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Biografia di Nicola Volpi, manager pioniere nel Private Equity

Percorso professionale e competenze di Nicola Volpi: tra i soci fondatori del fondo Permira, l’esperto di Private Equity ricopre oggi il ruolo di CEO in Movidea, società fondata insieme a Emilio Petrone.

Nicola Volpi

Nicola Volpi, 30 anni di esperienza nel Private Equity: formazione e primi incarichi professionali

Nicola Volpi è laureato in Business Administration presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano e ha conseguito una specializzazione in Finanza presso la SDA Bocconi. La sua carriera si avvia in Sefimeta S.p.A. (Gruppo Montedison), dove esordisce nel ruolo di Analista Finanziario. In seguito entra in Sanpaolo Finance, Investment Bank del Gruppo San Paolo (oggi Banca Intesa), dove è nominato Responsabile della divisione di Leverage Finance. Dal 1987 si occupa, in particolare, del finanziamento delle prime operazioni di buy-out realizzate in Italia. La sua esperienza nel settore prosegue nel 1995 in Schroder Ventures Italy, società pioniera nel Private Equity in Italia, di cui diventa partner nel 1997. Dopo due anni Nicola Volpi è tra i protagonisti della fondazione di Permira, società di Private Equity con presenza globale.

Nicola Volpi: i successi con Permira e la fondazione di Movidea

In breve tempo Permira riesce ad affermarsi nel mercato internazionale del Private Equity, con fondi gestiti che superano oggi i 40 miliardi di euro. Nel 2005 Nicola Volpi assume l’incarico di Chief Executive Officer di Permira Associati S.p.A. e, in seguito, entra nell’Executive Committee che guida Permira nel mondo. Numerose le operazioni di acquisizione e dismissione condotte sotto la sua gestione: tra queste, diverse aziende leader nei propri mercati quali Ferretti Yachts, Marazzi, Valentino, Sisal, TFL e Veneta Cucine. Professionista ormai affermato nel settore, nel 2013 Nicola Volpi fonda la società di investimento Movidea insieme a Emilio Petrone. Tuttora ne è alla guida in qualità di Chief Executive Officer. Opera anche nel CdA di Horacio Pagani S.p.A. – di cui è diventato azionista nel 2013 – con ruoli di indirizzo strategico e supporto alla crescita. Tra il 2014 e il 2018 è stato Membro del Board di FC Internazionale S.p.A.

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Illycaffè: Cristina Scocchia porterà il Gruppo in Borsa

Amministratore Delegato di Illycaffè, Cristina Scocchia ha l’incarico di guidare l’azienda verso la Borsa. Il piano industriale è per l’appunto costruito sull’obiettivo della quotazione, ma include anche il raddoppio delle vendite nell’e-commerce e lo sviluppo del business nella grande distribuzione.

Cristina Scocchia

Le sfide future di Cristina Scocchia

Cristina Scocchia presenterà il piano industriale per i prossimi cinque anni: tra le sfide da affrontare, il nuovo ciclo di espansione dell’azienda è il focus principale. Illycaffè punta a potenziare la presenza nel settore Horeca e, contemporaneamente, a rafforzare l’espansione nel canale della grande distribuzione. Un’altra strategia riguarda lo sviluppo della trasformazione digitale, "prevediamo – ha commentato l’AD – il raddoppio dei ricavi dell’e-commerce, che oggi vale il 15% del business, a quota 140-150 milioni". Le azioni strategiche messe in atto dal Gruppo includono inoltre la crescita sul territorio nazionale ed europeo. Illycaffè punta però anche ai mercati esteri di Cina e Stati Uniti dove intende raddoppiare le vendite: "Un brand di qualità come il nostro, una delle bandiere del Made in Italy – ricorda Cristina Scocchiacontinua ad avere molto successo oltreoceano". L’AD ha l’incarico di portare l’azienda alla quotazione in Borsa, ma sui tempi dell’operazione non si pronuncia: esistono tante variabili esterne (dal contesto macroeconomico all’andamento dei mercati in generale) che potrebbero influenzare le scelte strategiche.

Cristina Scocchia: Illycaffè affronta l’aumento dei prezzi delle materie prime

Non spaventa la presentazione dei dati del bilancio 2021 prevista per questo marzo: dopo un 2020 tormentato dall’emergenza sanitaria, ricorda Cristina Scocchia, i dati relativi all’anno appena trascorso confermano infatti un ritorno alla crescita. Nell’attuale panorama, in cui la pandemia e l’introduzione dello smart working hanno cambiato le abitudini, l’accordo con la JDE (per la produzione di capsule in alluminio, compatibili con il sistema Nespresso) resta strategico. I consumi del caffè sono passati dal canale Horeca alla grande distribuzione e secondo l’AD sarà difficile tornare al periodo prepandemia. Affrontando il tema dell’aumento del prezzo delle materie prime, una libbra di caffè è più che raddoppiata, da 1,10 euro nel 2020 all’attuale 2,50 euro: "Stiamo assistendo – spiega Cristina Scocchiaad aumenti per tutte le materie prime con cui tutte le aziende dovranno fare i conti. Situazione aggravata dalle attuali tensioni geopolitiche". In questo caso il modello di agricoltura virtuosa creato da Illycaffè è in grado di supportare l’attività dell’azienda, da sempre impegnata nel rispetto della sostenibilità ambientale e sociale. A Trieste sono da poco terminati i lavori di collaudo del nuovo impianto di trattamento del caffè verde crudo, ma sugli investimenti futuri l’AD del Gruppo non divulga alcun dettaglio: la città "resta la casa madre e qui abbiamo cuore e radici molto solide che vogliamo mantenere".

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Gli alimenti per curare e risolvere la cistite

La cistite è una malattia che riguarda molte persone, chi in forma più lieve e chi in maniera più importante, la maggior parte delle quali sono donne. Il 37% delle donne soffre infatti di almeno un episodio di cistite nella propria vita.

Si tratta di una infezione delle urine che provoca dolore al sistema urinario, bruciore e un costante desiderio di urinare anche subito dopo aver appena urinato.

I rapporti sessuali, le abitudini igieniche e l’alimentazione influenzano lo sviluppo di questa infezione, che una volta che compare di solito tende a manifestarsi di nuovo. Oggi vedremo insieme come combattere la cistite e quali alimenti possono aiutarci allo scopo.

Di fronte alla cistite infatti, il cibo può essere un ottimo alleato. Grazie ad una corretta alimentazione possiamo riuscire a controllare l’infezione e prevenirne il ritorno.

 

Quali alimenti ci aiutano a combattere la cistite?

  • Bere liquidi: per evitare infezioni urinarie, è essenziale mantenere un traffico urinario costante che ci aiuta ad eliminare i batteri che causano l’infezione. Il consumo costante di acqua è un ottima maniera per un sistema urinario sano.
  • Mangia mirtilli rossi Questo frutto impedisce ai batteri di attaccarsi alle pareti delle vie urinarie e, quindi, aiuta a prevenire le infezioni.
  • Mangia cereali integrali: miglio, riso integrale, quinoa, amaranto, avena, grano saraceno. Essendo ricchi di fibre, questi alimenti ci aiutano a regolare il transito intestinale.
  • Consuma legumi 4-5 volte a settimana, dato che rappresentano un’ottima fonte di proteine ​​vegetali.
  • Aumenta il consumo di verdura e frutta, almeno 5 porzioni la settimana.
  • Incorpora nella tua dieta semi oleosi quali sesamo, girasole, zucca.

 

Quali alimenti vanno evitati o limitati?

  • Evita gli zuccheri e le farine raffinate poiché indeboliscono le difese
  • Regola il consumo di grassi saturi per evitare l’accumulo di tossine nelle urine, migliorando così lo stato del sistema urinario.
  • Evita di bere caffè e alcol, i quali sono irritanti

Adottare queste buone regole ti aiuterà a gestire meglio la tua cistite, facendo in modo che questa si manifesti molto più di rado fino a scomparire del tutto.

Se i sintomi della cistite dovessero invece acuirsi, faresti bene a richiedere un teleconsulto medico così da avere rapidamente il parere di un esperto.

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Salone da parrucchiere: l’importanza dei mobili

I primi saloni da parrucchiere apparvero alla fine dell’800 ed erano riservati agli uomini, mentre le donne si pettinavano in casa. Solo nel 20° secolo i parrucchieri sono diventati più democratici ed iniziarono a servire l’intera popolazione.

Oggi, sia che si vada dal parrucchiere in maniera abituale o saltuaria, questo rappresenta un vero momento di relax e comfort. Con la forte concorrenza che c’è sul mercato adesso, i parrucchieri stanno diventando sempre più qualificati e propongono una vasta gamma di servizi per offrire un’esperienza di relax completa a 360°.

Se è vero che l’estetica degli ambienti attiri i clienti, la reputazione di una attività risiede anche nel comfort dei mobili, il che aiuta anche a fidelizzare i clienti. Un arredamento ergonomico e confortevole, infatti, consente ai professionisti di ottimizzare il proprio lavoro e garantire la soddisfazione del cliente.

La zona d’attesa

Il comfort deve esserci in ogni momento del servizio e inizia non appena il cliente varca la soglia della porta. Scegli bene allora poltrone e divanetti, eventualmente reclinabili o con la possibilità di poter allungare i piedi. L’attesa diventa così un momento di relax a sé stante.

La poltrona dello shampoo

È l’ora dello shampoo. La regolazione dell’attrezzatura è fondamentale per evitare disagi sia per il parrucchiere che per il cliente. La regolazione in altezza del lavabo o della poltrona per lo shampoo permette di adattare l’attrezzatura all’altezza necessaria. Ciò ti impedirà di chinarti e limiterà il rischio di mal di schiena, inoltre il cliente non avrà fastidi al collo.

L’inclinazione della sedia (poggiatesta e/o schienale), permette un perfetto posizionamento del cliente rispetto al vassoio e riduce infatti la rigidità del collo. Inoltre, il momento dello shampoo è spesso occasione per offrire trattamenti complementari (massaggio, pedicure, manicure, etc). Un’attrezzatura ergonomica permette al cliente di sfruttare al meglio questo momento e di beneficiare di un comfort ancora maggiore, ad esempio con vasche idromassaggio per massaggi e pedicure, integrate a scomparsa.

Mobili ergonomici e regolabili

L’ergonomia delle apparecchiature consente inoltre di adattarsi alle persone a mobilità ridotta e di offrire loro la stessa qualità del servizio. Scegli allora adeguatamente le forniture per parrucchieri giuste in base alle tue necessità operative, nonché in funzione degli spazi a disposizione.

Il taglio

Quando si tratta di styling, anche l’ergonomia della sedia in cui avviene il taglio dei capelli è importante. sedia regolabile riduce lo sforzo del parrucchiere durante il suo lavoro, che è particolarmente a rischio di disturbi muscolo-scheletrici. Questo migliora la postura e fornisce un risultato di qualità.

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Milano, Ideal Standard presenta il nuovo showroom

Ideal Standard è leader nelle soluzioni per l’ambiente bagno. La sua storia, lunga oltre un secolo, è da sempre sinonimo di innovazione e design: due elementi posti oggi in grande risalto anche nel nuovo showroom presentato in Via Borsi 9 a Milano.

Ideal Standard

La cultura del design nei nuovi spazi Ideal Standard

Ideal Standard inaugura il suo nuovo showroom all’interno dell’Headquarter milanese, in un edificio dotato di ampie vetrate, specchi d’acqua e grande illuminazione. Uno spazio di narrazione del brand e concepito per soddisfare le esigenze di progettazione di professionisti, architetti e business partner. Ideato come un luogo di lavoro, lo showroom racconta la storia di design e tecnologia che contraddistingue il marchio Ideal Standard fin dalla sua nascita nel 1903: un percorso di successo in grado di anticipare le esigenze dei clienti e soddisfarne a pieno le necessità. I nuovi spazi donano una visione organica sulle proposte del brand, a partire dalla famiglia Atelier Collections: una visione che, grazie a “una galleria” immaginata per valorizzare tutte le possibili declinazioni e soluzioni, conduce attraverso un percorso di scoperta dei prodotti. A ciò contribuiscono anche l’apertura e il dialogo delle vetrine espositive esterne con il contesto circostante e il controllo della luce. La progettazione dello showroom è stata affidata allo studio Palomba Serafini Associati, che ha scelto un design semplice e pulito in perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione contemporanea.

Ideal Standard: i dettagli dello showroom di Via Borsi 9

Oltre alla collana Atelier Collections, che propone lavabi, miscelatori, sanitari, vasche, mobili e accessori, nello showroom trovano spazio anche tanti altri prodotti a marchio Ideal Standard, di notevole importanza per il mondo del progetto. Presenti anche diverse novità del brand, come gli articoli realizzati nell’elegante finitura Nero seta. Non solo: gli ambienti dell’Headquarter ospitano un’area tecnica e uno spazio dedicato alla formazione dei partner. Inoltre, consulenti esperti sono a disposizione per accompagnare i progettisti nello sviluppo di progetti conformi alle normative, nella scelta dei prodotti e nella stesura di capitolati e preventivi. Tecnici specializzati offrono supporto, invece, negli aspetti più strettamente legati al cantiere. Infine, con la collaborazione di professionisti provenienti da diversi settori, Ideal Standard ha in programma di realizzare anche percorsi di formazione continua per architetti, installatori e studenti.

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Claudio Machetti: gli incarichi prima e dopo l’ingresso in Enel

Claudio Machetti è manager di Enel e ricopre la carica di Direttore della Global Energy and Commodity Management Business Line del Gruppo.

Claudio Machetti

La storia professionale di Claudio Machetti in Enel

Quella tra Claudio Machetti ed Enel è una storia che dura da oltre 20 anni. Nel 2000 fa il suo ingresso nel Gruppo in qualità di Responsabile dell’Area Finanza. In quello stesso anno collabora alla creazione della controllata finanziaria Enelfactor e della società assicuratrice captive Enel Insurance. Amministratore Delegato di Enelfactor e Presidente di Enel Insurance, mantiene l’incarico fino al 2014. Nel 2005 diventa Direttore Finanziario di Enel e successivamente assume il ruolo di Presidente di Fondonel e Fopen, i due fondi pensione del Gruppo. Mentre la sua carriera in Enel avanza, Claudio Machetti entra anche nei Consigli di Amministrazione di Wind, Terna, Endesa e altre società controllate. Nel 2009 va a ricoprire il ruolo di Responsabile della divisione Risk Management e nel 2014 diventa invece Direttore della Global Energy and Commodity Management Business Line, in precedenza Global Trading.

Il percorso di Claudio Machetti prima di Enel

Diplomatosi al Liceo Classico Tito Lucrezio Caro di Roma, Claudio Machetti si laurea in Scienze Statistiche presso l’Università La Sapienza. Avvia la sua carriera come impiegato di banca presso la filiale di Milano del Banco di Roma. Nel 1984 diventa analista finanziario della Direzione Centrale di Roma, per poi entrare nell’Ufficio Analisi, dove si occupa di curare l’IPO di società nella Borsa Italiana. La sua prima importante promozione avviene nel 1990, quando viene nominato Vicedirettore Responsabile del Nucleo Analisti Finanziari. Dopo due anni lascia definitivamente il Banco di Roma. L’ultimo impiego di Claudio Machetti prima dell’ingresso in Enel è quello in qualità di Direttore della Finanza Operativa in Ferrovie dello Stato Italiane, incarico che segue quello di Dirigente Responsabile dell’Unità Mercati Finanziari. Tra le sue pregresse esperienze professionali è rilevante menzionare anche la sua partecipazione alla nascita della società Fercredit, della quale è diventato Amministratore Delegato.

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Webinar: le nuove strategie per un futuro gender equity

Comunicato Stampa

Webinar: le nuove strategie per un futuro gender equity

 

L’8 marzo 2022 un webinar gratuito si sofferma sull’applicazione di principi di equità e giustizia tra lavoratori e lavoratrici a partire dalle attuali differenze in termini di diritti, rischi, obblighi e opportunità.

 

L’Unione europea più volte si è espressa sulla necessità di valorizzare la promozione della tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro anche attraverso una prospettiva di genere.

Malgrado questi richiami nel nostro Paese l’approccio di genere in materia di sicurezza è spesso ignorato e non si tiene sufficientemente in conto, ad esempio, delle differenze biologiche e socio-culturali tra uomini e donne nelle valutazioni e nelle strategie di prevenzione.

 

Secondo invece la “gender equity” (l’equità di genere) bisogna individuare queste differenze e ovviare agli squilibri tra i sessi, cercando una parità di trattamento e una equivalenza in termini di diritti, benefici, obblighi e opportunità.

 

Il webinar gratuito sulle strategie per un futuro gender equity

Proprio per affrontare questi temi e favorire un approccio sensibile alla dimensione di genere rispetto alla tutela della salute e sicurezza sul lavoro, la Fondazione AiFOS, in collaborazione con l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), organizza per l’8 marzo 2022, in occasione della “Giornata internazionale della donna”, un convegno gratuito dal titolo “Le nuove strategie per un futuro gender equity”.

 

Durante il convegno, in modalità webinar, un termine utilizzato per identificare sessioni informative e formative a cui è possibile prender parte attraverso una connessione informatica in sincrono, si parlerà di equità di genere. E lo si farà partendo dalle varie problematiche che possono sorgere in azienda, con particolare riferimento al tema dello stress e della conciliazione vita-lavoro, e ricordando l’impatto della pandemia e l’impegno della Fondazione AiFOS connesso al Premio Tesi di laurea in materia di “pari opportunità”.

 

Ricordiamo che la Fondazione AiFOS è una realtà filantropica attenta ai temi di promozione della cultura della sicurezza sul lavoro, dell’istruzione, della formazione e della sostenibilità. Uno degli obiettivi della Fondazione è quello di aumentare la consapevolezza che vivere in un mondo sano e sicuro, attento ai temi del benessere sociale, sia la base per uno sviluppo sostenibile della comunità.

 

La gender equity e le indicazioni della normativa italiana

A livello normativo ricordiamo che il Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (Decreto legislativo 81/2008) si propone, nel primo articolo, l’obiettivo di garantire “l’uniformità della tutela delle lavoratrici e dei lavoratori”. Inoltre lo stesso Testo Unico richiede espressamente di valutare tutti i rischi compresi quelli ‘connessi alle differenze di genere’.

 

Dunque se alla luce degli obblighi normativi i datori di lavoro dovrebbero inserire le problematiche legate al genere nella valutazione dei rischi e favorire la conciliazione dei tempi di vita e lavoro, in realtà c’è ancora molta strada da fare affinché l’attenzione alle diversità di genere in ambito lavorativo si concretizzi in una idonea tutela di salute e benessere delle donne lavoratrici.

 

Il programma del convegno e le informazioni sul webinar

Proprio per favorire una migliore equità di genere si terrà martedì 8 marzo 2022 – dalle ore 14.30 alle ore 16.30 – il convegno, in modalità webinar, “Le nuove strategie per un futuro gender equity”.

 

Questi gli interventi:

  • Paola Favarano, Presidente Sofia – Comitato Donne AiFOS, La gender Equity prima, durante e dopo il covid;
  • Paolo Carminati, Presidente Fondazione AiFOS, L’impegno della Fondazione AiFOS e il premio tesi “pari opportunità”
  • Elena Bruna, partecipante Premio Tesi Fondazione AiFOS, Il sessismo in azione: complimenti nella selezione del personale e benessere psicologico
  • Jessica Levorato, partecipante Premio Tesi Fondazione AiFOS, L’impatto della pandemia nella conciliazione dei tempi di vita e lavoro. Il caso delle lavoratrici calzaturiere della Riviera del Brenta
  • Priscilla Dusi, Psicologo del lavoro e delle organizzazioni, esperta di consulenza sui processi di organizzazione aziendale, Le strategie per gestire lo stress per la Gender Equity

 

Al termine si terrà la Tavola Rotonda Comitato SOFiA, Empowerment e downshifting tra mito e realtà.

 

Il link per iscriversi al webinar:

https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/le_nuove_strategie_per_un_futuro_gender_equity

 

In correlazione al webinar è stato realizzato un brevissimo sondaggio a cui tutti sono invitati a rispondere e il cui esito verrà analizzato durante il webinar.

Questo il link relativo al sondaggio: https://www.menti.com/6foxohjgsg

 

A tutti i partecipanti verrà consegnato un attestato di presenza valido per il rilascio di n. 2 crediti per Formatori area tematica n.1 (normativa/organizzativa), RSPP/ASPP.

 

Per avere ulteriori informazioni si può fare riferimento a Fondazione AiFOS c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia, via Branze, 45 – 25123 Brescia Tel. 030.6595037 Fax 030.6595040 [email protected]

 

03 marzo 2022

 

 

Ufficio Stampa Fondazione AiFOS

[email protected]

www.fondazioneaifos.org

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Francesco Milleri: EssilorLuxottica, nel 2021 “abbiamo molto di cui essere orgogliosi”

Il 2021 è stato un anno cruciale per EssilorLuxottica, il primo del percorso come nuova azienda integrata: le considerazioni dell’AD Francesco Milleri.

Francesco Milleri

Francesco Milleri: EssilorLuxottica, il 2021 un anno fondamentale nel percorso come azienda integrata

Ha parlato di “risultati importanti” l’AD Francesco Milleri ripercorrendo il 2021 di EssilorLuxottica. Un anno ricco di momenti e iniziative cruciali su diversi fronti: la nuova generazione di smart glasses Ray Ban – Meta, la prima roadmap per un futuro sostenibile, l’acquisizione di GrandVision, il lancio di prodotti innovativi per l’eyecare e l’eyewear, le nuove partnership e Leonardo, la piattaforma globale di formazione unica nel suo genere, sono alcune delle tappe che hanno segnato il primo anno del nuovo corso di EssilorLuxottica come azienda integrata. Il Gruppo che l’Amministratore Delegato Francesco Milleri guida unitamente al Vice AD Paul du Saillant ha realizzato importanti passi avanti contribuendo alla creazione di un’organizzazione sempre più forte, in grado di implementare la propria visione strategica e allo stesso tempo di costruire valore per i propri stakeholder.

Francesco Milleri: EssilorLuxottica, le tappe fondamentali del 2021

“Abbiamo molto di cui essere tutti orgogliosi”, hanno scritto lo scorso dicembre l’AD Francesco Milleri e il Vice AD nel messaggio indirizzato a quanti lavorano quotidianamente per la crescita di EssilorLuxottica aiutando “le persone nel mondo a vedere meglio e vivere meglio, nel segno della nostra mission aziendale”. Traguardi e opportunità hanno segnato il 2021 di una realtà che sta contribuendo a ridefinire il settore grazie al suo modello di integrazione verticale, al suo footprint globale e a una leadership chiara. L’azienda rimane al centro della trasformazione del settore grazie a un approccio omnichannel unico, riconfermandosi leader nell’innovazione e rafforzando il proprio impegno nel portare la “salute degli occhi” a tutti, “ovunque”. “Non abbiamo mai smesso di costruire il nostro futuro assieme”, ha ribadito l’AD Francesco Milleri nel messaggio scritto a quattro mani con il Vice AD Paul du Saillant: “Guardiamo al 2022 con fiducia e ottimismo. EssilorLuxottica continuerà a guidare l’evoluzione creando opportunità e valore”.

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Banca d’Italia avverte: bisogna insegnare l’educazione finanziaria già a scuola

Come aveva già fatto altre volte in passato, la Banca d’Italia ha rilanciato l’allarme riguardo all’educazione economica e finanziaria dei cittadini italiani. Il nostro livello culturale in tema di finanza è troppo basso, al punto che si può parlare di diffusa ignoranza.

L’avvertimento lanciato dalla Banca d’Italia

banca italiaIl nostro istituto centrale ha lanciato nuovamente questo monito durante l’audizione in Commissione Istruzione pubblica al Senato di Magda Bianco, capo del dipartimento della tutela dei clienti dell’Istituto centrale. Banca d’Italia ha voluto rimarcare come il tema dell’alfabetizzazione finanziaria sia di estrema importanza a livello internazionale.

Infatti avere le competenze utili per poter compiere delle scelte economiche responsabili e consapevoli, è la base per costruire una partecipazione attiva dei cittadini alla vita economica del paese.
L’educazione finanziaria non è quindi qualcosa di utile solo al singolo individuo, ma all’intera collettività. Più la conoscenza è diffusa, più la stabilità finanziaria del sistema nel suo complesso risulterà agevolata.

Confronto europeo impietoso

Il tema dell’educazione finanziaria ed economica torna quindi nuovamente sul tavolo. Ancor più dopo che le recenti indagini hanno evidenziato il grado di arretratezza culturale degli italiani.
I cittadini del Belpaese hanno una educazione economica e finanziaria estremamente bassa rispetto ai loro colleghi europei.

Ci limitiamo alla conoscenza sommaria dei concetti più banali e semplici: inflazione e tasso di interesse, per dirne un paio. Ma si tratta veramente di pochi concetti. Quando il grado di complessità si fa leggermente più elevato, le risposte sono carenti e nella maggior parte assenti: in pochi sanno cos’è il tasso composto, cosa sono i contratti per differenza o peggio ancora le candele heikin ashi, un indicatore di flusso o un il margine operativo.

L’auspicio di Banca d’Italia

Per questo motivo la Banca d’Italia spinge affinché venga promossa l’educazione economica e finanziaria fin dai primi anni di scuola, come vorrebbero alcuni disegni di legge in discussione in Parlamento.

Tutto questo discorso assume maggior rilievo, vista la situazione attuale di grande difficoltà per il paese. Siamo ancora alle prese con le conseguenze drammatiche dovute alla pandemia. Inoltre  adesso gli scenari di guerra in Ucraina complicano ulteriormente tutto.
Bisogna scongiurare il rischio che l’educazione economica e finanziaria venga percepita come qualcosa che non sia prioritario ed essenziale, ma puramente accessorio. E’ la base per costruire un paese finanziariamente ed economicamente stabile nel suo complesso.

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Banca Generali, nel nuovo Piano al 2024 focus sugli investimenti sostenibili ESG

Con il Piano 2022-2024 Banca Generali si prepara ad un nuovo corso. Servizio, innovazione e sostenibilità i pillar strategici. Tra gli obiettivi spicca quello legato agli investimenti sostenibili ESG.

Banca Generali: entro il 2024 investimenti sostenibili ESG al 40% delle masse gestite

Dopo aver superato i principali obiettivi fissati nello scorso triennio, per Banca Generali è tempo di capitalizzare i risultati ottenuti e dare il via ad un nuovo percorso di espansione e di crescita sotto il segno della sostenibilità. La strategia contenuta nel nuovo Piano al 2024, approvato dal CdA lo scorso 14 febbraio, va proprio in questa direzione. L’Istituto, diventato negli ultimi anni punto di riferimento nell’ambito degli investimenti sostenibili ESG, ha deciso di scommettere ancora una volta sui propri elementi distintivi. Valore del servizio, innovazione e sostenibilità sono i pilastri sui quali verrà costruito il nuovo corso del Gruppo guidato da Gian Maria Mossa. “Ci prepariamo ad una nuova fase di forte crescita per la nostra banca – ha dichiarato l’AD – valorizzando i nostri punti di forza: qualità dei professionisti, cultura orientata all’innovazione e impegno nella sostenibilità”. Sul fronte finanziario, gli obiettivi appaiono ambiziosi: secondo le stime, nel prossimo triennio la raccolta raggiungerà quota 18-22 miliardi, le masse gestite e amministrate passeranno dagli 85,7 miliardi dello scorso anno a 105-110 miliardi e la crescita annua dell’utile netto si aggirerà intorno al 10-15%. Prevista una distribuzione di 7,5 – 8,5 euro per azione di dividendi cumulati nel periodo 2022-2025, di cui 2,55 già annunciati. Anche in questo campo Banca Generali intende rafforzare l’approccio legato alla sostenibilità. Il leader degli investimenti sostenibili ESG intende raggiungere entro il 2024 “una percentuale del 40% in prodotti ESG (fondi e wrappers) sul totale delle soluzioni gestite complessive”.

Banca Generali, nel prossimo triennio accelerazione su piattaforme digitali e nuovi servizi

L’impulso sugli investimenti sostenibili ESG è solo una delle molteplici iniziative che Banca Generali intende promuovere sul fronte della sostenibilità. Oltre ad avviare percorsi specifici di formazione per i consulenti, l’Istituto ha reso nota la volontà di sottoscrivere entro il triennio gli impegni del Principle of Responsible Investment (PRI) e della Task Force on Climate related Financial Disclosures (TCFD). Spazio anche a work-life balance, diversità e inclusione e al coinvolgimento dei dipendenti su tematiche come digitale e ambiente. Valore del servizio e innovazione sono le altre due priorità del Piano. Nel primo caso, Banca Generali intende realizzare una “totale personalizzazione” sia dell’offerta che dei modelli di servizi attraverso il potenziamento delle piattaforme dedicate. L’obiettivo è individuare nuovi segmenti di clientela High Net Worth (HNW) e Affluent. Lato innovazione, lo scopo è continuare a costruire una banca sempre più “data driven”, digitale e aperta. Oltre a dedicarsi allo sviluppo delle piattaforme digitali e delle logiche di Business Process Automation, l’Istituto punterà sulla nuova unità di Data Management lanciata nell’ultimo biennio.

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Stefano Donnarumma: Terna spinge sulla mobilità green, flotta rinnovata con 220 veicoli elettrici

Arval Service Lease Italia si aggiudica il bando indetto dal Gruppo guidato da Stefano Donnarumma.

Stefano Donnarumma

Stefano Donnarumma: l’obiettivo di Terna è rendere il parco automezzi più efficiente e sostenibile

Non è un segreto che Terna sia uno dei principali candidati al ruolo di guida della transizione energetica italiana. Oggi la rete elettrica è uno dei fattori abilitanti fondamentali per il cambio di paradigma in corso. Da anni la realtà guidata da Stefano Donnarumma è a lavoro per realizzare un modello di sviluppo sempre più sostenibile, basato sulle rinnovabili. L’impegno di Terna sul tema della sostenibilità non si limita tuttavia all’integrazione delle fonti green nella rete. La società ha da poco reso nota l’aggiudicazione del bando europeo da 50 milioni di euro indetto alcuni mesi fa con l’obiettivo di rimodernare il proprio parco degli automezzi operativi rendendolo più efficiente e soprattutto più sostenibile. Degli oltre 1.000 veicoli che andranno ad aggiungersi alla flotta, 220 sono infatti elettrici, mentre la restante quota si divide tra endotermici e ibridi. L’appalto, che prevede il noleggio a lungo termine, è stato assegnato ad Arval Service Lease Italia.

Stefano Donnarumma: Terna, innovazione protagonista nel rinnovo della flotta

La decisione di rinnovare la flotta nasce dalla volontà di Terna di rispondere alle nuove esigenze aziendali. Con il Piano industriale presentato da Stefano Donnarumma, il Gruppo ha infatti messo il turbo sugli investimenti. Basti pensare che solo nel 2021 il gestore ha avviato sulla rete italiana ben 37 interventi del valore di oltre 1 miliardo di euro. I nuovi mezzi elettrici si rendono quindi necessari per garantire l’operatività dei cantieri. Efficienza e sostenibilità, dunque, ma anche spazio all’innovazione, che per Terna rappresenta da sempre uno dei driver strategici. I nuovi veicoli “dovranno integrarsi pienamente con le strumentazioni tecniche del corporate car sharing aziendale che prevede, tra l’altro, la possibilità di prenotare gli autoveicoli con una App, di monitorare l’utilizzo degli asset aziendali e di garantire un’assistenza h24, 7 giorni su 7, agli operativi in servizio”.

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Fame nervosa: le cause e i rimedi per combatterla e perdere peso

La fame nervosa è un disturbo alimentare molto frequente che colpisce in misura maggiore le donne dall’età adolescenziale ai 45 anni circa. Studi recenti dimostrano che anche la popolazione maschile ne è colpita in modo crescente. La conseguenza più comune di questa condizione è l’aumento di peso. Conoscere la causa della fame nervosa è la base per superarla intraprendendo uno stile di vita più sano. Una corretta attività sportiva e un’alimentazione equilibrata che preveda anche l’assunzione di integratori alimentari mirati, sono la soluzione più indicata per risolvere problematiche di questo genere.

Sintomi e cause della fame nervosa

Assumere cibo con insolita voracità o tendere a mangiare spesso pur non avendo effettivamente fame sono entrambe sentinelle di una condizione di fame nervosa. Le cause possono essere sia di origine biochimica che di natura emotiva, tuttavia non di rado le due cose vanno insieme essendo noi esseri umani un complesso sistema psico-fisico. Sul piano strettamente biologico, uno stato di ipoglicemia – ovvero di basso apporto di zuccheri nel sangue, scatena un’alterazione dell’ipotalamo che ci porta a volere mangiare di più. Ma non solo. Spesso è la nostra condizione emotiva che sta all’origine di questo disturbo alimentare. Stati persistenti di tristezza, rabbia, ansia e solitudine – solo per citarne alcuni, innescano una condizione più generale di stress a cui l’organismo reagisce ricercando una sorta di compensazione. Come? Assumendo cibo in maniera sregolata senza una reale necessità.

Conseguenze

Uno stile alimentare alterato, in cui a farla da padrona è una vera e propria fame compulsiva, non andrebbe mai ignorato. Le conseguenze della fame nervosa possono essere molteplici tra cui obesità e diabete, due patologie che possono a loro volta scatenarne altre. Molto frequenti sono anche i danni a livello dell’apparato cardiovascolare dal momento che il fisico si trova in una condizione di affaticamento e sovraccarico dato dall’eccessivo incremento del peso corporeo. In casi più gravi si può incorrere anche in ictus.

Rimedi per gestire la fame nervosa

Prendere consapevolezza di avere un disturbo alimentare è il primo passo per iniziare a curarlo. Solo così sarà possibile esplorare il disagio emotivo che scatena la fame nervosa per riuscire a calmarla. Ecco perchè è importante agire su più fronti. Un rimedio sempre molto efficace è svolgere una corretta attività fisica che tra i tanti benefici ha quello di alzare il tono dell’umore e dunque di contrastare eventuali stati ansiosi o depressivi.

La regola dei cinque pasti al giorno aiuta ad equilibrare l’apporto calorico nel corso della giornata e a smorzare il senso di fame. Integratori alimentari a base naturale si rivelano particolarmente efficaci per dare senso di sazietà e indurre ad un benefico effetto calmante così come descritto sul sito web Ketodietintegratore.com. Più in generale, nella dieta giornaliera non dovrebbe mai mancare un buon apporto di fibre e frutta fresca, alimenti in grado di dare senso di sazietà pur mantenendo un livello calorico molto contenuto.

Sebbene la fame nervosa sia una condizione molto diffusa, i rimedi per contrastarla sono molteplici. Se si sta attraversando un periodo di forte stress, anche buone pratiche di training autogeno e yoga possono rivelarsi particolarmente efficaci per favorire il ripristino di un buon equilibrio psicofisico.

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Mercato del gas, ecco dove ci ha portato la dipendenza dalla Russia

L’invasione della Russia in Ucraina ha portato alla ribalta, in maniera feroce e urgente, il problema della fornitura sul mercato del gas.
La situazione energetica dell’intera Europa è infatti di eccessiva dipendenza dalla Russia. Ma non è così da oggi, bensì da anni. Il fatto di non aver affrontato questo problema quando si doveva, visto che era noto da molti anni oggi, è un boomerang con il quale dobbiamo fare i conti.

Le colpe europee sul mercato del gas

mercato del gasLe rotte sul mercato del gas russo non solo non hanno deviato, ma addirittura negli ultimi anni si sono intensificate. Anziché migliorare la situazione, l’abbiamo peggiorata.
Sotto questo punto di vista, l’Italia è uno dei paesi più legati a Mosca per ciò che riguarda la fornitura di gas naturale. Soltanto il 5% della domanda interna viene soddisfatto dalla produzione nazionale. Tutto il resto, ossia quasi tutto il gas che ci serve, lo acquistiamo sul mercato del gas mondiale.

Il ruolo dominante, manco a dirlo, è quello della Russia. Da Mosca arriva il 46% del gas che importiamo. L’Algeria ci fornisce poco meno del 19% del totale di quello importato. Il resto ce lo danno Qatar, Norvegia e Libia.

Rischio per le nostre forniture

Di fronte ai recenti avvenimenti, ci si chiede se questa situazione di dipendenza dalla Russia debba generare allarmi, perché è chiaro che ci sarà uno slippage importante nella fornitura. E ci si interroga su come il nostro paese potrebbe coprire l’eventuale buco della mancata fornitura di 33 miliardi di Smc russo.
Sebbene il sistema europeo delle scorte pare sia in grado di fronteggiare per un breve periodo un’eventuale interruzione delle forniture russe, è chiaro che il problema rimane e deve essere affrontato. Anche perché sostituire rapidamente le forniture russe è quasi impossibile.

La soluzione vera richiederà degli anni

Serviranno degli anni prima di ridurre in modo consistente la dipendenza Europea dal mercato del gas Russo. L’UE si sta muovendo per allargare il mercato, intavolando colloqui con Egitto, Azerbaijan e Nigeria. Ma è chiaro che questo sposterebbe il problema. Sono strategie intraday che non ci renderebbero indipendenti, ma solo meno dipendenti dalla Russia.
Il programma energetico è molto più ampio, e va affrontato ad ampio raggio coinvolgendo le rinnovabili, se si vuole evitare di spingere nuovamente sul fossile. Cosa che il governo sta già facendo, dato che è pronto a riattivare le centrali a carbone in fase di dismissione.

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Federico Motta Editore: simbolo di qualità e autorevolezza

Tra le più importanti Case Editrici italiane, Federico Motta Editore è oggi un vero e proprio punto di riferimento della nostra Editoria.

Federico Motta Editore

Come e quando nasce Federico Motta Editore

La nascita della Casa Editrice risale al gennaio del 1929, sotto il nome di “Cliché Motta”, quando Federico Motta decise di mettere in piedi un’impresa specializzata nella riproduzione fotomeccanica. Le porte dell’Editoria vengono varcate grazie alla stampa di alcuni dei maggiori fumetti dell’epoca, a cui segue la pubblicazione negli anni ’50 della prima edizione dell’Enciclopedia Motta, suddivisa in fascicoli venduti settimanalmente in edicola. Nel 1954 Federico Motta Editore lascia l’edicola come canale distributivo ed entra direttamente nelle case di milioni di italiani. Nel corso degli anni, e con Anselmo e Virginio Motta che subentrano al padre, la proposta editoriale si arricchisce di volumi ed opere specialistiche che trattano di medicina, psicologia, botanica, geologia e zoologia. È infine negli anni ’80 che nasce finalmente il Gruppo Editoriale Motta.

Federico Motta Editore offre da sempre qualità e innovazione

Da quando ha iniziato la sua attività, Federico Motta Editore ha sempre fatto dell’innovazione e della qualità le principali linee guida del suo operato, permettendo di fatto al marchio di affermarsi e di conseguire numerosi riconoscimenti. Tra questi: il premio Pirelli InterNETional Awards nel 2007, il Premio Speciale per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2004 e l’Ambrogino d’Oro nel 1980. La Casa Editrice, inoltre, non ha mai smesso di stare al passo con le nuove tecnologie, a partire dal Sonobox degli anni ’80, passando per i CD-ROM e le Tavole Transvision degli anni ’90 e infine con i progetti che coinvolgono il web, come l’Enciclopedia Motta con Internet TV, Internet Motta Club e mottaformazione.it. La qualità e l’autorevolezza di Federico Motta Editore sono altresì avvalorate dalle tante collaborazioni con autori come Umberto Eco e realtà di fama mondiale come ad esempio la Disney.

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Le tappe della carriera di Stefania Bariatti

Le principali tappe professionali di Stefania Bariatti, giurista riconosciuta a livello internazionale.

Stefania Bariatti

Stefania Bariatti: i traguardi accademici

Milanese, classe 1956, Stefania Bariatti è professore ordinario di Diritto internazionale presso l’Università degli Studi di Milano. Autrice di oltre 150 pubblicazioni, ha partecipato come relatrice esperta a numerosi corsi nelle principali università italiane e straniere. Protagonista di un’intensa attività in rappresentanza del Governo italiano, attualmente è Membro del Governing Council dell’International Institute for the Unification of Private Law (UNIDROIT). Iscritta all’Ordine degli Avvocati, per quasi 20 anni ha collaborato come of Counsel presso Chiomenti. Stefania Bariatti si distingue già durante gli anni della formazione. Dopo la laurea in Giurisprudenza conseguita presso l’Università degli Studi di Milano, diventa ricercatrice di Diritto internazionale, ottenendo poi nel 1994 il ruolo di professore ordinario all’Università di Sassari, dove insegna anche Diritto dell’Unione Europea e della concorrenza. Nel 1997 il passaggio all’Università Milano-Bicocca. In quegli anni, oltre alle attività come docente, per i due Istituti riveste anche la carica di Consigliere di Amministrazione. Viene eletta, inoltre, Presidente di numerose associazioni internazionali che operano nell’ambito del Diritto europeo e internazionale. Nel 2002 il ritorno all’Università degli Studi di Milano, poi l’esperienza come visiting professor a Tolosa e l’impegno come Co-Direttore della Rivista di Diritto Internazionale Privato e Processuale.

Stefania Bariatti: gli altri incarichi professionali

Stefania Bariatti lavora anche come avvocato: nel 2002 avvia infatti la sua esperienza nello Studio Legale Chiomenti, collaborando inizialmente come associate, poi come partner e infine come of Counsel, arrivando a dirigerne la sede di Bruxelles e la practice di diritto della concorrenza europeo e italiano. Un rapporto che si concluderà nel 2021. Ha fatto anche parte del Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana, incaricata di elaborare la versione del “Codice di autodisciplina delle società quotate”. Stefania Bariatti è stata Presidente del Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena e di SIAS, oltre che membro dei CdA di ASTM S.p.A. e SIT Group S.p.A.,. Oggi siede nei Board di A2A, MediaforEurope NV e BNL (Gruppo BNP Paribas). E’ stata Vicepresidente dell’Associazione Bancaria Italiana (dove oggi è come membro del Consiglio e Presidente del Comitato Tecnico Antitrust) e membro della giunta di Assonime.

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“La Svolta”: l’imprenditore Pietro Colucci presenta il nuovo progetto editoriale

Realizzare con efficacia la transizione ecologica è possibile solo puntando sull’informazione e sulla formazione: le riflessioni di Pietro Colucci, fondatore del progetto editoriale “La Svolta”.

Pietro Colucci

Nasce “La Svolta”, iniziativa cross-mediale di Pietro Colucci

“Credo fermamente che l’attuale transizione ecologica possa realizzarsi solo se accompagnata da un’adeguata informazione e formazione”: presenta così Pietro Colucci la nuova testata giornalistica “La Svolta”, realizzata insieme alla Direttrice Cristina Sivieri Tagliabue e a Roberto Coizet, fondatore di Edizioni Ambiente, casa editrice specializzata in cultura della sostenibilità. È con loro che “abbiamo condiviso e sostenuto la nuova iniziativa de ‘La Svolta’ per continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica, la politica ed il mondo delle Imprese”, ha dichiarato Pietro Colucci. Per l’imprenditore alla guida di Sostenya, oggi impegnato anche nelle vesti di Direttore Editoriale della testata, l’obiettivo è porre al centro “l’importanza di uno sviluppo che sappia coniugare crescita economica e sostenibilità ambientale, in un quadro di tutela dei diritti e di futuro industriale ispirato all’innovazione tecnologica”.

Pietro Colucci: giovani, innovazione e trasformazioni nel focus del progetto editoriale

“La Svolta” si propone, dunque, come un’iniziativa di tipo cross-mediale: quotidiano di informazione online, settimanale di approfondimento cartaceo e progetto attivo sui social media. È così che, nelle intenzioni di Pietro Colucci, si rende possibile quell’adeguata informazione e formazione, nonché interazione con i lettori, per affrontare temi a dir poco fondanti oggi quali l’ambiente, i diritti umani e le prospettive sul futuro. Tutto ciò con un’attenzione particolare verso il mondo giovanile, l’innovazione e le trasformazioni sociali ed economiche della società contemporanea. “La Svolta”, Società Benefit, è una testata giornalistica partecipata da Sostenya, azionista di controllo del Gruppo Innovatec, che opera nel settore della sostenibilità e della clean technology. Fa capo al Gruppo anche Edizioni Ambiente, storica casa editrice dedicata ai temi della sostenibilità ambientale. Come evidenziato da Pietro Colucci, la promozione per il lancio è partita a inizio febbraio a Milano, con 10 tram personalizzati e una campagna pubblicitaria realizzata in collaborazione con Igp Decaux.

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Antonio Liseno: il Don Alfonso 1890 San Barbato offre un’esperienza culinaria unica

Il San Barbato Resort Spa & Golf sorge a Lavello, in Basilicata, terra natìa del suo fondatore, l’imprenditore Antonio Liseno. Al suo interno una delle perle del luxury resort: il ristorante Don Alfonso 1890 San Barbato, nato da una partnership con Alfonso Iaccarino, proprietario di uno dei più importanti ristoranti al mondo.

Antonio Liseno

Antonio Liseno: la collaborazione con la famiglia Iaccarino

“Avere fiducia nelle persone che lavorano con me, che mostrano lo stesso entusiasmo e che hanno la stessa passione per l’accoglienza, è la base del mio operato”, aveva dichiarato Antonio Liseno nell’intervista rilasciata a “Food & Travel Italia”. In effetti, in quanto a scelta di partner per i propri progetti, si potrebbe affermare che l’imprenditore sappia il fatto suo. Franco Pepe, Chef Niimori Nobuya e Don Alfonso Iaccarino sono alcuni dei nomi illustri con cui ha collaborato. Con quest’ultimo, in particolare, è riuscito a portare la cucina d’autore di uno dei più grandi ristoranti al mondo, il bistellato Don Alfonso 1890 di Sant’Agata sui Due Golfi, all’interno del suo resort. Iaccarino, insieme alla moglie Livia e ai suoi due figli, Ernesto e Mario, ha così trasferito la stessa passione e la medesima filosofia che contraddistinguono la sede originaria in quella di Lavello. Adesso, il San Barbato Resort gode di un ristorante stellato, dove ogni piatto viene realizzato con materie di primissima qualità, poi trattate dalle mani sapienti degli chef che le trasformano in piatti unici, nel gusto e nell’estetica.

Antonio Liseno: nel ristorante del San Barbato i nostri clienti godono di un’atmosfera unica

Antonio Liseno e i suoi collaboratori non lasciano nulla al caso. Per la sala del Don Alfonso 1890 San Barbato si è deciso di puntare sull’eleganza. Qui il nero la fa da padrone: dal colore delle pareti ai posti a sedere. Questa scelta, oltre a conferire alla sala un’atmosfera davvero raffinata, serve per far sì che l’attenzione si concentri sulle ampie vetrate panoramiche e sulla cucina a vista. I protagonisti sono solo loro: i piatti degli chef. Immersi in una tale cornice, gli ospiti vivranno una vera e propria esperienza culinaria interattiva, godendo dello spettacolo offerto dalla brigata di cucina gourmet, con tanto di giochi di luce che accompagnano la preparazione delle pietanze e la mise en place.

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La realizzazione del DVR dalla teoria alla pratica

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La realizzazione del DVR dalla teoria alla pratica

Un corso in videoconferenza il 14 e 21 aprile 2022 per approfondire gli obiettivi della valutazione dei rischi nei luoghi di lavoro e conoscere le tecniche più efficaci per la redazione del documento di valutazione.

 

Malgrado le trasformazioni del mondo del lavoro, dovute all’evoluzione della tecnologia, all’arrivo di nuovi rischi ed emergenze sanitarie, la valutazione dei rischi continua a rimanere una delle colonne portanti di qualunque strategia di prevenzione di incidenti e malattie professionali nei luoghi di lavoro.

Ricordiamo che Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008) definisce la valutazione dei rischi come la ‘valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell’ambito dell’organizzazione in cui essi prestano la propria attività, finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione e ad elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza’.

 

Malgrado l’importanza dei processi di analisi e valutazione dei rischi, ancora oggi in molti luoghi di lavoro i rischi non sono adeguatamente valutati o lo sono in modo solo superficiale, senza attenzione ai rischi effettivi e senza un adeguato coinvolgimento di tutti gli attori della sicurezza aziendale.

 

Ci sono percorsi formativi per conoscere le tecniche più adeguate per valutare i rischi? Ci sono esercitazioni che permettono di sperimentare la realizzazione di documenti di valutazione?

 

Il corso in videoconferenza sulla realizzazione del DVR

Proprio per favorire un miglioramento nell’elaborazione dei documenti di valutazione dei rischi (DVR), l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 14 e 21 aprile 2022 un corso in videoconferenza di 8 ore dal titolo “La realizzazione del DVR: dalla teoria alla pratica”.

 

Il corso si pone l’obiettivo di fare il punto sugli scopi della valutazione dei rischi e sulle tecniche più efficaci per la redazione del documento di valutazione.

Dal punto di vista operativo il corso intende fornire un approccio pratico alla valutazione e alla realizzazione di un documento di valutazione dei rischi, anche con l’impiego di esercitazioni e lavori di gruppo.

 

Il percorso formativo, che si terrà tramite piattaforma informatica e in sincrono (tra persone presenti nello stesso momento), si compone di due giornate formative: la prima è incentrata sulla valutazione dei rischi, la seconda è incentrata sul documento di valutazione dei rischi.

 

Il docente del corso è Lucio Fattori, formatore e consulente esperto in tematiche relative alla salute e sicurezza sul lavoro.

 

Il processo di valutazione dei rischi

Ricordiamo che la valutazione dei rischi consiste nel valutare tutti i rischi esistenti per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, e presuppone almeno cinque fasi fondamentali:

  • individuazione e registrazione dei pericoli;
  • valutazione dei pericoli per determinare il livello di rischio;
  • individuazione delle misure di prevenzione e protezione;
  • attuazione delle misure;
  • monitoraggio e revisione.

 

Ad esempio, dopo aver individuato e registrato i pericoli, bisogna valutarli per determinare il livello di rischio che può dipendere da diversi fattori:

  • probabilità che il pericolo si verifichi;
  • gravità degli effetti dopo che il pericolo si è verificato;
  • frequenza e durata dell’esposizione al pericolo.

È poi necessario individuare le misure da adottare per ridurre quanto più possibile il rischio tenendo presente che l’attenuazione dei rischi deve avvenire nel seguente ordine:

  1. eliminazione della fonte di pericolo,
  2. sostituzione della fonte di pericolo,
  3. riduzione dei pericoli derivanti dalla fonte,
  4. isolamento della fonte di pericolo,
  5. protezione del personale per mezzo di dispositivi di protezione.

 

I contenuti del corso e le informazioni per iscriversi

La videoconferenza di 8 ore “La realizzazione del DVR: dalla teoria alla pratica”, organizzata dall’Associazione AiFOS, si terrà nelle seguenti giornate e orari:

  • 14 aprile 2022, dalle 14.00 alle 18.00 (4h)
  • 21 aprile 2022, dalle 14.00 alle 18.00 (4h).

 

Questi i contenuti trattati nelle due giornate.

 

Prima giornata:

– La valutazione dei rischi e i relativi obblighi;

– “Cosa è” e “cosa non è” il DVR;

– Documentazione di supporto per la VdR;

– Errori più comuni nella valutazione dei rischi.

 

Seconda giornata:

– DVR: contenuti, struttura e organizzazione;

– Criteri di redazione;

– DVR, collaborazione e consultazione;

– Il piano di miglioramento.

 

La partecipazione al corso vale come 8 ore di aggiornamento per RSPP, ASPP, Formatori Area 2, Coordinatori alla sicurezza. Corso valido per Manager HSE (UNI 11720:2018 – area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e Consulenti AiFOS (ambito sicurezza sul lavoro).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/la_realizzazione_del_dvr_dalla_teoria_alla_pratica

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected] –  [email protected]

 

 

24 febbraio 2022

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Municipia S.p.A.: la tecnologia a servizio della sicurezza urbana, i progetti della società

Strumenti predittivi e analisi dei big data: Municipia S.p.A. offre risposte efficaci e tecnologicamente avanzate per una gestione efficiente della sicurezza nei centri urbani.

Municipia S.p.A.

Sicurezza urbana: l’approccio di Municipia S.p.A., società del Gruppo Engineering

L’innovazione tecnologica a servizio della sicurezza urbana: Municipia S.p.A. supporta quotidianamente in questo ambito le amministrazioni locali implementando progetti che si basano sull’applicazione di nuove tecnologie funzionali a monitorare in tempo reale ciò che succede in città e a elaborare predizioni a partire dai dati raccolti. In tal modo la gestione della sicurezza urbana diventa più efficiente: la società del Gruppo Engineering in particolare crea infrastrutture a supporto della sicurezza urbana, stradale e sociale attraverso l’installazione di reti di sensori e telecamere, arredi urbani intelligenti, pannelli a messaggio variabile, sensori di nuova generazione strategicamente posizionati e capaci di rilevare eventi e registrare diversi tipi di informazioni e movimenti per rendere più efficaci le attività di analisi dei fenomeni del territorio e supportare i processi decisionali. Risposte efficaci e tecnologicamente avanzate quelle proposte da Municipia S.p.A. nell’ottica di ridurre il senso di insicurezza e i potenziali pericoli in città.

Municipia S.p.A.: sicurezza urbana e qualità della vita, il valore della tecnologia

Nella vision di Municipia S.p.A. nuove tecnologie e strumenti predittivi in grado di analizzare i big data raccolti dall’ambiente urbano possono fare la differenza nella realizzazione di soluzioni integrate di sicurezza attiva. La questione della sicurezza urbana d’altronde occupa un ruolo di rilievo nell’opinione pubblica e nel dibattito politico sull’amministrazione delle città: l’impegno nel migliorare la qualità della vita dei cittadini, elemento fondamentale di sviluppo sociale, non può prescindere da quello per politiche di sicurezza funzionali. L’applicazione di nuove tecnologie, la conoscenza in tempo reale di ciò che succede in città attraverso l’interpretazione degli eventi, le predizioni basate sui dati raccolti, l’analisi e la combinazione dei dati stessi sono alla base del modello attraverso cui Municipia S.p.A. si propone di ridisegnare il concetto di "sicurezza urbana" nelle città: integrata, più immediata e vicina ai cittadini e ai loro reali bisogni, più funzionale alle decisioni da assumere e a un miglior controllo del territorio.

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Arriva anche nella splendida Loreto la campagna di sensibilizzazione al Buon Senso dedicata alla Via della Felicità.

Grazie all’impegno dei suoi volontari, la guida al sano vivere scritta da L. Ron Hubbard agl’inizi degli anni Ottanta ha raggiunto le attività del centro storico della conclamata città di Loreto che con il suo Santuario è ormai riconosciuta in tutto il Mondo.
La scelta di azioni e decisioni richiede capacità e saggezza, non solo l’interesse del gruppo. Con 21 precetti, La via della felicità di L. Ron Hubbrd aiuta una persone nelle scelte da prendere nel corso della vita. Potrebbe trattarsi del primo codice morale non religioso basato interamente sul buon senso.
Dalla Regola Aurea:’ Non fare agli altri quello che non vorresti che venga fatto a Te!’, a precetti come ‘Non Rubare’, ‘Non Assassinare’ che ben ci ricordano i comandamenti descritti nel Vecchio Testamento.
Oggi la Via della Felicità è pubblicata in ben 97 lingue e promossa in ben 107 paesi. Il suo obbiettivo: ripristinare il decoro e la prosperità nella collettività.
Nel ricevere una copia, una commessa di un negozio di Articoli Religiosi ha esclamato:’ Una Via della Felicità nelle Marche?!….Ci piace!’. Grazie alla copertina appositamente dedicata al territorio marchigiano dove sono rappresentate le foto del Monte Conero, lo Sferisterio, la Rotonda di Senigallia e il Mare Adriatico, la Via della Felicità nelle Marche ha il desiderio di alzare il morale di tutte le persone che ricevono una copia; consigli per vivere all’insegna del Buon Senso in direzione di una vita migliore.
Quando viene a mancare il buon senso, allora iniziano a palesarsi i comportamenti scorretti e piano piano il degrado diventa sempre più evidente.
Non a caso parlando con moltissime persone i volontari hanno spesso sentito esprimere il concetto che il male di questa società è proprio dovuto a un abbassamento del valore morale, e di conseguenza molte buone maniere sono venute men, al punto che alcune disonestà sono considerate normali.
Il risultato che più danneggia la civiltà e impedisce il suo progresso è che più la morale si abbassa più aumenta la sfiducia e automaticamente il Senso di Responsabilità scompare. E proprio l’assenza di Responsabilità sta generando la confusione sociale in ogni campo e istituzione. Nessuno ha “la responsabilità” per cui nessuno risolve i problemi e di conseguenza trovare soluzioni è solo una parvenza di tentativi che il più delle volte sono motivati da interessi economici, più che per un genuino senso di responsabilità.
Di questo passo dove andremo a finire? Qualcuno pone l’ipotesi che l’evoluzione tecnologica e l’inserimento della digitalizzazione come modo di vivere possa ridurre le problematiche e di conseguenza dei costi cercando di tracciare e permettere così un’individuazione immediata della nascita del problema.
Ma è realmente così? Per quanto la tecnologia oggi sembra essere in grado di ascoltarci e darci risposte lampo, si denuncia il suo limite, ovvero “l’incapacità di stabilire il buon senso nella Società!”. E questo è chiaramente dimostrato dal fatto che la tecnologia non ha evitato la pandemia, non ha evitato crisi economiche, e tutt’ora in questo momento, ci troviamo sotto minaccia di una guerra.
Tutto questo apparente progresso, da solo, non ha risolto i problemi più importanti: nonostante l’Agenda ONU 2030, la tecnologia non sta aiutando la risoluzione di queste piaghe sociali. Spesso infatti non è insolito che alcune persone esclamino:’ Ma non si stava meglio prima?!’, riferendosi ai tempi in cui si viveva in un mondo meno complesso, eppure con quei ‘valori’ che sono il riflesso di un ‘Vivere e Sano e Felice e all’Insegna del Buon Senso!’.
L’invito è quindi rivolto a tutti! Conoscere i 21 precetti affinché si ristabilisca l’integrità e il valore di ogni individuo, con l’obbiettivo di sviluppare un progresso all’insegna del buon codice morale. Allora forse il progresso tecnologico potrebbe essere un valido strumento per migliorare la società!
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Edizione, Alessandro Benetton: “CdA di primissimo livello, due donne tra gli indipendenti”

Due "importanti ingressi" e altrettante "gradite riconferme" per il CdA che affiancherà Alessandro Benetton nella sua nuova avventura in Edizione.

Alessandro Benetton

Edizione, Alessandro Benetton: "Costruire team di lavoro solido step fondamentale"

"Vi avevo promesso che avrei raccontato la mia esperienza in Edizione, e quindi eccomi qui. In ogni azienda, un primo passaggio fondamentale è costruire un team di lavoro solido, e dato che in Edizione abbiamo da poco ufficializzato il nuovo Consiglio di Amministrazione, ci tengo a presentarvelo". Inizia con queste parole il messaggio recentemente apparso sui social di Alessandro Benetton. L’imprenditore ha da poco preso in mano le redini della Holding di famiglia: il suo compito come neo Presidente è reinterpretarne l’approccio industriale e riportare Edizione ad essere nuovamente punto di riferimento italiano nel mondo. E la discontinuità inizia non solo con un nuovo modo di comunicare, ma soprattutto con una squadra di "primissimo livello". Nel CdA, oltre allo stesso Alessandro Benetton e all’Amministratore Delegato Enrico Laghi, siederanno in rappresentanza della famiglia anche Carlo Bertagnin Benetton, Christian Benetton ed Ermanno Boffa. Sono quattro invece i consiglieri indipendenti eletti dall’Assemblea dei Soci: "Due di questi sono in realtà due gradite conferme: Claudio De Conto e Vittorio Pignatti-Morano Campori, persone che hanno dimostrato negli anni il valore del loro contributo".

Alessandro Benetton: nel CdA spazio a donne di "caratura internazionale"

I seggi restanti tra gli indipendenti saranno invece occupati da due volti nuovi. Ad accompagnare Alessandro Benetton e cugini nel nuovo corso di Edizione anche Irene Boni e Francesca Cornelli. AD di Talent Garden e con passato in Yoox Net-A-Porter, Irene Boni porterà in Edizione le sue competenze nel mondo della tecnologia e dell’innovazione, con un focus sui giovani talenti del futuro digitale. Francesca Cornelli, economista e Dean and Professor of Finance alla Kellogg School of Management, contribuirà con il profondo know-how sui temi della business education e dello sviluppo manageriale: "Entrambe figure di caratura internazionale – scrive Alessandro Benettonche sono orgoglioso di poter contare tra i membri di questo Consiglio". L’ingresso di Boni e Cornelli, fa sapere la Holding in una nota, "amplia il network relazionale internazionale del Gruppo e lo spettro di competenze distintive e di elevato profilo che abbraccia i settori del management, della finanza e M&A così come i temi di governance, educazione, innovazione e tecnologia".

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La SEO è morta, lunga vita alla SEO!

Data per morta da tantissimi anni la SEO (Search Engine Optimization) è più viva che mai perché è integrata in ogni aspetto del digital marketing.

Infatti esiste una seo per i social, esiste una seo per i video che carichiamo su youtube, esiste una seo per le immagini. Inoltre la seo si sposa benissimo per le campagne a pagamento su Google ed è fondamentale quando si realizza un sito web.

Tutte le web agency sanno bene che è così.

Andiamo per gradi e vediamo il perché la SEO è sempre sulla cresta dell’onda.

La SEO nei social

In ogni contenuto social pubblichiamo foto e video, in questo caso l’ottimizzazione SEO è importante per dire all’algoritmo del social chi è il nostro lettore tipo. Insomma questo tipo di ottimizzazione aumenta la possibilità di visibilità organica di un contenuto.

Inoltre potrebbe ridurre i costi e migliorare le performance di una campagna a pagamento.

Su LinkedIn esiste una vera e propria ottimizzazione SEO del profilo e dei contenuti pubblicati, si tratta di operazioni fondamentali per farsi trovare da recruiter ed aziende o per trovare clienti e contenuti informativi.

La SEO per immagini

Si tratta di una tecnica fondamentale, infatti Google Immagini è il terzo motore al mondo di ricerca. Inoltre i suoi risultati li trovi sempre sulla Serp di Google.

Si ottiene inserendo il titolo, l’oggetto e i tag cliccando su tasto destro, proprietà e poi dettagli nei formati jpg, inoltre aggiungendo l’alt tag delle immagini una volta caricati su wordpress.

Anche nominare correttamente le immagini è molto utile per migliorare la loro visibilità. Chiaramente è importante evitare il keyword stuffing e preferire un numero minimo di parole chiave descrittive.

La SEO su Youtube

I video sono uno strumento potentissimo che sta prendendo sempre più spazio nel marketing. Alla fine youtube non è soltanto un social, ma anche il secondo motore di ricerca al mondo.

L’ottimizzazione dei video deve essere fatta a livello di piattaforma dopo il caricamento. Il nome file incide molto limitatamente. Maggiore spazio ce l’ha l’inserimento di parole chiave nel titolo e nella descrizione.

Come tutte le strategie SEO, anche questa ha bisogno di tempo. Quando si parla di SEO parliamo sempre di tempi lunghi per ottenere risultati importanti.

La SEO è una maratona: ci vuole allenamento, perseveranza e pazienza. L’advertising invece è più operativo ed è più simile alle gare dei velocisti.

La SEO per Google Ads

Fare campagne pubblicitarie su Google per un sito che ha avuto una buona ottimizzazione SEO è molto più facile e redditizio.

Per prima cosa si possono trovare facilmente le keyword giuste su cui biddare, dall’altra le campagne saranno più efficienti e avranno costi inferiori grazie a migliori punteggi di qualità.

La coerenza è fondamentale in questo tipo di campagne, quindi Google premia chi acquista parole chiave che sono allineate con la landing page.

Insomma, la SEO non è morta ma è più viva che mai. Il motivo è semplice perché si basa sui nostri bisogni, le nostre aspirazioni e prende forza dai nostri desideri e dalle nostre paure. Noi siamo fatti di SEO.

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Come accelerare il metabolismo in maniera naturale

Perdere peso rapidamente è un desiderio che tutti vorrebbero vedere realizzato, a maggior ragione con l’avvicinarsi della bella stagione. Iniziare una dieta a ridotto apporto calorico e per di più senza abbinarla ad un corretto esercizio fisico, non fa altro che affamare e rallentare il metabolismo.Il trucco per dimagrire velocemente è invece quello di accelerare il metabolismo.

Velocizzare il metabolismo: ecco cosa fare

Per dimagrire velocemente occorre accelerare il metabolismo basale. Ma come si può velocizzare il metabolismo in maniera naturale? Gli aspetti essenziali che devono essere presi in considerazione sono: una corretta alimentazione, una costante attività fisica e l’utilizzo di integratori a base di erbe ed ingredienti naturali.

Alimentazione: la dieta chetogenetica

Una dieta corretta è fondamentale innanzitutto per il nostro benessere, utilizzando poi alcuni accorgimenti , si può enfatizzare la perdita di peso aumentando il metabolismo. Se si incrementa l’apporto di lipidi e proteine, diminuendo al contempo quello dei carboidrati , l’organismo si trova privato di un’importante fonte di energia, gli zuccheri, ed inizia a bruciare il grasso accumulato stimolando la perdita di peso. Il processo che si attiva riducendo la quota dei carboidrati nella dieta è detto chetosi: il fegato produce i cosiddetti corpi chetonici,ovvero molecole di scarto ,attraverso un processo che avviene solitamente durante il periodo di digiuno. Gli alimenti da privilegiare sono quindi quelli a basso indice glicemico :verdure in grandi quantità,olio di oliva per condire, pesce azzurro, uova, legumi. La frutta va consumata con moderazione; gli spuntini di frutta oleosa, come mandorle, pistacchi, noci,semi, sono un ottimo apporto di grassi e proteine.

Attività fisica

Un’alimentazione adeguata ha tuttavia necessità di essere accompagnata da attività fisica regolare. L’allenamento per dimagrire deve essere sempre composto da una parte di attività aerobica e da una di esercizio muscolare. La scelta dello sport varia in base alle preferenze: corsa, bici,spinning e nuoto sono esempi di discipline che prevedono un lavoro aerobico, valido per accelerare il metabolismo e incrementare il dispendio energetico. Pesi, attrezzi e corpo libero ma anche yoga e pilates, sono invece efficaci per la tonificazione e l’incremento muscolare. L’ideale sarebbe infatti abbinare ad un’attività aerobica di bassa intensità, come può essere la camminata, una sessione di potenza , per poter, allo stesso tempo , bruciare calorie e tonificare.

Integratori

A dare un’ulteriore spinta al metabolismo contribuiscono integratori specifici a base di erbe ed ingredienti naturali. Il più conosciuto è indubbiamente Keto-light.net. Questi integratori servono a potenziare il lavoro che già si sta facendo con l’alimentazione, aiutando inoltre a ridurre i sintomi iniziali di una dieta chetogenetica. Si tratta di prodotti costituiti da estratti naturali con notevoli proprietà antiossidanti e insieme dimagranti. La radice di zenzero: col suo gusto piccante, agisce come antinfiammatorio e antiossidante, riduce il gonfiore addominale, promuove la perdita di peso e fa diminuire i livelli di zucchero nel sangue. Il lampone, molto utilizzato nei rimedi fitoterapici, ha proprietà antiossidanti ,drenanti e antinfiammatorie. La radice di Ashwagandha è un vero e proprio super cibo: è antinfiammatoria e ha un effetto positivo sull’umore, funge da supporto alle ghiandole surrenali per regolare lo zucchero nel sangue e la produzione di ormoni.

Combinare in modo appropriato dieta,attività fisica e integratori, contribuisce ad accelerare il metabolismo e favorisce il dimagrimento. Questi tre elementi devono essere sempre bilanciati tra loro e inseriti in uno stile di vita equilibrato.

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UniTreEdu annuncia il nuovo dipartimento “Storia e Cultura del Sud”

L’Università UniTreEdu farà partire un nuovo dipartimento “Storia e cultura del Sud” dal mese di Febbraio con attività seminariale mensile fino a Giugno. A Settembre il dipartimento conta di presentare un programma ben strutturato e comprensivo delle traiettorie costitutive della storia e della cultura del sud Italia, in cui la musica, l’arte, la poesia, il dialetto si intersecano con eventi storici, pensiero filosofico, continuità nelle tradizioni. Il dipartimento è stato ideato e voluto dal Prof. Silvio Bolognini, Rettore della UniTreEdu, che al fine di unire le specificità delle traiettorie scelte ha nominato un coordinatore di dipartimento.

La necessità di ampliare un programma didattico già ricco ed eterogeneo con uno specifico dipartimento rivolto al Sud Italia nasce dalla convinzione di dover ampliare la conoscenza interdisciplinare del sud Italia, delle sue caratteristiche peculiari, della memoria storica ad esse afferente e del sistema dei valori e di convivenza di cui è portatrice, valorizzandone il ruolo e la significatività all’interno del contesto nazionale.

Gli scenari previsti dal piano didattico non coinvolgeranno soltanto l’attività educativo formativa ma anche la convegnistica, lo sprone alla ricerca, la sensibilizzazione e la pubblicazione scientifica, il dialogo con le realtà e le menti che rappresentano una presenza di eccellenza del territorio coinvolto.

L’attività seminariale si aprirà il 24 Febbraio e mensilmente l’UniTreEdu sulla sua piattaforma on line ospiterà nomi noti e meno noti sia del mondo accademico sia della cultura divulgativa a latere, il tutto a fornire strumenti di riflessione e ricerca su un territorio che ha ancora molto da esprimere.

L’attività seminariale di “Storia e cultura del Sud” è frequentabile con l’iscrizione a UniTreEdu, che permette di seguire liberamente, senza oneri aggiunti e comodamente da casa, tutte le attività culturali dell’Ateneo. Tra queste sono incluse la frequenza alle lezioni online in modalità “live”, selezionabili tra oltre 300 corsi; conferenze e seminari extraaccademici e iniziative culturali organizzate da UniTreEdu; spazi riservati per interagire con i professori UniTreEdu, docenti e professionisti qualificati appartenenti a ogni campo del sapere, e accesso esclusivo al materiale didattico riservato.



Per informazioni ulteriori si può visitare il sito UniTreEdu.com e il canale youtube UniTreEdu.

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Da classico hotel a Eco Hotel Certificato

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  • 20 Febbraio 2022
𝗘𝗰𝗼𝗪𝗼𝗿𝗹𝗱𝗛𝗼𝘁𝗲𝗹 è la società specializzata in 𝗦𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗔𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗛𝗼𝘁𝗲𝗹, che accompagna gli albergatori in un 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗴𝗿𝗮𝗱𝘂𝗮𝗹𝗲 di 𝗧𝗿𝗮𝗻𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗘𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗖𝗲𝗿𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.

A differenza di tutti gli altri enti o società generiche che certificano chiunque, il nostro 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 è 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗶𝗮𝘁𝗼 𝗲 𝗰𝗿𝗲𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗮 𝗮𝗹𝗯𝗲𝗿𝗴𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗮𝗹𝗯𝗲𝗿𝗴𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶.
Il che per l’albergatore vale la 𝗴𝗮𝗿𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮 di 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗴𝘂𝗶𝗱𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗯𝗲𝗿𝗴𝗵𝗶𝗲𝗿𝗼, gradualmente in ogni passaggio.

Milano, 17/02/2022. EcoWorldHotel nasce da albergatori per albergatori, con lo scopo di aiutare i nostri colleghi a compiere la propria transizione ecologica e lo fa in 𝟮 𝗺𝗼𝗱𝗶 𝗲𝘀𝘁𝗿𝗲𝗺𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗽𝗼𝘁𝗲𝗻𝘁𝗶:

1. la Certificazione Ecologica EcoWorldHotel e…
2. il primo e unico Eco Shop Specializzato e totalmente dedicato alle forniture eco-sostenibili per Hotel.

La Certificazione è uno strumento davvero potente perché differenzia all’istante l’hotel da tutti gli altri concorrenti…
e in un mercato che fa sempre la guerra del prezzo è qualcosa di davvero fondamentale.

Mentre l’Eco Shop invece agevola l’albergatore nella ricerca e nella fornitura di prodotti Eco, Bio e Green al 100%, che fanno bene alle sue tasche e alla salute di clienti e collaboratori!

I vantaggi di avere la certificazione EcoWorldHotel a ufficializzare l’attenzione all’ambiente, sono molteplici e sicuramente tutti alla portata dell’albergatore!
Per essere Eco non importa il tipo di struttura che si ha, ma quali sono le politiche e i prodotti utilizzati.

Infatti il passaggio ad Eco Hotel è graduale e passa dall’utilizzo dei prodotti Eco, Bio e Green, fino alle accortezze comportamentali diffuse nella struttura, che fanno risparmiare soldi mentre il mondo risparmia CO2, plastica e inquinamento in genere.

𝗟’𝘂𝘁𝗶𝗹𝗶𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗱𝗼𝘁𝘁𝗶 𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗶 sarà il primo riflettore puntato sulla transazione ecologica di ogni hotel, capace di farlo distinguere dalla concorrenza.

Noi siamo albergatori e abbiamo lo stesso ideale di sostenibilità, per questo vogliamo aiutare gli altri albergatori a muovere i primi passi in questa direzione, a prescindere dalla certificazione o meno.

Per scoprire con noi quanto sia facile arrivare fino alla certificazione di Eco Hotel visitate i nostri siti e scriveteci dalla pagina contatti:

Certificazione: https://ecoworldhotel.com/
Shop prodotti: https://shop.ecoworldhotel.com/
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Mercati, l’Authority ESMA avverte: rischi elevati, preoccupano i piccoli investitori

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  • 20 Febbraio 2022

Il clima sui mercati finanziari rimane molto nervoso. Come se non bastasse la faticosa ripresa dalla pandemia, a peggiorare la situazione ci sono le tensioni geopolitiche (specialmente in Ucraina). Questo è in sintesi il monito che viene lanciato dalla Esma (Autorità Europea degli strumenti finanziari e dei mercati).

Lo stato dei mercati secondo ESMA

esma mercatiNella primo report rilasciato dall’Authority in questo 2022, vengono messi in evidenza i fattori di rischio e le vulnerabilità dei mercati finanziari.
L’autorità Europea ha sottolineato come le condizioni complessive dell’economia stiano continuando a migliorare, ma rimangono ancora le incertezze riguardo all’impatto della crisi sanitaria. E rimane anche il timore che possano esserci nuove ondate.

Rischio correzioni

Questo fattore di incertezza, secondo la Esma, dovrebbe indurre gli operatori di mercato a considerare di correzioni anche brusche.
Del resto – sottolinea l’EMSA – già lo scorso anno ci sono stati due episodi di improvvisi sell-off. Il primo innescato dalla vicenda Evergrande, il secondo legato invece allo scoppio della variante Omicron.
Non bisogna quindi escludere che ci siano nuove escursioni di volatilità sui mercati finanziari. Questo discorso vale a maggior ragione alla luce delle tensioni geopolitiche crescenti in Ucraina.

Gli investitori al dettaglio sono più esposti

L’autorità Europea dei mercati esprime una profonda preoccupazione soprattutto per la categoria più debole degli investitori, ossia quelli al dettaglio.
La partecipazione di questi individui non professionisti ai mercati finanziari è andata crescendo nel corso degli ultimi anni. La convenienza e le caratteristiche abbastanza intuitive delle piattaforme di trading mobile, hanno ampliato la platea di investitori (tralasciando peraltro il problema di sapere se un broker è affidabile, ma questa è un’altra storia). L’Esma sottolinea però che questo amplia anche il panorama dei rischi, perché gli investitori non professionisti spesso sono anche poco consapevoli delle insidie dei mercati.
Si muovono con l’aspettativa di una crescita significativa dei prezzi, senza ponderare rischi associati.

Fattori ESG e crypto

L’autorità europea ha inoltre evidenziato come le aspettative di inflazione più elevate creino preoccupazioni riguardanti al rischio di duration.
Inoltre nel report si parla anche di finanza sostenibile. È evidente che è aumentato l’interesse degli investitori sui mercati finanziari riguardo i prodotti ESG. Gli indicatori di momentum che evidenziano l’interesse sono tutti in positivo.
Il patrimonio dei fondi sostenibili e così cresciuto del 9% nella seconda metà del 2021. Allo stesso tempo i mercati obbligazionari ESG sono cresciuti del 19%. Questo forte impulso genera preoccupazione, riguardo alla possibile sopravvalutazione degli asset finanziari grenn.

L’ultimo avvertimento lanciato da Esma riguarda poi il settore delle criptovalute. Sui mercati i movimenti di valute digitali hanno raggiunto un nuovo picco record, alimentato dall’appetito degli investitori verso asset più rischiosi, ma anche da parte dell’ingresso nel mercato degli investitori istituzionali.

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Pietro Colucci, cedute le azioni Innovatec: la maggioranza passa alla holding Sostenya

Nato nel 2009 su iniziativa di Pietro Colucci, il Gruppo Sostenya opera nel settore dei servizi per l’ambiente e in quello delle energie rinnovabili.

Pietro Colucci

Pietro Colucci: la nuova composizione dell’azionariato di Innovatec

Pietro Colucci, figura di primo piano nel settore della Green Economy, ha ceduto la propria quota di Innovatec alla holding di famiglia Sostenya Group. L’operazione si è conclusa lo scorso 27 dicembre con il passaggio di proprietà delle 42,515 milioni di azioni detenute da Pietro Colucci, pari al 46,15% del capitale sociale di Innovatec. Oggi è dunque Sostenya l’azionista di riferimento, mentre il 53,38% è invece sul mercato. L’azionariato di Innovatec, a partire da aprile, sarà diviso unicamente tra la holding della famiglia Colucci (46,62%) e il mercato.

Pietro Colucci: il 2021 di Innovatec

L’ingresso di Sostenya nel capitale di Innovatec arriva a conclusione di un periodo particolarmente propizio per la società presieduta da Pietro Colucci. Nel 2021, grazie soprattutto all’ingente flottante presente sul mercato, il valore delle azioni di Innovatec è infatti schizzato a +97%, con un aumento record del 111% registrato nell’ultimo trimestre. Un successo frutto del percorso di sviluppo portato avanti dall’azienda leader nel settore della CleanTech. Tra i principali traguardi raggiunti recentemente da Innovatec si segnala l’ingresso in Cobat, azienda leader nella gestione dei rifiuti e nel recupero dei materiali. Grazie ad un’operazione da 9,5 milioni di euro, la società oggi detiene il 56,45% del capitale sociale. Un investimento con un obiettivo lungimirante: Cobat è infatti specializzata nel recupero delle batterie a litio utilizzate per i veicoli elettrici. Un’operazione strategica ai fini dell’inserimento in una filiera dell’economia circolare estremamente promettente.

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Nuove risorse finanziarie per il Gal l’Altra Romagna

A seguito di approvazione di variante del Piano di Azione Locale, certificata dalla Regione Emilia Romagna, sono in arrivo nuove risorse finanziarie per il Gal L’Altra Romagna nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020.

L’ente, presieduto dal Presidente Bruno Biserni, si è subito attivato, convocando un Consiglio di Amministrazione finalizzato all’approvazione delle risorse finanziarie da destinare a 3 bandi le cui graduatorie non erano ancora concluse definitivamente per insufficienza di risorse.

Tali risorse consentiranno di:

  • Finanziare i progetti di 10 Amministrazioni comunali, all’interno dell’Azione 7.4.02 “Strutture per servizi pubblici” – 2° edizione per circa di 960.000 €;
  • Finanziare i progetti di 24 aziende agricole, all’interno dell’Azione 4.1.01 “Investimenti in aziende agricole in approccio individuale e di sistema” per un totale superiore a di 1.185.000 €;
  • Finanziare il progetto di 1 microimpresa extra-agricola, all’interno dell’Azione A.2.3.8 “Qualificazione delle microimprese extra-agricole in zone rurali” per un totale di 30.000,00€

Con lo scorrimento delle 3 graduatorie, il territorio forlivese-cesenate e faentino, riceve una dotazione di quasi 2.200.000 € ripartito circa al 50% tra enti pubblici ed imprese private.

Con questo scorrimento delle graduatorie, i fondi riservati agli Enti Pubblici del territorio, destinati alla ristrutturazione di edifici di importanza storico architettonica per attività di servizi pubblici ammontano ad oltre 2 mln di €.

A questo importo si aggiunge all’ammontare dei fondi già concessi nella prima edizione del medesimo bando nella quale anche allora furono concessi poco meno di 2 mln di €. Pertanto nelle due edizioni di tale bando, il valore totale complessivo finanziato con questa Misura inserita nella strategia del GAL, ammonta a 4 mln di €, per complessivi 23 progetti finanziati.

Con lo scorrimento delle graduatorie anche il mondo imprenditoriale privato (in particolare le imprese agricole), beneficia di ulteriori risorse aggiuntive di 1.185.000, che sommandosi a 1.600.000 € già concessi nelle fasi iniziali della programmazione, porta la dotazione finanziaria complessiva per le imprese agricole ad oltre 2.750.000 €, finanziando complessivamente 73 imprese aventi diritto e candidate con esito positivo al bando.

“Con questa manovra – dichiara il Presidente Bruno Biserni – raggiungiamo l’obiettivo che ci eravamo prefissati, vale a dire quello di soddisfare tutti i beneficiari delle nostre graduatorie, rimasti sino ad oggi non finanziabili solo per risorse finanziarie insufficienti”.

“Ci siamo attivati sin da subito come Consiglio di Amministrazione, dopo l’ufficialità pervenuta dal Servizio Regionale, per mettere fin da subito i singoli beneficiari sia pubblici che privati nella condizione di ricevere la propria notifica di concessione del contributo nell’immediato”.

“Quest’azione – prosegue il Presidente – riveste un’importanza fondamentale, considerando che si andranno a soddisfare i progetti di enti pubblici e di aziende private all’incirca in egual misura”

L’ufficio stampa

GAL L’ALTRA ROMAGNA

[email protected]

 

 

 

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Webinar: fattore umano, sostenibilità e benessere psicosociale

Comunicato Stampa

Webinar: fattore umano, sostenibilità e benessere psicosociale

 

Il 24 febbraio 2022 un webinar si sofferma sul fattore umano nell’organizzazione aziendale e sul legame tra benessere psicosociale e sostenibilità. Durante il webinar saranno presentati i lavori che hanno conseguito il Premio Tesi di Laura AiFOS 2021.

 

La sostenibilità e lo sviluppo sostenibile sono ormai concetti che stanno acquisendo, in relazione alle future sfide ambientali, economico e sociali, sempre più forza e importanza anche nelle strategie d’impresa. Per favorire un equilibrio dinamico tra qualità ambientale, sviluppo economico ed equità sociale, è ormai evidente che ogni azienda deve poter garantire la sicurezza e il benessere fisico e psicosociale dei lavoratori.

 

È insomma necessario che il fattore umano – “il lavoratore” – diventi sempre più il “centro” dell’organizzazione aziendale. Il management aziendale, mettendo in atto azioni a supporto della persona e del suo benessere, deve riconoscere il ruolo di attore principale al lavoratore, considerato il fondamento delle organizzazioni.

 

Il webinar su fattore umano, sostenibilità e benessere psicosociale

Proprio per parlare di questi temi e ricordare il legame tra sostenibilità e benessere, la Fondazione AiFOS, in collaborazione con l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), organizza per il 24 febbraio 2022 il convegno gratuito, in modalità webinar, “Benessere psicosociale e sostenibilità. Il «fattore umano» al centro dell’organizzazione aziendale”.

 

La Fondazione AiFOS è una realtà filantropica attenta ai temi di promozione della cultura della sicurezza sul lavoro, dell’istruzione, della formazione e della sostenibilità. Uno degli obiettivi della Fondazione è quello di aumentare la consapevolezza che vivere in un mondo sano e sicuro, attento ai temi del benessere sociale, sia la base per uno sviluppo sostenibile della comunità. Durante il webinar verranno presentati anche i lavori premiati in relazione al Premio tesi di laurea 2021 indetto dalla Fondazione.

 

Il webinar si soffermerà non solo sui temi della sostenibilità, della sicurezza e del benessere psicosociale, ma anche sull’importanza di mettere il fattore umano al centro dell’organizzazione aziendale. Non è il profitto a dover essere al primo posto, ma il lavoratore che, se trattato con il giusto peso e la giusta dignità, porterà l’azienda al successo.

 

Le tesi vincitrici di quest’anno sottolineano proprio questi fondamentali aspetti, facendo emergere l’importanza dell’uomo, in qualità di lavoratore, e delle sue esigenze.

 

Il Premio tesi di laurea 2021 su sicurezza e sostenibilità

Attraverso il “Premio tesi di laurea nell’ambito della salute e sicurezza sul lavoro e sostenibilità” dal 2014 la Fondazione AiFOS favorisce lo sviluppo, la riflessione e l’elaborazione di idee innovative in materia di sostenibilità e di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

In particolare le tesi discusse tra il 9 novembre 2020 ed il 31 ottobre 2021 hanno affrontato i seguenti temi:

  • Salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro (ambito giuridico, normativo, organizzativo; ambito tecnico, ingegneristico, medico; ambito psicologico, educativo, formativo, relazionale);
  • Sostenibilità in ambito lavorativo (benessere organizzativo, parità di genere, lavoro dignitoso, diversity management, conciliazione vita-lavoro, corretta gestione ambientale e consumo aziendale responsabile, …).

 

Ricordiamo che tutte le tesi di laurea che hanno partecipato al Premio sono pubblicate nella biblioteca virtuale di libera consultazione “Biblioteca Tesi Sicurezza”, una biblioteca che ha raggiunto, con successo, il suo primo anno di vita.

 

Il link per accedere alla Biblioteca Tesi Sicurezza:

https://bibliotecatesi.fondazioneaifos.org/

 

Il programma del convegno e le informazioni sul webinar

Per parlare di fattore umano, sostenibilità e benessere psicosociale si terrà giovedì 24 febbraio 2022 – dalle ore 14.30 alle ore 16.30 – il convegno, in modalità webinar, “Benessere psicosociale e sostenibilità. Il «fattore umano» al centro dell’organizzazione aziendale”.

 

14.30-14.45 Paolo Carminati, Presidente Fondazione AiFOS

Apertura lavori

 

14.45-15.15 Luca Solari, Professore Ordinario Organizzazione Aziendale UniMiPresidente Comitato Scientifico Fondazione AiFOS

Lectio Magistralis – Il “fattore umano” al centro dell’organizzazione aziendale

 

15.15-16.15 Dialogo con i vincitori del “Premio Tesi di Laurea Fondazione AiFOS” 2021

Modera: Luca Solari

 

  • Angelica Vesco, Università degli Studi di Padova, “Il benessere dei dipendenti per la produttività e il successo aziendale”
  • Pamela Rita Giampino, Università degli Studi di Palermo, “First person, dignità e benessere del lavoratore per uno sviluppo sostenibile e inclusivo. Il modello Cantine Settesoli”
  • Martina Aceto, Università della Calabria, “‘Braccianti o merci?’ Le violenze e lo sfruttamento delle donne immigrate in agricoltura. Sicilia e Andalusia a confronto”
  • Marco Arcangeli, Università Politecnica delle Marche, “Studio e sperimentazione dell’utilizzo di dispositivi wearable per la valutazione dei parametri ergonomici nei luoghi di lavoro”
  • Massimo Piovano, Università degli Studi di Torino, “Ambienti di lavoro basati sui risultati come fattore di malessere e benessere”
  • Giulia Galli, Università degli Studi di Brescia, “Tecnico della prevenzione: ruolo e funzioni di prevenzione e di accertamento nell’ambito degli infortuni sul lavoro, con particolare riferimento agli aspetti di natura penale e processuale penale”
  • Andrea Masala, Università degli Studi di Padova, “Incidenza dei gas espandenti ecologici sul trattamento di fine vita dei frigoriferi: un approccio applicativo alla Direttiva Macchine 2006/42/CE con particolare riferimento al relativo RES esplosione”.

 

16.15-16.30 Francesco Naviglio, Segretario Generale AiFOS

Chiusura Lavori – Il primo anno del portale “Biblioteca Tesi Sicurezza”

 

Il link per iscriversi al webinar:

https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/benessere_psicosociale_e_sostenibilita

 

A tutti i partecipanti verrà consegnato un attestato di presenza valido per il rilascio di n. 2 crediti per Formatori area tematica n.1 (normativa/organizzativa), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Per avere ulteriori informazioni si può fare riferimento a Fondazione AiFOS c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia, via Branze, 45 – 25123 Brescia Tel. 030.6595037 Fax 030.6595040 [email protected]

 

10 febbraio 2022

 

 

Ufficio Stampa Fondazione AiFOS

[email protected]

www.fondazioneaifos.org

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LA CONOSCENZA DELL’ALTRO COME FONDAMENTO DEL RISPETTO

In celebrazione della Settimana Internazionale dell’Armonia Interreligiosa

Si chiude oggi la Settimana Mondiale dell’Armonia Interreligiosa 2022, l’evento annuale osservato durante la prima settimana di febbraio, come stabilito dall’ONU nel 2010.  Durante questa settimana i leader religiosi, i fedeli e gli esponenti della società civile, sono invitati a diffonderne il messaggio anche attraverso attività culturali ed iniziative per sensibilizzare le persone alla tolleranza e al rispetto reciproco, ognuno secondo le proprie tradizioni.

Anche la Chiesa di Scientology ha voluto aderire ed ha organizzato un incontro presso la sede di Milano, dal titolo La Conoscenza dell’Altro come Fondamento del Rispetto. Sono state diverse le Realtà Religiose presenti sul territorio che hanno partecipato approvando il messaggio proposto dalla Chiesa di Scientology: “che le diversità sono ricchezze, solo l’indifferenza non ce le fa apprezzare. La nostra società è cartterizzata da una pluralità di culture, razze, religioni, forme di spiritualità. La necessità di conoscere l’altro si è fatta sempre più vitale per una civile convivenza.”

Come sottolineato dall’Assemblea Generale dell’ONU, la comprensione reciproca e il dialogo interreligioso costituiscono dimensioni importanti di una cultura di pace. Con la Settimana Mondiale dell’Armonia Interreligiosa si promuove l’armonia tra tutte le persone indipendentemente dalla propria fede, riconoscendo la necessità imperativa del dialogo tra le diverse fedi e religioni per migliorare la comprensione reciproca, l’armonia e la cooperazione tra le persone.

 In conclusione dell’incontro, che ha visto un susseguirsi di ottimi spunti di cooperazione per il futuro, il Direttore degli Affari Pubblici della Chiesa di Scientology Italiana, Luigi Brambani ha chiuso i lavori con queste parole: “L’incontro è stato proficuo. Abbiamo trovato un terreno di incontro sul quale formare un gruppo interreligioso che promuoverà iniziative in favore dell’armonia non solo tra le diverse Fedi, ma anche in favore delle Comunità che le ospitano” e sono iniziati subito i preparativi per la prossima iniziativa da organizzare insieme.

 

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per informazioni complete su Scientology e il suo Fondatore L. Ron Hubbard:

www.scientologyreligion.it  www.lronhubbard.it

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