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La Storia dei Diritti Umani – filmato offerto dalla Chiesa di Scientology 

La Chiesa di Scientology di Milano, offre “La storia dei Diritti Umani”, un breve filmato che definisce uno dei soggetti più malcompresi al mondo: i diritti umani. Il filmato è prodotto da United for Human Rights che unisce ed assiste individui, istruttori, organizzatori, enti governativi e non, nel mettere in atto la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Molto utile a scopo informativo/educativo, per rispondere alla mancanza di conoscenza della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani inclusa la storia che ci ha condotto ad essa. Infatti, nonostante le Nazioni Unite adottarono la Dichiarazione già nel 1948, ad oggi sono ancora troppo pochi coloro che ne conoscono l’esistenza. Eppure, tutti noi nasciamo con quei 30 diritti contenuti nella Dichiarazione ed ognuno di noi dovrebbe conoscerli, divulgarli e rispettarli, se così fosse, potremmo davvero sperare in un futuro di pace perché i diritti umani sono basati sui principi di rispetto per l’individuo, dichiarano che ogni persona è un essere morale e razionale che merita di essere trattato con dignità. Sono chiamati diritti umani perché sono universali, tra di essi anche i più basilari quali il diritto alla vita, al cibo, all’istruzione: ma se le persone hanno il diritto al cibo e alla protezione come mai 16mila bambini muoiono di fame ogni giorno … uno ogni 5 secondi ? E, se le persone hanno il diritto all’istruzione perché più di un miliardo di adulti non sa leggere ? … Queste sono solo un paio di domande alle quali si potrebbe trovare risposta e rimedio.

La Chiesa di Scientology ha a cuore il soggetto da sempre, e da quando L Ron Hubbard (fondatore di Scientology) ha dato il via alle prime attività in favore dei diritti umani, ne è nato un movimento che ora è presente in tutto il mondo.

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Al via New Visions, la open call gratuita di COTM e LensCulture

Il festival internazionale di visual narrative Cortona On The Move lancia l’open call New Visions realizzata in collaborazione con LensCulture, una delle più grandi comunità online della fotografia contemporanea.

Il festival, alla sua decima edizione si svolgerà a Cortona dal 9 luglio al 18 ottobre 2020.

La call di New Visions cerca progetti documentaristici capaci di emozionare gli occhi dello spettatore. Cerchiamo visual narrative in grado di stupire per innovazione e originalità di stile, concezione e realizzazione.

Una commissione selezionerà 10 progetti finalisti che verranno pubblicati sui siti di Cortona On The Move e LensCulture e poi presentati al festival.

Tra questi, due vincitori avranno una mostra personale a Cortona On The Move e due verranno pubblicati sul sito di LensCulture.

La commissione è composta da Jim Casper, Caporedattore e Co-fondatore di LensCulture, Arianna Rinaldo, Direttrice Artistica di Cortona On The Move, Laura Sackett, Direttore Creativo di LensCulture, Antonio Carloni, Direttore di Cortona On The Move. Saranno valutate l’originalità dello stile e del linguaggio, la capacità di attirare un vasto pubblico, la capacità di sorprendere, informare ed emozionare.

Fino al 17 marzo sarà possibile presentare il proprio progetto. La partecipazione a New Visions è gratuita. Il regolamento e i dettagli sulle modalità di presentazione dei lavori (criteri, numero di immagini, tipo e peso dei file, informazioni da allegare, riconoscimenti) sono disponibili online https://www.cortonaonthemove.com/open-call/new-visions/

Il 10 aprile 2020 verranno annunciati e pubblicati, sui siti web di Cortona On The Move e LensCulture, i 10 progetti finalisti che saranno proiettati a Cortona durante le giornate inaugurali del festival. Il 27 aprile verranno annunciati e pubblicati i nomi dei quattro vincitori, tra questi 2 progetti verranno prodotti ed esposti a Cortona On The Move 2020 e 2 progetti saranno pubblicati sul sito di LensCulture.

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Claudio Machetti, l’esperto di statistica nella dirigenza di Enel

Esperto in Statistica, Claudio Machetti inizia come impiegato e analista finanziario presso il Banco di Roma: grazie ai successi ottenuti, negli anni arriva a conquistare incarichi di crescente responsabilità in realtà dall’appeal internazionale.

Claudio Machetti

Claudio Machetti, i primi anni della sua carriera professionale

Claudio Machetti , attuale Direttore della Global Trading Business Line di Enel, è laureato in Scienze Statistiche. La sua carriera professionale prende avvio presso Banco di Roma: qui lavora inizialmente nella filiale di Milano e, in meno di dieci anni, gli viene affidato il ruolo di Responsabile Nucleo Analisti Finanziari, con la responsabilità di coordinare le analisi dei gruppi industriali italiani più rilevanti. Il riconoscimento delle sue capacità finanziarie arriva nel 1992, anno in cui viene chiamato da Ferrovie dello Stato per ricoprire la carica di Responsabile dell’Unità Mercati Finanziari: in un contesto societario complicato da ristrutturazioni e cambiamenti, in soli quattro anni Claudio Machetti diventa Direttore della Finanza Operativa.

Claudio Machetti, l’ascesa in Enel

Il ruolo di Direttore non è l’unico traguardo raggiunto da Claudio Machetti in quel periodo: nel 1996 infatti viene nominato anche Amministratore Delegato di Fercredit, controllata da FS e nata con l’obiettivo di supportare il Gruppo attraverso servizi finanziari captive. Nel 2000, viene assunto in Enel con il ruolo di Responsabile della Finanza. Come nelle precedenti esperienze, fin da subito riesce ad incidere nelle strategie del Gruppo fondando Enelfactor, società controllata di factoring captive per la quale è Amministratore Delegato: nello stesso anno è anche responsabile della nascita e primo Direttore di Enel Re (poi Enel Insurance. Nel 2004 si aggiunge la presidenza sia di Fondenel che di Fopen, ma il passo più importante è la conquista della Direzione Finanziaria del Gruppo, carica che lo porterà a contribuire all’acquisizione di Endesa e a diventarne membro del Consiglio di Amministrazione (in precedenza era stato consigliere di Wind e Terna). Gli incarichi e le responsabilità aumentano sempre di più: dal 2009 Claudio Machetti è Direttore della nuova Divisione Risk Management fino al 2014, anno in cui passa a dirigere la Global Trading Business Line del Gruppo.

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PRONTI A #CORREREPERUNSOGNO? MAKE-A-WISH ITALIA ALLA MILANO MARATHON 2020

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  • 19 Febbraio 2020

AL FIANCO DELLA ONLUS LA MEDAGLIA D’ORO IVANO BRUGNETTI, LA TOP MODEL NADÈGE DUBOSPERTUS E LA CONDUTTRICE TV CARLOTTA BRAMBILLA PISONI

La sfida solidale nel cuore della città di Milano sarà
l’occasione per correre in favore della causa della Onlus:
realizzare i desideri dei bambini affetti da gravi patologie

Milano – 5 aprile 2020

Da corso Venezia h. 9,00

Per raggiungere un sogno, è spesso necessario lottare. Ma anche correre. È per questo che si rinnova per il terzo anno la partecipazione di Make-A-Wish® Italia alla Milano Marathon. La onlus con sede a Genova che opera capillarmente sul territorio nazionale per realizzare i desideri di bambini e ragazzi affetti da gravi patologie sarà infatti una delle onlus a partecipare alla competizione sportiva che riempie il cuore della città di Milano al ritmo del respiro dei suoi corridori.

Per il 2020, Make-A-Wish® Italia sarà presente in qualità di “Silver + Partner” per una sfida solidale aperta a chiunque voglia offrire il proprio contributo per una causa importante. La nuova edizione della Milano Marathon, giunta al ventesimo anno dalla sua fondazione, si svolgerà domenica 5 aprile per un percorso di massimo 6 ore e mezza da Corso Venezia.

Per questa iniziativa l’accoglienza nei confronti della Onlus è stata eccezionale. L’adesione alla Maratona avrà quest’anno dei runner speciali: sono le famiglie che hanno visto realizzare il desiderio dei propri bambini dai volontari della Onlus in questi anni. È per questo che, consapevoli dell’importanza della causa di Make-A-Wish®, costituiranno una delle squadre in gara alla Milano Marathon 2020, pronti a correre i chilometri del percorso affiancati dalla medaglia d’Oro alle Olimpiadi di Atene 2004 Ivano Brugnetti.

Quest’anno conferma la sua partecipazione in veste di ambassador anche la top model Nadège Dubospertus, che aveva appoggiato l’iniziativa già nel 2019 correndo a fianco dei volontari a sostegno di Make-A-Wish® Italia. «Sono lieta di poter contribuire a questo grande obiettivo con Make-A-Wish», ha raccontato Nadège. «È per questo che ho deciso di partecipare anche quest’anno in prima persona alla Milano Marathon. Ognuno di noi può dare il proprio apporto alla causa: il contributo di ognuno può aiutare moltissimi bambini, regalando loro la gioia di vedere realizzato un sogno. Cosa c’è di più bello?»

Nadège correrà al fianco di Sune Frontani, Presidente di Make-A-Wish® Italia, che per l’edizione 2020 della maratona si metterà in gioco in prima persona.

Un altro volto noto si unisce alle file dei runners di Make-A-Wish® Italia: la conduttrice televisiva Carlotta Brambilla Pisoni, volto noto a tutte le età, attrice e madre. Già lo scorso anno Carlotta aveva sostenuto la causa della Onlus, ma quest’anno ha deciso di partecipare alla gara correndo nella staffetta.

Aderire a questa iniziativa è semplice, eppure il contributo di ogni singolo partecipante è fondamentale per sostenere Make-A-Wish® Italia in questa staffetta di solidarietà. L’ambizioso obiettivo per quest’anno è infatti quello di realizzare il sogno di tantissimi bambini tra cui quello di Achille, che a soli 15 anni sta affrontando un difficile percorso terapeutico per curare la leucemia. Era un nuotatore professionista, ma ha dovuto mettere da parte l’attività agonistica per dedicarsi al percorso di cure. Non ha mai abbandonato però la sua passione per lo sport: il suo grande desiderio è poter assistere ai Giochi Olimpici di Tokyo il prossimo luglio.

Quello di Achille è uno dei moltissimi sogni dei bambini che quotidianamente si rivolgono a Make-A-Wish® Italia: grazie al prezioso contributo di tantissimi sostenitori, dal 2004 ad oggi la onlus ha potuto realizzarne più di 2000.

La realizzazione di un desiderio non è legata unicamente al singolo momento in cui un bambino vede il proprio sogno diventare realtà, ma rappresenta una fase di importante supporto in un periodo complesso, come può essere quello della malattia e delle cure.

I giorni trascorsi a pensare e progettare la realizzazione del proprio sogno produce infatti un incredibile impatto emotivo sul bambino e l’intera famiglia, lo stimola a guardare avanti con speranza e lo aiuta a combattere con più forza contro la malattia.

«Per Make-A-Wish® Italia partecipare come Charity Partner, per il terzo anno, ad una manifestazione come la Milano Marathon ha una grande importanza – racconta Sune FrontaniCo-Fondatrice   e   Presidente   di   Make-A-Wish® Italia. – Il coinvolgimento di tante persone che hanno voglia di scendere in campo per sostenere una causa come quella della nostra Onlus ci rende parte integrante di una comunità che si muove concretamente per sostenere gli altri.»

Per partecipare alla Milano Marathon 2020 a supporto dell’organizzazione no profit, è possibile iscrivere la propria squadra al programma e correre assieme agli altri nel percorso milanese, o diventando Fundraiser e aderendo solo virtualmente alla maratona. Aprendo una raccolta fondi o con una semplice donazione è possibile prender parte al progetto di Make-A-Wish® Italia.

 

Make-A-Wish® Italia è un’organizzazione no profit nata nel 2004 che realizza desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni d’età affetti da gravi patologie. Il valore di un desiderio è enorme: un sogno esaudito fa capire che nulla è impossibile, e ha il potere di migliorare la qualità della loro vita. Infatti, specifiche ricerche hanno dimostrato che le emozioni positive che ne derivano, generano concreti benefici per i bambini malati e le loro famiglie: l’89% dei bambini diventa emotivamente più forte, l’81% dei genitori afferma che i bambini affrontano meglio le terapie e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo una “famiglia normale” (Fonte: Wish Impact Study Result, March 2011 – MAW America). A conferma della sua serietà e affidabilità, destina una percentuale altissima delle proprie spese alla Missione (79% nel 2019). Make-A-Wish® Italia è affiliata a Make-A-Wish®International – una delle organizzazioni benefiche più note al mondo presente in 50 Paesi, 43.000 volontari e 490.000 desideri realizzati. Nell’ultimo anno (2019) sono stati realizzati 33.000 desideri. Con Make-A-Wish® è realizzato un desiderio ogni 16 minuti.

http://www.makeawish.it

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Eni avvia il supercalcolatore Hpc5: l’AD Claudio Descalzi alla cerimonia di inaugurazione

Innovazione tecnologica a servizio della sostenibilità energetica: l’AD di Eni Claudio Descalzi presenta il supercalcolatore Hpc5.

Claudio Descalzi, AD Eni

Eni inaugura il nuovo supercomputer Hpc5: le dichiarazioni dell’AD Claudio Descalzi

“Oggi Eni inaugura un’infrastruttura di supercalcolo dalle caratteristiche uniche al mondo in ambito industriale, in grado di potenziare e perfezionare ancora i più complessi processi aziendali a supporto delle attività delle persone Eni, accelerando il nostro processo di digitalizzazione e trasformazione”: sono sufficienti le parole dell’AD Claudio Descalzi per intuire il valore del progetto che ha portato il Gruppo a realizzare il più potente computer al mondo in ambito industriale. Intervenendo all’inaugurazione lo scorso 6 febbraio presso il Green Data Center di Eni in provincia di Pavia, l’AD ne ha evidenziato in particolare l’apporto in relazione al percorso di transizione energetica intrapreso da tempo: “È un ulteriore passo avanti verso il traguardo globale che condividiamo con i partner tecnologici e di ricerca: rendere le energie di domani una realtà sempre più vicina”. Come ha ricordato Claudio Descalzi, compito di Eni è anche “ridurre le incertezze” e in questa prospettiva l’azienda negli ultimi sei anni è cresciuta significativamente, “in tutta la parte di calcolo e non solo in quella”.

Claudio Descalzi: Hpc5, il supercalcolatore Eni è il più potente al mondo in ambito industriale

“Tutto il mondo che riguarda la nostra attività è un mondo che è fatto di numeri, un mondo che non si vede” ha quindi spiegato l’AD Claudio Descalzi: “La modernizzazione che ci riguarda è particolarmente complessa perché non è risolvibile in modo analitico. Se non hai capacità di calcolo non hai la capacità di descrivere dove se e dove andrai”. Il supporto dell’Hpc5 è notevole: il nuovo supercalcolatore affiancando il sistema precedente (HPC4) ne triplica la potenza di calcolo portandola da 18 a 52 PetaFlop/s, pari a 52 milioni di miliardi di operazioni matematiche svolte in un secondo. Claudio Descalzi ha ribadito inoltre come al progetto abbiano collaborano il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), il Politecnico di Torino, il Massachusetts Institute of Technology (MIT), la Stanford University, insieme ai partner tecnologici, Dell Technologies, Intel e Nvidia: “In questi sei anni di difficoltà per il mondo energetico l’Eni è salita esponenzialmente nelle capacità di calcolo e ha aumentato il numero dei progetti di ricerca. Il time to market dalla ricerca alla messa in pratica è di tre anni e tutti quelli che fanno ricerca sanno che è impossibile. La più grande risorsa per l’Eni quando è nata è stato il gas. In questo momento la più grossa risorsa è la ricerca scientifica, la tecnologia e le competenze”.

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Roberto Casula: la carriera del manager e l’impegno per l’approvvigionamento energetico

Roberto Casula è un manager che svolge incarichi di responsabilità in Eni, occupandosi di innovazione e approvvigionamento energetico. La sua carriera è ricca di ruoli di rilevanza svolti sia in Italia che in ambito internazionale.

Roberto Casula

Roberto Casula: la carriera

Originario di Cagliari, Roberto Casula è laureato in Ingegneria Mineraria presso l’Università degli Studi della sua città. Dopo aver ottenuto l’abilitazione alla professione di ingegnere, fa il suo ingresso in Agip S.p.A. in qualità di Reservoir Engineer. Viene coinvolto in seguito nelle attività di reservoir modelling presso Beicip – Franlab a Sophia Antipolis (Antibes, Francia). Si trasferisce in Luanda nel 1992 ed entra nella consociata Agip Angola Ltd in qualità di Reservoir Engineer e Petroleum Engineer, divenendo nel 1994 Chief Development Engineer. Tre anni dopo passa ad Eni S.p.A. con l’incarico di Development and Production Coordinator. Roberto Casula riceve la nomina a Department Manager (Responsabile dei Servizi Tecnici di Progetto), in relazione alle operazioni in Iran. Passa l’anno successivo all’incarico di Dirigente, per poi diventare Project Director del progetto in corso a Teheran (Iran) denominato giant South Pars Gas fasi 4-5. Nel 2004 è Managing Director della società Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A. Dopo essersi trasferito nella Regione Sub-Sahariana, riceve l’incarico di Senior Vice President per quelle zone, diventa inoltre Chairman delle tre consociate Eni situate in Nigeria. Nel 2014 viene nominato Chief Development, Operations & Technology Officer, dopo essere stato per 3 anni Executive Vice President per i territori di Africa e Medio Oriente.

Roberto Casula: la questione dell’approvvigionamento energetico

“Il mondo ha sempre più bisogno di energia”: è una dichiarazione di Roberto Casula. In qualità di manager di Eni, si occupa costantemente di approvvigionamento energetico. L’obiettivo è garantire equo accesso all’energia in tutte le aree del pianeta: questo sarebbe lo scenario auspicabile, ma per raggiungerlo serve il know-how condiviso di tutti gli autori in campo, oltre a grande determinazione per agire tutti insieme per raggiungere lo stesso traguardo. È importante sottolineare come oggi a incontrare le maggiori difficoltà di accesso alle risorse energetiche siano i Paesi che dispongono di più risorse. Per Roberto Casula l’obiettivo è “aumentare valore, sostenibilità e credibilità per il futuro”. In questo senso agisce Eni, anche attraverso progetti di carattere socio-assistenziale e attraverso la lotta al surriscaldamento globale.

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Autoport | Il parcheggio conveniente a Malpensa

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  • 19 Febbraio 2020

Viaggiare comodamente significa anche avere la possibilità di parcheggiare la propria auto nei pressi dell’aeroporto. Sia che si tratti di un viaggio di piacere o di lavoro infatti, avere la possibilità di raggiungere lo scalo aeroportuale e parcheggiare la propria auto nei pressi del terminal è una grande comodità rispetto il dover utilizzare i mezzi pubblici che sono notoriamente più scomodi, più lenti e hanno degli orari di partenza prestabiliti. È chiaro che a tutti piacerebbe utilizzare il mezzo proprio per raggiungere l’aeroporto, ma bisogna fare i conti con le esose tariffe applicate dai gestori dei parcheggi aeroportuali e dover dunque affrontare dei costi che possono anche superare le €20 al giorno per il sosta lunga, che non è certamente conveniente.

Questo problema in realtà non riguarda quanti viaggiano con partenza dall’aeroporto di Malpensa, in quanto li c’è Autoport, il parcheggio che mette ben 900 posti auto a disposizione e che dista soltanto 4km  dal terminal, distanza che viene coperta da una navetta messa gratuitamente a disposizione dei clienti. Se desideri reperire ulteriori informazioni sul servizio, o per qualsiasi altro tipo di curiosità ad esso collegata, puoi facilmente ottenere risposta alle tue domande cliccando qui per raggiungere il sito ufficiale Autoport

Il parcheggio è aperto 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, ed offre tariffe davvero competitive che lo rendono particolarmente conveniente. Qui vi sono inoltre tutta una serie di servizi utili al turista, quali il lavaggio dell’auto, il rifornimento ed il car valet, tra gli altri. Per velocizzare le operazioni di accettazione è sufficiente prenotare anticipatamente il proprio parcheggio sfruttando l’apposito form presente sul sito, o contattando il recapito telefonico 03311090000.

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TERESA DE SIO “PURO DESIDERIO” la cantautrice presenta il secondo singolo estratto dall’omonimo disco pubblicato a maggio 2019

Il poetico brano autobiografico fa parte di un progetto che segna una svolta assoluta – per scrittura, sonorità e collaborazioni – all’interno del percorso professionale dell’artista partenopea.

Il singolo “Puro desiderio” racconta di una donna che, avendo perso ogni punto di riferimento, si sente come una bambina: «L’abbandono in amore riporta sempre a uno stato infantile, alla paura di perdere l’amore dei genitori che sono tutto il nostro cielo quando siamo piccoli. E nonostante questa condizione produca soltanto mancanza di sete, di fame, di fantasia, resta però intatto il potere del desiderio. Forse la più autobiografica delle canzoni del disco». Teresa De Sio.

Il brano è accompagnato dal video di animazione realizzato da Michele Bernardi (distribuito su tutti i canali digitali), mentre le illustrazioni di copertina del disco sono di Grazia la Padula.

 

Il 03 maggio 2019 è stato pubblicato “Puro Desiderio”, l’album che ha segnato il passaggio in una nuova era della creatività di Teresa De Sio. 

A due anni dall’uscita del lavoro devozionale “Teresa canta Pino” dedicato all’amico Pino Daniele, dopo una intensa ricerca e divulgazione sulla musica folk (testimoniata da dischi e docufilm tra cui Craj premiato al Festival del Cinema di Venezia, dopo i fortunatissimi romanzi “Metti il diavolo a Ballare” e “L’Attentissima”), la cantautrice con questo disco, svela al pubblico un suo mondo musicale e poetico intimo, rimasto a lungo privato.

«Ho aperto una nuova, per me inedita, riflessione su me stessa, sui sentimenti, su profondità dentro cui fino ad oggi non avevo voluto guardare…». Teresa De Sio.

Un disco che scava, parla di sentimento e suona contemporaneo. Un suono elettro/acustico potentissimo e innovativo, realizzato col giovane, produttore, compositore e arrangiatore Francesco Santalucia. Un mix di suoni acustici che a tratti sembrano diventare elettronici, dove le splendide orchestrazioni si fondono con percussioni, strumenti etnici, chitarre e steel, in cui il suono profondo e caldo delle registrazioni analogiche spazia in universi musicali diversi dal rock al pop d’autore diventando quasi lisergico e progressive, senza mai tradire la scrittura diretta ed evocativa di testi intimi e profondi

Dieci tracce che ci appartengono nel profondo, dieci storie in cui, di quando in quando, entra la lingua napoletana, ad eccezione del brano “Quante nuvole” interamente in napoletano, che cattura per la contemporaneità nell’uso della lingua.  Ancora una volta Teresa De Sio riesce a sorprendere per la capacità di ricerca, per la voglia di libertà e la capacità di innovare e attraversare mondi musicali solo apparentemente lontani ed unirli in modo semplice, come più volte ha già saputo fare nella sua carriera. 

L’album è impreziosito dal featuring di Ghemon nel brano “In un soffio di vento”, testimonianza di un’amicizia nata su un palco e che svela una comune sensibilità artistica e umana.

 

Etichetta: G-RO dischi

Radio date: 22 novembre 2019

Pubblicazione disco: 3 maggio 2019

 

Contatti e social

Facebook www.facebook.com/TeresaDeSioOfficial/

Instagram www.instagram.com/teresadesiofficial/?hl=it

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News

Economia e danni da coronavirus, il rame è il barometro di questa crisi

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  • 18 Febbraio 2020

Fin quando il coronavirus rimarrà ancora in circolazione, non si potranno valutare in modo affidabile i danni che esso sta provocando all’economia. La stima è che in Cina il tasso di crescita del primo trimestre potrebbe diminuire di almeno un punto percentuale. Al di là delle previsioni, non c’è dubbio però che gli effetti nefasti di questa epidemia siano già sotto gli occhi di tutti. Sotto questo punto di vista, un barometro importante è l’andamento delle materie prime, e in special modo del rame.

Coronavirus, rame ed economia

economia e coronavirusIl rame infatti è il metallo industriale per eccellenza, e la Cina è il primo utilizzatore al mondo. Quando va male il rame, parallelamente vanno a peggiorare anche gli altri metalli, ma pure petrolio (la cui domanda cinese si è ridotta del 20%) e gas. Infatti il metallo rosso è strettamente legato alla produzione, e se non viene utilizzato, neppure le altre commodities lo saranno. Ecco perché esso è un barometro efficace dell’economia del Paese. Se conoscete che cos’è la volatilità, andate a vedere come ha sobbalzato la domanda di materie prime dopo lo scoppio del coronavirus.

Contraccolpo forte

Dopo il dilagare dell’epidemia, gli impianti di produzione cinesi hanno cominciato a lavorare a ritmo ridotto, se non hanno addirittura chiuso i battenti come è accaduto in alcune zone del paese. Le forniture di materie prime sono state cancellate, e il panico per il nuovo virus ha costretto il governo a sospendere tutte le nuove gare d’appalto. Il crollo della domanda di materie prime ha così depresso le quotazioni. Al London Metal Exchange, chi adotta tecniche trading intraday lo ha visto scivolare sui minimi di due mesi (5810 dollari per tonnellata), dopo aver registrato la peggiore serie di perdite degli ultimi 6 anni.

La durata di questa fase critica

Assodato che il coronavirus sta provocando gravi danni all’economia, occorre chiedersi quanto tempo ci vorrà per smaltirne gli effetti. Il problema è che nessuno può dirlo, visto che siamo ancora in una fase in cui il virus continua a tenere sotto pressione le autorità sanitarie mondiali. Ma basterà tenere d’occhio il mercato del rame per capire e la bufera sta passando oppure no.

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Green New Deal: tavola rotonda all’Università degli studi di Bergamo

Cambiamenti climatici e disuguaglianza economica, due temi che spesso viaggiano su un unico binario e che saranno protagonisti della tavola rotonda “Green New Deal: portare l’Italia e l’Europa verso lo sviluppo sostenibile” organizzata dall’Università degli Studi di Bergamo in collaborazione con la Fondazione Gritti Minetti.

Venerdì 21 febbraio alle ore 16.00, la sala conferenze di Sant’Agostino ospiterà uno dei maggiori esperti italiani sul tema della sostenibilità, Enrico Giovannini, Professore di Statistica Economica all’Università di Roma “Tor Vergata” e Portavoce ASVIS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) che si confronterà con Antonio Misiani, Viceministro per l’economia e le finanze, Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università degli studi di Bergamo e Alberto Vergalli, Presidente della Commissione per le attività culturali e scientifiche della Fondazione Gritti Minetti.

Portare l’Italia e l’Europa, così come tutti i Paesi del mondo, verso uno sviluppo sostenibile è oggi una priorità ed è una tematica di grande attualità al centro dell’agenda programmatica della politica economica di ogni Stato. Le Nazioni Unite, con Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, hanno tracciato le linee guida e definito i 17 obiettivi comuni che ogni Stato s’impegna ad affrontare: dalla lotta alla povertà, all’eliminazione della fame fino al contrasto del cambiamento climatico.

Di questo e molto altro si parlerà nel convegno promosso dall’Università di Bergamo, da sempre impegnata dal punto di vista sociale e didattico sul tema della sostenibilità.

La partecipazione è libera. Per informazioni: www.unibg.it

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Dieta e Alimentazione

PERCORSI DI DEGUSTAZIONE A TORINO CON I SOMMELIER ASPI E L’ASSOCIAZIONE PRODUTTORI DEL NIZZA DOCG

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  • 18 Febbraio 2020

Tornano gli appuntamenti per gli appassionati del vino a cura di ASPI Torino, la delegazione di ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana, che traccia percorsi enoici nel capoluogo piemontese alla scoperta delle produzioni più iconiche del territorio.

Prima tappa, giovedì 20 febbraio, con l’Associazione Produttori del Nizza Docg, denominazione nata il primo luglio 2014 e ultima Docg italiana. L’appuntamento è alle 19.30 al Ristorante Cantina da Licia, dove una cena in un ambiente diverso dal solito stimolerà i sensi per rivelare le differenze tra i vini provenienti dai diversi terreni della stessa area. Il Sommelier ASPI Antonio Dacomo, già Miglior Sommelier d’Italia, guiderà i partecipanti nella degustazione di Nizza Docg di differenti produttori, selezionati in abbinamento ai piatti della tradizione piemontese proposti nel menu dello chef Giancarlo Ghibaudo di Cantina da Licia.

Lo stesso Ristorante ospiterà anche la seconda tappa del viaggio enoico di ASPI Torino, in programma giovedì 26 marzo, in compagnia dell’Associazione Produttori del Ruchè Docg di Castagnole Monferrato.

E per chi volesse trasformare la propria passione per il vino in professione, ASPI Torino sta pianificando anche l’avvio di nuovi corsi Propedeutici per diventare sommelier.

Per informazioni e iscrizioni: [email protected]

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ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

Cantina da Licia. Aperta nell’autunno del 2018 Cantina da Licia è una trattoria contemporanea in cui la tradizione piemontese va di pari passo con qualche guizzo di modernità. In cucina Giancarlo Ghibaudo, già sous chef di Lorenzo Careggio da EraGoggi, il locale di finedining che la società torinese gestisce in corso Casale a Torino. Con una cantina che vanta circa 90 etichette, il ristorante da quest’anno si trasforma proponendo a tutti gli effetti un’offerta gastronomica che guarda alla trattoria e alle sue origini. Aperto solo la sera dal martedì al sabato e la domenica a pranzo da ottobre a maggio, Cantina da Licia chiude nel periodo estivo per consentire alla sua brigata di spostarsi da Casa Goffi, sul fiume Po, animando il cocktail bar con cucina adiacente ad EraGoffi inaugurato la scorsa primavera e aperto solo con l’arrivo della bella stagione. Per informazioni: www.cantinadalicia.it

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Alberto Nemo “No” è il nuovo singolo del musicista e cantante italiano

Il brano è estratto dall’album “IO DIO NO” fuori dal 15 febbraio 2020.

Dietro la vita apparentemente regolare di molte persone si nascondono storie e rapporti vissuti al buio e fatti di esperienze estreme, diametralmente opposte al loro vissuto pubblico. Il pezzo di Alberto Nemo racconta con pochi elementi lucidamente scelti e focalizzati l’atmosfera cupa e bruciante di un momento finale, forse fatale, di un gioco pericoloso e violento fatto all’interno di un ambiente abbandonato da cui provengono i cigolii di una vecchia porta, unico rumore che alla fine chiude il brano.

Il 15 Febbraio 2020 esce “Io Dio No”, il quattordicesimo disco di Alberto Nemo che segue l’album “Giostre” realizzato in collaborazione con l’artista Mauro Mazziero che, anche in questo caso, illustra la copertina.

 

Autoproduzione

Pubblicazione album: 15 febbraio 2020

 

BIO – ALBERTO NEMO

Alberto Nemo (Rovigo, 15 febbraio 1988) è un musicista e cantante italiano. Dal 2011 al 2015 attraversa Europa, suonando nelle chiese e svolgendo contemporaneamente attività di musicoterapia

L’11 settembre 2017 esce 6×0 Live (Vol.I), il suo primo disco ufficiale, registrato in presa diretta durante un concerto nel salotto letterario della comune artistica Dimora di Rovigo. Nell’occasione Alberto è accompagnato alla viola da Guido Frezzato e la registrazione finale, il master, non subisce alcun tipo di post produzione. 

Il 23 Marzo 2018 esce il suo secondo disco, 6×0, realizzato completamente con la tecnica del tape reverse. Lo stesso anno diventa uno dei vincitori di Musicultura con il brano Ancora (registrato in collaborazione con la musicista inglese Sephine Llo) condividendo il palco con Antonella Ruggiero, Procol Harum e Sergio Cammariere. Il concerto finale allo Sferisterio di Macerata è stato trasmesso da Rai 3. 

Il 2 Novembre 2018 pubblica il suo terzo album “Futuro Semplice”, lavoro che include il singolo “Ancora”. Il 9 Novembre 2018 rilascia in formato di audiolibro “Dante vs Nemo” il suo quarto disco. L’opera concettuale ispirata dalla Divina Commedia di Dante Alighieri è introdotta dalle letture dell’attore rodigino Marino Bellini nel ruolo di Dante. 

Nel 2018 svolge un tour europeo (Esoteric Tour 2018) che lo vede protagonista nelle città di Praga, Bratislava, Budapest, Varsavia e Tallinn. I concerti allestiti con il procedimento dell’invito riservato, sfruttavano una dimensione individuale agevolando l’ascolto in cuffia per tutti gli astanti (silent-party). 

Il 13 Febbraio 2019 esce per l’etichetta di culto Siberiana Ksenza Records “Tidur”, il 5 album. 

Il 15 Marzo 2019 pubblica con New Model Label “Fat(u)o” il suo sesto album composto da 8 brani solo voce e chitarra.  Nell’aprile dello stesso anno partecipa alla sesta edizione di The Voice of Italy trasmessa da Rai 2, venendo tuttavia eliminato alle Blind Audition. Riscuote comunque grandissima curiosità per via del suo stile particolare cantando un brano di Fabrizio De André utilizzando un solo accordo. 

Il 21 Giugno 2019 ad anticipare l’uscita del nuovo disco esce per Italfono Cadal. Il brano è stato registrato live con la collaborazione di Maurizio Camardi e Sergio Cossu (Matia Bazar). 

A settembre 2019 escono in breve sequenza 3 dischi: il 13 settembre “Vapaus” per Italfono, il 17 settembre “Smania” per Factory Music, ed il 23 settembre “Olim” per Back Creation. 

Nel dicembre 2019 esce una trilogia (“Purple Vol.1”, “Yellow Vol.1” e “Orange Vol.1”) composta da riletture di famosissimi brani italiani, completamente destrutturati e rigenerati sotto una nuova prospettiva “spiriturale” e minimalista. La critica definisce “post-pop” il genere di questo lavori. Allo scoccare della mezzanotte di mercoledì 1 gennaio 2020 esce “Giostre”, primo disco dell’anno e del nuovo decennio; realizzato in collaborazione con l’artista Mauro Mazziero e prodotto da MayDay, nasce e si sviluppa attorno a 11 acquerelli su carta cinese raffiguranti la giostra e realizzati dall’artista di Potenza Picena. I brani prendono vita partendo da alcune registrazioni casalinghe dello stesso Mazziero successivamente elaborate da Nemo per comporre la colonna sonora. [

Dal 28 gennaio 2010 prende il via “Nemesi Tour”, un tour nelle principali piazze di quattro città italiane: il 28 a Torino in Piazza Castello, il 29 a Milano in piazza Duomo, il 30 a Bologna in piazza Maggiore e il 31 a Venezia in piazza San Marco. Una performance poetica di teatro di strada, accompagnato dalla danzatrice Ambra Occhipinti. 

Il 4 febbraio 2020 pubblica “Tracce da Sanremo 2020”. Utilizzando alcuni testi pubblicati delle canzoni di Sanremo 2020 ha realizzato una sua “interpretazione preventiva” musicando e cantando le parole prima ancora che la versione ufficiale sia pubblicata. L’EP è composto da 3 brani: “Il Sole Ad Est” cantato da Alberto Urso e scritto da Paolo Romitelli, “Rosso di rabbia” di Anastasio e “Tikibombom” di Levante. 

Il 15 febbraio 2020 esce l’album “Io Dio No”, il suo quattordicesimo disco. Per le sue composizioni utilizza l’accordatura aurea.

 

Contatti e social  – ALBERTO NEMO

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Location per il tuo matrimonio da sogno

Location per il tuo matrimonio da sogno: moltissime coppie di sposi sognano di coronare il proprio sogno d’amore in una location da sogno. Questo è il primo dilemma che affligge tali giovani coppie quando pensano di dover organizzare il loro ricevimento nuziale. La scelta della location perfetta non è sicuramente una cosa semplice. Su tale scelta incidono numerosi fattori da non sottovalutare e da tenere sempre come base di riferimento per considerare tutti gli aspetti, sia positivi che negativi. Proviamo ad osservare questi fattori più da vicino.

Location per il tuo matrimonio da sogno : La conca sul mare

Quando una coppia di fidanzati decide di fare il grande passo, il primo pensiero va verso la scelta della location per festeggiare con amici e parenti il giorno delle proprie nozze. La crescente quantità delle location adibite per poter organizzare un ricevimento nuziale è cresciuta a dismisura negli ultimi anni, e questo potrebbe confondere le idee degli sposi. Tale scelta dovrebbe essere effettuata partendo dalle esigenze, valutarne la fattibilità, e considerare la disponibilità. In questi tre passi incontreremo tantissimi fattori che possono agevolare oppure intralciare la scelta della location per il tuo matrimonio. I fattori che possono incidere su questa importante scelta sono sicuramente il prezzo della location, il numero dei vostri invitati, la stagione scelta per celebrare il vostro matrimonio e l’aspetto emotivo che tramette la location.

Fattori che incidono sulla scelta della location

In relazione al primo fattore, forse quello che influisce per la maggiore sulla scelta, è necessario che la giovane coppia fissi una soglia di prezzo oltre il quale non sfociare. Questa definizione di prezzo attiverà una prima scrematura delle location. Oltre ad una scrematura delle location, verrà eseguita anche una scrematura in relazione al luogo che ospita la location. Ci sono alcune località dove il prezzo di partenza è molto più elevato. Parliamo di tutte quelle location situate a picco sul mare, quelle che godono di panorami mozzafiato e quelle che si trovano in posti più rinomati.

Il secondo fattore tiene in considerazione il numero di invitati. Se questo numero si presenta contenuto, potrete avere una vasta scelta di location che potrebbero fare al caso vostro. Il problema lo si riscontra quando gli invitati ad un ricevimento iniziano a superare la quota di 150 invitati. Poche sono le location che riescono ad offrire uno spazio comodo per poter ospitare un numero così elevato di invitati a meno che non si osi con una cerimonia completamente all’aperto. 

Nella conclusione del secondo fattore diventa doveroso soffermarsi sulla questione della stagionalità del vostro matrimonio. Questo terzo aspetto risulterà sempre un vero e proprio dilemma. In questi ultimi anni, il clima è cambiato e le stagioni sono diventate molto imprevedibili. Il consiglio che possiamo dare è quello di valutare una location che possa offrine una soluzione di riserva qualora si dovesse optare per un ricevimento all’aperto. Questo per evitare che, quelle piogge estive imprevedibili non vadano ad intaccare il giorno del vostro ricevimento.

Consigliamo di considerare tra le una location per il tuo matrimonio da sogno una in particolare situata nel cuore di Napoli: La conca sul mare.

Una bellissima location con un meraviglioso panorama, tante soluzioni sia per un ricevimento all’aperto che con sale al coperto. 

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imelight – servizio di Vendita e Noleggio ledwall ora online

Il nostro occhio in un mondo digitale è sempre più attirato da schermi “vivi”, luminosi e in grado di supportare immagini in movimento, scorrevoli e video.

I vecchi tabelloni pubblicitari e cartacei sono sempre più uno spreco di risorse e denaro, oltre a favorire lo spreco di carta.

Per questo imelight ha deciso di investire in vendita e noleggio di schermi digitali a led, per offrire un servizio completo per ogni azienda che si vuole dotate di un sistema di Digital Signage per comunicare nel giusto modo con i propri clienti.

Chi è Imelight?

Imelight è specializzata nella produzione, distribuzione e noleggio nel settore del lighting. Nasce come estensione della società madre Ime sud Europe srl, presente sul mercato da oltre 20, con tre sedi dislocate in tutta Italia: Aversa e Carinaro (CE), Milano. Con più di 60 dipendenti specializzati in azienda e un fatturato sopra i 3 milioni, Imelight produce e distribuisce sistemi visivi a moduli Led per aziende e professionisti.

Vendiamo e noleggiamo Ledwall e Videowall, Insegne e vetrine digitali, Totem, Monitor e Prodotti speciali come Tende ledwall, Ledwall calpestabili e Ledwall trasparenti. Grazie a forti reti collaborative siamo in grado di soddisfare ogni esigenza di prodotto e garantire la qualità prezzo ottimale. Disponiamo anche di una rete di installatori per il noleggio di qualsiasi prodotto.

La nostra mission è soddisfare il cliente. Come lo facciamo?

Attraverso un team specializzato formato da tecnici in grado di portarvi al giusto acquisto per ogni esigenza. Sarà loro premura occuparsi di effettuare un sopralluogo per analizzare il contesto dove installare il prodotto.
I dati ottenuti dai tecnici verranno poi inviati per formulare un preventivo gratuito, con un’anteprima del progetto. In base alle esigenze tecniche ed economiche, oltre che alle tempistiche richieste formuleremo la proposta giusta.
Offriamo infine servizi di spedizione e installazione in tutta Italia, grazie alla dislocazione delle nostre sedi sul territorio.

Il nostro obiettivo è dare luce e visibilità ai tuoi messaggi, nel vero senso della parola. Visto che i nostri prodotti sono di qualità garantita. Garantita da chi?

  • Garantita dai certificati di conformità alla produzione secondo standard europei. Dal superamento dei prdotti a test di qualità e stress, effettuati piastrella per piastrella, attraverso strumenti ad hoc, come lo xonometro.
  • Garantita dai certificati di alta qualità di produzione come ISO 9001, IQNET e CSQ.
  • Garantita da garanzia Italia per due anni del prodotto.

Visita il nostro sito web, abbiamo tutte le soluzioni che cerchi.

Scarica la nostra brochure.

 

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Open day Unibg, boom di adesioni: +300% rispetto al 2019

Affluenza record al primo dei numerosi appuntamenti che l’Università degli studi di Bergamo ha deciso di dedicare alla scelta del percorso universitario,

Con un incremento del 300% rispetto ai 170 iscritti dell’anno scorso, più di 600 studenti delle classi quarte degli istituti secondari di secondo grado si sono presentati negli spazi di Sant’Agostino e di via Pignolo, accompagnati in molti casi anche dai genitori, per partecipare all’incontro con i futuri docenti su questioni relative ai corsi, al mondo del lavoro, alle modalità di ammissione e alla Summer School “Un’estate per apprendere 2020” che si svolgerà dal 15 al 19 giugno. Moltissime le domande sui nuovi corsi “Scienze motorie e sportive” e “Management Engineering” ma anche sul numero programmato e sostenibile per tutti i corsi di laurea triennale e a ciclo unico attraverso lo svolgimento del Test On Line CISIA (TOLC), che può essere svolto presso tutte le sedi universitarie che fanno parte del consorzio secondo le date pubblicate sul sito del CISIA. La sessione primaverile prevede il sostenimento del test entro il 24 aprile 2020, mentre quella estiva entro il 31 agosto 2020.

Prossimo appuntamento sabato 14 e 28 marzo dalle ore 8.30 alle 16.30, presso la sede di via dei Caniana, con gli open day per i giovani intenzionati a iscriversi a corsi di laurea triennale o a ciclo unico. In entrambe le occasioni, oltre all’offerta formativa, saranno presentati Consulta degli Studenti, servizio studenti, servizio disabili e DSA, programmi internazionali e diritto allo studio, oltre a momenti dedicati ai genitori delle future matricole. Negli stessi spazi, sabato 4 aprile dalle 9 alle 16.45 saranno presentati tutti i corsi di laurea magistrale dei 7 dipartimenti dell’ateneo.

Per informazioni www.unibg.it sezione “studia con noi/orientarsi”

Per chi avesse già in mente la strada che vorrà percorrere dopo il diploma, i 7 dipartimenti dell’Università degli studi di Bergamo organizzano una serie di giornate a porte aperte presso le proprie sedi. Primo in calendario al Campus di Ingegneria a Dalmine sabato 21 marzo.

Per informazioni www.unibg.it

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Valorizza la tua Casa con dei Lampadari Classici

Avete deciso di arredare la casa in stile vintage e non sapete quale tipo di illuminazione abbinarci? Avete un ristorante e vorreste puntare su delle luci retrò per creare un’atmosfera più calda? Allora vi suggeriamo di scegliere dei lampadari classici per dare un tocco rustico ma raffinato ad un ambiente e allo stesso tempo illuminarlo in maniera efficace, ad esempio librerie e studi, ma anche ristoranti e varie stanze della casa.

 

Stile Classico per ogni Occasione

 

Le lampade vintage sono perfette per gli ambienti interni ma ottime anche per quelli esterni, ad esempio la veranda per la quale potreste puntare su un genere di illuminazione classico marinaro, oppure più rurale nel caso di ville di campagna, il cui stile antico deve essere valorizzato da accessori in tema e non sovrastato da altri troppo moderni. La taverna, dove l’arredamento è solitamente in prevalenza rustico, necessita assolutamente di lampade in stile retrò che valorizzino la mobilia in legno e che avvolgano l’ambiente con una luce calda e accogliente; in alternativa potreste puntare su lampade stile osteria, una soluzione vincente a livello estetico che allo stesso tempo garantisce un’illuminazione calda e soddisfacente. Decidere di illuminare le stanze della casa lampadari in stile antico vi faranno provare l’emozione di leggere alla luce di antiche lampade ad olio, senza rinunciare alla modernità e ad una illuminazione adeguata. I lampadari in stile d’altri tempi sono perfetti anche per illuminare il vostro studio o ufficio, soprattutto se abbinati con arredamento in legno, per dare un tocco professionale e allo stesso caldo. Per chi non resiste al fascino del passato ma non vuole rinunciare allo stile moderno può puntare sui lampadari in vetro di Murano, accuratamente rivisitati con toni attuali senza trascurare le linee originali, rendendoli ottimali sia per gli arredi classici che per quelli più contemporanei. Se avete un grande salone e volete illuminarlo (e allo stesso arricchirlo) con un elemento di assoluto pregio, la soluzione che fa per voi è un lampadario in cristallo, magari lavorato a mano e con rifiniture in oro: un oggetto che durerà per sempre e il cui stile non gli farà perdere valore nel tempo.

 

Perché Scegliere lo Stile Classico per Arredare un Ristorante

 

Se stai pensando di aprire un locale oppure semplicemente di riarredarlo, i lampadari in stile classico saranno sempre l’opzione migliore, perché l’atmosfera prodotta da un’illuminazione dal tocco antico risulta ideale sia per cene conviviali, sia per creare un ambiente riservato per cene romantiche; lo stile retrò mette d’accordo ogni categoria di locale, dall’osteria al ristorante raffinato. Le lampade dallo stile rustico sono perfette per mettere in risalto l’arredamento di birrerie artigianali, pub in stile britannico ed enoteche. Se state cercando un accessorio per illuminare con stile la vostra osteria date un’occhiata ai lampadari vintage in ceramica, dalle rifiniture color ruggine per dare un aspetto antico ma dal design moderno. Se invece volete dare un tocco casereccio al vostro locale esistono delle lampade a sospensione di materiale color ottone ossidato per dare impressione di ambiente vintage ma allo stesso tempo raffinato, creando un’atmosfera calda e riservata per cene romantiche.

 

 

 

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Andrea Girolami: da RSI Travel ad AG Group

AG Group nasce nel 2019 in seguito a un’operazione di rebranding che unisce le precedenti realtà avviate da Andrea Girolami, Presidente e fondatore. La sua carriera da imprenditore ha inizio nel 2000, con la nascita di RSI Travel che diventa in seguito RSI Group.

Andrea Girolami

Andrea Girolami: i servizi offerti da AG Group

“Your gateway to Italy”: è questo il claim di AG Group, realtà nata dall’iniziativa di Andrea Girolami. Il Gruppo è il primo in Italia, fra quelli attivi nel settore turistico e dell’incoming, a offrire un servizio in house che integra hotel, DMC, Bistrot, consulenza alberghiera e residenze per anziani. Basato sulle precedenti attività avviate dal Presidente e fondatore Andrea Girolami, AG Group nasce da un’operazione di rebranding avvenuta nel corso del 2019, che ha riunito il lungo percorso imprenditoriale del Presidente. L’offerta attuale si basa infatti sulle cinque linee di business sviluppate nel tempo da Girolami: AG Hotels, AG Hotel Consulting (agenzia di consulenza alberghiera), AG Boutique Journey (il tour operator/DMC, già RSI Travel), AG Foodies (i bistrot e le terrazze con cucina gourmet), cui di recente si sono aggiunte le residenze per anziani rappresentate dal brand AG Domus Nova, che offrono assistenza confortevole e di qualità per rispondere alla crescente richiesta di accoglienza per la terza età.

La carriera dell’imprenditore Andrea Girolami

Andrea Girolami è un imprenditore con oltre vent’anni di esperienza maturata nel settore del turismo e dell’ospitalità. Laureato in Economia presso l’Università La Sapienza di Roma, in seguito lavora per sei anni in importanti società di consulenza. Si occupa, a livello accademico, di formulazione e implementazione delle scelte strategiche in ambito aziendale. Nel 2000 avviene la svolta imprenditoriale con la nascita di RSI Travel, tour operator che si afferma in poco tempo tra le realtà più efficienti del settore in Italia. In dieci anni, RSI si quintuplica e diventa RSI Group, divisa in cinque macro aree di intervento. Forte di questi successi, Andrea Girolami entra anche nel settore alberghiero con l’acquisto di un immobile che diventerà nel giro di un anno il primo quattro stelle di proprietà. Nel 2015 l’imprenditore avvia Italy Hotels Collection, società di consulenza alberghiera attiva anche nel revenue management. Nel 2017, invece, grazie alla sua passione per il buon cibo e il buon bere, apre a Roma il primo bistrot a marchio Diana’s Place, che offre cucina gourmet in ambienti raffinati e informali. Avvia infine il brand Domus Nova, a partire dal Centro Italia. Tutte queste iniziative sono confluite in AG Group nel 2019.

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Studio Legale di Andrea Mascetti: la liberalizzazione dei subappalti pubblici

Nicolò F. Boscarini, avvocato dello Studio Legale fondato da Andrea Mascetti, interviene sul dibattito riguardante gli appalti pubblici, nello specifico in relazione all’incompatibilità evidenziata dalla Corte di Giustizia Europea tra libera concorrenza e limitazioni previste dalla normativa italiana.

Andrea Mascetti

Corte Ue e segnalazione Anac: lo Studio Legale di Andrea Mascetti affronta le ultime vicende sugli appalti pubblici

Il 26 settembre scorso una pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha sancito che in materia di subappalti nei lavori pubblici la legislazione italiana contrasta con quella comunitaria: secondo l’avvocato Nicolò F. Boscarini, collaboratore dello Studio Legale diretto da Andrea Mascetti, la sentenza ha riaperto il dibattito sul tema, come si evince anche dall’Atto di segnalazione inviato a novembre al Parlamento e al Governo italiano dall’Autorità nazionale anticorruzione. Tutto nasce dalla diatriba tra Autostrade per l’Italia e il Gruppo Vitali portata innanzi alla Corte di Lussemburgo riguardo la quinta corsia della Milano-Laghi: l’organismo europeo ha dato ragione a Vitali, escluso dalla partecipazione alla gara di subappalto dei lavori perché, secondo una precedente sentenza del Tar, l’offerta superava il limite del 30% previsto dal Codice dei contratti. Qualsiasi limite ai subappalti è dunque contrario alle direttive europee e in generale al principio di libera concorrenza. La successiva segnalazione dell’Anac, che ha suggerito al legislatore italiano una disposizione correttiva in materia, invita a mantenere un“opportuna compensazione” tra “i diritti di libertà riconosciuti a livello europeo” e le “esigenze nazionali di sostenibilità sociale, ordine e sicurezza pubblica”: “Il che tradisce – secondo l’opinione dello Studio di Andrea Mascettiil permanere, nonostante le procedure di infrazione e, da ultimo, la sentenza in parola, di un’impostazione di pensiero secondo cui la disciplina nazionale del subappalto dovrebbe in fondo conservare la propria tradizionale sfiducia nei confronti dell’istituto”. Secondo l’Anac infatti i giudici europei non hanno concesso il subappalto illimitato, ma di fatto abolito la percentuale prefissata dalla legislazione italiana, dando quindi la possibilità alle stazioni appaltanti di operare caso per caso.

Studio Legale di Andrea Mascetti, l’opinione sull’interpretazione dell’Anac

All’interno della segnalazione dell’Anac, l’Autorità suggerisce inoltre di conservare il divieto per i subappalti che coprono l’intera commessa o una “parte rilevante”, consigliando anche una verifica del possesso dei requisiti dei subappaltatori già in fase di gara. Secondo l’avvocato Boscarini, dello Studio Legale fondato da Andrea Mascetti, l’intenzione dell’Anac è quella di conferire maggior potere decisionale in materia alle stazioni appaltanti, una soluzione che tuttavia potrebbe danneggiare i partecipanti alle gare, costretti ad accettare un sistema fumoso e troppo dipendente dalle valutazioni del singolo caso. Per Boscarini, oltre a mantenere il divieto sul subappalto totale e prevedere controlli preventivi, una soluzione potrebbe essere quella di lasciare agli operatori economici che partecipano alle gare la libertà di strutturare la propria offerta, segnalando in anticipo percentuale di lavori o servizi che intendono subappaltare a terzi.

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Anna Tavano a TgCom24: la carriera e le aspirazioni della manager al centro dell’intervista

Anna Tavano, Head di Global Banking di HSBC Italia, si racconta a TgCom24: il suo percorso professionale indica come anche in un ambiente prettamente maschile quale quello finanziario, una donna con passione e impegno possa riuscire comunque a farsi strada e raggiungere traguardi di rilievo.

Anna Tavano

Anna Tavano: TgCom24 intervista la Head di Global Banking di HSBC Italia

“Una donna non deve somigliare a un uomo per essere leader e in azienda deve portare le sue qualità senza mai rinunciare alla propria femminilità”: a veicolare il messaggio è Anna Tavano, Head di Global Banking di HSBC Italia, nell’intervista a TgCom24 in cui ripercorre la sua crescita professionale. Un percorso contrassegnato da una serie di scelte, frutto di coraggio e determinazione: dopo la laurea in Economia e una breve esperienza presso uno studio di commercialisti, decide di inseguire il sogno di lavorare nella finanza, nonostante conoscesse solo il francese e “quasi per niente” l’inglese. Lascia quindi l’Italia e si trasferisce a Londra: “Partii da sola, senza neppure sapere bene cosa fare una volta arrivata là. Come prima cosa mi iscrissi a un corso di lingua. Un giorno rividi alcuni vecchi amici dell’università che lavoravano lì; uno di loro, chiacchierando, mi suggerì di inviare un mio cv a una banca d’affari che cercava giovani da inserire al proprio interno. Non sapevo neppure come scrivere un curriculum in inglese, ma mi feci aiutare e lo mandai. Fui convocata per un colloquio e con mia grande sorpresa mi assunsero”. In un contesto decisamente molto maschile farsi strada non è stato facile, come ricorda Anna Tavano: “Il pregiudizio era tale che un cliente è arrivato a dirmi che non solo ero giovane, ma anche meridionale! Vuoi sapere come è finita? Quella persona si è rivelata poi nel tempo uno dei miei migliori clienti. Grandi risultati per una giovanissima donna del sud”.

Siate sempre voi stesse e non rinunciate mai ai vostri sogni: i consigli di Anna Tavano

“Credo fermamente che all’interno di un’azienda ci debba essere un buon equilibrio tra uomini e donne, perché porta a risultati migliori e ad organizzazioni più forti e competenti. Valorizzare le qualità e le capacità femminili migliora le prestazioni dell’azienda” sottolinea Anna Tavano nell’intervista a TgCom24, in cui parla anche di matrimonio e maternità. “Rappresentano la mia assoluta priorità e mi hanno anche consentito di crescere professionalmente oltre che emotivamente” racconta la manager, spiegando come trovare l’equilibrio tra vita familiare e lavorativa sia stata una vera conquista. “Ho imparato a concedermi del tempo, a prendermi cura di me stessa senza sensi di colpa” spiega, evidenziando però come continua a lavorare “per passione, perché sento di avere il fuoco dentro” in HSBC. Una sfida accettata “con grande entusiasmo”, perché “mi sono piaciuti molto il progetto, la cultura ed i valori della banca”. E quando le chiedono qualche consiglio da dare ad altre professioniste, Anna Tavano risponde quanto nel mondo del lavoro sia importante fare network e supportarsi vicendevolmente: “Occorre essere sempre se stesse e non rinunciare mai ai propri sogni. Le conquiste si basano sempre su qualche rinuncia, ma non bisogna mai abbandonare l’idea di realizzare i propri obiettivi: un giorno ci si potrebbe pentire di averlo fatto”.

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Un regalo speciale per San Valentino

Un regalo speciale per San Valentino potrebbe riguardare il noleggio di una vettura in vista del proprio matrimonio. un regalo che potrebbe fare sia la futura sposa nei confronti del suo lui che viceversa.

Un regalo speciale per San Valentino

Molto spesso capita che in questo periodo dell’anno tantissime giovani coppia si trovino nel pieno dell’organizzazione del loro matrimonio. Forse avranno scelto le bomboniere o forse no, ma di certo ancora devono pensare alla vettura che li accompagnerà lungo il tragitto nel giorno più importante della vita.

Quando ci si concentra sulla scelta della vettura che dovrà accompagnarvi nel giorno del vostro si, bisogna essere molto scrupolosi. Diventa necessario dedicare tempo a sufficienza per definire lo stile, l’imponenza ed il carattere della macchina. Gli aspetti da valutare in relazione alla scelta della vettura dovranno rispecchiare il modo di essere dei novelli sposi. Osserviamo queste variabili con maggiore attenzione.

Un regalo speciale per San Valentino : Noleggio auto matrimonio

Un regalo davvero originale e speciale per un l’ultimo San Valentino da fidanzati. Quest’affermazione presuppone che il successivo lo si trascorre da sposati ovviamente.

Regalare la vettura al proprio compagno o alla propria compagna potrebbe essere un gesto molto apprezzabile.

Osserviamo più attentamente gli aspetti da valutare nella scelta della macchina che dovrà accompagnarvi lungo tutto il percorso del giorno del vostro matrimonio.

L’aspetto principale è sicuramente il carattere della coppia e lo stile scelto per il giorno del matrimonio.

Se avete scelto un tema storico, è consigliabile optare per una vettura vintage. In relazione al carattere della coppia possiamo valutare numerose vetture. Se siete una coppia dal carattere socievole e sbarazzino si può optare per una vettura come il Love Bus. Questo è il classico pulmino in grado di trascorrere le varie tappe di quella giornata con gli amici più intimi ed i vostri testimoni. Se invece siete una coppia dal carattere riservato, sarebbe meglio noleggiare un Maggiolone. Questa vettura trasmette eleganza, simpatia e una privacy in quanto sarete soli durante le tappe della giornata.

Se avete scelto un tema contemporaneo, è consigliabile optare per una vettura moderna. Per le coppie dal carattere eccentrico possiamo consigliare una Supercar dove sarà lo sposo a guidarla. Una vettura che sarà co-protagonista vista la sua imponenza. Se invece siete molto socievoli, si può scegliere una lussuosa Limousine così da poter brindare con amici e parenti mentre si viaggia comodamente.

 

 

 

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Ernesto Pellegrini elogia l’allenatore dei nerazzurri: “È molto determinato e deciso”

L’ex Presidente Ernesto Pellegrini, alla guida dell’Inter dal 1984 al 1995 e sotto la cui gestione la squadra nerazzurra ha conquistato quello che rimarrà nella storia come “lo scudetto dei record”, è stato intervistato nel corso della diretta di Punto Nuovo Sport Show, lo spazio dedicato alla Serie A e trasmesso in diretta su da Radio Punto Nuovo.

Ernesto Pellegrini

Ernesto Pellegrini, l’opinione sul tecnico interista

Il Presidente e Amministratore Delegato di Pellegrini S.p.A. ha iniziato il proprio intervento elogiando l’attuale mister dei nerazzurri per la sua capacità di leadership all’interno del gruppo: “È seguito molto bene dalla squadra”, ha dichiarato Ernesto Pellegrini, auspicando il meglio per il team che lui ha guidato a cavallo tra gli anni ’80 e ’90: “I particolari nel calcio tante volte ti portano fuori strada, ma spero non sarà così per l’Inter”. Entrando poi nello specifico dell’attuale allenatore della squadra milanese, Ernesto Pellegrini ha espresso parole di stima per il tecnico: “Ho avuto il piacere di conoscere e parlare per pochi secondi con Conte, che è molto determinato e deciso. Noi interisti ci auguriamo che si possa arrivare fino in fondo”. Il Presidente dello scudetto dei record 1988/1989 – epoca in cui, con due punti a vittoria, l’Inter conquistò 58 punti in 34 partite – ha proseguito il suo intervento parlando dell’attuale testa a testa per il vertice della classifica di Serie A: “La Juventus sulla carta ha sicuramente giocatori qualitativamente superiori”, ha dichiarato, “sugli 11 però l’Inter può competere benissimo e ci sono i presupposti per farcela. L’Inter ha i ritmi giusti, squadra molto compatta, unita, desiderosa di fare sempre risultati dall’inizio del campionato”. L’ultima battuta dell’ex Presidente è stata spesa poi per un confronto tra la coppia d’attacco che vinse lo scudetto nel 1989 e quella attuale: “Lukaku-Lautaro mi ricordano Diaz-Serena dello scudetto del 1989. Quella squadra meritava di più, potevamo vincere qualcosa in più”.

Il Presidente nerazzurro dello “scudetto dei record”: Ernesto Pellegrini

Nato a Milano nel 1940, Ernesto Pellegrini è attualmente Presidente e Amministratore Delegato di Pellegrini S.p.A. Dopo un’esperienza professionale presso la storica azienda di biciclette Bianchi, per cui ricopre il ruolo di Capo Contabile, si dedica al comparto della ristorazione collettiva fondando, nel 1975, Pellegrini S.p.A., Gruppo leader nella ristorazione e nei servizi per le aziende sia in Italia che all’estero. Il suo ingresso nel mondo calcistico avviene nel 1984, anno in cui acquisisce la F.C. Internazionale e ne diventa il diciassettesimo Presidente. Sotto la sua gestione, la squadra nerazzurra ha potuto contare, tra gli altri, su giocatori del calibro di Rummenigge, Matthaeus, Klinsmann e Brehme: siamo nel periodo storico del calcio che ha visto il confronto tra l’Inter di Pellegrini, il Napoli di Maradona, il Milan degli olandesi e la Juventus di Trapattoni. Ed è proprio quest’ultimo, passato all’Inter nel 1986, ad allenare i nerazzurri dello “scudetto dei record” durante la stagione 1988/1989. La squadra, infatti, conclude il campionato con la conquista dello scudetto e la vittoria di 26 partite su 34 giocate. Ma i successi continuano: l’anno seguente, infatti, arriva la Supercoppa Italiana, e nel 1991 la prima Coppa Uefa. L’ultimo trofeo sotto la sua presidenza giunge nel 1994 con la vittoria della Coppa Uefa. L’anno successivo Ernesto Pellegrini lascia l’Inter, rimanendo nella storia del club come il Presidente dello “scudetto dei record”.

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Tutela dell’ambiente: cartelli informativi nei parchi a San Martino B.A.

Continuano le iniziative promosse dall’amministrazione comunale di San Martino Buon Albergo a tutela dell’ambiente. Nelle aree verdi del Comune di San Martino Buon Albergo, lungo la pista ciclopedonale della Fossa Murara e della Fossa Zenobria e al parco di Pontoncello stanno arrivando trenta cartelli informativi contro l’abbandono dei rifiuti.

«Abbiamo scelto di posizionare questi cartelli che spiegano i tempi – anche molto lunghi – di decomposizione dei rifiuti come lattine in alluminio, filtri di sigarette, bottiglie di vetro che spesso troviamo abbandonati nei parchi comunali, sebbene in tutto il territorio comunale siano presenti gli appositi contenitori della raccolta differenziata – spiega Mauro Gaspari, assessore all’ambiente -. Un’iniziativa nata per sensibilizzare e far riflettere i cittadini di San Martino, soprattutto i più giovani, perché la tutela ambientale passa principalmente dai piccoli gesti quotidiani e dai comportamenti virtuosi e rispettosi verso l’ambiente e i beni della collettività».

Un modo utile e semplice dunque per comprendere gli effetti prodotti dall’abbandono dei rifiuti sull’ambiente, considerando i tempi di degradazione di molti oggetti di uso comune: pensiamo ad esempio che sono necessari dai 20 ai 100 anni per smaltire una lattina, 1000 anni per una bottiglietta di plastica e 4000 anni per una bottiglia di vetro, non correttamente riciclate.

I cartelli sono posizionati in bacheche di plastica riciclata: una scelta in linea con l’acquisto e l’installazione di panchine e tavoli in plastica riciclata che l’Amministrazione ha collocato nelle aree verdi di San Martino negli ultimi anni, coerentemente con le indicazioni della Commissione Europea che consiglia alle Amministrazioni comunali di acquistare e incoraggiare la diffusione di tecnologie e prodotti che tutelino l’ambiente (i cosiddetti “Acquisti Verdi”).

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Dieta e Alimentazione Eventi

A San Valentino regala la Camilla di Gritz, la birra degli innamorati

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  • 14 Febbraio 2020

L’imminenza del giorno più romantico dell’anno si fa sentire e l’aspettativa della serata perfetta inizia a tormentare schiere di innamorati in tutto il mondo. Creatività e romanticismo saranno obbligatori.

Ma come non deludere il proprio partner? Come evitare quel sorrisetto di circostanza davanti alla  solita confezione di cioccolatini o il classico mazzo di fiori?

Se è vero che San Valentino protegge gli innamorati, nessuno è salvo davanti ad un regalo sbagliato. Ma a questo proposito arriva in soccorso Claudio Gritti, che dal suo Birrificio Gritz ci racconta una storia d’amore bellissima. Con una dichiarazione desueta, quasi d’altri tempi, ha sugellato il sentimento per la sua metà dedicandole una delle sue birre.

Nasce così la Ipa della Camilla, che porta proprio il nome della sua compagna. Una dedica che fa invidia a tutte quelle stelle “acquistate” e a cui è stato dato il nome di migliaia di fidanzate.

Per gli amanti del buon bere, la Camilla può rivelarsi l’ideale per centrare il segno: come regalo e gesto simbolico o come protagonista liquida della serata di San Valentino, è una birra decisa e seducente (6% vol.), dall’aroma floreale che prima inebria il naso e poi avvolge la bocca, con un sapore di luppolato delicato e piacevole al suo passaggio. È una Indian Pale Ale dal colore ambrato e schiuma persistente e si abbina a piatti di verdure, carne alla griglia e piatti speziati, Ideale, quindi, anche per la cena di San Valentino!

«Tutte le mie birre raccontano storie, perché nascono dalla passione che da sempre accompagna i momenti e i legami salienti della mia vitaracconta Claudio Grittifondatore e birraio del Birrificio Gritz. È per questo che la Camilla può veicolare un messaggio che sicuramente verrà apprezzato. Insomma, è perfetta per San Valentino!»

Aspetto da non trascurare, la qualità del prodotto: il birrificio della Franciacorta è l’unico in Italia, nonché uno dei pochissimi al mondo, specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed.

Tutte le birre Gritz sono certificate AIC e distribuite direttamente in numerosi locali e ristoranti e nei punti vendita specializzati (gluten free) di tutta Italia.

Il valore delle birre Gritz ha inoltre ottenuto un importante riconoscimento, aggiudicandosi il primo e secondo posto del Premio “Best Italian Beer 2019” per la sezione Birre senza Glutine, il premio organizzato da Federbirra e rivolto a tutti i produttori di Birra Artigianale Italiana e ai produttori non industriali.

Per rendere ancora più unico il giorno di San Valentino, dal 13 al 15 febbraio Gritz ha riservato una promozione speciale3×2 (prendi 3, ne paghi 2) per la Ipa della Camilla da 50 cl nel birrificio (Via dell’Artigianato, 15, Erbusco BS) e sull’e-commerce sul sito www.gritz.it.

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BIRRIFICIO GRITZ – Nato nel 2015 dalla passione di Claudio Gritti, il birrificio Gritz è l’unico in Italia e uno dei pochissimi birrifici artigianali al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Ha sede a Erbusco (BS), nel cuore della Franciacorta. Le sue referenze sono: la Belga della Danda, la Pils della Graziella, la Weiss della Barbara, la IPA della Camilla e la speciale Birra di Natale, tutte rigorosamente senza glutine e certificate AIC.

https://www.gritz.it/

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News Volontariato e società

Un giorno con Spiderman: il desiderio di Michele realizzato grazie a Make-A-Wish® Italia

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  • 14 Febbraio 2020

Da un grande potere derivano grandi responsabilità”: è questo il motto di uno dei Supereroi più amati di sempre, Spiderman. Moltissimi lo amano: tra i suoi più grandi fan c’è anche Michele. Michele ha 6 anni ed è affetto da una leucemia.

Anche se così piccolo, ha già dimostrato un grande coraggio, proprio come il suo supereroe preferito, il mitico Uomo Ragno. Travestito da Spiderman, con grande entusiasmo e voglia di fare, Michele ha accolto i volontari di Make-A-Wish®  Italia, la Onlus con sede a Genova che dal 2004 opera capillarmente su tutto il territorio nazionale in favore dei bambini di età compresa tra i 3 e i 17 anni affetti da gravi patologie.

La sua cameretta era letteralmente invasa dal supereroe, dallo zainetto per la scuola al copriletto ai disegni appesi alle pareti. A Michele piace identificarsi con lui, rappresenta un modo per sentirsi più forte davanti alle situazioni difficili che sta attraversando. Il suo desiderio è infatti quello di poter incontrare il vero Spiderman e mangiare con lui un piatto di pasta con le vongole, trascorrere bei momenti al suo fianco e soprattutto scoprire i segreti della sua forza incredibile.

Make-A-Wish® Italia ha esaudito il suo desiderio, grazie al generoso sostegno di Geico, partner che per il secondo anno ha partecipato alla Wish Challenge, l’iniziativa di team building che coinvolge i dipendenti delle aziende avvicinandoli al mondo della solidarietà. Suddivisi in Team, i dipendenti di Geico hanno lavorato con grande passione progettando nei dettagli l’intero percorso che avrebbe portato Michele alla realizzazione del suo sogno.

Michele è stato protagonista del Wish Journey organizzato dai volontari della Onlus in collaborazione con i dipendenti dell’Azienda: un viaggio che ha coinvolto non soltanto il bambino ma l’intera famiglia consentendogli di vivere intense esperienze positive in grado di aiutarlo a far fronte alla malattia. Un vero e proprio coinvolgimento dell’intera comunità che si rivela fondamentale per la missione di Make-A-Wish®. Per Michele tutto è iniziato con un biglietto firmato da Spiderman in persona, in cui è stato invitato a farsi pronto perché presto avrebbe avuto bisogno del suoi aiuto. Successivamente, grazie al contributo offerto da Panini, Michele ha ricevuto l’Album con tutte le figurine del suo supereroe del cuore e ha potuto studiare i suoi “nemici”. Durante la giornata di giovedì 31 ottobre, i ragazzi di Geico hanno inoltre preparato per Michele tantissime sorprese, come la testa e lo stemma di Spiderman stampate in 3D; ha inoltre potuto dipingere una tela e visitare l’azienda. Tutto è stato trasformato in una grande festa a tema dedicata a Spiderman.

Non è finita qui: nella giornata di sabato 8 febbraio il Centro sportivo Total Natural Training di Milano ha accolto Michele per una giornata indimenticabile. Ad attenderlo Francesco, uno degli istruttori della palestra: Michele è stato subito messo alla prova con esercizi e circuiti per valutare se fosse pronto ad affiancare Spiderman nella lotta contro i cattivi.  Dopo salti, corse e percorsi, Michele si è recato nello spogliatoio per cambiarsi e indossare la sua tutina da Spiderman; proprio qui è stato raggiunto dal suo supereroe del cuore. Assieme si sono dedicati a salti e acrobazie prima di essere interrotti dal cattivo Venom, che dopo alcuni inseguimenti è stato prontamente catturato e sconfitto.

Dopo la meritata vittoria, è arrivato il momento del pranzo. Seduti attorno ad una tavola rotonda Michele e Spiderman hanno potuto gustare, grazie al Catering Antimo d’Andrea, una buonissima pasta con le “conchiglie”, oltre che prelibatezze come mozzarelle, burrata, affettati, panzerotti. Al momento dei saluti, una consapevolezza è stata chiara: Michele è pronto per aiutare Spiderman nella lotta contro il male.

La felicità sul volto del piccolo Michele e le ore trascorse a fianco del supereroe dei suoi sogni hanno rappresentato un’esperienza che lo aiuterà ad affrontare con più forza il percorso di cure. «Per i bambini gravemente malati, veder realizzato un desiderio li aiuta a ritrovare la forza, racconta Sune Frontani, Co-Fondatrice e Presidente di Make-A-Wish® Italia. Con la nostra Onlus cerchiamo di rendere più sopportabili questi momenti difficili: gli occhi di Michele a fianco del suo Spiderman sono impagabili.»

Contribuire in prima persona alla realizzazione di desideri come quello di Michele è un gesto alla portata di tutti, ma veicolo di grande valore. Sono ancora molti i bambini a cui Make-A-Wish® può cambiare la vita.

 

Make-A-Wish® Italia è un’organizzazione no profit nata nel 2004 che realizza desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni d’età affetti da gravi patologie. Il valore di un desiderio è enorme: un sogno esaudito fa capire che nulla è impossibile, e ha il potere di migliorare la qualità della loro vita. Infatti, specifiche ricerche hanno dimostrato che le emozioni positive che ne derivano, generano concreti benefici per i bambini malati e le loro famiglie: l’89% dei bambini diventa emotivamente più forte, l’81% dei genitori afferma che i bambini affrontano meglio le terapie e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo una “famiglia normale” (Fonte: Wish Impact Study Result, March 2011 – MAW America). A conferma della sua serietà e affidabilità, destina una percentuale altissima delle proprie spese alla Missione (79% nel 2019). Make-A-Wish® Italia è affiliata a Make-A-Wish®International – una delle organizzazioni benefiche più note al mondo presente in 50 Paesi, 43.000 volontari e 490.000 desideri realizzati. Nell’ultimo anno (2019) sono stati realizzati 33.000 desideri. Con Make-A-Wish® è realizzato un desiderio ogni 16 minuti.

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Comunicati

L’importanza dei docenti formati: l’offerta di FME Education

L’innovazione e le nuove tecnologie hanno influenzato tutti gli ambiti della nostra vita, compresa la didattica: FME Education ha deciso di venire incontro agli insegnanti proponendo una serie di corsi e di seminari dedicati ai nuovi strumenti dell’era digitale.

FME Education

FME Education aiuta gli insegnanti e le scuole ad affrontare l’era digitale

Dalle lavagne alle LIM, dalle pesanti enciclopedie alla leggerezza dei tablet: nell’ultimo decennio anche il mondo della scuola è stato investito con forza dalle potenzialità del digitale, che ha rivoluzionato la didattica in un tempo decisamente breve. Per questo FME Education, Editore specializzato in contenuti digitali, si rivolge agli insegnanti con un ricco programma di corsi di formazione dedicato sia all’utilizzo delle nuove tecnologie che agli strumenti messi in campo dal progetto "MyEdu", piattaforma online proprietaria ricca di lezioni, attività interattive ed esercizi. Le scuole e gli insegnanti avranno quindi l’opportunità di scegliere e personalizzare un piano di formazione specifico per le loro esigenze, coadiuvati da tutor specializzati. Per ogni corso la metodologia di base applicata dagli istruttori di FME Education sarà caratterizzata da lezioni teorico-pratiche, dimostrazioni e coinvolgimento diretto: una volta completato il percorso, i partecipanti riceveranno un attestato ufficiale.

Moduli Base e Moduli Speciali: l’offerta personalizzabile di FME Education

Il Corso Base proposto da FME Education è composto da un singolo modulo della durata di 4 ore: dedicato ad ogni insegnante dell’istituto che ha aderito al progetto MyEdu, il seminario è incentrato sui nuovi strumenti digitali e sulla loro applicazione nella didattica di tutti i giorni, oltre che da una panoramica sui contenuti offerti dalla piattaforma "MyEdu". L’Editore, in maniera tale da agevolare il percorso formativo, mette a disposizione anche moduli da 8 e 10 ore, personalizzabili secondo le esigenze degli insegnanti, che hanno la possibilità di scegliere tra tre temi principali: "Didattica Digitale", "Comunicazione Efficace" e "Insegnare Digitale". Un’ulteriore possibilità è data dal corso di 20 ore intitolato "Didattica digitale e comunicazione": accreditato dal Ministero dell’Istruzione e disponibile sul portale SOFIA, il seminario spazia dai quadri sinottici alla ludodidattica, passando per percorsi di miglioramento delle capacità comunicative in aula e di crescita del proprio percorso professionale.

Tutti i dettagli dei corsi di formazione di MyEdu sono disponibili direttamente online sul sito https://myedu.it/formazione/, oppure contattando direttamente il nostro team progetti scuole al numero 02.30076303, disponibile anche su WhatsApp al numero 327 888 27 45, oppure scrivendo a [email protected]

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Luigi Ferraris: per Terna sempre più strategica la condivisione con cittadini ed istituzioni locali

L’istituzionalizzazione del confronto con le comunità locali evidenzia l’impegno di Terna, società di gestione dell’energia elettrica nazionale guidata da Luigi Ferraris, per infrastrutture sempre più sostenibili e condivise.

Luigi Ferraris, AD e DG Terna

Terna: l’AD e DG Luigi Ferraris sottolinea la centralità del confronto con cittadini e istituzioni

“Il dialogo con le comunità è il nostro modello di sviluppo della rete”: così ha motivato Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, l’importanza conferita al confronto con il territorio e le comunità locali. Un legame ininterrotto, che nel corso del 2019 ha potuto contare su più di 450 incontri. Ciascun intervento atto allo scopo di implementare nuove reti elettriche oppure di aggiornare gli elementi già presenti ha tutta una serie di conseguenze sul territorio interessato e, proprio per questo motivo, Terna ha in piano non solo di incrementare gli investimenti, ma anche di integrare sempre più tutti gli attori coinvolti nella pianificazione e nello sviluppo delle opere, all’insegna dell’ascolto e del dialogo. Le richieste di carattere sociale e di sostenibilità avanzate dalla cittadinanza avevano già iniziato a delinearsi in maniera sempre più evidente all’interno dello scorso piano decennale di sviluppo della rete del gestore della rete elettrica in alta tensione, tanto che già erano state considerate al pari di quelle elettriche ed economiche. Rendere partecipi le comunità e autorità locali e i cittadini in ogni step della pianificazione e dell’implementazione delle opere elettriche è una soluzione favorevole per il gestore guidato da Luigi Ferraris. Questo perché agevola l’elaborazione di una proposta condivisa per il posizionamento delle nuove infrastrutture e per la modernizzazione di quelle già operative, oltre a costituire il fondamento per uno sviluppo comune e più green della rete.

Luigi Ferraris: il modello della “progettazione partecipata” di Terna sempre più importante per il gestore

Il gestore della rete elettrica guidato da Luigi Ferraris adotta la modalità degli incontri pubblici, i cosiddetti “Terna incontra”, per solidificare il legame di ascolto e dialogo con autorità e comunità locali nelle zone preposte alle opere. Si tratta di appuntamenti concepiti per diffondere gli scopi e i gli aspetti a favore delle infrastrutture previste. Nel corso di queste giornate, tecnici e progettisti illustrano e spiegano ai cittadini tutte le fasi del ciclo di vita di un progetto, recependo opinioni, consigli e richieste di chiarimento da parte del territorio. L’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris evidenzia così l’importanza di tale modalità di confronto: “È per noi una leva strategica per il rinnovamento della rete elettrica nazionale. Con oltre 450 incontri sul territorio nel 2019 abbiamo portato avanti un rapporto continuo con le istituzioni locali e con i cittadini, ascoltando le osservazioni e i dubbi per una vera e propria progettazione partecipata delle opere”. Questo esempio di “progettazione partecipata” è divenuto un elemento cardine dell’operato del gestore della rete elettrica soprattutto negli ultimi due anni: nel 2018 sono stati circa 350 gli incontri, dei quali 18 sono stati i “Terna incontra”, mentre l’anno successivo ha visto un incremento percentuale di circa il 29%, totalizzando circa 450 appuntamenti e 40 “Terna incontra”.

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Comunicati Salute e Benessere

OSPEDALE KOELLIKER E FONDAZIONE PAIDEIA INSIEME PER MOLTIPLICARE LA SOLIDARIETÀ

Torino, 12 febbraio 2020.

Una buona notizia che conferma l’attenzione e la sensibilità che nella nostra città viene riservata al campo del sociale: Fondazione Paideia – onlus impegnata nel fornire un aiuto concreto a bambini e famiglie in difficoltà – ha stretto un accordo con Ospedale Koelliker per offrire una rete di solidarietà sempre più efficace alle famiglie con bambini con disabilità.

Due realtà di valore per il territorio che uniscono le loro anime per moltiplicare l’unico risultato che conta: la solidarietà. L’ospedale Koelliker fornirà infatti prestazioni e servizi sanitari gratuiti a favore dei nuclei famigliari con fragilità economica individuati tra quelli presi in carico dalla Fondazione Paideia. Delle visite specialistiche, delle cure odontoiatriche, delle analisi diagnostiche e degli esami potranno usufruirne sia i bambini sia i loro famigliari. Il patto stretto con la Fondazione Paideia si inserisce in un quadro di attività e iniziative di Koelliker che hanno l’obiettivo di mettere a disposizione del maggior numero possibile di cittadini un’assistenza qualificata, attenta  e sensibile alle specifiche esigenze del singolo, con un occhio di riguardo verso la disabilità.

Il Centro di Odontostomatologia del Koelliker, suggestivamente denominato OdontOK, interviene con particolare riguardo su pazienti (pediatrici e adulti) disabili, anche non collaboranti; la Fisioterapia offre una piscina per l’idrokinesiterapia dotata di sollevatori e di un servizio specifico per i bambini, grazie al lavoro di fisiatri specializzati nella rieducazione funzionale di bimbi con disabilità. Inoltre lo Sportello ASK, pensato per aiutare i pazienti ad orientarsi all’interno dell’ospedale, si avvale di personale qualificato al supporto di chi ha esigenze particolari o difficoltà e costituirà il punto di riferimento per tutte le famiglie seguite dalla Fondazione Paideia, che potranno contare su un rapporto di assistenza one-to-one.

Siamo molto felici di poter supportare l’operato della Fondazione Paideia, onlus da anni impegnata attivamente sul territorio torinese. – Dichiara il Dott. Alberto Ansaldi, AD di Koelliker – Con la Fondazione Paideia condividiamo la vocazione alla cura e all’assistenza dell’infanzia, che deriva dalle nostre origini, e la responsabilità etica di interpretare una missione orientata e aperta verso il bene della collettività”.

La collaborazione con Koelliker – spiega Guido Giubergia, Presidente della Fondazione Paideiarappresenta un’occasione importante perché permette di offrire alle famiglie che incontriamo ogni giorno un supporto concreto nel fronteggiare situazioni di particolare fragilità. Le attività programmate dall’Ospedale Koelliker con attenzione dedicata alle persone con disabilità rappresentano una buona pratica che speriamo possa diventare sempre più diffusa nel nostro Paese”.

 

Ospedale Koelliker e Fondazione Paideia in numeri

Oltre 70.000 visite annue di cui 12.000 pediatriche, 21 unità operative, 272 dipendenti e 155 medici. Koelliker, l’ospedale che per oltre 40 anni è stato un significativo punto di riferimento pediatrico per il territorio, oggi sotto la proprietà dei Missionari della Consolata opera in maniera laica portandone avanti i valori, nella convinzione che l’impegno nei riguardi della salute dei bambini sia alla base di una società che guarda al futuro.

 

Fondazione Paideia, nata nel 1993 per volontà delle famiglie torinesi Giubergia e Argentero, in oltre venticinque anni di attività ha sostenuto e accompagnato oltre 4000 famiglie, con il coinvolgimento di circa 800 volontari, che hanno scelto di donare parte del proprio tempo per partecipare alle attività. La Fondazione Paideia opera in collaborazione con enti pubblici e privati garantendo la creazione di contesti attenti e rispettosi delle necessità dei più piccoli, con l’obiettivo di diffondere una cultura dell’infanzia e partecipare alla costruzione di una società più inclusiva e responsabile.

 

 

 

 

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Comunicati Salute e Benessere

Come migliorare la formazione con le metodologie esperienziali

Comunicato Stampa

Come migliorare la formazione con le metodologie esperienziali

Un ciclo di tre giornate tra marzo e giugno 2020 per realizzare percorsi formativi in materia di salute e sicurezza con l’utilizzo di metodologie esperienziali. Una versione innovativa del corso qualificante per formatori della sicurezza sul lavoro.

 

In un mondo caratterizzato da tempi, esigenze, conoscenze, strumenti e possibilità diverse rispetto al passato, i metodi di formazione devono inevitabilmente mutare e tener conto di questi mutamenti. Questi metodi, ad esempio, possono spostarsi sempre più verso forme di apprendimento che comprendano elementi quali il coinvolgimento, la creatività, la partecipazione attiva dei soggetti. E la progettazione ed erogazione di percorsi formativi esperienziali non solo migliora l’efficacia della formazione, ma stimola in tutti i partecipanti una partecipazione reale e attiva al processo di gestione di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro.

 

Esistono dei percorsi formativi in grado di fornire le basi della formazione esperienziale? Quali sono gli strumenti che si possono utilizzare per favorire l’apprendimento a partire dall’esperienza? Quali sono le metodologie più efficaci per coinvolgere i corsisti?

 

I fondamenti della formazione esperienziale

Per diffondere le metodologie attive in grado di migliorare la trasmissione delle conoscenze in materia di sicurezza l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza a Brescia un ciclo di 3 percorsi formativi – frequentabili anche singolarmente – nei mesi di marzo, aprile e giugno 2020 e dal titolo “I fondamenti della formazione esperienziale. La qualificazione del formatore

Il corso intero – composto di tre diversi moduli da 8 ore in presenza più una parte iniziale in E-Learning e un esame finale – si propone di fornire ai partecipanti nozioni di base utili a realizzare, progettare ed erogare percorsi formativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro con l’utilizzo di metodologie esperienziali.

La partecipazione al ciclo completo, coerentemente con il Decreto Interministeriale 6 marzo 2013, consente di acquisire una delle specifiche dei criteri stabiliti dalla Commissione Consultiva – previo superamento dell’esame finale.

Il partecipante all’intero ciclo di 3 giornate formative fruirà inoltre di 5 moduli in E‐Learning propedeutici al corso in presenza. Obbligatori e funzionali all’ammissione al corso in aula, sono utili per fornire al partecipante le basi teoriche sulla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro

 

Il programma dei tre moduli sulla formazione esperienziale

L’Associazione AiFOS organizza dunque il 4 marzo, il 16 aprile e il 10 giugno 2020 a Brescia il ciclo di corsi “I fondamenti della formazione esperienziale. La qualificazione del formatore”, un ciclo basato su tre diversi moduli – è possibile iscriversi anche ad un singolo modulo – di 8 ore ciascuno, per un totale di 24 ore.

 

Presentiamo i tre diversi moduli e i programmi relativi.

 

Modulo 1 – “Le basi della formazione esperienziale” – 4 marzo 2020 (9:00/18:00):

  • Origine della formazione esperienziale e le sue contaminazioni
  • Il gioco come elemento di apprendimento, attraverso le diverse fasi evolutive
  • Il ciclo di Kolb e gli stili di apprendimento: importanza nel processo di apprendimento personale e nell’erogazione della formazione
  • Le fasi della formazione esperienziale: briefing, metafora, debriefing
  • Individuare e pianificare metafore formative efficaci

 

Modulo 2 – “Formazione esperienziale e apprendimento dall’esperienza” – 16 aprile 2020 (9:00/18:00):

  • Le regole della conduzione nella formazione esperienziale
  • Come fare un debriefing e le regole da rispettare
  • Strumenti a supporto per la conduzione del debriefing
  • Che cosa è l’apprendimento dall’esperienza?
  • Gli strumenti da usare in aula dell’apprendimento dall’esperienza
  • Tipologie di debriefing
  • Tecniche e strumenti

 

Modulo 3 – “Metodologie formative in ambito salute e sicurezza sul lavoro” – 10 giugno 2020 (9:00/18:00):

  • Come applicare in modo efficace ed efficiente la metodologia esperienziale e l’apprendimento di essa agli ambiti salute e sicurezza
  • Esempi di applicazione
  • Limiti di applicazione delle metodologie e situazioni spinose
  • Gestire le emozioni che emergono in aula
  • La formazione esperienziale, l’outdoor training e l’addestramento

 

Il percorso formativo completo si conclude con un esame finale che consente di accertare non solo le conoscenze acquisite, ma anche le competenze e le abilità del buon formatore alla sicurezza.

 

Riguardo ai crediti formativi la partecipazione ad ogni modulo vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e Coordinatori alla sicurezza e 6 ore di aggiornamento per formatori qualificati terza area tematica (intero ciclo di corsi: 18 ore per RSPP, ASPP e Coordinatori alla sicurezza – 18 ore per Formatori qualificati area 3). Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa e gestionale) e ai fini della formazione necessaria per l’iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/formatori-comunicazione/formatori-comunicazione/formazione_esperienziale

 

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected][email protected]

 

 

13 febbraio 2020

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Comunicati Eventi

L’influenza del pensiero hegeliano sulla filosofia italiana

Venerdì 14 Febbraio 2020 dalle ore 16:30 presso l’Auditorium UNITRE di Milano in via San Calocero 16, si terrà la lezione magistrale “L’influenza del pensiero hegeliano sulla filosofia italiana”, incontro di approfondimento organizzato dall’Università delle Tre Età, UNITRE MILANO, nell’ambito delle attività di carattere extraaccademico per l’anno 2019/2020.
A presentare la lezione magistrale, a ingresso libero, sarà il prof. Emilio Mondani dell’Università Cattolica di MILANO, che dedicherà una lezione di approfondimento a tutti coloro che nutrono interesse per la filosofia, in particolar modo ad una delle linee di pensiero più profonde e complesse della tradizione occidentale.
I convegni, le conferenze e i seminari organizzati da UNITRE MILANO rappresentano un’occasione di apprendimento e confronto su argomenti di interesse che abbracciano diversi punti di vista e approcci multidisciplinari. Possono parteciparvi liberamente tutti coloro che desiderano approfondire le proprie conoscenze nelle tematiche proposte, senza vincoli di età o titoli di studio.
Per l’anno accademico 2019/2020, l’Università delle Tre Età UNITRE MILANO ha ampliato la propria offerta attivando oltre mille corsi e laboratori in tutti i campi d’interesse. Un fitto programma ricco di incontri, eventi e convegni sui più svariati ambiti culturali alimenta l’interesse verso materie tradizionali e contemporanee con un occhio di riguardo all’impiego del tempo libero. Accanto alle lezioni tradizionali non mancano momenti significativi di carattere extraaccademico quali conferenze, seminari, manifestazioni, rappresentazioni teatrali, musicali, artistiche, gite culturali, visite guidate, attività sociali-turistiche e di tempo libero, orientamento e counseling psicologico. Tutti gli eventi si svolgono a Milano nella sede di UNITRE Milano in via Ariberto 11 oppure nell’Auditorium in via San Calocero 16.

UNITRE Milano: Università delle Tre Età – Via Ariberto, 11 – 20123 Milano www.unitremilano.com – [email protected]
Ufficio Stampa: Studio Binaschi, Ripa di Porta Ticinese, 39 – 20143 – Milano Tel: 02- 36699126 – [email protected]

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Eventi

“Memorie future”, opere di Piero Cattaneo al Palazzo Storico Credito Bergamasco

La Fondazione Creberg, in collaborazione con l’Associazione Piero Cattaneo, organizza dal 28 febbraio al 27 marzo 2020 al Palazzo Storico del Credito Bergamasco un evento espositivo, a cura di Marcella Cattaneo e Angelo Piazzoli, dedicato alle opere dell’artista bergamasco Piero Cattaneo.

Nel Salone principale di Palazzo Creberg saranno esposte otto sculture provenienti dalla collezione di famiglia. Il legame tra Piero Cattaneo e l’istituto bancario Credito Bergamasco (ora Banco BPM) risale al 1985 quando venne commissionata all’artista l’opera Concetto di liberalità che ancora oggi è possibile ammirare all’esterno dell’edificio.

L’inaugurazione della mostra Memorie future. Opere di Piero Cattaneo, aperta al pubblico, si terrà giovedì 27 febbraio alle ore 18 presso il Palazzo Storico del Credito Bergamasco. Le opere potranno essere ammirate, con ingresso libero, fino al 27 marzo 2020 secondo gli orari di apertura della Filiale (da lunedì a venerdì 8.20 – 13.20 e 14.30 – 15.30).

Per informazioni: www.fondazionecreberg.it

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La Fondazione Creberg è online su Facebook con la pagina “Fondazione Credito Bergamasco”

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