L’oro, metallo prezioso dalle sfumature scintillanti, ha attraversato secoli di storia economica mantenendo la sua posizione di rilievo. Nella finanza moderna, l’oro continua a giocare un ruolo significativo, ma le dinamiche del suo utilizzo si sono evolute, adattandosi alle complesse interconnessioni dei mercati finanziari globali.
1. Tradizione come Riserva di Valore
La tradizione di considerare l’oro come una riserva di valore rimane salda nella finanza moderna. In tempi di incertezza economica, gli investitori cercano il conforto della stabilità intrinseca dell’oro. Oggi come ieri avere oro equivale ad avere denaro in quanto facile da vendere presso operatori come questo compro oro Firenze. La sua immutabile attrattiva come asset sicuro è un faro per coloro che desiderano proteggere il proprio patrimonio in periodi di turbolenza sui mercati finanziari.
2. Banche Centrali e il Peso dell’Oro nei Bilanci
Le banche centrali di tutto il mondo mantengono riserve d’oro nei loro bilanci come forma di sicurezza e come attestato di solidità finanziaria. L’oro fornisce una base solida per le valute nazionali e può essere utilizzato come collaterale per ottenere fondi quando necessario. La presenza dell’oro nei bilanci delle banche centrali contribuisce a stabilizzare il sistema monetario globale.
3. Diversificazione del Portafoglio e Ruolo degli Investitori
Nella finanza moderna, gli investitori istituzionali e privati considerano l’oro come uno strumento di diversificazione del portafoglio. La sua bassa correlazione con altri asset finanziari lo rende prezioso per ridurre il rischio complessivo di un portafoglio. Investire in oro può fungere da ammortizzatore in periodi di volatilità e può contribuire a preservare il capitale in situazioni economiche difficili.
4. Strumenti Finanziari Innovativi: ETF e Futures sull’Oro
L’innovazione nella finanza ha aperto nuove vie per investire nell’oro senza possederlo fisicamente. Gli Exchange-Traded Fund (ETF) legati all’oro consentono agli investitori di partecipare alle fluttuazioni del prezzo senza dover gestire l’oro fisico. Allo stesso modo, i contratti futures sull’oro offrono opportunità per speculare sul suo valore senza doverlo detenere direttamente.
5. Fattori Influenti sul Prezzo dell’Oro nella Finanza Moderna
Diversi fattori incidono sul prezzo dell’oro nella finanza moderna. La politica monetaria, l’inflazione, l’andamento dei mercati azionari e le tensioni geopolitiche sono solo alcune delle variabili che possono influenzare il valore dell’oro. Gli investitori moderni devono comprendere la complessità di questi fattori per prendere decisioni informate sulle loro strategie di investimento.
Conclusione: Bilanciare Stabilità e Innovazione
In sintesi, l’oro mantiene il suo ruolo di primo piano nella finanza moderna, conservando la sua tradizionale aura di stabilità mentre si adatta all’innovazione finanziaria. Investitori e istituzioni continuano a riconoscere il valore dell’oro come riserva di valore e strumento di diversificazione. La sua capacità di resistere alle prove del tempo, combinata con l’evoluzione degli strumenti finanziari, rende l’oro un elemento prezioso nell’arsenale degli investitori moderni.
Gianni Lettieri, parte il progetto ristorante solidale: “Chiesti spazi alla Curia”
Prendendo spunto dal Natale Solidale giunto alla sua quarta edizione, Atitech sta lavorando ad una nuova iniziativa destinata alle famiglie napoletane in difficoltà. Ad annunciarlo il Presidente Gianni Lettieri ai microfoni di Rai 3.
Gianni Lettieri: pasti caldi e opportunità di lavoro, come sarà il ristorante solidale di Atitech
La povertà e l’indigenza a Napoli sono in aumento, come testimoniano le difficoltà con le scorte di cibo incontrate durante queste festività dalle associazioni e dai volontari impegnati sul territorio. Gianni Lettieri, Presidente di Atitech, ha deciso di dar vita nei prossimi mesi ad una nuova iniziativa per cercare di contrastare il fenomeno. In linea con le ormai quattro edizioni del Natale Solidale promosse dall’azienda di Capodichino – durante le quali Atitech mette a disposizione le proprie strutture per la preparazione e la distribuzione di 100 pasti caldi al giorno per le famiglie del territorio in difficoltà – l’imprenditore è al lavoro su un vero e proprio ristorante solidale attivo 365 giorni all’anno. “Abbiamo chiesto uno spazio alla Chiesa, nella zona centrale della città – ha dichiarato l’imprenditore rispondendo alle domande del TGR Campania –. Faremo un investimento per riqualificare alcune aree, dove intendiamo realizzare una cucina e un ristorante”. La struttura, che opererà quindi al fianco della nota Mensa del Carmine, offrirà pasti a prezzo simbolico di un euro. Un’idea partorita durante la pandemia e che ora è vicina a prendere forma. Gli spazi serviranno anche come punto di riferimento per intercettare e aiutare chi al momento sta attraversando difficoltà lavorative, spiega Gianni Lettieri: “Offriremo non solo supporto, ma anche connessioni per trovare un nuovo lavoro”.
Gianni Lettieri: Atitech, a Capodichino presto un nuovo progetto sulla riconversione degli aeromobili
Intanto, lato produzione, Atitech si prepara a realizzare un importante progetto di riconversione degli aerei in mezzi per il trasporto merci: “Siamo pronti a convertire gli aerei da passeggeri a cargo – ha reso noto Gianni Lettieri durante il servizio a cura della Rai – Si tratta di un passo importante per l’azienda: significa infatti programmare i prossimi 20 anni di attività”. Risale al 2021 la partnership siglata con l’israeliana Israel Aerospace Industries’ (IAI) Aviation Group, grazie alla quale Atitech ha acquisito il know-how per trasformare i Boeing 737-700/800 da passeggeri a cargo, il primo stabilimento sul territorio europeo. Oggi la MRO campana è riconosciuta come punto di riferimento per tutto il mercato EMEA. Tra le operazioni più recenti l’acquisizione dell’ex ramo maintenance Alitalia. Con gli stabilimenti di Fiumicino l’azienda è passata da circa 700 a 1.500 dipendenti, raddoppiando le capacità e soprattutto entrando nel settore della manutenzione di linea.
Qual è l’opinione degli italiani sugli influencer? Gianni Prandi (Vidierre) presenta i risultati dello studio
Gli influencer, un argomento divisivo: il recente studio effettuato da Vidierre conferma ulteriormente questa affermazione. Secondo il Fondatore Gianni Prandi, l’opinione pubblica si divide tra chi li apprezza e chi li ritiene “inautentici”, mentre particolarmente sentita è la necessità di una regolamentazione.
Gianni Prandi: i numeri del dibattito sugli influencer
La figura professionale dell’influencer è sicuramente innovativa ma è anche al centro di continui dibattiti: lo conferma Gianni Prandi, AD di Vidierre, presentando i risultati di uno studio sul tema. Secondo la società, la reputazione degli influencer è in ogni caso in miglioramento: la percentuale di cittadini favorevoli è aumentata, dal 2021 ad oggi, dal 43,6% fino al 49,3%. Al contrario, i critici dei trendsetter del web sono calati dal 41,1% al 36,6%. Viene percepita positivamente, in genere, la capacità dei content creator di influenzare le abitudini di acquisto (67%) e persino le opinioni (53%) degli utenti. In ogni caso, ha specificato Gianni Prandi, questo trend positivo per la categoria potrebbe subire un contraccolpo in seguito ai recenti fatti di cronaca.
Gianni Prandi: “Gli italiani vogliono un controllo normativo sugli influencer”
Il fondatore di Vidierre Gianni Prandi ha commentato ulteriormente i risultati dello studio, ponendo in particolare l’accento sulle ragioni del successo di tali figure professionali: “I dati mostrano come il settore in cui operano gli influencer sia in crescita e, allo stesso tempo, come una parte consistente degli utenti non ritenga autentica questa figura. È apprezzato il fatto che, oltre a indirizzare la scelta dei prodotti, spesso gli influencer comunichino le proprie opinioni”. Gianni Prandi ha sottolineato tuttavia come la maggioranza degli italiani richieda “un incremento del controllo normativo su ciò che viene da loro pubblicizzato”. I dati di Vidierre derivano dall’utilizzo dell’innovativa piattaforma WOSM©, avanzato sistema di Media Intelligence che lavora con i Big Data per fornire analisi trasversali e significative, utili nel processo decisionale. Tale strumento ha permesso di monitorare e analizzare oltre 25 milioni di fonti, offrendo una visione complessiva del fenomeno.
Innovazione nella mensa d’azienda con Serenissima Ristorazione
Serenissima Ristorazione, leader nel settore della ristorazione collettiva e commerciale, ha introdotto una significativa innovazione con Food24 System. Tale sistema, sviluppato in collaborazione con FAS International, rappresenta una svolta nella ristorazione automatica aziendale, unendo tecnologia avanzata e comodità.
Serenissima Ristorazione e la rivoluzione di Food24
Serenissima Ristorazione, una delle più riconosciute realtà italiane nel campo della ristorazione collettiva e commerciale, ha recentemente annunciato una partnership strategica con FAS International, mirata a rivoluzionare il settore della ristorazione automatica. Insieme, hanno sviluppato Food24 System, una soluzione innovativa per le mense aziendali che combina tecnologia avanzata e comodità, rivoluzionando il modo in cui i pasti vengono prenotati e distribuiti nelle aziende. Il sistema Food24 è un esempio di come la tecnologia possa trasformare l’esperienza della ristorazione. Ma come? Attraverso l’utilizzo di una web app intuitiva, gli utenti possono gestire la prenotazione e la distribuzione dei pasti 24 ore su 24 in regime refrigerato controllato. Tale soluzione innovativa non solo aumenta l’efficienza ma offre anche una flessibilità senza precedenti nell’ambito della ristorazione aziendale.
Serenissima Ristorazione: l’impatto di Food24 sul settore
La collaborazione tra Serenissima Ristorazione e FAS International segna un punto di svolta importante nel settore della ristorazione automatica. Luca Adriani, Amministratore Delegato di FAS International, ha evidenziato l’importanza di questa innovazione, affermando: “L’innovativo sistema Food24, già diventato realtà in alcune aziende del territorio, ben rappresenta il nostro modo di operare nel settore. Nel nostro Dna c’è da sempre una forte spinta all’innovazione, ma soprattutto c’è la voglia di affiancare i nostri clienti in tutte le fasi del processo, proponendo soluzioni ad alta tecnologia in grado di gestire la complessità”. Serenissima Ristorazione, da parte sua, si impegna a garantire che i pasti offerti siano sempre freschi e sicuri, prodotti nei centri cottura abilitati e gestiti dal Gruppo. Il Vicepresidente Tommaso Putin ha sottolineato l’importanza di questo progetto per il futuro della ristorazione aziendale: “Questo ambizioso progetto segna un passo significativo verso il futuro, ci consente di integrare e consolidare la nostra offerta per la ristorazione aziendale, con un servizio di qualità pensato anche per le tantissime PMI italiane”. L’innovazione portata avanti da Serenissima Ristorazione e FAS International con Food24 promette di rivoluzionare l’esperienza della pausa pranzo in azienda, offrendo soluzioni più efficienti, sostenibili e all’avanguardia. Questo rappresenta un passo avanti significativo nella soddisfazione delle esigenze crescenti dei clienti nel campo della ristorazione automatica e aziendale.</p
Riva Acciaio, da piccola impresa a gigante della siderurgia europea
Dal Dopoguerra e il Boom Economico, fino all’età della Globalizzazione e della transizione ecologica, Riva Acciaio ha attraversato fasi fondamentali della storia nazionale, evolvendo da piccola azienda nel settore dei rottami ferrosi fino a uno dei maggiori Gruppi siderurgici europei. L’innovazione e la vision nell’espansione internazionale sono tra le caratteristiche che ne hanno caratterizzato la crescita nel corso della sua storia lunga ormai 70 anni.
Riva Acciaio, le origini e la rivoluzione della colata continua a tre linee
La storia di Riva Acciaio inizia nel 1954, poco dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Emilio Riva, insieme al fratello Adriano, fonda la Riva & C. s.a.s., un’azienda specializzata nella raccolta e vendita di rottami ferrosi. Questa attività, inizialmente limitata, si evolve rapidamente quando la Riva & C. decide di trasformarsi da semplice fornitore a produttore di acciaio. Nel 1956, su terreni agricoli acquistati a Caronno Pertusella, viene eretto uno stabilimento siderurgico dotato di un forno elettrico innovativo. Tale impianto, grazie a una capacità produttiva superiore alla media e agli investimenti in tecnologia, segna un’importante svolta, producendo 190mila tonnellate di acciaio entro il 1962. Ma è con l’introduzione della colata continua a tre linee, tecnica ben conosciuta in Austria ma sconosciuta nel Paese, che Riva Acciaio ottiene il vantaggio decisivo rispetto ai suoi competitor nazionali.
Riva Acciaio, l’espansione globale e l’impegno nella sostenibilità
Negli anni successivi, Riva Acciaio non si limita a lavorare solo a livello nazionale, ma avvia un ambizioso percorso di crescita internazionale. La strategia si concentra sulle acquisizioni mirate sia in Italia che all’estero. Nel 1966, la società acquisisce le Acciaierie e Ferriere del Tanaro e diventa socio nella SEII, ampliando significativamente la sua capacità produttiva. Questa espansione continua negli anni ’70 nonostante le sfide poste dalla crisi petrolifera mondiale e dalla concorrenza internazionale, che il Gruppo affronta attraverso investimenti in impianti all’avanguardia, aumentando l’automazione e sviluppando nuove tecnologie. Un momento chiave si verifica nel 1981 con l’acquisizione delle Officine e Fonderie Galtarossa di Verona, che porta a un aumento significativo della produzione. La crescita continua nei decenni successivi, con l’acquisizione di impianti in Francia, Spagna e oltre. Nel 1988, Riva Acciaio rafforza la presenza nel mercato francese acquisendo la maggioranza dell’ALPA, e negli anni ’90 si espande ulteriormente in Belgio e Germania. Nel 2023, la società ha avviato un nuovo progetto avveniristico con la fondazione di TRENTETROIS, nuovo distaccamento di Gruppo Riva che mira, attraverso quattro siti di raccolta e quattro siti di selezione e frantumazione di rottami metallici all’avanguardia, ad incrementare la qualità nella catena del riciclo nel settore siderurgico.
Webinar: le tesi di laurea e il miglioramento della sicurezza
Comunicato Stampa
Webinar: le tesi di laurea e il miglioramento della sicurezza
Il 22 febbraio 2024 un webinar gratuito si sofferma sugli spunti di miglioramento e le nuove idee per una safety integrata. La presentazione dei lavori che hanno conseguito il Premio Tesi di Laura AiFOS 2023.
Nell’ambito di un contesto lavorativo in costante mutamento, caratterizzato dall’innovazione tecnologica, dalla crescente digitalizzazione e da profonde trasformazioni organizzative, emerge la necessità di adottare soluzioni innovative e migliorative per garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori.
In questo scenario le tesi di laurea, culmine del percorso accademico di uno studente, possono assumente rivestire un ruolo di rilievo, rappresentando un’opportunità irrinunciabile per esplorare, analizzare e sviluppare nuove idee e soluzioni in grado di fornire strumenti adeguati alle esigenze presenti e future.
È proprio all’interno di queste dissertazioni che si possono analizzare migliori strategie e modelli operativi, proponendo spunti e, specialmente, nuove idee per migliorare la prevenzione aziendale.
Ci sono webinar gratuiti in grado di raccogliere informazioni e suggerimenti su come migliorare la gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro? Come conoscere le più significative tesi di laurea in materia di salute, sicurezza, sostenibilità e pari opportunità?
Il webinar gratuito per raccogliere nuove idee per la sicurezza
Per raccogliere nuove idee in materia di salute e sicurezza sul lavoro, la Fondazione AiFOS, in collaborazione con l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), organizza per il 22 febbraio 2024 il convegno gratuito, in modalità webinar, “Modelli operativi, spunti di miglioramento e nuove idee per la safety integrata. Premio tesi di laurea 2023 Fondazione AiFOS”.
Il webinar fornirà utili indicazioni e suggerimenti in grado di rendere più efficaci le strategie di prevenzione aziendali e presenterà le migliori tesi in materia di salute, sicurezza, sostenibilità e pari opportunità dell’anno 2023, vincitrici del bando organizzato annualmente dalla Fondazione.
Il link per iscriversi al webinar:
Il Premio tesi di laurea 2023 su sicurezza, sostenibilità e pari opportunità
Negli ultimi anni, il “Premio tesi di laurea nell’ambito della salute e sicurezza sul lavoro e sostenibilità“, promosso dalla Fondazione AiFOS e giunto alla sua undicesima edizione, ha rappresentato una fonte preziosa per lo sviluppo e raccolta di idee innovative riguardanti la sostenibilità, la salute e la sicurezza nei contesti lavorativi.
Nel Premio tesi di laurea 2023 le tesi, discusse tra il 1° novembre 2022 ed il 31 ottobre 2023 e presentate alla Commissione valutatrice, hanno affrontato i seguenti temi:
- Salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, declinata in uno dei seguenti ambiti individuati dal Decreto interministeriale del 6 marzo 2013:
- ambito giuridico, normativo, organizzativo;
- ambito tecnico, ingegneristico, medico;
- ambito psicologico, educativo, formativo, relazionale.
- Sostenibilità in ambito lavorativo, declinata in uno o più dei seguenti argomenti: benessere organizzativo, lavoro dignitoso, corretta gestione ambientale in azienda.
- Pari opportunità, premio dedicato al genere femminile, alla diversità di genere e alla conciliazione vita-lavoro.
Ricordiamo che, come negli anni scorsi, i lavori presentati sono pubblicati nella biblioteca virtuale di libera consultazione “Biblioteca Tesi Sicurezza”, una biblioteca virtuale dedicata a tutte tesi di laurea in materia di salute e sicurezza sul lavoro e sostenibilità che hanno partecipato al Premio dal 2013 ad oggi.
Il link per accedere alla Biblioteca Tesi Sicurezza:
https://bibliotecatesi.fondazioneaifos.org/
Il programma del convegno e le informazioni sul webinar
Per raccogliere nuove idee in materia di sicurezza e presentare le tesi premiate si terrà giovedì 22 febbraio 2024 – dalle ore 15.00 alle ore 17.00 – il convegno, in modalità webinar, “Modelli operativi, spunti di miglioramento e nuove idee per la safety integrata. Premio tesi di laurea 2023 Fondazione AiFOS”.
Al webinar parteciperanno:
- Paolo Carminati, Presidente Fondazione AiFOS
- Alessandra Lazazzara, Professoressa associata di Organizzazione Aziendale e HRM presso Università degli Studi di Milano
Le tesi premiate nel 2023 e presentate durante il webinar:
- Mariachiara Magurano, Università degli studi di Trieste, “Smart Working: opportunità e rischi. Analisi dell’impatto sul benessere dei lavoratori”;
- Michele Cornella, Università degli Studi di Verona e Università di Trento, “Gli operatori forestali sono esposti a polveri di legno? Un’esperienza di misure sul campo”;
- Davide Della Gaspera, Università degli studi di Trieste, “Sviluppo operativo di un sistema di segnalazione di incident e near miss reporting in una realtà industriale”;
- Giorgia Urbani, Università degli Studi di Padova, “D.M. 10/03/1998 e D.M. 02/09/2021 a confronto: indagine sulla percezione dei lavoratori in tema di gestione delle emergenze”;
- Luca Vitali, Università degli Studi di Ferrara, “Programmazione del sistema di emergenza sanitaria: implementazione del modello organizzativo di Triage Infermieristico Avanzato nei Pronto Soccorso dell’AUSL della Romagna – Ambito Territoriale di Ravenna”;
- Elda Fidanza, Sapienza Università di Roma, “LastButNotLeast – Proposta di un peer support program per il sostegno dell’infermiere seconda vittima”;
- Simona Margheritti, Università degli Studi di Milano-Bicocca, “Promoting occupational safety behaviours: the role of psychological capital”;
- Maria Giovanna Brancati, Università degli Studi di Perugia, “Sfruttamento del lavoro: sistema economico, diritto penale ed etica della produzione”;
- Alice Randazzo, Università Cattolica del Sacro Cuore, “L’attivismo come strategia comunicativa di un brand: il caso Barbie ‘virtual influencer’”.
A tutti i partecipanti verrà consegnato un attestato di presenza valido per il rilascio di n. 2 crediti per Formatori area tematica n.1 (normativa/organizzativa), RSPP/ASPP, RLS.
Il link per iscriversi al webinar:
Per avere ulteriori informazioni si può fare riferimento a Fondazione AiFOS c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia, via Branze, 45 – 25123 Brescia Tel. 030.6595037 Fax 030.6595040 [email protected]
08 febbraio 2024
Ufficio Stampa Fondazione AiFOS
www.fondazioneaifos.org
Finlombarda, il Presidente Andrea Mascetti racconta i traguardi del 2023
Sotto la gestione di Andrea Mascetti, Finlombarda ha continuato a crescere nel corso del 2023, anno che ha visto l’adozione di nuovi strumenti informatici, l’inizio di nuove collaborazioni e specialmente un rinnovato focus sugli aspetti ESG. I risultati finanziari della società sono stati premiati con un miglioramento del rating.
Finlombarda: miglioramenti nei parametri finanziari del rating sotto la guida di Andrea Mascetti
Il 2023 è stato un anno ricco di novità per Finlombarda, società finanziaria della Regione Lombardia guidata dal Presidente Andrea Mascetti. Notevoli, innanzitutto, i risultati finanziari, resi possibile anche in virtù dell’introduzione di alcune pratiche e tecnologie informatiche che hanno permesso un monitoraggio della gestione del credito ancora più sofisticato. Di conseguenza, il rating di affidabilità a lungo termine della società è stato confermato, mentre alcuni parametri sono persino migliorati. La società ha ampliato il proprio organico, assumendo nuovi dipendenti.
Il 2023 sostenibile di Finlombarda: Andrea Mascetti e l’adozione del rating ESG
Un altro aspetto rilevante introdotto da Andrea Mascetti nel 2023 è stato il rating ESG per valutare l’efficienza sostenibile delle PMI, che sono state così incoraggiate ad adottare una maggiore responsabilità sociale d’impresa. Contestualmente, all’interno di Finlombarda, si è promossa un’attività di formazione mirata per gli analisti finanziari, focalizzata sulla sostenibilità, e sono stati integrati elementi di sostenibilità nella governance aziendale. Inoltre, Finlombarda ha messo a punto ulteriori strumenti di sostegno per le aziende, che vengono accompagnate non solo nella loro crescita finanziaria, ma anche nel rafforzamento delle competenze e delle pratiche disponibili.
Susanna Esposito: eccellenza accademica e contributo significativo alla ricerca pediatrica
L’Università di Parma si distingue nuovamente con tre dei suoi docenti, Susanna Esposito, Daniele Del Rio e Marco Ventura, annoverati tra i ricercatori più citati al mondo, secondo la prestigiosa classifica “Highly Cited Researchers” del Web of Science Group – Clarivate Analytics. Il riconoscimento sottolinea la forte impronta internazionale della ricerca condotta dall’Ateneo e l’influenza significativa esercitata dai suoi ricercatori nei rispettivi campi di studio.
Susanna Esposito nella classifica “Highly Cited Researchers”
Susanna Esposito, docente di Pediatria generale e specialistica presso il Dipartimento di Medicina e Chirurgia, si distingue all’interno della categoria Cross-Field. La sua presenza nella lista degli “Highly Cited Researchers” è un tributo al suo impegno e alla sua dedizione nel campo della pediatria, dove ha contribuito in modo significativo a promuovere la prevenzione, la diagnosi e la cura delle patologie internistiche pediatriche. Il Web of Science Group – Clarivate Analytics, mediante l’analisi approfondita eseguita da esperti di bibliometria, ha identificato gli studiosi il cui lavoro ha registrato il maggior numero di citazioni nel corso dell’anno di riferimento. In un panorama competitivo, caratterizzato da oltre 7.000 ricercatori inclusi nella lista a livello mondiale e 115 provenienti dall’Italia, la presenza dell’Università di Parma, grazie al contributo – tra gli altri – di Susanna Esposito, è stata fondamentale per consolidare la posizione dell’Italia come decimo Paese al mondo per numero di “Highly Cited Researchers”.
Il contributo di Susanna Esposito
Il Rettore Paolo Martelli, elogiando l’Università di Parma per la sua presenza in questa rinomata classifica, riconosce l’importanza di un ambiente accademico che favorisca la ricerca e il conseguimento di risultati di eccellenza. L’impegno condiviso e il lavoro incessante dei docenti sono elementi chiave che confermano l’Ateneo come un terreno fertile per la crescita della ricerca scientifica. Ed è in tale contesto che Susanna Esposito emerge come una figura di spicco, non solo per le numerose citazioni, ma anche per il suo ruolo di coordinamento di studi clinici pediatrici, ruoli apicali in Società Scientifiche e Agenzie sanitarie e il suo contributo all’alta formazione come Direttrice della Scuola di Specializzazione in Pediatria e delegata ai Master oltre che alla Terza missione nel Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma e. La sua ricerca, che spazia dall’infettivologia alle vaccinazioni, dalla farmacologia alla medicina personalizzata in malattie ad alta complessità, continua a influenzare positivamente il campo della pediatria.
Infrastrutture, l’AD del Gruppo FS Luigi Ferraris: 4mila i cantieri attivi da Nord a Sud
L’Amministratore Delegato Luigi Ferraris riassume i piani del Gruppo FS per la realizzazione del nuovo sistema infrastrutturale italiano, i cui investimenti influiranno di due punti sul PIL.
Luigi Ferraris: gli investimenti del Gruppo FS incidono per il 2% sul PIL
Nel corso del suo intervento alla tavola rotonda “Infrastrutture e PNRR: quale sviluppo per l’Italia”, organizzata nell’ambito del Meeting di Rimini, Luigi Ferraris ha ribadito l’impegno del Gruppo FS nell’ammodernamento e potenziamento delle infrastrutture con un piano decennale da 200 miliardi di euro. Si tratta di investimenti che, come spiegato dal manager, avranno effetti diretti sulla crescita del PIL nazionale: “Gli investimenti del Gruppo FS nei prossimi dieci anni incideranno sul PIL nazionale per il 2% e, con 200 miliardi di euro, serviranno a rendere sempre più attrattivo ed efficiente il trasporto collettivo e merci via treno, aumentando almeno del 20% la capacità di trasporto della rete ferroviaria e del 30% il numero di passeggeri”.
Luigi Ferraris: professionalità e competenze al centro del sistema infrastrutturale
Centrali per il potenziamento del sistema infrastrutturale sono la professionalità e le competenze. Le opere, che interesseranno l’intero territorio da Nord a Sud, si portano dietro tra i 200.000 e i 300.000 addetti ai lavori. “È chiaro che la ricaduta è anche e soprattutto sulle economie locali”, ha evidenziato Luigi Ferraris. Sono questi i motivi che hanno spinto il Gruppo FS a consolidare il rapporto tra le università e le imprese. “Abbiamo firmato un protocollo d’intesa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministero dell’Istruzione e del Merito per la costruzione di una filiera integrata della formazione professionale”, ha spiegato l’AD. Al momento, sono circa 4mila i cantieri attivi da Nord a Sud per le opere ferroviarie e stradali e tutti procedono nel rispetto delle tempistiche.
Susan Carol Holland, Bergamo abbraccia l’inclusione sociale: il progetto “Ciao!” nelle RSA
Fondazione Amplifon, guidata dalla Presidente Susan Carol Holland, ha portato l’innovativo progetto “Ciao!” nelle RSA bergamasche, coinvolgendo inoltre per la prima volta residenze diurne e comunità volte all’assistenza dei disabili.
Fondazione Amplifon porta l’inclusione sociale a Bergamo: il commento di Susan Carol Holland
Fondazione Amplifon ha esteso le proprie attività nella città di Bergamo: una buona notizia per gli anziani residenti nella città, che avranno a propria disposizione i maxi-schermi del progetto “Ciao!”. Per la prima volta, l’iniziativa coinvolgerà anche una residenza diurna per anziani (il “Villaggio degli sposi” di Bergamo) e una comunità specializzata nell’assistenza dei disabili. Attraverso schermi di alta qualità, gli anziani potranno effettuare videochiamate per restare a contatto con i propri cari e vivere un gran numero di esperienze innovative volte a stimolarne il benessere fisico e mentale. Susan Carol Holland ha ringraziato il Comune di Bergamo per l’aiuto fornito nell’implementazione del progetto: “Questa collaborazione con il Comune e il sistema sociale di Bergamo ci consente di estendere ulteriormente il nostro progetto a un territorio importante e di renderlo ancora più inclusivo. La nostra Fondazione lavora per sostenere tutti coloro che rischiano di rimanere indietro, con attenzione particolare agli anziani nelle loro comunità, e promuove la partecipazione attiva delle persone alla vita sociale, culturale e professionale”. La Presidente ha inoltre auspicato l’allargamento dell’iniziativa in altri Comuni italiani, valorizzando l’importanza del dialogo intergenerazionale: “Aggregando le migliori energie, idee e professionalità del mondo pubblico e privato, la Fondazione mira a riportare al centro il ruolo e il patrimonio di vita e conoscenza degli anziani, in un’ottica di condivisione intergenerazionale. Ci auguriamo che l’iniziativa avviata a Bergamo possa essere replicata anche in altri Comuni italiani”.
Il Sindaco Giorgio Gori accoglie con entusiasmo il progetto della Fondazione Amplifon, guidata da Susan Carol Holland
Il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori ha espresso soddisfazione per l’arrivo del progetto “Ciao!” nella città, ringraziando la Presidente Susan Carol Holland ed evidenziando come iniziative di questo genere siano sempre più necessarie in virtù della crescente popolazione di anziani: “La città di Bergamo è da sempre attenta al ruolo fondamentale degli anziani e sta lavorando con impegno per cercare di costruire relazioni sociali inclusive nei confronti di una fetta di popolazione che continua a crescere, nella nostra città e nel nostro Paese. La prospettiva demografica evidenzia un prossimo futuro in cui la popolazione anziana diverrà quella numericamente più rilevante, non solo a Bergamo, con le persone sopra i 65 anni a raggiungere e superare quota 30mila, con fragilità e bisogni di tutela parallelamente crescenti”. Secondo il Sindaco, per dare sostegno a questa demografia sempre più numerosa è necessario mettere in atto una sinergia tra enti pubblici e fondazioni private, al fine di realizzare un servizio di assistenza capillare e innovativo: “Per questo motivo è necessario costruire forme innovative di welfare, che sappiano coinvolgere la Comunità e costruiscano un dialogo proficuo tra famiglie, quartieri e strutture socio-sanitarie, con l’obiettivo di realizzare una città che si prende cura di tutte le situazioni di fragilità e dal tessuto sociale più coeso. Il progetto “Ciao!” si integra in questa idea dell’Amministrazione, consentendo di proporre la partecipazione attiva delle persone anziane attraverso non solo l’uso della tecnologia, ma anche attraverso un’aggregazione di energie pubblico-private”. Fondazione Amplifon, fondata nel 2020 da Susan Carol Holland, assiste migliaia di anziani in tutto il territorio
nazionale attraverso numerose iniziative innovative, che puntano specialmente a garantirne il benessere emotivo e intellettuale. La Fondazione ha recentemente esteso le proprie attività in Portogallo.
Prevenire i malfunzionamenti dell’aria condizionata: consigli pratici
L’aria condizionata rappresenta un alleato irrinunciabile durante i mesi più caldi.
Ovviamente, come per qualsiasi apparecchio, è importante prendersene cura per garantirne il corretto funzionamento e prevenirne i malfunzionamenti.
Ecco allora alcuni consigli pratici per la manutenzione ordinaria dell’aria condizionata, al fine di evitare spiacevoli inconvenienti e garantirne la massima efficienza.
Pulizia dei filtri
I filtri dell’aria condizionata sono i primi responsabili della qualità dell’aria e dell’efficienza del sistema. È fondamentale pulirli regolarmente, almeno una volta l’anno, per evitare l’accumulo di polvere e sporcizia che possano ostacolare il flusso d’aria e ridurre le prestazioni dell’apparecchio.
Se hai un impianto di climatizzazione canalizzata, puoi pulire direttamente le bocchette di areazione.
Controllo dei tubi di scarico
I tubi di scarico dell’aria condizionata convogliano la condensa all’esterno. È importante verificarne periodicamente l’integrità e la pulizia per evitare perdite d’acqua e ristagni che potrebbero danneggiare l’impianto.
Manutenzione periodica da parte di un tecnico qualificato
Oltre alla pulizia ordinaria, è consigliabile far eseguire un controllo periodico dell’impianto da parte di un tecnico qualificato. Il tecnico verificherà lo stato di tutti i componenti, come il compressore, il condensatore e l’evaporatore, e provvederà a ricaricare il gas refrigerante se necessario.
Consigli per un uso corretto dell’aria condizionata
Alcune semplici accortezze possono contribuire a ridurre il rischio di malfunzionamenti:
- Evitare di impostare una temperatura troppo bassa: una temperatura eccessivamente bassa può causare la formazione di ghiaccio sull’evaporatore e compromettere l’efficienza dell’impianto.
- Non ostruire le bocchette di mandata e ripresa dell’aria: è importante lasciare libere le bocchette per garantire un corretto flusso d’aria.
- Spegnere l’aria condizionata quando si aprono le finestre: l’aria calda esterna può compromettere l’efficienza dell’impianto.
Conclusione
Adottando semplici misure di manutenzione ordinaria e utilizzando l’aria condizionata correttamente, è possibile prevenire la maggior parte dei malfunzionamenti e garantirne la durata nel tempo.
Ricorda che un’adeguata manutenzione è fondamentale per mantenere l’aria condizionata efficiente e per evitare costose riparazioni.
Luca Dal Fabbro (Iren): “Vi spiego come possiamo ridurre la nostra dipendenza dall’estero di materie critiche”
Presso il Forum Ambrosetti – The European House, il Presidente di Iren Luca Dal Fabbro è intervenuto sul tema delicato delle dipendenze di materie prime. La crisi delle forniture legate al gas russo ha reso evidente la necessità di diversificare gli approvvigionamenti di energia, mentre c’è ancora poca sensibilità per una criticità altrettanto ragguardevole – quella dei materiali rari. Come porre rimedio? Iren ha già sviluppato diverse soluzioni.
Luca Dal Fabbro presenta i risultati dello studio Iren-Ambrosetti
Pochi sanno cosa siano le materie prime critiche, ma queste sono fondamentali in innumerevoli settori, specialmente quelli legati alla tecnologia e alla transizione energetica: Luca Dal Fabbro, Presidente di Iren, è intervenuto al Forum Ambrosetti proprio per diffondere consapevolezza su questo tema. Droni, apparecchiature mediche, tecnologia aerospaziale ed elettronica dipendono da tali materiali, che tuttavia l’Italia importa al 95% dalla Cina. Recentemente, la crisi russo-ucraina ha rivelato quanto sia fondamentale non dipendere da un singolo fornitore per materie strategiche: ma come può l’Italia avere accesso a queste risorse, dal momento che non sono naturalmente presenti sul suo territorio? Luca Dal Fabbro ha una risposta: attraverso impianti di recupero, è possibile approvvigionarsi di queste materie critiche a partire da tablet, schermi televisivi e altri rifiuti elettronici, soddisfacendo quasi un terzo del nostro fabbisogno complessivo. L’investimento necessario? Secondo il Presidente di Iren, mezzo miliardo sarebbe più che sufficiente per mettere in attività una decina di impianti di recupero. Iren ne gestisce già diversi in Italia, utilizzando tecnologie innovative per dare nuova vita a rifiuti elettronici che verrebbero altrimenti conferiti nelle nostre discariche.
Diversificare le fonti energetiche: la strategia di Luca Dal Fabbro
La dipendenza da scongiurare, tuttavia, non è solo quella dei materiali, ma anche quella delle risorse energetiche, ha evidenziato Luca Dal Fabbro. I prezzi dell’energia sono tornati stabili, ma è necessario guardare avanti continuando a diversificare le fonti di approvvigionamento e prediligendo le rinnovabili, non solo per una questione di sostenibilità, ma anche di autonomia strategica. Secondo il Presidente di Iren, sono tre le direzioni in cui guardare: fotovoltaico, idroelettrico e biogas. Benché Iren stia sperimentando tutte queste opzioni, per Luca Dal Fabbro è il biogas a costituire l’alternativa più promettente: “In Italia si potrebbero fare 10 miliardi di metri cubi di biogas da scarti, in particolare di produzione agroalimentari”. Non a caso, Iren gestisce a Reggio Emilia un impianto di grandi dimensioni, il più importante sull’intero suolo nazionale, e ne controlla un altro in Liguria.
Carlo Messina: il valore delle persone per Intesa Sanpaolo, riconoscimento al Gruppo
Carlo Messina: la certificazione Top Employer 2024 riconosce l’impegno di Intesa Sanpaolo verso le proprie persone che prevede modalità di organizzazione innovative per garantire un buon equilibrio tra vita personale e professionale e un ambiente di lavoro stimolante e dinamico, uno dei più ampi e articolati sistemi di welfare di secondo livello, progetti di inclusione e per la genitorialità.
Intesa Sanpaolo, il CEO Carlo Messina: le nostre persone sono le vere artefici dei risultati della Banca
Carlo Messina, Consigliere Delegato e CEO di Intesa Sanpaolo, aveva ricordato l’impegno delle “nostre persone” anche lo scorso 26 ottobre intervenendo a Brescia nel corso dell’incontro “Nessuno escluso. Crescere insieme in un Paese più equo. L’impegno di Intesa Sanpaolo”. Sono loro le “vere artefici dei risultati della Banca”, aveva sottolineato il CEO annunciando entro la fine dell’anno l’erogazione dell’anticipo dell’incremento retributivo “per intervenire rapidamente in considerazione della situazione economica”: inoltre, aveva proseguito il CEO Carlo Messina, “procederemo anche con il ripristino della base piena di calcolo del TFR, confidando che la trattativa per il contratto di lavoro venga chiusa rapidamente e in modo soddisfacente per tutte le parti”. Che Intesa Sanpaolo sia attenta alle necessità di quanti lavorano quotidianamente al suo interno lo ha riconosciuto anche il Top Employers Institute, l’ente globale certificatore delle eccellenze in ambito risorse umane, che anche nel 2024, per il terzo anno consecutivo, lo ha inserito tra i migliori datori di lavoro in Italia.
Carlo Messina: Intesa Sanpaolo riconosciuta tra i migliori datori di lavoro in Italia anche nel 2024
La Banca guidata da Carlo Messina è stata premiata per l’impegno a favore del benessere aziendale e dell’efficienza digitale degli spazi di lavoro, della diversity & inclusion, dell’etica e integrità e della sostenibilità. Inoltre, anche Privredna banka Zagabria e VUB Banka, controllate del Gruppo Intesa Sanpaolo, hanno ottenuto singolarmente la certificazione Top Employer 2024, con PBZ che per la seconda volta risulta Top Employer Croazia, mentre per VUB si tratta del primo riconoscimento come Top Employer Slovacchia. La certificazione Top Employer 2024 riconosce quanto sottolineato in diverse occasioni anche dal CEO Carlo Messina quale pilastro fondamentale di Intesa Sanpaolo: l’attenzione per le proprie persone si riflette nello sviluppo di modalità di organizzazione innovative mirate a garantire un buon equilibrio tra vita personale e professionale e un ambiente di lavoro stimolante e dinamico. Rientrano in quest’ottica anche i più ampi e articolati sistemi di welfare di secondo livello nonché i progetti di inclusione e per la genitorialità. Intesa Sanpaolo, riconosciuta dai principali indici internazionali come uno dei luoghi di lavoro più inclusivi e attenti alle diversità al mondo e da Linkedin come l’azienda italiana dove si hanno le maggiori possibilità di crescita professionale, si contraddistingue inoltre per il lancio di programmi formativi e di sviluppo professionale all’avanguardia e per la capacità di attrarre talenti. In ottica di ricambio generazionale e crescita del Gruppo, il piano di Intesa Sanpaolo prevede 4.600 ingressi entro il 2025, di cui circa 2.000 in ambito IT e Tech, per sostenerne la trasformazione digitale.
Un nuovo corso per formatori su spazi e ambienti confinati
Comunicato Stampa
Un nuovo corso per formatori su spazi e ambienti confinati
Un corso di 16 ore in presenza a Brescia il 28 e 29 febbraio 2024 fornirà nozioni, competenze e strumenti per formare lavoratori e preposti in materia di salute e sicurezza sul lavoro negli spazi ed ambienti confinati.
Gli ambienti confinati, spazi chiusi con gravi rischi legati, ad esempio, alla possibile presenza di sostanze pericolose o alla carenza di ossigeno, sono stati teatro in questi anni di numerosi infortuni mortali. Infortuni che potevano essere evitati non solo attraverso il rispetto delle regole e di adeguate procedure, ma anche con la presenza di lavoratori adeguatamente formati, addestrati o, comunque, a conoscenza dei rischi delle lavorazioni e degli ambienti nei quali si svolge l’attività lavorativa.
Come garantire una formazione adeguata per i lavoratori e i preposti che operano in ambienti confinati o sospettati di inquinamento? Esiste un corso che fornisca ai formatori gli strumenti e le competenze necessarie per affrontare questa sfida?
Il nuovo corso a Brescia per i formatori sugli ambienti confinati
Per affrontare questa sfida e prevenire futuri incidenti, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza un corso di formazione in presenza a Brescia, dal 28 al 29 febbraio 2024.
Il corso, intitolato “Spazi e ambienti confinati per formatori“, mira a fornire ai partecipanti le conoscenze, le competenze e gli strumenti necessari per erogare corsi efficaci su questo argomento. Corsi che possono essere rivolti a lavoratori, preposti ed a tutti coloro che operano in qualsiasi tipologia di spazio confinato: trasporto, cantine vinicole, aziende di fornitura e gestione rifiuti, acqua, gas, elettricità, lavorazioni elettriche, telefonia, aziende di pulizia, aziende di manutenzione, aziende agricole, aziende chimiche e petrolifere, industrie in genere, …
Il percorso formativo che si terrà a Brescia, che ha l’obiettivo di migliorare la formazione e le tutele degli operatori in questi ambienti lavorativi particolari, è diretto a formatori, docenti e tutti coloro che, avendo già nozioni in materia di salute e sicurezza, intendono erogare corsi di formazione riguardanti gli spazi e gli ambienti confinati.
I docenti del corso:
- Nicola Pasta: consulente e formatore tecnico in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro, con particolare riferimento ai cantieri edili
- Lucia Calzoni: infermiera e formatrice in materia di primo soccorso e gestione emergenze
Gli ambienti sospetti di inquinamento o confinati e la normativa
Gli ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento sono individuati come ambienti a forte rischio per la sicurezza e salute dei lavoratori già nel decreto legislativo 81/2008.
E alcuni specifici ambienti sono citati in alcuni articoli e allegati:
- articolo 66 relativo ai lavori in ambienti sospetti di inquinamento (pozzi neri, fogne, camini, fosse, gallerie, ambienti e recipienti, condutture, caldaie e simili);
- articolo 121 relativo alla presenza di gas negli scavi (pozzi, fogne, cunicoli, camini, fosse in genere);
- Allegato IV sui requisiti dei luoghi di lavoro (vasche, canalizzazioni, tubazioni, serbatoi, recipienti, silos).
In relazione ai tanti infortuni mortali avvenuti in questi ambienti, è stato poi emanato, il 14 settembre 2011, il Decreto del Presidente della Repubblica n. 177 “Regolamento recante norme per la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti in ambienti sospetti di inquinamento o confinati, a norma dell’articolo 6, comma 8, lettera g), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81”.
Il decreto stabilisce alcune direttive per rafforzare le strategie di prevenzione degli infortuni sul lavoro, con particolare attenzione alla qualificazione del personale e all’adozione di buone prassi per garantire la sicurezza degli operatori. Ad esempio, prescrive la presenza di un rappresentante del datore di lavoro, fornisce indicazioni sulla formazione, informazione e addestramento e richiede l’impiego di personale esperto e formato per lavorare negli ambienti sospetti di inquinamento o confinati.
Gli argomenti del corso e le informazioni per iscriversi
Dal 28 al 29 febbraio 2024 si terrà a Brescia – presso Aifos Service, Via Branze n. 45 – il corso di 16 ore in presenza “Spazi e ambienti confinati per formatori”.
Il corso adotta una metodologia didattica attiva, una metodologia dinamica e coinvolgente: i partecipanti saranno coinvolti in esercitazioni di gruppo, studi di casi e simulazioni mirate a potenziare le capacità di analisi e favorire un’interazione proficua in aula. I vari moduli pratici metteranno i partecipanti al centro dell’attenzione, concentrando l’attenzione sull’esecuzione delle prove e garantendo un apprendimento pratico e dinamico.
Le giornate formative si articolano secondo quattro moduli:
- Modulo 1: Definizione, caratteristiche ed esempio di “Spazi Confinati”
- Modulo 2: Laboratorio
- Modulo 3: Primo soccorso e gestione delle emergenze
- Modulo 4: Simulazione di uno scenario in laboratorio
La partecipazione al corso permette di ottenere diversi crediti formativi: 16 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, 16 ore di aggiornamento per Coordinatori alla Sicurezza e 16 ore di aggiornamento per Formatori qualificati seconda area tematica.
Il corso è valido anche ai fini della formazione prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e ai fini della formazione per i Consulenti AiFOS (ambito sicurezza sul lavoro).
Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/spazi-e-ambienti-confinati-per-formatori
Per informazioni e iscrizioni:
Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 – [email protected] – [email protected]
01 febbraio 2024
Ufficio Stampa di AiFOS
http://www.aifos.it/
Gruppo FS porta l’alta velocità in Slovenia: annunciata la linea Milano-Lubiana
Gruppo FS ha annunciato la firma di un importante accordo tra SŽ Passenger Transport, principale società ferroviaria slovena, e Trenitalia, capofila del Polo Passeggeri, al fine di costituire una linea Frecciarossa ad alta velocità che collegherà direttamente Milano, passando anche per Trieste e Venezia, a Lubiana: con ulteriori potenziamenti, la durata del tragitto potrebbe passare dalle sette ore attuali a tempistiche ancora più competitive.
Collegamento diretto tra Milano e Lubiana, l’annuncio del Gruppo FS
Presto sarà possibile raggiungere comodamente la capitale slovena di Lubiana da Milano, in un unico viaggio diretto ad alta velocità: lo ha annunciato Gruppo FS, rivelando alcune anticipazioni di questo importante progetto infrastrutturale che renderà le bellezze naturali e paesaggistici della Slovenia accessibili agli italiani. La durata complessiva del viaggio sarebbe di sette ore, ma sono in corso test sulla rete ferroviaria slovena con lo scopo di preparare lavori di potenziamento che potrebbero accorciare ulteriormente il tragitto. I benefici saranno straordinari specialmente per i cittadini sloveni, che potranno così raggiungere Trieste in due ore e mezza, per poi fermarsi a Venezia fino all’arrivo a Milano. Gruppo FS sottolinea come questa possibilità eserciterà un impatto positivo sul turismo. I cittadini italiani potranno invece valersi di fermate intermedie collocate strategicamente in prossimità dei luoghi più bella della Slovenia, quali le grotte di Postumia e San Canziano.
I progetti europei del Gruppo FS
La linea Milano-Lubiana si inserisce in un più generale contesto di espansione del Gruppo FS in Europa, volto ad assicurare la leadership nel settore dell’alta velocità. Tra questi spiccano i servizi Eurocity che uniscono l’Italia con diverse città svizzere, tra cui Zurigo, Basilea, Berna, Ginevra, Montreux, Losanna e Lugano. Parimenti significativa è la rotta Euronight, che connette importanti città italiane come Roma, Firenze, Bologna, La Spezia, Genova, Milano, Verona e Padova con mete prestigiose quali Monaco di Baviera in Germania e Vienna in Austria. Recentemente, è inoltre stata annunciata la stipula di un accordo preliminare tra Trenitalia e Deutsche Bahn, che prevede di introdurre il Frecciarossa nel collegamento tra Italia e Germania entro la fine del 2026. Al momento, Gruppo FS e Deutsche Bahn stanno lavorando per stabilire connessioni dirette tra Milano e Monaco di Baviera e tra Roma e Monaco di Baviera. Inoltre, entrambe le società stanno esplorando ulteriori opportunità per estendere la rete, prevedendo potenziali nuovi collegamenti da e verso altre destinazioni tedesche nel futuro.
Paolo Gallo: digitalizzazione ed execution per rivoluzionare il settore idrico con Italgas
L’AD di Italgas Paolo Gallo è determinato a rivoluzionare il settore idrico italiano attraverso l’implementazione di tecnologie all’avanguardia e l’esperienza maturata nel campo della distribuzione del gas. In una recente intervista rilasciata a “Il Messaggero”, il manager ha esposto i piani ambiziosi del Gruppo per migliorare l’efficienza delle reti idriche, affrontando il problema delle perdite che variano dal 40% al 70% nel sistema attuale.
Italgas: Paolo Gallo guida la trasformazione digitale per ottimizzare le reti idriche italiane
Italgas, già all’avanguardia nella gestione remota delle reti del gas, ha esteso le proprie competenze e tecnologie innovative al settore idrico attraverso l’acquisizione delle concessioni in Italia da Veolia Environment. Collaborando con Acqualatina e Siciliacque, il Gruppo mira a potenziare la gestione delle reti idriche, focalizzandosi su due fronti principali: la digitalizzazione e l’esecuzione. Il primo obiettivo è la digitalizzazione delle reti gestite da Acqualatina e Siciliacque, un processo guidato da Italgas e destinato a ridurre le perdite d’acqua fino al 20%. Oggi, ha chiarito l’AD Paolo Gallo, è di fondamentale importanza completare questa transizione digitale entro giugno 2026, sfruttando le tecnologie già sviluppate da Italgas per le reti del gas. Oltre alla gestione remota, il Gruppo metterà a disposizione applicazioni avanzate per il controllo degli investimenti, contribuendo a un monitoraggio efficiente delle risorse.
Paolo Gallo: intervenire sul fronte dell’execution
Il secondo fronte cruciale è l’esecuzione dei progetti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Paolo Gallo evidenzia l’urgenza di attuare tempestivamente gli interventi pianificati da Acqualatina e Siciliacque, richiamando l’esperienza di Italgas nel campo degli investimenti. “Ricordo solo che nel 2016, l’anno prima che io arrivassi, Italgas investiva meno di 350 milioni di euro all’anno – ha sottolineato l’AD – Siamo arrivati a investimenti di un miliardo all’anno, riuscendo a costruire un’industria sull’investimento. L’esempio più palese è la realizzazione di reti di distribuzione del gas in Sardegna che non aveva mai fatto nessuno, noi l’abbiamo fatto in due anni”. Grazie alle tecnologie all’avanguardia e alla determinazione nell’esecuzione dei progetti, il Gruppo guidato da Paolo Gallo si propone di trasformare il panorama idrico nazionale, riducendo le perdite d’acqua e contribuendo alla sostenibilità ambientale nel contesto del PNRR.
Cos’è la Pianificazione finanziaria
La pianificazione finanziaria è il processo di definire gli obiettivi finanziari a lungo termine e di sviluppare un piano per raggiungerli. Include la valutazione della situazione finanziaria attuale di una persona, la definizione degli obiettivi finanziari a lungo termine (come la pensione o l’istruzione dei figli) e lo sviluppo di un piano per raggiungere questi obiettivi attraverso la gestione del reddito, il risparmio e gli investimenti.
La pianificazione finanziaria è importante perché aiuta le persone a gestire il loro denaro in modo più efficiente e a raggiungere i loro obiettivi finanziari a lungo termine. Senza una pianificazione finanziaria adeguata, le persone potrebbero trovarsi impreparate ad affrontare gli imprevisti finanziari e a raggiungere i loro obiettivi a lungo termine.
Inoltre, la pianificazione finanziaria può contribuire a ridurre lo stress finanziario e a vivere una vita più finanziariamente sicura. Con un piano finanziario attivo, le persone possono essere più tranquille, sapendo che hanno una roadmap per il loro futuro finanziario e che sono preparate ad affrontare anche gli eventuali imprevisti.
Infine, la pianificazione finanziaria può anche supportare le persone a risparmiare denaro a lungo termine e ad aumentare il loro potere di acquisto. Con un piano finanziario ben strutturato, le persone possono identificare le opportunità di risparmio e investimento e fare scelte finanziarie più sagge che possono consentire loro di raggiungere gli obiettivi finanziari a lungo termine.
Ci sono diversi passi che le persone possono seguire per sviluppare un piano finanziario efficace.
- Valutare la situazione finanziaria attuale: il primo passo per sviluppare un piano finanziario efficace è valutare la propria situazione finanziaria attuale. Ciò include la raccolta di informazioni sui redditi, le spese, il debito e gli asset. Queste informazioni aiuteranno a fare un quadro chiaro della situazione finanziaria attuale e a identificare gli obiettivi finanziari a lungo termine.
- Definire gli obiettivi finanziari a lungo termine: una volta che si ha una comprensione della propria situazione finanziaria attuale, il passo successivo è definire gli obiettivi finanziari a lungo termine. Questi obiettivi possono includere la pensione, l’istruzione dei figli, l’acquisto di una casa o il viaggio dei sogni. È importante essere specifici e quantificare gli obiettivi, ad esempio determinando il costo del viaggio dei sogni o quanto denaro sarà necessario per la pensione.
- Sviluppare un piano d’azione: una volta che si sono definiti gli obiettivi finanziari a lungo termine, il prossimo passo è sviluppare un piano d’azione per raggiungerli. Ciò può includere la definizione di un budget, la riduzione del debito, il risparmio per gli obiettivi a lungo termine e la scelta degli investimenti più appropriati.
- Monitorare e aggiornare il piano: una volta che si è sviluppato un piano finanziario, è importante monitorarlo e aggiornarlo regolarmente per assicurarsi di rimanere sulla buona strada per raggiungere i propri obiettivi finanziari. Ciò potrebbe includere la revisione del budget ogni mese o il riesame degli obiettivi finanziari una volta all’anno per assicurarsi che siano ancora realistici e pertinenti.
Inoltre, è importante essere flessibili e pronti a modificare il piano in base ai cambiamenti nella situazione finanziaria o nei mercati finanziari. Ad esempio, se si verifica un cambiamento significativo nei redditi o nelle spese, potrebbe essere necessario apportare modifiche al budget o agli obiettivi finanziari.
A chi può risultare utile la pianificazione finanziaria?
La pianificazione finanziaria può essere utile a qualsiasi persona che desideri gestire il proprio denaro in modo più efficiente e raggiungere i propri obiettivi finanziari a lungo termine. Ad esempio, la pianificazione finanziaria può essere utile a:
- Giovani adulti che desiderano impostare una solida base finanziaria per il futuro.
- Famiglie con figli che desiderano pianificare l’istruzione dei figli o l’acquisto di una casa.
- Persone che si avvicinano alla pensione e che desiderano assicurarsi di avere un reddito sufficiente durante la loro età avanzata.
- Chiunque abbia obiettivi finanziari a lungo termine, come viaggiare o aprire un’attività.
Inoltre, la pianificazione finanziaria può essere particolarmente utile per le persone che hanno un reddito irregolare o che affrontano situazioni finanziarie complesse, come il divorzio o l’eredità di una somma di denaro. In questi casi, la pianificazione finanziaria può risultare fondamentale per gestire al meglio queste situazioni e a raggiungere i propri obiettivi finanziari.
Indipendentemente dalla situazione finanziaria o dagli obiettivi, la pianificazione finanziaria può essere opportuna per chiunque desideri avere una maggiore tranquillità finanziaria e avere una roadmap per il proprio futuro finanziario.
Tuttavia, è importante notare che la pianificazione finanziaria può essere complessa e che le persone potrebbero trarre beneficio dalla consulenza di un professionista finanziario qualificato. I consulenti finanziari possono aiutare a valutare la situazione finanziaria attuale, definire gli obiettivi finanziari a lungo termine e sviluppare un piano d’azione per raggiungerli. Possono inoltre fornire consulenza sugli investimenti e aiutare a monitorare e aggiornare il piano finanziario nel tempo.
Ci sono molti professionisti finanziari qualificati che possono aiutare con la pianificazione finanziaria, come consulenti finanziari, consulenti per la pensione, avvocati specializzati in finanza e pianificazione successoria e contabili. È importante fare una ricerca accurata e scegliere un professionista finanziario di cui ci si può fidare e che possiede le competenze e l’esperienza per aiutare a raggiungere i propri obiettivi.
Inoltre, è importante considerare i costi associati all’utilizzo di un professionista finanziario. Molti professionisti finanziari richiedono una commissione o una tariffa per i loro servizi, quindi è importante comprendere i costi in anticipo e assicurarsi di essere a proprio agio con essi.
Economia argentina in crisi, ecco la ricetta del neopresidente Milei
Quando ha vinto le elezioni presidenziali in Argentina, Javier Milei sapeva benissimo di aver ereditato una situazione assai pesante. L’economia argentina è in stagnazione, fortemente indebitata e senza possibilità di accesso al credito. Occorrono riforme strutturali importanti, anche se la priorità è evitare che l’inflazione vada totalmente fuori controllo.
Il quadro drammatico dell’economia Argentina
Secondo il Fondo Monetario Internazionale, l’economia argentina negli ultimi 12 anni non è cresciuta per niente. Per di più il prodotto interno pro capite è crollato, per via dell’incremento della popolazione e del tasso di cambio ufficiale fortemente sopravvalutato rispetto al dollaro americano.
Basta pensare che per convertire i propri pesos in dollari, gli argentini devono ricorrere al mercato parallelo, dove il tasso di cambio è il triplo di quello ufficiale e nessun broker affidabile ormai include il cambio USDARS tra quelli negoziabili.
La corsa dell’inflazione
Negli ultimi quattro anni il tasso di inflazione annuale è stato all’incirca del 60%. Quando verranno calcolati i dati finali del 2023, risulterà un indice dei prezzi al consumo superiore al 200% annuale.
Una discreta fetta della popolazione è al di sotto della soglia della povertà, mentre per via della gestione scriteriata delle precedenti amministrazioni, il Paese si è indebitato ad un livello che non è più sostenibile. Il vero problema tuttavia non è il deficit bensì come finanziarlo, anche perché gli investitori ormai non si fidano più.
Brutta gatta da pelare per Milei
Il primo passo che dovrà compiere Milei sarà quello di arginare la corsa dell’inflazione. La sua proposta per arrivare al deficit zero in un solo anno, è aumentare le tasse del 2% del Pil e ridurre le spese del 3% del Pil, tagliando i sussidi economici, gli investimenti in opere pubbliche, i trasferimenti discrezionali alle province, le spese operative, la spesa per pensioni e benefici pensionistici.
Nel frattempo il governo sta liberalizzando l’economia argentina, rimuovendo i controlli sulle importazioni ed eliminando gli inefficaci controlli sui prezzi. Ha poi svalutato il peso, portando il tasso di cambio ufficiale da 365 a 800 pesos per dollaro, in tal modo riducendo il divario tra il tasso ufficiale e quello parallelo.
A prescindere dal funzionamento di queste ricette, non sarà possibile rilanciare l’economia argentina con strategie a breve termine, serviranno ricette strutturali e questo richiederà molto tempo.
Safety Barcamp 2024: il Barcamp sei tu!
Comunicato Stampa
Safety Barcamp 2024: il Barcamp sei tu!
Il 10 maggio 2024 a Padenghe sul Garda (Brescia) si terrà la nuova edizione del Safety Barcamp, una giornata formativa aperta e libera per condividere le esperienze e confrontarsi sui temi della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Per far diventare la formazione in materia di salute e sicurezza un’esperienza attiva di apprendimento, capace non solo di arricchire le conoscenze, ma anche di stimolare riflessioni e approfondimenti tra gli operatori, è essenziale adottare e vivere insieme un modello innovativo.
È necessaria una formazione partecipativa, che preveda momenti reali di libero scambio diretto e condivisione di esperienze, prassi e idee innovative. Un evento formativo peer to peer dove ciascuno possa sentirsi parte attiva della formazione!
Esistono momenti formativi innovativi per formatori e operatori della sicurezza sul lavoro? Ci sono metodi e strumenti innovativi per rivoluzionare senza barriere o filtri il modo di fare formazione?
Il Safety Barcamp AiFOS 2024 per condividere la sicurezza
Organizzato da alcuni anni dall’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), il Barcamp è un evento, un incontro pubblico dove i temi di discussione sono decisi dagli stessi partecipanti.
Ogni Barcamp è progettato per formatori e professionisti della sicurezza desiderosi di partecipare a una giornata dinamica e aperti a nuove modalità formative. L’iscrizione prevede la partecipazione all’intera giornata formativa, mentre la scelta dei singoli workshop avviene durante l’evento, con una partecipazione dinamica.
Se si vogliono poi condividere le conoscenze ed esperienze, si può diventare facilitatore.
Il facilitatore del Safety Barcamp è un partecipante che diventa protagonista proponendo un workshop. Guida l’attività con idee, materiali e proposte dando a tutti la possibilità di condividere conoscenze innovative.
Il link per avere informazioni, iscriversi al Barcamp e proporre un workshop: http://www.safetybarcamp.it/
Il modello formativo del Safety Barcamp 2024
Anche quest’anno il Safety Barcamp vuole essere per ciascun partecipante uno spazio formativo innovativo dedicato a creare e consolidare relazioni tra le figure che operano nell’ambito salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Uno spazio fatto di incontri e scambi di conoscenze per mettere in comune difficoltà, scoperte ed esperienze.
Proprio per rendere ancora più importante l’aspetto interattivo e far diventare ogni partecipante parte del Barcamp, l’evento è progettato secondo l’Open Space Technology, una metodologia che prevede la continua interazione tra i partecipanti che si confrontano in tempi brevi su diversi temi e creano momenti di condivisione non formali: tutti, partecipanti e facilitatori, sono responsabilizzati nel collaborare con lo scopo comune di creare un terreno fertile e proficuo di partecipazione e condivisione.
La metodologia è regolata da 4 principi che poggiano su responsabilità, libertà e partecipazione:
- primo principio – “Chiunque venga è la persona giusta”: ogni partecipante è incoraggiato a rendere produttivo il proprio spazio di apprendimento, partendo dalle risorse disponibili;
- secondo principio – “Qualsiasi cosa accada è l’unica che poteva accadere”: il risultato ottenuto è unico, considerando le condizioni, le forze in gioco, le competenze e le relazioni;
- terzo principio – “Quando comincia è il momento giusto”: il flusso temporale segue le esigenze di condivisione e apprendimento dei partecipanti, permettendo sia attività strutturate che momenti di confronto informale;
- quarto principio – “Quando è finita è finita”: i partecipanti gestiscono il tempo in modo responsabile, non dilungandosi oltre quanto stabilito o chiudendo l’attività prima del previsto, se non è più necessario usare il tempo messo a disposizione.
Le informazioni e l’articolazione del nuovo Safety Barcamp 2024
Quest’anno il Safety Barcamp 2024 si terrà a Padenghe sul Garda (Brescia) il 10 maggio 2024 dalle ore 9:30 alle 17:30 (8 ore).
Ricordiamo che il Barcamp prevede un programma variegato e stimolante. La giornata è suddivisa in 4 fasce orarie in cui si svolgono 5 workshop contemporaneamente tra cui poter scegliere. La durata stabilita dei workshop è di 75 minuti.
Ogni Barcamp è valido come aggiornamento relativo a:
- 5 ore per RSPP/ASPP e per CSP/CSE;
- 1 ora per formatore prima area tematica;
- 2 ore per formatore seconda area tematica;
- 2 ore per formatore terza area tematica.
Unisciti al Barcamp e vivi in prima persona il ruolo di protagonista in una formazione innovativa!
Il link per avere informazioni e iscriversi al Safety Barcamp AiFOS 2024: http://www.safetybarcamp.it
Per informazioni:
Sede nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.safetybarcamp.it – [email protected]
25 gennaio 2024
Ufficio Stampa di AiFOS
http://www.aifos.it/
Gianni Lettieri: Atitech pronta a realizzare un ristorante solidale a Napoli
Prendendo spunto dal Natale Solidale giunto alla sua quarta edizione, Atitech sta lavorando ad una nuova iniziativa destinata alle famiglie napoletane in difficoltà. Ad annunciarlo il Presidente Gianni Lettieri ai microfoni di Rai 3.
Gianni Lettieri: pasti caldi e opportunità di lavoro, come sarà il ristorante solidale di Atitech
La povertà e l’indigenza a Napoli sono in aumento, come testimoniano le difficoltà con le scorte di cibo incontrate durante queste festività dalle associazioni e dai volontari impegnati sul territorio. Gianni Lettieri, Presidente di Atitech, ha deciso di dar vita nei prossimi mesi ad una nuova iniziativa per cercare di contrastare il fenomeno. In linea con le ormai quattro edizioni del Natale Solidale promosse dall’azienda di Capodichino – durante le quali Atitech mette a disposizione le proprie strutture per la preparazione e la distribuzione di 100 pasti caldi al giorno per le famiglie del territorio in difficoltà – l’imprenditore è al lavoro su un vero e proprio ristorante solidale attivo 365 giorni all’anno. “Abbiamo chiesto uno spazio alla Chiesa, nella zona centrale della città – ha dichiarato l’imprenditore rispondendo alle domande del TGR Campania –. Faremo un investimento per riqualificare alcune aree, dove intendiamo realizzare una cucina e un ristorante”. La struttura, che opererà quindi al fianco della nota Mensa del Carmine, offrirà pasti a prezzo simbolico di un euro. Un’idea partorita durante la pandemia e che ora è vicina a prendere forma. Gli spazi serviranno anche come punto di riferimento per intercettare e aiutare chi al momento sta attraversando difficoltà lavorative, spiega Gianni Lettieri: “Offriremo non solo supporto, ma anche connessioni per trovare un nuovo lavoro”.
Gianni Lettieri: Atitech, a Capodichino presto un nuovo progetto sulla riconversione degli aeromobili
Intanto, lato produzione, Atitech si prepara a realizzare un importante progetto di riconversione degli aerei in mezzi per il trasporto merci: “Siamo pronti a convertire gli aerei da passeggeri a cargo – ha reso noto Gianni Lettieri durante il servizio a cura della Rai – Si tratta di un passo importante per l’azienda: significa infatti programmare i prossimi 20 anni di attività”. Risale al 2021 la partnership siglata con l’israeliana Israel Aerospace Industries’ (IAI) Aviation Group, grazie alla quale Atitech ha acquisito il know-how per trasformare i Boeing 737-700/800 da passeggeri a cargo, il primo stabilimento sul territorio europeo. Oggi la MRO campana è riconosciuta come punto di riferimento per tutto il mercato EMEA. Tra le operazioni più recenti l’acquisizione dell’ex ramo maintenance Alitalia. Con gli stabilimenti di Fiumicino l’azienda è passata da circa 700 a 1.500 dipendenti, raddoppiando le capacità e soprattutto entrando nel settore della manutenzione di linea.
Federico Motta Editore: un viaggio tra tradizione e modernità nell’editoria italiana
La storia di Federico Motta Editore, nata nel cuore dell’editoria milanese nel 1929, è un affascinante percorso tra tradizione e modernità. Fondata da Federico Motta, esperto dell’arte della riproduzione a stampa, la Casa Editrice ha da subito puntato a rendere la cultura accessibile a tutti, diventando un marchio di qualità e autorevolezza nel panorama editoriale italiano.
Le origini di Federico Motta Editore
Sotto il nome iniziale di “Cliché Motta”, la Casa Editrice vanta radici salde nella riproduzione fotomeccanica, grazie all’esperienza di Motta come zincografo e fotoincisore presso la F.lli Treves. Il simbolo scelto, il Torcoliere, richiama direttamente le radici tipografiche e la stampa di libri antichi, simboleggiando l’identità dell’azienda. Nel corso degli anni, Federico Motta Editore non si è limitata alla pubblicazione di enciclopedie, ma ha ampliato la propria offerta proponendo anche collane per giovani, riviste di moda, volumi di architettura, arte e fotografia. Le collaborazioni con figure di spicco quali Umberto Eco e Margherita Hack hanno contribuito a consolidare la reputazione dell’Editore. La Casa Editrice ha anche collaborato con istituzioni e aziende di prestigio, diventando sinonimo di qualità.
Federico Motta Editore: innovazione, modernità e riconoscimenti
La costante ricerca di mezzi innovativi è sempre stata una caratteristica distintiva di Federico Motta Editore. Dalle Tavole Transvision ai compact disc, la Casa Editrice ha abbracciato le nuove tecnologie con un utilizzo creativo e didattico della rete creando progetti quali “Internet TV” e “Internet Motta Club”. Questa capacità di adattarsi alle nuove tendenze ha rappresentato una svolta nella storia dell’azienda. I riconoscimenti ottenuti, come il Pirelli InterNETional Awards nel 2007 o l’Ambrogino d’Oro nel 1980, testimoniano l’impegno e la qualità del lavoro svolto dalla Federico Motta Editore. La Casa Editrice è stata protagonista di una storia ricca di successi, contribuendo in modo significativo alla diffusione della cultura e della conoscenza.
RFI, l’AD Gianpiero Strisciuglio: previsti 15 miliardi di euro di investimento nell’ERTMS
L’AD di RFI Gianpiero Strisciuglio ha preso parte al convegno di CFI e Federazione ANIE-ASSIFER per parlare della rivoluzione che sta coinvolgendo il settore ferroviario: l’ERTMS. Secondo l’AD, l’innovativo sistema garantirà una maggiore sicurezza e performance migliori.
Gianpiero Strisciuglio: RFI ha previsto 15 miliardi di euro di investimento nell’ERTMS
Si tratta di un sistema di segnalamento digitale che dovrebbe favorire l’interoperabilità tra gli operatori ferroviari, migliorando le prestazioni e aumentando la sicurezza. Dell’ERTMS si è parlato durante il convegno organizzato da CIFI e Federazione ANIE-ASSIFER nell’ambito dell’Expo Ferroviaria 2023. Tra i presenti anche Gianpiero Strisciuglio, AD di Rete Ferroviaria Italiana, che è intervenuto per ribadire “come la data-obiettivo per la diffusione dell’ERTMS su tutta la rete nazionale è il 2036, in anticipo rispetto a quanto fissato dell’Unione Europea”. Un traguardo ambizioso, per il quale RFI ha previsto un investimento di circa 15 miliardi di euro. “Un impegno finanziario già iniziato, visto che sono stati impegnati già oltre tre miliardi di euro e sono stati siglati diversi accordi-quadro con i vari soggetti in campo”, ha sottolineato l’AD.
Gianpiero Strisciuglio: l’ERTMS per contrastare i rischi legati alla sicurezza
Sono diversi i vantaggi del sistema ERTMS, sia sotto il profilo funzionale con prestazioni migliorate, che dal punto di vista della sicurezza e della manutenzione. Secondo l’AD di RFI Gianpiero Strisciuglio l’obiettivo principale è quello infatti di creare opere resilienti per contrastare pure i nuovi rischi, quelli delle conseguenze del cambiamento climatico e dei temi legati alla cyber security. L’ERTMS migliorerebbe dunque le performance, dal momento in cui è in grado di garantire un numero maggiore di treni sulle linee e una più alta puntualità, e sarebbe anche più sicuro. A questo si aggiunge che il sistema permetterebbe un risparmio in termini economici di quattro miliardi di euro e una riduzione del consumo energetico di almeno il 15%.
Ares Ambiente: l’azienda fondata da Marco Domizio al fianco delle imprese per la gestione dei rifiuti
La corretta gestione dei rifiuti rientra tra i più importanti obblighi delle aziende, che ne sono responsabili fino alla fase dello smaltimento o del recupero. Ecco perché è fondamentale, per le realtà produttive, affidarsi a esperti nella gestione dei rifiuti come la società fondata da Marco Nicola Domizio, Ares Ambiente.
Marco Nicola Domizio: Ares Ambiente è un partner affidabile per le realtà produttive
Particolarmente complesse e soggette a modifiche continue, le normative relative alla gestione dei rifiuti rappresentano per le imprese una problematica non da poco. È infatti difficile, o quasi impossibile, riuscire ad avere una corretta interpretazione dei decreti legislativi, spesso derivanti dall’applicazione di regolamenti europei, se non si hanno le adeguate competenze specializzate. In tale contesto, Ares Ambiente si propone come un partner affidabile, capace di fungere da anello di congiunzione tra il produttore e il destinatario finale. L’azienda fondata da Marco Domizio è impegnata nel fornire soluzioni efficaci in linea con le normative vigenti, così da consentire alle imprese di concentrarsi sulle loro principali attività, sapendo di aver affidato la gestione dei rifiuti a dei professionisti seri e competenti.
Marco Domizio: il nostro senso di responsabilità verso l’ambiente
Ciò che più distingue l’attività di Ares Ambiente sono i valori che dirigono le scelte di business. Chi si affida alla realtà fondata da Marco Nicola Domizio si interfaccia con un team di tecnici specializzati in grado di consigliare le soluzioni più adatte ad ogni esigenza e sempre secondo modalità aderenti al quadro normativo di riferimento, nel pieno rispetto della legge in vigore. Nella gestione dello smaltimento, del recupero e del trasporto di rifiuti, la società si occupa anche della parte documentale, rispondendo a tutte le autorizzazioni richieste dalle Autorità Competenti. Guidata da un forte senso di responsabilità nei confronti dell’ambiente e delle comunità locali, Ares Ambiente si impegna inoltre a monitorare costantemente le proprie prestazioni e l’impatto ambientale di tutte le attività.
Rivoluzione elettrico: la strategia di Luca de Meo per Renault Group
L’elettrificazione dell’industria automobilistica è ormai un imperativo. Lo sa bene Luca de Meo, fautore della trasformazione di Renault Group e dell’ambizioso progetto Ampere. L’obiettivo: creare un polo europeo dell’elettrico, ridurre i costi delle auto e plasmare un futuro più sostenibile grazie anche alle chance offerte dal Green Deal.
Luca de Meo al “Corriere Motori”: dal 2030 Renault Group produrrà solo auto a batteria
A poche settimane dalla presentazione ufficiale dell’attesissima Renault 5E-tech Electric, che avverrà al prossimo Salone dell’Auto di Ginevra, il CEO Luca de Meo ha condiviso in un’intervista rilasciata al “Corriere Motori” obiettivi e sfide del Gruppo francese in vista del 2035. L’elettrico è il focus della trasformazione di Renault Group, con al centro il progetto Ampere, la Società produttrice di soli veicoli elettrici e software. Lanciata ufficialmente lo scorso novembre, la nuova realtà del Gruppo può contare su una forza lavoro di circa 11mila persone. Oltre a realizzare tutti i veicoli a batterie di Renault, Ampere produrrà veicoli full-electric anche per Nissan e Mitsubishi, partner strategici del progetto. Due gli obiettivi principali del nuovo polo europeo: portare l’attuale produzione di 45mila veicoli elettrici all’anno a 300mila già dal 2025 e arrivare ad una riduzione dei prezzi di circa il 40%. Oggi il costo a carico del consumatore è, secondo Luca de Meo, uno dei principali limiti alla diffusione dell’elettrico.
La Rivoluzione Elettrica di Renault Group nella vision di Luca de Meo
C’è poi da fronteggiare la concorrenza di realtà come Tesla e Byd. Negli ultimi anni sull’elettrico gli americani e soprattutto i cinesi hanno guadagnato terreno rispetto al Vecchio Continente, spinti da cospicui finanziamenti e dalla possibilità di reperire facilmente le materie prime per le batterie. Ampere è la risposta europea alle sfide globali e allo stop dei motori a combustione voluta dall’Europa entro il 2035. Luca de Meo ha infatti annunciato che dal 2030 in poi, la Marca Renault venderà esclusivamente auto a batteria, mentre il brand Dacia continuerà a fare la sua parte con i motori termici. Ma il futuro dell’automotive è nella sostenibilità e il Green Deal è la strada tracciata dall’Europa. Un percorso difficile, ma le opportunità offerte dal programma dell’UE possono trasformare l’Unione e il settore in un’eccellenza nella sostenibilità ambientale a livello mondiale, ha concluso il manager.
GSA Gruppo Servizi Associati: 25 anni di eccellenza nella sicurezza integrata
Il Gruppo Servizi Associati (GSA), fondato nel 1997, ha stabilito il proprio status come leader europeo nei servizi antincendio, fire engineering e gestione delle emergenze. Con sede a Roma, direzione generale a Udine e filiali strategiche in tutto il territorio, ha ampliato la sua influenza anche oltre i confini italiani, stabilendo la sua presenza in Francia.
GSA, punto di riferimento europeo nella sicurezza integrata
GSA è riconosciuta come un punto di riferimento europeo per la sicurezza, salute sul lavoro e vigilanza antincendio. La sua specializzazione nella Safety Chain l’ha resa leader nella protezione di infrastrutture critiche, edifici pubblici e impianti industriali, garantendo un approccio completo e integrato alla sicurezza. Con oltre 4.000 dipendenti e una rete capillare, offre servizi ingegnerizzati, innovazioni tecnologiche e approcci globali alla sicurezza. La gamma di servizi comprende progettazione ingegneristica, dispositivi antincendio e team specializzati, operando su progetti complessi in Italia, Francia e Svizzera. La solidità di GSA è inoltre stata confermata dal Certificato Elite di Borsa Italiana ottenuto nel 2016 e dall’ingresso di Armònia SGR nel capitale societario nel 2018. Nel 2021 ITEЯ Capital Partners ha promosso e gestito l’ingresso dei fondi Eurizon ITER, che fanno capo a Eurizon Capital SGR – Società di gestione del risparmio del Gruppo Intesa Sanpaolo. ITEЯ Capital Partners ha acquisito il 67,5% di GSA con un Enterprise Value di 250 milioni di euro.
Innovazione, crescita e impegno per la sicurezza: il successo di GSA
Con 25 anni di storia, 14 brevetti attivi e un fatturato di 135,3 milioni di euro, GSA si distingue per gli appalti chiave a livello europeo. Le acquisizioni strategiche, come S.R.M.B. in Francia e GSA Firesafe in Italia, hanno contribuito alla crescita del Gruppo. Inoltre, nel 2023, l’acquisizione di Previnsa Servicios Integrales in Spagna ha ampliato ulteriormente il portfolio di competenze. Quest’ultima acquisizione consente a GSA di ampliare le proprie linee di business nei settori in cui Previnsa è maggiormente specializzata: sorveglianza e prevenzione incendi nelle centrali nucleari; formazione di personale e sicurezza del lavoro anche in situazioni complesse: alta quota, emergenze chimiche, sicurezza marittima, impianti eolici, centrali termonucleari; produzione e commercializzazione di segnaletica e accessori per la sicurezza del lavoro. L’offerta dell’azienda è articolata attraverso tre divisioni: Safety, Academy e Facility. Il suo successo è basato su un approccio olistico alla sicurezza, con l’impegno di fornire risposte efficaci, rapide e continue alle esigenze specifiche di ogni cliente. GSA Gruppo Servizi Associati, con la sua lunga storia di successo, le competenze ingegneristiche e un impegno costante per l’eccellenza, si conferma come un partner affidabile per chiunque cerchi soluzioni integrate e avanzate nel campo della sicurezza. Con una visione volta al futuro, continua a plasmare il panorama europeo della sicurezza.
LEGO® Serious Play® per una nuova sicurezza: corso di 24 ore in presenza
Comunicato Stampa
LEGO® Serious Play® per una nuova sicurezza: corso di 24 ore in presenza
L’associazione AiFOS propone un corso di 24 ore in aula per imparare l’innovativa metodologia LEGO® Serious Play® e applicarla ad una ampia varietà di situazioni negli ambiti salute e sicurezza sul lavoro.
Per proporre una formazione non solo qualitativamente valida, ma anche in grado di stimolare realmente nuovi processi cognitivi e di affrontare correttamente le situazioni e le decisioni da prendere in materia di salute e sicurezza aziendale, servono strumenti didattici innovativi.
A questo proposito la metodologia LEGO® Serious Play®, nata all’inizio degli anni 2000 dalla relazione fra LEGO Group e la business school IMD di Losanna, costituisce un processo esperienziale concepito per potenziare l’innovazione e le prestazioni aziendali.
Questo approccio innovativo ed esperienziale non solo facilita il miglioramento delle prestazioni aziendali e stimola la riflessione sugli obiettivi di sviluppo da perseguire, ma rafforza anche la capacità comunicativa, la creatività e l’impegno.
LEGO® Serious Play® è, dunque, una vera e propria metodologia di facilitazione fondata sull’impiego dei mattoncini colorati LEGO® come supporto metaforico all’espressione, al confronto e all’accelerazione dei processi decisionali. Questa pratica conduce a costruire con le proprie mani modelli tridimensionali del tema in gioco, sia esso di carattere strategico, operativo o relazionale, favorendo un chiaro e reale apprendimento.
Sono disponibili nel 2024 nuovi corsi per conoscere e applicare la metodologia LEGO® SERIOUS PLAY® in ambito salute e sicurezza sul lavoro?
Per migliorare le strategie di prevenzione di infortuni e malattie professionali, attraverso la diffusione di questa metodologia innovativa, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza, nel mese di febbraio 2024 un corso in Italia che affronta la metodologia LEGO® Serious Play® con una formazione specificamente dedicata all’ambito salute e sicurezza sul lavoro.
Il corso 2024 per l’applicazione del nuovo metodo in materia di sicurezza
Il percorso proposto, destinato a formatori, RSPP e consulenti con esperienza nella formazione o facilitazione, permette di acquisire gli strumenti propri della metodologia LEGO® Serious Play® per diventare un facilitatore focalizzato in ambito sicurezza sul lavoro, partendo dalle basi teoriche e sperimentando attraverso l’esperienza diretta.
I partecipanti potranno discutere casi di studio di reale applicazione del metodo, e imparare dalle esperienze degli altri partecipanti confrontandosi con progettazioni di workshop già sperimentate e attuate con successo in molte realtà aziendali.
Il corso si ispira alla formazione dei facilitatori nella metodologia originale (versione 1.0) sviluppata da LEGO®, resa open source dal 1° maggio 2010. E il docente – Lucio Fattori, facilitatore e progettista del corso – è un esperto nell’applicazione della metodologia nella formazione sulla salute e sicurezza sul lavoro, il che ha consentito la progettazione di questo percorso su misura per i formatori attivi in questo settore.
Al termine del corso i partecipanti avranno le conoscenze necessarie per applicare la nuova metodologia ad una ampia varietà di situazioni negli ambiti salute e sicurezza sul lavoro, coinvolgendo le diverse figure aziendali e portando la performance a livelli difficilmente ottenibili con le modalità di formazione tradizionale.
Far diventare la sicurezza un terreno fertile di idee nuove
Come ha ricordato un partecipante ad un’edizione precedente di questo corso, con la nuova metodologia la tematica della sicurezza sul lavoro “si spoglia per un attimo di quella sua imponente ombra fatta di rigide regole e problematiche dietro l’angolo, e diventa contenitore di idee e terreno fertile che fa germogliare risposte eccezionalmente concrete”.
Infatti “raccontare le proprie percezioni sulla sicurezza, parlare di quali problemi ostacolano un RSPP, o di come migliorare il dialogo tra datore di lavoro e preposti, è molto più semplice se fatto con i LEGO®”.
LEGO® Serious Play® applicato alla sicurezza sul lavoro rappresenta il futuro in tema di formazione, perché per la prima volta offre la possibilità “di sentirsi realmente in un ambiente protetto e, appunto, sicuro: ci regala la totale libertà di esprimersi senza la paura di essere giudicati, in un ambiente dove il facilitatore (e non più formatore) incalza il gruppo ad essere curioso e introspettivo”.
Il movimento delle mani – conclude il corsista – “aiuta la mente a dare forma alle idee, e ci porta dritti al traguardo che ogni giorno ricerchiamo: creare un clima di lavoro piacevole, salvaguardando la sicurezza e la salute delle persone”.
Gli argomenti del corso e le informazioni per iscriversi
Il corso “Formazione facilitatori LEGO® Serious play® nella sicurezza sul lavoro” si terrà il 21, 22 e 23 febbraio 2024 a Brescia presso Aifos Service in via Branze n. 45.
Questo il programma del corso:
• 21 febbraio 2024:
o Introduzione alla metodologia LEGO® Serious Play®
o Storia e fondamenti scientifiche di LEGO® Serious Play®
o Facilitazione o formazione nella sicurezza sul lavoro?
o Regole e linee guida per l’applicazione del metodo
o Cosa è e cosa non è LEGO® Serious Play®
o Materiali e risorse per la realizzazione di un workshop
• 22 febbraio 2024:
o Sperimentazione di un workshop LEGO® Serious Play®
o Lavoro di strategia in tempo reale per l’azienda: workshop per sviluppo di strategia di collaborazione tra figure della sicurezza aziendale
• 23 febbraio 2024:
o Lavoro di gruppo per la progettazione di workshop personalizzati in ambito salute e sicurezza sul lavoro utilizzando il core process LEGO® Serious Play®
o Presentazione e feedback sui workshop progettati
o Illustrazione di esempi di workshop svolti e tematiche proposte in ambito salute e sicurezza sul lavoro
o Test di apprendimento
Si terrà poi nel mese di maggio 2024, in videoconferenza, un incontro di follow – up per dare supporto ai partecipanti nelle prime applicazioni della metodologia.
La partecipazione al corso vale come 20 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, formatori qualificati terza area tematica e Coordinatori alla sicurezza. Il corso è valido anche ai fini della formazione prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa-gestionale) e ai fini della formazione per i Consulenti AiFOS (ambito sicurezza sul lavoro).
Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/formazione-facilitatori-lego-serious-play-nella-sicurezza-sul-lavoro
Per informazioni e iscrizioni:
Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 – [email protected] – [email protected]
18 gennaio 2024
Ufficio Stampa di AiFOS
[email protected]
http://www.aifos.it/
Maurizio Rota: True Italian Experience, un turismo online che valorizza il territorio
Nata nel 2020 in seno ad Assist Group, True Italian Experience è un’azienda made in Italy che si propone di valorizzare e promuovere il territorio, costruendo un sistema Paese fondato sul turismo attraverso l’impiego di nuove tecnologie che si basano sui Big Data: l’AD Maurizio Rota ne parla in un’intervista rilasciata a “L’Espresso”.
Maurizio Rota: cosa distingue TIE dalle Online Travel Agencies
True Italian Experience non ha niente a che vedere con le tante Online Travel Agencies che ci sono in giro. La sua filosofia la pone agli antipodi rispetto alle grandi multinazionali come Booking, le quali agiscono come degli aggregatori automatici di servizi turistici, senza dare alcun valore aggiunto al territorio. A differenza di queste, TIE ha fatto della sua mission quella di “promuovere il turismo in Italia, essere volano per l’economia dei territori attraverso piattaforme e tecnologie all’avanguardia che si basano sui Big Data”. A spiegarlo è proprio l’AD di True Italian Experience Maurizio Rota, il quale sottolinea come l’azienda che fa parte di Assist Group sia determinata a “crescere assieme ai soggetti coinvolti in modo da creare ulteriore valore dal settore”. “Per noi vince il prodotto migliore, la passione più forte, non l’esborso economico maggiore”, chiarisce.
Maurizio Rota: valorizzando l’attività degli imprenditori locali, mostriamo la bellezza dell’Italia
Basta visitare il sito per capire che le attività proposte da True Italian Experience sono lontane dai soliti circuiti delle grandi Online Travel Agencies. Da un corso di guida in monoposto con un pilota di fama internazionale nel circuito del Mugello a un’escursione al chiaro di luna sull’Appennino Tosco-Emiliano con letture di poesie di Dante e Petrarca, oppure un walking tour personalizzato tra le botteghe storiche di artigianato milanesi: queste sono solo alcune delle iniziative che TIE propone per valorizzare l’opera degli imprenditori locali e far conoscere la bellezza del patrimonio italiano. “Crediamo fortemente nelle potenzialità del settore turistico – conferma l’AD Maurizio Rota – Dal piccolo artigiano all’albergatore che opera in un borgo dell’Appennino, dal ristorante stellato ai grandi player della mobilità”.
Luigi Ferraris: “Gli investimenti del Gruppo FS? Pari al 2% del PIL”
L’Italia, assieme a Francia e Spagna, è il Paese europeo con la mobilità ad alta velocità più sviluppata: per questo Luigi Ferraris, AD del Gruppo FS, vuole consolidare questo primato. Con un voluminoso Piano investimenti da 200 miliardi di euro, il Gruppo si accinge a collegare le maggiori città europee e a rafforzare le ferrovie nazionali.
Luigi Ferraris al meeting di Rimini
Un grande Piano di investimenti da 200 miliardi, che saranno impiegati nei prossimi dieci anni non solo per rafforzare i collegamenti nazionali (operazione che comporterà l’investimento di 125 miliardi sulla rete ferroviaria), ma anche per rendere il Gruppo FS leader dell’alta velocità europea: questa è l’ambiziosa strategia che l’AD Luigi Ferraris ha presentato al meeting di Rimini. Un Piano che capitalizza il vantaggio che l’Italia ha sull’alta velocità rispetto ai partner europei: “L’orientamento dell’Europa è avere collegamenti tra le capitali principali prevalentemente via treno e via alta velocità. In Europa le infrastrutture sono variegate, non c’è una rete ad alta velocità unica e integrata, chi ha la vera rete alta velocità siamo noi, i francesi e gli spagnoli. I tedeschi hanno tratti di alta velocità e vogliono investire, dobbiamo guardare l’evoluzione”. Il Gruppo FS ha già completato in Spagna una flotta di 20 treni ad alta velocità, ponendosi come terzo operatore privato nel Paese. Luigi Ferraris ha nel frattempo parlato di progetti ancora più rilevanti, quali l’istituzione di linee ad alta velocità tra Parigi-Barcellona e Barcellona-Madrid: piani che si armonizzano con la strategia, sostenuta dalle istituzioni europee, di rafforzare i collegamenti tra i Paesi dell’Unione partendo dalle grandi città e riducendo il ruolo primario dell’aereo.
L’impatto economico degli investimenti del Gruppo FS nell’analisi dell’AD Luigi Ferraris
Un aspetto davvero notevole del Piano del Gruppo FS è legato all’impatto che questa somma eserciterà sul PIL, sottolineato da Luigi Ferraris nel corso del meeting. “Oggi tra RFI e Anas abbiamo 4.000 cantieri aperti, per un valore di opere complessive di 50 miliardi, quindi parliamo di interventi importanti. L’effetto di queste opere sul PIL è significativo, se prendiamo come base il Piano industriale che vede una media di Capex (spesa in conto capitale, ndr) tra 12 e 15 miliardi l’anno, incidiamo per un 2% di PIL”. Opere imponenti, dunque, distribuite da Nord a Sud, che daranno lavoro (direttamente e non) a circa 300.000 persone. Rese possibili anche dal PNRR, da cui provengono circa 25 dei 200 miliardi previsti dal Piano. Come evidenziato da Luigi Ferraris, ben due terzi delle spese sono già stati coperti.
Paolo Gallo, “Diario di volo”: sostenibilità e digitalizzazione nella prospettiva dell’AD di Italgas
“Diario di volo. Come guidare la trasformazione digitale tra innovazione e sostenibilità” è un libro scritto da Paolo Gallo, AD di Italgas, in cui il manager mette la sua esperienza a disposizione dei lettori per comprendere fenomeni estremamente complessi: il rapporto tra sostenibilità e innovazione tecnologica, la trasformazione digitale, la formazione continua.
“Diario di volo”, il libro di Paolo Gallo per comprendere le sfide della nostra epoca
In qualità di AD di Italgas, Paolo Gallo ha affrontato, a partire dalla sua nomina nel 2016, sfide epocali riguardanti la transizione energetica, l’impatto dell’innovazione tecnologica sulla sostenibilità, la rivoluzione digitale e altre grandi prove della nostra epoca. Attraverso il suo intuito e la sua vision, il manager è riuscito a posizionare Italgas al centro di questi nodi fondamentali, dando al Gruppo un ruolo da protagonista nel progresso verso reti di gas decarbonizzate ed efficienti. Le riflessioni, le strategie e i principi che hanno guidato Paolo Gallo in questo percorso sono ora accessibili al grande pubblico: nel libro “Diario di volo. Come guidare la trasformazione digitale tra innovazione e sostenibilità”, edito da Luiss, l’AD fa confluire la propria esperienza in un’opera ricca di spunti e analisi che consentono a qualsiasi lettore di approcciarsi alle grandi questioni della contemporaneità.
Paolo Gallo: “La trasformazione digitale? È un fattore abilitante della transizione energetica”
Per affrontare temi variegati eppure strettamente interconnessi, l’opera di Paolo Gallo si snoda in un percorso concettuale in continuo divenire, strutturato attorno alle parole chiave che danno il nome ad ogni capitolo. Il titolo del libro, “Diario di volo”, è un riferimento all’esperienza dell’AD come ingegnere aeronautico. Una delle tesi centrali del libro è che la digitalizzazione è un processo fortemente connaturato alla transizione energetica, ed è persino uno dei fattori che la rende possibile. La gestione digitale del gas, ad esempio, consente di ridurre fortemente gli sprechi e gestire le miscele con estrema efficienza, avvicinando le reti del gas al net-zero a cui Italgas, in accordo con le direttive europee, ambisce. Il gas rappresenta del resto una materia prima fondamentale per la transizione energetica, ed è importante, sottolinea Paolo Gallo, che impariamo a gestirlo avvalendoci degli strumenti offertici dall’innovazione: “Per raggiungere i target climatici fissati dall’UE è necessario sfruttare il potenziale delle infrastrutture esistenti e adottare un approccio che tenga conto del contributo di più fonti energetiche. Non si può pensare che un solo vettore energetico consenta di raggiungere l’obiettivo net zero”.

















