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Antonio Anghelone: il manager non è il leader

Il Manager e il Leader.
Non solo formatore, il business coach Antonio Anghelone ha anche una forte influenza nel campo delle imprese e un interesse verso il mondo del business. Non a caso è un navigato luminare nel campo manageriale, per il quale si riserva di fare le dovute precisazioni su concetti troppo dati per scontato dai più nel campo.
Ci tiene infatti a puntualizzare la differenza che intercorre tra il leader e il manager, i cui ruoli nonostante possano farsi carico della stessa mission subiscono percorsi profondamente diversi per il raggiungimento dell’obiettivo. Il leader ha una visione ampia del panorama ed il suo compito è quello di fare da figura motivatrice, mentre il manager ha una visione mirata e chirurgica dei segmenti da portare avanti nella mission, non a caso questa professione deriva dall’inglese manage=gestire. Il leader segue delle suggestioni, anche se con un certo pragmatismo, mentre il manager coordina ciò che esiste, preoccupandosi dei valori concreti.

Il comune denominatore è la Mente.
Il quid pluris, ovvero il “qualcosa in più” del coach Anotonio Anghelone, che si manifesta attraverso il suo percorso, ha un nome: è La Mente. Non a caso per Anghelone la mente, con i suoi percorsi affascinanti e la sua imprevedibilità, è lo strumento che fa la differenza sostanziale all’interno del raggiungimento degli obiettivi, poiché è l’unico strumento che può determinare il proseguimento di alti standard nel proprio percorso professionale.
Come coach Antonio Angelone possiede un background vasto e accreditato, che gli consente di essere un mentore ed un formatore d’alto livello. Parlando di se stesso è molto umile, preferisce infatti dichiarare di essere come prima cosa un ottimo motivatore e di saper fare leva sulla parte più soggettiva dell’individuo, quella incentrata sul superamenti dei propri ostacoli iniziando dall’acquistare fiducia in se stessi, piuttosto che affermare le sue già comprovate qualità di businessman, che lo vedono portato a costruire team funzionanti e ad ottimizzare la perseveranza verso i propri obiettivi. Ciò non è un caso, in quanto il coach Antonio Anghelone crede più all’importanza formativa della prestazione che non al risultato. Egli infatti afferma che il cammino che si segue per rincorrere il percorso ideale pone più attenzione alla crescita che non il mero obiettivo stesso. Questo perché che si cambi strada, si fallisca o si vinca la performance è il vero atto di crescita rispetto al risultato. Non ci sorprende dunque scoprire che il metodo di coaching del coach Antonio Angelone è basato sulla prestazione orientata al risultato.

Dentro ed oltre il mondo del coach Antonio Anghelone.
Il mental coach Antonio Anghelone è formatore e figura di riferimento presso le istituzioni e la vita manageriale. Mental coach certificato, autorevole, ma anche pronto all’ascolto, formatore di menti di successo, si definisce “dentro ed oltre” ai progetti dei quali fa parte ed il suo carattere poliedrico e la sua dinamicità nel contesto lavorativo lo dimostrano.
“Dentro ed oltre si riferisce alla Mente ed ai suoi affascinanti percorsi, che sono tanto più belli se compiuti in compagnia di chiunque voglia sperimentare la meravigliosa ed incredibile esperienza di SE’. Con questa frase il coach Antonio Anghelone descrive il suo modello di coaching, in cui attraverso le tecniche, la leadership manageriale e il suo percorso da docente, guida l’individuo verso un percorso solido e stabile secondo le esigenze e i successi che vuole raggiungere.

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UN AIUTO PER CHI VUOLE SAPERE CHI SIA UN LIFE COACH, CHE COSA FACCIA E CHI AIUTI

Chi è il coach?
Il mental coach è un professionista a sostegno di una persona in difficoltà: la mente può intervenire attivamente nelle attività quotidiane, influenzandone positivamente o negativamente l’esito finale. La sua missione è scovare le potenzialità latenti di questo individuo, capire quali siano gli obiettivi che intende raggiungere e fornirgli gli strumenti necessari per tale scopo. Il fine è renderlo conscio delle proprie capacità e permetterli di esprimere tutto il suo talento.

Un mental coach non è uno psicologo; il suo obiettivo non è analizzare il lato più oscuro di una persona, scavare nel subconscio alla ricerca di qualche trauma pregresso o del perché di un dato comportamento; l’attività che svolge, infatti, è ben più semplice. “Hai un problema? Un problema reale, dannatamente concreto? Benissimo. Io ti aiuterò a capire come fare a risolverlo, ti darò quegli strumenti necessari per comprendere che in realtà quella data cosa puoi farla benissimo, è solo un blocco della tua mente e il mio compito sarà proprio quello di sbloccarla”.

Attraverso una pratica continua e graduale, il mental coach deve operare sulla persona un cambiamento, una trasformazione, che possa concretizzare le sue potenzialità e di conseguenza migliorare le sue prestazioni. Il fine ultimo è responsabilizzare il soggetto, renderlo padrone delle sue azioni, infondergli quella fiducia necessaria per agire senza dubitare di se stesso. Per questo motivo il punto su cui un mental coach deve focalizzarsi è lo sviluppo di una mentalità vincente, che aiuti l’individuo ad acquisire quella sicurezza e quella consapevolezza indispensabili per raggiungere gli obiettivi a cui aspira: successo e realizzazione personale. Chi si avvicina a questa figura quindi, non vuole solo risolvere un problema ma ambisce all’eccellenza, vuole rendere più performanti possibili le sue performance, vuole essere il numero uno.

Ovviamente gli obiettivi da raggiungere possono essere di vario tipo: personale, manageriale o sportivo; per tanto ci saranno altrettante categorie di coach specializzate per ogni singolo settore: Business Coach, Sport Mental Coach e Life Coach.

Nello specifico il life coach si occupa delle esigenze delle persone comuni, dal desiderio di sviluppare se stessi, al superamento di momenti impegnativi, dall’acquisizione di maggior sicurezza nelle proprie capacità al raggiungimento di obiettivi ambiziosi.

Il life coaching migliora la vita di chiunque voglia incrementare le proprie capacità, di chi sente di auto sabotarsi e limitarsi da solo e ha bisogno di qualcuno che gli faccia vedere le cose da un’altra prospettiva, che gli dia una visione differente di una determinata situazione.

Il life coaching migliora la vita perché ha come obiettivo il benessere emotivo. Se una persona sta bene con sé stessa sta bene anche con gli altri, se sta bene con gli altri conduce una vita felice e vivere un’esistenza serena è ciò a cui ognuno di noi, o almeno la maggior parte, aspira.

Il life coaching è un valido sostegno per individui che attraversano momenti di difficoltà e smarrimento.

I compiti di un life coach per persone in crisi saranno:

 definire con dettaglio la mission, ovvero lo scopo primario dell’esistenza dell’individuo;

 aiutare a superare brillantemente momenti di cambiamento, ansie o fobie;

 rendere più efficiente il modo di comunicare e la capacità di persuadere;

 aumentare l’autostima;

 sviluppare una personalità positiva.

Il life coach per persone in crisi ingloba una vastissima gamma di individui comuni: una madre contesa tra lavoro e figli, un ragazzo che vuole aumentare il livello dei risultati scolastici, un individuo che ha difficoltà ad esporsi e parlare in pubblico, genitori che si sentono inadeguati a ricoprire il ruolo di educatori della propria prole, persone in sovrappeso che non riescono a cambiare le loro abitudini alimentari e il loro stile di vita.

È bene, dunque, tenere sempre in considerazione il life coaching come un’opportunità o un sostegno per qualsiasi eventualità, per sbloccare le nostre resistenze, uscire da un periodo critico e ridisegnare la nostra vita privata o professionale.

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Diventare Mental Coach

Scegliere la giusta scuola per Mental Coach è il primo passo per diventare un professionista qualificato di successo in grado di aiutare gli altri a migliorarsi e a raggiungere i loro obiettivi in tempi più brevi.
Oggi sono sempre più numerose le figure che si rivolgono ad un Mental Coach. Dallo sportivo, al manager, a tutte quelle persone che vogliono migliorarsi e affrontare al meglio le difficoltà e i cambiamenti. Una scuola per Mental coach potrà fornirti gli strumenti necessari per rivolgerti alla categoria che più ti pertiene. Esistono diverse tipologie di corsi per diventare Mental Coach.
Se sei un allenatore uno sport Mental Coach potrebbe essere la chiave per fare di una squadra o un singolo atleta dei campioni di successo.
Uno sport Mental coach per allenatori può essere utile per raggiungere l’eccellenza e portare i propri atleti a conquistare grandi vittorie. si tratta di un professionista che aiuta altre persone a raggiungere obiettivi sfidanti attraverso l’uso di tecniche di coaching. Dunque si rivolge non solo a sportivi ma anche a formatori sportivi: allenatori, preparatori atletici, ecc. Oggi sono sempre più numerosi gli atleti seguiti anche da un Mental Coach. Infatti è di fondamentale importanza unire ad una buona preparazione atletica e tecnica anche una preparazione mentale.

Invece un life coach per adolescenti può aiutare i giovani a migliorarsi, a raggiungere migliori risultati nello sport, nello studio e nella vita e fornire gli strumenti per realizzarsi e diventare un adulto di successo.
Un life coach per adolescenti potrebbe rivelarsi utile per ottenere in tempi più brevi un miglioramento dei propri risultati sportivi e scolastici e dei benefici personali che dureranno nel tempo.
Sarà anche in grado di aiutare a sviluppare una maggiore fiducia in se stessi e un controllo delle proprie emozioni e paure.

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Guida al mental coaching

Il Mental Coaching è un percorso mentale guidato da una figura professionale specializzata e certificata: il Mental Coach.
Il Mental coach, attraverso tecniche specifiche, aiuta il coachee a trovare la strada verso il rinnovamento ed il benessere.
L’essenza del Mental Coaching consiste nel liberare il potenziale delle persone per massimizzare le loro prestazioni personali, relazionali e professionali.
In genere chi si approccia al mental coaching è perché vuole migliorare se stesso al fine di trovare un benessere nella propria vita privata o professionale.
Migliorare se stessi con il coaching è possibile solo quando si è consapevoli di dover affrontare un cambiamento.

Business Coach: una guida per imprenditori di successo

Nel mondo imprenditoriale ad esempio è molto importante rimanere sempre al passo coi tempi e per fare ciò è fondamentale capire quando è necessario un rinnovamento della propria attività.
Il Mental Coach aiuta l’imprenditore a definire gli obiettivi che vuole raggiungere con il proprio business e a creare un piano d’azione per arrivare al traguardo in maniera efficiente.
In base all’obiettivo che si vuole raggiungere, il Mental Coach pianifica un percorso ad hoc adottando tecniche diverse per ciascun caso.
Nel dinamico mondo del business, la presenza di una guida che supporti l’imprenditore nei momenti critici dell’azienda è necessaria. Il Business Coach infatti risulta essere una valida guida per tutti coloro che devono affrontare dei grandi cambiamenti in ambito aziendale.
Il Business Coach, avendo un’ampia esperienza imprenditoriale, è in grado di guidare l’imprenditore in diversi processi decisionali come: la valutazione di investimenti, i cambiamenti strutturali, le quotazione dei mercati ecc …
In fasi molto delicate come quella di avviamento di un’attività poi, un Business Coach è essenziale per guidare i futuri imprenditori nell’inserimento nel mondo business.

Grazie al Business Coach i giovani talenti possono realizzare quei progetti a cui pensavano da tempo e che non hanno ancora attuato perché troppo lontani dalle loro possibilità.
Il Business Coach per giovani talenti aiuta i neoimprenditori a: definire gli obiettivi del loro business, valutare gli investimenti più fruttuosi, aver fiducia in loro stessi e nelle loro capacità, utilizzare modi efficaci di comunicare …
Il Mental Coach allena la tua mente ad essere schematica e a rimanere sempre concentrata sull’obiettivo.

La visualizzazione mentale: un potente strumento di coaching

Tra le tecniche più utilizzate dai Mental coach per mantenere un alto livello di concentrazione è sicuramente quella della visualizzazione mentale.
La tecnica di visualizzazione è uno strumento potente di coaching poiché la visualizzazione mentale di una situazione viene percepita dal cervello come se fosse reale, quindi l’immaginazione di un certo scenario infonde emozioni che influenzano gli stati d’animo e ciò porta un certo benessere.
Tale tecnica può essere utilizzata sia per gestire stati d’ansia e stress, sia per raggiungere elevati livelli di concentrazione.
La visualizzazione mentale nel coaching è uno strumento di concentrazione molto diffuso tra gli atleti. Tale metodo permette infatti di migliorare di gran lunga le prestazioni in campo perché consiste nel visualizzare l’azione, che si andrà a compiere in gara o durante una partita, mettendo il corpo nella migliore condizione per ottenere il risultato desiderato.
Nel golf ad esempio la visualizzazione mentale di traiettorie e distanze permette di calcolare la forza e l’angolazione del tiro e ciò rende possibile alla mente di pensare ai movimenti ottimali per mettere la pallina in buca.
Un altro atleta che si serve spesso della visualizzazione mentale per migliorare le proprie performance sportive è lo sciatore.
Nello sci infatti questa tecnica è molto utile in quanto lo sportivo, visualizzando mentalmente il percorso che dovrà affrontare, studia i movimenti che il suo corpo andrà a compiere durante la discesa.
Una corretta visualizzazione dunque aiuta ad aumentare le probabilità di riuscita del gioco.

Il Mental Coach sportivo: un valido aiuto per la squadra

Il Mental Coach per sport di gruppo è una figura imprescindibile per portare una squadra alla vittoria, la preparazione fisica e tattica non è sufficiente per vincere una partita.
Una delle maggiori difficoltà all’interno delle squadre è la comunicazione. Comunicare è molto importante per creare coesione all’interno della squadra. Comunicare efficacemente significa far comprendere agli altri ciò che si vuole dire e in un team è fondamentale capire le intenzioni dei compagni per creare sinergie in campo.
Tale guida infatti, aiuta a regolare i rapporti umani all’interno del team per costruire armonia, affiatamento e intesa che portano maggiore coesione nella squadra permettendo di raggiungere risultati stupefacenti.

Il Mental Coach rappresenta una valido supporto per chiunque decida di affrontare grandi scelte e cambiamenti che possono stravolgere la propria realtà personale e professionale. Il Mental Coach conferisce all’utente un’apertura mentale che gli permette di vedere con lucidità la situazione in cui si trova e di effettuare le giuste scelte che lo porteranno al successo.

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IL MENTAL COACHING: LA STRADA PER CALCIATORI E IMPRENDITORI CHE VOGLIONO ESSERE I NUMERI UNO

Perché un individuo è spinto a partecipare ad un corso di mental coaching?

Due sono le possibili motivazioni: migliorare se stessi o aiutare gli altri.

Una persona può decidere di intraprendere questo percorso perché ha la necessità di sistemare alcune questioni della propria vita: siano esse di carattere privato piuttosto che di tipo professionale. Ha quindi bisogno di un coach che lo aiuti a capire quale sia il problema ma soprattutto come risolverlo, che gli dia gli strumenti necessari per raggiungere l’obiettivo. Il sostegno che richiede gioverà direttamente e unicamente a lui.

Aiutare gli altri con il coaching è l’altro motivo per cui un individuo desidera ottenere la qualifica di mental coach. Lo scopo di un allenatore mentale è acquisire tutte le competenze e le tecniche necessarie in materia, da attuare in un secondo momento con persone che hanno bisogno di sostegno per dare il meglio di sé e uscire da situazioni difficili. È bene chiarire che diventare mental coach non significa essere in grado di sostituire uno psicologo, come molti di voi saranno portarti a pensare. Tale professione infatti non si estrinseca nel fare terapia e non ha nulla a che fare con le patologie mediche. Il Mental Coach lavora per aiutare persone a superare se stesse e raggiungere livelli ancora più alti di prestazione. In che modo? Utilizzando produttivamente le qualità a disposizione e velocizzando ed efficace l’accesso alle migliori risorse che una particolare situazione richiede.

 

UN VALIDO AIUTO PER I CAMPIONI FUTURI E QUELLI PASSATI: LO SPORT MENTAL COACH PER CALCIATORI

Nel mondo del pallone si sta diffondendo la figura dello sport mental coach per calciatori. Questa professionista ha come obiettivo primario quello di migliorare le performance agonistiche dell’atleta: ciò su cui va a lavorare è l’approccio mentale, la personalità mentre sul piano tecnico e tattico rimane centrale e insostituibile il ruolo del mister. Lo sport mental coach analizza le debolezze e i punti di forza del giocatore, mirando a far emergere tutto il suo potenziale inespresso, quello che rimane ogni volta nascosto quando subentrano stress ed ansia. Il suo obiettivo è permettere all’atleta di imparare a gestire la tenuta emotiva, controllare lo stress e mantenere un livello di concentrazione elevato nonostante le distrazioni esterne ed interne che possono esserci.

Lo sport mental coach per i calciatori assume un ruolo importante per i giovani atleti dei settori giovanili che sentono la tensione di salire in prima squadra, un ambiente meno protettivo, più duro, dove i soldi iniziano a circolare e, si sa, dove ci sono i soldi ci sono pretese, dove ci sono pretese non si ammettono errori.

Per i calciatori lo sport mental coach può essere fondamentale per risolvere una crisi emotiva che rischia di logorare il giocatore  mentalmente e che gli impedisce di raggiungere l’unico risultato a cui aspira, la vittoria. A volte riconfermarsi è molto più difficile che vincere. Quando ha dimostrato il proprio talento, un campione per sentirsi tale ha bisogno di trionfare nuovamente per dimostrare che quanto accaduto precedentemente non era frutto del caso, la cosiddetta fortuna del principiante, ma merito della tenacia e della costanza impiegate per mesi e anni negli allenamenti quotidiani. L’ansia da riconferma diventa dunque un sentimento facile da provare, capace di paralizzare, di trasformare anche un’azione banale  nella più difficile e innaturale. Il compito di un mental coach sportivo in questo caso sarà di sbloccare la mente del giocatore e fargli comprendere che se è riuscito già una volta ad arrivare al traguardo, salvo condizioni fisiche che non lo permettano, non c’è ostacolo che possa impedirgli di bissare il successo, avendo oltretutto dalla sua la carta dell’esperienza

 

L’AIUTO CONCRETO NEL MONDO PROFESSIONALE: IL BUSINESS COACH PER IMPRENDITORI

Per tutti gli uomini d’affari che hanno una vita piuttosto movimentata, che non si sentono più all’altezza di certe mansioni o non sono più in grado di gestire i problemi che si presentano ogni giorno, è possibile ricorrere al sostegno del business coach per imprenditori. Guadagnano bene, viaggiano molto, sembrano essere realizzati, perché dovrebbero averne bisogno? Perché essere manager, per quanto attraente possa sembrare, in realtà impone tante responsabilità, e quindi una mole di stress emotivo non indifferente, e spesso richiede anche tante rinunce, come la mancanza di punti fissi e stabilità, la lontananza dagli affetti più cari. Servono inoltre grande senso pratico, individualismo e carisma.

La figura del business coach  per imprenditori ha il compito di aiutare il manager a sapersi districare tra i mille impegni quotidiani, a dividersi tra vita privata, impegni di rappresentanza, pratiche organizzative e public relations. Ha lo scopo di aiutare il cliente a ridefinire scopi, missioni e obiettivi. Può anche servire a renderlo più sicuro dei propri mezzi, delle proprie capacità, ad avere un maggior appeal sui propri dipendenti,  perché lo riconoscano come leader di fatto, in modo da essere coinvolti in quello che fanno con dedizione e impegno. Un manager consapevole delle proprie capacità, in pace con se stesso, capace di gestire situazioni critiche è uomo felice a casa e utile in azienda.

Il business coaching non trova limiti di intervento perché risulta applicabile a qualsiasi tipo di business, sia esso di piccole, medie o grandi dimensioni. I dirigenti con le tecniche di un business coach arrivano a individuare e mettere in atto le giuste strategie per il cambiamento e a migliorare le performance aziendali.

 

IL DIALOGO INTERNO

Una delle tecniche maggiormente utilizzata nel Mental Coaching è il dialogo interno. Il dialogo interno nel coaching si basa sul fatto che noi siamo dei soggetti pensanti, riflettiamo continuamente, in modo positivo e negativo, e in questo modo, senza rendercene conto, influenziamo le attività che svolgiamo. Il dialogo interno è la voce della nostra coscienza: è il processo con cui le persone parlano mentalmente a se stesse, una sorta di radio interiore che commenta, giudica e si interroga. La sua forza è enorme, il suo potere incredibile: può dare la giusta spinta per agire, può essere incoraggiante, consolatorio, ma allo stesso tempo essere in grado di bloccare un uomo, mutandosi in categorico, paralizzante. L’esercizio di un dialogo interno positivo è fondamentale perché finalizzato a influenzare positivamente o negativamente, modificare il modo di pensare e migliorare così l’intera prestazione.

 

Se pensi che la mente abbia una grande influenza sulle nostre attività, se sei un manager o un calciatore in difficoltà o se semplicemente vuoi acquisire delle tecniche particolari per poter aiutare gli altri a superare delle situazioni spiacevoli, che rendono la loro vita quotidiana più faticosa di quanto non debba essere, allora un corso di mental coach è veramente ciò di cui hai bisogno.

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AAA CERCASI BUSINESS COACH: DANIELE VANZANELLI

Se sei un manager, la tua vita ultimamente ti sembra più incasinata del solito e non ti senti più in grado di gestire i problemi che ti si presentano ogni giorno, forse hai bisogno di aiuto, un aiuto concreto, in due parole: hai bisogno di Daniele Vanzanelli. Chi è direte voi?

Daniele Vanzanelli è un mental coach, per l’esattezza un business coach, e per di più è anche un manager. Ma andiamo con ordine.

 

Anzitutto chi è e cosa fa un mental coach?

Il mental coach è un professionista il cui obiettivo è scovare il potenziale latente degli individui che si rivolgono a lui in cerca di un aiuto e offrir loro gli strumenti necessari affinché quest’ultimi possano migliorare le loro performance personali, professionali o sportive e sentirsi consapevoli, sicuri e fiduciosi delle proprie capacità. Lo scopo del business coach Daniele Vanzanelli e di chi come lui svolge questo lavoro, è portare l’individuo al successo e alla realizzazione personale; egli considera quest’ultima il risultato finale della ricerca effettuata per trovare un equilibrio tra auto percezione e realtà oggettiva.

La sua matrice manageriale lo porta ad essere molto deciso e chiaro sugli obiettivi che il coachee vuole raggiungere. Preciso e meticoloso, possiede ottime capacità di programmazione e pianificazione, utili a sviluppare e innescare un processo di totale rinascita che possa portare a degli esiti soddisfacenti. Proprio per questo suo lato imprenditoriale, tra i valori su cui poggia il suo operato, considera di fondamentale importanza guidare e motivare il proprio candidato, oltre che portarlo a sviluppare una forte immaginazione.

Lavorando come consulente aziendale da quasi un ventennio, nel corso degli anni ha avuto a che fare con situazioni poco piacevoli, caratterizzate da una forte tensione emotiva, che ha saputo gestire al meglio grazie per l’appunto alle tecniche imparate ed apprese durante il percorso per diventare Certified Mental Coach, conclusosi con il rilascio della prestigiosa certificazione, riconosciuta dal guru Robert Neff, con Certified Mental Coach Italia. Sa benissimo dunque che cosa voglia dire avere tante responsabilità, dover prendere decisioni e quindi può essere senza dubbio un valido sostegno per i manager in difficoltà o che semplicemente vogliono migliorarsi, perché sono esperienze che ha vissuto in prima persona, il dialogo sarebbe sincero, il livello di empatia molto elevato.

Per i coach Daniele Vanzanelli dunque gestire una situazione emotivamente difficile è possibile, lo si può fare con la mente, che deve essere intesa come un moltiplicatore di performance e non come un ostacolo.

 

Daniele Vanzanelli non è solo questo però. È infatti docente universitario presso la facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere della Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Insegna Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione.

Daniele Vanzanelli rappresenta dunque un uomo dalle molte sfaccettature, capace di utilizzare le doti che possiede in ciascuno dei campi professionali all’interno dei quali opera, lasciandosi guidare da uno spirito da motivatore e volto all’immaginazione, trovando punti di aggancio laddove apparentemente sembrerebbero non esserci. È un uomo di successo, aperto ad ogni possibilità che gli si presenta davanti, capace di districarsi tra le mille attività che svolge. È un ottimo esempio di chi ama fare e ce la fa e sarebbe un valido coach per tutti coloro che vogliono fare di più, osare ma non sanno bene come raggiungere tale scopo.

 

 

 

 

 

 

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Il punto di vista di Massimo Binelli

Massimo Binelli è un imprenditore e Business Coach fondatore di imprese di successo, preparatore atletico ed ex campione sportivo.

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Massimo Binelli è anche un qualificato Sport Coach: fin da giovanissimo ha partecipato ad importanti competizioni di sollevamento pesi, disciplina a cui si era avvicinato da bambino perché considerato “gracilino”. È indiscutibilmente un uomo dalla personalità poliedrica dotato di grande tenacia e indubbi successi: formatore sportivo e professionale, giornalista e imprenditore nel settore marketing.

 

Perché diventare un Certified Mental Coach?

Massimo Binelli diventa uno sportivo di livello agonistico quando ancora il moderno Coaching non era noto in Italia. Quando sente parlare per la prima volta di Mental Coaching, Training mentale, visualizzazione e altri concetti affini, si rende conto che per primo aveva già sperimentato sulla sua pelle queste tecniche che lo avevano aiutato a conseguire i numerosi successi sportivi.

Decide di diventare un Mental Coach certificato a livello internazionale e di iniziare a trasmettere agli altri i “segreti” della mente per essere persone vincenti.

Come Sport e Business Coach Massimo Binelli si occupa di intervenire sulle seguenti capacità:

–          Potenziare le abilità individuali

–          Gestire la tensione

–          Incrementare la motivazione e la responsabilità

–          Aumentare le prestazioni.

Massimo Binelli è stato atleta professionista ad alti livelli ed è tuttora un manager di successo: questi aspetti sono sicuramente essenziali per l’efficacia del suo intervento come Coach, poiché ha vissuto e vive tuttora le stesse esperienze degli utenti che a lui si rivolgono.

 

Il Drake

Nel 2003 Massimo Binelli pubblica il testo “La quotazione in borsa della Ferrari – Cambiamenti organizzativi, rischi e fattori critici” dove compare per la prima volta l’espressione “modello drake” con cui Binelli indica Enzo Ferrari e la sua storia: modello di innovazione e successo che denota una precisa impostazione mentale e stile di vita.

Enzo Ferrari fin da ragazzino sognava di diventare pilota e oggi viene ancora ricordato per il suo grande successo nel settore dell’ingegneria automobilistica.

La sua meta era sempre la stessa: migliorare i traguardi raggiunti, fare sempre meglio.

Per la forza con cui ha combattuto per raggiungere i suoi obiettivi e realizzare i suoi sogni, il Drake resta e resterà un modello di leadership che Massimo Binelli definisce inavvicinabile.

 

 

Curiosità su Massimo Binelli

Massimo Binelli, originario di Carrara, a soli undici anni arriva al Vostok, all’epoca centro sportivo dedicato alla pesistica e alla cultura atletica. Nonostante fosse di costituzione esile, nell’arco di poco tempo attira l’attenzione del suo allenatore e di altri “addetti ai lavori” per la sua grande tenacia e determinazione.

In breve tempo Massimo Binelli entra a far parte della squadra dei pesisti FILPJ, federazione italiana lotta, pesi e judo, grazie a uno degli insegnanti che diventerà fondamentale per lui, Luciano Ferrari.

Raggiungerà con anticipo i traguardi previsti dal programma di allenamento e nell’arco di pochi anni si impone come miglior pesista della Toscana nella categoria giovani, conquistando numerosi  titoli nazionali e ben 11 record italiani.

 

Dopo il diploma Massimo Binelli decide di iscriversi all’Università seguendo il suo istinto trasversale.

Tuttavia questa scelta entrerà in conflitto con gli impegni atletici, a cui non poteva dedicare il tempo previsto dai livelli della Nazionale italiana di pesistica. Così poco tempo dopo, conseguito il Diploma di allenatore di Pesistica e Cultura Fisica decide di abbandonare la Nazionale. Da quel momento Massimo Binelli non smetterà di fare sport fino ad oggi.

Si laurea in Sociologia in indirizzo organizzativo ed economico del lavoro, all’Università “Carlo Bo” di Urbino con il massimo dei voti. Comincia una dura gavetta all’interno di aziende multinazionali, poi nel mondo dei servizi finanziari e assicurativi e infine come consulente direzionale.

Attualmente è impegnato come imprenditore e come Business e Sport Coach per numerose aziende e atleti esordienti.

 

Così come un vero Drake, Massimo Binelli tenendo sempre fede ai suoi valori: rispetto, fiducia e tenacia, crede fortemente nella sua voglia di “fare sempre meglio” e nella sua passione di trasmettere questo credo anche agli altri.

Eccellente nella capacità di pianificare obiettivi e creare un piano d’azione, Massimo Binelli sarà in grado di aiutarti a visualizzare i tuoi obiettivi, interiorizzarli e raggiungerli.

Se stai cercando qualcuno in grado di mettersi nei tuoi panni senza invadere la tua visione, ma che ti aiuti a fortificarla,  Massimo Binelli potrebbe fare al caso tuo.

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