Salute e Benessere

Edoxaban LIXIANA® efficace e sicuro nei pazienti anziani con FANV

ESC 2019: dati real world del Registro ETNA- AF dimostrano efficacia e sicurezza di Edoxaban per il trattamento della fibrillazione atriale non valvolare anche nei pazienti anziani e molto anziani

Edoxaban (LIXIANA®) è efficace e sicuro per il trattamento della fibrillazione atriale non valvolare anche nei pazienti anziani e molto anziani, con o senza una storia pregressa di emorragia intracranica (ICH), con comorbilità e ad alto rischio cardiovascolare. Inoltre, i dati specifici europei dimostrano che i risultati di efficacia e sicurezza dello studio di Fase III ENGAGE AF-TIMI-48 sono stati confermati nella pratica clinica di routine in tutta Europa.2 I risultati “real world” del Registro ETNA- AF presentati da Daiichi Sankyo al Congresso ESC 2019.

Parigi, 2 settembre 2019 – Edoxaban (LIXIANA®) è efficace e sicuro per il trattamento della fibrillazione atriale non valvolare anche nei pazienti anziani e molto anziani, con o senza una storia pregressa di emorragia intracranica (ICH), con comorbilità e ad alto rischio cardiovascolare. A dimostrarlo è la bassa incidenza di sanguinamenti maggiori (inclusi ictus emorragico ed emorragia intracranica), che emerge dai primi dati real-world a un anno di follow-up su 24.962 pazienti anziani con FANV, non preselezionati, arruolati nel Registro ETNA-AF (Edoxaban Treatment in routiNe clinic prActice). Inoltre, i dati specifici europei dimostrano che i risultati di efficacia e sicurezza dello studio di Fase III ENGAGE AF-TIMI-48 sono stati confermati nella pratica clinica di routine in tutta Europa.2 I risultati sono stati presentati da Daiichi Sankyo al Congresso Europeo di Cardiologia, in corso a Parigi.

Attualmente il programma globale ETNA-AF è il più grande e completo archivio di dati provenienti dalla pratica clinica quotidiana sull’utilizzo, l’efficacia e la sicurezza di un singolo anticoagulante orale non antagonista della vitamina K (DOAC) in pazienti con fibrillazione atriale non valvolare (FANV). I risultati del Registro ETNA-AF, ad un anno di follow-up, hanno dimostrato che:

  • L’incidenza di sanguinamenti maggiori, inclusi emorragia intracranica (ICH) ed ictus ischemico, così come definiti dall’International Society on Thrombosis and Haemostasis (ISTH), è stata generalmente bassa in tutti i gruppi di pazienti, compresi quelli anziani. Nell’anno, i sanguinamenti maggiori si sono verificati nello 0,6% di pazienti di età <65 anni, nello 0,9% di pazienti di età ≥65 e <75 anni, nell’1,2% di pazienti di età ≥75 e < 85 anni e nell’1,8% di pazienti di età ≥85 anni. Emorragie intracraniche si sono verificate nello 0,2% dei pazienti di età <65 anni, nello 0,3% dei pazienti di età ≥65 e <75 anni, nello 0,3% dei pazienti di età ≥75 e < 85 anni e nello 0,3% dei pazienti di età ≥85 anni. Ictus ischemici si sono verificati nello 0,6% dei pazienti di età <65 anni, nello 0,7% dei pazienti di età compresa tra 65 e 75 anni, nello 0,9% dei pazienti di età compresa tra 75 e 85 anni e l’1.3% dei pazienti con età ≥85 anni.
  • La mortalità cardiovascolare e la mortalità per tutte le cause aumentano con l’età, così come ci si aspetterebbe; la mortalità cardiovascolare è stata osservata in proporzione minore rispetto alla mortalità per tutte le cause, in tutti i gruppi di età. Non c’è stato, inoltre, un incremento dell’incidenza di emorragia intracranica con l’aumento dell’età. La mortalità per tutte le cause/ mortalità cardiovascolare si è verificata in 35 (1, 1%) /18 (0,5%) pazienti di età <65 anni, 136(1,8%) /62 (0,8%) di quelli di età tra ≥65 e <75 anni, 275 (3,3%)/116(1,4%) dei pazienti di età ≥75 e <85 anni e 196(8,7%)/76 (3,4%) di soggetti con età ≥85 anni.“Questi risultati sono importanti perché la prevalenza di fibrillazione atriale non valvolare e il rischio di ictus, e quindi la necessità di anticoagulanti orali, aumentano con l’età”, ha spiegato Raffaele De Caterina, professore di Cardiologia, Istituto di Cardiologia dell’Università di Pisa. “Inoltre, i pazienti anziani hanno maggiori probabilità di avere altre comorbilità e di assumere vari farmaci che possono interferire con il trattamento. I dati provenienti da questi pazienti non selezionati supportano la crescente evidenza del positivo profilo di sicurezza di edoxaban e del suo utilizzo come trattamento efficace per pazienti affetti da fibrillazione atriale, anche nei pazienti anziani e molto anziani”.

Inoltre, un’ulteriore analisi ad 1 anno di follow-up della differenza negli outcomes tra i soggetti trattati con edoxaban affetti da FA con un’anamnesi di emorragia intracranica (cioè quelli a maggior rischio di ictus, morte e emorragia ricorrente) e quelli senza questa anamnesi ha dimostrato che:

  • L’incidenza dei sanguinamenti maggiori (definizione ISTH), incluse le emorragie intracraniche e i sanguinamenti non maggiori clinicamente rilevanti, è stata generalmente bassa in entrambi i gruppi.
  • Le emorragie intracraniche si sono verificate in 3 (1,2%) pazienti con e 56 (0,3%) pazienti senza questa anamnesi. Ogni anno l’incidenza di ictus ischemici è stata maggiore in pazienti con anamnesi di ICH (6 [2,4%]) rispetto a quelli senza questi precedenti (165 [0,8%]).

Questi nuovi dati suggeriscono che edoxaban è un’opzione efficace di trattamento anche per i pazienti con o senza precedenti di emorragia intracranica, avvalorando la necessità di un’efficace prevenzione dell’ictus nei pazienti affetti da fibrillazione atriale non valvolare con un’anamnesi di emorragia intracranica.

“La ricchezza di nuovi dati che abbiamo condiviso al Congresso ESC di quest’anno proviene dal più grande e completo archivio di dati del mondo reale sull’utilizzo di edoxaban. Questi nuovi risultati alimenteranno il programma di ricerca clinica in corso su edoxaban, contribuendo ad espandere la solida base di evidenze sull’efficacia e la sicurezza di questa importante terapia per i pazienti con FA”, ha commentato Wolfgang Zierhut, MD, direttore esecutivo del Medical Affairs e capo della sezione Thrombosis and Cardiovascular di Daiichi Sankyo Europa

L’analisi sui pazienti europei
Facendo eco ai dati del registro globale, ulteriori analisi ad un anno di follow-up su 12.574 pazienti con FA e comorbidità, provenienti da dieci paesi europei, hanno dimostrato una bassa incidenza di eventi clinici, sia di sanguinamento che di ictus. Episodi di sanguinamento maggiore si sono verificati nell’1,05% (n=125), emorragia intracranica nello 0,23% (n=28) e qualsiasi ictus o eventi embolici sistemici si sono verificati nello 0,82% (n=98) dei casi.Destinazione non trovata! La mortalità per tutte le cause è stata osservata nel 3,55% dei pazienti, e può essere classificata come bassa in un contesto ad alto rischio.

Quest’analisi confronta i dati al primo anno di follow up su 12.574 pazienti (età media di 73,6 anni) con gli outcomes della coorte europea dallo studio clinico di Fase III ENGAGE AF-TIMI 48,Destinazione non trovata! che ha valutato la sicurezza e l’efficacia di edoxaban rispetto al warfarin, per la prevenzione di ictus o ictus ed eventi embolici sistemici nei pazienti con FA.4 Nell’ETNA-AF, edoxaban è stato utilizzato in un’ampia gamma di pazienti anziani con FANV. Inoltre, la riduzione della dose al basale tra ETNA-AF e ENGAGE AF-TIMI 48 era simile e nel complesso c’era una buona aderenza (84%) alle condizioni di riduzione posologica approvate in Europa.5

“Il punteggio HAS-BLED più elevato nell’ETNA-AF rispetto all’ENGAGE AF-TIMI 48 suggerisce che, in contesti clinici reali, i medici sono più a loro agio nell’usare edoxaban in pazienti con rischio di sanguinamento più elevato – ha commentato il Prof. Raffaele De Caterina – Questa nuova analisi rafforza il profilo di sicurezza e di efficacia di edoxaban nei pazienti anziani con fibrillazione atriale non valvolare ad alto rischio cardiovascolare, ma suggerisce anche che i risultati di efficacia dello studio ENGAGE AF-TIMI 48 sono ampiamente confermati nella pratica generale.”

—————————————————————————-

ETNA-AF
ETNA-AF (Edoxaban Treatment in routiNe clinical prActice in patients with nonvalvular Atrial Fibrillation) è un programma globale che combina dati da distinti studi non interventistici condotti in Europa, Asia orientale e Giappone in un unico database. Un totale di più di 28.000 pazienti saranno inclusi nei Registri ETNA –AF e seguiti per 2 anni (in Europa per 4 anni). L’obiettivo primario di ETNA –AF è quello di raccogliere informazioni sull’uso di edoxaban nella pratica clinica quotidiana, inclusi i profili di efficacia e sicurezza in pazienti con FANV non selezionati. 6,7,8,9,10

La Fibrillazione Atriale
La FA è una condizione in cui il cuore batte in modo rapido e irregolare. Quando ciò accade, il sangue può accumularsi e addensarsi nelle camere del cuore causando un aumento del rischio di coaguli di sangue. Questi coaguli di sangue possono staccarsi e viaggiare attraverso il flusso ematico verso il cervello (o talvolta verso un’altra parte del corpo), dove possono potenzialmente provocare un ictus. 11

La fibrillazione atriale è il tipo più comune di disturbo del ritmo cardiaco ed è associata a una notevole morbilità e mortalità.12 Più di sei milioni di Europei hanno una diagnosi di FA, e si stima che questa cifra è destinata almeno a raddoppiare nei prossimi 50 anni.13,14Rispetto a quelli che non ne soffrono, le persone con questa aritmia hanno un rischio di ictus 3-5 volte più alto..15 Un ictus su cinque è causato da FA.

Edoxaban
Edoxaban è un inibitore diretto del fattore Xa (pronunciato “Decimo”) somministrato una volta al giorno. Il fattore Xa è uno dei componenti chiave responsabili della coagulazione del sangue, quindi inibirlo significa rendere il sangue più fluido e meno incline alla coagulazione. Edoxaban è attualmente commercializzato da Daiichi Sankyo e i suoi partner in più di 30 Paesi e regioni del mondo.

FonteDaiichi Sankyo Italia

Daiichi Sankyo
Daiichi Sankyo è un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e nella diffusione di terapie farmaologiche innovative con la mission di migliorare gli standard di cura a livello globale e di colmare i diversi bisogni dei pazienti ancora non soddisfatti, grazie ad una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Con più di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 15.000 dipendenti in tutto il mondo, possono contare su una ricca eredità di innovazione e una valida linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo solido portafoglio di farmaci per il trattamento delle malattie cardiovascolari, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una “Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica”, Daiichi Sankyo è impegnata nella ricerca di nuove terapie oncologiche e in altre aree terapeutiche incentrate su malattie rare e disordini immunitari.
Per maggiori informazioni visita il sito http://www.daiichi-sankyo.it

Contatti
Daiichi Sankyo
Elisa Porchetti
Tel.+39 0685255-202
[email protected]

Valeria Carbone Basile
Tel: +39 339 1704748
[email protected]

No Comments
Comunicati

Come camperizzare un furgone

Ecco alcuni suggerimenti per camperizzare il tuo furgone e trasformarlo in un camper autonomo e come assicurarsi che il tuo furgone sia in perfetta forma per soddisfare tutte le esigenze. Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il portale specializzato van-life.it

Innanzitutto ti servirà:

  • Serbatoio d’acqua dolce – 12L a persona per tre giorni
  • Un lavandino collegato a un serbatoio per acque reflue a tenuta stagna
  • Serbatoio acque reflue grigio / nero – 12L a persona per tre giorni, scaricato e monitorato se la capacità è inferiore al serbatoio dell’acqua dolce
  • Tubo di evacuazione – (3 m per serbatoi montati) o abbastanza lungo da collegarsi a un serbatoio portatile sigillato
  • Un bidone della spazzatura con un coperchio
  • Toilette (portatile o fissa) – Deve avere un minimo di 3 litri a persona per tre giorni ed essere utilizzabile all’interno del camper con il letto preparato

come camperizzare un furgone

Meglio fai date o affidarsi ad un professionista?

Se hai le competenze, queste modifiche possono essere fatte da te. Serbatoi d’acqua, lavandini, tubi, ecc. Possono essere acquistati in negozi di ferramenta. Articoli come una toilette a cassetta possono essere acquistati presso i negozi specializzati di camper e campeggio. Altrimenti, suggeriamo di contattare un’azienda specializzata in allestimenti camper.

Suggerimenti per l’installazione di un serbatoio di acqua dolce e di acque grigie.

La maggior parte dei furgoni viene convertita in un camper a 2 posti letto con un letto matrimoniale, un sedile del conducente e un sedile del passeggero. In questo caso sono necessari un serbatoio per acqua dolce da 25 litri e un serbatoio per acque reflue da 25 litri. Sono 12 litri in ciascun serbatoio per ogni persona per un massimo di tre giorni.

Serbatoio di acqua dolce

Utilizzare un contenitore / tanica di plastica opaca stretta da 25 litri come serbatoio dell’acqua dolce. Il serbatoio necessita di un tubo di alimentazione opaco per il lavandino e uno sfiato. Il serbatoio dell’acqua dolce con un rubinetto può anche essere riposto sopra il lavandino con il rubinetto sopra il lavandino.

Serbatoio acque grigie

L’acqua grigia deve defluire dal lavandino attraverso una trappola per l’acqua del tubo flessibile e in un contenitore di plastica opaca da 25 litri utilizzato per le acque reflue grigie. Il tubo flessibile deve essere impermeabile e a prova di perdite. Inoltre, è necessario installare un tubo di sfiato da 6 mm sul serbatoio delle acque reflue che sale sopra il fondo del lavandino e termina all’esterno del furgone.

Dove conservare i serbatoi dell’acqua?

Entrambi i serbatoi dell’acqua devono essere sicuri quando il veicolo è in movimento. Possono essere riposti in un armadio sicuro o fissati con una cinghia removibile. Inoltre, devono essere facilmente accessibili per lo svuotamento e il riempimento senza perdite. Devi essere in grado di conservare il tubo di collegamento e lo sfiato in un armadio separato, un contenitore o un sacchetto di plastica sigillabile per quando sono scollegati dal serbatoio. La maggior parte dei furgoni immagazzina i serbatoi sotto il lavandino o il serbatoio di acqua dolce a volte può essere sopra il lavandino.

Suggerimenti per l’installazione di un wc portatile

Poiché la maggior parte dei camper a 2 posti letto è piuttosto piccola, l’opzione più semplice per utilizzare il tuo spazio è quella di utilizzare una toilette a cassetta o una toilette portatile, piuttosto che una toilette fissa.

Innanzitutto, la toilette deve essere sicura nel veicolo per un movimento minimo per quando il veicolo è in movimento. La toilette deve quindi essere facilmente accessibile per l’uso all’interno del camper con un sacco di spazio per la testa, le gambe e il gomito, anche con il letto fatto.

Ricorda, la toilette deve avere una capacità di 3 litri a persona per tre giorni, quindi è un minimo di 6 litri in un camper da 2 posti letto.

Altri requisiti su come camperizzare un furgone

Due articoli non menzionati sopra, ma necessari sono:

Bidone della spazzatura

Non devi andare troppo di fantasia con questo. Basta un semplice bidone della spazzatura con un coperchio. Tuttavia, ti consigliamo di fissare il cestino della spazzatura con delle corde o avvitarlo su una porta dell’armadio, ad esempio. Esistono bidoni specifici per camper se lo desideri.

Strutture per cucinare e dormire

Per entrambe le soluzioni bisogna munirsi di un minimo di esperienza come falegname poiché difficilmente si trovano mobili perfettamente adattabili ad un furgone. Se vuoi sapere come camperizzare un furgone usa l’ingegno e la fantasia, crea un letto con cassetti incorporati, in modo da sfruttare ogni singolo spazio del letto. Per la cucina, se non vuoi cucinare all’interno del tuo furgone si consiglia di acquistare un fornello da campeggio, anche uno a due fuochi, e di costruire un mobile estraibile (ad esempio dal portellone posteriore), con un vano sottostante per la bombola del gas. Infine installa due gambe pieghevoli (possibilmente regolabili) al tuo mobile in modo da appoggiarsi saldamente a terra.

No Comments
Comunicati Scienza e Tecnologia Senza categoria

IDEMA sensibilizza i professionisti della climatizzazione al RAEE

IDEMA Clima, azienda italiana leader nelle soluzioni per la climatizzazione, sta promuovendo, in collaborazione con il consorzio Ecoped/Ridomus, un’attività di sensibilizzazione nei confronti degli obblighi imposti dalla normativa RAEE rivolta a professionisti del settore quali installatori, centri assistenza tecnica, distributori e manutentori di impianti di climatizzazione.

In particolar modo, IDEMA offre alla propria clientela un accesso prioritario, esclusivo e conveniente a tutti i vantaggi offerti da EasyRAEE, il servizio che permette di adempiere in maniera conveniente e semplificata a tutti gli obblighi imposti dalla normativa “UNO CONTRO UNO” (D.M. 65/2010).

Grazie a questa attività, IDEMA si schiera ancor di più dalla parte della tutela ambientale, offrendo ai propri clienti l’opportunità di accedere ad una gestione facilitata degli adempimenti RAEE, grazie a tre esclusivi servizi: “EasyRAEE Albo”, che permette di ottenere (o modificare/aggiornare) in modo veloce, sicuro e facilitato, l’iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali (A.N.G.A), “EasyRAEE Registri”, che consente una gestione corretta e automatizzata di tutti gli obblighi di tracciabilità imposti dalla normativa RAEE, e “EasyRAEE Ritiri”, dedicato al prelievo e allo smaltimento dei RAEE, realizzato tramite mezzi idonei per il trasporto di questi ultimi verso gli impianti di trattamento autorizzati.

Per ricevere maggiori informazioni e godere di esclusivi vantaggi sull’acquisto di EasyRAEE, è sufficiente visitare il sito www.easyraee.it/servizi/distributori-cat-installatori/#offertaeasyraee, telefonare al numero 800.151.188, o scrivere un’e-mail a [email protected].

Idema Clima S.r.l. – Strada Statale dei Giovi 31, 22070 Vertemate con Minoprio (CO) – Tel: +39 031 887197 – Fax: +39 031 887012 – E-mail: [email protected] – www.idemaclima.com

No Comments
Salute e Benessere

Proteggere i capelli dopo il trattamento di tintura

  • By
  • 6 Settembre 2019

Ci sono capelli particolarmente delicati, che richiedono cure ancora più speciali rispetto quelli più forti e meno soggetti a rovinarsi. Ecco perché dobbiamo conoscere bene i nostri capelli ed usare prodotti che ci forniscano vitamine, la giusta idratazione e che siano specifici per il nostro tipo di capelli. Un’altra possibilità, specie quando questi sono particolarmente giù di tono, è quella di sottoporsi ad un trattamento specifico per capelli.

Se i tuoi capelli sono ad esempio biondi e delicati, una buona opzione è optare per quei prodotti pensati proprio per la cura dei capelli tinti, poiché nutrono dalle radici alle punte. Inoltre tali prodotti restituiscono la lucentezza che i prodotti chimici di alcuni trattamenti rimuovono dai nostri capelli nel tempo. Vengono inoltre eliminati completamente gli sgradevoli toni giallastri per mantenere il tuo biondo naturale più a lungo.

Se i tuoi capelli sono invece rossi o mogano, la tua scelta dovrebbe ricadere su quella famiglia di prodotti intelligenti che preservano il colore dei capelli tinti e che hanno la proprietà di agire direttamente alla radice della corteccia del capello.

La tintura è infatti un processo delicato che può danneggiare i capelli, quindi è molto importante prendersi cura dei capelli tinti poiché più te ne prendi cura più ritardi il doverli tingere di nuovo e quindi impedirai ai tuoi capelli di diventare più sensibili a qualsiasi minaccia, sia essa interna o esterna. Solo prendendotene cura adeguatamente sarai in grado di allungare il tempo di colorazione mantenendolo più a lungo come il primo giorno.

Gli esperti di New Image, parrucchiere Roma Eur, come sempre, sono a tua disposizione per qualsiasi domanda sul colore o sulla cura dei tuoi capelli.

No Comments
Comunicati Eventi

Pop-up Garden|Future, Music & Food: apre il “pioneer corner” di Spazio FaSE

Tutto pronto per l’apertura del Pop-Up Garden di Spazio FaSE, una piazza verde a cielo aperto di oltre 4000 mq della splendida cartiera di fine ‘800 inedita al pubblico e ripensata in chiave green dall’Architetto Paesaggista Paola Innocenti. Un “Pioneer” Corner, realizzato in occasione della kermesse de I Maestri del Paesaggio, manifestazione organizzata da Arketipos e Comune di Bergamo, che veste di nuovi ritmi e colori l’ex Cartiera Paolo Pigna.

L’apertura dei cancelli è in programma per giovedì 5 settembre con FaSE Jazz I ritmi del blues e dello swing contagiano il Bosco Urbano rievocando nella piazza grande l’atmosfera tipica delle strade di New Orleans. Tra composizioni di Steve Swallow, Michel Petrucciani, Michael Brecker e brani originali che attingono alla musica modale e alle più recenti esperienze del jazz contemporaneo si esibiscono gli Spicy Salmon, il quintetto composto da talenti under 25, nato all’interno dei laboratori di perfezionamento jazz del CDpM, (Centro Didattico produzione Musica), che vanta esibizioni alla Casa della Cultura di Milano, all’International Jazz Day di Bergamo, alla Giornata Europea della Musica e al Dieci10.

Si continua venerdì 6 settembre con l’evento inaugurale di Pop-Up Garden | Future, Music & Food. Per la prima volta sotto il cielo di Spazio Fase torna dalle 19 il Pic Nic Elettronico sotto le Stelle. Il format di grande successo approda ad Alzano per dare vita al Bosco Urbano dall’aperitivo fino a tarda serata con dj set, trampolieri e performance d’environment che non possono che lasciare senza parole. Un unico fil rouge: la musica elettronica, vera protagonista della serata, che dalle 21 avvolge Spazio FaSE con Water Piano, l’emozionante performance di Luca Longobardi, compositore e pianista italiano che incorpora il linguaggio della musica elettronica contemporanea con le arti multimediali. Le sonorità sperimentali incontrano il suono puro del pianoforte, il bosco dialoga con l’acqua che ospita lo strumento e le luci rendono il cielo del Pop-Up Garden ancora più magico catturando non solo l’orecchio, ma anche l’occhio dello spettatore.

Sabato 7 settembre si cambia sound approdando negli anni ’50 con Shakin’ All Over! Il suono graffiante del rock’n’roll e il ritmo travolgente del Rockabilly, abiti in stile, zucchero filato e pop corn sono gli ingredienti perfetti per una serata tutta da ballare e dedicata a chi ha sempre voluto tornare indietro nel tempo.

E per concludere il weekend di Spazio FaSE, l’appuntamento è domenica 8 settembre con l’aperitivo iconico della provincia bergamasca: “Ü ‘n du col biànc”. Il nuovo aperitivo della domenica, sponsorizzato da Campari, che ripropone la tradizione del classico Campari soda in due con il vino bianco rivisitandolo in chiave moderna in una versione gourmet che unisce il mito alla modernità. All’interno dei grottini, suggestive nicchie tipiche della vecchia struttura industriale, il cocktail bar, la birreria ed il bistrot offrono eccellenze selezionate e street food da gustare su tavolini e sedute vintage che rievocano l’atmosfera dei piccoli baretti di città e paese che per generazioni hanno animato il rito dell’aperitivo.

Così, un angolo di storia industriale della provincia di Bergamo riprende vita tutti i giorni, dal 5 al 22 settembre dalle 11.00 all’1.00, con eventi nel bosco urbano, un nuovo concept che unisce sostenibilità, design industriale e coscienza ambientale, un’area food con caffetteria, bistrot d’eccellenza e cocktail bar, esposizioni di arte, design e moda e un playground dove grandi e piccini possono dare libero sfogo alla fantasia grazie a laboratori creativi e giochi antichi.

Tutti gli eventi presso il Pop-Up Garden di Spazio FaSE sono ad ingresso gratuito. Il servizio bar e ristorazione è attivo per tutta la giornata dalle 11 all’1.

INFO E PROGRAMMA: Facebook e Instagram

No Comments
Comunicati

Andrea Giraudo –  “Chi sarai mai” è il nuovo singolo estratto dall’album “Stare bene” 

Una canzone di condivisione.

Chi sarai mai è un brano da spiaggia, chitarra intorno a un falò, senso di amicizia, condivisione. L’intento è quello di arrivare a tutti, chiunque nella vita si trova intorno ad un falò con una chitarra. 

“Stare bene” (album in uscita a gennaio 2019) rappresenta il diritto di essere qui adesso. Attraverso questo progetto, Andrea Giraudo vuole parlare di musica universale, quella che non si assoggetta a target, etichette o alla moda del momento. La musica è, appunto, un linguaggio universale, primordiale, non traducibile. La musica unisce, perché cancella differenze altrimenti insormontabili, dà risposte semplici con strumenti semplici.

“Stare bene” arriva a chiunque, è un’esperienza diretta, semplice, fluisce libera come una metafora di colori, odori, sensazioni, sentimenti.

 

DICONO DI “STARE BENE”

“Stare bene è un lavoro dotato di una scrittura arguta, confezionato in maniera semplice ma non per questo demodè, in cui questo simpatico cantautore si diverte ora a giogioneggiare, ora a indossare i panni dell’elegante chansonnier”. Rumore  

“Stare bene è un disco di tante forme e stili diversi, è la faccia sorridente di un artista che ci sa fare tanto comunque lontano dai clichè”. Raro Più

“Malinconica allegria”. Rockerilla

“Andrea Giraudo è un artigiano della musica non omologato agli stilemi del mainstream, ma piuttosto delle radici ben piantate nella migliore canzone d’autore italiana”. Blogfolk

“Questo album è una miscela di rock, pop, blues e tango argentino colorato da una voce potente, graffiante, sapientemente controllata che permette di spaziare tra i diversi generi senza difficoltà alcuna”. Music Mag

 

Radio date: 30 agosto 2019

Pubblicazione album: 18 gennaio 2019

Etichetta: Rossodisera

 

BIO

Non omologato all’interno di un filone stantio o troppo nuovo. Proiettato dal pianoforte verso il pubblico. Confermato dal labiale e dal piedino di chi ascolta, restituisce sonorità con il calore di una voce roca che rimanda a suoni profondi. La musica e le parole di Andrea Giraudo sanno catturare e avvolgere lo spettatore nella rete magica dell’emozione.

Negli anni di attività i suoi spettacoli hanno alternato esecuzioni altisonanti come quella del 2007 al palazzo reale di Aqaba in occasione del compleanno della principessa Bashma Hussein di Giordania a intime sonorità in locali di nicchia. Nato nel 1971 Andrea Giraudo ascolta la collezione musicale di famiglia, si appassiona al pianoforte, delizia già a 10 anni i genitori con La Patetica di Beethoven. Dura poco il rigore di allievo. La sonorità è nelle sue vene, nei profondi anfratti della sua mente e per questo abbandona gli studi musicali e lascia scorrere il suo talento.

Il pianoforte diventa la partenza per una rete di sentieri che si diramano dal tango argentino al pop melodico, al rock‘n’roll e tocca il suo vertice più elevato con l’amato Blues.

Coofondatore nel 1995 dei “Madai”, formazione Rock-Blues che vince l’Heineken Tour nel 1996.

Il percorso musicale di Andrea Giraudo tende a esser più produttivo che interpretativo. Questo non impedisce di partecipare a Festival e Kermesse come “Pavese Festival, La Luna e i Falò” ad agosto 2016 a Santo Stefano Belbo. Dal mese di Ottobre 2016 collabora come ospite musicista al Teatro “CAB 41” di Torino, diretto da Gianpiero Perone.

 

Contatti e social

INSTAGRAM: www.instagram.com/andreagiragiraudo/?hl=it

FACEBOOK: www.facebook.com/staffandreagiraudo/

YOUTUBE: www.youtube.com/channel/UC-hzh372fqtUK2UfTfaG82A/featured 

No Comments
Comunicati Salute e Benessere Scienza e Tecnologia

Come affrontare e prevenire cybercrime e tecnostress?

  • By
  • 6 Settembre 2019

Comunicato Stampa

Come affrontare e prevenire cybercrime e tecnostress?

Un seminario il 16 ottobre 2019 ad Ambiente Lavoro di Bologna per aiutare le aziende e gli operatori a migliorare la protezione dei dati e a prevenire gli attacchi informatici e il tecnostress.

 

I dispositivi informatici e la rete digitale sono ormai uno strumento fondamentale per i lavoratori e un elemento irrinunciabile dei sistemi produttivi manufatturieri e dei servizi (sanità, trasporti, banche, pubblica amministrazione, scuola, …). E a spingere in questa direzione è anche la sempre maggiore disponibilità per le aziende di tecnologie 4.0 e di connettività di rete in grado non solo di espandere e accelerare le attività, ma anche di incrementare e migliorare la produttività.

È tuttavia evidente che questa ulteriore evoluzione del mondo del lavoro, resa possibile dal continuo sviluppo tecnologico e dall’interconnessione di strumenti e persone, possa anche portare con sé problemi nuovi. Ad esempio difficoltà in termini di protezione dei dati, correlate al costante aumento dei crimini informatici, e rischi psicosociali per i lavoratori.

 

Cyber security e tecnostress

Si stima che solo in Italia i danni causati dal cybercrime raggiungano ormai i 10 miliardi di euro. E, al contrario di quanto spesso si crede, tutte le aziende che trattano dati possono essere vittime di crimini informatici e di perdita di dati.

Per questo motivo la protezione dei dati e la cyber security – quell’insieme di tecnologie e comportamenti messi in atto per proteggere i sistemi informatici da accessi non autorizzati – sono diventate per ogni azienda un aspetto essenziale del proprio business.

Inoltre in relazione sia all’uso sempre più massivo delle tecnologie informatiche, sia alle eventuali conseguenze di attacchi di cyber crime, è bene ricordare un rischio sempre più diffuso nei luoghi di lavoro: il tecnostress.

Parlare di tecnostress è molto importante anche in relazione agli obblighi di valutazione dei rischi. Una persona che usi la tecnologia a ritmi serrati, magari in modo simultaneo e per diverse ore al giorno, rischia infatti un forte livello di stress. Rischia di bloccarsi, di divenire inefficace come un computer eccessivamente carico.

E la sindrome da tecnostress può colpire le persone non solo sul piano fisico e sul piano psichico, ma può anche produrre gravi danni produttivi, organizzativi ed economici alle imprese.

 

Il seminario di PuntoSicuro ad Ambiente Lavoro

Proprio in relazione alla necessità per le aziende di tutelarsi in materia di protezione dati e all’importanza di tener conto nella valutazione dei rischi anche dei pericoli del tecnostress, PuntoSicuro, in collaborazione con Mega Italia Media SpA, organizza per il 16 Ottobre 2019 – durante la manifestazione “Ambiente Lavoro” che si terrà a Bologna dal 15 al 17 ottobre presso il quartiere fieristico – il seminario “Cyber Security e tecnostress: come il cybercrime ha influenza sulla salute nei luoghi di lavoro”.

Durante l’incontro si mostrerà non solo come il cybercrime causa perdite economiche dirette e danni indiretti, come la perdita di reputazione e danni alla salute psicofisica dei lavoratori, ma ci si soffermerà in particolare sul fatto che uno dei fattori che permette gli attacchi informatici è l’errore umano: la partecipazione attiva dei lavoratori è quindi fondamentale per difendersi.

Comportamenti adeguati possono prevenire gli attacchi informatici e, viceversa, comportamenti disattenti possono permettere gli attacchi e causare anche danni alla salute delle persone coinvolte: un lavoratore inconsapevole delle misure di prevenzione può essere esposto a una continua tensione per l’incapacità di far fronte alle minacce, oppure, nel caso sia vittima di un attacco, può essere esposto a un forte stress, sia per la consapevolezza di aver causato l’attacco sia per l’incapacità di farvi fronte.

 

Il programma e le informazioni per partecipare

Mercoledì 16 Ottobre 2019 – dalle ore 09,15 alle ore 11,15, presso la Sala Wagner, Centro Servizi Blocco C del quartiere fieristico di Bologna – si terrà dunque il seminario “Cyber Security e tecnostress: come il cybercrime ha influenza sulla salute nei luoghi di lavoro”.

 

Questo è il programma dell’incontro:

 

  • Introduzione: Luigi Matteo Meroni, Direttore PuntoSicuro e CEO Mega Italia Media
  • intervento “I fattori causali nel coinvolgimento dei dipendenti nelle violazioni informatiche”, Adalberto Biasiotti, Esperto di security e privacy, docente e autore di varie pubblicazioni sull’argomento
  • intervento “Sovraccarico cognitivo ed errore umano”, Massimo Servadio, Psicologo del Lavoro e delle organizzazioni

 

Ricordiamo che l’ingresso è gratuito (il pagamento della quota d’ingresso alla Sessione Convegni di Ambiente Lavoro consente di partecipare ai convegni e seminari in programma) previa registrazione obbligatoria fino ad esaurimento posti.

 

La partecipazione all’evento è valida per 2 crediti per l’aggiornamento di ASPP, RSPP e RLS.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e registrarsi, è possibile utilizzare questo link:

https://www.puntosicuro.it/landing-pages/convegno-cyber-security-tecnostress/

 

 

Per informazioni:

Redazione di PuntoSicuro – Via Roncadelle 70A, 25030 Castel Mella – Brescia –https://www.puntosicuro.it/[email protected]

 

 

03 settembre 2019

 

Ufficio Stampa di PuntoSicuro

[email protected]

https://www.puntosicuro.it/

No Comments
Scienza e Tecnologia

Come risparmiare sul costo dell’installazione della caldaia

Se stai cercando come risparmiare sul costo dell’installazione della caldaia, così da ammortizzare la spesa, allora devi assolutamente seguire questi consigli. Sappiamo bene quanto la spesa per il rinnovo di un impianto sia onerosa, ma esistono degli “escamotage” per assicurarsi un prezzo più vantaggioso senza dover rinunciare ad un servizio professionale: vediamo come fare!

Prezzi medi per l’installazione della caldaia

Per prima cosa, è bene cercare di capire quali sono i prezzi medi circa l’installazione di una caldaia nuova. In linea generale, possiamo dire che il costo medio si aggira intorno ai 300 euro, ma più corretto sarebbe dire “a partire da 300 euro”. Infatti, tale spesa può essere molto diversa a seconda di numerose variabili: ad esempio, in zone come le metropoli i costi sono generalmente più alti che nei paesini di provincia. Allo stesso modo, c’è da considerare il tariffario della singola azienda interpellata – è noto che ci siano azienda più care di altre -, eventuali lavorazioni da compiere durante l’installazione, lavorazioni extra d’urgenza non preventivate, ecc.

In tale situazione, va da sé che il prezzo medio sia davvero molto variabile. In questo caso, per risparmiare, è bene chiedere più di un preventivo alle aziende presenti nella tua zona, così da poter vagliare la soluzione migliore in base alle tue specifiche esigenze.

Offerte per risparmiare sull’installazione della caldaia

La miglior soluzione per risparmiare sull’installazione della caldaia è quella di aderire alle offerte e promozioni che rivenditori e centri assistenza propongono. Si tratta di pacchetti molto interessanti che ad un prezzo speciale prevedono la vendita della caldaia più la sua installazione e montaggio, comprensivi di rilascio dei documenti obbligatori.

In questo modo, l’azienda proponente attira a sé più clienti, mentre l’utente ha il duplice vantaggio di avere un servizio completo e di risparmiare sui costi: insomma, vincono tutti!

Si ringrazia per la consulenza lo staff tecnico del centro assistenza caldaie Junkers di Roma, Domus Caldaie Junkers.

No Comments
Comunicati

Pam Panorama (Gruppo PAM) avvia il 100esimo punto vendita a insegna Pam local

Un traguardo molto importante quello raggiunto da Pam Panorama (Gruppo PAM ) il 16 maggio scorso: a Roma, in via Ravenna 47, è stato inaugurato il centesimo PAM local.

Gruppo PAM

Pam Panorama (Gruppo PAM): inaugurato il centesimo Pam local

Convenienza, praticità e qualità: anche il nuovo negozio di Pam Panorama (Gruppo PAM) rispetterà questi principi, offrendo soluzioni su misura per le esigenze dei Clienti. Quello aperto a Roma, in via Ravenna 47, è il 100° Pam local, un traguardo importante per la storica insegna italiana. Giovedì 16 maggio si è tenuto al V Nomentano, noto quartiere della Capitale, l’appuntamento di inaugurazione del punto vendita, il 29° della città. Il nuovo negozio si trova, infatti, in una posizione strategica: a pochi passi da Piazza Bologna, cuore pulsante del quartiere residenziale, si situa nelle vicinanze anche dell’Università degli Studi "La Sapienza", importante polo attrattivo con i suoi oltre 110.000 studenti. Proprio per venire incontro alla loro richiesta, e a quella dei residenti, il Pam local è stato dotato di una pratica area ristoro, pensata per agevolare i Clienti, i quali avranno la possibilità di gustare i piatti appena acquistati potendo usufruire di un forno a microonde per scaldarli.

Pam Panorama (Gruppo PAM): un traguardo da celebrare

I Clienti potranno trovare anche in questo nuovo punto vendita PAM local soluzioni sfiziose e convenienti ma soprattutto veloci come il Food to Go, pensato per chi ha poco tempo. L’iniziativa "Prezzo Promessa" sarà garanzia di prezzi bassi per tutto l’anno su centinaia di prodotti di uso quotidiano. A chi presta attenzione al proprio benessere, senza rinunciare al gusto, saranno riservati i prodotti free form o integrali e un’ampia proposta di articoli biologici, vegani e superfood. Concludono l’offerta del nuovo punto vendita i "prodotti" del territorio DOP e IGP e quelli biologici per la cura e l’igiene della persona. Un traguardo da celebrare, quello del 100° Pam local, come evidenziato da Andrea Zoratti, Direttore Canali Prossimità e Supermercati: "Pam local è un format giovane ed innovativo che, dopo l’apertura dei primi 3 punti vendita pilota nel 2013, a partire dal 2014 ha saputo continuare ad innovarsi per crescere e rispondere alle esigenze dei propri Clienti. In pochi anni abbiamo raggiunto il traguardo dei 100 punti vendita con oltre 1000 addetti con un’età media inferiore ai 24 anni. Qualità, praticità e convenienza sono stati i punti di forza della nostra insegna che oggi festeggia questo importante risultato e sulla quale continueremo ad investire ed innovare con nuovi progetti già in cantiere. Siamo molto soddisfatti di celebrare questo importante traguardo qui a Roma, città che si è dimostrata estremamente ricettiva al nostro format".

No Comments
Comunicati

Microtransazioni e Battle Royale: la riflessione di Giampaolo Sutto

Il mercato del gaming si è evoluto rapidamente negli ultimi anni: le microtransazioni hanno sicuramente influenzato il lavoro degli sviluppatori, cosi come il fenomeno Battle Royale, sempre più amati dai giocatori di tutto il mondo. Ce ne parla Giampaolo Sutto.

Giampaolo Sutto

Giampaolo Sutto: dai free-to-play ad Apex Legends

Appassionato di videogames di lunga data, Giampaolo Sutto ha esaminato il fenomeno dei free-to-play e il boom dei Battle Royale sul suo blog dedicato al mercato videoludico. Da Candy Crush (1,5 miliardi di euro di guadagni nel 2018) a Pokemon Go (800 milioni), i giochi "gratuiti" che si avvalgono delle microtransizioni sono sempre di più e sono approdati ormai anche su pc e console, non solo su mobile. Secondo Giampaolo Sutto, le "microtransizioni sono un flusso lento ma costante che porta nelle casse degli sviluppatori una marea di guadagni. Gli utenti possono infatti acquistare dei contenuti unici per un prezzo irrisorio (qualche euro), come vestiti, armi, abilità o anche bonus". Questo sistema porta gli sviluppatori a continuare a migliorare e arricchire i propri prodotti, innescando un circolo positivo. Le polemiche sopraggiungono quando queste piccole spese consentono di ottenere vantaggi evidenti nella competizione con altri utenti. Unito al fenomeno delle microtransizioni ci sono i Battle Royale, sdoganati in tutto il mondo dal fenomeno Fortnite e il più recente boom di Apex Legends.

Giampaolo Sutto: Apex Legends VS Fortnite

Come scrive Giampaolo Sutto sul suo blog, Apex Legends ha totalizzato oltre 50 milioni di giocatori in sole 4 settimane (mentre Fortnite ci aveva impiegato 4 mesi). C’è chi parla già di Anti-Fortnite: "Per la mia opinione personale", spiega l’appassionato, "il successo di Apex è dovuto in realtà proprio a Fortnite, il quale ha fatto da vero e proprio apripista nel genere. Ovviamente, come molti hanno sottolineato, Apex Legends è la novità del momento, motivo per cui sarà visibile un temporaneo trasferimento della fanbase da un titolo all’altro". Non bisogna dimenticare però le differenze che distanziano i due titoli: Fortnite punta sulla grafica cartoonesca, sulla terza persona, sul crafting. Apex Legends punta alla visuale in prima persona ed è più in stile Overwatch. Chi vincerà tra i due? Giampalo Sutto conclude il suo articolo concentrandosi ancora una volta sui cambiamenti che in futuro verranno apportati dagli sviluppatori e che potrebbero far pendere l’ago della bilancia da una parte o dall’altra.

No Comments
Senza categoria

Uffici di rappresentanza e filiali in Russia

  • By
  • 6 Settembre 2019

Le società LLC (società di capitali) e PLC (Public Limited Company) hanno una struttura di gestione a tre livelli composta da:

  • Assemblea Generale
  • Consiglio di amministrazione
  • Organo esecutivo

L’Assemblea Generale è il più alto organo direttivo e deve essere tenuta almeno una volta all’anno. Il Consiglio di amministrazione si impegna alla supervisione generale delle attività della società a cui non si fa riferimento nell’assemblea generale. L’organo esecutivo di una società può essere rappresentato da un organo individuale e collettivo, ed agisce in conformità allo statuto.

Quando si progetta la formazione di società in Russia bisogna inoltre tenere presente che le società russe devono fornire rapporti IVA mensili e rapporti fiscali trimestrali.

Se un’azienda prevede di assumere cittadini stranieri, questi devono richiedere un permesso speciale, e dunque tutti i dipendenti stranieri di un’azienda devono richiedere i rispettivi permessi di lavoro individuali.

Quali sono le principali caratteristiche e requisiti di un ufficio di rappresentanza o di una filiale?

Gli uffici di rappresentanza e le filiali non sono considerate entità giuridiche separate di una persona giuridica straniera. Sono suddivisioni di una società straniera classificate come entità non residenti in Russia ai fini del controllo valutario. Questi non sono ufficialmente autorizzati a svolgere attività commerciali in Russia mentre le filiali, in quanto suddivisione di una persona giuridica straniera, possono svolgere attività commerciali.

Gli uffici di rappresentanza e le filiali devono essere registrati presso la Camera del registro di Stato, la Camera di commercio e dell’industria, i vari ministeri del governo russo, le autorità fiscali, il comitato statale di statistica e tre fondi non di bilancio (fondi pensione , fondi di assicurazione medica obbligatoria e fondo di sicurezza sociale).

L’amministratore dell’ufficio di rappresentanza o della filiale deve essere nominato dall’entità legale straniera. Tale organo esecutivo agisce in conformità con il POA (piano operativo annuale) emesso dall’entità legale straniera.

La responsabilità dell’ufficio di rappresentanza e delle filiali è simile a quella di qualsiasi altra entità legale in Russia. I rapporti IVA mensili e i rapporti fiscali trimestrali effettuati nell’ambito di un’ispezione fiscale speciale, che riguarda solo gli uffici e le filiali regionali, devono allo stesso modo essere eseguiti.

Se gli uffici di rappresentanza o le succursali prevedono l’assunzione di cittadini stranieri, questi devono richiedere un permesso di lavoro.

No Comments
Comunicati Eventi

Serata magica e di successo per il Trio lirico Partenopeo De Maio Lupoli al Palazzo del Trono di Cetraro

Altro grande successo si è registrato la sera 30 agosto 2019 per il Trio lirico De Maio Lupoli al Giardino di Palazzo del Trono in Piazza del Popolo a Cetraro,per il Concerto conclusivo della Rassegna concertistica “ Due Sogni di Notte di Mezz’Estate ” promossa dal Comune di Cetraro con l’organizzazione, la direzione artistica e la partecipazione del M° Sebastiano Brusco, pianista solista di fama internazionale che ha tenuto il primo concerto del 29 agosto.

Grande nuovo appuntamento,dopo i precedenti per Ferrari Event a Capri,l’Estate a Napoli,al Parco dei Campi Flegrei, nel Lazio per l’Estate a Gaeta, ambasciatori della lirica e del bel canto partenopeo il Trio lirico, composto dagli ormai conosciuti ed apprezzati Olga De Maio soprano , Luca Lupoli tenore, Lucio Lupoli tenore, accompagnati al pianoforte da Nataliya Apolenskaja sono stati davvero protagonisti di una fantastica serata dedicata al Bel Canto, all’Opera, alla Romanza da Salotto, all’Operetta ed alla classica canzone napoletana, un variegato e ricco programma che ha veramente suscitato le emozioni e le ovazioni del pubblico accorso in gran numero nel bellissimo Giardino di Palazzo del Trono di Cetraro, per una serata già preannunciata di grande spessore per la vocalità importante e la bravura degli interpreti, caratterizzata da una dote e da una versatilità, non comune,a passare dai vari generi del belcanto sempre con eleganza, raffinatezza e stile appropriato.

Eseguito in forma solistica ed in trio un programma davvero collaudatissimo, passando dall’atmosfera appassionata e sentimentale della Romanza da Salotto di Leoncavallo, De Curtis, Bixio, alla Danza di Rossini ed ai brani immortali da La Traviata di Verdi e la Turandot di Puccini, alla magia del mondo dell’operetta di Lehar ed alla struggente bellezza delle melodie classiche napoletane quali I te vurria vasa ‘, MarechiaroTorna a Surriento, O sole mio che hanno coinvolto e fatto sognare tutti gli spettatori,che hanno richiesto dei bis…

Lunghissimi applausi agli artisti e parole di apprezzamento da parte del direttore artistico della rassegna Sebastiano Brusco che si e’ detto felice di aver concluso con un tale Concerto due serate, augurandosi e dando appuntamento al prossimo anno per un programma ancora più ricco ed articolato.

Intanto vi invitiamo a seguire e ad aggiornarvi sui prossimi eventi ed appuntamenti degli artisti consultando i loro siti, quello dell’Associazione Culturale Noi per Napoli e la relativa pagina Facebook.

http://soprano Olga De Maio

http://Luca Lupoli,

http://Associazione Culturale Noi per Napoli

https://www.facebook.com/AssociazioneNoiPerNapoli

No Comments
Comunicati Salute e Benessere

STRUMENTO PER CONTROLLO TENUTA IMPIANTI ST 200 PT TECNOCONTROL

Tecnocontrol presenta un nuovo strumento portatile totalmente staccato dai canoni delle precedenti versioni, introducendo non solo prestazioni ad altissimo livello, ma anche praticità, robustezza, semplicità d’uso e design.

Il nuovo strumento dall’estetica ricercata, è stato studiato per privilegiare l’ergonomia d’uso, unita da una custodia dallo stile avveniristico e molto robusta, a prova di ogni tipo di utilizzo, anche i più estremi e gravosi.

Totalmente privo di tastiera, il nuovo strumento portatile Tecnocontrol è utilizzabile esclusivamente attraverso gli intuitivi comandi touch screen, così semplice che potrebbe essere utilizzato anche senza consultare il manuale d’uso, che comunque è incluso nella memoria dello strumento e consultabile a display in ogni fase di utilizzo ci si trovi.

Uno strumento davvero molto particolare L’ST200PT strumento per controllo tenuta impianti, che permette di eseguire il controllo di tenuta semplicemente selezionandone il tipo di prova da eseguire e premere sul display il tasto di avvio: lo strumento eseguirà la prova in COMPLETA AUTONOMIA, dando esatto responso sull’esito dello stato dell’impianto.

ST200PT è dotato di bluetooth, può essere collegato via Wi-Fi ed è dotato di IR per stampante per la stampa delle prove, oppure questa può essere memorizzata su apposita MicroSD alloggiata all’interno dello strumento.

Un display a colori touch screen rende immediatamente visibili i principali valori relativi alla prova effettuata. In dotazione allo strumento c’è inoltre il Datalogger che utilizza la memoria  di tipo MicroSD e l’USB-C per la carica della batteria al Litio e permette lo scarico dei dati. L’aggiornamento firmware avviene tramite microSD e Wi-Fi.

Lo strumento per controllo tenuta impianti è dotato inoltre di connettori “Push-Pull” con autoritenuta, di una batteria al Litio ricaricabile e sostituibile oppure, in alternativa, da alloggiamento per batterie “stilo”.

Le istruzioni per l’utilizzo degli strumenti Tecnocontrol sono consultabili anche a display. L’apparecchio è dotato di segnalazioni acustiche multitonali e segnalazioni tramite vibrazione mentre le sonde sono compatibili con tutti gli strumenti della serie.

È uno strumento tecnologicamente avanzatissimo, benvenuti nel futuro.

TECNOCONTROL – via Miglioli, 47 – 20090 Segrate (MI), Italia
Tel. 02.26922890 – Fax 02.2133734
[email protected]

Ufficio Stampa Studio Binaschi – Ripa di Porta Ticinese 39, 20143 – Milano
Telefono: +39 02 366 99 126  www.studiobinaschi.it
[email protected]

No Comments
Comunicati Eventi

«Da Greetings a The River. Il viaggio verso la redenzione, 1973 – 1980» | Bergamo omaggia Springsteen: grande successo per la due giorni di Città Alta

Si è conclusa la terza edizione del festival organizzato dal gruppo “NOI & Springsteen – The ties that bind”, dedicato quest’anno a «Da Greetings a The River. Il viaggio verso la redenzione, 1973 – 1980». La due giorni di sabato 31 agosto e domenica 1° settembre ha portato spiriti liberi springsteeniani da tutta Italia a Bergamo, rendendo il capoluogo orobico la capitale del suono graffiante del Boss.

Affollati dal pubblico più disparato – a dimostrazione del fatto che il Boss appassiona intere generazioni – nei luoghi della rassegna, il Teatro del Seminarino di Città Alta e il parco di Sant’Agostino sulle Mura, si sono alternati esperti scrittori, docenti, autori e critici per un’intensa lettura del mito di Springsteen, con concerti gratuiti di artisti italiani e internazionali.
Hanno intrapreso per primi il “viaggio verso la redenzione”, sabato pomeriggio al Seminarino, il giornalista Paolo Vites con la tavola rotonda “The Wild, the innocent&the street shuffle” e la conduttrice radiofonica Patrizia De Rossi con “Greetings From Asbury Park NJ”, entrambi accompagnati dal live di Roberta Finocchiaro.

«Una rivelazione – commenta Alberto Lanfranchi, organizzatore della rassegna, in riferimento alla giovane Finocchiaro – che è piaciuta così tanto al pubblico da dover modificare il programma inserendo una sua performance in più la domenica. Questa edizione ha lasciato molto spazio ai fan, tant’è che ci è sembrato interessante far dialogare con Cotto e De Rossi due accaniti springsteeniani. Ne è emersa una tavola rotonda davvero stimolante attorno a due visioni completamente diverse dello stesso album».

Grande entusiasmo del pubblico anche per il rock della svedese Moa Holmsten, ex voce e front woman della band heavy metal Meldrum, con la sua sorprendente rilettura creativa dei classici di Springsteen. Per chi, purtroppo, se lo fosse perso, annuncia l’organizzazione, sulla pagina Facebook “Noi & Springsteen” saranno pubblicati i momenti salienti e i pezzi più interessanti del live della Holmsten e non solo.

«Siamo già con la testa nella prossima edizione del festival: manterremo il format di parole e musica, che ci contraddistingue dagli altri meeting italiani dedicati al Boss, e daremo più spazio ai fan come protagonisti o, perché no, con un contest musicale» conclude Lanfranchi.

No Comments
Comunicati Dieta e Alimentazione Salute e Benessere

Pietre Ollari Bisetti: cucina creativa e naturale

Per un’alimentazione sana è necessario cucinare in modo naturale. Bisetti, specialista nella produzione di utensili da cucina, amplia la collezione di Pietre Ollari, utilizzate fin dai tempi antichi per cucinare le vivande su pietra in maniera semplice e genuina.

Le Pietre Ollari sono pietre naturali scolpite e lavorate a foggia di recipiente (dal latino “olla”) e ricavate dalla miglior Steatite. Questa pietra speciale, resistente alle alte temperature, consente la cottura di qualunque tipo di cibo (carne, pesce, verdura, formaggi, ecc.) in maniera omogenea e senza l’aggiunta di sostanze grasse, perché sfrutta i grassi contenuti negli alimenti che non vengono assorbiti dalla pietra.

Grazie alla elevata percentuale di talco, la Pietra Ollare è un antiaderente naturale e, una volta scaldata sul fornello, trattiene il calore per circa un’ora, mantenendo caldi i cibi. Le Pietre Ollari, inoltre, sono immuni all’azione degli acidi alcalini, quindi cuociono gli alimenti preservando il loro aroma naturale. Con le Pietre Ollari si possono preparare cibi dal sapore antico, privi di grassi aggiunti, mantenendo intatte tutte le proprietà organolettiche degli alimenti.

Tra le proposte di Bisetti annoveriamo Pietre Ollari rotonde e quadrate con telaio cromato oppure Pietre Ollari rotonde e quadrate con base di legno, integrabili con ciotole in porcellana, in grado di formare una vera e propria tavolozza alimentare.

Con un design ideato per chi ama cucinare con creatività e allegria, le Pietre Ollari uniscono elevate proprietà termiche ed antiaderenti per garantire una cottura di massima qualità. Riprendendo una tradizione millenaria e coniugandola con un design attuale, Bisetti rende possibile cucinare in modo sano e genuino attingendo alle proprietà delle pietre naturali.

No Comments
Comunicati Salute e Benessere Scienza e Tecnologia

VMC a doppio flusso: il sistema di areazione confortevole ed economico

Qualità dell’aria e comfort termico sono fattori indispensabili per rendere l’abitazione un ambiente sano e accogliente per tutta la famiglia. Specialmente nelle nuove costruzioni a basso consumo energetico, dove la riduzione delle dispersioni di calore e infiltrazioni esterne rende l’edificio termicamente isolato al prezzo di una peggiore qualità dell’aria, è il corretto impianto di areazione a fare della propria casa un ambiente vivibile e salutare: la ventilazione meccanica controllata a doppio flusso è un sistema di rinnovo dell’aria che abbina un’immissione di aria nuova filtrata nei locali di vita, a bassa produzione di inquinanti (soggiorni e camere da letto), a una simultanea estrazione di aria viziata dai locali tecnici (bagni, cucine e lavanderie).

Le particelle nocive contenute nell’aria, insieme ad altri tipi di inquinanti chimici e biologici, tendono a stagnare negli ambienti chiusi, diventando responsabili di asma, allergie e problemi di respirazione. Se alcune di queste particelle sono visibili e facilmente percepibili, come pollini, muffe e odori sgradevoli, altre costituiscono un rischio per la salute proprio per la loro impercettibilità: radon, monossido di carbonio e polveri sottili sono inquinanti invisibili estremamente diffusi nei centri abitati. Per questo motivo si rivela indispensabile un efficace ricambio d’aria che sia in grado di filtrare l’aria in ingresso e sfruttare un canale riservato per espellere l’aria viziata.

La norma UNI EN 15251:2008 afferma che la certificazione energetica di un edificio non può non considerare una valutazione relativa alla qualità dell’aria negli ambienti progettati. La ventilazione meccanica controllata a doppio flusso offre garanzie di un rinnovo d’aria continuativo, con portate controllate in base all’effettivo bisogno dell’ambiente. Grazie alle bocchette regolabili, è possibile effettuare una riduzione delle portate quando i locali non sono occupati. Con l’aggiunta di un recuperatore di calore ad alta efficienza, la ventilazione meccanica controllata diventa un mezzo per raggiungere la più alta efficienza energetica di tutto il complesso edificio-impianto. È importante sottolineare che il consumo dei ventilatori di questi sistemi non è superiore al consumo di lampadina da 30-40 watt.

La riqualificazione energetica di un edificio offre la possibilità di una detrazione d’imposta del 55% delle spese sostenute da ripartire in rate annuali entro un limite massimo. Si tratta di riduzioni dall’Irpef, concesse per interventi che aumentino il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti ed in particolare la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento, il raffreddamento, la ventilazione e l’illuminazione.

Grazie anche agli incentivi, i tempi di pay-back sono estremamente vantaggiosi. Il periodo in cui un impianto di ventilazione meccanica si ripaga varia a seconda della zona climatica e delle dimensioni dell’appartamento, ma offre sempre un comfort termico ad altissima efficienza (con un recupero superiore al 90%) e consumi ridotti, oltre a contribuire al mantenimento sano delle strutture dell’edificio e della qualità dell’aria, proteggendo gli ambienti domestici dai danni causati da un’areazione non ottimale.

Atlantic offre una vasta gamma di prodotti VMC, che vanno dal residenziale al terziario, tra cui Optimocosy HR plus, la centrale doppio flusso per tutte le abitazioni nuove o in ristrutturazione, con uno scambiatore ad alto rendimento (recupero del 92%) e telecomando radio esclusivo multifunzione. Tra le funzioni disponibili annoveriamo la sovraventilazione, possibile in tre modalità (cucina, boost, raffrescamento) e la modalità assenza, che permette una riduzione della portata totale dell’alloggio con un guadagno fino al 33% su una portata costante. Grazie alla sonda CO2 ad infrarosso, in a grado di monitorare la qualità dell’aria, il flusso della ventilazione si adatta automaticamente in base alla occupazione e alle esigenze dell’abitazione mentre lo scambiatore ad alto rendimento permette un recupero del 92% delle calorie dell’aria estratta. È possibile controllare in remoto la propria centrale grazie a Cozybridge, il kit di collegamento per app Cozytouch.

Duocosy invece è una centrale doppio flusso per tutte le abitazioni nuove o in ristrutturazione, con uno scambiatore ad alto rendimento che garantisce un recupero del 92%. Tra i punti di forza annoveriamo le dimensioni compatte, l’accesso diretto ai filtri dal pannello frontale, la segnalazione tramite spia luminosa della sostituzione dei filtri e l’attivazione della sovraventilazione cucina con tasto (incluso).

Ecocompact è una centrale doppio flusso con scambiatore ad alto rendimento in alluminio, ideale per le ristrutturazioni e gli spazi contenuti, grazie ad uno spessore della macchina di solo 27 cm. L’ installazione è possibile in verticale o in orizzontale, dispone di un pannello controllo a tre velocità ed è disponibile in due varianti, semplice o “plug and play”. Fra le opzioni è possibile inserire batterie per il preriscaldamento o la sonda CO2.

Per la gamma terziario Atlantic propone invece la gamma Duotech con portate da 300 fino a 7800 mc/h, con scambiatori ad alto rendimento. È una centrale precablata pronta al funzionamento con pannelli in profilato d’alluminio estruso nero assemblato con angoli in nylon nero, pannelli doppio strato in acciaio prelaccato internamente e in acciaio trattato alluminio-zinco esternamente e pannelli di accesso posizionati secondo il lato d’ispezione scelto. Lo scambiatore a contro corrente ad alta efficienza è in alluminio e offre una possibilità di funzionamento fino a 80°C (certificato Eurovent). È dotato di una vasca raccolta condense in acciaio galvanizzato con scarico da ½” sul lato ispezione e filtri ad alta efficienza a basse perdite di carico aria nuova F7 e aria aspirata G4. Fra le opzioni può essere dotato di batterie elettriche o ad acqua per il riscaldamento e raffreddamento per un vero e proprio trattamento aria.

Atlantic rappresenta insomma un valido aiuto per rinnovare l’aria in tutti gli ambienti che necessitano di una salutare e pronta aerazione.

ATLANTIC ITALIA – YGNIS ITALIA – Via Lombardia 56, 21040 Castronno (VA)

Tel. (00 39) 0332 895240 – Fax. (00 39) 0332 893063 – www.ygnis.it – www.atlantic-comfort.it

No Comments
Comunicati

LILY – Lifestyle magazine è online!

  • By
  • 6 Settembre 2019

Il nuovo sito dedicato agli stili di vita, tutti al femminile

Settembre 2019 – Arriva con una ventata di freschezza settembrina LILY, il nuovo magazine online dedicato al lifestyle.

Tutte le ultime tendenze dal mondo della moda e della bellezza, tanti consigli per sentirti sempre al meglio sul lavoro, in casa e nella vita di tutti i giorni.

Un magazine pensato per ragazze e donne di tutti i tipi e di tutte le età, con contenuti leggeri e piacevoli da consultare in ogni momento della giornata, anche mentre sei sulla metro o in una pausa caffè in ufficio.

Seguiremo insieme le sfilate di alta moda più belle, gli eventi più importanti dal mondo glamour, ma anche della tua vita: come organizzare il matrimonio o prepararti per un colloquio di lavoro, come diventare freelance o organizzare quel viaggio che hai sempre sognato.

LILY è la tua nuova amica online, un ritrovo magico nel quale trovare tante idee e consigli per goderti al massimo ogni momento delle tue giornate, per quanto frenetiche possano essere!

Il team di LILY – Lifestyle magazine inoltre è a tua disposizione per pubblicare i contenuti e le storie che vorrai condividere con la community di #lilymag.

Pronta per scoprire un nuovo modo di parlare di lifestyle? Ti aspettiamo su LILY!

 

No Comments
Scienza e Tecnologia

Quando il sofware gestionale ristorante diventa ponte tra virtuale e reale

Ebbene si, i software funzionano ormai da ponte tra il mondo virtuale e quello reale del ristorante. Grazie ad esso le visite a siti e social si trasformano in clienti reali. In questo modo si possono sfruttare a pieno tutti i canali di comunicazione oggi presenti per avere il locale pieno.

Ogni azienda che opera nella ristorazione ha bisogno di un gestionale ristoranti per svolgere e gestire tutte le attività in simultanea. Per questo motivo dotarsi di un software pensato per la ristorazione significa dotarsi di un prezioso alleato. 

Tra le importanti funzioni, il software sostituisce tutto ciò che prima veniva eseguito su carta, digitalizzando le prenotazioni e non solo. Infatti grazie al software si ottiene una più efficiente organizzazione delle attività ed una precisa ed efficace analisi delle performance del proprio locale.

Insomma un software per i ristoranti aiuta verso la trasformazione della propria attività, in una moderna impresa che adotta gli strumenti digitali nel proprio esercizio quotidiano.

Non solo, un software gestionale consente al cliente di prenotare online 24 ore su 24. Grazie ai sistemi di booking automatici, si possono ricevere le prenotazioni direttamente dal proprio sito e dai social, anche quando il ristorante è chiuso.

Grazie al database dei clienti consente scompare l’agenda cartacea, perchè il software consente di archiviare le informazioni sui clienti del ristorante nel pieno rispetto della loro privacy.

Con il software è possibile integrare la gestione delle campagne di marketing digitale tramite email e/o SMS. Il ristorante in questo modo dispone di una sola piattaforma che può utilizzare per attività diverse, risparmiando su costi e tempo.

Il gestionale ristoranti raccoglie informazioni importanti tipo il numero mensile di clienti effettivi e di cancellazioni. Grazie ad esse sarà possibile analizzare le perfomance del locale durante il tempo e adottare strategie migliorative per il proprio business.

Se si dispone di un buon software di gestione, diventa più semplice l’inserimento dei dati delle carte di credito in fase di prenotazione, così come avviene già in hotel e alberghi.

Infine i software sono pensati per essere semplici in modo da poter essere usati anche da chi non ha competenze informatiche. In ogni caso se ci si rivolge ad una società specializzata anche in caso di problematiche si potrà ricevere una adeguata assistenza e consulenza. l

No Comments
Salute e Benessere

Ipercolesterolemia: Risultati positivi associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe

Daiichi Sankyo ha annunciato i primi risultati positivi dello studio di fase 2 sulla associazione fissa di acido bempedoico / ezetimibe

L’Acido Bempedoico è un inibitore dell’adenosina trifosfato (ATP) citrato liasi (ACL), che riduce la sintesi del colesterolo nel fegato, in monosomministrazione giornaliera per via orale. In uno studio di fase II su pazienti con ipercolesterolemia e concomitante diabete di tipo 2, l’associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe ha determinato una riduzione del 40% del colesterolo LDL (placebo-corretto), e una riduzione dell’hsCRP del 25% senza compromissione dei parametri glicemici.

Monaco, 29 agosto 2019 – Daiichi Sankyo Europa ha annunciato oggi i primi risultati positivi dello studio di fase 2 sulla associazione fissa di acido bempedoico / ezetimibe (noto anche come Studio 058) per il trattamento di pazienti con ipercolesterolemia e concomitante diabete di tipo 2.
L’acido bempedoico in monoterapia ed in associazione con ezetimibe sono attualmente in corso di valutazione da parte dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense per l’autorizzazione all’immissione in commercio.

Lo studio 058 ha valutato l’efficacia e la sicurezza dell’associazione fissa di acido bempedoico / ezetimibe rispetto al solo ezetimibe e al placebo, in pazienti affetti sia da ipercolesterolemia che da diabete di tipo 2. I partecipanti ricevevano anche terapia per il diabete.
Questo studio, della durata di 12 settimane, ha raggiunto i suoi endpoint primari e gli endpoint secondari chiave, dimostrando che nei pazienti che hanno ricevuto il trattamento con acido bempedoico / ezetimibe:

  • il colesterolo a bassa densità (C-LDL) si riduceva del 40% rispetto al placebo
  • la proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hsCRP), un importante marker di infiammazione associato a malattie cardiovascolari, si riduceva del 25% (p <0,001)
  • i valori di emoglobina A1c (HbA1c) rispetto al placebo non si riducevano
  • il numero di eventi avversi totali era paragonabile a quanto osservato nel gruppo placebo
  • gli eventi avversi muscolo-correlati, gli eventi avversi gravi, i casi di interruzione della terapia conseguente a eventi avversi, e il valore dei test di funzionalità epatica non erano aumentati rispetto a quanto osservato nel gruppo placebo
  • il livello di C- LDL <70 mg/dl era raggiunto nel 39% dei pazienti ed era ridotto di più del 50% nel 41% dei pazienti
  • ulteriori parametri lipidici quali l’apoliproteina B e il colesterolo non ad alta densità (non HDL-C) erano consistentemente ridotti“La riduzione del colesterolo LDL e le riduzioni di hsCRP osservate con acido bempedoico/ezetimibe senza compromissione dei parametri glicemici, sono molto importanti per i medici come me che gestiscono frequentemente pazienti affetti sia da ipercolesterolemia che da diabete di tipo 2. Inoltre, le sostanziali riduzioni dell’apolipoproteina B e del colesterolo non-HDL osservate in questo studio, possono essere particolarmente importanti per i pazienti con ipercolesterolemia e concomitante diabete di tipo 2 – ha affermato il dott. Harold Bays, direttore medico e presidente del Centro di ricerca metabolica e aterosclerotica di Louisville – I pazienti traggono vantaggio dall’avere più opzioni terapeutiche, in particolare quelle che migliorano più fattori di rischio per le malattie cardiovascolari”.

Lo studio 058 non ha evidenziato differenze cliniche tra acido bempedoico / ezetimibe e placebo ed ezetimibe relativamente alla frequenza di:

  • Eventi avversi (43%, 37% e 30%, rispettivamente)
  • Eventi avversi seri (0%, 2% e 2%, rispettivamente)
  • Interruzione del trattamento dovuta a eventi avversi (0%, 0% e 2%, rispettivamente)

Non è stato osservato alcun aumento dei valori dei test di funzionalità epatica (alanina aminotransferasi (ALT)/alanina aminotransferasi (AST)) maggiore di tre volte il limite superiore della norma, ripetuto e confermato).

“Questo studio evidenzia il potenziale di questa associazione in monosomministrazione giornaliera nel trattamento di persone con condizioni metaboliche sempre più comuni, che spesso lottano per raggiungere i target suggeriti dalle linee guida cliniche per ottenere la massima protezione dagli eventi cardiovascolari. – ha affermato Wolfgang Zierhut, MD, responsabile del dipartimento Antithrombotic and Cardiovascular Medical Affairs di Daiichi Sankyo Europa – Le persone affette da diabete di tipo 2 presentano un rischio cardiovascolare elevato, e poiché l’incidenza del diabete di tipo 2 in Europa continua ad aumentare, abbiamo bisogno di nuove opzioni che aiutino le persone a ridurre i livelli di colesterolo senza compromettere il loro quadro glicemico.”

Disegno del Trial di Fase II (1002FDC-058)
Questo studio di Fase II multicentrico, in doppio cieco, a gruppi paralleli, ha randomizzato 242 pazienti affetti da ipercolesterolemia e diabete di tipo 2 in trattamento farmacologico stabile per il diabete e sottoposti a wash-out per quanto riguarda la terapia ipolipemizzante. I pazienti sono stati randomizzati 1:1:1 per ricevere associazione fissa di acido bempedoico 180mg /ezetimibe 10mg, ezetimibe 10mg oppure placebo. Gli obiettivi co-primari comprendevano la valutazione della riduzione del C-LDL con la somministrazione della associazione fissa rispetto al solo ezetimibe e al placebo. Tra i 179 pazienti inclusi in questa analisi, l’acido bempedoico/ezetimibe ha ridotto del 40% il C-LDL (corretto rispetto al placebo). Gli obiettivi secondari comprendevano la valutazione dell’effetto sulla CRP ad alta sensibilità (hsCRP), sull’emoglobina A1c (HbA1c), sul non-HDL-C, sul colesterolo totale e sull’apolipoproteina B (apoB) dopo 12 settimane di trattamento, e infine la caratterizzazione del profilo di sicurezza e la tollerabilità della associazione fissa acido bempedoico/ezetimibe rispetto al solo ezetimibe e al placebo.

Acido Bempedoico
L’acido bempedoico è un inibitore orale, in monosomministrazione giornaliera, dell’ATP citrato liasi (ACL) che, con un meccanismo d’azione mirato, riduce la biosintesi del colesterolo nel fegato, riducendo i livelli di C-LDL in circolo 1,2. È destinato a pazienti affetti da ipercolesterolemia e/o ad alto rischio di malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD) che necessitano di una ulteriore riduzione di C-LDL, nonostante abbiano ricevuto statine alla massima dose tollerata.
L’acido bempedoico ha una modalità d’azione unica e innovativa, che è complementare ad altre terapie ipolipemizzanti come le statine. 2 Grazie alla sua specifica modalità d’azione sul fegato, l’acido bempedoico ha un ridotto potenziale nell’indurre effetti collaterali muscolo-correlati rispetto alle statine, e determina un’ulteriore riduzione del C-LDL rispetto alla monoterapia con statine nei trial clinici.2

Daiichi Sankyo Europa ha ottenuto da Esperion la licenza esclusiva per la commercializzazione di questi prodotti nell’area economica europea e in Svizzera. L’acido bempedoico in monoterapia (180mg) e la associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe (180 mg/10 mg) in compresse, sono attualmente in corso di valutazione da parte dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense per la riduzione del colesterolo LDL nei pazienti che non hanno raggiunto i loro livelli ottimali di C-LDL. Le decisioni in merito all’approvazione sono attese per la prima metà del 2020.

Associazione Acido Bempedoico / Ezetimibe in compresse
https://www.daiichi-sankyo.eu/media/bempedoic

FonteDaiichi Sankyo Italia

Daiichi Sankyo
Daiichi Sankyo è un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e nella diffusione di terapie farmaologiche innovative con la mission di migliorare gli standard di cura a livello globale e di colmare i diversi bisogni dei pazienti ancora non soddisfatti, grazie ad una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Con più di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 15.000 dipendenti in tutto il mondo, possono contare su una ricca eredità di innovazione e una valida linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo solido portafoglio di farmaci per il trattamento delle malattie cardiovascolari, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una “Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica”, Daiichi Sankyo è impegnata nella ricerca di nuove terapie oncologiche e in altre aree terapeutiche incentrate su malattie rare e disordini immunitari.
Per maggiori informazioni visita il sito http://www.daiichi-sankyo.it

Contatti
Daiichi Sankyo
Elisa Porchetti
Tel.+39 0685255-202
[email protected]

Valeria Carbone Basile
Tel: +39 339 1704748
[email protected]

No Comments
Comunicati Senza categoria Volontariato e società

UNITRE MILANO: poche settimane all’inizio dell’anno accademico 2019/2020

L’Università delle Tre Età UNITRE MILANO si apre al nuovo anno accademico 2019/2020 con un programma aggiornato ricco di corsi, disponibili per tutti gli iscritti a partire dal mese di ottobre 2019. La vasta offerta formativa UNITRE MILANO, ampliata anche quest’anno da nuovi docenti e argomenti di lezione, si articola fra oltre mille corsi da più di 40 facoltà diverse, con lezioni frontali, esperienze di gruppo e attività pratiche a disposizione di tutti i soci. In aggiunta all’enorme varietà di lezioni accademiche, la tessera UNITRE MILANO garantisce il libero accesso a qualsiasi proposta culturale dell’Ateneo fino a settembre 2020: conferenze, seminari, laboratori e visite guidate sono tutte incluse nella proposta formativa di UNITRE MILANO per il nuove anno accademico.

UNITRE MILANO si rivolge a tutti, giovani e adulti, senza requisiti di preparazione o titoli di studio né limiti di età, convinta nella sua filosofia di offrire un sapere a portata di tutti. Nuovi stimoli culturali e occasioni formative sono messe a disposizione dei soci, sia come proposte per il tempo libero sia come introduzione ad attività professionali.

L’Università offre un’ampia scelta di corsi, frequentabili in assoluta libertà e senza oneri aggiuntivi rispetto alla quota di iscrizione, con lezioni tenute quotidianamente dal lunedì al venerdì e a orario continuato dalle 9:30 alle 22:00. Ai consueti argomenti, che spaziano dalla letteratura alla medicina, passando per diritto, comunicazione, pittura, teatro e molti altri ancora, UNITRE MILANO ha aggiunto quest’anno un nuovo elenco di corsi, tra cui Analisi di Bilancio, Scienze Condominiali, Cineteca, Cineforum, Storia Economica, Filosofia a Prova di Donne, Filosofia ed Etica del Diritto, Teoria e Tecnica della Mediazione, Diritto di Famiglia, Separazione, Divorzi, Cultura e Gastronomia tra Italia e Francia, Giardino, Orto Frutteto, Idee per la Casa, Taglio e Cucito, Legatoria e Restauro Libri, Lingua Francese, Lingua Spagnola: Conversazione, Pianoforte, Biologia, Storia delle Dottrine Politiche, Psicologia Generale, Sportello Fiscalità, Storia Contemporanea, Storia della Serenissima Repubblica di Venezia, Balli di Gruppo, Balli Latino Americani. Dalla cultura classica al fitness, UNITRE MILANO abbraccia ogni genere di campo e attività, con un’offerta di lezioni in costante aggiornamento.

Insieme a corsi e lezioni, l’Università offre nei giorni festivi ulteriori momenti di cultura, formazione e socialità. Sono moltissime le occasioni di crescita culturale, a completa disposizione degli iscritti e mai vincolanti. I soci possono scegliere un qualsiasi numero di attività e lezioni a cui attendere, in base ai propri interessi e senza alcun costo aggiuntivo.

Per iscriversi è sufficiente versare una modesta quota associativa, che permetterà di accedere ad ogni proposta di UNITRE MILANO fino a settembre 2020. Le iscrizioni sono sempre aperte durante l’anno, online e presso la segreteria UNITRE in via Ariberto 11 a Milano, con orario continuato dalle 9:00 alle 21:00. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito dell’Università.

Per iscriversi all’UNITRE MILANO o per ricevere maggiori informazioni consultare il sito ufficiale www.unitremilano.com oppure rivolgersi a:

Segreteria – Via Ariberto n. 11  Tel. 02 89422307  – 02  89415017 – 02 58102458 – Cell. Anna 3336092746

mail: [email protected] orario continuato da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 21.00

No Comments
Comunicati Eventi News Salute e Benessere

Il Congresso Internazionale di Psicologia ed Educazione PSYEDU® valorizza la ricerca

Dal 30 settembre al 2 ottobre 2019, presso la UNITRE di Milano, si terrà PsyEdu® 2019, il Congresso internazionale di psicologia ed educazione organizzato da UNITRE, CRIFU e IELIT. L’obiettivo del Congresso è di divulgare e promuovere opere e ricerche scientifiche elaborate nell’ambito dei principali settori scientifici della pedagogia e della psicologia, incoraggiando l’incontro e il dibattito tra esperti e professionisti.

Per partecipare è necessario inviare la propria relazione entro e non oltre il 30 di agosto p.v. agli indirizzi e-mail [email protected] o [email protected], seguendo la procedura e le scadenze indicate sul bando. I costi di registrazione variano a seconda del tipo di iscrizione prescelto. Sono presenti vantaggi per i ricercatori, dottorandi e dottori di ricerca, che possono proporsi per una borsa congressuale (fellowship) che contribuirà al riconoscimento dell’attività di ricerca svolta e sarà attribuito il primo PsyEdu® Award per il miglior articolo e libro del Congresso, valutati sulla base di rilevanza, chiarezza, originalità e qualità metodologica attraverso il comitato scientifico internazionale.

Gli argomenti di interesse per la presentazione includono ma non sono limitati a:

Apprendimento basato su progetti, Robotica educativa, Racconti transmediali, Proposte tecnologiche innovative, Alfabetizzazione digitale, Trattamento delle nuove dipendenze tecnologiche, Educazione degli adulti ed Educazione Permanente, Educazione non formale, Formazione continua, Politica, Legislazione e storia dell’educazione, Politica educativa, Legislazione educativa e storia dell’educazione nell’ambiente locale e internazionale, Riforme e policy educative, Crisi dell’istruzione, Psicopedagogia e leadership, Psicologia e orientamento educativo, Psicologia evolutiva, Psicologia nell’istruzione, Psicologia sociale e sociologia applicata all’istruzione, Difficoltà comportamentali e disturbi dello sviluppo, Programmi di lavoro di intervento professionale, Bambini in situazioni di esclusione sociale: abuso di minori, Istruzione integrata, inclusiva e cooperativa, Organizzazione scolastica, Leadership docente, Leadership e direzione strategica nei centri educativi, Valutazione della qualità educativa, Piani di miglioramento come generatori di qualità nel processo di insegnamento-apprendimento, Istruzione per l’inserimento del lavoro, Formazione professionale e formazione professionale, Outplacement o trasferimento professionale.

Per presentare le candidature al premio è necessario inviare il prodotto scientifico entro il 9 settembre 2019 insieme a tutta la documentazione di supporto (consultabile sul bando) all’indirizzo [email protected]

Segreteria Unitre Milano – Via Ariberto n. 11  Tel. 02 89422307  – 02  89415017 – 02 58102458 – Cell. Anna 3336092746

mail: [email protected] orario continuato da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 21.00

Ufficio Stampa: Studio Binaschi, Ripa di Porta Ticinese, 39 – 20143 – Milano Tel: 02- 36699126 [email protected]

No Comments
Comunicati

La carriera e gli impegni professionali del giudice Nicolò Zanon

Nicolò Zanon è attualmente giudice della Corte Costituzionale e Ordinario (fuori ruolo) di Diritto costituzionale nell’Università degli Studi di Milano. Ha iniziato la sua carriera come ricercatore presso l’Università di Torino.

Nicolò Zanon

Nicolò Zanon: l’inizio della carriera

Torinese di nascita, Nicolò Zanon è laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Torino (tesi in Diritto pubblico comparato). Dopo aver conseguito il titolo di dottore in ricerca in Diritto comparato presso l’Università di Firenze, è ricercatore presso la Facoltà di Scienze Politiche della medesima Università. Approfondisce il suo percorso formativo anche all’estero, in Francia e Germania, per poi diventare Assistente di Studio del giudice costituzionale prof. Valerio Onida, presso la Corte Costituzionale. Al contempo, fa il suo ingresso nel mondo accademico come professore: insegna Istituzioni di diritto pubblico presso l’Università Bocconi di Milano. È solo il primo di numerosi incarichi nei più prestigiosi atenei italiani. Gli anni della docenza corrispondono per Nicolò Zanon a una intensa attività scientifica, relativa a temi quali la posizione costituzionale dei parlamentari e la loro tradizionale libertà dai vincoli di mandato. Altre tematiche di suo interesse sono la giustizia costituzionale, il diritto regionale, la tutela dei diritti fondamentali nei diversi ordinamenti.

Nicolò Zanon: l’impegno in ambito istituzionale

Nel 1998 Nicolò Zanon diventa componente del “Gruppo di lavoro per la Riforma dello Statuto regionale”, istituito presso la Regione Lombardia, oltre a far parte del comitato di redazione della rivista “Ideazione”, del comitato scientifico della rivista “Giurisprudenza costituzionale”, della direzione della rivista “Quaderni costituzionali” e del comitato scientifico della rivista “Percorsi costituzionali”. Editorialista per importanti quotidiani (Il Sole 24 Ore, Il Giornale, Libero), fa inoltre parte del Consiglio di Amministrazione della Fondazione italiana per la ricerca contro il cancro (FIRC) e del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Rosselli di Torino. Nel 2010 è eletto dal Parlamento in seduta comune componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura, carica che mantiene fino alla fine del mandato nel 2014. Nel 2013 Nicolò Zanon è nominato componente della Commissione dei cd. “saggi” per la revisione della parte seconda della Costituzione. Attualmente, è giudice della Corte costituzionale su nomina del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è Ordinario (fuori ruolo) di Diritto costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano e Cavaliere di Gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, onorificenza ricevuta nel 2017.

No Comments
Comunicati

Terna, l’AD e DG Luigi Ferraris parla del Piano 2019-2023 a “Il Sole 24 Ore”

Un piano da oltre 6 miliardi nei prossimi cinque anni per diventare «l’hub elettrico» dell’Europa: “Il Sole 24 Ore” intervista l’AD e DG di Terna Luigi Ferraris.

Luigi Ferraris, AD e DG di Terna

Terna, il Piano 2019-2023: “Il Sole 24 Ore” intervista l’AD e DG Luigi Ferraris

Se l’Italia punta a raggiungere al 2030 quasi il 60% di produzione coperta da rinnovabili e si candida a diventare “‘hub elettrico” dell’Europa, “il nostro ruolo sarà ancora più cruciale nell’assicurare la piena integrazione delle fonti verdi garantendo, al tempo stesso, l’adeguatezza e la sicurezza del sistema“. L’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna Luigi Ferraris lo ribadisce in un’intervista a “Il Sole 24 Ore”, in cui parla del piano da oltre 6 miliardi nei prossimi cinque anni, il più alto di sempre nella storia del Gruppo, che punta a rinforzare ulteriormente la rete elettrica italiana. Una “consistente mole di investimenti, con un impegno annuo di 1,2 miliardi” nello sviluppo della rete elettrica, chiamata oggi a sostenere la transizione energetica e supportare in modo via via crescente l’integrazione delle fonti rinnovabili. Una “forte attenzione” che, come spiega Luigi Ferraris, si traduce anche nella creazione di “15mila nuovi posti di lavoro tra diretti e indiretti per l’economia nazionale, è guidata dalla trasformazione in atto“.

Luigi Ferraris a “Il Sole 24 Ore”: Terna al lavoro per una rete sempre più moderna e intelligente

Nell’intervista a “Il Sole 24 Ore”, l’AD e DG di Terna Luigi Ferraris sottolinea come negli ultimi anni le trasformazioni subite dal sistema elettrico impongano “una rete sempre più intelligente in cui la velocità e l’esecuzione diventano un elemento chiave“. Non a caso il Gruppo ha deciso di investire su questo fronte 700 milioni dei 6,2 miliardi definiti nel Piano che prevede inoltre “anche la realizzazione e l’apertura di 8 innovation hub, per sviluppare e testare nuove idee al servizio della rete elettrica, nei siti in cui siamo già presenti“. Luigi Ferraris evidenzia inoltre come il confronto con le comunità locali sia diventato “un driver strategico per Terna e ci ha spinti ad adottare il modello della progettazione partecipata“. E il Gruppo guarda anche all’estero, a “tutte le opportunità che possono presentarsi e che comportino bassi profili di rischio ed esborsi contenuti“. Il Piano prevede 300 milioni di investimenti per ulteriori iniziative oltreconfine, focalizzate sostanzialmente sull’America Latina, ma “se ci saranno occasioni di sviluppo altrove, a cominciare dall’Africa, magari in partnership con altri player, siamo pronti a valutarle“.

No Comments
Comunicati Eventi

Pop-Up Garden|Future, Music & Food, una piazza verde plastic free tutta da vivere

Un bosco urbano, un bistrot d’eccellenza, dj set e performances dal vivo, sono queste alcune delle iniziative dal 5 al 22 settembre allo SPAZIO FaSE di Alzano Lombardo, alle porte di Bergamo. L’ex Cartiera Paolo Pigna infatti, è il primo Landscape Corner de I Maestri del Paesaggio, manifestazione organizzata da Arketipos e Comune di Bergamo, ad oltrepassare i confini delle Mura di Bergamo Alta. Un “Pioneer” Corner, tema dell’edizione 2019, caratterizzato dall’allestimento di un Pop-Up Garden di Spazio FaSE, una piazza verde a cielo aperto di oltre 4000 mq della splendida cartiera di fine ‘800 inedita al pubblico e ripensata in chiave green dall’Architetto Paesaggista Paola Innocenti.

Un angolo di storia industriale della provincia di Bergamo riprende vita tutti i giorni, dalle 11.00 all’1.00, con eventi nel bosco urbano, un nuovo concept che unisce sostenibilità, design industriale e coscienza ambientale attraverso un percorso suggestivo di luci e suoni. Caffetteria, bistrot d’eccellenza e cocktail bar, accompagnano i visitatori durante l’intera giornata con menù a base di piatti e prodotti selezionati, per un viaggio di piacere pronto a soddisfare anche i palati più esigenti. Per gli amanti dei film, ogni sera CINEMA FaSE propone proiezioni in uno dei vicoli della piazza mentre i grottini, suggestive nicchie tipiche della vecchia struttura industriale, diventano la tela grezza per la proiezione di “Storia di Virginia”, capolavoro del 1505 circa del maestro Botticelli, riprodotta in FaSE grazie alla collaborazione con L’Accademia Carrara di Bergamo.

Per 18 giorni di manifestazione Il Pop-Up Garden di Spazio FaSE coinvolge il pubblico con attività pensate per ogni fascia d’età. Infatti, gli adulti si confrontano con manualità e tecnica nei laboratori proposti da Alt(r)a Quota, associazione di promozione sociale, mentre ai più piccoli SPAZIO FaSE dedica un’area nella quale fare un salto nel passato con giochi antichi e una programmazione fitta di laboratori a cura di SfaSE. E la sera anche le pareti dell’ex cartiera, cornice della piazza, prendono vita attraverso light show spettacolari capaci di emozionare, stupire e dare una visione del futuro.

Ma non è tutto, il Pop-Up Garden, propone un ricco di programma di eventi e performances, cocktail night in chiave wild e talk con esperti e professionisti, anche in caso di maltempo, con musica dal vivo nel bosco urbano per scatenarsi ogni sera al suono di un ritmo differente dal dj set al jazz, dal rockabilly all’elettronica.

Il tutto con una particolare attenzione per l’ambiente e per la sostenibilità con materiali di riuso per gli arredi e gli allestimenti, servizio food plastic free e con l’avvio di Raggio Verde, il collegamento e-bike da Città Alta ad Alzano con partenze con orario predefinito su un percorso ciclabile completamente tracciato. Una scelta quella di SPAZIO FasE di trasmettere un messaggio concreto per il futuro del pianeta: le scelte quotidiane di ciascun individuo possono influire in modo positivo per migliorare il mondo che ci circonda.

Valorizzare e far rinascere in chiave green un luogo simbolo della bergamasca e metterlo a disposizione dei cittadini è la vera grande sfida di SPAZIO FaSE – affermano Guido Gherardi e Mattia Savoldelli, General Manager di Spazio FaSE – Questa occasione è per noi una prova generale di come ci vogliamo immaginare il futuro di un complesso architettonico emblematico della cultura industriale di inizio 900. Un progetto “pioneer”, come il tema di quest’anno de I Maestri del Paesaggio, che torna a vivere con una nuova concezione di città a misura d’uomo che mette in dialogo stili e filosofie del Nord Europa con la semplicità e la piacevolezza della convivialità tipica dei Paesi Mediterranei. Il tutto a due passi da Bergamo.”

INFO E PROGRAMMA: Facebook e Instagram

No Comments
Comunicati

Polizia di Stato e Autostrade per l’Italia: collaborazione per la sicurezza stradale

Esodo estivo: parte la campagna #seisicuro di Autostrade per l’Italia e Polizia di Stato per sensibilizzare gli automobilisti sull’importanza di una guida rispettosa delle regole.

Autostrade per l'Italia

#seisicuro: la campagna promossa da Autostrade per l’Italia e Polizia di Stato

Insieme alla Polizia di Stato per la sicurezza stradale. È stata presentata lo scorso 18 luglio la nuova campagna di sensibilizzazione #seisicuro, realizzata con il contributo di Autostrade per l’Italia. Il progetto, lanciato in occasione dell’esodo estivo 2019, consiste in una serie di video istruttivi e ironici interpretati dal comico Dario Vegassola per informare gli automobilisti sui gravi rischi in cui può incorrere chi guida in modo non corretto e senza rispettare le regole. In particolare, riguarderanno uso corretto dello smartphone, eccesso di velocità e mancato uso delle cinture di sicurezza e utilizzo di alcol e droghe, secondo le più recenti statistiche le principali cause di incidentalità. L’iniziativa coinvolgerà anche la rete Autostrade per l’Italia. Ma l’impegno della società non si esaurisce qui.

Sicurezza stradale: l’impegno di Autostrade per l’Italia con #seisicuro

Nell’ambito della campagna #seisicuro, il personale di Autostrade per l’Italia e gli agenti della Polizia di Stato saranno a disposizione degli automobilisti in 19 aree di servizio per fornire una serie di servizi di caring, assistenza sanitaria di primo livello praticata dai medici della Croce Rossa, informazioni sul traffico in tempo reale, notizie e consigli per la guida sicura, distribuzione di materiale informativo per viaggiare senza rischi. A partire dal 20 luglio e fino alla prima settimana di settembre sarà quindi possibile incappare in questa carovana. Inoltre, presso il pullman azzurro della Polizia di Stato e il camper di Autostrade per l’Italia adulti e bambini potranno compilare un quiz digitale sulla guida sicura, ricevendo in dono un etilometro e una borraccia termica. E in alcune aree di servizio sarà garantito gratuitamente un servizio di lavaggio dei cristalli e dei fanali, tra i primi requisiti per guidare in sicurezza. La campagna è arrivata nei giorni scorsi al Prenestino.

No Comments
Dieta e Alimentazione

Carne di vitello: “superstar” della cucina italiana

  • By
  • 29 Agosto 2019

Dalla Valle d’Aosta alla Puglia, dal Trentino-Alto Adige alla Sicilia, dal Veneto alla Campania, dal Piemonte all’Abruzzo, la carne di vitello ha dato la sua inconfondibile e insostituibile impronta alla cucina regionale italiana. Infatti, in ogni parte del nostro paese la carne di vitello è stata valorizzata in ricette tradizionali, che hanno saputo accompagnarla con gli ingredienti del territorio e valorizzarla con le materie prime di stagione.

«L’obiettivo della campagna è rafforzare la conoscenza e la consapevolezza della carne di vitello, in particolare presso le generazioni più giovani, comunicarne i plus (facile da cucinare, versatile in cucina, con un’ampia offerta di tagli diversi) e favorirne la valorizzazione nei punti vendita della distribuzione moderna, che in Italia, coprendo il 67% dei volumi totali, rappresentano il principale canale d’acquisto» ha affermato François Tomei, Direttore Generale Assocarni.

Sono nati, in questo modo, centinaia di piatti tipici, che hanno contribuito alla costruzione della cucina italiana, e a farla diventare la più amata e apprezzata in tutto il mondo. La carne di vitello entra, infatti, da protagonista in alcune delle più iconiche ricette della cucina italiana, come il vitello tonnato, originario del Piemonte, la cima alla genovese, la cotoletta alla milanese e i saltimbocca alla romana.

Il “giro dell’Italia” della cucina del vitello tocca, praticamente, tutto il paese. Parte dalla Valle d’Aosta, con le costolette di vitello alla valdostana, farcite con Fontina e, in stagione, con tartufo, e passa poi al Trentino-Alto Adige con il gulasch di vitello servito con la polenta. In Friuli-Venezia Giulia la carne di vitello è cucinata soprattutto come braciola alle erbe o come spezzatino, e in Veneto si sposa con il radicchio nel rotolo di vitello alla chioggiotta.

Non mancano le ricette in cui la carne di vitello entra nel mondo dei primi piatti, sposandosi con la pasta fresca e con quella ripiena. In Romagna con lo stracotto di vitello si prepara un ricco e gustoso sugo con cui condire i garganelli. In Liguria il magro di vitello si utilizza per preparare il ripieno dei ravioli. C’è anche la carne di vitello, insieme a quella di maiale e agnello, nel succulento ragù alla molisana.

Nel Centro Italia la carne di vitello torna a essere protagonista di ricette tradizionali molto saporite, come il vitello alla marchigiana (farcito con dadini di pancetta), la bistecca del curato umbra (con una salsa di senape ed erbe aromatiche) e lo spezzatino con patate abruzzese.

La tasca di vitello farcita è un classico in Campania, così come lo sono in Puglia l’involtino di vitello e in Basilicata il vitello farcito alle erbe. In Sicilia il vitello è l’ingrediente di base della “carne murata”, mentre in Sardegna la polpa di vitello si cucina tradizionalmente in casseruola con aglio, cipolla e prezzemolo.

Il vitello arriva in tavola anche nei menu tradizionali dei giorni di festa. In Abruzzo non c’è Natale senza il brodo con il cardone, un brodo di gallina o tacchino al quale vengono aggiunte polpettine di vitello, uova, formaggio grattugiato e coste di cardo lessate. Invece in Calabria il piatto delle feste è “u vrasciuluni”, un rotolo di carne di vitello farcito con soppressata e pecorino.

Per ogni stile in cucina, il vitello è una garanzia perché lo si può cucinare sia in modo facile e veloce, sia con cotture lunghe e ricette più elaborate. «Per ottenere il miglior risultato basta scegliere il taglio giusto tra i circa venti che si trovano in vendita. Per cotture veloci si può puntare su fesa, nodini e magatello, mentre per cotture lunghe sono perfetti il fiocco, il collo e il ‘pesce’. E per chi non vuole accendere i fornelli ci sono tagli, come noce e scamone, che sono deliziosi anche a crudo» ha consigliato lo chef Roberto Valbuzzi.

No Comments
Comunicati Volontariato e società

Ambiente: Cittadini Volontari Retake Padova in azione anche nel mese di Agosto

Si è tenuto ieri un nuovo intervento di pulizia nella zona Portello-Piazzale Boschetti, con un nuovo “Raccolto” caratterizzato da 5 sacchi di immondizia abbandonata ed il recupero di 5 biciclette, letteralmente ripescate nel canale.

L’associazione Retake è nata a Roma ed esiste già, con migliaia di volontari, in molte città, anche a Padova.

Il gruppo Retake Padova è nato spontaneamente qualche anno fa, è no-profit e apartitico, aperto a tutti i cittadini che sentono la necessità di agire in prima persona contro inquinamento, degrado, abbandono di rifiuti, con l’obiettivo di migliorare la propria città, rendendola più pulita e più bella, e di diffondere il senso civico del prendersi cura del proprio territorio. Basta questo per diventare Retakers!

Che cosa facciamo? I nostri interventi sono delle vere e proprie passeggiate ecologiche: muniti di sacchi, guanti, pinze, scope ecc.

Ripuliamo zone di Padova che ci sono state segnalate; si richiama così l’attenzione dei cittadini  e dei residenti che spesso ringraziano o ci chiedono di unirsi a noi.

Per noi è importante agire attivamente CONTRO il degrado, dato che lamentarsene e basta a lungo andare snerva e non porta frutto.

A questo proposito ricordiamo che ciascuno di noi può fare la propria parte anche semplicemente raccogliendo qualche rifiuto per strada o sugli argini, invece di passare oltre facendo finta di niente.

Anche in questo modo crediamo si possano sensibilizzare le future generazioni al “bello”, per esempio cogliendo la differenza tra un giardino pubblico trasandato, con lattine e bottiglie sparse in mezzo all’erba, ed invece un giardino pulito e ben tenuto, che solleva il cuore.

Ma fare tutto questo in squadra, diventando veri e propri retakers funziona meglio e di più: non solo da gennaio ad oggi abbiamo raccolto più di 2 tonnellate di rifiuti, in 197 sacchi, nel corso di 41 interventi, ma ci siamo anche divertiti e abbiamo creato un buon gruppo!

Collaboriamo con AcegasApsAmag, che si occupa della raccolta rifiuti nel comune di Padova e ci fornisce materiali e supporto.

Collaboriamo con altri gruppi volonterosi come “La via della felicità” gruppo ispirato dall’umanitario Ron Hubbard, altri gruppi come “Gli amici del Piovego” e molti altri.

Abbiamo delle ditte sponsor nazionali che ci offrono alcuni prodotti per la pulizia, ma cerchiamo anche sponsor locali che ci aiutino, ad esempio, nella stampa dei volantini Retake (che riportino per esempio informazioni utili alla cittadinanza ma magari poco note) o nell’acquisto di pittura murale.

Retake Padova infatti ha come obiettivo anche la pulizia di muri imbrattati, ma promuove anche l’arte di strada, purché legale: murales o graffiti di bravi artisti possono migliorare e impreziosire i nostri quartieri, l’arte è un altro antidoto contro il degrado.

Abbiamo davvero molte idee nel cassetto che cercheremo di mettere in atto, anche con il coinvolgimento delle scuole.

Se volete ulteriori informazioni per diventare Retakers o dare il vostro contributo chiamate o scrivete a Ettore 3483332499  Gabriele 3408916606 e consultate il sito Facebook di Retake Padova.

 

No Comments
News Notizie dal mondo

Sale la Quotazione Oro e Vola il Prezzo Argento

Dopo la quotazione oro adesso anche l’argento comincia a salire di valore, questo accade solitamente quando gli investitori cominciano a ritenere il prezzo aureo troppo alto e scelgono come alternativa l’argento come bene rifugio in cui investire.
Nell’ultimo periodo l’allarme sui mercati azionari è tornato al livello rosso a causa degli attriti della guerra dei dazi tra Usa e Cina, inevitabilmente un fattore macroeconomico così negativo incide sulle prospettive di qualsiasi asset, incentivando le strategie compro oro e argento per difendersi da eventuali perdite degli indici azionari.
Fino ad oggi i fattori negativi che potevano incidere sull’andamento dei mercati azionari erano di livello locale troppo piccoli per poter mettere reale paura ad una finanza che oggi dipende non più dalle vecchie e piccole economie europee, accadimenti ben lontani da innescare preoccupazioni tali che potessero portare ad alimentare preoccupazioni a livello internazionale e innescare un rialzo della quotazione oro.
Da quando la Cina è entrata come competitor nel mercato libero dopo essersi presa gran parte dell’economia reale con la delocalizzazione in Asia dei processi manufatturieri e industriali, anche la finanza ed i mercati azionari si sono dovuti adattare al nuovo ordine economico mondiale.
Adesso che la Cina e gli Stati Uniti si sfidano con i dazi e con la guerra delle valute i mercati azionari temono contraccolpi sugli asset che nella stragrande maggioranza dei casi dipendono dall’andamento dei mercati delle due super potenze economiche.
Qualsiasi sia l’epilogo il fatto stesso che ci sia conflittualità tra queste due super potenze provoca sfiducia negli investitori per le imprevedibili conseguenze che gli attriti economici e finanziari tra Usa e Cina possano innestare.
Oltre alla guerra dei dazi a spingere gli investitori verso oro e argento ci sono anche alcuni dati poco incoraggianti sull’economia globale con in testa gli Stati Uniti che sembra siano entrati in un fase meno dinamica dell’economia che potrebbe essere di passaggio ma potrebbe anche essere presagio di un rischio recessione che si prospetta in un prossimo futuro.

No Comments
Comunicati

Paolo Campiglio nominato socio vitalizio dell’Ente Dante Alighieri

Paolo Campiglio

L’impegno di Paolo Campiglio nel promuovere e tutelare il sistema culturale italiano: il Presidente dell’Associazione Dante Alighieri gli ha conferito la qualifica di socio vitalizio dell’Ente con la pergamena di benemerenza.

Paolo Campiglio socio vitalizio della Dante Alighieri

Lo ha annunciato in un articolo sul suo blog Paolo Campiglio: il Presidente della Società Dante Alighieri, il più conosciuto e antico Ente culturale italiano, lo ha nominato socio vitalizio, riconoscendone l’impegno anche in ambito culturale. La Dante, così come viene chiamata informalmente, è stata fondata nel 1889 da un gruppo di intellettuali guidati da Giosuè Carducci con lo scopo di tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiana nel mondo. Oggi sono 401 i comitati dell’Ente presenti in più di 80 Paesi: nello specifico vengono predisposti corsi di lingua che portano alla certificazione di qualità e competenza, ma anche manifestazioni culturali di altro genere quali danza, letteratura, teatro e moda. La nomina di socio vitalizio ha portato a Paolo Campiglio anche la pergamena di benemerenza: “Sarà un grande orgoglio poter contribuire col massimo impegno alla diffusione del sistema culturale italiano, anche da un punto di vista imprenditoriale e manageriale, nei Paesi e negli ambiti professionali dove svolgo i miei impegni”.

Paolo Campiglio: la crescita professionale del Presidente di Daclé

Originario di Milano dove è nato nel 1975, Paolo Campiglio è attualmente Presidente del Gruppo Daclé. Esperto in mercati esteri e internazionalizzazione delle imprese con particolare conoscenza dei Paesi dell’Europa centrale e orientale, lavora nell’azienda del settore chimico-farmaceutico dal 2003. In precedenza ha ricoperto i ruoli di Direttore Commerciale e di Executive Director, gestendone anche dal 2008 il patrimonio immobiliare. Prima di Daclé, aveva lavorato come Chief Financial Officer in Carmax-Pro Srl, attiva nella commercializzazione di presidi medico-chirurgici. È stato inoltre Senior Partner di un importante studio professionale che offre servizi alle imprese interessate a investire all’estero. Nel corso della sua carriera ha inoltre operato all’interno della British-Polish Chamber of Commerce (Country Manager) e nella Camera di Commercio Italo-Polacca (Vicepresidente esecutivo). In ambito culturale ha avuto modo di distinguersi dal 2006 al 2012 come Vicepresidente del Consorzio Bibliotecario Nord Ovest, il più grande sistema culturale italiano tra enti pubblici locali.

No Comments
Eventi

Nives Meroi, la leggenda della montagna perduta, si racconta

C’è chi guarda in avanti e chi in alto, sempre più in alto. La chiamano “la tigre della montagna”, ma Nives Meroi ha molto poco del felino. È piuttosto un corvo. O quanto meno le piacerebbe esserlo. Perché è il corvo, animale che in molte culture è sinonimo di saggezza, ad averle aperto la strada verso la leggenda. Con suo marito, Romano Benet, è arrivata in cima al quattordicesimo Ottomila. Una scalata di altri tempi: di cambiamento e rinascita.

Parlerà di tutto questo e di molto altro ancora Nives Meroi, il prossimo 30 agosto allo Spazio Oto Lab a Lecco (Via Mazzucconi, 12) intervistata da Ruggero Meles, scrittore, insegnante e alpinista, in occasione di uno degli incontri di «CROCEVIA, Sentieri e autori che si incontrano», la rassegna itinerante voluta dalla rivista Orobie e realizzata in collaborazione con Explora e Regione Lombardia. Quattro appuntamenti in totale – il primo tenutosi lo scorso 20 giugno, l’ultimo in programma il 20 settembre – per conoscere da vicino gli eroi della montagna. Camminatori, ma anche e soprattutto, pensatori che a ogni via aperta hanno associato un dono. Per Nives è, senza dubbio, quello della bellezza.

«Noi alpinisti su quelle infinite montagne inseguiamo la bellezza» – confida. E chissà quanto deve esserle sembrato bello il panorama sconfinato che le è apparso dalla sommità dell’Annapurna quell’11 maggio del 2017, quando ha varcato gli 8.091 metri per la quattordicesima volta. Una spedizione diversa da tutte le altre, affrontata con compagni di cordata inaspettati – oltre a suo marito, due spagnoli e due cileni –, capaci di unirsi per superare le avversità. Un cammino intrapreso con uno spirito ancora più coraggioso e resiliente del solito, proprio come la montagna le ha insegnato a essere.

Perché le salite che Nives ha dovuto affrontare non sono state solo sportive. Nel 2009, quando aveva già scalato con suo marito, senza ossigeno e senza portatori come è loro stile, già undici Ottomila, sulle pendici del Kangchendzonga, Romano sta male. Si scopre affetto da una malattia rarissima, l’aplasia midollare acuta, che combatte da vero guerriero: due trapianti di midollo osseo, più di 70 giorni di isolamento, due operazioni per impiantare protesi alle anche. Una prova che supera con tenacia e pazienza, mentre Nives è al suo fianco, pronta a tornare in alto insieme. Perché la storia degli Ottomila di Nives è anche storia di un amore. Un paso doble che non ha paura dell’altitudine.

Ed è proprio questo legame che li tiene così tanto uniti attorno a una medesima passione, a portarli a intraprendere, pochi anni dopo – con immenso stupore da parte degli stessi medici – una nuova impresa. Ancora una volta con lo sguardo rivolto verso l’alto, inseguendo una montagna nascosta e solitaria, attraversata alla maniera antica. Questa e altre avventure Nives le ha raccontate nelle pagine dei suoi libri, tra cui l’ultimo «Il volo del corvo timido» (Edito Rizzoli), e le condividerà nel corso della serata con gli ospiti della rassegna e con tutti coloro che avranno il desiderio di scoprire cosa c’è oltre il prossimo “Crocevia”.

LA RASSEGNA
Dopo l’appuntamento a Lecco con Nives Meroi, in calendario il 16 settembre a Monza Irene Borgna e in chiusura, il 20 settembre all’auditorium del convento di Sant’Antonio e Santa Marta a Morbegno, Paolo Cognetti.
«Si tratta di eventi di sicuro interesse che permetteranno di valorizzare ancora di più le nostre splendide montagne –  sottolinea Lara Magoni, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda della Regione Lombardia –  D’altronde l’obiettivo di Regione Lombardia è incrementare il turismo d’alta quota, esaltando quei punti di forza che possono rendere le località montane attrattive tutto l’anno, dalle attività all’aria aperta alle bellezze paesaggistiche ed ambientali, sino all’enogastronomia e allo sport in libertà, come il cicloturismo e lo sci. A maggior ragione dopo la conquista delle Olimpiadi invernali del 2026 con Milano-Cortina. Sono convinta che questa rassegna potrà essere un volano strategico per fare provare ad un pubblico più vasto l’esperienza di vita in montagna, realtà fantastica che merita di diventare maggiormente attrattiva per i visitatori non solo lombardi ma anche internazionali».
L’incontro a Lecco, con main sponsor Italcementi-HeidelbergCement Group e il contribuito di ADMO Regione Lombardia Onlus e Gamma – Gruppo alpinistico lecchese, così come tutti quelli del ciclo «Crocevia», sarà a ingresso gratuito su prenotazione (i posti sono limitati) inviando una mail a [email protected] o telefonando allo 035.240.666. Per informazioni https://tinyurl.com/y4rybv2d

BIOGRAFIA NIVES MEROI
Nives Meroi nata a Bonate di Sotto (BG) nel 1961, è una delle più forti alpiniste donne del mondo. Nella sua carriera ha scalato tutti i quattordici Ottomila della Terra, sempre senza ossigeno né portatori d’alta quota, con il suo compagno fisso di cordata, il marito Romano Benet. Insieme hanno conquistato prima il Nanga Parbat, nel 1998, con Nives prima donna italiana a salire in vetta. Nel 2003, è la prima donna a compiere la traversata dei tre Ottomila Gasherbum I, Gasherbum II e Broad Peak. Nel 2006, attraverso lo Sperone Abruzzi, conquista il K2. Anche in questo caso è la prima donna italiana ad arrivare in vetta. Record ripetuto nel 2007 quando arriva sulla cima dell’Everest, senza ossigeno supplementare. L’anno successivo, in stagione invernale, tenta sempre con Benet il Makalu ma non raggiungono la vetta, mentre pochi mesi dopo, salgono sul Manaslu conquistando l’undicesimo Ottomila. Il 2009 è l’anno più duro: abbandonano la scalata dell’Annapurna per le condizioni proibitive della neve e a seguire quella del Kangchenjunga per il peggioramento delle condizioni fisiche di Benet che si scopre affetto da una grave malattia. Tornano all’alpinismo himalayano nel 2012, tentando il Kangchenjunga e conquistandone la vetta nel 2014. Nel 2016 raggiungono la cima del Makalu. Infine, nel 2017, salgono sull’Annapurna completando così tutte le quattordici vette sopra gli Ottomila nel mondo. È la seconda donna nella storia a compiere questa impresa senza l’uso di ossigeno supplementare e la terza in assoluto. Con il marito sono, inoltre, i primi in assoluto ad aver compiuto l’impresa in coppia.
Nives Meroi ha pubblicato tre libri: Sinai (con Vito Mancuso, Fabbri 2013), Non ti farò aspettare (Rizzoli 2015) e Il volo del corvo timido (Rizzoli 2019). Erri De Luca le ha dedicato un libro: Sulla traccia di Nives (Mondadori 2006).
Dal 2010 è Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

Gli Ottomila del Mondo – Con il termine Ottomila si indicano comunemente le 14 montagne della Terra che superano gli 8.000 metri di altitudine sopra il livello del mare. La lista ufficiale è stata calcolata negli anni ‘30 del Novecento sulla base del concetto di massiccio. Si trovano tutti in Asia centro-meridionale, 9 sono collocati nella catena dell’Himalaya e quattro in quella del Karakorum. Il Nanga Parbat è l’unico che non fa parte di queste due catene essendo situato in Kashmir.

No Comments