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CV&Coffee ritorna ad Avellino per incontrare gli studenti dell’Istituto Tecnico Economico Statale “Luigi Amabile”e apre le porte al pubblico con il Patrocinio della Provincia di Avellino.

 

Londra, 19 febbraio 2014 – Durante il mese di febbraio CV&Coffee, agenzia di consulenza lavoro con sede a Londra, vola in Italia e organizza due eventi, rispettivamente in data 22 e 24 febbraio.

Il giorno 22 febbraio, a grande richiesta e con il patrocinio della Provincia di Avellino, si terrà il workshop “Come scrivere un curriculum di successo in inglese” dedicato a tutti coloro che stanno progettando un trasferimento di breve o lunga durata nel Regno Unito.

In perfetto stile CV&Coffe, che a Londra incontra i propri clienti in caffetterie trendy e indipendenti, il seminario si svolgerà nella sala del Caffè Letterario di Avellino.

Nel corso dell’incontro, con inizio previsto alle 16 e che durerà un’ora circa, saranno forniti suggerimenti e dettagli tecnici utili alla stesura di un CV competitivo, ma anche informazioni su come cercare casa, aprire un conto in banca, richiedere il National Insurance Number e tutto ciò che è necessario per lavorare nel Regno Unito.

 

Infatti non sono molti gli italiani che, organizzando una partenza per una città anglosassone, hanno la consapevolezza che «Il CV in formato europeo non è utilizzato nel Regno Unito: in un mercato competitivo come quello inglese, è importante saper redigere un CV che non passi inosservato o, come dicono gli inglesi, che ‘stand out from the crowd’»come afferma Teresa Pastena, fondatrice di CV&Coffee e originaria di Avellino.

 

I dati parlano chiaro: gli italiani che si sono rivolti a CV&Coffee sono riusciti a trovare lavoro nella capitale inglese a distanza di qualche settimana dalla revisione del CV e hanno ricevuto più telefonate da parte di agenzie di reclutamento/aziende.

 

Per partecipare al workshop è necessario prenotare  scrivendo un’ e-mail a [email protected]

Il giorno 24 febbraio invece si terrà, presso l’Istituto Tecnico Economico Statale “Luigi Amabile” di Avellino, il secondo incontro con i ragazzi che si preparano alla maturità e quindi anche ad un possibile inserimento nel mercato del lavoro. Cv&Coffee, dopo un primo seminario tenutosi a dicembre riguardante la stesura di un CV in perfetto stile anglosassone, si ripropone di preparare i ragazzi alla creazione di una cover letter, l’italiana lettera di presentazione, che accompagnando un buon CV, possa risultare competitiva nel mercato internazionale.

 

Il workshop sarà interamente svolto in lingua inglese per migliorare le competenze linguistiche e di ascolto degli studenti.

Fare questo tipo di formazione agli studenti della scuola superiore significa dar loro gli strumenti per renderli competitivi nel mercato anglosassone.

 

«CV&Coffee nasce con uno scopo educativo ed è per questa ragione che abbiamo  deciso di entrare nelle scuole superiori e università italiane per insegnare agli studenti non solo a scrivere un CV in inglese, ma anche ad approcciarsi al mondo del lavoro e ad interagire con professionalità»– Teresa Pastena. 

 

Referente del progetto presso l’Istituto Luigi Amabile è la Prof.ssa Adele Mauriello, docente di lingua inglese.

Per maggiori informazionicontattare:

Teresa Pastena

Founder & Managing Director

[email protected]

 

Elisa Lorenzini

Social Media & Communication Assistant [email protected]

 

Twitter: @cvandcoffee

Facebook: www.facebook.com/cvandcoffee

www.cvandcoffee.com

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Selfserver e Atlassian JIRA: nasce il server per i Project Manager

Novità in casa Selfserver, servizio di Virtual Private Server offerto da Enter, provider italiano attivo dal 1996.
L’offerta di VPS si arricchisce con Atlassian JIRA, strumento di gestione dei task utile per seguire in modo agile attività svolte da team di lavoro come, ad esempio, la segnalazione di innovazioni, di problemi sui progetti gestiti o, più semplicemente, il controllo dei compiti assegnati.

Da oggi JIRA è disponibile e preinstallato sui Server Virtuali Selfserver: l’unione nasce per soddisfare le esigenze di chi, in tempi brevi e con sicurezza infrastrutturale, vuole avere a disposizione uno strumento enterprise per la gestione e il monitoraggio delle attività dei team di lavoro.

Qualcosa in più su JIRA

È uno strumento funzionale ai Project Manager che vogliono gestire i propri progetti, creare ed assegnare attività ai team, verificare lo stato di avanzamento dei lavori, definire tempistiche e priorità.
JIRA è utile anche per creare un sistema di supporto clienti in cui i clienti stessi possono aprire segnalazioni di malfunzionamento o inviare richieste; in questo modo il team di help desk potrà tenere traccia di tutte le attività e fornire indicazioni e risposte.

Questi sono solo due esempi: JIRA è utilizzabile in molti altri ambienti perché flessibile e facilmente configurabile per tutte le esigenze.

L’offerta

Atlassian JIRA su VPS Selfserver prevede una licenza per 10 utenti. Il server è però dimensionato per eseguire un upgrade alla licenza da 50 utenti.
Il pacchetto, che prevede un VPS con 2 CPU, 2GB RAM e 50 GB Storage, è disponibile a partire da 29€/mese; l’utente potrà anche scegliere di sottoscrivere un contratto annuale o biennale giovando di una specifica scontistica (10% sull’anno e 20% sul biennio).

Non resta che cominciare

Per informazioni e per acquistare un Server JIRA: http://www.selfserver.it/server-virtuali/development/jira
Se hai qualche dubbio sulla configurazione del servizio, scarica la guida dedicata ad Atlassian JIRA: http://www.selfserver.it/guide/jira

Selfserver è un servizio di Enter ideale per chi desidera tutti i vantaggi e le potenzialità di un server dedicato, senza sostenerne le complicazioni legate alla gestione (installazioni e aggiornamenti).

 

Mind-Mercatis è una società di consulenza di direzione e di tecnologie dell’informazione, all’avanguardia nell’integrazione dei processi organizzativi e di change management delle aziende.
Il Design dell’offerta, le sue persone, e la partnership con aziende che sviluppano strumenti utili per potenziare i processi collaborativi e di integrazione aziendale, sono gli elementi che caratterizzano Mind-Mercatis.

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La disoccupazione, in Italia e nel mondo

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  • 22 Gennaio 2014

L’alto livello di disoccupazione presente in Italia è una realtà drammatica percepita con chiarezza e vissuta da gran parte degli italiani. La difficoltà nel trovare lavoro è problematica diffusa con cui ci si trova a fare i conti quotidianamente. Alcuni studi contribuiscono comunque a comprendere l’intensità generale del problema e permettono di conoscere le cifre della disoccupazione più nel dettaglio.

Secondo le rilevazioni Eurostat relative al terzo trimestre 2013, l’Italia ha, tra i paesi europei, il più alto tasso di persone disponibili a lavorare ma che non cercano lavoro. Si parla del 13,1% della forza lavoro, circa 3,3 milioni di persone. Si tratta di quelle persone che con gergo giornalistico vengono spesso definiti “scoraggiati” o “sfiduciati”. L’Italia ha una percentuale di “sfiduciati superiore ad ogni altro paese europeo, Spagna inclusa (in cui i disoccupati complessivi sono il 26% della popolazione). Tasso molto più basso, come prevedibile, in Germania (1,3%) e nel Regno Unito (2,5%). Ma anche in Francia e in Croazia (10,1%).

Tale percentuale non è omogenea nelle varie zone d’Italia. Al Sud in particolare, è sensibilmente più elevata.

Altri dati interessanti, seppur anch’essi drammatici, sono stati diffusi dall’Ilo in un documento noto come Global Employment Trends 2014. Infatti l’International Labour Organizatiom (l’Ilo, appunto) ha di recente reso noti i risultati di una indagine a livello mondiale sul lavoro e sulla disoccupazione.

Al mondo, nel 2013, i disoccupati erano 203 milioni, in aumento rispetto all’anno precedente (cinque milioni di persone in più). La stima per il 2018 è ancora più preoccupante: altri 13 milioni di disoccupati in più.

Secondo la stima dell’Ilo anche in Italia la disoccupazione continuerà a crescere, fino al 2015. E’ all’interno di questo difficile contesto internazionale che si sta parlando di una possibile ripresa senza occupazione. Tale particolare tipo di ripresa penalizza soprattutto i più giovani che faticano ad entrare nel mercato del lavoro.

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Crisi occupazionale e riforma del sistema nel mondo del lavoro: ne parla l’avv. Marco Carra

Il noto avvocato mantovano Marco Carra, consigliere di Regione in Lombardia da sempre molto sensibile e recettivo verso le attuali problematiche legate alla crisi occupazionale e alla crescente disoccupazione giovanile, ha espresso degli interessanti commenti al riguardo, condividendo ampiamente le opinioni del collega avvocato Umberto Ambrosoli, con il quale si è creato un rapporto di reciproca stima e ammirazione anche per dialogare in modo costruttivo sui temi sociali e collettivi più delicati e complessi e individuare insieme soluzioni concrete ed efficaci.

Carra in riferimento alle emergenze provocate dalla incalzante crisi del lavoro spiega “Oggi la sfida fondamentale è quella di disegnare un efficace sistema di ricollocamento e di politiche attive del lavoro. Non si possono dare risposte vecchie a problemi nuovi. Oggi servono politiche attive più robuste e un piano straordinario per l’occupazione: dai percorsi per la formazione continua e la riqualificazione professionale di chi viene espulso dal mondo del lavoro, alla riforma dell’incontro tra domanda e offerta, fino a un sistema di formazione professionale orientato all’occupabilità“.

E sottolinea “Se non sappiamo rilanciare lo sviluppo, aumenterà sempre più la crisi occupazionale, soprattutto quella giovanile. Bisognerebbe, quando si rimane senza lavoro, poter ricevere il supporto di un reddito minimo garantito e la possibilità di essere formati in base alle figure professionali richieste dal mercato“. Carra ritiene che deve essere data particolare attenzione alla formazione, poiché la politica dei voucher è ormai superata e inadeguata e serve una pianificazione progettuale mirata dei servizi pubblici per il lavoro, in grado di inserire efficacemente i giovani e ideare nuove politiche rivolte alla tutela degli over 60.

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A Roma Tor Vergata una giornata per i giovani in cerca di lavoro

Dopo il successo della quinta edizione, torna il career day organizzato dall’Ufficio Laureati-Desk Imprese dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”

L’Ufficio Laureati-Desk Imprese della Macroarea di Economia, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” ed Alet – Associazione Laureati Economia Tor Vergata, in collaborazione con Alitur – Associazione Laureati in Ingegneria Tor Vergata, presenta la sesta edizione di Campus&Leaders&Talents, la manifestazione dedicata alle imprese e ai laureandi e laureati che si terrà il 23 ottobre prossimo a partire dalle 9.00.
Dopo il successo registrato nelle precedenti cinque edizioni, Campus&Leaders&Talents si presenta ancora una volta ricco di iniziative per le aziende e gli studenti che vi vorranno partecipare.
Campus&Leaders&Talents offre concrete possibilità per nuovi percorsi di carriera: negli stand aziendali, allestiti per l’occasione, i visitatori potranno entrare direttamente in contatto con le imprese e le opportunità formative offerte dalle stesse. Professionisti del settore risponderanno ai dubbi e agli interrogativi di quanti si accingono a muovere i primi passi nel mondo del lavoro.
I partecipanti avranno, inoltre, la possibilità di confrontarsi con le aziende nel corso di presentazioni aziendali e seminari di orientamento. Infine, potranno partecipare alle selezioni che si terranno durante tutta la giornata. Calzedonia e PriceWaterhouseCoopers, infatti, effettueranno i primi colloqui, mentre McKinsey darà il via al primo step di selezione: il test logico-matematico.
Ad aprire ufficialmente i lavori di Campus&Leaders&Talents saranno Renato Lauro, Rettore dell’Università “Tor Vergata” e Gustavo Piga, Presidente della Macroarea di Economia, che interverranno alla tavola rotonda quale momento di dibattito tra il mondo universitario e il mondo del lavoro. A seguire, l’autorevole contributo del Ministro del lavoro Enrico Giovannini, che aprirà la tavola rotonda “R-Innovare il lavoro con il compito di delineare i futuri scenari delle politiche a favore dell’occupazione e dell’inclusione sociale.
A Marco Meneguzzo, docente di Strategia aziendale dell’Università “Tor Vergata” il compito di moderare il dibattito in favore delle nuove professioni: “R-innovare il lavoro” rappresenta, infatti, l’occasione per discutere di nuove tendenze e professioni , prodotti di un mercato del lavoro in continua trasformazione e che, almeno in parte, sta abbandonando le tradizionali forme d’impiego.
Intervengono: Mauro Bonaretti, Capo di gabinetto Ministero Affari Regionali, Alex Giordano, Co-fondatore Ninja Marketing, Ezio Lattanzio, Presidente Assoconsult, Salvo Mizzi, Project Leader, Working Capital.
Chiuderà il dibattito, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.
Per la partecipazione alla tavola rotonda “R-innovare il lavoro” è obbligatorio l’accredito su www.alet.eventbrite.it.
Aderiscono a Campus&Leaders&Talents 2013: AXA MPS, CALZEDONIA, DELOITTE, KPMG, ENEL, ERNTS&YOUNG, MASTER GEM, MASTER PER LE PROFESSIONI ECONOMICO CONTABILI, MCKINSEY, OMS, PROCTER&GAMBLE, POSTE MOBILE, PRICEWATERHOUSECOOPERS, PROMETEIA, SACE, UNILEVER, WIND.
Partner dell’iniziativa: Guidamaster, Jobadvisor, Lavorare, Metro News, Repubblica Degli Stagisti.
L’evento ha ottenuto il Patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio e di Roma Capitale.
Appuntamento dunque presso la Macroarea di Economia dell’Università di Roma “Tor Vergata (Via Columbia 2).
Info su www.aleteconomia.it/campus
Per partecipare al career day bisogna registrarsi su: www.aleteconomia.it/campus/sesta-edizione/registrazione.html

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Pensioni d’oro a confronto: Italia-Germania

L’argomento pensioni d’oro è ormai di dominio pubblico, molti giornali infatti se ne sono occupati, specie dopo la decisione della Consulta di bocciare per incostituzionalità la norma varata dal Governo; norma che prevedeva un prelievo, il contributo di solidarietà, sulle pensioni più cospicue, quelle oltre i 90 mila euro.

La norma è stata infatti dichiarata incostituzionale per motivi di equità, trattandosi di prelievo fiscale, secondo la Consulta, avrebbe dovuto essere applicato a tutti i redditi alti e non solo a quelli di pensione.

Il giornale tedesco Bild, probabilmente per portare la propria testimonianza sulla questione del tema previdenziale, ha pubblicato nei giorni scorsi un interessante articolo dal titolo: “Die Wahrheit über unsere Renten” che tradotto in italiano significa “La verità sulle nostre pensioni”.

L’aspetto di rilievo che emerge è che in Germania le pensioni d’oro non esistono, questi i dati: quasi una pensione su due è inferiore a 700 euro lordi al mese, pochi pensionati, si tratta di 54 mila pensionati, lo 0,28% della popolazione percepiscono più di 2000 euro al mese e solo 18, non 18 mila, ricevono più di 2800 euro, mentre meno di 400 pensionati ottengono più di 2400 euro al mese.

In Italia il 44% dei pensionati ha un assegno previdenziale mensile inferiore ai 1000 euro, il 13,8% dei pensionati italiani addirittura non arriva alla soglia dei 500 euro mensili.

Eppure la spesa previdenziale ha un peso molto consistente, si tratta del 15% del Pil nel 2011, in dati assoluti oltre 265 miliardi di euro.

Come si spiega tutto ciò? Le ragioni primarie di questa spesa sono da ricercarsi proprio nelle pensioni d’oro che purtroppo in Italia, a differenza della Germania, esistono : ci sono circa 740 mila pensionati che ricevono dall’Inps una pensione mensile superiore ai 3000 euro e pesano sulle casse pubbliche per 40 miliardi di euro. In realtà si tratta di meno del 5% dei pensionati italiani, ma le loro pensioni assorbono il 15% dell’intera spesa previdenziale, pochi, quindi, ma con un peso specifico importante.

In Italia in tema pensioni d’oro sembra non essere stato accantonato, ma mentre il Governo sta cercando degli escamotage per ovviare ad un ulteriore “No della consulta”  (richiedere il contributo di solidarietà non soltanto a chi è in pensione ma a tutti i cittadini che dichiarano un reddito superiore a 90mila euro lordi all’anno, o non tagliare gli assegni d’oro ma non rivalutarli più in base all’inflazione) l’Inps, ha invece dichiarato, che restituirà da agosto i contributi di solidarietà già versati dai pensionati d’oro dal 2011 ad oggi e che l’erogazione degli assegni previdenziali avverrà senza decurtazione.

 

Link alla notizia : http://www.gianpaololuzzi.it/?p=3513

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Intervista al pittore Giorgio Pastorelli in occasione della mostra personale “Emozioni” alla “Milano Art Gallery” organizzata dal manager Salvo Nugnes

In occasione della mostra personale “Emozioni” di Giorgio Pastorelli presso la storica “Milano Art Gallery” l’artista cremonese viene intervistato e racconta la sua passione per l’arte e l’inizio della sua carriera. La mostra, organizzata dal manager Salvo Nugnes direttore di Agenzia Promoter, sarà aperta al pubblico dal 18 ottobre al 2 novembre.

1) DA COSA NASCE LA PASSIONE PER L’ARTE?

Innanzitutto, venendo da una famiglia di musicisti, ho iniziato a studiare musica fin da bambino e quindi per me la musica è stata la prima forma d’arte alla quale mi sono un appassionato, e l’ho studiata fino ai 9 anni, poi verso i 15 anni ho iniziato ad amare la pittura perché guardavo delle persone dipingere e rimanevo affascinato dalla facilità di esprimere delle cose molto belle attraverso le tele, e mi sono appassionato alla pittura, poi mi sono affezionato ad alcuni grandi artisti come Klimt, e ho iniziato a fare il liceo artistico, dopo di che è diventato il mio lavoro.

2)UN PENSIERO A COMMENTO SUL SIGNIFICATO DEL CONCETTO D’ARTE.

Beh l’arte è un modo di rendere visibile l’invisibile, quindi di rendere concreto per un attimo una sensazione, anche se pur soggettivamente parlando, è una forma di comunicazione. È l’utilizzare una tecnica, che sia la musica o che sia la pittura, che rende possibile la concretizzazione di una cosa che hai fatto.

3)QUANDO E COME HA INTRAPESO LA CARRIERA PITTORICA?

Ho cominciato la mia carriera facendo delle copie di quadri antichi, dopo il liceo è diventato il mio lavoro. Pian piano i miei quadri sono diventati una riflessione della mia attività e c’è stato un avvicinamento al dipingere, non quello che mi commissionavano ma bensì quello che sentivo di voler esprimere attraverso i miei quadri. Questo passaggio nel mio percorso artistico è avvenuto verso i 18 – 19 anni.

4) QUALI SONO LE PRINCIPALI TECNICHE CHE UTILIZZA?

Io amo dipingere ad olio, dipingo su tele preparate ovviamente da me, non quelle industriali perché mi piace prepararmi quello che mi serve. Amo dipingere ad olio perché è la forma che più mi rispecchia, poi dipingo anche ad acquarello, però mi esprimo meglio con l’olio su tela.

5) QUALI TEMATICHE PREDILIGE NEI SUOI DIPINTI?

Solitamente io sono un paesaggista, amo dipingere paesaggi, perché mi danno modo di trasmettere molte tematiche. Ad esempio, una delle mie tematiche preferite è quella di bilanciare all’interno del quadro quello che l’uomo costruisce in rispetto alla natura: mi piace cogliere un caseggiato particolare, una strada curata in un certo modo, delle costruzioni umane che però hanno una sorta di bilanciamento con la natura. Quindi dipingo il racconto di un uomo che non è aggressivo e che costruisce la città rispettando l’ambiente naturale circostante, mi piace molto pensare a questa fusione tra uomo e natura. All’interno del quadro voglio esprimere quello che è l’aria, l’essenza volatile delle cose che viviamo. Io cerco di non definire nulla di quello che faccio, cerco di lasciarlo indefinito in una sorta di divenire. La mia è una pittura in divenire, non fissa, non fotografica, potrei descrivermi così.

6) ESSENDO ANCHE MUSICISTA, UNA RIFLESSIONE DI CONFRONTO IN PARALLELO TRA ARTE E MUSICA.

Fra arte pittorica e arte musicale. Ci sono tanti discorsi che si possono fare all’interno di queste due materie; non puoi andare a suonare davanti ad un pubblico senza aver studiato lo strumento perché tutti immediatamente capiscono che non sei preparato nella materia, è immediata questa cosa, l’orecchio ha delle precise esigenze. Mentre per quanto riguarda la pittura, l’occhio si lascia ingannare, nel senso che è più difficile accorgersi se uno ha fatto o meno un percorso tecnico. Comunque secondo me le due tecniche vanno approfondite molto: per arrivare ad eseguire quello che senti devi avere una tecnica che ti consente di farlo.

Ad esempio, molte volte ci si chiede perché in pittura le persone partano dallo studio delle copie dei grandi artisti, in realtà è lo stesso percorso fatto in musica dove si parte studiando Bach, Mozart, proponendo delle vere e proprie copie.

7) È COMPIACIUTO DI ESPORRE IN MOSTRA PERSONALE NELLO STORICO CONTESTO DELLA “MILANO ART GALLARY” CON L’ORGANIZZAZIONE DEL MANAGER SALVO NUGNES?

Sono molto contento di fare questa mostra, e soprattutto di portare quello che è il mio territorio, cioè quello che vivo e quello che faccio qui nella mia città, sono contento di esporlo di portare a Milano questi miei lavori.

8) E’ LA PRIMA VOLTA CHE ESPONE A MILANO?

A Milano si, ho esposto anche all’estero e in varie città della Lombardia ma a Milano non avevo ancora avuto la fortuna di portare le mie tele, grazie al manager Salvo Nugnes sono riuscito a realizzare questa personale.

9) QUALI QUADRI VERRANO ESPOSTI ALLA “MILANO ART GALLERY”?

Alla Milano Art Gallery porto la tematica di Cremona, cioè quello che è la città di Cremona vista con i tre temi principali che sono: in primis la piazza, quindi Piazza Duomo, che è una sorta di  racconto fra quello che noi viviamo e lo sfondo che ci appartiene da sempre ed è una meraviglia del passato; la campagna intorno a Cremona, quello che è ancora, piccole stradine di campagna con in lontananza la città come profilo, e come terzo tema il fiume ovviamente, che accompagna la nostra città da sempre.

10) C’E’ UN ARTISTA PARTICOLARE O UNA CORRENTE/MOVIMENTO ARTISTICO CHE HA INFLUENZATO MAGGIORMENTE LA SUA RICERCA ED EVOLUZIONE STILISTICA?

Beh, amo tanti tipi di pittura molti sono diversi anche da quello che faccio intendo dire amo la pittura nelle sue diverse espressioni, mi piacciono molto Schiele, Klimt ma anche Michelangelo, Raffaello e Leonardo, tutti i pittori che in un certo senso portano avanti un loro ideale pittorico. Io mi rifaccio particolarmente alla pittura dell’800, con le sue pennellate vibranti con il modo romantico di esprimere la realtà, però mi piace anche la pittura moderna, la pittura astratta.

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LA TUA VITA IN SICUREZZA: NON CASCARE IN NESSUN RISCHIO

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  • 10 Ottobre 2013

La maggioranza delle persone recandosi al proprio impiego al mattino danno per scontato che il posto in cui lavorano sia un luogo assolutamente sicuro. E deve essere esattamente così. La realtà dei fatti, però, ci dice che esistono dei lavori molto più rischiosi di altri dove chi deve garantire la sicurezza ha delle responsabilità e degli accorgimenti sicuramente maggiori.

Secondo la relazione annuale dell’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) nel 2012 il numero degli incidenti sul lavoro riconosciuti sono stati 496mila circa, 790 dei quali si sono rivelati mortali. Il trend è in calo rispetto al 2011 dell’8,78% e del 27% rispetto al 2008, segnando una tendenza positiva ma cui di sicuro non si può certo gioire. Negli ultimi anni gli infortuni per caduta dall’alto hanno rappresentato una delle cause più ricorrenti, ricoprendo il 25-30% circa dei casi.

Feny è un’azienda che da molti anni si occupa di sicurezza sul lavoro vendendo, progettando e installando sistemi anticaduta e linee vita e proponendo consulenza e formazione specifica su queste tematiche.
Feny si forma dall’unione di specialisti e partner provenienti dal settore della sicurezza i quali, avendo vissuto centinaia di incidenti occorsi nei cantieri, hanno deciso di contribuire attivamente alla prevenzione delle fatalità in ambiente lavorativo.
A questo proposito Mario Giaquinta, responsabile clienti Feny, dichiara: “La divulgazione e la sensibilizzazione di pubblico, aziende e addetti del settore è sempre stata una nostra priorità ed è fondamentale perché primo o poi queste tragedie diventino realisticamente un percentuale tendente allo zero”.

In quest’ottica, Feny segnala un importante pubblicazione, arrivata alla terza edizione, redatta dall’U.L.S.S. 15 “Alta Padovana” – Regione Veneto: IO NON CI CASCO.
Questo opuscolo è nato con l’obiettivo di fornire ai coordinatori per la progettazione e per l’esecuzione, alle imprese e ai capo-cantiere i criteri per una efficace progettazione e pianificazione delle misure di sicurezza nei lavori in altezza, partendo dall’analisi di singoli contesti di rischio. Per assicurare una reale riduzione degli infortuni sul lavoro, alla base dei quali vi è spesso una assente o inidonea progettazione della sicurezza, è necessario iniziare da una adeguata e completa valutazione del rischio, considerando globalmente tutte le situazioni potenzialmente pericolose.

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ConsigliLavoro.it: uno spaccato puntuale sulla condizione lavorativa in Italia

Sono passati poco più di 6 mesi dal debutto on line del portale www.consiglilavoro.it specializzato nell’offrire consulenza e consigli gratuiti alle tante persone che, soprattutto a causa dell’ormai perdurante crisi economica, hanno perso il lavoro o il lavoro non l’hanno ancora trovato.

“Al di là dei positivi risultati raggiunti dal sito – sostiene Luigi Torquati Communication Manager della società – al quale sono affluite in soli 180 giorni più di 1.000 domande, ciò che più ci colpisce è che attraverso questi quesiti è stato possibile in breve tempo tracciare un vero e proprio spaccato, preciso e puntuale, di quella che è l’attuale condizione lavorativa nel nostro Paese”.

“Purtroppo – prosegue Torquati – la panoramica, come ci si può aspettare, non è certo delle più incoraggianti. Elevatissima in particolare la percentuale degli over 35 che si sono trovati sbalzati fuori dal mercato del lavoro dalla sera alla mattina, a volte senza neppure una valida spiegazione. Persone che, e questo è un caso tutto italiano, a soli 40 anni si sentono già vecchi, superati e non considerati da un sistema che estromette dal lavoro proprio quella classe lavorativa con più esperienza che ha ancora tanto da dare e tanta voglia di esprimere il proprio elevato potenziale. E parliamo in massima parte di manager pluristipendiati che si ritrovano senza una lira in tasca.
Emblematico quanto dichiarato in una delle domande da un ex manager che ci ha scritto: “…Non so se una persona della mia portata possa ”spaventare le aziende” o l’età oppure ancora la necessità di assumere giovani cavalli che corrono all’impazzata anche con molta meno esperienza…(io correrei ancora volentieri)….”. ” Un’affermazione del genere – continua Torquati – nasconde in sé ironia, riso, malinconia, ma non arrendevolezza nonostante i 54 anni del dottore in questione”.

Un mondo a parte è quello formato dai giovani, da quel mostruoso 40% di chi il lavoro non l’ha ancora trovato e chissà quando mai lo troverà.
“Molti espatriano all’estero, alla ricerca di una terra più accogliente che possa dare loro una mano a tradurre nella pratica lavorativa ciò che hanno appreso negli anni di studio, altri si accontentano di sbarcare il lunario come meglio possono, inviando CV a ripetizione nella speranza che qualche lungimirante selezionatore li noti”.

“Siamo solo all’inizio di questo percorso e ci auguriamo, nel nostro piccolo, di poter dare una mano a chi si rivolge a noi, magari contribuendo a fare ritrovare un po’ di quella speranza perduta, certi che prima o poi le cose cambieranno e, ce lo auguriamo davvero, si possa tornare a rimirare un cielo più azzurro”.

Per chi fosse interessato, il sito è raggiungibile all’indirizzo www.consiglilavoro.it

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L’avv. Marco Carra relatore al seminario “Anziani, al lavoro e in salute” al Pirellone parla di invecchiamento attivo

L’Avv. Marco Carra, Segretario della III Commissione “Sanità e Politiche Sociali” del Consiglio Regionale della Lombardia, ha partecipato recentemente ad un interessante seminario tenutosi presso la Sala Gonfalone del Palazzo Pirelli, detto comunemente “Pirellone”, a Milano.

Durante l’incontro dal titolo “Anziani, al lavoro e in salute”, sono stati presentati i risultati della ricerca di Éupolis Lombardia “L’invecchiamento attivo come politica di welfare” promosso nel 2012 dal Consiglio regionale ed è stata un’occasione di dialogo e confronto tra legislatori regionali, esperti e rappresentanti del mondo economico e sociale.

Invecchiamento attivo significa invecchiare con una visione positiva ad ottimista, godere di una buona salute e avere le possibilità per farlo, partecipare appieno nella vita della comunità tramite la socializzazione e il volontariato. Invecchiare attivamente significa sentirsi bene con sé stessi e con la collettività, sentirsi realizzati nel lavoro e nella vita familiare, riscoprire l’arricchimento culturale e interiore dell’intercambio di idee, opinioni, momenti, tra generazioni.

Carra è convinto che serva una spinta anche dal punto di vista legislativo per far si che questo fenomeno aumenti e che diminuiscano, al contrario, i casi di vecchiaia “non attiva”, promuovendo ad esempio la reale partecipazione degli anziani al volontariato e all’associazionismo, sapendo che questo avrà ripercussioni ampliamente positive, non solo dal punto di vista sociale e di qualità della vita comunitaria, ma anche dal punto di vista individuale, perché l’anzianità non deve essere mai intesa e vissuta come l’attesa di una fine, ma come una felice ed attiva continuazione.

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Professionisti e Laureati scoprono ConsigliLavoro.it

A quattro mesi dal lancio, il portale Consiglilavoro.it, specializzato nella fornitura gratuita di consigli lavorativi per chi è alla ricerca di un’occupazione o di una ricollocazione professionale, traccia il primo iniziale bilancio.

Luigi Torquati, Communication Manager della società, fa sapere che sono giunte più di 1.000 domande da tutta Italia attraverso il form del sito.

“Si tratta di un’esperimento davvero interessante, che fornisce uno spaccato puntuale e variegato di quella che è la condizione lavorativa nell’Italia della crisi economica.
Dalle domande pervenute emerge chiaramente la visione reale che hanno i lavoratori attraverso l’indagine sulle opinioni e sulle percezioni personali, sul livello di conoscenza delle opportunità e delle tecniche di ricerca attiva del lavoro, nonché sulle tendenze e sulle aspirazioni professionali, con particolare attenzione ad alcune tematiche chiave, quali la flessibilità/precarietà occupazionale, l’impegno profuso nella ricerca o nel mantenimento del posto di lavoro, il concetto di qualità del lavoro ed il tipo di lavoro cercato”.

Torquati ricorda che l’utilizzatore medio del sito è un individuo laureato, attorno ai 40 anni, che il più delle volte ricopre posizioni manageriali, con solide competenze nei più svariati settori economici, che desidera cambiare professione o ricollocarsi dopo il fallimento dell’azienda presso cui lavorava.

“Attraverso i quesiti che ci sono pervenuti fino ad oggi scopriamo un Paese che desidera rimettersi in gioco, in carreggiata, ma che spesso non trova i mezzi giusti per incanalare la propria voglia di porsi al servizio della comunità”.

Tanti anche i quesiti da parte di neolaureati che si affacciano per la prima volta sul mondo del lavoro e che desiderano essere aiutati nel creare il proprio CV o nell’affrontare al meglio il colloquio lavorativo.

“Ricordiamo spesso ai nostri utenti – continua Torquati – quanto oggi più che mai sia fondamentale vendere sé stessi, risultando possedere un appeal che fa la differenza rispetto agli altri candidati. Oggi più che mai il proprio curricilum svolge il ruolo di vero e proprio biglietto da visita, la cui corretta compilazione è oramai imprescindibile per avere successo”.

Il sito contiene anche un’ampia selezione delle principali società di ricerca del personale e di somministrazione di lavoro oltre alla possibilità di interagire direttamente con il team lasciando un proprio feedback circa il consiglio ricevuto.

Per inviare una propria domanda agli esperti del portale si può accedere attraverso il sito www.consiglilavoro.it

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Se si vuole diventare manager, ecco cosa fare

Come diventare manager? La risposta è chiara ed affascina le persone ambiziose, che vogliono ricoprire posizioni dirigenziali in seno alle società per cui lavoreranno. Chi si deve iscrivere all’università, può orientarsi verso i corsi di laurea della Facoltà di Economia, ma ciò non può garantire nessun automatismo rispetto alla professione di manager.

Il manager deve essere motivato, deciso, deve puntare in alto e non fermarsi mai. È una persona che ha concluso l’università quando era molto giovane, che ha svolto tirocini presso multinazionali e che è disposto a stringere rapporti con molte persone. La comunicazione è importante per un manager.

Per diventare manager, oltre ad un po’ di cultura, contano soprattutto le relazioni umane, la voglia di spiccare, di emergere quando si sta in mezzo alle altre persone. Il manager deve districarsi tra situazioni difficili ed emergerne con successo.

Il lavoro, per chi diventa manager, è irto di pericoli e difficoltà. Tutte le responsabilità della funzione aziendale che dirige sono le sue e ogni errore – volontario o meno che sia – gli viene imputato e fatto scontare. Il posto di lavoro del manager è il meno sicuro e garantito.

Bisogna sapere a che cosa si va incontro se si vuole diventare manager.

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Salopette da Lavoro per proteggere i tuoi vestiti

Un lavoratore ha bisogno di stare a proprio agio mentre lavora e di proteggere i suoi vestiti. Questo problema è molto presente per chi lavora in fabbrica e ha il rischio di sporcasi con oli o altri alimenti i propri vestiti. L’olio o qualsiasi altro liquido o materiale presente nelle fabbriche è molto difficile da togliere e rovina quasi totalmente i vestiti.

Per fortuna è altrettanto facile proteggere i vestiti quanto sporcarli, grazie alle salopette da lavoro.

In questo modo sarà possibile proteggersi in 2 minuti ed evitare di rovinare i vestiti personali o di dover uscire dal lavoro macchiati.

Una soluzione comoda ed economica, le salopette da lavoro salvano i tuoi vestiti.

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Alcuni consigli per i neolaureati in cerca del primo lavoro

Laurea in mano e un futuro pieno di aspettative che ti attende? Entri in un popolare sito di recruiting, come Talent Manager, per cercare il tuo primo lavoro e molte offerte di lavoro per il settore di tuo interesse recitano la frase “con un certo numero di anni di esperienza”. La domanda sorge spontanea, “come puoi farti assumere per un lavoro che richiede anni di esperienza lavorativa, senza averne?”

Sembra una situazione paradossale, ma non è impossibile da superare. Ecco alcuni consigli utili che ti aiuteranno a superare questo piccolo ostacolo.

 

1) Abbraccia gli stage

Fare uno stage, anche mentre sei ancora all’università, è sicuramente la mossa più intelligente per avere un trampolino di lancio verso l’inserimento in azienda. Lavorare all’interno di una società affermata porta a vivere in prima persona il mondo del lavoro: capire come funziona un’azienda, e provare a lavorare seriamente sono fattori che aumentano l’esperienza e che vanno ad arricchire il proprio curriculum. Dopo un paio di stage svolti, nessuno potrà sostenere  che non hai esperienza. Accetta qualunque tipo di tirocinio durante il periodo degli studi, anche quelli gratuiti, perché l’importante e maturare esperienza, mostrare determinazione e voglia di fare.

 

2) Parti dalle fondamenta

Forse il tuo sogno è quello di diventare l’Amministratore Delegato della tua azienda preferita, ma entrare dalla porta principale non è così facile, soprattutto per un neolaureato. Tuttavia, il modo per lavorare nella società che tanto desideri è a portata di mano, anche se probabilmente, per i primi mesi non svolgerai la mansione per la quale hai ardentemente studiato. Non sentirti sminuito nello svolgere un lavoro apparentemente più “umile”, tu che ti sei laureato col massimo dei voti, ma guarda questa situazione da un’altra prospettiva: questo potrebbe rappresentare un’ottima opportunità per il tuo futuro professionale, e ti aiuterà a maturare quell’esperienza che ti manca.

 

3) Fai pubbliche relazioni

Se ti è capitato di conoscere persone che lavorano nel settore di tuo interesse scrivi loro, chiedendo informazioni sul lavoro che svolgono. Innanzitutto, rimarranno lusingati dal tuo interessamento, magari ti daranno consigli preziosi e nella migliore delle ipotesi si informeranno su possibili posizioni aperte all’interno della loro azienda. Una raccomandazione personale da un impiegato che già lavora per quella stessa azienda spesso può superare l’ostacolo della mancanza di esperienza.

 

Ci sono diversi modi per ottenere il primo lavoro anche con poca esperienza. Qualche consiglio lo trovi qui, e per il resto usa la tua immaginazione, senza farti scoraggiare se tra gli annunci di lavoro non trovi subito ciò che desideri. Quando dovrai parlare di te in un colloquio non venderti mai in modo breve, qualunque tua esperienza passata aggiunge qualcosa al tuo curriculum e al tuo bagaglio personale.

In bocca al lupo per il tuo primo lavoro!

 

Leggi altri articoli sul Blog di Talent Manager!

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Il principale strumento per la ricerca di lavoro? Internet naturalmente!

La diffusione di internet ha avuto un impatto significativo sulle economie e sulle società dei Paesi maggiormente sviluppati. La produzione e la vendita di beni, l’organizzazione del tempo, e i rapporti interpersonali sono completamente cambiati, e insieme a loro, anche i modi con cui si cerca lavoro non sono più gli stessi.

Attualmente, nel mercato del lavoro la carta è stata abbandonata per lasciare il posto ad internet che ha radicalmente cambiato la funzione della ricerca di figure professionali, diventando uno strumento fondamentale.

La ricerca di lavoro online è diventata uno dei principali canali di contatto. Le offerte di lavoro online permettono di entrare in contatto con le imprese in modo proattivo, aumentando le possibilità di trovare un’occupazione rispetto ai classici annunci che si trovavano sui giornali, permettendo anche un risparmio di tempo e denaro.

I vantaggi per chi cerca lavoro online

 

Sono nati diversi siti specializzati nella ricerca del lavoro, come Talentmanager.com, che si occupano di pubblicare annunci di aziende che cercano personale.

Questi siti di recruiting forniscono a chi cerca lavoro diversi mezzi per riuscire a raggiungere il proprio obiettivo.

È possibile consultare contemporaneamente diversi annunci di lavoro, con possibilità di ricerche mirate anziché, come in passato, passare il tempo sfogliando un giornale, o recandosi di persona, con la speranza, talvolta remota, di trovare un lavoro adatto alle proprie competenze ed esigenze.

Un candidato può inserire il proprio curriculum all’interno di un data base online che potrà essere aggiornato in qualunque momento e inviato qualora si individuasse un annuncio interessante.

È possibile essere avvisati, tramite e-mail, ogni qualvolta venga pubblicato un annuncio che soddisfi i propri requisiti.

Con pochi click si possono ottenere informazioni e approfondimenti sul mondo del lavoro (legislazione, contratti di lavoro, settori professionali, mercato del lavoro, opportunità di formazione ecc…..). I servizi per chi cerca lavoro in genere sono gratuiti, un fattore non indifferente per un mondo in crisi come il nostro.

C’è chi sostiene che il modo migliore per trovare un lavoro sia quello di farsi conoscere di persona, per poter mostrare al meglio tutte le proprie capacità e personalità. Ora, però, esiste una soluzione a questo problema: infatti tra gli ultimi ritrovati del settore vi sono i video CV, grazie ai quali il candidato o l’azienda stessa si presenta attraverso un breve filmato, in modo da poter mostrare la propria identità senza doversi presentare in prima persona ogni volta.

I vantaggi per le aziende che utilizzano i siti di recruiting

 

Non solo chi è alla ricerca di lavoro trae vantaggio dai siti di recruiting; anche le imprese, infatti, usufruiscono di diversi servizi che facilitano la ricerca di personale, che a seguito dei processi di globalizzazione era diventato un lavoro ben più difficile da controllare rispetto al passato.

Un’impresa in tempi ristretti può acquisire una gran quantità di curriculum vitae, così da avere una maggiore possibilità di trovare il candidato “perfetto”. La grande quantità di curricula ricevuti però non rallenta la velocità della selezione del candidato; infatti attraverso la standardizzazione dei form da compilare, l’azienda può selezionare più facilmente le caratteristiche del candidato a cui è interessata. Inoltre si può anche creare una vera e propria banca dati dei curriculum ricevuti che potranno essere controllati in qualunque momento qualora servisse un nuovo impiegato.

È possibile abbattere i costi rispetto al processo di selezione tradizionale: il risparmio si riscontra sia nella la pubblicazione di un annuncio su un sito piuttosto che su un giornale, sia nella automazione e informatizzazione di molte fasi del processo selettivo. Non esisteranno più limiti geografici e territoriali.

I siti specializzati nell’online recruitment consentono di sviluppare il cosiddetto “employer branding” aziendale, grazie a banner sui portali e a pagine dedicate con il profilo aziendale.

Alcune imprese del settore hanno sviluppato anche software specialistici definiti “Recruitment Platform” (per esempio HRweb di HRweb Tech srl), che permettono alle aziende di gestire in modo centralizzato, organico ed efficiente le attività di ricerca e selezione del personale.

In futuro ci si aspetta un’ulteriore evoluzione dei servizi proposti: innanzitutto, le aziende tenderanno ad aumentare il grado di standardizzazione dei dati scambiati, attraverso la predisposizione di form più specializzati per candidarsi, che sostituiranno l’invio del curriculum; ciò permetterà di ottenere processi di reclutamento sempre più snelli e veloci. Inoltre, è possibile che il fenomeno dell’e-recruiting assuma nuove forme, sulla scia di quanto sta già avvenendo negli Stati Uniti, dove blog e siti di social networking vengono usati per individuare i talenti da assumere.

Nel nostro Paese, è già evidente la tendenza dei servizi di web recruiting a diventare sempre più interattivi con la creazione per esempio di una community online, attraverso l’uso di contenuti editoriali, canali, sondaggi, ecc, trasformando così l’utente in consumatore e allo stesso tempo produttore di informazione.

Nessuno può predire il futuro, ma una certezza già esiste: il mercato del lavoro andrà sempre più a identificarsi con internet.

Leggi altri articoli su http://news.talentmanager.com/

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Il primo portale di online recruiting nel settore del commercio supera i 12.000 CV

Staff Shop, il primo portale di recruiting online interamente dedicato a chi vuole lavorare nel retail, nella grande distribuzione e nella ristorazione ha già superato i 12.000 CV. Il sito, inoltre, diventa più interessante perché raccoglie nuove sezioni: quella della Case History, che riporta le esperienze degli utenti che lo hanno provato e si reputano soddisfatti, la sezione della Rassegna Stampa e quella che contiene i profili di alcuni candidati fra i più interessanti presenti in database, ricercabili tramite un codice identificativo.

 

“Ciò che vogliamo è rendere noto a tutte le aziende che operano nei settori retail, GDO e ristorazione, che il nostro database non è solo numericamente importante, ma anche e soprattutto ricco a livello qualitativo” – spiega Laura Panighel, Responsabile Marketing e Comunicazione di HRweb Tech, società proprietaria del portale.

 

Il 15% dei candidati arriva dal settore dell’abbigliamento e degli accessori, un altro 15% arriva dalla ristorazione e dalla caffetteria, il 13%, invece, dal settore della Grande Distribuzione. Il 28% ha lavorato come addetto alla vendita, il 58% è diplomato, il 23% vanta un’esperienza nel settore da oltre 10 anni e il 15% lavora nel commercio dai 5 ai 10 anni. I candidati sono giovani: oltre il 60% ha tra i 25 e i 40 anni. Tutti ottimi presupposti per un mondo nel quale esperienza e giovane età vanno a braccetto!

 

Come emerge da questo spaccato le esperienze degli utenti sono molto varie, e soprattutto i settori di provenienza sono moltissimi: oltre all’abbigliamento, alla ristorazione e alla Grande Distribuzione, troviamo la macelleria, l’elettronica, la pasticceria, la cosmesi, la gioielleria, il settore dello sporte e del tempo libero e moltissimi altri, così come appare chiaro da alcuni dei profili migliori presentati sul portale stesso.

 

Al momento dell’iscrizione a Staff Shop i candidati inoltre hanno la possibilità di selezionare l’ultimo ruolo professionale e quello a cui aspirano, il livello di conoscenza delle lingue, la provenienza geografica, gli studi affrontati e la disponibilità oraria; possono infine aggiungere altre informazioni importanti, che aumentano il valore del loro profilo sul mercato del lavoro, come ad esempio il possesso della certificazione HACCP, per coloro che lavorano a contatto con i cibi, e che rappresenta un requisito essenziale di ricerca per i datori di lavoro in cerca di personale nel settore ristorazione o GDO Food.

 

Il segreto di Staff Shop è l’innovazione. L’innovazione che sta nella capacità di rinnovarsi e che, attraverso il web, è continua e a portata di mano, così come dimostra l’ultima versione del portale.

 

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Il rischio chimico e la sicurezza nei cantieri: lo stato dell’arte a cinque anni dal DLgs. 81/2008.

Bologna, giugno 2013 – Dal 16 al 18 ottobre si rinnova l’appuntamento con Ambiente Lavoro, il Salone dedicato alla sicurezza e alla salute nei luoghi di lavoro, che si terrà in concomitanza con SAIE e con esso la partnership scientifica tra la manifestazione e l’Azienda USL di Modena, che da sempre fornisce una preziosa collaborazione nella programmazione dei contenuti formativi e nella realizzazione degli eventi.

La Regione Emilia-Romagna, INAIL e il Coordinamento Tecnico Interregionale della Prevenzione nei Luoghi di Lavoro con la collaborazione dell’Azienda USL di Modena organizzeranno convegno dal titolo “Il DLgs.81/2008 nei Cantieri Temporanei o Mobili” che aprirà l’edizione 2013 della manifestazione. Una giornata di incontri e dibattito tra gli operatori in cui si vuole fare il punto su ciò che, a cinque anni di distanza dall’emanazione del Decreto, ha funzionato e soprattutto su ciò che ancora bisogna fare per migliorare l’efficacia della prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali nei cantieri che costituiscono la priorità nelle attività di prevenzione dei soggetti pubblici e privati in quanto continuano a rappresentare uno dei settori più critici per la tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Numerosi gli approfondimenti previsti sui principali fattori di criticità: si comincerà delineando il quadro degli infortuni e delle malattie professionali per poi analizzare l’attività di vigilanza e di assistenza,  i sistemi di gestione della sicurezza sul lavoro e fare il punto sui principali aspetti gestionali della sicurezza in cantiere. Tra gli argomenti al centro del convegno ci sarà lo sviluppo del Piano Nazionale “Prevenzione in Edilizia” nei prossimi anni e dei riscontri sui problemi applicativi della legislazione a tutela della salute e sicurezza nei cantieri temporanei o mobili. Nella seconda parte della giornata, si approfondiranno alcuni dei temi tecnici più caldi della prevenzione e vigilanza con interventi sulle attrezzature di lavoro, sui rischi del lavoro in quota, sui rischi da sforzi ripetuti e sulla movimentazione manuale dei carichi, sulla prevenzione delle malattie professionali e la sorveglianza sanitaria, sull’importanza della formazione alla sicurezza nelle aziende edili.

Arricchirà il calendario convegnistico un altro appuntamento sempre organizzato dalla Regione Emilia-Romagna e INAIL in collaborazione con il Coordinamento Interregionale della Prevenzione in Sanità-REACH, il Coordinamento Tecnico Interregionale della Prevenzione nei Luoghi di Lavoro e l’Azienda USL di Modena – “REACH 2013 – L’impatto del REACH e del CLP sulla valutazione e prevenzione del rischio chimico”: l’evento vuole far conoscere, agli operatori coinvolti a vario titolo nel processo specifico di valutazione e gestione del rischio chimico nei luoghi di lavoro, i Regolamenti Europei REACH, CLP e SDS attraverso l’analisi dello stato dell’arte dei regolamenti e dell’impatto che hanno avuto, nonché dei risultati ottenuti nel periodo 2010-2013 in seguito ai controlli e alle attività di vigilanza su sostanze e miscele. Si parlerà di malattie professionali e infortuni ricollegabili al rischio chimico e ai nuovi strumenti informativi per il miglioramento della valutazione e della gestione del rischio. Durante la mattinata verranno anche presentati interessanti case studies sulle restrizioni REACH (con un’esemplificazione sulla determinazione del cromo esavalente nei cementi) e sui criteri di classificazione ed etichettatura di pericolo delle sostanze e delle miscele in connessione all’esposizione dei lavoratori (protagonista la silice libera cristallina). Tra gli argomenti trattati non mancherà l’approfondimento sul ruolo dell’Autorità Competente Nazionale REACH nell’Unione Europea.

Accanto ai convegni, all’interno della parte espositiva di Ambiente Lavoro – vetrina di prodotti per la protezione individuale dei lavoratori e di servizi alle aziende – verranno organizzati tre focus principali: No Fire, legato ai sistemi antincendio; Cantiere Sicuro, dedicato proprio alla sicurezza in edilizia, un’occasione per affrontare i temi della protezione degli operatori nei cantieri edili, come le cadute dall’alto e le attività in spazi confinati; Strade Sicure, iniziativa in cui tra workshop e convegni si discuterà su come prevenire gli incidenti stradali in itinere.

 

Tutte le informazioni sulla manifestazione su www.ambientelavoro.it –  [email protected]  tel. 051-325511

 

Chi siamo – Dati ultima edizione 2011

Ambiente Lavoro, la più importante manifestazione, in Italia, sui temi della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro ha visto nella passata edizione la presenza di 154 (148 italiani + 6 esteri) espositori diretti |l’occupazione di una superficie espositiva 3.166 mq | 11 case rappresentate | 226 convegni e seminari | 13.952 visitatori

 

Per ulteriori informazioni

MY PR

Roberto Grattagliano – Federica Scalvini

tel_ 02-54123452 – fax_ 02-54090230

e-mail_ [email protected][email protected]

www_ www.mypr.it

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TURISMO E PARI OPPORTUNITA’: UN SETTORE AL FEMMINILE?

Lunedì 8 luglio a Roma il convegno promosso dall’EBNT – Ente Bilaterale Nazionale del Turismo, presso il CNEL in Viale David Lubin 2

Mentre si continua a dibattere sul ruolo della donna nella società e di pari opportunità nel mondo del lavoro, buone notizie sembrano arrivare dal Turismo dove risultano impiegate più donne che uomini. La componente femminile dei dipendenti del settore supera infatti il 60%, seppure con le congenite differenze “territoriali” pari a circa il 20% tra nord e sud. La situazione però non è così semplice: i valori e i rapporti cambiano anche in relazione ai diversi settori lavorativi, alla tipologia di impresa e ai livelli professionali presi in considerazione.

È quanto emerge dalla ricerca promossa da EBNT, l’Ente Bilaterale Nazionale del Turismo presieduto da Alfredo Zini, che verrà illustrata lunedì 8 luglio a Roma presso il CNEL dal Prof. Andrea Ciccarelli e che fornirà non pochi suggerimenti per giungere ad una completa valorizzazione della donna nel mondo del lavoro, con specifico riferimento al settore turistico. In un dibattito moderato dal giornalista de La7 Andrea Pancani, ne discuteranno il vice presidente di EBNT Lucia Anile, Cinzia Calabrese dell’Ordine degli Avvocati di Milano e Componente del Comitato Pari Opportunità, l’ Assessore alle Pari Opportunità della Regione Lazio Concettina Ciminiello, Anna Rita Fioroni (PD), il Presidente dell’Associazione Donne nel Turismo Caterina Fioritti, la Consigliera Nazionale di Parità Alessandra Servidori.

Nato nel 1991 puntando sulla relazione tra impresa e sindacato come “risorsa”, EBNT è l’organismo paritetico e tavolo permanente di confronto delle più rappresentative organizzazioni di imprenditori e lavoratori turistici. Ente senza fini di lucro, svolge attività di ricerca, informazione e valutazione su mercato del lavoro, apprendimento e formazione, promuovendo interventi e strategie contro ogni forma discriminazione e a sostegno di occupazione e professionalità in tempi di crisi.

Ufficio Stampa
Patrizia Simonetti
[email protected]

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Convegno “Salute e sicurezza in edilizia”, Napoli, 4 giugno 2013

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  • 30 Maggio 2013

A confrontarsi su ruoli, aspetti normativi e responsabilità in materia di sicurezza nei cantieri edili, saranno molti ospiti illustri, tra i quali i Procuratori Raffaele Guariniello e Donato Ceglie.

Il convegno “Salute e sicurezza in edilizia – Aspetti peculiari, compiti e responsabilità” si terrà martedì 4 giugno 2013, alle ore 9, presso la Basilica di San Giovanni Maggiore a Napoli.

 

Ad aprire i lavori saranno, accanto al Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, i promotori stessi dell’evento: Luigi Vinci (Presidente Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli), Armando Zambrano (Presidente CNI), Emidio Silenzi (Direttore Inail Direzione Regionale Campania), Gennaro Polichetti (Presidente Ordine degli Architetti P.P.C. di Napoli e Provincia), Diego Buono (Presidente Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Napoli), Maurizio Sansone (Presidente Collegio dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati della Provincia di Napoli), Paola Marone (Presidente CPT di Napoli e Provincia), Andrea Lanzetta (Vicepresidente CPT di Napoli e Provincia), Alessandro Castagnaro (Presidente ANIAI Campania).

 

L’evento, moderato dal giornalista Angelo Cirasa, offrirà l’occasione per riflettere in modo approfondito sulle molteplici conoscenze e competenze necessarie a garantire la piena sicurezza nel settore edilizio. I professionisti e le imprese chiamati a raccolta avranno la possibilità di partecipare a un confronto di alto livello sulle problematiche proprie dei cantieri temporanei e mobili nei lavori edili o d’ingegneria civile, nonché sulle novità tecniche e normative in materia.

 

A rendere imperdibile l’evento è, inoltre, la partecipazione di relatori ospiti di altissimo livello, tra i quali il Procuratore aggiunto presso la Procura della Repubblica di Torino, Raffaele Guariniello, protagonista, negli ultimi anni, delle più eclatanti e discusse inchieste in materia di prevenzione, salute (Abuso di farmaci nel calcio) e contrasto degli incidenti sul lavoro (Thyssenkrupp e Eternit). Egli analizzerà il ruolo del coordinatore per la sicurezza, le sue responsabilità e le sentenze di Cassazione in merito.

 

Prezioso anche l’intervento di Riccardo Imperiali (dello Studio Legale Imperiali), che farà il punto sulla situazione attuale della sicurezza in edilizia, a cinque anni dall’avvento del D.Lgs. n. 81/2008, sottolineando l’importanza dei modelli di organizzazione e gestione di cui al decreto 231/01 (relativo alla responsabilità amministrativa dell’ente) e il valore preventivo di una buona organizzazione.

 

Dalle file delMinistero del Lavoro e delle Politiche Sociali, due autorevoli voci si affiancheranno: quelle di Giuseppe Piegari e di Renato Pingue. Il Coordinatore Vigilanza Tecnica e Presidente Commissione per gli Interpelli Piegari approfondirà gli obblighi di verifica dell’idoneità tecnico-professionale e i sistemi di qualificazione delle imprese in edilizia, concentrando la propria attenzione sugli adempimenti antinfortunistici di oggi e di domani e fornendo importanti indicazioni sulle novità 2013 e sui comportamenti virtuosi. Il Direttore della Direzione Territoriale del Lavoro di Napoli Pingue esaminerà, invece, la sicurezza nei cantieri edili come problema di normativa e di progresso culturale, zoomando sulla fase di controllo.

 

Donato Ceglie, sostituto Procuratore Generale di Napoli, si occuperà poi delle responsabilità civili e penali dei professionisti in tema di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, infine Raffaele D’Angelo, Coordinatore Regionale Contarp Inail Direzione Regionale Campania, esplorerà un esempio di sicurezza attiva nei cantieri edili nato nel territorio campano e recentemente riconosciuto come Buona Prassi.

 

A conclusione interverranno l’Assessore alle Opere e Lavori Pubblici della Regione Campania, Edoardo Cosenza, e l’Assessore al Lavoro e alla Formazione della Regione Campania, Severino Nappi.

 

La partecipazione è gratuita, previa iscrizione attraverso il modulo scaricabile dal sito dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli (www.ordineingegnerinapoli.it).

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Una passione tradotta in lavoro: la professionalità dell’architetto Barbara Barattolo

Barbara Barattolo, insigne e stimata architetto, ha conseguito la laurea presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, studiato all’estero e preso parte a stage e master per portare avanti il suo progetto.

Un progetto di vita che oggi vede impegnata Barbara Barattolo nel suo lavoro di architetto, di designer di mobili e gioielli. La passione per la valorizzazione immobiliare e riqualificazione degli edifici non le hanno impedito di confrontarsi con realtà e ambienti diversi. Barbara Barattolo ha infatti collaborato nella veste di copy editing per importanti programmi televisivi e come set designer per note riviste di moda.

Oggi è anche impegnata come Consulente Tecnico d’Ufficio presso il Tribunale Civile e Penale di Bari.

http://www.barbara-barattolo.it/

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Marina crociera italiana un inno nuovo di zecca per la squadra del calcio Catania

I fratelli Roberto e Mario Serafino noti cantautori nel panorama della musica Italiana e
protagonisti del duo “marina crociera Italiana”che si sono messi in evidenza conseguendo piazzamenti a livello internazionale,
in occasione dei traguardi ottenuti della società rosso azzurra per il campionato di serie A 2012/2013, il duo a composto
un inno speciale con il quale hanno espresso tutto il loro amore per la squadra del Catania.
Ne è venuta fuori una bella canzone, un inno alla squadra, al calcio e allo sport, per la gioia degli sportivi degli stessi calciatori,
dei tifosi e dei tanti Catanesi che in ogni parte del mondo seguono la squadra del cuore.
Tanta è la passione del duo per il Catania che nel prossimo tour Americano sarà inserito tra i primi brani da cantare.
Il brano che porta il titolo “è Catania” si compone di due strofe che parlano della squadra, e di altri sei ritornelli al grido ” è Catania”,
solo per pura passione e ricerca di un sogno….L’Europa, dietro a una maglia e a un 11 giocatori s’identifica una città intera.
Sarà l’attrice Catanese Annamaria Spina, scelta proprio dai fratelli Serafino come madrina e come attrice
nel video clip ufficiale che uscirà nei prossimi giorni.

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Franchising: No+Vello nella TOP 100 2013 su cui conviene investire

Franchise Direct, prestigioso portale web leader mondiale nella promozione on line dei franchising e delle opportunità di business, nomina No+Vello nella TOP 100 2013 dei migliori franchising al mondo. Nella lista, colossi come Subway, 7 Eleven e Yves Rocher. Settore in costante crescita e strategie vincenti fanno del marchio spagnolo uno dei migliori brand su cui rivolgere oggi il proprio investimento.

Per stilare la sua classifica, Franchise Direct seleziona ogni anno tra centinaia di candidati che si sono espansi in almeno due Paesi e che hanno investito risorse e capitale in strategie di crescita internazionale. In particolare, il ranking prende in considerazione una multi varietà di fattori, tra cuii risultati finanziari e le responsabilità sociale corporativa dell’impresa.Visto lo sviluppo e la notevole espansione raggiunti in soli pochi anni, No+Vello non poteva dunque che essere presa in considerazione.

Nel prestigioso ranking, il marchio spagnolo si è confrontato con colossi del mercato come gli americani Subway e 7 Eleven, rispettivamente al primo e al secondo posto, e la francese Yves Rocher, al 30mo. No+Vello segue all’84mo ed, insieme alla catena di supermercati Día e il marchio specializzato nel campo dell’Educazione Alimentare e nutrizione NaturHouse, è l’unico brand spagnolo a far parte della lista, così come l’unico in assoluto nel campo della bellezza e dell’estetica.

Quello della TOP 100 Franchise Direct è solo uno dei tanti riconoscimenti accumulati negli anni da No+Vello. Un successo che è arrivato sin dagli inizi, nel 2007, quando il marchio riesce a posizionarsi ottimamente al di fuori dei confini nazionali e ad aprire, in soli 6 mesi, più di 150 centri. Ad oggi, il marchio conta ben 1058 centri distribuiti in 15 paesi come l’Italia, Polonia, Bulgaria, Messico, Brasile, Venezuela ecc.

Il segreto del suo successo è una combinazione di fattori che, vista la rapidità di crescita, lo rendono tra i più sicuri brand in cui poter investire oggi:
– Il boom del settore: nonostante la crisi, il mercato della foto depilazione registra una costante crescita. L’80% delle donne e il 50% degli uomini dice di avere problemi con i peli superflui. Questa percentuale, soprattutto tra i giovani e gli uomini, è costantemente in crescita;
– I trattamenti hanno tutti una tariffa unicadi 36€ per zona e seduta, quindi, sono accessibili a tutti. Fino ad oggi, invece,i trattamenti di foto depilazione erano destinati ad un pubblico con un potere di acquisto molto elevato. Da quando No+Vello, invece, è sbarcato nel nostro Paese ha allargato massicciamente la clientela e i margini di business dei propri franchisee;
– Investimenti nella Ricerca&Sviluppo: No+Vello aggancia la clientela non solo per le sue tariffe ma anche per la qualità dei trattamenti e il costante impegno nella ricerca di macchinari sempre di ultima generazione;
– Investimento ridotto, facilità di gestione ed elevata redditività per i franchisee: investimento di 30.000 euro e rientro dell’investimento in 8-18 mesi.

“Gli imprenditori scelgono il nostro brand anche perché possiede caratteristiche anticrisi”, spiega il Direttore generale, Antonello Marrocco. “Con un investimento ridotto si può cominciare a operare e ottenere ottimi risultati in breve tempo. Molti dei nostri affiliati, infatti, hanno deciso di aprire un secondo centro dopo neanche 12 mesi di lavoro proprio per il rapido superamento del break-even del primo”.
Per maggiori informazioni sul mondo del franchising No+Vello, basta visitare l’apposita sezione dedicata sul sito web ufficiale della rete.

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I corsi di formazione aiutano nella ricerca del lavoro?

La crisi in Italia, come in altri paesi, si fa sentire. Molte attività chiudono e, di conseguenza, milioni di lavoratori  perdono il posto.  I benefici della riforma Fornero, entrata in vigore il 18 luglio del 2012 allo scopo di risolvere il problema soprattutto della disoccupazione giovanile, tardano ad arrivare.

Secondo il primo monitoraggio svolto dall’ISFOL , Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori, su incarico del Ministero del Lavoro, i dati sono positivi, ma con un tasso di crescita inferiore a quello previsto. Tra luglio e novembre 2012 il numero dei contratti di apprendistato ha registrato un aumento dal 2,4 al 2,8%, lo stesso è avvenuto nell’ambito del lavoro subordinato: i contratti a tempo determinato erogati sono passati dal 63,1 al 65,8%, mentre quelli a tempo indeterminato dal 18,2 al 19%. Si riducono invece le forme di lavoro parasubordinato (dall’8 al 6,2%) e di lavoro intermittente (dal 6,7 al 4,5%). Questi dati indicano che, pur restando precari, il lavoratori godono in un maggior livello di tutela dal punto di vista contrattuale.

In generale, il tasso di disoccupazione resta a livelli record, ma registra un lieve miglioramento: a febbraio è sceso all’11,6% rispetto all’11,7% del mese precedente. Un segnale debole, ma positivo.

In assenza di un rilancio generale dell’economia, che favorisca lo sviluppo e l’occupazione, bisogna essere in grado di reinventarsi e, talvolta, essere disposti a tornare sui banchi di scuola per perfezionarsi o, addirittura, apprendere tecniche nuove. Frequentare un corso di formazione, a volte, può essere un’ottima soluzione per acquisire competenze nuove, migliorare la propria posizione o riuscire a trovare un nuovo lavoro.

Potrebbe sembrare un controsenso spendere soldi per frequentare un corso, soprattutto in un momento in cui i soldi sono pochi, ma quello che molti non sanno è che esistono dei fondi, sia regionali sia europei, destinati proprio a finanziare questo tipo di iniziative, coprendo del tutto o in parte il costo sostenuto da chi vuole frequentare, con un occhio di riguardo per quei corsi destinati ai disoccupati. Il fatto che i corsi siano quasi gratuiti potrebbe far pensare che il livello di preparazione degli insegnanti sia basso, in realtà si tratta di Enti di alta formazione professionale che vengono sottoposti a controlli molto rigidi, soprattutto se ricevono contributi dai fondi europei, quindi la qualità dell’insegnamento è assicurata.

L’offerta formativa è molto ampia e orientarsi non è facile. Fortunatamente esistono dei portali creati proprio con questo obiettivo. Uno è topcorsi.it.

Nato da un’idea tutta italiana, topcorsi.it ha una sezione interamente dedicata ai corsi di formazione professionale, facilmente identificabile nel menù al quale si accede dopo aver selezionato la città di interesse (ad esempio Torino). Oltre alla ricerca libera, è possibile filtrare i corsi per categoria, argomento o fasce di prezzo utilizzando i box laterali, riuscendo a trovare velocemente e con facilità il corso di interesse.

Certo, seguire un corso di formazione non dà garanzia di trovare un posto di lavoro, anche se molti prevedono degli stage in azienda come parte dell’offerta, ma sicuramente rappresenta un valore aggiunto che può far pendere l’ago della bilancia dalla propria parte nel processo di scelta tra più candidati.  Visto che esiste la possibilità di frequentarli a costo zero (o quasi), perché non provare?

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I GIOVANI, LA LEADERSHIP E L’EUROPA “LA LEADERSHIP DEI GIOVANI E IL MONDO DEL LAVORO” CORSO DI LEADERSHIP PER I GIOVANI

Come affrontare nel migliore dei modi un mercato del lavoro che sta diventando sempre più competitivo e di difficile accesso: è questo il tema del corso “La Leadership dei giovani e il mondo del lavoro”, organizzato dall’Associazione TIA Formazione Internazionale in collaborazione con Oxford Leadership Academy (www.oxfordleadership.com), con il patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.
L’iniziativa si svolgerà a Roma venerdì 24 maggio 2013 dalle 9.30 alle 18.00, la sede verrà indicata non appena sarà stata confermata. Durante la mattinata sono previsti interventi istituzionali che apriranno al corso condotto dalla dr.ssa Gia Campari, co-responsabile area Leadership e crescita personale dell’Associazione TIA che ha già condotto, con il patrocinio del Senato della Repubblica, corsi di leadership femminile. L’evento è stato curato da un comitato scientifico composto da Ines Caloisi (Presidente Associazione TIA, responsabile del progetto), Germana Campari, Federica Di Sarcina, Sandro Gozi, Fabio Masini, Johnny Mariotto e Anna Maria Villa.

Il corso di leadership è rivolto a giovani di età compresa tra i 20 e i 35 anni. L’obiettivo che si propone è di fornire ai partecipanti gli strumenti adeguati per gestire con successo le sfide che saranno chiamati ad affrontare, sia in ambito lavorativo che personale: diventando leader di se stessi, saranno in grado di assumersi le responsabilità necessarie per vivere una vita lavorativa appagante in qualsiasi clima economico, e di partecipare attivamente alla vita sociale e ai processi democratici.

Questo corso fa parte del progetto “I GIOVANI e L’EUROPA 2013”, promosso dall’Associazione TIA e comprendente una serie di iniziative dirette ai giovani tra i 20 e i 35 anni. Il tema della leadership è stato introdotto durante il progetto MICE 2013 “Migliorare l’informazione e la Comunicazione Europea”, dove ha riscontrato molto successo tra i partecipanti: per tale ragione si propone ora un corso completo.

Data: venerdì 24 maggio 2013.
Modalità di partecipazione: richiesto il CV, minimo titolo scuola media superiore, preferibile l’iscrizione all’Università, età compresa tra i 20 e i 35 anni.
Numero partecipanti: massimo 80 persone.
Iscrizioni e costi: scadenza 20 maggio 2013, il costo di iscrizione è 50 euro (senza costi aggiuntivi e comprensiva della quota di iscrizione all’Associazione 2013), per gli iscritti il costo è 35 euro (senza costi aggiuntivi). Verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
Scrivere a [email protected] e [email protected] per ulteriori informazioni e per richiedere il BANDO COMPLETO.
Lingua in cui verrà svolto il corso: Italiano.
Contenuto del corso:
• Le sfide del mondo del lavoro
• Cosa cercano i datori di lavoro
• Le competenza vincenti del prossimo decennio
• Perché diventare leader di se stessi
• Come diventarlo
• I segreti di una vita lavorativa appagante
• Come superare le proprie barriere
• Piano personale di sviluppo delle competenze della leadership

TIA FORMAZIONE INTERNAZIONALE
L’Associazione TIA Formazione Internazionale viene costituita a febbraio 2011. Ponendosi come trait d’union con le istituzioni, si propone di promuovere iniziative, in armonia con il suo statuto, che siano innovative e che abbiano l’obiettivo di sollecitare e stimolare una nuova fase di confronto culturale nel nostro Paese, vedendo nell’Europa il suo fare di ispirazione e motivazione.
www.tiassociazione.org
Ufficio Stampa
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tel.: 3662799351

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Its Jesolo partecipa a FareTurismo Roma.

ITS Jesolo partecipa a FareTurismo Roma

L’unico Its in Veneto nel settore del turismo, da oggi al 22 marzo, sarà presente alla fiera FareTurismo di Roma, luogo di incontro delle politiche turistiche nell’ambito della formazione e del lavoro.

L’Istituto Tecnico Superiore per il Turismo di Jesolo è l’unico Its in Veneto per l’area tecnologica del turismo e risponde ad un progetto ambizioso, orientato alla formazione di personale altamente qualificato nel settore dell’Hospitality Management.

La partecipazione alla manifestazione – appuntamento nazionale dedicato a chi desidera formarsi e lavorare nel turismo – è l’evoluzione naturale della mission che sta alla base dell’Istituto che ha l’obiettivo di creare un legame sempre più concreto e proattivo tra formazione specialista e realtà lavorativa.

Partecipiamo a questa fiera” ha dichiarato Massimiliano Schiavon, Presidente della Fondazione ITS per il Turismo di Jesolo con l’obiettivo di rispondere all’esigenza immediata del mercato del turismo di avere tecnici specializzati. Con ITS siamo infatti in grado di ritagliare su misura una figura professionale di alto profilo per le aziende, grazie al tipo di formazione che unisce, in modo integrante, il mondo accademico a quello lavorativo.”

Its Jesolo è una scuola di alta specializzazione che consente di ottenere, dopo due anni di frequenza, un diploma statale di Tecnico Superiore, corrispondente al 5° livello EQF (European Qualification Framework). L’attestato è quindi valido anche a livello europeo offrendo così opportunità di lavoro concrete che si estendono anche all’estero.

L’appuntamento a Roma di FareTurismo offre una serie di strumenti che si allineano agli obiettivi di Its: per le scuole è prevista la possibilità di coniugare il turismo scolastico con un evento dedicato alla formazione e all’orientamento degli studenti che guardano al turismo per il loro futuro professionale. Inoltre, la possibilità di partecipare a colloqui di lavoro, offre concrete opportunità occupazionali attraverso l’incontro con le principali aziende turistiche in cerca di personale.

La nostra è la scuola dell’impresa” commenta Ilario Ierace, preside di ITS per il Turismo di Jesolo e questa manifestazione è un ulteriore esempio di come siano sempre più necessarie “fabbriche di competenze”: scuole che siano capaci di adeguarsi ai processi di innovazione e che preparino quelle figure professionali che sono sempre più richieste dal mercato del lavoro. Siamo insomma al passo con la contemporaneità.

Il settore del turismo in Italia si colloca all’ottavo posto in graduatoria tra i paesi dell’Unione Europea per quota di occupati sul totale (5%) con 1.200.000 unità. É un settore produttivo con elevatissime potenzialità ed è la prima industria nel Veneto. Risulta necessaria quindi la presenza di tecnici altamente specializzati con competenze marcatamente professionalizzanti, che vadano a consentire un immediato ingresso nel mondo del lavoro, favorendo il continuo sviluppo del settore in termini di efficacia ed efficienza.

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Trovare o farsi trovare?

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  • 14 Marzo 2013

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Metodi e tecniche per laureati che devono  collocarsi o ricollocarsi nel mercato del lavoro. 

Venerdì 5 Aprile Quality Evolution Consulting organizza a Firenze un training full immersion sul Self Placement . Obiettivo del corso è imparare le tecniche giuste per “sapersi vendere”,  acquisire le nozioni utili per trovare (e ri-trovare) lavoro.

La lezione sarà tenuta da Lorenzo Cavalieri  corporate coaching e formatore manageriale.

Il costo di iscrizione all’evento è di 50 € ma Quec offre la possibilità di partecipare gratuitamente ai primi 10 iscritti. Al termine della ‘lezione’, a tutti i presenti Quec assegnerà un Voucher Formativo valido per le iscrizioni ai Master della Scuola.

Per informazioni è possibile contattarci all’indirizzo email [email protected] oppure compilare il format sul nostro sito >> http://www.quec.net/Trovare_e_Farsi_Trovare_.php

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Livelle Sola: il meglio per l’edilizia

Dire Sola significa riferirsi a uno dei più grandi produttori di livelle, flessometri, laser, squadre, stadie e altri elementi per la misurazione che ci sono al mondo. E questa notorietà è data soprattutto dalla massima professionalità che da sempre la contraddistingue.

Pensate che Sola ha cominciato a costruire livelle a fiala nel 1949 e già nel 1958, oltre alla livella a fiala regolabile, metteva in produzione la prima livella in alluminio. È del 1966 il brevetto delle saldature delle fiale a ultrasuoni, del 1994 la certificazione ISO 9001 e del 2004 la nascita della rivoluzionaria livella a fiala BIG X. Adesso, solo per le livelle a bolla, Sola ha ben sette categorie: le livelle a profilo cilindrico, in ghisa, in plastica, con profilo AD I, ad acqua senza dimenticare le livelle speciali e gli inclinometri.

Fiore all’occhiello di tutti questi prodotti è la fiala che ha trent’anni di garanzia sulla tenuta e venti di resistenza alla luce (e questo è fondamentale per una costante precisione nella lettura nel tempo). E per una misurazione perfetta, queste fiale non generano elettricità statica, che è una delle fonti principali di minor precisione, e non risentono della temperatura. Pensate: da meno 20 a più 60 gradi C, non ci saranno variazioni!

E per quanto riguarda la resistenza del vetro? Il materiale utilizzato è vetro acrilico infrangibile con il quale vengono prodotte le fiale a blocco (molto resistenti soprattutto per le misurazioni capovolte) e le tradizionali fiale a cilindro (più economiche e adatte ad un uso non gravoso). Tutte le fiale delle livelle, comunque, sono sottoposte a controllo elettronico per garantire la massima affidabilità. Ovviamente tutti questi prodotti hanno una lente di ingrandimento sulla fiala che permette la lettura anche a chi non ha più la vista perfetta. E per lavorazioni in luoghi dove la luce è scarsa, il rivestimento fluorescente fornisce l’illuminazione sufficiente alla lettura.

Avete visto quanta qualità e quanta attenzione a tutti i particolari che però diventano fondamentali per chi lavora nell’edilizia come professione? Ma veniamo adesso ai singoli modelli di livelle a bolla: tralasciando quelli tradizionali, noi vorremmo concentrarci su quelli così detti ‘speciali’. Questi consentono le misurazioni su elementi particolari come i montanti oppure su piccole superfici (la livella a croce, ad esempio, è grande solo 45 x 60 mm ed è dotata di due fiale cilindriche perpendicolari: queste livelle sono imbattibili per la regolazione di piccoli elettrodomestici come lavatrici e lavastoviglie ma anche per l’assestamento di camper o veicoli di grande dimensione).

Per i produttori di macchinari, poi, ci sono le fiale cilindriche in vetro acrilico con liquido verde che sono come dei piccoli bottoni applicabili anche su lame rotanti ed elementi di officina. Ma anche per chi ama il bricolage c’è un prodotto ideale: il livello tascabile con base magnetica che è perfetto per la casa, l’ufficio e per i piccoli lavori come la posa di un quadro oppure di una mensola.

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L’esempio da imitare del Porto di Civitavecchia. Cresce l’occupazione a dispetto della crisi

Firma dell’accordo sulla sicurezza sul lavoro tra il Presidente dell’AP Pasqualino Monti e i sindacati. Si evidenzia come al porto di Civitavecchia sia in aumento l’occupazione

Se l’emergenza occupazionale è ormai una realtà acclarata a livello nazionale, i dati regionali relativi al Lazio forniscono un quadro ancora più preoccupante di quello del paese. In quadro come quello appena descritto il porto di Civitavecchia sembra una rarissima eccezione. Grazie a un diffuso aumento dei traffici commerciali, ma soprattutto l’avvio di nuovi e importanti cantieri, il porto ha fatto registrare nel 2012 una considerevole crescita dell’occupazione rispetto all’anno precedente. La sottoscrizione dell’accordo sulla prevenzione in materia di sicurezza e igiene del lavoro in porto tra il Presidente Pasqualino Monti e i rappresentanti sindacali di categoria FILT-CGIL, FIT-CISL, UIL-TRASPORTI da l’occasione di snocciolare qualche numero in proposito.
Cresce infatti del 16%, rispetto al 2011, l’occupazione all’interno di cantieri e servizi interni generali nel porto di Roma, come sottolineato dal presidente dell’Autorità Portuale Pasqualino Monti. In particolare ad incidere sul trend positivo è stato l’avvio, la scorsa estate, dei lavori del Marina yachting nel porto storico e del cantiere della darsena traghetti e servizi che in totale impegnano circa 600 unità.
Rispetto al 2011, inoltre, è aumentata del 6% l’occupazione dei lavoratori portuali delle imprese articolo 16 (carico e scarico merci) e 17 (la compagnia Portuale) pari a circa 830 persone. Un aumento certo non considerevole ma in netta controtendenza con la crisi generale. Questo incremento è da attribuire principalmente alla crescita delle merci nello scalo civitavecchiese che, rispetto al 2011, ha registrato un + 3% per le rinfuse liquide e un + 24% per i prodotti ferrosi.

In crescita anche la movimentazione del carbone con un più 4% e 5 milioni di tonnellate e i cementi che aumentano del 22% rispetto all’anno precedente.
Sono i contenitori che fanno registrare un dato molto elevato con un +45% con circa 51.00 teus. Unico dato negativo è quello delle Autostrade del mare con un -12% rispetto al 2011 dovuto alle contrazioni dei collegamenti con la Sardegna.
Tengono le crociere che, soprattutto per la tragedia della Costa Concordia, calano leggermente e si assestano a circa 2.400.000 passeggeri.

Fonte: Civonline

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SUICIDIO ITALIA-STORIE DI ESTREMA DIGNITA’

L’Associazione Culturale Ticto in collaborazione con Own Air

 presenta SUICIDIO ITALIA -STORIE DI ESTREMA DIGNITA’ Il docufilm che racconta come la corruzione, la debolezza e gli interessi delle classi dirigenti hanno condannato a morte un intero paese e con esso migliaia di lavoratori.

Anteprima nazionale

11 febbraio 2013

Teatro Ghione, ore 20.30

Via delle Fornaci, 37 ROMA

 

“La vicenda Alitalia non è la causa di tutti i mali del paese ma è la conseguenza dei mali del paese”

(Francesco Mengozzi ex amministratore delegato Alitalia –  26 settembre 2009)

 

Si terrà l’11 febbraio alle ore 20.30 la proiezione, in anteprima nazionale, del docufilm Suicidio Italia – Storie di estrema dignità, presso il Teatro Ghione di Roma.

Era il 2009 quando un gruppo di ex lavoratori Alitalia autoprodusse il docufilm Tutti giù per aria – l’aereo di carta sulla più grande “stangata patriottica”, ovvero la vertenza che portò al commissariamento, alla svendita della Compagnia di bandiera e alla nascita della nuova Alitalia/Cai.

Oggi lo stesso ideatore e produttore di Tutti giù per aria, Alessandro Tartaglia Polcini,  assistente di volo in mobilità, è pronto per il secondo round.

Prodotto dall’Associazione culturale Ticto in collaborazione con Own Air, il nuovo docufilm dal titolo Suicidio Italia – Storie di estrema dignità, per la regia di Filippo Soldi, con Eugenia Costantini, riparte proprio da dove si concluse il precedente.

“Oggi a noi, domani a voi” gridavano profeticamente i dipendenti dell’ex Compagnia di bandiera.

Oggi quel domani è arrivato. Per tutti.

Gli autori, Filippo Soldi, Maria Teresa Venditti e Andrea Cancellario, collaborando con alcuni ex lavoratori dell’Alitalia, oggi in mobilità, sono partiti da quell’esperienza, sentendo la necessità di aprire lo sguardo ad altre realtà lavorative del Paese. Sono andati ad osservare oltre l’invisibile, talvolta aprendo le porte chiuse dal silenzio dell’informazione. Hanno tentato di scavare dentro un sistema che sta tagliando posti di lavoro, erodendo diritti e annientando le speranze di intere generazioni. Hanno cercato di indagare gli effetti che la crisi ha prodotto sugli individui: la paura, la solitudine, la rassegnazione. Lo hanno fatto a colpi di umanità, prestando un’attenzione particolare alle persone, alla loro vita, ma guardando soprattutto alla loro estrema dignità.

Suicidio Italia è un viaggio dentro le ragioni della crisi.

Intrecciando immagini di repertorio, di manifestazioni, di interviste, con una sezione fiction, il docufilm ci racconta la crisi del Paese nella sua evoluzione più recente e più feroce.

Eugenia Costantini, interpreta il ruolo di se stessa, ovvero di una giovane attrice che prende progressivamente consapevolezza di questa cruda realtà. Sarà lei ad aprirci gli occhi e a guidarci verso una drammatica presa di coscienza.

Numerose sono state le voci autorevoli chiamate in causa a raccontare la loro opinione. Da Gianni Dragoni, che ha cercato di farci comprendere il “mostro” che stiamo affrontando e l’irresponsabilità della classe dirigente italiana, a Marco Travaglio, Paolo Barnard e Paola Musu con le loro posizioni estreme, passando poi per la lucidità e la chiarezza del pensiero di Dario Fo.

Il cantautore romano Luca Bussoletti, che ha firmato la colonna sonora di Tutti giù per aria,èinsieme a Riccardo Corso, autore e interprete delle musiche di Suicidio Italia.

Suicidio Italia un nuovo documentario per tentare di capire. Per provare ad alzare la testa.

 

In occasione dell’anteprima nazionale, la produzione, grazie alla collaborazione di giovani imprenditori del locale Biff di Roma, offrirà un servizio di rinfresco di benvenuto.

 

Scheda Tecnica

Suicidio Italia – Storie di estrema dignità

Anteprima nazionale: 11 febbraio 2013, ore 20.30

Teatro Ghione, via delle Fornaci 37, Roma

Ingresso: contributo euro 10,00

 

Per info, contatti, materiale e interviste:

 

Ufficio Stampa Lemusepress:

Rita Salvadei  e-mail: [email protected]   cell.: (+39) 339 8954865

Susi Ciolella    e-mail: [email protected]   cell.: (+39) 342 6178528

Sito web: www.suicidioitalia.it dove è visibile il trailer del film in pop up

Facebook: www.facebook.com/SuicidioItalia  Twitter: @Suicidio Italia #suicidioitalia

 

 

 

 

 

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E’ partito il concorso go to web!

E’ iniziato il 15 gennaio 2013 il primo concorso nazionale, indetto dalla dia italia srl, dedicato ai giovani talentuosi che vogliono mettersi in gioco e realizzare un loro elaborato web che sarà utilizzato dai loro coetanei. destinato ai ragazzi e ragazze di età compresa tra i 16 e i 25 anni, la gara vuole essere un ponte tra i giovani e le aziende italiane, quest’ultime infatti potranno ammirare i lavori dei ragazzi e notare il loro talento. il concorso è rivolto a tutte le classi delle scuole secondarie, le università del territorio italiano, nonché grafici creativi, web master, designers, digital designers e chiunque abbia l’età richiesta. i siti web presentati dovranno essere inviati nel periodo compreso tra il 15 gennaio e il 31 marzo 2013. a seguire una votazione on line e una giuria di esperti decreterà i vincitori che saranno premiati in una serata evento.
per maggiori informazione visitate il sito web www.concorsogotoweb.it o scrivete a [email protected]

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