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Il linguaggio umano e il suo sviluppo

Con il termine linguaggio si indica la facoltà dell’uomo di di associare contenuti di pensiero a certe manifestazioni fonetiche. Il linguaggio è la caratteristica fondamentale che differenzia l’uomo dagli altri esseri viventi.

Diversamente dagli animali infatti, nei quali il linguaggio è una manifestazione ereditaria immutabile, il linguaggio dell’uomo è una creazione sociale, cioè si è formato, modificato, arricchito attraverso i tempi nei rapporti reciproci tra gli uomini, e viene trasmesso come bagaglio culturale alle nuove generazioni, che a loro volta lo possono modificare e integrare per soddisfare le loro particolari esigenze.

Altra caratteristica fondamentale del linguaggio umano è che ogni sua manifestazione può essere analizzata e suddivisa in unità minori, le quali possono variamente combinarsi ed esprimere contenuti di pensiero diversi. Inoltre, essendo la creazione di un gruppo sociale, il linguaggio umano non è lo stesso presso i vari gruppi umani, anche se spesso si verificano reciproche influenze.

Il linguaggio si realizza tramite segni linguistici, ognuno dei quali costituisce un associazione del concetto che si vuole esprimere e della parola. Tali associazioni di concetto e suono sono diverse a seconda del gruppo sociale in cui si sono formate. Ad esempio, il oncetto di “fiume” è stato associato dai Greci alla parola “pòtamos“, dai Latini alla parola “flumen“, dagli Anglosassoni alla parola “river” e dagli Slavi alla parola “rieka“.

Un sistema organico di segni linguistici costituisce una lingua. Le varie lingue che si conoscono, pur diversificandosi una dall’altra per la serie dei segni linguistici, presentano però strutture interne abbastanza simili e comunque con gli stessi principi organizzativi. Il principio fondamentale è che ogni segno linguistico può essere scomposto in unità minori munite di un proprio significato. Così, per esempio, la parola italiana “lavabile” si può scomporre nel tema “lav-” che contiene il significato fondamentale di “lavare” e nel suffisso “-abile” che contiene l’idea di possibilità di essere sottoposto a quella determinata azione.

La formazione del linguaggio umano è stata certamente contemporanea alla formazione della cultura umana. Dare un nome agli oggetti, alle qualità e alle azioni significa distinguere, catalogare, giudicare, dare cioè a ciascuna cosa un particolare significato che la distingue dalle altre, e questo presuppone anche che questa distinzione sia condivisa dagli altri individui appartenenti al gruppo.

La formazione del linguaggio ha quindi accompagnato la conoscenza che l’uomo, insieme con gli altri uomini del suo gruppo, è venuto facendo del mondo che lo circonda. Essa è dunque un operazione che non ha mai smesso di svilupparsi e modificarsi, così come non è mai cessato il lavoro di ricerca dell’uomo.

Questo articolo è stato realizzato da: Scuola di Inglese a Milano e Monza

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Le migliori ostriche fines della Francia

Le ostriche fines vengono lavorate e affinate  per una trentina di giorni nella regione di Marennes-Oléron che è la zona più produttiva di ostriche in Francia, perché in questo luogo ci sono tutte le condizioni naturali per la produzione di questa specie di ostriche. Le ostriche fines sono presenti in tutte le stagioni dell’anno, prodotti esclusivamente di allevamento. I migliori sono di giusto calibro, dello stesso colore, e preferibilmente  con il minimo di spessore di guscio, quindi in ogni chilo di questo prodotto ci deve essere più ostriche. Grazie all’immersione nelle acque dolci e salate, alle sostanze nutritive queste ostriche hanno un bel colore e un sapore veramente speciali.

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Custodia in pura pelle per iPhone con angolo pieghevole

Dopo anni di progettazione e sviluppo del design Opis Technology ha commercializzato Opis mobile 6 garde, una custodia per iPhone 6/6s con incorporate funzionalità nuove e utili all’interno di una raffinata e prestigiosa custodia in pelle. Gli amanti della fotografia saranno particolarmente interessati al design con angolo pieghevole che permette l’utilizzo della camera e del flash piegando semplicemente un ngolo dell’elegante custodia.



Esistono molte custodie per iPhone 6/6s, ma è raro trovare eleganza unita alla funzionalità in maniera così notevole come nel caso del mobile 6 garde. La custodia in preziosa pelle in 5 varianti, circonda, protegge e impreziosisce l’iPhone. Nella parte posteriore della custodia trova posto un elegante porta carte di credito. In questo modo sono completamente protette da fattori esterni e non disturbano l’aspetto generale dell’iPhone o della custodia. L’angolo pieghevole nella parte superiore dello sportellino non è una semplice decorazione; anche quando lo sportello anteriore è chiuso permette l’uso completo della camera dando la possibilità di fare splendide foto.

Naturalmente, la custodia include un supporto stabile, in modo che sia possibile lavorare in formato orizzontale o guardare gli ultimi film. Per far sì che lo schermo del vostro iPhone sia sempre protetto, i magneti della nuova custodia di Opis Technology fanno in modo che lo sportellino anteriore rimanga sempre ben chiuso.

 Il mobile 6 garde della Opis è disponibile su Amazon, nel negozio online Opis Technology e presso distributori al dettaglio selezionati, al prezzo di 29,90€ (RRP).

La Opis Technology GmbH è un giovane marchio di prodotti di design, con sede a Dresda. È stata fondata da designer e ingegneri con una grande esperienza nella produzione industriale. Produce oggetti dal design innovativo ed elegante. Lo sviluppo e il controllo qualità vengono effettuati in Germania, la vendita e la distribuzione vengono gestite direttamente attraverso partnership europee. I potenziali distributori sono sempre invitati a contattare Opis Technology.

Ulteriori informazioni: www.opis-tech.com

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Foto per la stampa: http://www.opis-tech.com/web-images/press_quality/

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Giulianello festeggia San Giuliano Martire

Come ogni anno, l’ultima domenica di Aprile, Giulianello si prepara a festeggiare il suo Santo Patrono, San Giuliano Martire. Un rito che risale alla fine del 1600 quando il popolo giulianese si obbligò a celebrarlo, attribuendo alla sua intercessione la grazia di aver liberato il paese dal pericolo di un incendio che minacciava di distruggere l’intero abitato.

Il programma prevede tre giorni di celebrazioni ricchi di appuntamenti. Si parte sabato 23 Aprile, alle ore 18:00, con la Santa Messa e lo scoprimento di San Giuliano presso la Chiesa di San Giovanni Battista. A seguire l’inaugurazione della mostra ‘Riflessioni Pittoriche’ dell’artista Lorenzo Proietti nella galleria ‘Il Sipario’. Poi la danza con l’esibizione dei corpi di ballo del Condominio dell’Arte e dell’Associazione Matisse. Infine l’intrattenimento musicale con Brina e I CubaLibre.

Domenica 24, la Santa Messa delle ore 08:30 precederà la solenne processione, presieduta dal Vescovo Mons. Mariano Crociata e animata dagli storici Incollatori che portano in spalla il busto di San Giuliano, con partenza dalla Chiesa di San Giovanni Battista, ove è custodito e dove si torna per ultimare il rito religioso in presenza delle autorità. Dal pomeriggio alla sera si susseguiranno: torneo di Burraco presso l’oratorio parrocchiale, lo spettacolo degli Sbandieratori Leone Rampante di Cori, la finale del torneo di calcetto in onore di San Giuliano presso lo stadio comunale e gli spettacoli musicali con Giacomo Verde, Cover Band degli Stadio e Rino Gaetano Revisited Live.

Lunedì 25, la Santa Messa delle ore 11:00 e poi dalle ore 16:30 la sfilata di Vespe ed Auto d’Epoca, la musica popolare in piazza con i Canusìa, Le Donne di Giulianello e i Radicadanza. In serata i Fabbricastrofe e il gruppo folk Story Tellers. Durante la festa sarà attivo uno stand enogastronomico. Quest’anno inoltre la comunità potrà riabbracciare Don Antero, che ha prestato servizio a Giulianello per 26 anni e festeggiare insieme il suo 50° anno di sacerdozio.

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PRN: Bial ed Eisai annunciano nuovi dati presentati alla Riunione annuale dell’American Academy of Neurology (AAN) indicano che Zebinix® (eslicarbazepina acetate) in monoterapia è efficace e ben tollerato

Bial ed Eisai annunciano nuovi dati presentati alla Riunione annuale dell’American Academy of Neurology (AAN) indicano che Zebinix® (eslicarbazepina acetate) in monoterapia è efficace e ben tollerato

 
[2016-04-20]
 

HATFIELD, Inghilterra e PORTO, Portogallo, April 20, 2016 /PRNewswire/ —

Orario di presentazione abstract Piattaforma Sessione Scienze Emergenti:
Martedí 19 aprile dalle 17:45 alle 19:15 PDT: 001, 002

COMUNICATO STAMPA DESTINATO ESCLUSIVAMENTE AI MEDIA DELLUE: NON DESTINATO AI GIORNALISTI DI AUSTRIA/SVIZZERA/STATI UNITI 

  • I dati topline di Fase III mostrano che eslicarbazepina acetato somministrato in monoterapia giornaliera in pazienti adulti a cui sono state recentemente diagnosticate crisi ad esordio parziale è efficace e ben tollerato rispetto a carbamazepina a rilascio controllato somministrato due volte al giorno, a 6 mesi e a 1 anno dall’inizio del trattamento.[1]

I risultati positivi di uno studio di Fase III[1],[2] sponsorizzato da Bial e condotto in pazienti adulti con crisi a esordio parziale di nuova diagnosi, mostrano che il trattamento con Zebinix® (eslicarbazepina acetato) in monoterapia giornaliera è efficace quanto carbamazepina a rilascio controllato somministrato due volte al giorno, uno standard terapeutico, ed è ben tollerato. Al momento, eslicarbazepina acetato è indicato in Europa come terapia aggiuntiva negli adulti con crisi a esordio parziale con o senza generalizzazione secondaria.[3]

L’analisi di efficacia di questo studio[1] mostra che i tassi di libertà dalle crisi con eslicarbazepina acetato sono simili a quelli di carbamazepina a rilascio controllato ovvero (71,1% vs 75,6%) in 785 pazienti idonei a ≥6 mesi all’ultima dose valutata (differenza media del rischio -4,28%, IC al 95% -10,3, 1,74%). Il tasso di libertà dalle crisi a un anno all’ultima dose valutata era del 64,7% nel gruppo eslicarbazepina acetato e del 70,3% nel gruppo carbamazepina a rilascio controllato (differenza media del rischio: -5,46%; IC al 95%: -11,88, 0,97%).

Un’analisi di sicurezza[2] condotta su 813 pazienti ha mostrato che il trattamento con eslicarbazepina acetato in monosomministrazione giornaliera è ben tollerato e che gli effetti collaterali sono da lievi a moderati. I tassi di incidenza degli eventi avversi emergenti dal trattamento (TEAE, treatment emergent adverse event) erano simili ma leggermente più bassi nei pazienti trattati con eslicarbazepina acetato rispetto ai pazienti trattati con carbamazepina a rilascio controllato (rispettivamente 77,8% vs 80,1%). I TEAE possibilmente correlati per eslicarbazepina acetato  sono stati del 43,6% rispetto al 51,5% per carbamazepina a rilascio controllato. I TEAE gravi correlati al trattamento in pazienti trattati con eslicarbazepina acetato rispetto ai pazienti trattati con carbamazepina a rilascio controllato sono stati del 2,0% vs il 7% e i TEAE che hanno portato al ritiro dallo studiosono stati del 13,5% vs il 18%. I TEAE possibilmente correlati segnalati con maggiore frequenza per eslicarbazepina acetato sono stati cefalea, capogiro, nausea, affaticamento e sonnolenza.

“In base a questi dati, l’efficacia di eslicarbazepina acetato in monoterapia è evidente in quanto 71% dei soggetti sono rimasti liberi da crisi per sei mesi consecutivi. Con un profilo di efficacia e sicurezza simile alla carbamazepina a rilascio controllato auspichiamo che eslicarbazepina acetato possa essere unapotenziale opzione alternativa di trattamento per i nostri pazienti in un prossimo futuro”, ha commentato Eugen Trinka, professore e preside del dipartimento di neurologia della facoltà di medicina dell’università Paracelsus di Salisburgo, Austria.

“È la prima volta che vengono presentati i dati relativi a eslicarbazepina acetato in monoterapia somministrato una volta al giorno per il trattamento di pazienti adulti con crisi a esordio parziale di nuova diagnosi. Questi dati sottolineano l’impegno di Bial a evalutare trattamenti efficaci per le persone affette da epilessia in tutte le fasi della loro malattia”, ha commentato Patrício Soares-da-Silva, Head of Research & Development, Bial.

Questo studio cardine di Fase III[1],[2] è uno studio randomizzato, in doppio cieco, a gruppi paralleli, controllato con principio attivo e di non inferiorità, per la valutazione dell’efficacia e della sicurezza di eslicarbazepina acetato in monoterapia una volta al giorno (da 800 a 1600 mg/die) in soggetti adulti (di età pari o superiore ai 18 anni) con crisi a esordio parziale di nuova diagnosi in confronto a carbamazepina a rilascio controllato due volte al giorno (da 400 a 1200 mg/die). L’endpoint primario è la percentuale di soggetti liberi da crisi per l’intero periodo di valutazione di 26 settimane. Gli endpoint secondari comprendono il tempo trascorso fino alla prima crisi, una valutazione della qualità della vita mediante il questionario QOLIE-31 e la sicurezza. Lo studio esamina i dati relativi a 900 (815 disponibili per l’efficacia e 813 disponibili per l’analisi della sicurezza) soggetti epilettici di nuova diagnosi (di età pari o superiore ai 18 anni) con crisi a esordio parziale, per valutare eslicarbazepina acetato come opzione di trattamento in monoterapia.

L’ulteriore sviluppo di eslicarbazepina acetato evidenzia la l’impegno di Bial ed Eisai a ottimizzare il trattamento dei pazienti con epilessia. Eslicarbazepina acetato è attualmente disponibile in Albania*, Austria, Canada**, Cipro*, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania (in co-promozione con BIAL, l’azienda che ha sviluppato il farmaco), Grecia, Islanda, Italia, Malta*, Norvegia, Portogallo*, Regno Unito (in co-promozione con BIAL), Repubblica Ceca, Repubblica d’Irlanda, Russia, Scozia, Slovacchia, Spagna (in co-promozione con BIAL), Stati Uniti** e Svezia.

*Esclusivamente da BIAL

**Eslicarbazepina acetato è commercializzato negli Stati Uniti e in Canada con il nome commerciale Aptiom®

Note per gli editori  

Informazioni su Zebinix (eslicarbazepina acetato)  

Eslicarbazepina acetato è attualmente commercializzato in Europa da BIAL-Portela & Cª, S.A e dal licenziatario di BIAL, Eisai Europe Limited, una filiale europea di Eisai Co., Ltd., con il nome commerciale Zebinix®. Negli Stati Uniti e in Canada eslicarbazepina acetato (nome commerciale Aptiom®) è commercializzato da Sunovion Pharmaceuticals Inc. su licenza esclusiva concessa da BIAL.

Eslicarbazepina acetato è indicato in Europa come terapia aggiuntiva negli adulti con crisi a esordio parziale con o senza generalizzazione secondaria.[3]

Eslicarbazepina acetato è un bloccante dei canali del sodio voltaggio-dipendenti; agisce selettivamente sullo stato inattivato dei canali ionici del sodio (implicati nella patogenesi dell’epilessia), impedendone il ritorno allo stato attivato e riducendo quindi il firing neuronale ripetitivo.[4] Inoltre, eslicarbazepina acetato non inibisce l’efflusso di potassio, che potrebbe ridurre il potenziale per il firing neuronale ripetitivo.[5] L’efficacia di eslicarbazepina acetato è stata dimostrata in un primo studio proof-of-concept di Fase II[6] e in tre successivi studi di Fase III randomizzati e controllati con placebo, condotti su 1.049 pazienti con crisi a esordio parziale refrattarie al trattamento.[7],[8],[9]

  • Il nome commerciale di eslicarbazepina acetato nei paesi dell’UE è Zebinix
  • Zebinix è commercializzato su licenza di BIAL
  • Il nome commerciale di eslicarbazepina acetato negli Stati Uniti e in Canada è APTIOM e il farmaco è commercializzato su licenza di Sunovion Pharmaceuticals Inc.

Per maggiori informazioni, visitate il sito: http://www.eisai.it

Informazioni sullepilessia  

L’epilessia è una delle patologie neurologiche più comuni al mondo e colpisce circa 6 milioni di pazienti in Europa; si stima che al mondo le persone affette da questa patologia siano 50 milioni.[10] L’epilessia è un disturbo neurologico cronico che colpisce persone di tutte le età ed è caratterizzata da scariche anomale di attività neuronale, che causano la comparsa di crisi epilettiche. Le crisi epilettiche possono variare per gravità: da brevi intervalli di attenzione o spasmi dei muscoli, a convulsioni gravi e prolungate. A seconda del tipo, le crisi possono essere limitate a una parte del corpo o coinvolgerlo interamente. Le crisi epilettiche possono anche variare per frequenza: da meno di una all’anno a diverse al giorno. L’epilessia ha molte possibili cause ma spesso la sua eziologia è sconosciuta.[10]

Informazioni su BIAL  

Fondata nel 1924, BIAL è un’azienda farmaceutica internazionale che si pone come missione la scoperta, lo sviluppo e l’offerta di soluzioni terapeutiche in campo sanitario. Negli ultimi decenni, BIAL ha concentrato i propri sforzi sulla qualità, sull’innovazione e sull’internazionalizzazione.

Essendo il partner privilegiato di molte aziende, BIAL è fortemente impegnata nel campo dell’innovazione terapeutica e ogni anno investe più del 20% del proprio fatturato nella ricerca e sviluppo (R&S).

BIAL ha creato un programma di R&S ambizioso, incentrato sul sistema nervoso, sull’apparato cardiovascolare e sull’immunoterapia per le allergie. I programmi di innovazione portati avanti da BIAL sono basati sul proseguimento dello sviluppo clinico del farmaco antiepilettico Zebinix®/Aptiom® (commercializzato in Europa e negli Stati Uniti). Una seconda area del suo programma di R&S per il trattamento della malattia di Parkinson, opicapone è in fase di esame presso l’Agenzia europea dei medicinali (EMA).

L’azienda prevede di introdurre sul mercato ulteriori nuovi farmaci e vaccini nel corso dei prossimi anni, rafforzando così la propria posizione a livello internazionale e realizzando la propria finalità di prendersi cura della salute delle persone (“Caring for your Health”).

Per ulteriori informazioni su BIAL, visitate il sito web  http://www.bial.com.

Informazioni su Eisai Co., Ltd. 

Eisai Co., Ltd. è una casa farmaceutica leader a livello mondiale nel settore Ricerca e Sviluppo con sede centrale in Giappone e delinea come missione aziendale l’impegno di “dare priorità ai pazienti e alle famiglie e incrementare i benefici per la salute” definita da Eisai stessa la filosofia della human health care (hhc). Con oltre 10.000 dipendenti operativi nella rete mondiale di siti di R&S, siti di produzione e consociate addette alla commercializzazione, ci impegniamo a mettere in pratica la nostra filosofia hhc offrendo prodotti innovativi in diverse aree terapeutiche in cui esistono molteplici esigenze non soddisfatte, tra cui l’oncologia e la neurologia. 

In qualità di casa farmaceutica mondiale, la nostra missione si estende ai pazienti di tutto il mondo, attraverso investimenti e iniziative basati su partenariati al fine di migliorare l’accesso ai farmaci nei paesi in via di sviluppo e nei paesi emergenti.

Per ulteriori informazioni su Eisai Co., Ltd., visitate il sito web http://www.eisai.com.

Bibliografia 

  1. Trinka E, et al. Efficacy of eslicarbazepine acetate versus controlled-release carbamazepine as monotherapy in patients with newly diagnosed partial-onset seizures. Presented at AAN 2016; abstract 001
  2. Kowacs P, et al. Safety and tolerability of eslicarbazepine acetate as monotherapy in patients with newly diagnosed partial-onset seizures.  Presented at AAN 2016; abstract 002
  3. Zebinix® Data on File, May 2015
  4. Hebeisen S, et al. Eslicarbazepine and the enhancement of slow inactivation of voltage-gated sodium channels: a comparison with carbamazepine, oxcarbazepine and lacosamide. Neuropharmacology 2015; 89:122-35
  5. Soares-da-Silva P, et al. Eslicarbazepine acetate for the treatment of focal epilepsy: an update on its proposed mechanisms of action. Pharmacol Res Perspect. 2015; 3:e00124
  6. Elger C, et al. Eslicarbazepine acetate: A double-blind, add-on, placebo-controlled exploratory trial in adult patients with partial-onset seizures. Epilepsia 2007; 48:497-504
  7. Elger C, et al. Efficacy and safety of eslicarbazepine acetate as adjunctive treatment in adults with refractory partial-onset seizures: A randomised, double-blind, placebo-controlled, parallel-group phase III study. Epilepsia. 2009;50:454-63
  8. Ben-Menachem E, et al. Eslicarbazepine acetate as adjunctive therapy in adult patients with partial epilepsy. Epilepsy Res. 2010;89(2-3):278-85
  9. Gil-Nagel A, et al. Efficacy and safety of 800 and 1200 mg eslicarbazepine acetate as adjunctive treatment in  adults with refractory partial-onset seizures. Acta Neurol Scand. 2009; 120:281-87
  10. Pugliatti M, et al.  Estimating the cost of epilepsy in Europe: A review with economic modeling. Epilepsia 2007; 48:2224-33

Data di stesura: aprile 2016
Codice lavoro: Zebinix-UK2391d

Company Codes: Frankfurt:EII, OTC-PINK:ESALY, Bloomberg:4523@JP, Bloomberg:EII@GR, RICS:4523.F, RICS:4523.T, ISIN:JP3160400002
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PRN: Nuovi dati preclinici mostrano che lenvatinib in combinazione con everolimus induce una maggiore attività antitumorale rispetto ai due agenti singolarmente nel carcinoma renale

Nuovi dati preclinici mostrano che lenvatinib in combinazione con everolimus induce una maggiore attività antitumorale rispetto ai due agenti singolarmente nel carcinoma renale

 
[2016-04-20]
 

HATFIELD, Inghilterra, April 20, 2016 /PRNewswire/ —

DESTINATO ESCLUSIVAMENTE AI MEDIA DELLUE: NON DESTINATO AI GIORNALISTI DI SVIZZERA/AUSTRIA 

I dati presentati al meeting annuale dellAmerican Association for Cancer Research confermano gli effetti significativi della terapia di combinazione e i possibili meccanismi di azione di  lenvatinib in associazione con everolimus 

Uno studio pre-clinico condotto con lenvatinib più everolimus[1] in modelli di cellule endoteliali umane dimostra una maggiore inibizione dell’angiogenesi indotta dal fattore di crescita vascolare endoteliale (VEGF, vascular endothelial growth factor) e dal fattore di crescita dei fibroblasti (FGF, fibroblast growth factor) rispetto a ciascun farmaco in monoterapia. L’associazione ha mostrato inoltre una maggiore inibizione dei FGF di base (bFGF, basic FGF), che la distingue da altri inibitori delle tirosin chinasi (TKI, tyrosine kinase inhibitor) anti-VEGFR2. Questi dati sono riportati in uno dei numerosi abstract su lenvatinib presentati questa settimana al meeting annuale dell’American Association for Cancer Research (AACR) del 2016, tenutosi a New Orleans, negli Stati Uniti.

“Lenvatinib ed everolimus sembrano agire insieme per produrre  degli effetti significativi come terapia di combinazione tra cui attività sinergiche antiangiogeniche e antiproliferative contro le cellule endoteliali di vene ombelicali umane (HUVEC).  Ciò dipende dal fatto che i due farmaci insieme inducono un’unica inibizione simultanea del VEGFR-TK/FGFR-TK e della proteina bersaglio della rapamicina nei mammiferi (mTOR). Questo studio di laboratorio ha esaminato l’inibizione dei driver molecolari del cancro associati allo sviluppo di nuovi vasi sanguigni, di cui i tumori hanno bisogno per crescere, e dei driver della crescita rapida delle cellule tumorali. Lo studio ha evidenziato una possibile base meccanicistica della combinazione di questi due farmaci che potrebbe spiegare il maggiore beneficio clinico osservato”, ha commentato Kenichi Nomoto, Presidente, Oncology Product Creation Unit, Eisai Product Creation Systems.

Lenvatinib è indicato negli adulti per il trattamento del carcinoma differenziato della tiroide (DTC, differentiated thyroid carcinoma) (papillare/follicolare/a cellule di Hürthle) progressivo, localmente avanzato o metastatico, refrattario allo iodio radioattivo (RAI, radioactive iodine).[2] Lenvatinib è un inibitore orale di più tirosin chinasi recettoriali (RTK, receptor tyrosine kinase), che inibisce in modo selettivo le attività chinasiche dei recettori del fattore di crescita vascolare endoteliale (VEGF), in aggiunta ad altri RTK correlati ai pathway proangiogenici e oncogenici, inclusi i recettori del fattore di crescita dei fibroblasti (FGF) FGFR1, 2, 3 e 4, il recettore del fattore di crescita derivato dalle piastrine (PDGF, platelet-derived growth factor) PDGFRα, KIT e il proto-oncogene RET (rearranged during transfection).

Uno studio recente di Fase II ha mostrato che lenvatinib in associazione con everolimus prolunga significativamente la sopravvivenza libera da progressione nel carcinoma a cellule renali (RCC, renal cell carcinoma) non resecabile in stadio avanzato, rispetto a ciascun trattamento in monoterapia.[3]

Il maggiore effetto sinergico dell’associazione di lenvatinib ed everolimus è stato confermato in un secondo studio presentato all’AACR[4], condotto su modelli di xenoinnesti di cellule di carcinoma renale (un innesto di tessuto o cellule prelevato da una specie e innestato su una specie diversa). I risultati indicano che lenvatinib in associazione con everolimus induce effetti antitumorali significativi grazie alla potente attività antiangiogenica di lenvatinib e all’attività antitumorale diretta di everolimus. L’analisi dell’espressione genica supporta altresì la modalità di azione in questo modello, ovvero Lenvatinib in monoterapia stimola la sovraregolazione dei geni correlati all’ipossia (cellule che arrestano l’ossigeno) ed everolimus riduce i geni correlati alla proliferazione. .

“Eisai mira all’eccellenza nel progresso scientifico e questi dati pre-clinici dimostrano la nostra ricerca ininterrotta di molecole che in futuro saranno utilizzate nella pratica clinica per il trattamento di pazienti affetti da malattie che limitano la vita, come il cancro del rene. Sebbene si sia solo nelle fasi iniziali, siamo incoraggiati da questi risultati perché sostengono ulteriormente la nostra domanda di autorizzazione all’immissione in commercio che servirà a mettere questa associazione efficace a disposizione dei pazienti affetti da cancro del rene”, ha commentato Gary Hendler, Presidente e Direttore Commerciale di Eisai Global Oncology Business Unit e Presidente e CEO di Eisai EMEA.

A gennaio 2015, Eisai ha presentato all’Agenzia europea dei medicinali (EMA) una nuova domanda di autorizzazione all’immissione in commercio per l’uso di lenvatinib in associazione con everolimus per il carcinoma a cellule renali in stadio avanzato in pazienti già sottoposti a una terapia precedente mirata al VEGF. Una domanda simile è già stata presentata alla Food and Drug Administration negli Stati Uniti. A ottobre 2015, l’EMA in Europa ha concesso a lenvatinib una valutazione accelerata per il RCC in stadio avanzato.

Eisai si dedica a scoprire, sviluppare e produrre terapie oncologiche innovative in grado di fare la differenza e di avere un impatto sulle vite dei pazienti e delle loro famiglie. Questa passione per le persone rientra nella missione di Eisai nel settore della salute umana, human health care (hhc), che si sforza di comprendere meglio le esigenze dei pazienti e delle loro famiglie, allo scopo di aumentare i benefici forniti dall’assistenza medica.

Note per gli editori  

Lenvatinib  

Eisai sta attualmente conducendo alcuni studi clinici su Lenvima in diverse forme di tumore, tra cui carcinoma epatocellulare (Fase III), carcinoma a cellule renali (Fase II), carcinoma polmonare non a piccole cellule (Fase II) e carcinoma endometriale (Fase II).

Lenvatinib è indicato negli adulti per il trattamento del carcinoma differenziato della tiroide (DTC) (papillare/follicolare/a cellule di Hürthle) progressivo, localmente avanzato o metastatico, refrattario allo iodio radioattivo (RAI).[2]

Lenvatinib è stato approvato per il trattamento del carcinoma refrattario della tiroide negli Stati Uniti, in Svizzera, in Europa, nella Corea del Sud e in Giappone e la domanda di autorizzazione all’immissione in commercio è stata presentata in Canada, a Singapore, in Russia, in Australia e in Brasile. Lenvima ha ricevuto la designazione di farmaco orfano in Giappone per il carcinoma della tiroide, negli Stati Uniti per il trattamento del carcinoma papillare della tiroide di tipo follicolare, medullare, anaplastico, metastatico o localmente avanzato e in Europa per il carcinoma della tiroide follicolare e papillare.[2]

Informazioni sulla modalità di legame innovativa di lenvatinib (tipo V)[5],[6] 

Gli inibitori delle chinasi sono classificati in tipi diversi (dal tipo I al tipo V) in funzione del sito di legame e della conformazione della chinasi bersaglio con cui formano il complesso. La maggior parte degli inibitori delle tirosin chinasi attualmente approvati è di tipo I o II, tuttavia, secondo l’analisi strutturale dei cristalli ai raggi X, lenvatinib ha mostrato di possedere una nuova modalità di legame di tipo V dell’inibizione delle chinasi, diversa da quella dei composti esistenti. Inoltre, è stato confermato mediante un’analisi cinetica che lenvatinib induce un’inibizione rapida e potente dell’attività chinasica ed è stato suggerito che ciò potrebbe essere attribuibile alla sua modalità di legame innovativa.[5],[6]

Informazioni su everolimus 

Everolimus è un trattamento raccomandato dalle linee guida della National Comprehensive Cancer Network come terapia di seconda linea per il carcinoma a cellule renali non resecabile, in stadio avanzato o metastatico.

È un tipo di trattamento chiamato inibitore della trasduzione del segnale. Gli inibitori della trasduzione del segnale arrestano alcuni dei segnali endocellulari che inducono la crescita e la suddivisione cellulari. Everolimus impedisce il corretto funzionamento di una particolare proteina chiamata mTOR che controlla altre proteine che innescano la crescita delle cellule tumorali. Quindi everolimus contribuisce ad arrestare la crescita del tumore o potrebbe rallentarla.[7]

Informazioni sul carcinoma a cellule renali in stadio avanzato 

Il carcinoma a cellule renali ha origine nel rivestimento del tubulo contorto prossimale, ovvero i tubicini dei reni che filtrano il sangue ed eliminano i prodotti di scarto. Gli unici tumori del rene che non sono inclusi nella definizione di carcinoma a cellule renali sono i tumori della pelvi renale e degli ureteri.[8]

Il trattamento standard per il carcinoma a cellule renali metastatico o avanzato è la terapia farmacologica target molecolare che è sviluppata per interferire con le cellule specifiche necessarie per la crescita e la progressione del tumore. Ciononostante, rimane una malattia per cui i pazienti hanno pochissime opzioni di trattamento.[10]

Informazioni su Eisai Co., Ltd. 

Eisai Co., Ltd è una casa farmaceutica leader a livello mondiale nel settore Ricerca e Sviluppo con sede centrale in Giappone. Eisai delinea come missione aziendale l’impegno di “dare priorità ai pazienti e alle famiglie e incrementare i benefici per la salute”, filosofia definita da Eisai stessa “human health care” (hhc). Con oltre 10.000 dipendenti operativi nella rete mondiale di siti di R&S, siti di produzione e consociate addette alla commercializzazione, ci impegniamo a mettere in pratica la nostra filosofia hhc offrendo prodotti innovativi in diverse aree terapeutiche in cui esistono molteplici esigenze non soddisfatte, tra cui l’oncologia e la neurologia.

In qualità di casa farmaceutica mondiale, la nostra missione si estende ai pazienti di tutto il mondo, attraverso i nostri investimenti e iniziative basate su partenariati al fine di migliorare l’accesso ai farmaci nel paesi in via di sviluppo e nei paesi emergenti.

Per ulteriori informazioni su Eisai Co., Ltd., visitate il sito web http://www.eisai.com.

Informazioni sugli studi presentati allAACR 

Mitsuhashi et al abstract n. 3262  

  • Gli effetti di lenvatinib, di everolimus e della loro associazione sulla segnalazione intracellulare attivata da VEGF o bFGF sono stati analizzati in cellule endoteliali di vene ombelicali umane (HUVEC, human umbilical vein endothelial cell) mediante western blotting. Gli effetti dell’associazione di lenvatinib ed everolimus sulla proliferazione indotta da VEGF e bFGF o sulla formazione di tubuli di HUVEC sono stati esaminati utilizzando indici di associazione (CI, combination index).
  • Le attività antitumorali sono state valutate nei modelli KP-1/VEGF o KP-1/FGF, dove l’angiogenesi e la crescita tumorali indotte da VEGF o FGF erano intensificate in topi nudi per effetto di una sovraespressione di VEGF o FGF in cellule KP-1 di carcinoma pancreatico umano.
  • Lenvatinib ha inibito la fosforilazione di Erk1/2 (Thr202/Tyr204), S6K (Thr389), S6K (Thr421/Ser424) e S6 (Ser235/Ser236) indotta da VEGF o bFGF, a indicare l’inibizione del pathway sia di MAPK sia di mTOR-S6K-S6.
  • Everolimus ha inibito la fosforilazione di S6K (Thr389), S6K (Thr421/Ser424) e S6 (Ser235/Ser236), ma non di Erk1/2.
  • L’associazione ha mostrato una maggiore inibizione della fosforilazione di S6K (Thr421/Ser424) e S6 (Ser235/Ser236) rispetto a ciascun farmaco in monoterapia.
  • L’attività inibitoria dell’associazione a vari rapporti molari era prevalentemente aggiuntiva per la proliferazione indotta da VEGF (IC: 0,799-1,167) e prevalentemente sinergica per la formazione di tubuli indotta da bFGF (IC: 0,469-0,741). Nei modelli di xenoinnesto KP-1/VEGF o KP-1/FGF, lenvatinib, everolimus e la loro associazione (p.o., qd x 14) hanno inibito significativamente la crescita tumorale rispetto al vettore.
  • Inoltre, l’associazione di lenvatinib (7,5 mg/kg) ed everolimus (15 mg/kg) ha mostrato un’attività antitumorale significativamente maggiore rispetto a una dose più elevata di lenvatinib (10 mg/kg) o di everolimus (30 mg/kg) in monoterapia.
  • L’inibizione verticale dei pathway di segnalazione angiogenica indotta da lenvatinib (RTK) ed everolimus (mTOR) potrebbe contribuire a una maggiore attività antiangiogenica grazie al doppio bersaglio del pathway di mTOR-S6K-S6.

Adachi Y et al abstract n. 3264 

  • L’attività antitumorale del trattamento orale con lenvatinib (10 mg/kg), everolimus (30 mg/kg) e l’associazione di lenvatinib ed everolimus per 1 o 2 settimane è stata valutata in due modelli di xenoinnesto di RCC umano (A-498 e Caki-1). Gli effetti antiproliferativi e antiangiogenici sono stati valutati mediante immunoistochimica utilizzando rispettivamente l’anticorpo anti-Ki67 e l’anticorpo anti-CD31. L’induzione dell’apoptosi è stata rilevata mediante dosaggio TUNEL (terminal deoxynucleotidyl transferase dUTP nick end labelling), un metodo di rilevamento della frammentazione del DNA mediante marcatura dell’estremità terminale degli acidi nucleici. È stato inoltre determinato il profilo di espressione genica dei campioni di tumore mediante analisi microarray.
  • L’attività antitumorale dell’associazione di lenvatinib ed everolimus è risultata maggiore di quella di ciascun farmaco somministrato in monoterapia in modelli di xenoinnesto A-498 e Caki-1. L’associazione ha indotto una regressione del tumore senza alcun calo ponderale marcato. L’analisi IHC ha evidenziato una riduzione della densità dei microvasi nel gruppo trattato con lenvatinib e nel gruppo trattato con l’associazione, nonché una riduzione della percentuale di cellule proliferative nel gruppo trattato con everolimus e nel gruppo trattato con l’associazione nel modello A-498. Con il dosaggio TUNEL si è osservata un’induzione significativa dell’apoptosi solo nel gruppo trattato con l’associazione. L’analisi del profilo di espressione genica nei tumori del modello di xenoinnesto A-498 ha supportato inoltre questi risultati: lenvatinib in monoterapia ha indotto la sovraregolazione dei geni correlati all’ipossia ed everolimus ha ridotto i geni correlati alla proliferazione. L’associazione di questi due farmaci ha indotto combinazioni delle variazioni delle espressioni geniche determinate da ciascun trattamento in monoterapia.

Bibliografia  

1. Mitsuhashi K, et al. Effects of lenvatinib mesilate in combination with everolimus on VEGF and FGF-driven angiogenesis and tumor growth. AACR 2016; n. 3262

2. SPC Lenvima. Available at: http://www.medicines.org.uk/emc/medicine/30412 . Accessed: March 2016

3. Motzer R, et al. Randomized phase 2 three-arm trial of lenvatinib, everolimus, and the combination in patients with metastatic renal cell carcinoma. The Lancet Oncology 2015;16:1473-82. Available at http://www.thelancet.com/journals/lanonc/article/PIIS1470-2045(15)00290-9/abstract . Last accessed: April 2016

4. Adachi Y, et al. Lenvatinib in Combination with Everolimus Demonstrated Enhanced Antiangiogenesis and Antitumor Activity in Human RCC Xenograft Models. AACR 2016; n. 3264

5. Okamoto K, et al. Distinct Binding Mode of Multikinase Inhibitor Lenvatinib Revealed by Biochemical Characterization. ACS Med. Chem. Lett 2015;6:89-94

6. Wu P. Small-molecule kinase inhibitors: an analysis of FDA-approved drugs. Drug Discovery Today, July 2015;1-6

7. SPC Afinitor. Available at: http://www.ema.europa.eu/docs/en_GB/document_library/EPAR_-_Product_Information/human/001038/WC500022814.pdf  Accessed: April 2016

8. Cancer Research UK. Available at: http://www.cancerresearchuk.org/about-cancer/cancers-in-general/treatment/cancer-drugs/everolimus . Accessed: March 2016

Company Codes: Frankfurt:EII, OTC-PINK:ESALY, Bloomberg:4523@JP, Bloomberg:EII@GR, RICS:4523.F, RICS:4523.T, ISIN:JP3160400002
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#Halfbun, è questa la prima moda del 2016 che dobbiamo imparare a tenere a mente, ma cosa è?

L’Half Bun (letteralmente mezza ciambella) è la soluzione adatta per avere un’acconciatura veloce ma al tempo , prodotti per capelli , stesso trasmettere un’immagine di ordine e pulizia. Infatti se non vi va la solita coda o il solito raccolto, l’half bun è la soluzione che fa per voi se amate il look casual e l’effetto messy.

L’unica cosa che ritorna sempre è la moda, ricordatevelo!
Questo stile di capelli ha le sue radici negli Anni Settanta, infatti  ed è un mezzo raccolto/chignon al centro della testa, che raccoglie solo una parte di capelli, lasciando gli altri sulle spalle. Con questo mezzo raccolto i capelli vengono portati nella parte alta o medio alta della testa, per poi essere stretti in un “mini chignon“.

È un’acconciatura che si adatta perfettamente sia per le situazioni più formali per un look romantico e in perfetto stile bon ton oppure per quelle più informali con ciocche libere e mood wild. È molto gettonata tra le celebrities (su tutte Jennifer Lopez), che la indossano sia nella quotidianità che sui red carpet.

Unica caratteristica richiesta è avere una lunghezza di capelli sufficiente per poterli raccogliere e il gioco è fatto, ed utilizzare prodotti capelli .
Sono decine i tutorial in rete per poter realizzare da se questa veloce acconciatura, vi basterà cercare su Instagram l’hashtag #halfbun oppure andare su YouTube, il web è sempre una fonte di ispirazione e troverete foto e suggerimenti su come realizzarlo in pochissimi passaggi.

L’Half Bun (letteralmente mezza ciambella) è la soluzione adatta per avere un’acconciatura veloce ma al tempo stesso trasmettere un’immagine di ordine e pulizia. Infatti se non vi va la solita coda o il solito raccolto, l’half bun è la soluzione che fa per voi se amate il look casual e l’effetto messy.

L’unica cosa che ritorna sempre è la moda, ricordatevelo!
Questo stile di capelli ha le sue radici negli Anni Settanta, infatti  ed è un mezzo raccolto/chignon al centro della testa, che raccoglie solo una parte di capelli, lasciando gli altri sulle spalle. Con questo mezzo raccolto i capelli vengono portati nella parte alta o medio alta della testa, per poi essere stretti in un “mini chignon“.

È un’acconciatura che si adatta perfettamente sia per le situazioni più formali per un look romantico e in perfetto stile bon ton oppure per quelle più informali con ciocche libere e mood wild. È molto gettonata tra le celebrities (su tutte Jennifer Lopez), che la indossano sia nella quotidianità che sui red carpet, usando prodotti per parrucchieri

Unica caratteristica richiesta è avere una lunghezza di capelli sufficiente per poterli raccogliere e il gioco è fatto.
Sono decine i tutorial in rete per poter realizzare da se questa veloce acconciatura, vi basterà cercare su Instagram l’hashtag #halfbun oppure andare su YouTube, il web è sempre una fonte di ispirazione e troverete foto e suggerimenti su come realizzarlo in pochissimi passaggi.

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Crocchette per cani ricche di condroprotettori Enova, ora disponibili online sul portale alimentianimalionline.it

I cani sono degli inseparabili compagni di vita a cui non si può far a meno di dare il meglio: dal cibo alle coccole, questi amici pelosi diventano un’estensione del nostro cuore, diventando veri e propri componenti di famiglia. Proteggerli diventa quindi un gesto imprescindibile, sin dai primi momenti della loro vita. Le crocchette Enova rispettano questo amore innato tra proprietario e cane, offrendo solo prodotti di elevatissima qualità in grado di fornire tutti i substrati nutrizionali indispensabili.

In vendita sul Pet Shop Store vi sono tante specialità dell’azienda tra cui Enova Light che, ad esempio, diventa la formulazione mangimistica appositamente ideata per cani in sovrappeso o affetti da vera e propria obesità, in quanto caratterizzata da un basso contenuto calorico, lipidico e glucidico ma da un’elevata appetibilità.

Ma il mangime Enova presenta anche caratteristiche di prima qualità che ogni proprietario attento non può sottovalutare: l’alto contenuto di vitamine e acidi grassi essenziali omega 3 e omega 6, aiuta a contrastare l’azione nociva dei radicali liberi, migliorando lo stato di cute e mantello, rinforzando le difese immunitarie, proteggendo il sistema nervoso ed epatico e intervenendo anche nell’invecchiamento cardiaco.

Analogamente, gli alimenti Enova presentano un alto quantitativo di ortaggi e spezie (rosmarino, pomodori e carote), ma soprattutto di condroitina solfato e glucosamina, fondamentali condroprotettori che proteggono le articolazioni da patologie, traumi e fragilità.

I cani di grossa taglia, infatti, si ritrovano a far pesantemente carico su articolazioni ancora giovane e tenere (per l’alto quantitativo di cartilagine non ancora ossificata), esponendo a rischio di deviazione d’arti o difetti di appiombo le loro zampe.

I cani anziani, invece, vanno più facilmente incontro a fenomeni artrosici e a fratture, per cui i condroprotettori limitano queste evenienze patologiche e traumatiche, salvaguardando l’intero apparato osteo-scheletrico.

Enova cane è in vendita su alimentianimalionline.it in numerose varianti e gusti, in cui rientrano sempre: proteine di alto valore biologico (carni, pesci e uova), carboidrati non glucidici (orzo e riso) per evitare fenomeni di ipersensibilizzazione a cereali e derivati e solo conservanti naturali (tocoferoli misti).

E’ importante sottolineare che i mangimi Enova sono in possesso della certificazione ISO e IFS, non contengono OGM e sono realizzati nel pieno rispetto del benessere animale (cruelty free).

Non resta dunque che collegarsi ad internet e venire sul portale alimentianimalionline.it per offrire solo il meglio al proprio inseparabile amico con la coda.

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Epilatori a Luce Pulsata in casa, ecco info e costi

La luce pulsata è una tecnologia sempre più diffusa tra chi sceglie di eliminare i peli superflui comodamente in casa. Questo apparecchio permette di ridurre i peli superflui fino all’80% con uno strumento facile da usare e comodo.

Prima di usare qualsiasi strumento è opportuno verificare che questo sia adatto al vostro tipo di pelle e che non ci siano particolari patologie che possano compromettere l’uso adeguato del prodotto su di voi.

Gli epilatori a luce pulsata sono estremamente comodi e presentano, in genere, un’impugnatura comoda.

Grazie agli occhiali protettivi è possibile difendersi dai raggi UV.

I vantaggi di possedere un epilatore in casa sono sia di tipo pratico che economico. In casa potete depilarvi quando volete piuttosto che sottostare agli orari imposti da un centro estetico, inoltre esiste un reale risparmio economico. È importante leggere attentamente le istruzioni prima di utilizzare l’apparecchio e verificare la garanzia del prodotto nonché eventuali certificazioni.

I costi di una seduta presso un centro qualificato oscillano tra le 50 e le 400 euro in base alla zona da trattare. Mentre se si acquista un apparecchio da tenere in casa i costi vanno dai 60 ai 500 euro. La luce pulsata è un trattamento indolore, pratico e sicuro se utilizzato nel giusto modo.

Dopo aver confrontato i vari modelli anche con l’aiuto di pareri di chi già usa il prodotto si trova quello giusto!

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DHH (Dominion Hosting Holding) ha un nuovo obiettivo: dar vita a un gruppo di ISP in alcune aree del mondo e in particolare in quelle delle economie digitali emergenti

L’Executive President Giandomenico Sica su DHH: “Il nostro progetto è partito nel luglio 2015 e in meno di un anno già siamo 5 hosting company, con 45 persone impiegate e una leadership di mercato presente in ben 4 Paesi: Italia, Slovenia, Croazia e Serbia, con oltre 90.000 clienti e 200.000 domini registrati. I nostri prossimi obiettivi sono quelli di consolidarci nei mercati dove già stiamo operando ma anche di espanderci a livello internazionale e lanciare i primi progetti nel mercato globale anglofono”.

DHH sta per “Dominion Hosting Holding” e dà il nome all’emozionante sfida di una serie di
hosting provider che operano in diversi Paesi e sono uniti dalla passione per la tecnologia e per il loro focus sulla qualità e la competitività nell’ambito dei servizi Internet.
DHH nasce nel luglio 2015 proprio con questo obiettivo: dar vita a un gruppo di ISP in alcune aree del mondo e in particolare in quelle delle economie digitali emergenti.
I fondatori del gruppo hanno infatti avuto l’intuizione di valorizzare le enormi potenzialità di tutte quelle zone in cui la penetrazione di Internet è ancora in uno stadio iniziale ma dove ci sono entusiasmo, competenza e possibilità di grande sperimentazione.
Di qui l’idea di unire le forze e le competenze dei migliori hosting provider con sedi tra Italia,
Balcani, Europa centro-orientale per dar vita a una vera e propria conglomerazione di mercati. Entusiasmo, spirito di cooperazione e sguardo al futuro: queste le caratteristiche che uniscono le società parte del gruppo, che mira a incrementare il successo e la maturazione di piccole compagnie attraverso un loro coordinamento strategico, che si unisce al supporto tecnologico e al know-how fornito dagli investitori.

Le società parte del gruppo sono Tophost, Domenca, Domovanje, Plus Hosting e forniscono
piattaforme web e servizi di registrazione domini con offerte molto competitive, insieme all’alta
qualità delle tecnologie e a un ottimo livello di supporto. Soprattutto, alla loro guida ci sono persone di gran talento che, grazie a DHH, saranno in grado di unire la loro creatività e i loro skill con quelli degli altri membri parte della holding con l’obiettivo di agire e proporsi in maniera omogenea e cooperativa.
Queste società impiegano al momento un totale di 45 persone coinvolte nel progetto, con più di 1.000.000 clienti dei vari Paesi e ovviamente mirano a crescere sempre di più, sulla spinta di questo comune entusiasmo.
Lo sviluppo delle società parte di DHH verrà guidato e supportato da Seeweb, che fungerà da vero e proprio partner tecnologico per DHH, in grado com’è di fornire in modo immediato strumenti e sapienza tecnologica nonché un forte know-how sul piano del marketing per accelerare il processodi crescita della holding.

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Acquisto casa: periferia o centro città, quali sono i pro ed i contro?

Acquistare una casa è uno dei passi più importanti della nostra vita, soprattutto se decidiamo che quella dovrà essere la nostra abitazione per molto tempo. Ad ogni modo, anche se decidessimo di acquistarla per rivenderla o affittarla, è sempre opportuno considerare diversi fattori prima dell’acquisto. Pertanto, dobbiamo innanzitutto decidere se optare per un immobile in periferia o in centro città. Per fare la scelta giusta, ecco una breve panoramica grazie alla quale potrete analizzare i pro e i contro di ogni opzione.

Nelle province di Pordenone e Udine ci sono tantissimi immobili di varie metrature da poter valutare. Tuttavia, se state pensando di acquistare una casa in periferia, probabilmente lo state facendo perché puntate alla tranquillità della zona e anche ai prezzi più bassi. Sicuramente, questi sono i preziosi vantaggi di un immobile fuori città, ma prima di concentrarvi su una specifica area o su una determinata casa, ricordate che la periferia può presentare anche diverse problematiche, come ad esempio la scarsa possibilità di usufruire dei mezzi pubblici e il numero limitato di negozi e altri servizi utili nella nostra quotidianità (come strutture sanitarie e uffici comunali).

Perciò, prima di acquistare una casa a pordenone o udine, analizzate il vicinato e le opportunità offerte dal quartiere. Questo potrà essere utile anche nel caso voi o il vostro eventuale affittuario siate automuniti, in quanto sicuramente non desidererete utilizzare l’auto per ogni evenienza. Nel caso invece non abbiate un mezzo con il quale spostarvi, purtroppo le case in periferia potrebbero non rivelarsi la scelta più adatta a voi, sopratutto se lavorate nella zona centrale di Pordenone o di Udine o se avete dei figli da portare a scuola.

L’altra opzione è ovviamente quella di acquistare una casa in centro città. In questo caso, i prezzi potrebbero rivelarsi più alti e potreste avere difficoltà nel posteggiare l’auto, ma i livelli di comodità saranno decisamente più elevati. Infatti, abitare in centro significa avere tutto (o quasi) a portata di mano: dai negozi alle strutture pubbliche, dal posto di lavoro a tutti i luoghi di maggiore interesse. Pertanto, nonostante ci siano da considerare i contro relativi al prezzo e al posto auto, acquistare una casa in vendita a pordenone e precisamente nel centro di Pordenone o di Udine può rivelarsi davvero un’ottima scelta.

Naturalmente, per prendere la decisione più giusta per voi, la soluzione migliore è quella di analizzare non solo questi pro e questi contro, ma anche le vostre specifiche esigenze e preferenze. Facendo chiarezza su quello di cui avete bisogno e considerando le indicazioni che avete trovato in questo articolo, saprete con certezza qual è la soluzione migliore per voi. Dopodiché, potrete affidarvi ad un’agenzia immobiliare o, ancora meglio, iniziare a fare una ricerca approfondita visionando i vari annunci di case in vendita a pordenone reperibili sui siti appositi o sui giornali free press che potrete trovare all’interno o all’esterno di alcuni punti vendita, ma in alcune aree pubbliche di Pordenone e Udine.

In entrambe le eventualità potrete analizzare diverse inserzioni, sia per quanto riguarda l’acquisto della casa sia in periferia che in centro città. In seguito potrete contattare gli inserzionisti e andare a vedere gli immobili: con le idee chiare ed una ricerca accurata, potrete sicuramente trovare la casa più adatta alle vostre esigenze e preferenze.

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L’ITALIA NON PARLA INGLESE

Italia 28° nel mondo, ancora davanti alla Francia, ma tra gli ultimi in Europa

EF English Live, la scuola d’inglese online più grande del mondo, presenta una fotografia dell’Europa sulla conoscenza dell’Inglese EF EPI 2015

Nella classifica che ordina i Paesi per livello di competenza nella lingua inglese, sul podio trionfano svedesi, olandesi e danesi. Gli italiani invece, sono agli ultimi posti tra i Paesi europei.

L’Italia, nel 2015, si attesta al 28° posto nel ranking mondiale delle 70 nazioni in esame, dopo Paesi come la Spagna e la Germania ma prima della Francia, con un lieve peggioramento rispetto al 2014, quando era al 27° posto. Questo è il quadro che emerge dai dati forniti da EF English Live, che dal 2007 monitora annualmente i cambiamenti connessi alla conoscenza della lingua inglese in diversi Paesi (ad oggi 70).

L’Europa conferma il suo posto in testa all’indice, registrando i livelli di competenza più alti. I risultati migliori sono quelli ottenuti dall’Europa Settentrionale e da quella Centrale, le quali hanno via via rafforzato il proprio status. La Francia si distingue dal resto d’Europa per il suo basso livello di competenza d’inglese e si dimostra, in realtà, così indietro rispetto ai suoi vicini che il suo livello di competenza in inglese è simile a quelli dei paesi dell’estremo Est Europeo. Forse a causa di una avversione culturale all’inglese o dell’incapacità di riformare il sistema scolastico, la Francia sta seguendo una traiettoria diversa dai suoi vicini.

Per quanto riguarda la classifica europea, l’Italia rimane agli ultimi posti, dietro alla Slovacchia ma ancora davanti alla Francia, che nel 2015 perde 8 posizioni rispetto all’anno precedente. Ciò che emerge da questi dati è che, in Europa Occidentale, dei quattro principali paesi europei non madrelingua inglesi, tre hanno ottenuto un risultato inferiore alla media dell’Unione Europea. Si salvano la Spagna e l’Italia che, negli ultimi otto anni, hanno riportato risultati migliori rispetto agli anni precedenti, mentre la Francia rimane indietro.

In particolare, le donne conoscono meglio la lingua straniera rispetto agli uomini. In Italia le donne, hanno infatti un punteggio di 54.58 mentre gli uomini si attestano a 53.46. In linea con le tendenze globali, in Europa il dato è molto simile, 56.56 per le donne e 54.74 per gli uomini, mentre nel mondo 53.40 contro 52.08.

La diffusione di Internet, fattore rivelatosi strettamente correlato alla conoscenza della lingua inglese, indica la percentuale della popolazione di un Paese che gode di accesso a Internet. In Italia è stata registrato un valore del 58,5%, superiore rispetto alla media, ma di molto inferiore rispetto a quello della prima della classe, la Svezia, che raggiunge addirittura il 94,8%.

Lo strumento utilizzato è l’Indice di Conoscenza dell’Inglese EF EPI, (messo a punto da EF Learning Labs, divisione dell’azienda che si occupa di corsi e viaggi studio per l’apprendimento delle lingue straniere), che testa 910 mila adulti in 70 Paesi secondo una scala che è allineata al Quadro Comune di Riferimento Europeo per le Lingue Straniere: l’alto livello di competenza corrisponde al livello B2; i livelli di competenza buono, medio e basso corrispondono al livello B1. La competenza molto bassa corrisponde al livello A2.

“In un momento difficile per l’Italia come quello che stiamo attraversando, la conferma della posizione in classifica non mi stupisce anche se mi piacerebbe assistere a una crescita. – commenta Federica Tilgher, italiana d’origine e direttore advertising Europa della Divisione Digitale EF English Live, player mondiale nei corsi di inglese online. – Non tutti possono sostenere il costo di un corso di lingua all’estero e, per questo, la nostra missione è rendere l’apprendimento più accessibile attraverso la tecnologia.

Migliorare il proprio Inglese è un vero e proprio investimento: è uno strumento ormai fondamentale per muoversi nel mercato globale; soprattutto in quello del lavoro. I nostri dati ci dicono che sempre più adulti, oltre il 70%, utilizzano le nostre piattaforme digitali per motivi di carriera o di business.

La formula dei corsi firmati EF English Live è semplice: personalizzazione totale del programma d’apprendimento e lezioni interattive con insegnante altamente qualificato (one to one o di gruppo). Un binomio che, proprio per la sua grande flessibilità di utilizzo, consente di frequentare corsi specifici per il proprio livello e il proprio bisogno. Senza perdere tempo e con una verifica costante dei propri miglioramenti.

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Il ruolo del linguaggio nello sviluppo delle potenzialità del bambino ipo e non-vedente. Intervista alla Prof.ssa Paola Gravela

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  • 19 Aprile 2016

Il bambino videoleso, fin dalla più tenera età, deve vivere una vasta gamma di esperienze per sviluppare le proprie potenzialità senso-percettive e psicomotorie.
Ma se è fondamentale l’apporto dell’ambiente nell’influenzare il processo evolutivo di ciascuno, lo è in misura ancora maggiore nel caso del bambino ipo o non-vedente.
Se la famiglia e la scuola, dunque, sono i primi contesti sociali che devono adoperarsi al massimo affinché il bambino possa esprimere le proprie potenzialità, fondamentale si pone la questione del linguaggio.

Prof.sa GravelaNe parliamo con la Prof.ssa Paola Gravela: già docente a contratto presso l’Università di Basilicata: Supervisore di Tirocinio; Conduttrice dei Laboratori dei Linguaggi non verbali (Braille) e di Educazione Logica-Matematica presso la Facoltà di Scienze della Formazione Primaria. Già VicePreside nella Scuola dell’Obbligo. Autrice di saggi, articoli e pubblicazioni sull’argomento. Attualmente docente e coordinatrice presso INPEF

– Prof.ssa Gravela, si parla ormai da parecchi anni di “Codice Braille”, ma le informazioni in proposito sono alquanto approssimative. E’ un vero e proprio linguaggio? E quanto è conosciuto?

“Il codice Braille è un linguaggio universale, che consente a ipovedenti e non vedenti di essere autonomi nella ricezione delle informazioni, restituendo a queste persone una piena dignità e favorendone il pieno inserimento nel contesto sociale.
Purtroppo si tratta allo stesso tempo di un linguaggio ancora poco noto e poco insegnato tra i normovedenti”.

– Questo significa che sia i familiari che gli addetti ai lavori non sono sempre dotati delle opportune conoscenze?

“Esatto. Ed è per questo che l’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare ha sviluppato ormai da tempo un prezioso Corso, proprio dedicato alla formazione di chi è o vorrebbe entrare in relazione con persone videolese, per favorire la comunicazione e le relazioni.
E’ pensato per le figure da lei appena citate ma è anche particolarmente indicato per chi opera nel contesto scolastico, nell’ottica dell’inclusione dei soggetti più deboli”.

– Vista la natura particolare di tale linguaggio, che taglio ha il Corso INPEF “Codice Braille”?

“La formazione ha un taglio assolutamente  pratico, essendo orientata in special modo all’esplorazione aptica, ovvero ad esercitazioni che stimolino la sensibilità del tatto, per avvicinare l’esperienza delle persone normodotate a quella delle persone videolese ed affinare la capacità di riconoscere oggetti anche senza l’ausilio della vista”.

Gli obiettivi del Corso Intensivo INPEF “Codice Braille” – la cui prossima edizione con la Prof.ssa Gravela è prevista il 4 e 5 giugno 2016 presso la sede di Via dei Papareschi, 11 a Roma – sono dunque lo sviluppo dello schema corporeo, il movimento e il suo rapporto con lo spazio, il sostegno alla famiglia, la guida per l’ingresso del bambino videoleso nella scuola dell’obbligo, la percezione aptica (tattile), la comunicazione, produzione e fruizione attraverso la lettura e scrittura del codice Braille, con l’uso della apposita Tavoletta, l’uso del cubaritmo (matematica per non vedenti) e la disposizione dei numeri.

Per informazioni ed iscrizioni:
Contatti:  [email protected]
06.55302868 – tel/fax 06.5803948 –  329.9833862

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Milano Art Gallery: il designer Matteo Zallio in mostra con Alviero Martini

La storica sede milanese della Milano Art Gallery, in via Alessi 11, sta ospitando in questi giorni, con ottimi consensi d’apprezzamento, l’interessante mostra del noto designer Matteo Zallio, dal titolo “Arte e design” che resterà allestita fino al 12 maggio 2016. Insieme alle esclusive creazioni di Zallio è presente in loco una speciale mostra, in omaggio ai 50 anni di carriera del rinomato stilista Alviero Martini, che ha tenuto alta la bandiera dell’Italia nel mondo, proponendo una moda sempre attuale e intramontabile e ricevendo prestigiosi riconoscimenti. Entrambe le esposizioni sono organizzate dal manager della cultura Salvo Nugnes e sono visitabili con ingresso libero al pubblico.

Zallio, con il suo fervido e dinamico estro ideativo, ha saputo conquistare un target di estimatori sempre più vasto a livello nazionale ed internazionale, offrendo una gamma di produzione varia ed eterogenea. Ogni oggetto realizzato viene studiato e pensato nei minimi dettagli per essere funzionale al suo utilizzo e per risultare una vera e propria opera artistica, con caratteristiche speciali e inedite. L’appassionato spirito d’inventiva di Zallio gli ha permesso di spaziare con materiali e componenti di varia origine e tipologia e di dare vita a creazioni di matrice artigianale, che non vengono mai prodotte in modo seriale ne’ in scala industriale, ma costituiscono dei pezzi di grande pregio nella loro unicità. Certamente, le opere di Zallio rappresentano un positivo esempio a modello di eccellenza del made in Italy e soddisfano le esigenze e i gusti di una clientela, che coniuga la praticità della fruizione ad un’estetica di classe, elegante, raffinata e al contempo briosa e vivace.

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Cori: Cervelli in Scena. Michela Corbi e lo studio dell’adolescenza

Sabato 23 Aprile, alle ore 17:00, presso la Biblioteca civica Elio Filippo Accrocca, il quarto appuntamento con ‘Cervelli in Scena’, l’iniziativa promossa dalle Associazioni culturali ‘Amici del Museo’ e ‘Arcadia’, con il patrocinio del Comune di Cori e il contributo della BCC di Roma – Agenzia di Cori, per valorizzare la ricchezza culturale prodotta sul territorio attraverso le tesi di laurea, e condividere questo sapere con la comunità.

La dott.ssa Michela Corbi presenterà la sua ultima fatica alla Facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza, intitolata ‘Lo studio dell’attaccamento. Fattori di rischio e protezione nelle situazioni di allontanamento dalla famiglia’. Interverrà il dott. Roberto Caetani, musicoterapeuta, che porterà all’attenzione alcune esperienze cliniche. Al termine verrà offerto un buffet in collaborazione con Panificio Trifelli e Martufi di Cori.

La dott.ssa Michela Corbi, 29 anni, laureata in Neuroscienze Cognitive e Riabilitazione Psicologica nel 2011, sta frequentando l’ultimo anno della scuola di specializzazione in psicoterapia. Dal 2005 lavora con la Cooperativa Sociale Utopia 2000, principalmente presso l’asilo nido comunale di Cori ‘Il Bruco Verde’, di cui è l’attuale coordinatrice, dopo aver prestato servizio anche nelle Comunità per minori.

Michela Corbi parlerà del suo studio sperimentale incentrato sulla teoria dell’attaccamento dei figli ai genitori elaborata da John Bowlby, psicologo e psicoanalista britannico del ‘900, per esplorare i legami madre-bambino e le relazioni affettive all’interno della famiglia. Teoria che la dott.ssa Corbi ha osservato, con specifici strumenti, su due diversi campioni di soggetti, per individuare le differenze tra gli adolescenti che vivono nelle famiglie originarie rispetto a quelli che vivono in strutture residenziali.

Nello specifico, all’interno delle comunità per minori si assiste ad un progressivo allontanamento dell’adolescente dalle figure genitoriali e all’emergere di relazioni con gli educatori e soprattutto con i propri pari, che a differenza delle relazioni gerarchiche con i genitori, sono relazioni di tipo simmetrico, e perciò di cura e sostegno reciproco. ‘Cervelli in Scena’ torna il 21 Maggio con ‘Narrazione digitale e vissuti migratori. Digital Storytelling e pratica interculturale’ della dott.ssa Lavinia Bianchi.

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Macchina movimento terra Grader Sicom IM 80: l’usato sicuro che conviene!

Essere competitivi sul mercato cercando di fornire risposte concrete alle domande della clientela: è questa la mission che Cordinisrl.com, l’e-commerce dedicato alla vendita e noleggio di macchine agricole, si prefissa di portare a termine da sempre. In un settore trainante come quello dell’agricoltura, è assolutamente importante soddisfare qualsiasi tipo di esigenza, che si tratti di una grande azienda agricola o di un piccolo coltivatore. Per questo, oltre alla vendita del nuovo, Cordini guarda con interesse anche all’usato, offrendo soluzioni estremamente vantaggiose.

La proposta che questo mese ha deciso di esporre in vetrina si chiama Grader Sicom IM 80, la macchina movimento terra a trazione anteriore dalle prestazioni imponenti in grado di garantire massima efficacia, grazie al motore CUMMINS 4B 3.9 C di cui è dotata e ai suoi 63 Kw di potenza, e soprattutto alla lama con profilo circolare di tipo “ROLL-AWAY” dalle perfette dimensioni (3050 mm x 430 mm x 15 mm). Essa, inoltre, è provvista di sistema idraulico (pompa freno a doppio circuito e servo freno idraulico), così come idraulici sono i suoi comandi operativi per il sollevamento e la rotazione della terra.

Una macchina che è idonea ovviamente anche per l’edilizia, perché adatta alla manutenzione delle strade, e questo grazie ai suoi 6,31 m di lunghezza, 2,24 m di larghezza e i 3,31 m di altezza. Le 8 tonnellate di peso operativo, poi, non le impediscono di raggiungere i 30 km/h di velocità, assicurando in tal modo la giusta funzionalità durante le operazioni di impiego. Ma l’aspetto che vale la pena sottolineare maggiormente è il suo tempo effettivo di utilizzo: appena 380 ore, un dato che Cordinisrl.com ha il piacere di dimostrare in maniera inequivocabile.

Per sapere di più su Grader Sicom IM 80 basta consultare la scheda dettagliata sul sito con tutti i dati tecnici del mezzo, mentre l’intero staff di Cordini resta a completa disposizione per qualsiasi informazione legata ai dettagli economici dell’operazione di acquisto.

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Convertitore DC/DC step-down sincrono da 1,5A fornisce un’efficienza pari al 93% a 2MHz e funziona da ingressi compresi tra 3,0V e 42V

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  • 19 Aprile 2016

Linear Technology Corporation annuncia l’LT8608, un regolatore di commutazione step-down sincrono da 1,5A, con ingresso da 42V. L’esclusiva topologia con raddrizzatore sincrono fornisce un’efficienza del 93% con una frequenza di commutazione di 2MHz, consentendo ai progettisti di evitare bande di frequenza sensibili al rumore, come la radio AM, e fornendo al tempo stesso una soluzione estremamente compatta. Il funzionamento Burst Mode® mantiene la corrente di quiescienza sotto i 2,5µA in condizioni di standby senza carico, rendendo questo dispositivo ideale per i sistemi sempre accesi. Grazie a un intervallo di tensioni di ingresso da 3,0V a 42V, l’LT8608 è adatto alle applicazioni automotive in ambienti con avviamento a freddo e avvio/spegnimento con tensioni di ingresso minime di soli 3,0V e transienti load dump superiori ai 40V. Gli switch interni da 2A forniscono fino a 1,5A di corrente di uscita continua. L’LT8608 mantiene la tensione di dropout a livelli minimi di soli 200mV (a 500mA) in qualunque condizione, per cui il dispositivo è adatto alle applicazioni con avviamento a freddo, come quelle del settore automotive. La modulazione di frequenza a spettro espanso e le speciali tecniche di progettazione consentono il funzionamento con basse interferenze elettromagnetiche (EMI) per ridurre al minimo i problemi negli ambienti automotive e industriali. Inoltre, un on-time minimo veloce di soli 45ns consente inoltre una frequenza costante di 2MHz che passa da un ingresso a 16V a un’uscita a 1,5V. Il package MSOP a 10 pin dell’LT8608 con caratteristiche termiche avanzate e l’elevata frequenza di commutazione consentono l’uso di condensatori e induttori esterni di piccole dimensioni, fornendo una soluzione compatta ed efficiente dal punto di vista termico.

L’LT8608 utilizza switch di potenza interni (superiore e inferiore) ad alta efficienza, dotati di diodo di boost, oscillatore e circuito logico e di controllo integrati in un unico die. Il funzionamento Burst Mode con basso ripple fornisce alta efficienza con correnti di uscita ridotte, mantenendo il ripple di uscita al di sotto dei 10mVP-P. Grazie alle speciali tecniche di progettazione e a un nuovo processo ad alta velocità, l’efficienza rimane elevata in un ampio range di tensioni di ingresso, mentre la topologia current mode dell’LT8608 fornisce una risposta rapida in caso di corrente transitoria e assicura un’eccezionale stabilità del loop. Altre caratteristiche sono la compensazione interna, l’indicatore power good, il soft-start, la tracciatura e la protezione termica.

La versione LT8608EMSE è disponibile in un package MSOP-10 con funzionalità termiche avanzate. L’LT8608IMSE è una versione per applicazioni con temperature industriali, testata e garantita per il funzionamento con temperature di giunzione -40°C÷125°C. I prezzi partono da $2,25/cad. per 1.000 pezzi, con disponibilità immediata in stock. Per maggiori informazioni, visitare la pagina www.linear.com/product/LT8608.

 

Riepilogo delle caratteristiche: LT8608

 

  • Ampio range di tensioni di ingresso: da 3,0V a 42V
  • Funzionamento Burst Mode® con bassissima corrente di quiescenza:
    • <2,5µA IQ, con regolazione da 12VIN a 3,3VOUT
    • Ripple di uscita < 10mVP-P
  • Funzionamento sincrono da 2MHz ad alta efficienza:
    • Efficienza del 93% a 0,5A, 5VOUT da 12VIN
  • Corrente di uscita continua max. di 1,5A
  • Rapido tempo minimo di accensione: 45ns
  • Regolabile e sincronizzabile: da 200kHz a 2,2MHz
  • Modulazione di frequenza interna a spettro espanso per ridotte interferenze elettromagnetiche (EMI)
  • Consente l’uso di induttori di piccole dimensioni
  • Basso dropout
  • Funzionamento in modalità corrente di picco
  • Soglia precisa per pin di attivazione da 1V
  • Compensazione interna
  • Soft-start e tracciatura uscite
  • Package MSOP compatto da 10 pin

 

 

I prezzi indicati sono solo a scopo di budget e possono variare in base a dazi, imposte, tasse e tassi di cambio locali.

 

Linear Technology

 

Linear Technology Corporation, inclusa nell’indice S&P 500, progetta, produce e commercializza da oltre trent’anni un’ampia gamma di circuiti integrati analogici ad alte prestazioni per le principali aziende di tutto il mondo. I prodotti Linear Technology rappresentano un “ponte” tra il mondo analogico e l’elettronica digitale per le soluzioni del settore industriale, automotive e delle comunicazioni, i dispositivi di rete, i computer, la strumentazione medicale, i prodotti di largo consumo e i sistemi militari e aerospaziali. Linear Technology produce inoltre sistemi di power management, conversione dati e condizionamento dei segnali, circuiti integrati RF e di interfacciamento, sottosistemi µModuleÒ e dispositivi di rete con sensori wireless. Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.linear.com

 

, LT, LTC, LTM, Linear Technology, il logo Linear, Burst Mode e µModule sono marchi registrati di Linear Technology Corp. Tutti gli altri marchi sono di proprietà dei rispettivi titolari.

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AMICI DELL’ OASI SEXY DISCO VALERIA VISCONTI VI ASPETTA…..

Orosei (NU) 23 e 24 Aprile -L’Oasi Sexy Disco, una location chic nel cuore di Orosei (NU), accogliente e dal tono particolare pongono questo nuovo locale notturno nella classifica delle mete notturne e del divertimento più ambite di tutta la città. A pochi minuti dal centro storico, si trova nella zona più bella e paesaggistica della città.

La qualità nelle selezioni musicali e la cura dei dettagli sono alla base di un progetto già affermato ma in continuo sviluppo e che, cattura e coinvolge un pubblico adulto sempre più esigente e selezionato.

L’Oasi Sexy Disco, storico night, ti permette di vivere una serata all’insegna del divertimento, da solo o in compagnia, con stile ed eleganza. Night Club da decenni con show di LAP DANCE, STREAP TEASE e intrattenimento sexy con ragazze da sala. Tutto accompagnato da ottima musica e dal nostro corpo di ballo.

Aperto tutti i giorni dalle ore 23.00. Locale Climatizzato – INGRESSO LIBERO –

IL GRANDE EVENTO E SEMPRE PIU VICINO QUINDI NEL RICORDARVI IL NOSTRO OSPITE D’ONORE VALERIA VISCONTI NELLE SERATE DI SABATO 23 E DOMENICA 24 APRILE PER DUE SERATE IMPERDIBILI. VI ASPETTIAMO NUMEROSI NON MANCATE.

TANTA BELLA MUSICA AD ATTENDERVI E TANTO DIVERTIMENTO
LOCALE CLIMATIZZATO – SPETTACOLI NON STOP

Via Nazionale 161 – Orosei (NU)
INFO LINE CELL 3420423449

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Milano Art Gallery: Matteo Zallio presenta la sua esclusiva produzione artistica

Il talentuoso designer Matteo Zallio, sarà protagonista in mostra, dal titolo “Arte e design” allestita nello storico spazio milanese della Milano Art Gallery, in via Alessi 11. L’evento, che si terrà in concomitanza con l’importante manifestazione fieristica del salone del mobile, è organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes. L’esposizione, verrà inaugurata in data martedì 12 aprile e resterà in loco fino al 12 maggio 2016, con ingresso libero al pubblico.

La curatrice Elena Gollini, commentando l’originale e versatile estro creativo di Zallio, ha scritto “Il vasto e variegato comparto del design artistico, di cui si rende fautore e portavoce Zallio, con creazioni di raffinato gusto sui generis, appartiene di buon conto e a tutti gli effetti al mondo dell’arte. Ogni opera da lui progettata e realizzata, segue schemi assimilabili alla procedure elaborative delle opere d’arte. Le creazioni di Zallio sono fatte per rappresentare, evocare, mostrare, raccontare e -sedurre-. Per lui, l’arte del design segue la funzione e al contempo l’intenzione. Per lui, gli aspetti creativi del designer artistico sono sorretti dalla capacità di avere sempre idee innovative e stimolanti, che combinate con la forma estetica armoniosa, offrono una funzione di efficace utilizzo pratico, oltre che un impatto esteriore gradevole e accattivante”.

Di recente, Zallio ha partecipato a iniziative espositive internazionali, riscuotendo particolari consensi e apprezzamenti, tra cui la mostra presso il rinomato Museo Ferrari di Maranello e la mostra Miami meets Milano, che si è tenuta in parallelo alla tradizionale fiera di Miami Art Basel.

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My video, My first video, Private video: attenzione alla nuova truffa su Facebook ESET rileva questa minaccia come JS/Kilim.SO e JS/Kilim.RG

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  • 18 Aprile 2016

Roma, 18 Aprile 2016 – I ricercatori di ESET, il più grande produttore di software per la sicurezza digitale dell’Unione Europea, hanno recentemente analizzato una nuova ondata di truffe su Facebook in cui l’utente viene indotto, tramite un link malevolo, a scaricare un video il più delle volte dal titolo “Il mio primo video“, ” Il mio video ” o ” Video privato “. Dopo aver cliccato sul link, la vittima viene indirizzata verso un falso sito YouTube in cui, invece di scaricare e riprodurre il video, all’utente viene richiesto di installare un’estensione ulteriore attraverso il seguente messaggio : Sorry, if you don’t install Video Play plugin, you will not be able to watch the video!Click ‘Add Extension’ to watch the Video.

Se la vittima installa il plug-in pericoloso, il suo browser verrà infettato e resterà esposto anche ad altri tipi di attività malevole: la sua bacheca Facebook viene invasa da falsi post video dove vengono taggati molteplici amici della vittima e successivamente tutti i suoi contatti online riceveranno un identico messaggio via Messenger che presenterà i medesimi contenuti.

Nell’ultima settimana, ESET ha rilevato questa minaccia più di 10000 volte; attualmente, l’infezione colpisce solo gli utenti di Chrome, ma non ci sono garanzie che in futuro non si diffonda anche su altri browser.

I ricercatori di ESET allertano quindi gli utenti sul porre estrema attenzione quando si clicca su qualsiasi link che sembra sospetto, che magari usa un linguaggio diverso o un’errata grammatica, in cui sono taggati senza alcuna ragione degli amici, o che arriva da altre fonti sconosciute. E’ estremamente importante inoltre non scaricare ulteriori Flash player o plug-in simili quando si tenta di guardare dei video di YouTube.

Per ulteriori informazioni sull’argomento è possibile visitare il seguente link: http://www.welivesecurity.com/2016/04/14/my-video-my-first-video-private-video-dont-fall-for-this-facebook-scam/

ESET, fondata nel 1992, è uno dei fornitori globali di software per la sicurezza informatica di pubbliche amministrazioni, aziende e utenti privati. Il software ESET NOD32 Antivirus fornisce una protezione in tempo reale da virus, worm, spyware e altri pericoli, conosciuti e non, offrendo il più elevato livello di protezione disponibile alla massima velocità e con il minimo impiego di risorse di sistema. NOD32 è lantivirus che ha vinto il maggior numero di certificazioni Virus Bulletin 100% e dal 1998 non ha mai mancato l’individuazione di un virus ItW (in fase di diffusione). ESET NOD32 Antivirus, ESET Smart Security e ESET Cybersecurity per Mac rappresentano le soluzioni per la sicurezza informatica più raccomandate a livello mondiale, avendo ottenuto la fiducia di oltre 100 milioni di utenti. Lazienda, presente in 180 Paesi, ha il suo quartier generale a Bratislava e uffici e centri di ricerca a San Diego, Buenos Aires, Singapore, Praga, Cracovia, Montreal, Mosca. Per quattro anni di seguito ESET è stata inclusa fra le aziende Technology Fast 500 EMEA da Deloitte e per dieci anni consecutivi fra le aziende Technology Fast 50 Central Europe. Per maggiori info: www.eset.it

FUTURE TIME è il distributore esclusivo dei prodotti ESET per lItalia, nonché suo partner tecnologico. Fondata a Roma nel 2001, Future Time nasce dalla sinergia di due preesistenti aziende attive da anni nel campo della sicurezza informatica. Future Time, con Paolo Monti e Luca Sambucci, fa parte della WildList Organization International, ente no profit a livello mondiale composto da esperti e aziende antivirus che hanno il compito di riportare mensilmente tipologia e numero dei virus diffusi in ogni Paese. Per maggiori info: www.eset.it

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Bilancia per neonati

Veder crescere il proprio bambino giorno dopo giorno è un’esperienza unica. Per questo dotarsi degli strumenti adatti per tenere sotto controllo alcuni aspetti importanti diventa fondamentale. Tra gli strumenti che non possono certamente mancare c’è la bilancia elettronica. Questo semplice e pratico prodotto permette di controllare il peso di vostro figlio con estrema facilità e sicurezza.

La bilancia neonato è un ottimo supporto per le mamme e i papà che possono usarle senza particolari competenze. Le moderne tecnologie offrono, infatti, prodotti altamente funzionali, precisi e sicuri. Questo tipo di bilancia di solito ha sensori sensibili e una facilità d’uso alla portata di tutti.

Prima di acquistarne una occorre valutare lo spazio a disposizione. Questa tipologia di bilancia, infatti, ha dimensioni diverse dagli altri tipi (per esempio quelle per alimenti o i bilancini di precisione). La maggior parte di queste bilance ha una funzione specifica che permette di annullare la misurazione qualora il bambino si sposti. Poiché questa situazione è molto probabile le ditte produttrici hanno studiato questo tipo di funzione per permettere alle mamme e ai papà di essere sicuri di ottenere il peso giusto.

Le bilance sono dotate di display a cristalli liquidi ben visibili anche in orari di scarsa illuminazione o notturni e funzionano sia con le batterie che con l’alimentatore. Il loro utilizzo è molto pratico e semplice. Basta premere un pulsante per avere subito a disposizione la bilancia. Un aspetto importante è relativo alla memorizzazione delle pesate. Alcune bilance dispongono di questa caratteristica che può essere rilevante per una questione di praticità di utilizzo del prodotto stesso, poiché permette di rilevare eventuali progressi o anomalie nel peso del bambino. I prezzi di una bilancia per neonati sono diversi ma tutti accessibili.

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Arriva MuseON, visitare i musei 24h/24 ora si può

Dall’unione tra una buona idea e l’uso delle tecnologie digitali, nasce il modo per usufruire della cultura senza vincoli d’orario. E non stiamo parliamo di una visita virtuale.

Da adesso in poi scordatevi di dover fare le corse o di dover incastrare mille impegni per poter visitare quel museo che tanto vi interessa. Non dovrete più rispettare alcun limite d’orario di apertura, né di chiusura, perché Larin, agenzia di comunicazione bellunese specializzata nella ricerca di soluzioni digitali per istituzioni culturali e nella promozione turistico-culturale, e Mostaza, startup residente nel Talent Garden di Padova e specializzata nello sviluppo di digital solution on cloud, hanno ideato il modo per visitare i musei 24 h/ 24, sette giorni su sette.

In occasione del convegno promosso il 14 aprile da Confindustria intitolato Contaminazioni, dedicato allo sviluppo delle sinergie tra il settore manifatturiero e culturale, è stato lanciato MuseON, il primo kit digitale al mondo che reinventa il modo di vivere i musei rendendoli accessibili 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.

Proprio Grazie a MuseON i visitatori potranno far parte di un’esperienza multimediale e interattiva a 360° in cui immagini, video e narrazioni li accompagneranno in un tour personalizzato.

“Il progetto è nato dopo aver vinto una gara che ci ha permesso di cablare con dispositivi Beacons 5 musei” commenta Marco Da Rin, CEO delle due aziende. “Ci siamo chiesti: come sarà il museo del futuro? Come permettere alle persone di avvicinarsi alla cultura in maniera più smart? Da queste riflessioni è nato MuseOn. Attualmente abbiamo validato e prototipato le varie tecnologie, ma abbiamo già la disponibilità di un museo interessato a ospitare la nostra soluzione e speriamo di raccogliere a breve i fondi che ci servono per completare lo sviluppo, da investitori privati o tramite il programma Horizon2020 della Commissione Europea”.

Larin e Mostaza hanno inventato il modo di automatizzare numerose fasi della visita ad un museo, a partire dall’acquisto dei biglietti e dall’apertura delle porte, fino al bookshop e al merchandising. Anche la vecchia audioguida potrà essere sostituita da una guida virtuale multilingua che entrerà nello smartphone del visitatore, garantendo così l’accessibilità anche a chi parla una lingua straniera, un problema non da poco nella realtà museale odierna che spesso, infatti, non offre il servizio di traduzione.

Come funziona MuseON? 
Attraverso il download di un’App, MuseOn permette di acquistare il biglietto di ingresso per un gruppo di persone, pagando direttamente con la carta di credito. Utilizzando una connessione Bluetooth, lo smartphone provvede all’apertura della porta d’ingresso, e un circuito di videocamere a riconoscimento facciale garantisce che gli accessi si svolgano correttamente. Le informazioni necessarie per muoversi all’interno del museo vengono fornite tramite tecnologia beacon che permette di geolocalizzare il visitatore all’interno dell’edificio in modo che il suo dispositivo digitale sia in grado di fornirgli sia informazioni pratiche, che contenuti relativi alle opere esposte che potranno essere testi, immagini interattive, video e altro ancora.

Perché MuseON è un’opportunità di crescita per i musei? 
Adottando questa soluzione, i musei potranno garantire al pubblico un’apertura prolungata, innovare la distribuzione dei contenuti e dei servizi educational, dare maggiori garanzie di accessibilità con percorsi dedicati a persone con disabilità sensoriali e contenuti tradotti in numerose lingue straniere.

Il sistema MuseON sarà per i musei un’inesauribile fonte di informazioni: i beacon infatti possono essere usati per raccogliere dati insight sul comportamento dei visitatori, quanto tempo trascorrono nelle diverse sezioni del museo e quali sono i punti di maggior interesse. Grazie alla digitalizzazione delle opere e dei contenuti, inoltre, sarà possibile creare dei database facilmente consultabili e condivisibili sia da professionisti del settore che da appassionati

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NASCE EVEHO GROUP IL PARTNER IDEALE DELLA TUA IMPRESA

 

Eveho Group è una realtà giovane e dinamica che nasce con l’intento di NASCE EVEHO GROUP IL PARTNER IDEALE DELLA TUA IMPRESAorientare l’impresa nella sua internazionalizzazione attraverso una gamma di servizi gratuiti e a pagamento, che spaziano dalle informazioni di primo orientamento sul singolo mercato, alle strategie di penetrazione e di consolidamento delle imprese nei mercati esteri.

Con 12 unità operative e 2 uffici in Italia Eveho Group opera attualmente in oltre 18 paesi con una struttura che si rivolge esclusivamente ai mercati esteri.

 

MODALITA’ OPERATIVE

Le imprese vengono promosse all’estero attraverso l’organizzazione di eventi e di attività coordinate durante le quali le aziende italiane possono presentare la loro produzione e incontrare i potenziali partner esteri

Eveho group sostiene e valorizza l’azienda partner nel suo complesso diffondendo contestualmente la peculiarità e l’eccellenza del sistema produttivo italiano oltre i confini nazionali.

Per garantire la trasparenza di tutte le attività, Eveho Group svolge un costante lavoro di monitoraggio dei servizi erogati e del livello della soddisfazione dei clienti, sempre finalizzato al continuo miglioramento degli standard qualitativi offerti in quanto migliorare i servizi rimane sempre l’obiettivo principale; gli standard qualitativi dei servizi vengono infatti costantemente revisionati, con appositi strumenti di valutazione sull’andamento dei servizi e sulla qualità percepita dai clienti.

Chiarezza, competenza, cortesia riservatezza e imparzialità sono i punti cardine su cui si fonda la società Eveho Group per soddisfare le richieste con sempre maggiore tempestività e trasparenza nelle procedure.

 

 

Eveho Group Ltd

39 031 5140063

Via Borgo Vivo, 35 – Como

27 Old Gloucester Street – London

Telefono: +39 031 5140063

Mail: [email protected]

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Cori: Velia Moroni presenta il suo libro ‘Semplicemente io … Per chi sa donare un sorriso’

Venerdì 22 Aprile, alle ore 17, nella Sala Conferenze del Museo della Città e del Territorio di Cori, Velia Moroni presenterà il suo primo libro ‘Semplicemente io … Per chi sa donare un sorriso’, edito da Omega Graf e lanciato da Barzilando. L’evento, patrocinato dal Comune di Cori, sarà condotto dall’attrice Silvia Moroni.

Una raccolta di poesie e racconti scritti in romanesco, dialetto che l’autrice ha avuto modo di apprendere ed amare fin da bambina leggendo Trilussa e poi praticare nella capitale durante i suoi anni di servizio presso nell’azienda dove lavorava fino al sopraggiungere della malattia.

L’aneurisma cerebrale che l’ha colpita la sera del 9 Maggio 2014 è il motivo ispiratore di quest’opera, scritta subito dopo la corsa al pronto soccorso dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina e durante il ricovero al reparto di neurochirurgia, l’attesa per il delicato intervento al cervello e poi ancora la degenza e la riabilitazione terapica conclusa nel Febbraio di quest’anno.

Un fiume di emozioni impresse nero su bianco. C’è un’esistenza intera, la sua e di chi le stava accanto, vista con gli occhi e i sentimenti di chi combatte la battaglia decisiva, tra paure e speranze, con carattere e caparbietà, sorretta dall’amore dei propri cari, in particolare la figlia Chiara, giovane e coraggiosa, la prima a salvarle la vita chiamando i soccorsi e dandole la forza per resistere e non arrendersi.

Oggi Velia sta bene, ha ribaltato l’iniziale pronostico del 10% di probabilità di sopravvivenza, ma non dimentica quei momenti e le persone che le sono state vicine. Tra queste anche l’equipe medica e paramedica del Goretti, guidata dal primario neurochirurgo, il prof. Stefano Savino, coadiuvato dai colleghi Lecce, Rasile, Petrella e Franco, che hanno dato prova di professionalità e tanta umanità.

E neppure quei pazienti con i quali ha condiviso gioie e dolori e tutti quelli che ogni giorno debbono continuare a lottare contro il male della salute, ricercando in ognuno quel po’ di comprensione che dia un minimo di serenità. A loro Velia farà visita dopo la presentazione per donargli un sorriso, oltre ad una copia del libro – “solo se ci riuscirò, avrò vinto definitivamente questa guerra” – spiega Velia.

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AntropologicaMente mostra fotografica

COMUNICATO STAMPA

Mostra fotografica

AntropologicaMente
Viaggio tra le solitudini esistenziali della società moderna

Il 29 aprile alle ore 18:30 sarà inaugurata a Roma, la mostra fotografica: “AntropologicaMente – Viaggio tra le solitudini esistenziali della società moderna”, presso il ristorante Il Doppio Mangiare e Bere, sito in via Rodi 16.

La mostra, curata da Maria Merola storica dell’arte, si basa su un nucleo di 13 scatti in bianco e nero, realizzati dal fotografo – artista Lorenzo Vian, ed è corredata da alcuni testi, elaborati ad arte dalla scrittrice Anna Fabrello, che ne fanno da cornice.

Il filo conduttore delle fotografie, è lo specchio della società moderna, che ha al suo centro un isolamento portato da un lato dalla tecnologia, dall’altro dalla voglia di ricavarsi i propri spazi in un mondo forse troppo caotico.

Il locale scelto per l’esposizione si presta, nella sua semplicità ed eleganza, ad accompagnare il visitatore in un breve percorso di analisi rivolta alla ricerca degli spazi, ricerca che coinvolge le personalità più variegate. Per completare un quadro che agisce, quindi, nell’ottica dell’osservazione di questo complesso di atteggiamenti cui tutti noi siamo coinvolti, la buona tavola sarà da interpretarsi come momento di “introspezione gastronomica”.

La mostra resterà all’interno del locale fino a sabato 28 maggio.


Il Doppio Mangiare e Bere


È un ristorante di cucina contemporanea nel quartiere Prati-Trionfale di Roma. La chef Romana Cipriani che ha rilevato il locale sette anni fa ha avuto la ferma convinzione e il coraggio di traghettare il suo staff e i clienti ormai affezionati, in un viaggio che è costato qualche mese di chiusura e di attesa, per godere la trasformazione dello spazio in un luogo contemporaneo, rigoroso, ma al contempo elegante. Varcando l’ingresso, la percezione della luce è sottolineata da led a soffitto direzionati sui tavoli e radenti le pareti perimetrali che evidenziano l’omogeneità dei trattamenti con i grigi dei muri, degli arredi, di proposito progettati, e della ‘Mosa’ a pavimento. La lunga parete grigia, dove si attestano i tavoli, è segnata dal ritmo di una rete industriale metallica, a maglia quadra in parte annegata nell’intonaco per tutta la lunghezza della superficie, disegnando una sorta di boiserie contemporanea a tutt’altezza. Il lavoro è frutto del progetto dell’architetto Paolo Pallucco che oltre ad averne elaborato il concetto ha curato la progettazione degli arredi, del marchio e dell’immagine coordinata del ristorante. Queste le sue parole per descrivere l’ intervento: “Le soluzioni adottate sono l’applicazione di tre parole: duro, semplice, chiaro”. Il Doppio, un nuovo spazio della convivialità e del cibo, dove la ricerca del dettaglio e l’uso di materiali semplici quali la calce, il legno, il ferro, negano ogni riferimento al decoro e aiutano a degustare l’essenza dei cibi, abbinati a etichette di vini di cui la cantina, molto curata, è fornita.

Biografia Anna

Anna Fabrello è nata ad Ivrea nel 1971 ed e’ residente in Montalto Dora in provincia di Torino.

Ha effettuato studi umanistici ottenendo la laurea in Servizio Sociale presso l’Università di Torino, con ottimi risultati. Ha lavorato per diversi anni per il Ministero della Giustizia e per la Procura di Ivrea. Ha pubblicato per Edizioni Albatros, la sua prima raccolta di racconti intitolata ‘Vagando nella mente’. Ha partecipato negli anni a diversi concorsi raggiungendo buone posizioni e ottenendo una ‘citazione di merito’ per una delle sue opere. Ha collaborato con l’Associazione Altanur (Napoli) per il Progetto Nove, dando vita a un’originale serie di racconti a tema pubblicati in una raccolta con illustrazioni di due artiste Elisa Ughetti e Monica Moirano, dal titolo ‘NUOVE VISIONI’.

Per alcuni mesi ha collaborato come editor presso la casa editrice Società Montecovello.

Recentemente la sua ultima opera intitolata ‘Otto sottili fili di fumo’ pubblicata con Lettere Animate ha ottenuto la ‘Menzione d’onore’ al Concorso Nazionale e Internazionale di prosa e narrativa “Club della Poesia”.

Biografia Lorenzo

Lorenzo Vian è nato a Latina nel 1979 dove è residente. Di formazione tecnico scientifica attualmente lavora come consulente informatico. La sua passione per il digitale prende forma intorno al 2005 con l’intenzione di creare dei report fotografici dei suoi viaggi e delle escursioni subacquee e micologiche.

Ha però iniziato a studiare più approfonditamente la fotografia solo da pochi anni grazie anche a fortunate conoscenze, diventate poi amicizie, nel settore. Appassionato di ritrattistica segue un percorso fotografico-formativo poliedrico e dinamico, spaziando dalla fotografia di reportage, alla fotografia concettuale, alla fotografia di strada, dove spesso, attraverso i suoi scatti, esprime sottili forme di denuncia sociale sui comportamenti sempre più tendenti all’isolazionismo dell’essere umano.

Non ama definirsi “un fotografo” piuttosto “una persona con la reflex in mano” , ha collaborato con artisti di fama nazionale nel panorama della musica barocca in Italia, e vanta alcuni attestati di merito nell’ambito della fotografia amatoriale.

Per info:
Il Doppio Mangiare e Bere
Via Rodi 16, 00195 Roma
Tel:
+390639743393
Pagina Facebook:
https://www.facebook.com/Il-Doppio-Mangiare-e-Bere-880673171990488/?fref=ts
Sito internet:
http://www.ildoppio.eu/
Email: [email protected]
Orari di apertura: Dal lunedi al venerdì 13:00 – 15:00 18:30 – 23:30, Sabato 18:30 – 23:00

Lorenzo Vian
Pagina Facebook:
https://www.facebook.com/LorisPhotoArt/?fref=ts

Ufficio Stampa
Maria Merola:
[email protected]

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Milano Art Gallery Pavilion: festeggiamenti per compleanno Sgarbi e vernissage mostra Pro Biennale

L’esclusivo spazio veneziano della Milano Art Gallery Pavilion, presso lo storico Palazzo Giustinian Faccanon in San Marco 5016, zona Ponte di Rialto, accoglierà un doppio appuntamento di prestigio in data 8 maggio 2016, con la festa per il compleanno del noto critico Vittorio Sgarbi e il vernissage della mostra “Pro Biennale” in cui Sgarbi sarà ospite d’eccezione. Ad organizzare i due eventi di prestigio è il manager della cultura Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery. L’esposizione, che raccoglie opere di un selezionato gruppo artisti di fama del panorama attuale, italiani e stranieri, resterà allestita in loco fino al 30 maggio 2016 ed è visitabile ad ingresso libero.

Durante i festeggiamenti in onore di Sgarbi, è prevista la partecipazione straordinaria di rappresentanze istituzionali di zona e di personaggi vip, suoi amici ed estimatori, tra cui bruno vespa, Francesco Alberoni, Mario Biondi, Cristiano De André, Paolo Limiti, Alviero Martini, Dalila Di Lazzaro, Alba Parietti, José Dalì e altri nomi di spicco.

Per ricevere ulteriori informazioni sull’adesione alla mostra pro biennale, è possibile contattare i seguenti riferimenti:

Tel 0424.237636
Mail [email protected]

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Giovanni Mangiacapra Spazio Dentro – Pitture & Installazioni

Giovanni Mangiacapra

Spazio Dentro – Pitture & Installazioni

 

a cura di Pasquale Lettieri e Marcello Palminteri

 

testimonianze di Ermenegildo Frioni e Giovanni Leto

 

apertura mostra

20 aprile | 3 maggio 2016

 

presentazione catalogo & rinfresco

sabato 23 aprile 2016, ore 17.30

 

catalogo

Edizioni FriArte-Roma

 

CASTEL DELL’OVO

Via Eldorado, 3 (Via Partenope)

NAPOLI

 

NAPOLI. Sabato 23 aprile alle ore 17.30, presso le Sale delle Terrazze di Castel dell’Ovo si inaugura la mostra personale dell’artista napoletano GIOVANNI MANGIACAPRA. “SPAZIO DENTRO”: questo il titolo dell’esposizione: sono esposte oltre 50 opere ed alcune installazioni, in cui la materia (specialmente carta e cartone, oltre a materiale di riciclo) dialoga con lo spazio della superficie e del luogo, cercando, al di là di limiti ed apparenze, prospettive possibili ed immaginarie. La pittura di Giovanni Mangiacapra è concepita come scoperta e sperimentazione, generata da graffiante critica, narrativa e poetica, di meditazione e di azione, stacchi sui generis, di sguardo, gesto e colore. Un immaginario confluire di amore e pathos, messi in bella evidenza in tutta la loro magnificenza, che appunto il titolo sottolinea, confermando una sinergia tra ciò che l’arte può presagire e ciò che la vista può evidenziare. Questa mostra è un corpo teorico e materiale, steso in una deformante complicità, rispetto ad affermazioni sospese tra il tragico e il sacrale, imprevedibili, mai del tutto comprensibili, ma etimologicamente emotive, fenomeniche, transeunti, connotando la contaminazione di una sorprendente attualità, con l’orizzonte chiaro della libertà. Curata da Pasquale Lettieri e da Marcello Palminteri “SPAZIO DENTRO” è corredata da un catalogo edito da FriArte-Roma, con testi dei curatori e testimonianze di Ermenegildo Frioni e Giovanni Leto.

 

La mostra si potrà visitare sino al 3 maggio 2016, tutti i giorni dalle ore 9.30 alle 19.00 (la domenica dalle ore 9.30 alle 13.30).

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MODA FRANCESE A TORINO CON MARCO MERANI

La moda francese è un importante punto di riferimento per i giovani stilisti.
L’ Atelier Chardon Savard, che, dal 1988, rappresenta una delle più prestigiose scuole di moda parigine, presenta i suoi allievi, nel panorama della moda italiano e sceglie Torino.

Sarà Marco Merani, regista e fotografo torinese, a realizzare gli scatti, con cui gli stilisti francesi proporranno i loro modelli.

La meravigliosa Palazzina di Caccia di Stupinigi, che ha ospitato le riprese di “Elisa di Rivombrosa”, è la location in cui saranno realizzati, ai primi di giugno, i servizi.
L’atelier parigino ha apprezzato l’idea di Marco Merani di un’ambientazione barocca, nello stile di Versailles e di impiegare solo modelle e modelli non professionisti.
Lavoreranno 16 ragazze e ragazzi, che il fotografo ha selezionato, con un casting rivolto agli studenti di Torino.

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Scorte di emergenza: come organizzarle

Quando si pensa a delle situazioni di emergenza, si incomincia a pensare anche, in maniera quasi automatica, a quelle che sono le scorte di emergenza. Cibi liofilizzati, pane in scatola e, ancora, tutto quello che serve per poter affrontare una situazione di estrema gravità, dovrebbero essere sempre a portata di mano. Proprio per questo, non deve apparire come remota l’idea di costruire una vera e propria scorta di alimenti per la sopravvivenza, che siano in grado di assicurare la nutrizione anche in casi estremi. In molte culture, specie quelle delle zone spesso colpite da terremoti o da eventi catastrofici, questa è una vera e propria prassi e, comunque, ci si deve attrezzare in modo tale da non farsi trovare impreparati.

Ovviamente, non basta acquistare i cibi giusti, ma ci si deve innanzitutto affidare a degli store affidabili e competenti e, in secondo luogo, non si deve mai sottovalutare quelle che sono i metodi di conservazione dei cibi di sopravvivenza. Anche questi ultimi, infatti, richiedono taluni accorgimenti in modo tale da durare il più a lungo possibile. A definire le metodologie di conservazione di suddetti alimenti ci pensa la Federal Emergency Management Agency, che ha altresì messo insieme una serie di criteri che devono essere sempre tenuti in considerazione per far durare il più a lungo possibile le vostre scorte alimentari. La prima cosa da tenere in considerazione, quindi, è il luogo di stoccaggio. Per molti potrebbe risultare un aspetto irrilevante, ma così non è dato che sappiamo bene che riporre il cibo in ambienti umidi o esposti direttamente alla luce solare va a rovinare le proprietà di questi ultimi, facendo sì che questi deperiscano in maniera repentina. Il cibo di sopravvivenza, e non solo, va conservato in un luogo che deve essere fresco, asciutto e abbastanza buio. Se si riuscisse ad assicurare una condizione temperata stabile sarebbe ideale. Inoltre, è anche molto utile organizzare al meglio tutto il cibo. Si devono porre a portata di mano i cibi più prossimi alla scadenza , man mano, si devono organizzare tutti gli altri, sempre in base alla scadenza degli stessi. Consigliamo, quindi, di porre quelli che hanno una maggior durata nelle parti più alte o, comunque, dietro quelli che devono essere consumati prima di tutti. Bisogna fare molta attenzione anche a dove si conserva l’acqua, che deve essere sempre a portata di mano, più del cibo. L’acqua è una delle prime cose che va stoccata, dato che è la prima fonte di sopravvivenza del nostro organismo, che non può in alcun modo stare a lungo senza liquidi, a differenza del cibo che può esser assunto anche dopo settimane, dato che il nostro organismo riesce a sopravvivere attingendo alle riserve adipose del corpo. In base a questi utili suggerimenti, si potranno andare a costruire quelle che sono le proprie scorte per la sopravvivenza, non dimenticando mai che, rivolgendosi a dei negozi competenti e forniti, si potrà andare ad acquistare solo ciò che di meglio esiste sul mercato a dei prezzi più che competitivi.

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Gli Storici Sbandieratori delle Contrade di Cori in Marocco

Sarà il Marocco la prima tappa internazionale del 2016 degli Storici Sbandieratori delle Contrade di Cori che quest’anno festeggiano il Quarantennale della loro fondazione. Dal 19 al 22 Aprile saranno protagonisti della 9^ edizione del Festival International du Théâtre Universitaire di Essaouria.

La manifestazione, organizzata dalla Facoltà di Scienze Giuridiche Economiche e Sociali dell’Università Cadi Ayyad di Marrakech, in collaborazione con altre istituzioni, tra cui il Ministero della Cultura, attrae ogni anno migliaia di visitatori, studenti universitari e artisti da tutto il mondo.

Un evento unico, che coniuga sapientemente il teatro, componente fondamentale della tradizione e della vita quotidiana marocchina, con le altre espressioni artistiche, in particolare la musica, la danza e il folklore, attraverso una serie di spettacoli, convegni, scambi di doni e incontri con le autorità.

Gli Ambasciatori della scuola di Bandiera corese, insieme ad altri 10 gruppi tra quelli locali, nazionali ed esteri, si immergeranno nell’atmosfera calda, luminosa e rilassata che aleggia sull’antica fortezza francese affacciata sull’Oceano Atlantico, la cui Medina sul mare è Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Le insegne coi colori e gli stemmi della Cora rinascimentale, accompagnate da rulli di tamburi e squilli di chiarine, sono pronte a volteggiare per la prima volta nel Paese delle Rose, la quarta nel Continente Nero, dopo i successi riscossi in Sudafrica (2009), Algeria (2012) e Zimbabwe (2014).

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