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Sartoriale, vintage o marca: anche i vestiti hanno 7 vite, ognuna con una storia diversa

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  • 4 Dicembre 2018

È tutta un’altra storia: secondo appuntamento gratuito da RiVestiti, il piccolo distretto dell’abbigliamento second hand & vintage di via Broseta 79 a Bergamo, che apre le sue porte ai cultori del vintage.

Venerdì 7 dicembre, alle ore 17 esperte del second hand di qualità racconteranno le numerose storie che si celano dietro ad ogni abito, sartoriale, vintage o una grande marca, che è nato in un altro decennio e ha sfidato il tempo giungendo fino a noi.

È tutta un’altra storia è un ritorno alle origini per un viaggio che va dai capi che hanno fatto la storia del costume fino all’alta sartoria e le grandi marche degli anni Novanta.

Lo scarto zero interessa anche il mondo del food: Valeria Bergamelli, cuoca vegetariana per passione, da sempre interessata ai temi ecologici, del consumo consapevole e dell’educazione, delizierà gli ospiti con una gustosa merenda “di riciclo” con i biscotti con scarti di centrifuga e meringhe con albumi di scarto da altre ricette.

Prossimo e ultimo appuntamento venerdì 14 dicembre con «È tempo del riuso».

RiVestiti nasce nel 2010 ed è un punto di riferimento per tutti coloro che credono nell’importanza del riciclo e che odiano gli sprechi, riconoscendo in essi un grave danno non solo alle economie locali e globali, ma anche all’ambiente e alle comunità. Dietro un vestito, infatti, si nascondono non una, ma più storie: la creatività di chi l’ha disegnato, la passione di chi l’ha fisicamente creato, l’anima di chi l’ha scelto e indossato per la prima volta, optando ora per uno stile elegante ora per qualcosa di più casual, a seconda delle occasioni e dello spirito. Così, i vestiti prendono vita e da oggetti materiali si trasformano in custodi di esperienze e vissuti, testimoni di ricordi e sensazioni. 

RiVestiti nasce da qui, dalla consapevolezza che anche i vestiti possono avere seconde, terze, quarte – e anche più – vite (non a caso, il simbolo del negozio è un simpatico gatto). E al distretto dell’abbigliamento dedicato ai migliori capi second hand e vintage, si aggiungono indumenti e accessori prodotti in contesti di particolare significato sociale. La maggior parte degli abiti di RiVestiti, infatti, sono recuperati su donazione attraverso Il laboratorio Triciclo di Cooperativa Ruah.

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Natale nell’Arte – Arte e Colori dal Mondo

TITOLO: Natale nell’Arte – Arte & Colori dal Mondo
ARTISTI: Romeo Albini – Luigi Gargaglia – Patricia Glauser – Isabelle Grether – Edvige Lonero – Marco Marciani – Sonia Mazzoli – Marisa Muzi – Alessandra Pierelli Giuliana Silvestrini DOVE: GARD Galleria Arte Roma Design – Via Dei Conciatori 3/i (giardino interno) M Piramide A CURA DI: Sonia Mazzoli e Marina Zatta
INAUGURAZIONE: Giovedì 6 Dicembre 31 ore 18,30
DURATA ESPOSIZIONE : Dal 6 al 21 Dicembre 2018
ORARI: Dalle 16.30 alle 19.00 – dal lunedì – al Venerdì
( Sarà possibile visitare la mostra dopo il 21 fino al 5 gennaio 2019 solo su appuntamento)

INGRESSO: libero – Infotel: +39 340.3884778 – Infomail: [email protected]

La GARD Galleria Arte Roma Design, realtà nata nel 1995, rivolta da sempre alla promozione e diffusione di arte emergente e design autoprodotto, presenta l’esposizione “ Natale nell’Arte – Arte & Colori dal Mondo ” esposizione di Arte contemporanea che ospiterà dieci artisti dai diversi linguaggi Artistici, sarà un mix di colori, di stili, di opere realizzate attraverso con tecniche esecutive che permetteranno agli artisti esponenti di esprimersi con la massima libertà, dando sfogo al loro estro più creativo. Spazio quindi ad un Natale che  trasporterà il visitatore nel mondo dell’Arte, nella più ampia accezione del termine, vita ai colori in un arcobaleno dalle molteplici sfumature!

Cenni biografici Artisti selezionati:
Romeo Albini : Nasce a Benevento il 21 – 4 – 75. Si appassiona sin da piccolo alle Arti Applicate in particolare alla Pittura. Dopo aver frequenta il Liceo Artistico di Benevento, inizia a lavorare come animatore nei villaggi turistici, dove si occupa prevalentemente di scenografia e teatro, nel 2000 si trasferisce a Roma per dedicarsi alle sue due passioni artistiche, Teatro e Pittura. Insegna teatro nelle scuole materne ed elementari e con diverse compagnie, realizza spettacoli esclusivamente dedicati ai bambini. La sua Arte è un susseguirsi di sperimentazioni, dedicando sempre una particolare attenzione ai molti materiali utilizzabili, raggiungendo così una sua tecnica personale. Le sue opere sono state presentate in occasione di Esposizioni Collettive in diversi paesi d’Italia, una sola esposizione personale nel 2005 a Fiuggi.

Luigi Gargaglia: Nasce a Roma il 14 febbraio 1954, consegue il diploma al Liceo Artistico di via di Ripetta in Roma, si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Roma che abbandona prestissimo per dedicarsi ad una personale ricerca che abbraccia i fondamenti dell’esperienza, il viaggio, l’amore, il libero studio, la conoscenza di sé. Nell’anno 1980 inizia a dipingere come autodidatta, intendendo la pittura come percorso dell’anima, disciplina dello spirito, scienza della forma e del colore che conduce a quelle istanze di libertà e conoscenza che sole realizzano il Sè. Oggi, finalmente, avendo acquisito quella maturità umana ed artistica lungamente cercata, propone il suo lavoro, lavoro che pone al centro della propria esperienza la figura umana

Patricia Glauser: Nata in Colombia nel 1967. Nel 1998 lascia suo lavoro come dentista per venire in Italia a studiare arte. Dal 1998 al 1999, segue dei corsi di pittura alla Lorenzo de Medici Art school di Firenze. Nel 2000 frequenta la scuola Art’E, dove fa dei corsi di disegno e pittura. Segue anche il corso di Decorazione pittorica all’Istituto Statale d’Arte di Porta Romana. Nel 2001 s’iscrive all’Accademia di Belle Arti di Firenze dalla quale si diploma in pittura nel 2006. Nel 2009 fa il master in Arti Visive alla Libera Accademia di Belle Arti di Firenze (LABA). Vive e lavora a Firenze.

Isabelle Grether: Nasce il 17.11 del 1944 a Vienna in Austria. Comincia nella giovinezza a disegnare e a dipingere. Dopo studi Letterari, frequenta corsi di formazione artistica a Basilea in Svizzera. Perde di vista la sua vena artistica travolta dalla vita di tutti i giorni, famiglia e lavoro. Ma dal 1998 riprende a pieno ritmo la sua passione, aggiornando continuamente le sue tecniche di espressione, frequentando dal 2008 corsi di Arte con il Prof. Mauro Iori a Roma. I suoi ultimi lavori sono prevalentemente astratti acrilici.

Edvige Lonero: Nata ad Aosta il 23/7/1955. Diplomata a liceo artistico di Via di Ripetta di Roma nel 1972.
Si laurea in architettura alla Sapienza di Roma nel 1984. Dal 1982 al 1984 fa apprendimento delle tecniche pittoriche nello studio dell’artista Gianni Mattia. Frequenta per diversi anni l’Accademia di Belle Arti di Roma. Collabora con lo studio dell’architetto Paolo Portoghesi. Dal 1986 al 1995 collabora con lo studio grafico di Piergiorgio Maoloni dove riceve diversi incarichi. Dall’89 al ’92 è art director de “Il Gambero Rosso” (il Manifesto). Dal ’90 a oggi frequenta lo studio del Maestro Gianpaolo Berto. Nel 1998 si trasferisce in Umbria con Luigi Gargaglia, suo compagno di vita e di lavoro.

Marco Marciani: Nato il 28 marzo 1967 a Magliano Sabina (Rieti). Ha lavorato come attore di teatro, cinema, tv. Ha insegnato per 10 anni presso l’Accademia Beatrice Bracco le materie: approccio alla telecamera, sensoriale e acting sul palcoscenico. Nel 2013 – 2014 scrive e dirige gli spettacoli teatrali ” Seguimi” e ” I’ m not religious” È stato componente della giuria tecnica per le finali di miss Italia 2015 – 2016 e componente della commissione per il titolo di miss cinema 2015 con Massimo Ferrero e Enrico lucherini. Nel 2016 realizza una personale dal titolo ” Luminarie” che espone alla galleria ” Ostello Magliano Sabina” a cura di Duccio Trombadori. Nel 2017 espone la persona ” contaminazioni” alla galleria ” il granello di sabbia” di Civita Castellana ( Viterbo). Nel 2018 espone ancora all’Ostello Magliano Sabina Rieti, la personale “i fiori della memoria e dello sguardo” curata da Lorenzo Canova. Nel 2018 partecipa ad una collettiva a palazzo Rolli Saluzzo, Genova a cura di  Loredana Trestin.

Sonia Mazzoli: Nasce a Roma il 30 dicembre del 67, inizia il suo percorso creativo giovanissima manipolando argilla in un ambiente familiare molto creativo che assieme al gusto del creare dal nulla le dà la spinta iniziale. Comincia realizzando gioielli per poi proseguire le sue sperimentazioni con disparati materiali come pietre dure, cartapesta , con una spiccata predilezione per il riciclo. Le sue principali fonti di approvvigionamento sono le discariche e la mania di conservare sempre tutto! Consegue il Diploma di Maestro d’Arte al Silvio D’Amico di Roma e frequenta l’Accademia di Belle Arti di Roma sez. Scenografia. Nel 95 è socia fondatrice di GARD Galleria Arte Roma Design

Marisa Muzi : Nasce a Roma dove vive e lavora alternando esposizioni tra Lucca – Sulmona e Pettorano sul Gizio (AQ). Fino ai 30 anni vive tra gli artisti di Villa Sthrol Fern, frequenta gli studi d’Arte dei suoi insegnanti Marina Haas Palloni e Kristen De Neve. Per Marisa Muzi dipingere è l’essenza della vita, affronta dei temi che sono anche il suo percorso di vita , ed ecco tartarughe, bicchieri, volatili, elefanti ed orme, bambù, scimmie e cammelli non per altro donne, fiori e paesaggi, questi temi la portano ad usare diversi materiali, la carta smeriglio e il cemento negli elefanti, stoffe e carte per i bicchieri, garze scaiola per arrivare a materiali di estremo recupero, come avvolgere un quadro con del cellofan nelle “ Donne scienziato” e usare cristalli di bicchieri rotti per i suoi “ Bambù“. Le sue passioni sono la Pittura, lo Yoga e la Poesia.Le sue opere sono in collezioni private in Italia e all’estero.

Alessandra Pierelli: Nasce ad Ancona, ha frequentato l’Accademia di Brera con indirizzo pittura. Successivamente partecipa ad un corso di decorazione e trompe l’oeil presso l’Accademia del superfluo di Roma diretta dal Prof. Lucifero. Dal 1996 al 1998 frequenta il corso dell’International Art School di Montecastello di Vibio (PG) diretta dal maestro Nicholas Carone.. Dal 2002 al 2005 collabora con il noto artista Alvin Held. Nel giugno 2004 organizza insieme a Giuliana Dorazio e Giorgio Bonomi la mostra All’ombra di Bramante sculture in un parco. Dal 2006 ad oggi partecipa ed organizza numerose mostre collettive e personali di prestigio. Dal 2017 collabora con il critico,giornalista Angelo Crespi che ha curato le due mostre personali tenutesi a Milano nel 2018” Attualmente collabora con le gallerie: ECONTEMPORARY Trieste, bg gallery Santa Monica Los Angeles (CA). Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive.

Giuliana Silvestrini: biologa, counsellor in Arte Terapia, Laurea Specialistica in Pittura presso l’Accademia delle Belle Arti di Roma, si avvale nell’arte di differenti media, spaziando dalla pittura, in cui ricerca con un linguaggio informale la drammaturgia del gesto pittorico, alle sculture/installazioni, dove in dialogo con la pittura si ritrovano tracce del tempo, storie minime, memorie, identità. Utilizza inoltre video, fotografia, elaborazioni sonore, in un'arte “neo-concettuale”, che in una dimensione spazio/temporale tende al principio fondante di "opera aperta”. Nell’ambito di un processo artistico tende a esorcizzare gli stati emotivi, temi quali la memoria (vedi “Non posso farne a meno”, Scuderie Aldobrandini, 2015), l’identità e la relazione con l’altro (vedi nell’Autoritratto “Io e l’altro”, 2014) sono centrali e in continua evoluzione. Infine l’uso di oggetti, cose, che appartengono al quotidiano, che si arricchiscono di significati nel tempo, come, lo stesso pane secco che è ludicamente trasformato da materiale organico da avanzo in materiale simil organico da esposizione artistica, in un processo che lo porta a diventare forma plastica in scena (Ciriaco Campus, Food Art, 2014, Milano) rivelano una poliedricità artistica in continua trasformazione. Ha partecipato a mostre personali e collettive in Italia e all’estero.

Cenni Storici – Galleria Arte Roma Design:
Nasce nel 1995, con la funzione di editore, promotore, produttore e distributore di Arte e Design Autoprodotto. Nel tempo le sono stati riconosciuti contenuti di particolare creatività e fantasia sia da Istituzioni Pubbliche sia dai media che hanno seguito sempre con grande interesse l’evoluzione della Galleria diventata un importante punto nevralgico per gli artisti emergenti, un punto di raccordo e sperimentazione. Negli anni, numerosi personaggi del mondo della pittura, del design, della poesia, del teatro e del cinema, si sono avvicinati alla Galleria collaborando con il suo staff in numerose iniziative. Dal 1997 GARD sceglie come ubicazione uno spazio di 600 mq. tra il Gazometro e la Piramide Cestia, ex zona industriale del vecchio porto fluviale di Roma; spazio multifunzionale che si presta periodicamente per esposizioni ed eventi di arte, design e cultura, affiancando attività di promozione a laboratori creativi dedicati alla manualità, dedicando una specifica attenzione alla sperimentazione di nuovi linguaggi artistici e all’utilizzo di materiali di recupero e riciclo. Il 20 ottobre 2011 la Galleria viene coinvolta nell’alluvione di Roma ed è costretta a chiudere. Ci vogliono tre anni per poter bonificare e riqualificare i locali, tamponare e far fronte ai molti danni, viene fatto un progetto e un intervento di riduzione spazi e nuova destinazione d’uso di alcune aree. GARD, ha saputo tuttavia far fronte, specie in questi ultimi anni, agli innumerevoli problemi insorti con la solita volontà e grinta che l’anno sempre contraddistinta.
Ufficio Stampa – Marina Zatta

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LA GRANDE FUGA DEI FUTURI MEDICI ITALIANI | PER TROVARE MIGLIORI OPPORTUNITÀ DI STUDIO E LAVORO VOLANO ALL’ESTERO. E LA SCELTA AVVIENE MOLTO PRIMA DELLA MATURITÀ

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  • 3 Dicembre 2018

Ogni anno decine di migliaia di ragazzi e ragazze si contendono un posto nelle Facoltà di Medicina e Odontoiatria italiane: nel 2018 erano 67.005 i candidati per 9.779 posti disponibili. Un plotone di aspiranti camici bianchi che inizia a prepararsi al temutissimo test d’ingresso quando si è ancora tra i banchi di scuola, al liceo. Ed è proprio in questo momento che l’orientamento diventa fondamentale, come testimonia Medicor Tutor, società che accompagna gli studenti preparandoli a una carriera universitaria in medicina con prospettive internazionali.

Sono sempre di più, infatti, i ragazzi che, determinati a realizzare il proprio sogno, decidono di guardare all’estero, studiando medicina in atenei prestigiosi che garantiscono una brillante preparazione e assicurano allo studente un’esperienza di vita assolutamente unica con migliori prospettive occupazionali e retribuzioni più alte del 40% rispetto ai propri colleghi. Secondo la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, infatti, i medici laureatisi iscritti all’Albo e in possesso di laurea conseguita all’estero sono più di tremila. E la tendenza oltre che aumento, è trasversale a molte altre discipline. Nel 2013, i laureati emigranti erano 19 mila, mentre nel 2016 sono diventati 35 mila, tra i 25 e i 39 anni. C’è chi parte per proseguire il percorso formativo, chi per agganciare un’opportunità di carriera, chi perché allettato da un’alta retribuzione. Come certifica la società di ricerca Willis Towers Watson, infatti, un laureato magistrale in Italia guadagna circa 4.700 euro l’anno lordi in meno rispetto a un suo coetaneo con lo stesso titolo di studio in Germania, Francia, Olanda o Regno Unito.

E anche l’Europa Centrale sta diventando sempre più attrattivo come dimostrano le centinaia di ragazzi e ragazzi che ogni anno si rivolgono a Medicor Tutor per affrontare il test di ingresso in atenei prestigiosi come la Charles University di Praga. considerata una delle 30 migliori d’Europa e tra le 200 migliori al mondo, è riconosciuta tra i top 1.5% istituti del mondo (fonte Ranking Web of Universities) con, tra i suoi docenti, anche Albert Einstein che qui ha tenuto lezioni sulla meccanica, sulla fisica molecolare e sulla termodinamica. Qui, 80 studenti italiani frequentano Medicina e 15 Odontoiatria e tanti stanno già studiando per prepararsi ai test di ingresso che si terranno il prossimo 27 aprile a Milano.

Gli altri ragazzi di Medicor Tutor frequentano invece le Facoltà di Medicina e Odontoiatria presso la Masaryk University di Brno, l’Universidad Europea de Madrid, la European University Cyprus di Nicosia a Cipro e l’Università Pavol Jozef Safarik di Kosice. Gli iscritti alla Pleven Medical University sono invece tutti in Medicina e alla Universidad Europea de Valencia per la sola facoltà di Odontoiatria. Complessivamente, quindi, Medicor Tutor segue circa 700 studenti italiani all’estero e solo nel 2018 ben 128 studenti (su 139 candidati) ha superato il test di ingresso o processi di selezione per una di queste Università grazie all’affiancamento di Medicor Tutor.

Il sistema di istruzione di queste Università prevede un’elevata percentuale di lezioni pratiche. Infatti già dal primo semestre del primo anno accademico si effettuano le autopsie in quanto il sistema migliore di insegnare anatomia è quello di fare pratica su un vero corpo umano. Inoltre nei laboratori si studia in piccoli gruppi da 8-12 ragazzi in modo da essere a stretto contatto con il professore.

Gli studenti esaminano i pazienti già dai primi anni di corso, come previsto da curriculum e il programma di studi comprende la formazione pratica presso gli ospedali universitari dove gli alunni realizzano pratiche cliniche con pazienti reali.

Ma cosa significa affrontare un test di ingresso all’estero? «Ogni Università ha una selezione diversa, per questo prepariamo i ragazzi con percorsi specifici. I corsi prevedono una parte teorica di video lezioni in lingua inglese sottotitolati con del materiale a supporto, e una parte pratica composta da Problem Set e da prove di simulazione – spiega, cofounder di Medicor Tutor, precisando – All’estero i test di ingresso sono composti da domande a crocette a risposta multipla, ma non prevedono domande di logica, a differenza di quanto accade in Italia, e lo studente ha più tempo per poter rispondere. Alcune Università selezionano i ragazzi in base al voto di maturità o la media voti conseguita negli ultimi anni della scuola superiore. E come dimostrato dalle percentuali di successo, siamo in grado di preparare gli studenti anche a superare gli esami più difficili».

Gli studenti preparati e assistiti ad oggi da Medicor Tutor sono circa 700 e vengono da tutta Italia. In particolare i 128 studenti che si sono immatricolati al primo anno accademico nel 2018 provengono dalle seguenti regioni: 26 gli studenti originari della Puglia, 15 della Lombardia, 11 della Calabria, 10 della Sicilia, 10 della Campania, 9 del Lazio, 7 dell’Abruzzo, 6 del Veneto, 5 del Piemonte, 5 delle Marche, 5 dell’Umbria, 4 della Toscana, 4 della Sardegna, 3 della Liguria, 2 dell’Emilia Romagna, 2 della Basilicata, 1 del Molise, 1 del Trentino Alto Adige, 1 del Friuli Venezia Giulia e 1 di San Marino.

Non solo: la laurea conseguita negli Atenei stranieri seguiti da Medicor Tutor è un titolo accademico accettato in tutta Europa ed è possibile fare rientro in Italia anche prima del termine degli studi. La sentenza 1/2015 del Consiglio di Stato, infatti, ha stabilito che negli Atenei italiani in cui si creano posti vacanti per rinunce o abbandoni dopo il primo anno, possono essere assegnati anche agli studenti italiani che studiano all’estero. Si tratta, quindi, si una possibilità concreta legata alle capacita dello studente, alla sua media voti e alla qualità e ranking dell’Università straniera in cui studia. Ed è per questo che le mete più gettonate sono le autorevoli Charles University di Praga, la Masaryk University di Brno o l’Universidad Europea di Madrid. 

In merito al rientro in Italia, però, i dati dimostrano come l’80% degli studenti di Medicor Tutor scelga di continuare i suoi studi all’estero, leggendo in questo percorso un’opportunità che potrà realmente fare la differenza per il loro futuro. A Medicor Tutor, infatti, si rivolgono molto spesso ragazzi che già studiano in una High School straniera o studenti al quinto anno di scuola superiore intenzionati a proseguire il percorso di studi fuori dai confini italiani. Inoltre, in Repubblica Ceca, Spagna e Slovacchia le Lauree in Medicina ed Odontoiatria sono “abilitanti”, ciò significa che al termine del percorso di studio lo studente potrà iscriversi direttamente all’Albo dei medici locale. In questi Paesi, infatti, non è previsto alcun esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione medica. Al rientro in Italia gli studenti italiani si configurano come «Medici con cittadinanza italiana che si sono laureati all’estero, in un Paese Europeo».

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Concorso 88.88 V edizione

Prosegue la quinta edizione del Concorso 88.88: il concorso letterario in cui ogni elemento ha al suo interno il numero 8.

Due “Aurora 88” messe in palio da Aurora, presente in qualità di partner fin dalla prima edizione con Aurea Signa e Officina della Scrittura.

Il valore totale dei premi, compresi i premi in denaro, è di 3.473,00 euro.

Era il lontano 2014 quando, per la prima volta, l’Associazione culturale YOWRAS Young Writers & Storytellers, con la collaborazione di Aurora, Aurea Signa e Officina della Scrittura, ha lanciato agli appassionati del racconto breve, la sfida degli 8.888 caratteri da non superare.

Di anno in anno il gradimento da parte degli autori è aumentato, così come è aumentato il numero dei partecipanti. La formula rimane la stessa: ogni elemento del Concorso Letterario Nazionale per racconti brevi 88.88 ha al suo interno il numero 8, dalla classifica degli autori premiati alle cifre dei premi in denaro, dal numero dei componenti della commissione giudicatrice alla quota di partecipazione per un racconto, dalla data di inizio alla data di chiusura.

8.888 i caratteri, spazi compresi, per ogni racconto. Vengono comunque ammessi racconti fino a 10.000 caratteri spazi compresi.

8,00 euro per partecipare con un racconto, 16,00 euro per partecipare con due racconti.

8 gli autori premiati. 888,00 euro per il primo classificato, 88,00 per il secondo e 8,00 per il terzo.

Ai premi in denaro si aggiungono le prestigiose stilografiche e penne messe a disposizione da Aurora.

Il premio per il primo classificato è una stilografica Aurora 88 a cartuccia o a converter, corpo in resina nera con con cappuccio placcato oro laminato.

Il premio per il secondo classificato è una penna a sfera Aurora 88 con cappuccio placcato oro laminato, corpo in resina nera.

Il terzo classificato riceverà una stilografica con corpo e cappuccio in lacca lucida bordeaux e finiture dorate, pennino in oro massiccio 14 kt.

Il premio per gli autori che si classificheranno dal quarto all’ottavo posto è costituito da una penna a sfera con corpo e cappuccio in lacca lucida marrone, anello con lacca rossa, finiture dorate.

Il valore totale dei premi, compresi i premi in denaro, è di 3.473,00 euro.

Il regolamento completo del concorso è pubblicato sul sito www.yowras.it

I racconti, editi oppure inediti, a tema libero, potranno essere inviati, entro il giorno 8 febbraio 2019, all’indirizzo e-mail [email protected]

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Revisione Auto : Tutto ciò che c’è da sapere…

Vediamo insieme oggi i quesiti più frequenti che ci si pone quando siamo costretti a fare la revisione del nostro veicolo che sia un’auto, un’autocarro o uno scooter.

  • PERCHÉ FARE LA REVISIONE AUTO ?

Se vuoi bene a te stesso, ai tuoi cari ed anche al tuo veicolo puoi affidarti ad un’officina autorizzata per veicoli di massa inferiore o uguale a 3,5 tonnellate che effettua tutti i controlli richiesti dal Nuovo Codice della Strada.
La revisione auto ha scadenze indicate dalla legge, da non confondere con il tagliando a scadenze chilometriche indicate dalla casa madre costruttrice del veicolo.

Oltre a rendere efficiente e a prevenire pericoli, sottoporre a controllo periodico un veicolo ti mette al riparo anche dalle sanzioni previste dall’ art. 80 del Nuovo Codice della Strada :

  • Revisione scaduta sanzionata con multa da 155 a 624 euro e sospensione dalla circolazione.
  • Ritiro del libretto di circolazione che si potrò riavere solo dopo aver superato la revisione.
  • Sequestro del mezzo se si circola con un veicolo sospeso con multa da 18427369 euro.

 

  • QUANDO FARE LA REVISIONE ?

La prima revisione è obbligatoria dopo quattro anni dalla prima immatricolazione. Successivamente i controlli devono essere effettuati ogni due anni. Questa tempistica riguarda autovetture, autocaravan, autoveicoli adibiti al trasporto di cose o ad uso speciale di massa complessiva non superiore ai 3.500 Kg e dal 2003 motoveicoli e ciclomotori.
La revisione diviene annuale per le autovetture adibite al servizio taxi, noleggio con conducente, per gli autoveicoli utilizzati per il trasporto di cose e i rimorchi di peso complessivo superiore ai 3.500 Kg, gli autobus, le autoambulanze e i veicoli atipici come le auto elettriche leggere da città.

  • QUANTO COSTA LA REVISIONE ?

La tariffa per la revisione è determinata dallo Stato con il Tariffario prescritto con Decreto Ministeriale del 02.08.2007 n.161.
La Revisione Auto per tutti i veicoli il costo è di 66,88 euro uguale in ogni centro revisione autorizzato.

  • COSA CAMBIA CON LA NUOVA NORMATIVA DEL 2015 PER LA REVISIONE ?

Il processo di rilevamento è completamente automatizzato ed informatizzato grazie ad un software anti-contraffazione. Le attrezzature sono omologate in linea con la normativa MCTC net 2 in attuazione nel 2015.

  • PROVENGO DA UN’ALTRA REGIONE. POSSO EFFETTUARE LA REVISIONE ?

La revisione periodica è autorizzata in tutto il territorio nazionale. Sono invece escluse le auto con targa straniera.

  • I VEICOLI DI INTERESSE STORICO SONO SOGGETTI A REVISIONE ?

Se hanno almeno 20 anni e sono iscritti ad un registro storico possono essere revisionati da centri revisioni auto privati ogni due anni. Se immatricolati prima del 1960 la revisione obbligatoria è ammessa solo presso la Motorizzazione Civile.

  • QUANTO TEMPO SI IMPIEGA PER FARE LA REVISIONE ?

L’intera procedura dura circa un’ora.

 

MService Revisioni Auto Avellino

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Come preparare gli esami durante le vacanze di Natale

Preparare gli esami di Gennaio durante le feste natalizie può rivelarsi davvero complicato. Questo perché tra cenoni e festeggiamenti risulta fin troppo difficile riuscire a conciliare lo studio con la voglia di divertirsi e rilassarsi. Ma a feste finite, si sa, gli esami incombono sempre e non aspettano i nostri tempi.
Pertanto, per riuscire a studiare ma comunque a divertirsi durante le vacanze di Natale, ecco qualche stratagemma, utile per chi frequenta un’università Romania e qualsiasi altro ateneo italiano e non.

1. Studiate poco ma sempre

Nessuno vi dice di passare intere giornate sui libri a studiare. La cosa migliore da fare, però, è farlo sempre. Ritagliatevi un momento per lo studio, senza sacrificarlo mai, in modo da riuscire a divertirvi senza sensi di colpa. Il momento della giornata perfetto è senza dubbio la mattina: siete più freschi e soprattutto, si presume, meno impegnati. Basta anche studiare un semplice paio di ore, in modo da rimanere al passo con la vostra tabella di marcia senza sacrificare la vostra voglia di festeggiare il Natale.

2. Siete fuori sede? Ritardate il ritorno a casa

Durante le vacanze natalizie, le università praticamente si svuotano giorni e giorni prima. Per riuscire a studiare al meglio ed in tranquillità, rimandate di qualche giorno il vostro ritorno a casa. Ovviamente, non parliamo di molto, ma anche solo di due giorni. In questo modo, sarà più semplice concentrare tutto il vostro studio e godervi i momenti delle feste insieme alla vostra famiglia e agli amici.

3. Concedetevi il giusto riposo a Natale

Avete in programma un’esame di 2000 pagine per i primi di Gennaio? Preparatevi al meglio il giorno prima delle feste. Studiare il giorno di Natale non è soltanto inutile ma anche deleterio per il vostro umore e la vostra serenità. In questo caso, meglio intensificare lo studio giorni prima le vacanze, in modo da riuscire a ritagliarvi del tempo libero durante le feste, piuttosto che passarle sui libri. D’altronde, studiare un giorno in più non farà la differenza per quanto concerne un buon voto. La differenza la fa soltanto la qualità del metodo di studio che usate.

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Permessi legge 104: cosa è lecito fare e cosa no?

Furbetti del cartellino, malati immaginari o assenteisti per professione: non è prassi poco diffusa utilizzare i permessi riconosciuti della legge 104 in modo, a dir poco, illegittimo. Ma cosa è realmente lecito fare in quelle ore e cosa, invece, no? La giurisprudenza è tornata più volte sull’argomento nel corso degli anni, andando a delineare una serie di “principi” ai quali dovrebbero attenersi i dipendenti che hanno diritto ai permessi della legge 104 (e, di conseguenza, i datori di lavoro che sospettano illeciti).

Alcune sentenze della Cassazione sui permessi legge 104

Già nel 2016, la Corte di Cassazione si era espressa in materia di gestione del tempo, affermando che il lavoratore che chiede i permessi in base alla legge 104 “è libero di graduare l’assistenza al parente secondo orari e modalità flessibili che tengano conto, in primis, delle esigenze dell’handicappato; il che significa che nei giorni di permesso l’assistenza, sia pure continua, non necessariamente deve coincidere con l’orario lavorativo, proprio perché tale modo di interpretare la legge andrebbe contro gli stessi interessi dell’handicappato” (Cass. sent. n. 4106/2016).

Ma, attenzione! Quanto detta sopra non significa certo che il lavoratore possa utilizzare il tempo dei permessi della legge 104 per andare in vacanza, volare all’estero o per godersi una giornata al mare. “Colui che usufruisce dei permessi retribuiti ex art. 33 l. 104/92, pur non essendo obbligato a prestare assistenza alla persona handicappata nelle ore in cui avrebbe dovuto svolgere attività lavorativa, non può, tuttavia, utilizzare quei giorni come se fossero giorni feriali senza, quindi, prestare alcuna assistenza alla persona handicappata. Di conseguenza, risponde del delitto di truffa il lavoratore che, avendo chiesto ed ottenuto di poter usufruire dei giorni di permesso retribuiti, li utilizzi per recarsi all’estero in viaggio di piacere, non prestando, quindi, alcuna assistenza” (Cass. sent. n. 54712/2016).

La Cassazione nel 2018: permessi legge 104 e le commissioni purché per l’assistito

E, nel caso, in cui il lavoratore fosse sorpreso a fare la spesa o a sbrigare altre “piccole incombenze”? Al riguardo la Cassazione, con la sentenza numero 23891/2018, ha di fatto legittimato il comportamento del lavoratore che, invece, era stato – nel caso in questione – licenziato per aver fatto la spesa nell’orario di fruizione del permesso e che poi aveva portato a casa delle sue familiari, entrambe disabili. La spesa non era stata l’unica occasione in cui il lavoratore era stato sorpreso senza l’assistito durante i permessi della legge 104, ma in tutte le occasioni era stato in grado di presentare una documentazione tale da attestare operazioni svolte proprio in favore della madre e della sorella. L’assistenza al disabile non deve, dunque, essere intesa in senso restrittivo ma può comprendere anche commissioni di vario genere purché svolte nell’interesse dell’assistito.

 

Per saperne di più sulle nostre attività investigative in fatto di abuso dei permessi 104 leggi anche:

<<Investigazioni e abuso permessi 104/1992: un servizio dedicato alle aziende>>

<<Licenziamento per giusta causa: truffa e permessi ex lege 104/>>

 

Argo2001New

Investigatore privato Roma

Agenzia Investigativa Roma

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Dentix arriva in Puglia e apre la sua prima clinica a Bari

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  • 1 Dicembre 2018

Dopo aver aperto ben 44 cliniche ad alta specializzazione in Italia, Dentix, l’azienda leader nel settore della cura dentale, apre il suo primo centro in Puglia, a Bari. L’inaugurazione avverrà lunedì 3 dicembre con l’assunzione di 10 professionisti del territorio. Diventano così 460 i nuovi posti di lavoro creati in tutta Italia. Il centro è sempre alla ricerca di personale, medico e non, da inserire all’interno del proprio staff; per candidarsi è sufficiente consultare il sito www.dentix.com alla sezione “lavora con noi”.

La nuova clinica avrà sede in via Agiro 149, in un locale di 405 mq, vicinissimo a piazza Umberto I e all’Università degli Studi di Bari. Come previsto dal modello Dentix, la clinica sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 20 e il sabato dalle 9 alle 15, e garantirà ai pazienti la prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre, con uno staff selezionato in cui il Direttore Sanitario si occuperà del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

Tutte le cliniche di Dentix sono guidate da professionisti che si prendono cura dei pazienti istaurando con loro un rapporto di fiducia e mettendo a disposizione le migliori cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili. Aspetto fondamentale visto che le cure odontoiatriche sono percepite come un nervo scoperto del Sistema Sanitario Nazionale. Secondo il VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, infatti, oltre 12 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato l’accesso a delle prestazioni sanitarie per motivi economici e le cure odontoiatriche sono state percepite come le meno accessibili (40,2%).

Non solo, secondo gli ultimi dati ISTAT, solo lo scorso anno, oltre 4 milioni di italiani, in prevalenza donne, hanno rinunciato alle cure odontoiatriche per motivi economici. Inoltre, in un anno, soltanto 1 cittadino su 2 è stato visitato da un dentista, di cui l’11,7% in una struttura pubblica. Tra le famiglie italiane circa il 38% delle classi più deboli e il 22% delle classi abbienti non hanno effettuato la visita di controllo, né altri trattamenti dal dentista. Il modello Dentix, invece, con servizi di qualità offerti a prezzi accessibili, riscuote grande soddisfazione. Una recente indagine su oltre 1.200 pazienti di Dentix, infatti, ha dimostrato che il 99% di intervistati è soddisfatto delle cure ricevute. E questo anche grazie al basso tourn over, nettamente inferiore alla media del settore.

«Siamo molto orgogliosi di poter aprire la nostra prima clinica in Puglia, a Bari. Stiamo portando i nostri centri ad alta specializzazione, tutti proprietari e non in franchising, in maniera capillare in tutta Italia. Questo perché vogliamo permettere a tutti di potersi riavvicinare alle cure odontoiatriche, usufruendo di un servizio di alta qualità, prossimale e a prezzi accessibili. Perché più nessuno dovrà rinunciare a prendersi cura del proprio sorriso» – afferma Giorgio Radice, Responsabile Operation Italia di Dentix, ricordando che entro fine anno Dentix aprirà altre cliniche per un totale di quasi 500 professionisti assunti.

Dentix in Italia – Dentix, dal dicembre 2014 a oggi ha aperto 45 cliniche. In Puglia, quella di Bari è la prima clinica aperta. Basso il turnover nelle cliniche Dentix, inferiore alla media del settore, e grazie a un fatturato da 390 milioni di euro, oltre 5 mila occupati nel mondo (700 in più solo nel 2016) e ben oltre 250 cliniche di proprietà in tutto il mondo, Dentix è stata riconosciuta anche dalla Borsa di Londra come una delle «1000 companies to inspire Europe 2016», le mille aziende che ispirano l’Europa.

DENTIX: Con un’esperienza di oltre 15 anni, Dentix è una compagnia leader del settore odontoiatrico, creata da un odontoiatra. È un’azienda familiare e con un modello di business differente rispetto ad altre catene o alle assicurazioni sanitarie private e che si sviluppa grazie a cliniche di proprietà e non a cliniche in franchising. Ogni clinica di Dentix è composta da un’équipe di professionisti con il Direttore Sanitario che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri, offrendo così un servizio completo che permette di soddisfare le richieste dei pazienti. Inoltre, un gruppo di esperti odontoiatri compone il dipartimento di qualità che, a livello nazionale, garantisce la massima qualità nei trattamenti per ottenere la soddisfazione dei pazienti. Tutti i centri Dentix dispongono delle ultime novità tecnologiche, come la tecnologia CAD-CAM e l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica con risparmio di tempi e attese. Per quanto riguarda gli impianti, Dentix usa solamente impianti di alta gamma. Grazie all’impegno della compagnia per la soddisfazione dei propri pazienti, questi godono di un’attenzione personalizzata e cortese e di una garanzia scritta e a lungo termine. Questa filosofia si riflette nell’alto indice delle raccomandazioni, tanto che circa il 40% dei pazienti si rivolge a Dentix grazie al consiglio di amici, familiari o conoscenti.

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In uscita il nuovo singolo di oZZo DJ – Crazy

Uscirà il 4 dicembre prossimo “Crazy”, il nuovo singolo di oZZo dj, poliedrico artista milanese che, dopo più di vent’anni di carriera passata tra punk-hardcore e metalcore come chitarrista, decide di aggiungere al suo curiculum il ruolo di DJ/producer e lo fa col botto.

“Crazy” uscirà per Smilax Publishing, etichetta toscana attiva dal 2005 che vanta nel suo roster, tra gli altri, artisti del calibro di Rex Anthony e Joe T Vannelli (nonché editrice di artisti come Robert Miles e Laura Pausini) e sarà presente nei principali digital-store di settore come Beatport e Juno Download oltre che ai classici digital store dove i fan del progetto oZZo band hanno già trovato il primo ep #pastislost.

 

“Crazy” è Il primo frutto di questa nuova avventura da DJ/producer; la canzone è una versione dell’originale pezzo di Seal, che Ozzo ha rivisitato e plasmato seguendo la sua vena artistica in chiave house.

 

La voce presente nel brano è di Alessio Corrado, cantante della rock-band Jellygoat, che da diverso tempo accompagna oZZo nei suoi recenti progetti.

 

Quella di oZZo è dunque una sfida; di rado capita che un artista intraprenda un percorso musicale assai lontano da quelli che hanno contribuito alla sua crescita. La scelta di oZZo è quella di un musicista che non ha alcun timore nè di confrontarsi con nuove esperienze, né di porre la sua attenzione verso sonorità diversa da quelle delle sue radici. Non è un tradimento verso il suo passato, sarà proprio il suo passato ad accompagnarlo in questa nuova sfida.

 

L’artwork del singolo è una creazione di oZZo che come sempre ama seguire il suo progetto in tutti gli aspetti della comunicazione

 

BIOGRAFIA OZZONon è un progetto solista, ma neanche una band; oZZo è un concetto, una storia fatta di sentimenti, musica e passione”. È così che si presenta oZZo, nome d’arte di Ivano Tomba, musicista, DJ ed art director milanese con alle spalle un curriculum di indubbio valore. La sua storia inizia alla metà degli anni 90 quando con la sua chitarra iniziò a calcare palchi italiani ed esteri con PHP, Audrey e Mellowtoy, mostrando la sua versatilità spaziando su più generi legati al rock, in particolare dall’hardcore-melodico al metalcore. oZZo però è artista a 360°, e come tale è curioso, e non avendo la necessità o il bisogno di porsi dei limiti, e particolarmente stimolato da diverse influenze musicali, realizza l’EP #Pastislost. Il disco rappresenta perfettamente ciò che è oZZo: il concetto citato prima, formato da due anime, una rock e una electro, anime che difficilmente riescono a trovar sintonia, ma che invece trovano comodo rifugio nella vena artistica di oZZo. In questo lavoro, tra l’altro, è presente As Fast You Can, singolo dell’EP e accompagnato da un videoclip girato e prodotto dallo stesso artista, presente anche nelle vesti di attore, ma soprattutto scelto anche come colonna sonora dello spot Edison Smart Living per Edison Energia e protagonista del Radio Italia Tour 2017 come soundtrack del main sponsor.

#Pastislost fa solo da apripista per il nuovo percorso artistico di Ozzo; stimolato dalla sua curiosità verso nuovo orizzonti sonori e dalla costante voglia di sperimentare, abbraccia anche l’esperienza da DJ ed in particolare da producer; Il primo frutto di questa nuova direzione da DJ/Producer è Crazy, già presente nell’EP come traccia live (cover del cantante Seal), resa in una traccia dal sound a tinte electro-house, con la voce di Alessio Corrado (Jellygoat) che da ampio respiro ai passaggi melodici per poi sviluppare armonicamente un drop di sicuro effetto.

LINK ALBUM SPOTIFY https://open.spotify.com/album/3BlL6hvg9xTH3abR8ZocZU?si=4hwKifJqSOmbCBHRRXF9QQ

LINK VIDEO “AS FAST YOU CAN”: https://www.youtube.com/watch?v=HtBmX0VpLog

LINK VIDEO EDISON SMART LIVING: https://www.youtube.com/watch?v=5d_PwgxKNFc

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THE LIZARDS’ INVASION “INvasion” è il quarto capitolo di “INdependence Time”, il concept album in uscita a ottobre 2018

Il brano, coniugando in un incastro perfetto elementi base della musica rock (distorsioni di chitarra, piano) e sonorità più moderne (synth di basso, pad elettronico), si pone come simbolo emblematico del sound dell’intero progetto.   

“INvasion” all’interno del concept rappresenta la traccia del “quasi-non-ritorno”. La terza traccia (INsider) presenta l’inizio della corruzione dell’umanità che avviene tramite un “patto con il diavolo” con un’entità ignota. Questa promette potere sui propri simili, il resto dell’umanità, in cambio di una sottomissione totale. INvasion è il passo successivo, per l’appunto l’invasione. La mente di molti umani è stata infettata dall’avarizia, queste persone sono disposte a fare cose spregevoli per il proprio tornaconto. Nonostante tutto permane una flebile fiamma di resistenza fatta di persone moralmente buone, ma questa fiamma potrebbe essere soffocata molto presto. Questo testo vuole essere il contatto tra la storia e la realtà del mondo nel quale viviamo.   
Le atmosfere generali del brano sono cupe, con sonorità a volte delicate e soffuse, a volte strazianti ed energiche. Il brano apre con note di tastiera, a cui si aggiungono basso (arricchito da un synth) e pad per creare un mare blu, oscuro e profondo che accompagna la linea melodica della voce. Questo pattern prosegue fino a quando un riff di chitarra interrompe la scena e innesca una sequenza musicale più incisiva. Prima del finale si inserisce una parte melodica sospesa, atta a rappresentare un sentimento di speranza all’interno della tematica generale del pezzo. Si riprende poi con l’ultimo ‘’disperato’’ ritornello, che sfocia poi nell’assolo finale di chitarra, terminato negli ultimi secondi con note sfumate, assieme al piano.

Il fulcro del testo risiede nella metafora ‘’dog eat dog’’ (cane mangia cane), nel finale modificata in “man eat man” (uomo mangia uomo), poiché in INvasion i simili attaccano i simili, l’entità promuove i sentimenti di odio ed egoismo, che portano ad estrema competizione.

«“IN-dependence Time” è un concept album, una sorta di storia a capitoli nella quale si racconta la vicenda di un mondo parallelo al nostro dove inizialmente tutto sembra in armonia, nessun umano prova emozioni negative, nessuno vuole il potere per sé a discapito del prossimo, almeno fino ad un colpo di scena inaspettato…L’ album contiene 7 tracce e ogni traccia rappresenta un capitolo della vicenda. Il titolo di ogni brano inizia per “IN”: questo perché la storia, seppur molto semplice nel suo svolgimento, porta l’ascoltatore ad avere un confronto con se stesso e “IN” se stesso per l’appunto. Inoltre, nella storia, è proprio la dimensione interiore degli esseri umani che viene presa di mira, è la presa di coscienza individuale che diventa azione fondamentale per contrastare l’entità». THE LIZARDS’ INVASION

Musicalmente ogni traccia dell’album equivale ad un capitolo della storia. Filo conduttore tra queste è una partenza morbida e a tratti soffusa che sfocia poi in atmosfere intense ed esplosive; l’ascoltatore è così trasportato attivamente nel concept, seguendo la vicenda dall’interno e rispettando i fini tematici del disco. Le sonorità si contraddistinguono da un ampio uso di effettistica riguardante ogni strumento, discostandosi così dal rock per definizione e ricreando dinamiche moderne e tridimensionali.

Radio date: 18 settembre 2018  

Pubblicazione album: ottobre 2018

Autoproduzione

Membri del gruppo:

Resti: Voce
Màzzu: Chitarra
Mighè: Chitarra
Barba: Basso
Edo: Batteria
Fede: Tastiera

BIO

La band si forma nel giugno 2011 a Vicenza. Per quasi un anno il gruppo si esercita con molte cover di band storiche (Toto, Deep Purple, Pink Floyd, Led Zeppelin e altri). 

Nel 2012 è il momento di scrivere anche pezzi propri, con un sound simile al progressive rock.

Nel 2013, la band esordisce con il suo primo EP (27 minuti) “The Hole” al cui interno si trovano 5 tracce.

Tra il 2014 e il 2015 il gruppo raggiunge diversi risultati: partecipa alla finale nazionale dell’Emergenza festival suonando all’Alcatraz di Milano. Successivamente arriva il Premio Schiolife del VicenzaNetMusic che gli regala la possibilità di aprire il concerto a Schio di Ian Paice, batterista dei Deep Purple.

Settembre 2016: esce l’EP Dare to Hear che comprende 3 brani, e il primo video ufficiale della canzone da cui l’EP prende il nome.

2017: La band arriva tra le prime 10 band classificate al Tour Music Fest, potendo così suonare al Jailbreak di Roma.

2017/18: contattati da Musicraiser, la band conduce una campagna crowdfunding di successo da febbraio a marzo 2017.

La realizzazione del concept album “INdependence Time“, primo vero progetto a livello “professionale” che vanta alti standard di realizzazione, contiene la collaborazione con numerosi progetti locali e non, oltre che la firma del produttore artistico Marino de Angeli, che registra il progetto al Teatro delle Voci di Treviso. Nel 2018 vengono pubblicati i singoli “INtro”, “INdividuals” e “INvasion”.

Contatti e social

Facebook: www.facebook.com/thelizardsinvasion/

YouTube: www.youtube.com/user/thelizardsinvasion

Spotify: /open.spotify.com/artist/4Coaw0r6IZM5yCy24DosIR

Instagram: instagram.com/thelizardsinvasion/

Sito web: thelizardsinvasion.wixsite.com/officialwebsite

Twitter: twitter.com/lizardsinvasion

SoundCloud: soundcloud.com/thelizardsinvasion

(iTunes): itunes.apple.com/album/id1152797378?ls=1&app=itunes

(BandCamp): lizardsinvasion.bandcamp.com/releases

(Google Play): play.google.com/store/music/artist/The_Lizards_invasion?id=Arjyafuizgb4uzsznaz6wdzi7yy&hl=it

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ELISABETTA ARPELLINO “DA DOVE RIPARTO” è nuovo il singolo della cantautrice astigiana in radio dal 28 settembre

Il brano che ha già permesso all’artista di vincere il Premio della giuria tecnica del Nastro d’Argento di San Damiano e di guadagnare le fasi finali del Premio Lunezia, è un tributo al pop italiano arricchito di sfumature soul.

“Da dove riparto” è un pezzo che invita a superare i momenti difficili che possono capitare nella vita di ognuno:

«È una canzone nata per sbaglio, perché l’unica cosa che mi tranquillizza in certi momenti è mettere le mani sul pianoforte. È nata perché avevo bisogno di urlare a me stessa che anche se tutto attorno era buio bisognava rialzarsi e lottare. Il pezzo non esplode mai del tutto, è un urlo leggero, sottile, sussurrato che arriva a chi sta annegando e ha bisogno di essere salvato. O almeno spero che questo possa accadere, che questa canzone possa aiutare qualcuno a rialzarsi e riemergere». Elisabetta Arpellino

 

GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE:

 

Elisabetta Arpellino scrive i propri testi autonomamente fin da bambina, non a caso la scrittura nella musica ha per lei un valore prioritario:

«Ho iniziato a scrivere a 11 anni sull’onda dei cantautori italiani con cui sono cresciuta. Fin da piccola quel mondo mi ha sempre affascinato, l’idea del “me la scrivo e ma la canto” fa per me che sono una persona molto testarda e che ama fare tutto da sola. La cosa buffa riguarda il rapporto conflittuale che ho sempre avuto con le parole: mi feriscono, ma allo stesso tempo mi salvano in continuazione. E quindi scrivo per lo più per curarmi, per stare bene. Le mie canzoni sono per me un placebo, per i miei momenti difficili, in cui tutto sembra non andare. Ma sono anche un modo ironico per dipingere i miei difetti, o semplicemente per raccontare delle storie che ho raccolto per strada». Elisabetta Arpellino

 

Etichetta: Autoproduzione

Radiodate: 28 settembre 2018

 

BIO

Elisabetta Arpellino è una giovane cantautrice astigiana.

La sua formazione artistica si caratterizza fin dall’inizio di numerose ed importanti esperienze.

Nel 2013 frequenta l’Accademia del Festival di Saint Vincent tenuta da Grazia di Michele e Luca Pitteri e partecipa allo stage del Tour Music Fest al C.E.T. di Mogol. Dal 2014 al 2016 partecipa a diversi stage per cantautori: sia nel Veneto presso M&M LINE PRODUCTION (tenuti da Piero e Massimo Calabrese, Fulvio Tomaino, Fausto Donati, Marco D’Angelo, Umberto Labozzetta e Alberto Zeppieri), sia in Piemonte presso AKAMU (tenuti da Massimo Cotto, Giuseppe Anastasi, Cheope, Zibba, Federica Abbate, Francesco Sarcina, Morgan, Lighea, Stefano Senardi, Andrea Rodini). Dal 2017 intraprende il percorso di laurea in canto presso il CPM Music Institute di Milano

     

Parallelamente agli impegni formativi Elisabetta inizia anche a maturare esperienza sul campo.

Nel 2011 incide il suo primo inedito SOGNEREMO, accompagnata dalla sua ex rock band.

Nel 2013, durante la partecipazione al Festival di Saint Vincent, realizza brano I AM. Durante lo stesso anno, con questo inedito, vince diversi concorsi:

 

  • Prima classificata al FESTIVAL DI SAINT VINCENT (AO) per la categoria nuove proposte
  • Prima classificata al CHIERI IN FESTIVAL (TO) per la categoria inediti
  • Prima classificata al FESTIVAL VOCI NUOVE di Montecatini (PT) per la categoria inediti
  • Premio come migliore autore al FESTIVAL PROVOICE a Milano
  • Seconda classificata a UNA CANZONE DAL CUORE ad Asti per la categoria inediti

 

Nel 2014 partecipa al Festival di Castrocaro arrivando in semifinale. Nel 2015, durante il corso di Song Writting, nascono diversi pezzi, due dei quali vengono prodotti presso il BIPLANO di Roma. Il primo brano NOTTESTELLA è in distribuzione dal primo settembre 2015 su I-Tunes, sotto lo pseudonimo di Lizzie. Il secondo pezzo intitolato UN ALTRO SETTEMBRE è stato eseguito per la prima volta nella finale del PREMIO D’AUTORE CITTA’ di ASTI. Dal 2015 si esibisce con un chitarrista in serate e aperture di concerti portando sul palco sia cover che pezzi inediti, il tutto rigorosamente in acustico.

Nel 2016 partecipa alla tappa di selezione del Lighea Talent Show a Pedaso nelle Marche. Sempre nel 2016 partecipa ad AREA SANREMO con il brano IL CIRCO DI FALSITA’.

Il 13 febbraio 2017 si esibisce al Memo Resturant di Milano con un brano inedito in occasione del Memo Live Contest, ricevendo complimenti da tutto il pubblico in sala e aggiudicandosi il primo posto per il voto del pubblico.

Il 16 Giugno 2017 a San Damiano d’Asti apre in concerto di ANNALISA durante manifestazione LA BARBERA INCONTRA.

Il 3 marzo 2018 partecipa alle finali del Nastro d’Argento di San Damiano portando il nuovo inedito DA DOVE RIPARTO con cui si aggiudica il premio della giuria tecnica.

Il 15 giugno 2018 in occasione del Festival “La Barbera incontra a San Damiano d’Asti” apre il concerto di GINO PAOLI e DANILO REA.

Nell’estate 2018 è una dei protagonisti dell’Incanto Summer Festival. Il 3 luglio 2018 partecipa alle semifinali del Premio Lunezia con il brano DA DOVE RIPARTO, accedendo alle finali che si sono svolte il 19 luglio 2018 ad Aulla.

 

Contatti e social

PAGINA FACEBOOK: Elisabetta Arpellino www.facebook.com/elisabettarpellino/

YOUTUBE: Elisabeta Arpellino www.instagram.com/elisabetta.arpellino/

INSTAGRAM: elisabetta.arpellino www.youtube.com/channel/UCZAW3ayZh0sYedCW3LLD-bA

 

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Ruggero de I Timidi – Mano Amante Mia

Il nuovo singolo che accompagna in radio l’omaggio del ‘crooner timido’ alla musica dei grandi cantautori italiani

Dopo i primi successi legati alla musica anni ’60 e al liscio, lasciatosi alle spalle la parentesi reggaeton, Ruggero de I Timidi torna alla discografia con un album, il secondo, che strizza l’occhio al cantautorato italiano degli anni ’70 e ’80.

Ci siamo seduti a tavolino con i discografici che mi hanno detto: ‘Devi fare l’album della maturità’. Il fatto che io non abbia discografici e che fossi al tavolino a parlare da solo non deve trarre in inganno. Sono maturato.”  – Ruggero de I Timidi

Mano amante mia’, il secondo singolo estratto da ‘Giovani Emozioni’ è una canzone d’amore con tutta l’ironia e l’irriverenza che da sempre caratterizza la produzione musicale del cantautore.

Dopo anni di canzoni d’amore inneggianti all’amore eterno, all’amore di una notte o all’amore irraggiungibile, finalmente una canzone dedicata a colei con cui ci siamo accoppiati più volte nell’arco dell’esistenza. Una storia d’amore pura anche se a volte contrastata da varie persone che si frappongono fra l’amato e la sua mano.” Ruggero de I Timidi

Il disco ‘Giovani Emozioni’ è stato registrato all’Alari Park Studio di Cernusco sul Naviglio da Lorenzo Cazzaniga che ha curato gli arrangiamenti in collaborazione con Andrea Sambucco.

Nel disco hanno suonato: Gianluca Del Fiol (Chitarre, banjo), Gabriele Costa (basso), Davide “Billa” Brambilla (tastiera, fisarmonica, tromba), Marco “Nano” Orsi (batteria), Maddalena Vitiello (cori), Maestro Ivo (voce tenore).

Hanno collaborato inoltre Fabiana Incoronata Bisceglia, Marco Nava, Simone Sant, Dario Vecchi, Thomas Deponti, Alberto Vitaloni, Chiara Beniamino, Lucia Razzini, Eliana Traverso, Roberta Gorno

 

Radio date ‘Mano amante mia’: 28 settembre 2018

Release album “Giovani Emozioni”: 7 settembre 2018

Etichetta: Ruggero de I Timidi

 

BIO

Crooner impacciato, cantante beat nostalgico, una raccolta vivente dei momenti più imbarazzanti e poetici della musica italiana e internazionale, Ruggero de I Timidi è il figlio illegittimo di una relazione tra un’orchestra di fine anni ‘50 ed il grande Freak Antoni, un neomelodico colto (in fallo), con la vocazione al demenziale raffinato. Un cocktail perfetto che mescola modernità e sano vintage: è il cantante da night che mancava in questi anni, arrivato per colmare le lacune della discografia italiana affrontando tematiche che gli altri cantanti non hanno il coraggio di affrontare, partendo proprio dalle classiche storie d’amore. Oltre alla timidezza, infatti, Ruggero rompe i tabù. E lo fa con canzoni che vanno dritte al sodo e che sono diventate dei veri e propri inni, sia dal vivo che con milioni di visualizzazioni su YouTube (“Timidamente Io”, “Pensiero Intrigante”, “Notte Romantica”, “Padre e Figlio”). Totalmente indipendente è stato lanciato televisivamente da “Tu Si Que Vales” (Canale 5), partecipando successivamente a “Quelli che il calcio” (Rai 2), “Check Point” (TgCom24) e “90 Special” (Italia 1). Ha suonato nei principali club e festival d’Italia, compreso l’Home Festival e Deejay On Stage. Ruggero de I Timidi è stato protagonista anche di tre tournée teatrali: Ruggero de i Timidi Christmas Show (2014-2015), Spruzzi di gloria (2017) e Ruggero dei Timidi show (2018).

Nonostante entrambi si ostinino a negare l’esistenza dell’altro, dietro Ruggero de I Timidi c’è Andrea Sambucco, comico e autore udinese noto per le sue partecipazioni a “Central Station” (MTV), “Zelig” (Canale 5), “Glob” (Rai 3), “Quelli che il calcio” (Rai 2).

 

Contatti e social

Sito web:  http://www.ruggerodeitimidi.com

Facebook: http://www.facebook.com/ruggerodeitimidi

Twitter: @ruggero_timidi

Instagram: @ruggerodeitimidi

Canale Youtube: http://www.youtube.com/ruggerodeitimidi

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CANTON “SONO SOLO” è il terzo tassello del progetto discografico “1/3 (uno su tre)”.

Dopo il successo riscontrato dai singoli “Ancora estate” e “Voglia di te”, arriva in radio dal 25 settembre il brano che svela il lato più oscuro e misterioso della band divenuta celebre negli anni ’80.

“Sono Solo” è la canzone più intensa e magnetica dell’album “Uno su tre”, sia a livello musicale, dove a far da protagonista sono le atmosfere sonore intime e conturbanti che abbracciano un pop/rock che fa da centro nevralgico del pezzo; sia a livello di contenuti. Leit motiv della storia è infatti il concetto di solitudine derivato dall’impossibilità di costruire un senso di quello che si è al di fuori di una relazione platonica che, pur non esistendo concretamente, rappresenta l’unica fonte di gioia a cui aggrapparsi.

 

GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE:

 

“La musica dei Canton di oggi è la musica di Canton nel 2018. Non ci piace il revival né la nostalgia, non ci piace dire “Quelli erano bei tempi”, preferiamo continuare a evolverci e portare ai nostri tempi il nostro stile di sempre: l’elettronica rimane la grande nostra passione, ma oggi c’è molto più spazio per le ballate e per esperimenti e sconfinamenti più ampi in atmosfere rock o funky”. Canton

 

Etichetta: CUORINFIAMME

Radio date: 25 Settembre 2018

 

BIO

I CANTON sono presenti nella colonna sonora degli italiani sin da quel 1984 che li ha visti sul palco del Festival di Sanremo con il 4° posto di “Sonnambulismo”: Un grandissimo risultato in un periodo in cui le canzoni di Sanremo monopolizzavano l’airplay radiofonico e i jukebox per tutto l’anno. Dopo “Sonnambulismo” è stata la volta di “Please don’t stay”, pubblicata in tutta Europa. Con questo pezzo i ragazzi partecipano al Festivalbar ’85. Grazie a “Please don’t Stay il gruppo conosce Pete Waterman, produttore di Dead or Alive, BananaramaRick AstleyDonna Summer, Kylie Minugue, Elton John e moltissimi altri artisti internazionali del gotha e del pop elettronico del tempo. Con lui incisero “Stay With Me”, distribuita in Europa e Nord America. Poi l’interruzione forzata del 1986 (l’etichetta cessa le produzioni, lasciandoli vincolati a un contratto pluriennale), i progetti collaterali e infine il ‘letargo’… Ma ogni letargo finisce con un risveglio. E così nel 2010 i CANTON si ‘stiracchiano’ con un omaggio al loro primo successo, “Sonnambulismo 2010”: e subito viene ristabilito il contatto fra la band e il pubblico che non li aveva scordati.

Il futuro per i Canton ha il titolo di “Ci saremo”, un album di debutto atteso da tanti anni che riporta la musica del trio al presente, senza rimpianti e con ottimismo. I sei singoli estratti da “Ci saremo” sono tutti entrati nelle classifiche di airplay di musica indipendente, e i relativi videoclip hanno superato il milione e mezzo di visualizzazioni online.

Nel 2018 è la volta di un nuovo progetto: il secondo album “1/3 – Uno su tre”, che prevede la pubblicazione un singolo ogni tre mesi. Il disco ha già visto l’uscita di due singoli i cui riscontri insegnano che, a questi eterni ragazzi del poprock, non sono mai venuti a mancare quella passione, quel coraggio e quella determinazione che sono alla base del fare musica e del saper creare un reale rapporto col pubblico.

I primi due singoli lanciati sono stati “Ancora Estate” (con oltre 880.000 visualizzazioni, 25° posizione nella IndieMusicLike, ma soprattutto 1° posizione nella Classifica Emergenti), e “Voglia di te” (quasi 1.300.000 visualizzazioni, ancora una 1° posizione nella Classifica Indipendenti Emergenti e la 19° nella Classifica Indipendenti generale). Ora è arrivato il turno di “Sono solo”.


Contatti

Sito Web www.canton-music.com

Facebook Facebook.com/officialcanton

Canale YouTube www.youtube.com/cantonofficial

Instagram canton_official

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Prestiti: aumentano quelli richiesti per il consolidamento debiti e le spese mediche

Aumentano le richieste di prestiti personali destinati al consolidamento debiti, allacquisto di arredamento e alle spese mediche, mentre calano quelli per la ristrutturazione della casa. Sono queste le prime evidenze emerse dall’osservatorio congiunto di Facile.it e Prestiti.it, realizzato su un campione di oltre 150.000 domande di finanziamento*, secondo il quale, nel corso dei primi 10 mesi dell’anno, gli italiani che si sono rivolti ad una società del credito hanno cercato di ottenere in media 10.334 euro, lo 0,8% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Aumento che, si legge nell’analisi, si è tradotto anche in un allungamento dei piani di ammortamento medi, passati da 60 a 62 rate.

Gli italiani continuano dunque a far ricorso alle società del credito, ma cambiano le priorità; esaminando le richieste di prestito personale nelle quali il firmatario ha specificato la finalità, emerge che la prima motivazione che ha spinto gli italiani a presentare domanda nei primi 10 mesi dell’anno è l’acquisto di un’auto usata (22%), mentre slittano al secondo posto le richieste di prestito destinate alla ristrutturazione della casa (21%), che perdono 4,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

In forte aumento, invece, le domande di prestito personale destinate al consolidamento debiti, che passano dal 9,5% del 2017 al 13,1% del 2018, e quelle per pagare le spese mediche, il cui peso percentuale è cresciuto di oltre un terzo passando dal 3,7% del 2017 al 5% del 2018.

«Nell’ultimo anno si è assistito ad un cambiamento delle motivazioni che hanno spinto gli italiani a chiedere un prestito personale», spiega Andrea Bordigone, Responsabile prestiti di Facile.it «se da un lato l’aumento del consolidamento debiti ci racconta di una maggiore consapevolezza rispetto alle opportunità per gestire più correttamente il debito, dall’altra non si può non notare come stiano assumendo un peso sempre maggiore le richieste di prestiti personali destinati a coprire le spese mediche.».

A variare rispetto ai primi 10 mesi del 2017 sono state anche le somme che i richiedenti hanno cercato di ottenere. In aumento gli importi medi richiesti per il consolidamento debiti (17.538 euro, +9%), per la formazione (7.040, +12%) e i viaggi (€ 4.692 euro, +13%). In calo, invece, le somme richieste per i prestiti personali destinati alla “casa” come l’acquisto immobili (€ 21.025 euro, -20%) e la ristrutturazione casa (€ 13.281, -13%). Situazione in chiaroscuro per i prestiti personali per l’acquisto di arredamento; se ne chiedono di più (il loro peso percentuale è passato dal 7,1% al’8,8%) ma è diminuito il taglio medio (sceso del 4% e stabilizzatosi a 8.443 euro).

Guardando al profilo dei richiedenti emerge che chi ha presentato domanda nei primi 10 mesi del 2018 aveva, in media, 42 anni; la fascia anagrafica più rappresentata è quella degli under 35, cui fanno capo quasi 1 terzo delle richieste (31,9%), seguita dai richiedenti con età compresa tra i 35 e 44 anni (31,5%) e quelli nella fascia 45-54 anni (23%).

Dati interessanti emergono dall’analisi del sesso del richiedente; la percentuale di domande di finanziamento presentate da donne rimane ancora marginale (circa il 28%) e permangono le differenze sugli importi medi richiesti dai due sessi, con gli uomini che puntano ad ottenere, in media, il 10% in più rispetto al gentil sesso (10.612 euro contro i 9.633 euro).

 

Rispetto alla posizione lavorativa del richiedente, a presentar domanda in circa il 75% dei casi è un dipendete con contratto a tempo indeterminato, nel 14% un lavoratore autonomo o libero professionista e nel 5,5% un pensionato.

 

 

* L’osservatorio ha preso in esame un campione di oltre 150.000 richieste di prestito personale presentate tramite Facile.it e Prestiti.it tra l’1 gennaio 2017 e il 31 ottobre 2017 e l’1 gennaio 2018 e il 31 ottobre 2018.

 

 

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Regolamento Reach: come redigere le schede di dati di sicurezza

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Regolamento Reach: come redigere le schede di dati di sicurezza

Il 22 gennaio 2019 a Brescia un corso permetterà di acquisire le conoscenze e capacità necessarie per redigere correttamente le Schede di Dati di Sicurezza (SDS) ai sensi del regolamento REACH.

 

Le sostanze pericolose, come ricordato dalla campagna europea “Salute e sicurezza negli ambienti di lavoro in presenza di sostanze pericolose”, rappresentano in molti luoghi di lavoro un rischio significativo per la salute e la sicurezza di lavoratori.

A questo proposito ricordiamo che il 31 Maggio 2018 è entrato in vigore, in tutte le sue parti, il Regolamento REACH 1907/2006/CE, una normativa comunitaria che ha l’obiettivo di migliorare la protezione della salute dell’uomo e dell’ambiente dai rischi derivanti dalle sostanze chimiche, stimolando contestualmente la competitività dell’industria chimica europea.

Il regolamento si applica a tutte le sostanze chimiche, non solo a quelle utilizzate nei processi industriali o dagli utilizzatori professionali durante le fasi di lavorazione, e interessa una vasta gamma di aziende appartenenti a numerosi settori, anche quelle che potrebbero non ritenersi interessate dalle problematiche relative alle sostanze chimiche.

E all’interno del Regolamento REACH la Scheda Dati di Sicurezza (SDS) – un documento disciplinato dal Regolamento 830/2015/UE che aggiorna l’Allegato II del REACH – garantisce la trasmissione delle informazioni utili per la gestione di un prodotto chimico e fornisce un importantissimo strumento di tutela.

 

Come conoscere nel dettaglio le caratteristiche e la funzione delle SDS? Ci sono corsi che permettono di acquisire le competenze per poter redigere idonee Schede Dati di Sicurezza?

 

Il corso per la redazione delle schede dati di sicurezza

Proprio per fornire agli operatori competenze e conoscenze necessarie per poter redigere correttamente, ai sensi del regolamento REACH, le Schede di Dati di Sicurezza (SDS), l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 22 gennaio 2019 a Brescia un corso di 8 ore dal titolo “La redazione delle schede di dati di sicurezza secondo il regolamento REACH”.

 

Questi gli argomenti che verranno affrontati durante il corso:

  • Analisi del Regolamento 830/2015/UE (allegato II Regolamento REACH)
  • Verifica delle richieste presenti sia di carattere generale che di ogni sezione delle SDS e delle informazioni minime richieste e modalità di recupero delle medesime
  • Tecniche di classificazione previste dal Regolamento CLP principalmente per i rischi della salute
  • Esempi di calcolo per le miscele e di verifica dei singoli end point tossicologici
  • Verifica di alcune SDS presenti in mercato
  • Esercitazione di redazione guidata di una SDS di una miscela

 

La funzione delle schede dati di sicurezza

Come precisato nell’Allegato II al regolamento REACH, chi compila la scheda di dati di sicurezza deve tenere presente che tale scheda deve informare il lettore in merito ai pericoli di una sostanza o di una miscela e fornire informazioni su come stoccare, manipolare e smaltire in modo sicuro la sostanza o la miscela in questione. È pertanto importante che le sezioni di riferimento siano tutte compilate in maniera corretta ed accurata per consentire a chi la riceve di determinare se le sostanze o miscele ricevute siano agenti chimici pericolosi e di valutare gli eventuali rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori che derivano dal loro uso. E le informazioni contenute nella scheda di dati di sicurezza devono essere redatte in modo chiaro e conciso.

In definitiva la scheda di dati di sicurezza deve essere compilata da una persona competente che tenga conto delle necessità particolari e delle conoscenze degli utilizzatori.

Risulta pertanto di primaria importanza che i fornitori di sostanze e miscele si attivino affinché chi redige una SDS sia effettivamente competente in materia e abbia ricevuto una formazione adeguata.

 

Le informazioni per il corso di Brescia

Per fornire le competenze adeguate si tiene dunque il corso di 8 ore in presenza “La redazione delle schede di dati di sicurezza secondo il regolamento REACH” che avrà luogo il 22 gennaio 2019 a Brescia dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 presso AiFOS Service in via Branze 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia.

Il corso è valido come aggiornamento relativo a 6 ore per RSPP e ASPP, 6 ore per Coordinatori alla Sicurezza e 6 ore per formatori seconda area tematica.

 

Per avere informazioni e iscriversi al corso è possibile utilizzare questo link: http://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/rischi-specifici/rischi-specifici/la_redazione_delle_schede_di_dati_di_sicurezza_secondo_il_regolamento_reach

 

Segnaliamo che le spese di partecipazione a convegni, congressi e simili o a corsi di aggiornamento professionale, nonché le spese di viaggio e soggiorno, sono integralmente deducibili – entro il limite annuo di 10.000 euro – come previsto dall’articolo 9 della Legge 22 maggio 2017, n° 81 (cosiddetto “Jobs Act dei lavoratori autonomi“).

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

 

29 novembre 2018

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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L’Università degli Studi di Bergamo inaugura l’anno accademico 2018 – 2019

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  • 29 Novembre 2018

Dottorato Honoris Causa al premio Nobel per l’economia Jean Tirole e conclude le celebrazioni per il 50° anniversario in musica, la mattina sulle note dell’inno d’Italia, Gaudeamus Igitur e Va’ Pensiero e la sera con un concerto dedicato a Mozart del Conservatorio Donizetti di Bergamo

 

«A conclusione dei 12 mesi di ricorrenza dei suoi 50 anni, il bilancio è per tutti noi positivo.  L’Università, come auspicavamo, è stata un’ambasciata culturale a disposizione del territorio che ha risposto con un’autentica partecipazione alle occasioni di dialogo e di ascolto per ricordare la nostra storia».  Con queste parole il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini, ha reso noto il programma dell’inaugurazione dell’anno accademico 2018-2019 che, forte dei suoi 22mila studenti iscritti, martedì 11 dicembre vedrà il conferimento del dottorato honoris causa al professor Jean Tirole, economista europeo, il più importante esperto internazionale di economia industriale, insignito nel 2014 del Premio Nobel per l’Economia. L’economista terrà la Lectio Magistralis in «Moral Reasoning, Markets and Organizations».

L’Ateneo inaugura con un duplice programma in aula Magna, la cerimonia la mattina alle 11 e il concerto la sera a partire dalle 20.45, l’Anno Accademico 2018/2019 come segno conclusivo dello straordinario anno di eventi per il cinquantennale, i protagonisti dell’Università, a partire dai primi iscritti del 1968, e tanti ospiti illustri, i Rettori delle Università lombarde ma anche i rappresentanti delle relazioni internazionali dell’ateneo come il Presidente Morisako della Kyoto Institute of Technology, confermandosi un ateneo moderno e aperto al mondo.

L’inaugurazione dell’anno accademico vedrà anche la partecipazione di un’altra eminente personalità: il prof. Paolo Grossi, Presidente emerito della Corte Costituzionale, che curerà la Prolusione della cerimonia con la lectio «La Costituzione italiana: breviario giuridico e presidio del cittadino».

Agli ospiti d’onore il Rettore Remo Morzenti Pellegrini consegnerà le medaglie con il sigillo dell’Università di Bergamo disegnate da Attilio Pizzigoni, architetto e professore dell’ateneo, su modello dell’antica medaglia ritrovata in uno scavo di epoca medioevale.

La medaglia, che vuol essere espressione di un ponte tra il passato il futuro, riporta alcuni elementi iconici: il melograno, simbolo dell’accademia, il mirto, espressione di bellezza e vita anche oltre la morte, l’alloro, simbolo della conoscenza, uniti ad alcune nuove raffigurazioni che ben richiamano alla città di Bergamo e all’ateneo, come la facciata dell’ex chiesa di Sant’Agostino. Sul fronte campeggia la scritta “Universitas Studiorum Bergomensis 1968 – 2018”, sul retro si legge una frase di Ivano Dionigi che celebra i 50 anni dell’ateneo guardando a un futuro carico di promesse.

L’inaugurazione del nuovo anno accademico ha un duplice significato: innanzitutto di conclusione del cinquantenario. Ben 10 mila persone hanno partecipato ai 100 eventi organizzati dall’Ateneo per celebrare i suoi primi 50 anni di storia in 37 luoghi simbolo della provincia di Bergamo dalle sedi universitarie ai luoghi storici della città e della provincia.

Eventi che hanno coinvolto persone di ogni età in quanto dedicati alle aree tematiche più varie: arte, cinema, cultura, diritto, economia, edilizia, etica, geografia, letteratura, lingue, musica, natura, religione, società, sport, storia, teatro, tecnologia, tradizioni e finanche gioco per far partecipare anche i più piccoli. Un anno, dunque, durante il quale l’Università è uscita dai suoi spazi canonici per abbracciare la città intera. E l’interesse riscontrato, anche grazie alla partecipazione di ben 50 professori che hanno accompagnato i partecipanti durante gli incontri, è andato oltre ogni aspettativa: alle 10.000 partecipazioni agli eventi, infatti, vanno aggiunte le 90.000 visite al sito registrate tra gennaio e novembre.

 

In secondo luogo l’inaugurazione dell’anno accademico segna l’avvio di una nuova era in cui l’Università punta a rinnovare la sua immagine e a cambiare il suo volto in un’ottica di modernità e contemporaneità, seppur mantenendo saldi e riconoscibili i tratti identitari dell’Ateneo attraverso l’unione di tradizione e innovazione e un’immagine coordinata volta a valorizzarne la centralità come sottolineato da Paolo Buonanno, prorettore con delega alla ricerca scientifica e alla comunicazione istituzionale di ateneo nel presentare il nuovo sito, completamente rinnovato sia nella grafica sia nella fruibilità attraverso una navigazione finalizzata a valorizzare la centralità dell’utente e il nuovo video istituzionale di Ateneo.

E a coronamento del 50° Anniversario, il Concerto per Coro e Orchestra del Conservatorio «Gaetano Donizetti» di Bergamo in programma martedì 11 dicembre alle 20.45 nell’aula magna di Sant’Agostino. Dirigerà l’orchestra il maestro Pieralberto Cattaneo e il coro i Maestri Cristian Gentilini ed Elisa Fumagalli. Saranno eseguiti: adagi e allegri di Wolfgang Amadeus Mozart, di cui in particolare si segnalano le parti corali della Messa di Requiem in Re minore K626, e l’Inno d’Europa di Ludwig van Beethoven.

 

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche i sostenitori delle celebrazioni dei 50 anni dell’Università, tra cui il Cavaliere al Lavoro Domenico Bosatelli, presidente di Gewiss spa, insignito dalla laurea ad honorem dall’Università nell’anno accademico 2003-2004, che ha dichiarato: «In 50 anni l’università di Bergamo ha contribuito concretamente allo sviluppo della città. Sono quindi onorato di partecipare a questo importante traguardo, perchè mi fa piacere ricordare lo spirito che ha animato la fondazione nel 1968, ma soprattutto perchè si celebra l’università come motore dello sviluppo culturale, sociale ed economico di Bergamo. Un ruolo che è stato costruito grazie al dialogo con la cittadinanza, con le istituzioni e con le forze economiche del territorio e che permetterà all’ateneo di continuare a crescere anche in futuro a livello internazionale».

Oltre al presidente di Gewiss presenti anche: Gianfranco Masper, membro del CdA di Uniacque spa, Emanuele Beschi, direttore dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Donizetti” di Bergamo, Pieralberto Cattaneo, vicedirettore dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Donizetti” di Bergamo e direttore del concerto e Cira Jannaccone, funzionaria Poste Italiane che ai 50 anni dell’Università degli studi di Bergamo hanno dedicato uno speciale annullo filatelico e una cartolina in tiratura limitata di 1000 esemplari, che riproduce l’immagine dell’Università degli Studi di Bergamo – Sede di Sant’Agostino.

 

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Municipale Balcanica: “Constellation” è il secondo singolo estratto dall’album “Night ride” in uscita il 21 settembre

Suoni visivi che evocano il mondo artistico di Marc Chagall diventano teatro del nuovo brano world music del gruppo balkan pugliese.

“Constellation” è il nuovo capitolo musicale della Municipale Balcanica. Sull’incedere balkan beat si innestano i fiati, gli strumenti elettronici e le percussioni mediterranee, che si mettono al servizio del messaggio stesso del brano e della storia di distanze e convergenze che esso racconta.

Le immagini sonore e il testo di “Constellation” sono state ispirate dalle parole e dall’opera di Marc Chagall, il pittore di origine ebraica che raccontò in tanta parte della sua carriera la percezione di essere allo stesso tempo sia un individuo unico e indipendente sia il componente di un popolo esposto alle migrazioni e ai capricci, spesso crudeli, della storia. Il brano alterna e fa coesistere passaggi musicali quasi beffardi, come il riff principale, a battute più serie, quasi a voler rappresentare quella inscindibile mescolanza tra tagliente ironia e coscienza del dramma che Chagall, e tanti altri intellettuali di origine ebraica e esuli in generale, hanno trasmesso narrando la propria vicenda sia personale che collettiva.

“Una canzone di amore per gli spiriti liberi e di consolazione per chi non ha più una nazione in cui si riconosce ma non vuole per questo sentirsi irrimediabilmente solo”. Municipale Balcanica

“My people” / “la mia gente” ricorre spesso nel testo a sottolineare il senso di appartenenza e di nostalgia per chi sente di aver perduto una patria, i propri cari, i propri amici eppure cerca di raccogliere energie e spirito di fratellanza finanche in una terra straniera. Il ricorso alla lingua inglese rinunciando alla madrelingua, in questo brano come in altri dell’album della Municipale Balcanica, è il risultato del ritrovarsi lontani dalla propria terra d’origine cercando di comunicare al meglio in un idioma straniero senza nascondere la propria identità, il proprio accento, i propri valori.

Il messaggio di “Constellation” si allarga a ogni persona costretta ad allontanarsi dalla propria terra e dal proprio popolo ed è un invito a rivendicare la propria libertà come bene che va oltre le sofferenze. “Non è un passaporto a definirmi” perché non c’è burocrazia nella “patria dell’anima” e se un popolo è stato disperso con la violenza e la sofferenza anche i suoi colori si sono diffusi divenendo inafferrabili, indenni a ogni tentativo di coercizione.

Constellation anticipa l’uscita del primo album di inediti della Municipale Balcanica, intitolato “Night Ride”.

 

DICONO DI LORO

“Il più importante gruppo balkan di nazionalità italiana”. (Il Piccolo)

“Municipale Balcanica is more than a known entity in European jazz scene”. (34th International Jazzfestival Saalfelden)

“Una grande prova della Municipale Balcanica che in questo progetto si dimostra capace di disimpegnarsi tra vari stilemi e linguaggi”.  (Valerio Corzani – Alza il Volume – Rai radio3)

“Mettendo oltretutto in luce una brillantezza, un’ispirazione ed una classe non a caso apprezzate anche fuori dai confini”. (Il Mucchio)

“C’è un potenziale di successo enorme qui dentro e sarebbe un vero peccato non crederci”. (Audio Review)

“Municipale Balcanica, uno dei gruppi più interessanti che sta girando per lo stivale”. (MondoMix)

“E questa Municipale Balcanica ci piace incondizionatamente”. (FolkBulletin)

“Non smentiscono le qualità dell’esordio”. (Blow Up)

“Yes, this band did have the courage to record Hava nagila in such a way that it gets high above all the thousands of other versions I heard during the past 35 years”. (FolkWorld)

 

RADIO DATE: 21 SETTEMBRE 2018

PUBBLICAZIONE ALBUM: 21 SETTEMBRE 2018

 

ETICHETTA: RedTomato Records

 

La Municipale Balcanica è composta da:

Michele de Lucia clarinetto e clarinetto basso  

Nico Marziale percussioni, batterie e suoni elettronici

Raffaele Piccolomini sax tenore

Giorgio Rutigliano basso elettrico  

Paolo Scagliola tromba  

Raffaele Tedeschi voce e chitarre   

e con

Armando Giusti sax alto

Giacomo de Nicolo batteria acustica

Claudio de Leo synth (1,7)

 

BIO

La Municipale Balcanica è stata fondata nel 2003 da Nico Marziale, Paolo Scagliola e Raffaele Piccolomini. Nel 2004 la MB realizza il demo “Con-tradizione” che in brevissimo tempo diventa sold out. Dopo una consistente attività live (circa 200 concerti) pubblica il suo primo disco nel 2005 con l’etichetta italiana Ethnoworld. L’album di debutto è “Fòua”, nel quale la MB avvia una vivace e profonda sintesi tra sonorità world music e quelle più radicali e calde della sua terra d’origine, la Puglia, nel Sud Italia. Il disco diventa subito conosciutissimo non solo in Italia ma anche e soprattutto all’estero dove le reinterpretazioni di alcuni celebri pezzi della tradizione yiddish hanno reso la Municipale una nuova realtà della scena internazionale della world music. La prestigiosa rivista internazionale Folk World, valuterà l'”Hava Nagila” della MB come “una delle migliori interpretazioni ascoltate tra le migliaia degli ultimi trent’anni“. L’approccio alle antiche melodie è originale e distintivo, perché ciascun componente possiede una formazione e una cultura musicale molto personale e tutt’altro che omogenea rispetto agli altri. Così le influenze del rock, del jazz più libero e della sperimentazione sono coinvolte in melodie ora suadenti ed esotiche, ora frenetiche e folli. Nel 2006 la MB si assesta nella sua formazione definitiva. Nel 2008 dopo circa 400 concerti, evolvendo il suo suono, la Municipale Balcanica pubblica Road to Damascus per l’etichetta Felmay (Egea distr.). 2009 la Municipale collaborando con l’ambasciatore italiano in Turchia e con l’istituto italiano di Ankara, ha tenuto tre concerti nella capitale turca. Nel 2010 MB ha ripreso il progetto “Tra Sponde” che vede l’incontro-scontro sul palco con La Kocani Orkestar esibendosi tra le altre a Ravenna Jazz e Berlin Jazz Fest. Nel Giugno 2012 esce il nuovo disco OFFBEAT promosso con il sostegno di Puglia SOUND. Nel Novembre 2012 MB vince il concorso di “Repubblica XL” come band pugliese più votata. Nel 2013 il tour della Municipale Balcanica tocca Austria, Brasile, Francia, Ungheria (Sziget). A fine 2013 la Municipale inizia una collaborazione con Roy Paci che l’ha portata a fare diversi concerti anche nel 2014. Il 2015 della Municipale Balcanica inizia sui palchi italiani ed esteri sfiorando i 500 live in carriera. Ci sono state collaborazioni musicali con Adriano Bono (ex Radici nel Cemento) e Manu Chao. Nel 2015 la Municipale Balcanica ha instaurato collaborazioni anche al di fuori dell’ambito musicale, in particolare in quello cinematografico. C’è infatti la MB nella colonna sonora de “La bugia bianca”, il premiato film di Giovanni Virgilio sulle conseguenze della guerra nella ex-Jugoslavia. Inoltre le musiche della Municipale sono state usate dall’ atleta medaglia d’oro alle olimpiadi di Nanchino, la russa Irina Annenkova dopo che già nel 2006 erano state usate da Alexandra Merkulova. Nel 2017 La Municipale è volata in Scozia ed ha condiviso il palco con Iggy Pop a Bari per il Medimex. Nel 2018 la MB ha lanciato il singolo Transylvania Party Hard che ha raggiunto posizione 24 nella Indie Music Like restando in classifica per diversi mesi.

 

Contatti e social:

Facebook: www.facebook.com/municipalebalcanica

YouTube: www.youtube.com/c/MunicipaleBalcanica  

Instagram: www.instagram.com/municipalebalcanica

Twitter: twitter.com/municipalebalca

SoundCloud: soundcloud.com/municipalebalcanica

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Website: www.municipalebalcanica.it

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A UN PASSO DAL CIELO CON ISCHOOL MIDDLE

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  • 28 Novembre 2018

La scuola secondaria di I grado apre le sue porte ai futuri studenti e ai loro genitori e con la collaborazione scientifica dell’osservatorio astronomico «La Torre del Sole» li accompagna alla scoperta degli astri. Sarà un pomeriggio stellare quello di sabato 1 dicembre, dalle 14:30 alle 17, in iSchool Middle (via Ghislandi 47 a Bergamo) dedicato ai futuri studenti e alle loro famiglie. La scuola secondaria di I grado si presenterà regalando ai visitatori un viaggio non solo tra le sue aule e tra i suoi innovativi percorsi didattici, ma direttamente nella volta celeste.
Espressione dello spirito avanguardista che caratterizza la didattica di iSchool Middle, il pomeriggio ospiterà un’affascinante open classroom per i ragazzi e le ragazze in collaborazione con La Torre del Sole, il parco astronomico di Brembate di Sopra partner di iSchool per la formazione scientifica. Con gli esperti del parco, si indagheranno i segreti del cielo e delle stelle e si costruirà un vero e proprio astrolabio di cartone. Inoltre, si potranno conoscere da vicino il principale software di calcolo della posizione degli astri, lo Stellarium, le mappe stellari e l’ISS Detector, l’applicazione che permette di individuare e osservare la Stazione Spaziale Internazionale.
Le meraviglie dell’Universo, del resto, hanno affascinato gli uomini e le donne di tutti i tempi. Ed è proprio la curiosità uno degli elementi che più contraddistingue la didattica di iSchool Middle.  Una scuola in cui si «impara a imparare» attraverso un apprendimento permanente basato sulla centralità degli individui. Non esiste una sola intelligenza, dunque, ma più intelligenze che si articolano in competenze trasversali, alimentate dal sapere e dalle esperienze vissute. Al percorso curricolare del mattino seguono le attività pomeridiane dedicate ad attività laboratoriali di natura artistica, linguistica, informatica, sportiva.
Un progetto educativo che trae ispirazione dal Manifesto delle Avanguardie Educative di «INDIRE», Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa, centro di ricerca autonomo del Ministero della Pubblica Istruzione. Così, l’apprendimento diventa attivo e costruttivo con metodologie come il Cooperative Learning e le Flipped Classroom, le classi rovesciate. Diverse strade, dunque, per stimolare la creatività e favorire l’apprendimento dei ragazzi, proprio come fecero nei secoli gli studiosi che cercarono di dare un senso alle stelle per tracciare mappe, destini e viaggi.

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Il regalo di Natale perfetto per Lei: orologio citizen eco drive donna

 

Hai accanto a te una donna straordinaria e sei alla ricerca di un regalo di Natale alla sua altezza? Non sai dove sbattere la testa perché nel corso degli anni hai esaurito la tipologia dei regali? Compleanni e festività come Natale, Pasqua e San Valentino ti hanno già messo a dura prova? Stai tranquillo, che a suggerirti quello che devi fare ci penso io. Ho intenzione di proporti un regalo di Natale dalle grandi potenzialità: un modello specifico di orologio citizen eco drive donna. Perché Citizen e non un qualsiasi brand dell’alta moda come Calvin Klein o Guess? La risposta è più semplice di quello che pensi. Perché Citizen nasce e si sviluppa come un business di orologi di altissima qualità e fattura mentre altri brand come Calvin Klein o Guess sono nati nel settore della moda e dell’abbigliamento e solo in un secondo tempo hanno allargato la loro attività, comprendendo anche gli accessori come gli orologi da polso. Questi sono solo due dei brand che hanno fatto questo tipo di operazione ma ovviamente si potrebbero citare molti esempi.

Orologio citizen eco drive donna: perché scegliere proprio un prodotto Citizen

Non chiederti il perché di questa puntualizzazione. Considerala e basta. Puoi scegliere fra centinaia di bellissimi orologi, ma non sono poi così tanti ad essere di qualità eccellente. E tu vuoi scegliere uno dei migliori, no? Allora ciò che devi fare è acquistare uno degli orologi citizen automatici. Citizen è leader nel settore e si distingue per la qualità, la robustezza e l’integrità dei suoi splendidi orologi. Cosa aspetti a regalarle un citizen automatico? Sono certo che sarà il regalo di Natale più apprezzato in assoluto, sia perché sei tu a regalarglielo sia perché le donne generalmente sono molto attente ai dettagli e sanno riconoscere un prodotto di qualità da uno così così (alias il ripiego dell’ultimo minuto). In questo secondo caso probabilmente riceverai un bel sorriso di cortesia. E non credo che sia la reazione più auspicabile quando si fa un regalo. Gli orologi citizen automatici, sia da uomo che da donna, sono anche esteticamente ineccepibili.

Le caratteristiche dell’orologio citizen eco drive donna

Il citizen automatico che ti ho citato all’inizio come il miglior regalo possibile ha il movimento eco drive a carica luce infinita con riserva di carica di sei mesi. A livello estetico rappresenta il top della gamma. Le linee sono pulite e lo stile potrebbe essere classificato come classico. Classico in questo caso non significa vecchio o datato ma senza tempo ed elegante, proprio come lo stile della tua compagna. La cassa è di 28 millimetri, quindi abbastanza piccola da essere “armonica” anche su un polso fino. Una delle cose importanti da tenere in considerazione quando si scelgono accessori come anelli o bracciali sono infatti le dimensioni della mano della partner. Come un anello con la pietra molto grande non sta bene su delle dita molto sottili, lo stesso si può dire per un bracciale o un orologio grandi su un polso sottile. Il bracciale è in acciaio 316L con chiusura déployante. Il quadrante è invece di colore argento con vetro zaffiro antigraffio. Prendi dunque questi spunti e poi valuta l’acquisto dell’orologio citizen eco drive donna di cui ti parlavo. Non ti pentirai della tua scelta.

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La stella ti invita!…incontra la missione

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  • 28 Novembre 2018

Bergamo si conferma in prima fila per sostenere le missioni nel mondo: La stella ti invita!..Incontra la missione è il titolo della quindicesima edizione della campagna di Natale 2018 del Centro Missionario Diocesano in collaborazione con Ascom Bergamo, Associazione Il Telaio della Missione-onlus e Websolidale grazie al sostegno di più di 100 volontari e alla partecipazione del mondo della scuola e di moltissime realtà territoriali, anche del mondo privato. Accogliendo l’invito di Papa Francesco di rivolgere maggiore attenzione verso i giovani, quest’anno i progetti missionari puntano il loro sguardo in particolare alle giovani generazioni per portare aiuti ai bambini del Congo, gli adolescenti della Bolivia e i giovani che risiedono in Terra Santa.

Moltissime le possibilità per partecipare alla campagna: utilizzare le cartoline solidali per fare gli auguri online attraverso il sito www.websolidale.org; assistere al “Concerto di Natale” sabato 15 dicembre presso la Basilica di Sant’Alessandro in Colonna con la presenza del Vescovo Francesco Beschi e delle autorità civili, religiose e militari della città e della provincia con la consegna del premio “Papa Giovanni XXIII” a tre missionari bergamaschi; correre alla staffetta di beneficenza di sabato 15 e domenica 16 dicembre organizzata da We Run for Christmas lungo la provincia di Bergamo. Al costo di 13,00€ c’è la possibilità di acquistare il “Panettone della solidarietà” e, per questo 2018, la novità è la Tisana della Solidarietà di infuso all’ibisco (Karkadè) prodotta in confezioni da 10 pezzi in sacchetti trasparenti distribuite a 1,5€. Fanno parte della campagna anche la Capanna Natalizia allestita dal 1 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019 sul Sentierone di Bergamo, i presepi in esposizione e vendita presso l’Oriocenter e “Qualcosa in più-Libreria Buona Stampa” in via Paleocapa e il servizio di confezionamento presso l’Iper di Seriate dal 24 novembre al 24 dicembre.

Anche molte scuole e oratori della città e della provincia sostengono i progetti partecipando al concorso grafico-pittorico, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale, per realizzare un elaborato che sia in grado di esprimere al meglio il vero valore del Natale.

L’intero ricavato della campagna sarà devoluto ai tre progetti sostenuti dal Centro Missionario Diocesano con particolare attenzione rivolta ai giovani e ai bambini in: Bolivia, Terra Santa e Repubblica Democratica del Congo.

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1° dicembre 2018 giornata mondiale dell’HIV

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  • 26 Novembre 2018

Sono 2989 le persone che, in provincia di Bergamo al 31.12.2017 soffrono di HIV o AIDS, cioè di malattia conclamata.  Il fenomeno, fotografato dai dati messi a disposizione dal servizio epidemiologico di Ats Bergamo, per quanto ridotto rispetto al passato, è ancora presente. Per questo Ats Bergamo e ASST Papa Giovanni XXIII aderiscono alla giornata mondiale dell’HIV che ricorre sabato 1 dicembre 2018. In particolare, Ats promuove in collaborazione con la consulta degli studenti dell’Università degli studi di Bergamo la possibilità di sottoporsi al test salivare HIV, promosso dal personale sanitario del dipartimento di igiene e profilassi sanitaria (DIPS) di Ats Bergamo, in forma gratuita ed in anonimato presso le sedi universitarie bergamasche.

 

In provincia di Bergamo – rileva Livia Trezzi, responsabile dell’unità prevenzione e sorveglianza malattie Infettive di Ats Bergamo – a essere affetti da HIV e AIDS sono per il 74% persone di sesso maschile, per la maggior parte italiani. Ogni anno emergono circa 30 – 40 nuovi casi di AIDS: nel 2017 sono stati segnalati 33 nuovi casi (24 uomini e 9 donne), il 78,9% frutto di una diagnosi tardiva. Si tratta di persone che non hanno potuto beneficiare delle terapie antiretrovirali che rallentano la moltiplicazione del virus, prolungando la sopravvivenza e migliorando di molto la qualità della vita di chi risulta essere sieropositivo. Molto spesso, infatti, le diagnosi avvengono circa tra i 40 e i 59 anni, anche se l’infezione è stata contratta circa 10 anni prima”.

 

Per quanto riguarda le nuove diagnosi per infezioni da HIV, in provincia di Bergamo – come nel resto d’Italia – si registra un calo: nel 2017 sono state diagnosticate 69 infezioni da HIV contro le 105 dell’anno precedente. “Speriamo che continui così – continua Livia TrezziQuesto starebbe a significare che c’è un segnale di rallentamento della diffusione dell’HIV con la quota maschile di persone infette sempre più numerosa rispetto a quella femminile.  Un andamento positivo che resta comunque da confermare in quanto i dati necessitano di essere ancora monitorati nel tempo”.  

 

«La scienza ha fatto importanti passi avanti ma non si può abbassare la guardia. Anche se i farmaci sono molto efficaci, ancora non sono in grado di debellare l’infezione o di sconfiggere definitivamente la malattia che nel 90% dei casi viene trasmessa tramite rapporti sessuali non protetti. Un aspetto di cui si è poco consapevoli visto che negli ultimi tempi si è diffusa tra la popolazione una bassa percezione del rischio. È fondamentale, dunque, continuare un’intensa attività di informazione e prevenzione. Per questo, uniamo le forze con ASST Papa Giovanni XXIII e con la consulta degli studenti dell’Università degli studi di Bergamo per rinnovare la nostra azione di sensibilizzazione contro l’HIV» –  sottolinea Mara Azzi, direttore generale di Ats Bergamo.

 

All’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo sono in cura 2.589 persone con HIV, il 97% delle quali in terapia antiretrovirale (2.511 persone) e la quasi totalità con buona prognosi e a minimo rischio di trasmissione del virus.

 

«Per quanto riguarda la situazione nella nostra provincia, ci sono motivi per essere ragionevolmente ottimisti – ha dichiarato Marco Rizzi, direttore delle Malattie infettive dell’ASST Papa Giovanni XXIII -. Si registra un aumento nell’accesso alle terapie e una diminuzione nella diffusione dell’epidemia. I dati sul 2018 ci dicono che a Bergamo ci sono stati progressi significativi e che siamo per alcuni aspetti già oltre il cosiddetto “Obiettivo 90-90-90” fissato dai programmi internazionali di lotta contro l’AIDS e le infezioni da HIV. La previsione è quella di riuscire a raggiungere e superare entro il 2020 tutti e tre i target previsti: il 90% delle infezioni da HIV diagnosticate, il 90% delle persone trovate HIV-positive in trattamento e il 90% di queste ultime con carica virale soppressa. Rimane da lavorare sulla fascia residuale di soggetti che stimiamo sieropositivi, ma ancora in assenza di diagnosi. Seppur nettamente inferiore rispetto ai valori degli scorsi decenni, il ‘sommerso’ è comunque motivo di preoccupazione. La diagnosi tardiva costituisce infatti un fattore di rischio per il paziente ed è fonte di potenziale trasmissione del virus“.

 

«La consulta degli studenti dell’Università di Bergamo anche quest’anno rinnova con grande piacere la collaborazione con Ats Bergamo per effettuare test salivari HIV nelle varie sedi dell’Ateneo. I test, rapidi e gratuiti, oltre ad avere un’immediata utilità pratica, hanno la capacità di sensibilizzare gli studenti sul tema dell’HIV/AIDS e in generale sull’importanza della prevenzione, spesso sottovalutata anche dalla nostra generazione» – dichiara Claudia Mema, presidente della consulta degli studenti dell’Università degli Studi di Bergamo

 

Sarà possibile sottoporsi al test salivare HIV, promosso dal personale sanitario del dipartimento di igiene e profilassi sanitaria (DIPS) di Ats Bergamo, in forma gratuita ed in anonimato presso le seguenti sedi universitarie bergamasche:

-lunedì        26 novembre dalle ore 10 alle ore 13: sede di Dalmine

-martedì     27 novembre dalle ore 10 alle ore 13: sede di via Caniana, città bassa

-mercoledì 28 novembre dalle ore 10 alle ore 13: sede di Sant’Agostino, città alta

-giovedì      29 novembre dalle ore 10 alle ore 13: sede di via Salvecchio, città alta

 

Infine, il 1° dicembre alle 17 l’infettivologa del Papa Giovanni Serena Venturelli interverrà all’inaugurazione della mostra «HIVAIDS – Tra invisibile e visibile», promossa dall’associazione Arcigay Bergamo Cives, che da diversi anni si impegna per contrastare la diffusione del virus attraverso iniziative con istituzioni territoriali. Sculture, dipinti e istallazioni in mostra alla Gamec di Bergamo fino al 9 dicembre per raccontare l’HIV e l’AIDS evidenziandone gli aspetti più inediti e personali, al fine di coinvolgere la popolazione e di favorire la diffusione di informazioni corrette, a oggi ancora carenti. L’ingresso alla mostra è libero, da lunedì a domenica, tranne il martedì, dalle 10 alle 18.

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Giacon propone Concept Affresco di IFI per le gelaterie di ultima generazione

Stai pensando di aprire o ristrutturare una gelateria e desideri dare al locale un’impronta moderna e originale, tanto negli arredi quanto negli allestimenti? Se per la tua attività vuoi avvalerti dei migliori apporti dell’alta tecnologia, della cultura dell’intrattenimento e dell’ interior design, Concept Affresco è la soluzione che fa per te.

Creato e realizzato da IFI, marchio leader nel settore degli arredi per bar, pasticcerie e gelaterie, Affresco è un sistema che si distingue per estetica innovativa, grande completezza e prestazioni tecnologicamente avanzate.

Dotato delle vetrine e dei pozzetti più all’avanguardia nella loro categoria, Concept Affresco è stato progettato per creare in qualsiasi tipo di pasticceria un’immagine briosa, fresca e luminosa: un vero invito a sperimentare la magia dei colori, dei profumi e dei sapori che il miglior gelato artigianale Made in Italy è da sempre in grado di offrire.

Grazie a speciali sistemi di rotazione e di illuminazione a LED, le vetrine promuovono una perfetta visibilità dei gusti disponibili; le strutture e i materiali consentono di mantenere i più elevati standard di pulizia e igiene con pochi, rapidi gesti, mentre un sistema refrigerante di ultima generazione agevola un basso consumo di energia conservando allo stesso tempo il gelato in modo impeccabile.

Affresco è un Concept particolare anche dal punto di vista estetico: uno spazio interno a forma di tavolozza, dove il bianco luminoso dei rivestimenti, le forme sinuose degli elementi e le vivaci macchie di colore diffondono un’atmosfera accogliente e gioiosa, ideale per un momento di festa da regalarsi e da condividere.

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ELSE Corp porta la 3D Retail Revolution alla 18° edizione del Forum Retail

ELSE Corp porta la 3D Retail Revolution alla 18° edizione del Forum Retail

Inspire Transformation con il Virtual Retail e il Digital Design Lab

Milano, 23 Novembre 2018ELSE Corp – a Virtual Retail Company è pronta per partecipare al Forum Retail 2018, l’evento che richiama tutta la Community di Retailer in Italia, a Milano il 29 e 30 Novembre. La 18° edizione si concentrerà sul tema dell’Inspire Transformation per ragionare sulla necessità di innovazione, tecnologia e originalità che possa contraddistinguere i retailer dai propri competitors e che li possa aiutare a diventare i leader nel proprio settore di riferimento. Un’occasione unica di networking per scoprire le nuove tecnologie che cambieranno il futuro della distribuzione.

ELSE Corp, startup che dal 2014 lavora sullo sviluppo di una piattaforma 3D Commerce, come soluzione Cloud SAAS & API per la Customizzazione e Personalizzazione in 3D di prodotti di moda, basata sul modello di business ‘Virtual Retail’, prenderà parte all’evento all’interno dell’Area Entertainment per mostrare la sua 3D Retail Revolution. Durante la manifestazione l’azienda avrà modo di proporre al pubblico la sua visione del Fashion Store del Futuro, uno spazio dedicato a scoprire come si evolverà il Fashion Retail nell’era del Virtual Retail e 3D Commerce mediante le nuove tecnologie, quali Realtà Aumentata e Realtà Virtuale. I visitatori potranno sperimentare un’innovativa Shopping Experience in 3D, totalmente Virtuale, che gli permetterà di customizzare e personalizzare i prodotti preferiti secondo il proprio stile, sia attraverso applicazioni web e per i negozi fisici, che tramite device per la Realtà Virtuale e Aumentata.

In più, insieme ai suoi partner strategici ATOM Lab, laboratorio di ricerca di ATOM Group che sviluppa tecnologie e progetti innovativi per la creazione di nuovi metodi di produzione nella calzatura, e Shoemaster® International, azienda del Gruppo ATOM che offre una gamma di sistemi CAD/CAM innovativi per la realizzazione di modelli di calzature in 2D e 3D,  ELSE Corp farà una preview del progetto “Digital Design Lab”, installando una parte semplificata del processo di design in 3D e di prototipazione digitale, sviluppata dai partner e disponibile anche come installazione completa nello showroom “RoboShoe” a Vigevano, headquarters di ATOM Group, partner strategico e shareholder della startup.

Una vera e propria Rivoluzione 3D, dal Design al Retail, dalla Personalizzazione dei prodotti alla produzione ibrida e customizzata, che sta già trasformando l’intero settore Retail e la visione attuale del concetto di moda: la startup, infatti, è stata selezionata per partecipare a questo evento proprio per il valore che porta al settore Retail e a ciò che promuove, in linea con i cambiamenti attuali del mercato e del comportamento d’acquisto dei consumatori. Di fatto, l’obiettivo dell’azienda è quello di renderli consapevoli e di realizzare insieme a loro esperienze alternative e coinvolgenti per fare in modo che i loro bisogni e desideri si realizzino.

Maggiori informazioni dell’evento su: www.forumretail.com/experience/Entertainment-Area

Riguardo ELSE Corp: http://www.else-corp.com/

ELSE Corp è una startup italiana fondata a Milano nel 2014, la quale propone soluzioni B2B e B2B2C a brand, retailer, produttori e designer indipendenti. Il suo principale obiettivo è quello di creare le basi per il futuro del Fashion Retail e di rivoluzionare l’industria della moda proponendo la propria visione relativa al Virtual Retail attraverso E.L.S.E. (acronimo di “Exclusive Luxury Shopping Experience”), una piattaforma Cloud SaaS & API tecnologicamente avanzata che consente la Customizzazione e la Personalizzazione di Massa in 3D di prodotti di moda mediante un’innovativa esperienza di Shopping Virtuale.

 

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A Natale porta il tuo gatto Ragdoll in vacanza con te, consigli utili

Il Natale è uno dei momenti più magici dell’anno: e allora, cosa c’è di meglio che trascorrerlo in vacanza con il tuo gatto Ragdoll?

Fra tutte le razze feline, questo gatto spicca per alcune particolari caratteristiche che ne fanno non solo uno splendido amico per la vita, ma anche il compagno di viaggio ideale.

Il gatto Ragdoll, infatti, si adatta bene a qualsiasi situazione in virtù del suo carattere buono e accomodante; la sua indole socievole e positiva lo aiuta a non temere il contatto con gli estranei e i cambiamenti di ambiente.

Ma, cosa ancora più importante, il Ragdoll non chiede altro che di stare con il suo amico umano, indipendentemente dalle circostanze: è quindi pronto a seguirti ovunque senza esitazione, sopportando di buon grado qualsiasi variazione della sua routine.

Aiutato da un fisico robusto, il gatto Ragdoll tollera bene anche i momenti critici della trasferta purché, naturalmente, gli siano garantite almeno le condizioni basilari di comfort e protezione.

Affinché lo spostamento e il viaggio siano comodi e piacevoli per tutti, ti basterà quindi osservare alcune regole semplici ma estremamente importanti.

Qualsiasi sia la meta scelta, il libretto delle vaccinazioni (in regola con la profilassi di base e i relativi richiami) dovrà viaggiare sempre con voi; in caso di trasferte all’estero, dovrai aggiungere a questa documentazione anche il passaporto specifico per animali da compagnia (informati presso la ASL o con il tuo veterinario).

Una visita dal veterinario qualche giorno prima del viaggio servirà a verificare lo stato di salute del tuo peloso e la necessità di eventuali farmaci (come quelli contro il mal d’auto o l’ansia), consentendovi di partire in tutta tranquillità.

Prepara un piccolo corredo con tutte le sue cose e aggiungilo al tuo bagaglio: serviranno copertine, ciotole, spazzola o pettine, salviettine detergenti, shampoo secco, giochini, lettiera, cuscino e tutti gli altri oggetti e prodotti di uso quotidiano.

Porta con te anche una buona scorta dei soliti alimenti secchi e umidi: potrebbero non essere reperibili nella zona di destinazione.

Durante la delicata fase dello spostamento, il micio dovrà restare chiuso nel suo trasportino e al riparo da colpi di freddo e sbalzi di temperatura; per evitare che si disidrati, fallo bere a intervalli regolari.

Durante il viaggio e nelle ore che precedono la partenza evita di somministrargli del cibo per scongiurare l’eventualità di disturbi gastrici.

Il Ragdoll, si sa, è un gatto dal carattere molto sensibile: fagli sentire costantemente la tua vicinanza e il tuo affetto, per evitare che l’ambiente estraneo e i cambiamenti di routine possano disorientarlo.

Non lasciarlo mai solo e, in caso di botti (che potrebbero essere frequenti soprattutto nelle notti di Natale e Capodanno) chiudi bene porte e finestre, tienilo in braccio e accarezzalo a lungo per rassicurarlo.

Come sempre, basterà la tua presenza a farlo sentire al sicuro. Buone Feste!

Per saperne di più sul gatto Ragdoll >>

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Le Teorie di Copernico “Effemeridi”è il brano vincitore del premio InediTo 2018

La band capitanata da Francesco Chini dà alla luce un singolo che rappresenta fedelmente i due volti del proprio sound: indie e folk-rock d’autore.

Registri e cronache degli atti del re. Pubblicazioni scientifiche e letterarie. Almanacchi, lunari. Ma soprattutto le prime, antichissime tavole di misurazione di intervalli temporali e grandezze astronomiche basate sull’osservazione della luna, del sole e delle principali stelle visibili durante la navigazione.

Uno strumento tanto essenziale quanto inevitabilmente approssimativo, come quelli che abbiamo a nostra disposizione per decifrare rotte, smarrimenti, perdite, ritrovamenti, nascita, abbandono, morte e rinascita: insomma, la navigazione sognata di ogni vita.

Tutto questo sono le Effemeridi, centro portante dell’omonimo nuovo singolo de Le Teorie Di Copernico. Così come il concetto che ne è alla base, l’ultima fatica della band capitolina viene da lontano.

 

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Hanno suonato:

Francesco Chini – voce

Damir Rapone – basso

Riccardo Piergiovanni – tastiere

Manuele “Dean” Di Ascenzo – batteria, percussioni

E con la speciale partecipazione di Fabiana Testa – chitarre

 

Testo di Francesco Chini, musiche e arrangiamenti di Francesco Chini, Manuele Di Ascenzo, Damir Rapone, Fabiana Testa e Riccardo Piergiovanni

Produzione artistica e arrangiamento in postproduzione: Cristiano Lo Mele

Registrato presso KICK RECORDING STUDIO (Marino) e Garage Ermetico (Leumann) nell’agosto 2018

Cover realizzata da Cristiano Quagliozzi

 

Radio date: 13 novembre 2018

Autoproduzione

 

BIO

Le Teorie di Copernico sono l’esito della ricerca cantautorale di Francesco Chini.

Un percorso fatto di cantautorato e indie folk-rock d’autore che prende forma nel 2014, ma viene da molto lontano. Canzoni che cantano liberamente inquietudini ed intrecci di ragioni emotive, raccontando e domandandosi la contemporaneità in modo ironico e amaro in odore di indie folk rock. Distanze, addii, soli che piovono, lotta, sorpresa e modi per imparare a fare ridere il dolore: forse Copernico avrebbe voluto questa, di rivoluzione.

Nella nuova Teoria del quintetto sono infatti ben visibili e salde le radici del percorso avviato nel 2016 con l’Ep d’esordio “Oh, il buon vecchio Charlie Brown!”, che alla regia di Cristiano Lo Mele (Perturbazione), sin da allora mentore prima ancora che attuale produttore della band, aggiungono per l’occasione la speciale partecipazione di Fabiana Testa alle chitarre.

Allo stesso tempo, l’incessante ricerca condotta tanto sul palco quanto sul campo di battaglia della scrittura quotidiana ha portato ad affermazioni come quella nella II edizione di Non è mica da questi particolari che si giudica un cantautore – in cui il brano Effemeridi ha visto la luce – o nell’ambito dell’edizione 2018 del Premio InediTO – Colline di Torino, e i successivi riconoscimenti e menzioni presso Premio Bindi, Premio Lunezia, CantautoriAMO, GallinaRock e Fonte Nuova Experience.

In un’esplorazione continua, Le Teorie Di Copernico si pongono l’obiettivo antico e universale di leggere e domandarsi la contemporaneità parlando a tutti, senza steccati di sorta, vecchi o nuovi.

Il linguaggio dei cantautori (quello eclettico e meditabondo dei Fossati, dei Ruggeri, dei Bennato e dei Bersani, quello inquieto di Perturbazione, Benvegnù, Donà, Elettrojoyce, Baustelle, Fabi-Silvestri-Gazzè e quello anarchico e autenticamente nuovo di Lucio Leoni, Giovanni Truppi, Bianco e Daniele Celona) ha di nuovo un ruolo centrale nel racconto e nell’indagine quotidiana, e Le Teorie Di Copernico sono qui per testimoniarlo.

 

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Manovra fiscale 2019: cruciale la fiducia degli investitori nel sistema paese

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  • 22 Novembre 2018

I dottori commercialisti ed esperti contabili di Bergamo, riunitisi in Assemblea Generale, avvertono: «È importante mantenere in equilibrio le misure per la crescita e il rispetto delle regole della finanza». E sulla fatturazione elettronica in arrivo, assicurano: «Nonostante le problematiche dello strumento, siamo pronti. Ancora una volta è fondamentale il nostro ruolo di ponte tra cittadini e fisco».

 «La manovra finanziaria 2019 dovrebbe determinare, nelle valutazioni ufficiali, uno stimolo all’economia. L’effettiva intensità degli effetti dipenderà dal disegno, dalla tempistica e dalle modalità di attuazione delle misure. L’efficacia delle politiche di bilancio nel sostenere l’economia dipenderà anche dal mantenimento della fiducia dei risparmiatori e degli investitori nei confronti del percorso di risanamento delle finanze pubbliche». Simona Bonomelli, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha aperto così l’Assemblea Generale della categoria convocata per l’approvazione del bilancio preventivo per l’anno 2019.

Tante le preoccupazioni espresse dalla presidente per un Paese che mostra «segnali di ripresa più deboli» rispetto alle altre tre grandi economie europee: Germania, Francia e Spagna. Gli investimenti crescono in misura minore, il divario nella digitalizzazione è evidente ed è lenta la crescita occupazionale. Non solo, i mercati finanziari italiani sono interessati da forti tensioni, connesse con l’incertezza degli investitori sull’orientamento delle politiche economiche e finanziarie. Inoltre, non si può dimenticare l’allarme contenuto nell’indagine macroeconomica condotta dal Cer per Confesercenti secondo la quale, dal lato dei consumi, la stima per il 2018 è di un aumento solo dell’1% registrando così la minore crescita dal 2014 e risultando inferiore all’1,4% auspicato dal Documento di Economia e Finanza del Governo.

«Sul nostro Paese pesano i difetti strutturali dell’economia, quali l’eccesso di pressione fiscale e burocrazia, le carenze logistiche e l’incertezza del diritto. Pertanto, è sempre più necessario realizzare un equilibrio tra le misure per la crescita economica e il rispetto delle regole della finanza. – ha sottolineato la presidente dell’Ordine, Simona BonomelliEd è altresì cogente l’equilibrio nelle politiche di bilancio e una visione di medio – lungo periodo nelle manovre proposte ai cittadini, nel rispetto del tessuto sociale del nostro Paese».

In questo contesto, spiccano i nuovi adempimenti per il fisco, come la fatturazione elettronica tra privati. Uno strumento su cui i commercialisti hanno avanzato da subito diverse perplessità – rispetto ad esempio alla segretezza dei dati -, ma che oggi, auspicando una tempestiva risoluzione delle problematiche esistenti, sono preparati a gestire, dimostrandosi ancora una volta interlocutori attivi e preparati con un ruolo centrale e fondamentale nel rapporto tra il cittadino e il Fisco.

 

Anche per questo, l’Ordine continuerà a investire nella formazione professionale dando la possibilità agli iscritti di partecipare a specifici corsi di specializzazione per rispondere in maniera sempre più efficace alle esigenze delle imprese. Proseguirà quindi anche l’attività della Scuola di Alta Formazione SAF che ha organizzato corsi in  Finanza Aziendale, Diritto del lavoro e Amministrazione del Personale, Diritto, fiscalità e rapporti internazionali, Crisi d’impresa, Consulenza al Family Business – Governance e revisione legale dei conti per le PMI (I nuovi principi di revisione IAS Italia). Continua a crescere, infine, la dimensione all’Ordine che ora conta 1722 professionisti iscritti.

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Le carte geografiche, l’idea più originale per i tuoi regali di Natale

Trovare l’idea giusta per un regalo di Natale davvero azzeccato è tutt’altro che semplice.

Se il destinatario è un conoscente, rischiamo di non indovinare i suoi gusti; se invece è una persona cara della quale conosciamo bene le preferenze, ci rendiamo conto di averle già regalato di tutto.

La soluzione? Le carte geografiche!

Eleganti e raffinate, sono sempre gradite e non passano mai di moda. E’ relativamente recente la scoperta di questo tipo di stampa come fonte di ispirazione per una grande varietà di articoli, dai capi d’abbigliamento agli accessori (borse, cinture, portafogli), dall’oggettistica alla cartoleria.

Ma uno dei settori in cui le carte geografiche danno davvero il meglio sono i complementi d’arredo.

Con la sua capacità di evocare viaggi da sogno e atmosfere esotiche, ogni stampa geografica è in grado di donare alla casa o all’ambiente di lavoro un immediato tocco di calore e di magia.

In più, con la sua straordinaria versatilità, questo particolare soggetto si adatta splendidamente a tutti gli stili e a tutti gli ambienti, prestandosi bene a tante interpretazioni diverse.

Avresti mai pensato che una carta geografica potesse diventare un elegante paralume? Scegli un planisfero antico o una mappa vintage con la planimetria di Roma e realizza la lampada perfetta per l’amica sofisticata o il collega appassionato di storia.

Stai cercando un’idea fresca e frizzante per una ragazza dall’indole romantica ma al tempo stesso amante delle novità?

Opta per una cartina moderna nei toni del rosa acceso e usala per personalizzare una sedia in legno e alluminio: diventerà l’attrazione principale della sua cameretta!

E per un amico o un parente dai gusti classici e un po’ retrò? Orientati sulla tradizionale carta geografica murale, antica o vintage.

Una carta settecentesca dell’Impero Romano, una cartina dell’Italia del 1800 o una mappa del mondo del Cinquecento: basta scegliere il soggetto preferito, completarlo con una bella cornice e il gioco è fatto. Buone Feste!

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Dall’economia alla moda circolare: primo incontro gratuito sulla cultura “no spreco”

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  • 21 Novembre 2018

Hai mai pensato che anche i vestiti possano avere più di una vita? Venerdì 23 novembre alle ore 17, RiVestiti, il piccolo distretto dell’abbigliamento second hand & vintage di via Broseta, apre le sue porte a «Fai l’affare giusto», un appuntamento gratuito pensato per spiegare i benefici del riutilizzo, sia di abiti che di cibo: l’economia circolare interessa anche il mondo della moda e del cibo. Oltre ai capi d’abbigliamento, infatti, la cuoca vegetariana Valeria Bergamelli proporrà un aperitivo con cibo ricavato da “scarti”.

Sulla carta dell’aperitivo di venerdì sarà possibile trovare, per esempio, paté di bucce di zucca, tramezzini humus e fogli di barbabietola, crostoni di polenta con formaggio km0, frittata con foglie di ravanelli, chips di bucce di pasta e carota.

Prossimi appuntamenti: 7 dicembre con «E’ tutta un’altra storia» e 14 dicembre con «È tempo del riuso».

RiVestiti nasce nel 2010 ed è un punto di riferimento per tutti coloro che credono nell’importanza del riciclo e che odiano gli sprechi, riconoscendo in essi un grave danno non solo alle economie locali e globali, ma anche all’ambiente e alle comunità. Dietro un vestito, infatti, si nascondono non una, ma più storie: la creatività di chi l’ha disegnato, la passione di chi l’ha fisicamente creato, l’anima di chi l’ha scelto e indossato per la prima volta, optando ora per uno stile elegante ora per qualcosa di più casual, a seconda delle occasioni e dello spirito. Così, i vestiti prendono vita e da oggetti materiali si trasformano in custodi di esperienze e vissuti, testimoni di ricordi e sensazioni. 

RiVestiti nasce da qui, dalla consapevolezza che anche i vestiti possono avere seconde, terze, quarte – e anche più – vite (non a caso, il simbolo del negozio è un simpatico gatto). E al distretto dell’abbigliamento dedicato ai migliori capi second hand e vintage, si aggiungono indumenti e accessori prodotti in contesti di particolare significato sociale. La maggior parte degli abiti di RiVestiti, infatti, sono recuperati su donazione attraverso Il laboratorio Triciclo di Cooperativa Ruah.

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Crisi d’impresa sotto i raggi x a Bergamo incontro con i massimi esperti italiani

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  • 21 Novembre 2018

In Lombardia nel 1° semestre del 2018 sono state colpite dalla crisi 325 aziende, il 7% bergamasche. A Bergamo, venerdì 23 novembre, si affronta la nuova riforma sulle crisi aziendali, gli indicatori per prevenirle e l’importanza della diagnosi precoce. Urgente un cambiamento operativo e culturale.

 

Continuità, allerta, prevenzione. Sono queste le parole chiave che regolano la nuova normativa sulla crisi d’impresa. Venerdì 23 novembre alle ore 9, nell’aula Galeotti dell’Università degli studi di Bergamo, A.P.R.I. – Associazione professionisti risanamento imprese – ne discuterà con commercialisti e imprese in occasione del Congresso A.P.R.I. organizzato in occasione dei 10 anni di attività.

Quello delle crisi aziendali, come noto, è un tema particolarmente attuale e diffuso. I tavoli di crisi aperti presso il Mise, al 30 giugno 2018, erano 144 con il coinvolgimento di 189 mila lavoratori(fonte: il sole 24 ore) Numeri importanti ma nettamente inferiori rispetto alle crisi realmente presenti in Italia: in Lombardia nel 1° semestre del 2018 risultano colpite dalla crisi 325 aziende con 8448 lavoratori. I territori maggiormente coinvolti nel semestre sono quelli di Milano (39,49%), Brianza (19,63%), Varese (7,62%) e Bergamo (7,03%) (fonte: Cisl Lombardia).

Il legislatore, nel riformare la normativa, ha quindi ritenuto fondamentale favorire la precoce emersione delle crisi attraverso l’introduzione degli istituti d’allerta con l’adozione di indicatori che consentano di misurare difficoltà di natura reddituale, finanziaria e patrimoniale dell’azienda in relazione alle dimensioni e alle tipologie di attività svolte. A questi saranno affiancati ulteriori indici che il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, con cadenza almeno triennale, individuerà sulla base della tipologia delle attività economiche svolte.

Questi i temi su cui i massimi esperti del tema si confrontano venerdì 23 novembre durante l’incontro “Professionisti e imprese: evoluzioni e scenari, anche alla luce della riforma concorsuale”, patrocinato dall’Ordine dei commercialisti e degli esperti contabili di Bergamo.

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Vistra Main Sponsor della Fiera del Lavoro FVG 2018

Sabato 24 novembre 70 aziende si incontreranno presso il Teatro Giovanni da Udine per confrontarsi con giovani e studenti sul tema del lavoro in Friuli Venezia Giulia

 

Vistra, società di consulenza in sicurezza sul lavoro, qualità, ambiente e logistica leader in regione, conferma il suo supporto alla Fiera del Lavoro FVG 2018, uno dei più importanti eventi nel territorio sull’occupazione e i giovani. Vistra è stata forse la prima azienda a credere nell’iniziativa nel lontano 2007. Oggi è un orgoglioso Main Sponsor e supporta con entusiasmo l’iniziativa.

La scelta di essere Main Sponsor per un evento così rilevante per il territorio deriva dal desiderio di contribuire nella costruzione di un canale diretto tra Università e mondo del Lavoro. Agevolare il dialogo tra questi due mondi contribuisce alla creazione di percorsi formativi più attinenti alle reali necessità del mercato e, nel contempo, favorisce l’inserimento di nuovi talenti e nuove idee nelle nostre organizzazioni.

Siamo fieri di aver creduto da sempre in questo progetto” afferma l’Ing. Federico Olivo, Presidente di Vistra, “che ha un grande valore sociale di contatto tra mondo del lavoro e università. ALIG Job fair non è solo per chi cerca ma anche per chi vuole cambiare e per chi vuole fare networking. È anche un evento di rilievo che porta personalità note e importanti in un contesto di prestigio, come pochi ce ne sono sul panorama nazionale.”

L’evento, organizzato dall’Associazione Laureati Ingegneria Gestionale (ALIG), sarà un’occasione in cui giovani e studenti potranno interagire con prestigiose realtà imprenditoriali regionali, nazionali e anche con importanti multinazionali per trovare la propria strada professionale, grazie al supporto di 70 aziende del territorio che assieme offriranno 420 posti di lavoro.

La Fiera del Lavoro avrà inizio dalle ore 12.30, nel Foyer e nelle gallerie tutti gli interessati potranno presentarsi presso gli stand delle aziende partecipanti. Le altre sale del teatro, invece, faranno da cornice a diversi seminari in cui ogni singola azienda avrà la possibiltà di presentarsi, mentre sarà disponibile una postazione che offrirà servizi gratuiti ai partecipanti (come la correzione dei CV e la produzione delle foto). Alle ore 17.00 all’interno del teatro si terrà il talk show moderato da Giuseppe de Filippi, con ospiti d’eccezione sulle tematiche dell’e-business.

Tra le aziende che si racconteranno agli studenti ci sono significative realtà del territorio del Friuli Venezia Giulia, come Wartsila, Generali, Fincantieri, Autostar, Calligaris, Danieli, Telefriuli ed Electrolux Professional.

 

Francesco Pastoressa
Ufficio Stampa L’Ippogrifo®
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