Come ridurre i consumi domestici e la spesa quotidiana? In tempi di crisi sono in molti a chiederselo. C’è chi elimina la carne, chi smette di comprare pesce, chi installa lampadine a LED… Le soluzioni non mancano, bisogna solo informarsi e prendere consapevolezza di quelle che sono le nostre abitudini, spesso sbagliate in quanto basate sullo spreco eccessivo di risorse (alimentari, energetiche, idriche, ecc). Uno degli ambiti più significativi in questo senso riguarda l’acquisto di bottiglie d’acqua, un mercato in cui l’Italia è “campione” mondiale. Ancora nel 2011, secondo i dati forniti da Beverage Marketing Corporation, in Italia sono state consumate 196 bottiglie d’acqua pro capite, la media più alta in Europa e la terza al mondo dopo Arabia Saudita e Messico. Un record negativo che vuol dire, per l’intera comunità, meno soldi a fine mese e più rifiuti in discarica.
Il solo costo di una cassa d’acqua si attesta infatti tra gli 1,5 e i 3 euro, a seconda della marca e del tipo di acqua (naturale o frizzante). A questo bisogna aggiungere gli innumerevoli viaggi supermercato-casa, per cui a fine anno avremo consumato parecchio carburante. Dobbiamo poi considerare il tempo passato a riempire il carrello, il bagagliaio, la cantina e infine la pattumiera. Tutto questo si può evitare con una soluzione semplice, pratica e affidabile. Stiamo parlando dell’erogatore d’acqua, disponibile in versione elettrodomestico o impianto professionale. Lo possiamo installare sul bancone del bar e del ristorante, oppure in casa accanto alla macchina del caffè. Come suggerisce il nome, la sua funzione è quella di erogare acqua corrente e, a seconda del modello, filtrare l’acqua, addolcirla, addizionare gas (acqua frizzante) e abbassare la temperatura.
L’investimento per questo tipo di apparecchiatura è davvero alla portata di chiunque e assicura un risparmio notevole soprattutto nel lungo periodo. L’erogatore d’acqua, chiamato anche distributore, necessita di pochissima corrente e del solo cambio di bombole una volta che il gas è finito. La manutenzione, inoltre, è minima, in quanto le componenti meccaniche sono ridotte all’essenziale: un corretto utilizzo garantisce dunque il regolare funzionamento del macchinario per anni e anni. Insomma, continuare a spendere soldi e risorse per comprare acqua in bottiglia ha sempre meno senso. Meglio passare agli erogatori, se non altro per la salute del pianeta e delle generazioni future.