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Cristina Scocchia, Legion d’Onore e nuove sfide per l’AD di Illycaffè

Cristina Scocchia è la manager alla guida di Illycaffè: l’azienda è cresciuta oltre le aspettative e ora punta ad accelerare sui mercati esteri.  

Cristina Scocchia

Illycaffè, i primi risultati dell’era Cristina Scocchia: crescita in doppia cifra e obiettivi confermati

L’esperienza in Procter&Gamble, la nomina come AD di L’Oreal Italia e i numerosi traguardi raggiunti alla guida di KIKO Milano. Poi, da gennaio 2022, l’ingresso in Illycaffè. Nonostante il cambio di settore e le nuove sfide che ha comportato, Cristina Scocchia continua a confermarsi tra le top manager italiane. Lo scorso anno l’azienda triestina, in un contesto caratterizzato da rincaro di energia e materie prime, ha chiuso il bilancio con ricavi consolidati pari a 567,7 milioni (+13,6% rispetto al 2021) e un utile netto di 14,2 milioni (+18,9%). Una crescita a doppia cifra confermata anche dai risultati del primo trimestre di quest’anno, con Illycaffè che ha registrato un ulteriore aumento dei ricavi consolidati (13,2%) e in generale un andamento positivo per tutti gli indicatori economici. Confermati investimenti e obiettivi per il 2026, con il Piano che prevede l’ampliamento della fabbrica di Trieste, il rafforzamento dell’IT e l’espansione sui mercati esteri, in particolare negli Stati Uniti.

Cristina Scocchia: efficientamento, innovazione e formazione i pilastri della strategia

La strategia portata avanti da Cristina Scocchia si basa da sempre su innovazione, digitalizzazione e valorizzazione delle persone. È così che durante i suoi mandati come AD, la manager ha portato L’Oreal Italia fuori dalla crisi e guidato la crescita organica di KIKO Milano. A testimoniare il contributo apportato anche i numerosi riconoscimenti ottenuti durante la sua carriera, tra cui il titolo di “Chevalier dans l’ordre de la Légion d’Honneur” da parte dell’ambasciatore francese Christian Masset. Più di recente Cristina Scocchia è stata premiata come “Marketer of the Year 2022” dalla Società italiana marketing (Sim) proprio per le strategie innovative e i valori espressi in ambito sociale oltre che economico. Anche il Piano ideato per Illycaffè punta tra le altre cose a sviluppare il canale e-commerce e ad aumentare la sicurezza informatica, oltre che a potenziare la formazione dei dipendenti attraverso l’Università del Caffè, il Centro d’eccellenza di Trieste nato nel 1999 e che oggi conta 26 sedi fuori dall’Italia.

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Destinati a direzioni diverse- Il nuovo libro di Mazzolini

“Destinati a direzioni diverse. Un giorno cambieremo forma, cesseremo di esistere. Di noi resteranno ricordi, pensieri nello sguardo di chi ci ha conosciuto, ombre sul muro destinate a scomparire. Che ne sarà dei sogni, dove andranno i desideri? Forse la voglia di infinito che scuote la nostra imperfezione non è soltanto l’estensione di una coscienza evoluta, ma è carne e sangue da incontrare, è meta ultima di un desiderio.”

Dopo un periodo di silenzio, Guido Mazzolini torna a proporre un nuovo testo. I lettori, abituati ai romanzi e alle poesie dello scrittore cremonese, si troveranno questa volta a fare i conti con un testo diverso e unico nel suo genere. Il titolo è esplicito: Destinati a direzioni diverse, e in questi percorsi differenti si rappresentano sentimenti, azioni, parole, meditazioni quotidiane condivise per riflettere sulle tematiche fondamentali dell’uomo. Ciascun argomento occupa poche pagine ed è sublimato in frasi forti, da leggere senza fretta, per non perdere le ombre più nascoste del loro significato. Un testo che ha bisogno di consapevolezza, perché può succedere che l’opinione dell’autore possa risultare così inedita da lasciare spiazzati. Gli argomenti sono suddivisi in sei categorie: Di stelle e di vita, di fuoco e di cuore, di uomini e sogni, di morte d’amore, di vento e di foglie, di terra e di carne. “Certe parole sono incatenate in un gioco d’incastri senza fine. Una sull’altra, ammassate, e crescono torri splendenti, dal basso verso l’alto, dall’animale all’angelo, dal meschino al sublime…” Nell’introduzione l’autore riporta al centro la parola, affidandole un compito profetico e divinatorio, indicando la funzione di scoperta insita nel testo, che probabilmente andrebbe letto ignorando l’ordine dei capitoli, ma affrontando un tema alla volta, in ordine sparso.  

La fiducia nella capacità dell’uomo di redimersi rende il testo lontano da logiche religiose o di fede, anche se il riferimento all’ascesi e sempre ben presente in ogni pagina. “Ma siamo altro, luce e desiderio, speranza e destino, grandi passioni e meschine piccolezze. Uomini e donne capaci di tutto, anche di un amore in grado di accogliere le scelte sbagliate, la delusione e il lutto. Un amore che guarda oltre l’apparenza delle cose, con occhi e cuore aperti.” In fondo è questo il significato della letteratura, scoprire l’essenza più intima dell’uomo ed elevarlo al cielo.

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Un corso per conoscere il nuovo regolamento macchine

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Un corso per conoscere il nuovo regolamento macchine

 

Due ore in videoconferenza per conoscere gli aspetti più rilevanti del nuovo Regolamento macchine 2023/1230: componenti di sicurezza, intelligenza artificiale, manuale di sicurezza, importatore e distributore, …

 

Nel mondo del lavoro l’utilizzo delle macchine continua a provocare un numero altissimo di infortuni, anche gravi e mortali, e per migliorare la prevenzione degli infortuni è necessario, oltre ad effettuare una corretta installazione e manutenzione, integrare la sicurezza nella loro progettazione e costruzione.

 

Per favorire questa integrazione e fornire indicazioni chiare e omogenee sui requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute e sulle procedure di valutazione della conformità, è stato emanato, e pubblicato il 29 giugno 2023 sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, il nuovo Regolamento (UE) 2023/1230 del Parlamento e del Consiglio del 14 giugno 2023 relativo alle macchine e che abroga la direttiva 2006/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e la direttiva 73/361/CEE del Consiglio.

 

Il nuovo Regolamento entrerà in vigore il 19 luglio 2023, ma, a parte alcuni articoli, si applicherà dal 14 gennaio 2027 e, solo da quest’ultima data, sarà abrogata la precedente direttiva macchine (direttiva 2006/42/CE).

 

Esistono percorsi formativi per cominciare a conoscere gli aspetti rilevanti del nuovo regolamento macchine? Cosa indica il regolamento sui manuali di istruzione, sui nuovi componenti di sicurezza o sulle nuove tecnologie?

 

Il nuovo corso in videoconferenza sul regolamento macchine

Proprio per favorire la conoscenza della nuova normativa europea, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 18 e 19 luglio 2023 due edizioni di un corso in videoconferenza di 2 ore dal titolo “Il nuovo Regolamento macchine 2023/1230”.

 

Ricordiamo che il provvedimento europea ha l’obiettivo di stabilire i requisiti di sicurezza e di tutela della salute per la progettazione e la costruzione di macchine, prodotti correlati e quasi-macchine al fine di consentire la loro messa a disposizione sul mercato o la loro messa in servizio, garantendo al contempo un livello elevato di tutela della salute e di sicurezza delle persone, in particolare dei consumatori e degli utilizzatori professionali.

 

Il docente del corso è Claudio Delaini, ingegnere specializzato nella sicurezza dei macchinari

 

Dalla direttiva al regolamento e l’attenzione alle nuove tecnologie

Se nell’Unione europea una direttiva è un atto legislativo che stabilisce un obiettivo che i paesi membri dell’Unione europea (UE) devono realizzare e ciascun paese può decidere come procedere, il Regolamento è, invece, un atto legislativo vincolante e deve essere applicato in tutti i suoi elementi nell’intera Unione europea.

 

Sicuramente una delle novità del Regolamento 2023/1230 riguarda l’attenzione allo sviluppo tecnologico delle macchine e ai possibili rischi che si insidiano nelle tecnologie digitali, ad esempio in relazione all’applicazione dell’Intelligenza artificiale, e all’impatto che queste tecnologie possono avere sulla sicurezza delle persone.

 

Il nuovo Regolamento estende poi il concetto di macchina anche al prodotto non ancora dotato di software.

In particolare, il software deve essere previsto dal fabbricante e soggetto alla procedura di valutazione della conformità. Inoltre, il software con funzioni di sicurezza, se realizzato separatamente, potrebbe essere dichiarato a parte come componente di sicurezza.

 

Tra le altre novità presenti nel Regolamento 2023/1230 fanno la loro comparsa le figure dell’importatore e del distributore, per i quali sono previsti oneri specifici.

 

I contenuti del corso e le informazioni per iscriversi

Il corso di 2 ore “Il nuovo Regolamento macchine 2023/1230” si svolgerà, dunque, in due edizioni il 18 luglio 2023 e il 19 luglio 2023, dalle 14.00 alle 16.00, in videoconferenza.

 

Durante il corso verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • la trasformazione da Direttiva a Regolamento
  • l’entrata in vigore
  • principali novità
  • le figure dell’importatore e del distributore
  • i nuovi componenti di sicurezza
  • l’intelligenza artificiale
  • manuale di istruzioni in digitale

 

La partecipazione al corso vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, per Coordinatori alla sicurezza, per formatori qualificati prima area tematica. Il corso è valido anche ai fini della formazione prevista per il Manager HSE (area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (ambito sicurezza sul lavoro).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/il-nuovo-regolamento-macchine-2023-1230

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 – [email protected] –  [email protected]

 

 

06 luglio 2023

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Gruppo FS, l’AD Luigi Ferraris: “Pronti a investire fino a 90 miliardi in Calabria e Sicilia”

Luigi Ferraris a Messina per il convegno FIT-CISL “Il Ponte sullo Stretto”. L’AD del Gruppo FS ha evidenziato l’importanza dell’opera ricordando gli investimenti già programmati nelle due regioni.

Luigi Ferraris

Convegno FIT-CISL: l’intervento di Luigi Ferraris

Si è tenuta lo scorso 6 giugno a Messina “Il Ponte sullo Stretto: Infrastrutture e Trasporti per unire l’Italia”, iniziativa organizzata dalle Federazioni FILCA e FIT e dalla CISL. Tra i relatori dell’evento Luigi Ferraris, Amministratore Delegato del Gruppo FS, che ha colto l’occasione per illustrare il piano di investimenti previsto per la Calabria e la Sicilia nei prossimi dieci anni e gli interventi già in corso. Gruppo FS è pronto a investire fino a 90 miliardi di euro per “potenziare una rete che porterà benefici all’Italia e all’Europa”, ha dichiarato Luigi Ferraris ricordando che il Ponte sullo Stretto sarà un’opera centrale per il progetto del Corridoio Scandinavia-Mediterraneo delle merci e per la Rete Transeuropea di Trasporto TEN-T. Senza dimenticare i benefici delle connessioni con i porti, come ad esempio quello di Gioia Tauro in Calabria, che consentirebbero di aumentare l’intermodalità della rete e far arrivare le merci in Europa in 10-12 ore.

Luigi Ferraris: gli investimenti del Gruppo FS in Calabria e Sicilia

Nel suo ruolo naturale di hub del Mediterraneo, l’Italia è quindi destinata a giocare un ruolo fondamentale nella logistica europea. Gruppo FS è pronto a rafforzare il suo ruolo di operatore di sistema, ha ribadito Luigi Ferraris. A confermarlo gli ingenti investimenti messi sul piatto. Da qui al 2030 investirà in Calabria circa 49 miliardi, di cui 35 miliardi con Rete Ferroviaria Italiana e 14 miliardi con ANAS, nella realizzazione di nuove opere e nella manutenzione programmata. Con le stesse finalità RFI investirà in Sicilia circa 21 miliardi, mentre Anas oltre 14. Al momento Gruppo FS è già impegnato con il progetto del potenziamento della linea veloce Palermo-Catania-Messina, con i cantieri che verranno avviati entro la fine del 2023. Per ottenere i benefici di un’opera strategica come il Ponte sullo Stretto, ha concluso Luigi Ferraris, l’Italia e in particolare il Mezzogiorno dovranno dotarsi di infrastrutture sempre più moderne (oggi l’età media è 60-70 anni). Tra le soluzioni suggerite dall’AD la pianificazione dei progetti a vita intera, il superamento della logica dei lotti e l’attrattività verso gli investitori privati non speculativi.

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I segreti di una buona birra

La birra è una delle bevande alcoliche più apprezzate al mondo. Tuttavia, non tutte le birre sono uguali. Ci sono alcune caratteristiche che distinguono una buona birra da una cattiva birra.

Di seguito, esploreremo i segreti di una buona birra, scoprendo gli ingredienti, i processi di produzione e le proprietà organolettiche che la rendono unica e irresistibile.

Ingredienti

La birra è composta principalmente da acqua, malto d’orzo, luppolo e lievito. La qualità di questi ingredienti è fondamentale per ottenere una buona birra. L’acqua deve essere pulita e priva di impurità. Il malto d’orzo deve essere di alta qualità e privo di contaminanti. Il luppolo deve essere fresco e aromatico, mentre il lievito deve essere selezionato con cura in base al tipo di birra che si vuole produrre.

Processi di produzione

La produzione della birra è un processo artigianale che richiede tempo, attenzione e cura. Il primo passo è la preparazione del mosto, ovvero la soluzione zuccherina ottenuta dalla cottura del malto in acqua. Successivamente, si aggiunge il luppolo per conferire alla birra l’aroma e l’amaro caratteristici. Dopo la fermentazione, la birra viene maturata per alcune settimane per permettere ai sapori di svilupparsi appieno. Infine, la birra viene imbottigliata o messa in fusto per la vendita.

Proprietà organolettiche

Una buona birra si distingue per le sue proprietà organolettiche, ovvero le caratteristiche sensoriali che ne influenzano il gusto, l’aroma e l’aspetto. La birra deve avere un colore brillante e limpido, una schiuma persistente e un aroma intenso e invitante. Il gusto deve essere equilibrato, con una giusta combinazione di dolcezza e amarezza. Inoltre, la birra deve avere un giusto grado alcolico, in base al tipo di birra prodotta.

Tipi di birra

Esistono molti tipi di birra, ognuno con le sue caratteristiche distintive. Tra i tipi di birra più diffusi ci sono la Pilsner, la Stout, la Bock e la Weissbier. Ogni tipo di birra ha un gusto, un aroma e un aspetto differenti, che dipendono dalle proporzioni degli ingredienti e dalle tecniche di produzione utilizzate.

Dove bere una buona birra a Parabiago?

Se sei alla ricerca di una buona birra artigianale, ti consigliamo di visitare Mulino Beer-Banti, una Birreria Parabiago in provincia di Milano. La birreria offre una vasta selezione di birre artigianali, prodotte con ingredienti di alta qualità e seguendo antiche ricette tradizionali. Inoltre, la questa birreria propone anche una selezione di piatti tipici della cucina italiana e tirolese.

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Luca Dal Fabbro: Iren, la multiutility che punta su sostenibilità e territorio

Iren, una multiutility inclusiva e attenta al futuro. A raccontarne la visione il Presidente Luca Dal Fabbro durante il Festival dello Sviluppo Sostenibile targato Asvis.

Luca Dal Fabbro

Luca Dal Fabbro: “Iren, un’azienda del territorio al servizio della sostenibilità”

Luca Dal Fabbro, Presidente di Iren, ha partecipato alla tappa torinese del Festival dello Sviluppo Sostenibile organizzata da Asvis, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. In un’intervista rilasciata a margine dell’evento, tenutosi nell’ambito del Salone del Libro, il manager ha illustrato la visione e la mission di Iren, una delle principali multiutility italiane che operano nei settori dell’energia, dell’ambiente e delle reti. “Iren crede molto nella cultura e nella diffusione di valori positivi, valori della sostenibilità, valori della coesione sociale. Siamo un’azienda del territorio, investiamo nel territorio e investiamo nella costruzione di impianti e di attività che rigenerano, dal rifiuto, all’energia da cogenerazione solare rinnovabile, al recupero, il che ci rende una realtà estremamente in sintonia con il futuro verso il quale si sta dirigendo la società. Che deve e dovrà essere – ha sottolineato Luca Dal Fabbro – una società inclusiva e volta alla sostenibilità”.

Luca Dal Fabbro: Iren e il Salone del Libro, un binomio vincente per promuovere la sostenibilità

Il Presidente ha spiegato anche le ragioni della presenza di Iren al Festival: “Siamo qui al Salone perché vogliamo diffondere valori di sostenibilità – ha dichiarato Luca Dal Fabbro – e come Iren investiamo molte risorse in questo senso. Perché il nostro ruolo non è solo il profitto ma è anche il poter essere vicino ai territori con un’industria buona e attività rigenerative. Ci crediamo così tanto che abbiamo anche una Business Unit, Eduiren, che disegna insieme ai nostri ingegneri le attività del futuro per comunicarle meglio e per diffondere verso i giovani i valori della sostenibilità, dell’inclusione e dell’attenzione al territorio. Oggi sono valori importanti, domani lo saranno ancora di più e noi come Iren ci crediamo molto”, ha concluso Luca Dal Fabbro.

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Quale bookmaker scegliere?

La scelta del bookmaker giusto è un passo molto importante per avere successo nelle scommesse sportive.

I vari bookmaker offrono infatti quote diverse, bonus e promozioni, e la scelta del bookmaker giusto può fare la differenza, e con così tante piattafome disponibili sul mercato, può essere difficile capire quale scegliere.

Per questo motivo di seguito evidenzieremo i fattori chiave da considerare quando si sceglie un bookmaker e forniremo consigli pratici per aiutarti a trovare il bookmaker giusto per le tue esigenze.

 

Fattori da considerare nella scelta del bookmaker

Ci sono diversi fattori da considerare quando si sceglie un bookmaker, tra cui:

 

  • Licenza e sicurezza: Prima di scegliere un bookmaker, è importante verificare che sia autorizzato e regolamentato dalle autorità competenti. Inoltre, è importante assicurarsi che il sito web del bookmaker sia sicuro e protetto da crittografia SSL.
  • Quote: Le quote sono uno dei fattori chiave da considerare nella scelta del bookmaker. Confronta le quote offerte da diversi bookmaker per trovare le migliori disponibili.
  • Bonus e promozioni: Molti bookmaker offrono bonus e promozioni per i nuovi clienti. Verifica i termini e le condizioni dei vari bonus e delle promozioni per assicurarti che siano realmente vantaggiosi per te (su casabonus.it  trovi i migliori).
  • Varietà di scommesse: Verifica se il bookmaker offre una vasta gamma di sport e tipologie di scommesse.
  • Metodi di pagamento: Verifica se il bookmaker offre metodi di pagamento sicuri per i depositi e i prelievi.

 

Conclusioni

La scelta del bookmaker giusto è fondamentale per aumentare il livello di divertimento e guadagno nelle scommesse sportive.

Quando si sceglie un bookmaker, è importante considerare tutti i fattori di cui abbiamo parlato qui, così da aumentare le tue possibilità di vincita.

Confronta inoltre quote, bonus e promozioni per capire chi offra le migliori condizioni: con la giusta ricerca e attenzione ai dettagli, puoi aumentare notevolmente le possibilità di successo nell’ambito delle scommesse sportive.

Ricorda sempre di scommettere con responsabilità e di stabilire in anticipo un budget massimo per le tue scommesse. Buona fortuna!

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SACE, Alessandra Ricci: “Export italiano si basa sul valore. Digitale e sostenibilità le sfide”

Sul palco del Bain Banking Event Alessandra Ricci, Amministratore Delegato di SACE, ha parlato delle sfide dell’export italiano e degli sforzi del Gruppo racchiusi nel Piano Industriale Insieme2025.

Alessandra Ricci

Alessandra Ricci: “Nel 2022 export per 625 miliardi, ora la sfida per le imprese è ripensare l’infrastruttura organizzativa”

Oltre 37.000 imprese seguite e 54,3 miliardi di euro investiti complessivamente nel supporto all’export, nel sostegno alla liquidità delle imprese e in investimenti green. A illustrare i numeri del 2022 di SACE è l’Amministratore Delegato Alessandra Ricci in occasione della prima edizione del Bain Banking Event tenutosi lo scorso 23 maggio a Palazzo Giureconsulti a Milano. Un impegno che si riflette nella capacità di export del Paese, che con 625 miliardi realizzati lo scorso anno è stato in grado di superare gli effetti delle crisi globali. Punto di forza delle imprese italiane, ha sottolineato Alessandra Ricci, è il valore: “Per essere competitive le imprese devono attivare non soltanto le leve classiche, ossia prezzi, qualità, servizi – ha spiegato la manager sul palco – ma sono chiamate a ripensare l’infrastruttura organizzativa per diventare resilienti e capaci di rispondere alle sfide spesso imprevedibili dei mercati internazionali”.

Alessandra Ricci: “Sostenibilità oggi un must nella strategia aziendale”

Ma quali sono le sfide che il sistema produttivo italiano sta affrontando? Secondo l’esperienza di SACE, che con le imprese ha un “rapporto improntato al dialogo costante”, le grandi prove al momento sono tre, ha spiegato Alessandra Ricci. Messa in sicurezza della supply chain, digitalizzazione e sostenibilità: la prima “per diversificare e rispondere velocemente ai cambiamenti”; il digitale “per sfruttare tutte le opportunità delle nuove tecnologie”; e infine la sostenibilità, “oggi un must anche alla luce dello shock sulle materie prime che stiamo vivendo”. Parole chiave racchiuse non a caso anche nel Piano Industriale Insieme2025 di SACE, che abbraccia la sostenibilità come strategia aziendale e si fonda sulla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese. Alessandra Ricci ha concluso portando l’esempio delle Garanzie Green, strumento lanciato nel 2021 grazie al quale il Gruppo ha potuto garantire “circa 400 operazioni per la realizzazione di quasi 9 miliardi di contratti e investimenti in progetti sostenibili, che ne aumentano la resilienza e l’efficienza”.

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“Galaxy Sharks and The Secret Tales”, la nuova compilation di musica sintetica!OUT NOW!

https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTc55hnTWUG2yIe7gyyEf-McmaHiwI7sK5sqg&usqp=CAU Fuori il 30/06 nella piattaforma musicale di Bandcamp la White Dolphin records presenta la nuova compilation del suo catalogo WDR35 composta da 8 artisti della scena nazionale e internazionale underground con 15 tracce.

Lucca(28/06/23), da quando il pilota Kenneth Arnold, il 24 giugno del 1947, effettuò il primo avvistamento riferito come tale dalla stampa, il problema degli UFO ( da “Unidentified Flying Objects”, oggetti volanti non identificati) si é imposto all’ attenzione di tutto il mondo.Questione estremamente suggestiva e altamente evocativa, invariabilmente associata a compimenti mitici, misticheggianti e mistificatori, la fenomenologia UFO resiste e persiste d’altronde al di là di ogni semplicistica spiegazione o smentita a distanza di oltre un quarantennio, coinvolgendo non solo il grande pubblico ma anche le autorità politiche, militari e scientifiche di tutti i Paesi, in una sfida della logica umana che non ha limiti di spazio e di tempo. Perché si tratta di un fenomeno reale. Questo volume musicale “Galaxy Sharks and The Secret Tales” é una completa e complessa analisi dei molteplici aspetti del problema indicando attraverso le tracce le possibile risposte e rivelando i più importanti retroscena con conclusioni che si basano sulle osservazioni segnalate tutt’ oggi. Il disco si apre con la band veneta elettro pop EkynoxX di Frank Rossano. La loro musica affonda con un approccio contemporaneo ed innovativo, nelle tematiche ‘retrofuturiste‘ affrontate con sonorità raffinate e pop. Si procede con la band di Enrico Tavernini con i suoi “Kontatti” e la sua “rovina”dei Bionic VisionS. Si passa agli arpeggiatori “darkwave” del progetto anglo – italiano degli Stella Wembley e le rimbalzanti tb303 del tempo che passa di FranK Fuller. il disco continua con le sequenze di Alessandro Vezzoni (aka Kabal Apokalypse) dei suoi Toxic Industry, presentando il nuovo singolo “Alien Abduction”, due inediti e un remix con Devya e la vocalist Darquette. Si prosegue con la galassia “noir” con il francese Spyrit accompagnato dalla voce di Kimberly Kornmeir della band Bow Ever Down. La raccolta rotola con la sequenza digitale vintage “When Aliens Call My Name” di Devya, registrata tra Londra e Udine, dove i segmenti sonori descrivono incontri ravvicinati del III tipo e avvistamenti U.F.O. immaginari nella “lucchesia”, luogo mistico, religioso e santo, in Italia e nel mondo.

La compilation si conclude con  la cover di X – Files di Devya e con il the final concept theme in tedesco “Der Mond”, la Luna di Darquette incisa con il Nintendo Ds.

Tracks “Galaxy Sharks and The Secret Tales” White Dolphin Records Compilation Various Artists WDR35:

  • EkynoxX – Spacer Woman
  • Bionic VisionS – Kontact
  • Toxic Industry – Space Whale
  • Frank Fuller – The Time Shifts
  • Devya – When Aliens Call My Name
  • EkynoxX – Walking Out
  • Stella Wembley – All that I need
  • Spyrit – I’ m a Galaxy
  • Bionic VisionS – The Ruin
  • Toxic Industry – Alien Abduction
  • Stella Wembley – Loving The Alien
  • Toxic Industry – The Hungry Show ( Devya ft Darquette remix)
  • Spyrit – You’re So Worthless
  • Devya – X – Files ( TV track Theme Cover)
  • Darquette – Der Mond

“Galaxy Sharks and The Secret Tales” , sarà disponibile nella piattaforma di Bandcamp per lo streaming e download dal 30 giugno.

Etichetta : White Dolphin Records

@digitronikscorpoation

@whitedolphinpromo

@wdrpress

#compilation #UFO #spazio #elettronica #musica #italia #lucca #radio #whitedolphinrecords

Link : https://whitedolphin.bandcamp.com/album/galaxy-sharks-and-the-secret-tales

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Serenissima Ristorazione, Animenta e Unobravo insieme per dare voce ai DCA

Serenissima Ristorazione, in collaborazione con Animenta e Unobravo, crea importanti progetti di prevenzione e sensibilizzazione sui disturbi del comportamento alimentare, coinvolgendo esperti qualificati per fornire informazioni, supporto emotivo e approfondimenti sul tema della corretta alimentazione.

Serenissima Ristorazione, tra i Gruppi leader nel settore della ristorazione collettiva e commerciale

Serenissima Ristorazione dona sedute di psicoterapia per supportare il progetto di Animenta e Unobravo

“Sono molto orgogliosa di sostenere questo importante progetto. Avviare questa collaborazione con Animenta è un’occasione fondamentale per sensibilizzare le persone sui disturbi del comportamento alimentare e sostenere chi sta vivendo, direttamente o indirettamente, questo tipo di problema”. È con queste parole che Giulia Putin, Chief Purchasing Manager di Serenissima Ristorazione, ha commentato la decisione del Gruppo di sostenere finanziariamente un progetto realizzato in collaborazione con l’associazione no-profit Animenta e Unobravo, un servizio di psicologia online: ha donato delle sedute di psicoterapia alla community di Animenta, al fine di garantire un supporto psicologico tempestivo a coloro che soffrono di disturbi del comportamento alimentare e alle loro famiglie. “È un tema che ci tocca da vicino ed essendo stati sempre impegnati nella promozione di corretti stili di vita e alimentari, abbiamo deciso di dare un aiuto concreto”, ha aggiunto. Durante gli incontri con gli studenti e il webinar con i collaboratori di Serenissima Ristorazione, sono state condivise testimonianze di persone che hanno affrontato tali patologie, cercando di approfondire le origini dei disturbi alimentari. Oltre a informare sul tema della corretta alimentazione per la prevenzione, è importante ricordare che l’alimentazione coinvolge anche aspetti emotivi. Una maggiore consapevolezza e un sostegno concreto possono contribuire a dare voce a una problematica spesso invisibile. “Trovare aziende, come Serenissima Ristorazione, che decidono di camminare accanto a noi, ci permette di arrivare a più persone, di raggiungere chi fino a questo momento non ha accesso alle cure, di creare importanti progetti di prevenzione e di sensibilizzazione”, ha poi commentato Aurora Caporossi, Presidente e Founder di Animenta.

Incontri, webinar e sensibilizzazione: Serenissima Ristorazione si unisce alla lotta contro i DCA

Grazie alla collaborazione di Animenta, sono stati avviati coinvolgenti cicli di incontri che si sono focalizzati sull’informazione, la sensibilizzazione e il confronto con i giovani di alcuni licei italiani. Inoltre, nel mese di marzo, è stato organizzato un webinar dedicato ai Disturbi del Comportamento Alimentare per tutti i collaboratori di Serenissima Ristorazione. Si è cominciato da Vicenza, sede del Gruppo specializzato nei servizi di ristorazione, con il primo ciclo di appuntamenti per poi proseguire a Roma e Milano. Questi incontri hanno ospitato esperti qualificati: Lucia Cammisa, dietista e responsabile del Sistema di Gestione Qualità Integrata di Serenissima Ristorazione, nonché professore a contratto del corso di laurea in Dietistica e del Master di Nutrizione di popolazione, educazione e sicurezza alimentare presso il Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università degli Studi di Padova. Ad accompagnarla anche un volontario dell’associazione Animenta, affiancati a loro volta da uno psicoterapeuta specializzato nei Disturbi del Comportamento Alimentare. La presenza di tali esperti ha garantito un contesto informativo e supportivo di grande valore per i partecipanti. Inoltre, gli stessi professionisti hanno avuto il piacere di contribuire al webinar dedicato ai collaboratori di Serenissima Ristorazione, un evento coordinato da Elisa Riccobene, responsabile del settore Marketing e Comunicazione dell’azienda veneta. L’evento ha rappresentato un’importante occasione per approfondire la tematica dei disturbi del comportamento alimentare, lasciando spazio a domande e discussioni anonime “in modo che ognuno possa sentirsi libero di raccontare la propria storia”. Il Gruppo, infine, ha partecipato come partner ufficiale all’evento Binario 15, organizzato nella Capitale da Animenta.

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Risparmio privato, Banca Generali: consulenza finanziaria per risultati a lungo termine

L’assistenza professionale al cliente fa la differenza nell’allocare il risparmio privato in maniera efficace. Banca Generali analizza l’argomento con un articolo pubblicato sul suo blog.

Banca Generali

Banca Generali: il ruolo della consulenza nella gestione del risparmio privato

Negli ultimi dieci anni le reti di consulenti finanziari delle principali realtà in Italia hanno creato maggior valore per i propri clienti rispetto a chi ha operato autonomamente. Emerge in una ricerca condotta da Excellence Consulting, riportata da Banca Generali sul suo blog, l’importanza della consulenza finanziaria in materia di risparmio privato. Assistenza professionale, nello specifico, per allocare efficacemente i risparmi e restituire così risultati duraturi nel lungo periodo. La ricerca dimostra che, dal 2012, la ricchezza finanziaria nel complesso delle famiglie italiane è cresciuta annualmente di un valore del +1,2%, specificando come il dato decresca allo 0,1% includendo l’annus horribilis del 2022. Diverso e più cospicuo, invece, l’incremento annuo per i clienti delle sei principali reti in Italia, che hanno ottenuto un +3,3% dal 2012 al 2021. Anche considerando il 2022 il dato è migliore e si attesta allo 0,5%. Si evidenzia così il valore della consulenza finanziaria professionale nella gestione del risparmio privato, ambito in cui Banca Generali ha raggiunto da anni una posizione di leadership di mercato.

Banca Generali: pandemia e guerra “cigni neri”, cruciale la consulenza nel risparmio privato

Come evidenziato da Banca Generali, dalla ricerca di Excellence Consulting emerge anche come il valore della ricchezza finanziaria delle famiglie italiane – al netto di quella dei clienti delle prime sei reti di consulenti finanziari – sia cresciuta dai 3.762 miliardi nel 2012 ai 4.315 miliardi di settembre 2022. Per i clienti delle reti di consulenti si è invece passati da 223 miliardi nel 2012 a circa 515 miliardi nel 2022, con un’ottima performance di Banca Generali. Questo nonostante le difficoltà dei recenti anni che hanno visto avvicendarsi due “cigni neri”, come sottolinea l’Istituto, quali la pandemia da Covid-19 e l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Tali eventi “hanno portato ad un profondo ridisegno delle catene internazionali del valore con il relativo impatto sugli scambi commerciali globali”, si legge nell’approfondimento. Sul fronte del risparmio privato, specifica l’Istituto, a fare la differenza sono state capacità e competenza nell’assistere i clienti sulle scelte di investimento: “La consulenza cucita su misura sulla valutazione della dinamica rischio-rendimento ha tenuto, restituendo un valore aggiunto rispetto a chi ha provato a districarsi nel mare magnum dei mercati tentando di disintermediare le reti abbassando costi e provvigioni”.

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Alice Carli: l’innovazione come motore di successo. L’intervista a “Global Chapter”

Alice Carli, Executive Advisor di realtà internazionali trasversali all’innovazione nei settori moda, beauty, lifestyle, ha recentemente partecipato come ospite a “Global Chapter”, diventando la prima donna italiana a prendere parte a un dialogo condotto dalla rinomata Deputy Director del Comitato Globale di Inclusione, Gwen Mdinaradze, per la Harvard Business School Online Community.

Direttore Generale e Membro del CdA di GAITTECH, Alice Carli

L’innovazione come leva di successo: l’intervista ad Alice Carli

In qualità di Executive Advisor di realtà internazionali trasversali all’innovazione nei settori moda, beauty, lifestyle, ad Alice Carli è stato chiesto di raccontare la sua vocazione per l’innovazione. Un elemento diventato fondamentale nella sua carriera soprattutto negli ultimi anni, quando i paradigmi del business, le dinamiche sociali e le relazioni con i consumatori sono stati completamente rivoluzionati. La manager ha sempre adottato un approccio innovativo, ponendo al centro le esigenze dei clienti e aprendo un dialogo con loro. Già negli anni in cui lavorava per L’Autrechose, Furla e Peuterey, Alice Carli ha introdotto il CRM, integrando il digitale con l’esperienza fisica e, infine, sostituendo il tradizionale servizio clienti con una chat disponibile 24/7. Tutto ciò, negli anni pre-pandemia, rappresentava un’innovazione eccessiva per molte aziende italiane con attività internazionale: molti, infatti, erano ancora contrari all’adozione di un approccio digitale. “Mi rendo conto non sia facile interfacciarsi per un’azienda tradizionale a un modello di Power Business Intelligence”, ha sottolineato Alice Carli. Spesso si tratta solo del timore di un primo contatto con il cambiamento. “Perché poi la curiosità è evidente che emerga. Ecco, magari è stato meno evidente prima della Pandemia perché tutto andava così di fretta che pochi avevano il privilegio di fermarsi a pensare con calma”.

La strategia innovativa di GAIT-TECH: la vision di Alice Carli

Alice Carli considera l’innovazione come un atteggiamento mentale aperto verso il progresso, riconoscendo in essa un mutamento dinamico che dovrebbe condurre costantemente a esiti vantaggiosi. Ed è proprio l’innovazione l’elemento chiave che guida la strategia di GAIT-TECH, un’azienda all’avanguardia che ha fatto della tecnologia e del lavoro di squadra il motore del suo successo. Nel corso dell’intervista, ha svelato alcuni dettagli sulla strategia aziendale, sottolineando l’importanza del lavoro di squadra e dei diversi background professionali dei quattro fondatori: Goldoni, Caiumi, Benetti e Marchesini. Ha inoltre evidenziato il contributo fondamentale del Direttore Creativo Diego Dolcini, e il lavoro di squadra svolto con i soci e con i tre investitori Simona Verrini, Marco Barbieri e il dottor Roberto Bevoni. L’innovazione ha svolto un ruolo essenziale non solo nella strategia di posizionamento della tecnologia indossabile, ma anche nel metodo di lancio della start-up tramite la vittoria di un concorso sull’innovazione organizzato da Invitalia, e debuttando in un contesto completamente diverso da quelli tradizionali nel mondo della moda: il CES di Las Vegas. Questa visione innovativa, ha sottolineato Alice Carli, ha portato l’azienda a conferire al CEO Goldoni il premio America Innovazione presso la Camera dei Deputati.

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Il bando 2023 per premiare le tesi su salute, sicurezza e sostenibilità

Comunicato Stampa

Il bando 2023 per premiare le tesi su salute, sicurezza e sostenibilità

 

Fino al 31 ottobre 2023 è possibile inviare gli elaborati e partecipare al Premio indetto dalla Fondazione AiFOS per le migliori tesi di laurea su salute, sicurezza sul lavoro e sostenibilità.

 

Giunge alla undicesima edizione il “Premio tesi di laurea nell’ambito della salute e sicurezza sul lavoro e sostenibilità” che, in questi anni, ha premiato e segnalato più di 80 studenti autori di tesi di laurea triennali, magistrali, di dottorato e di master di primo/secondo livello. Uno premio che vuole stimolare e favorire l’approfondimento, la riflessione e l’analisi dei luoghi di vita e di lavoro con l’obiettivo di migliorare la sostenibilità e rendere più efficace la prevenzione di infortuni e malattie.

 

Come ogni anno il Bando Tesi di Laurea è promosso e lanciato dalla Fondazione AiFOS, una realtà impegnata nella diffusione della cultura della salute e sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro. La Fondazione ha recentemente avviato la procedura che le consentirà di potersi iscrivere nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, in qualità di Ente Filantropico.

 

Il bando tesi di laurea 2023 su sicurezza e sostenibilità

Ricordiamo che il Bando Tesi di Laurea 2023, indetto dalla Fondazione AiFOS, in collaborazione con l’Associazione AiFOS e con la partnership di PuntoSicuro, riguarda tesi, discusse tra il 1° novembre 2022 ed il 31 ottobre 2023, che trattano i seguenti temi:

  • Salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, declinata in uno dei seguenti ambiti individuati dal Decreto interministeriale del 6 marzo 2013:
    • ambito giuridico, normativo, organizzativo;
    • ambito tecnico, ingegneristico, medico;
    • ambito psicologico, educativo, formativo, relazionale.
  • Sostenibilità in ambito lavorativo, declinata in uno o più dei seguenti argomenti: benessere organizzativo, lavoro dignitoso, corretta gestione ambientale in azienda.
  • Pari opportunità, premio dedicato al genere femminile, alla diversità di genere e alla conciliazione vita-lavoro.

 

Il link per poter scaricare il bando di concorso e la domanda di partecipazione alla selezione:

https://www.fondazioneaifos.org/premio-tesi-di-laurea

 

Premio tesi di laurea 2023: le tesi che saranno selezionate

Per il Premio tesi di laurea 2023 la Commissione valutatrice selezionerà:

  • 3 tesi di lauree triennali in materia di salute e sicurezza sul lavoro, una per ciascuno dei tre ambiti individuati (ambito giuridico, normativo, organizzativo; ambito tecnico, ingegneristico, medico; ambito psicologico, educativo, formativo, relazionale);
  • 3 tesi di lauree magistrali/master di primo livello in materia di salute e sicurezza sul lavoro, una per ciascuno degli ambiti individuati;
  • 1 dottorato in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
  • 1 master di II livello in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
  • 1 tesi in materia di sostenibilità;
  • 1 tesi in materia di pari opportunità (Premio SOFIA Comitato Donne AiFOS).

 

Le tesi selezionate avranno diritto ad un riconoscimento economico di € 500, a un abbonamento on-line per un anno ai “Quaderni della Sicurezza”, rivista scientifica AiFOS e a un attestato di partecipazione. Inoltre PuntoSicuro, media partner del Premio, favorirà la diffusione e conoscenza delle tesi premiate e degli elaborati ritenuti più significativi per il miglioramento delle strategie in materia di sostenibilità e prevenzione.

 

La partecipazione, la Biblioteca Tesi Sicurezza e la nuova ricerca

Le tesi partecipanti saranno pubblicate sul portale BTS “Biblioteca Tesi Sicurezza” (https://bibliotecatesi.fondazioneaifos.org/), database, di libera consultazione, che raccoglie tutti gli elaborati che hanno partecipato alle ultime edizioni del premio.

 

La Fondazione AiFOS, in collaborazione con l’università degli Studi di Milano, ha poi finanziato e promosso una nuova ricerca volta ad analizzare le tesi presentate dal 2014 ad oggi, i filoni di ricerca maggiormente indagati, i temi principali, le Facoltà ed i Dipartimenti più interessati ad approfondire i temi della salute e della sicurezza, nonché l’evoluzione della ricerca in materia di salute e sicurezza durante gli anni di raccolta degli elaborati.

La ricerca, che utilizzerà le tecnologie di Data Analytics e Data Analysis, verrà presentata il prossimo autunno dal suo autore, Matteo Bodini, Phd di Ricerca Informatica e Data Manager del Dipartimento di Economia, Management e Metodi Quantitativi dell’Università degli Studi di Milano.

 

La partecipazione al Premio è completamente gratuita e il termine ultimo per l’invio degli elaborati è fissato al 31 ottobre 2023.

 

Invitiamo, come ogni anno, gli studenti laureati/laureandi – autori di tesi di laurea triennale, specialistica, magistrale, master di primo/secondo livello o dottorati – ad elaborare e inviare, entro la data del 31 ottobre 2023, le proprie tesi alla segreteria del “Premio tesi di laurea nell’ambito della salute e sicurezza sul lavoro e sostenibilità”.

 

Il link per poter scaricare il bando di concorso e la domanda di partecipazione alla selezione:

https://www.fondazioneaifos.org/premio-tesi-di-laurea

 

Segreteria del Premio: Fondazione AiFOS c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia, via Branze, 45 – 25123 Brescia Tel. 030.6595037 Fax 030.6595040 [email protected]

 

 

29 giugno 2023

 

 

Ufficio Stampa Fondazione AiFOS

[email protected]

www.fondazioneaifos.org

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Serenissima Ristorazione si impegna per la sicurezza alimentare

Serenissima Ristorazione accende i riflettori sul tema della sicurezza alimentare e sul ruolo dei produttori: materie prime di qualità, tecnici esperti e formazione continua le priorità dell’azienda veneta.

Serenissima Ristorazione, leader in Italia nella ristorazione collettiva                                 

Serenissima Ristorazione celebra la “Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare”

Per una realtà come Serenissima Ristorazione, quotidianamente impegnata nel garantire la sicurezza alimentare, il 7 giugno non può essere un giorno qualunque. In quella data infatti si celebra ogni anno la “Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare”, nata con lo scopo di aumentare la consapevolezza e promuovere azioni volte a garantire un’alimentazione adeguata alla salute e al benessere delle persone. Non a caso il claim scelto per l’edizione del 2023 è “Food Standards Save Lives”: per il Gruppo veneto, leader nei servizi per la ristorazione socio-sanitaria, scolastica e commerciale, la sicurezza alimentare è sì una responsabilità che va condivisa tra tutti gli attori, dai Governi ai consumatori, ma è dai produttori che ci si aspetta lo sforzo maggiore. Ed è questa consapevolezza a ispirare ogni giorno Serenissima Ristorazione, come dice anche l’attenzione nella scelta delle materie prime, acquistate da fornitori certificati e controllati, nel rispetto degli standard di qualità e di sicurezza più elevati all’interno dei centri di produzione.

Serenissima Ristorazione: alimenti sicuri grazie alla metodologia HACCP e alla formazione continua

Nei centri di produzione di Serenissima Ristorazione, progettati da tecnici esperti in conformità con la normativa vigente, si adotta un piano redatto secondo il sistema HACCP (Hazard analysis and critical control points) che consente di applicare l’autocontrollo in maniera razionale e organizzata. Tra i punti di forza del Gruppo anche l’attenzione alla formazione dei dipendenti, che vengono continuamente aggiornati sul tema della sicurezza alimentare, così da garantire ai pasti di Serenissima Ristorazione l’elevata qualità organolettica e nutrizionale che da sempre li contraddistingue. La “Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare” ha quindi rappresentanto l’occasione per sottolineare ancora una volta l’importanza di garantire alimenti sicuri, nutrienti e sostenibili per tutti. Gli standard svolgono infatti un ruolo fondamentale nella prevenzione delle malattie di origine alimentare, che secondo le ultime stime della FAO colpiscono ogni anno più di una persona su 10.

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A2A, Renato Mazzoncini: “La crisi del gas non ha fermato la transizione”

In un’intervista rilasciata ad “Agenzia Nova”, Renato Mazzoncini ha rinnovato l’impegno di A2A su transizione energetica e sviluppo delle rinnovabili. La Life Company è pronta a investire su tutto il territorio e ad affermarsi come player nazionale.

Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato di A2A

Renato Mazzoncini: “Rinnovabili? Obiettivo di A2A non cambia: 5 GW entro il 2030”

Il 2023 sarà un anno cruciale per la transizione energetica. Ne è convinto Renato Mazzoncini, manager alla guida di A2A. Il conflitto in Ucraina e lo stop delle forniture di gas russo non hanno frenato i processi avviati dagli operatori del settore, A2A in testa, ha spiegato l’Amministratore Delegato in un’intervista rilasciata ad “Agenzia Nova”. A testimoniarlo anche i numeri sulla potenza fotovoltaica, che lo scorso anno in Italia è cresciuta del 165%. “Non siamo stati fermi e nei prossimi anni il Gruppo continuerà a investire per arrivare al 2030 con 5 GW di energia rinnovabile installata”, ha ribadito Renato Mazzoncini, in coerenza con il Piano Industriale decennale lanciato dalla Life Company, che prevede investimenti per 500 milioni di euro all’anno sulla generazione elettrica. Alla base la solidità di A2A, che negli ultimi anni ha dimostrato “una grande capacità di messa a terra dei progetti” realizzando il 22% degli investimenti previsti dal piano, pari a 3,5 miliardi di euro, e superando il target di 2 punti percentuali.

Renato Mazzoncini: acqua, sole e vento al Sud. Tra i progetti di A2A anche il Friuli

Idroelettrico, eolico e solare tra i settori sui quali il Gruppo guidato da Renato Mazzoncini ha deciso di puntare. La Life Company guarda anche al Sud e le isole, per valorizzare le caratteristiche dei territori e contribuire allo sviluppo delle rinnovabili. Nel frattempo A2A è al lavoro anche nella realizzazione del più grande campo di produzione di energia solare nel nord Italia, che sorgerà in Friuli e coprirà un’area di 60 ettari: “Le aziende hanno necessità di energia e bisogna che questa sia immediata e a ciclo continuo. E questo è tra gli obiettivi che ci siamo posti con l’investimento in Friuli”, ha evidenziato Renato Mazzoncini. I progetti programmati dalla Life Company suggeriscono un evidente cambio di passo per il Gruppo che negli ultimi anni si è sempre più affermato come player di livello nazionale.

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L’intervento di Enrico Vita (Amplifon) al Festival dell’Economia di Trento

L’Amministratore Delegato di Amplifon Enrico Vita è intervenuto nel corso del Festival dell’Economia di Trento per parlare del ruolo centrale che la tecnologia ricopre all’interno della società.

Enrico Vita

Enrico Vita: Amplifon investe ogni anno 100 milioni in innovazione tecnologica

Migliorare la vita delle persone, permettendo loro di riscoprire tutte le emozioni dei suoni: questa è la mission della società leader a livello globale nel settore retail dell’hearing care. Obiettivo che l’azienda guidata da Enrico Vita persegue facendo dell’innovazione e della tecnologia i driver principali. Per questo motivo, “Amplifon investe complessivamente circa 100 milioni di euro l’anno in innovazione tecnologica”, la quale, come ha ricordato il CEO durante il suo intervento al Festival dell’Economia di Trento, “sta acquisendo un ruolo sempre più importante nella nostra azienda e, in generale, nel settore della cura dell’udito”. L’innovazione è in effetti un potente mezzo grazie al quale le persone possono alzare sempre di più i propri standard di vita. “La tecnologia – ha sottolineato Enrico Vita – ci permette di integrare l’assistenza nel negozio fisico, che resta insostituibile, con nuove modalità, creando una vera esperienza omnicale”.

Enrico Vita: la nascita di AmplifonX

Parlando di innovazione, il CEO di Amplifon ha ricordato della fondazione di AmplifonX, la business unit dedicata all’innovazione digitale. Creata a inizio 2022 in sinergia con la startup napoletana Otohub, la nuova struttura organizzativa concentra la propria attività sullo sviluppo di soluzioni digitali innovative da applicare in campo audiologico. Grazie al talento di un team combinato di oltre 50 persone e al contributo derivante dalle collaborazioni con realtà accademiche di rilievo mondiale, AmplifonX mira a definire nuovi standard dell’esperienza audiologica, rendendola unica per i propri clienti. L’AD Enrico Vita ha poi ribadito che soltanto le imprese in grado di innovare e di trovare un giusto bilanciamento tra la tecnologia e il fattore umano hanno davvero chance di successo.

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Fintech, Banca Generali: IA una rivoluzione, ma quali sono i rischi?

L’Intelligenza Artificiale e le sue applicazioni sono sotto i riflettori della comunità finanziaria internazionale. Banca Generali, leader italiano nel fintech, ha approfondito il tema sul suo blog.

Banca Generali

Fintech: Banca Generali, il boom delle aziende legate allo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale

L’Intelligenza Artificiale (IA) sta cambiando rapidamente il volto di molti settori dell’economia e della società. Questa innovazione tecnologica ha suscitato un enorme interesse da parte della comunità finanziaria internazionale. Banca Generali, istituto italiano leader nel fintech, ha di recente pubblicato un approfondimento sul tema. In un articolo sul blog “Protezione&Risparmio” emerge come gli investitori stiano destinando ingenti somme di denaro alle società specializzate nello sviluppo dell’IA, ad oggi quotate prevalentemente sulle borse americane. Il caso Nvidia, balzato alle cronache nelle ultime settimane, è un esempio lampante. Negli ultimi anni la Big Tech, leader nello sviluppo di processori grafici, si è imposta come punto di riferimento nello sviluppo di chip progettati specificamente per i server di IA. Il risultato è che, secondo i dati aggiornati a giugno, nei primi mesi dell’anno i titoli Nvidia sul Nasdaq hanno messo a segno un rialzo del 158%. In campo ci sono tuttavia anche altri player, ricorda Banca Generali, in primis Alphabet (Google), Microsoft e Meta, impegnate in ambiziosi progetti legati all’IA generativa.

Banca Generali: IA generativa, oltre l’euforia attenzione ai rischi

Tra le novità che più di tutte sono riuscite a rilanciare lo sviluppo dell’IA, finora limitata ai macchinari industriali, c’è sicuramente ChatGPT. In questo caso, sottolinea Banca Generali, parliamo di Intelligenza Artificiale Generativa, ossia deputata a creare testi, come nel caso dell’applicazione sviluppata da OpenAI, o ancora immagini, video, brani musicali e diversi altri tipi di contenuti. Il trend appare ormai inarrestabile, nonostante l’appello lanciato da diversi esperti sui rischi legati a questa nuova rivoluzione. Al momento, l’Unione Europea è l’unica impegnata nella costruzione di un pacchetto di norme con l’intento di regolamentare l’utilizzo di queste nuove tecnologie. L’euforia per l’IA rischia di diventare un boomerang soprattutto sul fronte finanziario, avverte Banca Generali: se l’Intelligenza Artificiale rivoluzionerà la società nel medio e lungo periodo, è vero anche che quando i mercati fanno il passo più lungo della gamba il rischio di generare l’ennesima bolla speculativa è sempre dietro l’angolo.

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Eni, l’AD Claudio Descalzi in Kazakistan: attività in corso e nuovi progetti

Nelle parole dell’AD Claudio Descalzi il forte impegno di Eni per rafforzare il proprio ruolo di primo piano nel processo di transizione energetica del Kazakistan.

Claudio Descalzi: Eni in Kazakistan, l’incontro con il Presidente Tokayev

Eni, ha detto l’AD Claudio Descalzi a margine dell’incontro dello scorso 8 giugno con il Presidente del Kazakistan, è impegnata fortemente “a rafforzare il proprio ruolo di primo piano nel processo di transizione energetica del Paese accelerando l’evoluzione del proprio modello di business”. Nell’ambito dell’incontro ad Astana con il Presidente del Kazakistan Kassym-Jomart Tokayev è stato fatto il punto sulle attività che Eni sta portando avanti nel Paese dove è presente dal 1992 in quanto operatore congiunto del giacimento di Karachaganak: partner in diversi progetti nel Mar Caspio settentrionale, tra cui il giacimento di Kashagan, opera inoltre insieme a Kmg all’interno del blocco esplorativo di Abay. L’AD Claudio Descalzi ha avuto modo di illustrare la strategia di valorizzazione del gas di Karachaganak e Kashagan attraverso cui si punta a soddisfare la domanda del Paese e a dare ulteriore impulso agli investimenti in rinnovabili e bio-feedstock per la transizione energetica.

Claudio Descalzi: Eni annuncia il progetto di una nuova centrale elettrica ibrida rinnovabili-gas

L’AD Claudio Descalzi, durante l’incontro con il Presidente del Kazakistan, ha discusso anche di nuovi progetti e iniziative di decarbonizzazione. In particolare, è stata annunciata la realizzazione di una nuova centrale elettrica ibrida rinnovabili-gas da 250 MW in Zhanaozen, regione di Mangystau. Si tratta di un progetto pionieristico per il Paese: realizzato da Eni insieme alla società di stato kazaka KazMunayGas, apre la strada alla combinazione ibrida di varie tecnologie per la generazione elettrica con centrali di ultima generazione sviluppate da Plenitude in cooperazione con Kmg e centrali elettriche a gas naturale utilizzate con capacità di bilanciamento. L’accordo prevede nello specifico un impianto fotovoltaico, uno eolico e uno a gas per la produzione e la fornitura di energia elettrica decarbonizzata e stabile alle società controllate di Kmg presenti nell’area. “Rappresenta un ulteriore passo in avanti per la crescita della capacità di generazione rinnovabile di Eni, supportando al contempo il percorso di decarbonizzazione del Kazakhstan”, ha spiegato l’AD Claudio Descalzi rimarcandone il valore: il modello ibrido, oltre a consentire di diversificare e decarbonizzare la fornitura di energia elettrica per la regione di Mangystau, contribuisce al contempo a incentivare lo sviluppo del capitale umano nel settore delle energie rinnovabili.

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Eni: l’AD Claudio Descalzi riceve il Presidente della Repubblica dell’Angola

L’AD Claudio Descalzi: “Questa visita è per noi fonte di grande soddisfazione, poiché dimostra la validità del modello di alleanza che abbiamo costruito con diversi Paesi in cui operiamo, e dei quali l’Angola è tra i più importanti”.

Claudio Descalzi

Claudio Descalzi: Eni riceve il Presidente dell’Angola in visita in Italia

L’AD Claudio Descalzi, insieme al Presidente Giuseppe Zafarana, ha accolto al tecnopolo Eni 2050 lab il Presidente della Repubblica dell’Angola, João Lourenço. L’incontro è avvenuto nell’ambito della visita di Stato del Presidente della Repubblica dell’Angola in Italia, accompagnato dal Ministro di Stato e Capo di Gabinetto, Adão Francisco Correia De Almeida, e dal Ministro degli Affari Esteri, Téte António. L’AD Claudio Descalzi ha avuto modo di illustrare le soluzioni tecnologiche al centro della strategia di decarbonizzazione di Eni in sviluppo presso lo spazio polifunzionale dedicato all’innovazione e alla ricerca che sorge all’interno del complesso architettonico del Gazometro di Roma Ostiense. Eni 2050 lab comprende un laboratorio, un’area di monitoraggio e una zona di visualizzazione immersiva di modellistica avanzata basata sui supercomputer di Eni HPC4 e HPC5. È in quest’area che Eni promuove tecnologie proprietarie e breakthrough per la decarbonizzazione, focalizzate in particolare sulle tre principali aree di ricerca aziendali: energie rinnovabili e nuove fonti energetiche, soluzioni per la decarbonizzazione e prodotti circolari e bio. Non a caso, durante la visita sono stati presentati i risultati più significativi ottenuti in questi settori.

Claudio Descalzi: il valore dei progetti in sviluppo all’interno del polo tecnologico Eni 2050 lab

L’AD Claudio Descalzi ha parlato della visita del Presidente della Repubblica dell’Angola come di una “fonte di grande soddisfazione” per Eni. “Dimostra la validità del modello di alleanza che abbiamo costruito con diversi Paesi in cui operiamo, e dei quali l’Angola è tra i più importanti”, ha spiegato l’AD sottolineando come “a fronte dell’obiettivo comune di compiere un percorso di transizione energetica equo e che non trascuri l’importanza della sicurezza degli approvvigionamenti, stiamo cooperando con i nostri partner per unire risorse, tecnologie per la transizione e disponibilità di fonti energetiche al fine di compiere insieme un percorso di sviluppo rispettoso delle peculiarità e che non lasci indietro nessuno”. Eni, ha aggiunto Claudio Descalzi, è riuscita a creare “vere e proprie alleanze basate sull’equilibrio e il rispetto reciproco, nell’ambito delle quali lasciamo alle popolazioni locali buona parte dell’energia che produciamo insieme, contribuiamo allo sviluppo socio economico locale, creiamo occupazione sui territori, favoriamo l’accesso all’energia e promuoviamo iniziative diversificate in ambiti come la salute, l’educazione, l’agricoltura, la formazione professionale e imprenditoriale”. È “valore reciproco” quello che Eni si impegna a creare “in ragione della prospettiva di poter diversificare maggiormente i nostri mix energetici e le vie di approvvigionamento, e di creare abbondanza di energia sempre più decarbonizzata a favore della competitività e della crescita”.

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Le riflessioni di Alessandro Benetton: l’importanza di godersi il viaggio, oltre la meta

Alessandro Benetton: “Volere avere tutto e subito significa inseguire la gratificazione istantanea. Il business e lo sport mi hanno invece insegnato che di istantaneo non esiste nulla, o comunque che per ottenere risultati di lungo termine servono disciplina e costanza”.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: il valore della disciplina in un mondo propenso alla gratificazione istantanea

Disciplina o gratificazione istantanea? Alessandro Benetton ne parla su LinkedIn con i suoi followers. “Viviamo in un’epoca particolare. Mai come oggi, se ci pensate, è possibile cercare una risposta immediata ai nostri bisogni. Possiamo effettuare acquisti online e ricevere i prodotti in tempi rapidi, anzi rapidissimi. Possiamo consumare prodotti audio e video ogni volta che vogliamo, avendo sempre tutto a portata di clic”, osserva Alessandro Benetton rilevando come la tecnologia abbia indubbiamente accelerato questo processo. “La riflessione che condivido con voi è se tutto questo alteri la nostra percezione delle cose, e ci spinga inconsciamente a essere meno pazienti e disciplinati nella conduzione della vita”: al mondo d’oggi infatti siamo abituati a voler avere tutto e subito, a inseguire la gratificazione istantanea. Ma a quale prezzo?

Alessandro Benetton: importante è godersi anche il viaggio, oltre ai risultati

Nel post, Alessandro Benetton spiega come il business e lo sport gli abbiano insegnato “che di istantaneo non esiste nulla, o comunque che per ottenere risultati di lungo termine servono disciplina e costanza”. Importante per il Presidente di 21 Invest e di Edizione è “godersi anche il viaggio, ovviamente, oltre ai risultati”: le cose belle nella vita, i veri traguardi, richiedono infatti impegno e hanno il loro tempo. “In ufficio come in allenamento, al lavoro come tra le onde”, precisa Alessandro Benetton: al contrario le notifiche costanti, i social media e l’accesso immediato a una quantità infinita di informazioni possono distoglierci dal nostro focus e danneggiare la produttività. “Penso sia dunque importante stabilire limiti e adottare una mentalità critica nell’uso della tecnologia, in modo da poterne trarre vantaggio senza esserne dipendenti”: l’invito che rivolge infine ai suoi followers è quindi di “apprezzare il valore di rallentare, di resistere alle tentazioni della gratificazione istantanea”.

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Economia Argentina, la soluzione ai problemi si chiama Brics?

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  • 27 Giugno 2023

Viste le vicissitudini ormai note, l’Argentina è un paese tecnicamente ormai fallito. La crisi costante nella quale si trova avvolta l’economia del paese non conosce fine. Dal Brasile però arriva una sponda importante da parte del neopresidente Lula che potrebbe cambiare gli scenari.

La corte dei BRICS all’economia Argentina

economia argentinaOccorre fare un passo indietro come premessa. Nel 2001 un gruppo di paesi che All’epoca erano considerati emergenti – Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica – si sono riuniti per cercare delle sinergie che consentissero una crescita più vigorosa alle rispettive economie. E’ nato così il BRICS.
Adesso proprio i vicini di casa brasiliani stanno spingendo affinché anche l’Argentina ne entri a fare parte.

Fuga dalla crisi

Al di là dell’eventuale beneficio di questa prospettiva (sul quale nutriamo forti dubbi), il fatto vero è che l’Argentina ha bisogno di una svolta per rialzare la sua economia. L’inflazione è ai massimi storici, la liquidità piange e il peso argentino è ai minimi storici rispetto al dollaro (dati Pocket Option Italia).

Lula tira i fili

Il grande promotore di questo allargamento all’economia Argentina è il nuovo presidente del Brasile Ignacio Lula da Silva. Che in realtà non lo fa in modo disinteressato.
Infatti l’Argentina è il terzo partner commerciale brasiliano (dopo Cina e Usa), e importa dal Brasile soprattutto prodotti industriali. Questo significa che se la crisi dell’economia argentina sfociasse in una ondata di insolvenze delle imprese e dello Stato argentini, il Brasile ne subirebbe pesanti conseguenze.
Ecco perchè Lula spinge per portarla nei BRICS, con la promessa di un maxi prestito da parte della New Development Bank, conosciuta appunto come banca dei BRICS, a capo della quale c’è Dilma Rousseff, ex presidente del Brasile e dello stesso partito di Lula (ma pure della stessa famiglia politica del presidente argentino Alberto Fernandez).

La deoccidentalizzazione dell’Argentina

In questo modo l’Argentina verrebbe sottratta anche al controllo del Fondo Monetario Internazionale, al quale è vincolata per un maxi prestito da 45 miliardi di dollari concesso poco più di un anno fa, al quale si sono aggiunti questa primavera altri 5,4 miliardi.
Anche per questo, la sua economia è ormai “dollarizzata”. Entrare nel giro dei BRICS romperebbe questa correlazione tra valute, spingendo l’Argentina sotto la sfera di influenza di Paesi come Cina e Russia. Non sarebbe una novità da poco, se la seconda economia del Sudamerica sposterebbe il suo asse verso oriente.

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Gruppo FS, l’AD Luigi Ferraris stipula nuovo contratto con Siemens: in arrivo 40 locomotive

Il Gruppo guidato da Luigi Ferraris porta avanti il piano di rinnovo della flotta ferroviaria. Le nuove locomotive andranno a rafforzare il trasporto merci lungo il Corridoio Reno-Alpino.

Luigi Ferraris: i dettagli dell’accordo TX Logistik-Siemens

Nuovo importante capitolo per il Gruppo FS. Durante la fiera Transport Logistic Monaco 2023, il Polo Logistica della realtà guidata da Luigi Ferraris ha siglato un contratto per l’acquisizione di 40 nuove locomotive interoperabili Siemens, con l’opzione di ulteriori 25. L’accordo, stipulato tra TX Logistik e la multinazionale tedesca alla presenza dell’Amministratore Delegato Luigi Ferraris, ha un valore di 300 milioni di euro e andrà a potenziare l’operatività intermodale e l’internazionalizzazione del Gruppo. Consegnate a partire da settembre 2024, le locomotive verranno destinate al Corridoio Reno-Alpino, rafforzando così la flotta di TX Logistik, che potrà contare su maggiori performance, flessibilità, nuove tecnologie e un’attenzione maggiore alla sostenibilità.

Luigi Ferraris: gli obiettivi del Gruppo FS sulla logistica

Rispetto ai mezzi attuali, infatti, i veicoli prodotti da Siemens nello stabilimento di Monaco di Baviera-Allach sono caratterizzati da una maggiore capacità di trasporto (30% di tonnellate merci in più) e un minore consumo di energia (-25%). L’operazione conclusa a Monaco è in linea con il Piano industriale voluto da Luigi Ferraris, che tra le priorità aveva indicato proprio il potenziamento delle attività cargo. Non è un caso che il Polo Logistica abbia deciso di destinare nei prossimi anni la maggior parte dei suoi investimenti, circa l’80%, al rinnovo della flotta. L’obiettivo è abbassarne l’età media, portandola dagli attuali 30 a 7 anni. Per raggiungerlo, il Polo intende acquistare 400 locomotive e 3.600 carri. Già entro la prossima estate, fa sapere il Gruppo guidato da Luigi Ferraris, TX Logistik potrà contare su 115 nuovi carri a doppia tasca del tipo T3000 utilizzati per i trasporti intermodali.

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Prezzo Oro in Venti Anni Aumentato Più di Cinque Volte

Prezzo oro oggi rispetto a venti anni fa è aumentato di oltre cinque volte prendendo in considerazione l’attuale valutazione.
Un rally non certo di breve periodo ma sicuramente e di grande risultato se si prendono in esame i prezzi di altri beni reali che possono essere utilizzati come investimento.
Il successo del prezzo dell’oro nell’ultimo ventennio non è certo una sorpresa il suo valore è cresciuto progressivamente da millenni ed in alcune epoche era utilizzato anche come forma diretta di pagamento.
Ancora oggi viene utilizzato come denaro in alcuni scambi commerciali soprattutto a livello internazionale.
Del resto l’oro può essere considerato denaro in ogni sua forma essendo possibile monetizzarne il valore in modo semplice presso banche metalli come questo compro oro Firenze.
Se si considera anche molti titoli azionari presenti sul mercato da venti anni non è semplice trovarne una altro che nello stesso periodo ha ottenuto un risultato simile allo stato attuale.
Quello che però l’oro non rende rispetto ad i titoli azionari sono gli utili che i titoli con i quali le società quotate in borsa gratificano ogni anno gli investitori.
Il risultato raggiunto dal prezzo dell’oro negli ultimi venti anni è ancora più significativo in quanto questo periodo è stato caratterizzato da frequenti crisi globali che in molti casi hanno portato a perdite importanti agli investitori.
Il prezzo dell’oro non è aumentato in modo costante ma è stato il frutto di alcuni rialzi particolarmente importanti in corrispondenza di momenti economici particolarmente incerti a livello globale.
Il primo rialzo significativo si concretizzo nel record raggiunto nel 2011 intorno ai 1900 dollari oncia negli anni del crack di alcune importanti banche americane.
In seguito a questo record il prezzo aureo tornò ad un livello più basso ma sempre superiore rispetto al valore precedente al rally del periodo.
Un altro rialzo è stato quello dovuto alla politica del lockdown iniziata nel 2020 che porto al crollo generale delle borse nel marzo 2020.
In questo periodo il prezzo dell’oro cominciò ad aumentare approfittando di un periodo di grande crisi ed incertezza in tutto il mondo arrivando ben oltre i 2000 dollari oncia in diversi momenti.
Oggi il valore è sceso ma al momento di questo articolo rimane comunque intorno ai 1950 dollari oncia ed anche se dovesse scendere ulteriormente rimarrà comunque ben al di sopra della media precedente a questo ultimo rally.
Questo testimonia che anche il prezzo dell’oro può diminuire nel breve e medio periodo non avendo una andamento costante al rialzo ma piuttosto picchi di valore che solitamente pur non rimanendo tali rimangono comunque al di sopra dei valori precedenti creando sul lungo periodo un rialzo costante.

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Paolo Gallo: “La produzione di biometano potrà rappresentare il 10-15% del fabbisogno nazionale”

Il cammino verso l’energia sostenibile in Italia si presenta promettente, con il Paese che assume un ruolo chiave nel settore del gas e guarda avanti verso il futuro. La visione di Paolo Gallo.

L'AD di Italgas Paolo Gallo

Paolo Gallo sottolinea l’importanza strategica dell’Italia nel panorama energetico attuale

Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, ha sottolineato l’importanza strategica dell’Italia nel panorama energetico attuale. Nel corso del 2022, nonostante le sfide nel settore del gas, l’Italia ha registrato un aumento significativo delle esportazioni, una situazione senza precedenti. Questo conferma il ruolo centrale del nostro Paese nei flussi di gas. Intervenuto nel corso dell’evento “L’energia per l’Italia e l’UE: le fonti e le regole del mercato energetico”, organizzato presso lo Spazio Europa Experience di Roma da Withub con la direzione editoriale di Eunews e GEA, l’AD di Italgas ha posto l’attenzione su due elementi cruciali per il futuro energetico del nostro Paese. 

Trasformazione energetica, Paolo Gallo: biometano e idrogeno in primo piano

Di cosa si tratta? Sul breve termine, ha sottolineato Paolo Gallo, l’Italia ha una forte potenzialità nella produzione di biometano, “che va coltivata e sviluppata perché può arrivare a rappresentare il 10-15% del fabbisogno nazionale”. Guardando invece al medio-lungo termine, l’Amministratore Delegato di Italgas ha evidenziato le potenzialità della produzione di idrogeno verde da fonti rinnovabili, come l’energia solare e quella eolica. Tuttavia, oggi è ancora necessario un notevole sforzo nella ricerca e nello sviluppo per raggiungere una situazione di maturità simile a quella del biometano. La visione di Paolo Gallo conferma che l’Italia sta guardando avanti, puntando prima sul biometano e successivamente sull’idrogeno, per un futuro energetico sostenibile e innovativo.

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Top Manager Reputation: Luigi Ferraris (Gruppo FS) tra i primi 10 manager in Italia

La classifica che include l’AD Luigi Ferraris nelle prime 10 posizioni è stata stilata da Top Manager, Osservatorio permanente che analizza la reputazione online dei vertici delle aziende attive in Italia.

 Luigi Ferraris

Top Manager: Luigi Ferraris nella classifica sulla reputazione online

Una nuova conferma per l’AD del Gruppo FS Luigi Ferraris che, per il secondo mese consecutivo, si posiziona tra i primi 10 Top Manager italiani secondo la classifica stilata dall’Osservatorio permanente Top Manager. Il punteggio raggiunto a luglio 2022, pari a 67.49 punti, consolida il precedente conseguito a giugno dello stesso anno, che si attestava a 67.29 punti. Inoltre, in virtù della nuova classifica, Luigi Ferraris si conferma alla prima posizione tra i manager del settore Trasporti. Il posizionamento raggiunto dall’AD rappresenta un’ulteriore riprova degli importanti risultati conseguiti dal Gruppo FS: lo segnala anche la variazione complessiva del rating che ha fatto registrare un incremento del +27%.

Luigi Ferraris: la scalata nella classifica Top Manager e i progetti nel Gruppo FS

Come attestato dall’Osservatorio, a giugno 2021, data dell’insediamento di Luigi Ferraris al vertice del Gruppo FS, l’AD era posizionato in 29esima posizione, totalizzando un punteggio di 51.33 punti. Successivamente, a luglio 2021, l’AD era già salito al 27° posto con 52.44 punti. Ancora più rilevante l’incremento registrato tra aprile e maggio 2022, periodo in cui Luigi Ferraris ha scalato 4 posizioni passando dal 18° al 14° posto. Determinanti, nel mese di maggio, i risultati conseguiti dal Gruppo FS, che hanno favorito il posizionamento dell’AD tra i primi 10 Top Manager italiani: in quel mese è stato infatti presentato il Piano Industriale 2022-2031 denominato “Un Tempo Nuovo”, che mette in campo investimenti da oltre 190 miliardi grazie a una strategia di lungo periodo impostata su dieci anni. Da lì è scaturita anche una profonda ridefinizione della governance, con una nuova struttura organizzativa definita su 4 Poli di business: Infrastrutture, Passeggeri, Logistica e Urbano.

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“New Generation” di Banca Generali: consulenza finanziaria e fintech, le prospettive future

Banca Generali si prepara alle sfide del fintech investendo anche nella formazione dei giovani: focus sul progetto “New Generation” rivolto agli under 35 con un percorso di formazione continua della durata di 36 mesi.

Banca Generali

Fintech: nuove energie con “New Generation” di Banca Generali

Da diversi anni la consulenza finanziaria continua a ricevere influssi di grande portata da parte dell’innovazione tecnologica e del digitale, con la conseguente necessità di professionisti sempre più formati e al passo con i tempi. Banca Generali, Istituto leader nei servizi fintech, porta avanti da tempo un lavoro proficuo che nell’innovazione e nel rapporto tra banker e cliente vede elementi cardine per scelte finanziarie e patrimoniali di successo. Per questo, riconoscendo l’importanza di consulenti altamente qualificati, nuovi progetti sono messi in campo da Banca Generali: tra questi, “New Generation” ha l’obiettivo di formare professionalità in grado di utilizzare al meglio le opportunità del fintech e impiegare i più recenti strumenti tecnologici. Di pari passo l’Istituto rafforza il valore del rapporto di fiducia tra banker e cliente, un pilastro fondamentale nel suo modello di consulenza finanziaria.

Fintech: il focus di Stefano Lenti, Responsabile Area Consulenti Finanziari di Banca Generali

Dedicato a giovani sotto i 35 anni, “New Generation” propone 36 mesi di formazione continua e mentoring, opportunità per approfondire competenze tecniche e relazionali attraverso la presenza di consulenti senior nel percorso. Ne ha parlato il Responsabile Area Consulenti Finanziari di Banca Generali, Stefano Lenti, che in un recente intervento ha evidenziato l’importanza di nuovi inserimenti nel settore. “Da sempre, il mondo delle banche tradizionali e dei private banker rappresenta un bacino di crescita importante per il nostro settore”, ha sottolineato, aggiungendo come il futuro prospetti trend in crescita: “Tutto ciò è collegato non solo all’opportunità di crescere in termini di masse per le aziende con ‘iniezioni’ di nuovi professionisti, ma anche alla possibilità di ringiovanire un settore, quello della consulenza finanziaria, che ha un solo grande problema: l’età media in continua crescita”. In questo, il fintech ha avuto un ruolo significativo apportando nuove modalità, conoscenze e strumenti: parallelamente aumenta la necessità di investire nella formazione. Per Banca Generali un’occasione in più per creare conoscenza e competenze specialistiche grazie alla sua consolidata esperienza sia per quanto concerne la consulenza finanziaria sia nei servizi fintech.

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Dalla stampa tradizionale all’era digitale: la storia di Federico Motta Editore

Dalla sua fondazione nel 1929, Federico Motta Editore ha attraversato un’importante evoluzione dalla stampa tradizionale all’era digitale. L’avvento di Internet ha rappresentato una rivoluzione, ma l’Editore ha saputo sfruttare le opportunità offerte dalla nuova frontiera per ampliare la propria portata e raggiungere un pubblico sempre più vasto.

La Casa Editrice Federico Motta Editore

Federico Motta Editore: l’eccellenza editoriale milanese che unisce tradizione e innovazione

Il panorama editoriale milanese brilla di un marchio intramontabile, simbolo di qualità: Federico Motta Editore. Il cammino di questa realtà inizia nel 1929 quando Federico Motta, guidato dalla grande passione per l’arte della riproduzione a stampa, fonda la “Cliché Motta”. Specializzatosi nella tecnica della riproduzione fotomeccanica, Motta desiderava impiegare le competenze acquisite come zincografo e fotoincisore presso la F.lli Treves. Il simbolo scelto dal fondatore per rappresentare la Casa Editrice è il Torcoliere, figura che evoca il responsabile dell’antico processo di stampa dei fogli tramite il torchio. Quest’icona incarna appieno l’identità dell’azienda, richiamando direttamente il mondo della tipografia e la riproduzione di libri di alta qualità. La missione aziendale è sempre stata quella di rendere la cultura un tesoro accessibile a tutti, raggiungendo le librerie delle famiglie italiane. Pertanto, le opere pubblicate si caratterizzano per la chiarezza, l’esauriente completezza e l’innovazione. Ogni opera è il frutto di una scrupolosa cura editoriale, sostenuta da un costante impegno per superare gli standard preesistenti. La Casa Editrice si propone di promuovere autori di talento e di affiancare i lettori in un viaggio affascinante alla scoperta delle diverse sfaccettature della cultura. Federico Motta Editore, nel corso degli anni, ha abbracciato le sfide del mondo digitale, sperimentando nuove modalità di distribuzione e di fruizione dei contenuti redazionali. Si è fatta promotore di iniziative innovative e ha sviluppato progetti multimediali, andando incontro alle esigenze dei lettori contemporanei, senza mai tradire la propria vocazione per la tradizione editoriale di qualità.

Federico Motta Editore: un viaggio tra cultura, innovazione e collaborazioni illustri

Federico Motta Editore è da sempre sinonimo di eccellenza nel panorama editoriale italiano. Oltre alle enciclopedie, il suo catalogo è arrivato a comprendere una vasta gamma di pubblicazioni destinate anche ai giovani, come la rinomata collana MottaJunior, riviste di moda e volumi dedicati all’architettura, all’arte e alla fotografia. Ma non è tutto: l’Editore si è anche impegnato nella progettazione e realizzazione dei cataloghi delle mostre in collaborazione con importanti gallerie italiane e internazionali. Ciò che contraddistingueva le sue grandi opere era la continua ricerca di strumenti innovativi per restare al passo con i tempi. Tra le soluzioni adottate, ricordiamo le Tavole Transvision, il Sonobox, le VHS e i compact disc, che hanno lasciato il segno nella storia editoriale. Tuttavia, l’avvento di Internet ha rappresentato una vera e propria rivoluzione e la Casa Editrice milanese ha saputo cogliere appieno le opportunità offerte da questa nuova frontiera. Attraverso Internet TV e il progetto Internet Motta Club, ha saputo sfruttare in modo costruttivo e creativo questo strumento, ampliando il proprio raggio d’azione e raggiungendo un pubblico sempre più vasto. La storia di Federico Motta Editore è costellata di collaborazioni illustri, che hanno contribuito a consolidarne la reputazione di qualità e autorevolezza. Tra queste, spicca la lunga collaborazione con il professor Umberto Eco per la pubblicazione dei volumi di “Historia”. In ambito scientifico, invece, il contributo di Margherita Hack alla ricerca editoriale è stato fondamentale. L’Editore ha instaurato sinergie con importanti istituzioni e organizzazioni, tra cui Telecom, Telefono Azzurro, Zecchino d’Oro, Rai, il Ministero dell’Istruzione, “Il Sole 24 Ore” e il “Corriere della Sera”. Il lavoro svolto da Federico Motta Editore non è passato inosservato, ricevendo numerosi premi e riconoscimenti nel corso degli anni. Tra i più importanti, possiamo citare il Pirelli InterNETional Awards nel 2007 e l’Ambrogino d’Oro nel 1980.

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Luca Dal Fabbro (Iren): il potenziale inutilizzato dei rifiuti elettronici in Italia

Iren ha annunciato ambiziosi piani per il trattamento e il recupero dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) nel contesto dell’economia circolare. Nell’ambito di un più ampio piano strategico che si estende fino al 2030 e richiede un investimento di 10,5 miliardi di euro, il Gruppo mira a sfruttare appieno il potenziale dei Raee come fonte preziosa di materie prime critiche. La visione del Presidente Luca Dal Fabbro.

Il Presidente di Iren Luca Dal Fabbro

Luca Dal Fabbro: Iren promuove la rivoluzione circolare dei rifiuti elettronici in Italia

Attualmente, l’Italia esporta circa il 90% dei suoi rifiuti elettronici per essere lavorati altrove, alimentando così una forte dipendenza estera. “Le multiutility come Iren sono lo strumento più potente per abilitare la rivoluzione circolare che è diventata un’esigenza ormai irrinunciabile”, spiega Luca Dal Fabbro. Come sottolineato dal Presidente di Iren, se il nostro Paese riuscisse a lavorare i rifiuti elettronici internamente, potrebbe garantire l’indipendenza per il 30-35% delle materie prime critiche necessarie entro il 2040. Iren ha già dimostrato il suo impegno nella gestione dei rifiuti elettronici grazie all’impianto di Volpiano, in provincia di Torino: con una capacità di oltre 20.000 tonnellate all’anno, rappresenta una pietra miliare nella filiera del trattamento dei Raee. L’azienda ha annunciato la costruzione di due nuovi impianti: il primo verrà realizzato in Toscana tra la fine dell’anno e l’inizio del 2024 e sarà dedicato all’estrazione di metalli preziosi dalle schede elettroniche recuperate dai Raee. Il secondo impianto, situato in provincia di Siena, si concentrerà invece sul riciclo dei pannelli fotovoltaici a fine vita. Tale impianto sarà in grado di trattare fino a 9.000 tonnellate di vetro, alluminio, rame, plastica e silicio all’anno.

Iren, Luca Dal Fabbro: il ruolo chiave delle multiutility nella transizione verso l’economia circolare

L’Italia ha un enorme potenziale di materie prime all’interno dei suoi rifiuti, che attualmente non viene sufficientemente valorizzato, sottolinea Luca Dal Fabbro. Le multiutility, come Iren, svolgono un ruolo chiave in questo processo poiché sono presenti sul territorio e dispongono delle capacità necessarie per gestire e lavorare i rifiuti elettronici. Da qui la necessità di avviare una strategia di recupero dei Raee in Italia. Affrontare la sfida dei rifiuti elettronici e promuovere di conseguenza l’economia circolare richiede una stretta collaborazione tra istituzioni, industria e multiutility. Un patto tra questi attori consentirebbe di organizzare una filiera di raccolta dei Raee e selezionare i materiali necessari all’Italia. Senza tali materiali, secondo uno studio, metà del PIL potrebbe essere a rischio. “Per invertire il trend, dunque, chiediamo al governo focalizzazione e processi autorizzativi veloci”, precisa Luca Dal Fabbro. A questo proposito, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e le linee di investimento sull’economia circolare rappresentano un passo avanti significativo.

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Consap, Forum PA 2023: il responsabile ICT al tavolo di lavoro sulla Cyber Security

Nell’ambito del Forum PA 2023 ha avuto luogo il tavolo di lavoro sulla Cyber Security delle Pubbliche Amministrazioni centrali e locali. Tra i partecipanti c’era anche Consap.

Consap

Consap presente al tavolo di lavoro sulla Cyber Security delle PA

Lo scorso 17 maggio si è tenuto, presso il Palazzo dei Congressi a Roma, il tavolo di lavoro dei CISO – Chief Information Security Officer, appuntamento dedicato alla sicurezza informatica delle Pubbliche Amministrazioni. Consap era presente con il responsabile del servizio ICT Francesco Romano. Il tema centrale dell’incontro è stato “La continuità operativa nei contesti di emergenza”, con particolare focus sulla sicurezza informatica nei contesti dello smart working e del lavoro da remoto. Le argomentazioni hanno dunque riguardato la sicurezza delle applicazioni web, la sicurezza delle informazioni e della rete. Dal confronto tra le diverse realtà pubbliche e private è venuto fuori uno scambio di esperienze e best practice che ha rafforzato la sinergia tra pubblico e privato.

Consap, il tavolo fa parte del Forum PA 2023

Il tavolo sulla Cyber Security delle PA a cui ha partecipato Consap è stato organizzato nell’ambito del Forum PA 2023, svoltosi dal 16 al 18 maggio presso il Palazzo dei Congressi a Roma. Una tre giorni di seminari, talk e tavoli di lavoro per fare il punto della situazione sulla preparazione delle amministrazioni pubbliche rispetto alle sfide legate all’attuazione del PNRR e della programmazione europea. Un’occasione di incontro e confronto tra gli attori del pubblico e del privato nel delicato processo dell’innovazione, quindi enti centrali con funzioni di programmazione e controllo, enti pubblici territoriali con compiti di attuazione e grandi aziende che investono in Italia. Il filo conduttore dell’evento è stato la valorizzazione delle persone della PA per garantire l’implementazione di investimenti e riforme e la capacità delle nostre istituzioni di orientare le iniziative in atto ai bisogni emergenti nel Paese.  

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“AVISINI che spettacolo!”: domenica 18 giugno a Milano la finale del contest

È fissato al 18 giugno alle 21:15 presso lo Zelig di Milano (viale Monza 140, Milano) l’appuntamento finale di “AVISINI che spettacolo!”, il talent promosso da Avis Regionale Lombardia insieme al Comune di Cinisello Balsamo e realizzato da Officine Buone con il supporto del bando “Giovani Smart” di Regione Lombardia. 

Giunge quindi al termine la seconda edizione del contest, ideato per premiare il talento e la creatività dei giovani e attribuire valore alla loro sensibilità verso il gesto del dono, che ha raccolto l’adesione di oltre 100 aspiranti concorrenti, andati incontro a una prima fase di selezione e successivamente alle cinque semifinali territoriali di Brescia, Cinisello Balsamo, Sabbioneta, Treviglio e Vigevano. Proprio i primi due classificati di ogni tappa si esibiranno nella serata finale presso lo Zelig: a contendersi il titolo di vincitore di “AVISINI che spettacolo!” saranno Chainsaw e Mens Morbida (Brescia), Glicine e I Frattaglie (Cinisello), Nicola Danese e Appendice (Sabbioneta), Flamingo e Lorenzo Bonfanti (Treviglio), mikele e DEANIMA (Vigevano).

A condurre la serata Marco Maccarini, affiancato dalla giuria di stelle composta da Filippo Ferrari, Editor di Rolling Stone Italia e Podcaster per Netflix Italia, Carlo Amleto, musicista e comico siciliano, nel nuovo cast di Zelig e Bar Stella, e Martina Socrate, giovane TikToker lombarda da 1,5 mln di follower. In palio per i tre vincitori, premi in buoni acquisto “Ticket Compliments”, accettati in 13.000 supermercati e alimentari in tutta Italia, rispettivamente del valore di € 1.000 (1° classificato), € 800 (2° classificato) e € 500 (3° classificato). Novità di quest’anno: previsto anche un Premio del pubblico, del valore di € 200.

La partecipazione all’evento finale di “AVISINI che spettacolo!” è gratuita, fino ad esaurimento dei posti disponibili, con prenotazione tramite il form: https://forms.gle/q2FRr3aSM16a47cm6 


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