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Il lavoro? Per gli italiani, meglio se “di squadra”

PC, tablet, smartphone e software per comunicare a distanza senza vincoli di spazio e di tempo aprono nuovi scenari anche in ambito lavorativo: ne sono convinti i dipendenti italiani che vedono proprio nell’innovazione tecnologica un importante incentivo al lavoro di squadra, sempre più diffuso e apprezzato negli gli ultimi anni. Secondo il 69% dei lavoratori  intervistati in occasione del Randstad Workmonitor realizzato nel terzo trimestre 2014, la collaborazione tra colleghi consente di ottenere migliori prestazioni professionali. Una percentuale, quella favorevole alla cooperazione, persino superiore alla media globale (pari al 60%) e che vale all’Italia il settimo posto tra i 33 Paesi oggetto d’indagine da parte di Randstad, secondo player al mondo nei servizi di risorse umane.

 

Cresce dunque anche da parte delle aziende l’attenzione dedicata al lavoro in team, percepito come un’importante risorsa da sfruttare per migliorare le performance dei propri lavoratori. «Merito della maggiore disponibilità dimostrata dai dipendenti a imparare le buone pratiche della cooperazione tra i colleghi. E delle aziende che oggi incoraggiano la collaborazione, anche se ai datori di lavoro viene chiesto un ulteriore investimento per la formazione del team, sia in termini di risorse che di tempo dedicato», commenta l’amministratore delegato di Randstad Italia Marco Ceresa.

 

Sono vari i fattori che sembrano aver favorito il nascere di questa nuova prospettiva culturale, a cominciare proprio da tutti quei dispositivi tecnologici che semplificano l’interazione a distanza. In particolare, la quasi totalità degli intervistati italiani – il 91% – ritiene che la collaborazione si faccia sempre più importante con l’avanzamento delle nuove tecnologie. «Se da un lato l’innovazione richiede una maggiore responsabilizzazione delle attività dei singoli, dall’altro sostiene la collaborazione tra colleghi grazie a nuovi strumenti per la comunicazione», precisa Ceresa.

 

Proprio sotto questo punto di vista le aziende possono e devono però ancora fare molto: solo poco più della metà degli intervistati riconosce al proprio datore di lavoro il merito di garantire effettivamente tutti gli strumenti necessari a facilitare il lavoro in team virtuali. Resta in ogni caso favorita la collaborazione a stretto contatto, tanto che il 78% degli italiani dichiara di riuscire tuttora a collaborare meglio con i propri colleghi lavorando faccia a faccia.

Complessivamente, il bilancio dei dipendenti intervistati è comunque positivo. In Italia, stando al giudizio dei lavoratori, le aziende hanno ormai compreso l’importanza di incoraggiare la collaborazione, anziché la competizione individuale, e si stanno attrezzando, con esiti però non ancora del tutto soddisfacenti.

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Preavviso di DURC interno negativo: è possibile fare richiesta di dilazione dei debiti verso l’Inps.

La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, tramite apposita nota datata 24 Ottobre, ha comunicato che la presentazione della domanda di dilatazione dei debiti verso l’Inps permette di bloccare l’emissione (nei 15 giorni assegnati dall’azienda) in caso di un preavviso di DURC interno negativo.

Questa irregolarità da parte dell’azienda rimane congelata fino alla definizione dell’istanza di dilazione, cioè fino all’oggettivo versamento da parte del datore di lavoro della prima rata; in tal modo il Durc interno avrà validità anche per i mesi anteriori.

Ai fini dell’accoglimento dell’istanza, il datore deve presentare una sola domanda per tutti i debiti contributivi (ciò vale sia per la Gestione Separata che per la Gestione dei dipendenti).
Si ricorda infine che le rate possono essere di un numero massimo di 24 (elevabili a 36) previa autorizzazione del Ministero del Lavoro.

Per approfondire richiesta dilatazione debiti inps

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NUOVE OPPORTUNITÀ NEL MONDO DELLA RISTORAZIONE

L’Ateneo Italiano della Cucina Coquis dà il via al Master Professionale di Sala

Roma, 27 ottobre 2014 – Maestro di sala, una professione che non conosce crisi. Nasce, così, con Coquis, una nuova opportunità per i giovani che desiderano avvicinarsi al mondo della ristorazione e dell’ospitalità per intraprendere un percorso professionale di successo: l’Ateneo Italiano della Cucina inaugura, infatti, lunedì 24 novembre il Master Professionale di Sala.

Un Master a tutti gli effetti che si prefigge l’obiettivo di formare giovani qualificati per diventare la figura cardine di una sala, il biglietto da visita di un ristorante: il maitre di sala ha, infatti, un ruolo decisivo nella gestione di un ristorante, con competenze organizzative e manageriali, tecniche ed enogastronomiche, psicologiche e relazionali, linguistiche e di comunicazione, tutte qualità indispensabili per interagire con lo Chef ed il reparto di cucina e di sala da una parte e gestire il rapporto con la clientela, dall’altra.

“A noi si rivolgono ristoranti e alberghi alla ricerca di personale qualificato” – dichiara Angelo Troiani, Chef stellato nonché Direttore Didattico di Coquis. “Ed è ancora molto alto il divario fra la richiesta delle aziende e l’offerta disponibile sul mercato. Per questo, abbiamo voluto offrire ulteriori opportunità ai giovani che desiderano lavorare in questo affascinante mondo della ristorazione.”

L’Ateneo Italiano della Cucina Coquis, ha, infatti, formato in questi anni Chef, pasticceri e pizzaioli che oggi lavorano con successo in tutta Italia e con il piano di studi del Master Professionale di Sala si arricchisce la gamma di opportunità per chi desidera apprendere una professione in un settore in continua crescita.

Il Master, della durata di 5 mesi, con frequenza giornaliera, permette di  imparare a conoscere  le tecniche di sala, di allestimento e servizio, il mondo del vino e del bar con tutte le bevande calde e fredde, il mondo dei formaggi, la cultura del cibo, i servizi di un ristorante e quelli del settore alberghiero, il marketing della ristorazione, la psicologia del cliente e il problem solving, le norme di igiene e sicurezza.

Tra i docenti che si alterneranno nelle aule Coquis, attrezzate con le più moderne tecnologie, con il coordinamento scientifico di Enrico Carmelio, oltre allo stesso Angelo Troiani, i grandi esperti della ristorazione e del management, con i grandi maestri di sala come: Simone Bacci – che dopo un interessante percorso nei migliori ristoranti di alberghi di lusso a Roma e in Costa Smeralda, è ora al Grand Hotel Majestic in via Veneto ; Ciro Borriello – Maître del ristorante stellato Acquolina Hostaria di Roma; Diego Cognetti, che vanta una ricca esperienza nel settore, dalla Rocco Forte Hotels passando per il ristorante La Pergola del Rome Cavalieri fino alla collaborazione con Niko Romito nella ristorazione e per la formazione; Sergio Frasca, Maître del ristorante stellato Imàgo dell’Hotel Hassler a Roma.

“Gli ingredienti per il successo di un ristorante – prosegue Angelo Troiani – sono fatti da una squadra efficiente e qualificata, per la quale è indispensabile il livello di preparazione di ogni componente,  a partire dalla scelta del prodotto e la realizzazione del piatto fino al servizio al tavolo.”

Coquis, Ateneo Italiano della cucina, (www.coquis.it) nato dall’iniziativa dei fratelli Troiani, propone Master e corsi professionali con percorsi di specializzazione e stage nei migliori ristoranti italiani, per formare i migliori professionisti del futuro: una struttura all’avanguardia di oltre 800 mq, 5 aule attrezzate con le più avanzate tecnologie disponibili oggi sul mercato e, annesso, un negozio specializzato con libreria per i futuri Chef.

Considerata da Food&Wine, come una tra le 10 migliori scuole di cucina al mondo, Coquis vanta un’ampia offerta formativa qualificata, articolata in diversi corsi di formazione professionale ed amatoriale – cucina, pasticceria, pizzeria, vino e servizi di sala – tenuti dal corpo docente di alta professionalità, in questa struttura innovativa: il luogo di eccellenza per apprendere l’arte della gastronomia con la più alta percentuale di allievi inserita nel mondo del lavoro.

Per Informazioni: Coquis, Ateneo Italiano della Cucina www.couquis.it

Ingresso 1: Via Flaminia 575 (1°piano) – Ingresso 2: Corso Francia 124 A (ascensore 3° piano) – 00191 Roma

Tel. +39 0633220082 Fax +39 0633222134 [email protected]

Ufficio Stampa: IMAGINE Communicationwww.imaginecommunication.eu

Via G. Barzellotti  9/ 9b – 00136 Roma  – Tel. 06.39750290 – Fax. 06.45599430

Flavia Marincola [email protected]

Lucilla De Luca [email protected]

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Da settembre 2014 c’è stato un aumento dei contributi Inpgi per Cigs.

Con la circolare n. 5 del 17 ottobre 2014 l’Inpgi ha comunicato che per le aziende che rientrano nel campo di applicazione della Cigs il contributo, a decorrere dallo scorso settembre 2014, è pari all’1,00%.

Tutte le aziende rientrano nel campo di applicazione della Cigs, come le agenzia di stampa a carattere nazionale e le aziende editrici di giornali quotidiani e periodici.

Tali aziende, inquadrate presso l’INPGI (con inseguenti codici contributivi: n. 02, 09, 18, 26, 27 e 35), hanno l’obbligo di versare, da settembre 2014 e fino al 31 dicembre 2016, il contributo per ammortizzatori sociali. Quest’ultimo rientra nella misura dello 1,60% della retribuzione imponibile di ogni giornalista dipendente, di cui lo 0,10% a carico del giornalista e lo 1,50% a carico del datore di lavoro.

Per il periodo di Settembre, il pagamento della contribuzione maggiorata, termina il 16 dicembre 2014 e non prevede nessun onere aggiuntivo.

per approfondire contributi inpgi

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No al lavoro nero: maxisanzione in mancanza di documentazione fiscale come prestazione occasionale.

Il Ministero del Lavoro ha chiarito che la maxisanzione per lavoro nero, in caso di prestazioni occasionali, non è applicabile se presente e recuperabile idonea documentazione fiscale.
Non si applica la maxisanzione se, in sede ispettiva, risulta che il datore di lavoro ha regolarmente versato le ritenute d’acconto con apposito modello F24, rilevato contabilmente l’operazione e ha assolto i relativi obblighi dichiarativi.

Al contrario La Direzione Generale del Ministero, in totale mancanza di documentazione, con la specifica circolare n. 38/2010, impone l’erogazione della severa maxisanzione.

Si ricorda inoltre che le prestazioni occasionali sono delle collaborazioni lavorative autonome; per tali motivi non prevedono l’apertura della partita IVA e possono essere utilizzate per qualsiasi tipo di lavoro.

Con la testimonianza della ricevuta della prestazione occasionale, il datore di lavoro verserà una ritenuta d’acconto sul compenso, pari al 20%, per conto dello stesso collaboratore occasionale.

Per approfondire prestazione occasionale

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APERTE LE ISCRIZIONI AL CORSO DI SALDATORI PRESSO LA NUOVA SEDE DEL CONSORZIO DESIO BRIANZA

Sono aperte le iscrizioni per il nuovo corso professionalizzante per saldatori organizzato dal Consorzio Desio Brianza e sponsorizzato da OMECO srl. Un corso rivolto a tutti coloro interessati ad apprendere le tecniche connesse a questa professione. La finalità è quella di formare gli allievi all’attività di saldatura elettrodo SMAW e a filo continuo GNAW. Il corso prevede sia momenti di formazione teorica per acquisire le nozioni base connesse alla saldatura, dalla scelta dei materiali ad approfondimenti sui due procedimenti, con elettrodo SMAW e a filo continuo GMAW, dai disegni alle qualifiche di procedimento e dei saldatori, fino ad arrivare ad approfondimenti in termini di controlli e sicurezza; sia una parte pratica in laboratorio programmata con l’obiettivo di sperimentare direttamente quanto acquisito in aula e realizzare concretamente le diverse modalità di saldatura nelle posizioni di piano, verticale e frontale.
“Il corso è il naturale sviluppo dell’offerta formativa proposta dal Consorzio Desio Brianza sul territorio. Si tratta di una novità valevole accessibile sia a chi, già lavoratore, intende perfezionare le proprie competenze, sia a chi disoccupato desideri prendere parte ad un corso professionalizzante utile per la propria carriera professionale”. Ha dichiarato il Presidente del Consorzio Desio Brianza, Mariano Piazzalunga.
Il corso si terrà presso la nuova sede dell’ASC “Consorzio Desio-Brianza” in via Lombardia 59 a Desio. Sarà composto da quattro edizioni ognuna composta da 50 ore, tutti i martedì e i giovedì dalle 19.00 alle 22.00. I posti disponibili sono 16 per ogni edizione, alla conclusione del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
Per maggiori informazioni e iscrizioni contattare la Segreteria Didattica al numero 0362/39171 da lunedì a venerdì dalle ore 08.30 alle ore 13.30 e il martedì e il giovedì anche dalle ore 15.00 alle ore 17.30.

 

 

 

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“Il benessere nel mondo del lavoro”, grande successo per i meeting targati Apid Verona

Verona, 14 ottobre 2014 – Il contesto economico e lavorativo in cui operiamo è sempre più caratterizzato da frammentazione, tempistiche ristrette e performance maggiori. La serenità sul luogo di lavoro influisce positivamente sul conseguimento degli obiettivi aziendali, ma ad oggi è sempre possibile soddisfare questo bisogno? Per cercare di dare delle risposte Apid Verona, associazione di Apindustria che riunisce le imprenditrici veronesi, ha affrontato attraverso un ciclo di incontri il tema del benessere nel mondo del lavoro.

“La formazione di un corretto sistema relazionale permette di migliorare la performance lavorativa e quindi la soddisfazione dell’individuo” afferma Marina Scavini, Presidente Apid Verona, “abbiamo ideato questi meeting focalizzati sullo sviluppo personale e professionale, che hanno riscosso grande successo proprio perchè è un tema comune a molti.”

Giovedì 11 settembre ha avuto luogo presso la sede di Apindustria Verona la “serata esperienziale” presieduta da Carla Favazza, personal coach di Verona che si occupa di crescita e sviluppo personale collaborando con diverse realtà imprenditoriali. Particolare evidenza è stata data alla gestione empatica dello stato d’animo che aiuta a mantenere basso il livello di stress. Sprigionare energia positiva e liberarsi delle emozioni negative, consentono di migliorare i rapporti con superiori e colleghi e creare un team motivato e collaborativo.

La seconda serata, tenutasi il 25 settembre, ha visto come protagonista la naturopata Elisa Bignotto, specializzata in Floriterapia ed Enneagramma, che ha elargito preziosi consigli per aumentare esponenzialmente il benessere personale. Sottolineando lo stretto legame tra corretta alimentazione e buonumore psicofisico, ha svelato piccoli gesti che possono cambiare positivamente il nostro stile di vita quotidiano. Il percorso proseguirà con un nuovo appuntamento il 14 novembre.

Costituita nel 2008, Apid Verona è un punto di riferimento per l’imprenditorialità tutta al femminile. Obiettivo di questa associazione di Apindustria è quello di promuovere l’immagine della donna e il suo ruolo all’interno delle aziende, superando definitivamente i pregiudizi e le problematiche legate alla disparità tra i sessi.

Gli eventi di Apid Verona hanno sortito una grande affluenza di imprenditrici associate e non, segno che il confronto e la condivisione devono essere dogmi inscindibili per ogni persona, sia all’interno che all’esterno del luogo di lavoro.

Apindustria Verona
Via Albere 21, Verona
[email protected]
045 810 2001

Press office Terzomillennium:
Elisa Andreatta [email protected]
T.045 6050601

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Bozza del modello di certificazione unica 2015

Per ciò che concerne i redditi erogati nel 2014, l’Agenzia delle entrate ha pubblicato la bozza della certificazione unica 2015, il suddetto modello sostituirà il CUD e vi dovranno essere inseriti i redditi del 2014. Ne deriva quindi la necessità di comunicare anche quelli da lavoro dipendente e assimilati (oltre a quelli certificati fino ad ora in forma libera).

La certificazione unica 2015 si caratterizza per una sezione dedita alla gestione del bonus IRPEF di € 80,00; questo viene riconosciuto ad alcune categorie assimilate ed ai lavoratori dipendenti.

Per approfondire certificazione unica 2015

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POLI.design presenta la prima edizione del Corso di Alta Formazione in Design della Maglieria

Dall’uncinetto alla maglieria a macchina: un percorso pratico e creativo per progettare e realizzare la maglia in tutte le sue differenti applicazioni

POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano lancia la I edizione del corso in Design della Maglieria, una nuova proposta formativa, altamente specializzante, nell’ambito del fashion design.

Settore di primo piano per il Made in Italy nel comparto moda, la maglieria rappresenta una delle tecniche più antiche e tradizionali del “saper fare” italiano.

Iniziative quali Knit cafè, ritrovi conviviali per i cultori di maglia, uncinetto e ricamo, Urban Knitting o Guerilla Knitting, coloratissimi fenomeni di autoproduzione ed abbellimento dell’ambiente urbano, testimoniano come, allo stesso tempo, la disciplina sia estremamente attuale e diffusa.

Il nuovo corso di POLI.design intende avvicinare tutti i partecipanti a questo mondo attraverso lo studio e la pratica di tecniche manuali e macchinari specifici, fornendo le conoscenze e le abilità fondamentali per specializzarsi come liberi professionisti o per entrare nelle aziende del settore della moda e nelle realtà lavorative dedite alla produzione di maglieria.

Learning by doing: questo l’approccio didattico proposto da Giovanni Conti, Direttore del corso, che si prefigge di fornire agli studenti una comprensione complessiva dei processi di produzione della maglia e delle sue caratteristiche specifiche, favorendo la manualità e, allo stesso tempo, fornendo agli studenti una metodologia progettuale capace di riflettere sull’intero processo di lavorazione prima ancora che sul prodotto in sé.

L’obiettivo, quindi, è quello di una formazione pratica e creativa, che permetta di progettare e realizzare la maglia in tutte le sue differenti applicazioni.

Il percorso formativo si articola in moduli teorico-pratici per un totale di 144 ore, tra lezioni frontali, esercitazioni e project work. Dopo un modulo introduttivo al settore della moda, che illustrerà scenari e prospettive della maglieria, i partecipanti impareranno a conoscere  filati e  tessuti, le loro proprietà e le tecniche di lavorazione specifiche per ciascun materiale: dalla maglia all’uncinetto, fino alla maglieria a macchina.

L’inizio delle lezioni è previsto per il 9 febbraio 2015. Le lezioni si terranno presso la sede di POLI.design, in Via Durando 38/A a Milano e presso il Laboratorio di modelli per la moda e maglieria del Politecnico di Milano: dislocato su una superficie di 520 mq, il laboratorio si configura come una vera e propria fucina creativa per la ricerca e la sperimentazione.

Il corso è rivolto a professionisti e a tecnici del settore, laureati e non laureati, oltre che a studenti e candidati che vogliano apprendere e approfondire le tecniche del lavoro a maglia per ampliare le proprie conoscenze nel settore moda. L’ammissione al corso, riservata a un massimo di 20 partecipanti, è subordinata a una selezione preventiva.

Tra i Partner del corso, importanti realtà del settore: Filmar, Lurex – Givitex, Woolmark e Maglificio Ghidotti Srl; media partner: Knitlab e MyMi.

Per informazioni sulla didattica e sulle modalità di iscrizione, si prega di contattare l’Ufficio Coordinamento Formazione di POLI.design: [email protected] – tel. +39 02 2399 7275.

 

Per informazioni

Ufficio Coordinamento Formazione

POLI.Design (Consorzio del Politecnico di Milano)

via Durando 38/A – V Piano – 20158 Milano

tel. (+39) 02.2399.7275

e-mail: [email protected]

www.polidesign.net/it/ddm

 

Press Contact:

Ufficio Comunicazione POLI.design

Tel. (+39) 0223997201

[email protected]

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Co.co.pro: perdita dell’indennità di mobilità

Nel caso venga stabilito un co.co.pro, viene esclusa la spettanza dell’indennità di mobilità come definito dalla sentenza della Corte di Cassazione.

Il riconoscimento dell’indennità di mobilità avviene nei confronti dei dipendenti, se essi sono stati licenziati da un’impresa con un numero maggiore a 15 dipendenti. E’ necessario che vi sia l’iscrizione del lavoratore alle liste oltre ad aver formulato una domanda all’INPS.

La finalità dell’indennità di mobilità mira al sostentamento del lavoratore in situazione disoccupazione involontaria.

In caso di svolgimento di lavoro autonomo, il legislatore sancisce il diritto del lavoratore di percepire l’indennità e di iscriversi nella relativa lista (ciò avviene mediante corresponsione anticipata in un’unica soluzione). Contrariamente, con un contratto parasubordinato, il lavoratore non potrà vantare l’indennità di mobilità poiché viene meno la funzione di prestazione di sicurezza sociale della stessa.

Per quanto concerne la contribuzione effettiva derivante dall’attività di lavoro parasubordinato, non potrà essere cumulata con quella figurativa (che viene accreditata per i periodi di indennità di mobilità).

Si ricorda infine che instaurando il rapporto si causa la perdita del diritto a percepire l’ammortizzatore sociale.

Per approfondire indennità di mobilità

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Elaborazione paghe

Come evitare problemi nell’elaborazione paghe

Dal punto di vista aziendale, una sbagliata l’elaborazione paghe può avere delle ripercussioni sul business e sul morale del dipendente che, scontento, può intraprendere delle azioni legali. Per tali motivazioni, è necessario considerare due particolari aspetti:

Innanzitutto bisogna definire una politica aziendale retributiva, volta a definire per iscritto le condizioni necessarie per l’acquisizione di bonus, aumenti e promozioni; una loro definizione oggettiva può evitare l’incorrere di problemi nell’elaborazione paghe.

Successivamente bisogna evitare ritardi nel pagamento della prestazione offerta dal lavoratore; il non pagamento per lunghi periodi ed il concentrarsi a consegnare le paghe, relative a mensilità arretrate, in un breve lasso può inficiare sulla reputazione aziendale evidenziando un sistema scorretto di elaborazione paghe.

L’osservanza di quanto detto sopra è fondamentale per non incappare in errori tipici che l’azienda può compiere.

Se l’elaborazione paghe sta diventando troppo complicata e richiede un tempo eccessivo, è utile affidarsi ad un software specializzato o compiere tale attività in l’outsourcing; queste due soluzioni garantiscono professionalità e correttezza.

Il professionista riesce ad assicurare una forte attenzione al cliente modellando il suo servizio in relazione alle esigenze del caso, in tal modo viene offerta una gestione completa dell’elaborazione paghe (per lavoratori subordinati/parasubordinati, per piccole-medie aziende e per realtà più strutturate).

L’obbiettivo di ogni professionista nell’elaborazione paghe, deve essere focalizzato sulla velocità del servizio offerto al cliente, ovvero bisogna garantire una prestazione di qualità in 3 giorni lavorativi.

L’utilizzazione di software basati sull’usabilità e sulla semplicità d’uso, permette all’azienda di ottenere con un click l’accesso agli archivi online di ciascun lavoratore e di essere sempre informata sulle ultime novità normative; l’affiancare le più moderne tecnologie a esperti nell’elaborazione paghe, fornisce all’azienda un servizio misurato alle sue esigenze tutelandola da ogni inesattezza che comporterebbe vertenze sindacali o cause di lavoro. In tal modo l’azienda può evitare ritardi e stabilire una politica retributiva congrua alle disposizioni di legge.

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Sospensione obblighi per i disabili in caso di incentivo all’esodo

Il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha ammesso la sospensione degli obblighi occupazionali per i disabili.

Con circolare n. 22 del 24/09/2014, viene ammessa la sospensione degli obblighi occupazionali nei confronti dei lavoratori disabili in caso di attivazione di procedure di incentivo all’esodo.

Il datore di lavoro, in caso di esubero, può gestire le eccedenze mediante un trattamento di sostegno al reddito a favore del lavoratore fino al raggiungimento dei requisiti necessari per aver accesso alla pensione; ciò è reso possibile grazie alle procedure previste dall’art. 4, commi a 1 a 7 ter della L. n. 92/12.

Le aziende che occupano più di 15 dipendenti, sono obbligate per legge ad assumere del personale diversamente abile. Viene però stabilita una sospensione degli obblighi per i disabili in contesti di comprovate situazioni di crisi aziendale previste dalla legge, ovvero in caso di: ristrutturazione, riorganizzazione, cig straordinaria, contratti di solidarietà difensivi, procedura di mobilità.

Il Ministero del Lavoro applica tale possibilità anche ai casi di procedure di incentivo all’esodo in via analogica.

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IDP al Campus delle Nazioni Unite per formare project officers dell’International Labor Organisation: la “shock therapy” di IDP per simulare la fase di valutazione nei progetti Europei

IDP European Consultants in aula al Campus dell’International Training Center delle Nazioni Unite: Lorenzo Costantino ha simulato in aula con 20 project officers dell’ILO (International Labor Organisation) la fase di valutazione per la selezione di richieste di finanziamento all’interno dei programmi Europei di cooperazione e assistenza tecnica con i paesi terzi.  La “shock therapy” di IDP ha permesso ai partecipanti di simulare la fase di preparazione di una Concept Note, la sua presentazione e la sua valutazione utilizzando i criteri di valutazione della Commissione Europea.

 

IDP European Consultants eroga questo modulo specialistico per l’ILO dal 2012; una conferma della qualita’ ed eccellenza dell’offerta formativa di IDP European Consultants.

 

IDP European Consultants è una società italiana con presenza a Bruxelles dal 1991, esperta in progettazione europea e fondi europei. I partners di IDP hanno una consolidata e comprovata esperienza nella progettazione europea e nella gestione di progetti finanziati dai vari programmi europei di finanziamento.
IDP European Consultants offre servizi di formazione in materia di europrogettazione. In particolare, il corso intensivo in Europrogettazione e Finanziamenti Europei, il Master Class in Europrogettazione che è arrivato alla sua 40° edizione, che si svolgerà a Bruxelles dal 18 al 21 novembre 2014.
Il Master Class è organizzato in collaborazione con l’Ufficio di Bruxelles dell’Agenzia per la Promozione all’Estero e lnternazionalizzazione delle Imprese Italiane (ICE). Il Master Class coniuga teoria e pratica sulle metodologie di progettazione europea, offrendo un percorso formativo intensivo che fornisce ai partecipanti conoscenze e tecniche vincenti relative alle opportunità di finanziamento erogate dalle istituzioni europee e alla redazione di progetti di successo.
IDP partecipa come partner a diversi progetti europei, consolidando le proprie competenze nella progettazione e nella gestione di progetti. IDP mette a disposizione dei propri clienti la propria esperienza in progettazione europea, servizi per lo sviluppo di idee progettuali, ricerca di partner e project management in ambito europeo.

Maggiori dettagli su IDP sono disponibili sul sito: www.idpeuropa.com

 

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Consulenza del lavoro

Trovare soluzioni alla Consulenza del lavoro in modo affidabile e tempestivo

L’amministrazione delle risorse umane richiede esperienza e competenza, per questi motivi ogni azienda dovrebbe affiancarsi ad un consulente del lavoro dotato di tali caratteristiche; ciò è fondamentale al fine di valorizzare le risorse umane come “motore” dell’azienda.

La Consulenza del Lavoro, a causa della sua continua evoluzione e complessità, richiede le seguenti qualifiche: specializzazione, attenzione minuziosa, esperienza, capacità di adattamento e di flessibilità. Tutto ciò è necessario per fornire soluzioni di qualità elevata, in termini di tempistiche, precisione, disponibilità, sicurezza dell’elaborato e riduzione dei costi amministrativi.

Bisogna capire i veri problemi che devono affrontare i nostri clienti (ad es. il controllo e la riduzione dei costi del personale, la gestione di un contenzioso con il personale o il gestire la motivazione delle risorse internet). Questi aspetti permettono ai clienti di affidarsi ad un partner che diventerà il loro riferimento in materia di consulenza del lavoro. Questi sarà in grado di indirizzarli con tempestività verso soluzioni compatibili con le loro scelte strategiche.

La consulenza del lavoro sostiene quotidianamente realtà che si trovano in fasi differenti della vita aziendale (start up, fase di espansione, fase di decrescita, fase di trasformazione aziendale) che ne determina diverse situazioni economiche. Ad ognuna di esse bisogna fornire soluzioni di qualità al fine di generare serenità e tranquillità.

Lavorare nell’ambito della consulenza del lavoro implica esperienza e capacità che si articolino in molteplici aree di specializzazione. E’ necessario offrire alle diverse categorie di clienti un prodotto di alta qualità, per tali motivazioni bisogna puntare sull’ affidabilità, la professionalità, la cortesia e la disponibilità; l’insieme di questi elementi permette il raggiungimento di affidabilità e tempestività in materia di consulenza lavorativa.

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Novità Cassa integrazione in deroga

Entro 20 giorni devono essere presentate le domande di Cassa integrazione in deroga.

La Regione Lombardia, grazie ad una comunicazione trasmessa agli Ordini dei Consulenti del Lavoro, ha definito i termini di presentazione relative alle domande di Cassa integrazione in deroga per il 2014.

Le suddette domande di Cassa integrazione in deroga, che si riferiscono al periodo 1°luglio 2014 – 31 agosto 2014, devono essere presentate esclusivamente alla Regione entro e non oltre il termine fissato per il 1°ottobre 2014.

Contrariamente, le domande di accesso agli ammortizzatori sociali decorrenti dal 1°settembre 2014, dovranno essere presentate dalle aziende mediante il modello IG15/Deroga – COD. SR100, presso la sede Inps competente entro 20 giorni dall’inizio delle sospensioni; dovranno essere accompagnate dall’accordo sindacale redatto in forma libera o sulla base di modello standard.

Si ricorda che la procedura per la nuova domanda in Regione attraverso l’applicativo è In fase di completamento.

Finita la fase transitoria, si dovrà rispettare il termine di 20 giorni dall’inizio delle sospensioni anche per la domanda in Regione.

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QUALI REGOLE PER QUALI LAVORI

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  • 16 Settembre 2014

COMUNICATO STAMPA

Il riordino dei modelli di contratto di lavoro tra flessibilità e garanzia

Congresso Nazionale Avvocati Giuslavoristi Italiani

Genova, 19-20 settembre 2014

 

Genova, 16 settembre 2014 – Competitività e regole del lavoro, semplificazione per rimuovere le barriere occupazionali, ridurre i contenziosi e dotare il Paese di un nuovo slancio competitivo. Saranno queste le tematiche affrontate nel corso dell’edizione 2014 del Congresso Nazionale degli Avvocati Giuslavoristi Italiani, in programma a Genova dal 19 al 20 settembre.

 

Due giorni d’incontro, scambio e formazione dal forte afflato internazionale. Nella suggestiva cornice del Porto Antico, interverranno istituzioni e forze sociali, nazionali ed estere, per approfondire le prospettive delle imminenti riforme, i modelli contrattuali attualmente in vigore e le importanti novità previste dalla riforma Orlando e dall’attesissimo Jobs Act. 

 

Con un’anteprima fuori programma, giovedì 18 settembre, dedicata al Decreto Legge Orlando in materia di giustizia, pubblicato appena il 12 settembre scorso, AGI intende essere protagonista sulla scena delle riforme.

L’edizione 2014 del Congresso vedrà così interventi di economisti, di esperti internazionali, di politici e dei membri di Confindustria e del Sindacato, del Fondo Monetario Internazionale, e naturalmente di giuristi, a testimonianza di quanto le sorti del Paese Italia siano strettamente legate al contesto economico e sociale globale, per mercati, innovazione e produttività, con cui le regole devono dialogare virtuosamente. «Ben venga l’impegno al rilancio e la verifica che le regole sul lavoro vi siano funzionali–  anticipa il presidente AGI, Fabio Rusconi -. Agi intende fare la sua parte e contribuire al processo di cambiamento, come ha fatto e farà ulteriormente per le riforme della giustizia civile. Da esperti conoscitori dei meccanismi lavoristici, ci proponiamo di individuare soluzioni concrete, suggerire prassi virtuose da prendere a modello ed evidenziare lacune e inefficienze del sistema Italia su cui la politica potrà fare le scelte opportune. Una riforma del lavoro ambiziosa e ampia, come il Jobs – act, richiede dibattito tecnico, rigore normativo e chiarezza di analisi dei dati di partenza per mettere ben a fuoco il rapporto tra flessibilità e competitività, tra semplificazioni necessarie e tutele qualificanti di un livello irrinunziabile di civiltà.

Non è un caso che il disegno di legge delega Poletti intenda metter mano ad ammortizzatori sociali, servizi per l’impiego, modelli contrattuali, ma anche alla conciliazione dei tempi di vita e lavoro delle madri.  Né vogliamo trascurare il ruolo che, nel rilancio del sistema, possono avere le parti sociali e la contrattazione collettiva, sulle cui regole occorre discutere per tutelare il processo negoziale ed i suoi risultati”.

Gli avvocati riuniti a Genova tratteranno questi temi, elaborando schede che saranno fornite alle forze politiche per contribuire all’iter della riforma.

 

UFFICIO STAMPA

CONGRESSO NAZIONALE AVVOCATI GIUSLAVORISTI ITALIANI

 

Claudia Rota

Cell. 348 5100463  [email protected]

http://www.convegnoagi2014.it/

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Open Day ITS di Jesolo

Lunedì 1 settembre, presso la struttura ITS per il Turismo di Jesolo, ci sarà l’opportunità di incontrare da vicino la realtà dell’Istituto Tecnico Superiore. Una scuola che abbina una formula didattica con le più moderne tecniche di comunicazione agli stage formativi presso le aziende interessate. ITS è una formula che riesce ad inserire i giovani nel mondo del lavoro in ambito turistico con enorme rapidità, per due motivi: primo, le aziende cercano queste figure e nel 90% dei casi confermano a contratto i ragazzi dopo i periodi di stage. Secondo, essendo una scuola alternativa e parallela al percorso universitario, ITS offre una didattica su misura per il mondo del lavoro, formando ragazzi in grado di presentarsi alle aziende con un buon profilo lavorativo. L’Open Day, che si terrà il 1 settembre, dalle ore 11.00 alle 14.00, presso la sede in Viale Martin Luther King 5 – JESOLO (VE), offrirà quindi l’opportunità di incontrare da vicino questa realtà che negli ultimi due anni ha già creato di fatto 30 contratti di lavoro.

Informazioni su www.itsturismo.it

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Un titolo MBA per avere successo nel mondo del lavoro

Al giorno d’oggi, mantenere lo stesso lavoro per tutta la vita è quasi impossibile… I professionisti devono quindi imparare ad acquisire maggiore flessibilità per riuscire ad avere successo nel mercato occupazionale attuale. Un asso nella manica può essere rappresentato da un titolo MBA.

Diventare un manager a livello internazionale è il sogno di molti, ma in un mondo che non dà nessuna sicurezza, soprattutto a livello professionale, sono numerosi anche coloro che decidono di diventare imprenditori di sé stessi. Ma da dove cominciare? Come affrontare il mercato globale? Come sviluppare la propria idea di business? Un percorso strutturato, offerto dalle migliori Business School può offrire tutti gli strumenti necessari a raggiungere il successo, aiutandoci a sviluppare credibilità e affidabilità agli occhi delle maggiori realtà internazionali.

Uno dei modi migliori per capire se è la scelta giusta per noi, è toccare con mano. E dove se non al QS World MBA Tour?! Si tratta della più importante fiera internazionale interamente dedicata agli MBA, dove poter incontrare gli admissions director e gli alumni di prestigiose Business School internazionali, fra le quali spiccano Columbia, Chicago – Booth, Harvard Business School, Tuck, London Business School, INSEAD, IMD, ESADE, IE, IESE, MIP Politecnico di Milano e SDA Bocconi.

Il Tour tocca tutte le più importanti città del mondo, in tutti i continenti, e arriverà a Milano il 6 Ottobre di quest’anno. È un’occasione unica per dare una svolta decisiva alla propria carriera e concorrere all’assegnazione di borse di studio per un valore complessivo superiore al milione di euro. Dulcis in fundo, la partecipazione è completamente GRATUITA, ma l’evento non è da prendere sotto gamba.

Innanzi tutto, è necessario analizzare le motivazioni personali che ci spingono a considerare l’idea di un MBA. “Sono alla ricerca di un cambiamento professionale?”, “Voglio sviluppare un’idea di business personale?”, oppure “Aspiro ad un reale passaggio di carriera all’interno della realtà nella quale opero da anni?”. Quale è la nostra aspirazione massima? Incrementare il nostro stipendio o, invece, sviluppare una carriera all’estero? È importante saper rispondere a tutte queste domande, dato che la maggior parte dei questionari di ammissione delle Business School chiedono informazioni relative alle aspirazioni di carriera.

Altro quesito alla Essere o Non Essere è: Quanto tempo abbiamo a disposizione? Quante energie siamo disposti a dedicare a questo progetto?

Per coloro che necessitano una specializzazione post laurea o che preferiscono prendersi una pausa dal lavoro, il programma maggiormente consigliato è l’MBA full time. Il periodo standard per un Master di questo genere negli Stati Uniti è di due anni, mentre in Europa può variare. Tra le scuole più prestigiose, la London Business School e IESE offrono programmi di due anni, mentre i corsi di IMD, INSEAD, IE Business School, Cambridge, Cranfield, Warwick e altre Top School durano almeno un anno.

Per chi, invece, decide di mantenere in toto la propria occupazione, è consigliabile frequentare un Executive Master o un MBA part time. Le tempistiche si allungano, ma mantenere il proprio lavoro durante il periodo formativo è un’opzione altamente interessante.

Ultimo fattore degno di nota: l’MBA Tour conduce ogni anno interessanti indagini sugli enti erogatori più prestigiosi e sulle aziende che assumono direttamente i diplomati MBA e pubblica ricerche annuali per una scelta informata. Inoltre, regala ai primi 100 visitatori dell’evento la QS Top MBA Career Guide.

Ottobre è vicino e il nostro futuro è già qui

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TSF Affitto sala riunioni, congressi, conferenze a Roma

La Tiziano Servizi e Formazione è una società che offre servizi vari rispondendo alle esigenze emergenti, soprattutto in ambito sanitario, come i corsi odontoiatrici in e-learning, durante i quali il docente effettua interventi chirurgici visionati in tempo reale dai discenti nelle loro postazioni informatiche. Inoltre si è posta spesso come interlocutrice tra società ed enti di ricerca per facilitare incontri culturali e settoriali. Data la richiesta sempre più crescente di spazi adibiti alle suddette attività, la società si è evoluta creando una polivalente e spaziosa sala congressi realizzata con tutte le più moderne tecnologie.

La location in Roma è stata una scelta strategica in considerazione dell’importanza che la capitale riveste sul panorama italiano in ambito universitario, accademico, istituzionale nonché specificatamente sanitario. Questa struttura di 25/30 posti, nasce unica nel suo genere per l’organizzazione di eventi, iniziative culturali, meeting aziendali, team building, conferenze, riunioni, congressi ecc….

La struttura, dal design, soft, garbato ed elegante è stato allestito con materiali di primo ordine perché in ogni convegno che si rispetti anche l’occhio desidera la sua parte. Niente è stato lasciato al caso.

La sala offre: tavolo e pc per il relatore, poltroncine comode con tavoletta scrittoio, presa elettrica per pc e tablet ad ogni postazione, lavagna multimediale ed interattiva Lim, internet wi-fi, proiettore, filodiffusione, microfono, telefono, aria climatizzata, lavagna a fogli mobili, video proiettore, sistema di condivisione file, registrazione conferenza ed altre molteplici dotazioni messe a disposizione con i servizi aggiuntivi di quick lunch e coffee break.

Inoltre la Tiziano Servizi e Formazione è impegnata nella realizzazione di eventi formativi organizzati e studiati ad hoc con il relatore o l’azienda che vuole usufruire della struttura.  Quindi non solo una sala tecnologica ma anche una società dedita allo studio, analisi e promozione di ogni tipo di  convegno. In questo ultimo periodo, di grande interesse sono i corsi realizzati riguardanti il primo soccorso di disostruzione pediatrica, precisamente lezioni formative per aiutare i bambini che subiscono un soffocamento da corpo estraneo. Inoltre i corsi BLSD, primo soccorso di rianimazione cardiopolmonare con uso del defibrillatore automatico.

Perchè scegliere Tiziano Servizi e Formazione ?

  • Serietà e competenza nella progettazione ed organizzazione di eventi, meeting e convention a Roma;
  • Modernità del locale che si presta ottimamente ad ogni tipo di evento e convegno;
  • Flessibilità del centro per ogni genere di riunione o conferenza;
  • Avanguardia della piattaforma tecnologica per eventi reali e online

Per maggiori dettagli, conoscere le offerte e le lezioni organizzate basta andare sul sito TSF – affitto sala riunioni, congressi, conferenze a Roma o sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/tizianoservizi o contattare i numeri  06/87133114 – 328/9628762 – 393/9787506

 

 

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JOB REVOLUTION Trovare lavoro nell’era dei Social Media Guida per studenti e neolaureati alla scoperta del proprio “Personal Brand”

Milano, giugno 2014 – Quale futuro per i giovani italiani? Aristea Camporesi e Sabrina Mossenta la chiamano “Job Revolution”, ovvero, la rivoluzione di un lavoro che c’è, non c’è, sicuramente non è più lo stesso di un tempo.  Le due specialiste, esperte rispettivamente di Risorse Umane e Social Media, propongono una guida alla scoperta del sé, uno sguardo fiero, lucido, attento sull’evoluzione del sistema occupazione italiano. Alzano il velo sulle aspettative e le indecisioni di tanti che, con una laurea tra le mani, cercano di concretizzare i propri sogni.

 

«Come farmi conoscere? Come capire se un’azienda è seria? È meglio accettare ogni proposta o aspettare quella più in linea con la mia formazione? Inseguire la passione o la sicurezza? Restare in Italia o andare all’estero?

 

Domande che dalla generazione dei figli passano a quelle dei padri:

 

«Esiste ancora il consiglio giusto? Quale pacca di genitoriale certezza potrò dare per assicurare a mio figlio che sì: è questa la strada da prendere?»

 

C’erano anni in cui la risposta era una e una soltanto e risuonava in latino, per farsi intendere ancora meglio: “Studere, studere, studere”. Ma oggi essere diligenti non basta: “È molto importante anche confrontarsi con altre culture, fare esperienze di vita pratica, sviluppare competenze trasferibili” – spiega Aristea Camporesi. E allora: addio atenei-parcheggio, l’Università non dev’essere il prolungamento del liceo, piuttosto un luogo in cui plasmare personalità e spirito in vista degli anni futuri. Via libera, dunque, a soggiorni prolungati all’estero, lavori saltuari o di volontariato: ogni occasione è ottima per conoscere sé stessi, capire attitudini, debolezze, creare un “personal brand” da far valere in un curriculum coerente e dirompente, per poi lanciarsi una vera e propria campagna di self marketing.

 

Siamo nell’era di Internet, dove ogni cosa è pubblica e tutto è condivisibile. Perché, allora, non sfruttare questa potenza social, curando la propria presenza online, per farsi trovare più facilmente da recruiter e aziende?” – aggiunge Sabrina Mossenta che lungo tutto il libro offre spunti ed exempla di forme (riuscite) di networking moderno. Una realtà sempre più comune, alla quale dedicano ampio spazio gli HR manager intervistati dalle autrici, testimoni di una ricerca del personale che travalica i confini tradizionali e che pone spesso i candidati davanti a interviste e colloqui che riescono a sostenere solo con difficoltà, con conseguente perdita di numerose opportunità.

 

Ma la voce passa anche ai diretti interessati: otto ragazzi disposti a raccontare una storia di personale successo. C’è chi, come Riccardo, si è laureato in Disegno Industriale e adesso è stilista-imprenditore nel settore della moda calzaturiera o Sebastiano che, con una laurea in Scienze alimentari, guida l’azienda agricola di famiglia. E ancora: Valentina, laureata in Economia, attualmente Business Analyst per la Humatica AG Zurigo e Birgit, dottoranda presso il dipartimento di Storie e Metodi per la Conservazione dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Bologna. Percorsi diversi, morale comune: il successo non è poi così distante se sai come inseguirlo.

Job Revolution è un percorso di orientamento che con esercizi ad hoc accompagna gli studenti universitari e i neolaureati alla scoperta delle proprie inclinazioni e alla definizione di un profilo professionale. Perché la carriera, oggi, non è più compito delle aziende, la responsabilità è tutta personale.

 

 

Le autrici, Aristea Camporesi, esperta selezionatrice e consulente di carriera, e Sabrina Mossenta, esperta di Reti e Social Media, sono a disposizione dei lettori anche sul sito www.jobrevolution.it

Link: http://www.hoepli.it/libro/job-revolution-giovani-e-lavoro-nellera-dei-social-media/9788820362768.html

 

Ufficio stampa:

Emanuela Capitanio 347 4319334 [email protected]

 

Contatti:

Aristea Camporesi 347-00.45.864

Sabrina Mossenta 339-191.22.42

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Alcuni consigli per la redazione del curriculum vitae.

Il curriculum vitae è da sempre il documento principe per chi si propone sul mondo del lavoro e per chi ovviamente desidera trovare una nuova occupazione. Vista l’importanza rivestita da questo documento è fondamentale che esso risulti redatto con la maggiore precisione e professionalità possibile, in quanto esso rappresenta il primo biglietto da visita del lavoratore. Ecco allora alcuni consigli per redigere un curriculum che si fa notare in positivo.

Chiarezza di impaginazione. Create un curriculum facilmente consultabile ed organizzato in maniera logica. Dividetelo in sezioni come Dati Anagrafici, Studi e Formazione, Esperienze Lavorative ed Altre informazioni. L’impaginazione deve essere ordinata, il carattere scelto facilmente leggibile senza colori sgargianti ed ovviamente scevro da errori di digitatura e grammatica.

Foto candidato. La foto del lavoratore è sempre più richiesta nel curriculum vitae anche quando la mansione per la quale ci si sta candidando non richiede necessariamente una bella presenza. La foto profilo deve essere chiara, ovvero non troppo scura, non deve includere i volti di altre persone e deve essere caratterizzata da una tenuta sobria ed adeguata.

Veridicità delle informazioni fornite. E’ fondamentale essere sinceri sulle informazioni contenute nel curriculum vitae. Non mentite pertanto sulle vostre skills professionali e nemmeno sulle esperienze lavorative pregresse perché, come ci spiega l’agenzia investigativa di Udine Van Gogh Investigazioni, l’ufficio personale dell’azienda presso la quale vi state candidando, specie se di grosse dimensioni, potrebbe effettuare tramite l’ingaggio di un detective delle indagini pre-assunzione.

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INK3 PUNTA SUI GIOVANI

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  • 30 Maggio 2014

Sappiamo bene come per i giovani sia difficile, a causa della crisi economica che sta investendo il nostro paese, entrare da protagonisti nel mondo del lavoro. Spesso le aziende  preferiscono puntare su figure più qualificate da un punto di vista esperienziale e le opportunità per chi è alla ricerca di un lavoro si riducono.

Ink3, azienda di spicco nel settore dei prodotti per la stampa che oggi vanta una rete di punti vendita in franchising specializzati nella vendita di prodotti a marchio, ha deciso di andare controcorrente e puntare sui giovani con una campagna promozionale riservata agli under 35. Credere nei giovani significa credere nel futuro, questo lo spirito della Ink3 alla cui presidenza  siede un imprenditore giovane che ha affidato la guida dei pv ad altrettanti  imprenditori giovani. L’età media dei suoi affiliati non a caso è 35 anni.

L’azienda ricerca dunque ragazzi e ragazze sotto i 35 anni che abbiano ambizione e voglia di mettersi in gioco con un’esperienza imprenditoriale dinamica e vincente. Per venire loro incontro, ha creato la INK3 PROYOUNG, un’offerta privilegiata che prevede una riduzione dell’investimento iniziale e l’omaggio della prima fornitura merce con lo scopo di aiutarli nella fase dello startup.

Scegliere di aprire un negozio in franchising di cartucce rigenerate significa scegliere un business responsabile ed in continua crescita, proiettato al futuro e che garantisce un ampio risparmio in termini di costi di produzione ed impiego di risorse, con ottime prospettive di guadagno.

Per maggiori informazioni:

www.ink3.it

[email protected]

numero verde 800778769

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Occupazione giovanile: avviato il piano nazionale di finanziamento

Al via il nuovo piano Nazionale per favorire l’ingresso delle giovani generazioni nel mercato del lavoro.

Finalità

L’obiettivo del Piano è quello di:

– offrire una risposta concreta ai ragazzi e alle ragazze che ogni anno si affacciano al mondo del lavoro dopo la conclusione degli studi;

– prevedere azioni mirate ai giovani disoccupati che hanno necessità di ricevere un’adeguata attenzione da parte delle strutture preposte alle politiche attive del lavoro;

– sostegno economico alle regioni dove la disoccupazione giovanile è superiore al 25 %.

Beneficiari

Potranno partecipare al progetto, tutti i giovani di età compresa tra i 15 ed i 29 anni, disoccupati o Neet (né occupati, né studenti, né coinvolti in attività di formazione).

Azioni di sostegno previste

Con la partecipazione, i giovani potranno scegliere la regione in cui vogliono lavorare (non necessariamente quella di residenza), la Regione scelta "prenderà in carico" la persona attraverso i Servizi per l’Impiego, o le Agenzie private accreditate, al fine di effettuare la profilazione, la registrazione al programma e le fasi successive di orientamento.

I giovani stipuleranno con gli operatori competenti un "Patto di servizio" ed entro i quattro mesi successivi, riceveranno una o più opportunità tra:

  • Inserimento al lavoro;
  • Apprendistato;
  • Tirocinio;
  • Istruzione e Formazione;
  • Autoimprenditorialità;
  • Servizio civile.

L’allocazione delle risorse tra le diverse misure del Programma è stabilita dalle singole Regioni, che definiscono anche le modalità organizzative e di attuazione degli interventi sul proprio territorio a partire da linee guida condivise a livello nazionale.

Per informazioni contattare:

Sportello Attività Produttive S.r.l.
Via Ponte Nuovo – 87011 Cassano All’Ionio (CS) 
Tel./fax: 0981-782236
E-mail: [email protected] 
Sito: www.sportelloattivitaproduttive.it

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È nato un modo più veloce per fare recruiting

Gli HR Manager lo sanno: selezionare la persona adeguata per il proprio team non è affatto semplice. Fare recruiting sta diventando, nella realtà economica attuale, un’attività estremamente tortuosa, poiché in scena ritroviamo diverse dinamiche.

 

Si tratta di fatto di un processo circolare: alla definizione dei contenuti segue la scelta dei canali, la pubblicazione dell’annuncio di lavoro, il monitoraggio dei risultati e di nuovo si riparte con un’altra azione, calibrata dai risultati ottenuti nell’azione precedente.

 

È imprescindibile innanzitutto definire gli obiettivi, stabilendo quali e quante vacancies abbiamo necessità di ricoprire nel corso dell’anno analizzando le diverse modalità a disposizione per la riduzione dei costi di ricerca. A questo punto è importante definire la propria strategia, individuando il budget a nostra disposizione, tendenzialmente molto ridotto, e le risorse necessarie al raggiungimento dei nostri obiettivi. Definire il piano media è il passo immediatamente successivo, in modo da raggiungere il maggior numero di candidati in linea con il profilo ricercato. Ma il lavoro non finisce qui, perché al termine della nostra campagna sarà fondamentale analizzare in modo dettagliato l’intero processo.

 

In tutto questo, come se non fosse abbastanza, la litania che sentiamo ripetere quotidianamente è “Non c’è budget!”. Ecco allora che Talent Manager, in risposta a tutte queste esigenze, lancia un nuovo servizio: Fast Recruiter.

 

Fast Recruiter ci aiuta a selezionare la risorsa che stiamo cercando, permettendoci la pubblicazione del nostro annuncio di lavoro in meno di 3 minuti: inseriamo il nome della nostra azienda, il logo e la posizione ricercata. E poi le solite domande di rito, che aiutano il candidato nella ricerca dell’offerta a lui più congeniale: sede di lavoro? Funzione? Settore? Esperienza? Inseriamo l’indirizzo email al quale vogliamo ricevere le candidature, ma senza preoccuparci troppo, perché le potremo gestire anche da Back Office.

 

Dopo una rapida approvazione, il nostro annuncio sarà online, riceveremo le credenziali di accesso e potremo pubblicare in completa autonomia altri 2 annunci di lavoro per i successivi 90 giorni.

 

E tutto ciò senza pensare al budget, perché il servizio è completamente gratuito!

 

Quando pensiamo al nostro piano media, è bene tuttavia non focalizzarci su un unico canale, in modo da raggiungere il numero maggiore di candidati possibili e trovare la risorsa che meglio si adatti alle nostre esigenze. Talent Manager pensa anche a questo: di fatto con un solo click, l’annuncio viene automaticamente postato su tutto il network di Talent Manager, che comprende, oltre ad una trentina di metamotori, anche numerose Job Board verticali, focalizzate su determinate categorie di lavoratori o su aree geografiche specifiche.

 

Parliamo ad esempio di www.neolaureatiallavoro.it, il primo portale di recruiting online interamente dedicato ai neolaureati, www.trivenetolavoro.it per la ricerca di figure professionali nella zona del nord-est e www.categorieprotetteallavoro.it, il portale leader in Italia per la ricerca di risorse appartenenti alle Categorie Protette.

 

Anche la partnership con i metamotori è essenziale ad aumentare la visibilità del nostro annuncio! I metamotori sono “motori di ricerca verticali” che aggregano contenuti di uno specifico settore o argomento. Come avviene per i normali motori di ricerca generalisti, quali ad esempio Google, i metamotori mostrano i contenuti in risposta a determinate query effettuate dagli utenti, attraverso specifiche parole chiave. Per questo motivo è necessario categorizzare correttamente il nostro annuncio di lavoro; in questo modo sarà più facilmente ricercabile dal candidato, che inserendo alcune parole chiave di proprio interesse, troverà nella rete l’offerta di lavoro che abbiamo appena pubblicato su Talent Manager.

I metamotori del circuito sono molteplici e tutti con un traffico molto importante; parliamo ad esempio di Jobrapido, Bakeca, Indeed e Trovit, ma la lista è davvero lunghissima e in continua evoluzione, in modo da permettere il raggiungimento di un numero sempre maggiore di potenziali candidati interessati.

 

Il nuovo servizio Fast Recruiter si adatta a tutte le tue esigenze di recruiting. E allora che aspetti?! Regalati 3 annunci con un click!

 

 

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Domiciliazione legale e uffici virtuali: nuovi modi di fare business

Avviare un business dove vuoi non è mai stato così facile! Com’è possibile? Grazie alle nuove agenzie sorte per affittare uffici virtuali, adesso puoi conseguire le tue ambizioni ubicando la sede del tuo ufficio nella città che preferisci! Italiana, europea, americana, dappertutto, hai davvero l’imbarazzo della scelta!

Questo genere di agenzie si occupa di affittare uffici nelle più imponenti e importanti città di ogni stato, offrendo la possibilità a chiunque volesse cimentarsi anche nel mercato estero, di possedere un’attività nella città sempre desiderata. Le strutture in questione sono state appositamente realizzate per permettere lo svolgimento di ogni funzione lavorativa, ovvero presentano le basilari strumentazioni attuali, come la presenza di apparati telefonici, web, stampanti, scanner, fax etc.
Il fornitore più importante si chiama Regus, e può vantare ben 1800 centri uffici in tutto il mondo.

Le strutture sono nuove, ovviamente già ammobiliate, e si trovano in zone centrali. E’ fondamentale farsi notare da subito, ma soprattutto, avere tutto a portata di mano, fattore principale del centro. Lavorerete in zone importanti e in strutture eleganti che conferiranno prestigio e notorietà alla vostra attività.

Affitto Uffici TorinoNel caso in cui non foste pratici della città che avete scelto, risiedere in centro vi fornirà i mezzi per ambientarvi da subito, tra bar, ristoranti, hotel e quant’altro. Per la lingua o l’abitazione, verrete assistiti dal vostro team, il quale sarà a vostra disposizione per ogni genere di problema. Potrete farvi totale affidamento.

Come trovare dei lavoratori? E’ ancora più semplice! Le suddette agenzie vi procurano anche il personale. Non si tratta di persone che necessitano una formazione in quanto prive di esperienze, ma di impiegati più che qualificati nel proprio settore e pronti a lavorare già da subito. Sono tantissimi ad essere plurilingue, per cui non c’è bisogno di preoccuparsi della lingua, se ne occuperanno loro per voi.

Qualora foste interessati ad avere una stanza dove poter riunire più persone, non serve pagare l’affitto di un vano in più, in questi casi potrete affittare una sala riunioni, pagando unicamente le volte in cui ne usufruite. Non c’è bisogno di un affitto fisso, potrete utilizzarlo anche saltuariamente. Ancor più attrezzate, ma per scopi differenti, sono le sale conferenze, affittabili anch’esse con le stesse condizioni valide per quelle riunioni. Comunque, ambedue sono fornite di tutto, dispongono delle strumentazioni basilari e necessarie, al fine di non far mancare mai nulla nè a voi, nè ai vostri clienti.

Se l’azienda comincia a crescere e gli impegni aumentano, tieni tutto sotto controllo con un segretario personale: tale servizio è fondamentale per chi è troppo indaffarato o disordinato. Il servizio di segreteria permette di farsi pianificare ogni giornata di lavoro, senza trascurare alcun aspetto. E’ possibile anche assumere un team che gestisca il servizio clienti nel caso in cui la vostra attività si occupasse di vendere prodotti.

Per quanto riguarda le spese, niente paura, il costo finale dell’affitto dipenderà unicamente da voi: non verrete vincolati dai soliti pacchetti che presentano servizi inutili o che non vi servono, e che vi fanno quindi spendere del denaro senza motivo, sarete voi stessi a scegliere i servizi a cui siete interessati, e solo e unicamente in relazione ad essi verrà stabilito il costo dell’affitto.

Per farvi un’idea degli uffici, osservate l’immagine: essa ritrae una delle stanze presenti nel business center di Napoli, ma le città disponibili non finiscono qui. Il maggior fornitore di tali servizi, ossia Regus, permette l’affitto uffici Torino, Roma, Milano e moltissime altre città di tutto il mondo.

Alternativa interessante per chi lavora da casa è l’affitto di un indirizzo fisico per la propria attività. Gli uffici virtuali permettono di operare da casa ma avere un altro indirizzo per la propria sede di lavoro, evitando così di dare i propri dati personali. In base a questo affitto, ci sono tanti servizi che si possono scegliere, principalmente vi è quello della gestione della posta e della ricezione delle telefonate. Potete essere anche a migliaia di km da tale indirizzo ma lavorare comunque. Nel caso in cui aveste bisogno di incontrare dei clienti, sarà possibile affittare, anche in questo caso, una sala riunioni, e non necessariamente nella città scelta per l’ufficio. Potrete benissimo affittarne uno in una città che si trovi tra voi e il vostro cliente. Ancora una volta, non esistono vincoli di tempo nè prezzi fissi, i costi sono determinati dal vostro tempo d’utilizzo.

Chi decidesse di cominciare con un ufficio virtuale potrà successivamente decidere di stabilirsi concretamente negli uffici dell’indirizzo scelto lavorando da lì e aprendo concretamente un’azienda nella medesima città. Si tratta di un’opzione vantaggiosa in qualunque caso, in quanto vi farà risparmiare tempo e denaro. Non dovrete cercare una struttura da affittare, sarà disponibile da subito, nè un team che lavori per voi in quanto la stessa agenzia vi fornirà tutti i mezzi necessari a cominciare anche dal giorno dopo.

La scelta di un ufficio virtuale è la più moderna e la meno dispendiosa, la più conveniente in un momento di crisi come quello attuale. Per tutti coloro i quali volessero cominciare a lavorare immediatamente, non esiste opzione migliore. Senza perdere tempo e denaro inutile, informatevi al più presto sugli uffici disponibili nella città di vostro interesse, e verificherete personalmente il risparmio e tutte le agevolazioni che ne trarrete.

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Milano – Ospite alla presentazione dell’ultimo libro di Padre Enzo Fortunato la rinomata consulente al lavoro Nicoletta Fiorese, Giorgio Mulé e Riccardo Cavallero

Nicoletta Fiorese, rinomata consulente del lavoro,  Lunedì 31 Marzo 2014, è stata ospite alla presentazione dell’ultimo successo letterario di Padre Enzo Fortunato, dal titolo “Vado da Francesco”, tenutasi presso la libreria Mondadori Multicenter Duomo di Milano. Intervenuti all’incontro di Fortunato, Direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, numerose illustri personalità, tra le quali la cantante e volto tv Caterina Caselli, il Direttore di Panorama Giorgio Mulé, il noto manager Salvo Nugnes e lo storico saggista italiano Franco Cardini.

 

Dopo la presentazione, la Dott.ssa Fiorese, che svolge la sua professione nel suo studio privato di Cassola (VI) in via Valsugana 88 e conosciuta per la sua professionalità, diligenza e competenza, ha asserito “Sono rimasta piacevolmente colpita e compiaciuta di aver partecipato a questo interessante evento, tra tanti personaggi noti. Vado da Francesco è un libro dal forte significato e di scorrevole lettura. Il tema principale sono le esperienze reali di persone che hanno visitato il Sacro Convento e la Basilica di Assisi per rispondere ai loro importanti quesiti“.

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Gli strumenti per trovare lavoro

In questo nefasto periodo di crisi economica, la ricerca del lavoro pare sia sempre più difficile da attuare, così come pare sia quasi impossibile trovare un lavoro serio, indipendentemente dal tipo di contratto che si otterrà: come bisogna procedere per trovare lavoro? Quali sono gli strumenti utili per poter trovare lavoro?
Uno degli strumenti a vantaggio di chi cerca lavoro riguarda i giornali free press, sia sul web che in versione cartaccia: in essi infatti sono presenti tantissimi annunci di lavoro, ai quali i disoccupati possono rispondere e chiedere ulteriori informazioni qualora l’annuncio sia poco chiaro.
Utilizzare questo strumento è molto semplice: basta infatti leggere attentamente l’annuncio, e contattare l’inserzionista, proprio per chiedergli ulteriori informazioni e fissare il colloquio di lavoro.
Dopo spetterà al disoccupato scegliere o meno se accettare quell’offerta o meno: orecchie ben aperte quindi, in quanto ogni singola informazione che verrà data dal datore di lavoro sarà importante, e dovrà esser valutata con attenzione, prima di scegliere se sottostare a quelle condizioni oppure se ricercare un lavoro che pare offra retribuzione e condizioni lavorative molto migliori.
Il giornale free press non rappresenta l’unico strumento che si può utilizzare per trovare lavoro: esistono anche i siti di annunci, famosi a tutti, nei quali appunto si trovano diversi annunci con offerte di lavoro, alle quali si può rispondere per ottenere un colloquio di lavoro.
Il procedimento è il medesimo del giornale: bisogna leggere attentamente l’annuncio contenente l’offerta di lavoro, e successivamente contattare, per mail oppure per telefono, l’inserzionista, e nel primo caso, per contattarlo occorre inviare anche il proprio curriculum vitae, in maniera tale che l’inserzionista possa scegliere o meno se contattare chi ha risposta all’annuncio, prendendo in considerazione esperienze e formazione del disoccupato.
Un terzo strumento molto utile invece è rappresentato dai social network, ed in particolar modo da Linkedin, il social network nato per far incontrare lavorato con datori di lavoro: ma come sfruttarlo al meglio?
Bisogna crearsi un profilo, il quale deve contenere delle foto sobrie, serie, ed inserire tutte le informazioni che risultano essere utile per trovare lavoro, come ad esempio esperienze passate e corsi di formazione, così come dovranno esser inserite anche tutte le competenze accumulate nel tempo.
Per contattare poi i datori di lavoro, basterà esser sempre presenti sul social network, e sopratutto cercare di mantenere un comportamento meno tipico dei social network: con la cerchia del lavoro bisogna mantenere una certa serietà, poiché si potrebbe rischiare di esser scartati a priori anche per una semplice foto che ritrae il candidato in situazioni poco consone all’ambiente lavorativo.
Infine, vi è il CV, ovvero il Curriculum: questo deve esser possibilmente in formato europeo, e deve esser compilato in maniera onesta, senza aggiungere informazioni non vere, e in tutti i suoi campi.
Questi sono tutti gli strumenti che si possono adoperare per trovare lavoro.

www.cittanostra.it

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L’Avv. Marco Carra relatore al Seminario Regione Lombardia su “lavoro, famiglia e occupazione femminile”.

A Milano si è recentemente tenuto un importante Seminario della Regione Lombardia sull’attuale delicato rapporto tra lavoro e famiglia. L’incontro ha coinvolto la realtà di piccole e grandi imprese e ha implicato le più importanti personalità pubbliche e politiche della Lombardia, tra cui il noto Avv. Marco Carra, consigliere regionale e Segretario della Commissione Sanità e Politiche Sociali. Il dibattito si è incentrato prevalentemente sulla figura femminile nel contesto lavorativo rapportato alla famiglia e alla maternità.

 

Dal dibattito sono emersi importanti dati: le donne sono attualmente più istruite dei loro coetanei (con una percentuale di laureate che supera quella degli uomini) e hanno migliori performance di studio; nonostante questo fanno più fatica a trovare a lavoro. Anche il guadagno delle donne è inferiore: la retribuzione media giornaliera è pari a 76,5 euro contro i 109 del lavoro maschile. Da non sottovalutare il fatto che molte donne al giorno d’oggi lasciano il posto di lavoro dopo una maternità; in Lombardia succede meno che nel resto d’Italia e comunque con una tendenza a ridursi negli ultimi anni. Dal 2008 al 2011 la percentuale di mamme che lascia il lavoro è sceso dal 8,9 al 6%. La Lombardia infatti è stata una delle prime Regioni a sperimentare modelli di conciliazione, con l’apertura di asili nido aziendali, l’introduzione di forme di telelavoro ed e-work e l’istituzione della dote conciliazione.

 

Su questi dati si è soffermato l’Avv. Carra, esperto giuslavorista, che ha dichiarato: “Si tratta di misure positive ma insufficienti a colmare carenze troppo ampie, soprattutto per quanto riguarda gli interventi pubblici diretti sui servizi, come ad esempio i nidi per la prima infanzia e gli asili nido”. Da sempre coinvolto e partecipe a queste tematiche sociali, Carra sostiene fortemente la ricerca e il miglioramento dei modelli welfare inerenti alla tematica. Aggiunge quindi: “Appare necessario inoltre individuare e garantire misure più incisive, superando l’eccessiva frammentazione attuale”. A favore di un’urgente passo in avanti verso la risoluzione di queste mancanze l’avvocato conclude sottolineando la necessità di “sviluppare una cultura della conciliazione: un disegno a 360° che consideri tutti i bisogni che ci sono per capire quali interventi possono essere fatti; promuovere una nuova cultura di responsabilità sociale, l’innovazione nell’organizzazione degli orari di lavoro potrebbe favorire le scelte di conciliazione senza aumentare i costi per le imprese”.

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CV&Coffee continua la collaborazione con il Consolato Italiano a Londra e organizza workshop gratuiti riguardanti la tematica del lavoro in UK

Londra, 10 marzo 2014 – A partire dal mese di marzo, CV&Coffee, società di consulenza lavoro con sede a Londra, organizza workshop gratuiti rivolti a tutti gli italiani che vivono a Londra.

Il primo degli incontri, che si terranno mensilmente presso il Consolato Italiano a Londra, è previsto per il giorno 19 marzo alle ore 18,00. Il workshop tratterà la tematica riguardante la stesura di un corretto CV in inglese, che non sia solo una traduzione di quello italiano, ma che rappresenti  un vero e proprio strumento di marketing per il candidato. Ogni mese i workshop verteranno su tematiche diverse, dal CV alla cover letter, dal profilo Linkedin alla lettura e interpretazione di una Job Description e tanto altro.

Nel corso degli incontri CV&Coffee, avvalendosi anche di esperti del settore, cercherà di dare consigli utili e strumenti necessari per aiutare gli italiani che vorrebbero intraprendere una carriera di successo in Inghilterra.Negli ultimi 12 mesi si sono trasferiti in Inghilterra 44mila italiani, l’80% dei quali ha meno di 35 anni. Molti sono fuggiti dalla disoccupazione dilagante nel proprio Paese, ma non tutti hanno la consapevolezza che «Il CV in formato europeo non è utilizzato nel Regno Unito: in un mercato competitivo come quello inglese, è importante saper redigere un CV che non passi inosservato o, come dicono gli inglesi, che ‘stand out from the crowd’»afferma Teresa Pastena, fondatrice di CV&Coffee.

I dati parlano chiaro, la maggior parte dei clienti italiani che si sono rivolti a CV&Coffee hanno trovato lavoro o hanno cominciato a ricevere telefonate da parte di agenzie di reclutamento locali. E’ per questo che CV&Coffee, in collaborazione con il Consolato Italiano, ha deciso di offrire questo tipo di formazione e orientamento a coloro che sono appena arrivati a Londra,  ma anche a chi  vive in Inghilterra da più tempo e non è ancora riuscito ad inserirsi nel proprio settore di studi o competenza. L’obiettivo degli incontri diCV&Coffee  sarà quello di fornire gli strumenti necessari per rendere competitivi gli italiani sul mercato anglosassone.

L’ingresso al workshop è gratuito, ma i posti sono limitati. E’ necessario prenotare scrivendo una e-mail a [email protected]

I prossimi incontri per i mesi di aprile e maggio si terranno rispettivamente il  16 e il 14.

Per maggiori informazioni contattare:

Teresa Pastena

Founder & Managing Director

[email protected]

 

Elisa Lorenzini

PR & Communication Assistant

[email protected]

Twitter: @cvandcoffee

Facebook: www.facebook.com/cvandcoffee

www.cvandcoffee.com

 

 

 

 

 

 

 

 

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Al Seminario Regionale della Lombardia l’ Avv. Marco Carra sostiene le riforme favorevoli alla conciliazione famiglia-lavoro

A Milano si è recentemente tenuto un importante Seminario della Regione Lombardia sull’attuale delicato rapporto tra lavoro e famiglia. L’incontro ha coinvolto la realtà di piccole e grandi imprese e ha implicato le più importanti personalità pubbliche e politiche della Lombardia, tra cui il noto Avv. Marco Carra, consigliere regionale e Segretario della Commissione Sanità e Politiche Sociali. Il dibattito si è incentrato prevalentemente sulla figura femminile nel contesto lavorativo rapportato alla famiglia e alla maternità.

Dal dibattito sono emersi importanti dati: le donne sono attualmente più istruite dei loro coetanei (con una percentuale di laureate che supera quella degli uomini) e hanno migliori performance di studio; nonostante questo fanno più fatica a trovare a lavoro. Anche il guadagno delle donne è inferiore: la retribuzione media giornaliera è pari a 76,5 euro contro i 109 del lavoro maschile. Da non sottovalutare il fatto che molte donne al giorno d’oggi lasciano il posto di lavoro dopo una maternità; in Lombardia succede meno che nel resto d’Italia e comunque con una tendenza a ridursi negli ultimi anni. Dal 2008 al 2011 la percentuale di mamme che lascia il lavoro è sceso dal 8,9 al 6%. La Lombardia infatti è stata una delle prime Regioni a sperimentare modelli di conciliazione, con l’apertura di asili nido aziendali, l’introduzione di forme di telelavoro ed e-work e l’istituzione della dote conciliazione.

Su questi dati si è soffermato l’Avv. Carra, esperto giuslavorista, che ha dichiarato: “Si tratta di misure positive ma insufficienti a colmare carenze troppo ampie, soprattutto per quanto riguarda gli interventi pubblici diretti sui servizi, come ad esempio i nidi per la prima infanzia e gli asili nido”. Da sempre coinvolto e partecipe a queste tematiche sociali, Carra sostiene fortemente la ricerca e il miglioramento dei modelli welfare inerenti alla tematica. Aggiunge quindi: “Appare necessario inoltre individuare e garantire misure più incisive, superando l’eccessiva frammentazione attuale”. A favore di un’urgente passo in avanti verso la risoluzione di queste mancanze l’avvocato conclude sottolineando la necessità di “sviluppare una cultura della conciliazione: un disegno a 360° che consideri tutti i bisogni che ci sono per capire quali interventi possono essere fatti; promuovere una nuova cultura di responsabilità sociale, l’innovazione nell’organizzazione degli orari di lavoro potrebbe favorire le scelte di conciliazione senza aumentare i costi per le imprese”.

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