Dopo la quotazione oro adesso anche l’argento comincia a salire di valore, questo accade solitamente quando gli investitori cominciano a ritenere il prezzo aureo troppo alto e scelgono come alternativa l’argento come bene rifugio in cui investire.
Nell’ultimo periodo l’allarme sui mercati azionari è tornato al livello rosso a causa degli attriti della guerra dei dazi tra Usa e Cina, inevitabilmente un fattore macroeconomico così negativo incide sulle prospettive di qualsiasi asset, incentivando le strategie compro oro e argento per difendersi da eventuali perdite degli indici azionari.
Fino ad oggi i fattori negativi che potevano incidere sull’andamento dei mercati azionari erano di livello locale troppo piccoli per poter mettere reale paura ad una finanza che oggi dipende non più dalle vecchie e piccole economie europee, accadimenti ben lontani da innescare preoccupazioni tali che potessero portare ad alimentare preoccupazioni a livello internazionale e innescare un rialzo della quotazione oro.
Da quando la Cina è entrata come competitor nel mercato libero dopo essersi presa gran parte dell’economia reale con la delocalizzazione in Asia dei processi manufatturieri e industriali, anche la finanza ed i mercati azionari si sono dovuti adattare al nuovo ordine economico mondiale.
Adesso che la Cina e gli Stati Uniti si sfidano con i dazi e con la guerra delle valute i mercati azionari temono contraccolpi sugli asset che nella stragrande maggioranza dei casi dipendono dall’andamento dei mercati delle due super potenze economiche.
Qualsiasi sia l’epilogo il fatto stesso che ci sia conflittualità tra queste due super potenze provoca sfiducia negli investitori per le imprevedibili conseguenze che gli attriti economici e finanziari tra Usa e Cina possano innestare.
Oltre alla guerra dei dazi a spingere gli investitori verso oro e argento ci sono anche alcuni dati poco incoraggianti sull’economia globale con in testa gli Stati Uniti che sembra siano entrati in un fase meno dinamica dell’economia che potrebbe essere di passaggio ma potrebbe anche essere presagio di un rischio recessione che si prospetta in un prossimo futuro.
Paolo Campiglio nominato socio vitalizio dell’Ente Dante Alighieri

L’impegno di Paolo Campiglio nel promuovere e tutelare il sistema culturale italiano: il Presidente dell’Associazione Dante Alighieri gli ha conferito la qualifica di socio vitalizio dell’Ente con la pergamena di benemerenza.
Paolo Campiglio socio vitalizio della Dante Alighieri
Lo ha annunciato in un articolo sul suo blog Paolo Campiglio: il Presidente della Società Dante Alighieri, il più conosciuto e antico Ente culturale italiano, lo ha nominato socio vitalizio, riconoscendone l’impegno anche in ambito culturale. La Dante, così come viene chiamata informalmente, è stata fondata nel 1889 da un gruppo di intellettuali guidati da Giosuè Carducci con lo scopo di tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiana nel mondo. Oggi sono 401 i comitati dell’Ente presenti in più di 80 Paesi: nello specifico vengono predisposti corsi di lingua che portano alla certificazione di qualità e competenza, ma anche manifestazioni culturali di altro genere quali danza, letteratura, teatro e moda. La nomina di socio vitalizio ha portato a Paolo Campiglio anche la pergamena di benemerenza: “Sarà un grande orgoglio poter contribuire col massimo impegno alla diffusione del sistema culturale italiano, anche da un punto di vista imprenditoriale e manageriale, nei Paesi e negli ambiti professionali dove svolgo i miei impegni”.
Paolo Campiglio: la crescita professionale del Presidente di Daclé
Originario di Milano dove è nato nel 1975, Paolo Campiglio è attualmente Presidente del Gruppo Daclé. Esperto in mercati esteri e internazionalizzazione delle imprese con particolare conoscenza dei Paesi dell’Europa centrale e orientale, lavora nell’azienda del settore chimico-farmaceutico dal 2003. In precedenza ha ricoperto i ruoli di Direttore Commerciale e di Executive Director, gestendone anche dal 2008 il patrimonio immobiliare. Prima di Daclé, aveva lavorato come Chief Financial Officer in Carmax-Pro Srl, attiva nella commercializzazione di presidi medico-chirurgici. È stato inoltre Senior Partner di un importante studio professionale che offre servizi alle imprese interessate a investire all’estero. Nel corso della sua carriera ha inoltre operato all’interno della British-Polish Chamber of Commerce (Country Manager) e nella Camera di Commercio Italo-Polacca (Vicepresidente esecutivo). In ambito culturale ha avuto modo di distinguersi dal 2006 al 2012 come Vicepresidente del Consorzio Bibliotecario Nord Ovest, il più grande sistema culturale italiano tra enti pubblici locali.
Nives Meroi, la leggenda della montagna perduta, si racconta
C’è chi guarda in avanti e chi in alto, sempre più in alto. La chiamano “la tigre della montagna”, ma Nives Meroi ha molto poco del felino. È piuttosto un corvo. O quanto meno le piacerebbe esserlo. Perché è il corvo, animale che in molte culture è sinonimo di saggezza, ad averle aperto la strada verso la leggenda. Con suo marito, Romano Benet, è arrivata in cima al quattordicesimo Ottomila. Una scalata di altri tempi: di cambiamento e rinascita.
Parlerà di tutto questo e di molto altro ancora Nives Meroi, il prossimo 30 agosto allo Spazio Oto Lab a Lecco (Via Mazzucconi, 12) intervistata da Ruggero Meles, scrittore, insegnante e alpinista, in occasione di uno degli incontri di «CROCEVIA, Sentieri e autori che si incontrano», la rassegna itinerante voluta dalla rivista Orobie e realizzata in collaborazione con Explora e Regione Lombardia. Quattro appuntamenti in totale – il primo tenutosi lo scorso 20 giugno, l’ultimo in programma il 20 settembre – per conoscere da vicino gli eroi della montagna. Camminatori, ma anche e soprattutto, pensatori che a ogni via aperta hanno associato un dono. Per Nives è, senza dubbio, quello della bellezza.
«Noi alpinisti su quelle infinite montagne inseguiamo la bellezza» – confida. E chissà quanto deve esserle sembrato bello il panorama sconfinato che le è apparso dalla sommità dell’Annapurna quell’11 maggio del 2017, quando ha varcato gli 8.091 metri per la quattordicesima volta. Una spedizione diversa da tutte le altre, affrontata con compagni di cordata inaspettati – oltre a suo marito, due spagnoli e due cileni –, capaci di unirsi per superare le avversità. Un cammino intrapreso con uno spirito ancora più coraggioso e resiliente del solito, proprio come la montagna le ha insegnato a essere.
Perché le salite che Nives ha dovuto affrontare non sono state solo sportive. Nel 2009, quando aveva già scalato con suo marito, senza ossigeno e senza portatori come è loro stile, già undici Ottomila, sulle pendici del Kangchendzonga, Romano sta male. Si scopre affetto da una malattia rarissima, l’aplasia midollare acuta, che combatte da vero guerriero: due trapianti di midollo osseo, più di 70 giorni di isolamento, due operazioni per impiantare protesi alle anche. Una prova che supera con tenacia e pazienza, mentre Nives è al suo fianco, pronta a tornare in alto insieme. Perché la storia degli Ottomila di Nives è anche storia di un amore. Un paso doble che non ha paura dell’altitudine.
Ed è proprio questo legame che li tiene così tanto uniti attorno a una medesima passione, a portarli a intraprendere, pochi anni dopo – con immenso stupore da parte degli stessi medici – una nuova impresa. Ancora una volta con lo sguardo rivolto verso l’alto, inseguendo una montagna nascosta e solitaria, attraversata alla maniera antica. Questa e altre avventure Nives le ha raccontate nelle pagine dei suoi libri, tra cui l’ultimo «Il volo del corvo timido» (Edito Rizzoli), e le condividerà nel corso della serata con gli ospiti della rassegna e con tutti coloro che avranno il desiderio di scoprire cosa c’è oltre il prossimo “Crocevia”.
LA RASSEGNA
Dopo l’appuntamento a Lecco con Nives Meroi, in calendario il 16 settembre a Monza Irene Borgna e in chiusura, il 20 settembre all’auditorium del convento di Sant’Antonio e Santa Marta a Morbegno, Paolo Cognetti.
«Si tratta di eventi di sicuro interesse che permetteranno di valorizzare ancora di più le nostre splendide montagne – sottolinea Lara Magoni, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda della Regione Lombardia – D’altronde l’obiettivo di Regione Lombardia è incrementare il turismo d’alta quota, esaltando quei punti di forza che possono rendere le località montane attrattive tutto l’anno, dalle attività all’aria aperta alle bellezze paesaggistiche ed ambientali, sino all’enogastronomia e allo sport in libertà, come il cicloturismo e lo sci. A maggior ragione dopo la conquista delle Olimpiadi invernali del 2026 con Milano-Cortina. Sono convinta che questa rassegna potrà essere un volano strategico per fare provare ad un pubblico più vasto l’esperienza di vita in montagna, realtà fantastica che merita di diventare maggiormente attrattiva per i visitatori non solo lombardi ma anche internazionali».
L’incontro a Lecco, con main sponsor Italcementi-HeidelbergCement Group e il contribuito di ADMO Regione Lombardia Onlus e Gamma – Gruppo alpinistico lecchese, così come tutti quelli del ciclo «Crocevia», sarà a ingresso gratuito su prenotazione (i posti sono limitati) inviando una mail a [email protected] o telefonando allo 035.240.666. Per informazioni https://tinyurl.com/y4rybv2d
BIOGRAFIA NIVES MEROI
Nives Meroi nata a Bonate di Sotto (BG) nel 1961, è una delle più forti alpiniste donne del mondo. Nella sua carriera ha scalato tutti i quattordici Ottomila della Terra, sempre senza ossigeno né portatori d’alta quota, con il suo compagno fisso di cordata, il marito Romano Benet. Insieme hanno conquistato prima il Nanga Parbat, nel 1998, con Nives prima donna italiana a salire in vetta. Nel 2003, è la prima donna a compiere la traversata dei tre Ottomila Gasherbum I, Gasherbum II e Broad Peak. Nel 2006, attraverso lo Sperone Abruzzi, conquista il K2. Anche in questo caso è la prima donna italiana ad arrivare in vetta. Record ripetuto nel 2007 quando arriva sulla cima dell’Everest, senza ossigeno supplementare. L’anno successivo, in stagione invernale, tenta sempre con Benet il Makalu ma non raggiungono la vetta, mentre pochi mesi dopo, salgono sul Manaslu conquistando l’undicesimo Ottomila. Il 2009 è l’anno più duro: abbandonano la scalata dell’Annapurna per le condizioni proibitive della neve e a seguire quella del Kangchenjunga per il peggioramento delle condizioni fisiche di Benet che si scopre affetto da una grave malattia. Tornano all’alpinismo himalayano nel 2012, tentando il Kangchenjunga e conquistandone la vetta nel 2014. Nel 2016 raggiungono la cima del Makalu. Infine, nel 2017, salgono sull’Annapurna completando così tutte le quattordici vette sopra gli Ottomila nel mondo. È la seconda donna nella storia a compiere questa impresa senza l’uso di ossigeno supplementare e la terza in assoluto. Con il marito sono, inoltre, i primi in assoluto ad aver compiuto l’impresa in coppia.
Nives Meroi ha pubblicato tre libri: Sinai (con Vito Mancuso, Fabbri 2013), Non ti farò aspettare (Rizzoli 2015) e Il volo del corvo timido (Rizzoli 2019). Erri De Luca le ha dedicato un libro: Sulla traccia di Nives (Mondadori 2006).
Dal 2010 è Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.
Gli Ottomila del Mondo – Con il termine Ottomila si indicano comunemente le 14 montagne della Terra che superano gli 8.000 metri di altitudine sopra il livello del mare. La lista ufficiale è stata calcolata negli anni ‘30 del Novecento sulla base del concetto di massiccio. Si trovano tutti in Asia centro-meridionale, 9 sono collocati nella catena dell’Himalaya e quattro in quella del Karakorum. Il Nanga Parbat è l’unico che non fa parte di queste due catene essendo situato in Kashmir.
Il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo incontra il Console di Francia: in vista nuovi accordi internazionali
Il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini ha accolto, mercoledì 28 agosto alle 11.30, il Console generale di Francia a Milano, Cyrille Rogeau, presso il rettorato di via Salvecchio a Bergamo. Un primo incontro esplorativo volto alla costituzione di nuove sinergie e accordi di mobilità per studenti e docenti dell’Ateneo bergamasco.
Attualmente tra l’Università degli studi di Bergamo e la Francia sono in essere 48 accordi tra mobilità per studenti (34) e per docenti (3), doppio titolo (2), ricerca (1) e cotutela (8) ma «Durante l’incontro di oggi con il Console – commenta il Rettore Remo Morzenti Pellegrini – si è instaurato un dialogo proficuo in vista di un incremento degli accordi di internazionalizzazione per studenti e docenti. Le relazioni che abbiamo con 37 Università distribuite su tutto il territorio d’oltralpe è un grande valore per l’Ateneo, oltre che un’importante opportunità per studenti, docenti e ricercatori in termini di scambio culturale, formazione specifica e ricerca scientifica».
ERASMUS +
Erasmus+ è il programma quadro della Comunità Europea finalizzato a promuovere le competenze e l’occupabilità, nonché a sostenere la modernizzazione dei sistemi d’istruzione, formazione e gioventù.
Il programma consente di vivere esperienze culturali e professionali all’estero, conoscere nuovi sistemi di istruzione superiore, perfezionare la conoscenza di almeno un’altra lingua e incontrare giovani di altri Paesi, partecipando attivamente alla costruzione di un’Europa sempre più unita.
Il programma è rivolto sia a studenti che a docenti. Per informazioni: www.unibg.it sezione “internazionale” ufficio programmi internazionali via San Bernardino 72/E email [email protected]
Decluttering: che cos’è e come farlo prima di un trasloco!
Che cos’è il Decluttering ?
Avrete sicuramente sentito parlare di Decluttering negli ultimi anni, letteralmente la parola Decluttering significa “liberare dal ciarpame”, dal disordine, dalla cianfrusaglia, da ciò che ingombra inutilmente gli spazi (de-clutter).
Traslochi Roma : scopriamo di più!
Per rendere l’idea del significato più profondo del decluttering, considera che il termine clutter deriva da clot, che vuol dire coagulo. Il clutter è quindi un ingombro, un coagulo che intralcia il corretto funzionamento di una casa.

I maestri di Feng Shui direbbero che è uno dei motivi di disturbo della spontanea circolazione di energia nell’abitazione. Durante la nostra vita tendiamo ad accumulare molti oggetti che poi riscopriamo essere ingombranti e spesso inutili, in casa, possono annidarsi oggetti di cui spesso ci dimentichiamo. Molte volte si tratta di cose vecchie o danneggiate che non buttiamo via pensando di poterle riutilizzare in futuro. Se state per traslocare è bene che approfittiate di questo momento per fare un po’ di pulizia, anzi decluttering.
Quando fare un decluttering?
Decluttering prima del trasloco.

Il periodo migliore per fare il decluttering è sicuramente prima di un trasloco, quale momento migliore per liberarsi delle cose superflue, alleggerire il carico da trasportare, e riorganizzare la nostra nuova casa, eliminando appunto il superfluo.
Quando si trasloca sono davvero tantissime le cose a cui pensare, è sicuramente un momento molto faticoso e stressante soprattutto se gli oggetti da imballare e portare via sono numerosi.
Pensateci bene, quando vi ricapita un’occasione così? Medicinali scaduti, vecchi cosmetici, soprammobili stipati in un cassetto di cui ignoravate l’esistenza, vecchi asciugamani e, soprattutto, vestiti che non indossate più da anni. Sicuramente, sono decine le cose di cui potreste sbarazzarvi, l’importante è fare una bella lista e organizzarsi al meglio affinché il ripulisti sia davvero efficace.
Decluttering e cambio stagione, fai spazio in casa tua per vivere meglio.

Mettere ordine dentro la vostra casa vi aiuterà a vivere meglio..
Si tratta di selezionare e allontanare da casa gli oggetti che non ti servono più o non ti sono mai serviti, che non ti piacciono o sono legati a ricordi spiacevoli.
Facendo spazio in casa, si renderà necessario riorganizzare quel che resta in modo pratico, in base al tuo stile di vita. Solo chi vive o a vissuto il problema, sa quanto può essere faticoso anche solo pensare di fare queste semplici azioni. Ma non scoraggiatevi e pensate invece ad agire, seguendo delle semplici regole potete riorganizzare la vostra casa, e vivere meglio gli spazi interni.
Come procedere per fare un decluttering?
La prima cosa da fare è armarsi di calma e pazienza e iniziare a stilare una bella lista analizzando una stanza per volta. Armatevi di scatoloni che utilizzerete per inscatolare tutti gli oggetti, siano essi destinati al trasloco, o nel caso in cui ve ne vogliate disfare, potrete decidere se regalarli a un amico o a chi ne ha più bisogno. Prendete in considerazione anche l’idea di vendere gli oggetti che reputate ancora validi.
Riflettete attentamente prima di prendere una decisione sull’oggetto in questione. Chiedetevi se davvero può servirvi, quante volte lo avete utilizzato negli ultimi due anni e, se si tratta di un prodotto deperibile, controllate sempre la data di scadenza.
Per prima cosa, analizzate una stanza della casa alla volta e inserite nella vostra lista gli oggetti che non vorreste portare nella nuova casa.
Il consiglio è partire dalla cucina, la stanza che più di tutte potrebbe custodire “tesori” nascosti.
Di sicuro, nell’armadietto delle spezie troverete qualcosa di non commestibile così come nella dispensa, magari in uno degli angoli più nascosti. Gettate via tutto ciò che ha superato la data di scadenza. A questo punto passate al pentolame, anche in questo caso ci saranno padelle e vecchie pentole che meritano di finire nella pattumiera.

Terminata la ricognizione della cucina, è ora di spostarsi in camera da letto. L’armadio e i cassetti sono i primi a dover essere aperti. Sicuramente, avrete tanti indumenti che non indossate più, perché non fare un bel sacco da donare in beneficenza alle persone più bisognose (a patto che gli abiti siano in buono stato)?
Siamo arrivati al bagno che molto spesso nasconde inaspettate sorprese, a partire dall’armadietto dei medicinali. Liberatevi di tutti quelli scaduti e fate lo stesso con i cosmetici, i prodotti di bellezza, i detergenti ecc.
Riponete negli scatoloni solo ciò di cui avrete realmente di bisogno nella nuova casa. Infine, disfatevi di tutto ciò che è rotto come per esempio gli apparecchi elettronici. I libri, invece, non si buttano mai via, quindi se proprio non volete portarli con voi, donateli alla biblioteca del quartiere o a qualche amico. Le vecchie riviste e i quotidiani possono servire per imballare gli oggetti fragili, quindi non gettateli via fino a quando non avrete terminato le operazioni di imballaggio.
RC auto: Genova è la città ligure dove la prima classe costa di più
Secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it*, a luglio 2019 la media delle offerte disponibili online per assicurare un veicolo in Liguria era pari a 594,08 euro (-1,3% rispetto a luglio 2018). Ma come cambiano le tariffe per gli automobilisti più virtuosi? A giudicare dalle offerte non tutti i conducenti in prima classe sono uguali e, a parità di profilo, nella regione i prezzi possono variare fino al 47,9% a seconda della città di residenza.
Per effettuare l’analisi Facile.it ha preso come riferimento** un automobilista di 40 anni, in prima classe di merito da più di un anno, proprietario di una station wagon 1.4, unica vettura del nucleo familiare e assicurata con guida esperta (ovvero al cui volante non si siede mai un conducente con meno di 26 anni).
Confrontando i premi offerti dalle compagnie assicurative esaminate da Facile.it è emerso che, tra le principali città liguri, Genova è quella con il prezzo più alto per assicurare un’auto nonostante si sia in prima classe di merito; qui la miglior tariffa è pari a 298,79 euro, vale a dire il 47,9% in più rispetto a quella rilevata per gli automobilisti più virtuosi residenti a Imperia (202,00 euro).
Alle spalle di Genova si trova La Spezia, dove la migliore offerta disponibile per gli automobilisti in prima classe di merito che vogliono assicurare la propria vettura è pari a 272,04 euro, anche se nella città il miglior premio può variare a seconda del CAP di residenza e, in alcuni casi, salire sino a 284,00 euro.
Al terzo posto si posiziona Savona, dove il premio più basso disponibile per assicurare un veicolo in prima classe è pari a 241,58 euro. Ultima in classifica è Imperia, città ligure più economica per chi guida in prima classe, con una miglior offerta disponibile pari a 202 euro.
«Il premio che paghiamo per assicurare la nostra auto è determinato da diversi fattori.», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it. «La classe di merito è uno, ma non l’unico. Bisogna anche considerare che le compagnie assicurative possono applicare tabelle di sconto diverse e cercare di premiare maggiormente i clienti che, pur residenti in aree con alti tassi di sinistrosità media, si comportano in maniera irreprensibile. A conti fatti, gli sconti ottenibili da chi è in prima classe di merito in quelle province sono superiori rispetto a quelli ottenibili in aree diverse del Paese».
*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 162.452 preventivi effettuati in Liguria dai suoi utenti tra il 1 luglio 2018 e il 31 luglio 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate
** Migliori quotazioni disponibili su Facile.it in data 7 agosto 2019 relative al seguente profilo: uomo, 40 anni, impiegato, laureato, coniugato, con figli minorenni, anno acquisto del veicolo 2014, guida una Station Wagon 1.4, percorre 10.000 chilometri in un anno, non ha causato alcun incidente nei precedenti 6 anni, non ha mai avuto sospensioni della patente nei precedenti 5 anni, ha 20 o più punti sulla patente, guida con prima classe di merito da più di un anno, non ha usufruito in passato della legge Bersani per il veicolo oggetto di polizza assicura la vettura con formula guida esperta.
RC auto: Foggia è la città pugliese dove la prima classe costa di più
Secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it*, a luglio 2019 la media delle offerte disponibili online per assicurare un veicolo in Puglia era pari a 639,46 euro. Ma come cambiano le tariffe per gli automobilisti più virtuosi? A giudicare dalle offerte non tutti i conducenti in prima classe sono uguali e, a parità di profilo, nella regione i prezzi proposti possono variare fino al 12,8% a seconda della città di residenza.
Per effettuare l’analisi Facile.it ha preso come riferimento** un automobilista di 40 anni, in prima classe di merito da più di un anno, proprietario di una station wagon 1.4, unica vettura del nucleo familiare e assicurata con guida esperta (ovvero al cui volante non si siede mai un conducente con meno di 26 anni).
Confrontando i premi offerti dalle compagnie assicurative esaminate da Facile.it è emerso che, tra le principali città pugliesi, Foggia è quella con il prezzo più alto per assicurare un’auto nonostante si sia in prima classe di merito; qui la miglior tariffa è pari a 317,11 euro, vale a dire il 12,8% in più rispetto a quella rilevata per gli automobilisti più virtuosi residenti a Lecce e Barletta (281,11 euro).
Alle spalle di Foggia si trova Bari, dove la migliore offerta disponibile per gli automobilisti in prima classe di merito è pari a 294,69 euro.
Al terzo posto si posiziona Taranto (287,32 euro), che batte solo di un soffio Brindisi, dove il miglior prezzo disponibile per un automobilista in prima classe di merito è pari a 287,25 euro.
Chiudono la graduatoria, a pari merito con Lecce e Barletta, Andria e Trani, città dove l’offerta più bassa per un automobilista in prima classe di merito che vuole assicurare la propria vettura è pari a 281,11 euro.
«Il premio che paghiamo per assicurare la nostra auto è determinato da diversi fattori.», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it. «La classe di merito è uno, ma non l’unico. Bisogna anche considerare che le compagnie assicurative possono applicare tabelle di sconto diverse e cercare di premiare maggiormente i clienti che, pur residenti in aree con alti tassi di sinistrosità media, si comportano in maniera irreprensibile. A conti fatti, gli sconti ottenibili da chi è in prima classe di merito in quelle province sono superiori rispetto a quelli ottenibili in aree diverse del Paese».
*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 270.284 preventivi effettuati in Puglia dai suoi utenti tra il 1 luglio 2018 e il 31 luglio 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate
** Migliori quotazioni disponibili su Facile.it in data 7 agosto 2019 relative al seguente profilo: uomo, 40 anni, impiegato, laureato, coniugato, con figli minorenni, anno acquisto del veicolo 2014, guida una Station Wagon 1.4, percorre 10.000 chilometri in un anno, non ha causato alcun incidente nei precedenti 6 anni, non ha mai avuto sospensioni della patente nei precedenti 5 anni, ha 20 o più punti sulla patente, guida con prima classe di merito da più di un anno, non ha usufruito in passato della legge Bersani per il veicolo oggetto di polizza assicura la vettura con formula guida esperta.
Altri due appuntamenti tra natura e teatro al Parco Faunistico Le Cornelle
Il teatro non conosce confini, e al Parco Faunistico Le Cornelle continua la minirassegna “Lo Spettacolo della Natura” realizzata da deSidera Teatro Festival, la rassegna teatrale giunta alla sua 17 esima edizione e da sempre attento ai temi della bellezza, della natura e del suo rapporto con l’uomo.
Il Parco Le Cornelle si trasforma ancora in un luogo naturale per sperimentare una nuova forma di dialogo con il pubblico capace di unire animali, persone e performance teatrali. Ecco così che l’appuntamento con l’emozione del teatro ritorna per altri 2 imperdibili spettacoli.
Venerdì 23 agosto ritrovo alle 14.30 alla zona pic-nic con i sogni de “Il cavallo King” messo in scena dalla Compagnia Bella. Protagonista della storia è un cavallo, non un purosangue leggendario che vince trofei o un cavallo eroico che trionfa in battaglia, non un monumento equestre da piazza, ma un animale come tanti altri. Una creatura con la stessa voglia di vivere che scorre in tutti gli esseri che come noi respirano su questa terra. Uno spirito indomito, il suo, come quello degli “Ortaggi all’arrembaggio”, lo spettacolo della compagnia Filodirame che chiude la rassegna venerdì 30 agosto, rendendo i visitatori/spettatori protagonisti di un viaggio in compagnia di un’insolita ciurma di pirati che stanca di viaggiare, mangiare di fretta e male, non ha più le energie per gli assalti che li hanno resi così famosi e temuti. Un divertente escamotage studiato da Mamma Clementina per convincere il piccolo Martino a mangiare le verdure.
Una cornice di naturale bellezza e la compagnia di deSidera Festival sono pronti ad accompagnare per le prossime due settimane le magiche avventure dei visitatori del Parco Faunistico Le Cornelle e, con un unico biglietto, lasciarsi emozionare da uno spettacolo artistico e naturale che non conosce fine.
Per informazioni www.lecornelle.it
APERITIVO AL VERDE FESTIVAL:LA “BIONDA” CALIFORNIANA DI LAGUNITAS CELEBRA L’ESTATE NEL CUORE DELLA CAMPAGNA VENETA
Dibevit festeggia l’Aperitivo al Verde Festival con la craft Lagunitas 12Th of Never, figlia della Lagunitas Brewing Company, nella top five dei birrifici americani.
Stanchi dei soliti party con luci dark e toni cupi? Lagunitas, uno dei brand che ha rivoluzionato il mondo birrario americano, balla al ritmo della bellezza. Appuntamento domenica 25 agosto a Villa Caprera, nel meraviglioso Castello di Godego, per l’Aperitivo al Verde Festival, la kermesse della musica, tra soft house e future beats, ispirata alla pace e all’eleganza.
La rassegna che ormai da anni coinvolge gli amanti della musica e degli orizzonti green, sceglie per il suo “storm stage” il sound e i dj set di Weekender Soundsystem, Al Dobson JR, Lava La Rue live, Almanegra e AAV soundsystem. Il tutto con l’artwork a cura di Calikesh.
Un evento a cui Lagunitas, arrivata in Italia grazie a Dibevit, la società che da 20 anni si dedica all’importazione e distribuzione di birre premium e speciali, porterà tutto il calore della California. Il birrificio, infatti, è figlio della “terra santa” della birra: nato nel 1993 nella cittadina di Lagunitas, si è spostato l’anno successivo a Petaluma, celebre set di American Graffiti, nel cuore della Sonoma Valley, e in breve tempo ha conquistato non solo i palati californiani, ma quelli di tutto il mondo.
All’Aperitivo al Verde Festival, in particolare, sarà presente con una delle sue referenze di punta: la 12Th of Never, una birra della quale è impossibile stancarsi, in una veste assolutamente unica: in lattina. In particolare, la 12Th of Never (5,5% alc. vol), alla vista leggermente opalescente, dalla schiuma compatta e persistente, rilascia intense note resinose e di pompelmo, con sentori di aghi di pino ed eucalipto e un sottofondo tropicale al mango. Con un finale abbastanza lungo, è ottima in ogni momento della giornata ed è disponibile anche nel formato in fusto da 20 litri. Icona trasgressiva, è uno spirito libero che è di casa in un evento come l’Aperitivo al Verde Festival.
www.dibevit.it – www.bieretheque.it – www.beviresponsabile.it
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DIBEVIT IMPORT. Da 20 anni Dibevit Import mette a disposizione di grossisti e locali pubblici di tutta Italia una vasta gamma di prodotti selezionatissimi del panorama birrario internazionale e gli strumenti più idonei per la loro corretta somministrazione, anche attraverso corsi specializzati. Nel portafoglio di Dibevit Import ci sono circa 200 birre, importate da diversi Paesi europei, oltre alle italiane (Birra Moretti Selezione Riserva da 75cl: Grand Cru, Lunga Maturazione, Grani Antichi; e la gamma Cervisia: Camallo, Mozzo, Ciurma). Specializzata nell’importazione dei prodotti delle più importanti birrerie belghe e tedesche e principale partner dei prodotti di linea inglese, Dibevit Import (www.dibevit.it) è una società del Gruppo HEINEKEN Italia.
LAGUNITAS BREWING COMPANY. Beer speaks, people mumble: sin dalla sua fondazione il birrificio californiano Lagunitas si è sempre contraddistinto per un mix perfetto di birre senza compromessi e un pizzico di irriverenza verso lo status quo. Nato nel 1993 nella cucina di Tony Magee a Lagunitas e spostatosi l’anno successivo a Petaluma, celebre set di American Graffiti, nel cuore della Sonoma Valley, Lagunitas Brewing Company, con spirito provocatorio e per certi versi rivoluzionario, è riuscito ad entrare stabilmente nella top five dei birrifici americani. Oggi le sue birre, prodotte utilizzando come da tradizione solo acqua, luppolo, lievito e malto d’orzo, alimentano storie e canzoni dei beer lovers di una ventina di paesi nel mondo.
RC auto: Padova è la città veneta dove la prima classe costa di più
Secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it*, a luglio 2019 la media delle offerte disponibili online per assicurare un veicolo a quattro ruote in Veneto era pari a 465,66 euro. Ma come cambiano le tariffe per gli automobilisti più virtuosi? A giudicare dalle offerte non tutti i conducenti in prima classe sono uguali e, a parità di profilo, nella regione i prezzi proposti possono variare fino al 31% a seconda della città di residenza.
Per effettuare l’analisi Facile.it ha preso come riferimento** un automobilista di 40 anni, in prima classe di merito da più di un anno, proprietario di una station wagon 1.4, unica vettura del nucleo familiare e assicurata con guida esperta (ovvero al cui volante non si siede mai un conducente con meno di 26 anni).
Confrontando i premi offerti dalle compagnie assicurative esaminate da Facile.it è emerso che, tra le principali città venete, Padova è quella con il prezzo più alto per assicurare un’auto nonostante si sia in prima classe di merito; qui la miglior tariffa è pari a 244,33 euro, vale a dire il 31,2% in più rispetto a quella rilevata per gli automobilisti più virtuosi residenti a Belluno e Verona (186,17 euro).
Alle spalle di Padova si trova Venezia, dove la migliore offerta disponibile per gli automobilisti in prima classe di merito che vogliono assicurare la propria vettura è pari a 226,23 euro.
Al terzo posto si posiziona Treviso (218,78 euro), seguita da Vicenza, città dove il premio più basso disponibile per un automobilista in prima classe è pari a 200,92 euro.
Sotto la soglia psicologica dei 200 euro si trova Rovigo; qui l’offerta più bassa dedicata agli automobilisti più virtuosi è risultata pari a 193,65 euro.
«Il premio che paghiamo per assicurare la nostra auto è determinato da diversi fattori.», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it. «La classe di merito è uno, ma non l’unico. Bisogna anche considerare che le compagnie assicurative possono applicare tabelle di sconto diverse e cercare di premiare maggiormente i clienti che, pur residenti in aree con alti tassi di sinistrosità media, si comportano in maniera irreprensibile. A conti fatti, gli sconti ottenibili da chi è in prima classe di merito in quelle province sono superiori rispetto a quelli ottenibili in aree diverse del Paese».
*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 667.240 preventivi effettuati in Veneto dai suoi utenti tra il 1 luglio 2018 e il 31 luglio 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate
** Migliori quotazioni disponibili su Facile.it in data 1 agosto 2019 relative al seguente profilo: uomo, 40 anni, impiegato, laureato, coniugato, con figli minorenni, anno acquisto del veicolo 2014, guida una Station Wagon 1.4, percorre 10.000 chilometri in un anno, non ha causato alcun incidente nei precedenti 6 anni, non ha mai avuto sospensioni della patente nei precedenti 5 anni, ha 20 o più punti sulla patente, guida con prima classe di merito da più di un anno, non ha usufruito in passato della legge Bersani per il veicolo oggetto di polizza assicura la vettura con formula guida esperta.
Abiti da sposa Vintage “restaurati” by atelier Dream Sposa a Roma
La grande esperienza in ambito sartoriale e la passione per gli abiti da sposa hanno reso Sabrina Maietta una delle stiliste più famose ed apprezzate a Roma. Il cammino della promettente Sabrina inizia tanto tempo fa, ha attraversato tante collaborazioni con i migliori atelier abiti da sposa di Roma fino alla realizzazione del suo sogno: aprire il proprio negozio di vestiti da sposa, “Dream Sposa” a Roma in Via Monasterace snc.
Dream Sposa è stato a Roma un marchio sposa trasversale, in grado di evolversi continuamente con il mutare del mercato degli abiti da sposa, con il cambiamento degli stili in voga e delle esigenze delle spose al cambiare dello stile del matrimonio, religioso, civile, LGBT.
Da sempre Sabrina Maietta si è distinta per la ricerca della più alta qualità delle sue creazioni, abiti da sposa per una donna elegante, sofisticata, sexy ma mai volgare, abiti disegnati per celebrare l’unicità di ogni donna nel suo carattere e nella sua irripetibile personalità.
Tratto distintivo di Sabrina Maietta la sua propensione all’innovazione, non solo delle tecniche sartoriali come ad esempio il DreamFit(abiti da sposa che si adattano al corpo), ma anche delle soluzioni che possano fare la differenza con gli altri negozi di abiti da sposa: tra queste il servizio di recupero e restyling di abiti da sposa “Vintage”.
Con il termine “Vintage” solitamente si fa riferimento alle mode legate agli anni 70, ma in realtà Sabrina Maietta non si lega a dei decenni specifici, il suo servizio di restyling riguarda qualsiasi tipo di abito da sposa appartenuto a tempi passati.
Un nuovo servizio a disposizione delle spose di Roma, che possono scegliere quindi di far rivivere una nuova luce ad abiti da sposa appartenuti a persone care come mamme, nonne, vestiti unici ed irripetibili carichi di significato affettivo che la sapiente arte di Sabrina Maietta con la collaborazione delle sarte che lavorano nel suo negozio rivivono una nuova gloria.
Dream Sposa Atelier abiti da sposa Roma su misura
Negozio vestiti da sposa e accessori
Via Monasterace snc, 00118 Roma
Tel 0691712160
https://www.dreamsposa.it
Comunità Miste per Tossicodipendenti
La Comunità Narconon Gabbiano, è una delle varie comunità miste per tossicodipendenti presenti sul territorio nazionale, ed accoglie ospiti sia di sesso femminile che maschile, i quali sono seguiti da costantemente da operatori qualificati durante tutto il programma di recupero.
Ciò che contraddistingue la Comunità Narconon Gabbiano, rispetto a molte altre comunità miste per tossicodipendenti presenti sul territorio nazionale, è il programma di recupero di cui si avvale in quanto è del tutto naturale ed aiuta la persona a spezzare tutti i meccanismi, fisici e mentali, implicati nella tossicodipendenza.
La Comunità Narconon Gabbiano, attiva dal 1998, è specializzata nel recupero dalla tossicodipendenza ed adotta un efficace programma di recupero che agisce non solo sull’uso di droga in sé ma anche sui motivi che hanno indotto la persona ad iniziare a farne uso in primo luogo.
Il vantaggio d’intraprendere un programma di recupero presso una delle comunità miste per tossicodipendenti è quello di potersi confrontare con persone ed esperienze differenti in modo da recuperare tutte quelle capacità relazionali che la droga aveva soffocato.
Il programma di recupero adottato dalla Comunità Narconon Gabbiano parte dal presupposto che la tossicodipendenza non è una malattia da curare ma deriva da una condizione di disagio ben precisa, fisica o mentale, che la persona non è riuscita ad affrontare e che ha cercato di risolvere facendo uso di una sostanza.
Grazie al metodo adottato dalla Comunità Narconon Gabbiano, la persona dapprima viene aiutata a disintossicarsi fisicamente, tramite delle specifiche saune, e poi va ad individuare e risolvere i motivi per cui ha iniziato a fare uso di droga.
Inoltre, grazie a dei corsi specifici, basati sull’etica e la responsabilità, acquisisce gli strumenti necessari per affrontare le difficoltà della vita senza più ricorrere a nessuna sostanza stupefacente.
Grazie alla Comunità Narconon Gabbiano migliaia di persone hanno risolto un problema di tossicodipendenza ed ora conducono una vita felice, serena e libera dalla droga.
Per ulteriori informazioni visita il sito della Comunità di Recupero per Tossicodipendenti Narconon Gabbiano oppure chiama il Numero Verde Gratuito 800 178 796 – Attivo 24 ore su 24 – 7 giorni su 7
Come Comportarsi con un Figlio Cocainomane
A chiedersi come comportarsi con un figlio cocainomane sono tutti quei genitori che, ormai stanchi della situazione, vogliono sapere qual’è la strada corretta da seguire per aiutarlo a smettere.
Molti genitori che desiderano aiutare un figlio cocainomane, spesso, incontrano diverse difficoltà perchè non appena provano ad affrontare l’argomento lui si chiude in sé stesso oppure avanza diverse giustificazioni per sminuire la gravità del problema.
E’ per questo motivo che ond’evitare che il proprio caro vada avanti a fare uso di cocaina è meglio rivolgersi subito a degli esperti in grado di gestire una situazione di questo tipo.
La Comunità Narconon Gabbiano, attiva dal 1988, è specializzata nel recupero dalla tossicodipendenza ed offre il proprio supporto a tutti quei genitori che si chiedono come comportarsi con un figlio cocainomane.
Per aiutare un figlio cocainomane è necessario insistere in tutti i modi possibili finchè lui non ammette di avere un problema di dipendenza da cocaina e non accetta di risolverlo.
Per riuscirci può essere utile adottare nei suoi confronti comportamenti differenti: alcune volte pacato, per metterlo a suo agio, in modo da fargli capire che lo scopo dei suoi genitori è quello di tornare a vederlo stare bene; altre volte, invece, può essere utile parlargli con un tono più duro, per scuoterlo ed indurlo a prendere la decisione di farsi aiutare.
Può succedere che, nonostante l’insistenza e le varie strategie adottate, non portano a quanto desiderato e quindi i genitori che non sanno più cosa fare potrebbero arrendersi ed attendere che sia lui stesso, prima o poi, a farsi avanti e chiedere una mano, ma ciò potrebbe anche non accadere mai.
Pertanto, in questi casi la cosa migliore da fare è quella di rivolgersi subito a degli esperti.
Gli operatori della Comunità Narconon Gabbiano sanno come parlare con una persona che fa uso di cocaina e sono in grado di gestire qualsiasi obiezione possa avanzare pur di non farsi aiutare.
Se necessario, inoltre, possono affiancare la famiglia direttamente a domicilio organizzando un colloquio finalizzato a convincere il proprio caro ad intraprendere il Programma Narconon.
Grazie alla Comunità Narconon Gabbiano migliaia di persone hanno risolto un problema di tossicodipendenza ed ora conducono una vita felice, serena e libera dalla droga.
Per ulteriori informazioni visita il sito della Comunità di Recupero per Tossicodipendenti Narconon Gabbiano oppure chiama il Numero Verde Gratuito 800 178 796 – Attivo 24 ore su 24 – 7 giorni su 7
Sposarsi a Roma : Consigli sulla scelta del Fotografo
Quasi per tutti la coronazione di un amore viene rappresentata nell’immaginario dal Matrimonio.
Fotografo di Matrimonio : La Scelta
- Chiedete più preventivi : Non soffermati al primo preventivo ricevuto ma esigetene più di qualcuno un modo da valutare bene il rapporto servizio offerto è prezzo.
- Fate attenzione all’offerta ricevuta : Alcuni Fotografi di Matrimonio Roma non inviano un preventivo chiaro e limpido di cosa offrono, altri invece non specificano se i prezzi offerti comprendono o no l’Iva, altri invece non specificano i tempi di consegna dell’album, fate attenzione a tutto ciò poiché potreste ricevere brutte sorprese al momento del ritiro dell’album di Matrimonio.
- Parlate personalmente con il fotografo che avete intenzione di scegliere: Parlare faccia a faccia con il professionista che avete intenzione di ingaggiare può chiarirmi molti dubbi e farvi evitare scelte sbagliate.
- Meglio più preventivi che uno sia da molti fotografi per matrimoni : Chiede ad ogni professionista almeno 2 preventivi, uno per un budget più economico uno per un budget più impegnativo così potete confrontare con chiarezza il dettaglio dei servizi offerti con i relativi prezzi.
- Preparate le domande da fare : Ad ogni professionista a cui chiedete un preventivo preparatevi una scaletta con una serie di domande da porgli, questo vi aiuterà anche, secondo le risposte che riceverete, a farvi un’idea di chi sia il migliore per voi o comunque quello che faccia più al vostro caso secondo le vostre esigenze che intendete soddisfare.
- Chiedete di visionare i lavoro effettuati : Un vero professionista che non sia alle prime armi non avrà problemi a mostrarvi gli scatti o gli album già realizzati per precedenti clienti, questo vi aiuterà a capire il suo stile usato e se corrisponde ai vostri gusti grafici che immaginavate per il vostro album.
- Chiedete se possiede un sito web : Per approfondire le sue tecniche usate o per visionare gli scatti di sposi e sopratutto spose chiedete se possiede e se è possibile visualizzare il suo sito web.
Romaweblab | Realizzazione Siti Web Roma
Rilevare una perdita d’acqua non visibile
Rilevare una perdita d’acqua non visibile aumenta le difficoltà di riparazione. Le perdite visibili sono infatti le più facili da riparare, grazie al fatto che sono visibili ad occhio nudo possiamo prendere le misure appropriate per risolvere, ma…cosa succede quando non si vede da dove proviene la perdita d’acqua?
La stragrande maggioranza delle perdite d’acqua non sono visibili ad occhio nudo, e questo tipo di perdite rappresenta circa il 70% delle perdite d’acqua totali che si verificano.
Tecnologia di rilevamento delle perdite d’acqua, la migliore soluzione possibile
Molte aziende non all’avanguardia risolvono le perdite d’acqua in modo rude, ovvero con il sollevamento dei pavimenti, perforazione delle pareti e disagi ai proprietari senza che ciò sia veramente necessario.
Noi di Vi.Ro Impianti ci impegniamo a utilizzare la tecnologia in tutto ciò che facciamo, anche quando le soluzioni sembrano ovvie. Siamo a favore dell’utilizzo di vari strumenti e dell’incrocio dei dati ottenuti per perfezionare ulteriormente i dati a nostra disposizione. Riduciamo così il margine di errore e questo si traduce in un minor disagio per i clienti.
Per la localizzazione di perdite d’acqua invisibili che non sono dunque individuabili ad occhio nudo, utilizziamo la termografia. Il funzionamento delle termocamere è abbastanza semplice, in quanto attraverso uno schermo cambia il colore con intensità diverse. Questo ci consente di sapere a prima vista dove potrebbe esserci una perdita d’acqua che non si vede.
Utilizziamo anche uno scanner di umidità in grado di penetrare fino a 70 centimetri in qualsiasi tipo di materiale, e questo ci offre informazioni precise sull’entità dell’umidità nella sezione scansionata.
Si tratta di attrezzature molto affidabili e veloci, che ci consentono di determinare l’esistenza di una perdita d’acqua senza perdere tempo al fine di risolvere il prima possibile la perdita e ridurre il disagio al cliente, nonchè ridurre le perdite economiche che comportano le perdite d’acqua quando non risolte tempestivamente.
La Notte della lirica a Gaeta
Un Recital imperdibile per una magica ed indimenticabile notte della lirica a Gaeta

Scientology: incontro Giornata mondiale umanitaria
In occasione della Giornata mondiale umanitaria, alla sede di Scientology di Padova sono iniziati una serie di incontri per valorizzare l’impegno dei volontari in tutto il mondo.
Il primo incontro si è tenuto martedì, con la protezione civile e i Ministri Volontari di Scientology. L’obiettivo era di condividere e trattare attività pratiche tese a fornire aiuto in ogni situazione.
“La celebrazione della Giornata Mondiale Umanitaria è un’occasione per ricordare coloro che ogni giorno aiutano. Sono milioni le persone che in tutto il mondo, affrontando pericoli e avversità, animati da un grande spirito di solidarietà”.
Questa giornata, viene celebrata in ricordo della giornata del 2003 in cui in un bombardamento della sede delle Nazioni Unite a Baghdad persero la vita 22 persone.
I Ministri Volontari di Scientology, da anni attivi con molte associazioni a livello internazionale, operano dalle forme d’aiuto più basilari agli interventi in casi di calamità, come le Torri Gemelle a New York. Durante la giornata hanno condiviso idee ed attività con i membri di protezione civile di Bondeno, dell’ Alto Ferrarese, e della PROCIVICOS, (Protezione Civile della Comunità di Scientology). Sono emersi alcuni punti essenziali, in particolare in merito al valore della collaborazione, indispensabile in momenti di calamità.
Il programma dei Ministri Volontari è stato lanciato più di trent’anni fa, in risposta ad un appello fatto da L. Ron Hubbard, fondatore di Scientology.
Durante il terremoto del 2012, in Emilia, i due gruppi di protezione civile ed i ministri volontari hanno operato assiduamente superando i momenti di enorme difficoltà causati da emergenze di ogni genere, questo ha creato un legame di solidarietà, amicizia e stima reciproca.
Il tutto ha dato vita negli anni a seguire a molti incontri ed attività svolte in collaborazione.
David Barzazi incoraggia gli investimenti in Gruppo Green Power
David Barzazi, Amministratore Delegato di Gruppo Green Power, ha partecipato all’AIM Investor Day, un’ottima opportunità di confronto tra tutte le società quotate all’AIM. In questa occasione, l’imprenditore veneto ha ricordato l’importanza degli investimenti in ambito green, poiché il mercato delle rinnovabili ha un grande potenziale ad oggi non sfruttato al meglio.
David Barzazi: investire nel mercato green è importante
Presso la sala convegni del Palazzo Mezzanotte di Milano, si è tenuto l’AIM Investor Day. Un evento organizzato da IR Top Italia che ha riunito tutte le società quotate, al quale ha preso parte anche l’Amministratore Delegato di Gruppo Green Power, David Barzazi: “Interessante potervi partecipare per capire le dinamiche di ciò che succede intorno a noi”. In questo contesto, l’imprenditore ha illustrato le strategie di crescita della propria azienda, attiva principalmente nel settore delle rinnovabili e dell’efficientamento energetico: “Gruppo Green Power distingue tra due metodi: la crescita per linee interne, potenziando la capillarità della nostra rete vendita nel territorio italiano e per linee esterne, finalizzata ad acquisire realtà più piccole del nostro settore e inglobarle nel nostro sistema”. David Barzazi, inoltre, ha promosso gli investimenti nel settore delle rinnovabili in ottica futura: “Investire in Gruppo Green Power è importante per ciò che succederà nel mercato energetico dei prossimi anni. Si tratta di un settore in crescita, dal forte potenziale, ma che non ancora è sfruttato al 100%“.
David Barzazi: esperienza e traguardi professionali dell’AD di Gruppo Green Power
Originario di Venezia, classe 1978, David Barzazi consegue il diploma di tecnico aeronautico. Concluso il suo percorso formativo, muove i primi passi professionali nel settore dell’energia e delle telecomunicazioni dove si occupa principalmente di organizzazioni di vendita. In questi primi anni di carriera, consolida la propria esperienza gestionale, operando in qualità di consulente nell’attività di intermediazione finanziaria e assicurativa. Successivamente, diventa Presidente di Cell Shop S.r.l.: riuscendo ad ampliare le proprie competenze nella gestione di gruppi di vendita in ambito commerciale e nel settore della telefonia mobile. Il 2011 segna un profondo cambiamento nella carriera di David Barzazi che entra a far parte di Gruppo Green Power. Forte della propria esperienza, l’imprenditore riesce subito ad assumere un ruolo primario all’interno della società, diventando Amministratore Delegato e Consigliere di Amministrazione. Sotto il suo mandato, l’impresa consegue risultati di successo, nonostante il periodo contrassegnato da una forte crisi economica; tra questi l’ingresso nell’AIM della Borsa Italiana. Sulla base di quanto svolto e della professionalità dimostrata, è stato riconfermato alla guida del Gruppo nel 2018.
Guerra valutaria, la Cina l’ha innescata ma è la prima a rischiare grosso
Solitamente il clou del periodo estivo si accompagnava ad una fase di stanca dei mercati finanziari. Ma oggi ormai gli scossoni arrivano in qualunque momento, anche sotto l’ombrellone. Soprattutto se c’è Trump di mezzo. Il presidente USA ha innescato la nuova escalation nella guerra commerciale, ma non immaginava una reazione così forte da parte della Cina. Pechino ha infatti risposto accendendo la miccia di una guerra valutaria, cosa che da tempo incombeva sulle trincee della guerra commerciale.
Le implicazioni della guerra valutaria
A inizio agosto, la Cina ha deciso di consentire la rottura della soglia di 7 yuan per dollaro, spingendola tra le nuvole dell’ichimoku system. In questo modo non solo risponde alle raffiche di dazi di Trump erigendo barriere alle importazioni di prodotti agricoli, ma al tempo stesso ‘sterilizza’ i dazi grazie alla riduzione dei prezzi dei suoi prodotti sui mercati in cui esporta. Un colpo basso che innesca la guerra valutaria, che però espone la stessa Cina a rischi notevoli.
Le implicazioni di una guerra valutaria sono sempre molto incerte, ma è sicuro che la Cina rischia di farsi molto più male rispetto ai danni che può infliggere agli avversari. Il renminbi o yuan, non è una moneta pienamente convertibile, a differenza del dollaro, dell’euro o dello yen, per dirne alcune. Soltanto da pochi anni infatti lo yuan ha cominciato ad essere usato negli scambi internazionali e non solo più per quelli interni. E solo dal primo ottobre del 2016, è stata ammessa tra quelle con Diritti Speciali di Prelievo del Fondo Monetario. Però da qui ad essere una vera moneta globale di riserva ce ne passa.
Il rischio grosso per lo Yuan
Questo che vuol dire? Che usare lo Yuan come un’arma nella guerra dei dazi, potrebbe spaventare gli investitori. Questi ultimi infatti rischiano di perdere soldi a causa di svalutazioni ‘politiche’ e non dettate da ragioni fondamentali. Di fronte a questo scenario, potrebbero scappare. E infatti dagli analisti sono partiti segnali di trading che hanno invitato ad abbandonare la valuta cinese, dirottando magari i capitali verso il più sicuro Yen giapponese.
Ma per la Cina la cosa peggiore è che per ricostruire un clima di fiducia con i mercati occorre molto tempo. Insomma, mi hai dato una fregatura una volta e prima che mi fidi di nuovo occorrerà molto tempo. Se sei un grande paese che vuole accreditarsi come potenza economica globale in grado di sfidare l’America, non è proprio la strada giusta.
Dematerializzazione e passaggio al digitale: il sistema di Frabemar Srl
Frabemar Srl sta testando in via sperimentale un sistema di digitalizzazione e informatizzazione relativo al comparto navale. Fondata nel 1995, l’impresa è inoltre rappresentante di numerosi Consigli dei caricatori.
Frabemar Srl: il sistema sperimentale SISTE
Una caratteristica specifica nel comparto dei trasporti via nave è il continuo progresso sotto il punto di vista tecnologico: l’innovazione è sempre più importante. Ciò spiega anche la strada verso la digitalizzazione dei servizi intrapresa tra gli altri da Frabemar Srl, società attiva nell’ambito dei trasporti navali e presente nei Paesi del West Africa. A tal proposito, vale la pena menzionare l’esempio calzante del SISTE, sistema in fase di test lanciato ad aprile e sperimentale fino al 31 agosto. Il nuovo Sistema Telematico Centrale della nautica da diporto intende portare a compimento definitivo la graduale informatizzazione della tenuta dei Registri di iscrizione delle imbarcazioni e delle navi da diporto, oltre alla digitalizzazione del rilascio dei documenti di navigazione di barche e navi. In tale prospettiva, gli odierni registri fisici sono destinati ad essere abbandonati, lasciando spazio ad un Archivio Telematico Centrale (ATCN), un preposto Ufficio di Conservatoria Centrale delle unità da diporto (UCON) e uno Sportello Telematico del diportista (STED). Il complesso sarà operativo a partire da settembre. Frabemar Srl è dotata di un Dipartimento di Nuove Tecnologie pensato per il costante ammodernamento dei processi e dei mezzi adoperati. Tale unità di supporto è attiva soprattutto sul fronte del miglioramento dei sistemi logistici e sul passaggio dalla carta al digitale per quanto concerne la documentazione in Africa. La società si spende inoltre per ottimizzare il tracking delle merci per i caricatori aderenti ai Consigli dei Caricatori.
I servizi forniti da Frabemar Srl
Frabemar Srl nasce nel 1995 su iniziativa e per volontà di Franco Bernardini, ai tempi impegnato con successo da oltre tre decenni nei mari dell’Africa Occidentale. In seguito allle richieste provenienti dal mercato di riferimento, in breve tempo sono stati lanciati i dipartimenti di Trading internazionale e Chartering di M/N, che si vanno a sommare a quello di Nuove Tecnologie per restare in costante aggiornamento con i trend, segnatamente nel comparto dei collegamenti satellitari in Africa. Da alcuni anni l’azienda è inoltre presente con il dipartimento di Formazione per i tecnici del procedimento logistico in Africa. Al fine di implementare concretamente le nuove esigenze di carattere gestionale e per adempiere al regolamento internazionale in materia di qualità aziendale, Framebar Srl si è spesa per far certificare il proprio lavoro da parte di realtà terze accreditate. In questo senso, l’azienda ha come focus il perfezionamento del flusso di lavoro interno e la razionalizzazione. La sua mission aziendale è quella di ottimizzare gli approvvigionamenti, soprattutto nelle zone del West Africa, con l’obiettivo di raggiungere in ogni singolo caso il miglior rapporto qualità – prezzo.
Andrea Girolami: happy hour ed eventi sulle due nuove terrazze di Roma
Dall’acronimo del fondatore Andrea Girolami deriva AG Group, primo gruppo turistico italiano a coniugare alberghi, tour operator, agenzia di consulenza alberghiera, ristorazione e senior housing. Tra le recenti iniziative del Gruppo c’è l’inaugurazione di due terrazze su Roma presso il The Indipendent e il The Tribune Hotel.
Andrea Girolami: AG Group e le terrazze su Roma
AG Group, nuovo marchio del settore dell’incoming, ha debuttato di recente. A pochi giorni dal suo lancio ufficiale, il polo turistico fondato e diretto da Andrea Girolami ha inaugurato le sue terrazze panoramiche su Roma, in occasione dell’inizio della stagione estiva. I rooftop sono due: il primo, presso il The Indipendent Hotel, è in cima al 4 stelle in via Volturno. Si tratta della terrazza più alta della Capitale, all’ottavo piano. L’attività di ristorazione si arricchisce per l’occasione ed è sempre aperta al pubblico esterno a ogni ora della giornata, colazione compresa. Il rooftop del The Tribune Hotel, 4 stelle in via Campania, è al settimo piano e di fronte al parco di Villa Borghese. La terrazza offre un happy hour ogni giorno a partire dalle 18.30. Il dinner è a firma dello chef stellato Andrea Fusco, direttore creativo di AG Foodies. AG Group, sotto la guida di Andrea Girolami, fornisce due location adatte sia alla clientela leisure che ad appuntamenti di lavoro, con la possibilità di organizzare eventi strutturati ad hoc. Entrambe le location dispongono di un bar. La carta champagne del Tribune include, inoltre, ben 50 tipi di bollicine di origine italiana e francese.
Andrea Girolami: il professionista dietro AG Group
AG Group è il primo gruppo turistico italiano che sfrutta in sinergia alberghi, tour operator, una agenzia di consulenza alberghiera, ristorazione e senior housing. Dietro al successo del Gruppo c’è Andrea Girolami, imprenditore con oltre vent’anni di esperienza nel settore. Dopo la laurea in Economia, conseguita presso l’Università La Sapienza di Roma, e i primi incarichi presso importanti società di consulenza aziendale, avvia RSI nel 2000: il tour operator si afferma in breve tempo tra le realtà più dinamiche dell’incoming in Italia. Tale successo spinge Andrea Girolami verso la diversificazione del business: nel 2011 entra nel settore alberghiero e acquista il primo immobile, che ben presto diventa il primo quattro stelle di proprietà. Insieme ad altri soci giunge all’apertura di 16 hotel, mentre sono previste ulteriori inaugurazioni a Firenze, Venezia e Milano. Nel 2015 avviene il lancio di Italy Hotels Collection, per la consulenza alberghiera e il revenue management, mentre nel 2017 apre a Roma il primo bistrot a marchio Diana’s Place. Tutte le attività di RSI Group sono confluite in AG Group nel 2019. Al contempo è stato inaugurato anche il brand AG Domus Nova, per rispondere alla domanda di ospitalità per la terza età.
Al via 50° seminario internazionale di lingua e cultura russa dell’Università degli studi di Bergamo
Si svolgerà dal 19 al 30 agosto 2019 il 50esimo Seminario internazionale di lingua e cultura russa, promosso dal Dipartimento di Lingue Letterature e Culture straniere dell’Università degli studi di Bergamo.
Un appuntamento di rilievo sia per il pubblico generalista al quale è dedicato un ricco programma culturale consultabile sul sito www.unibg.it /internazionale/destinazione unibg/programmi congiunti e summerschool sia per numerosi studenti provenienti da tutta Italia e dall’estero che a Bergamo avranno la possibilità di confrontarsi con docenti esperti provenienti da varie Università italiane e russe. Un’occasione quasi unica: quella di Bergamo è una delle poche manifestazioni che vede protagonisti docenti madrelingua provenienti da Istituti del calibro di IRJAP (Puškin State Russian Language Institute), MGU (Moscow State University), SPbGU (Saint Petersburg State University), RUDN (Peoples’ Friendship University), Litinstitut (Literaturnyj institut im. Gor’kogo).
Il seminario sarà l’occasione per ricordare la docente Nina Kaučisvili, a cui si deve l’avvio del seminario 50 anni fa e che – nel suo lungo percorso d’insegnamento – ha trasmesso il suo sapere a numerose generazioni di allievi, molti dei quali a loro volta hanno compiuto una brillante carriera universitaria e oggi proseguono la sua opera.
I CORSI
Il Seminario, oltre ad attività didattiche attinenti alla cultura russa e attività facoltative extra (arte, letteratura, cinema e musica russa) offre la possibilità di frequentare corsi con lezioni frontali adatti ai principianti, fino al livello C2.
Per informazioni https://www.unibg.it/internazionale/destinazione-unibg/programmi-congiunti-e-summer-school/seminario-internazionale
L’ESAME DI CERTIFICAZIONE
Gli esami di certificazione si svolgeranno quest’anno, sia per chi ha seguito il corso, che per altri candidati, dal 2 al 6 settembre, in collaborazione con uno dei centri russi di Certificazione, l’Istituto A.S. Puškin di Mosca.
Incredibile scoperta sull’apprendimento!
Incredibile scoperta sull’apprendimento!
Corso gratuito online per imparare a studiare qualsiasi soggetto
Al giorno d’oggi ci sono persone che, quando finiscono la scuola, non sono neanche capaci di leggere o scrivere a un livello adeguato per mantenere un lavoro o affrontare la vita con successo. E’ un problema enorme. Non è che sia impossibile imparare le materie di studio; il fatto è che a scuola non insegnano come impararle. Questa è la fase mancante di tutta l’istruzione.
Ron Hubbard ha colmato questa lacuna con la prima e unica tecnologia che insegna come studiare. Egli ha scoperto le leggi dell’apprendimento e ha ideato metodi efficaci che chiunque può mettere in pratica. Ha chiamato questa scoperta “Tecnologia di Studio”.
Questa tecnologia insegna le basi dell’apprendimento e fornisce metodi precisi per superare tutte le insidie che si possono incontrare durante lo studio.
La Tecnologia di Studio non ha niente a che vedere con la cosiddetta “lettura veloce” o con altri artifici mnemonici (relativi alla memoria). Tali metodi si sono dimostrati inefficaci nell’aumentare la capacità di capire l’argomento studiato o la capacità di leggere e scrivere. La Tecnologia di Studio spiega come si deve studiare per capire una materia e metterla in pratica.
Nell’ambito di un progetto realizzato a Brixton, in Inghilterra (alla periferia di Londra), un gruppo di studenti dagli 8 ai 13 anni ha seguito un corso speciale di lettura basato sulla tecnologia di studio di L. Ron Hubbard. Il corso prevedeva la ricerca di parole mal comprese nei loro studi più recenti, impegnandoli solo dalle otto alle dieci ore distribuite nell’arco di dieci giorni. Basato sui test di lettura standard, ha portato i partecipanti a recuperare in media una capacità di apprendimento pari a quella che avrebbero acquisito in più di 1,3 anni. Un gruppo di riferimento, composto da studenti che non avevano seguito questo corso, ha manifestato nello stesso periodo un calo nel rendimento nella lettura, perdendo una media di 0,03 anni, un fenomeno da attribuire alle parole mal comprese.
Puoi ricevere la formazione gratuita on line per migliorare la capacità di studiare, clicca sul sito: www.it.volunteerministers.org
ALA DONICA “BUM BUM BUM” è il nuovo esplosivo singolo della cantante italo-moldava

Pop, dance-pop e atmosfere latine disegnano il ritmo colorato e spensierato dell’estate della poliedrica giovane artista.
“Bum Bum bum” è una canzone fresca e leggera che invita a godersi la vita senza pensieri o remore. Il racconto provocatorio del gioco del corteggiamento fra due persone viene esaltato dalla splendida voce della bellissima cantautrice e dal sound tipicamente estivo del brano.
Autoproduzione
Radio date: 28 giugno
BIO
Ala Donica è una musicista, e cantautrice moldava di origine, ma italiana di adozione. Ha una sfrenata passione per la musica che l’hanno portata fin da piccola a studiare violino, pianoforte, canto e danza moderna. Ha partecipato a numerose trasmissioni televisive e radiofoniche in Italia ed all’estero. Nel 2016 esce il suo primo singolo “Baila el ritmo” scritto da lei stessa insieme al produttore Max Titi. Nel 2017 a Roma le è stato conferito il Premio Cavallino D’oro. Nel 2017 conosce il produttore Oreste Spagnuolo con quale arriva una nuova collaborazione e una nuova canzone “Contradicciòn”, un brano che mescola pop latino e reggeaton, realizzato assieme al cantante, rapper e ballerino cubano Kalex El Cimarròn.
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LeiKiè “ANDIAMO AL MARE” è il nuovo singolo della misteriosa cantautrice che promuove la satira al femminile

Ilarità e riflessione sociale convivono nel brano in uscita durante il solstizio d’estate.
Il 21 giugno, per festeggiare il primo giorno d’estate, “LeiKiè ci invita ad andare al mare e a ballare con un brano estivo divertente, ironico e ritmato. Non manca però anche un velato invito a riflettere sulle condizioni attuali del nostro ecosistema.
Il ritmo da tormentone di “Andiamo al mare” diventa ancora più virale grazie al suo video musicale buffo e divertente, realizzato con tecniche miste. La cantautrice e attrice, recita live su fondali cartoon animati in mothion graphic, arricchiti con il fotomontaggio di diversi animali. È un invito a entrare in un mondo fantasioso, divertente, ingenuo e ludico che ti conquista con le parole, i colori e il ritmo.
Radiodate: 21 giugno 2019
Etichetta: Not Just Music
Chi è LeiKiè?
Leikiè è una domanda, la ricerca di una risposta, o una presa in giro?
Nulla di tutto ciò. Leikiè è un nome che non conosciamo, o meglio, è il nome di una sconosciuta, o meglio ancora, di un’artista sconosciuta. Non solo. È il nome di un personaggio che vorremmo conoscere, il cui volto è nascosto da un’interpretazione.
Satira al femminile, ecco chi è Leikiè.
Seppure non ci sia dato sapere chi lei sia, appare al pubblico attraverso l’interpretazione dei suoi buffi personaggi. LeiKie’ si svelerà al pubblico attraverso i gli archetipi che interpreterà nei videomusicali animati con tecniche miste e da lei diretti. Per ora è possibile parlare e conoscere LeiKiè’ attraverso i protagonisti dell’allegra famigliola e la presentatrice del tg stagionale, presenti in “Andiamo al Mare”.
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LAURA MÀ “E CORRERÒ” è il singolo d’esordio della cantautrice abruzzese

Un omaggio a tutte le vittime della Casa dello Studente scomparse durante il terremoto che ha colpito L’Aquila nel 2009.
“E Correrò” è un pezzo autobiografico, scritto insieme al cantautore Lorenzo Di Lorenzo. Parla del sogno infranto di una bambina che, ormai adulta e nonostante le cadute della vita, ha sempre creduto in se stessa, al suo talento e al suo coraggio e che, grazie alla sua tenacia, non si è mai arresa.
«Questo brano custodisce quella che io sono, il mio sorriso, la mia grinta, la mia umiltà, il mio spirito di sacrificio, la mia fede, la mia tenacia e soprattutto il mio coraggio, sì quel coraggio di mettermi in gioco sempre e passare da un fallimento ad un altro senza perdere mai l’entusiasmo! Questa canzone la voglio dedicare a quegli otto ragazzi che hanno perso la vita nella casa dello studente all’Aquila il 06 Aprile alle ore 3.32. Tutti loro avevano un sogno da realizzare e quella maledetta notte i loro sogni si sono spezzati. Li voglio ricordare uno ad uno: Luca Lunari 20 anni, studente di Ingegneria Informatica; Angela Cruciano, 21 anni, s. di Ingegneria; Luciana Capuano, 19 anni, s. di Medicina; Davide Centofanti, 20 anni, s. di Chieti; Hussein Hamade, 20 anni, s. di Medicina; Alessio Di Simone, 24 anni, s. di Ingegneria Informatica; Marco Alviani, 23 anni, s. di Psicologia; Francesco Esposito, 24 anni, vigilante. Davanti ai sogni spezzati di questi ragazzi ho preso un impegno: realizzerò il mio sogno, anche per loro!» Laura Mà
Autoproduzione
Radio date: 7 giugno 2019
BIO
Laura Manuela Di Biagio, nome d’arte Laura Mà, è nata a Roiano di Campli, un piccolo paesino di montagna della provincia di Teramo, vive a Roma da ben 13 anni. Fin da piccola il suo sogno è sempre stato quello di diventare una cantante. Dopo aver studiato presso la scuola di musica “L’Officina della voce”, il 7 giugno pubblica il suo singolo d’esordio: “E correrò”.
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ROBIN “CI BASTA IL MARE” è il nuovo singolo vacanziero del duo pugliese

Un pezzo spumeggiante che, alternando trap e pop, si prepara ad accogliere l’estate ormai alle porte.
Ci basta il mare è un brano che vuole dar voce alla spensieratezza, allo stare bene facendosi bastare piccole cose purché ci siano gli amici e il divertimento giusto, come le tipiche vacanze estive passate tra un lido e un bar. Il brano si apre con sonorità vagamente dark trap fino ad esplodere nel ritornello con suoni freschi e ballabili, proprio come le vacanze estive che iniziano in sordina ma una volta ambientati ci si diverte da pazzi.
«Il brano è nato, stranamente, in inverno dopo la tipica frase: “Raga’ che facciamo questa estate?”. Iniziarono subito proposte da sogno come Dubai ecc… ma alla fine aprendo i portafogli e scoppiando in grasse risate, non si può far altro che accontentarsi della stessa spiaggia facendosi bastare il mare. Al tormento della frase “che facciamo questa estate?” abbiamo preferito il tormentone al grido di “ci basta il mare!”». Robin
Autoproduzione
Radio date: 7 giugno 2019
BIO
Antonino nato a Taranto, si avvicina alla musica fin da bambino partecipando alle selezioni dello zecchino d’oro e prendendo parte a cori ecclesiastici. In seguito entra a far parte come frontman di due cover band (MODA’, MUSE). Il percorso si arricchisce nell’ambito del musical prendendo parte nei panni di Benvolio nella rivisitazione in chiave rock del ROMEO E GIULIETTA.
Pasquale nato a Matera, cresciuto a Gravina in Puglia. Amante dell’arte in generale scrive la sua prima canzone a 15 anni usando una chitarra e delle pentole come batteria registrando il tutto su una musicassetta. Col passare degli anni continua a scrivere canzoni e a conservarle nel cassetto per dedicarsi ad un’altra arte, quella della danza, dove trova molte soddisfazioni lavorative.
Nel 2014 conosce Antonino durante la produzione di un musical, dove debutta come cantante. Decide di far ascoltare i suoi brani ad Antonino e di farli cantare in diversi concorsi, riscontrando pareri positivi dalle giurie e ricevendo premi della critica e podio in classifica. Nel 2018 durante le prove di un brano inedito, Pasquale decide di cantarlo insieme ad Antonino per gioco e da lì nascono i Robin.
L’idea del nome Robin nasce ascoltando una canzone di Cesare Cremonini, di cui è fonte di ispirazione, “Nessuno vuole essere Robin”. In questa canzone l’uomo si ostina a voler essere protagonista e a doversi comportare in un certo modo, quello imposto dalla società, come se fosse un copione, indossando una maschera, senza mai ammettere delle volte, di essere inadeguati, di essere soli.
Una frase dalla canzone dice “Ti sei accorta anche tu che in questo mondo di eroi nessuno vuole essere Robin”, noi siamo pronti ad essere Robin e a far uscire tutte le nostre fragilità, delusioni, pazzie ed emozioni, senza aver paura di sbagliare perché non siamo invincibili.
A dicembre del 2018 esce il loro primo singolo dal titolo Fammi volare, un brano che tratta il tema del bullismo, ispirato ad una storia vera. Ha ottenuto un discreto successo e molte scuole hanno invitato i Robin a presenziare in progetti didattici per parlare con i ragazzi sul tema del bullismo analizzando il testo della canzone e mostrando loro il videoclip del brano stesso.
A gennaio 2019 partecipano al concorso nazionale Musica è superando le varie fasi di selezione per poi arrivare a maggio 2019 in finale tra i primi 15 su oltre cento partecipanti, vincendo il premio “Songwriter” aprendo così una collaborazione di scrittura con i grandi artisti del panorama musicale italiano.
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MATTIA “LABIRINTI UMANI” è il singolo d’esordio del cantautore modenese
Anticipando un disco di prossima uscita, il brano elettropop pone una lente d’ingrandimento sul groviglio dei legami umani.
Labirinti umani racconta metaforicamente quello che è uno degli universi più complessi per l’artista: il mondo delle relazioni umane. Relazioni fatte di conquiste, di condivisioni, di empatia, ma anche di abbandoni, di perdite e di rapporti conflittuali in cui basta un battito di ciglia per voltarsi e scoprire di essere su un binario inaspettato, diverso, indesiderato.
I labirinti, luogo dalle infinite possibilità di scelta ma solamente una via d’uscita, sono come un puzzle i cui tasselli sono fatti dalle persone e dalle relazioni che si instaurano tra loro. Un luogo in cui pensi di essere nella giusta direzione o con le giuste persone accanto, ma che si rivela null’altro che un vicolo cieco:
«Spesso, infatti, ci si ostina a ripercorrere la stessa strada più e più volte, instancabili (o quasi), alla ricerca di qualcuno o di qualcosa, di una via d’uscita, di un epilogo degno della migliore delle esistenze. Si portano avanti relazioni fino allo sfinimento per la paura di smarrirsi e vedere spazzati via tutti i mattoni messi in piedi nel tempo. E ancor più spesso ci si affeziona all’idea stessa di rapporto perfetto piuttosto che rifiutare di accettare la realtà. Bene, Labirinti umani si inserisce proprio in queste dinamiche di ricerca, di lotta, di conflitti e di rincorsa di qualcosa a senso unico, fino a quando non ci si ritroverà all’inevitabile vicolo cieco: la realtà». Mattia
Lo stile musicale è moderno e pieno di sonorità elettroniche, con un uso degli strumenti a volte quasi fuori tempo in concomitanza di suoni invece più classici. Il brano anticipa un album di prossima uscita.
Autoproduzione
Radio date: 7 giugno 2019
BIO
Mattia nasce a Modena l’1.11.1987. Cresce sin da piccolo in un ambiente musicale che gli permette di coltivare sin da subito la passione per la composizione di brani e testi come autodidatta. Passione che resta segreta sino alla fine del suo percorso di studi in giurisprudenza. Dentro di lui coesistono infatti due anime, quella razionale ereditata dai genitori avvocati nonché dagli studi seguiti e quella passionale emotiva ereditata da due nonni- artisti di fama internazionale, Mirella Freni (cantante d’opera che ha calcato per 50 anni palchi come Scala di Milano e Metropolitan di NY) e Leone Magiera (pianista, musicista, ex direttore di diversi teatri tra cui la Scala, e maestro dei prodigiosi modenesi Freni e Pavarotti). E sarà proprio la nonna Mirella a credere nel talento del nipote e a supportarlo negli studi musicali.
A marzo 2017 passa le selezioni per partecipare al corso Masterclass nella scuola di musica pop presso Operastudio di Patrizia Orciani e Virginio Fedeli (manager di Andrea Bocelli e altri cantanti di fama internazionale), dove ha la fortuna di collaborare per una prima redazione dei suoi brani con il celebre maestro Federico Capranica e l’insegnante di canto Elisabetta Nesca. Gli studi nella scuola proseguono con diversi insegnanti, tra cui Eleonora Lombardo e Nicole Di Patrizio. Tra i concorsi cui ha partecipato vi sono le semifinali di Vmf live (semifinalista) e del Torino Music contest (semifinalista). Tra gli incontri più significativi, quello organizzato dai titolari della scuola con il produttore Michele Torpedine (Giorgia, Zucchero, Il Volo), che apprezza fin da subito il singolo “Labirinti umani”, in uscita il 7 giugno 2019, che precede l’album d’esordio di prossima uscita.
AUDIZIONI SUPERATE
2017 – Master Pop Academy c/o Opera studio School di Virginio Fedeli docenti Elisabetta Nesca e Federico Capranica.
2018 – semifinalista VMF live
2018 – semifinalista Torino Music Contest
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IVAN “MALIBU” è il nuovo singolo del cantautore milanese

Falò in spiaggia, serate danzanti, amici e mare: questi sono gli elementi perfetti che costruiscono lo scenario disegnato dalla canzone pop-dance in radio dal 12 luglio.
Malibu è un party estivo a bordo piscina, in un locale o in barca, è freschezza, è voglia di amare, voglia di gridare, voglia di non avere limiti né regole, voglia di non avere orari. Malibu è estate.
Con una ritmica decisa e un synth rivoluzionaro, il pezzo richiama le sonorità americane di Major Lazer e dei The Chainsmokers. Il brano ha un’anima pop, sia nella strofa e nei bridge, ma soprattutto dance, in un ritornello che esplode in una melodia che sarà difficile togliersi dalla testa.
Malibu racconta di un amore estivo che scotta, più della sabbia rovente. Come la maggior parte degli amori estivi, anche questo, sembra destinato ad affievolirsi, fino a spegnersi, con il cessare delle vacanze, senza però perdere la voglia di essere vissuto a pieno fino all’ultimo secondo.
Il brano è stato prodotto dal team di Nuvole e Sole Produzioni musicali, a cui Ivan ha affidato il suo primo disco, la cui uscita è programmata per i primi mesi del 2020.
Radio date: 12 luglio 2019
Etichetta/edizioni: Nuvole e Sole
BIO
Ivan Fiorentino nasce al Milano il 15 gennaio 1996, sin da piccolo si dimostra amante della musica. All’età di sedici anni, contemporaneamente con gli studi superiori, intraprende la via del canto, incominciando a prendere lezioni presso l’istituto Franco Vittadini di Pavia. Sotto la guida della sua insegnante, Claudia D’Ulisse, Ivan inizia a delineare il suo mood musicale. I successivi due anni sono stati fondamentali per la crescita vocale e artistica del cantante. Ivan ha iniziato a lavorare con Luigi La Grassa (più noto come Gino, frontman della band “Studio3”) con il quale, presso l’Overdrive Studio di Milano, ha prodotto un EP di 4 brani. A Gennaio 2018 Ivan inizia a lavorare con il team Nuvole e Sole produzioni musicali. A loro affida il remix di due dei brani prodotti in precedenza e la produzione di un nuovo progetto discografico. Il primo dei due brani ad essere pubblicato è stato “Vento e cenere”, disponibile su tutti i digital stores dal 1/6/2018. Il testo è stato scritto interamente da Ivan e parla di un giovane amore che fa di tutto per non sbiadire. Nell’autunno del 2018 intraprende il cammino di Area Sanremo giungendo e purtroppo fermandosi alle finali nazionali. Nello stesso periodo pubblica il suo secondo singolo, “E’ tutto chiaro adesso”, una ballad d’amore, che ad oggi conta 35 mila streams su Spotify. Ivan, durante la primavera del 2019 ha partecipato ad altri concorsi che lo hanno portato a due secondi posti, il primo a Riccione nel contest “Promuovi la tua musica” ed il secondo a Foggia, al concorso “Umberto Giordano”, dove in giuria presiedevano L’Olandese Volante e Elio di Elio e le storie tese. Attualmente, il giovane cantante, sta ultimando il suo primo disco in studio, preparando inoltre, un nuovo brano con cui ritentare il percorso sanremese.
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