [email protected]

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Ci sono fantasia e creatività sotto l’albero di EMP

Il primo e-commerce rock d’Europa lancia il suo calendario dell’Avvento: un Natale ricco di regali, sconti e tantissime sorprese per soddisfare i gusti di tutti

Milano, 2 dicembre 2015 – L’attesa del Natale è un momento sempre bello da vivere. Lo è ancora di più se accompagnato dal calendario dell’Avvento che EMP ha preparato appositamente per i suoi clienti, nel quale ogni finestrella rivela una promozione natalizia che lascerà senza parole. Come ogni anno EMP, il primo sito di e-commerce rock d’Europa, ha pensato a quali regali di Natale mettere sotto l’albero, mantenendo lo stile che lo ha reso famoso ed arricchendolo di tanti elementi diversi. Dal merchandise band, a CD e DVD, fino agli accessori e all’abbigliamento streetwear delle marche più note, vi sono idee regalo per tutti gli indecisi e per tutti i gusti.
Aprendo ogni giorno una nuova finestrella del calendario si ha accesso alle promozioni: 24 porte che aspettano solo di essere aperte e di rivelare i loro segreti, sotto forma di utili suggerimenti e di irresistibili idee regalo! Per tutti coloro che preferiscono invece decidere da soli, EMP dispone di buoni regalo caratterizzati da vari design rock natalizi, da stampare comodamente a casa! E se il regalo che si è scelto non è ciò che si aspettava la persona a cui è stato donato, è possibile restituirlo entro il 30 gennaio 2016. Fantastico, vero?
È anche possibile regalare la partecipazione al Backstage Club, il club che raccoglie gli utenti più fedeli di EMP e che offre loro numerosi vantaggi. Il tutto sotto forma di una elegante confezione regalo, che viene spedita direttamente a casa. Senza spese di spedizione, ovviamente! La scatola nera contiene dei simpatici omaggi come un pass e un braccialetto da festival. Chi riceve il regalo non dovrà fare altro che inserire online il codice presente nella confezione per registrarsi al Backstage Club e godere immediatamente di tutti i vantaggi.
“Con l’occasione delle festività è per noi un piacere ancora maggiore offrire qualcosa in più ai nostri clienti e avere un ulteriore occhio di riguardo nei loro confronti. Ci auguriamo che questa iniziativa possa essere gradita, quasi come il più bel regalo di Natale” spiega Alberto Gaglio, Country Manager di EMP Mailorder Italia. “Il Natale è tipicamente un momento importante per il mondo del commercio, nel quale si pensa a se stessi e alle persone più care. Per questo offriamo ai nostri clienti una scelta di offerte ancor più ampia, come sempre all’insegna del rock.”
E allora, metti un bel disco e goditi un Natale rock!

EMP
EMP Mailorder Italia è la filiale italiana di EMP Merchandising, azienda che da oltre 25 anni opera in Germania ed in Europa ed è un punto di riferimento per tutto il merchandise del vecchio continente. Sponsor dei maggiori festival europei, EMP ha un moderno centro logistico in Germania da dove partono migliaia di spedizioni ogni giorno e milioni di cataloghi ogni anno. EMP opera direttamente anche in Germania, Svizzera, Austria, Olanda, Belgio, Francia, Inghilterra, Finlandia, Svezia, Danimarca, Norvegia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Spagna e Portogallo, oltre che in tutto il mondo con il catalogo internazionale.

Contatti per la stampa
AXICOM
Sandro Buti, Silvia Asperges
Email: [email protected], [email protected]

EMP
Fabio Rodighiero, Marketing Manager
Email: [email protected]

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Economia e sicurezza del Mar Mediterraneo al centro di un workshop il 3 e 4 dicembre a La Spezia

Promosso dalla Commissione Europea e organizzato dal Distretto Ligure delle Tecnologie Marine,
va in scena a La Spezia il primo workshop dedicato alla ricerca e all’utilizzo di dati e prodotti meteomarini per il Mediterraneo. Tra i possibili target trasporti marittimi, navigazione da diporto e autorità portuali

Milano, 30 novembre 2015 – La raccolta di dati fisici, ambientali e climatologici relativi al Mar Mediterraneo ed il loro potenziale utilizzo a scopi di ricerca o commerciali: è questo il tema del primo workshop ‘Copernicus Marine Service User & Training’, in programma il 3 e 4 dicembre prossimi presso l’Auditorium dell’Autorità Portuale de La Spezia.

Promosso dalla Commissione Europea e organizzato dal Distretto Ligure delle Tecnologie Marine, il workshop sarà dedicato alla ricerca e all’utilizzo di dati e prodotti meteomarini per il Mediterraneo. Nello specifico, verrà presentato il servizio Copernicus Marine Environment and Monitoring Service (CMEMS) di osservazione e monitoraggio degli ambienti marini, realizzato ed erogato da Mercator Ocean su mandato della Commissione Europea nell’ambito del più esteso programma Copernicus, e finalizzato alla definizione di processi per la raccolta e la successiva analisi di dati, relativi nello specifico al Mar Mediterraneo.

Oltre a ciò, verranno presentati dai casi d’uso concreti, per illustrare il valore aggiunto dei dati CMEMS in ambiti differenti. Ci sarà infine la possibilità, per gli utenti attuali e potenziali di CMEMS, di confrontarsi su specifiche esigenze ed opportunità, ed in generale sulla possibile evoluzione della raccolta e dell’analisi dei dati provenienti dal Mediterraneo. Per tutte le informazioni sull’evento, come pure per iscriversi, è possibile visitare il sito: http://www.dltm.it/copernicus/CMEMS_Workshop_La_Spezia.htm

I dati vengono offerti gratuitamente, numerosi sono gli utilizzi potenziali
Numerosi sono gli ambiti applicativi potenzialmente interessati dal servizio CMEMS. Si va dalle compagnie di navigazione commerciale alle autorità portuali, dalle agenzie di consulenza e analisi ambientale fino a chi si occupa di costruzioni in ambito costiero e sottomarino. I dati raccolti dal servizio CMEMS vengono forniti a tutti gli attori interessati in modo del tutto gratuito, con la possibilità per le realtà specializzate di organizzarli in modo personale ed arricchirli di servizi a valore aggiunto.

Attivo da maggio 2015, e forte di oltre 5500 abbonati a livello mondiale, il servizio CMEMS offre informazioni regolari e sistematiche sullo stato fisico e sugli ecosistemi marini per l’Oceano e per i mari regionali italiani, che riguardano tra l’altro la temperatura, lo stato delle correnti, la salinità, il moto ondoso, l’aspetto e le componenti nutritive presenti nell’acqua. L’attività del progetto raccoglie dati che derivano da osservazioni dirette e satellitari per arrivare alla descrizione della situazione attuale (analisi), alla previsione della situazione nei giorni successivi (previsione) e alla fornitura di dati completi e coerenti relativi agli anni passati (rianalisi).

Il workshop è promosso da Mercator Ocean nell’ambito del programma Copernicus della Commissione Europea, e organizzato dal DLTM in collaborazione con il Centro EuroMediterraneo per i Cambiamenti Climatici e La Spezia EuroInformazione Promozione Sviluppo della Camera di Commercio.

Mercator Ocean
Mercator Ocean è il centro francese di analisi e osservazione degli oceani. Gli scienziati di Mercator Ocean raccolgono i dati osservati e li integrano in complessi modelli digitali da loro sviluppati che permettono di simulare lo stato degli oceani nel passato, nel presente e nel futuro. Da questo, possono poi sviluppare le migliori rappresentazioni tridimensionali possibili dell’oceano. Mercator Ocean offre prodotti e servizi oceanografici e le sue competenze specifiche a tutto il mondo. Mercator Ocean ha ricevuto dalla Commissione Europea il mandato per la realizzazione ed erogazione del servizio CMEMS.

Copernicus
Copernicus è il programma di osservazione e monitoraggio della terra della Unione Europa. Si pone l’obiettivo di raggiungere una capacità autonoma di osservazione dei fenomeni ambientali, articolata in particolare su sei distinti servizi: monitoraggio del mare, dell’atmosfera, della terra e dei cambiamenti climatici, il tutto con il supporto di servizi di emergenza e sicurezza.

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RAZER ANNUNCIA IL LANCIO EUROPEO DEI LAPTOP DA GIOCO RAZER BLADE

Il laptop da gioco migliore al mondo disponibile a breve nella regione scandinava. Nel 2016 seguirà il resto d’Europa

Milano – 30 novembre 2015 – Razer™, leader mondiale in periferiche e software per gamer, ha annunciato che dal prossimo mese darà il via alla distribuzione della sua gamma di laptop da gioco in Europa. La data da cerchiare in rosso sul calendario è il 10 dicembre, giorno in cui nella regione scandinava sarà possibile acquistare nello store online di Razer il laptop Razer Blade da 14”. Le vendite nel resto dell’Europa saranno aperte nel 2016.

Il nuovo Razer Blade QHD+ da 256 GB in distribuzione il prossimo mese presenta una tastiera retroilluminata, anti-ghosting con layout specifico per la regione scandinava. I clienti nel resto d’Europa potranno acquistare i modelli del Razer Blade QHD+ da 256 GB e 512 GB e Full-HD da 256 GB con tastiera americana.

“La grande richiesta in Europa del più sottile e potente laptop da gioco al mondo è sempre stato un pensiero fisso sin da quando abbiamo lanciato il Razer Blade tre anni fa”, dichiara Min-Liang Tan CEO e co-fondatore di Razer. “Siamo lieti di annunciare che finalmente tutto è pronto per l’offerta dei portatili da gioco ad alte prestazioni di Razer in Europa nel 2016, con il set di feature e il supporto di prodotto che i gamer desiderano e meritano”.

“Siamo entusiasti di dare il via alle vendite europee del Blade in Scandinavia, un’area dove il gaming è estremamente diffuso e ha grande storia”, aggiunge Marco Chillon, general manager di Razer EU. “Al momento stiamo lavorando duramente per produrre layout di tastiere che possano soddisfare le esigenze del resto d’Europa il prima possibile e stiamo selezionando i migliori distributori e retailer per completare il lancio il prossimo anno. È nostro piacere nel frattempo offrire a tutti l’attuale generazione di laptop Blade con adattore e supporto completo per consentire agli utenti di personalizzare la lingua del sistema operativo”.

Per maggiori informazioni sulla disponibilità del Razer Blade in Europa visitare il sito di Razer.

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Ci saranno attacchi IoT e nuove tecniche di evasione tra le minacce emergenti del 2016 secondo i ricercatori dei FortiGuard Labs

Milano, 25 novembre 2015 – Con l’avvicinarsi del 2016 Fortinet, azienda leader nelle soluzioni per la sicurezza di rete ad alte prestazioni, e la sua divisione di ricerca sulle minacce, FortiGuard Labs, rilasciano le consuete previsioni annuali sulle più significative tendenze a livello di malware e sicurezza di rete per il 2016. Come per l’anno passato, Internet of Things (IoT) e cloud hanno un ruolo importante in queste previsioni, ma nuove tattiche e strategie malevole andranno a creare problematiche uniche, sai per i vendor che per le aziende. FortiGuard prevede anche l’emergere di tecniche di evasione sempre più sofisticate, che spingeranno in avanti i limiti di identificazione e investigazione forense, con gli hacker chiamati ad affrontare una pressione sempre maggiore a seguito dell’applicazione di nuove leggi.

Il report New Rules: The Evolving Threat Landscape in 2016 ha l’obiettivo di rivelare le nuove tendenze e strategie che secondo i ricercatori di FortiGuard gli hacker metteranno in atto nell’anno che sta per arrivare. Fortinet ha analizzato queste previsioni per fornire ai suoi clienti le competenze di cui necessitano per difendere il loro vantaggio nella corsa costante alla sicurezza informatica, e per modificare preventivamente il modo in cui tutte le aziende guardano alle strategia di sicurezza nel prossimo anno

Tra le principali tendenze relative alla sicurezza informatica per il 2016 vi sono:

Attacchi M2M più numerosi e maggiore diffusione tra i device
Sono stati diversi gli attacchi potenziali che sono stati riportati nel 2015, dimostrando la vulnerabilità dei dispositivi IoT. Nel corso del 2106, ci attendiamo un ulteriore sviluppo degli exploit e del malware indirizzato ai solidi protocolli di comunicazione tra questi device. I ricercatori FortiGuard prevedono che la IoT avrà un ruolo importante negli attacchi “land and expand”, in cui gli hacker sfruttando le vulnerabilità nei dispositivi consumer connessi per ottenere un punto fermo all’interno delle reti aziendali e dell’hardware a cui questi device si connettono.

Worm e virus progettati specificatamente per attaccare dispositivi IoT
Se worm e virus hanno già provocato danni costosi in passato, il potenziale effetto legato alla loro diffusione tra milioni o miliardi di dispositivi, dai wearable alle apparecchiature sanitarie, è superiore di diversi ordini di grandezze. I ricercatori FortiGuard, assieme ad altri, hanno già mostrato come sia possibile infettare dispositivi headless con piccole qualità di codice, che possono poi propagarsi in modo persistente. Worm e virus in grado di diffondersi da un dispositivo all’altro sono sicuramente in arrivo.

Attacchi alle infrastrutture virtuali e cloud
Resa nota quest’anno, la vulnerabilità Venom ha dato un’idea di quanto un malware possa potenzialmente eludere un hypervisor e accedere al sistema operativo host in un ambiente virtuale. La sempre maggiore presenza della virtualizzazione e di cloud private e ibride renderà questo tipo di attacchi ancor più fruttuoso per i criminali. Allo stesso tempo, poiché così tante app accedono a sistemi cloud-based, i sistemi mobile che usano app compromesse possono rappresentare un potenziale vettore di attacco remoto verso cloud pubbliche e private, e verso le reti aziendali a cui sono connessi.

Nuove tecniche per sfidare le investigazioni forensi ed nascondere le prove degli attacchi
Rombertik è salito agli onori della cronaca nel 2015 come uno dei primi esempi significativi di “blastware”. Ma se questo software è pensato per distruggere o disabilitare un sistema, una volta identificato (e FortiGuard prevede un uso ricorrente di questo tipo di malware), il cosiddetto “ghostware” è progettato per eliminare gli indicatori di compromissione che molti sistemi di sicurezza ricercano. In questo modo, può essere molto difficile per le organizzazioni comprendere l’impatto, in termini di perdita di dati, associato a un attacco.

Malware che può eludere anche le tecnologie avanzate di sandboxing
Molte organizzazioni hanno scelto sandbox per identificare malware nascosto o sconosciuto osservando il comportamento di file sospetti una volta azionati. Esiste un malware a due facce però, capace di comportarsi normalmente se osservato e di rilasciare il suo payload malevolo una volta che ha superato la sandbox. Questo si può rivelare particolarmente difficile da identificare, ma può anche interferire con i meccanismi di threat intelligence che si affiidano a sistemi di valutazione di tipo sandbox.

Ognuno di questi trend rappresenta una sfida nuova e significativa, sia per le organizzazioni che implementano soluzioni di sicurezza che per i vendor che le sviluppano. All’avanguardia della ricerca sulle minacce e della sicurezza di rete, Fortinet è in grado di fornire protezione di rete completa, dalla periferia fino all’endpoint, grazie agli aggiornamenti continui di FortiGuard e ai feed informativi provenienti da milioni di dispostovi installati in tutto il mondo.

Derek Manky, global security strategist di Fortinet, spiega: “I FortiGuard Labs sono stati creati oltre dieci anni fa per identificare e monitorare le più recenti minacce, gli zero day ed il malware emergente in modo da poter garantire ai propri clienti la miglior protezione possibile. Sfruttiamo la nostra capacità di esplorare il panorama globale delle minacce per ottenere informazioni concrete, che ci permettano di rispondere velocemente alle nuove minacce:”

Ken Xie, fondatore e CEO di Fortinet, aggiunge: “Considerando le minacce legate al fatto di essere sempre più connessi ed alla moltiplicazione di nuovi dispositivi, Fortinet conferma il suo impegno alla realizzazione di una sicurezza senza compromessi e al continuo miglioramento delle proprie soluzioni, con l’obiettivo di rispondere sia alle esigenze attuali dei nostri clienti che a quelle future.”

Fortinet
Fortinet (NASDAQ: FTNT) protegge i più importanti asset di alcune tra le maggiori aziende, service provider ed organizzazioni governative di tutto il mondo. Veloci, sicure e globali, le soluzioni di cybersecurity dell’azienda offrono protezione estesa e ad alte prestazioni rispetto alle minacce più dinamiche alla sicurezza, semplificando al tempo stesso l’infrastruttura IT. Queste soluzioni sono ulteriormente rafforzate da threat research, investigazione e analisi condotte ai massimi livelli di mercato. A differenza dei fornitori pure-play di sicurezza di rete, Fortinet può rispondere alle sfide di sicurezza più impegnative da parte dei clienti, in ambiente di rete, applicativo o mobile – sia fisico che virtuale. Oltre 210.000 clienti a livello mondiale, comprese alcune tra le organizzazioni più ampie e complesse, si affidano a Fortinet per proteggere il loro brand. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.fortinet.com, sul Fortinet Blog o sui FortiGuard Labs.

Per informazioni:
– Sandro Buti – AxiCom Italia – Tel 02 75261123 – email: [email protected]
– Massimiliano Balbi – AxiCom Italia – Tel 02 75261124 – email: [email protected]
– Silvia Gaspari – Fortinet – email: [email protected]

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Lexmark innova i processi aziendali di riciclo con una nuova applicazione mobile

Milano, 27 novembre 2015 – Lexmark lancia la sua nuova app Lexmark Cartridge Collection Program (LCCP), un’applicazione mobile intuitiva che sfrutta la tecnologia Lexmark per consentire alle aziende di rivoluzionare i loro processi di riciclo.

I clienti che aderiscono al programma di raccolta LCCP e accettano di restituire le loro cartucce esauste direttamente a Lexmark per il riciclo o la rigenerazione beneficeranno della possibilità di acquistare le cartucce Return Program con uno sconto sul regolare prezzo di vendita. Sono anche disponibili le cartucce Lexmark Corporate Cartridges, la linea di cartucce più sostenibile dell’azienda, che contiene fino al 90% di componenti riutilizzati.

La nuova app LCCP supporta l’innovativa iniziativa LCCP di Lexmark che sin dal 1991 fornisce metodi gratuiti di restituzione delle cartucce di stampa, che permettono di riutilizzare o riciclare componenti e materiali aderendo al contempo a policy che ne evitano il fine vita e l’incenerimento in discarica.

L’applicazione mobile, disponibile per dispositivi Android e iOS, è progettata per facilitare il processo di registrazione dei clienti Lexmark che desiderano beneficiare del programma LCCP per la raccolta di cartucce esauste. Una volta registrati, gli utenti possono usare l’app per ordinare contenitori di riciclo – Ecobox – per le loro sedi e utilizzare semplicemente un QR code per richiederne la raccolta gratuita.

Gli utenti dell’app potranno inoltre ridurre significativamente il tempo necessario per ordinare la raccolta o richiedere contenitori Ecobox aggiuntivi passando da una media di sei minuti a un solo minuto. Oltre a un’esperienza di registrazione clienti migliorata, l’app prevede di guidare la conversione dei clienti web esistenti oltre che incoraggiare nuove registrazioni al programma LCCP.

Semplificando la procedura di raccolta cartucce, il Programma LCCP consente alle aziende di migliorare l’esperienza di riciclo, aiutandole al contempo a contribuire alla costruzione della circular economy attraverso il riuso dei componenti delle cartucce, con il 92% della linea di cartucce Lexmark che contiene materiale riciclato.

L’applicazione mobile LCCP è disponibile in inglese, francese e tedesco per i clienti Lexmark in tutta Europa.

Il Lexmark Cartridge Collection Program in pillole

• 1 cartuccia raccolta ogni 4 secondi.
• Solo nel 2014, i clienti Lexmark hanno restituito fino al 50% delle cartucce toner totali consegnate loro.*
• Dal 1996, Lexmark ha riciclato oltre 21 milioni di kg di materiali di cartucce convertendo milioni di cartucce toner riutilizzate.*
• Il riciclo di una cartuccia toner esausta Lexmark reduce di oltre il 50% le emissioni di CO2 totali (Lexmark Lifecycle Assessment).*

“Il Lexmark Cartridge Collection Program (LCCP) consente alle aziende di risparmiare tempo e denaro ottimizzando i processi di riciclo, aiutandole al contempo a contribuire meglio alla creazione di un’economia circolare attraverso il riuso e il riciclo dei materiali. Innovando e migliorando i processi di riciclo dei nostri clienti attraverso l’introduzione della nostra nuova app LCCP, possiamo creare benefici tangibili per le aziende, i clienti e l’ambiente,” ha affermato Pietro Renda, Channel and Supplies Sales & Marketing Director, Lexmark Italia.

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Cinefili, amanti del cosplay e collezionisti, che la forza sia con voi!

Il merchandising ufficiale di Star Wars è disponibile sul sito di EMP, per sentirsi come dentro al film

Milano, 24 novembre 2015 – “Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana…” bastano queste poche parole per far drizzare le antenne a tutti i fan di Star Wars che si rispettino. È imminente infatti l’uscita nelle sale cinematografiche dell’attesissimo primo film del sequel di Guerre Stellari, prevista in Italia per il 16 dicembre 2015 e annunciata in seguito all’acquisto della Lucasfilm da parte di Walt Disney Company, nell’ottobre 2012.
‘Episodio VII – Il Risveglio Della Forza’ è il titolo del nuovo capitolo che inaugura l’ultima trilogia, questa volta senza lo zampino del creatore George Lucas, che alla fine degli anni 70 rivoluzionò letteralmente il mondo del cinema, creando un marchio che continua a splendere di luce propria ancora oggi e diventato una pietra miliare nel mondo dello spettacolo.
Se anche voi siete degli appassionati della saga non potete quindi lasciarvi sfuggire il merchandise ufficiale di Star Wars che troverete su EMP, il più importante sito di e-commerce rock d’Europa, dove è possibile reperire di tutto, dalle giacche alle t-shirt, dai poster alle statuette fino agli accessori come lampade, portachiavi, braccialetti e tazze da sfoggiare in salotto o nella nostra videoteca, per sentirvi veri cinefili e calarvi perfettamente nell’aura di leggende del grande schermo o per il semplice piacere di conservare un ricordo di un film che vi ha emozionato.
“L’iconografia di Guerre Stellari possiede tutte le caratteristiche per piacere non solo ai fan, ma anche a cosplayer* e collezionisti”, ha commentato Alberto Gaglio, country manager di EMP Mailorder Italia. “I personaggi della saga infatti – da Han Solo a Luke Skywalker, dalla principessa Leila al malvagio Darth Vader, dai saggi Yoda e Obi-Wan Kenobi, fino agli indimenticabili Chewbecca e Jabba The Hut, così come le spade laser, le astronavi e tutto l’immaginario che anima i film – sono diventati delle vere e proprie icone per gli appassionati e grazie a EMP potranno rivivere sugli oggetti di culto reperibili sul sito”.
Buona visione quindi e… che la forza sia con voi!
L’offerta completa di EMP è disponibile sul sito www.emp-online.it.
*(da cos-play, un’abbreviazione delle parole inglesi “costum” costume e “play” recitare, interpretare, l’arte di interpretare gli atteggiamenti di un personaggio conosciuto indossandone il costume)

EMP
EMP Mailorder Italia è la filiale italiana di EMP Merchandising, azienda che da oltre 25 anni opera in Germania ed in Europa ed è un punto di riferimento per tutto il merchandise del vecchio continente. Sponsor dei maggiori festival europei, EMP ha un moderno centro logistico in Germania da dove partono migliaia di spedizioni ogni giorno e milioni di cataloghi ogni anno. EMP opera direttamente anche in Germania, Svizzera, Austria, Olanda, Belgio, Francia, Inghilterra, Finlandia, Svezia, Danimarca, Norvegia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Spagna e Portogallo, oltre che in tutto il mondo con il catalogo internazionale.

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Mobile Era is ON di Itway: Internet of Things, BYOD e tanta interazione

Anche quest’anno, l’appuntamento di Itway con il mercato italiano ha portato all’attenzione dei partecipanti potenzialità, soluzioni e applicazioni della mobilità, sia in ambito aziendale sia nella vita di tutti i giorni.

Ravenna, 24 novembre 2015 – Per l’edizione 2015 del Mobile Era is ON di Itway, il protagonista indiscusso è stato lui: Fabio Zaffagnini, lo startupper romagnolo che la scorsa estate, facendosi promotore dell’iniziativa Rockin’ 1000, è riuscito nell’impresa di radunare 1.000 musicisti a suonare simultaneamente una canzone dei Foo Fighters, portando il gruppo a fissare una data italiana a Cesena. Partendo da un’idea, lavorando con grande passione, e soprattutto sfruttando appieno le potenzialità dei social media e del crowdfunding, l’iniziativa Rockin’ 1000 ha potuto avere successo solo sfruttando appieno le potenzialità dell’accesso in mobilità alla rete.

Il successo dell’iniziativa di Zaffagnini ha poi rappresentato la “scusa” per sviscerare tutte le funzionalità, le opportunità e le problematiche insite nell’utilizzo sempre più pervasivo della rete a livello aziendale. Nel corso dell’evento, che ha avuto luogo nell’intera giornata dello scorso 19 novembre presso l’Excelsior Hotel Gallia di Milano, diversi relatori hanno infatti avuto l’opportunità di toccare temi relativi all’Internet of Things, alle nuove sfide che l’utilizzo del Cloud pubblico e ibrido pongono alla sicurezza dei sistemi informativi aziendali, alle modalità per gestire il fenomeno del Bring Your Own Device (BYOD) nella maniera più efficace e vantaggiosa, sia per le aziende, sia per i dipendenti.

A dimostrazione della validità della tematica dell’evento, nel corso di tutta la giornata i temi trattati al Mobile Era is ON sono stati divulgati ampiamente attraverso i social media, dal professionale LinkedIn a Facebook a Instagram, ma naturalmente la parte del leone l’ha fatta Twitter che è stato letteralmente preso d’assalto dai partecipanti con quasi 23.000 profili raggiunti e oltre 52.000 impression. Non è sorprendente constatare che il picco di tweet si è riscontrato nel corso dell’intervento di Zaffagnini.

“Siamo molto soddisfatti di come si è sviluppata questa edizione del Mobile Era is ON”, ha commentato G. Andrea Farina, CEO del Gruppo Itway. “Nel corso di una giornata ricca di interventi di notevole spessore, i numerosi partecipanti hanno avuto modo di valutare lo stato dell’arte del mercato italiano in termini di mobilità e di avere un’importante prospettiva sui suoi sviluppi futuri”.

L’evento è stato aperto da Cesare Valenti, Executive VP di Itway VAD, cui è seguita una tavola rotonda sul tema della mobilità con Stefano Della Valle di iNebula, Mauro Papini di Acronis e Alessandro De Bartolo di Lenovo. Nel corso della giornata sono intervenuti Alessandro Cecchetti, Avvocato esperto in affari legali-informatici, Marta Valsecchi dell’Osservatorio Mobile Marketing del Politecnico di Milano, Giulio Murri di ABI Lab, oltre al già citato Fabio Zaffagnini. Vi sono poi stati interventi da parte di rappresentanti di Array Networks, Extreme Networks, Check Point Software, Red Hat e Vidyo. All’evento hanno inoltre partecipato Solarwinds e gli esperti Vmware di Itway Academy.
All’esterno della sala plenaria, un’area espositiva in cui gli oltre 200 partecipanti hanno potuto scambiare impressioni e opinioni con le società del Gruppo Itway e i partner tecnologici dell’azienda.

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Raddoppiano le sedi dell’Open Source Day di Red Hat, raddoppia anche il successo

Con l’aggiunta di una data a Milano, ad affiancare il tradizionale appuntamento romano, l’Open Source Day 2015 registra un successo pieno: più di 2.700 partecipanti, 33 partner, 60 sessioni parallele, 4 laboratori per una due giorni all’insegna dell’Open Source

Sull’onda del successo delle passate edizioni, Red Hat ha raddoppiato le date dell’Open Source Day del suo ormai tradizionale appuntamento autunnale, con due appuntamenti, rispettivamente il 3 novembre al Centro Congressi dell’NH Hotel di Milanofiori e il 5 novembre al Palazzo dei Congressi di via della Pittura a Roma. Due date, doppio il successo: complessivamente, oltre2.700 persone hanno partecipato all’evento, e confrontate alle 1.400 presenze dello scorso anno, mostrano che la scelta di organizzare anche una data milanese ha trovato un notevole riscontro di interesse.

Oggi più che mai, infatti, l’open source e le tematiche a esso legato, da DevOps a Internet of Things, dai container al mobile, dal cloud computing al PaaS/IaaS, è tra le priorità degli IT manager di grandi e medie imprese, amministrazioni pubbliche e piccole imprese. Anche il 2015 vede le aziende affrontare la sfida strategica di “fare di più con meno”. Tutto questo significa riduzione dei costi, ma soprattutto mettere l’innovazione al servizio del business aziendale per creare nuove opportunità. Grazie a una comunità di sviluppatori globale, all’utilizzo di standard comuni e compatibili, e alla possibilità di svincolarsi da un singolo fornitore, l’open source è lo strumento più adatto per rispondere a tale sfida.

“La scelta di raddoppiare le date dell’Open Source Day si è dimostrata vincente ed evidenzia l’interesse del mercato per le soluzioni open source”, spiega Gianni Anguilletti, Country Manager di Red Hat Italia. “Ci siamo posti l’obiettivo di offrire ai partecipanti una panoramica sulle soluzioni Open Source, sugli sviluppi futuri e sui vantaggi di innovazione, strategici ed economici apportati dal loro utilizzo, e le aziende italiane hanno risposto in forze”.

L’evento, della durata di una giornata, prevedeva una sessione plenaria mattutina, con il contributo di senior analyst di Gartner e tavole rotonde che hanno visto la partecipazione di manager di tutti i più importanti vendor del settore IT. Tra i clienti che hanno presentato durante la giornata ci sono state aziende del calibro di UniCredit, Vodafone, Inail e Infocert. Il pomeriggio si è articolato su cinque sessioni parallele, corrispondenti alle tematiche trattate dall’evento: Piattaforme/Linux/Container, Middleware/DevOps/Mobile, Big Data/Storage/Collaboration, Cloud/IoT/Formazione, Verticali/SAP Hana. I partecipanti hanno inoltre potuto partecipare a due laboratori tecnici di Red Hat, uno su DevOps/PaaS/OpenShift e l’altro sul Mobile.

Il successo dell’evento è stato inoltre assicurato dalla presenza di ben 33 partner: Dell, Fujitsu, HP Enterprise, IBM, Intel, Lenovo fra i “Platinum”, Cisco e SAP fra i “Gold”, Alfresco, Business-e, Cloudera, Delphis Informatica, Engineering, EnterpriseDB, Eurotech, Extra, Extraordy, Fast Lane-GKI, Studio Storti, IKS, Kiratech, Objectway, Par-Tec, Plurimedia, Seacom, Sorint Lab, WebRatio, ZetaCloud, Zimbra fra i “Silver”, Avnet, Cobol IT, Itway e Sigma Network fra i “Bronze”.

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Red Hat aumenta le possibilità di raggiungere il mercato per il proprio portfolio di storage

Le soluzioni Red Hat Ceph Storage e Red Hat Gluster Storage sono disponibili per I business partner, gli embedded partner, e cloud e service provider

Milano, 23 novembre 2015 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia la disponibilità del portfolio di soluzioni aperte e software-defined Red Hat Storage anche attraverso nuovi canali. Inserendo le soluzioni Red Hat Ceph Storage e Red Hat Gluster Storage nei programmi Red Hat Connect for Business Partners e Red Hat Embedded, e rendendole disponibili attraverso la Red Hat Certified Cloud e i service provicer nel 2016, i partner di Red Hat hanno oggi nuove opportunità per proporre al mercato le soluzioni di enterprise storage dell’azienda.

Red Hat Ceph Storage e Red Hat Gluster Storage sono soluzioni open source scalabili e software defined che funzionano su hardware di base e hanno architetture durevoli e programmabili. Ciascun prodotto Red Hat Storage si adatta bene a diversi tipi di carico di lavoro nell’impresa, portando vantaggi tangibili. I clienti possono lavorare con diversi partner per acquistare e installare le soluzioni Red Hat Storage.

“Da oggi le soluzioni Red Hat Ceph Storage e Red Hat Gluster Storage saranno disponibili alle imprese attraverso più canali”, ha commentato Ranga Rangachari, vice president e general manager, Storage and Big Data di Red Hat. “I prodotti aperti e software-defined di storage di Red Hat offrono ai nostri partner, reseller e service provider la flessibilità per proporre ai clienti finali interessanti opportunità di business”.

“Le aziende sono ben disposte a trasformare le proprie divisioni IT per accogliere applicazioni di nuova generazione”, ha dichiarato Ashish Nadkarni, program director di IDC. “Tali tecnologie e servizi – che IDC definsce “third platform” richiedono infrastrutture agili e data-driven. Grazie al suo approccio aperto, software-defined e basato sull’apporto delle comunità, Red Hat è nella posizione migliore per trarre il massimo beneficio da questa trasformazione. Rendendo le proprie soluzioni Ceph Storage e Gluster Storage facilmente accessibili al procurement delle imprese, Red Hat si posiziona come uno dei più forti fornitori di IT storage.”

• Business partner Red Hat Connect
Immediatamente disponibile a livello globale, Red Hat Ceph Storage si affianca a Red Hat Gluster Storage nell’ambito del programma Red Hat Connect for Business Partners. I partner Advanced e Premier di Red Hat che rispondono ai requisiti del Red Hat Online Partner Enablement Network (OPEN) sono autorizzati a vendere le soluzioni Red Hat Storage. I rivenditori godranno di prezzi competitivi e flessibili oltre che di migliori margini e/o di ordini ricorrenti.
• Partner Red Hat Embedded
Le licenze Red Hat Ceph Storage e Red Hat Gluster Storage saranno disponibili ai partner del programma Red Hat Embedded entro la fine del 2015. I partner potranno così fornire più rapidamente e con maggiore efficienza al mercato le soluzioni di storage basate sull’affidabile tecnologia di Red Hat.
• Cloud e Service provider Red Hat
Red Hat Ceph Storage e Red Hat Gluster Storage saranno rese disponibili ai Red Hat Certified Cloud e ai Service Providers nel 2016. La formazione e la certificazione, i programmi di marketing e vendita, e i contenuti tecnici per le soluzioni Red Hat Storage saranno resi disponibili ai partner certificati attraverso il portale Red Hat Connect for Business Partners.

Red Hat, Inc.
Red Hat è il principale fornitore al mondo di soluzioni open source che si avvale di un approccio community-based per offrire tecnologie cloud, Linux, middleware, storage e di virtualizzazione affidabili e performanti. L’azienda offre anche servizi di supporto, formazione e consulenza ai suoi clienti in tutto il mondo. Come hub di connessione in una rete di aziende, partner e comunità open source, Red Hat aiuta a realizzare tecnologie innovative che liberano risorse per la crescita e preparano i clienti per il futuro dell’IT. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.redhat.com.

Per ulteriori informazioni stampa:
Sandro Buti / Allen Montrasio
Axicom Italia srl
Tel 02-7526111
[email protected] / [email protected]
www.axicom.com

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Lexmark si conferma leader nel Magic Quadrant 2015 di Gartner per l’Enterprise Content Management

La valutazione si basa su completezza di vision e capacità di esecuzione

Milano, 23 novembre 2015 – Lexmark annuncia di essere stata posizionata da Gartner, Inc. tra i Leader nel Magic Quadrant for Enterprise Content Management (ECM). Gartner ha valutato 20 vendor nella sua più recente edizione del Magic Quadrant ECM, e per il terzo anno consecutivo ha collocato Lexmark nel quadrante dei Leader.
Le funzionalità della piattaforma ECM di Lexmark coprono content management, process management, intelligent capture, enterprise search ed enterprise video. Lexmark parte da questa piattaforma, oltre alla sua esperienza di lunga data nel mercato, per costruire soluzioni adatte a numerosi settori diversi a livello globale.
Le soluzioni Lexmark raccolgono, elaborano, gestiscono e forniscono informazioni business-critical, rendendole accessibili, da qualsiasi luogo, su qualsiasi dispositivo, nel preciso momento in cui servono, semplificando e trasformando così il First Mile™ del coinvolgimento clienti.
Lexmark è stata già posizionata tra i Leader nel Magic Quadrant for Enterprise Search di agosto 2015 e nel Magic Quadrant for Managed Print Services di novembre 2014.
Il software Lexmark facilita un coinvolgimento multicanale, in modo che le aziende possano interagire con i loro clienti in qualsiasi momento, ovunque, attraverso qualsiasi canale. Le soluzioni Lexmark incrementando efficienza, profittabilità e automazione nel front e back office contribuiscono ad accrescere la competitività delle aziende. Da questo derivano una migliore esperienza e una maggiore fedeltà da parte degli utenti.
Negli ospedali e nei sistemi sanitari, le soluzioni Lexmark di enterprise content management ed enterprise medical imaging connettono il personale medico con le informazioni cliniche e aziendali di cui hanno bisogno, per fornire livelli migliori di assistenza ai pazienti. Sia i contenuti clinici che non clinici, che normalmente risiedono all’esterno di sistemi aziendali, diventano accessibili e utilizzabili. Il risultato è una gestione della documentazione del paziente più completa e accessibile.
“Crediamo che la leadership continua riconosciuta dal Gartner Magic Quadrant ECM confermi il valore che le soluzioni Lexmark portano ai nostri clienti. Rilevando tutti i tipi di contenuti e fornendoli in un determinato contesto, attraverso applicazioni, piattaforme o processi diversi, Lexmark consente alle aziende di migliorare l’interazione con i loro clienti,” ha affermato Reynolds C. Bish, vice president, Lexmark and president, Enterprise Software.
Qui ulteriori dettagli sul posizionamento di Lexmark nel Magic Quadrant per le soluzioni ECM.

Magic Quadrant
Gartner non promuove alcun fornitore, prodotto o servizio descritto nelle sue pubblicazioni di ricerca, e non suggerisce agli utenti di scegliere solo i fornitori con i voti più alti. Le pubblicazioni di ricerca di Gartner sono composte dai pareri di istituti di ricerca Gartner e non devono essere interpretate come dichiarazioni di fatto. Gartner declina ogni responsabilità, espressa o implicita, a proposito di questa ricerca, incluse le garanzie di commerciabilità o idoneità per uno scopo particolare.

Lexmark
Lexmark (NYSE: LXK) crea software, hardware e servizi enterprise che eliminano le inefficienze legate a silos informativi e processi non strutturati, mettendo in collegamento le persone con le informazioni di cui hanno bisogno, quando ne hanno bisogno. Scoprite nuove possibilità su www.lexmark.com.

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Il telecomando si fa smart, e arriva sulla nuvola con One For All

Semplice ma dalle funzionalità avanzate, da One For All il primo telecomando universale preprogrammato con app su cloud

Milano 19 novembre 2015 – La vita è ancora un po’ più semplice con il nuovo Smart Control (URC 7980). La novità assoluta di One For All, specialista dei dispositivi Audio-Video, è un innovativo telecomando Smart, di nome e di fatto: in tutta semplicità, è possibile controllare più dispositivi come se fossero uno solo. Smart Control è il primo telecomando universale preprogrammato con una app gratuita per configurare tutti i tuoi dispositivi nel modo più semplice, direttamente tramite smartphone. Smart, e anche bello: il suo design patinato vi conquisterà.

Setup semplice tramite app
La configurazione dello Smart Control può essere eseguita dal telecomando stesso – come tutta la gamma di telecomandi universali One For All – o sul vostro smartphone, grazie a una comoda app gratuita. L’app permette di configurare il proprio telecomando in pochi semplici passaggi direttamente sullo schermo dello smartphone. È così possibile impostare e controllare in pochi minuti fino a 8 dispositivi: TV, Set Top Box, Blu-ray, Audio, DVD, Console di gioco, Media Player e Soundbar. Basta disordine in salotto o telecomando fuori controllo: grazie all’esclusivo rivelatore del telecomando, l’app può essere utilizzata per attivare un segnale acustico che permette di trovare il telecomando. Smart Control è infatti dotato di un altoparlante dietro la batteria, in grado di inviare un segnale acustico grazie a cui sarà impossibile perderlo.

Un design irresistibile
One For All ha sintetizzato l’occhio di riguardo che da sempre dedica anche al design in questo dispositivo dalle linee sottili e sinuose e dal design patinato, compatibile con la migliore ergonomia ed esperienza di utilizzo possibile. In tutta semplicità, consente di controllare più dispositivi come se fossero uno: a seconda dell’attività selezionata, il telecomando sa quale dispositivo comandare con tasti specifici per attività come Guarda TV, Guarda Film, Ascolta Musica, Gioca, e Personalizza.

Massima compatibilità
Anche i dispositivi che ancora non sono disponibili potranno essere controllati con Smart Control in futuro. Acquistando un nuovo TV, sarà infatti possibile continuare a utilizzare lo Smart Control. Una promessa che One For All può mantenere perché l’app di configurazione è sempre aggiornata e connessa al suo esteso database di dispositivi.

Ulteriori informazioni su Smart Control (URC 7980) sono disponibili a questo indirizzo: http://www.oneforall.it/telecomandi-universali/urc-7980-smart-control-app.html.

L’offerta completa di telecomandi sostitutivi, con le differenti specifiche e l’app per identificare il telecomando ideale per le proprie esigenze, è disponibile sul sito dell’azienda a questo indirizzo: http://www.oneforall.it/telecomandi-universali/shopby/replacement_remotes.html.

One For All
One For All, con quartier generale a Enschede, nei Paesi Bassi, è il marchio retail di Universal Electronics Inc. www.ueic.com che contraddistingue gli accessori audio-video universali. Fondata nel 1986, Universal Electronics Inc. (UEI) è leader mondiale nella tecnologia wireless per il controllo della casa connessa. Progetta, sviluppa e propone soluzioni innovative che consentono ai clienti di controllare dispositivi per l’intrattenimento, supporti digitali e sistemi domestici. Per ulteriori informazioni visita il sito http://www.oneforall.it

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Eurofidi monetizza il passaggio nel cloud grazie a ReLicense

La vendita del surplus di licenze software genera risorse per il futuro
Il primo deal ha riguardato la posta elettronica, altre opportunità sono in fase di valutazione

Milano, 19 novembre 2015 – ReLicense, azienda leader nella compravendita di licenze software di seconda mano, ha permesso a Eurofidi di monetizzare il suo surplus di licenze software, ricavando in modo semplice ed immediato nuove risorse da destinare alla crescita aziendale.

In particolare, ReLicense ha acquistato da Eurofidi un ragguardevole numero di licenze di Microsoft a Volume, divenute ridondanti dopo la migrazione verso il cloud. L’operazione ha portato all’azienda un beneficio economico di 50.000 Euro, pronto ad essere immediatamente investito a supporto del business.

L’opportunità è nata a seguito della scelta di Eurofidi, società operativa su garanzie bancarie, fideiussioni, fonti di finanziamento alle imprese e partner strategico del Fondo Centrale di Garanzia (FCG) di ridisegnare il proprio modello IT, migrando totalmente verso il cloud computing. A metà del 2016 verrà spento il datacenter e verrà ultimato il passaggio da un tradizionale modello di insourcing a un totale outsourcing. Nello specifico, il passaggio nel cloud della posta elettronica ha generato un surplus significativo di licenze di Microsoft Office, ed altre, a seguito della migrazione a Microsoft Office 365.

“Dopo un primo contatto con ReLicense avvenuto nel corso di un evento, la condizione in cui ci siamo trovati ci ha spinto a chiedere loro una consulenza in merito alla possibilità di acquisire licenze software non più necessarie”, spiega l’ing. Claudio Abad, CTO di Eurofidi. “Fatte le opportune verifiche, ReLicense ci ha presentato un’offerta assolutamente interessante, che abbiamo accettato con piacere. Il processo in sé è stato molto lineare, tanto che la parte più complicata è stata la burocrazia interna, dal momento che non avevamo mai trattato una vendita di licenze.”

Eurofidi è rimasta particolarmente soddisfatta di questa prima operazione realizzata con ReLicense, che ha permesso all’azienda di monetizzare celermente asset ormai inutilizzati. A conferma di ciò, l’azienda ha pianificato ulteriori dismissioni di licenze software, da completarsi una volta spento il datacenter. Queste riguarderanno software quali Microsoft Exchange Server, Microsoft Sharepoint, Microsoft Windows Datacenter Edition, Microsoft Project Server e Microsoft SQL Server Enterprise.

La compravendita di licenze software usate è già una solida realtà in molti paesi Europei. Nel luglio 2012, una sentenza della Corte Europea di Giustizia ne ha sancito ufficialmente l’assoluta legalità, dando ulteriore spinta ad un business in crescita significativa, al momento concentrato principalmente in Europa. Germania e Svizzera sono i mercati in cui questa pratica si è inizialmente diffusa, per poi estendersi gradualmente agli altri paesi d’Europa, supportata man mano da sentenze legali favorevoli, che hanno equiparato le licenze software agli altri asset aziendali, con la possibilità quindi di iscriverle a bilancio e di trasferirle ad altre realtà.

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Eurofidi
Eurofidi (www.eurofidi.it), con sede a Torino e operativa su tutto il territorio nazionale, è un intermediario finanziario vigilato da Banca d’Italia, che permette alle Pmi associate di ottenere credito dal sistema bancario, per finanziare i loro programmi di investimento e le necessità derivanti dal ciclo del circolante aziendale.

ReLicense
Nata in Germania nel 2008, ReLicense opera sul mercato enterprise, con la mission specifica di trasferire la proprietà di licenze software tra organizzazioni. L’azienda tratta principalmente licenze Microsoft, con un risparmio medio per il cliente quantificabile tra il 40 ed il 70 per cento rispetto ai costi del nuovo. La piena legalità delle attività di compravendita del software usato è stata confermata nel tempo da diverse sentenza, ultima tra tutte quella della Corte Europea di Giustizia in data 3 luglio 2012.
E’ possibile seguire ReLicense su Twitter: https://twitter.com/ReLicenseItalia

CONTATTI PER LA STAMPA
Axicom Italia – Tel. 02 7526111
Sandro Buti – [email protected]
Allen Montrasio – [email protected]

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Il Mediterraneo va sotto la lente: a La Spezia si studiano l’economia e la sicurezza del mare

Promosso dalla Commissione Europea e organizzato dal Distretto Ligure delle Tecnologie Marine,
il 3 e 4 dicembre va in scena a La Spezia primo workshop dedicato alla ricerca e all’utilizzo di dati e prodotti meteomarini per il Mediterraneo. Trasporti marittimi, navigazione da diporto e autorità portuali tra i possibili pubblici di riferimento

Milano, 19 novembre 2015 – La raccolta di dati fisici, ambientali e climatologici relativi al Mar Mediterraneo ed il loro potenziale utilizzo a scopi di ricerca o commerciali: è questo il tema del primo workshop ‘Copernicus Marine Service User & Training’, organizzato dal Distretto Ligure delle Tecnologie Marine (DLTM) il 3 e 4 dicembre prossimi presso l’Auditorium dell’Autorità Portuale de La Spezia.

Verrà presentato il servizio Copernicus Marine Environment and Monitoring Service (CMEMS) di osservazione e monitoraggio degli ambienti marini, realizzato ed erogato da Mercator Ocean su mandato della Commissione Europea nell’ambito del più esteso programma Copernicus, e finalizzato alla definizione di processi per la raccolta e la successiva analisi di dati, relativi nello specifico al Mar Mediterraneo.

Oltre a ciò, verranno presentati dai casi d’uso concreti, per illustrare il valore aggiunto dei dati CMEMS in diversi settori, quali navigazione e sicurezza marittima, risorse marine, ambiente costiero e autorità portuali. Ci sarà infine la possibilità, per gli utenti attuali e potenziali di CMEMS, di confrontarsi su specifiche esigenze ed opportunità, ed in generale sulla possibile evoluzione della raccolta e dell’analisi dei dati provenienti dal Mediterraneo.

Numerosi sono gli ambiti applicativi potenzialmente interessati dal servizio CMEMS. Si va dalle compagnie di navigazione commerciale alle autorità portuali, dalle agenzie di consulenza e analisi ambientale fino a chi si occupa di costruzioni in ambito costiero e sottomarino. I dati raccolti dal servizio CMEMS vengono forniti a tutti gli attori interessati in modo del tutto gratuito, con la possibilità per le realtà specializzate di organizzarli in modo personale ed arricchirli di servizi a valore aggiunto.

Attivo da maggio 2015, il servizio CMEMS offre informazioni regolari e sistematiche sullo stato fisico e sugli ecosistemi marini per l’Oceano e per i mari regionali italiani, che riguardano tra l’altro la temperatura, lo stato delle correnti, la salinità, il moto ondoso, l’aspetto e le componenti nutritive presenti nell’acqua. L’attività del progetto raccoglie dati che derivano da osservazioni dirette e satellitari per arrivare alla descrizione della situazione attuale (analisi), alla previsione della situazione nei giorni successivi (previsione) e alla fornitura di dati completi e coerenti relativi agli anni passati (rianalisi).

Il servizio Copernicus Marine Environment and Monitoring Service (CMEMS) è pensato per rispondere a necessità pubbliche, commerciali e scientifiche, che comprendono importanti direttive UE come la Marine Strategy Framework Directive (diramata per proteggere in modo più efficace l’ambiente marino europeo, puntando a raggiungere il livello Good Environmental Status (GES) delle acque marine della UE entro il 2020, ed a proteggere la base di risorse sa cui dipendono le attività scoiali ed economiche legate al mare), ma anche la lotta contro l’inquinamento, la protezione di specie animali, la sicurezza delle rotte, lo sfruttamento sostenibile delle risorse degli oceani, le fonti di energia legate al mare, il monitoraggio del clima e la previsione delle precipitazioni.

Lo schema di base del progetto è stato sviluppato dal 2009 al 2014 sulla base di una serie di progetti di ricerca dell’Unione Europea (la serie di progetti MyOcean), sotto il coordinamento di Mercator Ocean e con il coinvolgimento di oltre 60 partner, tra cui alcune importanti realtà italiane quali INGV, CNR, ENEA, OGS, USAM, ISPRA e CMCC. Ad oggi, il servizio CMEMS vanta oltre 5500 abbonati a livello mondiale.

Il workshop è promosso da Mercator Ocean nell’ambito del programma Copernicus della Commissione Europea, e organizzato dal DLTM in collaborazione con il Centro EuroMediterraneo per i Cambiamenti Climatici e La Spezia EuroInformazione Promozione Sviluppo della Camera di Commercio.

Mercator Ocean
Mercator Ocean è il centro francese di analisi e osservazione degli oceani. Gli scienziati di Mercator Ocean raccolgono i dati osservati e li integrano in complessi modelli digitali da loro sviluppati che permettono di simulare lo stato degli oceani nel passato, nel presente e nel futuro. Da questo, possono poi sviluppare le migliori rappresentazioni tridimensionali possibili dell’oceano. Mercator Ocean offre prodotti e servizi oceanografici e le sue competenze specifiche a tutto il mondo. Mercator Ocean ha ricevuto dalla Commissione Europea il mandato per la realizzazione ed erogazione del servizio CMEMS.

Copernicus
Copernicus è il programma di osservazione e monitoraggio della terra della Unione Europa. Si pone l’obiettivo di raggiungere una capacità autonoma di osservazione dei fenomeni ambientali, articolata in particolare su sei distinti servizi: monitoraggio del mare, dell’atmosfera, della terra e dei cambiamenti climatici, il tutto con il supporto di servizi di emergenza e sicurezza.

Per ulteriori informazioni stampa:
Sandro Buti / Allen Montrasio
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iNebula lancia i servizi di Managed Security

La società del Gruppo Itway lancia gli innovativi servizi per migliorare il controllo nella gestione della sicurezza

Ravenna, 16 novembre 2015 – iNebula, società del Gruppo Itway, annuncia la disponibilità sul mercato italiano degli iNebula Managed Security Services, esclusivi servizi di sicurezza integrata in lingua italiana che consentono alle aziende di gestire la propria sicurezza a 360° con la massima efficienza e in cloud.

La famiglia iNebula Managed Security Services è ideata e sviluppata per essere cloud e opera attraverso il Network Operation Center (NOC) e il Security Operation Center (SOC), integrando i due e consentendo di gestire la sicurezza delle reti e dell’operatività aziendale da diversi punti di controllo dislocati in Italia con un monitoraggio attivo 24/7/365. Grazie agli help desk e al monitoraggio sempre operativo, i clienti di iNebula possono usufruire del controllo per la gestione della sicurezza, della manutenzione e assistenza tecnica, del supporto sistemistico e della gestione proattiva della rete.

In particolare iNebula Managed Security offre ai clienti il monitoraggio attivo e in tempo reale di ambienti complessi a garanzia di una sicurezza pervasiva che consente di mettere in relazione gli eventi a livello di rete, applicazioni, transazioni e comunicazione fra sistemi, a prescindere dal dispositivo e dal sistema coinvolti. Il sistema raccoglie dati dalle fonti accreditate di Worldwide intelligence e consente di verificare in anticipo i potenziali problemi, utilizzando attivamente le informazioni raccolte per definire le più efficaci strategie di difesa e reazione ad eventuali violazioni. Il cliente ha inoltre la possibilità di impostare livelli di sicurezza predefiniti, in modo da valutare preventivamente i costi e gestirli al meglio.

“Con gli iNebula Managed Security Services i nostri clienti hanno a disposizione una soluzione di grande valore aggiunto, che consente loro di gestire efficacemente la sicurezza delle loro aziende direttamente dall’Italia e in lingua italiana”, ha commentato Stefano Della Valle, vicepresidente di iNebula. “Possono inoltre fare affidamento su una rete di oltre 200 specialisti di IT security con più di 500 certificazioni tecnologiche e di processo, e della competenza di una delle poche aziende italiane ad avere una certificazione NATO; non a caso Gartner posiziona questi servizi nel Magic Quadrant “Managed Security Services’”.

Ulteriori informazioni su iNebula Managed Security Services sono disponibili all’indirizzo: https://www.inebula.it/servizi-cloud/inebula-managed-security.html

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Commvault riconosciuta per la massima soddisfazione dei clienti per il quinto anno di fila

L’esperienza e la competenza del supporto tecnico sono stati fondamentali nel raggiungere un tasso di soddisfazione del cliente del 98%, superando la media del settore

Milano, 16 novembre 2015 – Commvault (NASDAQ: CVLT), leader mondiale nella protezione dei dati e dell’information management, annuncia di avere raggiunto un livello di soddisfazione tra i clienti del 98% nell’ambito del quinto sondaggio annuale sui servizi e il supporto condotto dall’azienda. Questo dato riafferma l’impegno di Commvault nell’aiutare i propri clienti a massimizzare il loro ritorno sull’investimento in software Commvault e nel trasformare i dati da complesso problema gestionale a potente valore strategico. Un fattore importante nella valutazione ottenuta è il basso ricambio di personale, migliore del 200% rispetto alla media del settore.
Il supporto ai clienti di Commvault su basa su un principio di innovazione continua e i risultati di quest’anno riflettono questo valore, concentrandosi sul ruolo che la lunga permanenza dei dipendenti in azienda ha giocato nella soddisfazione dei clienti. Commvault ha stabilito che la parte più importante del proprio successo nel dare ai clienti il servizio e il supporto tecnologico che si aspettano è direttamente legata alla presenza di tecnici esperti e altamente addestrati, che non sono solo in grado di risolvere complessi problemi tecnologici, ma sono anche in grado di mantenere un alto livello di servizio ai clienti. Oltre al fatto che il turnover di dipendenti in Commvault è migliore del 200% rispetto alla media del settore, la permanenza in azienda dei tecnici di supporto di secondo livello è anch’essa nell’86° percentile del settore.

Significativi risultati ottenuti dal team di supporto e servizio di Commvault comprendono:
• Sulla base dei questionari di soddisfazione restituiti dai clienti, Commvault ha ottenuto il 98% di soddisfazione, risultato di gran lunga superiore alla media del settore che è dell’81%[1].
• Commvault ha ottenuto un risultato del 98% nella sua capacità di soddisfare gli SLA.
• La suite Commvault di strumenti di supporto self-service disponibili online pone l’azienda al 96° percentile di soddisfazione del cliente tra quelle che rendono strumenti self-service disponibili agli utenti finali.
• Il 63% dei problemi sono risolti al primo livello di intervento, un risultato del 14% migliore rispetto alla media del settore.
• Quasi il 100% delle chiamate ricevute dal servizio clienti sono state prese in meno di 30 secondi, con un tempo di risposta medio di 14 secondi.
• Il servizio di Commvault è disponibile in 21 lingue, un livello molto maggiore rispetto alla media del settore.

Commvault effettua sondaggi sui client per determinare come valutano il supporto e il servizio clienti e come questo contribuisca – o meno – alla soddisfazione dei clienti; i risultati sono poi paragonati alla media del settore. In questo modo Commvault è in grado di migliorare i propri servizi e di raccogliere la voce del cliente per poi trasferirla al personale di supporto e servizio, fissando priorità e definendo iniziative. Il sondaggio tocca una serie di punti relativi all’helpdesk, compresi i tempi di risposta e i tempi di risoluzione dei problemi, le lingue supportate, la possibilità di accedere da remoto e altri punti.

La leadership di Commvault nel campo del supporto tecnico è indicativa del valore delle sue persone, procedure e tecnologie. Il risultato è la fiducia dei clienti nella capacità di Commvault di ottimizzare le operazioni, di rispettare rigorosi livelli di servizi e di aiutare i clienti a realizzare appieno il potenziale dei loro dati, a prescindere dal luogo e dal momento.

“I risultati del nostro quinto rapporto sui servizi e il supporto dimostrano che il nostro impegno a dare ai clienti le migliori soluzioni, unite al miglior sostegno nel gestire le loro esigenze di data management, dà risultati concreti”, ha commentato Eugene Trautwein, Vice President, Customer Support di Commvault. “Inoltre, siamo convinti che la nostra posizione di leader nel Magic Quadrant 2015 di Gartner per la categoria Backup Software di Impresa e Appliance Integrate supporti questo riscontro tra i nostri clienti, visto che la stessa Gartner ha indicato feedback favorevoli tra i clienti”.

Il paragone con la media del settore è misurato verso I risultati del report 2014 HDI Support Center Practices & Salary di HDI, la più grande associazione di categoria al mondo nel settore dei servizi e del supporto tecnico IT. Commvault conduce il proprio sondaggio di soddisfazione per il Supporto e Servizi ogni anno e utilizza costantemente i risultati di HDI come termine di paragone.

I risultati del sondaggio fanno seguito al recente lancio della nuova generazione del portfolio di soluzioni integrate di Commvault, che comprende prodotti software, la Commvault Data Platform e i servizi, aiutando i clienti a rispondere alle sfide poste dalla gestione di dati e informazioni in ambienti sempre più complessi e mutevoli. Grazie alla Commvault Data Platform, l’azienda è in grado di fornire ai clienti un supporto tecnologico che porta a un maggiore ritorno sui loro investimenti in tecnologie Commvault.

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Si rinnova l’appuntamento con Itway Mobile Era is ON

L’edizione 2015 dell’ormai tradizionale evento di Itway avrà luogo il 19 novembre all’Excelsior Hotel Gallia di Milano

Ravenna, 12 novembre 2015 – Sull’onda del successo delle scorse edizioni, si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con Mobile Era is ON di Itway. L’evento avrà luogo il 19 novembre prossimo presso il prestigioso Excelsior Hotel Gallia di Milano e prendendo spunto dal tema della mobility degli utenti dentro e fuori le imprese, affronterà, tra l’altro, tematiche e tendenze attuali del mercato in tema di Internet of Things (IoT) e Bring Your Own Device (BYOD).

La mobilità degli utenti ha implicazioni su tutti gli aspetti di document ed e-mail management, si basa su servizi di varia natura nel cloud, richiede la sicurezza dei dati e delle informazioni, comporta spesso la videocomunicazione in mobilità. Si parlerà di BYOD e di come creare in sicurezza processi aziendali che, tenendo conto del fatto che i dipendenti e partner accedono regolarmente ai dati aziendali tramite i propri dispositivi personali in mobilità, lo facciano con tecnologie sicure, indicando anche come gestire il fenomeno, piuttosto che perdere tempo a contrastarlo.

A dare il via ai lavori sarà Cesare Valenti, Executive VP di Itway VAD, e a seguire gli interventi dei keynote speaker invitati all’evento: Alessandro Cecchetti, Avvocato esperto in affari legali-informatici con le ultime novità sulla gestione dei dipositivi mobili aziendali, Marta Valsecchi dell’Osservatorio Mobile Marketing del Politecnico di Milano con la sua ricerca sulla Mobility Enterprise, Giulio Murri di ABI Lab con un percorso ‘Dal Mobile all’App Banking’, e infine Fabio Zaffagnini, promotore del progetto Rockin’1000, che grazie a un uso sapiente ed efficace del mobile networking e delle potenzialità dei social media in mobilità, la scorsa estate ha portato 1.000 musicisti a suonare insieme a Cesena convincendo i Foo Fighters a tornare in Italia.

“È un grande piacere tornare con un nuovo Mobile Era che, sull’onda del successo della scorsa edizione, non potrà che portare nuovo valore agli operatori del mondo IT che parteciperanno”, ha commentato Cesare Valenti. “Siamo in particolare fieri di avere keynote speaker del calibro di Zaffagnini, Valsecchi, Murri e Cecchetti che sono certo stimoleranno la discussione dando testimonianza del modo – efficace e creativo – con cui utilizzano il potenziale della mobility per ottenere risultati di eccezione nei rispettivi campi, oltre naturalmente al contributo che i nostri partner tecnologici daranno in fatto di tecnologie abilitanti”.

In particolare interverranno i rappresentanti di Array Networks con un discorso su Application Delivery Network, Extreme Networks con il suo SDN che è stato presentato al mercato come una rivoluzione nel mondo del networking, BYOD e Cloud; Check Point Software che spiega come i device mobili sono l’anello debole nella sicurezza, Red Hat con la sua piattaforma Mobile Application e Vidyo che spiega come migliorare le relazioni con i clienti attraverso il Video. La giornata è articolata inoltre in una tavola rotonda sul tema della mobilità cui parteciperanno Stefano Della Valle di iNebula, Mauro Papini di Acronis e Alessandro De Bartolo di Lenovo. All’evento parteciperanno inoltre Solarwinds e gli esperti Vmware di Itway Academy.
È infine prevista un’area espositiva in cui i partecipanti potranno prendere visione delle più recenti soluzioni delle società del Gruppo Itway e dei partner tecnologici.

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Lexmark migliora l’esperienza dei clienti con Customer Communications Manager

La nuova versione del software Customer Communications Manager consente alle aziende di personalizzare le comunicazioni in tempo reale per coinvolgere meglio i clienti attraverso canali differenti

Milano, 12 novembre 2015 – Lexmark International, Inc., leader tecnologico globale, ha annunciato oggi Kofax Customer Communications Manager™ 4.4, una soluzione di gestione delle comunicazioni che consente alle organizzazioni di coinvolgere in modo più efficace clienti, cittadini, partner e altri stakeholder attraverso canali differenti per rispondere meglio alle loro preferenze. Customer Communications Manager 4.4 produce, fornisce e gestisce contenuti personalizzati – come documenti di nuova apertura conto, richieste e accettazione di prestito, bozze e versioni finali di contratti legali, citazioni e proposte – su una vasta gamma di canali inclusi i formati e-mail, cartaceo e online.
Le nuove funzionalità di questa versione di Customer Communications Manager includono un tool di progettazione basato su web per i modelli di comunicazione, stile e contenuto, e una nuova interfaccia interattiva che consente un’integrazione più semplice con altre applicazioni web e mobile.
Le comunicazioni possono essere generate attraverso un processo completamente automatizzato o interattivo. Il template engine del software combina automaticamente le informazioni da varie fonti e le converte in comunicazioni personalizzate, coinvolgenti e d’impatto e producendo il risultato in formato email, PDF, HTML, e XML. Customer Communications Manager richiede poche risorse IT per l’installazione, ed è semplice da usare e integrare con i sistemi esistenti.
Customer Communications Manager è anche un componente chiave della piattaforma applicativa smart process Kofax TotalAgility®. Fornisce comunicazioni a stretto giro per i clienti, integrando in maniera profonda funzionalità in entrata e in uscita. TotalAgility combina pluripremiate funzionalità di acquisizione, elaborazione, gestione, integrazione dati, mobile, e-signature, gestione delle comunicazioni ai clienti e funzionalità di analisi in una piattaforma unificata per sviluppare e implementare applicazioni smart e abilitare la gestione della transazione digitale.
“Oggi, è essenziale per le organizzazioni mettersi in contatto con ogni cliente in modo personalizzato e nei termini preferiti. Customer Communications Manager fornisce i mezzi per interagire con comunicazioni puntuali, brandizzate, personalizzate, che mantengono i clienti informati e coinvolti,” ha affermato Reynolds C. Bish, vice president, Lexmark International e president, Lexmark Enterprise Software. “La nuova versione automatizza e personalizza le comunicazioni con i clienti come parte integrante del processo digitale, consentendo di risparmiare tempo, migliorando l’efficienza e aumentando la loyalty”.
Secondo Gartner, il mercato del Customer Communication Management “supporta la produzione di strumenti marketing, presentazioni di prodotto e documenti amministrativi (notifiche di rinnovo, rimborsi assicurativi, e notifiche di pagamento e corrispondenza). La sua portata a livello globale nel 2015 è pari a circa 980 milioni di dollari, in aumento dell’11% dal 2014.”

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E-commerce: ecco come evitare l’abbandono del carrello

Mantenere l’utente sulla propria pagina web finché il processo di acquisto non è stato completato: Alberto Gaglio di EMP spiega come fare

Chi si occupa di e-commerce lo sa bene. Arrivare su un sito è tanto facile quanto uscirne. E basta un momento perché l’utente interrompa il processo di acquisto, con il rischio che non lo completi più, nemmeno in futuro. Per questo è importante da un lato mantenere il cliente sul proprio sito il più a lungo possibile, dall’altro offrire la possibilità di completare il tutto nel modo più semplice e veloce possibile. Sulla base della nostra esperienza di e-commerce, abbiamo cercato di definire alcuni punti fermi per ottimizzare il processo di acquisto e renderlo intuitivo ed immediato

1. La navigazione deve essere intuitiva
La navigazione deve essere semplice e intuitiva, come pure il processo di acquisto propriamente detto. Un singolo clic può decidere il successo di un sito di e-commerce, un clic di troppo può metterlo a repentaglio
Avere una buona piattaforma web è fondamentale, come del resto organizzare il proprio sito in maniera efficace, completa e appealing. E’ molto importante offrire agli utenti strumenti di ricerca semplici ed efficaci. Tutto deve essere a portata di clic, il catalogo deve essere completamente indicizzato e aggiornato, e l’utente deve essere immediatamente a conoscenza della disponibilità o meno dei singoli articoli. E’ consigliabile anche offrire la possibilità di ricercare per categorie, e non solamente per parole chiave: non è detto che l’utente abbia un oggetto ben preciso in mente, ed in questo caso l’e-commerce deve guidarlo in modo efficace, offrendogli tutte le possibilità del caso.

2. Il processo d’acquisto deve essere semplice e lineare
La semplicità vince, si dice. Ed è vero, tanto più quando si applica ad un processo necessario, ma non per forza gradito. Se la ricerca degli articoli desiderati può essere gratificante, perché si tratta di dare spazio all’immaginazione e ai propri desideri, il processo di acquisto in sé viene considerato mediamente come un semplice passaggio burocratico, da concludere al più presto. E per questo deve essere più semplice e lineare possibile. Non bisogna eccedere con le informazioni richieste, perché questo può generare insofferenza e frustrazione, e per lo stesso motivo deve essere relativamente breve. Noi di EMP abbiamo cercato di fare tesoro dei commenti degli utenti in questo ambito, ad esempio riducendo il processo a una schermata unica, ottimizzandone i vari passaggi.

3. Riconoscere l’utente (ma non troppo)
Un metodo molto efficace per rendere più veloci ed intuitivi i processi di acquisto sta nella memorizzazione delle scelte dell’utente. Sia in fase di selezione degli articoli, tramite cookie, che in fare di completamento del processo d’acquisto, ad esempio salvando i dati relativi al metodo di pagamento e all’indirizzo di spedizione. E’ importante però che queste scelte non appaiano per nulla vincolanti, e che i dati proposti possano venire modificati senza difficoltà, se l’utente lo desidera. La libertà di scelta, anche rispetto a scelte già effettuate in passato è qualcosa che gli utenti apprezzano senza riserve. Se la memorizzazione dei dati può essere utile, acquisto può fare storia a sé, e deve poter essere personalizzato.

4. Registrazione? Sì, ma senza esagerare…
I dati dei clienti sono il grande asset dei siti di e-commerce. Che per questo tendono a esagerare, chiedendo a volte una registrazione anche piuttosto dettagliata. I dati raccolti possono essere usati anche per rendere il processo di acquisto più semplice e veloce in futuro, ma nel momento in cui vengono richiesti possono apparire una sorta di imposizione. Per questo può essere utile offrire, e noi di EMP lo facciamo, una modalità di acquisto “on the fly”, che non prevede la registrazione sul sito ma semplicemente il rilascio dei dati necessari a perfezionare l’acquisto.

5. Costi chiari, e niente sorprese
Le preferenze dei clienti sono le più varie, non solamente quando si parla dell’offerta a catalogo, ma anche delle modalità di pagamento. Ed è giusto offrire una scelta ampia anche in questo ambito, in modo che il cliente possa scegliere il metodo più congegnale. Assolutamente fondamentale in questo caso è dare il quadro completo nel modo più chiaro possibile, ovvero mostrando esplicitamente i costi di spedizione o gli eventuali costi aggiuntivi che possono derivare dal sistema di pagamento scelto, ad esempio il contrassegno.

Si tratta nella sostanza di cinque punti da tenere ben presente per evitare che l’utente abbandoni il processo sul più bello, prima di aver completato l’acquisto. Cinque punti che possono dare il loro contributo al successo di un e-commerce.

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Razer aggiorna il mouse per MMO migliore al mondo con sensore all’avanguardia e illuminazione RGB Chroma

Il nuovo Razer Naga Chroma con la sua caratteristica griglia per pollice meccanica a 12 pulsanti dispone di un sensore 5G da 16.000 DPI senza interpolazione e illuminazione Chroma

Milano – 9 novembre 2015 – Razer™, leader mondiale in periferiche e software per gamer, ha annunciato il Razer Naga Chroma.

La new entry nella linea di mouse Razer porta il sensore più avanzato al mondo nei giochi MMO. Il laser 5G di Razer è in grado di tracciare fino a 16.000 DPI in meno di un incremento da 1 DPI. Si tratta di un miglioramento significativo rispetto a uno standard attuale di tracciamento incrementale a 50 DPI. Il dispositivo assicura modo efficace l’assenza di interpolazione, condizione ideale per garantire ai giocatori che utilizzano più di un display con risoluzioni ultra-elevate un gameplay MMO immersivo.

Razer Naga Chroma presenta la sua tipica griglia per pollice concava con 12 pulsanti meccanici, con feedback tattile udibile, ottimizzato per gli MMO. Ogni pulsante sulla griglia per pollice risalta in modo ergonomico per consentire un riconoscimento alla cieca, consentendo ai gamer di eseguire in modo più semplice i comandi.

“La gente pensava che fossimo pazzi quando abbiamo inventato dei mouse per gli MMO – e il Razer Naga è andato persino oltre le nostre aspettative – ma ora molti dei concorrenti stanno cercando di ricreare il design di questo dispositivo capace di fare la differenza”, dichiara Min-Liang Tan, co-fondatore e CEO di Razer. “Siamo fiduciosi del fatto che il sensore che utilizziamo consentirà ai gamer che scelgono Razer Naga di stare un palmo sopra gli avversari”.

Il Naga Chroma è il prodotto di punta nella linea di prodotti Razer pensata per i gamer MMO, che comprende il Razer Naga Epic Chroma, con un’opzione wireless anch’essa dotata di griglia per pollice meccanica a 12 pulsanti, e il Razer Naga Hex che dispone di 6 pulsanti meccanici più grandi pensati per titoli quali Diablo, League of Legends e Heroes of the Storm.

Il Razer Naga Chroma si unisce ad altri dispositivi Razer dotati della tecnologia Chroma, compresi i mouse Razer DeathAdder Chroma e Razer Mamba, la tastiera gaming Razer BlackWidow Chroma e la cuffia Razer Kraken 7.1 Chroma, oltre al tappetino da gioco Razer Firefly. Tutti i prodotti con tecnologia Chroma presentano 16,8 milioni di colori personalizzabili e una gamma di effetti gestiti dal software Razer Synapse. Synapse consente di sincronizzare i colori e le sequenze di illuminazione dei dispositivi Chroma con il semplice clic di un bottone.

Razer DeathStalker Chroma sarà inoltre inserito nel tool di sviluppo Chroma SDK, con cui gli sviluppatori portano gli eventi all’interno dei giochi sui prodotti dotati di Chroma. In questo modo gli effetti luminosi saranno sincronizzati con i giochi per un’esperienza di gioco più coinvolgente.

Per maggiori informazioni visitare www.razerzone.com/chroma.

Prezzo: €99

Disponibilità:
Razerzone.com – 6 novembre 2015
Worldwide – Novembre 2015

Caratteristiche di prodotto:

• 19 pulsanti programmabili ottimizzati per MMO
• Griglia per pollice meccanica a 12 pulsanti
• Sensore laser 5G da 16.000 DPI con 0 interpolazione
• Illuminazione Chroma con 16,8 milioni di opzioni di colore personalizzabili
• Rotellina di scorrimento tilt-clic
• Fino a 210 pollici al secondo / accelerazione di 50 G
• Ultrapolling 1000 Hz / tempo di risposta 1 ms
• Sincronizzazione dei colori tra dispositivi differente
• Abilitato per Razer Synapse
• Piedini del mouse Zero-acoustic Ultraslick
• Cavo di carica USB intrecciato in fibra da 2,1m
• Dimensioni approssimative: 119 mm (Lunghezza) x 75 mm (Larghezza) x 43 mm (Altezza)
• Peso approssimativo: 135 g con cavo

Per maggiori informazioni su Razer Naga Chroma, visitare http://www.razerzone.com/gaming-mice/razer-naga-chroma

Immagini

Web
Razer Naga Chroma – .PNG

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Fedora 23 è disponibile e sottolinea il successo di Fedora.next

Il primo anno del nuovo modello del Fedora Project
porta nuove edizioni e innovazioni significative alla distribuzione Fedora

Milano, 9 novembre 2015 – Fedora Project, progetto di collaborazione open-source guidato dalla community e sponsorizzato da Red Hat, ha annunciato la disponibilità generale di Fedora 23, andando così a consolidare il primo anno di release di Fedora condotte seguendo l’iniziativa Fedora.next. Sotto questo modello, che definisce la fase di pianificazione complessiva del Fedora Project per la prossima decade, il sistema operativo Fedora è stato suddiviso in tre edizioni distinte per ogni release – Fedora Workstation, Fedora Server e Fedora Cloud – ognuna con un ruolo differente per gli utenti finali.

L’adozione del modello Fedora.next ha aiutato il team del Fedora Project a rispondere in modo più efficace alle differenti esigenze di una base utenti articolata, che comprende utenti desktop e sviluppatori, ma anche cloud administrator e utenti di datacenter corporate. Non limitato a poche caratteristiche, il modello Fedora.next ha portato anche diversi miglioramenti operativi al Fedora Project, permettendo di ottenere:
• Diversi cicli di release nell’ambito del sistema operativo Fedora, senza necessità di creare un downstream fork, come evidenziato dalla cadenza quindicinale delle release di Fedora Atomic Host
• Le tre edizioni permettono di delineare più chiaramente le funzionalità, aiutando i team di release engineering a portare gli aggiornamenti dal sistema di build agli utenti in metà tempo.

Fedora 23
La versione più recente del sistema operativo, denominata Fedora 23, porta versioni aggiornate e migliorate delle tre edizioni di Fedora, tutte costruite su un set di pacchetti base, che comprende versioni aggiornate del kernel Linux, RPM, systemd, DNF e Anaconda. Una novità di Fedora 23 è la “hardenizzazione” di questi pacchetti grazie all’utilizzo di compiler flag, per contribuire ad evitare corruzione, buffer overflow ed altre possibili vulnerabilità.

Tra i miglioramenti apportati alle edizioni di Fedora 23, vi sono:
• Fedora 23 Server riceve un nuovo ruolo nel servizio di rolekit, sotto forma di un cache server per applicazioni web, via memcached, che porta il numero totale di ruoli a tre, assieme a domain controller e database server. Ulteriori miglioramenti riguardano la possibilità di usare il rolekit dal kickstart di Anaconda, un cluster dashboard per Kubernetes e il supporto all’autenticazione di chiavi SSH.
• Fedora 23 Workstation offre una preview di GNOME 3.18, oltre a cambiamenti all’applicazione software (che le permettono di aggiornare il firmware) e a Wayland, questi ultimi con l’obiettivo di rendere Wayland il server grafico di riferimento nelle future release.
• Fedora 23 Cloud non mostra migliorie radicali, ma una serie di aggiornamenti mirati ad erogare un’immagine più flessibile e sicura per implementazioni cloud-based. Inoltre, Fedora 23 Cloud sarà con ogni probabilità la base del prossimo Fedora 23 Atomic Host, che avrà presumibilmente una cadenza quindicinale di aggiornamento delle release, d’ora in avanti.

“Due anni fa, il Fedora Project ha lanciato l’iniziativa Fedora.next, che ci ha aiutato a comprendere meglio di cosa sarebbe servito per riuscire per i prossimi dieci anni a mantenersi al passo con un panorama tecnologico in continua evoluzione, nel quale cloud computing e sviluppo open source giocano un ruolo sempre più importante nello scenario IT”, spiega Matthew Miller, Fedora Project Leader. “Il sistema operativo Fedora doveva essere più flessibile e più mirato e, lo scorso anno, abbiamo rilasciato la prima distribuzione di Fedora articolata su tre edizioni separate, destinate agli utenti nel cloud, a quelli nella server room e a quelli che cercano una piattaforma desktop. Il rilascio di Fedora 23 sottolinea i successi significativi di questa iniziativa, tra cui la realizzazione di queste tre edizioni distinte oltre a miglioramenti apportati all’infrastruttura per aiutare la nostra comunità a consolidare la leadership di Fedora tra i sistemi operativi open source.”

Fedora 23 è disponibile al sito https://getfedora.org.
Ulteriori informazioni sul Fedora Project, oltre alle indicazioni sulle possibilità di aderire al progetto, sono disponibili su http://whatcanidoforfedora.org.

Red Hat, Inc.
Red Hat è il principale fornitore al mondo di soluzioni open source che si avvale di un approccio community-based per offrire tecnologie cloud, Linux, middleware, storage e di virtualizzazione affidabili e performanti. L’azienda offre anche servizi di supporto, formazione e consulenza ai suoi clienti in tutto il mondo. Come hub di connessione in una rete di aziende, partner e comunità open source, Red Hat aiuta a realizzare tecnologie innovative che liberano risorse per la crescita e preparano i clienti per il futuro dell’IT. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.redhat.com.

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