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A proposito di staminali sicure e certificate – www.beike.ch

A proposito di staminali sicure e certificate – www.beike.ch

La maggior parte delle cellule del nostro corpo ha una propria specifica funzione all’interno di determinati organi, quali il fegato, la pelle o il cervello. Le cellule staminali, invece, sono poco differenziate tra di loro e hanno la capacità di svilupparsi in diversi tipi di cellule per poi esercitare funzioni diverse. Una delle caratteristiche più importanti delle cellule staminali è la loro capacità di riprodursi in cellule nuove ed è per questa loro intrinseca caratteristica che possiamo utilizzare le nostre cellule staminali o quelle di altri individui, o addirittura tessuti od organi derivati da cellule staminali, per sostituire altri tessuti e organi colpiti da malattia o invecchiamento. Questo permette il trattamento di una vasta gamma di malattie e malformazioni, molte delle quali non possono essere trattate con i metodi tradizionali.
Oltre a rinnovarsi e a potersi sostituire ad altre cellule, un’altra loro importante funzione (e da qui si spiega il perchè dei grandi vantaggi che offre la maggior parte dei trattamenti con cellule staminali) è quella di fornire al corpo un complesso di cellule (cell factors) che lo aiutino sviluppare meglio le seguenti funzioni:

1. Immunoregolazione
2. Riduzione dell’apoptosi (morte) cellulare
3. Stimolazione della differenziazione delle cellule staminali del paziente stesso
4. Neo-angiogenesi (crescita dei vasi sanguigni con conseguente aumento del flusso sanguigno in aree danneggiate)
5. Riduzione delle cicatrici
6. Miglioramento dell’efficacia della conduzione intercellulare di segnali elettrici e trasduzione

È importante notare come gli scienziati non ritengono che le cellule staminali derivate dal sangue del cordone ombelicale, le mesenchimali e le staminali ottenute dal midollo osseo, a differenza di quelle embrionali/fetali, possano causare tumori. Nessuno degli oltre 9000 pazienti trattati con cellule staminali da Beike ha sviluppato il cancro a causa del trattamento. In realtà, i ricercatori stanno cercando il modo di utilizzare “cellule-killer” derivate da cellule staminali adulte e ombelicali per combattere i tumori e trattare pazienti malati di cancro.
Sono tre le “fonti” da cui Beike preleva le cellule staminali: sangue del cordone ombelicale, cordone ombelicale, midollo osseo autologo. Dopo aver esaminato tutte le informazioni mediche del paziente, i medici de Dipartimento medico consiglieranno da quale fonte prelevare le cellule staminali per il trapianto. In alcuni casi, i protocolli di alcuni pazienti possono prevedere l’utilizzo di più di un tipo di cellule staminali.

Va in ogni caso sottolineato che Beike non è una “clinica”. Beike è la più grande azienda al mondo nel campo della ricerca sulle cellule staminali. Non c’è nessuna società con un laboratorio così vasto e con una scorta di cellule staminali delle dimensioni della Beikee e non esiste Centro clinico che usi le cellule staminali che abbia trattato più pazienti di Beike. Fino ad oggi Beike ha infatti già trattato oltre 9.000 pazienti in tutto il mondo.

Beike ha recentemente ricevuto la certificazione ISO9001 per i suoi laboratori. Per chi conosce il certificato sa cosa vuol dire per la questione della qualità. Riteniamo importante per i pazienti poter essere sicuri che le cellule staminali vengano applicate in modo corretto e qualitativamente impeccabile.

Nel peer-reviewed http://bit.ly/cBNBYt si conferma che poiché il protocollo sviluppato da Beike consente l’utilizzo di cellule staminali del sangue del cordone senza soppressione immunitaria, può essere reso disponibile ad una popolazione di pazienti molto ampia. Fino ad oggi, i pazienti sottoposti a trapianto del sangue del cordone per combattere le malattie ematopoietiche sono stati immunosoppressi, al fine di evitare una condizione potenzialmente devastante conosciuta come “trapianto contro l’ospite”. La nuova ricerca sfida la necessità di tale pratica.
Medistem CEO Thomas Ichim ha dichiarato, “E ‘un onore di collaborare con Beike su questa pubblicazione, Il fatto che la Beike si è in grado di dimostrare la sicurezza dei trapianti, manipolando una consolidata fonte di cellule staminali è un progresso notevole in questo campo. Queste nuove scoperte potrebbe aprire l’uso di sangue del cordone ombelicale per le malattie non ematologiche, qualcosa che finora non è stato effettuato su una base diffusa “.
Il dottor Travis Ye, CEO della Beike Biotech, ha commentato: “Questa ricerca innovativa è coerente con il livello di sicurezza che abbiamo raggiunto dopo aver fornito le cellule staminali per il trattamento di oltre 8.000 pazienti. La nostra speranza è che gli studi e peer-reviewed di articoli come questo contribuisca a rafforzare i nostri legami con la comunità occidentale, la ricerca medica e scientifica, dimostrando che le staminali di Beike protocolli applicati entrambi efficaci e sicuri. ”
Lo studio è stato condotto da un team di ricercatori provenienti da Beike, Medistem, Nanshan Affiliato Ospedale di Guangdong Medical College, della University of Western Ontario (Canada), e dell’Università della California a San Diego.

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Note informative sulle Terapie staminali – www.beike.ch

BEIKE BIOTECHNOLOGY – CHI SIAMO
Essendo una compagnia all’avanguardia nel campo delle biotecnologie e della medicina rigenerativa, Beike si dedica allo sviluppo di tecnologie e protocolli per trattamenti sicuri ed efficaci che utilizzano cellule staminali adulte, con particolare attenzione alle cellule derivate da cordone ombelicale e da sangue del cordone ombelicale. Beike ha stipulato partnership con scienziati leader nel settore e con più di 250 medici e 30 ospedali in tutta la Cina specializzati nella somministrazione di terapie con cellule staminali per il trattamento di malattie neurologiche, vascolari, malattie del fegato e altre patologie. La nostra missione è di essere il leader mondiale nella ricerca e nell’applicazione clinica delle cellule staminali, di rendere la terapia con cellule staminali accessibile e il più economica possibile per coloro che ne hanno bisogno e di migliorare la qualità di vita di ciascun paziente.
Beike Biotechnology ha già sviluppato protocolli di trattamento specifici per molti tipi di malattie e lesioni, protocolli che sono utilizzati da dottori in tutta la Cina per trattare più di 200 pazienti ogni mese. La nostra tecnologia è stata utilizzata in quasi 20,000 trapianti di cellule staminali dal 2001 e il nostro network di scienziati ha pubblicato più di 100 articoli in eminenti riviste bioscientifiche cinesi e 7 pubblicazioni in revisione paritaria (peer-review) su rinomate riviste scientifiche internazionali, tra cui Nature e Journal of Translational Medicine.

Centri di Trattamento
Beike seleziona soltanto i migliori ospedali per trattare i nostri pazienti. Questi centri ospedalieri sono autorizzati e accreditati dal Ministero della Sanità cinese e hanno in genere 600 o più posti letto per pazienti internazionali. Gli elevati standard del nostro processo di selezione sono solo uno dei fattori che distinguono Beike da tutte le altre compagnie che forniscono trattamenti con cellule staminali. Il nostro team di leaders valuta ogni potenziale ospedale in base alla località, alla professionalità, all’accessibilità, e ad altro ancora. L’intero processo di selezione dei migliori ospedali non si concentra solo sul livello di conoscenze mediche dei dottori, ma tiene anche in considerazione la formazione clinica dei suoi infermieri, la qualità del personale addetto alla riabilitazione, la professionalità dello staff di supporto nonché la manutenzione dell’ospedale stesso. Il partenariato viene stabilito soltanto quando l’ospedale soddisfa i nostri elevati standard di selezione.

Il nostro impegno personale verso i nostri clienti non finisce qui. La politica che in genere adottiamo è quella di riservare ai nostri pazienti una sezione o addirittura un’intera ala dell’ ospedale affinché abbiano a disposizione un ambiente ottimale in cui ricevere le cure. Molti centri dispongono anche di una o più camere piuttosto ampie (vedi foto), più spaziose delle camere standard, con divani e sedie, e, talvolta, di un soggiorno supplementare.

Cellule staminali e metodi di trattamento
Cellule staminali adulte
Sono tre le “fonti” da cui Beike preleva le cellule staminali: sangue del cordone ombelicale, cordone ombelicale, midollo osseo autologo. Dopo aver esaminato tutte le informazioni mediche del paziente, i dottori del nostro dipartimento medico consiglieranno da quale fonte prelevare le cellule staminali per il trapianto. In alcuni casi, i protocolli di alcuni pazienti possono prevedere l’utilizzo di più di un tipo di cellule staminali.

Cellule staminali ottenute da Sangue del Cordone Ombelicale (UCB, Umbilical Cord Blood stem cells)
Per molti disturbi, come Atrofia Muscolare Spinale, Atassia, e malformazioni del Nervo Ottico, i protocolli di Beike prevedono l’utilizzo di cellule staminali derivate da sangue del cordone ombelicale (da ora in poi, le chiameremo cellule staminali UCB). Le nostre iniezioni di cellule staminali UCB sono costituite da una soluzione contenente tre sottospecie di cellule staminali, ovvero cellule staminali ematopoietiche, cellule progenitrici endoteliali e cellule staminali mesenchimali. Come è stato dimostrato da numerosi studi, le cellule staminali ematopoietiche e le cellule staminali progenitrici endoteliali sono responsabili della formazione dei tessuti del corpo. Le cellule staminali mesenchimali, invece, stimolano la crescita dei condrociti (un tipo di cellula fondamentale per il rinnovamento dei tessuti, in particolare della cartilagine), delle cellule epatiche, delle cellule renali e dei neuroni, e sono molto utili a contrastare disturbi vascolari nelle aree del cervello, oculari, e in tutto il corpo compresi cuore, rene e pancreas. Tuttavia, a seguito degli studi fin’ora condotti sulle cellule staminali, si ritiene che i benefici riscontrati dai pazienti siano da attribuire ai fattori di crescita rilasciati dalle cellule staminali una volta somministrate.

Cellule Staminali Mesenchimali del Cordone Ombelicale (UC-MSC, Umbilical Cord Mesenchymal Stem Cells)
Sulla base di recenti pubblicazioni scientifiche e della nostra esperienza, i protocolli Beike prevedono l’impiego di cellule staminali mesenchimali del cordone ombelicale (d’ora in poi, UC-MSC) sotto determinate condizioni per le quali si ritenga appropriato il loro utilizzo. Queste iniezioni contengono una percentuale maggiore di cellule staminali mesenchimali rispetto alle iniezioni di UCB e si avvicinano molto alla composizione delle colture di cellule prelevate dal midollo osseo dei pazienti. Tutti i pazienti affetti da Sclerosi Multipla e SCI (Lesioni Spinali) ricevono questo tipo di iniezione in quanto queste cellule non solo producono importanti fattori di crescita e possono differenziarsi nei tipi cellulari desiderati, ma possono anche contribuire a regolare il sistema immunitario, riducendo infiammazioni, cicatrici, e apoptosi cellulare.

Cellule Staminali ottenute dal Midollo Osseo (BM, Bone Marrow Stem Cells)
Per alcune patologie, quali Lesioni Spinali, Paralisi Cerebrale, Traumi Cerebrali, Piede Diabetico, Necrosi della Testa del Femore e malattie cardiache, i medici possono utilizzare cellule staminali ottenute dal midollo osseo del paziente stesso (a seconda delle condizioni individuali del paziente). Le cellule staminali vengono prelevate dal midollo osseo che viene asportato dal paziente e, a seconda del tipo di midollo, si possono preparare una o due iniezioni separate. Queste iniezioni contengono inoltre un’alta concentrazione di cellule staminali mesenchimali e sicuramente le cellule staminali ottenute dal midollo osseo costituiscono una valida opzione per coloro che intendono utilizzare soltanto le proprie cellule staminali.

Metodi di Trattamento

Iniezione per via endovenosa (EV)
L’iniezione di cellule per via endovenosa (EV) è un metodo molto semplice che dovrebbe già essere noto alla maggior parte dei pazienti. Una sottile cannula con un catatere in punta viene inserito nella vena del paziente. Una volta che la cannula è posizionata in modo corretto, l’ago viene sfilato e il catetere di plastica flessibile viene lasciato nella vena con il tubicino attaccato. La soluzione di cellule staminali disciolte nel siero del sangue del cordone viene somministrata attraverso EV (previa valutazione da parte del personale medico, il desametasone può essere somministrato anticipatamente per evitare potenziali reazioni allergiche). In genere non è necessario l’impiego di sedativi per questa procedura. L’intero processo di iniezione EV richiede meno di 45 minuti.

Puntura Lombare
La puntura lombare (LP) è comunemente indicata col nome di Rachicentesi. Si tratta di una procedura utilizzata per accedere al liquido cefalorachidiano e al midollo spinale e contribuisce a fornire cellule staminali direttamente nel liquido cerebro-spinale, baipassando la barriera emato-encefalica. I nostri medici ritengono che questo sia il metodo meno invasivo per la somministrazione di cellule staminali direttamente nel sistema nervoso centrale. Il fluido cefalorachidiano (CSF) è utilizzato dal corpo per proteggere il cervello e il midollo spinale, limitando la possibilità di lesioni a queste aree. Il corpo produce costantemente CSF e quindi qualsiasi liquido che venga asportato viene poi reintegrato entro un paio d’ore.

Iniezioni locali

Le iniezioni locali possono essere utilizzate per trattare una grande varietà di casi. Tra questi si annoverano: lesioni al midollo spinale, neuropatia periferica, piede diabetico e distrofia muscolare. Per le iniezioni locali, le cellule staminali ottenute dal midollo osseo o dal sangue del cordone ombelicale vengono somministrate con una serie di più iniezioni, alcune direttamente nell’area lesa e altre nella zona circostante.

Iniezione intravascolare Interventistica

L’iniezione intravascolare interventistica può essere applicata per il trattamento di alcune malattie cerebrovascolari e cardiovascolari, nonchè malattie vascolari periferiche, come l’ictus, le malattie ischemiche e la necrosi della testa del femore. Le cellule staminali trapiantate sono iniettate direttamente nelle aree danneggiate.

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NUOVE FORZE E NUOVI VOLTI PER UNA NUOVA POLITICA

NUOVE FORZE E NUOVI VOLTI PER UNA NUOVA POLITICA

In una realtà dove la vita pubblica e la politica si distruggono sotto i nostri occhi, con delegittimazioni personali, intercettazioni telefoniche, accuse infamanti, nonostante la crisi e le frustrazioni profonde, migliaia di persone, con senso di responsabilità e competenza, s’impegnano attorno alle grandi questioni del nostro tempo (diritti umani, giustizia, legalità, pace, ambiente, …) e praticano concretamente “un altro modo di fare politica” che viene però costantemente ignorato e strumentalizzato da detentori del potere chiusi e autoreferenziali.
Per superare la crisi della politica e dell’Italia questi cittadini potrebbero dare un contributo importante, ma a loro vengono sbarrate le porte.
Noi di Forza Popolare siamo consapevoli delle grandi responsabilità del mondo politico e dell’informazione, riconosciamo il ruolo dei partiti, ma siamo sconcertati da un dibattito e un conflitto politico che resta lontano dalla vita concreta delle persone e dei popoli, dalle loro difficoltà, dalle loro attese, dai loro diritti fondamentali.
Riteniamo che sia quindi il momento di volti nuovi, di cittadini che desiderano apportare il proprio contributo con energie fresche e innovatrici attraverso un profondo rinnovamento di persone e di stile inteso come modo di fare e di intendere la politica.
“Fare politica” ad esempio preoccupandosi della ricaduta sui giovani delle tragedie del lavoro che si abbattono sulle famiglie e del loro dilemma fondamentale che li vede partecipi impotenti di una condizione lacerante e drammatica per cui da un lato c’è una scuola che non porta da nessuna parte, dall’altra c’è la “nessuna parte”, il vuoto lavorativo e occupazionale, il buio pesto come prospettiva di vita.
In questo periodo di crisi economica Forza Popolare vuole adoperarsi per stimolare concretamente la creazione di posti di lavoro attraverso un riorientamento delle linee di tendenza in atto che persegua la realizzazione di obiettivi reali negli importanti settori economici della nostra nazione.
La crisi economica che stiamo vivendo e subendo, frutto della congiunzione fatale di un protezionismo obsoleto, inadeguato ed inefficiente, e di un liberismo selvaggio e socialmente inaccettabile, deve confrontarsi con il progetto politico che sta alla base di qualsiasi tema, dobbiamo avere il coraggio di farci portatori e di batterci anche per quelle tematiche sulle quali i partiti non prendono posizioni chiare e definite.
È sbagliato che la politica si riduca solo alla lotta per la conquista e per la conservazione del potere. È sbagliato dimenticare che la politica è un mezzo e non un fine, altrimenti finirebbe per perdere la sua bellezza, ciò che ci attrae e che può riempire il senso di una vita intera è la politica intesa come lotta per i grandi principi e i grandi valori come la libertà, la giustizia, il lavoro e la pace.
È per queste cause che Forza Popolare vuole uno spazio per avere voce in capitolo. Solo con un rinnovamento sarà possibile, perché noi siamo slegati da vecchie logiche di partito e possiamo impegnarci per garantire la buona politica; la politica lontana dalle liti, dalle pretese e dalle divisioni.
In una condizione sociale come quella che viviamo di precarietà, di difficoltà di lavoro, di crisi economica, di welfare in dismissione lo stato di povertà non è solo una condizione economica di deprivazione di mezzi e beni che consentano una vita dignitosa, è anche, e diviene sempre più, una condizione di deprivazione culturale, di frustrazione per le abissali discriminazioni, distanze sociali, disuguaglianze, disagio profondo che investono e condizionano la persona nel suo intimo più profondo.
Il nostro impegno dovrà consistere nello sconfiggere quel tipo di disinformazione che annulla la volontà di partecipazione semplificando ed eliminando ciò che non è pertinente, eliminando le contraddizioni e le difficoltà che soffocano messaggi di cambiamento e di speranza, e dando voce alle forze e ai cittadini che credono nel futuro del nostro paese.
Andrea Mazzoleni, Forza Popolare, ottobre 2010

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STIGMA, PSICHIATRIA, MALATI PSICHICI

STIGMA, PSICHIATRIA, MALATI PSICHICI

Lo Stigma, il marchio indelebile che caratterizza il malato psichico e si proietta sul gruppo sociale di appartenenza è ancora oggi uno dei principali ostacoli ai programmi di terapia e di assistenza dei pazienti psichiatrici, che continuano a rimanere discriminati e ghettizzati, perchè della pazzia ancora ci si vergogna.

È così inimmaginabile una psichiatria priva di riferimenti e di rimandi sociali, anzi la psichiatria è probabilmente il settore delle scienze mediche nel quale risulta particolarmente evidente come i fattori ambientali giochino un ruolo fondamentale, spesso non inferiore a quello dei fattori di ordine biologico, nello spiegare la genesi, il decorso, gli esiti e i risultati dei trattamenti delle diverse forme di disagio psichico.

Innumerevoli sono i passi avanti che sono stati attuati, ma diversi interrogativi e criticità ancora permangono. Grazie ad un insieme di normative si sono gettate le basi per creare le condizioni per andare al di là dello stigma e della discriminazione nei confronti delle persone che soffrono di disagio mentale, restituendo loro, almeno in parte, la possibilità di sviluppare la consapevolezza e la garanzia dei fondamentali diritti della persona umana.

Si tratta di una questione di cultura, secondo Alarcón svolge alcune fondamentali funzioni rispetto alla psicopatologia. La prima è costituita dal fatto di rappresentare uno strumento rappresentativo ed esplicativo poiché serve a dare un senso al disturbo psichico e a renderlo meno patologico, all’interno del suo contesto culturale, ma un’altra funzione della cultura è quella patogena e patoplastica. Infatti alcuni eventi culturali possono contribuire alla genesi di un disturbo e la cultura può plasmare vari aspetti della mente umana, come ad esempio il contenuto di deliri o allucinazioni, il significato di manifestazioni ansiose e il significato dei sintomi.

Avendo trasformato ogni problema ed emozione umana in una malattia mentale, la psichiatria ha assunto però il ruolo di autorità sulle faccende umane, con drammatici effetti nella vita di miliardi di persone e ingenti macabri ricavi per le aziende farmaceutiche. Pomposamente, inoltre, illustri psichiatri vanno in televisione a rispondere ad ogni domanda come se avessero la risposta a qualsiasi cosa e tutti sono pronti a prendere come oro colato ogni singola sillaba detta.

Dagli aspetti relazionali e sociali della psichiatria nasce così il problema dello stigma e della stigmatizzazione. Succede cioè che la psichiatria, ma anche altre discipline mediche per la verità, rimangono condizionate da pregiudizi nuovi e vecchi. Pregiudizi che offuscano e sviliscono non solo le persone che soffrono ma anche i curanti, anche gli oggetti terapeutici, anche le modalità curative, con possibili effetti a cascata.

Un punto importante rimane l’interpretazione della malattia mentale come devianza: “La follia – afferma Jervis – è anzitutto un giudizio di devianza; in pratica è il nome che si dà a certe violazioni delle regole del vivere sociale”. La diagnosi psichiatrica non avrebbe un valore scientifico, ma dipenderebbe da categorie socioculturali ed etichetterebbe le persone non corrispondenti a un determinato modello sociale secondo i passaggi: deviante, non normale, anormale, malato. Alla psichiatria spetterebbe quindi una funzione organica al “sistema”: farsi carico dei devianti, provvedere al loro ricupero, al loro reinserimento sociale e, nel caso non fosse possibile, garantire la loro esclusione per mezzo dell’istituzionalizzazione. Questi concetti vengono spesso integrati in una concezione marxista, per cui la malattia psichica è conflitto psichico, ripercussione di contraddizioni e di tensioni sociali. Come, secondo Marx la storia è storia della lotta di classe, così, per una psichiatria di orientamento marxista, la storia del malato è una storia di oppressione. Quindi, secondo lo psichiatra Franco Basaglia “l’unica possibilità che ci resta è di conservare il legame del malato con la sua storia – che è sempre storia di sopraffazioni e di violenze – mantenendo chiaro da dove provenga la sopraffazione e la violenza”.

La trasformazione dei modelli di assistenza psichiatrica ha determinato inoltre un aumento del carico esercitato dai pazienti psichiatrici sulle famiglie.

La valutazione del carico familiare e della disabilità sociale insieme alle ricerche sui costi e sulle prestazioni sono diventate così strumenti necessari per un corretta organizzazione dei servizi di salute mentale. I bisogni delle famiglie ed il funzionamento sociale del paziente sono utili strumenti per valutare l’efficacia degli interventi psichiatrici e per programmare, ad opera del servizio territoriale, interventi specifici atti alla cura delle varie psicopatologie.

Una moderna psichiatria dal volto umano è quella quindi che si immerge nel grande grembo della filosofia per cercare di analizzare e comprendere fino in fondo il buio in cui affonda l’animo umano, la sua disperata richiesta di senso. E’ quella che ha trasformato in esperienze alternative di diagnosi e cura l’approccio fenomenologico del grande medico svizzero Binswanger, la daseinanalyse di Heidegger, la prospettiva esistenzialista sartriana della libertà e dell’individualità. E’ quella, soprattutto, che ha abbattuto i muri dei manicomi lager dove la diversità o la semplice sofferenza mentale venivano trattate da aberrazioni della natura, nascoste alla sensibilità collettiva, sequestrate e violentate con elettrochoc, contenzione, psicofarmaci, tecniche di isolamento e stigmatizzazione.

Andrea Mazzoleni, socio terapeuta

ottobre 2010



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BEIKE SOLO IN CINA PER EVITARE RAGGIRI E SPECULAZIONI

BEIKE SOLO IN CINA PER EVITARE RAGGIRI E SPECULAZIONI

Comunichiamo che attualmente la Shenzhen Beike Biotechnology non ha alcun rappresentante ufficiale né uffici in Thailandia e qualsiasi azienda o organizzazione che afferma di rappresentarci direttamente o che è autorizzata a rappresentarci sta fornendo informazioni false.
Per questa ragione informiamo tutti gli interessati che la Beike Europe – Cellule staminali – da settembre ha cessato ogni collaborazione con gli ospedali in Thailandia. Offerte di trattamenti in questa Nazione sono manovre speculative di individui e pseudo Associazioni senza scrupoli.
Non fidatevi quindi di proposte di trattamenti perchè ci sono persone che propongono cure in Thailandia sotto il nome Beike a prezzi di 10-15000 eur più alti e senza rispettare i protocolli stabiliti dai ricercatori e dagli staff clinici della nostra Azienda. Le cellule staminali proposte da queste organizzazioni non rispondono infatti ai criteri di garanzia della Beike le cui staminali sono sottoposte ad un triplo controllo rispettando i criteri dell’AABB (American Association of Blood Banks) e per cui l’Azienda ha ottenuto recentemente il Certificato ISO internazionale, tanto è vero che su ca. 8000 pazienti trattati non si è riscontrato a tutt’oggi alcun problema. Beike Europe esprime preoccupazione per le possibili conseguenze a danno dei pazienti, oltre che naturalmente per il relativo danno d’immagine, che subirebbero sia l’azienda che i trattamenti con le cellule staminali in genere. Da parte nostra riteniamo importante incoraggiare la corretta informazione sulle possibilità di curarsi all’estero, tuttavia la confusione che si crea con i viaggi foraggiati da sostenitori verso centri non d’eccellenza, che spesso celano vere e proprie speculazioni sulla pelle di poveri ammalati con proposte anche di associazioni italiane di terapie combinate (che spesso sono praticabili anche in Italia a carico delle ASL), sta portando a giri di vite da parte dei CRR di tutta Italia. Attraverso il presente comunicato si vogliono mettere in guardia tutti gli interessati affinchè valutino attentamente le proposte sottolineando che Beike Europe è l’unica struttura ufficiale di rappresentanza della Shenzhen Beike Bioechnology Co. Ltd. in Europa.
Nell’occasione informiamo nuovamente sui risultati degli ultimi due studi pubblicati in merito al Lupus eritematoso sistemico (http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/art.27548/abstract) che dimostra come il trapianto di cellule staminali mesenchimali da cordone ombelicale (UC-TCMS) può migliorare i sintomi e i valori biochimici nei pazienti affetti da questa malattia, e sulla sicurezza delle nostre staminali (http://bit.ly/cBNBYt) che conferma come gli effetti vissuti dai nostri pazienti siano coerenti con le prevedibili reazioni di routine per le Intravenose e per le Iniezioni lombari.

Lugano, Shenzhen – settembre 2010

Ufficio stampa Beike – [email protected]

Beike Bioechnology Co. Ltd., Shenzhen

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Terapie staminali sicure e all’avanguardia

E’ possibile curare malattie neurodegenerative gravi come la Sclerosi Multipla, la Sclerosi Laterale Amiotrofica (più conosciuta come SLA) o l’Atassia di Friedrich, un disturbo associato a problemi di coordinazione nei movimenti? Non ancora completamente. Tuttavia grazie alle cellule staminali è senz’altro possibile migliorare la qualità di vita delle persone che ne soffrono, o quantomeno arrestare la progressione della malattia.
E’ la notizia diffusa nella conferenza stampa organizzata tempo fa a Milano da BEIKE EUROPE SA che ha presentato la terapia realizzata in Cina: cellule staminali ottenute da sangue prelevato dal cordone ombelicale vengono iniettate nel midollo spinale di pazienti affetti da malattie neurodegenerative, come appunto la SLA.
Il trattamento non guarisce totalmente, ma può restituire ai pazienti alcuni movimenti quotidiani, come l’afferrare con sicurezza un bicchiere, pettinarsi con un braccio prima quasi immobile, o riuscire ad alzarsi da una sedia senza aiuto.Non solo: con il passare del tempo i miglioramenti permangono. Il malato resta malato, ma guadagna sostanzialmente nella qualità della vita, come hanno spiegato alcuni pazienti (due italiane e uno svizzero) presenti alla conferenza stampa e che si sono recati in Cina per sottoporsi al trattamento.
Le staminali sono cellule indifferenziate, per così dire “vergini”, e aventi quindi la possibilità di trasformarsi in cellule specializzate: muscolari, ematiche o cerebrali. Agendo come una sorta di sistema di riparazione del corpo, le staminali possono accellerare i meccanismi biologici per sla riproduzione di altre cellule, e ciò alla sola condizione che la persona ricevente sia in vita.Per il trattamento Beike usa di norma cellule staminali estratte dal cordone ombelicale.
Solitamente dopo il parto il cordone ombelicale viene distrutto assieme alla placenta. Nel nostro caso invece dopo aver ottenuto dalla partoriente il consenso alla donazione del cordone ombelicale, si procede ad un primo esame volto ad accertare che la donatrice sia esente da malattie ereditarie o genetiche. Una volta effettuato questo test, immediatamente dopo la nascita un ago viene inserito nel cordone, e si procede così al prelevamento di un quantitativo di sangue compreso fra 80 e 140 ml, che viene immediatamente racchiuso in un recipiente sterile contenente un fattore anticoagulante.Il recipiente viene quindi inviato alla Banca del Sangue, dove il contenuto viene sottoposto a un severo esame: si controllano tanto l’eventuale presenza di malattie contagiose (sifilide, epatite, HTLV, HIV, CMV) quanto l’assenza di contaminazioni da microbi di ogni tipo.Se l’esame risulta negativo e la Banca del Sangue rilascia un attestato di purezza, il sangue passa infine al laboratorio della Beike, situato a Shenzhen. A questo punto, le cellule in esso contenute vengono nuovamente esaminate dal personale di laboratorio: un doppio controllo, quindi, al fine di offrire ai pazienti la massima sicurezza possibile.Infine, le cellule staminali ottenute dal sangue del cordone ombelicale vengono poste in un terreno di coltura che non contiene né prodotti di origine animale né sottoprodotti di alcun tipo. Ogni uno o due giorni il terreno viene cambiato, e le cellule vengono costantemente monitorate: al minimo segno di anormalità o di contaminazione tutta la coltura viene immediatamente distrutta. Il ciclo di crescita richiede dai 7 ai 10 giorni. In questo lasso di tempo è normale che alcune cellule più deboli – e quindi inutili – muoiano, lasciando spazio unicamente allo sviluppo di quelle forti e attive.Terminato il ciclo, si sono ottenute circa dieci milioni di cellule staminali dei tipi CD34 e CD133, che vengono infine prelevate dal terreno di coltura, isolate e trasportate all’ospedale Nan Shan, situato sempre a Shenzhen, a poca distanza dal laboratorio della Beike.Si pensa che ciò possa derivare dal fatto che il sangue del cordone possiede un sistema immunitario ancora non allo stato aggressivo e che pertanto le cellule, solitamente attive in una reazione immunitaria, non sono ancora “educate” ad attaccare il ricevente. Più tecnicamente si può affermare che le cellule staminali provenienti dal sangue del cordone ombelicale presentano il vantaggio di un sistema immunitario ancora di fatto inattivo, unito a quello di un telomero (ovvero della terminazione del cromosoma) ancora relativamente lungo. In altre parole, queste cellule hanno la capacità di trasformarsi nella maggior parte delle cellule di vario tipo presenti nel corpo.
Il processo di produzione comprende un metodo per l’estrazione di cellule staminali di tipo CD34, CD133 e mesenchimali. Le cellule del cordone ombelicale così ottenute possono essere immagazzinate e trapiantate successivamente nell’organismo del donatore stesso, di un membro della famiglia o di un destinatario indipendente.La tecnica impiegata in Cina dal dottor Sean Hu ha già permesso la cura di oltre 6000 pazienti.
La Beike Biotechnology consapevole che i pazienti possano avere delle legittime preoccupazioni sugli effetti collaterali negativi del trattamento con cellule staminali ha effettuato uno studio su 3097 casi.Le più comuni reazioni al trattamento sono: febbre, mal di testa, dolore alle gambe, diarrea, vomito e reazioni allergiche. Meno del quattro per cento dei pazienti ha accusato uno di questi sintomi.
Gli effetti vissuti dai nostri pazienti sono coerenti con le prevedibili reazioni di routine per le Intravenose e per le Iniezioni lombari.
Questi dati confermano i precedenti studi su 264 pazienti e permettono a Beike di operare con sicurezza nell’utilizzo delle cellule staminali coltivate nei propri laboratori.
Beike Europe (www.beike.it) è inoltre lieta di annunciare che alla casa madre cinese “Beike Biotechnology Co. Ltd.”, azienda dibiotecnologia, leader mondiale nelle terapie cellulari, è stata rilasciata la certificazione ISO9001 dalla International Organization for Standardization ( agenzia composta da organismi nazionali di normalizzazione di 159 paesi che promuovono standard qualitativi elevati per tutti processi aziendali).
Per informazioni
www.beike.it
[email protected]

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