Torre dell’Orso è la località più rappresentativa della marina di Melendugno, oasi tra le più apprezzate del contesto salentino. Melendugno vanta una costa che si estende per 15 km sul versante adriatico e che presenza lidi come San Foca, Torre Sant’Andrea e Roca Vecchia, che la rendono una perla del Mediterraneo ambita dai turisti e dagli stessi salentini.
Hotel e case vacanze a Torre dell’Orso come a San Foca o Roca Vecchia si attestano in continuo aumento e si fanno testimoni di una realtà geopolitica che ha saputo diventare un esempio, un punto di riferimento per le altre località balneari della zona. Luoghi come Gallipoli o Otranto accostano a paesaggi naturali fuori dal comune una serie di attrattive di tipo artistico e culturale. Melendugno invece ha puntato con decisione sulle attrattive paesaggistiche, articolando una serie di interventi volti a preservare ed esaltare il contesto naturale. Una politica che ha dimostrato la sua validità nel giro di poco tempo: già nel 2011 la marina di Melendugno è stata accreditata della prestigiosa Bandiera Blu assegnata ogni anno dalla FEE (Foundation for Environmental Education), attestazione confermata anche negli anni 2013 e 2014. La FEE prende in esame criteri di natura ecologica, considerando parametri come la salubrità delle acque di balneazione, l’efficienza dei servizi e delle infrastrutture, la gestione e il riciclaggio dei rifiuti. Significa che, a prescindere dalle suggestività paesaggistiche tout court, l’amministrazione di Melendugno è stata in grado di implementare un pacchetto di interventi rivelatisi azzeccatissimi. L’aumento del turismo ha permesso un aumento di investimenti da parte dei privati, i servizi di balneazione si sono integrati a infrastrutture private come lidi, locali, strutture ricettive, innescando un circolo virtuoso che si autoalimenta e che nel tempo diventa sempre più performante.
Il vero cambio di paradigma è stato quello di porre il territorio al centro dell’ambiente, considerando il turismo che ne deriva come una naturale conseguenza del buon lavoro fatto, e non invece il fine ultimo da raggiungere, ponendo il territorio come mezzo per perseguirlo.
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