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Andare in vacanza in Bulgaria? 3 cose da sapere sulla moneta bulgara

L’europa ha tante destinazione in passare un fine settimana e grazie alle compagnie low cost è possibile raggiungere anche delle mete più lontane, come le città dell’Est Europa. Ogni anno molti turisti prendono un aereo per visitare Sofia, Skopje, Bucarest e altre città della penisola balcanica. Infatti, sono attratti da molteplici vantaggi che si possono trovare in questa parte dell’Europa, soprattutto il costo della vita più basso. In molti ristoranti è possibile mangiare alla metà del prezzo rispetto ai classici paesi occidentali e ci sono anche molti nostro connazionali che hanno deciso di trasferirsi in queste città per migliorare i loro affari.

Quanto vale il cambio euro e lev?

Una di queste città in cui il costo della vita è più basso è proprio Sofia, la capitale della Bulgaria diventa ogni anno sempre più famosa grazie all’accessibilità economica e alla sua quiete, nonostante sia una città con più di un milione di abitanti.

Allora, ma cos’è che rende appetitosa la città di Sofia ai turisti? Ci sono vari motivi, ma soprattutto quello legato al prezzo dei servizi, specialmente al ristorante, Infatti, la moneta bulgara è chiamata Lev ed ha un cambio favorevole per noi che usiamo l’euro: un euro equivale a 1,98 lev e per fare un esempio pratico noi possiamo pagare un caffè 0,80 centesimo in un bar a Sofia. Ebbene sì, il costo della vita è più basso ed è possibile mangiare nei migliori ristoranti di sofia spendendo circa 15 euro. Non è male, vero?

Quanto costa vivere in Bulgaria?

Allora, com’è vivere in Bulgaria? Il costo della vita è sicuramente più basso rispetto all’Italia e molti connazionali si trasferiscono per vivere e aprire delle aziende. Infatti, questo stato dell’Est Europa propone dei regimi fiscali più tolleranti rispetto ai principali paesi Europei e tanti imprenditori si trasferiscono qui per avere dei vantaggi dal punto di fiscale. Inoltre, il made in italy è rinomato all’estero e ci sono molti lavoratori italiani che si sono trasferiti in questa città per promuovere i loro marchi e lavorare nel settore import/export.

Per vivere in questo paese è importante sapere l’inglese perché la lingua bulgara è composta dall’alfabeto cirillico e, per noi, risulta più difficile. Imparare la lingua bulgara potrebbe essere un buon obiettivo, ma dipende dalle varie necessità

Infine, grazie ai vari programmi di mobilità europea, come quello Erasmus, è facile trovare l’opportunità per trasferirsi in questa città e vivere un’esperienza all’estero. Inoltre, l’entrata recente nell’Unione Europea sta già portando i suoi effetti positivi come l’ammodernamento delle infrastrutture nel centro storica di questa capitale europea.

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La sicurezza di tutti i lavori: auspici per un anno nuovo

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La sicurezza di tutti i lavori: auspici per un anno nuovo

Gli auspici per un 2019 in cui si possa pensare alla sicurezza di tutti i lavori e di tutti gli ambienti lavorativi. L’importanza di una formazione diffusa e partecipata. A cura di Rocco Vitale, presidente di AiFOS e sociologo del lavoro.

Per coloro che, costantemente, si interessano ed operano per la salute e la sicurezza sul lavoro il 2018 si conclude con un aumento degli infortuni e degli incidenti. La questione nel suo complesso deve essere letta in un contesto complessivo che non è più circoscritto alla “fabbrica” quale luogo di lavoro ma nel contesto del lavoro. Basti pensare all’ultima tragedia della discoteca di Corinaldo dove i giovani ragazzi sono morti a causa della mancata messa in sicurezza dell’ambiente. Sempre più, nel mondo, le feste ed i mercatini di Natale sono occasione di preoccupazione per possibili attentati terroristici. Tra la safety e la security vi è ormai un filo conduttore che deve trovare all’interno del sistema legislativo una coerente parola d’ordine nella formazione diffusa e partecipata.

 

Si tratta di sviluppare una formazione sui comportamenti. In molti casi, ancor oggi, la formazione rappresenta un aspetto formale che si conclude con un pezzo di carta (spesso anche acquistato in varie forme) che non risponde alle esigenze della società nel suo insieme.

 

Deve essere dedicata più attenzione alla valutazione dei rischi che non si può esaurire nella formuletta “Rischio=Probabilità*Gravità”. A ciò bisogna aggiungere l’elemento umano della percezione del rischio. L’innovazione tecnologia e le nuove tecnologie rappresentano sicuramente un traguardo importante ma stiamo attenti a voler pensare ad una prevenzione scientifica dei rischi che, da sola, sia in grado di prevedere e determinare i risultati delle azioni anche se sono ben programmate e pianificate.

 

Un notevole contributo della ricerca sarà lo sviluppo dell’Internet of Things (IoT- Internet delle cose) nell’ottica della fabbrica intelligente e dei prodotti intelligenti: ricordiamo però che questi strumenti sono nelle mani dell’uomo e, quindi, dei suoi comportamenti e della sua consapevolezza che deriva, sempre più, da una maggiore conoscenza ed applicazione della percezione del rischio.

 

Oggi, però, anche se la fabbrica non si è estinta molti lavori si svolgono in altri ambienti e con approcci differenti. Pensare alla sicurezza solo nei luoghi di lavoro è riduttivo e forse bisogna iniziare a pensare alla sicurezza sul lavoro. Di tutti i lavori. E gli ambienti sono anche il mezzo di trasporto, la strada, per le feste all’aperto, le discoteche, le piste di sci, le spiagge e via dicendo. Anche in tutti questi spazi si devono applicare le norme sulla sicurezza. Sono ambienti dove alcuni lavorano ed altri – dal lavoro altrui – ne traggono rilassamento, vacanza, divertimento. I partecipanti devono essere coinvolti nella sicurezza che non riguarda solo ed esclusivamente gli organizzatori.

 

Un mondo sempre più complesso e difficile dove la formazione svolge un ruolo fondamentale e determinante per modificare, cambiare, responsabilizzare i comportamenti delle persone. Sta cambiando il mondo del lavoro, vi è una diffusa crisi della rappresentanza, e quindi dalla cultura della sicurezza bisogna passare alla cultura del lavoro di cui la sicurezza non ne rappresenta una parte ma è parte integrante.

 

In questo mondo complesso e (dis)articolato l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) cerca di fare la sua parte nell’ambito della formazione. E con la Fondazione AiFOS, nei primi due anni, abbiamo contribuito con 100.000,00 € alla realizzazione di progetti sulla sicurezza a favore di enti, associazioni e nel campo della disabilità.

 

Un grazie a tutti certi di trovarci assieme col nuovo anno ad affrontare le sfide che ci attendono.

 

Il link per conoscere eventi, corsi e iniziative organizzati dall’associazione AiFOS: http://www.aifos.it

 

Per informazioni e iscrizioni:

Direzione Nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected]

 

 

 

19 dicembre 2018

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Gestione Google Grant: il modo migliore in cui le organizzazioni no profit diffondono il proprio messaggio

Quali vantaggi può dare avere un proprio business piuttosto che un lavoro subordinato? Sicuramente molti. C’è un largo margine per guadagnare e godere dei frutti del proprio lavoro ma allo stesso tempo l’imprenditore deve prendersi dei rischi e ha generalmente maggiori responsabilità. Ma non è questo il punto. Qualunque attività per funzionare necessita di essere pubblicizzata. Ogni brand senza la giusta visibilità presso il giusto pubblico non può raggiungere gli obiettivi prefissati. A maggior ragione se stiamo parlando di organizzazioni no profit o associazioni di volontariato. E non mi sto riferendo a grandi nomi del no profit come Save the Children o Emergency; sto pensando a organizzazioni private medio piccole che operano senza alcun fine economico e con chiare finalità di solidarietà sociale, fornendo un contributo prezioso alla società tutta. Tali organizzazioni, indipendentemente dalla loro dimensione e dalla loro forza, nascono con obiettivi nobili e per questo dovrebbero essere premiate e valorizzate. Gli obiettivi possono variare radicalmente da un’organizzazione all’altra. Tuttavia, si tratta quasi sempre di venire in soccorso prima e sostenere poi un gruppo di persone che non hanno gli strumenti per rivendicare i propri diritti o in generale per vivere in maniera degna. Il colosso di Google è stato il primo a pensare di aiutare queste organizzazioni attraverso un’ iniziativa originale, innescando un circolo virtuoso eccezionale. Che cosa fa Google? Questo offre loro una cifra mensile importante da investire in Adwords, la piattaforma pubblicitaria online sviluppata da Google stesso. Come può avvenire la gestione di google grant?

Per la gestione di google grant affidati a un’agenzia di web marketing

Se sei interessato alla gestione di Google grant, ti basterà continuare a leggere. Ti dico subito che la gestione di google grant può essere affidata a un membro interno dell’organizzazione ma con buona probabilità non si otterranno gli stessi risultati che rivolgendosi a un’agenzia di web marketing. Questa ovviamente è in grado di gestire al meglio tutta la procedura dall’inizio alla fine, dalla registrazione alla gestione del pacchetto pubblicitario. Sei sicuro che qualcuno all’interno dell’organizzaione abbia tanto tempo ed energie da dedicare a questo aspetto? Non ti sto dicendo questo perché non sia una cosa importante, anzi, proprio perché è fondamentale dovresti affidarti a un’agenzia di web marketing e non lasciar fare all’improvvisazione. Ma veniamo al punto. Come funziona l’erogazione del finanziamento? Chi sono i beneficiari effettivi della rispettabile iniziativa di Google? Chiaramente esistono dei requisiti piuttosto restrittivi per poter accedere al finanziamento ma ciò costituisce solo un vantaggio. Google seleziona infatti le organizzazioni no profit coi più alti standard qualitativi, indipendentemente dalla dimensione dell’organizzazione.

Gestione google grant: obiettivi e possibilità per far conoscere la tua causa

L’iniziativa di Google è davvero preziosa poiché permette a ognuno di far sentire la propria voce. Google Grant è uno strumento indispensabile per le organizzazioni no profit che hanno la chiara necessità di diffondere un messaggio e far conoscere la causa cui esso è legato. Non puoi non approfittare di questa possibilità che ti viene data. I tuoi sforzi saranno sicuramente ricompensati. Ma a cosa serve esattamente spendere un budget consistente in Adwords se sei un organizzazione no profit o un’associazione di volontariato? Prima di tutto a garantirti larga visibilità presso il pubblico potenzialmente interessato alla tua causa. A sua volta tale visibilità sarà necessaria per attrarre le donazioni, ma anche per reclutare volontari, fra le altre cose. Le organizzazioni no profit che accedono al finanziamento ottengono mensilmente circa novemila euro destinati ad Adwords. L’obiettivo primario, oltre quello di attrarre donazioni, è anche quello di far conoscere una causa e rendere quante più persone possibili consapevoli dell’importanza che questa riveste. Google grants dà a tutti la possibilità di lanciare campagne efficaci in modo semplice e veloce; ci sono infatti più opzioni disponibili a seconda del tipo di organizzazione no profit e di quanto vuoi rendere automatizzati tutti i processi. Le due principali soluzioni sono AdWords Express e Google Adwords.

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Vendita tappeti online: fidarsi o no?

 

Un solo complemento d’arredo può aiutarci a ribaltare le carte in tavola. Un solo elemento all’interno degli spazi domestici può riorganizzare le strutture, i volumi e risdistribuire gli spazi. Stiamo parlando dei tappeti! I tappeti sono da secoli e secoli fedeli compagni dall’arredamento. Senza mai perdere popolarità i tappeti hanno accompagnato la decorazione degli interni e l’arredamento di migliaia e migliaia di case non solo in Italia ma in tutto il mondo. Il frutto di una tradizione secolare appunto. Ormai tramandata da pochi a pochi. I grandi artigiani del tappeto, esperti di annodo e di lane pregiate e tessuti di qualità sono sempre più rari. Come loro anche i veri esperti di questa rara e preziosa arte sono sempre meno e quelli che sono rimasti si fanno ambasciatori della tradizione nel mndo moderno. Tantissimi sono però i rivenditori di tappeti che si possono trovare. Come fidarsi però? Bisogna saper distinguere la vendita di tappeti online dozzinale dalla vendita di tappeti online di classe. Basterà guardare alla collezione e allo stato dei tappeti presenti nel sito. Se avrete la possibilità di recarvi direttamente nel negozio del rivenditore anche meglio!

Scegliere il rivenditore e la tipologia attraverso la vendita di tappeti online

Come trovare quel rivenditore eccellente? Facile, basterà capire qual è il prdotto che il rivenditore si propone di vendere. Anche se siete interressati ad un ben specifico prodotto andate a controllare navigando in tutto il sito quali sono i tappeti e le collezioni di cui dispone. Assicuratevi che il rivenditore di tappeti vi fornisca i dettagli necessari per fare un acquisto sicuro e che tutte le informazioni riguardo al tappeto che state per acquistare siano disponibili sul sito web. Una volta che sarete sicuri che le collezzioni sono di qualità e che le informazioni che il sito per la vendita di tappeti online vi fornisce sono sufficenti allora è il momento di trovare il tappeto perfetto. Come fare a trovare le dimensioni e i colori perfetti? Anche in questo caso il rivenditore perfetto vi permetterebbe un periodo di prova del tappeto e una guida all’acquisto.

 

Come trovare lo stile di tappeto corretto attraverso la vendita di tappeti online

Nel caso in cui questo servizio di guida all’acquisto e di prova del tappeto sia disponibile allora saprete di aver trovaro il negozio per la vendita di tappeti online migliore. Di questo rienditore potrete fidarvi e allora arriva il momento in cui sceglierete il tappeto che accompagnerà il vostro arredamento da qui in avanti. Quale stile? Che colori? Come scegliere il tappeto perfetto però? È importante ricordarsi che i tappeti hanno un effetto che va a modificare completamente l’aspetto di una stanza una volta inseriti. Tutto dipende da qual è l’idea che avete. Chi scrive può solo darvi consigli generici su qualche stile molto popolare al momento, ma è bene che facciate rierimento al vostro rivenditore di tappeti online  e che forniate una descrizione, maglio se con immagini e misurazioni, dello spazio che vorreste dare al tappeto. Una volta che avrete concordato con il rivenditore assicuratevi di optare per il tappeto migliore, sarà vostro alleato nell’arredamento per moltissimo tempo severrà trattato con la giusta cura e si rivelerà essere un ottimo investimento.

 

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Corte Costituzionale: il ritratto del giudice Nicolò Zanon

Giudice della Corte costituzionale, Nicolò Zanon è anche Professore ordinario di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di (attualmente fuori ruolo per l’incarico di giudice costituzionale): il percorso professionale del giurista e docente torinese.

Nicolò Zanon

Nicolò Zanon: il profilo formativo e professionale

Docente e giurista, Nicolò Zanon nasce a Torino nel 1961. Si laurea in Giurisprudenza con una tesi in Diritto Pubblico comparato. Successivamente svolge il dottorato di ricerca in Diritto comparato presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Firenze. In questi anni arricchisce il suo percorso formativo con esperienze di studio all’estero, in Francia e in Germania. Dal 1996 al 1997 svolge le funzioni di assistente di studio del giudice costituzionale prof. Valerio Onida. Oggi Nicolò Zanon è Professore ordinario di Diritto costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano. Attualmente fuori ruolo in ragione dell’incarico di giudice della Corte costituzionale, è stato nominato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che gli ha conferito l’incarico il 18 ottobre 2014. Nel 2017 ha ricevuto il titolo di Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

Nicolò Zanon: dettagli dell’attività in ambito editoriale e istituzionale

Autore di numerosi articoli scientifici pubblicati su riviste giuridiche italiane e straniere, Nicolò Zanon nel 1998 è stato tra i componenti del “Gruppo di lavoro per la Riforma dello Statuto regionale”. Successivamente ha fatto parte del comitato di redazione della rivista “Ideazione”, del comitato scientifico di “Giurisprudenza costituzionale” e della direzione di “Quaderni costituzionali”. È componente anche del comitato scientifico della rivista “Percorsi costituzionali” e ha collaborato in qualità di editorialista con autorevoli quotidiani tra i quali “Il Sole 24 Ore”, “Il Giornale” e “Libero”. In ambito istituzionale, prima della nomina a giudice della Corte costituzionale, ha ricoperto altri incarichi di rilievo: dal 2009 al 2010 è stato componente, su elezione del Senato della Repubblica, del Consiglio di Presidenza della Giustizia amministrativa; dal 2010 al 2014 è stato componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura, a seguito di elezione da parte del Parlamento in seduta comune; è stato membro del Comitato Legislativo della Regione Lombardia da ottobre 2000 a luglio 2010; è stato consulente per la Commissione parlamentare per le questioni regionali e ha fatto parte del board “Riforme e garanzie” della Fondazione Magna Carta. Membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Italiana per la ricerca contro il cancro (FIRC) dal 2001 al 2011, Nicolò Zanon è stato scelto nel 2013 tra i “saggi”, così come sono stati chiamati gli esperti inclusi nella Commissione per la revisione della parte seconda della Costituzione.

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Bergamo ha celebrato i suoi missionari nel mondo con il tradizionale Concerto di Natale

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  • 21 Dicembre 2018

Sabato sera presso la splendida cornice della Basilica di Sant’Alessandro in Colonna si è tenuto il tradizionale Concerto di Natale a sostegno delle missioni bergamasche, l’evento di punta della campagna «Affidati alla stella!…incontra la missione», l’iniziativa promossa dal Centro Missionario Diocesano in collaborazione con Ascom Bergamo, Telaio della Missione e Websolidale per sostenere situazioni difficili nel mondo. In particolare quest’anno la campagna sostiene, seguendo il messaggio di Papa Francesco, i giovani, gli adolescenti e i bambini in Terra SantaBolivia e Repubblica Domenicana del Congo.

 

Sul palco, in una chiesa piena di gente, ad esibirsi alla presenza di Sua Ecc.za Mons. Francesco Beschi, Vescovo di Bergamo, e delle principali autorità civili, religiose, militari della città e della provincia sono stati

l’Orchestra Sinfonica e il Coro del Conservatorio Donizetti, il Coro di voci bianche ArteMusica di Valperga (Torino) preparati dal Maestro Debora Bria e il Coro giovanile Musica Dinamica preparati dal Maestro Elisa Fumagalli, direttrice anche del Coro del Conservatorio: 60 musicisti tra studenti e docenti e 120 coristi diretti dal Maestro Christian Serazzi. La novità del 2018 è stata l’esibizione di due giovani solisti: Enrico Pedetta, 10 anni, violinista e Giulia Cadei, 18 anni, fagottista. Gli spettatori sono stati intrattenuti da classiche canzoni natalizie come “A Christmas Festival” di Leroy Andrson (1908-1975) a canzoni dal ritmo più pop come “We are the world” di Michael Jackson (1958-2009) con gli arrangiamenti di Silvio Fantozzi.

 

Durante la serata è stato consegnato anche il premio“Papa Giovanni XXIII” (undicesima edizione) ai tre missionari bergamaschi: suor Vera Ravasio, missionaria nelle Filippine, padre Benigno Franceschetti, missionario in Camerun, e Mario Mazzoleni, missionario in Bolivia.

 

Per informazioni sulle ulteriori iniziative della campagna consultare i siti: www.cmdbergamo.org ; www.websolidale.org ; www.iltelaiodellamissione.org

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Anoressia e bulimia: il CDCA di Bergamo rafforza la sua presenza nelle scuole

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  • 21 Dicembre 2018

Dopo l’interesse riscontrato dall’App SC(HI)ACCIA, con oltre 4.500 download registrati, il Centro per la diagnosi e la cura dei disturbi del comportamento alimentare di Bergamo mette a disposizione delle scuole uno sportello con due psicoterapeute. Ora con il contributo di Fondazione Cariplo le famiglie svantaggiate potranno beneficiare di un supporto per accedere ai percorsi ambulatoriali per il trattamento delle DCA non convenzionati con il SSN. Così anoressia e bulimia fanno meno paura.

 

Uno sportello dedicato a docenti e dirigenti scolastici degli istituti superiori per aiutarli a gestire casi di disturbi del comportamento alimentare in classe e fuori. È questo il nuovo progetto del Centro per la diagnosi e la cura dei disturbi del comportamento alimentare (CDCA) della Casa di Cura Palazzolo di Bergamo che dopo aver lanciato l’App Sc(Hi)acciaDCA, l’applicazione pensata per sensibilizzare e prevenire i disturbi alimentari, fa ora un ulteriore passo avanti.

Le persone che soffrono di disturbi alimentari sono sempre più numerose e nella maggior parte dei casi sono giovani. I disturbi, infatti, tendono a comparire in età adolescenziale ed è per questo che un intervento tempestivo e proattivo da parte dei docenti può essere fondamentale. Solo una piccola parte di chi soffre di DCA, infatti, si rivolge a un centro di cura specializzato o a una struttura ospedaliera. Per questo il CDCA ha deciso di mettere a disposizione degli educatori degli istituti scolastici superiori, direttamente presso il Centro, uno sportello in cui potranno confrontarsi gratuitamente con due psicoterapeute per capire come meglio intervenire in classe e fuori per supportare studenti potenzialmente a rischio DCA. L’intervento potrà essere concordato con il CDCA telefonando allo 035389206 e sarà disponibile fino a fine maggio 2019 nei giorni di lunedì e di venerdì mattina.

Dal lancio dell’applicazione, nel novembre 2015 al novembre 2018, sono state prese in carico 490 persone alle quali il CDCA ha proposto un percorso con i professionisti (psicoterapeuti e dietiste) in ambulatorio. In particolare, a 106 persone (il 22% dei pazienti) è stato proposto il percorso riabilitativo intensivo in ricovero. Nello stesso tempo il CDCA supporta le famiglie attraverso percorsi di gruppo e terapie famigliari.

Ma non è tutto: dato che il CDCA si occupa in prevalenza di percorsi ambulatoriali che non risultano convenzionati dal SSN (il 78% di tutti i pazienti), ha previsto, grazie al contributo della Fondazione Cariplo, un supporto nei confronti delle persone economicamente svantaggiate, le cui famiglie non riescono a sostenere pienamente il percorso di cura. Il tutto, dando la possibilità al paziente, anche grazie alla stretta collaborazione con il consorzio Solco Città Aperta, di prevedere anche un tutoring a domicilio per un periodo di tre o quattro mesi, in accordo con le famiglie e in loro supporto. Contro i DCA, infatti, è fondamentale giocare in squadra: lo sportello, l’App e gli incontri che il CDCA ha già portato in 10 istituti superiori e 45 classi coinvolgendo 1.125 studenti, sono alleati importantissimi su cui contare.

 

«Quando entrai al centro di cura di Bergamo avevo quindici anni appena compiuti. Non sono entrata per mio volere, ma per volere dei miei genitori. Lì è iniziata la mia scalata verso la felicità. Ero malata così gravemente da essere convinta di non essere malata. Ma grazie al supporto del Centro sono rinata. E oggi, quando posso, aiuto chi soffre dei miei stessi disturbi a trovare la strada per uscirne. L’ho fatto anche questa estate, consigliando a una ragazza di scaricare l’app: uno strumento bellissimo che può aiutare centinaia di persone, come me, a tornare a sentirsi padrone del proprio corpo, ricominciando a vivere» – racconta una ragazza seguita dal CDCA per anoressia.

L’App è stata scaricata già 4597 volte con un totale di 1391 utenti registrati. Ben 3503 sono stati i “diari” compilati e 1842 i messaggi inviati in chat che hanno avuto risposta entro le 24 ore. Sono diversi, infatti, gli strumenti messi a disposizione dall’app: i test, il Diario personale da utilizzare in forma privata e la chat. Varie strade che consentono a chiunque ne abbia bisogno di chiedere aiuto. Perché la fase più difficile per chi soffre di un DCA è proprio riconoscere la malattia e ammetterne la presenza. Un percorso che spesso avviene solo grazie all’intervento di genitori, amici o insegnanti: persone esterne, ma vicine, che spingono il paziente a fare i conti con la realtà e lo accompagnano verso il percorso di cura presso il CDCA. Questo è quanto emerge dai racconti delle tante persone assistite, per lo più ragazze.

Accedere ai servizi dall’app è estremamente semplice, ma è fondamentale poter unire le forze per indirizzare chi più ne ha bisogno verso questa modalità di presa in carico e gestione del disturbo. Su Sc(Hi)acciaDCA gli esperti saranno sempre disponibili per chiarire dubbi alimentari e fornire informazioni (sull’accesso al servizio, sui diversi servizi e percorsi disponibili), garantendo sostegno e orientamento rispetto a problemi di tipo alimentare, legati alla sfera corporea, al ritiro sociale e al peso. Per usufruire di questi servizi bastano un nickname e un’e-mail per la conferma della registrazione, senza necessità di fornire ulteriori informazioni, come provenienza o età, così da garantire il massimo livello di privacy e tutela dei propri dati personali. E oltre all’app, sono disponibili anche il sito web www.schiacciadca.it e la pagina Facebook @dcaistpalazzolo.

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Alessandro Benetton: 21 Investimenti cambia nome e logo

21 Investimenti, società fondata e guidata da Alessandro Benetton, diventa 21 Invest: un rinnovamento finalizzato a crescere sempre più efficacemente anche in Europa.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton lancia 21 Invest: nel nuovo logo la visione e i valori della società

Nuovo nome, nuovo logo, ma, per utilizzare le parole del Presidente Alessandro Benetton, “sempre la stessa passione e l’impegno nel creare un approccio più sostenibile”. 21 Investimenti cambia volto e diventa 21 Invest, ma lo spirito resta quello che da ventisei anni ne plasma l’attività. Il rebranding infatti, come sottolinea Alessandro Benetton, è stato pensato nell’ottica di far emergere in maniera sempre più efficace la visione e i valori di un gruppo fortemente proiettato nel futuro, che cresce insieme alle imprese in cui investe. Il nuovo logo nasce infatti per rappresentare la costante proiezione al futuro, tratto distintivo della società, e la sua capacità di evolvere continuamente: un processo circolare, evidente nella freccia che circonda il numero 21, a conferma di come 21 Invest riesca a trasformare il superamento di ogni traguardo in un nuovo inizio.

21 Invest: il Presidente Alessandro Benetton su rebranding e prossimi obiettivi del gruppo

“Ho scelto il numero 21 per identificare la società che ho fondato nel 1992 all’età di 28 anni” ha detto Alessandro Benetton presentando 21 Invest. “Eravamo nel ventesimo secolo, ma già allora mi vedevo proiettato nel secolo a venire” ha spiegato il fondatore del gruppo, nonché attuale Presidente, sottolineando come in questo concetto fosse racchiuso “il senso dell’attività stessa della società che avevo scelto di fondare”. Alessandro Benetton si è poi soffermato sui risultati raggiunti in questi ventisei anni di attività: l’apertura di uffici a Treviso, Milano, Parigi e Varsavia, oltre 100 investimenti completati e oltre 2 miliardi di euro raccolti presso investitori istituzionali italiani e internazionali. “L’evoluzione, la discontinuità e il miglioramento continuo che abbiamo portato nelle imprese che in questi anni abbiamo accompagnato nella crescita è da sempre il nostro segno distintivo” ha commentato il Presidente di 21 Invest, facendo notare come il gruppo sia pronto “ad allargarsi non solo in Italia ma anche nel resto d’Europa, continuando a investire in imprese di eccellenza e facendole crescere sulla base di un concreto progetto industriale”.

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RADIOATTIVA: “RESISTÈNCIA” è il nuovo brano di protesta del duo rock romano

Dopo il successo dell’ultimo progetto discografico “Mediterranea”, arriva il singolo che interseca i delicati temi della guerra, dell’isolamento sociale, della democrazia e della demagogia, proponendo in battuta finale un punto di vista pacifista.  

“Resistència” descrive un mondo che sta bruciando attraverso le guerre civili e pone sotto i riflettori la nascita sempre più frequente dei nazionalismi e delle macro-individualità che hanno in mano le chiavi del potere e del controllo. “Resistència” è un urlo verso chi vìola i diritti sociali e umani quanto quelli della terra, della sacralità e della natura. Una protesta quindi contro ogni forma di abuso. Il brano parla non solo di guerre con le armi ma anche di guerre psicologiche, come l’abbandono dell’essere umano, l’isolamento, i soprusi che subisce nel mondo del (non) lavoro.

«Questo pezzo è dedicato a coloro che si contrappongono al grande mostro che divora tutto: penso a Gino Strada, come ad Amnesty o anche a Greenpeace, o, ancora, a Daniele Lucano, sindaco di Riace. Ho citato, urlando, terre martoriate come la Siria, paesi dell’Africa, la Thailandia, la Colombia, il Donbass, i meridioni di ogni continente, come il nostro meridione e zone come Librino che ho avuto occasione di visitare. È un omaggio a tutta la gente del sud che resiste alla Mafia, oramai globalizzata in tutto il continente, e che in quelle terre come sappiamo, ha le sue radici. Per me loro sono i veri eroi. Chi non conosce l’omertà e non chiude le persiane è un eroe. Insieme a tutti coloro che denunciano il malaffare: imprenditori, operai, studenti, donne! Il meridione ha molta ricchezza non solo nelle menti ma anche nella terra. Oggi viviamo una situazione che somiglia sempre più ad un formicaio con uno tsunami in arrivo, dove le formiche ricche si scannano per una briciola pur facendosi travolgere». Alessandro Dionisi

Musicalmente Resistència è un pezzo nato, come molti altri brani dei RadioAttiva, da un riff di chitarra. Quando ha preso forma, il chitarrista Claudio Scorcelletti stava vivendo un periodo molto energico ed è per questo che il pezzo risulta potente. I suoni scelti sono molto incalzanti e si prestano bene a supportare il testo che lo è altrettanto. Le influenze musicali di questo brano, specialmente per quanto riguarda la prima chitarra, si inspirano agli Offspring. Per la chitarra sovra incisa, invece, ha dato libero sfogo alla sua creatività’. “Resistència” è per questo, un sfogo di energia pura.

Inoltre questo pezzo ha visto la produzione artistica di Manuele D’Andrea, compositore-producer-mix and mastering engineer- sound designer.

“La copertina di “Resistència” nasce dal più grande addestramento militare degli ultimi quarant’anni ad opera di Cina e Mongolia”.

Il progetto RadioAttiva nasce il 12 settembre 2016, quando Alessandro Dionisi (voce) e Claudio Scorcelletti (chitarre), dopo aver suonato per due anni insieme in un’altra band (Casa di Cura 13), decidono di metterci nuovamente la faccia, cominciando un percorso musicale nuovo, senza reprimere idee e passione.

«Il mercato tende sempre di più a privatizzare, cannibalizzare, rendere merce di consumo la musica, e le arti in generale, a scapito dell’individuo, della sua singolarità e della sua unicità che, all’interno della collettività, soffoca anziché distinguersi. La mercificazione in danno della sterilizzazione dell’arte. Noi, col nostro progetto, vogliamo uscire da questo sistema!». Radioattiva

 

Radiodate: 23 ottobre 2018

Autori: Alessandro Dionisi, Claudio Scorcelletti, Manuele D’Andrea

Autoproduzione

 

BIO

Alessandro Dionisi, chiamato anche “Nuvola Rossa”, è nato a Roma il 6 marzo 1977 ed è la voce dei RadioAttiva.

Oltre ai RadioAttiva, ha suonato con altre band, muovendosi sempre sul genere rock contaminato ora dal Post Punk, ora dal Rock-Alternative. Partecipa al primo disco solista di Silvio Cancrini in 4 brani come chitarrista ritmico. Per un periodo si allontana dalla musica seguendo una passione che lo coinvolge tuttora: il mondo documentaristico. Quindi, telecamera alla mano, comincia a fare riprese. Insieme ad altri colleghi, oggi può definirsi tra gli antesignani delle Web TV, dove ha lavorato per diversi anni. Ma non abbandona mai il mondo musicale. Oltre a dedicarsi all’attività di videomaker, studia canto presso la SCUOLA POPOLARE DI MUSICA DI TESTACCIO di Roma con l’insegnante MARTA NERI.

Riprende l’attività operativa e, prima con CASA DI CURA 13, poi con RadioAttiva, partecipa a diversi Contest dove si fa notare come cantante rock. Con Claudio Scorcelletti, chitarrista del gruppo, lavora al “Progetto RadioAttiva” e alla stesura dei brani per un album. Il 30 gennaio 2018, con i RadioAttiva, partecipa al Contest “Anime di carta”, presso la LOCANDA BLUES (Roma), dove esegue, alcuni brani inediti del disco in preparazione.

Il 30 marzo 2018, al B – FOLK di Roma, i RadioAttiva presentano dal vivo, in anteprima, il loro primo disco. Il 4 maggio 2018 esce sugli store digitali la loro opera prima: “MEDITERRANEA”.

Collabora nella redazione di “Musa Distorta”, una piattaforma artistica che sposa appieno il suo credo artistico, ed è tra i promotori di “Cronache Rock”, un evento itinerante, al quale partecipano band emergenti ad artisti che operano anche in altri campi. Successivamente studia canto con Gianluca Sbarbati. La sua coach vocale attuale è Lucya Allocca (musicista – insegnante di canto).                                                                                                   

In passato è stato speaker di “Litfiba Channel” per un programma: “Sotto il Vulcano”.

Claudio Scorcelletti è nato a Roma il 14 settembre 1985 ed è il chitarrista dei RadioAttiva. “L’uomo di Kiew”, è un vero e proprio artigiano della musica e si forma come chitarrista con il rock blues. È un attento quanto scrupoloso perfezionista, quindi ha con sé l’animo che contraddistingue la formazione di un musicista rock. Questa caratteristica, nel tempo, lo ha portato a ricercare un suono più graffiato, sporco, simile all’esperienza dei gruppi rock anni ’90. Nella composizione è passato da un rock blues, a sonorità grunge aggiungendo modernità al suo stile. Ha sperimentato, negli ultimi periodi, anche il blues psichedelico.

 

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Dati E-commerce Italia 2019: aumento delle vendite del + 15%

In Italia, le previsioni per gli e-commerce nel 2019 vedranno un aumento delle vendite del + 15%, ma anche molti siti di vendita online in crisi per mancanza d’identità, valori e strategie. La parola d’ordine è prendere esempio dalle strategie di marketing degli e-commerce di Francia, Germania e Regno Unito.

Prendi un’azienda con clienti E-Commerce in Italia che fatturano da 100 mila a 12 milioni online e che vendono nel mondo. Analizza i trend delle vendite online di tutti i clienti. Verifica cosa è successo ai loro siti nel 2017 e 2018 in termini di statistiche, indici di conversione e dati vari presi non solo dalle analytics ma anche dai loro ERP o gestionali e prevedi le tendenze! Cosa ci diranno le statistiche e-commerce del 2019?

Questi gli obiettivi che ci siamo dati visto che siamo a fine novembre, il black friday è già passato e stiamo volando all’ultimo grande evento delle vendite on e offline: il Natale. Tempo di analisi dati, tempo di analisi predittive, vale a dire: tempo di previsioni di vendita degli e-commerce nel 2019. Cosa succederà?

Il Made in Italy è un brand potente. Peccato che gli imprenditori continuano a guardare il mondo dallo specchietto retrovisore perché secondo i dati di Casaleggio, tanto per citarne uno o di Roberto (Liscia) del Netcomm gli spazi sul web ci sono e sono straordinari. Le crescite ogni anno a due cifre. Negli USA il valore delle vendite online ha superato il valore delle vendite offline e Amazon USA ha superato il 50% delle vendite online complessive.
Prima di parlare di statistiche e-commerce nel 2019, analizziamo i dati dell’anno in corso.

COSA È SUCCESSO NEL 2018?

Intanto quest’anno in occasione di fiere ed business match ho incontrato i responsabili marketing di molti brand famosi. Mentre io parlavo d’Intelligenza Artificiale, di Digibot, di software che fanno i personal shopper, a casa italia ci chiediamo ancora se sia il caso d’investire, gli imprenditori chiedono un ROI entro il primo anno e complessivamente abbiamo completamente perso di vista gli obiettivi.

Nel frattempo il primo quarter di Adidas e gli acquisti di moda italiana sono saliti del 28%, con un 65% dovuto all’export. Sto parlando di Moda un settore nel quale un tempo non ci credeva nessuno tranne pochi illuminati. Guardando i valori in Borsa e confrontando i ricavi attesi la classifica dei big è: Asos, Zalando Ynap (Yoox Net a Porter), Showroomprive.

Nel beauty l’incidenza degli acquisti via app è raddoppiata in un anno: siamo al  24%. Ma ci sono ancora brand (anche fra i nostri clienti) che non credono nelle app ma, sempre a dimostrare che in Italia siamo strani, noi abbiamo un ottimo case history di un cliente la cui app, in un anno, è stata scaricata da 60.000 utenti. Lo shopping online della cosmetica è cresciuto di oltre il 25%. Sono 4,7 milioni gli utenti stimati, che saliranno al 17,2% entro fine anno. Gli uomini sono responsabili del 50,5% degli acquisti dei 323 milioni di euro spesi online.
Solo due anni fa invece oltre il 65% degli acquisti era effettuato da un pubblico donna.
In questo settore si è capito che la parole d’ordine (o la frase chiave) è: integrazione fra offline e online. Strano!

Nell’arredamento le vendite online sono pari a 900 milioni di euro secondo le ultime stime rilasciate dal Politecnico+Netcomm. Tasso di penetrazione del 5% ed è cresciuto del 31%. Certo 900 milioni sono pochi rispetto ai 4 miliardi dell’informatica/elettronica, o ai 2,5 miliardi di euro dell’abbigliamento.

Turismo: l’Italia è la nazione più cercata nel web ma la quinta destinazione dopo Francia, Usa, Spagna e Cina. L’88% dei turisti italiani cerca informazioni pre viaggio. L’82% prenota o acquista online. 55,3 miliardi di euro sono il totale di transato di cui il 20% è completamente digitale.

Infine Groocery, ristorazione ed enogastronomia che sono ancora il nostro fanalino di coda rispetto agli stranieri hanno registrato un +37%. Il mercato valeva 812 milioni di euro. Si può sicuramente fare meglio anche se l’Italia è un po’ terra di conquista per il food delivery. Foodora, Glovo, Just Eat, Deliveroo, Uber Eats al momento la fanno da padrona.

DATI E-COMMERCE ITALIA 2019: LE MIE PREVISIONI

Ovviamente i dati Ecommerce del 2019 non li abbiamo. Io mi aspetto almeno un +15%. Ti spiego il perché!
In Italia conosciamo le parole chiave che decreteranno le vendite del prossimo anno. Nel fashion: personalizzazione e click & collect. Nel food: delivery, logistica, click & collect. Nell’arredamento: consegna e assortimento. Nel beauty: personalizzazione e fragranze. Nel turismo: intelligenza artificiale, vacanze esperienziali, motori di comparazione, all inclusive.

Poi si parla di Geoblocking, l’armonizzazione dell’Iva, il dynnamic pricing, quello adottato dalle compagnie aeree low cost. Mi aspetto ad esempio che i tedeschi o gli olandesi comprino dai siti italiani dove costa meno. Mi aspetto che i prezzi dinamici e l’analisi dei prezzi della concorrenza tramite algoritmi e automatismi possano avere un forte impatto sulle vendite. Più persone comprano e si abituano e più compreranno.

Parliamo di dati ee-commerce 2019 in Italia e di vendite. Ho analizzato le statistiche di numerose aziende anche quest’anno. Faccio degli esempi: strumenti come Google Flights e Skyscanner per le compagnie aeree hanno indici di conversioni superiori al 10/15% Negli oligopoli come i parcheggi aeroportuali i tassi di conversione sono impressionanti rispetto all’elettronica di consumo o alla vendita dei libri. In alcuni casi superiori al 25%.

Certo se tutti vendiamo le stesse cose, con gli stessi tempi di consegna, alle stesse condizioni, con gli stessi gateway di pagamento allora il valore aggiunto sarà sempre il prezzo. In Italia pochi conoscono il marketing. Ieri in treno un mio vicino di posto spiegava ad un militare (il motivo non lo so) le basi del marketing. Io stavo progettando un nuovo sito. Mi sono fermato ad ascoltare la lezione gratuita. Questo consulente (con tanta tanta esperienza) diceva e pensava le stesse cose che pensa un qualsiasi consulente marketing: non ci sono vendite se non hai un piano strategico. Inutile piangere sui dati, il web marketing non esiste se prima non hai pensato al marketing.

VUOI AUMENTARE I TASSI DI CONVERSIONE?

La user Experience ti dice qualcosa? I testi che descrivono i prodotti? I commenti dei clienti hanno provato il prodotto e offrono gratuitamente i consigli per gli acquisti? Hai mai visto cosa fa Amazon? Hai mai usato Booking? Mentre tu stai guardando la tua camera d’Hotel contemporaneamente un tizio sta guardando proprio ciò che stai guardando tu e qualche minuto fa qualcuno ha appena confermato per la stessa località. Robert Cialdini ti dice nulla? Non ti viene l’ansia? Ma nel tuo sito caro produttore l’ansia non viene perché è un miracolo quando fai 50 pacchi al giorno. Perché?

Faccio formazione per Assoform, per numerose Camere di Commercio Italiane, entro in decine di aziende ogni anno. Quando parlo di programmazione mentale le persone non sanno di cosa parlo. Se spiego l’analisi predittiva mi guardano come se fossi un marziano, quando racconto l’esperienza di quel piccolo negozio della provincia che vende online 12 milioni di €uro all’anno strabuzzano gli occhi.

Le mie previsioni per il 2019 sono facili: + 15% di vendita, molti siti e-commerce in crisi per mancanza d’identità, valori e strategie. La leva non può essere solo il prezzo. Siamo arretrati, il modello dell’e-commerce è sbagliato in Italia. Guardiamo al Regno Unito, alla Francia, alla Germania. Se vogliamo esportare dobbiamo prima imparare ed essere forti in Italia. Poi esporteremo il Made In Italy e moltiplicheremo le vendite. Il Commercio elettronico inglese è pari all’8% de PIL. In Cina è il 5,8%. In Spagna 2,7. Siamo come India e Turchia: in Italia il dato dell’ecommerce rispetto al PIL è solo dell’1,6%. Non possiamo far altro che crescere.

Fonte: marketinginformatico.it

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Franco Nocchi “Dormi amore” è il nuovo singolo del cantautore che fa della musica un ponte fra mente e spirito

Una canzone che celebra il Dolce Stilnovo del III millennio.

“Dormi Amore” è un omaggio al concetto di gentilezza come elemento collante nei nuclei che pongono al proprio centro l’amore, come per esempio le coppie o le famiglie.

Ed è per questo che tale amore deve essere vissuto come sorgente di perfezione morale e di elevazione ascetica per andare ad emanare energia e vibrazioni positive che possano coinvolgere e migliorare l’intera società.

«Una delle caratteristiche della società contemporanea è la quasi sempre più totale assenza di Gentilezza. Se ci fosse più gentilezza si vivrebbe in un mondo più sereno. E il paradosso è che molte persone vorrebbero essere trattate gentilmente ma non si impegnano minimamente ad essere gentili: al giorno d’oggi abbiamo tutti troppo cose da fare e siamo tutti troppo impegnati e troppo stressati per metterci “anche” a essere gentili. Con i livelli di stress e gli impegni che abbiamo oggi non possiamo di certo chiedere a noi stessi di andare oltre a dei grugniti e a dei musi lunghi. Perché mai essere gentili con gli altri? E in famiglia e in coppia la Gentilezza addirittura rischia di annientarsi: a chi si dovrebbe Amare di più, spesso si riserva il trattamento peggiore.

E’ necessario perseguire la realizzazione di un “Dolce Stilnovo del III millennio”: in un rapporto di coppia la mancanza di Gentilezza non si può tollerare, e questo perché la Gentilezza non è forma, ma è contenuto: la Gentilezza è una declinazione dell’Amore e senza di essa non vi può essere Amore, né per sé stessi né per gli altri». Franco Nocchi

 

Radio date: 19 ottobre 2018

Etichetta: Tai Chi Music

 

BIO

Franco Nocchi, classe ’62, docente universitario di “Psicologia”, di “Psicopedagogia dei gruppi”, di “Psicologia del comportamento”, di “Medicina Tradizionale Cinese” e di “Teoria e Tecnica delle Arti Marziali”, esperto di Ipnosi, di Ipnosi Regressiva, di Onironautica, di Analisi Transazionale e di Scienze cognitivo/comportamentali, Sociologo, Mental Coach, ma anche musicista e cantautore e praticante di Arti Marziali fin dall’età di 4 anni ed oggi Maestro di Kung Fu, Tai Chi Chuan, Meditazione taoista e Antica Medicina Cinese e Tibetana.

Unendo le sue competenze “occidentali” in campo psicopedagogico alle conoscenze delle antiche arti taoiste per il benessere, la longevità, il controllo delle emozioni e per l’armonizzazione dell’energia, oltre che all’utilizzo mirato della musicoterapia, della cromoterapia e di un particolare “coming out empatico”, ha coniato un originale ed innovativo metodo, il Metodo F.E.M.A.© (“Fisioterapia Energetica e Medicina dell’ Anima”©) che mira a promuovere in ogni persona la capacità di superare autonomamente i conflitti della psiche, le patologie del corpo e le malattie dell’Anima.

Franco Nocchi è direttore di una Scuola di formazione di operatori del Metodo F.E.M.A..© e a fine febbraio uscirà il primo libro di una collana dedicata al suo Metodo, una collana che offrirà ad ogni lettore molti spunti interessanti (armonizzare l’energia vitale, la vita dell’Anima, il rapporto anima/ego, ipnosi ed autoipnosi, ipnosi regressiva, gestione del sonno e dei sogni, ecc) ed applicabili da ogni persona nella quotidianità per promuovere il proprio “ben-Essere”.

Franco Nocchi da sempre cerca di canalizzare inoltre la sua musica verso iniziative di solidarietà e informazione solidale.

In breve eventi e album:

Nel 2012 i suoi concerti e la pubblicazione del cd “Viandante tra le note” hanno lo scopo di sostenere le popolazioni africane del Kenia. Con il cd “Viandante tra le note” Franco ha riscontrato grande successo nei circuiti radiofonici giapponesi e degli USA, permanendo in vetta alle classifiche per diversi mesi. Nel 2013 Franco Nocchi registra il cd “Abbracciare l’impermanenza” e prosegue la sua azione di solidarietà in una serie di concerti chiamati “Tai Chi Blues for Tibet”. Sempre nel 2013 il cantautore pubblica un singolo (distribuito da una primaria etichetta discografica italiana, la “Don’t Worry Records” – etichetta di Giorgia, Nek, Fabrizio Moro) dal titolo “Il Volo dell’Anima”. Nel 2014 ha composto e presentato la canzone “Amico Papa”, la prima canzone al mondo che contiene la voce di Papa Francesco (in ben 3 passaggi) e che per questo motivo ha dovuto ottenere il visto e l’autorizzazione della Libreria Editrice Vaticana, di Radio Vaticana e dell’Osservatore Romano; i proventi del singolo “Amico Papa” sono destinati a sostenere il reparto oncoematologico dell’Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù”. Sulla scia di “Amico Papa” Franco Nocchi ha presentato il suo nuovo singolo “Anche se non so volare”, un brano il cui intero ricavato è finalizzato a sostenere la Fondazione-onlus “ARCO” del Polo Oncologico dell’Ospedale Santa Chiara di Pisa per sostenere la ricerca in oncologia. Nel 2015 incide il suo ultimo album “Anche se non so volare … il mondo cambierà”, un doppio cd (composto da ben 26 brani) in cui si presenta anche nelle vesti di cantautore. Nel 2016 compone e presenta al Bio Salus di Urbino la canzone “TASHI-DELEK, fuoco e fiamme in Tibet”, canzone di informazione e “denuncia” della condizione (un vero e proprio “genocidio silenzioso) a cui è sottoposto, per mano del governo cinese, il popolo tibetano dal 1950 ad oggi.

Nel 2018 si presenta con “Dormi Amore”, un brano che celebra la Gentilezza come canale di unione profonda e come struttura su cui poter costruire un nuovo modello di interazione amorevole ed empatica: un vero e proprio “Dolce Stilnovo del III millennio”.

Contatti e social

Sito http://www.franconocchi.it/

Facebook www.facebook.com/franco.nocchi.1

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Wellness Creative®: piccoli creativi pronti ad allenarsi

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  • 14 Dicembre 2018

In palestra con la creatività. CARIOCA®, lo storico brand di Settimo Torinese che con pennarelli e matite ha rappresentato un vero e proprio cult per intere generazioni, diventa sponsor tecnico dell’area bambini di Wellness Creative®, l’innovativo progetto che apre la sua sede nel capoluogo piemontese per allenare la creatività e generare benessere per l’anima e per la mente attraverso l’arte.

Appuntamento sabato 15 dicembre, presso uno spazio trasformato da ex officina meccanica a luogo di aggregazione e apprendimento, una sede innovativa, fatta di Artist coach, di sale, schede di allenamento, di planning fisso, di corsi ad accesso illimitato e di un App personalizzata per le prenotazioni. Proprio come in una palestra, acquisti un abbonamento e frequenti tutti i corsi tutti i giorni, mettendoti alla prova, scoprendo nuove passioni, sentendoti libero di esprimerti e di evadere dalla routine giornaliera.

Per questo CARIOCA®, che da sempre crede che la creatività sia una capacità innata in tutti i bambini e che attraverso la sua pratica ed esercizio può migliorare la crescita dei più piccoli stimolando l’espressione delle proprie emozioni e sensazioni, da oggi si allea con Wellness Creative®, la palestra creativa dove mettersi alla prova, scoprire nuove passioni, sentirsi liberi di esprimere se stessi.

Secondo uno studio condotto presso la Drexel University e pubblicato in The Arts in Psychotherapy, 2017, le vie cerebrali diventano più attive mentre si esercitano attività artistiche. La corteccia pre-frontale correlata al controllo dei nostri pensieri, dei sentimenti e delle azioni è legata ai sistemi emozionali e motivazionali. Un aumentato del flusso di sangue in queste aree può significare che una persona sta vivendo sentimenti legati alla ricompensa, al piacere e a sensazioni di benessere.

E a dare forma alla fantasia e alle emozioni degli “atleti”, i pennarelli e i colori CARIOCA®, disponibile presso lo store e nelle lezioni id prova di Wellness Creative andando così a sostituire pesi e manubri di una classica palestra, con momenti di pura creatività. Occasioni per apprendere tecniche di base dell’arte del disegno, del fumetto, della pittura e tanto altro lasciando grande spazio alle singole sensibilità, proprio come prevede la filosofia CARIOCA®: «Create to Learn».

«Come CARIOCA crediamo che la creatività sia un valore e una competenza che andrebbe insegnata ai bambini, perché attraverso l’espressione della propria creatività ogni bambino può esprimere se stesso e, in qualche modo, migliorare il mondo. Per questo abbiamo accolto con piacere la proposta di Wellness Creative® e diventare così sponsor tecnico dell’area bambini dove ogni piccolo artista in erba potrà raccontare le proprie emozioni, la percezione di sé e del mondo senza condizionamento» – ha dichiarato Giorgio Bertolo Marketing Director CARIOCA.

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STONA: “SANTA PAZIENZA” arriva in radio dal 19 ottobre il secondo singolo del cantautore alessandrino

Il brano anticipa l’album “Storia di un equilibrista” in uscita il 16 novembre 2018.

“Santa pazienza” riassume un po’ il valore generale del disco di prossima pubblicazione dell’artista, ma se ne distacca allo stesso tempo. È una canzone “d’altri tempi”, voce e pianoforte con un bellissimo arrangiamento scritto da Guido Guglielminetti.

«Per sopportare tutti gli alti e bassi della vita, per giustificarmi, per chiedere scusa, per vivere appieno e continuare a essere positivamente curioso nella vita serve prima di tutto molta pazienza. Magari è racchiusa segretamente in un’ampolla e, data la rarità, è davvero molto, molto preziosa». Stona

 

GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE:

 

Il progetto “Storia di un equilibrista” nasce dall’incontro fra il cantautore Stona e Guido Guglielminetti, produttore e musicista affermato nel panorama musicale italiano, (collaborazione ormai storica con Francesco De Gregori in qualità di produttore e bassista ma bisogna ricordare Battisti, Mina, Lucio Dalla, Ivano Fossati, Loredana Bertè, Mia Martini solo per citarne alcuni). Incontro che poi ha dato i propri frutti nella tranquillità del PSR Studio: è qui che sono nate le dieci tracce che compongono l’album.

Partendo dalla pre-produzione stessa di Stona a cavallo fra ritmi latini, timbri acustici e sonorità più pop/elettroniche, Guglielminetti plasma, bilancia il tutto e ridefinisce l’anima del progetto portandolo a compimento e nella giusta direzione.

I testi di Stona acquistano quindi maggior valore e la musica suonata diventa protagonista incontrando anche ospiti importanti durante le registrazioni, come Elio Rivagli alla batteria e Carlo Gaudiello al piano.  “Storia di un equilibrista” prende forma dal titolo di uno dei brani in scaletta che identifica al meglio l’animo di Stona: in bilico sul percorso di una generazione di quarantenni non ancora cresciuti (e che forse non vuole ancora crescere) fra percorsi differenti e scelte di vita da fare, fra le sonorità stesse dell’album così vario e ricco di spunti, immerso fra storie di ieri, oggi e domani.

 

Etichetta: Volume!

Radio date: 19 ottobre 2018

Pubblicazione album: 16 novembre 2018

 

BIO

Stona esordisce nel 2007 con l’etichetta SongMusicOne di Lisa (la splendida voce di successi sanremesi come “Sempre” e “Oceano”). È fra i vincitori di Una voce per Sanremo 2008 venendo inserito nella compilation prodotta da AreaSonica, prosegue poi con il suo album di debutto del 2012 dalle tinte soft rock anni 90 “E’ il viaggio quello che conta” (Green Production/Sfem/The Lads Productions) partecipando a importanti appuntamenti live come L’Isola in collina (rassegna dedicata a Tenco) dove apre il concerto della Bandabardo’, la finalissima del Festival Pub Italia a Milazzo e il Livorno Rock Village, per arrivare dopo una lunga pausa di rinnovo musicale, con il singolo “Estate senza preavviso” prodotto da Davide Bosio e Nicolo’ Fragile. Il videoclip viaggia subito bene su YouTube e sui social con un buon numero di visualizzazioni in poco tempo, e il singolo viene pubblicato a Maggio 2017 da VideoRadio Edizioni Musicali, storica etichetta Alessandrina. A ottobre 2017 Stona vince il Biella Festival con il brano “Belladonna”, realizzato con la produzione elegante e raffinata di Guido Guglielminetti, produttore e capobanda di Francesco De Gregori. Sempre a ottobre arriva anche il premio messo a disposizione da NuovoImaie 2017 cioè il contributo finanziario per la realizzazione di un promotour. A maggio 2018 Stona vince in occasione dei FIM AWARDS il premio P.A.E. “Premio miglior autore emergente” con “Troppo pigro”; l’album di prossima uscita è prodotto sempre da Guido Guglielminetti con ospiti importanti come Elio Rivagli alla batteria e Carlo Gaudiello al piano nonché lo stesso Guglielminetti al basso: «Mi piace molto lavorare con Massimo, perché oltre ad avere idee originali, ha un gusto per la musica suonata, che da un po’ di anni non siamo più abituati a sentire. Mi rimanda ai grandi musicisti, coi quali ho avuto la fortuna di collaborare: Lucio Battisti, Ivano Fossati, Lucio Dalla… non tanto per il modo di scrivere, quanto per il gusto di suonare senza pensare al mainstream. Massimo è un ottimo autore ed interprete, scrive brani che sono divertenti da suonare e che possono avere un’ottima resa dal vivo. Non ce ne sono molti di artisti così in giro, oggi».

Contatti e social

SITO UFFICIALE www.massimostona.com

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TWITTER: https://twitter.com/MASSIMOSTONA

INSTAGRAM: https://www.instagram.com/stonamusic/

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Paolo Campiglio si prepara al Festival di Sanremo 2019

Quattro mesi a Sanremo 2019: le prime osservazioni di Paolo Campiglio, analista televisivo che da anni segue il Festival nella Sala Stampa allestita a Sanremo.

Paolo Campiglio

Paolo Campiglio: impressioni all’antivigilia di Sanremo 2019

Si dovrebbe tenere tra il 5 e il 12 febbraio il Sessantanovesimo Festival di Sanremo: mancano quattro mesi ma già circolano le prime indiscrezioni sulla nuova edizione della kermesse. Dal suo blog, l’esperto di costume televisivo e musicale Paolo Campiglio ne segue la preparazione, analizzando le criticità che potrebbero emergere. La prima riguarda la dirigenza Rai: potrebbe infatti non essere l’attuale direttore di Rai Uno Angelo Teodoli ad aprire i lavori dell’edizione 2019 della gara canora: spetta al CdA decidere. Incertezze anche sulla data di inizio della kermesse che, come osserva l’esperto, potrebbe essere spostata al 12 febbraio per ragioni di carattere logistico, ma anche per favorire le esigenze espresse dall’associazione di categoria che riunisce gli albergatori della Riviera di Ponente. La terza riguarda la conduzione: accanto al confermato Claudio Baglioni, si fanno i nomi di Paola Cortellesi, che ha già condotto la manifestazione con Simona Ventura nel 2004, della Miss Italia e attrice Miriam Leone, per la prima volta all’Ariston. Nel suo articolo, Paolo Campiglio conclude facendo notare come uno dei pochi punti fermi di questa edizione 2019 sia il regolamento generale: un circuito unico, niente più divisione tra Giovani e Big. In ventiquattro in gara a contendersi la vittoria: due verranno selezionati a dicembre nello speciale “Sanremo Giovani” condotto da Pippo Baudo e Fabio Rovazzi.

Paolo Campiglio: la dirigenza in Daclé e le esperienze nella critica televisiva e musicale

Fin da giovane, Paolo Campiglio coltiva l’interesse per il mondo della musica e dello spettacolo: partecipa a programmi radiofonici e apre un blog sul tema. Oggi Presidente del gruppo Daclé, si è perfezionato in internazionalizzazione di impresa nello studio associato che ha creato a inizio carriera. In seguito ha iniziato a lavorare per Carmax-Pro Srl in qualità di Chief Financial Officer. Nel 2003 entra in Daclé SA assunto come Direttore Commerciale, con task di coordinamento delle squadre di lavoro straniere, di rafforzamento del marchio sui mercati già esistenti e di sviluppo in quelli dell’Est Europa. Di comprovata abilità, viene successivamente nominato Vicepresidente esecutivo della Camera di Commercio Italia-Polonia. In Daclé SA arriva successivamente a ricoprire gli incarichi di Responsabile del patrimonio immobiliare e di Executive Director della società capofila. Nel 2015 Paolo Campiglio diventa Presidente di Gruppo Daclé, mantenendo al contempo la carica di Direttore Esecutivo della società capogruppo.

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xgiove! NOTTE COSMICA è il singolo d’esordio lanciato dalla band di giovanissimi musicisti


Dal 10 settembre arriva in radio l’esuberante brano che, destreggiandosi fra pop e rap, dilata i confini di un’estate che sembra non voler finire mai.

Notte cosmica nasce in un periodo di intensa scrittura, dal profumo della primavera che lascia spazio all’estate; l’estate che da sempre permette di innamorarsi, ma che allo stesso tempo riporta a galla ricordi indelebili e storie ormai finite. Viaggi in auto, stereo a palla, serate in spiaggia, sbronze con gli amici, cornetti alle 3 di notte e il bisogno costante di provare nuove emozioni e costruire nuovi legami, con la speranza di non perdersi mai.

Quando sbatti il mignolo contro lo spigolo del comodino,

Quando copi dal secchione e prendi 4,

Quando sei sotto la doccia e l’acqua raggiunge i 200° F,

Quando sbagli tre volte di fila il PIN (e il PUK?),

Quando esci e dimentichi le chiavi,

Quando “per sbaglio” ti parte il like molesto,

Quando ti sporchi la camicia nuova con il ragù,

Quando sei imbottigliato nel traffico e sei in ritardo,

Quando: “amore, cos’hai?” – “…niente”,

Quando ti lascia ma tu ancora non lo sai.

Quando proprio non ne puoi più: xgiove!

GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE:

Radio date: 10 settembre 2018

Autoproduzione

BIO

La band: Nicolò Buccioni, Giacomo Strappa, Andrea Massetti, Federico Piermartire, Ludovico Bartolozzi.

I membri del gruppo suonano già insieme dal 2011, ma è solo nel 2018 che decidono di raccontarsi dando vita a xgiove!, un nuovo progetto di inediti con un singolo in uscita a settembre e un Ep in cantiere.

Contatti e social

Instagram https://www.instagram.com/xgiove.band

Facebook https://m.facebook.com/xgiove/

Dal 10 settembre arriva in radio l’esuberante brano che, destreggiandosi fra pop e rap, dilata i confini di un’estate che sembra non voler finire mai.

Notte cosmica nasce in un periodo di intensa scrittura, dal profumo della primavera che lascia spazio all’estate; l’estate che da sempre permette di innamorarsi, ma che allo stesso tempo riporta a galla ricordi indelebili e storie ormai finite. Viaggi in auto, stereo a palla, serate in spiaggia, sbronze con gli amici, cornetti alle 3 di notte e il bisogno costante di provare nuove emozioni e costruire nuovi legami, con la speranza di non perdersi mai.

Quando sbatti il mignolo contro lo spigolo del comodino,

Quando copi dal secchione e prendi 4,

Quando sei sotto la doccia e l’acqua raggiunge i 200° F,

Quando sbagli tre volte di fila il PIN (e il PUK?),

Quando esci e dimentichi le chiavi,

Quando “per sbaglio” ti parte il like molesto,

Quando ti sporchi la camicia nuova con il ragù,

Quando sei imbottigliato nel traffico e sei in ritardo,

Quando: “amore, cos’hai?” – “…niente”,

Quando ti lascia ma tu ancora non lo sai.

Quando proprio non ne puoi più: xgiove!

GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE:

Radio date: 10 settembre 2018

Autoproduzione

BIO

La band: Nicolò Buccioni, Giacomo Strappa, Andrea Massetti, Federico Piermartire, Ludovico Bartolozzi.

I membri del gruppo suonano già insieme dal 2011, ma è solo nel 2018 che decidono di raccontarsi dando vita a xgiove!, un nuovo progetto di inediti con un singolo in uscita a settembre e un Ep in cantiere.

Contatti e social

Instagram https://www.instagram.com/xgiove.band

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LUCA SERIO BERTOLINI “GESTIONE FALLIMENTARE” è il singolo da solista dell’ex Modena City Ramblers

Il brano che regala al musicista emiliano una nuova veste musicale, è un viaggio introspettivo che naviga fra il conforto di un passato certo e nostalgico, la speranza di un buon futuro e l’incertezza del presente.  

Gestione Fallimentare parla della confusione che tiene imprigionati pensieri e parole. Appesantiti da questi si trova la forza nelle gambe per sorreggersi, perdendo tuttavia la leggerezza necessaria per volare. Scarpe consumate e occhi su Marte. Potendo essere ovunque non si va da nessuna parte e alla fine non si è nemmeno dove si pensa di essere, una gestione fallimentare, dove, vomitare pare essere l’unico rimedio, come dopo una sonora sbronza o una brutta influenza, in questo caso però vomitare parole.  

Ad accompagnare il brano, un viaggio onirico su Marte tramutato in un video d’animazione diretto da Marco Pavone (Caparezza, Daniele Silvestri, La Cruz, Le Vibrazioni, Linea 77, Negrita, Subsonica, Tre Allegri Ragazzi Morti, Tiromancino, e molti altri). 

Autoproduzione

Radio date: 18 settembre 2018

BIO

Luca Serio Bertolini è un musicista emiliano, che è stato membro dei MCR (dal 2009 ad oggi) in qualità di autore, chitarrista e cantante.

La sua carriera artistica parte producendo tre dischi solisti folk.

Nel 2005 arriva il primo demo. Durante quell’anno Krock, storica emittente radiofonica di Scandiano (RE) inizia a trasmettere il suo brano “Manca la polvere da sparo”.

Nel 2006 inizia a lavorare come tecnico per i Modena City Ramblers e alcuni di loro suonano nel disco che uscirà nel 2007 “Manca la polvere da sparo”.

Nel 2008 inizia a lavorare al nuovo disco, ma invece di puntare ad una produzione in studio come per il precedente, decide di allestire uno studio di registrazione che diventerà anche la sua attività fra un concerto e l’altro. Nel 2009 esce “Angeli amici e menestrelli”, a settembre di quell’anno entra a far parte dei Modena City Ramblers.

Nel 2011 partecipa al composizione del disco MCR “sul tetto del mondo” e scrive per questo il brano “S’ciop e picoun”.

Nel 2012 esce “Battaglione alleato”, in questo disco viene inserito il brano “Molto Stanco” registrato nel suo studio ed eseguito con gli Yonders.

Nel 2013 iniziano, nel suo studio personale, le registrazioni del nuovo disco MCR “Niente di nuovo sul fronte occidentale”, poi mixato al VoxRecording di Andrea Fontanesi, amico e tecnico di fiducia ancora oggi per e i Ramblers.

“Mani come rami ai piedi radici” è il ultimo lavoro coi MCR, per questo disco Luca compone musica e testo di “Mani in tasca, rami nel bosco”, “Ragas pin de strass” ed il testo di “Tri bicer ed grapa”.

La bellissima avventura con i MCR s conclude ad inizio 2018.

L’artista inizia lentamente a lavorare a nuove canzoni sentendo il bisogno di cambiare stile ed influenze. Chiuso nel suo studio dà così vita a “Gestione fallimentare”, primo tassello di un futuro progetto discografico.

Contatti e social

Facebook: www.facebook.com/lucaseriobertolinimusica/

Canale YouTube: https://www.youtube.com/c/lucaseriobertolini_lucaseriobertolini

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Dottori Commercialisti e Esperti Contabili la responsabilità della categoria e le sfide del futuro

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  • 13 Dicembre 2018

I Dottori Commercialisti e gli Esperti Contabili di Bergamo, in occasione del natale 2018, hanno festeggiato i nuovi iscritti e i colleghi in carriera da 25, 40 e 50 anni.

Valorizzare sempre più il ruolo che ricopre la nostra categoria. È questo l’augurio che l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo ha rivolto ai suoi iscritti in vista del Natale 2018 durante la tradizionale cena natalizia al Ristorante “Cantalupa” di Brusaporto.

«I prossimi mesi saranno ricchi di sfide: dalla fatturazione elettronica alle incognite legate all’andamento economico e alla nuova manovra, rispetto alla quale sarà cruciale la fiducia che gli investitori accorderanno all’Italia. In questo contesto, sarà sempre più importate il ruolo della nostra categoria chiamata a mediare responsabilmente tra cittadini e fisco» – ha ricordato dalla presidente dell’Ordine Simona Bonomelli agli oltre 350 partecipanti alla serata, salutando i 33 nuovi colleghi del 2018 che hanno portato a quota 1722 i professionisti iscritti all’albo, che ad oggi conta anche 80 praticanti. Nel corso della serata, come da tradizione, sono stati premiati i colleghi che hanno segnato importanti traguardi di carriera. Ovvero, per i 50 anni di carriera: Giovanni Angioletti, Mario Riva, Pecuvio Rondini, Franco Tentorio, Augusto Tucci. Per i 40 anni di carriera: Maria Anita Airoldi, Chiaffredo Michelangelo Antonino, Mario Bentivoglio, Michele Giovanni Carrera, Pasquale Diana, Roberto Frigerio, Elio Macario, Osvaldo Milesi, Raffaella Salcone, Maria Vailati. Per i 25 anni: Nicola Ascari, Roberto Baroni, Tiziano Belotti, Bruno Bonaldi, Riccardo Cagnoni, Aldo Cattaneo, Rossella Dal Maso, Raffaele Di Landro, Paolo Facchinetti, Emilio Flores, Roberto Frigerio, Stefano Galimberti, Marco Gamba, Fabrizio Giglio, Simone Gnan, Sonia Invernizzi, Giovanni Lazzari, Eleonora Linda Lecchi, Salvatore Loberto, Fabio Maffeis, Roberto Maggi, Primo Magli, Alessandro Mano, Alberto Mazzoleni, Nicola Monti, Giampaolo Moretti, Roberto Moroni, Luigi Nisoli, Giovanni Ildebrando Pagani, Tiziano Paravella, Fabio Pasquale, Carlo Perrucchini, Enrico Petocchi, Marco Pizzetti, Valter Rinaldi, Alfredo Riva, Giorgio Rivolta, Riccardo Rivoltella, Paolo Rossi, Giovanni Sanga, Giuseppina Scuderi, Nicola Torri, Michela Vannucci.

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Il Gruppo Fabbro guidato da William Fabbro, opera anche al San Raffaele

Fabbro S.p.A., Gruppo di Nova Milanese guidato da William Fabbro e dal fratello Massimiliano, si è recentemente aggiudicato l’appalto per la sanificazione e le pulizie dell’ospedale San Raffaele: verrà utilizzato un innovativo sistema digitale.

Gruppo Fabbro

William Fabbro: l’attività di Gruppo Fabbro al San Raffaele

Dal 1° novembre è partito il contratto tra Gruppo Fabbro e l’ospedale San Raffaele e Ville Turro di Milano: la società brianzola guidata da William Fabbro e dal fratello Massimiliano si è aggiudicata l’appalto per la sanificazione, le pulizie e la distribuzione dei farmaci per il grande ospedale milanese. Fabbro S.p.A. si occuperà, di conseguenza, anche del trasporto dei medicinali dai magazzini ai reparti delle due strutture. Il contratto ha valore complessivo di oltre 4 milioni di euro e impiega più di duecento dipendenti: gli addetti che già si occupavano di queste mansioni all’interno delle strutture saranno assorbiti dalla nuova gestione. Il Gruppo amministrato da William Fabbro utilizzerà tecnologie innovative per ottimizzare il lavoro e ridurre gli sprechi: l’appalto prevede infatti l’uso di palmari e di QR Code per certificare l’avvenuta sanificazione e pulizia di ambienti e sale operatorie. Verranno utilizzati detergenti a basso impatto ambientale e imballaggi riutilizzabili e biodegradabili, con carrelli per le pulizie costruiti in plastica riciclata.

Il commento di William Fabbro

Il sistema di pulizie digitali e l’utilizzo di materiali eco-friendly consentirà a Fabbro S.p.A. di ridurre i consumi energetici e il numero degli spostamenti del personale e dei macchinari. “Per il Gruppo Fabbro è un orgoglio offrire i propri servizi all’ospedale San Raffaele e Ville Turro, uno dei poli di eccellenza ospedaliera in Italia”, ha commentato l’Amministratore Delegato William Fabbro . “L’innovativo sistema di gestione digitale delle operazioni di sanificazione, unito alla scelta di prodotti a basso impatto ambientale, rappresentano un’ulteriore conferma dell’impegno che quotidianamente dedichiamo alla ricerca di soluzioni innovative per i nostri clienti che siano anche in grado di rispettare l’ambiente in cui viviamo”. Il Gruppo brianzolo è leader in Italia nella ristorazione collettiva e nel facility management. Fondato nel 1999 da William Fabbro e dal fratello Massimiliano, ha sedi a Milano, Torino e Roma. Con un fatturato di 90 milioni di euro e oltre 2.000 dipendenti, offre i propri servizi a importanti realtà italiane come SEA (Aeroporto di Milano Linate e Malpensa), l’Istituto Auxologico e l’Istituto Nazionale dei Tumori.

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U4I, il modello lombardo per l’innovazione punta al mercato

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  • 13 Dicembre 2018

U4I, il modello lombardo per l’innovazione punta al mercatoQuattro i progetti individuati a seguito della la prima call della Fondazione interuniversitaria University for Innovation. Obiettivo: creare valore sociale ed economico derivante dalla nuova conoscenza sviluppata negli atenei di Bergamo, Milano-Bicocca e Pavia.

Stampa 3D più sostenibile, cerotti termici di ultima generazione, passi avanti nella cura della leucemia e gallerie metropolitane più sicure. È quanto promettono i progetti presentati in risposta alla prima call di University for innovation – U4I, la Fondazione dedicata alla valorizzazione della ricerca, al trasferimento tecnologico e al trasferimento di nuova conoscenze, costituita dalle Università di Bergamo, Milano-Bicocca e Pavia.

Arrivare sul mercato o diventare la base per la costituzione di una nuova impresa spin-off. Questi gli obiettivi dei progetti beneficiari di una prima tranche di finanziamento. Per i team di progetto prende il via un piano di lavoro di due anni per sviluppare le tecnologie, migliorarne le prestazioni e giungere alla realizzazione di prototipi che possano essere trasferiti alle imprese per migliorarne prodotti e servizi.

Ogni team di progetto sarà responsabile dello sviluppo scientifico e tecnologico e collaborerà con la Fondazione, che li affiancherà con un business developer con cui confrontarsi periodicamente sullo stato di avanzamento del piano di lavoro e sulle opportunità di valorizzazione dei risultati ottenuti.

La Fondazione farà leva sul proprio network per identificare partner industriali o investitori interessati alle tecnologie sviluppate. Recentemente sono stati siglati anche altri due accordi: il primo con MATERIAS, incubatore early stage nel settore dei materiali innovativi, il secondo con Vertis SGR e Venture Factory per investimento di seed e venture capital in progetti POC (Proof-of-Concept) e società spin-off delle tre università fondatrici.  

«Per la valutazione delle proposte ci siamo avvalsi di alcuni esperti esterni alle tre università – ha spiegato il direttore tecnico di U4i, Enrico Albizzati -per avere un giudizio oggettivo sulla maturità della tecnologia e sulle prospettive di mercato. Considerando che tutti i progetti avevano una solida base scientifica, si è dato seguito a quelli contraddistinti da un robusto e articolato piano di sviluppo e con maggiori possibilità di valorizzazione in tempi rapidi, con il duplice obiettivo di generare ricadute tangibili in ambito industriale e sociale e rimettere in circolo risorse per sostenere ulteriori progetti». 

Scopri di più sui progetti:

NanoThermoPatch,i cerotti termici intelligenti 

Dagli oli alimentari alle resine per la stampa 3D

Its: il sistema che mostra come consolidare e rendere impermeabili i terreni

Asparaginasi N24S: una nuova opzione per il trattamento della leucemia linfoblastica acuta

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50 anni di università di Bergamo sulle note di Mozart e Beethoven

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  • 13 Dicembre 2018

Il Concerto per Coro e Orchestra del Conservatorio «Gaetano Donizetti» di Bergamo nell’aula magna di Sant’Agostino ha concluso gli eventi per i 50 anni dell’Università degli studi di Bergamo. L’orchestra, diretta dal maestro Pieralberto Cattaneo, e il coro, diretto dai Maestri Cristian Gentilini ed Elisa Fumagalli esegue alcuni dei più noti brani di Mozart, soffermandosi in particolare sul Requiem KV 626 e l’Inno d’Europa di Ludwig van Beethoven.

La serata conclude ufficialmente i festeggiamenti per il 50esimo anniversario dell’Ateneo: ricorrenza celebrata con ben 100 eventi svoltisi in 37 luoghi simbolo della provincia di Bergamo, dalle sedi universitarie ai luoghi storici della città e della provincia, a cui hanno partecipato 10 mila persone di ogni età. Gli eventi, grazie alla partecipazione di 50 professori, hanno toccato le aree tematiche più varie: arte, cinema, cultura, diritto, economia, edilizia, etica, geografia, letteratura, lingue, musica, natura, religione, società, sport, storia, teatro, tecnologia, tradizioni e finanche gioco per far partecipare anche i più piccoli. E ai 10 mila partecipanti vanno aggiunte le 90.000 visite al sito registrate tra gennaio e novembre.

«L’anno appena trascorso è stato straordinario. La nostra Università è uscita dagli spazi canonici per abbracciare la città, dimostrandosi sempre di più attore di sviluppo del territorio nonché punto di riferimento per la crescita dell’intera comunità. È per questo, che con grande emozione, ringrazio tutti coloro che hanno celebrato con noi questo importante traguardo e chi è stato fattivamente partecipe ai nostri eventi, con l’auspicio di continuare a camminare insieme per altri 50 anni e più» – ha dichiarato il Rettore Remo Morzenti Pellegrini, aprendo la serata alla quale hanno partecipato numerosi ospiti illustri, tra cui i Rettori delle Università lombarde e i rappresentanti delle relazioni internazionali dell’ateneo come il Presidente Morisako della Kyoto Institute of Technology.

Il rettore, con l’attribuzione delle medaglie con il sigillo dell’Università di Bergamo disegnate da Attilio Pizzigoni, architetto e professore dell’ateneo, su modello dell’antica medaglia ritrovata in uno scavo di epoca medioevale, ha voluto ringraziare, coloro che hanno reso possibile il raggiungimento del traguardo dei 50 anni con il loro lavoro e il loro impegno nel guidare al meglio questa giovane Università: gli ex Rettori Giorgio Szego, Pietro Enrico Ferri, Alberto Castoldi, Stefano Paleari ma anche  i presidenti del Consiglio di Amministrazione con funzione di direttore Giancarlo Borra, Giampietro Pesenti, Pier Enzo Baruffi, Domenico Danisi, Giuseppe Giovanelli e Maurizio Gotti, Docente dell’ateneo e primo laureato della Facoltà di Lingue nel 1968. In Aula Magna anche i Rettori della Lombardia intervenuti a Bergamo nell’ambito del Comitato Regionale di Coordinamento delle Università Lombarde (CRUL) riunitosi nel pomeriggio nel salone d’onore di Palazzo Bernareggi per la prima volta sotto la presidenza di Remo Morzenti Pellegrini, alla guida del CRUL per i prossimi 2 anni.

Infine, ai 50 anni dell’Università degli studi di Bergamo è stato dedicato uno speciale annullo filatelico e una cartolina in tiratura limitata di 1000 esemplari, che riproduce l’immagine dell’Università degli Studi di Bergamo – sede di Sant’Agostino.

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Come analizzare gli infortuni attraverso le mappe mentali

Comunicato Stampa

Come analizzare gli infortuni attraverso le mappe mentali

 

Un corso a Brescia il 29 gennaio 2019 per analizzare i casi di infortunio attraverso l’utilizzo delle mappe mentali con l’obiettivo di evidenziare connessioni e migliorare la prevenzione.

La prevenzione degli incidenti e infortuni professionali è molto difficile laddove sia carente un’adeguata comprensione delle cause che li hanno determinati. Ed è proprio per questo motivo che l’analisi degli infortuni che avvengono nei luoghi di lavoro, è un elemento molto importante in ogni politica di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.

E nell’analisi è importante utilizzare strumenti in grado di evidenziare tutte le connessioni, tutte le carenze e gli errori che hanno dato origine agli incidenti con particolare riferimento anche alle conseguenze penali in caso di infortunio e alle responsabilità dei soggetti aziendali.

Come affrontare l’analisi degli infortuni con idonei strumenti in grado di creare connessioni tra elementi o argomenti che altrimenti apparirebbero distanti?

Il corso per l’analisi dei casi di infortunio con le mappe mentali

Proprio per fornire agli operatori e alle aziende idonee competenze e strumenti per l’analisi degli infortuni, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 29 gennaio 2019 a Brescia un corsodi 8 oredal titolo “Analisi dei casi reali di infortunio attraverso le mappe mentali”.

In particolare il corso si pone l’obiettivo di analizzare casi di infortunio realmente accaduti in azienda e l’iter giudiziario che ha condotto alla sentenza della Corte di Cassazione, dando particolare attenzione all’esame della dinamica, delle modalità di accadimento e delle conseguenze.

Partendo da tale analisi, i partecipanti costruiranno una mappa mentale – utile strumento che permette di creare una schematizzazione dei processi progettuali – relativa agli obblighi e ai compiti di coloro che operano all’interno del servizio di prevenzione e protezione: datore di lavoro, dirigente, preposto, RSPP/ASPP, lavoratori.

Lo strumento delle mappe mentali

Innovazione e creatività sono gli elementi che caratterizzeranno il corso organizzato dall’Associazione AiFOS. E, in questo senso, le mappe mentali risultano essere uno straordinario strumento che, attraverso la rappresentazione grafica del nostro pensiero e la strutturazione dei contenuti in modo gerarchico e associativo, stimolano la memoria, l’apprendimento e l’analisi delle connessioni.

Le “mappe mentali” sono dunque molto utili nella comunicazione del pensiero in quanto si esplicitano graficamente i legami concettuali e si facilita la creazione di associazioni mentali.

Attraverso lo strumento delle mappe mentali i partecipanti al corso saranno in grado di riepilogare, sintetizzare, evidenziare ma soprattutto creare nuove connessioni tra elementi o argomenti che altrimenti apparirebbero distanti. Inoltre potranno comprendere in maniera rapida ed efficace i concetti trattati in aula e avranno a disposizione uno schema di immediata memorizzazione visiva. 

Le informazioni e il programma del corso di Brescia

Per fornire idonee competenze nell’utilizzo delle mappe mentali per l’analisi degli infortuni, si terrà dunque il corso, di 8 ore in presenza, “Analisi dei casi reali di infortunio attraverso le mappe mentali” che avrà luogo il 29 gennaio 2019 a Brescia dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 presso AiFOS Service in via Branze 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia.

Questi gli argomenti affrontati durante la giornata formativa:

  • L’organigramma aziendale in ambito sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • Le conseguenze penali in caso di infortunio: l’analisi degli articoli 589 e 590 del Codice Penale;
  • Casi reali: le responsabilità dei soggetti aziendali (datore di lavoro, dirigente, RSPP, preposto, lavoratore, medico competente) attraverso l’analisi delle sentenze della Corte di Cassazione;
  • Gli obblighi dei soggetti aziendali alla luce delle sentenze analizzate;
  • Esercitazioni e simulazioni di casi pratici.

Il corso, che avrà come docente la Dott.essa Giovanna Rosa (avvocato specializzato in sicurezza sul lavoro, ambiente e qualità), è valido come aggiornamento relativo a 6 ore per RSPP e ASPP, 6 ore per Coordinatori alla Sicurezza e 6 ore per formatori prima area tematica.

Per avere informazioni e iscriversi al corso è possibile utilizzare questo link: http://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/normativa/normativa/analisi_dei_casi_reali_di_infortunio_attraverso_le_mappe_mentali

Segnaliamo che le spese di partecipazione a convegni, congressi e simili o a corsi di aggiornamento professionale, nonché le spese di viaggio e soggiorno, sono integralmente deducibili – entro il limite annuo di 10.000 euro – come previsto dall’articolo 9 della Legge 22 maggio 2017, n° 81 (cosiddetto “Jobs Act dei lavoratori autonomi“).

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

13 dicembre 2018

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/
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Professione falegname, uno sguardo sul futuro con Abf – Azienda Bergamasca Formazione

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  • 13 Dicembre 2018

ABF – Azienda Bergamasca Formazione, azienda speciale della Provincia di Bergamo, ente tra i più accreditati per la formazione professionale, in occasione dell’avvio delle iscrizioni all’anno scolastico 2019/2020, apre le porte della Scuola del Falegname Tino Sana ad Almenno San Bartolomeo per far scoprire agli studenti l’offerta didattica e formativa del corso professionale di Operatore del Legno.

Sabato 15 dicembre, dalle 14 alle 17, sarà l’occasione per famiglie e ragazzi, alle prese con la scelta della scuola da frequentare dopo la terza media, di incontrare docenti e studenti per orientarsi e scegliere, nel migliore dei modi, il proprio futuro. Nel corso dell’open day gli insegnanti illustreranno le specificità del percorso scolastico, i contenuti e le metodologie didattiche, l’organizzazione delle discipline e gli stage che arricchiscono ed integrano l’offerta formativa. Genitori e ragazzi potranno inoltre visitare la scuola, il suo laboratorio di falegnameria che, oltre alle attrezzature didattiche all’avanguardia già a disposizione, per il prossimo anno si doterà di un laser di ultima generazione per taglio, marcatura e incisione del legno.

Dal giorno d’apertura nel 2006 ad oggi, il corso di Operatore del Legno ha visto diplomarsi circa 250 ragazzi. Per l’anno accademico 2018/19 la scuola ha attualmente iscritti più di 80 ragazzi di cui 34 si diplomeranno a giugno 2019.

ABF
ABF – Azienda Bergamasca Formazione accoglie, nei 14 corsi di studio proposti, circa 2350 studenti, tra ragazzi e ragazze, provenienti dall’intera provincia di Bergamo offrendo percorsi di formazione professionalizzanti in diversi settori con l’obiettivo di concretizzare l’auspicato avvicinamento al mondo del lavoro. Ad oggi il 90% dei ragazzi ha trovato un impiego entro 6 mesi dal conseguimento del diploma, un dato in costante aumento negli anni che arricchisce il valore dei progetti educativi proposti.

L’OPERATORE DEL LEGNO
L’operatore del legno è una figura professionale, sempre più richiesta nel mondo del lavoro, in grado di produrre mobili e arredamenti utilizzando strumenti tradizionali e attrezzature informatizzate, attraverso competenze tecniche di falegnameria e processi di lavoro moderni e articolati. Fondamentale è, infatti, l’attenzione che la scuola ripone nell’insegnamento delle tecnologie. Il laboratorio di falegnameria, con un nuovissimo centro di lavoro a 5 assi e l’aula di informatica attrezzata con i più moderni software, consente agli studenti di sviluppare competenze e affrontare una commessa in tutte le sue fasi: dalla presentazione del progetto architettonico, alla valutazione di fattibilità, passando per la realizzazione dei disegni esecutivi e la pianificazione delle attività per arrivare fino alla consegna del lavoro.

Per maggiori informazioni:
Azienda Bergamasca Formazione – Centro Formazione Professionale di Curno
via P. Finassi, 10, Curno Tel. 035 614466 – www.abf.eu

Scuola del Falegname Tino Sana
Via Papa Giovanni XXIII, 55, 24030 Almenno San Bartolomeo BG Tel. 035540831 – [email protected]

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Casuarina Crow, organizza la tua vacanza in barca a vela nel Mar Tirreno

Casuarina Crow Il noleggio con skipper di una barca a vela, può essere un nuovo modo di trascorrere le proprie vacanze da sogno, vivere il mare 24 ore su 24, ammirare le notti stellate e contemplarne la bellezza. Questo ed altro con Casuarina Crow!

Vivere una esperienza al mare indimenticabile, da oggi è possibile con Casuarina Crow, uno Yacht a vela che potrai noleggiare per organizzare la tua vacanza, una mini-crociera, o semplicemente per una gita visitando le Isole più belle del Mar Tirreno.

Lo Yacht a vela Casuarina Crow, ha ampi spazi interni ed esterni, eleganti e confortevoli stanze con bagno per trascorrere le proprie vacanze con amici e familiari, una cucina accessoriata e una bellissima e luminosa dinette trasformabile con tavolo da pranzo e due divani. Casuarina Crow è uno splendido sloop fast-cruiser di 68 piedi, realizzato in sandwich di fibre unidirezionali di vetro e kevlar su anima in Termanto e resina epossidica, è stata costruita tenendo conto di tutte le misure di sicurezza necessarie per classificarla come imbarcazione di categoria “A”. Casuarina Crow è uno Yacth a vela costruito da grandi nomi del settore nautico come lo studio Vismara di Viareggio e Rolf Vrolijk, che hanno scelto solo materiali di pregio e l’hanno dotato di tecnologie all’avanguardia. Piano di coperta e spazi interni sono ampi e curati nei dettagli, per offrirti il massimo comfort in ogni momento.

Noleggia la tua barca a vela con skipper per visitare le Isole del Mar Mediterraneo

E’ possibile noleggiare in esclusiva la barca a vela Casuarina Crow con il suo skipper, per vivere insieme ai vostri amici e parenti una vacanza da sogno, potrete programmare crociere di una o più settimane o mini crociere da 2-3 giorni, scegliendo il vostro itinerario per visitare le Isole del Mar Tirreno. Le mete che è possibile raggiungere navigando con Casuarina Crow, sono le splendide isole dell’Arcipelago Toscano e per vacanze più lunghe anche la Corsica e la Sardegna, l’equipaggio e lo staff di Casuarina Crow sono disponibili ad aiutarvi in ogni vostra necessità organizzando per voi una vacanza da sogno, vissuta in mare 24 ore su 24, provvedendo anche a fornirvi attrezzatura per tante attività svolgibili come la pesca sportiva, pesca subacquea e Snorkeling, inoltre per i più piccoli sono organizzati corsi di navigazione e un servizio di assistenza e babysitting. Visitate il nostro sito Casuarinacrow.it, per avere maggiori informazioni e dettagli, sulla barca e sulle mete di viaggio, guarda le foto e i servizi che offriamo, e se vuoi vivere una vacanza da sogno non esitare a contattarci.
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Come scegliere tra le tante trattorie a Follonica durante l’estate

Andare in vacanza significa rilassarsi, esplorare un luogo e dedicarsi a delle attività che permettono di ricaricare le batterie. Inoltre, ci sono molti modi per riuscire a ristabilire una connessione con sé stessi dopo un lungo periodo lavorati. Per staccare la mente, è importante dedicarsi ad attività differenti in modo da rimanere in sintonia con le proprie passioni.

Per ritrovare un po’ di pace non è necessario andare lontano, ma basta scegliere una località che può regalare una buona spiaggia, la tranquillità della provincia e molta natura. Uno di questi luoghi si chiama Follonica e si trova in Toscana. Questa cittadina è situata nel golfo del sole, un punto geografico nella parte settentrionale della maremma che ogni anno è scelto da centinaia di turisti per trascorrere le vacanze estive.

La città del golfo offre molti tratti di spiaggia, libero o attrezzati, in cui trascorrere dei giorni di relax e godersi il piacere del mare. Come città marinara, ha una buona tradizione gastronomica e ci sono molti posti dove mangiare degli ottimi piatti di pesce. Tra le trattorie a Follonica e i vari ristoranti che si possono trovare sia lungo il mare, sia nel centro, ce ne sono alcuni considerati storici. Questi portano avanti una cucina semplice, che è in grado di dare grandi soddisfazioni al palato.

Pranzare in una trattoria a Follonica

Tra i migliori piatti che solitamente si possono trovare in una trattoria di mare a Follonica c’è la zuppa di pesce o uno spaghetto allo scoglio. Questi piatti tipici a base di pesce e frutti di mare sono perfetti per un pranzo o una cena durante il proprio week end rilassante.

Molti locali, si rivolgono ai principali fornitori ittici della zona e possono offrire prodotti di qualità. In questo caso, è importante anche saper scegliere il luogo in cui recarsi per andare a mangiare. Infatti, è fondamentale cercare in rete i migliori locali che hanno delle recensioni positive, ma lo è anche chiedere un parere agli abitanti del luogo perché possono dare un’esperienza diretta sulla gastronomia del territorio.

Il menu di una trattoria di pesce

Il menu di una trattoria può avere degli aspetti differenti rispetto a quello di altri ristoranti. Infatti, ci sono molte pietanze che sono preparate in modo semplice, ma le quali sono legate a una lunga tradizione di cucina casalinga. Quando si pensa a una trattoria, vengono in mente i classici ristori in cui ci sono le tovaglie a quadretti e si mangia piatti come a casa. In larga parte è così, ma non vale sempre. Molti ristoranti hanno creato un ambiente simile a quello di un locale informale, per accogliere i clienti e farlo sentire come a casa.

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UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BERGAMO: INAUGURAZIONE ANNO ACCADEMICO 2018 – 2019

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  • 11 Dicembre 2018

L’Università degli Studi di Bergamo ha inaugurato questa mattina l’anno accademico 2018 – 2019, conferendo il dottorato honoris causa al professor Jean Tirole, economista europeo, il più importante esperto internazionale di economia industriale, insignito nel 2014 del Premio Nobel per l’Economia.

La cerimonia, sulle note dell’Inno d’Italia eseguito dall’orchestra del Conservatorio Gaetano Donizetti, si è aperta con la proiezione del nuovo video istituzionale che ripercorre in pochi minuti i cinque intensi anni di vita di uno studente mostrando una panoramica sull’offerta formativa dell’Università, realtà che conta 22 mila iscritti, restando concretamente a misura d’uomo.

Ed è proprio sul valore dell’Ateneo in quanto agente promotore di «cittadinanza attiva» che ha riflettuto il rettore Remo Morzenti Pellegrini: «Oggi celebriamo non solo l’inizio del nuovo anno accademico, ma anche la conclusione delle celebrazioni per i suoi primi 50 anni. Un percorso durante il quale la nostra università ha saputo trasmettere conoscenze, valori e saperi necessari ai giovani per sentirsi parte attiva di una comunità e intervenire per il suo miglioramento a livello sociale, professionale e civico. Tutto questo è sinonimo di cittadinanza attiva, fondamentale per costruire il futuro della nostra società e del Paese su solide basi» – ha dichiarato il Rettore.

A seguire, la parola è passata al rappresentante degli studenti dell’Ateneo, vicepresidente della Consulta, Daria Pavlova che ha ricordato quanto la comunità accademica sia attrice dello sviluppo del territorio bergamasco attraverso la condivisione del sapere, della formazione e della ricerca. «Un bagaglio – ha affermato – che ci permetterà di andare avanti orgogliosi, di riconoscerci quale parte integrante di questa comunità, plurale e inclusiva. E questo tenendo ben presente che a oggi l’Università è l’unico e l’ultimo ascensore sociale, nonché motore di rinnovamento culturale».

Un impegno espresso anche da Maria Fernanda Croce, rappresentante del personale tecnico amministrativo dell’Università che ha sottolineato con orgoglio il rimarchevole spirito di servizio e l’elevata produttività da parte del personale tecnico amministrativo, che riesce a ottemperare ai propri compiti pur in una situazione di sottodimensionamento.

L’inaugurazione dell’anno accademico ha visto anche la partecipazione di un’altra eminente personalità: il prof. Paolo Grossi, presidente della Corte costituzionale dal 2016 al febbraio di quest’anno, illustre fiorentino, fra gli ultimi Maestri della scienza giuridica italiana intervenuto in Sant’ Agostino, per la prolusione per i 70anni della Costituzione e per il mezzo secolo di vita dell’Università di Bergamo. “La Costituzione italiana, breviario giuridico e presidio per il cittadino: va studiata, perché la si conosce poco – ha detto il Maestro della storia del diritto italiano – La Carta, entrata in vigore il 1° gennaio del ’48, è vecchia ma conserva una freschezza straordinaria. E’ tuttora un’arma magnifica per il cittadino: ne è il presidio proprio in quanto vi sono scritti dei valori e il primo è la dignità del cittadino, cioè della persona come fine e mai come strumento. Questo è il valore portante di tutto l’edificio costituzionale”.

Dopo l’esecuzione del Nabucco è stato conferito il dottorato honoris causa al Premio Nobel prof. Jean Tirole, con la Laudatio pronunciata dal prof. Gianmaria Martini, coordinatore del dottorato in Applied Economics and Management. «L’attività di ricerca scientifica di Jean Tirole ha contribuito in maniera straordinaria alla formazione dei giovani ricercatori nelle università di tutto il mondo, diventando riferimento anche per le autorità di regolamentazione, di policy makers, di managers di imprese, di rappresentanti delle istituzioni. La sua ricca e diversificata attività, infatti, è sempre stata mirata al bene comune, puntando a

fare del mondo un posto migliore» Esemplari, in questo senso, le teorie dell’Organizzazione Industriale e del two-sided market con cui Tirole ha descritto i meccanismi fondamentali delle piattaforme di mercato. Nel 2014 ha quindi ricevuto il Premio Nobel per l’analisi degli effetti del potere di mercato delle imprese e dei meccanismi di regolazione.

L’economista, a cui il Rettore ha consegnato la pergamena di dottorato honoris accompagnata dalla formula di rito, ha quindi tenuto la Lectio Magistralis in «Moral Reasoning, Markets and Organizations», approfondendo il ruolo dell’economista, tra moralità e mercati. «Molti economisti lavorano sia teoricamente sia empiricamente sulla moralità come una determinante del nostro comportamento. 
Questo è un bene perché l’economia è una scienza morale e filosofica. Non è possibile ignorare le più ampie tematiche sociali nei nostri tempi. Si pensa invece che l’economia abbia trionfato sui valori umani, creando un mondo senza pietà né compassione e preda di interessi privati, ma l’economia di mercato ha ottenuto solo una vittoria parziale, perché non ha vinto né cuori né menti. Affrontare i molti fallimenti del mercato è cruciale e lo è anche la nostra capacità di inquadrare le questioni morali, smettendo di ignorare la diffusa resistenza alla nostra disciplina» – ha affermato Tirole.

02 autorità universitarie
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È tempo del riuso: incontro gratuito per un Natale senza sprechi

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  • 11 Dicembre 2018

Terzo ed ultimo appuntamento gratuito con RiVestiti, il piccolo distretto dell’abbigliamento second hand & vintage di via Broseta 79 a Bergamo, che apre le sue porte per un Natale senza scarti.

Venerdì “È tempo del riuso”, per ricordare come anche l’arrivo del Natale con il tradizionale scambio di doni, possa essere un’occasione per fare un acquisto ragionato, orientato al riuso e, al tempo stesso, al risparmio.

I vestiti non sono gli unici ad avere una seconda vita, infatti, RiVestiti offrirà ai propri ospiti una merenda gustosa e “senza scarti”, rendendo quello di venerdì un appuntamento simbolo di incontro tra esigenze fisiche – il cibo come nutrimento essenziale per l’uomo – e culturali – il cibo come scoperta, veicolo di valori, espressione di lavoro, natura e tradizioni. Bene supremo, dunque, da non sprecare mai, sia per rispetto nei confronti di chi, ancora oggi, ne è privato, sia per salvaguardare l’ambiente, sempre più soffocato da rifiuti difficili da smaltire.

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Bergamo e provincia: orari guardia medica durante le festività

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  • 11 Dicembre 2018

Ats Bergamo ricorda le modalità di accesso al Servizio di Continuità Assistenziale, ex-guardia medica, dal 21 dicembre 2018 al 1° gennaio 2019.

Durante il periodo delle festività il servizio, nelle sedi di Bergamo città e provincia, non subirà variazioni di orario.

Il cittadino che ha necessità di usufruire di prestazioni non differibili, ovvero che non possono essere rinviate al giorno successivo al proprio medico di base, può rivolgersi ai medici del servizio di continuità assistenziale. È possibile usufruire del servizio gratuitamente telefonando al numero unico 035 3535 nei seguenti orari:

  • Tutte le notti dalle 20 alle ore 8;
  • dalle 8 alle ore 20 di tutti i sabati, le domeniche e i giorni festivi;
  • dalle 10 alle ore 20 dei giorni prefestivi infrasettimanali.

In alcune sedi del servizio di continuità assistenziale (Alzano Lombardo, Bergamo, Bonate Sotto, Calusco D’Adda, Casazza, Clusone, Dalmine, Grumello del Monte, Lovere, Osio Sotto, Romano di Lombardia, Seriate, Sant’Omobono Terme, Treviglio e Zogno) è inoltre previsto il libero accesso all’ambulatorio nei seguenti orari:

  • dalle 8.30 alle 13 e dalle 13.30 alle 19.30 il sabato, la domenica e nei festivi infrasettimanali
  • dalle 10.30 alle 13 e dalle 13.30 alle 19.30 nei giorni prefestivi infrasettimanali

Per emergenze, quali grave malore; incidente stradale, domestico, sportivo e sul lavoro; in ogni situazione certa o presunta di pericolo di vita contattare il numero telefonico gratuito 112, valido in tutta Europa sia da telefono fisso che da cellulare. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il portale www.ats-bg.it nella sezione “continuità assistenziale (ex guardia medica)”.

Elenco delle sedi del Servizio di Continuità Assistenziale:

· ALBINO, Viale Stazione, 26/A 

· ALZANO LOMBARDO, Via Ribolla, 1 

· BERGAMO, Via Borgo Palazzo, 130 

· BONATE SOTTO, Via Garibaldi, 15

· CALUSCO D’ADDA, Via Locatelli, 265

· CASAZZA, P.zza della Pieve, 2

· CLUSONE, Via Somvico (ingresso ex pronto soccorso Ospedale S. Biagio di Clusone)

· DALMINE, Viale Betelli, 2

· GANDINO, Via San Giovanni Bosco

· GROMO, Piazza Pertini, 1

· GRUMELLO DEL MONTE, Via S.Siro, 30

· LOVERE, Piazzale Bonomelli, 8

· OSIO SOTTO Via Cavour, 6/A

· PIAZZA BREMBANA, Via Monte Sole, 2 – presso Centro Don Palla

· ROMANO DI LOMBARDIA, Via M. Cavagnari, 5

· SAN GIOVANNI BIANCO, Via Castelli, 5 (presso Presidio Ospedaliero):

· SANT’OMOBONO TERME, Via G. Vanoncini, 20 (già Via vittorio Veneto)

· SARNICO, Via Faccanoni (presso Ospedale)

· SELVINO, Via Milano, 15

· SERIATE, Via Paderno, 40/D

· SERINA, Via Palma il Vecchio, 20

· TRESCORE BALNEARIO, Via Mazzini, 13

· TREVIGLIO, Viale Piave, 43/b

· VILLA D’ALME’, Via Roma, 16  

· VILMINORE DI SCALVE, Via Polini, 7

· ZANICA, Via Serio, 1/A

· ZOGNO, Via P. Polli (c/o poliambulatorio Azienda Socio Sanitaria Terrioriale Bergamo Est

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Inizia una nuova era per Ametek in Italia

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  • 8 Dicembre 2018

Con il nuovo stabilimento di Peschiera Borromeo, realizzato in tempi record,  Ametek conferma la centralità Italiana delle attività di progettazione, produzione e distribuzione di  sistemi avanzati per la movimentazione per il mercato Europeo con il brand MAE (www.ametekmae.com),  ed il consolidamento sinergico di tutte le attività di  supporto ai clienti sul territorio Italiano,  per diversi brand nel campo degli strumenti elettronici di precisione (www.ametekinstruments.it).

 

Mercoledì 19 dicembre 2018, alle ore 15.00   gli amministratori delegati delle due organizzazioni di Ametek Italia MAE inaugureranno il nuovo stabilimento di via Della Liberazione 24 a Peschiera Borromeo (Mi) alla presenza di autorità locali e associazioni di categoria.

Uwe Lorenz, AD Ametek Italia Srl MAE, dichiara: «Ci riempie di orgoglio essere riusciti a finalizzare questo progetto con valenza strategica per la crescita futura delle attività della nostra business unit», mentre Stefano Milani, AD Ametek Srl, aggiunge «Con questo investimento, realizziamo un polo di eccellenza assoluta per gli strumenti di precisione sul mercato Italiano».

Il nuovo stabilimento, con una superficie di 7.500 sqm e 227 dipendenti, realizzato in 6 mesi, consoliderà le attività di Ametek precedentemente dislocate in diverse unità sul territorio Lombardo. «Gli ambiziosi progetti di crescita delle nostre aziende – continua Milani – non potevano più essere gestiti con la frammentazione del passato; il mercato ed i clienti si aspettano da Ametek continua innovazione, sviluppo e livelli di efficienza che possono essere raggiunti solo con l’utilizzo sinergico di tutte le nostre risorse e l’unificazione dei processi».

«Il nuovo stabilimento offrirà spazi di lavoro più ampi e funzionali, garantendo ai nostri collaboratori condizioni di lavoro ottimali e favorendo maggiori sinergie e interscambio di competenza. Crediamo infatti che la qualità dei nostri prodotti transiti anche attraverso la qualità delle condizioni di lavoro e delle opportunità di specializzazione e formazione che siamo in grado di offrire» –  queste le parole di Antonella Perfetto, direttore risorse umane Ametek in Italia .

Il nuovo sito, sarà pienamente operativo a partire da gennaio 2019, con le prime attività avviate già nel corso dell’ultimo trimestre 2018.

 

Ametek Italia Srl e Ametek Srl sono parte di Ametek Inc,  produttore globale di  Strumenti Elettronici di Precisione e sistemi Elettromeccanici.  Quotata al NYSE dal 1930,  Ametek Inc.  ha un fatturato annuo di 4,5 Miliardi di Dollari, 17.000 dipendenti e 150 unità produttive a livello globale.  ( www.ametek.com )

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Apri la tua lavanderia automatica a gettoni con Lautomatica

La rivoluzione delle lavanderie a gettoni è arrivata e si chiama Lautomatica. Con ben cinque brand diversi la società di servizi e sviluppo franchising creata nel 2007 – si è specializzata nel supportare gli imprenditori nell’avviamento della propria lavanderia a gettoni automatica e non solo.

Ha sviluppato cinque differenti brand di lavanderie a gettoni, ciascuno con una propria formula adatto a tutte le esigenze dei potenziali affiliati. Un successo e una crescita di livello nazionale inarrestabile, che continua ad espandersi grazie a una estesa rete di affiliati che, a macchia d’olio, in tutta Italia, si sono affidati a Lautomatica.

Che cosa bisogna fare per avviare una lavanderia a gettoni?

La parola d’ordine è fiducia e garanzia. Per avviare la propria lavanderia a gettoni, Lautomatica è la società perfetta a cui affidarsi. Le lavanderie self service hanno una marcia in più: noleggio senza pensieri e il comodato d’uso gratuito, con tutte le pratiche amministrative a carico della società. Cosa deve fare chi intende aprire l’attività? Affittare (o acquistare) un locale, scegliere la formula preferita e affidarsi al team di professionisti de Lautomatica che sarà in grado di fornire assistenza dalla fase pre-contrattuale all’allestimento della lavanderia a gettoni, oltre che nella fase successiva all’avviamento.

Lautomatica oggi è una grande famiglia, che si compone di circa oltre 500 punti vendita, corner e punti diretti con un indotto di circa 850 addetti, imprenditori che sviluppano il loro business con amore e grande spirito d’iniziativa. L’ approccio è globale: si parte dall’analisi di fattibilità dell’impianto completo fino ad arrivare alla consegna dello stesso chiavi in mano. Il supporto, inoltre, non si fermerà alla consegna dell’impianto, ma anzi, il vero valore aggiunto del gruppo è l’assistenza a 360° fornita per tutte quelle problematiche inerenti al core business.

Aprire una lavanderia a gettoni oggi non è più un’attività impossibile e rischiosa ma oggi, grazie al mercato in espansione, il successo è tangibile, soprattutto considerando il difficile momento economico. Questo perché l’investimento proposto da Lautomatica (per ogni tipo di formula di lavanderia a gettoni in franchising) risulta essere davvero contenuto, alla luce dei risultati, che è possibile conseguire già nel breve periodo.

Le formule de Lautomatica

Le formule di lavanderia a gettoni proposte da Lautomatica garantiscono all’affiliato una serie di vantaggi davvero unici:

  • non è un franchising
  • non ci sono royalty né fee d’ingresso
  • non ci sono percentuali sugli incassi
  • il marchio è concesso a titolo gratuito
  • vige il patto di riacquisto
  • formula noleggio a riscatto (renting)
  • possibile richiesta di finanziamenti in convenzione bancaria
  • proposte di soluzioni su misura, con pagamenti personalizzati

Cosa bisogna fare per aprire una lavanderia a gettoni con Lautomatica?

È possibile contattare l’azienda direttamente dalla sezione Contatti del sito web ufficiale.
Una volta richieste le informazioni necessarie sarà possibile ricevere direttamente nella casella di posta il materiale informativo. Un incaricato si occuperà di contattare l’utente entro 24 ore dalla richiesta e una volta forniti dettagli e specifiche sarà possibile comprendere se aprire una lavanderia a gettoni è davvero il business perfetto.

Dopo questa fase conoscitiva, si verrà invitati presso lo Showroom ufficiale a Chivasso, in Provincia di Torino; gli utenti interessati alloggeranno presso un B&B e saranno graditi ospiti della società. Un’ottima opportunità per verificare di persona i punti vendita il centro principale, per confrontarsi con gli altri affiliati, per controllare da vicino gli impianti.

I vantaggi di aprire una lavanderia a gettoni con Lautomatica sono molti: la ragione per cui, spesso, un utente già iscritto al network decide di aprire un’altra lavanderia a gettoni (o consiglia l’attività ad amici e parenti) è perché è certo di collaborare con un team propositivo e di alto profilo, in grado di fornire assistenza completa nella gestione della propria lavanderia a gettoni.
Con una lavanderia a gettoni del network Lautomatica gestirai in autonomia la tua attività e senza il dispendio di tempo e risorse, infatti:

  • non c’è bisogno di dipendenti
  • non c’è bisogno di inventario di magazzino
  • non servono titoli di studio
  • non è necessaria la presenza fisica in lavanderia (basta il controllo da remoto via webcam)
  • non c’è rischio d’impresa (patto di riacquisto dei macchinari entro 12 mesi)
  • nessun rischio investimento: attrezzature protette da ogni danno
  • nessun rischio di progettazione: la scelta e l’apertura del negozio spettano a Lautomatica
  • nessun rischio di flessione incassi: raddoppia gli incassi con detersivo alla spina
  • nessun rischio di costi inaspettati: patto chiaro, chiavi in mano
  • nessun rischio di costi extra per manutenzione: contratto a partire da €50 euro/mese

Apri la tua lavanderia a gettoni: per la burocrazia e allestimento ci pensa Lautomatica

Avviando la tua lavanderia a gettoni in franchising, non dovrai occuparti di nulla, ma solo dei tuoi guadagni. La squadra Lautomatica, forte della propria esperienza ultra-decennale e al suo principio fondamentale di assistenza e supporto agli imprenditori, si occuperà di studiare le possibili ubicazioni dell’impianto, analizzando l’impatto ambientale. Per la realizzazione dei lavori saranno ricercate tutte quelle soluzioni eco-compatibili che saranno ad impatto zero sull’ambiente.
Il team Lautomatica si potrà occupare di:

  • sopralluogo gratuito dei locali
  • consulenza globale
  • ricerca locali con divisione immobiliare del network Lautomatica
  • progettazione degli impianti
  • gestione delle pratiche burocratiche di apertura
  • rendering del locale
  • possibilità di formazione presso il nostro centro pilota per verifica attività e fatturato
  • coordinamento lavori degli artigiani
  • soluzioni finanziarie
  • lavanderia in renting (noleggio)
  • fornitura di sole attrezzature
  • chiavi in mano

Successivamente all’avvio dell’attività, lo staff de Lautomatica fornirà tutto il supporto necessario per:

  • protezione dell’impresa in campo assicurativo e finanziario
  • organizzazione assistenza per la clientela finale
  • assistenza tecnica d’urgenza
  • assistenza legale e supporto per la stipula di contratti
  • forniture di materiale di consumo primari
  • spillatori di detersivi speciali
  • estensione di garanzia fino a 5 anni
  • certificato di qualità essenziale (cqs)

Le persone sono la chiave di ogni successo. Per un’azienda rappresentano la risorsa strategica più importante. Lautomatica fa sue queste convinzioni e investe costantemente sul valore e sulla professionalità del proprio organico, sulla varietà delle esperienze e sullo sviluppo delle professionalità. In cambio ne ottiene uno spirito d’appartenenza e di collaborazione che oggi è un prezioso fattore di crescita per tutta l’azienda, nonché garanzia di un servizio davvero efficiente.

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RUGGERO de I TIMIDI – “CHRISTMAS SHOW 2018”

Ruggero de I Timidi torna a teatro con uno show dedicato al periodo più tenero dell’anno.

Dopo il successo del primo “raduno timido” e del tour “Giovani Emozioni”, il crooner timido entra a teatro per cinque serate dedicate alla magica atmosfera natalizia.

Ispirandosi ai grandi show natalizi americani, Ruggero coinvolgerà il pubblico con un sapiente mix di irriverenza e gioia in cui si alterneranno canzoni, poesie recitate da angeli, Babbi Natale in crisi e ospiti a sorpresa.

Ad accompagnarlo sul palcoscenico, oltre alla straordinaria band, ci sarà la moglie-diva Fabiana Incoronata Bisceglia e il Maestro Ivo, tenore lirico della scuola genovese.

Preceduto da una “data zero” in programma il 7 dicembre al Phenomenon di Fontaneto D’Agogna (NO), il Christmas show toccherà poi i teatri di Milano, Torino, Bologna, e Legnago.

 

SPOT 1

https://youtu.be/yGunE9FkDUU

Info/booking: Produzioni timide – [email protected]

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BIO

Crooner impacciato, cantante beat nostalgico, una raccolta vivente dei momenti più imbarazzanti e poetici della musica italiana e internazionale, Ruggero de I Timidi è il figlio illegittimo di una relazione tra un’orchestra di fine anni ‘50 ed il grande Freak Antoni, un neomelodico colto (in fallo), con la vocazione al demenziale raffinato. Un cocktail perfetto che mescola modernità e sano vintage: è il cantante da night che mancava in questi anni, arrivato per colmare le lacune della discografia italiana affrontando tematiche che gli altri cantanti non hanno il coraggio di affrontare, partendo proprio dalle classiche storie d’amore. Oltre alla timidezza, infatti, Ruggero rompe i tabù. E lo fa con canzoni che vanno dritte al sodo e che sono diventate dei veri e propri inni, sia dal vivo che con milioni di visualizzazioni su YouTube (“Timidamente Io”, “Pensiero Intrigante”, “Notte Romantica”, “Padre e Figlio”). Totalmente indipendente è stato lanciato televisivamente da “Tu Si Que Vales” (Canale 5), partecipando successivamente a “Quelli che il calcio” (Rai 2), “Check Point” (TgCom24) e “90 Special” (Italia 1). Ha suonato nei principali club e festival d’Italia, compreso l’Home Festival e Deejay On Stage. Ruggero de I Timidi è stato protagonista anche di tre tournée teatrali: Ruggero de i Timidi Christmas Show (2014-2015), Spruzzi di gloria (2017) e Ruggero dei Timidi show (2018).

Nonostante entrambi si ostinino a negare l’esistenza dell’altro, dietro Ruggero de I Timidi c’è Andrea Sambucco, comico e autore udinese noto per le sue partecipazioni a “Central Station” (MTV), “Zelig” (Canale 5), “Glob” (Rai 3), “Quelli che il calcio” (Rai 2).

 

Contatti e social

Sito web: ruggerodeitimidi.com

Facebook: facebook.com/ruggerodeitimidi

Twitter: @ruggero_timidi

Instagram: @ruggerodeitimidi

Canale Youtube: youtube.com/ruggerodeitimidi

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