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21 Novembre 2008

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Un pericoloso caso di Contro-Informazione Alimentare!

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  • 21 Novembre 2008

Durante il Corso di Autodifesa Alimentare lavoriamo molto sulla dimensione culturale e informativa del nostro “saperci difendere” a tavola. Tutto quello che mangiamo passa dalla decisione di farlo o dalla noncuranza rispetto al non farlo. Decidiamo di mangiare bio (non capita così, per sbaglio) oppure non ci curiamo di mangiare salumi.

Per questo, dato che per scegliere il meglio dobbiamo sapere qual è il meglio, diciamo che la dimensione conoscitiva è sempre la base di partenza. Certo, può non bastare. Un matematico direbbe che è condizione necessaria ma non sufficiente.
Tuttavia senza cultura non esiste vera libertà.

Alla luce di questi presupposti, e dato che in effetti le persone stanno cominciando a capire questa evidente realtà, chi vuole vincere la guerra dei fatturati oggi va oltre lo spot, soprattutto quando non si promuove una singola marca ma si deve difendere un’intera categoria merceologica.

La vera battaglia si gioca e si giocherà sempre più a livello educativo e informativo, ed in questo scenario internet diventa inevitabilmente la cassa di risonanza sia per le idee valide che per le… idee meno valide!

Negli ultimi tempi sta circolando in rete un articolo contro la soia che rappresenta davvero un ottimo esempio di distorsione informativa.

Sarebbe lungo in questa sede analizzarlo punto per punto, ma ho provato ad estrapolare le caratteristiche di un articolo fazioso in modo tale che ognuno di noi possa riconoscerne la natura per riuscire a difendersi dalle sue nefaste conseguenze.

Questo non vuol dire che anche in questi articoli possa esserci qualcosa di vero, ma quello che dobbiamo rifiutare energicamente è farci prendere in giro. Se il tuo approccio è fazioso, io non ho alcun motivo per ascoltare quello che dici! Torniamo agli articoli divulgativi (perché ne esistono anche di scientifici, purtroppo… ma questa è un’altra storia)…

Che caratteristiche hanno questo tipo di articoli?

Ad oggi ne ho estrapolate 5:

1. L’articolo fazioso distrugge qualcosa (un alimento o una serie di alimenti) piuttosto che promuovere qualcos’altro (es. alternative valide);

2. L’articolo fazioso usa termini generici e fa affermazioni palesemente infondate

– “Con la possibile eccezione della lecitina di soia, tutti gli altri prodotti di soia, indipendentemente da quanto ben lavorati, contengono da un basso a un moderato livello di tossine perchè i processi di lavorazione non sono in grado di rimuoverle completamente.” (tutti? proprio tutti? e la soia al naturale? E poi quali sarebbero questi processi di lavorazione? Forse ne esistono di migliori e peggiori?)

– “Le proteine della soia ora sono presenti nella maggior parte del pane in vendita nei supermercati.” (questa è chiaramente una fesseria per noi qui in Italia… ma se anche fosse vero in un altro paese, non sarebbe carino dire in quale paese capita questa cosa?);

3. L’articolo fazioso crea ingiustificati allarmismi puntando su una comunicazione emotiva

– “La giustificazione per incrementare il consumo di soia è basata sul concetto che dovremmo ridurre la quantità di grassi nell’alimentazione infantile. I grassi contengono molte sostanze nutrienti che sono vitali per la crescita e lo sviluppo normali, e contribuiscono alla funzioni corrette del cervello e del sistema nervoso. I bambini nel periodo della crescita hanno bisogno di più grassi, non meno. Privare i bambini dei grassi di cui essi hanno bisogno è un crimine. Più soia nei pasti delle mense scolastiche significa più assenteismo, più ferite, più problemi d’apprendimento, più ADHD e più violenza. Le insufficienze nutrizionali si accentueranno e aumenteranno le malattie. La crescita del profitto delle industrie della soia avviene a spese dei nostri bambini.” (dunque la violenza dei bambini dipende dalla soia… no comment );

4. L’articolo fazioso parla di investimenti o interessi economici senza fare raffronti

– “Solo negli USA vengono spesi 80 milioni di dollari dall’Unione dei Produttori di Soia per sostenere programmi atti a “rafforzare la posizione della soia sul mercato e mantenere e aumentare la presenza della soia e dei prodotti da essa derivati sui mercati nazionali ed esteri”.” (sembra tanto? eppure corrisponde appena al 2,5% dell’investimento pubblicitario annuo della Coca Cola… );

5. L’articolo fazioso suggerisce implicitamente che ciò che è nuovo è male e che la tradizione è il bene

– “La ragione per cui gli occidentali hanno alti tassi di osteoporosi è perché hanno sostituito con l’olio di soia il burro, che è una sorgente tradizionale di vitamina D e di altri attivanti lipo-solubili necessari per l’assimilazione del calcio.” (quindi il burro fa bene! )

Meditiamo, gente, meditiamo…

Vi aspetto in aula per la prossima edizione di Gennaio 2009…
Nel frattempo, senza esagerare… Buona soia a tutti!

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Il lago di Bolsena…? storia millenaria!

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  • 21 Novembre 2008

Situato nella provincia laziale di Viterbo, il Lago di Bolsena è il più esteso bacino craterico d’Italia con i suoi 115 km² di lunghezza. Circondato in buona parte dalla catena dei monti Vulsini, il lago, di forma ellittica ha una superficie di 114 kmq, un perimetro di 43 km e una profondità di 151 metri. Le due isole Martana e Bisentina, di origine vulcanica, sorgono in prossimità della costa. Generalmente le coste sono basse e sabbiose e in brevi tratti anche paludose.
L’apparato vulcanico del Vulsinio era in origine caratterizzato da sette crateri. Dopo una violenta esplosione crollò su stesso creando una caldera che si andò a poco a poco ricoprendo di acqua formando l’attuale lago Bolsena. Nella conca di Latera e lungo le coste dell’isola Bisentina si riscontrano ancora tracce degli antichi crateri. Verso la fine del Neolitico il lago iniziò ad essere popolato da numerose palafitte. Successivamente nell’età del ferro e in quella del bronzo gli insediamenti furono condizionati dal livello delle acque.

Situato nella provincia laziale di Viterbo, il Lago di Bolsena è il più esteso bacino craterico d’Italia con i suoi 115 km² di lunghezza. Circondato in buona parte dalla catena dei monti Vulsini, il lago, di forma ellittica ha una superficie di 114 kmq, un perimetro di 43 km e una profondità di 151 metri. Le due isole Martana e Bisentina, di origine vulcanica, sorgono in prossimità della costa. Generalmente le coste sono basse e sabbiose e in brevi tratti anche paludose.
L’apparato vulcanico del Vulsinio era in origine caratterizzato da sette crateri. Dopo una violenta esplosione crollò su stesso creando una caldera che si andò a poco a poco ricoprendo di acqua formando l’attuale lago Bolsena. Nella conca di Latera e lungo le coste dell’isola Bisentina si riscontrano ancora tracce degli antichi crateri. Verso la fine del Neolitico il lago iniziò ad essere popolato da numerose palafitte. Successivamente nell’età del ferro e in quella del bronzo gli insediamenti furono condizionati dal livello delle acque.

La caratteristica principale della sabbia è il suo colore scuro proprio perché la zona è di origine vulcanica. Tra i promontori più caratteristici abbiamo Capo San Bernardino, la penisola di Capodimonte, la punta di Sant’Antonio, i monti Volsini ed infine il Monte Bisanzio. Il fiume Marta, che nasce dal porto dell’omonimo centro abitato, rappresenta il suo unico emissario. Grazie al salutare stato delle acque e al suo stato di limpidezza i pescatori del luogo usano cucinare un piatto tipico detto “sbroscia“, un’ottima zuppa di pesce molto apprezzata anche dai turisti. Il cambio delle acque, però, avviene in un lasso di tempo molto lungo stimato in 120 anni. Dai prelievi della falda e del lago è emerso che il ricambio è raddoppiato a causa della diminuzione della portata di acqua da parte del suo emissario. Numerose sono invece le attrattive turistiche di genere archeologico e culturale. Qui infatti si sono succedute la civiltà Villanoviana, Etrusca e Romana, mentre nel borgo sono evidenti i segni del periodo medioevale.

Grande interesse assumono le sagre, la cucina e le feste folkloristiche del posto. Il lago, oltre a rappresentare uno dei pochi laghi italiani balneabile, è utilizzato da molti per praticare la vela, il windsurf oltre che la pesca. Una caratteristica del lago è la presenza delle cosiddette “sesse“. Si tratta di variazioni che riguardano il livello delle acque. Il lago vanta, inoltre, un variegato ambiente naturale, connotato principalmente da querce e castagni.

Tipico è anche un fenomeno che si manifesta anche quando le acque del lago sono calme: l’onda anomala. Solo in apparenza tale fenomeno appare inspiegabile. In realtà l’onda avanza verso la costa, crescendo sempre di più e acquistando forza fino a schiantarsi lungo il costone.

Numerose sono le specie di piante subacquee e le alghe tutt’oggi ancora esistenti nel bacino. La natura incontaminata del posto costituisce un ambiente favorevole per una grande varietà di pesci e uccelli. Tuffetti, morette, fistioni, folanghe, svassi maggiori e minori, aironi cenerini sono le specie avvistate tipiche dell’Europa del nord. Il tritone, il rospo, la rana, il pesce gatto, il persico sole e la nutria rappresentano solo alcune delle principali specie lacustre del territorio. Anche le anguille, una specie già nota ai tempi dei Romani e citate nell’Inferno dantesco della Divina Commedia popolano il lago insieme al coregone, al persico reale, al luccio, al persico trota, alla tinca, alla carpa, alla scardola e al piccolo latterino, preda di pesci predatori e di uccelli. Il vilucchio bianco e l’erba morella si alternano ai lunghi canneti, un rifugio ideale per numerosi uccelli. L’anfiboe, la zannichella e il ranuncolo crescono invece a poca distanza dalla riva.

L’equilibrio ambientale è però fortemente minacciato dalla pesca selvaggia. Un equilibrio estremamente fragile, se si pensa che il lago impiega ben 120 anni per il ricambio totale delle acque. Per questo motivo sono stati costruiti sistemi di fognature in grado di raccogliere le acque delle zone intorno al lago per poi riversarle in un collettore sul fiume Marta. Il letto lacustre presenta irregolarità mentre Bisentina e Martana, presentano entrambe una folta macchia di vegetazione. Grazie a recenti studi archeologici si è scoperto che il livello del lago ha subìto innumerevoli variazioni. Ciò è dimostrato anche da resti sommersi che testimoniano insediamenti nell’età del bronzo. Durante l’età del ferro, invece, per motivi ancora oscuri, si è verificata una rapida evoluzione. Successivamente gli Etruschi hanno ridotto il punto naturale di tracimazione da 306 a 303 metri per recuperare le zone agricole invase dall’acqua. Ciò è stato possibile recidendo uno sperone di una roccia che impediva il flusso del percorso del fiume nell’area che tutt’oggi viene chiamata “sasso tagliato“. Attualmente il livello dell’acqua è determinato dalle paratoie che lo regolano poste a circa 303 metri nel porto di Marta. Oggi lungo le rive numerose sono le trattorie dove è possibile degustare le specialità locali a base di pesce.

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MyLifeTV porta il Thetahealing e Vianna Stibal in Italia

A Riccione sabato 22 novembre un incontro gratuito “la vita è il tuo giardino prendine cura e fallo fiorire”

Vuoi attivare il tuo dna? O fare una domanda importante sulla tua vita alla fondatrice del Thetahealing, Vianna Stibal?
Il gruppo Mylife è riuscito a portarla in Italia. Sabato 22 novembre al palazzo dei congressi di Riccione, grazie all’energia dell’editore Edizioni Mylife, sarà possibile partecipare gratuitamente dalle 11.00 del mattino alle 20.00 di sera al grande incontro con Vianna Stibal.

Cosa insegna il thetahealing?
Come connettersi con la fonte suprema, come co-creare e facilitare il processo di guarigione, come rilevare i sistemi di credenze limitanti che si oppongono alla libera espressione dell’individuo. Vianna Stibal nel 1995 facendo esperienza su se stessa di questa tecnica è riuscita a guarire da un cancro linfatico in stato avanzato. Ha sviluppato l’abilita’ di vedere con chiarezza nel corpo umano ed apportare dei cambiamenti nel DNA a livello del subconscio, genetico, storico, vite passate e a livello dell’anima. Usando il potere della Fonte Suprema anche tu farai esperienza di queste abilità meravigliose, per raggiungere tutti insieme il Bene Supremo. Per questo arriva in Italia, a Riccione, grazie al gruppo Mylife, per istruire nuovi trainer italiani e stranieri e guidarli verso l’insegnamento.

Dopo il Thetahealing Day di sabato 22 novembre a cui tutti possono partecipare gratuitamente, per chi vuole approfondire gli insegnamenti di Vianna, Mylife events ha preparato un corso di thetahealing avanzato da domenica 23 a mercoledì 26 novembre, dedicato agli insegnanti che dopo pochi giorni dalla pubblicazione su www.mylifetv.it ha subito raggiunto il sold out!

Sempre sul sito www.mylifetv.it potrai ascoltare le due interviste che Vianna Stibal ha rilasciato in esclusiva mondiale a Mylife e cercare le pubblicazioni di Vianna Stibal e gli insegnamenti del thetahealing in Mylife Store. Potrai anche trovare e scaricare gratuitamente l’esclusivo Mp3 attivazione del dna.

Al corso di Vianna Stibal non poteva certo mancare Daniele Sordoni, rappresentante ufficiale del Thetahealing in Italia. E’ stato proprio Daniele insieme a sua moglie Laura nel 2002 a portare il Thetahealing in Italia.

Ti aspettiamo sabato 22 novembre al palazzo dei congressi di Riccione… E come dice sempre Daniele “La vita è il tuo giardino, prendine cura e fallo fiorire”.

Sul sito thetahealingeurope.com potrai trovare tutti i prodotti sul thetahealing editi da MyLifeEdizioni.

Distribuzione comunicati stampa internet
Maleva srl
www.maleva.it/marketing/
fabrizio.pivari (at) maleva.it

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DA NETWORKS PARTECIPA A CARTE 2008

 Vimodrone, 21 novembre – Dopo la partecipazione a Cartes & Identification, la più importante fiera internazionale di settore che si è tenuta a Parigi all’inizio di questo mese, DA Networks ha aderito ad un altro evento centrale per gli operatori dei sistemi di pagamento elettronico. Il 27 e il 28 novembre prossimi l’azienda sarà presente a Carte 2008 – Carte Diem, la Conference & Expo organizzata a Roma da Abi in collaborazione con il Consorzio Bancomat e e-Committee.

All’evento hanno aderito i più importanti rappresentanti di organismi internazionali, istituzioni, banche,  università e aziende leader, che si confronteranno sulle questioni più calde del settore, come Sepa, PSD, interchange fee, sicurezza, nuove tecnologie e molto altro ancora.

DA Networks incontrerà i partecipanti allo stand numero 17 che sarà allestito a Palazzo dei Congressi, in viale Kennedy a Roma, sede dell’evento.

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Il nuovo stadio della Juventus

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  • 21 Novembre 2008

Ieri pomeriggio si è tenuta la presentazione, presso l’Autorium Gianni Agnelli, del nuovo stadio della Juventus.

Oltre 300.000 mq e oltre 40.000 posti sono i dati più significativi, insieme al fatto che rimarrà aperto 7 giorni su 7 grazie ad un’area commerciale.

Lo stadio sarà pronto per la stagione 2011 – 2012 , dovrebbe portare ad un investimento complessivo che si aggira attorno ai 105 milioni di euro.

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Honda FC Sport

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  • 21 Novembre 2008

La Honda disegna l’auto sportiva del futuro, ad idrogeno. La FC Sport è un’auto che ridisegna tutto il mondo delle auto da corsa, sopratutto per quanto riguarda le zero emissioni.

La FC Sport è stata studiata per riuscire ad ospitare il “serbatoio” in mezzo ai sedili posteriori, la batteria è al centro. Il motore elettrico risiede invece sull’asse posteriore. Lo spazio è stato studiato per ospitare fino a tre persone.

Lo stile un po’ da Formula 1 permette senza dubbio di riuscire ad ottenere prestazioni elevate. Il colore scelto per questo prototipo è bianco, appositamente per voler fare da contrasto al nero che c’è adesso in campo ambientale e di consumi inquinanti.

Fonte: Motori

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Piedi freddi

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  • 21 Novembre 2008

I piedi freddi sono un fenomeno molto frequente che colpisce in prevalenza giovani donne tra i 20 e i 40 anni. Quali sono le cause di questo fenomeno?

Le cause possono possono essere svariate:

  • predisposizione genetica;
  • consumo eccessivo di alcol;
  • consumo eccessivo di fumo;
  • dieta non equilibrata;
  • stress;
  • ormoni.

Nel corpo la risposta al freddo è gestita dagli ormoni sessuali, che nelle donne sono molto sensibili agli stimoli, più di quelli maschili.

Per risolvere il problema dei piedi freddi, se la causa è quella degli ormoni, l’unica cosa da fare potrebbe essere quella di evitare sbalzi di temperatura, i bagni con acqua troppo calda o troppo fredda.

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