I pannolini sintetici che oggi sono largamente impiegati per prendersi cura dei bebè sono una gran comodità: si buttano via quelli sporchi e si cambia il bambino con un bel pannolino pulito, senza doversi preoccupare d’altro.
Però una preoccupazione c’è, eccome: l’incubo della dermatite da pannolino, che si può manifestare soprattutto nei bimbi dalla pelle più sensibile.
Per prevenire il problema è necessario prima di tutto capire qual è l’origine, che nella maggior parte dei casi coincide con un cambio non abbastanza frequente.
I pannolini infatti non lasciano traspirare la pelle e il contatto per tempi prolungati con sudore, feci e urine causa spesso fenomeni di ipersensibilizzazione.
Ma vi possono essere anche altre cause: una marca di pannolini non tollerata dalla cute del bebè, il cambio di alimentazione – e di conseguenza di composizione delle feci – che si verifica durante lo svezzamento, oppure l’assunzione di particolari medicinali.
Una cosa è certa: adoperando dei prodotti protettivi contro la dermatite da pannolino si possono evitare, o quantomeno ridurre di intensità, gli arrossamenti e i bruciori tipici di questo sfogo cutaneo. Questi formulati sono tipicamente rappresentati dalle creme da stendere sulle parti intime del bambino al momento del cambio.
È molto importante anche evitare di strofinare la pelle del bebè dopo il bagnetto, perché potrebbero causarsi delle lesioni che agiscono da precursori nei confronti delle irritazioni; molto meglio tamponarla con delicatezza.
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