Il latte artificiale è quanto di più simile esista al latte materno. In particolare, quest’ultimo è un perfetto equilibrio di elementi nutritivi che hanno un effetto benefico sulla crescita e sullo sviluppo del sistema immunitario del bambino. Ma tra i due sussiste una precisa differenza.
Il latte artificiale, infatti, viene adoperato quando il latte materno, per ragioni varie, o non è presente oppure non è sufficiente a nutrire il bambino nella maniera più adeguata. E ovviamente si sceglie di adoperare il latte artificiale unicamente dopo aver sentito il parere del pediatra. Inoltre ci sono tutta una serie di altri casi, legati principalmente a particolari e esigenze oppure problemi del lattante, in cui il latte artificiale deve essere utilizzato in sostituzione di quello materno.
Uno di questi è il caso in cui il lattante sia allergico alle proteine del latte vaccino. In una situazione del genere, la soluzione è adottare l’adeguato latte artificiale in grado di sostituire egregiamente il latte materno e fornire al lattante tutto l’apporto nutritivo di cui ha bisogno per crescere nella maniera migliore. Solitamente questo tipo di latte è indicato per il periodo che va dalla nascita del bambino fino al sesto mese.
Un’altra problematica può essere la nascita prematura del bambino, e quindi il fatto che sia sottopeso. In questo caso la formula del latte artificiale deve essere caratterizzata da un’elevata densità calorica e un elevato apporto proteico, così da sopperire alle particolari esigenze alimentari del lattante. Anche questa tipologia di latte artificiale deve essere data al bambino unicamente dopo aver sentito il proprio pediatra.
Benché questa siano le motivazioni più comuni, ci sono anche altre eventualità in cui il latte artificiale può essere dato ai bambini in luogo di quello materno, e cioè quando si presentano problematiche come reflusso gastro-esofageo e diarrea (e, per l’ennesima volta, sempre e solo con il parere positivo del pediatra).
No Comments Found