All Posts By

articolinews

Comunicati

Mario Putin: l’introduzione della cottura a legame refrigerato in Serenissima Ristorazione

Il successo di Serenissima Ristorazione è legato all’utilizzo della cottura a legame refrigerato, che garantisce l’inconfondibile freschezza dei suoi pasti: per questo il Presidente Mario Putin  ha annunciato nuovi investimenti per ampliare lo stabilimento di Boari Pisani, tra i più rinomati e tecnologicamente attrezzati in Europa per quanto riguarda la tecnica Cook&Chill.

Mario Putin

Nuove aree produttive e logistiche per lo stabilimento Boara Pisani di Serenissima Ristorazione: l’annuncio di Mario Putin

Guidata dal Presidente Mario Putin, Serenissima Ristorazione ha attraversato un percorso di crescita che l’ha portata a diventare leader del settore della ristorazione collettiva: oggi, la società è evoluta in un Gruppo che conta 14 controllate e più di 10.500 collaboratori, con un fatturato che nel 2023 supererà i 500 milioni di euro (dati preconsuntivo). Quali sono le ragioni di questo successo? Innanzitutto, Serenissima Ristorazione ha sempre attuato un’accorta politica di investimenti, volti a garantire non solo un’offerta di pasti di alta qualità e adatti alle esigenze specifiche dei vari clienti (tra cui si annoverano aziende, scuole e ospedali), ma anche a sviluppare tecniche di produzione sempre più innovative e sostenibili. Particolarmente rilevante è la cottura a legame refrigerato (Cook&Chill), nota per la sua capacità di garantire ai cibi una elevata conservabilità senza tuttavia comprometterne le proprietà nutritive o di gusto. Mario Putin ha annunciato che lo stabilimento di Boara Pisani, tra i più all’avanguardia in Europa nell’applicazione di questa tecnica, sarà oggetto di un consistente ampliamento, e inaugurerà nuove aree produttive e logistiche.

Mario Putin: vantaggi e benefici dei pasti di Serenissima Ristorazione preparati con la cottura a legame refrigerato

La tecnica della cottura a legame refrigerato, che il Presidente Mario Putin continua a valorizzare con investimenti mirati, è particolarmente adatta a diversi comparti in cui Serenissima Ristorazione è attualmente in forte espansione: il settore ospedaliero, la Grande Distribuzione Organizzata (GDO) e il catering aereo. La tecnica del Cook & Chill permette infatti di esercitare uno strettissimo controllo sull’igiene e le qualità microbiologiche dei pasti, rendendoli particolarmente adatti al consumo da parte dei pazienti di ospedale e, di conseguenza, ideali anche per gli altri mercati proprio in ragione dello standard di qualità raggiunto. Le rigorose procedure messe in atto da Serenissima Ristorazione riducono al minimo qualsiasi rischio di contaminazione: tra queste, una delle più innovative è quella della cosiddetta “Camera Bianca”, ambiente completamente sterilizzato in cui i pasti vengono confezionati e ulteriormente esaminati con i raggi X. Attualmente, la società rifornisce circa 60 ospedali e strutture sanitarie. Gli investimenti che riguardano lo stabilimento di Boara Pisani permetteranno inoltre, secondo quanto ha anticipato il Presidente Mario Putin, di lanciare nuove linee di prodotti destinati appunto alla GDO e al catering aereo. Anche in questo caso, la conservabilità dei pasti costituisce un vantaggio, che permetterà di risolvere moltissimi problemi legati alla logistica e distribuzione degli alimenti.

No Comments
Comunicati

Verso un’economia circolare: il nuovo impianto di compostaggio di Ares Ambiente

L’impianto di compostaggio di Piedimonte San Germano, in provincia di Frosinone, è molto più di una struttura per Ares Ambiente: si tratta dell’impegno tangibile del Gruppo verso un futuro sempre più sostenibile.

Ares Ambiente

Un passo avanti verso l’economia circolare: il nuovo impianto di compostaggio di Ares Ambiente

Il nuovo impianto non è solo un simbolo che riflette la missione aziendale, ma rappresenta anche un importante passo avanti nell’adozione di pratiche di economia circolare. Il concetto di economia circolare, da sempre promosso dal Gruppo fondato da Marco Domizio, si concentra principalmente sulla riduzione degli sprechi e sull’utilizzo efficiente delle risorse, e l’impianto di compostaggio di Ares Ambiente è una manifestazione concreta di tale principio. Con una capacità di trattamento di circa 40.000 tonnellate l’anno, l’impianto trasforma i rifiuti organici in compost di alta qualità, riducendo così gli scarti destinati allo smaltimento e restituendo nutrienti preziosi al suolo agricolo.

Ares Ambiente: il trattamento dei rifiuti

L’investimento necessario per questo progetto sottolinea il profondo impegno di Ares Ambiente verso una gestione dei rifiuti più sostenibile. Questo non è solo un’operazione finanziaria, ma anche un investimento nel futuro del nostro Pianeta. Con l’implementazione del nuovo impianto di compostaggio, il Gruppo è in prima linea nell’affrontare con determinazione le sfide ambientali contemporanee. Attraverso un coinvolgimento attivo della comunità nella raccolta differenziata dei rifiuti, Ares Ambiente promuove un ciclo virtuoso di economia circolare. Tale approccio mira non solo a una corretta gestione degli scarti organici, ma anche a reintegrare preziose sostanze organiche nei terreni agricoli, soddisfacendo così due esigenze fondamentali in modo sinergico.

No Comments
Comunicati

Federico Motta Editore: la costruzione di un marchio autorevole tra tradizione e modernità

Da oltre 90 anni Federico Motta Editore è sinonimo di cultura e autorevolezza: grazie a una costante attenzione per l’innovazione e alla qualità dei suoi prodotti, il marchio editoriale è tra i più rinomati del settore e vanta un numero significativo di premi e riconoscimenti.

Federico Motta Editore

Federico Motta Editore: un editore di prestigio

Cultura, autorevolezza e qualità: sono queste le caratteristiche che vengono in mente quando si parla di Federico Motta Editore. Fondata nel 1929, la Casa Editrice con origini legate alla riproduzione fotomeccanica è oggi un marchio storico dell’editoria italiana, nonché fautrice di opere di grande prestigio. Affermatasi grazie allo straordinario successo della sua “Enciclopedia Motta” negli anni ’50, è divenuta un Editore pluripremiato. Le sue opere, che non sono solo di natura enciclopedica, spaziano dall’editoria per ragazzi alle collane di architettura e alle riviste di moda. Tra le collane di maggior successo c’è quella dei libri d’arte e fotografia, contenente i famosi cataloghi delle grandi mostre d’arte realizzate da Federico Motta Editore in collaborazione con noti musei nazionali e internazionali.

L’autorevolezza di Federico Motta Editore in un continuum tra passato e futuro

La continua ricerca di nuovi strumenti e tecnologie ha caratterizzato l’evoluzione di Federico Motta Editore negli anni. Dalle videocassette ai CD-Rom, fino alle più recenti innovazioni digitali come Internet TV o mottaformazione.it, l’Editore si è sempre distinto per la sua impronta avanguardistica. Le importanti collaborazioni con autori di fama internazionale, istituzioni e realtà del mondo editoriale e dell’intrattenimento confermano l’autorevolezza e il prestigio della Casa Editrice milanese, così come i numerosi riconoscimenti ricevuti nel corso del tempo, testimonianza anche del valore e del suo impatto nel panorama culturale italiano. Il logo del Torcoliere, simbolo dell’identità di Federico Motta Editore, rappresenta la tradizione legata alla tipografia e alla stampa, sottolineando la continuità con il passato e l’attenzione alla valorizzazione del patrimonio culturale.

No Comments
Comunicati

Stefano Venier: Snam, aumentata al 30% la partecipazione in Adriatic LNG

Stefano Venier, AD di Snam: “Questa operazione rafforza la presenza di Snam in un settore, quello delle infrastrutture del GNL, sempre più strategico per la sicurezza e la diversificazione degli approvvigionamenti energetici del Paese”.

Stefano Venier

Stefano Venier: Snam aumenta al 30% la propria quota di partecipazione in Adriatic LNG

Lo annuncia anche l’AD Stefano Venier su LinkedIn: Snam ha esercitato il proprio diritto di prelazione di incrementare dall’attuale 7,3% al 30% la propria partecipazione in Terminale GNL Adriatico S.r.l., la società cui fa capo Adriatic LNG, il terminale di rigassificazione operativo nelle acque italiane antistanti Porto Viro (Rovigo). “Asset fondamentale per il sistema energetico italiano che ad oggi copre circa il 15% dell’attuale domanda nazionale di gas naturale”, spiega l’AD sottolineando il valore dell’operazione che “rafforza la presenza di Snam in un settore, quello delle infrastrutture per ricevere il GNL, sempre più strategico per la sicurezza e la diversificazione degli approvvigionamenti energetici dell’Italia e dell’Europa, e ne consolida il ruolo di primario operatore europeo”. Il diritto di prelazione è stato esercitato facendo seguito alla firma dell’accordo da parte di VTTI, azienda olandese specializzata nello stoccaggio di energia e infrastrutture, per acquisire la partecipazione di maggioranza nella società: “Siamo lieti di collaborare con VTTI per garantire in continuità la gestione ottimale di Adriatic LNG, un asset fondamentale per il sistema energetico italiano, e per supportarne i progetti di espansione”, commenta in merito l’AD Stefano Venier.

Stefano Venier: il rilievo strategico dell’operazione nelle parole dell’AD di Snam

Nel post, l’AD Stefano Venier si sofferma sull’esperienza di Snam “nella gestione degli impianti di rigassificazione presenti sul territorio nazionale: il terminale di Panigaglia, la FSRU Toscana di OLT al largo di Livorno, la FSRU Golar Tundra ormeggiata a Piombino e, a inizio del prossimo anno, anche la FSRU BW Singapore a Ravenna”. Con l’entrata in esercizio di quest’ultima “arriveremo a garantire una capacità di rigassificazione pari a circa il 40% della domanda nazionale di gas naturale”. Nel 2023, Adriatic LNG ha ricevuto 8,5 miliardi di metri cubi di gas da Qatar e altri 4 Paesi: “Una volta concluso il necessario percorso autorizzativo, metteremo a disposizione di Adriatic LNG le competenze tecniche degli uomini e delle donne di Snam per una gestione ottimale, con VTTI, di questa infrastruttura strategica, per realizzare i progetti di espansione e garantire la continuità operativa”. Un importante passo avanti nel percorso intrapreso da Snam per potenziare la sicurezza e la diversificazione dell’approvvigionamento del sistema energetico nazionale: in quest’ottica, come ha spiegato in diverse occasioni anche Stefano Venier, risulta fondamentale garantire una maggiore resilienza delle infrastrutture di rigassificazione italiane. Il closing della transazione è previsto entro la fine del 2024 ed è soggetto, tra le altre cose, alle necessarie autorizzazioni regolatorie. Al closing, il capitale sociale di Adriatic LNG sarà detenuto da VTTI al 70% e Snam al 30%.

No Comments
Comunicati

Luca de Meo, l’allarme del CEO di Renault Group: per l’elettrico necessarie più risorse

Promuovere la sostenibilità senza compromettere la sopravvivenza dell’industria automobilistica: è la richiesta che Luca de Meo, CEO di Renault Group e Presidente dell’ACEA, ha messo nero su bianco in una lettera inviata ai vertici delle istituzioni europee e ai principali stakeholder del settore.

Luca de Meo

Luca de Meo: a che punto è la transizione dell’industria automobilistica

Attuare un cambio di passo sul fronte dei regolamenti, aumentare gli incentivi e prevedere maggiori risorse per il comparto automobilistico. Può riassumersi così la recente lettera che Luca de Meo, alla guida di Renault Group, ha inviato alle autorità europee. L’impegno che l’Unione chiede alle aziende per decarbonizzare il Continente necessita di uno sforzo e un supporto finanziario maggiore. Una richiesta che appare giustificata, considerando che sia la Cina che gli Stati Uniti da anni sostengono le proprie industrie con investimenti e piani di sviluppo imponenti, mentre l’UE si è limitata a imporre rigide normative sull’eliminazione dei veicoli a emissioni di CO2 entro il 2035. E lasciando agli Stati membri l’onere di incentivare l’acquisto di auto. Tali incentivi, spiega il manager, hanno avuto un impatto limitato sullo sviluppo del settore. Le vendite di auto elettriche calano e l’Europa continua a rimanere indietro, con una quota minima nel mercato dei veicoli a emissioni zero. A rischio ci sono ben 13 milioni di posti di lavoro e una buona percentuale del PIL europeo: numeri che richiedono un intervento serio e soprattutto tempestivo.

Luca de Meo: maggiori risorse e impegno congiunto per tutelare il comparto

In questi anni i produttori europei non sono rimasti a guardare. Ingenti gli investimenti finora messi sul piatto, così come l’accelerazione sull’offerta di modelli elettrici. E ora, chiedono che gli sforzi profusi non vengano vanificati. Già diverse realtà hanno rivisto i loro piani, dando priorità a piattaforme multienergetiche che consentono la produzione sia di auto elettriche sia di veicoli con motori a combustione interna (vedi Renault Group), mentre alcuni hanno persino deciso di continuare la produzione di modelli che avevano pianificato di dismettere. Se è vero che il settore potrebbe aver accettato con troppo entusiasmo la transizione verso una mobilità più verde, è anche vero che finora la legislazione europea si è dimostrata tutta fuorché aperta alle istanze dei costruttori sulla neutralità tecnologica. In Europa, dallo scandalo Volkswagen, le aziende automobilistiche sono state sempre più escluse dai processi legislativi. Il risultato è che sulle vetture elettriche i margini sono estremamente bassi o negativi rispetto ai veicoli a combustione interna, senza contare la concorrenza di cinesi e americani. Solo con un impegno congiunto di istituzioni, aziende ed enti locali sarà possibile iniziare a invertire la tendenza.

No Comments
Comunicati

Finlombarda, un 2023 di novità: il Presidente Andrea Mascetti parla delle innovazioni

Andrea Mascetti, Presidente di Finlombarda, ha tratto un bilancio delle novità introdotte da Finlombarda nel 2023, sia nell’ambito degli strumenti di sostegno alle aziende che nell’efficientamento della società stessa.

Andrea Mascetti

Andrea Mascetti racconta il 2023 di Finlombarda

Per Finlombarda il 2023 è stato un anno di importanti novità e successi: lo afferma il Presidente Andrea Mascetti, sottolineando come nel corso dell’anno passato la società finanziaria della Regione Lombardia abbia introdotto nuovi strumenti attraverso cui guidare e sostenere l’espansione delle PMI e delle aziende locali. In questo processo, Finlombarda è intervenuta su più fronti, in particolare indirizzando le imprese verso i fondi comunitari del ciclo 2021-2027 e sostenendole attraverso strumenti di finanza alternativa e strutturata, anche tramite nuovi accordi con prestigiosi istituti di credito. Tra i nuovi servizi per le aziende messi a punto da Finlombarda sotto la guida di Andrea Mascetti spicca in particolare il rating ESG, che permette alle aziende di misurare il proprio grado di sostenibilità ambientale e sociale. Si tratta di un dato rilevante non solo in una prospettiva etica del fare impresa, ma anche fondamentale nel rendere le aziende attraenti e competitive in un mondo in cui questi valori vengono percepiti come sempre più centrali e determinanti.

Le riforme interne di Finlombarda sotto la guida di Andrea Mascetti

Il 2023 non è stato solo un anno in cui Finlombarda ha lanciato strumenti innovativi per le aziende, ma anche in cui la società, anche per iniziativa del Presidente Andrea Mascetti, ha dato luogo a un processo di ristrutturazione interna, in risposta alla crescita significativa del personale lavorativo. Valendosi di nuovi strumenti informatici, la società ha semplificato il proprio monitoraggio interno e tracciato un nuovo Piano di investimenti. Non a caso, nel 2023 Finlombarda ha mantenuto stabile il proprio rating finanziario e migliorato il proprio outlook. Andrea Mascetti ha inoltro promosso l’adozione di pratiche ESG all’interno della società, dando ai propri analisti la possibilità di formarsi in questa direzione attraverso specifici corsi. È proprio alle “persone di Finlombarda” che il Presidente ha attribuito i successi dell’anno appena trascorso, auspicando il superamento di traguardi ancora più ambiziosi.

No Comments
Comunicati

Metodologie didattiche inclusive: il contributo di FME Education

Valorizzare la diversità e favorire l’inclusione: in linea con le più recenti direttive ministeriali, FME Education adatta la propria offerta così da soddisfare al meglio le nuove esigenze di studenti e docenti, supportando questi ultimi non solo con strumenti che li aiutino nel loro ruolo di guida ma anche con percorsi di formazione adeguati.

FME Education

Inclusione e diversità: il metodo di FME Education

Il metodo didattico innovativo proposto da FME Education si basa su una visione inclusiva dell’ambiente educativo, che mira a coinvolgere e valorizzare ogni singolo individuo. Le risorse messe a disposizione sono progettate per agevolare la personalizzazione dell’apprendimento, consentendo a tutti gli studenti di sviluppare le proprie capacità in modo autonomo e creativo. Il focus di FME Education sulla formazione dei docenti si è inoltre rivelato fondamentale per permettere di affrontare le sfide della didattica quotidiana in classe. Grazie a strumenti digitali avanzati e a percorsi di formazione personalizzati, l’Editore supporta i docenti nell’applicazione di metodologie efficaci che favoriscono lo sviluppo delle abilità e la realizzazione del potenziale degli studenti.

Il contributo di FME Education per i nuovi docenti

I docenti hanno un ruolo cruciale nella vita degli studenti, non solo perché trasmettono loro conoscenze ma anche perché li guidano nelle scelte importanti per il loro futuro. Nell’era digitale e dell’informazione, il loro compito è diventato sempre più quello di essere “mentori” e punti di riferimento per le nuove generazioni. Tale cambiamento richiede però una formazione adeguata che tenga conto di aspetti pedagogici, sociali e di orientamento essenziali per affrontare le sfide del mondo contemporaneo. Ecco perché le direttive ministeriali, che ogni anno definiscono le priorità per la formazione dei docenti in servizio, mettono sempre più l’accento sull’adozione di metodologie didattiche inclusive. In tale contesto, FME Education si impegna a offrire proposte formative che rispondano anche a queste esigenze.

No Comments
Comunicati

L’eccellenza metallurgica di Riva Acciaio: gli stabilimenti di Malegno e Cerveno

Riva Acciaio possiede tre stabilimenti in Valle Camonica che si distinguono per la lunga tradizione metallurgica e la qualità dei prodotti: i siti di Malegno, Cerveno e Sellero. Il primo, il più antico, si occupa della produzione di tondi quadri e piatti a freddo, mentre il secondo è specializzato nei laminati lunghi di alta qualità.

Riva Acciaio

Riva Acciaio: lo stabilimento di Malegno

L’impianto di Malegno, il più antico dei tre stabilimenti di Riva Acciaio in Valle Camonica, ha una lunga storia legata alla tradizione metallurgica del territorio. Costruito negli anni ’30 come Società Elettrosiderurgica di Valle Camonica, è diventato di proprietà completa di Riva Acciaio negli anni ’90. Qui lavorano circa 70 dipendenti che si occupano della produzione di tondo trafilato, pelato e rettificato in acciai per cementazione e bonifica, oltre a trafilati quadri e piatti in acciai da costruzione. Con prodotti destinati a vari settori, compreso l’automotive, lo stabilimento è certificato per la qualità, l’ambiente, la salute e la sicurezza sul lavoro. Le diverse aree di lavorazione e il laboratorio interno dotato di strumentazioni avanzate permettono di garantire elevati standard qualitativi e di effettuare controlli accurati sui prodotti finiti.

Riva Acciaio: lo stabilimento di Cerveno

Lo stabilimento di Cerveno, acquisito da Riva Acciaio negli anni ’80, è stato oggetto di numerosi investimenti che hanno contribuito ad aumentare la capacità produttiva e la specializzazione nella produzione di laminati lunghi di qualità. Utilizzati principalmente per industrie come stampaggio, trafilatura e pelatura, i prodotti realizzati a Cerveno vengono usati anche nel settore trattoristico e automobilistico. Il laminatoio, che impiega circa 140 dipendenti, è dotato di moderne strutture come forni, treni sbozzatori e impianti di laminazione che permettono di controllare le tolleranze dimensionali in linea. Il reparto collaudo è attrezzato con diverse linee di raddrizzatura e trattamento termico per garantire la qualità dei prodotti. Inoltre, su richiesta dei clienti, vengono effettuati controlli non distruttivi per verificare la conformità dei materiali. Con attrezzature all’avanguardia e personale altamente specializzato, lo stabilimento di Cerveno è un punto di riferimento nel settore dei laminati lunghi di alta qualità.

No Comments
Comunicati

“Progetti del Cuore”: Daniele Ragone innova il business degli annunci

Daniele Ragone, attraverso “Progetti del Cuore”, dimostra che è possibile creare un impatto sociale positivo mantenendo al contempo una solida base imprenditoriale. La sua visione unisce innovazione, sostenibilità e integrazione, stabilendo un nuovo standard per il futuro del business. Con un approccio che valorizza le persone e la comunità, non solo promuove una migliore qualità di vita per tutti ma apre anche la strada a un modello di impresa più consapevole e responsabile.

Daniele Ragone

“Progetti del Cuore”: l’innovazione etico sociale di Daniele Ragone

Daniele Ragone, Amministratore Unico di “Progetti del Cuore”, sta rivoluzionando il concetto di fare impresa attraverso un approccio che coniuga solidarietà e business in maniera innovativa. Con un modello che offre agli imprenditori la possibilità di associare il proprio marchio a iniziative di valore etico e morale, la società ha creato un nuovo paradigma nel panorama imprenditoriale. “Attraverso la vendita di spazi pubblicitari agli imprenditori, questi ultimi hanno la possibilità di vedere il nome delle aziende associate a delle attività etico-morali“, spiega. Tale approccio non solo ha trasformato le “regole del gioco” ma ha anche stabilito un modello di business resiliente e di successo, riuscendo a influenzare positivamente la vita di molte persone meno fortunate, dal Lazio al Trentino.

Daniele Ragone: sostenibilità e integrazione, le colonne di “Progetti del Cuore”

“Progetti del Cuore” si distingue per il suo impegno in tre direzioni principali: comunità, sostenibilità e integrazione. Daniele Ragone pone particolare enfasi sull’integrazione, soprattutto tra i giovani, attraverso il mondo dello sport. Questa strategia non solo promuove l’apertura verso la disabilità ma rafforza anche il senso di comunità e vicinanza. Daniele Ragone sottolinea con entusiasmo come la società sostenga atleti eccezionali quali Andrea Devincenzi, un ciclista che ha compiuto imprese notevoli nonostante la sua difficoltà motoria. Queste iniziative, insieme ai pacchetti di eventi focalizzati su sport ed ecologia, testimoniano l’importanza dell’integrazione e dell’apertura verso il mondo della disabilità come pilastri fondamentali dell’attività di “Progetti del Cuore”.

No Comments
Comunicati

Gianni Prandi, l’analisi di Vidierre sui green jobs e sulla percezione pubblica

Negli ultimi anni si è assistito a un aumento della considerazione degli italiani verso i green jobs, ovvero quei lavori specializzati nello sviluppo di soluzioni ecosostenibili per la salvaguardia e il benessere del Pianeta. Tale fenomeno non è casuale, bensì risponde alla crescente consapevolezza dell’importanza di adottare pratiche lavorative orientate alla sostenibilità ambientale. I dati di Vidierre e il commento di Gianni Prandi.

Gianni Prandi

Gianni Prandi: l’analisi della percezione pubblica sui green jobs

Secondo Gianni Prandi, fondatore e membro del CdA di Vidierre, società di Assist Group, i dati dimostrano che le previsioni sui lavori più richiesti nel prossimo futuro includono figure professionali qualificate nei settori legati alla sostenibilità ambientale. “I green jobs – ha precisato – vengono percepiti come un utile apporto per adeguare i business alle normative ambientali e per poter affrontare la transizione verso un’economia più sostenibile”. Ma qual è la percezione pubblica del contributo dei professionisti dei green jobs allo sviluppo sostenibile, sia dal punto di vista umano sia economico? Secondo la recente analisi, il 48% degli intervistati esprime un’opinione positiva al riguardo, mentre il 39% ne ha una negativa. E per quanto riguarda il ruolo dei green jobs come mediatori tra il mondo degli affari e la tutela dell’ambiente? Qui emerge una divisione di opinioni: il 37% dei partecipanti vede questo ruolo in modo positivo, mentre il 49% lo giudica negativamente. Ma cosa pensano gli italiani sulla preparazione dei professionisti dei green jobs di fronte alle sfide della sostenibilità? L’opinione è nuovamente divisa: il 42% ha un’idea positiva sulla preparazione dei professionisti, mentre il 43% la valuta negativamente.

Gianni Prandi: il sistema WOSM® di Vidierre

Fondata da Gianni Prandi, Vidierre rappresenta un punto di riferimento nel campo del monitoraggio e dell’analisi dei media all’interno di Assist Group. Da oltre tre decenni, a partire dal 1993, la società ha svolto un ruolo cruciale nel registrare, analizzare e catalogare una vasta gamma di elementi, tra cui marchi, claim, prodotti e personaggi, provenienti da diverse piattaforme mediatiche come web, televisione, stampa e radio, al servizio di oltre 650 clienti internazionali. Al cuore di questa analisi si trova il sistema avanzato di Media Intelligence noto come WOSM®. Tale sistema, attraverso l’estrazione e l’elaborazione dei Big Data, offre analisi dei dati trasversali che sono non solo fruibili, ma anche significativi e utili per il processo decisionale. Grazie al monitoraggio e all’elaborazione di oltre 25 milioni di fonti nazionali e internazionali, il sistema restituisce una visione completa del soggetto d’indagine, consentendo una lettura accurata dell’opinione pubblica e dei trend mediatici.

No Comments
Comunicati

Gianpiero Strisciuglio: RFI verso la digitalizzazione della logistica con EasyRailFreight

L’AD Gianpiero Strisciuglio, insieme al Presidente Dario Lo Bosco, ha di recente presentato EasyRailFreight, una piattaforma digitale innovativa creata da Rete Ferroviaria Italiana per rivoluzionare il settore della logistica intermodale. L’obiettivo è quello di facilitare l’interazione tra domanda e offerta nel trasporto merci, contribuendo contemporaneamente alla riduzione delle emissioni di carbonio nel settore dei trasporti.

Gianpiero Strisciuglio

Gianpiero Strisciuglio: EasyRailFreight è la chiave per una logistica efficiente e competitiva

Lanciato da RFI, società capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo FS guidata da Gianpiero Strisciuglio, l’applicativo EasyRailFreight mira a digitalizzare i processi di logistica, in linea con gli obiettivi stabiliti dall’Unione Europea per un’economia sicura, sostenibile e circolare. Grazie alla sua interfaccia intuitiva, EasyRailFreight offre agli operatori di mercato la possibilità di vedere le soluzioni disponibili per il trasporto delle merci, coinvolgendo un numero sempre maggiore di piccole e medie imprese. L’obiettivo è promuovere i servizi di trasporto intermodale in modo più efficiente, aumentando i volumi di traffico e migliorando la competitività. Con un accesso semplificato all’offerta di servizi e un costante perfezionamento della qualità dei flussi informativi, EasyRailFreight si propone dunque di ottimizzare l’efficienza del trasporto intermodale, infrastrutturale e terminalistico, incoraggiando la crescita sostenuta dei volumi di traffico.

Il commento dell’AD Gianpiero Strisciuglio sul lancio di EasyRailFreight

Frutto della collaborazione con gli stakeholder del settore, EasyRailFreight non fa che confermare il ruolo di RFI di facilitatore e integratore modale nel sistema logistico italiano. Con queste parole, l’AD Gianpiero Strisciuglio ha commentato il lancio del nuovo applicativo: “EasyRailFreight vuole essere uno strumento a supporto della logistica e del trasporto delle merci su ferro, attraverso una infrastruttura digitale che replichi l’infrastruttura fisica. Grazie al contributo delle imprese ferroviarie e dell’autotrasporto, dei terminalisti e di tutti gli operatori del settore merci implementeremo l’attuale sistema digitale per consentire lo scambio di informazioni, la prenotazione di servizi, interventi predittivi. Per questo, RFI è impegnata in un grandissimo processo di rinnovamento delle infrastrutture, con un piano di investimenti senza precedenti”.

No Comments
Comunicati

50 anni di Aeroporti di Roma: il commento di Andrea Benassi, Direttore Generale di ITA Airways

Nel suo intervento, Andrea Benassi ha sottolineato il ruolo chiave di Aeroporti di Roma, in particolare l’hub di Roma Fiumicino Leonardo da Vinci, nell’ambito della strategia di crescita di ITA Airways.

Andrea Benassi

La vision di Andrea Benassi su ITA Airways e Aeroporti di Roma

Molto più di un hub strategico, l’Aeroporto di Roma Fiumicino Leonardo da Vinci rappresenta il cuore pulsante di ITA Airways, da cui orchestrare tutte le operazioni aeree della Compagnia. A sottolinearlo è il Direttore Generale Andrea Benassi ospite della trasmissione “Casa Italia” sulla RAI insieme a Ivan Bassato, Chief Aviation Officer di ADR, e Alessandra Bruni, Presidente di ENAV, in occasione del 50° anniversario di Aeroporti di Roma. “ITA Airways ha scelto Fiumicino come hub di riferimento”, così il DG che ha posto l’accento sul ruolo di Fiumicino quale “nostra casa, la base dove abbiamo il centro delle nostre operazioni, la base di armamento dei nostri aerei e il nostro centro di addestramento piloti all’avanguardia”. L’intervento di Andrea Benassi ha evidenziato inoltre la crescita dell’Aeroporto di Roma Fiumicino nel corso degli anni, tanto da diventare hub di riferimento per la Compagnia nel contesto di un rapporto di partnership con ADR che guarda al futuro del trasporto aereo a livello nazionale e internazionale.

Andrea Benassi: i risultati di ITA Airways e l’impegno per l’intermodalità e la decarbonizzazione

Una crescita per ITA Airways e per l’hub di Fiumicino confermata anche dai risultati ottenuti negli anni, come ricordato dal Direttore Generale Andrea Benassi: “I risultati ci stanno dando ragione: sul Leonardo da Vinci siamo il primo vettore in termini di quota di mercato sul traffico domestico e intercontinentale e nel 2023, su un totale di 15 milioni di passeggeri trasportati, oltre 10 milioni sono passati da e per Fiumicino”. Parallelamente, ITA Airways è impegnata in un percorso di sostenibilità che la vede operare su diversi tavoli di collaborazione: “Primo tra tutti il biglietto integrato treno aereo, con Ferrovie dello Stato, ADR e Trenitalia, un primo punto per costruire un’intermodalità globale tra trasporto ferroviario e aereo”, ha evidenziato il DG nell’intervento, osservando come tale sinergia possa contribuire a “recuperare la competitività del nostro Paese. Inoltre con ADR siamo attori primari nella partecipazione al patto per la decarbonizzazione del trasporto aereo”. Sul fronte della sostenibilità, ITA Airways ha in programma anche ulteriori interventi di rinnovamento della flotta, già di nuova generazione per il 45%, con l’obiettivo di superare il 66% entro quest’anno e il 90% a fine 2027.

No Comments
Comunicati

Maurizio Rota, il turismo rinnovato di TIE: un viaggio unico

Sotto la guida di Maurizio Rota, True Italian Experience si è distinta come punto di riferimento per un turismo italiano innovativo e autentico. Con un impegno costante verso l’originalità e la qualità, TIE promuove l’Italia come meta ideale, rispondendo alle nuove tendenze di viaggio globale.

Maurizio Rota

Tra passato e futuro del settore viaggi con Maurizio Rota e TIE

La visione di Maurizio Rota ha trasformato True Italian Experience in un modello di riferimento per il turismo italiano, con un approccio che fonde tradizione e innovazione. Alla guida in qualità di Vice Presidente e Amministratore Delegato, il manager ha saputo interpretare e anticipare i bisogni dei viaggiatori del XXI secolo, proponendo esperienze che uniscono cultura, tecnologia e autenticità. Il suo background in ingegneria informatica e la sua passione per l’innovazione si riflettono nella qualità e nell’unicità delle offerte turistiche di TIE. Queste esperienze sono state concepite per soddisfare la curiosità e il desiderio di scoperta dei viaggiatori, dal nord al sud dell’Italia, attraverso itinerari che raccontano storie inconsuete e offrono punti di vista privilegiati.

Maurizio Rota: una visione rinnovata per il turismo

“Sempre più viaggiatori scelgono l’Italia come meta principale delle loro vacanze”, afferma Maurizio Rota, delineando il successo e la crescente popolarità del Paese come destinazione turistica. L’impegno nel posizionare l’Italia come meta di prim’ordine si riflette nella sua gestione di True Italian Experience, portando alla luce i lati meno conosciuti del Paese ma ricchi di incanto e storie da raccontare. I più giovani ora vedono l’Italia non solo come la patria della moda e dei motori ma anche come un luogo dove immergersi nella cultura e nell’arte. “Dall’analisi dei dati dell’osservatorio True Italian Experience emerge come, anche nella fascia più giovane, tra i 14 e i 34 anni, cambiano le passioni e gli obiettivi di una propria vacanza in Italia,” riflette Maurizio Rota, evidenziando il cambiamento nei trend di viaggio. Con queste parole, il manager non solo conferma il suo ruolo di pioniere nel settore del turismo ma invita anche a una riflessione più ampia sull’evoluzione delle esperienze di viaggio nel Belpaese.

No Comments
Comunicati

Carlo Messina all’Università di Padova: la Lectio Magistralis del CEO di Intesa Sanpaolo

Laurea magistrale ad honorem per il CEO di Intesa Sanpaolo Carlo Messina all’Università di Padova: “Sotto la sua guida il Gruppo ha espresso un forte impegno ESG, raggiungendo un posizionamento ai vertici mondiali per l’impatto sociale e l’attenzione ai temi ambientali”.

Carlo Messina

Carlo Messina: essere più vicini a chi ha più bisogno sul territorio, la vision di Intesa Sanpaolo

Il CEO Carlo Messina, insignito dall’Università di Padova della laurea ad honorem in Economics and Finance, lo ha sottolineato anche durante la Lectio Magistralis che ha tenuto lo scorso 13 marzo presso l’ateneo: “Intesa Sanpaolo, dopo aver raggiunto una leadership europea in termini di capacità di generare reddito, ha ritenuto che fosse giusto (e oggi auspicato anche dalla gran parte degli investitori internazionali) ragionare su cosa fare per le comunità in cui opera, avendo un reale impatto, in particolare nell’ambito del Sociale”. Essere più vicini a chi ha più bisogno sul territorio, ha ricordato il CEO, è una visione che porta Intesa Sanpaolo ad avere una sintonia elettiva unica con le Fondazioni azioniste: “Il 70% dei dividendi per cassa consente alle Fondazioni di effettuare i propri interventi sul territorio”. Nel corso della Lectio Magistralis “Le prospettive economiche dell’Italia e del Veneto e il ruolo di Intesa Sanpaolo” il CEO Carlo Messina ha spiegato che è grazie ai due pilastri del nostro Paese, le imprese e le famiglie, se oggi l’Italia è il Paese meglio posizionato in Europa: “Ha fattori di forza collegati con elementi dell’economia reale, ha fondamentali fortissimi”.

Carlo Messina: Intesa Sanpaolo per il Sociale, inaugurata la sede a Brescia

Il conferimento al CEO Carlo Messina della laurea magistrale ad honorem in Economics and Finance lo si deve anche al suo ruolo nel promuovere l’impegno in ambito ESG di Intesa Sanpaolo che ha portato il Gruppo a raggiungere un posizionamento ai vertici mondiali per l’impatto sociale e l’attenzione ai temi ambientali. Lo si legge nelle motivazioni diffuse dall’ateneo: d’altronde proprio il CEO in diverse occasioni ha ricordato come Intesa Sanpaolo, motore dell’economia del Paese, senta fortemente la responsabilità di dare un reale contributo sociale alla comunità in termini di inclusione, valorizzazione dell’ambiente e della cultura, promozione dell’educazione e dell’innovazione. Non a caso ha lanciato il principale progetto di coesione sociale del Paese, per promuovere una società più equa in modo strutturale e concreto. Nei giorni scorsi è stata inaugurata a Brescia la sede di “Intesa Sanpaolo per il Sociale”, nata per favorire la diffusione della cultura del sociale e assicurare il presidio per il governo delle attività sociali svolte dal Gruppo. Fu proprio il CEO Carlo Messina ad annunciarne la nascita lo scorso novembre nel corso di un evento: oltre a gestire le relazioni istituzionali con gli attori del sociale che operano nel Paese, “Intesa Sanpaolo per il Sociale” si occupa di realizzare specifici progetti volti al rafforzamento della posizione di leadership della banca in termini di responsabilità sociale, inclusione e crescita sostenibile.

No Comments
Comunicati

Pier Silvio Berlusconi: Prosieben, a sostenere in assemblea la vision di MFE anche il fondo Amber

MFE, Pier Silvio Berlusconi a ProsiebenSat in vista dell’assemblea in programma il prossimo 30 aprile: a sostenere pubblicamente la vision di MEDIAFOREUROPE e il cambiamento di strategia proposto al fine di invertire la rotta   nell’interesse di tutti gli azionisti anche il fondo Amber.

Pier Silvio Berlusconi

Pier Silvio Berlusconi: Fondo Amber Capital sostiene le proposte di MFE nell’assemblea degli azionisti di ProsiebenSat il 30 aprile

Le proposte che MFE, guidata da Pier Silvio Berlusconi, ha avanzato a ProsiebenSat in vista dell’assemblea annuale del prossimo 30 aprile iniziano a registrare i primi consensi positivi anche da parte degli altri azionisti: il primo importante investitore a esprimersi pubblicamente in merito è stato il fondo Amber Capital. “Sosterremo la proposta di MFE all’assemblea generale perché riteniamo che sia l’unico modo per creare valore per gli azionisti”, ha dichiarato il fondatore e Presidente Joseph Oughourlian a “Reuters”, come sottolineano diverse testate. Il fondo Amber Capital darà supporto al cambiamento di strategia proposto da MFE in un documento dello scorso 8 aprile: il Gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi, primo azionista di ProSieben con quasi il 30%, apprezza che l’Executive Board e il Supervisory Board di ProSiebenSat.1 Media abbiano aggiunto i punti e le proposte supplementari all’ordine del giorno della prossima Assemblea annuale presentate da MFE consentendo che questi vengano discussi e votati. Poiché ProSiebenSat.1 Media si trova “in una situazione economica difficile, come dimostrano i recenti utili e l’andamento dei prezzi delle azioni, il bilancio e le prospettive del management, gli azionisti devono avere maggiore responsabilità, coinvolgimento e prendere l’iniziativa”. L’auspicio espresso nel documento è che ProSiebenSat.1 Media e tutti i suoi stakeholder, inclusa MFE, lottino per lo stesso obiettivo (una rapida ripresa economica e la creazione di valore a lungo termine) invertendo la rotta: “Nel migliore interesse di tutti gli azionisti, chiediamo al comitato esecutivo di preparare e rendere pubblico un piano credibile a medio termine che contribuirà a riportare il prezzo delle azioni e i livelli di debito della società ai livelli precedenti”.

Pier Silvio Berlusconi: MFE a ProsiebenSat, necessario un progetto credibile e chiaro sugli asset no-core

Il CEO Pier Silvio Berlusconi anche nell’intervista rilasciata al “Corriere della Sera” dello scorso 18 marzo aveva ribadito la necessità che Prosieben cambi rotta e torni a investire sulla televisione. “La prima mossa dovrebbe essere separare le attività di “dating” e di “e-commerce”, valorizzandole. È la strada che ha seguito anche Vivendi per dare più valore ai singoli asset, giusto per fare un esempio”, aveva spiegato il CEO rimarcando l’importanza “di fare il meglio per una importante media company europea e per tutti gli azionisti assumendo una strategia chiara e concreta”. Una vision espressa anche nel documento dello scorso 8 aprile in cui MFE propone di “analizzare e preparare uno spin-off delle attività non core di ProSiebenSat.1 Media come opzione aggiuntiva (e esplicitamente non come alternativa esclusiva) alle ripetute intenzioni del management di cedere tali attività non core”: in questa prospettiva, in linea con quanto spiegato nelle scorse settimane dal CEO Pier Silvio Berlusconi, aumenterebbero significativamente le possibilità per ProSiebenSat.1 Media “di rifocalizzarsi sul business dell’intrattenimento e di fornire alle attività non core l’opportunità di migliorare le prestazioni attraverso un team di leadership separato dedicato con focus strategico dedicato, creando valore per tutti gli azionisti”. MFE ha espressamente affermato che “tutte le altre opzioni per separare il core business da quello non core, compresi i processi di vendita, non saranno escluse dal tavolo, vale a dire che il management potrà continuare i suoi tentativi di disinvestire le attività non core e di disinvestire o elencare l’attività di appuntamenti per intero o in parte”. Il fondo Amber Capital, primo importante investitore a esprimersi pubblicamente in merito, appoggerà Pier Silvio Berlusconi e MFE anche in merito ad altre proposte avanzate nell’assemblea di ProsiebenSat, compresi i candidati al consiglio di sorveglianza del Gruppo tedesco.

No Comments
Comunicati

Umberto Lebruto presenta FS PARK: un nuovo standard per la sosta e la mobilità

Gruppo FS si propone come pioniere di una rivoluzione verde attraverso il lancio di FS PARK, il nuovo brand che segna una svolta decisiva nella gestione della sosta urbana e nella concezione stessa di mobilità. Il commento del Presidente Umberto Lebruto.

Umberto Lebruto

Umberto Lebruto: trasformare i parcheggi in hub multimodali

Ereditando l’esperienza trentennale di Metropark, FS PARK non si limita a un semplice cambio di nome, ma inaugura una nuova era nel settore della mobilità, ponendo le basi per servizi sempre più inclusivi, intermodali, sostenibili e digitalizzati. Come evidenziato dal Presidente Umberto Lebruto, l’evento di presentazione del brand ha sottolineato non solo l’importanza storica di questa transizione, ma anche l’ambizione di migliorare concretamente la qualità del viaggio di ogni individuo. “Invitiamo le persone a prendere la propria auto per arrivare in stazione e parcheggiarla per poi incarrozzarsi con il treno”, ha commentato. La visione di FS PARK supera il concetto tradizionale di parcheggio come mera area di sosta, trasformandolo in un vero e proprio hub multimodale. Questo cambio di paradigma mira a facilitare una transizione fluida tra i diversi mezzi di trasporto, incentivando l’uso del treno e contribuendo in modo significativo alla riduzione delle emissioni di CO2.

Umberto Lebruto: parcheggi smart, sostenibili e integrati nell’ecosistema urbano

Il futuro dei parcheggi, secondo FS PARK, sarà caratterizzato da un approccio smart, con un impegno notevole verso l’innovazione e la tecnologia. L’obiettivo, ha chiarito Umberto Lebruto, è quello di creare spazi che non solo offrano tutti i servizi essenziali, ma che siano anche in grado di integrarsi perfettamente con l’ambiente circostante, contribuendo attivamente al recupero di CO2 e promuovendo pratiche di mobilità verde. Con l’ambizione di estendere il proprio portfolio fino a 250 parcheggi, FS PARK si impegna a rendere la mobilità più accessibile e inclusiva, in linea con le previsioni del Piano Industriale del Gruppo FS. Questo sforzo non solo migliorerà l’esperienza di viaggio per l’utente finale, ma rappresenterà anche un passo significativo verso la realizzazione di città più sostenibili e meno congestionate dal traffico.

No Comments
Comunicati

Stefano Venier: Snam, il roadshow aziendale di presentazione del Piano Strategico 2023-2027

Stefano Venier: “Le risorse più importanti per dare resilienza al sistema energetico italiano sono le donne e gli uomini di Snam che, anche partecipando con tante domande sul ruolo futuro di Snam in questi ultimi incontri, hanno dimostrato di voler prendere attivamente parte al futuro che intendiamo costruire, insieme”.

Stefano Venier

Stefano Venier, Snam: nel Piano Strategico 2023-2027 “il nostro impegno nel guidare la Transizione Energetica

L’AD di Snam Stefano Venier racconta su LinkedIn il roadshow aziendale per presentare il Piano Strategico 2023-2027 e spiegare nel dettaglio alle persone del Gruppo “il nostro impegno nel guidare la Transizione Energetica”. Le risorse più importanti per dare resilienza al sistema energetico italiano, scrive l’AD, sono “le donne e gli uomini di Snam che, anche partecipando con tante domande sul ruolo futuro di Snam in questi ultimi incontri, hanno dimostrato di voler prendere attivamente parte al futuro che intendiamo costruire, insieme”. In quest’ottica, nelle scorse settimane Stefano Venier si è recato “in tre importanti territori, che sono espressione di due importanti anime dell’azienda: chi giornalmente contribuisce alla sicurezza energetica del Paese mettendo in campo le proprie competenze e chi lavora per ampliare le capacità di approvvigionamento e trasporto, anche multi-molecola, per un futuro sostenibile”. A Minerbio, dove è presente uno dei più grandi siti di stoccaggio gas a livello europeo, l’incontro con il team della Direzione Impianti e di Stogit: “Presidiano e gestiscono asset per noi essenziali sul territorio, occupandosi in prima persona di manutenere e operare impianti e pozzi”.

Stefano Venier: Snam, il roadshow di presentazione del Piano Strategico 2023-2027   

L’AD Stefano Venier ha poi fatto tappa a Ravenna e ad Ancona dove “abbiamo radunato, anche da remoto, le persone di “EngCos” (ingegneria e costruzioni), il cui grande impegno è dedicato alla realizzazione delle nuove infrastrutture”. L’attenzione si è concentrata in particolare “sui nuovi cantieri, in linea con il nostro piano di investimenti: le piattaforme e le condotte di collegamento LNG offshore per l’arrivo della seconda FRSU che verrà ormeggiata al largo di Ravenna, i nuovi chilometri di rete già hydrogen ready per sostituire metanodotti esistenti – come sul tratto Ravenna-Chieti – e per la costruzione di nuovi tratti della Linea Adriatica”. Proprio sul versante adriatico infatti, come spiega Stefano Venier, si concentrerà lo snodo cruciale del sistema del gas italiano, con l’incrocio tra le direttrici Nord-Sud, Sud-Nord e il sistema degli stoccaggi. Fondamentale poi l’impegno “per la sostituzione delle attrezzature per rendere più efficienti processi e asset – ad esempio, elettrificando i consumi delle centrali di spinta del gas – contribuendo così positivamente sulla riduzione delle emissioni, verso il nostro ambizioso obiettivo di raggiungere la Carbon Neutrality entro il 2040”.

No Comments
Comunicati

Pier Silvio Berlusconi, CEO di MFE – MEDIAFOREUROPE: 1.000 nuove assunzioni nel Gruppo

MFE – MEDIAFOREUROPE, guidata da Pier Silvio Berlusconi, prosegue lungo un percorso di crescita nel settore dei media e della comunicazione, contando anche sull’ingresso di 1.000 nuove risorse.

Pier Silvio Berlusconi

Pier Silvio Berlusconi: MFE – MEDIAFOREUROPE cresce con nuove risorse nel Gruppo

“Noi assumiamo. E assumiamo per metà under 30 e per il 50% donne”: così Pier Silvio Berlusconi, CEO di MFE – MEDIAFOREUROPE, in una recente intervista rilasciata al “Corriere della Sera”. Una vision che ben si sposa con gli obiettivi di crescita del Gruppo che puntano a consolidare sempre più una realtà europea altamente specializzata in contenuti e tecnologia. Come evidenziato dal CEO, in tema di assunzioni MFE – MEDIAFOREUROPE si è avviata su questa strada “lo scorso anno con 250 ingressi e intendiamo andare avanti per altri tre anni con un complessivo di 1.000 nuove assunzioni”: nello specifico, “per metà under 30 e per il 50% donne”. Per quanto concerne ruoli e profili professionali, il Gruppo “non assume solo data scientist o digital oriented già formati che hanno un loro ruolo già definito in azienda, ma anche giovani che formiamo singolarmente e che seguiremo nel corso della loro carriera. Tra loro ci sono i nostri manager del futuro”, ha dichiarato il CEO nell’intervista. Trattando poi temi di carattere economico, Pier Silvio Berlusconi ha osservato come quello tra entrate e uscite sia un saldo “assolutamente positivo”, con previsioni a chiudere il 2023 con utili “superiori ai 217 milioni di euro dell’anno precedente, senza considerare l’effetto contabile del consolidamento di ProSiebenSat.1”.

Pier Silvio Berlusconi: positiva la raccolta pubblicitaria di Gruppo in Italia e Spagna

Proseguendo sugli aspetti economici, Pier Silvio Berlusconi ha evidenziato come, “contrariamente alle previsioni degli analisti, il mercato sembri tonico. La nostra raccolta pubblicitaria di Gruppo in Italia e Spagna nel primo trimestre del 2024 ci fa vedere un +5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”. Non solo: l’indicazione sulla pubblicità, riportano gli analisti di Intermonte, “è estremamente incoraggiante e tendenzialmente molto migliore delle nostre stime sull’anno. L’indicazione sulla raccolta pubblicitaria 1Q24 di Gruppo si traduce in una crescita di circa il 6% della Spagna e una crescita di circa il 4% dell’Italia”. Tra gli obiettivi al futuro anche quello di entrare maggiormente nel business di ProSiebenSat.1, tra i maggiori Gruppi televisivi in Europa, di cui MFE – MEDIAFOREUROPE detiene una quota di partecipazione prossima al 30%. A tal proposito, la vision espressa da Pier Silvio Berlusconi è orientata verso indirizzi che puntino a un ritorno di ProSiebenSat.1 nel core business della televisione. In che modo? Attraverso “una tv adatta al proprio pubblico. Calda, locale, in diretta, prodotta al momento e consumata nell’immediato e in questo caso assolutamente tedesca”, ha specificato il CEO in conclusione.

No Comments
Comunicati

“Lettera all’Europa”: le proposte di Luca de Meo per decarbonizzare l’industria automobilistica

La transizione energetica dell’industria automobilistica è una sfida cruciale per l’Europa, ma anche un’opportunità per rinnovare il tessuto industriale del Continente, creando collaborazioni sinergiche tra settori pubblici e privati. Luca de Meo, CEO di Renault Group, ha inviato una “Lettera all’Europa” in cui si rivolge ai principali decision maker e stakeholder, proponendo una roadmap per la trasformazione del settore automobilistico europeo.

Luca de Meo

Luca de Meo si rivolge all’Europa: bisogna fare gioco di squadra per la transizione

Documento di 20 pagine e disponibile in diverse lingue, la “Lettera all’Europa” di Luca de Meo presenta una diagnosi dell’attuale situazione che si trova ad affrontare il settore automobilistico nel Vecchio Continente e che riassume così: “Gli Stati Uniti incentivano, i cinesi pianificano, gli europei regolamentano”. Con lo sguardo al futuro e alla necessità di un cambiamento radicale, il CEO di Renault Group formula dunque sette raccomandazioni e otto misure per sviluppare una politica industriale europea competitiva e decarbonizzata. L’obiettivo? Innanzitutto fronteggiare al meglio la transizione energetica, ma anche rinnovare l’industria europea, creando collaborazioni intersettoriali e promuovendo progetti di ampio respiro tra settori pubblici e privati. “Abbiamo già visto con Airbus ciò che l’Europa è in grado di fare. Intensificando le iniziative di cooperazione, metteremo la nostra industria sulla strada del rinnovamento”, scrive il CEO nella sua lettera. La visione di Luca de Meo è chiara: “La transizione ecologica è uno sport di squadra” e “l’industria automobilistica europea può diventare la soluzione alle sfide del Continente”.

La roadmap di Luca de Meo per l’industria automobilistica europea

La “Lettera all’Europa” di Luca de Meo è volta quindi ad incentivare un’azione collettiva per affrontare una delle sfide più grandi che l’industria automobilistica europea sia mai stata chiamata a fronteggiare. Tra le proposte del CEO quelle di coinvolgere “le maggiori 200 città europee nell’elaborazione della strategia di decarbonizzazione” e “istituire unaChampions League industriale” per premiare gli attori impegnati nella transizione e creare “aree economiche verdi” in cui concentrare gli investimenti e gli incentivi per la transizione. Luca de Meo propone, inoltre, il lancio di dieci grandi progetti europei in ambiti strategici, che vanno oltre l’industria automobilistica, come il potenziamento delle infrastrutture di ricarica, lo sviluppo della tecnologia V2G e l’aumento della competitività nel settore dei semiconduttori. Con questo piano, il manager è convinto che l’Europa arriverebbe ad essere all’avanguardia della rivoluzione elettrica, trasformando la transizione ecologica in un obiettivo comune per tutta l’industria europea.

No Comments
Comunicati

Trasporto merci e Direttiva UE, Sabrina De Filippis avverte sui possibili effetti disastrosi

La recente proposta della Direttiva UE “Pesi e Dimensioni”, attualmente in valutazione da parte del Parlamento Europeo, ha sollevato una serie di preoccupazioni tra i principali attori del settore dei trasporti. Durante la conferenza stampa internazionale delle principali imprese ferroviarie europee, l’AD di Mercitalia Logistics Sabrina De Filippis ha lanciato l’allarme, affermando che l’attuazione di questa direttiva potrebbe portare a un aumento significativo del numero di camion sulle strade europee, con conseguenze potenzialmente disastrose per l’ambiente e la mobilità collettiva.

Sabrina De Filippis

Sabrina De Filippis: Direttiva UE minaccia Green Deal

La Direttiva UE porterà sulle strade europee oltre 10 milioni di camion in più, per oltre 6,6 milioni di tonnellate ulteriori di CO2 rispetto ai livelli attuali”, ha chiarito Sabrina De Filippis. Questo scenario solleva gravi preoccupazioni riguardo alla sicurezza stradale, all’effetto sulle infrastrutture e al pesante carico finanziario che graverà sui contribuenti europei. Una delle maggiori preoccupazioni è l’impatto sulla sostenibilità europea del Green Deal per il 2030. L’introduzione di autocarri più pesanti e di grandi dimensioni per le lunghe distanze potrebbe infatti compromettere gli sforzi volti a promuovere il trasporto combinato gomma-ferro, causando uno spostamento modale inverso e una diminuzione prevista del 16% nel trasporto combinato strada-ferrovia e del 21% nel trasporto merci su rotaia.

Sabrina De Filippis: la preoccupazione delle imprese ferroviarie

Le preoccupazioni dei CEO delle principali imprese ferroviarie europee, tra cui Sabrina De Filippis, sono state condivise da diverse figure di spicco del settore. La proposta della direttiva, apparentemente volta a favorire l’installazione di batterie nei camion elettrici, potrebbe invece eliminare gli incentivi per il trasporto combinato su strada e ferrovia per i veicoli da 44 tonnellate, aprendo la strada all’uso diffuso di camion giganti (gigaliner) in tutta l’UE. Le associazioni del settore ferroviario concordano quindi sull’importanza di rivalutare la proposta di modifica alla luce degli obiettivi di sostenibilità dell’Unione Europea. Qualsiasi iniziativa che favorisca ulteriormente il trasporto su strada, senza promuovere un reale progresso verso gli obiettivi di sostenibilità, potrebbe compromettere gravemente tutti i tentativi volti a realizzare un trasporto merci più ecologico in Europa.

No Comments
Comunicati

Diana Bracco: dalla leadership in Gruppo Bracco alle iniziative per il sociale

Imprenditrice e dirigente d’azienda, Diana Bracco vanta oltre 50 anni di esperienza nel settore della diagnostica per immagini. Presidente e AD del Gruppo Bracco e del Centro Diagnostico Italiano, ha ricoperto diversi ruoli significativi nell’ambito dell’associazionismo industriale ed è sempre stata attenta ai temi sociali, impronta che l’ha spinta a fondare la Fondazione Bracco nel 2010.

Diana Bracco

La leadership di Diana Bracco all’interno del Gruppo Bracco

Diana Bracco è conosciuta come una delle figure di spicco nel settore della salute, un ambito nel quale vanta oltre 50 anni di esperienza. Dopo essersi laureata in Chimica all’Università di Pavia, entra nell’azienda di famiglia Gruppo Bracco, storica multinazionale italiana fondata nel 1927 e attiva nel campo della diagnostica per immagini e servizi per la salute. Già Direttore Generale dal 1977, assume le redini dell’azienda in qualità di AD e Presidente nel 1999, succedendo al padre Fulvio. Da allora, Diana Bracco si è occupata della crescita del Gruppo, perseguendo l’obiettivo di essere leader nella definizione del futuro della diagnostica per immagini e contribuendo alla sua espansione. Oggi Gruppo Bracco vanta un fatturato di 1,8 miliardi di euro, dà lavoro a circa 3.700 persone e conta un patrimonio di oltre 2.000 brevetti.

Diana Bracco: dall’associazionismo industriale alle iniziative per il sociale

Oltre alla sua attività imprenditoriale, Diana Bracco ha avuto un ruolo di rilievo nell’associazionismo industriale, ricoprendo incarichi importanti in Confindustria, Federchimica e Assolombarda. Ha presieduto l’Expo di Milano nel 2015, contribuendo al successo dell’evento e promuovendo il ruolo delle donne attraverso il progetto Women for Expo. Impegnata anche sul fronte sociale e culturale, ha fondato la Fondazione Bracco nel 2010, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale e promuovere la responsabilità sociale, con particolare attenzione verso le donne e i giovani. Numerosi sono stati inoltre i riconoscimenti ricevuti nel corso della sua carriera, tra cui le lauree honoris causa in Farmacia dall’Università di Pavia (2001) e in Medicina dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, l’onorificenza di Cavaliere del Lavoro (2002) e la Medaglia d’oro del Comune di Milano (2002).

No Comments
Comunicati

Insetti a tavola, Gianni Prandi: un nuovo orizzonte per l’alimentazione italiana?

La dieta mediterranea, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo per i suoi benefici salutari e la sua varietà, sta per accogliere un nuovo, insolito ingrediente: gli insetti. L’idea di consumare questi piccoli esseri non è una novità a livello globale, ma sta guadagnando popolarità in Italia, sfidando pregiudizi e suscitando curiosità tra i consumatori alla ricerca di alternative sostenibili e nutrienti. L’analisi di Vidierre e il commento di Gianni Prandi.

Gianni Prandi

Gianni Prandi: i nuovi orizzonti culinari

Un recente studio condotto da Vidierre, società di Assist Group specializzata nel monitoraggio e nell’analisi dei media fondata da Gianni Prandi, rivela un crescente entusiasmo verso l’adozione di una dieta a base di insetti tra gli italiani. Sorprendentemente, il 72% degli intervistati si è espresso a favore, indicando una significativa apertura mentale verso questa pratica alimentare già diffusa in molte parti del mondo. Globalmente, oltre due miliardi di persone includono regolarmente gli insetti nelle loro diete, sfruttando la loro presenza in abbondanza e i benefici nutrizionali. In Italia, la tendenza è ancora agli albori, ma il crescente interesse suggerisce un potenziale cambiamento dei paradigmi alimentari tradizionali. Nonostante ciò, circa il 75% degli italiani intervistati ha però evidenziato la necessità di studi approfonditi per garantire l’assenza di rischi per la salute prima di introdurre prodotti a base di insetti sul mercato. Allo stesso tempo, il 69% ha sottolineato l’importanza di fornire informazioni trasparenti riguardo le pratiche di allevamento e le proprietà nutrizionali degli insetti, enfatizzando la necessità di un approccio consapevole.

Gianni Prandi: “Parere positivo per l’alimentazione a base di insetti, ma con cautela”

I dati mostrano come la maggioranza delle persone sia ben disposta a integrare la propria alimentazione con gli insetti, cibo sostenibile per il Pianeta e la cui introduzione potrebbe aiutare a combattere la fame nel mondo”, ha commentato Gianni Prandi, ricordando però anche che “la maggioranza dei cittadini ritiene necessario ricevere informazioni su questo tipo di alimentazione e condurre studi specifici che ne escludano potenziali effetti nocivi. Parere positivo quindi per l’alimentazione a base di insetti, ma con cautela”. Sebbene la prospettiva di mangiare insetti possa ancora suscitare perplessità in molti, i dati indicano che l’Italia potrebbe essere pronta ad abbracciare questo cambiamento. Con gli studi appropriati e un’adeguata informazione, gli insetti potrebbero presto diventare un nuovo ingrediente della cucina italiana, segnando l’inizio di una nuova era nell’ambito della sostenibilità alimentare.

No Comments
Comunicati

L’impianto di compostaggio di Ares Ambiente: l’impegno di Marco Domizio per la sostenibilità

L’impianto di compostaggio di Piedimonte San Germano è diventato, per l’azienda fondata da Marco Domizio, simbolo dell’impegno di Ares Ambiente per la sostenibilità ambientale e per la proiezione verso un Pianeta più sano.

Marco Domizio

L’impianto di compostaggio voluto da Marco Nicola Domizio è un altro passo verso l’economia circolare

L’obiettivo dell’economia circolare è quello di ridurre l’uso delle risorse, limitare gli sprechi e promuovere il riutilizzo e il riciclaggio dei rifiuti, e l’impianto di compostaggio di Ares Ambiente a Piedimonte San Germano (FR) è un esempio tangibile di come questo possa essere messo in pratica. Grazie al nuovo sito, l’azienda fondata da Marco Domizio potrà contribuire al recupero di una parte significativa dei rifiuti prodotti, trasformandoli in risorse da restituire all’ambiente. Con una capacità di trattamento di 40.000 tonnellate l’anno, l’impianto di compostaggio sarà in grado di gestire una vasta quantità di rifiuti organici provenienti dagli impianti di recupero e di ridurre gli scarti destinati allo smaltimento, trasformandoli in compost di alta qualità e ricco di nutrienti, perfetto per migliorare la salute dei suoli agricoli.

Marco Domizio: Ares Ambiente e la creazione di uno schema virtuoso

Il progetto, che ha richiesto l’investimento di ingenti risorse per il suo sviluppo, è la concretizzazione della visione di economia circolare della realtà fondata da Marco Nicola Domizio. Con il nuovo impianto di compostaggio, l’azienda si pone come punto di riferimento in una gestione dei rifiuti che sia sostenibile e al passo con le sfide ambientali del nostro tempo. Coinvolgendo attivamente anche la comunità, attraverso la raccolta differenziata dei rifiuti, Ares Ambiente mette in piedi uno schema virtuoso di economia circolare che coniuga due esigenze: la gestione corretta degli scarti organici e la reintegrazione del contenuto di sostanza organica nei suoli destinati all’agricoltura.

No Comments
Comunicati

GSA: dopo l’acquisizione di Previnsa lanciata una nuova linea di business

L’acquisizione di Previnsa da parte di GSA ha permesso alla società leader nel settore della prevenzione antincendio di espandere i propri servizi anche in ambito industriale e nucleare, oltre che in quello della formazione specialistica e della commercializzazione di segnaletica di sicurezza.

GSA Gruppo Servizi Associati

GSA Gruppo Servizi Associati: ampliati i suoi servizi con l’acquisizione di Previnsa

GSA Gruppo Servizi Associati, società controllata da Eurizon Capital attiva nella prevenzione incendi in strutture complesse, ha acquisito il 75% del gruppo spagnolo Previnsa Servicios Integrales, specializzato nei servizi antincendio, formazione tecnica e segnaletica di sicurezza. Con sede nelle Asturie, Previnsa ha registrato un fatturato di 17,7 milioni nel 2022 e offre servizi completi in ambito antincendio. L’acquisizione ha permesso a GSA di ampliare il portfolio dei servizi offerti, espandendoli anche a interventi in ambito industriale e nucleare, formazione di personale e sicurezza del lavoro in situazioni di alta quota, emergenze chimiche, sicurezza marittima, impianti eolici e centrali termonucleari. L’accordo ha previsto inoltre l’acquisizione di competenze per lo sviluppo di una nuova linea di business legata alla produzione di segnaletica e accessori per la sicurezza e la possibilità di offrire formazione direttamente sul posto utilizzando mezzi specializzati per simulare incendi in ambienti complessi come gallerie e tunnel, riducendo così i costi di trasferta.

GSA: leader a livello europeo nella prevenzione antincendio

Guidata dall’AD Antonio Musacchio, GSA Gruppo Servizi Associati rappresenta attualmente una delle realtà più all’avanguardia in Europa nel settore della prevenzione antincendio nelle strutture ad alto rischio. Con sede legale a Roma, direzione generale a Udine e una branch a Lione in Francia, la società fa parte della community Elite di Borsa Italiana. Ha dal suo un ventaglio di tecnologie, competenze e brevetti che le permettono di primeggiare nel campo della prevenzione e della sicurezza dagli incendi in tutti quei contesti complessi come nel caso del tunnel del Monte Bianco e del Gran Sasso. Nel 2021 ITEЯ Capital Partners ha promosso e gestito l’ingresso dei fondi Eurizon ITER, che fanno capo a Eurizon Capital SGR – Società di gestione del risparmio del Gruppo Intesa Sanpaolo. ITEЯ Capital Partners ha acquisito il 67,5% di GSA con un Enterprise Value di 250 milioni di euro. Nel 2022, GSA ha chiuso il bilancio con ricavi consolidati di 173 milioni e un EBITDA di 38 milioni.

No Comments
Comunicati

L’analisi di Andrea Mascetti sulle carenze della Provincia di Varese nell’attrarre i fondi europei

Con il nuovo ciclo di finanziamenti provenienti dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, la Provincia di Varese ha l’opportunità di ottenere il doppio delle risorse ricevute in precedenza: ma, secondo Andrea Mascetti, Presidente di Finlombarda, è necessario superare diverse criticità nella procedura della raccolta fondi, anche attraverso una maggiore sinergia tra gli stakeholders locali.

Andrea Mascetti

Le difficoltà di Varese nella raccolta fondi nell’analisi di Andrea Mascetti

L’avvocato Andrea Mascetti, Presidente di Finlombarda, è intervenuto nel corso del congresso a Varese del tour PR FESR, organizzato da Unioncamere Lombardia in sinergia con la Regione per informare gli stakeholders della Provincia di Varese sulle possibilità offerte dal Fondo di Sviluppo Regionale, nonché sul funzionamento dei bandi e sulle policies ad esso associate. L’evento assume un’importanza ancora più grande in virtù del fatto che Varese si trova di fronte all’opportunità di ottenere circa il doppio dei finanziamenti rispetto a quelli ricevuti dal precedente Fondo (circa 80 milioni di euro): una notevole mole di risorse che potrebbe contribuire moltissimo allo sviluppo e al rilancio della Provincia. Il Presidente di Finlombarda ha osservato come, rispetto a Province quali Brescia e Bergamo, Varese sembra essere penalizzata da una certa difficoltà nell’assicurarsi i fondi europei. Contributi che sarebbero essenziali, secondo Andrea Mascetti, in particolare per contrastare la “desertificazione” del Nord della Provincia, combattendo il progressivo abbandono delle splendide aree di montagna del Comune di Luino.

L’appello di Andrea Mascetti: “La Provincia impari a fare sistema”

Secondo Andrea Mascetti, queste carenze nella raccolta fondi derivano dal fatto che le realtà economiche ed istituzionali della Provincia di Varese faticano a collaborare, condividere idee e sviluppare progetti comuni che possano attrarre i finanziamenti europei. Bisogna “riuscire magari a superare alcune individualità e fare sistema come altre Province lombarde sono riuscite a fare negli anni. È necessario perché i tempi sono complicati”. In qualità di Presidente di Finlombarda, Andrea Mascetti ha affermato che la società è disponibile a guidare questo processo, ma è necessario che si formi un clima propositivo e collaborativo: “Mi auguro che tutti gli operatori, pubblici, privati, enti e associazioni avviino una riflessione per sviluppare idee importanti. Finlombarda è determinata a sostenere lo sviluppo, aiutando con strumenti anche propri. Ma ci vuole volontà”.

No Comments
Comunicati

Dodicesimo premio Top Utility: Luca Dal Fabbro ritira il riconoscimento vinto da Gruppo Iren

Il premio, dedicato alle migliori aziende attive nei servizi di pubblica utilità, testimonia l’impegno del Gruppo Iren per la circolarità, l’ambiente e il recupero delle materie critiche. Il commento di Luca Dal Fabbro conferma questo modus operandi.

Luca Dal Fabbro (Iren)

Gruppo Iren, guidato da Luca Dal Fabbro, è la migliore utility italiana 2024

Un riconoscimento importante, dedicato alle performance delle imprese italiane attive nei settori dell’energia, dell’ambiente e dell’acqua: il Gruppo Iren si aggiudica la dodicesima edizione del premio Top Utility. Il riconoscimento, ritirato dal Presidente Luca Dal Fabbro durante un evento svoltosi a Palazzo Turati, a Milano, è stato assegnato in virtù dell’ottima performance economica e operativa registrata da Iren nell’ultimo anno. Tra le motivazioni spicca l’attenzione costante e continuativa per la trasparenza e il confronto con i clienti e il territorio. Il Gruppo guidato da Luca Dal Fabbro è stato in grado di realizzare progetti e investimenti per l’economia circolare e la transizione energetica, utilizzando materiali strategici e guardando sempre all’innovazione. Il riconoscimento per la migliore utility italiana conferma la solidità del Gruppo e l’importanza della sua missione, sempre rivolta alla tutela dell’ambiente e allo sviluppo sostenibile. Il Top Utility, giunto alla dodicesima edizione, è il principale think tank italiano nel settore public utility. Organizzato da Utilitalia, si occupa di valutare ogni anno le 100 maggiori aziende del comparto, riconoscendone i pregi.

Premio Top Utility, il commento del Presidente di Iren Luca Dal Fabbro

Il premio ricevuto oggi valorizza ulteriormente il percorso di Iren quale leader nella transizione energetica e digitale delle nostre città. Le grandi utilities, in questo momento storico, sono i principali player economici in grado di generare investimenti strategici che portano crescita e sviluppo per il nostro Paese”: questo il commento del Presidente del Gruppo Iren Luca Dal Fabbro in occasione dell’assegnazione del premio Top Utility. Il manager ha sottolineato l’interesse degli investitori internazionali per realtà che si dimostrano solide come Iren, una constatazione più che confermata dalla recente emissione del Green Bond da parte del Gruppo, che ha ricevuto ordini dieci volte superiori all’ammontare offerto. “Iren si impegna in prima linea per la promozione di una filiera industriale del recupero e del riciclo delle materie prime critiche. Ha avviato investimenti concreti in ambito impiantistico, con l’obiettivo di diventare leader industriale nel settore”, ha concluso Luca Dal Fabbro.

No Comments
Comunicati

Paolo Arrigoni (GSE) presenta il simulatore CER, strumento innovativo per gli investimenti sostenibili

In seguito al decreto MASE, il numero di Comunità Energetiche Rinnovabili in Italia potrebbe aumentare esponenzialmente: per questo il Gestore dei Servizi Energetici, guidato da Paolo Arrigoni, ha introdotto un simulatore CER in grado di valutare la fattibilità e profittabilità degli impianti, al fine di indirizzare correttamente gli incentivi pubblici volti a sostenerli.

Paolo Arrigoni

Paolo Arrigoni: il funzionamento del nuovo simulatore CER sviluppato da GSE

Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) scende in campo per le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): il Presidente Paolo Arrigoni ha parlato degli strumenti recentemente lanciati al fine di sostenerne lo sviluppo ed analizzarne i possibili benefici economici. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha infatti approvato un decreto che dispone elevate risorse al fine di incentivare e sostenere la nascita e lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili, per un periodo di circa dieci anni. Le CER, associazioni di cittadini che si accordano per costruire impianti per lo sfruttamento di fonti rinnovabili, rappresentano uno strumento concreto attraverso cui è possibile produrre autonomamente energia pulita, promuovendo la transizione energetica e decongestionando la rete nazionale. L’impatto del decreto sarà indubbiamente significativo: ci si aspetta che nel giro di un decennio le CER diventino più di un migliaio, mentre entro il 2027 supereranno la soglia dei 5 gigawatt complessivi. Il simulatore sviluppato dal GSE consentirà, come sottolineato da Paolo Arrigoni, agli operatori di settore di valutare la produttività di impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici o a biomasse, misurando dunque la sostenibilità finanziaria degli investimenti.

Paolo Arrigoni: l’impegno del GSE per le Comunità Energetiche Rinnovabili

Paolo Arrigoni ha inoltre sottolineato come gli strumenti tecnici e gli incentivi economici non siano sufficienti per promuovere la diffusione delle CER: è necessario svolgere un lavoro di sensibilizzazione e informazione, che faccia conoscere ai cittadini i vantaggi dell’autoconsumo: “Il vantaggio più evidente è quello di avere una riduzione del peso delle bollette, al riparo dai rincari shock che abbiamo subito, ma anche benefici sociali e ambientali. Bisogna sottolineare il vero cambiamento culturale per il consumatore: produzione e consumo sono paralleli, l’energia viene utilizzata nello stesso momento in cui è prodotta. Gli effetti sulla vita quotidiana? Niente più necessità di lavatrici notturne per risparmiare”. È inoltre fondamentale che i cittadini vengano informati sulle piattaforme e procedure attraverso cui possono richiedere i finanziamenti, nonché sulla documentazione necessaria. A questo fine, il GSE ha organizzato una campagna di divulgazione, anche attraverso webinar. Paolo Arrigoni ha evidenziato come, in ogni caso, le richieste siano in forte aumento, rendendo sempre più vicino un futuro in cui le CER saranno un pilastro del sistema energetico nazionale.

No Comments
Comunicati

Lavoro: la visione di Giuseppina Di Foggia sull’inclusione e il merito

In occasione dell’8 marzo, giornata internazionale della donna, ci si imbatte spesso nella difficoltà di trovare un angolo di discussione che non cada nella trappola della retorica o del già sentito. Giuseppina Di Foggia, attraverso le sue riflessioni, offre una prospettiva profondamente personale su come affrontare e superare le barriere di genere nel mondo del lavoro.

Giuseppina Di Foggia

Superare i pregiudizi di genere: la visione di Giuseppina Di Foggia

Giuseppina Di Foggia sostiene che l’autenticità e la valorizzazione dell’individualità siano le chiavi per eccellere in un contesto professionale ancora troppo spesso segnato da steccati di genere. Contrariamente all’idea che le quote rosa o le percentuali fissate possano effettivamente contribuire al superamento dei pregiudizi, pone l’accento sull’importanza di essere fedeli a se stessi, anche quando ciò significa essere in minoranza e dover affrontare sfide considerevoli. Dal suo punto di vista, le sfide professionali affrontate per il solo fatto di essere donna dovrebbero trasformarsi in nuovi stimoli per concentrarsi maggiormente sugli obiettivi e sui risultati. Giuseppina Di Foggia ci insegna che la costruzione di una carriera di successo non avviene contro qualcuno o in risposta a discriminazioni, ma attraverso il perseguimento costante di obiettivi concreti.

Inclusione e merito, Giuseppina Di Foggia: le fondamenta dell’ambiente lavorativo

Nel suo ruolo attuale di AD e DG di Terna, Giuseppina Di Foggia è fortemente impegnata a promuovere un ambiente lavorativo in cui l’inclusione e il merito siano i pilastri fondamentali. La sua visione prevede la creazione di un contesto in cui ogni individuo possa esprimere il proprio potenziale, libero da preconcetti e limitazioni legate al genere. L’AD e DG ritiene che la fiducia e la possibilità di esprimersi liberamente siano essenziali per far emergere le migliori idee, indipendentemente dalla posizione gerarchica o dal genere di appartenenza. “Quando qualunque collaboratore si siede al mio tavolo, io inizio dando fiducia e offrendo l’opportunità alle persone di far emergere le loro capacità e di esprimere le proprie idee, perché – come amo dire – le idee non hanno gerarchie e non hanno genere e il confronto fa emergere le soluzioni migliori”, conclude quindi Giuseppina Di Foggia.

No Comments
Comunicati

Gruppo Riva: nascita ed evoluzione del leader siderurgico

La storia di Gruppo Riva prende avvio negli anni ’50, quando Emilio Riva la fondò portando a concretizzazione la sua personale visione dell’azienda. Oggi il leader siderurgico è sempre più impegnato sul fronte della sostenibilità: di recente ha acquisito impianti per la raccolta e la selezione di rottami con lo scopo di raggiungere l’autonomia nella catena del riciclo dell’acciaio.

Gruppo Riva

La nascita e l’espansione di Gruppo Riva

Gruppo Riva nasce negli anni ’50 grazie alla lungimiranza imprenditoriale di Emilio Riva, che intuisce le grandi prospettive di sviluppo del settore siderurgico nell’Italia del dopoguerra. Il Gruppo si espande rapidamente anche all’estero, attraverso l’acquisizione di importanti realtà produttive in vari Paesi europei. Nel 1964, introduce in Italia la colata continua a tre linee, una tecnologia che rivoluziona il processo produttivo, aumentando la competitività. Negli anni successivi, continua a crescere con acquisizioni mirate in Italia e all’estero. Nel 1995, Gruppo Riva consolida ulteriormente la propria posizione, guadagnando il ruolo di secondo operatore siderurgico d’Europa. Negli anni successivi, il Gruppo prosegue la crescita assorbendo nuove aziende in Italia, Francia, Spagna e Belgio e ampliando le proprie attività nel settore armatoriale.

La storia più recente di Gruppo Riva

Nel 2005, Gruppo Riva sigla un accordo per la riconversione dello stabilimento Ilva di Cornigliano, fornendo un importante esempio di società industriale privata e redditizia che accetta di modificare la propria impostazione produttiva a favore di una riqualificazione ambientale. Dopo la scomparsa di Emilio Riva nel 2014, le redini dell’azienda passano a Claudio Riva, il quale per diverso tempo non aveva più esercitato ruoli operativi nel Gruppo dedicandosi a un’attività imprenditoriale autonoma. Il manager guida l’azienda con un focus sempre maggiore sulla sostenibilità ambientale. Con l’acquisizione, avvenuta a gennaio 2023, di quattro siti di raccolta e quattro siti di selezione e frantumazione di rottami, raggruppati poi sotto la società Trentetrois, il Gruppo adesso punta a ottenere autonomia nella catena del riciclo dell’acciaio, confermando ancora una volta il proprio impegno a sostegno di una crescita sostenibile nel settore siderurgico.

No Comments
Comunicati

Gianni Prandi (Vidierre): “Gli italiani chiedono più misure di fact-checking sui social”

Le fake news si diffondono sempre più rapidamente nel web e gli italiani chiedono contromisure: questo è quanto emerge dal report di Vidierre, società di Assist Group specializzata nel monitoraggio e nell’analisi dei media fondata da Gianni Prandi.

Gianni Prandi

I numeri sulla disinformazione online spiegati da Gianni Prandi

Dai dati emerge come l’opinione pubblica sia preoccupata per la divulgazione delle fake news e per il loro persistere sulla Rete”: ad affermarlo è Gianni Prandi, fondatore e membro del CdA di Vidierre, che spiega i risultati dello studio realizzato dalla società sul tema della disinformazione su internet. Il quadro che emerge dal report è appunto quello di una forte inquietudine: l’opinione pubblica sembra essere particolarmente sconcertata dal fatto che le fake news continuino a circolare indisturbate anche dopo autorevoli smentite. “La mancanza di tempo, voglia o strumenti per verificare l’attendibilità di una notizia permette alle fake news di diffondersi e perdurare sulla Rete anche dopo la loro smentita”, ha affermato Gianni Prandi, sottolineando come il 78% degli intervistati viva questo fenomeno con particolare preoccupazione. Inoltre, la maggior parte degli italiani ha scarsa fiducia nella capacità dei propri connazionali di riconoscere una fake news sul web: i “pessimisti” rappresentano infatti il 48% del campione, contro il 39% degli “ottimisti”.

Gianni Prandi: “Gli italiani chiedono più controllo sui media”

Di fronte a una percezione così diffusa di vulnerabilità e impotenza di fronte alle falsità che circolano in rete, sembra solo naturale, secondo Gianni Prandi, che gli italiani chiedano misure di controllo più stringenti e severe. Sebbene infatti le misure di fact-checking messe in atto dai grandi media e dai social network incontrino l’approvazione della maggioranza degli italiani (61%), il fatto che così tante persone siano preoccupate dalla persistenza delle “bufale” sulla Rete indica che non sono, di per sé, sufficienti. Non stupisce, dunque, che ben l’84,8% dei cittadini sia unanime nel sostenere che servirebbe intensificare il controllo sull’informazione: dato, peraltro, che appare in netta crescita rispetto al 2021, in cui solo il 78,4% del campione auspicava misure di questo tipo.

No Comments