In riferimento agli ultimi fatti avvenuti in alcune città italiane, ancora una volta, i media nel riportarli hanno descritto i protagonisti degli episodi, come “la banda dei giostrai”, termine improprio, purtroppo sempre più in uso negli ultimi anni. Si tratta di persone, probabilmente abusive, che forse gestiscono piccoli giochi mobili ma che nulla hanno a che fare con gli operatori delle giostre e con la categoria dello spettacolo viaggiante di cui faccio orgogliosamente parte. È un vecchio modo, sbagliato e privo di fondamenta, quello di accomunare un’intera categoria a singole persone che non possono rappresentare la totalità e che non fanno parte del nostro mondo. La speranza è che non si voglia ancora una volta erroneamente dare vita a un vecchio pregiudizio che dipingeva i giostranti come persone poco integrate nel tessuto delle città ospitanti e, nel peggiore dei casi, come individui propensi a delinquere. Quest’idea è stata ampiamente smentita: un esempio è il Luna Park mobile di Genova, tra i più grandi d’Italia e in cui lavorano centinaia di operatori che mai hanno arrecato danni alla comunità. A certificare quanto detto parlano i fatti: da anni ci facciamo promotori di iniziative benefiche e sociali a favore delle persone in difficoltà. Ultima, a livello temporale, quella per cittadini alluvionati di Genova, ai quali sono stati elargiti diversi contributi. I giostranti sono persone rispettabili, con un profondo codice etico tramandato da famiglia in famiglia, a dispetto di quello che la società moderna a volte esprime. In tutta Italia regalano sorrisi e accendono luci dove spesso cala il buio. Auspichiamo che vengano puniti i singoli che delinquono, ma non si generalizzi mettendo in cattiva luce un’intera categoria e che si prendano ad esempio i mille modelli di positività che troppo spesso vengono ignorati.
Albert Einstein sosteneva che è più facile scindere un atomo che abolire un pregiudizio.
Ferdinando Uga
Direttore Luna Park mobile di Genova
3286767094