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Copma, la cooperativa di Ferrara tra le realtà del progetto “Smart&Value”

L’iniziativa ha coinvolto oltre 300 dipendenti di undici aziende, tra cui Copma, con lo scopo di ottenere indicazioni sulla relazione tra lavoro a distanza e sostenibilità.

Copma

Copma: “Smart&Value”, i risultati dello studio

Misurare quantitativamente i benefici dello smart working sulla sostenibilità ambientale, sociale ed economica. È l’obiettivo del progetto “Smart&Value” di Stantec e Dilium, al quale ha preso parte anche la cooperativa Copma. L’iniziativa, lanciata nel 2021 in collaborazione con Sustainability & Circular Economy Lab, ha coinvolto oltre 300 dipendenti di undici aziende. Dopo una prima parte dedicata al training sui principali aspetti dello smart working, negli ultimi sei mesi i partecipanti hanno contribuito alla raccolta finale dei dati relativi ai benefici e ai risparmi del lavoro agile. I risultati, presentati a Bologna lo scorso 15 settembre in occasione dell’evento “La digitalizzazione e la sostenibilità ESG dei modelli di smart working”, parlano chiaro. Grazie all’introduzione di uno smart working parziale sono stati evitati spostamenti per oltre 700mila km ed emissioni di CO2 pari a quelle assorbite in un anno da una foresta di 32 ettari. Per i dipendenti delle aziende – tra le quali, oltre a Copma, anche Autogrill, Enav, Pittarosso e Sisal – evidenti i vantaggi anche dal punto di vista del benessere e della qualità della vita grazie al risparmio ottenuto sui costi (carburante, pedaggi, baby-sitter) e soprattutto sul tempo impiegato per il tragitto casa-lavoro (14mila le ore guadagnate).

Copma: i benefici dello smart working per le aziende

Secondo i dati raccolti da “Smart&Value” i benefici del lavoro agile non si limitano all’impatto sui singoli lavoratori e sulla collettività, ma si riflettono concretamente anche sulle imprese. La maggior parte dei dipendenti ha infatti registrato nel tempo una diminuzione dello stress e un aumento di concentrazione, creatività e tempo dedicato alla formazione. I dipartimenti HR di Copma e delle restanti aziende coinvolte hanno rilevato un miglioramento sul fronte produttività, lavoro per obiettivi e competenze digitali. Buoni i risultati sulla digitalizzazione delle procedure e dei modelli organizzativi, che va ad aggiungersi ad una migliore gestione di spazi e costi. L’evento si è concluso con una tavola rotonda sul futuro dello smart working, dove è stata ribadita l’importanza di fattori abilitanti come la transizione digitale, e infine con la consegna degli attestati di partecipazione alle undici realtà protagoniste del progetto. Rebecca Levy Orelli, Responsabile Scientifico Sustainability & Circular Economy Lab, ha dichiarato: “Smart&Value ha dimostrato che lo smart working si può misurare. Abbiamo aperto una finestra su un mondo intuibile, ma di fatto sconosciuto: e misurare ci permette di conoscere e di prendere decisioni per il futuro delle aziende e della collettività”.

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Giovani e lavoro, cosa manca alle imprese per attrarli: Cristina Scocchia al Meeting di Rimini

Cristina Scocchia, ad di Illy Caffè, ha preso parte al Meeting di Rimini per parlare di lavoro, di giovani e di leadership.

Cristina Scocchia al Meeting di Rimini

Tra i tanti ospiti dell’edizione 2022 del Meeting di Rimini c’era anche Cristina Scocchia, amministratore delegato di Illy Caffè ed ex CEO in KIKO e L’Oréal. Da maggio 2022 ricopre inoltre l’incarico di membro del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Rischi e del Comitato Nomine di Fincantieri (di quest’ultimo è anche Presidente). Cristina Scocchia, in una intervista pubblicata sul canale Youtube ufficiale del Meeting di Rimini, ha parlato del futuro del mercato del lavoro, dell’importanza del capitale umano in una azienda e delle sfide che ci aspettano. Ha inoltre riflettuto sul significato di questa importante kermesse, e sul titolo assegnato a questa edizione del 2022: "Una Passione per l’uomo". "Io credo sia un titolo bellissimo", ha commentato la manager, "perché richiama ognuno di noi alla nostra responsabilità anche di leader".

Cristina Scocchia: il significato di leadership e il futuro del mercato del lavoro

Ma cosa significa, nel concreto e al giorno d’oggi, essere un buon leader? Per Cristina Scocchia significa "non tanto avere il potere, ma avere la responsabilità. Se si è un leader si è responsabili delle persone che ci vengono affidate, delle persone che di te si fidano e che a te si affidano. Nei momenti difficili le persone vogliono potersi affidare, allora in qualità di leader avremo il dovere di prenderci cura di tutti, in particolare di chi è più fragile e vulnerabile". Per quanto riguarda il mercato del lavoro, Cristina Scocchia ha evidenziato come davanti a noi si prospettano diverse sfide: "Abbiamo tanti giovani che vorrebbero trovare un lavoro, ma purtroppo non ci riescono perché non hanno ricevuto un percorso d’istruzione e formazione adeguato alle esigenze del mercato attuale. D’altro canto, abbiamo giovani che il lavoro ce l’hanno ma decidono comunque di dimettersi anche senza averne trovato un altro, perché? Perché le aziende non riescono a essere abbastanza partecipative, coinvolgenti, valoriali".

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Nelle strade e negli skatepark impazza la mania dei Monopattini Acrobatici

Negli ultimi anni si è iniziato a parlare moltissimo di monopattini, spinti dal tema della micromobilità urbana e delle alternative sostenibili ai mezzi a combustibile fossile. Ma quello che non tutti sanno è che gli scooter non sono esclusivamente un mezzo di trasporto pratico per le brevi distanze, ma sono anche i protagonisti di uno sport che si è fatto largo negli ultimi anni tra le discipline freestyle.

Il “freestyle scootering” (questo il nome inglese della disciplina) è uno sport relativamente nuovo che sta prendendo sempre più piede negli skatepark e nelle strade cittadine di tutto il mondo. Prende ispirazione dallo skateboard, dai pattini in-line e dalla BMX, per dare vita a nuovi tipi di manovre e acrobazie, i cosiddetti “trick”.

 

La Diffusione degli Scooter Acrobatici

L’ascesa dello scooter acrobatico inizia tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000 con la messa in commercio dei primi modelli commerciali di “micropattini”, soprattutto negli USA e in Svizzera per l’Europa. I giovani iniziarono ben presto ad utilizzarli non solo per spostarsi, ma soprattutto per divertirsi sulle strutture urbane e negli skatepark.

I motivi che hanno portato alla diffusione degli scooter acrobatici sono gli stessi che hanno contribuito alla loro popolarità su strada: sono relativamente facili da imparare a guidare, versatili e, essendo piuttosto leggeri, sono facili da portare con sé ovunque si vada.

 

La differenza tra un Monopattino Acrobatico e un Monopattino standard

I monopattini da freestyle non sono i soliti scooter: sono in grado di eseguire manovre e acrobazie che nessun altro tipo di monopattino è in grado di fare. La differenza principale tra un monopattino normale e un monopattino freestyle è che i monopattini acrobatici sono disegnati per resistere ai trick, e hanno quindi una costruzione più resistente. Il ponte è solitamente in alluminio o acciaio, il che lo rende più leggero di uno scooter normale. Anche il manubrio è più largo, in modo che il pilota abbia un maggiore controllo durante i trick. Infine, le ruote sono più piccole rispetto agli scooter da strada, e sono realizzate in poliuretano per garantire una maggiore ammortizzazione e una guida più fluida.

 

I Trick Freestyle

Per quanto riguarda i trick, si possono eseguire sia semplici manovre come piccoli salti afferrando il ponte (“grab”) o facendo girare il manubrio di 360° (“bar spin”), i manual (o “wheelies”), ovvero le impennate anteriori o posteriori, manovre più complesse come i “grind”, in cui il rider fa scivolare il ponte del monopattino sulle superfici lisce del park o degli ostacoli urbani senza che le ruote tocchino terra, fino a vere e proprie acrobazie in cui il monopattino viene fatto girare su se stesso (“tailwip”), con salti da 360 o più gradi fino ai backflip; questi ultimi trick vengono eseguiti da parte di atleti professionisti o “pro riders”.

 

Una disciplina a portata di giovani e giovanissimi

Acrobazie a parte i freestyle scooter sono pensati per essere ideali sia per i bambini che per gli adolescenti, in modo da permettere una progressione graduale del proprio livello di riding. Quando si è in park o si provano nuovi trick è importante indossare dispositivi di sicurezza adeguati: casco, gomitiere e ginocchiere. In secondo luogo, bisogna iniziare gradualmente e imparare i trick di base prima di passare a quelli più difficili. Per fare questo, è importante acquistare un monopattino da trick specifico che sia giusto per il proprio livello, e trovate un buon posto per esercitarsi (lo “spot”); in mancanza di uno skatepark può andare bene anche parcheggio vuoto, una pista di pattinaggio o un campo da basket o da calcetto asfaltato.

Monopattini Freestyle Shop

Pur essendovi molti appassionati, in Italia non si è ancora affermata una vera e propria scena di scooteristi, come già successo nei decenni passati per altri sport “da strada” quali lo skateboard, le BMX e i pattini in-line.

Allo stesso modo, non è facile trovare negozi specializzati, sia online che offline, e gli scooteristi comprano quindi la loro attrezzatura presso negozi generici, centri commerciali e grandi marketplace online.

 

Affinché lo sport continui a svilupparsi, è importante che sia i piloti che i produttori collaborino per creare una vera e propria comunità. Con l’obiettivo di offrire un negozio online dedicato, dove i riders possano trovare prodotti e un interlocutore specializzati, e con l’obiettivo di fare da collante e di offrire uno spazio per fare da collante alla scena scooter freestyle in Italia nasce Monopattinifreestyle.it, che presto metterà a disposizione sulle sue pagine anche un forum per gli appassionati.

Il negozio dispone di una gamma di prodotti di marchi leader sul mercato come Madd Gear, NKD e Blunt Scooters, con modelli per tutti i livelli, dal principiante al professionista. Monopattini Freestyle rende anche disponibili protezioni, parti di ricambio e accessori che consentono di personalizzare lo scooter in base al proprio stile di riding. Un ottimo sito cui rivolgersi anche da parte dei genitori “profani” che vogliano fare un gradito sport ai propri bambini.

 

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Le ultime notizie sul Bonus 110 per gli Infissi

Perchè conviene avvalersi del Superbonus 110 per Cambiare i Serramenti

Con le ultime votazioni della Camera dei Deputati e del Senato, il Parlamento ha approvato il tanto atteso emendamento per lo sblocco dei crediti, facendo così ripartire i lavori legati alle agevolazioni per le riqualificazioni edilizie, rimasti a lungo in stallo a causa della difficoltà di cedere i crediti d’imposta. Questa notizia ha fatto tirare un sospiro di sollievo a tutti coloro che pensavano di aver ormai perso l’opportunità di riqualificare la propria casa senza spendere tutti i propri risparmi.

La modifica apportata al decreto legge, che sarà rassicurante per tutti coloro (e non sono pochi!) che erano ancora restii a richiedere il bonus per paura di multe o di dover restituire quanto ricevuto, è che è stato ristretto il campo della responsabilità in solido tra il fornitore e gli usufruitori del bonus ai soli casi del dolo e della colpa grave, portando finalmente chiarezza sul mercato edilizio.

Perchè conviene approfittare del Superbonus 110 per cento per i Serramenti

Il Superbonus 110%, legato all’efficientamento energetico degli edifici, rappresenta un’ottima opportunità non solo per efficientare le parti comuni, ma anche per tutti coloro che intendono riqualificare la propria abitazione. In particolare, questa agevolazione permette di sostituire la porta d’ingresso e i serramenti vetusti o poco performanti con nuovi infissi più efficienti dal punto di vista energetico.

La sostituzione degli infissi porta quindi come conseguenza diretta a risparmiare sulla bolletta, andando contestualmente a migliorare anche l’estetica e la sicurezza della propria casa e del proprio ufficio.

Come funziona il Superbonus 110

Il Superbonus edilizio è un’agevolazione introdotta dal Decreto Rilancio del 2020, che permette di aumentare del 10% la detrazione fiscale spettante per gli interventi di riqualificazione energetica e antisismica eseguiti sulle singole unità immobiliari, sugli edifici unifamiliari e su quelli composti da più unità immobiliari, portando così il totale delle detrazioni al 110%. In alternativa alla detrazione fiscale, è possibile optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto in fattura in cambio della cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante. Il 10% aggiuntivo è stato infatti pensato per dare la possibilità di cedere il credito ad altri soggetti, come banche o istituti di credito, per ottenere un finanziamento a tasso agevolato.

La proroga del Superbonus 110,fino a quando è possibile usufruirne

Benché il bonus per le abitazioni unifamiliari non sia stato rinnovato, cessando così il 30 Settembre 2022, per le altre tipologie di edifici è stato rinnovato dalla legge di bilancio 2022 fino al 31 Dicembre 2023.

I tipi di Interventi Agevolabili

I tipi di lavori contemplati dal superbonusi si suddividono in “trainanti e “trainati”.

Lavori Trainanti:

  • Interventi di isolamento termico
  • Sostituzione degli impianti di climatizzazione
  • Interventi antisismici

Lavori Trainati:

  • Interventi di efficientamento energetico (compresa la sostituzione degli infissi)
  • Installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo
  • Infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici
  • Eliminazione delle barriere architettoniche

Gli interventi trainati (o “aggiuntivi”) sono coperti dal bonus a condizione di essere eseguiti insieme ad almeno uno degli interventi trainati principali.

Cambiare i serramenti con il Bonus del 110 per cento

Gli infissi sono un elemento fondamentale per il comfort abitativo di un ambiente: se non sono performanti, possono causare una dispersione di calore superiore al 25% della produzione totale.

Si stima infatti che sostituire gli infissi poco efficienti con nuovi serramenti a taglio termico può portare ad un risparmio sulle bollette energetiche fino al 30%.

Sostituire i serramenti è quindi un intervento agevolabile dal Superbonus 110% e rappresenta un’ottima opportunità rimodernare la propria casa in maniera efficace.

Le spese ammesse dal superbonus 110 per gli infissi comprendono l’acquisto e l’installazione di finestre, scuri, persiane, avvolgibili, vetrate, porte blindate e di tutte le tipologie di serramento che assicurino un miglioramento energetico rispetto a quelli precedentemente montati.

Central Serramenti a Trieste

Attiva sul mercato da oltre 30 anni, con uno stabilimento di 1300 mq sito a San Dorligo della Valle, Central Serramenti è il più grande produttore di serramenti a Trieste, con possibilità di realizzare anche intere facciate in vetro e alluminio.

Per la fabbricazione di porte e finestre Central Serramenti ha scelto di essere partner di Schüco, la più grande azienda al mondo nel settore dei serramenti in alluminio, e di Nurith Finestre, azienda friulana leader per i serramenti in PVC.

Essendo così strutturata, Central Serramenti è tra le poche nel panorama dei serramenti a livello italiano e del Friuli Venezia Giulia in grado di accettare la cessione del credito per gli infissi, dando così un vantaggio diretto ai propri clienti.

Central Serramenti è da sempre tra i primi ad offrire le ultime innovazioni disponibili sul mercato, e il suo catalogo comprende soluzioni di design, automazioni, domotica e gli ultimi ritrovati in fatto di sicurezza. Presso lo showroom infissi all’interno della sede di San Dorligo è possibile visionare finestre smart, sistemi di controllo wireless, e sistemi di accesso mediante dispositivi biometrici.

Il Superbonus 110% è un’opportunità da cogliere in tempo per migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione, migliorando contestualmente l’estetica, l’efficienza e andando a risparmiare sulla bolletta senza intaccare i propri risparmi!

 

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citazioni profonde sull’amore

Tutte le citazioni più belle e profonde sul sentimento dell’amore

Che cosa è l’amore se non un sentimento enigmatico e misterioso fin dalle origini dell’umanità?!
In effetti, sono tanti coloro che si sono domandati nei secoli quali fossero le sue ragioni e la sua natura. E del resto sono stati veramente tantissimi anche quelli che hanno tentato a descriverlo, cercando di definire queste sensazioni immense e per certi versi forse indescrivibili. Questi autori hanno discusso dell’amore nelle modalità più diverse, eppure, ciascuno di essi ci ha lasciato una sua personale e meravigliosa testimonianza in merito.

Da William Shakespeare ad Alda Merini, da Oscar Wilde a Dante Alighieri, il sentimento dell’amore, è stato davvero descritto in tutte le salse, e, assai di frequente, da qualcuno che forse si è lasciato ispirare assaggiando le sue croci e qualche volta, purtroppo, anche le sue delizie.

citazioni profonde sull'amore
citazioni profonde sull’amore

 

Insomma, un po’ tutti noi ci siamo ritrovati ad essere romantici ed a poter diventare dei poeti in determinate situazioni, lasciandoci dolcemente ispirare di fronte ad un cielo stellato o dall’ascolto di una suggestiva e malinconica canzone, che magari è riuscita a risvegliarci sentimenti antichi e forse mai sopiti e dimenticati.
E, quindi, diciamoci la verità, ciascuno di noi, ha cercato, in alcune circostanze, a tentare di dare il suo contributo sul sentimento dell’amore, trasformandosi all’occorrenza in un poeta e lasciandosi influenzare dalle sue vicissitudini sentimentali del momento. Ma sì, ammettiamolo, che, sicu

 

ramente, non vi è niente di male nel confessare che un firmamento ricco di stelle, una vista da un panorama mozzafiato, oppure l’ascolto di un brano romantico, sono riuscite qualche volta ad evocare in noi sensazioni davvero intense e particolarissime.

Del resto, io sono convinta che non occorra certamente una festività degli innamorati, come, ad esempio, quella di San Valentino, per discutere dell’amore. E, dunque, sia sempre benedetto l’amore, nelle sue infinite sfumature, e siano benedetti anche tutti quelli che, malgrado qualche delusione ricevuta, vanno avanti, credendo e continuando a investire, nonostante tutto, nel cuore e nei sentimenti.

Se vuoi sapere di più su questo argomento e sulle frasi, citazioni e aforismi sul tema vai a leggere il mio articolo sull’argomento, questo è il link utile: 200 frasi famose d’amore.
Buona lettura!

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Serenissima Ristorazione: Mindful Eating, focus sulle pratiche di alimentazione consapevole

Da Serenissima Ristorazione un focus sulla mindfulness applicata all’alimentazione.

Serenissima Ristorazione: come nasce il Mindful Eating

Leader italiano e internazionale nel settore della ristorazione collettiva, Serenissima Ristorazione è impegnata in prima linea nella promozione di iniziative volte a sensibilizzare soprattutto i più giovani su temi quali la sostenibilità ambientale e lo spreco alimentare. Il Gruppo lavora quotidianamente non solo per offrire servizi e prodotti sempre più eccellenti, ma anche per contribuire ad una corretta informazione e diffondere buone pratiche per un’alimentazione sana. Tra queste, Serenissima Ristorazione guarda con attenzione al Mindful Eating: un approccio che nasce dalla mindfulness, una pratica che consiste nel coltivare una più piena presenza di sé. Applicata con successo in ambito clinico, aziendale, sportivo e ospedaliero, negli ultimi anni la pratica è stata estesa anche alla nutrizione. Nasce così la cosiddetta alimentazione consapevole, ossia prendere coscienza del cibo che mangiamo e dell’atto stesso del mangiare. Un nuovo modo di stare a tavola in cui ci si focalizza appieno sulla qualità dell’esperienza, attivando tutti i sensi e ascoltando le emozioni suscitate dal cibo.

Serenissima Ristorazione: i benefici di un’alimentazione consapevole

Se applicato con costanza, il Mindful Eating aiuta a migliorare il rapporto con il cibo. Concentrarsi sull’esperienza alimentare soffermandosi su aspetto, odore, colore e sapore, ponendo attenzione alle reazioni di corpo e mente, aumenta infatti la capacità di percezione della sazietà. Le pratiche di alimentazione consapevole aiutano a ridurre al minimo i fattori, siano essi ambientali, culturali od emotivi, che influenzano l’assunzione di cibo. Nonostante non si tratti di una dieta, l’approccio del Mindful Eating ha effetto anche sulla scelta degli alimenti: essere consapevoli di ciò che si consuma si riflette inevitabilmente sulla qualità e la sostenibilità dei prodotti. Valori che sono alla base dell’operato di Serenissima Ristorazione, certa che le sfide climatiche e alimentari del nostro tempo possano essere vinte solo ottimizzando le potenzialità insite nell’educazione alla buona salute e promuovendo una cultura formativa dell’alimentazione.

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Davide D’Arcangelo: dall’ecosistema di Impatta nasce Impatta4Equity, la nuova investment company

Finanziare l’innovability italiana traendo ispirazione dai valori espressi da Papa Francesco nell’Enciclica Laudato Si’. È questo il principale obiettivo di Impatta4Equity, il nuovo veicolo di investimento fondato da Davide D’Arcangelo, Pierluigi Sassi e Angelo Paletta.

Davide D’Arcangelo: Impatta4Equity, finanziare l’innovability italiana

Promossa da Impatta, network di imprese e professionisti, l’investment company è stata presentata lo scorso 23 giugno presso lo spazio Facebook “Binario F” della Stazione Termini di Roma. All’evento sono intervenuti i fondatori Davide D’Arcangelo, Pierluigi Sassi e Angelo Paletta. “Di fronte all’escalation della crisi climatica e alle evidenti difficoltà delle istituzioni, che nonostante 26 Conferenze sul Clima non riescono a invertire la rotta e a fermare il costante aumento delle emissioni di CO2 in atmosfera – ha commentato il CEO Pierluigi Sassi – Papa Francesco ha invitato ogni cittadino responsabile a fare la propria parte e ha lanciato una piattaforma d’azione globale, Laudato Si’ Action Platform, grazie alla quale possiamo tutti contribuire a generare il cambiamento di cui l’umanità e il pianeta hanno sempre più urgente bisogno”. Nel corso dell’evento sono stati presentati agli oltre 100 investitori i dettagli di Impatta4Equity: il nuovo programma di investimento si focalizzerà sull’innovability italiana e sulla transizione ecologica, cercando di coniugare i criteri ESG e la Dottrina Sociale della Chiesa.

Davide D’Arcangelo: piattaforme digitali e CO2, i progetti pilota

Puntando sulla migliore innovazione italiana, la nuova realtà lanciata da Davide D’Arcangelo, Pierluigi Sassi e Angelo Paletta intende finanziare aziende e start-up già attive in un percorso di economia sostenibile. Per la valutazione delle proposte di investimento, il programma di Impatta4Equity si affiderà a Value Metrics, strumento di misurazione nato dalla collaborazione tra Core Values, PWC, Anima e Movimento per l’Economia del Bene Comune. Nel corso della presentazione i fondatori hanno inoltre svelato i programmi futuri: al momento sono due i progetti pilota avviati dall’investment company. Il primo prevede la realizzazione di una piattaforma in grado di certificare, tramite blockchain, l’abbattimento delle emissioni di CO2 delle flotte aziendali. Anche il secondo progetto si baserà su una piattaforma digitale: pensato per le future Comunità Energetiche consentirà di certificare, sempre tramite blockchain, la produzione e l’autoconsumo di energia. In soli due anni il club deal investor del primo programma d’investimento di Next4 dedicato alla Sanità Digitale è stato in grado di triplicare il proprio valore: con Impatta4Equity, Davide D’Arcangelo, Pierluigi Sassi e Angelo Paletta intendono replicare tali risultati.

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Alessandra Ricci (SACE): le tappe del percorso professionale

Alessandra Ricci ha avviato la sua carriera presso il Mediocredito Centrale occupandosi di project financing per progetti internazionali. Con un’esperienza consolidata nel settore, è attualmente AD e DG di SACE.

Alessandra Ricci

La carriera di Alessandra Ricci prima dell’ingresso in SACE

Manager con competenze nel settore della finanza internazionale di impresa, Alessandra Ricci ha alle spalle oltre 25 anni di esperienza professionale, con incarichi di rilievo ricoperti all’interno di SACE. Oggi è al vertice del Gruppo in qualità di Amministratore Delegato e Direttore Generale. Nata a Roma nel 1969, Alessandra Ricci ha conseguito una Laurea in Economia e Commercio presso l’Università LUISS. Esordisce professionalmente nel 1995 presso il Mediocredito Centrale, dove per dieci anni ricopre incarichi manageriali specifici nel project financing per progetti internazionali. In particolare si occupa di progetti sia relativi all’Europa che ai mercati emergenti. Nel 2005 entra in SACE, società assicurativo-finanziaria controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e specializzata nel supportare la competitività delle imprese italiane.

Alessandra Ricci: il contributo in SACE e gli incarichi attuali

Durante il suo percorso in SACE, Alessandra Ricci contribuisce significativamente allo sviluppo del Gruppo ricoprendo ruoli di responsabilità crescente, tra cui quello di Chief Business Officer e successivamente Chief Marketing & Underwriting Officer. La sua carriera prosegue nel 2017 con la nomina ad Amministratore Delegato di SIMEST, società finanziaria controllata da SACE dal 2016 al 2022 e specializzata nel supporto dell’internazionalizzazione delle imprese italiane. Nel 2020 Alessandra Ricci fa rientro in SACE occupandosi dei programmi legati ai nuovi mandati del Gruppo sul mercato domestico: nello specifico, nel 2021 diventa Responsabile del Programma Garanzia Italia (sostegno della liquidità delle aziende italiane) e Green New Deal (sostegno della transizione ecologica del Paese). A maggio 2022 il CdA di SACE la designa al ruolo di Amministratore Delegato e Direttore Generale (triennio 2022-2024).

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Perché è importante fare la dichiarazione dei redditi?

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  • 5 Ottobre 2022

La dichiarazione dei redditi è un processo attraverso il quale lo stato raccoglie denaro per pagare le proprie spese fiscali e, in questo modo, realizza progetti che contribuiscono al progresso del Paese.

Se il governo, esecutore della politica, non dispone di risorse sufficienti per soddisfare le richieste sociali, la qualità della vita dei suoi abitanti sarà significativamente influenzata dal non fornire loro i beni ei servizi di cui hanno bisogno.

Entrambi questi fattori influenzeranno inevitabilmente la governance e, come diretta conseguenza, la popolarità e le future possibilità di sviluppo e benessere sociale.

In Italia, l’ Agenzia delle Entrate è l’ente incaricato non solo della riscossione delle tasse, ma anche del controllo di tutte le operazioni relative a questa materia.

Ogni persona o società, a seconda della propria capacità imponibile, ha il dovere di dichiarare e pagare annualmente le tasse in base ai propri redditi, spese e patrimoni attraverso le cosiddette imposte dirette. D’altra parte, quando le persone acquistano beni, servizi o benefici devono pagare le imposte indirette.

In breve, le tasse sono incluse in molte delle transazioni finanziarie quotidiane e, sebbene a volte siano classificate come eccessive o “cattive”, sono di grande importanza per la liquidità di cui i governi di ogni Paese hanno bisogno.

Se non sai come compilare la tua dichiarazione dei redditi, fai bene a rivolgerti ad un caf che offra il servizio di compilazione 730 per dipendenti così da affidare questo importante compito ad un esperto che lo farà al posto tuo senza alcun tipo di errore.

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Terna, Stefano Donnarumma: “Net zero, obiettivo possibile investendo su rinnovabili e digitale”

Il Gruppo guidato da Stefano Donnarumma punterà sempre più sull’innovazione, anche culturale. Accelera l’impegno sulle infrastrutture, 37 le opere autorizzate nel 2021.

Stefano Donnarumma

Stefano Donnarumma: le iniziative di Terna e l’impegno su transizione e indipendenza energetica

La rete elettrica è destinata a svolgere un ruolo da protagonista indiscusso nel futuro energetico del Paese. Il suo sviluppo risulterà fondamentale in vista della transizione e del raggiungimento dei target ambientali e climatici fissati dall’Unione Europea. A ribadirlo è Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna. Intervenuto in una delle ultime Assemblee con gli azionisti, il manager ha fatto il punto su priorità e obiettivi del Gruppo: "Continueremo a investire e a favorire l’indispensabile integrazione delle rinnovabili nella rete nazionale – ha dichiarato l’AD – Il conflitto in Ucraina dimostra come con maggior forza l’Italia deve puntare su sole e vento, combustibili di cui siamo ricchi". L’obiettivo principale di Terna è "portare il paese verso il net zero", ha aggiunto Stefano Donnarumma, come dimostra il "crescente impegno del Gruppo verso la transizione e l’indipendenza energetica".

Stefano Donnarumma: nel 2021 autorizzate 37 opere per Terna

Terna concentrerà buona parte dei suoi sforzi sull’innovazione, sia tecnologica che culturale. Non a caso il recente aggiornamento del Piano prevede un aumento degli investimenti in tal senso. Sensori, sistemi di diagnostica, robot, droni, realtà aumentata: "La digitalizzazione – spiega Stefano Donnarumma – avrà un ruolo centrale per abilitare transizione energetica a beneficio dell’intero sistema elettrico". Anche sul fronte delle infrastrutture il Gruppo continua a lavorare a ritmo serrato. Lo scorso anno Terna ha ricevuto l’autorizzazione per ben 37 opere, con un valore complessivo di oltre 1 miliardo di euro. A breve, conclude Stefano Donnarumma, verranno ultimati "nuovi collegamenti al Paese, che andranno ad aggiungersi alle 26 linee transfrontaliere già attive rafforzando il ruolo dell’Italia come hub energetico dell’area mediterranea".

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Come controllare la pressione della caldaia

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  • 5 Ottobre 2022

Le caldaie a gas sono un elemento fondamentale all’interno delle nostre abitazioni, permetto all’erogazione di acqua calda e soprattutto durante i mesi invernali sono fondamentali per il riscaldamento. Uno degli elementi fondamentali presenti all’interno della caldaia è proprio la pressione, qualora quest’ultima non fosse regolare, deve essere controllata e portata a livello ottimale. È possibile controllare la pressione della vostra caldaia sul manometro presente all’interno di essa oppure nelle caldaie più moderne direttamente sul display.

La pressione viene indicata con l’unità di misura chiamata Bar. Il valore corretto della pressione dovrebbe essere attorno a 1,5 barra. Ci raccomandiamo che la pressione deve essere controllata a radiatori freddi.

La prossima della caldaia può scendere per diversi motivi. Il primo tra tutti l’evaporazione naturale dell’acqua che attraverso gli sfiati automatici all’interno dell’area dell’impianto ne permette la fuoriuscita. La seconda motivazione è relativa al naturale sgonfiamento del vaso d’espansione. In quanto quest’ultimo serve a mantenere la pressione sotto i tre bar. Un’altra motivazione relativa alla perdita di acqua dei radiatori all’aria ferma all’interno dell’impianto e qualora si dovesse verificare questa problematica, sarà necessario eliminare quest’area aprendo le valvole dei termosifoni, oppure potremmo avere una perdita di acqua.

Il rubinetto di carico della caldaia molto spesso è posto sotto lo stesso apparecchio, infatti sarà possibile girando una semplice manopola, far entrare l’acqua all’interno dell’impianto e aumentarle. Quindi la pressione.

A volte è possibile installare un sistema di carico automatico per il vostro impianto che possa regolare autonomamente la pressione e possa quindi fare entrare l’acqua quando necessario.

Voi se dovessimo avere un eccesso di pressione o se dovessimo caricare troppo la caldaia, sarà necessario quindi scaricare la pressione all’interno dell’impianto. Come può esser fatto questo?

Sarà possibile effettuare questa operazione aprendo una delle valvole poste sui radiatori, permettendo la fuoriuscita di acqua dall’interno del circuito e facendo quindi abbassare la pressione all’interno della nostra caldaia.

Pressione, regola della caldaia: conseguenze

La pressione regolare della caldaia è una condizione negativa per il nostro impianto, infatti può portare a problematiche molto spesso, infatti la battaglia in blocco è sinonimo di pressione. Non so che scrivere troppo alto il blocco della caldaia è un sistema di protezione che, per evitare la rottura dell’impianto, decide di spegnersi e non funzionare.

Voi prima di effettuare un riavvio dell’intero impianto, di accendere quindi la caldaia, sarà necessario regolare la pressione e portarla ad un livello stabile.

Vo Colore dovresti notare l’interno del vostro impianto, una pressione che aumenta o diminuisce drasticamente e costantemente. Sarà necessario un intervento di assistenza, potrebbe infatti contattarci. E saremo pronti ad inviarvi un tecnico specializzato per valutare la situazione.

Assistenza caldaie Roma

Noi di assistenza caldaie Roma ci occupiamo di assistenza, manutenzione e revisione e installazione di caldaie all’interno di tutto il territorio di Roma offriamo un servizio rapido ed efficiente grazie alla distribuzione capillare dei nostri tecnici specializzati che vi raggiungeranno il prima possibile.

Che si tratti quindi di installazione di normale manutenzione o di controllo di eventuali problematiche relative alle vostre caldaie, potrete contattarci e saremo pronti a indicarvi la soluzione migliore per le vostre esigenze.

Le caldaie non devono essere trascurate in quanto sono l’elemento fondamentale all’interno delle nostre abitazioni e soprattutto andando a trascurare quelli che sono piccoli problemi. Potremmo creare dei più grandi problemi futuri che porteranno alla rottura dell’impianto o a costi di riparazione molto più elevati.

Il nostro Consiglio, quindi, è quello di valutare la situazione, contattare la nostra assistenza e successivamente prenotare un appuntamento con un tecnico anche in giornata. In questo modo potrete valutare l’entità del danno e stabilire come operare di conseguenza.

Le caldaie, infatti, rappresentano anche una fonte di consumo energetico e devono essere più efficienti possibili.

 

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Il controllo competente di funi, catene e accessori di sollevamento

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Il controllo competente di funi, catene e accessori di sollevamento

 

Un corso a Brescia l’11 ottobre 2022 per conoscere gli aspetti legali e normativi, le responsabilità, le qualifiche, le indicazioni per la scelta e il controllo di funi, catene e accessori di sollevamento.

 

Nelle attività in cui si utilizzano attrezzature per il sollevamento e movimentazione dei carichi, la prevenzione degli infortuni non dipende solo dalla corretta progettazione o dal corretto uso delle macchine, ma anche dal buono stato di conservazione delle attrezzature e degli accessori di sollevamento, come funi e catene.

 

E molti infortuni avvengono proprio per l’assenza di adeguati controlli sugli accessori di sollevamento, accessori che la Direttiva 2006/42/CE definisce come ‘componenti o attrezzature non collegate alle macchine per il sollevamento, che consentono la presa del carico, disposti tra la macchina e il carico oppure sul carico stesso, oppure destinati a divenire parte integrante del carico e ad essere immessi sul mercato separatamente; anche le imbracature e le loro componenti sono considerate accessori di sollevamento’.

 

Quali sono le indicazioni normative relative ai controlli e le verifiche degli accessori di sollevamento? Chi deve svolgerli e con quali qualifiche? Ci sono corsi in presenza che affrontano le competenze necessarie per il controllo di funi, catene e accessori di sollevamento?

 

Il corso sul controllo competente degli accessori di sollevamento

Per aiutare le aziende e gli operatori a pianificare ed eseguire un adeguato controllo degli accessori di sollevamento, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza a Brescia l’11 ottobre 2022 un corso di 8 ore in presenza dal titolo “Funi, catene e accessori di sollevamento: il controllo competente”.

 

Il corso tratta gli aspetti legali generali, le responsabilità, le definizioni di qualifica e abilitazione, i presupposti di scelta e controllo operativo degli accessori e sull’accertamento delle competenze degli operatori addetti al controllo; espone una panoramica sulle tipologie, i parametri, gli strumenti e le modalità di controllo di funi, catene e accessori di sollevamento.

 

In particolare, il percorso formativo vuole fornire le conoscenze generali tecnico/normative al fine di rendere consapevoli le figure responsabili del coordinamento, sorveglianza o controllo nell’applicazione degli obblighi di presenza e mantenimento dei contenuti degli artt. 70, 71, dell’Allegato V, parte II, par. 3 e Allegato VI, par. 3 del D.Lgs. 81/2008 e delle indicazioni presenti nelle norme tecniche di prodotto.

 

Il docente del corso è Riccardo Foscarini, consulente, docente qualificato in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

 

Accessori di sollevamento: alcune indicazioni normative

Si ricorda che gli accessori di sollevamento devono essere sottoposti ad interventi di controlli e ispezioni, ‘secondo frequenze stabilite in base alle indicazioni fornite dai fabbricanti, ovvero dalle norme di buona tecnica, o in assenza di queste ultime, desumibili dai codici di buona prassi (art. 71, comma 8, del D.Lgs. n. 81/2008)”.

 

Queste le tipologie di controlli riportate da alcune norme tecniche (ISO 9927:2013 e ISO 12482-1):

  • ispezione giornaliera: ispezione condotta giornalmente prima di iniziare le operazioni di sollevamento; consiste in un’ispezione visiva o in test funzionali;
  • ispezione frequente: ispezione condotta sulla base della frequenza e della severità di utilizzo dell’attrezzatura e dell’ambiente di lavoro, entro intervalli di tempo non superiori a tre mesi (a meno di periodi di inattività);
  • ispezione periodica: ispezione condotta sulla base dell’ambiente di lavoro, della frequenza e della severità di utilizzo dell’attrezzatura, entro intervalli di tempo non superiori a 12 mesi (a meno di periodi di inattività)”.

 

Le informazioni sul corso per il controllo degli accessori di sollevamento

Il corso di 8 ore “Funi, catene e accessori di sollevamento: il controllo competente” si terrà, dunque, l’11 ottobre 2022 – dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 – a Brescia presso la sede di AiFOS Service in Via Branze, 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia.

 

Questi alcuni degli argomenti trattati durante il corso:

  • Richiami normativi
  • Cosa sono le funi: caratteristiche
  • Elementi critici: la sostituzione delle funi
  • Norme tecniche per il controllo: UNI ISO 4309
  • Scelta, uso e controllo degli accessori di sollevamento
  • Le catene e altri accessori
  • Strumenti operativi di controllo e registrazione
  • Esempio di censimento delle attrezzature di sollevamento
  • Verifica e studio delle deformazioni
  • Il piano e i registri di controllo: procedure operative di controllo e registrazione
  • Test di verifica dell’apprendimento

 

Ricordiamo che i corsi sono validi come 8 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, coordinatori alla sicurezza, formatori qualificati (4 ore prima area tematica e 4 ore seconda area tematica), HSE (area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro), Consulenti AiFOS (ambito sicurezza sul lavoro – L. 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:

https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/funi_catene_e_accessori_di_sollevamento_il_controllo_competente

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it – [email protected]

 

22 settembre 2022

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

 

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Alga Marimo: la nuova moda dell’home decor

L’alga marimo è la nuova moda dell’home decor nelle case degli italiani. Questa pianta dalle origini mistiche ha conquistato il cuore di tutti, grazie alla sua bellezza e all’unicità. Non a caso, negli ultimi tempi sono sempre di più le persone che decidono di inserirla nella propria casa per dare un tocco di originalità ai propri ambienti.

 

Ma che cos’è esattamente l’alga marimo?

I Marimo sono piccole sfere di alghe che si formano sul fondo dei laghi caratterizzati da acqua fredda e fondali bassi. I loghi più famosi per le colonie dei marimo sono il lago Alkan, in Giappone, e ill lago Mývatn in Islanda.

Nella cultura giapponese, le alghe marimo sono considerate un portafortuna, motivo per cui vengono spesso regalate come simbolo di legame tra amici e familiari.  Il nome “marimo” deriva infatti dalle parole giapponesi “Mari” e “Mo”, traducibile come “alga palla” appunto. 

 

Un moderno Tamagotchi

Note in Giappone da sempre, solo di recente le alghe Marimo hanno iniziato a guadagnare popolarità nel mondo occidentale.

I Marimo vivono a lungo ma crescono molto lentamente: ci possono volere anni prima che un’alga palla raggiunga le sue dimensioni complete di circa 5 centimetri di diametro. Necessitano di poche cure, che si possono riassumere nell’esporle alla luce senza esagerare e nel cambiare l’acqua regolarmente. Anche per quanto riguarda l’alimentazione, non c’è da preoccuparsi: queste alghe non hanno bisogno di altro cibo oltre a quello che possono ottenere dall’acqua in cui vivono e dalla fotosintesi. 

Grazie alla semplicità che richiedono le cure, le palline di Marimo vengono regalate ai bambini per crescerle come se fossero dei veri animali domestici, paragonabili ad un “tamagotchi” vivente da curare e far crescere. Se notate che la vostra palla di alghe ha un aspetto malsano, basterà spostarla in acqua pulita per farla stare meglio. 

 

Con un po’ di amore e di cura, il vostro marimo vi accompagnerà per molti anni a venire.

 

La leggenda che fa dell’alga dell’amore 

La longevità e leggenda che le accompagna, invece, fa dei Marimo anche una perfetta idea regalo per gli innamorati.

Le alghe Mariomo sono legate alla leggenda di due innamorati delle tribù Ainu in Giappone che, vedendosi proibire la possibilità di stare assieme dal capo tribù, i due si diedero alla fuga, cadendo nel lago Alkan. Gli dei ebbero pietà di loro e li trasformarono in due alghe a forma di sfera, in modo da poter sopravvivere e rimasere l’una accanto all’altro.

Grazie alla leggenda, le alghe marimo sono considerate un simbolo di amore duraturo e di costanza. In Giappone sono regali popolari che vengono offerti alle coppie che sidevono sposare, o per gli anniversari. È anche tradizione regalare queste alghette ai familiari e amici che si sono trasferiti: anche se lontani, è possibile rimanere in contatto legati dall’amore condiviso per queste piante speciali.

 

L’alga Marimo in casa

La forma a palla, le sfumature verdi e l’effetto naturale che dona all’ambiente rendono i Marimo un elemento di arredo davvero unico. Grazie alla sua semplicità, l’alga marimo può essere inserita in qualsiasi contesto, dal più classico al più moderno.

Possono essere collocate in ciotole o vasi, o persino utilizzate come decorazioni per acquari. Grazie alla loro bassa necessità di cura, le alghe Marimo sono ideali per chi vuole aggiungere un po’ di verde alla propria casa senza doversi preoccupare dell’annaffiatura o di altre operazioni di manutenzione.

Se siete alla ricerca di un modo unico per aggiungere un po’ di personalità all’arredamento della vostra casa, allora le palline di Marimo sono sicuramente da prendere in considerazione.

 

Regala un Marimo

Le alghe marimo sono dei regali unici e preziosi per ogni occasione! Se stai cercando qualcosa di diverso dai soliti fiori o cioccolatini, perché non prendere un’alga Marimo? Queste piantine speciali saranno sicuramente apprezzate da chi la riceverà e faranno una bella figura in casa, rappresentando una storia interessante da raccontare ai propri ospiti.

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MyTREDDI: Il Design Made in Italy diventa Eco-sostenibile al 100%

L’home decor diventa ancora più sostenibile grazie a Krea Italy. Da un fortunato incontro di tecnologia, innovazione, sensibilità ambientale e design nasce MyTREDDI, la collezione di oggetti d’arredo ispirata alla natura.

Al centro del progetto c’è l’attenzione agli animali come compagni di viaggio, in questo pianeta e nelle nostre case ed uffici. Le opere di Mytreddi, realizzate con la tecnica innovativa della stampa 3D e con la maniacalità tipica degli artigiani, sono un modo per sentire la magia della natura dentro le nostre case. Si tratta di una vera novità nel mondo dell’home decor contemporaneo, che nasce nel solco della tradizione italiana ed esalta gli elementi di design già presenti negli arredi di abitazioni e luoghi di lavoro.

Il nostro ecosistema è il teatro nel quale avviene la magia di un rapporto tra uomini ed animali che MyTREDDI ha voluto portare all’interno degli spazi che abitiamo, lasciando esprimere alle opere realizzate qualcosa che va oltre la semplice bellezza e si fonde con le emozioni e con la poesia di un’armonia possibile in questa terra.

I colori vivaci e le forme eleganti e moderne intercettano le più recenti tendenze di stile nell’arredamento d’interni senza mai cadere nel banale. Sviluppate grazie all’ausilio di nuove tecniche di produzione, che hanno ridotto i limiti finora posti alla creatività umana, queste piccole gemme nascoste del design italiano consentono di caratterizzare gli spazi con un guizzo di originalità. Le creazioni a marchio MYTREDDI possono rappresentare originali idee di soprammobili moderni e di design, capaci di dare un tocco di stile ad ogni ambiente.

La Biomimesi

La natura, con i suoi disegni, le sue geometrie perfette, i suoi colori, è da sempre la fonte di ispirazione primaria della creatività umana. Oggi più che mai è non solo auspicabile, ma necessario, che ciascuno ripensi il proprio rapporto con la natura nella consapevolezza che l’uomo è parte di un ecosistema. Grazie alla biomimesi, la scienza che riproduce i processi naturali mediante l’uso di tecnologie all’avanguardia, ora anche il progresso tecnologico può modellarsi su imitazione della natura, aspirando ad integrarsi con essa.

L’Addictive Manufacturing

Questa visione di fusione con la natura ispira gli Animali 3D MyTREDDI, realizzati con bioplastiche biodegradabili che non inquinano, derivate da processi di economia circolare utilizza materiale riciclato dall’industria agro-alimentare. Questi eco-materiali vengono lavorati mediante un processo di manifattura additiva, che permette di realizzare il prodotto finale in meno passaggi, riducendo il consumo di energia e azzerando gli scarti. Grazie all’utilizzo di queste tecnologie, le opere di arredo MyTREDDI sono quindi interamente green e portano la natura in casa o in ufficio con forme geometriche e sfaccettate, creando versioni stilizzate di animali domestici, selvatici ed esotici.

La Collezione

King, il Re Leone, Golden, il cane dorato, Korn, lo scoiattolo dorato e Vector, il coccodrillo verde, sono solo alcune delle figure animali da collezione, realizzate con la tecnologia della stampa 3D e generate dalla sovrapposizione di migliaia di strati di materiale ecocompatibile. Inoltre, per ogni acquisto l’azienda dona 1 euro a Save The Planet Onlus, così da rendere la propria produzione ancora più sostenibile.

 

Krea Italy

MyTREDDI nasce dall’esperienza pluriennale di KREA Italy, azienda fornitrice di servizi di Stampa 3D ad Ancona. L’azienda marchigiana si occupa di progettazione, prototipazione e produzione di manufatti avvalendosi innanzitutto delle tecniche innovative introdotte grazie all’Additive Manufacturing. Questa tecnologia amplia la gamma delle possibilità di creazione di oggetti di design, poiché consente di dare concretezza ad idee altrimenti destinate a restare su carta, in maniera sostenibile per l’ambiente.

 

Una Scelta di Stile

MyTREDDI coglie l’odierno trend nell’arredamento d’interni, ispirato al mondo naturale e lo interpreta secondo un gusto che coniuga la freschezza delle forme sfaccettate, che richiamano e reinterpretano in chiave moderna quelle presenti in natura, con colori vibranti ispirati alla terra, alla vegetazione o al mare.

Regalare un’opera MyTREDDI significa testimoniare il proprio amore per la natura e per la modernità, cogliendo l’occasione per riconoscere qualità specifiche nella persona a cui si regala il prodotto stesso. Ogni animale ha una sua storia, un suo significato e una sua identità precisa. A seconda del carattere e del desiderio di fare risaltare una o più qualità del destinatario del regalo si può scegliere l’animale più coerente con quella determinata situazione o persona.

“La magia della natura a casa tua”, questo lo slogan dell’azienda, che descrive perfettamente il senso di amicizia, di emozione e di magia che si ricava dall’avere uno di questi animali vicino a sé, in casa o in ufficio.

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Gianni Lettieri: Atitech, trovato accordo per il ramo manutenzione Alitalia

L’offerta d’acquisto era stata presentata da Atitech a marzo. Gianni Lettieri: "Lavoreremo per riportare a Fiumicino i principali player del traffico aereo".

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: Atitech, dettagli e obiettivi dell’operazione

"L’obiettivo è dotare l’Italia di un’infrastruttura strategica nel campo delle manutenzioni aeronautiche in grado di offrire soluzioni chiavi in mano, così come accade già nei principali paesi europei". È con queste parole che Gianni Lettieri, Patron di Atitech, commenta la recente acquisizione del ramo maintenance di Alitalia. La trattativa, avviata in primavera con l’offerta vincolante di acquisto e la firma di un contratto preliminare di manutenzione con ITA Airways, si è conclusa lo scorso 5 settembre grazie all’accordo raggiunto con i commissari Alitalia e le sigle sindacali (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto aereo). L’operazione, come si evince dalle parole di Gianni Lettieri, rientra in un progetto ben più ampio. L’assorbimento del complesso aziendale di Fiumicino e dei suoi 940 lavoratori rappresenta infatti un passaggio chiave nella realizzazione di un Polo nazionale delle manutenzioni aeronautiche. Un’officina italiana in grado di offrire servizi a 360°. E non solo: una volta a pieno regime, l’infrastruttura potrà impiegare fino a 3.000 unità divise tra Capodichino e Fiumicino fornendo un importante impulso a livello occupazionale.

Gianni Lettieri: "Con ramo ex Alitalia puntiamo a soddisfare tutte le esigenze dei mercati"

Il passaggio definitivo dei lavoratori ex Alitalia avverrà entro il prossimo ottobre. Grazie all’hub romano, il Gruppo guidato da Gianni Lettieri potrà aggiungere una importante quota di manutenzione su scali esteri (Tel Aviv, Francoforte, Monaco, Buenos Aires, San Paolo, Parigi, Casablanca etc.). Intanto, fa sapere il Patron, Atitech sta già lavorando per riportare a Fiumicino e Capodichino i principali player del traffico aereo a livello internazionale. Player, aggiunge, che adesso potranno usufruire di una gamma completa di servizi: "All’interno di Atitech e dell’ex Alitalia esistono professionalità e competenze capaci di soddisfare le più svariate esigenze dei vettori presenti sul mercato in tempi rapidi ed assicurando standard di qualità molto alti". Non è un caso che tra le priorità dell’accordo siglato tra Gianni Lettieri e i sindacati ci sia la valorizzazione di know-how ed expertise: "Il capitale umano è la vera forza di questa operazione", conclude l’imprenditore.

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Banca, la sostenibilità ha una eccellenza italiana: Fineco

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  • 5 Ottobre 2022

Nell’Italia che fa una fatica tremenda a rilanciare la propria economia, e che deve ricostruire il proprio sistema di approvvigionamento energetico, c’è una banca che in tema di sostenibilità ottiene – per il terzo anno di fila – un grosso riconoscimento ESG.

Un risultato di prestigio per Fineco banca

banca finecoLa banca di cui parliamo è Fineco, che si è confermata tra le eccellenze globali della sostenibilità. Infatti l’agenzia indipendente Standard Ethics1 ha confermato il rating della banca al livello “EE+” (Very Strong2). Per intenderci, Fineco è una delle due sole banche al mondo che hanno ottenuto questo giudizio di sostenibilità, quello più solido che attualmente viene assegnato.

Un lavoro che parte da lontano

Ma cos’ha fatto di speciale Fineco? Secondo Standard Ethics, negli ultimi cinque anni la banca italiana ha rispettato in modo costante le indicazioni sul tema ESG (ossia temi ambientali, sociali e di governance) emanate da Onu, Ocse e Unione europea.
Ricordiamo che l’obiettivo della Commissione europea, a partire dall’Action Plan del 2018, è orientare i flussi di capitale verso investimenti sostenibili, cercando di ridurre il market to limit degli investimenti che non rispecchiano questi principi. Per questo sono stati varati numerosi provvedimenti normativi.

Approccio strategico

Sono tutte attività che non richiedono strategie a breve termine ma di lungo e ampio respiro, e per questo sono molto più impegnative.
Banca Fineco ha infatti modificato il suo modello di governance della sostenibilità, predisponendo una adeguata attività formativa, trattando le innovazioni tecnologiche tenendo conto degli eventuali rischi connessi.
Per queste ragioni l’agenzia comunica che la propria visione su Fineco nel breve e lungo periodo è positiva.

Fattori ESG, sfida ma anche opportunità

Va sottolineato che l’attenzione ai temi ambientali, sociali e di governance (ESG) sta favorendo la rapida diffusione della finanza cosiddetta ‘sostenibile’. Nell’ambito dei modelli bancari, questo tema è destinato a giocare un ruolo sempre più rilevante.
Ma è anche faticoso, perché l’incorporazione delle variabili ESG è una sfida significativa, con diverse criticità. Ma se colta nel modo giusto, offre anche opportunità di sviluppo.

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Mobilità, l’impegno del Gruppo FS sul PNRR: nel 2022 gare per 19 miliardi di euro

Il Gruppo FS “svolge un ruolo fondamentale nel PNRR, Rete Ferroviaria Italiana è la nostra maggiore stazione appaltante e ad aprile ha già contabilizzato oltre il 12% dei fondi assegnati, più di 3 miliardi di euro”: così l’Amministratore Delegato Luigi Ferraris intervenendo al Festival dell’Economia di Trento.

Bandi PNRR e mobilità integrata: gli obiettivi del Gruppo FS

Cantieri aperti e opere in corso: il Gruppo FS è al lavoro per rispondere con efficacia alle sfide proposte dal PNRR per il futuro della mobilità in Italia. Già 3 miliardi di euro il volume dei fondi contabilizzati ad aprile 2022, pari a oltre il 12% sul totale. L’obiettivo è bandire gare per un valore complessivo di circa 19 miliardi di euro nel 2022. Lo ha evidenziato l’AD Luigi Ferraris nel suo intervento al Festival dell’Economia di Trento, svoltosi dal 2 al 5 giugno. “Il Gruppo FS svolge un ruolo fondamentale nel PNRR, Rete Ferroviaria Italiana è la nostra maggiore stazione appaltante”, ha dichiarato l’AD: tra i cantieri già in corso figurano quelli “sulla Napoli-Bari, dove sono già stati affidati i lavori di tutti i lotti inseriti nel PNRR” e “sulla Palermo-Catania, dove stiamo per riavviare due gare”. Non solo: FS Italiane è operativa anche “in Liguria sul Progetto Unico Nodo di Genova e Terzo Valico, dove lo scavo delle gallerie è arrivato rispettivamente al 94 e 79%, poi da Brescia verso Padova sulla trasversale Alta Velocità Torino-Venezia, dove oggi si lavora sulle tratte Brescia-Verona e Verona-Bivio Vicenza”.

Gruppo FS: interconnessione e Piattaforma Integrata di Mobilità Multimodale

Durante il Festival dell’Economia, a cui ha preso parte anche il Ministro delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini, si è fatto inoltre il punto sull’attuale scenario internazionale. Un contesto in evoluzione legato alla situazione in Ucraina, al rincaro energetico e all’aumento del costo dei materiali, con conseguenze nel settore dell’approvvigionamento. “A questi fenomeni però il Governo ha saputo dare una risposta adeguata grazie al Decreto Aiuti”, ha commentato l’AD Luigi Ferraris, aggiungendo come l’intenzione del Gruppo FS sia avviare “tutte le gare necessarie per rispettare la scadenza al 2026 del Recovery”. Reduce dal lancio del Piano Industriale 2022-2031 – che prevede oltre 190 miliardi di euro su infrastrutture e tecnologie – FS Italiane punta ora ad accelerare verso una mobilità sempre più efficiente e sostenibile, in cui l’interconnessione sia un elemento centrale. In questa direzione guarda la Piattaforma Integrata di Mobilità Multimodale, nuovo strumento che già da settembre garantirà integrazione tra i servizi di trasporto messi a disposizione dal Gruppo FS. In futuro è prevista anche l’inclusione dell’offerta sul Trasporto Pubblico Locale e sui servizi ancillari di operatori terzi, come noleggio auto, mobilità leggera e servizi turistici.

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Progetti, investimenti e collaborazioni di Riva Acciaio, da oltre 60 anni nel settore siderurgico

Bisogna ripercorrere tutta la storia della siderurgia italiana dal secondo Dopoguerra per giungere all’anno di fondazione di Riva Acciaio, realtà nata nel 1954 all’interno di Gruppo Riva. Oggi leader consolidato del settore, in oltre 60 anni si è imposta in Italia e all’estero con prodotti siderurgici innovativi e di elevata qualità.

Riva Acciaio

L’esperienza di Riva Acciaio e le introduzioni nel settore siderurgico

Riva Acciaio nasce nel 1954 grazie a un’idea lungimirante avuta dai fratelli Emilio e Adriano Riva. Sin da allora, la realtà del Gruppo Riva ha specializzato le proprie attività dedicando particolare attenzione agli investimenti in ricerca e sviluppo per le nuove tecnologie. Riva Acciaio è riuscita così a raggiungere una posizione di leadership a livello nazionale e risultati di rilievo anche nel contesto europeo. Conta oggi, in Italia, più di 1.000 dipendenti e cinque stabilimenti ubicati a Caronno Pertusella (VA), Lesegno (CN), Sellero, Malegno e Cerveno in Valle Camonica (BS). Tra le intuizioni d’avanguardia dell’azienda, anche quella di aver introdotto in Italia la tecnologia della colata continua curva a tre linee. Tale innovazione venne impiegata per la prima volta nello stabilimento di Caronno Pertusella, riuscendo nel tempo a rivoluzionare i processi siderurgici dell’intero settore su scala nazionale.

Riva Acciaio: le attività a Lesegno con il simulatore termomeccanico “Gleeble 3800”

Lo stabilimento di Lesegno rappresenta il cuore tecnologico di Riva Acciaio grazie a un laboratorio di ricerca e sviluppo che opera al servizio di tutti gli impianti del Gruppo. Nato negli anni ’90, ospita le più recenti tecnologie in ambito siderurgico e collabora con importanti centri universitari come il Politecnico di Milano e quello di Torino, le Università di Genova, Pisa e Brescia. A Lesegno è presente – unico in Italia – il simulatore termomeccanico “Gleeble 3800”, che consente di ricreare l’intero ciclo di lavorazione dell’acciaio su provini “in miniatura” appositamente realizzati. È uno strumento per la conduzione di test e analisi di tipo termico, chimico e meccanico su diversi tipi di metalli: lo scopo è riprodurre su campioni di poche centinaia di grammi ciò che sarà realizzato in larga scala nelle produzioni da centinaia e migliaia di tonnellate. Non da ultimo, dalle numerose collaborazioni di Riva Acciaio sono nate diverse attività sperimentali e di ricerca, sviluppate anche a livello europeo attraverso progetti dedicati all’innovazione siderurgica.

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Andrea Mascetti: Fondazione Cariplo, le celebrazioni per i trent’anni di attività

Andrea Mascetti: Fondazione Cariplo indirizza le proprie risorse verso iniziative che favoriscano “buone pratiche” da poter replicare contribuendo significativamente a portare e creare valore nel lungo termine.

Andrea Mascetti

Andrea Mascetti omaggia Fondazione Cariplo per il trentennale

“Senza Fondazione Cariplo il mondo della cultura nella nostra regione ma anche nelle province di Novara e Verbania non sarebbe quella che oggi vediamo”: emerge distintamente nelle parole di Andrea Mascetti, Coordinatore dell’Area arte e cultura e membro della commissione centrale di beneficenza, il valore dell’ente che da trent’anni opera nel territorio promuovendo la vita delle comunità. L’anniversario è stato celebrato nel corso di un importante evento che ha avuto luogo lo scorso 14 luglio a Milano presso il Teatro Franco Parenti: in un video realizzato per l’occasione l’avvocato Andrea Mascetti e quanti operano all’interno di Fondazione Cariplo ne hanno sottolineato l’impegno nel sostenere il territorio e i soggetti più vicini ai bisogni delle persone.

Andrea Mascetti, Coordinatore dell’Area arte e cultura di Fondazione Cariplo

Fondazione Cariplo, come ha ricordato in diverse occasioni anche l’avvocato Andrea Mascetti, è fortemente impegnata nel tutelare e valorizzare il patrimonio culturale del territorio (beni archeologici, artistici, architettonici, museali, archivistici ed ambientali) e nel supportare le attività artistiche, culturali e performative. Lo dicono anche i numeri del bilancio 2021 presentato nelle scorse settimane: 956 i progetti finanziati lo scorso anno, di cui 471 in ambito artistico e culturale. Da trent’anni punto di riferimento per il territorio, Fondazione Cariplo indirizza le proprie risorse verso iniziative che favoriscano “buone pratiche” da poter replicare in modo da poter contribuire significativamente a portare e creare valore nel lungo termine: una vision condivisa anche dall’avvocato Andrea Mascetti nel suo ruolo di Coordinatore dell’Area arte e cultura.

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In digitale la nuova compilation various artists : “E.B.M. Nation Vol 6”!

Banner EBM Nation Vol 6

Fuori nelle piattaforme di musica digitale , la nuova compilation various artists della record label toscana “Funeral Record Autoproduction” di Alessandro Vezzoni ( aka Kabal Apokalypse). In collaborazione con diverse etichette discografiche, DUW records, White Dolphin records, Insane records e Alchemy Sound Radio, il “sequel” E.B.M. Nation volume 6 raccoglie 14 tracce della scena nazionale e straniera di artisti e gruppi di musica elettronica underground.

Presenti nella compilation i 9DNB del produttore e discografico Davide Bolzoni con l’ elettronica dello studio di produzione CKTD studio, le sequenze metalliche del progetto mitteleuropeo degli Stuka, la zona di silenzio industriale degli Stalhschlag, la techno industry dei Desputes della MIWS records, l’ aggrotech da Monaco dei tedeschi Tazento, le chitarre baritone echeggianti dei Devya, i nintendo game boy sincronizzati e impazziti dello studio di produzione e sviluppo Ramkard, gli americani Frakton(22), con le loro canzoni distopiche per un mondo distopico, l’ ambient electro atmosferico degli Hattusha di Steve Roach,e molti altri ancora. L’opera si conclude con l’ “S.O.S.” dei Electrocuted.

La copertina a cura della fotografa Magda Red Ph della Cyber Empire World vede come protagonista la cyber model Sonia Savarese.

Tracks “E.B.M. Nation Vol 6” Funeral Records Autoproduction Compilation Various Artists:

  • Devya –  How To Save The Heart From A Monster Giant
  • Tazento – Gods Of The Underhive
  • 9DNB – Criptex
  • STAHLSCHLAG – Doomed(ft.Ultra)
  • Hattussha – Krivoj Rog
  • Invictxs J– Los Decretos Del Poter
  • Shinigami IND – Banal
  • Desputes – Psychotech – A Intro Son g
  • Raudadler – My Mind Not Your Battleground
  • Ramkard – My Little Pink Bunny Rabbit
  • Faktion(22)– Schwarz Sektor
  • Stuka – Metal Invasion
  • Midian Dite – Vive Deliciosamente
  • Electrocuted – S.o.s

E.B.M. Nation Volume 6 é in streaming e download.

Link : https://funeralrecordsautoproduction.bandcamp.com/album/e-b-m-nation-vol-6

Etichetta : Funeral Records Autoproduction

@funeralrecordsagency

@digitronikscorporation

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Locale per pausa pranzo a Varese per bere una buona birra

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  • 12 Settembre 2022

Il gusto di una buona birra è un piacere del quale nessuno vuol privarsi, ed è una esperienza ancora più piacevole se condivisa con gli amici. In particolar modo, negli ultimi anni si è registrato un deciso interessamento dei consumatori per le birre artigianali italiane. La produzione italiana ha raggiunto dei livelli di qualità davvero elevati, ed è oggi in grado di far fronte alla crescente domanda del mercato che vanta sia un pubblico di intenditori che di semplici amanti della buona birra.

La differenza tra una buona birra artigianale ed una di produzione industriale è chiara sin dal primo sorso anche a chi non è un habituè ma semplice consumatore occasionale. L’aroma profumato, il gusto deciso ed intenso di una buona birra artigianale è facilmente riconoscibile e restituisce al palato delle sensazioni molto piacevoli e persistenti.

Abbinando correttamente birra e cibo poi, l’esperienza può diventare ancora più piacevole. La birra infatti, esattamente come il vino, è in grado di valorizzare il sapore di ogni pietanza, accompagnandola senza coprirne i sapori ma al contrario esaltando i singoli ingredienti. Sia che si tratti di antipasti, primi o secondi piatti, esiste una birra artigianale con le caratteristiche adatte a sposarsi alla perfezione con le pietanze da noi prescelte.

La produzione italiana di birra artigianale vanta birra chiara, scura e ambrata così da soddisfare i gusti di tutti ed accontentare anche i consumatori più esigenti. La scelta è così ampia e variegata da permettere agli appassionati di poter provare ogni volta una birra diversa, cogliendo ogni volta sapori e sfumature differenti, in base alle caratteristiche peculiari di ogni singolo prodotto. Niente è più bello del provare ogni volta una birra artigianale  diversa e condividerla con gli amici che hanno la stessa passione o colleghi in un locale per pausa pranzo varese, per riscoprire ogni volta tutto l’aroma ed gusto della buona birra che nasce dall’esperienza e dalla passione dei migliori birrai italiani.

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Serenissima Ristorazione, ricavi in crescita nel 2021

Il fatturato è aumentato del 23,71% rispetto al 2020. Il Vice Presidente di Serenissima Ristorazione, Tommaso Putin, ha elogiato la flessibilità e la spinta all’innovazione che hanno trainato il Gruppo.

Serenissima Ristorazione in crescita: il bilancio di esercizio 2021

Serenissima Ristorazione è in crescita. Ad oggi si tratta di una delle realtà più importanti nel campo della ristorazione commerciale e collettiva, con una produzione di 50 milioni di pasti annui, 14 società controllate, oltre 10.000 dipendenti in Italia e all’estero. Il Consiglio di Amministrazione del gruppo ha approvato il bilancio consolidato di esercizio 2021, che ha evidenziato gli ottimi risultati ottenuti. Il fatturato è aumentato del 23,71% rispetto al 2020 e si attesta oltre i 400 milioni, mentre gli utili hanno registrato un incremento del 23,7% e ammontano a oltre 10 milioni. L’Assemblea dei Soci ha anche rinnovato le cariche sociali. Il fondatore Mario Putin resta alla guida di Serenissima Ristorazione come Presidente, così come Flavio Massimiliano Faggion e Sonia Fosser continueranno ad essere Amministratori Delegati. Tommaso Putin invece, la seconda generazione della famiglia imprenditoriale, è stato nominato Vice Presidente con delega all’Amministrazione e alla Finanza.

Serenissima Ristorazione: Tommaso Putin commenta i risultati

“L’anno 2021 si è chiuso molto positivamente, sia in termini di crescita dimensionale sia dal punto di vista della redditività. Il settore della ristorazione è stato uno dei più colpiti dal Covid, i risultati del nostro gruppo non sarebbero stati possibili senza l’impegno dei collaboratori, che sono rimasti in prima linea nella gestione del servizio durante la pandemia”: questo il commento di Tommaso Putin, soddisfatto dei risultati ottenuti da Serenissima Ristorazione. Il Vice Presidente ha sottolineato che, tra gli elementi chiave che hanno trainato il Gruppo fuori dalla bufera, ci sono stati la flessibilità e la propensione al cambiamento e all’innovazione. Si punta ora a proseguire lungo questo percorso di crescita con un piano industriale che “prevede di raggiungere i 500 milioni di euro di fatturato annuo entro il prossimo triennio”. Ha aggiunto: “Gli incoraggianti numeri positivi confermano come il nostro sia un gruppo solido che non intende fermarsi”. Serenissima Ristorazione ha in programma investimenti per oltre 30 milioni di euro in nuove acquisizioni e potenziamento della capacità produttiva.

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Round da 1.8 milioni per la startup Futura: Attilio Mazzilli tra i Business Angel

La giovane start-up italiana Futura raccoglie 1.8 milioni di euro: Attilio Mazzilli (Orrick) tra i Business Angel nel round da record per il settore education in Italia.

Attilio Mazzilli

Tra i Business Angel che supportano Futura anche Attilio Mazzilli

L’intelligenza artificiale la fa da padrone e fa il suo ingresso nel settore education in Italia: grazie a un round seed da record, la start-up di successo Futura ha raccolto 1.8 milioni di euro. La raccolta fondi ha catturato l’interesse di grandi investitori a livello nazionale e internazionale, tra cui United Ventures, Exor Seeds, Ithaca Ventures e LVenture Group. Tra i Business Angel che hanno affiancato l’operazione anche Attilio Mazzilli, Partner e Responsabile di Orrick, Herrington & Sutcliffe. Di cosa si occupa Futura? Nata nel 2020 dall’idea di tre italiani under 25, la start-up è impegnata nella creazione, sfruttando le potenzialità delle nuove tecnologie, di un’intelligenza artificiale capace di realizzare percorsi personalizzati rivolti agli studenti per il superamento dei test di ammissione universitari e il tutoring. L’intento di Futura è quello di rivoluzionare l’intero processo di studio rendendo l’apprendimento più efficace e veloce: gli studenti hanno l’opportunità di seguire corsi tenuti da docenti selezionati scegliendo percorsi ad hoc secondo le proprie esigenze.

Attilio Mazzilli: gli obiettivi futuri della giovane start-up italiana

In meno di due anni Futura ha raggiunto risultati importanti: con oltre 1.500 studenti iscritti e una crescita media del 20% mese su mese, la realtà conta oggi un team di 15 membri. Il progetto della giovane start-up, sostenuta da Attilio Mazzilli, che ha beneficiato di un round seed record da 1.8 milioni di euro, ha l’obiettivo di testare le competenze di ciascun studente per realizzare successivamente un piano di studi personalizzato. Il mercato internazionale sarà il prossimo importante step: Futura punta infatti a rafforzare la propria posizione sul territorio italiano e diventare il punto di riferimento in Europa nella test preparation e nel tutoring. Intende inoltre quadruplicare il fatturato nel 2022. Il CEO Andrea Chirolli ha espresso il proprio entusiasmo per i mesi a venire, manifestando orgoglio verso un team competente e appassionato, il cui profondo impegno ha contribuito a rendere possibile questo progetto di successo.

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Mercato dei metalli in crisi: energia e materie prime sono le spine per gli imprenditori

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  • 8 Settembre 2022

Dopo il boom dei prezzi vissuto fino a qualche mese fa, il mercato dei metalli è scivolato in una situazione molto difficile.
Lo scoppio della guerra ha fatto da innesco per uno scenario che sta mettendo in ginocchio molte imprese.

Cosa succede al mercato dei metalli

mercato dei metalliI timori di contrazione economica, e quindi il calo della domanda, si sposano malissimo con il rincaro delle materie prime e dei prezzi dell’energia. A certe condizioni, per molti è meglio non produrre affatto piuttosto che farlo in perdita. E così il mercato dei metalli ha perso valore.
Prima che scoppiasse la guerra, le materie prime arrivavano in grandi quantità proprio dalle zone del conflitto. L’Ucraina era il dodicesimo produttore di acciaio, mentre il Donbass è ricca di terre rare, carbone e metalli. Poi tutto si è fermato.
La scarsità di materie prime ne ha gonfiato il prezzo, rallentando anche le consegne per i broker stp ecn che importano questi materiali devono compensare i maggiori costi dei trasporti.

Ma con il rischio recessione che avanza (e soprattutto la frenata della Cina, uno dei principali consumatori di carbone e minerali ferrosi, e più grande produttore di acciaio a livello globale), e l’inflazione energetica arrivata alle stelle, è dura andare avanti.
Sono così a rischio il settore dell’acciaio, dell’alluminio, del rame, ma anche oro e argento.

Le proiezioni di Moody’s

Di recente l’agenzia internazionale Moody’s ha corretto al ribasso le prospettive a 12 mesi di prezzo per un paniere del mercato dei metalli e delle materie prime minerarie.
I prezzi di acciaio, alluminio e rame dovrebbero andare in contrazione, anche se rimarranno su livelli elevati a causa di un’offerta che non è stata al passo con la domanda negli ultimi due anni.

Quel che conta è che secondo Moody’s, analizzando i lagging indicator del settore, alcuni prezzi scenderanno fino a toccare il costo di produzione. Ad esempio il ferro, che sul mercato dei metalli è scivolato già del 31% in un anno.
Quanto ai metalli preziosi, l’aumento dei tassi di interesse che viene portato avanti dalle banche centrali rende meno conveniente detenere oro, per questo il suo valore scenderà ancora, oltre il 6% annuale attuale. Stesso discorso vale per l’argento, che ha perso il 26% del valore su base annuale.

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Green economy: una rivoluzione anche per la sicurezza sul lavoro

Comunicato Stampa

Green economy: una rivoluzione anche per la sicurezza sul lavoro

Un corso in videoconferenza il 4 ottobre 2022 permetterà di analizzare lo scenario e le complessità che investono il mondo della salute e della sicurezza dei lavoratori in conseguenza del rapido sviluppo della green economy.

 

La transizione energetica ed ecologica, resa sempre più necessaria dalle sfide ambientali, connesse alle conseguenze del riscaldamento globale e dall’esaurimento delle risorse naturali, sta trasformando l’economia e il mondo del lavoro.

L’impatto occupazionale della green economy sarà sempre più significativo e avrà enormi riflessi in ambito organizzativo e, in particolare, in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

 

Se la sicurezza e salute diventerà una importante componente del progetto di rinnovamento green, è bene per tutte le aziende e gli operatori non inseguire i cambiamenti che stanno avvenendo, ma procedere al loro fianco e, quando possibile, conoscerli e anticiparli.

 

Come cambierà il mondo del lavoro e la sicurezza con la diffusione della green economy? Ci sono corsi che permettono di analizzare gli scenari futuri in materia di salute e sicurezza?

 

Il corso in videoconferenza su green economy e sicurezza sul lavoro

Proprio per migliorare la conoscenza dell’impatto della green economy in materia di salute e sicurezza sul lavoro, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza il 4 ottobre 2022 un corso in videoconferenza di 2 ore dal titolo “Green economy: una rivoluzione anche per la sicurezza sul lavoro”.

 

Con la green economy stiamo assistendo alla nascita di nuovi profili professionali ed alla trasformazione di molte attività. Sono in corso processi mirati di “reskilling” e “upskilling” per fornire ai lavoratori strumenti idonei a rispondere efficacemente alle nuove esigenze del mondo del lavoro.

 

Contestualmente, il rapido sviluppo della green economy ed il forte legame tra questa e l’innovazione tecnologica hanno determinato l’emersione di nuovi profili di rischio per la salute e sicurezza dei lavoratori e la necessità, sempre più stringente, di individuare ed adottare misure di prevenzione e protezione adeguate.

 

Il corso avrà l’obiettivo di analizzare lo scenario e le complessità che, in conseguenza del rapido sviluppo della green economy e dei green jobs, investono il mondo della salute e della sicurezza dei lavoratori ed esaminare i principali rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori che operano nel settore della green economy.

 

Green economy: le definizioni e la responsabilità sociale

Per comprendere meglio l’impatto sul mondo del lavoro è bene conoscere anche alcune significative definizioni della green economy.

 

Una importante definizione è della Commissione Europea nel 2011.

La green economy è definita come un’economia che genera crescita, crea lavoro e sradica la povertà investendo e salvaguardando le risorse del capitale naturale da cui dipende la sopravvivenza del nostro pianeta.

 

Successivamente l’UNEP – United Nations Environment Programme – la definisce come un’economia che produce benessere umano ed equità sociale, riducendo allo stesso tempo i rischi ambientali e le scarsità ecologiche.

Nella sua espressione più semplice – continua l’UNEP – un’economia verde può essere pensata come un’economia a basse emissioni di anidride carbonica, efficiente nell’utilizzo delle risorse e socialmente inclusiva.

 

In entrambe le definizioni si pone quindi l’attenzione non solo sulla sopravvivenza del pianeta e sull’utilizzo efficiente delle risorse, ma anche sui temi di natura sociale, quali la crescita, il lavoro, la povertà, il benessere umano, l’equità sociale, l’inclusività sociale.

 

In questo senso all’imprenditore, che dovrà riconvertire la propria azienda in prospettiva green o che vorrà aprire una nuova attività, sarà richiesta una grande responsabilità ambientale e sociale.

 

Green economy e sicurezza: le informazioni sul corso

Il corso di 2 ore “Green economy: una rivoluzione anche per la sicurezza sul lavoro” si svolgerà, dunque, il 4 ottobre 2022, dalle 15.00 alle 17.00, in videoconferenza.

 

Durante il corso verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • L’impatto della green economy sul mondo del lavoro
  • Rendere sovrapponibili gli obiettivi di tutela dell’ambiente e sicurezza sul lavoro;
  • I principali settori protagonisti della transizione ecologica: nuovi profili di rischio o trasformazione di quelli già esistenti?
  • Esempi reali: la gestione dei rifiuti, la mobilità sostenibile, la produzione di energia rinnovabile.

 

Il corso è valido come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, coordinatori alla sicurezza, formatori qualificati seconda area tematica, HSE (area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e Consulenti AiFOS (ambito ambiente).

 

Il docente del corso è Giuseppe Marino, RSPP ed esperto in tematiche di green economy.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/green_economy_una_rivoluzione_anche_per_la_sicurezza_sul_lavoro

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it – [email protected] –  [email protected]

 

08 settembre 2022

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Come capire se le cialde sono di qualità?

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  • 8 Settembre 2022

Come possiamo capire se i prodotti del franchising caffè cialde che stiamo valutando offrano veramente un buon caffè o meno?

Con questi 3 semplici accorgimenti è possibile sottoporre il caffè alla prova definitiva per capire se si tratti davvero di un prodotto di qualità:

  1. Un buon caffè è ottimo anche senza zucchero

Il caffè, che è il seme di un frutto simile alla ciliegia, ha già i suoi zuccheri. Esso produce sapori più o meno dolci in base a fattori come l’altitudine, l’esposizione al sole, la terra in cui cresce e la tostatura, che determina il 40% della dolcezza del chicco.

  1. Il buon caffè migliora quando raffredda

Quando è molto caldo, non è facile percepire perfettamente il sapore del caffè e distinguerne le singole note aromatiche. Ma quando raffredda, se è di ottima qualità, è possibile distinguere una varietà di sapori che sorprende sin dal primo sorso.

  1. Il buon caffè non ha sempre lo stesso sapore

Il caffè deve essere raccolto a mano per garantire il massimo della qualità, ed il suo sapore può variare in funzione della miscela adoperata, ovvero della tipologia dei caffè che vengono usati per ottenere quel particolare prodotto. I parametri che possono variare sono dunque molteplici, considerando anche il numero di tipologie di caffè necessarie per ottenere la miscela desiderata, per cui appare difficile pensare che un determinato caffè possa avere sempre lo stesso sapore.

Chi è un intenditore ed è perfettamente in grado di distinguere un ottimo caffè da uno qualunque, probabilmente già conosce ed apprezza le cialde e l’esperienza sensoriale che regalano ad ogni sorso.

Il loro aroma così intenso e vellutato è infatti un piccolo piacere quotidiano che è possibile concedersi ogni volta che lo si desidera e con un piccolo gesto della mano, così da avere ogni volta una tazzina con un caffè buono come quello del bar.

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Versamento tasse e scadenze, Giampiero Catone: molti italiani in difficoltà

C’è tempo fino all’8 agosto per pagare le rate della “Rottamazione-ter” e del “Saldo e stralcio” originariamente in scadenza nel 2021. “Chi riuscirà a saldare i debiti?”: l’approfondimento di Giampiero Catone sul quotidiano “La Discussione”.

Giampiero Catone

Scadenze imminenti, Giampiero Catone: “Quale futuro per chi non rispetta i termini di pagamento?”

8 agosto e 30 novembre 2022: ecco le prossime scadenze da segnare in agenda. Per il termine del 31 luglio 2022 sono previsti i cinque giorni di tolleranza che consentono agli italiani di effettuare i pagamenti entro e non oltre il prossimo 8 agosto. “Vedremo a ottobre – scrive Giampiero Catone – quanti cittadini ce l’avranno fatta a saldare i debiti. Perché il popolo dei morosi più che di furbi e furbetti è una folla di persone in difficoltà i cui redditi sono stati negli ultimi due anni falcidiati”. Lo scorso 14 dicembre, ricorda il giornalista, oltre 500mila contribuenti non sono riusciti a saldare le rate 2020 e 2021 sospese durante i mesi della pandemia. Persone “decadute – precisano gli analisti finanziari – dai benefici di Rottamazione-ter e Saldo e stralcio e generando al contempo un ammanco per l’erario di 2.45 miliardi di euro”. Oggi, a mesi di distanza, la situazione economica delle famiglie e delle imprese italiane non sembra però essere migliorata. Cosa succederà a coloro che non riusciranno a rispettare i termini di pagamento? “Chi non paga”, spiega Giampiero Catone, “decade dai benefici delle sanatorie con la conseguenza che i versamenti effettuati saranno acquisiti a titolo di acconto dell’importo complessivamente dovuto”. “La restante parte del debito – aggiunge – potrà essere riscossa immediatamente dall’Agenzia delle entrate riscossione ed il carico residuo non potrà essere ulteriormente rateizzato”.

Giampiero Catone: “Chiudere per ripartire”

Sono circa 140 milioni le cartelle esattoriali dell’Agenzia delle Entrate pronte a essere inviate: negli ultimi 20 anni i debiti totali accumulati da un numero considerevole di italiani con l’Agenzia superano i 1.000 miliardi. “Possibile – scrive Giampiero Catone – che si possano recuperare, e noi l’auspichiamo, più o meno 30 miliardi, che possono andare a sostegno di stipendi, pensioni e imprese, ma sarebbe un giro complesso, lungo, con il rischio che una parte dei soldi – come già accade – non andranno nemmeno alle fasce sociali più in difficoltà”. Secondo i dati, il 90% dei debiti è ormai irrecuperabile o già al centro di azioni esecutive, un condono tombale sarebbe quindi una concreta via d’uscita. “Chiudere per ripartire, perché altrimenti famiglie e imprese “chiudono” solo, senza poter ripartire”. “La Crif – continua Giampiero Catone – deve essere riformata e se ha ragione di esistere questa deve essere a favore del cittadino e non ostinatamente e burocraticamente contro persone e imprese”. “Essere pronti ad affrontare la realtà con saggezza – conclude – è quello che si chiede alla politica e, in particolare a un Centrodestra che aspira a Governare”.

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Mini tour di Copenaghen: cosa vedere in due giorni

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  • 8 Settembre 2022

Copenaghen è senza dubbio una delle città più belle d’Europa, una metropoli ricca di colori e paesaggi che rimangono nella mente.

Proprio per questo sono tanti gli italiani che ogni anno decidono di visitare la capitale danese, ed immergersi nella sua atmosfera moderna e fiabesca allo stesso tempo.

Ecco allora di seguito i nostri consigli sul cosa vedere in due giorni a Copenaghen!

 

Giorno 1: il Nyhavn ed il Palazzo di Amalienborg

Il Nyhavn è un luogo tra i più iconici e pittoreschi di Copenaghen. Si tratta dell’antico porto della città, oggi punto centrale di Copenaghen sul quale sorgono le tipiche casette colorate, praticamente a ridosso dell’acqua.

Qui sono presenti numerosi locali che rendono l’intera area ancora più accogliente, val la pena fermarsi a bere qualcosa ed ammirare le barche che transitano o attraccano.

Successivamente puoi raggiungere il Palazzo di Amalienborg, residenza della famiglia Reale danese. Si tratta di un bellissimo complesso di quattro edifici in stile rococò, con una grande piazza al centro.

È possibile visitare il palazzo ogni giorno tranne il Lunedì, ed il consiglio è quello di effettuare la visita tra le 11:30 e le 12:00, momento in cui avviene il Cambio della Guardia Reale. Su copenaghen.it trovi ulteriori informazioni circa la visita al Palazzo di Amalienborg.

 

Giorno 2: Crociera sui canali e passeggiata a Stroget

Il secondo giorno potresti dedicarlo ad una bellissima crociera sui canali di Copenaghen, così da scoprire la città anche da un altro e meraviglioso punto di vista. Questo tour in battello gira tra i  canali più importanti ed offre una prospettiva insolita quanto piacevole.

Fatto questo puoi raggiungere Stroget per una passeggiata. Stroget è la via pedonale più lunga del mondo, considerando il suo chilometro di lunghezza.

Si tratta della via dello shopping più importante di Copenaghen: qui trovi dalle grandi firme ai franchising di abbigliamento a buon prezzo.

Seguendo questo breve itinerario di due giorni avrai visto già tante tra le cose più importanti di Copenaghen.

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FSI consolida le attività nel settore farmaceutico, il commento del CEO Maurizio Tamagnini

Maurizio Tamagnini, alla guida di FSI, ha di recente illustrato gli obiettivi della partnership con Ferlin: si punta a supportare il gruppo farmaceutico Sterling, leader in Europa nella produzione di principi attivi utilizzati in ambito oncologico, respiratorio e dermatologico.

Maurizio Tamagnini

Maurizio Tamagnini: la partnership tra FSI e Ferlin

FSI, la SGR guidata da Maurizio Tamagnini, ha deciso di sostenere attivamente la famiglia Ferlin, fondatrice e investitore di lungo termine del gruppo farmaceutico Sterling. Quest’ultimo è leader in Europa per la produzione di principi attivi utilizzati in ambito oncologico, respiratorio e dermatologico per trattare varie patologie. FSI, insieme a Ferlin, ha deciso di sostenere l’azienda contribuendo a favorirne il posizionamento competitivo su scala internazionale. Anche il CEO di FSI Maurizio Tamagnini si è recentemente dichiarato entusiasta della partnership. Come riportato da "Il Sole 24 Ore", si prevedono investimenti "tramite aumento del capitale, al fine di dotare Sterling delle risorse finanziarie necessarie per intraprendere un ambizioso piano di sviluppo sia organico che tramite acquisizioni". Con l’operazione la SGR arriverà a detenere il 35% del capitale.

Sterling tra le eccellenze italiane: il commento di Maurizio Tamagnini

"L’investimento di FSI, a supporto di Sterling ed in partnership con la famiglia Ferlin, ha l’obiettivo di accelerare lo sviluppo di una bellissima azienda umbra nel settore della produzione dei principi attivi farmaceutici, dove l’Italia detiene una posizione di leadership a livello europeo e mondiale", ha dichiarato Maurizio Tamagnini commentando i dettagli dell’operazione. Il settore farmaceutico è da sempre centrale per le attività di FSI e costituisce uno degli ambiti prioritari. Questa scelta è coerente con la volontà di porsi come un investitore "mission-related" nell’economia italiana, così da assecondare anche gli obiettivi definiti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Sterling è al momento una eccellenza del Made in Italy: come ha a più riprese sottolineato Maurizio Tamagnini, FSI continuerà ad impegnarsi per valorizzarle sul piano internazionale.

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Da “scugnizzo” a imprenditore di successo: ecco chi è Gianni Lettieri

Dai piccoli lavoretti nel negozio di famiglia alla guida della MRO indipendente più grande d’Europa. Un percorso ambizioso, quello di Gianni Lettieri, che oggi guida Atitech nella creazione di un polo unico italiano dedicato alla manutenzione aeronautica.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri, le esperienze nel tessile e l’ingresso nei mercati internazionali

Per Antonio Polito, vicedirettore del Corriere della Sera, Gianni Lettieri ricorda un imprenditore di stampo americano. Nella prefazione a sua firma dell’autobiografia "L’imprenditore scugnizzo", il giornalista evidenzia da un lato il suo percorso da "self-made man", iniziato da giovanissimo dopo aver lavorato per il negozio di famiglia in un quartiere di Napoli. Dall’altro il bisogno, costante, di contribuire al benessere della comunità e del territorio, sia dal punto di vista dell’impegno sociale che politico. A soli 23 anni, dopo aver già lavorato nell’ambito commerciale per un’azienda di La Spezia, Gianni Lettieri (classe 1956) decide di mettersi in proprio realizzando uno stabilimento produttivo per la lavorazione di tessuti, tintoria e finissaggio, attivo a Casandrino (NA) e Monza (MI). È l’inizio di una grande avventura di successo. Nel 1989 fonda la prima società europea specializzata nella produzione di tessuto denim-ring e poco più tardi fa il suo ingresso nei mercati internazionali, Stati Uniti in primis. Seguirà poi anche l’India, dove avvia una joint venture con il gruppo indiano Raymond e costituisce la Raymond Calitri India, la prima società del Paese a produrre tessuto denim.

Gianni Lettieri, il progetto Meridie e il successo di Atitech

Nonostante l’impegno internazionale, Gianni Lettieri si dedica anche alla categoria. Dal 2000 al 2004 è Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Avellino, per poi passare alla guida dell’Unione di Napoli, dove resterà in carica fino al 2010. Diverse le iniziative sociali del periodo, tra cui il progetto "Piccoli Imprenditori", lanciato nelle scuole campane per diffondere la cultura di fare impresa al Sud. In quegli anni l’imprenditore abbandona il tessile e approda nel settore delle rinnovabili fondando la Compagnia per lo sviluppo di energia Rinnovabile (CO.S.ER. S.r.l.). L’anno successivo è la volta del settore finanziario: tra i fondatori della holding Meridie S.p.A., ne diventa Presidente e Amministratore delegato. Tra le prime acquisizioni dell’investment company Atitech, azienda di manutenzione aeronautica di Alitalia. Sotto la sua guida, la realtà si espande rilevando il ramo d’azienda di Alenia / Finmeccanica di Capodichino Nord: oggi Gianni Lettieri è Presidente della MRO indipendente più grande d’Europa e punto di riferimento del mercato EMEA. Oltre alla laurea honoris causa in Giurisprudenza conferita dall’Università degli studi di Napoli Parthenope, è stato insignito del Premio Mediterraneo Economia e Impresa dalla Fondazione, il premio Guido Dorso XXIX Edizione, il Premio Cuore d’Oro e il Premio Masaniello. Sposato, con tre figli e cinque nipoti, è un grande appassionato di sport e in particolare di jogging. La sua autobiografia è stata pubblicata da Iuppiter in due edizioni (2014 e 2015).

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