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Fornello elettrico in vetroceramica AR1F401: praticità e sicurezza a portata di mano

Massima qualità di cottura in un elettrodomestico compatto dal design moderno: il fornello elettrico in vetroceramica AR1F401 è la soluzione per la cucina firmata Ardes che utilizza un sistema di riscaldamento a infrarossi, più efficiente e sicuro del gas, per offrire una cottura uniforme e sempre ottimale.

AR1F401 è dotato di fornello a irraggiamento da 1200W. La piastra di cottura è in vetroceramica, facile da pulire e compatibile con tutti i tipi di pentole metalliche con fondo piatto. Il corpo è realizzato in acciaio, che assicura resistenza e durevolezza all’apparecchio. AR1F401 è inoltre dotato di termostato per una precisa regolazione della temperatura e di spia luminosa di funzionamento.

Il design elegante in acciaio nero di AR1F401 lo rende un elettrodomestico di raffinato gusto estetico, adatto ad ogni cucina grazie alle sue linee moderne ed essenziali. Maneggevole e pratico da riporre grazie alle dimensioni contenute (30x29x7,5cm), il fornello elettrico AR1F401 è la soluzione Ardes per soddisfare le esigenze di chi ogni giorno cerca efficienza e praticità in cucina.

 

Ardes nasce a Milano nel 1962, specializzandosi nella produzione di fornelli elettrici ma nel 1992 l’azienda si sposta in Valle Seriana (Bergamo), ampliando l’offerta di prodotti realizzati in Italia. Nel 2015 la società diventa la divisione piccolo elettrodomestico di Poly Pool spa, azienda leader nella distribuzione di materiale elettrico. I prodotti a marchio Ardes sono realizzati e selezionati nel rispetto rigoroso delle norme vigenti e dei migliori parametri di qualità, con controlli interni ed esterni certificati. La mission è quella di offrire prodotti funzionali, sicuri, facili da usare, in grado di far fronte alle necessità di tutti i giorni. Ardes produce ancora in Italia, infatti è forte la volontà di avere un controllo totale della produzione, unita alla possibilità di realizzare prodotti su misura per i clienti, adattando l’offerta alle loro necessità. La produzione italiana è uno dei cavalli di battaglia che permette all’azienda di essere presente in più di 50 paesi del mondo.

 

Poly Pool S.p.A. Via Sottocorna, 21/B 24020 Parre (BG) – Italy – Tel. +39 035 4104000 – Fax +39 035 702716 – E-mail [email protected] – www.ardes.it – www.polypool.it

Ufficio Stampa – Studio Binaschi – Ripa di Porta Ticinese, 39 – 20143 Milano – Tel. 02.36699126 – ww.studiobinaschi.it

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Martina Attili incontra Marian Richero

Martina Attili incontra Marian Richero
Martina Attili incontra Marian Richero e insieme presentano “BACI E MUSICA D’AUTORE”
Dalla musica alla scrittura, perché l’arte, in fondo, ha forme e manifestazioni diverse. E così la giovanissima Martina Attili, salita alla ribalta nel 2018 sul palco di X Factor con una personalità immensa a dispetto dei soli diciassette anni dell’epoca e di una figura esile e delicata, da bambolina, oggi si reinventa scrittrice, e pubblica il suo romanzo d’esordio con Longanesi, Baci amari e musica d’autore. Non parla di cherofobia, quell’incapacità di essere felice che ha raccontato sul palco del talent in una sua canzone, ma di Sara, sedici anni e grandi sogni. Martina Attili incontra Marian Richero e insieme presentano “BACI E MUSICA D’AUTORE” il nuovo romanzo di Martina dal 16 gennaio in tutte le librerie e in tutti i book store. L’appuntamento è per mercoledi 19 febbraio dalle 18.30 presso la Feltrinelli di Firenze in Piazza della Repubblica.
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 CANTON “AMAMI” è il sesto brano del progetto “Uno su tre” (un singolo ogni 3 mesi) 

Il percorso musicale iniziato un anno e mezzo fa vedrà il suo completamento in un album la cui pubblicazione è prevista per aprile 2020.

«Quante volte ci siamo sentiti incapaci o non completamente capaci di amare nella giusta maniera una persona? Ci siamo resi conto di non essere sulla strada giusta e nonostante questo, abbiamo perseverato, abbiamo continuato a sbagliare o semplicemente a non dare il massimo?».

È questa la consapevolezza raggiunta da Marcello, frontman dei CANTON, in AMAMI, il nuovo singolo in radio dal 29 novembre 2019:

«Davanti a questa consapevolezza non si può che chiedere di essere perdonati, di avere una seconda possibilità, di poter continuare ad amare ed essere amati…». Marcello, Canton   

 

 

Etichetta: CUORINFIAMME

Radiodate: 29 novembre 2019

 

BIO

I CANTON sono presenti nella colonna sonora degli italiani sin da quel 1984 che li ha visti sul palco del Festival di Sanremo con il 4° posto di “Sonnambulismo”: Un grandissimo risultato in un periodo in cui le canzoni di Sanremo monopolizzavano l’airplay radiofonico e i jukebox per tutto l’anno. Dopo “Sonnambulismo” è stata la volta di “Please don’t stay”, pubblicata in tutta Europa. Con questo pezzo i ragazzi partecipano al Festivalbar ’85. Grazie a “Please don’t Stay il gruppo conosce Pete Waterman, produttore di Dead or Alive, BananaramaRick AstleyDonna Summer, Kylie Minugue, Elton John e moltissimi altri artisti internazionali del gotha e del pop elettronico del tempo. Con lui incisero “Stay With Me”, distribuita in Europa e Nord America. Poi l’interruzione forzata del 1986 (l’etichetta cessa le produzioni, lasciandoli vincolati a un contratto pluriennale), i progetti collaterali e infine il ‘letargo’… Ma ogni letargo finisce con un risveglio. E così nel 2010 i CANTON si ‘stiracchiano’ con un omaggio al loro primo successo, “Sonnambulismo 2010”: e subito viene ristabilito il contatto fra la band e il pubblico che non li aveva scordati. Il futuro per i Canton ha il titolo di “Ci saremo”, un album di debutto atteso da tanti anni che riporta la musica del trio al presente, senza rimpianti e con ottimismo. I sei singoli estratti da “Ci saremo” sono tutti entrati nelle classifiche di airplay di musica indipendente, e i relativi videoclip hanno superato il milione e mezzo di visualizzazioni online.

Nel 2018 è la volta di un nuovo progetto: il secondo album “1/3 – Uno su tre”, che prevede la pubblicazione un singolo ogni tre mesi. Il disco ha già visto l’uscita di due singoli i cui riscontri insegnano che, a questi eterni ragazzi del poprock, non sono mai venuti a mancare quella passione, quel coraggio e quella determinazione che sono alla base del fare musica e del saper creare un reale rapporto col pubblico.

I primi due singoli lanciati sono stati “Ancora Estate” (con oltre 880.000 visualizzazioni, 25° posizione nella IndieMusicLike, ma soprattutto 1° posizione nella Classifica Emergenti), e “Voglia di te” (quasi 1.300.000 visualizzazioni, ancora una 1° posizione nella Classifica Indipendenti Emergenti e la 19° nella Classifica Indipendenti generale). Successivamente viene pubblicato il terzo tassello “Sono solo”, anch’esso scalatore di classifiche e vincitore di visualizzazioni su Youtube (il video ha superato le 560.000 visualizzazioni). Dopo “Lentamente” (1.600.000 visualizzazioni su Youtube e posizioni top nella IML), e “I Deboli” (856.000 visualizzazioni), è ora il turno di “Amami”. 

“Era un rischio, ma se non avessimo provato non avremmo mai saputo cosa saremmo stati ancora in grado di fare. Abbiamo ricominciato umilmente dalla gavetta, a rifare la trafila della promozione, a scrivere. E la magia si è ricreata subito, le canzoni sono nate tutte in maniera molto naturale, nulla di forzato. Non è un’operazione nostalgica, non ci piace guardare indietro. Siamo semplicemente noi, i Canton nel presente”. Canton    

 
Contatti

Sito Web www.canton-music.com

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Canale YouTube www.youtube.com/cantonofficial

Instagram canton_official

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Università degli studi di Bergamo: ateneo in continua crescita

A chi si trova di fronte alla complicata e al tempo stesso entusiasmante scelta del percorso universitario, l’Università degli studi di Bergamo dedica un fitto calendario di incontri a ingresso libero e gratuito: un’occasione unica per permettere ai futuri studenti di compierla al meglio e senza dubbi una scelta delicata che inciderà sulla carriera.

E allora l’ateneo si racconta: strutture, corpo docente, servizi, futuri sbocchi professionali, modalità di ammissione e i due nuovi corsi dell’a.a. 2020/2021 “Scienze motorie e sportive”, presso il dipartimento di scienze umane e “Management Engineering”, presso il dipartimento d’ingegneria, portando a 43 il numero di corsi erogati nei 7 dipartimenti dell’Università.

APPUNTAMENTI: OPEN DAY D’ATENEO

L’offerta formativa dell’Ateneo sarà presentata in occasione degli open day organizzati dall’ateneo e dai singoli dipartimenti.

Il calendario si apre sabato 15 febbraio dalle 9 alle 13 (sede di Sant’Agostino e via Pignolo) con una mattinata speciale riservata agli studenti delle classi quarte degli istituti secondari di secondo grado con lo scopo di sensibilizzare i ragazzi al tema della scelta post-diploma offrendo loro un’occasione di riflessione e una prima opportunità di conoscenza dei percorsi di studio offerti dall’Università degli studi di Bergamo. Previsto un momento di riflessione con le famiglie e gli insegnanti dei futuri studenti su questioni relative al mondo del lavoro.

Sabato 14 e 28 marzo dalle ore 8.30 alle 16.30, presso la sede universitaria di via dei Caniana, avranno luogo gli open day per i giovani intenzionati a iscriversi a corsi di laurea triennale o a ciclo unico. Il primo turno dedicato ai dipartimenti di area economica, ingegneristica e giuridica, il secondo ai dipartimenti di area umanistica. In entrambe le occasioni, oltre all’offerta formativa, saranno presentati Consulta degli Studenti, servizio studenti, servizio disabili e DSA, programmi internazionali e diritto allo studio, oltre a momenti dedicati ai genitori delle future matricole.

Negli stessi spazi, sabato 4 aprile dalle 9 alle 16.45 saranno presentati tutti i corsi di laurea magistrale dei 7 dipartimenti dell’ateneo.

Per informazioni www.unibg.it sezione “studia con noi/orientarsi”

APPUNTAMENTI: OPEN DAY DI DIPARTIMENTO

Per chi avesse già in mente la strada che vorrà percorrere dopo il diploma, i 7 dipartimenti dell’Università degli studi di Bergamo organizzano una serie di giornate a porte aperte presso le proprie sedi. Primo in calendario al Campus di Ingegneria a Dalmine sabato 21 marzo.

Per informazioni www.unibg.it sezione “studia con noi/orientarsi/open day/open day di dipartimento”

NOVITÀ: DALL’A.A. 2020/2021 ACCESSO A NUMERO PROGRAMMATO E SOSTENIBILE

L’aumento degli iscritti e del numero di studenti fuori sede ha spinto l’ateneo verso una riorganizzazione di tempi, servizi e spazi, come il completamento dell’edificio in via Pignolo, la realizzazione delle residenze studentesche alla Montelungo, la riorganizzazione degli spazi in via f.lli Calvi (campus giuridico-economico) e l’ampliamento della sede del campus di Dalmine.

Ma non solo. Per garantire una maggiore attenzione al singolo studente, un miglioramento della qualità della didattica e la sostenibilità delle attività accademiche, a partire dall’anno accademico 2020 – 2021, l’Università degli Studi di Bergamo introdurrà il numero programmato e sostenibile per tutti i corsi di laurea triennale e a ciclo unico.

Per accedere ai corsi di laurea a numero programmato saranno dedicate due sessioni di selezione, una primaverile e una estiva attraverso lo svolgimento del Test On Line CISIA (TOLC), che può essere svolto, previa iscrizione, presso tutte le sedi universitarie italiane che fanno parte del consorzio secondo le date pubblicate sul sito del CISIA, indicando l’Università per cui si fa richiesta d’ammissione.

La sessione primaverile prevede il sostenimento del test entro il 24 aprile 2020, mentre quella estiva entro il 31 agosto 2020. Il TOLC può essere ripetuto una volta al mese, durante tutto il periodo di erogazione, permettendo allo studente di recuperare le proprie carenze formative in ingresso. L’immatricolazione è condizionata dalla posizione occupata nella graduatoria.

Sul sito dell’Ateneo www.unibg.it e nelle sezioni dedicate ai singoli corsi di laurea, sono disponibili le informazioni dettagliate, il bando di ammissione, le scadenze e le modalità di partecipazione al TOLC, oltre al materiale di preparazione per il test di ammissione.

 

 

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Marco Forti “La vita reale” il giovane cantautore romano presenta il singolo pop in rotazione radiofonica

I confini della realtà perdono certezza nel brano che anticipa l’album d’esordio “Dal mio punto di vista”.

«Questo brano inizia con delle ipotesi che faccio riguardo alla vita, al Destino e al cammino di ogni essere umano. Metto in dubbio che la vita sia veramente reale e che sia esattamente come la percepiamo noi o magari, perché no? La realtà è proprio nei sogni e quello che viviamo quotidianamente non è nient’altro che una dimensione falsa, che però percepiamo vera!» Marco Forti. 

“La vita reale” mette in evidenza come l’uomo sia ipocrita nella sua natura perché finge sempre di essere qualcosa o qualcuno che non è e, che in fondo vorrebbe. Proprio come il Guerriero (citato nel testo del brano) che affronta la sua battaglia contro il mondo. 

La musica e gli arrangiamenti nati dalla creatività di Vincenzo Sorrentino, accompagnano a perfezione con un pop a tratti epico, il fulcro narrativo del racconto trasformandolo in immagini sonore ben visibili.

 

 

Il singolo è tratto da “Dal mio punto di vista”, primo album di Marco Forti, contenente 10 brani inediti che aprono a tutto tondo una finestra sui pensieri della vita dell’artista. 

«“DAL MIO PUNTO DI VISTA” è un “amico” col quale confidarsi, riguardo a tutte le difficoltà, proprio come quelle che ho incontrato durante questo mio percorso e che però, sono riuscito a superare. Non è poi così sbagliato quando si dice che “gli amici” sono fondamentali! Marco Forti.

I 10 brani hanno un filo conduttore molto forte ma sono diversi tra loro, sia come scelta di arrangiamento sia nei temi trattati. L’intero album nasce dalla voglia di giocare con le parole e dal concetto di stravolgere tutto, attraverso questi famosi punti di vista. 

 

Etichetta/Edizioni – SAAR RECORDS 

Radio date: 13 dicembre 2019 

 

BIO

Marco Forti è un artista italiano, nato a Roma il 13 Luglio del 1994. Vive a Capena (RM).

“Se dovessi descrivermi in poche righe potrei riassumere tutto in 3 semplici parole: ARTE, SCRITTURA e CREATIVITÀ”. Proprio per questo fin da bambino sviluppa la passione per musica e teatro facendola diventare col tempo una professione.  

Fino ad ora, ha partecipato a vari concorsi, (sia di minor spessore che di maggiore importanza), stage, e ha vissuto esperienze come quella del Tour Music Fest, di Area Sanremo o della premiazione da parte di Giuseppe Aletti e Mogol, al C.E.T. durante il VI concorso per AUTORI. Ha inoltre partecipato al concorso di Elena Bonelli “Dallo Stornello al Rap”, rientrando tra i semifinalisti. Ha avuto l’opportunità di partecipare al concorso di Radio2 “Siamo Sanremo” nel 2017, e di recente al talent televisivo IBAND su La5, con buoni risultati. 

Ha abbracciato anche la carriera da attore di musical interpretando due ruoli in due diverse messe in scena. Ora è però concentrato sul portare avanti il progetto musicale “DAL MIO PUNTO DI VISTA”, grazie al sostegno dell’etichetta discografica SAAR RECORDS e al Maestro Vincenzo Sorrentino, che ha creduto da subito in lui e nel suo talento.

 

Contatti e social

FACEBOOK https://www.facebook.com/marcofortiofficial/   

INSTAGRAM https://www.instagram.com/marcoforti._   

CANALE YOU TUBE https://www.youtube.com/user/ramnarf3

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Etica e Società

L’amore nell’anno 2020

La paura più comune alla base di questo nuovo modo di vivere l’amore ai giorni nostri è quella di legarsi e di perdere la propria libertà, oltre alla convinzione di non aver bisogno dell’amore e che bastino le serate con gli amici e gli incontri occasionali. Chi vuole trovare l’amore e ha oltre 30 anni farà sicuramente più fatica a fare nuove conoscenze, ma non è il caso di disperare. Sono tanti, infatti, i consigli per le over 30 che sono stanche di essere single. Nel vivere l’amore oggi siamo tutti più superficiali e anche la poesia viene riservata solo alle occasioni come l’anniversario di matrimonio o l’Anniversario Fidanzamento.

L’amore ai nostri tempi: tecnologia e sesso facile

Oggi viviamo in un mondo in cui dominano la tecnologia, le tentazioni e il sesso facile e chi si ancora ai vecchi valori e si dedica ad azioni e parole che nascono dal cuore viene considerato come diverso. Cambiano anche, ai nostri giorni, le tecniche per corteggiare le Donne Mature oltre che i luoghi in cui incontrarle. Vediamo allora come conquistare una donna matura.

Amore over 30: comunicazione efficace e velocità

A 20 come a 30 o 40 anni è importante saper comunicare in modo efficace per avere relazioni soddisfacenti, soprattutto tra adulti e donne mature. Apertura e sincerità sono alla base di un dialogo costruttivo, indipendentemente dal tema del discorso e anche in caso di discussioni con il partner.

Inoltre, nella ricerca di un nuovo amore over 30, è importante non perdere tempo, sprecandolo con persone che non piacciono o non interessano. Dopo alcuni incontri hai capito che l’altro proprio non fa per te? Smettere di vederlo e concentrate la propria attenzione altrove permette alla donna matura di trovare l’uomo che fa davvero per lei.

Non accontentarsi, anche se la perfezione non esiste

Anche le donne mature hanno diritto a trovare un partner che le soddisfi pienamente, dato che questo è il requisito per una relazione sana e duratura. Tuttavia è sbagliato attendere l’arrivo del principe azzurro, dato che la perfezione non esiste, almeno in amore. Come la donna non è perfetta, così non lo è neanche il suo partner e bisogna essere pronte a trovare un compromesso.

Sicuramente, trovare l’amore oltre i 30 anni o quando si è ormai donne mature è più difficile rispetto alla ricerca del partner a 20 o 25 anni, ma proprio l’essere “avanti con gli anni” permetterà di dare vita ad una relazione più appagante e duratura. Con i nostri consigli, infatti, siamo sicuri che troverai l’uomo giusto per te, provare per credere!

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UNITRE MILANO – lezione magistrale del 7 febbraio 2020 “Ci cureranno (anche) i robot? Ruolo attuale e prospettiva delle AI impiegate in ambito medico”

Venerdì 7 febbraio 2020 dalle ore 15:00 alle ore 17:00 presso l’Auditorium UNITRE Milano in via San Calocero 16, si terrà una lezione magistrale dal titolo: “Ci cureranno (anche) i robot? Ruolo attuale e prospettiva delle AI impegnate in ambito medico” incontro di approfondimento organizzato dall’Università delle Tre Età, UNITRE MILANO, nell’ambito delle attività di carattere extraaccademico per l’anno 2019/2020. Una lezione didattica, a ingresso libero, sull’impiego dell’intelligenza artificiale in ambito medico.

 

Presenterà l’evento il prof. Sergio Luppi dell’Università Cattolica di Milano e UNITRE MILANO. Il ruolo di relatore verrà ricoperto da prof. Federico Cabitza dell’Università di Milano-Bicocca, che affronterà in maniera esaustiva il tema dell’intelligenza artificiale applicata  nell’ambito delle cure mediche.

I convegni, le conferenze e i seminari organizzati da UNITRE MILANO rappresentano un’occasione di apprendimento e confronto su argomenti di interesse che abbracciano diversi punti di vista e approcci multidisciplinari. Possono parteciparvi liberamente tutti coloro che desiderano approfondire le proprie conoscenze nelle tematiche proposte, senza vincoli di età o titoli di studio.

Per l’anno accademico 2019/2020, l’Università delle Tre Età UNITRE MILANO ha ampliato la propria offerta attivando oltre mille corsi e laboratori in tutti i campi d’interesse. Un fitto programma ricco di incontri, eventi e convegni sui più svariati ambiti culturali alimenta l’interesse verso materie tradizionali e contemporanee con un occhio di riguardo all’impiego del tempo libero. Accanto alle lezioni tradizionali non mancano momenti significativi di carattere extraaccademico quali conferenze, seminari, manifestazioni, rappresentazioni teatrali, musicali, artistiche, gite culturali, visite guidate, attività sociali-turistiche e di tempo libero, orientamento e counseling psicologico. Tutti gli eventi si svolgono a Milano nella sede di UNITRE Milano in via Ariberto 11 oppure nell’Auditorium in via San Calocero 16.

 

UNITRE Milano: Università delle Tre Età – Via Ariberto, 11 – 20123 Milano   www.unitremilano.com –   [email protected]

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Eventi

L’Università degli studi di Bergamo per Dante 2021

Dante torna a Bergamo: da giovedì 13 febbraio a giovedì 19 marzo 2020 sei incontri gratuiti dedicati a sei canti selezionati della Divina Commedia.

Un percorso organizzato dall’Università degli studi di Bergamo in collaborazione con il Comitato di Bergamo della Società Dante Alighieri che fa parte del più ampio progetto UniBg per Dante 2021, diretto dal rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini, e coordinato dai professori Luca Carlo Rossi e Marco Sirtori.

Le letture, che prevedono un momento di introduzione e di esegesi e la lettura del canto a cura di relatori provenienti da diverse università italiane, si terranno nelle sei diverse sedi dell’università ogni giovedì alle ore 17.30.

Per il primo incontro del 13 febbraio Marco Sirtori e Thomas Persico si occuperanno di Inferno XIII (sede di via Salvecchio, aula 3), con letture a cura di Aide Bosio. I giovedì successivi sarà il turno di Riccardo Rao (Inferno XXXIII, sede di via Dei Caniana, sala Bertocchi), Giuseppe Noto (Purgatorio III, sede di piazza Rosate, aula 4), Matilde Dillon Wanke (Purgatorio V, sede di Dalmine, aula A203), Concetto Del Popolo (Paradiso XXIV, sede di Pignolo, aula 8) e, per la chiusura di giovedì 19 marzo, Mirko Volpi (Paradiso XXXIII, sede di Sant’Agostino, sala conferenze), accompagnati dalle letture di Aide Bosio e di Angiola Magni.

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That’s Mobility 2020 annuncia tre grandi novita’: nuove date, nuovi spazi al Mico e uno sguardo all’estero

Importanti novità per la terza edizione di THAT’S MOBILITY, la Conference&Exhibition b2b dedicata alla mobilità elettrica che nel 2020 si svolgerà dal 29 al 30 ottobre, si sposta negli spazi appena ristrutturati del Pad. 4 del MICO, Centro Congressi di Fiera Milano e punta all’internazionalità.

Milano,10 febbraio 2020 – THAT’S MOBILITY, la Conference&Exhibition B2B dedicata alla mobilità elettrica e a zero emissioni – organizzata da Reed Exhibitions Italia in collaborazione con l’Energy&Strategy Group, della School of Management del Politecnico di Milano –  si prepara a festeggiare la sua terza edizione con tre importanti novità: la prima è lo spostamento della manifestazione dal mese di settembre, più avanti nel calendario, e precisamente, dal 29 al 30 ottobre 2020. Una scelta importante che permetterà alla manifestazione di posizionarsi in un arco temporale più strategico, all’interno del ricco calendario di eventi, nazionali e internazionali, dedicati alla mobilità e all’automotive, e così intercettare al meglio le aspettative delle aziende partner e dei visitatori.

In più, il nuovo periodo di svolgimento permetterà a THAT’S MOBILITY di essere fra i primi eventi ad utilizzare gli spazi appena ristrutturati del padiglione 4 del MICO, Centro Congressi di Fiera Milano. Padiglione, protagonista di un innovativo restyling estetico e funzionale, che permette la massima flessibilità di allestimento e, tramite a pareti mobili di ultima generazione, è in grado di armonizzare gli spazi convegnistici e quelli espositivi secondo le differenti esigenze di business dei singoli eventi. Il nuovo padiglione permetterà ad THAT’S MOBILITY di continuare il suo cammino di crescita sia in termini numerici che di offerta merceologica.

E sarà proprio l’internazionalità uno dei nuovi obiettivi di THAT’S MOBILITY 2020, con l’intento, grazie ad una strategia di promozione e comunicazione mirata, a contenuti del programma di workshop di respiro più ampio, di riuscire ad accogliere aziende e operatori che operano a tutti i livelli nei settori della mobilità a zero emissioni provenienti da tutto il mondo.

In quest’ottica THAT’S MOBILITY 2020, in calendario dal 29 al 30 ottobre 2020, punterà in maniera decisiva a presentare un panorama espositivo ancora più completo su tutta la filiera dell’industria della mobilità elettrica e sostenibile: dai dispositivi e sistemi di ricarica ai servizi di ricarica on demand, dalle soluzioni di storage e di accumulo alle multi-utility, servizi di leasing, sharing e relativi accessori, e naturalmente una vetrina di auto, moto, scooter, biciclette a pedalata assistita fino ai nuovi mezzi di micro mobilità.

Momento clou di THAT’S MOBIITY sarà la presentazione, il 29 ottobre 2020, dello “Smart Mobility Report 2020, la sostenibilità nei trasporti: opportunità e sfide per la filiera e l’end user”, un’occasione unica per capire lo stato dell’arte della mobilità elettrica e connessa a livello mondiale, scoprire nuove tendenze e parametri di analisi. Di forte appeal, anche, le prime anticipazioni sui temi al centro del programma di workshop, tavole rotonde e seminari: si spazierà dai nuovi modelli di uso dell’auto, allo stato di interazione con le rete, dalla mobilità elettrica nelle flotte aziendali ai sistemi di accumulo, dalla diffusione delle differenti forme di mobilità alla luce del nuovo PNIEC (Piano Nazionale Integrato Energia e Clima) a tanti altri spunti di riflessione, ancora in via di definizione, per venire in contro agli interessi delle differenti figure di tutta la filiera.

Tutti gli aggiornamenti su THAT’S MOBILITY saranno disponibili su www.thatsmobility.it e sul profilo Instagram, LinkedIn, e Facebook.

 

THAT’S MOBILITY – è una Conference&Exhibition di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell’organizzazione di fiere e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 30 Paesi che hanno registrato più̀ di 7 milioni di partecipanti nel 2019. Reed Exhibitions conta 38 sedi in tutto il mondo a disposizione di 43 settori industriali. Reed Exhibitions fa parte di RELX Group plc, leader mondiale nella fornitura di soluzioni e servizi per clienti professionali in numerosi comparti di business.

Ufficio Stampa: Flaminia Parrini, Reed Exhibitions Italia, tel. +39 02/43517038, [email protected]

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Grande successo di Dynit a Spielwarenmesse 2020: tra idee di business e nuove tendenze del giocattolo

Grande successo registrato da Dynit alla 71esima edizione di Spielwarenmesse, la fiera internazionale del giocattolo punto di riferimento per aziende e operatori di settore tenutasi a Norimberga dal 29 gennaio al 2 febbraio 2020. Nella cornice dell’evento cardine della toy industry, l’azienda bolognese ha mostrato al pubblico le più recenti novità di catalogo e le proposte per il futuro dell’intrattenimento per bambini e ragazzi.
Anche quest’anno 2866 espositori provenienti da 68 paesi diversi si sono riuniti presso il Nuremberg Exhibition Center, dove sono state presentate le ultime innovazioni nel campo dei giocattoli, novità di catalogo di grandi brand, start-up e anteprime nell’ambito dei giochi e dell’intrattenimento. Con un programma ricco di eventi e iniziative, Spielwarenmesse rappresenta un’opportunità per i top brand dell’intrattenimento e della toy industry per confrontarsi con le sfide offerte dai nuovi trend di settore in un contesto internazionale altamente specializzato.
Durante la fiera, lo stand di Dynit, situato nel padiglione 12 A15, si è distinto tra gli espositori d’eccellenza della manifestazione grazie al vastissimo range di prodotti rivolti a bambini e bambine dei brand di successo D-Kidz e D-Toys : la collezione Nature Animali Marini, dedicata agli animali più affascinanti degli oceani, Beauty Princess, Crystal Putty Slime (Aquarius, Pearl, Candy), per il marchio D-Kidz. Un grande successo è stato riscosso anche dalle novità della divisione D-Toys, con la gamma My Lovely Baby Girl, 6 stanze sovrapponibili da collezionare insieme alle 6 bamboline, le morbide sirene in plush dai capelli lunghi e colorati, le nuove piste di macchinine che si illuminano al buio e skate 8, tre personaggi che viaggiano veloci sul loro skate telecomandato.
Punto di incontro privilegiato con figure internazionali dell’industria del giocattolo, Spielwarenmesse è stata un’occasione aggiuntiva per Dynit di poter affermare la propria leadership nel panorama dell’entertainment, rinforzare l’awareness del marchio a livello globale e aprirsi a nuove importanti opportunità di business.

Dynit Srl – Via Buozzi, 24/26 – 40057 Granarolo Dell’Emilia – Loc. Cadriano (BO) – Tel. 0516020911 – [email protected]
Filiale Gift&Premium – Viale Repubblica, 36 – 20851 Lissone (MB)
Ufficio Stampa – Studio Binaschi – Ripa di Porta Ticinese, 39 – 20143 Milano – Tel. 0236699126 – www.studiobinaschi.it

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ORPEA ITALIA E RESIDENZA SAN FELICE Presentano LA SALUTE PROSEGUE CON NOI

INCONTRI RIVOLTI AI FAMIGLIARI DI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI. STILI DI VITA, PREVENZIONE E CURE

Primo incontro 15 febbraio ore 10.15. NOVITÀ SULLA RIABILITAZIONE PER LE PERSONE CON MORBO DI PARKINSON

RESIDENZA SAN FELICE Via San Bovio,1 – Segrate (MI)

Ingresso Gratuito

 

Fornire strumenti e indicazioni pratiche per l’assistenza di un malato non autosufficiente. E’ questo l’impegno di Orpea Italia e della Residenza San Felice (MI), promotrici di un ciclo di incontri gratuiti dedicati a tutti coloro i quali si trovino a fronteggiare la complessa situazione di doversi occupare di un anziano malato. Deficit della memoria, afagia, disorientamento ma anche patologie legate all’età che, in una paese come l’Italia, il più vecchio al mondo dopo il Giappone, sono sempre più diffuse e molto spesso colgono impreparati famigliari e caregivers.

Per queste ragioni Orpea ha deciso di offrire un servizio informativo e formativo gratuito alle famiglie di anziani malati e di individui non autosufficienti. Uno spazio di ascolto, sostegno e confronto per identificare soluzioni e gestire situazioni difficili a domicilio e in struttura.

Il primo incontro del 2020 si terrà presso la Residenza San Felice di Segrate dove, sabato 15 febbraio, si parlerà di Morbo di Parkinson. Il Dott. Giovanni Albani, Medico Neurologo Istituto Auxologico di Verbania, il Dott. Michele Piccolo, Medico Geriatra e Direttore Sanitario della Residenza e la Dott.ssa Chiara Tommasi, Medico Fisiatra, spiegheranno in modo semplice e comprensibile ai “non addetti ai lavori” le ultime frontiere in fatto di riabilitazione motoria e cura farmacologica del morbo di Parkinson.

Durante la giornata sarà disponibile il libro La Memoria e La Coscienza del Dott. Piccolo, il ricavato delle donazioni sarà utilizzato per permettere agli ospiti della residenza di passare una serata a teatro.

 

Gli incontri del ciclo, con cadenza mensile, toccheranno durante tutto l’anno diversi argomenti di interesse nel settore. Tra i temi in calendario un approfondimento sull’Alzheimer, l’ipertensione e la corretta alimentazione.

Tutti gli incontri sono ad accesso libero e gratuito fino ad esaurimento posti.

Per info e prenotazioni: Tel. 02.70.300.197 – [email protected]www.orpea.it
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Asia Ghergo presenta “Angeli” il brano inedito che apre le porte al disco d’esordio “Bambini elettrici”

La giovane cantautrice che ha conquistato YouTube con le sue cover, continua la marcia nella scena indie pop italiana con il nuovo pezzo che racconta e rappresenta uno spaccato del mondo giovanile attuale.  

Angeli è una canzone d’amore, racconta di un rapporto tra due persone molto simili, empatiche, con problemi diversi ma comunque difficili da affrontare: 

«Alla nostra età ogni minima cosa sembra una montagna insormontabile, e in quest’immensità che ci circonda, dove tutto sembra capace di farci del male, ci uniamo per essere più forti, perché in due tutto si può affrontare e risolvere. Ma nonostante ciò, ci sentiamo comunque fragili, come due bambini che si coprono gli occhi a vicenda per non vedere le atrocità che ci sono nel mondo, lo stesso che ci spaventa e che non siamo pronti ad affrontare. A volte vorremmo essere angeli, per poter volare via dalle situazioni spiacevoli, perché ci sentiamo spesso troppo sensibili per riuscire a gestire le cose come vorremmo». Asia Ghergo

Asia Ghergo, influenzata dal suo variegato background musicale fatto di indie rock, grunge e lo-fi, non vuole né emulare né accontentare i vostri gusti, ma intende soltanto raccontarsi e mostrarsi agli altri semplicemente per quella che è, e attraverso quello che le piace e che la appassiona, come d’altronde ha sempre fatto, tra le pareti della sua cameretta.

 

 

Radio date: 9 novembre 2019

Pubblicazione album: 16 novembre 2019

 

ETICHETTA: Ghergo dischi/Volume!

 

BIO

Asia Ghergo è una giovane artista marchigiana che nell’estate 2016 ha conquistato la scena indie italiana aprendo il suo canale Youtube, che ad oggi conta più di 80mila iscritti, proponendo cover in acustico delle più belle canzoni del panorama, spaziando da Calcutta e osando fino alla trap della DarkPoloGang. Molto seguita sul web, viene chiamata ad aprire concerti importanti tra cui quelli di Coez, Levante, Carl Brave, e quello de Lo Stato Sociale al Mediolanum Forum di Assago che ha sancito la sua entrée come Artista nell’ambiente musicale. Nel 2017 pubblica il suo primo singolo “2016” e un anno dopo con la canzone “Giovani Fluo” riesce a scalare la classifica Viral Italia 50 su Spotify. Nel 2019 arrivano invece i singoli “Una gonna” e “Guardami ballare”.  Asia, capelli biondi e girasoli, influenzata da giovani artiste internazionali come Billie Eilish, Clairo, Angèle. L’album d’esordio “Bambini elettrici” verrà pubblicato il 16 novembre 2019.   

 

Contatti e social

Instagram: www.instagram.com/ghergasia/?hl=it

Facebook: www.facebook.com/ghergoasia/

Youtube: www.youtube.com/channel/UCS3Ng6F5LEZi6KQkZW5tEJg

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Eventi

Mostra “Segni e sogni d’alpe. Passione, orgoglio e resilienza”

“Segni e Sogni d’alpe. Passione, orgoglio e resilienza” è la mostra fotografica, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo che, da venerdì 21 febbraio fino a domenica 17 maggio 2020 ad ingresso libero, racconterà la montagna e la ricchezza del patrimonio gastronomico orobico attraverso l’obiettivo di Marco Mazzoleni nella splendida cornice della Sala delle Capriate di Palazzo della Ragione in Città Alta di Bergamo.

In occasione del riconoscimento di Bergamo a “Città Creativa per la Gastronomia – Unesco”, la rete creata nel 2004 dall’organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura con lo scopo di promuovere la cooperazione tra le località che hanno identificato la creatività come elemento strategico per lo sviluppo urbano sostenibile, la mostra “Segni e Sogni d’alpe. Passione, orgoglio e resilienza” si focalizza sull’attenzione e sulla cura della realtà orobica di conservare e tramandare le tradizioni alle nuove generazioni in modo spontaneo e in maniera rispettosa verso l’ambiente attraverso una selezione straordinaria di 70 foto che parla di paesaggio, cultura gastronomica, tipicità ed eccellenze del nostro territorio (Orobie bergamasche, lecchesi e valtellinesi) e dialoga con il tema del disegno storicizzato del paesaggio. I territori ricchi di storia uniscono l’elevata biodiversità a una produzione agraria di qualità maturata da antiche tradizioni e da un equilibrio tra intervento dell’uomo e natura che conferisce ai luoghi una bellezza fatta di piccoli segni che cambiano al cambiare delle stagioni.

Cercare, trovare e interpretare questi segni aiuta a comprendere la storia, l’eleganza e la fragilità di un territorio che pur mantenendo un occhio al passato è rivolto al futuro per definire nuovi orizzonti e produrre innovazione e opportunità.

Il progetto vede il coinvolgimento di tre autori d’eccezione che hanno contribuito con i loro contenuti a sostenere la ricerca fotografica di Marco Mazzoleni: Roberto Mantovani (giornalista e storico dell’alpinismo), Prof. Renato Ferlinghetti (Professore di Geografia dell’Università degli studi di Bergamo) e Francesco Quarna (speaker di Radio Deejay, appassionato di alpinismo).

La mostra verrà presentata alla stampa giovedì 20 febbraio 2020 alle ore 11 presso la Sala delle Capriate di Palazzo della Ragione di Città Alta di Bergamo.

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Eventi

“Restare umani”: tre voci per parlare e cantare di umanità

Tre differenti punti di vista e tre differenti modi per trattare un tema tanto complesso quanto comune: l’umanità. Questo il tema dell’incontro “Restiamo Umani”, organizzato dal Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università degli studi di Bergamo nell’ambito delle iniziative di public engagement d’Ateneo. In una società così assuefatta di fronte a immagini di violenza, a notizie quotidiane di razzismo e discriminazioni, cosa vuole dire oggi la parola “umanità”? Come possiamo “restare umani”?

Attorno a questi temi si confronteranno, giovedì 13 febbraio alle 20.30 nell’Auditorium del Liceo Mascheroni (Via Alberico da Rosciate 21/A Bergamo), Cristiana Ottaviano, docente di sociologia del Dipartimento di scienze umane e sociali dell’Università degli studi di Bergamo, Giorgio Gori, Sindaco del Comune di Bergamo e Alessandro Sipolo, cantautore. Seguirà il concerto di Alessandro Sipolo e la sua band.

Ingresso libero. Prenotazione consigliata inviando una mail a [email protected]. Su richiesta verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

 

L’evento è realizzato in collaborazione con:  Acli – Molte fedi sotto lo stesso cielo; Associazione Alilò futuro anteriore; Associazione Fior di Loto; Associazione Immaginare Orlando; Associazione La terza piuma; CGIL Bergamo; Chiesa Valdese di Bergamo; CISL Bergamo; Comune di Bergamo – Assessorato alla Pace; Comune di Cologno al Serio; Cooperativa Ruah; Cooperativa sociale SER.eN.A.; Coordinamento provinciale bergamasco degli Enti locali per la Pace; Fondazione Serughetti La Porta; Liceo Mascheroni; Proteo; Rete della Pace di Bergamo; Rete Lenford; UIL Bergamo; UILDM Bergamo.

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Storie di donne per interrogare la storia, scandire la memoria

Nella cornice della mostra “Frida e le altre – Storie di donne, storia di guerra: Fossoli 1944”, allestista in collaborazione con Isrec Bergamo fino al 17 febbraio presso il chiostro di Sant’Agostino, l’Università degli studi di Bergamo organizza giovedì 13 febbraio una passeggiata in memoria della deportazione e la tavola rotonda “Storie di donne per interrogare la storia, scandire la memoria”.

Ritrovo alle ore 17 presso l’ex Caserma Montelungo per la passeggiata verso la sede universitaria di Sant’Agostino dove alle 18 nell’aula 1 si terrà la tavola rotonda con la partecipazione di Elisabetta Ruffini (Isrec Bergamo), Marzia Luppi (Fondazione Fossoli), Valentina Pisanty e Maria Rosa Battaggion (Università degli studi di Bergamo), Rosangela Pesenti (UDI Velia Sacchi).

Segue una visita alla mostra “Frida e le altre – Storie di donne, storia di guerra: Fossoli 1944” con commento degli studenti universitari che hanno fatto da guida durante il periodo d’apertura dell’esposizione.

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Eventi

Il Parco Faunistico Le Cornelle inaugura con un fiocco rosa la stagione 2020

Stupire, emozionare, educare alla meraviglia della natura: è con questo desiderio che Il Parco Faunistico Le Cornelle riapre le sue porte, sabato 15 febbraio 2020, accogliendo i visitatori in uno spazio rinnovato e sempre più attento al benessere animale dove poter conoscere la nuova arrivata, la cucciola di un mese di sitatunga da oggi in cerca di un nome attraverso il contest sulla pagina Facebook del Parco dove chiunque potrà dire la propria fino a giovedì 13 febbraio 2020.

Una parola d’ordine guida la riapertura 2020 del Parco Faunistico Le Cornelle: medicina preventiva. Anche tra gli animali, infatti, la chiave per vivere una vita in salute è la prevenzione. Da qui la decisione di rinnovare molti degli exhibit del Parco, rispettando quanto previsto dagli standard dell’Associazione Europea Zoo ed Acquari (EAZA) in modo da evitare l’insorgere di patologie negli animali e curando, al tempo stesso, il confort, la sicurezza e la qualità estetica delle strutture.

Si parte con l’ammodernamento degli spazi dei tapiri, sia interni che esterni. Oltre ai lavori di riscaldamento, è stata ampliata la vasca, luogo particolarmente caro a questa specie, e sono stati piantati alberi ad alto fusto più fitti così da proteggerli dal sole. Gli occhi dei tapiri, infatti, sono molto sensibili ai raggi del sole. Inoltre, per prevenire eventuali patologie ai piedi, è stata aumentata la corteccia al suolo. Così, la coppia e il piccolo cucciolo che risiedono nel Parco, potranno davvero godersi appieno ogni giornata.

Anche i box delle bongo, antilopi rare, tipiche delle foreste pluviali dell’Africa, sono stati rinnovati seguendo le indicazioni del programma di protezione animale EEP – European Endangered Species Programme – dedicato alle specie a rischio estinzione. Questi mammiferi, a causa della progressiva perdita dell’habitat naturale, si stanno riducendo drasticamente. Una perdita che proprio grazie all’impegno di molti zoo, tra cui Le Cornelle, si sta cercando di arginare. Al Parco, al momento, convivono 3 esemplari di questa specie, due giovani e una anziana e per il benessere della specie sono stati creati dei box singoli molto confortevoli, contornati da piante ad alto fusto, in cui rilassarsi ogni volta in cui lo desiderano.

Infine, le antilopi sitatunga: il Parco ospita 7 adulti – 2 maschi e 5 femmine – e la cucciola di appena un mese, i cui exhibit sono stati ammodernati per migliorarne il confort. I nuovi box consentono anche di poter “isolare” uno o più esemplari nel caso in cui debbano essere sottoposti a cure particolari. In questo caso, si è seguito il programma di allevamento ESB European Studbook, programma di gestione meno intenso rispetto all’EEP, dedicato a popolazioni da tutelare ma non in pericolo di estinzione.

Un tema che sta molto a cuore al neo-direttore de Le Cornelle, il dott. Maurizio Oltolina, già veterinario del Parco con esperienza decennale nella cura degli animali, nominato alla direzione lo scorso dicembre. Sua la spiccata sensibilità verso la medicina preventiva, ritenuta fondamentale per garantire una convivenza serena e in salute a tutte le specie del Parco.

E non è tutto, perché Le Cornelle è sì novità, ma anche grandi classici. Tra questi: il rettilario inaugurato lo scorso anno, in cui ammirare nel loro habitat naturale ricreato in grandi teche riscaldate e contornate da piante, liane, tronchi e ampie vasche d’acqua, 5 specie tra cui: Pitone Reticolato ancestrale, Pitone Reticolato albino, Pitone verde, Varano delle rocce e la rarissima Iguana rinoceronte. E ancora: Pinnawala: l’Oasi degli Elefanti, l’Isola di Aldabra, l’Oasi dei Ghepardi, la coloratissima Selva Tropicale e la Savana. Luoghi in cui la natura si rivela in tutta la sua poliedricità, accompagnando grandi e piccini in un viaggio intorno al mondo da far perdere il fiato.

«Assicurare il massimo benessere agli animali, ricreare le condizioni più simili a quelle della natura, garantire a ogni specie di sentirsi “come a casa”: è questa la missione primaria per il nostro Parco. Siamo convinti, infatti, che solo mettendo a loro disposizione le migliori cure e attenzioni, potremo contribuire concretamente alla salvaguardia di tanti animali a rischio, favorendo, al tempo stesso, lo sviluppo di un’educazione consapevole e responsabile tra le persone verso il mondo della natura. Per questo, non vediamo l’ora di ospitare anche quest’anno tantissime famiglie e scuole creando percorsi educativi ed esperienziali unici, sia in termini di emozioni che di apprendimento. Buon 2020 al Parco Le Cornelle a tutti!» – dichiara il Dott. Maurizio Oltolina, neo-direttore del Parco.

 

IL CONTEST SU FB

Il contest del Parco Le Cornelle per assegnare un nome alla cucciola di sitatunga avrà la durata di 3 giorni (dal 10 febbraio al 13 febbraio 2020) sulla pagina Facebook del Parco. Chiunque vorrà, infatti, potrà partecipare alla scelta del nome della piccola commentando il post che la ritrae con la proposta di nome e il vincitore del concorso riceverà un biglietto d’ingresso omaggio fruibile durante la stagione di apertura del Parco. Verranno considerati solamente i nomi inseriti come commento al post. Per il post è possibile indicare solo un nome. Lo staff del parco sceglierà tre nomi tra quelli proposti e saranno i fan a votare quello più bello.

ORARI

Dal 15 al 29 febbraio, il Parco sarà aperto dalle 9.00 alle 17.00. Per gli orari dei mesi successivi, consultare: https://www.lecornelle.it/informazioni/orari/

Parco Faunistico Le Cornelle

Via Cornelle, 16, Valbrembo (BG)

www.lecornelle.it

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Editoriali News

Milano: coppia di gioiellieri derubati a Segrate

Altro caso di cronaca nel milanese, puoi seguire tutte le notizie nella nostra sezione cronaca milano

Ecco lo svolgere dei fatti: uno dei rapinatori si finge cliente, chiede informazioni alla titolare per aggiustare un braccialetto, a un certo punto però interviene il marito essendo più pratico per questo tipo di mansioni, è in questo momento che alle sue spalle arriva il complice del rapinatore che tira fuori la pistola e prima la punta verso la donna e dopo alla tempia dell’uomo.

Tutto è ripreso dalle telecamere di videosorveglianza del negozio, una gioielleria di Segrate alle porte di Milano, durante un normalissimo sabato mattina.

Seguici su: cronaca milano in questa sezione potrai trovare tutti i casi di cronaca di milano e provincia.

La donna nel frattempo cerca di scappare nel retro del locale, viene a sua volta inseguita dai due malviventi, uno dei quali riesce a spingere dentro anche il marito. La coppia marito e moglie, di 70 e 76 anni a questo punto viene sequestrata nello stanzino, mentre uno dei malviventi tiene le vittime in ostaggio, l’altro prende il contenuto della cassa, rimasta aperta, catenine in oro giallo, bracciali e girocolli,

Il malvivente ritira i gioielli dentro una shopper, di plastica del supermercato, prima di fuggire assieme all’altro suo complice con un bottino che si aggira intorno ai 25mila euro a bordo di una Fiat Uno rubata, lasciando a questo punto chiusi nel retrobottega i proprietari della gioielleria. Piu tardi verranno liberati da un cliente entrato per caso nel negozio.

Grazie a queste immagini i Carabinieri di San Donato Milanese, insieme ai colleghi di Napoli hanno arrestato i rapinatori un 37enne e un 29enne entrambi napoletani e pregiudicati, giunti nel milanese solo per la rapina.

Le attività di riconoscimento sono partite sia dalle analisi dei filmati di videosorveglianza anche dai riscontri del DNA su alcuni capi di abbigliamento e dalla collaborazione della coppia derubata. Anche se uno dei due rapinatori si era coperto il polso con un tutore per mascherare il tatuaggio e rendersi meno riconoscibile, ma questo non è bastato perchè il volto del malvivente era riconoscibile alla coppia di gioiellieri.

Con le successive analisi e confronti è emerso che la coppia di rapinatori faceva parte di un gruppo che da tempo prendeva di mira le gioielleria di tutta Italia.

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Come fare un trasloco a Rotterdam

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  • 11 Febbraio 2020

Rotterdam è una delle più belle e pittoresche città olandesi, tra l’altro quella che ha il famoso porto più grande d’Europa. Si tratta di una città che effettivamente può considerarsi il più importante snodo commerciale dell’intera Europa del Nord, e qui per questo vi è sempre un gran viavai di merci, scambi commerciali e relazioni che interessano vari paesi. Non è un caso dunque, che qui vi sia grande offerta di lavoro e che ogni anno siano migliaia gli italiani che decidono di effettuare il trasloco a Rotterdam per continuare la propria vita in un paese così bello come l’Olanda, ma soprattutto in una città che è in grado di offrire tutto quello di cui si ha bisogno per vivere bene. La difficoltà più grande tecnicamente è quella di effettuare fisicamente il trasloco di tutti i propri beni dall’Italia verso l’Olanda, il che non è ovviamente semplice considerando la grande distanza ed il fatto che si desidera raggiungere un paese straniero.

L’azienda Roberto Pennacchia Traslochi è specializzata nello spostamento dei beni personali dall’Italia verso l’Olanda, dato che effettua partenze ogni 15 giorni, ed è in grado di garantire traslochi rapidi ed efficaci. È possibile dunque fare in modo da affidare a questa importante risorsa il compito di effettuare il proprio trasloco, così che il team possa raggiungere l’abitazione, imballare tutti i beni e smontare gli arredi rimontando il tutto nel nuovo appartamento in Olanda. in maniera assolutamente sicura e senza che vadano smarriti pezzi o che qualcosa venga danneggiato.

È anche possibile usufruire del servizio di groupage per il quale si vanno ad inserire all’interno dello stesso automezzo i beni di più persone che stanno traslocando nella stessa città o comunque lungo la stessa direzione, così che il costo del trasloco possa essere suddiviso tra più persone anziché gravare su un solo utente. Per preventivi o informazioni sul servizio è possibile compilare l’apposito form presente sul sito.

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Salute e Benessere

Medicina d’urgenza: idee ANAAO-ASSOMED per il breve e medio periodo

Ambito nazionale – Breve periodo

Nella legge di bilancio è stata aperta la possibilità ai medici specializzandi dell’ultimo anno di accedere ai bandi di concorso in graduatoria separata, con chiamata al conseguimento del titolo, conservando le equipollenze e le affinità previste dalle norme.

Il Decreto Calabria e la sua Legge di conversione (DL 35/2019 e L 60/2019) hanno previsto l’assunzione a tempo parziale degli specializzandi, garantendo il completamento del percorso formativo della scuola di specializzazione. Attualmente il provvedimento non è operativo, ma recenti rassicurazioni fanno presagire una prossima risoluzione del problema.

Il nuovo Contratto Collettivo Nazionale prevede per il Pronto Soccorso una maggiore remunerazione del disagio (indennità di guardia notturna). È stato messo un tetto mensile di 5 notti al mese, che imporrà riorganizzazioni e assunzioni di personale.

Ambito nazionale – Medio periodo

Rivedere le equipollenze e la programmazione nazionale dei fabbisogni. Obiettivo è ridurre le equipollenze per indirizzare i medici verso la Medicina d’Emergenza-Urgenza.Troppe discipline hanno accesso al Pronto Soccorso e alla Medicina d’Urgenza senza una reale “vocazione”.

Questa è una conseguenza della vecchia organizzazione che vedeva i PS privi di un organico proprio, e a turno i medici dei reparti coprivano i turni in PS. Ora la disciplina è strutturata autonomamente e richiede personale dedicato sin dalla formazione specialistica post-laurea.
É quindi necessario aumentare i contratti e rivedere la distribuzione tra le varie discipline.

Ambito regionale – Breve periodo

Regione Lombardia ha inserito nella modifica della Legge 33/2009 approvata nel 2018 un finanziamento aggiuntivo a regime per contratti di formazione medica specialistica. In totale il numero di contratti finanziati è circa la metà di quelli finanziati da altre regioni del Sud e del Nord, sia in termini assoluti che relativi (Tab. 1)1 .

Occorre quindi premere su Regione Lombardia per ulteriori finanziamenti già dal prossimo anno. In questo ambito l’offerta lombarda di specialisti in Medicina d’Emergenza-Urgenza è ampiamente sotto la richiesta, pertanto occorre aumentare di molto il numero di specialisti da formare (Tab. 2)2.

Altro elemento di azione: aumentare le dotazioni organiche dei Pronto Soccorso utilizzando le leve delle ultime modifiche normative (Decreto Fiscale e Mille proroghe) e eliminare le forme di contratto flessibile in essere, ormai vietate dal D.lgs. 75/2017.

La forma ordinaria di rapporto di lavoro è quella di dipendente. Fondamentale e necessaria è anche la piena immissione dei medici di PS (a prescindere dalla specializzazione) nei servizi di emergenza territoriale, laddove ne facciano richiesta.

Ambito regionale – Medio periodo

Nella Medicina d’Emergenza-Urgenza non è più accettabile il modello che prevede la contemporanea presenza di chirurgo generale e internista, perché nessuno dei due ha iniziato il proprio percorso pensando a quel tipo di lavoro. Il modello più indicato è quello del medico unico con annesso reparto di degenza. Occorre pensare un percorso di medio periodo in cui si trasformano tutte le strutture di Pronto Soccorso in UOC articolate con postazioni per l’osservazione breve intensiva, con un reparto di degenza di medicina d’urgenza e con la possibilità di presenza di letti monitorizzati in funzione dei volumi e delle funzioni del presidio ospedaliero (hub o spoke secondo i modelli previsti dal DM 70/2015).

In questo modo i medici avranno più possibilità di gratificazione e crescita professionale, meno tendenza ad abbandonare la disciplina per “fuggire” nei reparti, più possibilità di carriera. I pazienti avranno a disposizione specialisti più competenti, formati e motivati. Dovrà inoltre essere garantita l’attività di soccorso extraospedaliero dei medici certificati AREU che ne facessero richiesta.

Si propone, sulla scorta di quanto fatto in Regione Toscana, di valutare l’indizione di procedure concorsuali per la copertura di posti a tempo indeterminato nei profili di dirigente medico nella disciplina di Medicina interna ed equipollenti, che prevedano la possibilità di assegnazione temporanea al PS, accompagnata da un periodo di addestramento, per un periodo non inferiore a 2 anni e non superiore a 3 (salvo diversa volontà dell’interessato di prolungare la permanenza)3.

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Traghetti da Genova a Olbia

Una delle città sarde più belle è di sicuro Olbia, e per questo motivo molte persone la scelgono come la loro meta preferita per le vacanze. Grazie alle sue attrazioni artistiche e turistiche e con una storia antica alle spalle ha molto da offrire ai propri turisti. Dalla mondana Costa Azzurra, Porto Cervo, Porto Rotondo alla meravigliosa isola La Madalena dove si ritirò Garibaldi sono solo alcune delle attrazioni principali di questa città. Se state pianificando una vacanza nella bellissima città di Olbia e non siete informati sulle linee dei tragetti che percorrono questa tratta allora siete capitati nel posto giusto.

Partendo da Genova questa rotta viene gestita da due Tirrenia e Moby e offrono la possibilità di viaggiare sia in diurno che in notturno. Attive tutto l’anno offrono diversi servizi professionali per soddisfare pienamente le aspettative dei propri clienti. Da poltrone reclinabili e comode fino a cabine doppie e quadruple, interne ed esterne. Inoltre offrono anche sistemazioni particolari per chi vuole portare con sé il proprio animale domestico. Queste sistemazioni sono molto confortevoli e riescono a prestarsi a tutte le esigenze dei viaggiatori che partono da uno dei principali porti d’Italia. Per vantaggiare i propri clienti mettono a disposizione diverse offerte speciali, agevolano le tariffe per i residenti e i nativi sardi cosi come altre proposte soddisfacenti per chi viaggia in macchina, come puoi vedere su www.traghettogenovaolbia.it.

Vari servizi di bordo

Viaggiare a bordo di questi tragetti avete la possibilità di conversi un viaggio comodo, rilassandovi e divertendovi grazie all’ampia gamma di servizi che offrono. Avrete la possibilità di usufruire del ristorante, con un servizio altamente professionale ed un team qualificato e accogliente. Il bar è sempre aperto cosi come i vari negozi per fare shopping. I bambini si divertiranno usando l’area giochi progettata e ideata a tele scopo. Per chi necessità una connessione internet, all’interno di questi traghetti avete la possibilità di usufruire di diversi pacchetti personalizzabili per utilizzare la rete Wi-Fi e non annoiarsi mai durante il viaggio.

Bisogna sempre rispettare gli orari e presentarsi all’imbarco con tutti i documenti richiesti. Infatti bisogna presentarsi almeno 30 minuti prima della partenza e 2 ore prima se si viaggia con un veicolo. I documenti necessari sono la carta d’identità oppure il passaporto per tutti i passeggeri, adulti e bambini inclusi. Stessa cosa per quando si parte dal porto di Olbia con l’eccezione che vi viaggia con il veicolo deve presentarsi almeno 90 minuti prima della partenza.

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Traghetti e navi da Genova a Palermo

Palermo è una delle città più interessanti e splendide di tutto il Mediterraneo, più nello specifico del Mar Tirreno: capoluogo della sua regione, ossia la Sicilia, Palermo saprà conquistare il suo turismo attraverso paesaggi meravigliosi e l’architettura storica che più la caratterizza, rendendola unica nel suo genere. Uno dei principali collegamenti a Palermo è certamente la tratta di navigazione dal porto di Genova, uno dei più importanti a livello italiano, oltre che punto strategico, e di riferimento, di tutto il nord Italia.

La tratta che copre Genova e Palermo è gestita da una delle principali compagnie di navigazione a livello italiano, ossia da Grandi Navi Veloci, i cui biglietti sono prenotabili su https://www.navegenovapalermo.it, che effettuerà il collegamento durante tutto l’anno, con sei corse settimanali notturne che vi garantiranno il collegamento in circa 20 ore di navigazione. Durante il periodo estivo, invece, le corse avranno una frequenza giornaliera per poter agevolare il periodo di alta stagione, permettendo così la possibilità di avere fino a sette collegamenti settimanali.

Il gruppo Grandi Navi Veloci, con i suoi traghetti, offrirà un servizio perfetto per poter rendere la tratta di navigazione piacevole e confortevole: infatti, a bordo avrete a disposizione ampie aree comuni, zona giochi per i bambini e aree relax che possono comprendere cinema e teatro, ma non mancheranno anche i punti di ristoro, con ristoranti, snack bar e self – service; oltre ad ammirare il paesaggio circostante nel massimo del relax, potrete anche assaggiare le specialità tipiche mediterranee, con prodotti freschi rispettivamente delle mete di viaggio.

A bordo dei traghetti GNV, avrete l’opportunità di prenotare diversi tipi di sistemazione per il vostro soggiorno, ossia la cabina – interna o esterna – a uso esclusivo, oppure la poltrona nelle aree condivise: su certi tipi di nave, sarà anche possibile prenotare una vera e propria suite, con il massimo del comfort. Sul traghetto, sarà altresì possibile imbarcare il proprio animale domestico: potrete tenerlo con voi, oppure lasciarlo nell’area apposita adibita a canile di bordo, per tutta la tratta. Tutte le imbarcazioni di GNV permetteranno anche un servizio esclusivo, su richiesta, a chi soffre di disabilità motorie o mobilità limitata.

Le partenze e gli approdi di Genova saranno presso la Stazione Marittima, sita in Piazzale Traghetti Iqbal Masih n° 5, mentre quelli di Palermo avverranno presso il suo porto, che si estende su 12 banchine diverse, presso l’indirizzo Calata Marinai d’Italia. I biglietti per il traghetto saranno acquistabili sia direttamente al porto, che su internet.

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Unibg: conferito il titolo di Professore Emerito a Maurizio Gotti e Antonio Perdichizzi

Il rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini, ha conferito il titolo di “Professore Emerito” ai docenti Maurizio Gotti e Antonio Perdichizzi durante la cerimonia tenutasi in Aula Magna nel pomeriggio di giovedì 6 febbraio alla presenza dei presidi di facoltà e dei direttori dei dipartimenti di Lingue, culture e letterature straniere e di Ingegneria e scienze applicate.

«Il titolo di Professore Emerito – ha dichiarato il rettoreè un riconoscimento ministeriale prestigioso che non solo onora ufficialmente la carriera e l’apporto professionale dei colleghi, omaggiandoli di un titolo distintivo che certifica i loro meriti, ma traccia anche la storia della nostra università».

I professori possono essere considerati la memoria viva dell’Ateneo avendolo visto crescere dall’inizio. Gotti, tra i primi laureati a Bergamo nel 1972, è diventato ricercatore e poi, dopo varie esperienze in altri atenei, è tornato all’Università di Bergamo come professore ordinario nel 1996. Perdichizzi invece si è laureato al Politecnico di Milano, dove ha iniziato la sua carriera accademica, proseguita poi all’Università di Brescia per giungere a Bergamo, in qualità di professore ordinario, nel 1990.

Importante il contributo dei docenti emeriti alla promozione della ricerca scientifico-tecnologica e dei rapporti internazionali per i settori di loro competenza: gli studi linguistici sulle varie strategie discorsive di Gotti e gli studi aerodinamici, termici e sulle energie rinnovabili di Perdichizzi,

Il tratto che li accomuna, come evidenziato dal rettore, è la grande capacità di scambio che hanno avuto con i loro studenti, “aprendoli alla vita”. «I professori Gotti e Perdichizzi sono “emeriti” proprio per questo: oggi riconosciamo loro il “merito” di aver saputo compiere la loro missione universitaria nel migliore dei modi possibili, ma soprattutto di aver saputo condividere, ricevere e restituire i saperi con passione e con attenzione alle persone e alle loro diverse esistenze. Spero che siano di esempio a molti giovani: l’obiettivo per le nuove generazioni, ma anche per tutti noi, è quello di scoprire e alimentare i propri talenti (qualunque essi siano), per metterli poi al servizio della società intera» ha concluso il rettore che, per la seconda volta nel suo mandato assegna questo titolo (nel 2017 è toccato ai prof. Gianfranco Gambarelli e Marco Masini).

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Corsi di Sicurezza sul lavoro – Alessandria

L’importanza della sicurezza nei luoghi di lavoro è una delle prime cose a cui bisogna prestare attenzione, soprattutto se si è il datore di lavoro.

I corsi di formazione sono obbligatori ?

Far partecipare i propri dipendenti a corsi di formazione di questo tipo oltre ad essere fondamentale è obbligatorio per legge se si vogliono svolgere determinati lavori in determinati ambienti.
Sia la legge 81/2008 e più di recente il D.Lgs. 106/2009 affermano che l’adeguata preparazione sia fisica che mentale dei lavoratori diventa parte fondamentale per la salvaguardia della sicurezza nei luoghi di lavoro.

A cosa servono i corsi di formazione ?

La formazione è utile per trasferire ai lavoratori tutte le conoscenze aggiornate per poter svolgere in totale sicurezza la loro mansione senza che possano incappare in eventuali rischi dovuti alla poca conoscenza del lavoro da svolgere.
Le leggi in vigori impongono quindi al datore di lavoro di far si che i propri dipendenti ricevano l’adeguata formazione di cui necessitano in materia di salute e sicurezza e non rischiare così di danneggiare se stessi o i propri colleghi.
3i è un gruppo di imprenditori da ormai 40 anni, e si occupa di offrire varie tipologie di servizi da quelli di ingegneria, progettazione a consulenze e una moltitudine di corsi di formazione aziendale e aggiornamenti sia in campo civile che industriale.

Corsi di Sicurezza sul lavoro validi e riconosciuti ai sensi del D.Lgs 81/2008

Tenendo conto e cercando di capire le varie necessità di tutti gli aspetti relativi alla sicurezza e alla salute nei luoghi di lavoro, abbiamo deciso di erogare nella nostra sede o sede cliente tutti i corsi progettati e organizzati per fornire un attestato validità a tutti coloro che ne parteciperanno.
Siamo a tutti gli effetti un Organismo di formazione accreditato dalla regione Piemonte o Centro di Formazione AiFOS. Avvalendoci anche della competenza diretta di docenti dello SPRESAL ASL AL per organizzare corsi seminari e workshop.

Attestato sicurezza sul lavoro

Tutti i corsi di sicurezza sul lavoro erogati da 3i engineering rilasciano ai partecipanti che passano il corso l’attestato di avvenuta formazione.

Chi si occupa di attestare l’avvenuta formazione dei lavoratori quindi?

Il Soggetto formatore, ovvero colui che si è occupato di realizzare il corso, che a volte coincide con il proprio Datore di Lavoro.

Scadenza corsi sicurezza

I corsi di aggiornamento seguiti da Dirigenti, Preposti e Lavoratori hanno però una scadenza, ed è per questo che ogni 5 anni vanno seguiti dei corsi di aggiornamento che devono avere una durata minima di 6 ore.

Corsi di sicurezza sul lavoro

Tutti i corsi relativi alle nostre aree di competenza in materia di corsi di sicurezza sul lavoro:

  • Stato Regioni del 21.12.2011
  • Attrezzature di lavoro – Accordo Stato Regioni del 22.02.2012
  • Rischi specifici dai vari
  • Cultura organizzativa e competenze trasversali
  • Formazione formatori e relativi aggiornamenti
  • Misure di primo soccorso
  • Prevenzione incendi
  • Emergenza ed evacuazione
  • Formazione e aggiornamento RSPP/ASPP
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Tutti i corsi di sicurezza sul lavoro sono finanziati da contributi della camera di commercio, fondipresa, fondirigenti e fondi interprofessionali.

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Comunicati Etica e Società Salute e Benessere

Imparare dalle differenze: l’interculturalità come risorsa

Comunicato Stampa

Imparare dalle differenze: l’interculturalità come risorsa

Il 9 marzo 2020 a Milano un convegno gratuito affronterà il tema della multiculturalità nel mondo del lavoro per migliorare l’inclusione lavorativa e trasformare le differenze in risorse.

 

Secondo alcune stime dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) nel mondo sono circa 150 milioni i lavoratori migranti che sono impiegati in vari settori lavorativi. Entrando poi nel dettaglio del nostro Paese i lavoratori stranieri rappresentano ormai più del 10% della forza lavoro, con punte molto superiori in settori come quelli dei servizi collettivi e alla persona.

È evidente che, partendo da questi dati, l’inclusione e l’integrazione della dimensione multiculturale nel luogo di lavoro siano ormai essenziali, sia per favorire la convivenza e il rispetto delle diversità che per permettere a tutti i lavoratori un’idonea percezione dei rischi lavorativi.

 

Il convegno sull’interculturalità come risorsa

Partendo dalla constatazione che la diversità nei luoghi di lavoro possa non essere un elemento di rischio e diventare una opportunità di arricchimento, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 9 marzo 2020 a Milano il convegno gratuito “Imparare dalle differenze: l’interculturalità come risorsa per la formazione e la sicurezza”.

L’incontro è organizzato in collaborazione con ISMO Srl, società di formazione e consulenza focalizzata sul valore delle persone, al fine di aiutare le organizzazioni nel raggiungimento dei loro obiettivi.

Il convegno sarà l’occasione per riflettere sulle modalità di approccio alla multiculturalità, alle differenze linguistiche, di credenze e abitudini. In ottica di benessere organizzativo è necessario progettare e attuare nelle aziende interventi integrati di gestione della diversità che tengano da conto tutte le sue declinazioni (culture, generi, lingue, età, …).

 

La presenza dei lavoratori stranieri e la normativa in materia di sicurezza

È indubbio che la presenza sempre più importante nel mondo del lavoro di stranieri, di lavoratori che arrivano da contesti molto diversi da quello italiano, renda necessario imparare ad affrontare e gestire idoneamente la multiculturalità. Specialmente nelle realtà lavorative ormai caratterizzate dalla compresenza di varie comunità dalle origini, abitudini, lingue e culture differenti.

Lo stesso Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008) inserisce il lavoratore straniero tra i soggetti a rischio e meritevoli di interesse, ad esempio per quanto riguarda la valutazione dei rischi o in riferimento agli obblighi di formazione e informazione. Riguardo a questi ultimi aspetti il Testo Unico indica che “la formazione deve essere sufficiente e adeguata alla natura dei rischi” e che “il contenuto deve essere facilmente comprensibile per i lavoratori per consentire loro di acquisire le conoscenze e le competenze necessarie in materia di salute e sicurezza sul lavoro”. E laddove la formazione riguardi lavoratori immigrati, “essa avviene previa verifica della comprensione e conoscenza della lingua veicolare utilizzata nel percorso formativo”.

 

Il programma del convegno

Per trasformare l’interculturalità in una risorsa si terrà dunque a Milano il 9 marzo 2020 – dalle ore 14.30 alle ore 17.30 – il convegno di studio e approfondimento “Imparare dalle differenze: l’interculturalità come risorsa per la formazione e la sicurezza” presso la sede di ISMO Srl in via Lanzone 36.

 

Moderatrice:

Paola Favarano, Presidente Comitato Donne AiFOS “SOFiA”

 

Saluti introduttivi:

Andrea Volpe, General Manager ISMO

 

Interventi:

Marina Maderna e Alessandra Costa, Partner e Consulente ISMO, “Diversa/mente: i pensieri, le parole, i comportamenti che fanno la differenza”

– Annalisa Rosiello, giuslavorista, “Tutela della salute e prevenzione delle discriminazioni dei lavoratori provenienti da altri paesi”

Nicola Mapelli, Sustainability & Innovation Specialist Stantec S.p.A., “Stantec e l’interculturalità del concetto di rischio e salute nella filiera. Un’esperienza di audit internazionali”

– Sara Calì, Formatrice esperienziale qualificata e mediatrice culturale, “Che razza di persone siamo?”

Paola Favarano e Adele De Prisco, Consigliere Nazionali AiFOS e formatrici, “Come valorizzare le differenze dell’essere tutti ugualmente esposti al rischio”

 

Chiusura dei lavori:

Rocco Vitale, Presidente AiFOS

Vito Volpe, Presidente ISMO

 

Il link per iscriversi al convegno:

https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/imparare_dalle_differenze

 

Si ricorda che il convegno è gratuito, ma con iscrizione obbligatoria. E ai partecipanti al convegno verrà consegnato un attestato di presenza valido per il rilascio di 2 crediti di aggiornamento per formatori (area 3 – comunicazione) e per addetti e responsabili del servizio di prevenzione e protezione (ASPP/RSPP).

 

Per informazioni e iscrizioni al convegno:

Direzione Nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

06 febbraio 2020

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Salute e Benessere

Per il momento più lieto nella vita di un cane la soluzione è una cassa parto

La nascita di nuovi esemplari è un momento unico, indimenticabile, probabilmente l’evento più lieto nell’esistenza ma allo stesso tempo sono istanti molto delicati, per questo serve donare alla propria piccola la migliore attrezzatura per soddisfare al meglio tutte le sue esigenze. Al termine di nove settimane, arriva il momento fatidico ed è importante non farsi trovare impreparati: è necessario acquistare una sala parto, che sia comoda e confortevole e faccia stare tranquillo e rilassato il cane.

Quando la cagnolina è in attesa di cuccioli, la prima cosa da fare è consultare un veterinario: se quest’ultimo ha escluso la presenza di rischi o complicanze, si può procedere tranquillamente in casa. Di conseguenza è fondamentale dotarsi di sale parto per cani, progettate per mettere al mondo nuovi esemplari e per la gestazione. Dotarsi di una cassa e un recinto per il parto è la soluzione migliore per la sicurezza e il confort sia della mamma che dei piccoli neonati. Scegliere strutture adatte, che facciano sentire la mamma protetta e al sicuro nel mettere al mondo i piccoli è un obbligo per ogni padrone che si rispetti.

 

 Pratiche e comode soluzioni per la nascita di nuovi piccoli amici a quattro zampe

 

Le casse per parto, delle vere e proprie nursery trasportabili e installabili a casa senza dovere apportare nessuna modifica di spazio, devono essere posizionate in stanze isolate, lontane da fonti che possano disturbare, illuminate da luce naturale allo scopo di ottenere una gradevole temperatura. Per il resto basterà lasciare il cane tranquillo, assicurandosi che tutto proceda tranquillamente, dandogli cure e attenzioni costanti e tenendo sempre a portata di mano il numero di un esperto per eventuali imprevisti. Poi con un po’ di pazienza verranno alla luce nuovi piccolini.

Esse sono caratterizzate da dei cilindri o placche che evitano lo schiacciamento dei piccoli e li lasciano ben isolati dall’esterno. Per questo sono la scelta ideale al fine di garantire tutto il comfort e la sicurezza necessaria, affinché la partoriente dia alla luce serenamente i cuccioli.

 

 

La sicurezza e l’innovazione in una sola cassa parto

 

Prodotta in HPL multistrato una cassa parto è decisamente ciò di cui dovrai attrezzarti per il momento più atteso della famiglia. Il lavaggio con semplici detergenti da casa permetterà il riutilizzo nel tempo, per eventuali futuri nuovi piccoli inquilini. Essa non assorbe odori o liquidi e non richiede manutenzione; il suo montaggio avviene ad incastro e  senza uso di attrezzi. Inoltre è costituita da un materiale ignifugo e antistatico e da un design e una produzione 100% Made in Italy.

Oltre alla qualità frutto di una produzione made in Italy, la sicurezza non manca: la sala parto è dotata di un pratico bordo che evita che, in caso di mamma inesperta, di taglia grande o pesante, essa possa sdraiandosi schiacciare e soffocare un piccolo e di uno sportello apribile e chiudibile per controllare i cuccioli.

 

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Comunicati Eventi

Peraga Garden Center presenta ORCHIDAY Mostra Mercato Internazionale di Orchidee

Sabato 15 e domenica 16 febbraio torna da Peraga a Mercenasco (TO) ORCHIDAY, la Mostra Mercato Internazionale di Orchidee giunta quest’anno alla sua sesta edizione.

Il Garden Center più grande d’Italia – con i suoi 12.000 mq dedicati a chi ama il verde dove piante e oggetti d’arredo si alternano come nelle migliori selezioni di Pinterest – è pronto ad accogliere appassionati e collezionisti per un appuntamento fatto di bellezza, eleganza, armonia e ricercatezza.

Oltre 20.000 i visitatori attesi, migliaia le piante in mostra, più di 300 gli esemplari di orchidee rarissime da scoprire, di diverse specie e provenienti da ogni parte del mondo: orchidee dai fiori spettacolarmente colorati e profumati, piccolissime, che profumano al calar del sole o che mostrano la propria bellezza per un solo giorno.

 

A curarne l’allestimento e la selezione il grande esperto e collezionista Giancarlo Pozzi, vero punto di riferimento della floricultura italiana; sono più di 50 gli ibridi da lui creati e registrati presso l’Orchid Register della Royal Horticultural Society di Londra, “l’anagrafe” mondiale delle orchidee.

Per due giorni Peraga si trasforma in un giardino unico al mondo dove ammirare varietà rare e a rischio di estinzione a causa dell’inquinamento e dei cambiamenti climatici.

 

Punte di diamante della mostra la Dendrobium kingianum, l’orchidea più amata nel suo paese natale, l’Australia, l’Encyclia Vitellina (ora Prosthechea vitellina), un’orchidea proveniente da Messico e Guatemala con i suoi da grandi fiori di un colore rosso aranciato estremamente brillante, una tra le specie più spettacolari in assoluto e l’Epic Renè Marquez ‘Flame Thrower un ibrido particolarissimo dalla fioritura sorprendente, colorata e di lunga durata.

 

Non solo un’esposizione meravigliosa ma anche l’occasione per imparare a riconoscere e amare questo fiore tropicale che incarna bellezza, sensualità ed eleganza: in entrambe le giornate, a partire dalle ore 15, i visitatori potranno partecipare al Corso Gratuito “Orchidee Una Medicina per L’anima”, a cura di Giancarlo Pozzi.

L’evento sarà trasmetto anche in diretta facebook su www.facebook.com/Peraga.it

Info su: https://bit.ly/37lokDP

www.peragashop.com

 

15 e 16 Febbraio 2020

Via Nazionale 9, Mercenasco (TO)

Ingresso Gratuito

 

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Comunicati

Che cosa e la meta description?

Se lavori nel mondo online e dell’ottimizzazione per motori di ricerca, probabilmente ne avrai sentito parlare delle “meta description”. Ma she cosa e la meta description?

La meta description è un aspetto fondamentale se si vuole dare una presentazione breve di una pagina web nella SERP di Google. La locuzione inglese Search Engine Results Page significa SERP – “pagina dei risultati del motore di ricerca”. Ogni qualvolta un utente effettua una ricerca con un motore, infatti, ottiene come risposta un elenco ordinato.

Il tag descrizione del è un elemento che fornisce una descrizione di ciò che la pagina parla per i motori di ricerca. È una breve panoramica del contenuto che si trova all’interno della pagina stessa.
Questo tag è importante in quanto viene spesso utilizzato all’interno dei risultati di ricerca effettivi sotto l’indirizzo web.

agenzia seo 

Ciò che è particolarmente importante per il tag description è che può essere sfruttato in molti casi come “call to action”.

Raccomandazione per una meta description

Non devi considerare questi consigli come una legge, perché gli algoritmi dei motori di ricerca cambiano costantemente. Se sei alla ricerca di professionisti che gestiscano il lato SEO del tuo sito, cerca su Google “agenzia seo milano“, “agenzia seo”, “SEO Agency”, troverai sicuramente qualcosa che fa per te.

  • Aggiungi i tag meta description alle pagine che non li hanno
  • Riduci la lunghezza dei tag meta description a non più di 155 (max 160) caratteri nell’intero sito
  • Aumentare la lunghezza dove la meta descrizione e troppo breve
  • I tag descrizione dovrebbero riflettere l’argomento della pagina
  • Considera i tag meta description come un invito all’azione all’interno dei SERPs.
  • Incoraggia gli utenti a fare clic.
  • Scrivi manualmente descrizioni univoche per ogni pagina o considera l’utilizzo dei primi 160 caratteri dal testo on-page come tag descrizione della tua pagina.
  • Tutte le pagine DEVONO avere tag meta description univoci

 

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Dieta e Alimentazione Eventi

I love Ostrica Oyster Passion: una special edition per gli innamorati

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  • 5 Febbraio 2020

Il countdown per la serata più romantica dell’anno è già partito e I love Ostrica, l’esclusivo format di shop online con protagoniste ostriche, crudités di mare e pescato di altissima qualità, ha dedicato una Special Edition a tutti gli innamorati: Oyster Passion, una cena di ostriche e pesce crudo da gustare nell’intimità della propria casa, per festeggiare San Valentino con il proprio partner. Non manca nulla, neanche il vino abbinato.

Il pacchetto può essere ordinato online su www.iloveostrica.it e propone una selezione ad hoc per chiunque prediliga la comodità della propria casa senza rinunciare a gusto e qualità. Per l’occasione, Luca Nicoli, ideatore di I love Ostrica, ha pensato a un assortimento composto da 6 ostriche Fine de Claire IGP, il numero perfetto per essere gustate in coppia, provenienti dal distretto di Marennes-Oléron, il più importante luogo di affinamentodelle ostriche in Francia. La proposta segue con uno dei crudi di mare per eccellenza, i gamberi rossi di Mazara, dal gusto unico e deciso, difficile da trovare in altri prodotti della stessa specie.

La cena firmata Oyster Passion prevede la delicata tartare di Ricciola, accompagnata da dolci Mazzancolle e da una saporita tartare di tonno, selezionata dai più nobili tranci dagli chef di I love Ostrica. La proposta per un San Valentino indimenticabile è un primo piatto semplice ma che conquisterà il partner: con il riso carnaroli Campo dell’Oste, sarà possibile realizzare un risotto con tartare di Mazzancolla, e non sarà neanche necessario il brodo per cuocerlo! I love Ostrica ha pensato a tutto.

L’abbinamento immancabile, come nei migliori bistrot francesi, è affidato al Muscadet Cuvée Académie, un vino bianco fruttato, fresco ed elegante.

È possibile ordinare Oyster Passion sul sito di I love Ostrica: https://www.iloveostrica.it/it/plateau-royale/oyster-passion-OPassion

I LOVE OSTRICA. I love Ostrica nasce da La Piazzetta del Pesce, e-commerce e delivery di pesce di alta qualità per ristoranti e privati, realtà fondata nel 2007 da Luca Nicoli, oggi a tutti gli effetti leader nella distribuzione italiana di prodotti di lusso, in particolare ostriche. Considerate che nell’ultimo anno sono oltre 2.000.000 le ostriche distribuite in Italia. L’accurata selezione dei fornitori, a cui viene imposto un rigido capitolato di autocontrollo, è alla base dell’alta qualità di ogni prodotto che viene tracciato in tutta la sua filiera produttiva, dal momento in cui viene pescato fino alla consegna. Con I love Ostrica, il portale di lusso che si occupa di eventi, show cooking, chef a domicilio, serate didattiche, le ostriche diventano vere protagoniste, portando all’attenzione di un pubblico curioso e selettivo un prodotto pregiato, tutto da scoprire.

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Unibg: approvato il piano strategico d’Ateneo 2020 – 2022

Persona, società, tecnologia. Questi i tratti che definiranno le scelte dell’Università degli studi di Bergamo nel prossimo triennio secondo il Piano Strategico d’Ateneo 2020-2022 approvato questa sera in via definitiva dal Consiglio di Amministrazione dell’Università, in seguito al parere positivo del Senato Accademico.

«La persona è al centro dell’operato dell’Ateneo e ogni azione deve essere volta alla valorizzazione e alla tutela della specificità di ciascun individuo, nonché a favorirne l’operato all’interno della società – dichiara il rettore Remo Morzenti Pellegrini -. In questo processo di scambio Ateneo-società, la tecnologia è pervasiva: la sua conoscenza e applicazione è parte fondamentale dello sviluppo delle capacità e dello spirito critico di ogni persona, nonché nella comprensione di alcune dinamiche di cambiamento dell’ambiente in cui gli individui operano».

Il piano triennale 2020-2022 si apre in uno scenario nuovo, difficile da prevedere nella pianificazione dello scorso triennio. Il piano strategico 2017- 2019 era infatti orientato alla crescita e allo sviluppo dell’Ateneo che vedeva in uno dei suoi obiettivi più concreti il raggiungimento entro il 2020 della soglia di 20.000 studenti. Tale risultato è stato raggiunto con 2 anni di anticipo arrivando già nel corso del 2018 a superare la soglia dei 20.000. Tale numero è solo la sintesi di un risultato più ampio e eterogeneo, frutto dello sforzo di tutto l’Ateneo verso l’eccellenza nella didattica, nella ricerca, nella relazione con il territorio e con i partner stranieri. Questo risultato apre uno scenario nuovo per l’Università che vede ora la necessità di rifocalizzare la propria strategia considerando quanto fatto un punto di passaggio e non di arrivo.

OBIETTIVI STRATEGICI

La strategia di Ateneo per il triennio 2020-2022 dunque si sviluppa su quattro dimensioni: qualità, innovazione, internazionalizzazione e relazione.

«Qualità dei propri processi come strumento per rispondere alle esigenze del contesto in cui operiamo; innovazione come elemento permanente della gestione e dimensione critica di ogni attività; internazionalizzazione quale elemento imprescindibile per lo sviluppo delle competenze e la valorizzazione della propria individualità; infine la relazione, interna ed esterna» continua il rettore.

All’interno di queste quattro dimensioni sono stati definiti 16 obiettivi strategici relativi alle missioni fondamentali dell’Ateneo (Didattica, Ricerca e Terza Missione) e 27 azioni relative allo sviluppo delle strutture a supporto.

INFRASTRUTTURE

Nonostante il notevole incremento degli spazi a disposizione, la crescita – anche in previsione – della popolazione universitaria (studenti, docenti, personale ATA) rende necessario un ulteriore rafforzamento e una costante manutenzione delle infrastrutture da destinare a servizi e spazi universitari.

In particolare, in programma l’imminente inizio dei lavori di recupero del Chiostro piccolo di S. Agostino e completamento del polo umanistico, il completamento dei lavori sull’edificio “ex-Centrale Enel” a Dalmine e una riorganizzazione dei 1500mq di spazi acquistati dall’Ateneo a seguito dell’accordo con la Provincia in via f.lli Calvi.

Le esigenze a cui l’Università dovrà dedicare attenzione sono relative non solo a spazi per didattica – nuove aule, laboratori, sale studio – servizi amministrativi e istituzionali, ma soprattutto all’offerta di residenzialità per gli studenti. Nello specifico, il cda ha dato il via libera, per quanto riguarda l’universita’, al progetto di riqualificazione della ex Caserma Montelungo-Colleoni, nel corso delle prossime settimane sarà adottata saranno avviati e attuati gli interventi necessari per rivedere integralmente il progetto iniziale.

Nel corso del 2019, infine, l’Ateneo ha raccolto la disponibilità di ulteriori soluzioni tramite un bando per la manifestazione di interesse per favorire la crescita degli spazi rivolti ai servizi agli studenti. A riguardo il cda, su proposta del Rettore, ha dato il via libera alla valutazione della possibile acquisizione dell’immobile attualmente sede dall’accademia della Guardia di finanza.

UNA CRESCITA DI QUALITÀ: DAL 2020 CORSI AD ACCESSO SOSTENIBILE E PROGRAMMATO

Per far fronte alla crescita del numero di studenti garantendo una maggiore attenzione al singolo studente, un miglioramento della qualità della didattica e la sostenibilità delle attività accademiche, a partire dall’anno accademico 2020 – 2021, l’Università degli Studi di Bergamo introdurrà il numero programmato e sostenibile per tutti i corsi di laurea triennale e a ciclo unico.

Con il nuovo anno accademico l’offerta formativa dell’Ateneo si amplia con l’introduzione dei corsi di laurea in “Scienze motorie e sportive”, presso il dipartimento di scienze umane e “Management Engineering”, presso il dipartimento d’ingegneria, portando a 43 il numero di corsi erogati nei 7 dipartimenti dell’Università.

Per accedere ai corsi di laurea a numero programmato saranno dedicate due sessioni di selezione, una primaverile e una estiva attraverso lo svolgimento del Test On Line CISIA (TOLC) che, oltre ad accertare il possesso di un’adeguata preparazione iniziale, dà accesso a una graduatoria di ammissione: l’immatricolazione è infatti condizionata dalla posizione occupata nella graduatoria. Il test può essere svolto, previa iscrizione, presso tutte le sedi universitarie italiane che fanno parte del consorzio secondo le date pubblicate sul sito del CISIA, indicando l’Università per cui si fa richiesta d’ammissione.

Nella sessione primaverile verranno messi a bando il 50% dei posti complessivamente disponibili, mentre nella sessione estiva il restante 50% più eventuali posti non assegnati nella sessione primaverile. La sessione primaverile prevede il sostenimento del test entro il 24 aprile 2020, mentre quella estiva entro il 31 agosto 2020. Entro l’8 maggio verrà pubblicata la graduatoria, in caso di ammissione sarà necessario effettuare l’accettazione entro il 20 maggio. Il bando estivo sarà invece pubblicato nella seconda metà di giugno.

Il TOLC può essere ripetuto una volta al mese, durante tutto il periodo di erogazione, permettendo allo studente di recuperare le proprie carenze formative in ingresso.

Sul sito dell’Ateneo www.unibg.it e nelle sezioni dedicate ai singoli corsi di laurea, sono disponibili le informazioni dettagliate, il bando di ammissione, le scadenze e le modalità di partecipazione al TOLC, oltre al materiale di preparazione per il test di ammissione.

 

MANUALE PER LO STUDENTE: QUATTRO PASSI PER ISCRIVERSI

1-Leggi con attenzione il bando e se hai dei dubbi rivolgiti agli uffici competenti (Segreteria Studenti e Orientamento)

2-Entro il 24 aprile 2020 sostieni il TOLC (devi iscriverti al test sul portale del CISIA e pagare il contributo di pre-iscrizione) e fai l’iscrizione alla selezione (pre-iscrizione) sul sito dell’Università degli studi di Bergamo

3-Entro l’8 maggio 2020 verrà pubblicata la graduatoria: se risulti ammesso accetta il posto compilando la pre-immatricolazione entro il 20 maggio 2020. Se non sei ammesso verifica gli scorrimenti della graduatoria.

4-Compila la domanda di immatricolazione online e paga la quota di 156 euro (tassa regionale per il diritto allo studio + imposta di bollo) dall’1 al 31 luglio 2020

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Traghetti da Livorno a Olbia

L’attraversamento dei traghetti Livorno Olbia congiunge l’Italia con la Sardegna. Al giorno d’oggi è condotta da due compagnie di navigazione e cioè la Moby Lines e la Grimaldi Lines. Tutte e due le compagnie offrono fino a 14 collegamenti al’interno della settimana e in questo modo i passeggeri avranno a disposizione circa 28 corse per poter raggiungere la Sardegna. Andiamo a vedere insieme tutte le informazioni sui traghetti da Livorno per Olbia.

Quanto costa il biglietto per la tratta Livorno-Olbia? Quali sono gli orari?

Generalmente, il costo del traghetto da Livorno a Olbia costa all’incirca 150 euro ma ovviamente i prezzi possono essere più bassi se si prenota in bassa stagione e con la linea più economia Moby Lines, prezzi e offerte li puoi trovare su https://www.traghettilivornoolbia.it. Prima di prenotare si consiglia sempre di controllare se ci sono a disposizione ulteriori rotte in modo tale da non attendere troppo tempo per l’arrivo del traghetto. Una delle rotte utili per il vostro viaggio da Livorno a Olbia può essere ad esempio l’attraversamento da Piombino a Olbia e per arrivarci potete impiegarci circa 1 ora e 30 minuti dal porto di Piombino. Inoltre, se volete usufruire di offerte senz’altro economiche potete utilizzare il modulo che solitamente vi offre ogni sito di prenotazione dei viaggi, dopodiché prenotare il vostro viaggio di ritorno. Per quanto riguarda gli orari, l’attraversamento della rotta Livorno Olbia è sempre attivo ed è possibile viaggiare sia con passaggi notturni che diurni. I primi traghetti partono per le ore 8 per completare il viaggio alle ore 23 della sera. Se scegliete di viaggiare con la compagnia Moby Lines il tempo di percorrenza è di 6 ore e 30 minuti, mentre se scegliete la compagnia Grimaldi Lines il tempo di percorrenza è di 8 ore.

Imbarco: bagagli a bordo e animali

Tutti i passeggeri che utilizzano una delle compagnie devono imbarcare il veicolo e devono arrivare almeno due ore prima della partenza. Incluso nel prezzo del biglietto c’è il solito bagaglio a mano e ogni persona ha la possibilità di decidere se a bordo della nave oppure tenerlo in cabina. É possibile scegliere anche particolari cabine interne o esterne, triple, quadruple o semplicemente doppie, il posto sulla poltrona oppure una comoda sistemazione sul ponte. Inoltre, se desiderate portare il vostro amico a quattro zampe ricordatevi sempre che deve possedere il titolo di viaggio, la vaccinazione per l’antirabbia e il certificato rilasciato da medico. É possibile prenotare quindi una cabina dotata di accesso e alloggio per animali e ospitarli durante il viaggio.

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