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24 Ottobre 2009

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Stufe a pellet per un inverno ecologico

Un vero e proprio oggetto d’arredo, la stufa è un manufatto di antiche origini, ritornato oggi di gran moda al punto che l’avanzata tecnologia e i design sono riusciti a farle assumere il ruolo di protagoniste uniche e assolute della casa in grado di sostituire i classici impianti di riscaldamento.

E’ inevitabile associare l’immagine della stufa a quella di una classica baita o rifugio di montagna e il desiderio di replicare nella propria abitazione di città quelle medesime sensazioni e’ una delle ragioni per cui sempre piu’ famiglie scelgono questa soluzione di riscaldamento.

Ma non si tratta di scelte dettate solo dalla suggestioni e dalle emozioni, infatti le stufe e i caminetti, grazie alla loro evoluzione tecnologica, sono ormai diventati delle valide alternative ai classici stistemi di riscaldamento a metano o a gpl.

Basti pensare alle stufe a pellet, che possono tranquillamente essere installate anche in abitazioni poste in condomini che permettono di ottenere un duplice scopo: risparmiare sui costi di energia utilizzando un combustibile ecologico e contemporaneamente arredare la propria casa con un manufatto in gradi di renderla unica ed esclusiva.

Queste stufe utilizzano i pellets , ovvero palline che vengono prodotte con i residui della lavorazione del legno compressi attraverso apposite procedure destinate ad ottenere un combustibile totalmente ecologico che si coniuga perfettamente con una avanzata tecnologia che consente di riscaldare l’intera abitazione attraverso un sistema di tubazioni e di ventole elettriche in grado di propagare il calore, stanza per stanza.

Dal punto di vista della praticità le stufe a pallet, sono particolarmente apprezzate soprattutto per la praticità di trasporto e immagazzinamento del combustibile che viene venduto in comodi sacchi standard da 15 kg, a conferma di un ottimo sistema di riscaldamento che coniuga in se’ eleganza, praticita’ ed ecologia, elementi ormai essenziali per un sano sviluppo energetico.

Jusy Accetta – stufe-camini.com

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Investigazioni e detective nel terzo millennio

Dalle singole persone alle aziende, i servizi delle agenzie investigative spaziano a 360 gradi dalla ricerca delle persone scomparse alle bonifiche telefoniche o ambientali fino al controllo dei giovani o dell’infedeltà coniugale, operazioni estremamente delicate che richiedono di essere affidate a detective di provata e sicura esperienza.

Fino a pochi anni fa l’attività di un detective si limitava prevalentemente alle indagini relative all’infedeltà coniugale o per le persone scomparse, oggi il ruolo delle agenzie investigative si è talmente evoluto al punto che i servizi offerti abbracciano i più ampi settori della vita privata ma anche e soprattutto di quella aziendale e imprenditoriale.

Basti pensare alle bonifiche ambientali che molte aziende sono costrette ad eseguire affidandosi alle agenzie investigative per difendersi da eventuali azioni di spionaggio industriale che con l’avanzare della tecnologia è diventato ormai un caso sempre piu’ frequente.

In questi casi i detective devono essere in grado di individuare la presenza di telecamere nascoste, microfoni millesimali e tutto cio’ che può pregiudicare la privacy e la riservatezza di un’azienda o di un privato.

In un panorama di questo tipo, ovviamente per lavorare nel settore delle investigazioni oggi non e’ piu’ sufficiente l’intuito ma, anche possedere, un bagaglio di approfondite conoscenze informatiche e tecnologiche che un bravo detective deve sapere utilizzare con assoluta professionalità nel corso delle sue investigazioni.

Nell’ambito privato, le famiglie si rivolgono alle agenzie investigative, prevalentemente, per ottenere informazioni circa il comportamento dei figli, sono purtroppo molte e in questi casi i detective si trovano a dovere procedere con delle investigazioni che devono anche tenere conto dell’assoluta discrezione in modo da non minare il rapporto di fiducia reciproca, tra genitori e figli, nel caso in cui sospetti si rivelino infondati.

Le agenzie investigative per operare devono ottenere l’autorizzazione del Ministero dell’Interno e rispettare un codice deontologico. E’ importante, quindi, verificare sempre se l’agenzia a cui ci si rivolge sia o meno in regola con i permessi ministeriali e possa svolgere il servizio che propone.

Jusy Accetta – servizi-investigativi.com

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Il recupero dei dati passa dal web

Con l’incremento massiccio dell’uso dei computer, il problema della perdita dei dati riguarda tutti gli utenti informatici i quali nella maggiore parte dei casi possono recuperare i dati attraverso appositi software o rivolgersi ad aziende specializzate nel recupero dati.

La perdita dei dati e’ l’evento che maggiormente teme chiunque utilizzi un computer soprattutto per motivo di lavoro o di studio.

Non e’ assolutamente rara la situazione in cui a causa di un danno al computer o di una operazione accidentale si perdano dei file e dei documenti importanti dei quali non si sia provveduto a fare la copia.

In questi casi la prima cosa da fare e’ assolutamente non perdere la calma e mantenere i nervi saldi ed evitare qualsiasi azione che possa provocare ulteriori danni tenendo presente che ormai le possibilità di recupero dati sono sempre più elevate grazie ai software di ultima generazione che in molte situazioni consentono il recupero integrale delle informazioni perse.

Il possibili sistemi di recupero dei dati variano in funzione del tipo di problematica subito dal computer, se si tratta cioe’ di danni fisici o logici.

Nel primo caso, se ad esempio il computer è caduto accidentalmente per terra, è quasi impossibile il recupero dei dati se un hard disk si e’ rotto.

Per verificarlo l’unica soluzione e’ inviare il computer a un’azienda di recupero dei dati che provvedera’ a verificare i danni fisici e la conseguente possibilità di recuperare i dati.

Se invece si tratta di danni logici, dovuti ad esempio a un crash del sistema oppure a una perdita accidentale di file eliminati per errore, in questo caso esistono appositi software che consentono di recuperare i dati con elevatissime percentuali di successo.

Disponibili su internet, questi programmi sono molto semplici da usare e tra l’altro alcuni di questi sono anche prelevabili gratuitamente.

Jusy Accetta – recuperodatisulweb.com

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Cessione del quinto e prestiti online

I siti web di banche e finanziarie sono diventati uno strumento privilegiato per la richiesta di prestiti online di qualsiasi tipologia. Per evitare cattive sorprese, e’ essenziale quindi conoscere quali possono essere i vantaggi e quali le possibili insidie di questo nuovo sistema che risulta essere sempre più preferito dai consumatori.

Statisticamente risulta che i prestiti personali online, hanno superato per numero di erogazioni quelli che vengono concessi alla clientela attraverso le agenzie e le sedi fisiche delle banche e delle finanziarie.

La procedura per richiedere un prestito online, infatti, oltre ad essere semplicissima ha il vantaggio di potere essere eseguita 24 ore 24 e 7 giorni su 7, senza limitazione di alcun orario e avviene attraverso i siti web degli istituti di credito e finanziari, i quali mettono a disposizione dei consumatori appositi tool che consentono di ottenere un preventivo online sui costi e le condizioni applicate sulle diverse tipologie di finanziamento.

Oltre ai prestiti personali online, infatti, è possibile richiedere anche prestiti per la cessione del quinto del stipendio, oppure, per esempio, i prestiti inpdap piuttosto che i finanziamenti per il consolidamento dei debiti.

E’ importante pero’ valutare più preventivi in modo da comprendere quale tra i prestiti online proposti possa essere il più vantaggioso e conveniente per le proprie necessità.

L’elemento essenziale da tenere in considerazione e’ il TAEG, l’indice che rappresenta l’effettivo costo di un prestito online e nel quale dovrebbero essere comprese tutte le spese inerenti il finanziamento, situazione che pero’ deve essere sempre verificata leggendo attentamente le condizioni contrattuali controllando, attentamente, se siano o meno previsti ulteriori costi a carico del contraente.

Jusy Accetta – prestitosulweb.com

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Le pompe per piscine e la depurazione dell’acqua

L’installazione di pompe per piscine, indispensabili per rendere l’acqua salubre e garantire l’igiene, sono diventati un’esigenza fondamentale e irrinunciabile per chiunque possegga una piscina, la cui scelta dipende dalle caratteristiche delle piscine e dal tipo di acqua da trattare. Quali i criteri da seguire?

Chiamate anche autodescanti, le pompe per per piscine sono lo strumento essenziale per la circolazione dell’acqua e la loro funzione è quella di mettere in moto l’intero circuito dell’acqua delle piscine per consentirne il riciclo completo provvedendo a depurarle e filtrarle.

Alle pompe per piscine sono collegati i sistemi di filtraggio il cui scopo è di trattenere le impurità grazie ad appositi filtri che normalmente sono a sabbia al quarzo, materiale che filtra le particelle e i detriti in sospensione durante il movimento dall’alto in basso effettuato dall’acqua.

Le pompe sono, quindi, il cuore delle piscine e maggiore e’ la loro potenza migliore la qualità e i tempi di riciclo dell’acqua e la loro scelta ottimale dipende dal tipo di acqua, se e’ salata o dolce, dalla dimensione della piscina e anche dall’utilizzo che ne viene fatto.

Oltre alla salubrità dell’acqua, è necessario provvedere anche alla pulizia delle pareti delle piscine e di tutte le superfici della vasca, compresi i bordi.

Allo scopo sono disponibili sul mercato i robot per piscine o pulitori elettrici che, in pratica, hanno la funzione di un’aspirapolvere.
Veri gioielli di tecnologia, queste apparecchiature, grazie al software di cui sono dotate, svolgono autonomamente la pulizia delle vasche, garantendo cosi’ la massima igiene per godersi in assoluta tranquillità la propria piscina.

Jusy Accetta – piscinesulweb.com

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Terrorismo e armi di distruzione di massa

Leggendo una relazione dei vertici della Commissione Difesa del governo degli Stati Uniti d’America a margine di un lungo lavoro sul campo, ho visto che era stato chiesto al Congresso di proporre modi di prevenire: le armi di proliferazione di distruzione di massa e il terrorismo, quando il Marriott di Islamabad in Pakistan era appena stato devastato da una bomba .
Allora tutti gli addetti ai lavori hanno ricordato che viviamo in un’era di terrorismo globale.
Il mondo è in pericolo di una nuova era della proliferazione di armi di distruzione di massa. La Commissione era stata incaricata di trovare il modo di arrestare e invertire questa proliferazione. La concentrazione dei membri della commissione verteva su due categorie di WMD-armi nucleari e biologiche, perché essi rappresentano il pericolo più grande.

La proliferazione di queste armi aumenta il rischio che essi possano essere utilizzate in un attentato terroristico.
Infatti è certo, anche dai dati che periodicamente forniscono le varie “intelligence” che i terroristi sono determinati ad attaccare continuamente , con armi di distruzione di massa, se possono. Osama Bin Laden aveva detto che l’ottenimento queste armi è un dovere “religioso” ed è segnalato per avere cercato di perpetrare un’altra “Hiroshima “.

Oggi gli strateghi del terrorismo possono in qualsiasi punto del pianeta collegarsi istantaneamente tra loro e scambiarsi informazioni di ogni genere, criptate e codificate istantaneamente. Il denaro viene spostato, le transazioni vengono effettuate e le informazioni sono condivise, le istruzioni vengono date, e gli attacchi si scatenano con la pressione di un tasto.
Armi di grande capacità distruttiva possono essere sviluppate o acquisite da coloro che non hanno accesso a una base industriale o anche una base economica di qualsiasi tipo, e le armi possono essere usate per uccidere migliaia di persone e disturbare le comunicazioni di vitale importanza finanziaria, e sistemi di trasporto, che sono facili da attaccare e difficile da difendere, diffondere malattie di ogni tipo e pericolosità.
Tutti questi fattori hanno fatto gli Stati-nazione meno potenti e più vulnerabili ai terroristi.
Sappiamo che la minaccia è seria che dobbiamo affrontare. Sappiamo che il nostro margine di sicurezza è in contrazione, non in crescita. E sappiamo cosa dobbiamo fare per contrastare la rischio. Non ci sono scuse ora per consentire partigianeria nazionali o internazionali rivalità per prevenire o ritardare le azioni che devono essere prese.
C’è bisogno di unità a tutti i livelli: internazionale, nazionale, a livello locale coinvolgendo i cittadini a collaborare con le “intelligence” segnalando il fare sospetto di talune persone che si muovono in maniera strana e senza psicosi, essere uniti e obiettivi, senza scatenare inutili e futili beghe interne che ci distraggono e ci fanno abbassare la guardia. >E’ importante la dialettica interna nei palazzi della politica e nel paese, ma è importante essere sempre all’erta.
Il terrorismo è una cosa seria, in particolare quello islamico, non dimentichiamo che viene alimentato da una cultura religiosa fanatica che si sta diffondendo, anche grazie a una politica di tolleranza troppo esagerata.
C’è ancora tempo per difenderci, se si agisce con la urgenza richiesta dalla natura della minaccia che ci troviamo di fronte, riusciremo a farcela.
Ma muoviamoci, evitiamo che si sparga altro sangue innocente per colpa di pazzi fanatici e dell’incoscienza di alcune fazioni politiche in Italia e nel mondo che addirittura darebbero subito il voto a questi individui che non rispettano le leggi, usi e costumi dei paesi ospitanti e che spesso covano odio che alimenta il terrorismo.
Gennaro Ruggiero www.gennaroruggiero.com

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