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Goodman costruirà un impianto da 45.000 metri quadrati per Volkswagen Commercial Vehicles ad Hannover, Germania

Goodman costruirà un impianto da 45.000 metri quadrati per Volkswagen Commercial Vehicles ad Hannover, Germania

Goodman costruirà un impianto da 45.000 metri quadrati per Volkswagen Commercial Vehicles ad Hannover, Germania

 
[2011-11-15]
 

BRUSSELS, November 15, 2011 /PRNewswire/ —

Goodman Group (Goodman) ha sottoscritto un impegno preliminare di sviluppo in Germania con Volkswagen Commercial Vehicles per un impianto di produzione di nuova costruzione ad Hannover. Il centro di fornitura esterno ha una superficie di circa 45.000 metri quadrati e comprenderà le forniture di tipo “just-in-time” (in tempo reale) per la produzione di Amarok, uno dei veicoli commerciali Volkswagen.

(Foto: http://photos.prnewswire.com/prnh/20111115/HK02201 )

L’annuncio conferma la posizione di Goodman quale leader di mercato per lo sviluppo e la gestione di impianti logistici in Germania.

“Goodman vanta un’ottima esperienza nello sviluppo di strutture logistiche per il settore automobilistico, dimostrata attraverso i progetti dei mesi recenti che comprendono la BMW a Leipzig, e Mercedes-Benz a Malsch. Siamo lieti di essere stati scelti da Volkswagen Commercial Vehicles quale partner di progetto e della fiducia che è stata riposta in noi e nella nostra dimostrata esperienza nell’offerta di spazi logistici di qualità per i nostri clienti. Speriamo inoltre di avere altre opportunità in futuro nella regione di Hannover in Germania,” ha dichiarato Danny Peeters, CEO Goodman Continental Europe.

Per il progetto attuale Goodman ha acquisito una superficie totale di 83.000 metri quadrati nell’area commerciale “Schwarze Heide” (Landa nera) di Hannover, in prossimità dell’impianto di produzione dei veicoli commerciali Volkswagen. Il sito ha collegamenti comodi con la A2 e la A353 oltre che con l’aeroporto di Hannover e con il porto Nordhafen di Hannover.

Il nuovo edificio offre circa 45.000 metri quadrati di superficie di magazzino coperta. Volkswagen utilizzerà 30.000 metri quadrati di questo spazio come magazzino per le forniture di tipo “just-in-time” (in tempo reale) per la produzione di Amarok. I rimanenti 15.000 metri quadrati saranno completamente costruiti intorno al magazzino, e comprenderanno un’area di magazzino refrigerata a forma di U e un tunnel di carico. Gli autocarri potranno essere caricati e scaricati nel tunnel con una riduzione delle emissioni. Inoltre verrà costruita una barriera verde antirumore di 500 metri per ridurre le emissioni e il rumore e che proteggerà l’edificio verso nord.

I lavori di costruzione sono partiti agli inizi di settembre e la prima unità di circa 10.000 metri quadrati sarà consegnata agli inizi di gennaio 2012. “La città da il proprio benvenuto allo sviluppo di Goodman per i Veicoli Commerciali Volkswagen. Riusciremo a ottenere esattamente quello che era stato pianificato per l’area commerciale ‘Schwarze Heide’, ovvero la creazione di un hub logistico e di fornitura,” ha dichiarato Hans Monninghoff, Direttore del Dipartimento di Economia della città di Hannover, Germania.

Goodman ha inserito una serie di caratteristiche sostenibili nello sviluppo, e chiederà una certificazione alla Società tedesca per le costruzioni sostenibili (DGNB).

Informazioni su Goodman

Goodman è un gruppo immobiliare integrato che possiede, sviluppa e gestisce spazi logistici e aziendali in Europa Continentale, nel Regno Unito e nella regione Pacifica dell’Asia. Il Gruppo investe in parchi industriali, in parchi destinati a uffici, in proprietà immobiliari industriali, in magazzini e in centri di distribuzione.

Goodman offre anche una serie di fondi immobiliari quotati in borsa e altri non quotati in borsa, per dare agli investitori la possibilità di accedere a una serie di servizi specializzati e asset immobiliari, ed è costantemente impegnata a realizzare valore in proprietà industriali e nella gestione di fondi, con nuovi sviluppi innovativi e con offerte di investimenti.

Con asset gestiti per un totale di  13,3 miliardi di euro e oltre 386 proprietà in gestione, Goodman è il maggior gruppo immobiliare di proprietà industriali nella Borsa Valori australiana, e uno dei maggiori gestori fondo specializzato a livello globale. La sua conoscenza del mercato e i team dedicati a livello locale consentono di creare solide opportunità di investimento e di sviluppare proprietà e ambienti in grado di soddisfare le esigenze specifiche della clientela.  

Con oltre 820 dipendenti e 32 sedi in 16 nazioni, Goodman ha una presenza globale che gli consente di soddisfare le necessità dei clienti seguendo l’espansione o l’evoluzione delle loro attività. In Europa, Goodman ha le proprie sedi in Germania, nei Paesi Bass, in Belgio, nel Lussemburgo, in Francia, Spagna, Italia, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Slovacchia e nel Regno Unito.

Per maggiori informazioni visitare il sito: http://www.goodman.com

Per ulteriori informazioni, contattare Goodman:
Majella O Doherty
Communications Manager
+32-2-263-4068
[email protected]

Company Codes: Bloomberg:GMG@AU, RICS:GMG

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In Arrivo la nuova collezione Mibb: Cameretta Mibb Bau Bau su Infanziabimbo.it

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  • 15 Novembre 2011

Il Lettino Mibb Bau Bau è una scelta basilare da fare, quasi sempre prima che il tuo bambino nasca.
Deve avere determinate caratteristiche ed essere, perchè no, esteticamente compatibile con i gusti della mamma.
I lettini Mibb sono essenziali ma dalle linee gradevoli e accurate, sono disponibili in diverse varianti di colore.
Le vernici e i colori impiegati nella produzione del lettino sono atossici, la rete ortopedica e con doghe in legno
per permettere una corretta postura della colonna vertebrale che nella prima parte dell’infanzia è particolarmente sensibile.

Le due sponde laterali  del lettino Mibb sono regolabili in altezza in due diverse posizioni. Sono composte da stecche posizionate
a distanza di sicurezza come prevede la normativa di legge. Lo spostamento del lettino è agevolato da ruote piroettanti con freno.
Il Lettino Pop  ha un cassetto posizionato nella parte inferiore della struttura. Altri accessori (non inclusi) molto importante e utile
è il kit rialzo culla che consente di posizionare la rete in doghe più in alto, creando un effetto culla, per i primi mesi di vita del vostro
bimbo consentendovi anche di fare meno fatica per metterlo o per prenderlo dal lettino, ed un kit dondolo. Il montaggio del lettino
è semplice e possibile per tutti i papà, in ogni caso le istruzione del montaggio sono già fornite dalla ditta produttrice.

1Infanziabimbo S.r.l.
Tel 0813629924</br>
www.infanziabimbo.it

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Materiale ultras per tifoseria

Nella tifoseria da stadio si possono vedere bandiere e bandieroni con scritte particolari e di grandezze considerevoli. Ci si chiede: Ma dove vengono prese ? Esiste un sito italiano dedicato alla produzione di materiale da stadio come bandiere e bandieroni da tifoseria ultras, ma anche cappellini, giacche e t-shirt personalizzate tutti completamente personalizzabili a piacimento sia come taglia, dimensione e colore. Il sito ha in esposizione tantissimi articoli ma sono da considerarsi non in vendita. Il materiale viene creato e personalizzato in base alla richiesta del cliente. Azienda di varese e manifattura di abbigliamento italiana. Inoltre: Materiale ultras, sciarpe ultras personalizzate, sciarpe calcio, articoli per tifosi, materiale da stadio, materiale per tifosi, Produzione Sciarpe, Produzione Sciarpe Ultras, Sciarpe Personalizzate Ultras, Bandiere Ultras, Sciarpe Ultras Personalizzate, Materiale Ultras, Materiale per Coreografie, Materiale per Ultras, Produzione Materiale Ultras, Materiale Ultras Produzione, produzione materiale per tifoserie. Il sito viene aggiornato di continuo con nuovo materiale esposto sempre riguardante la tifoseria da tifo ultras, ma l’ abbigliamento può essere richiesto e personalizzato a piacere anche ovviamente non a uso di tifoseria. Materiale come bandiere, bandieroni e abbigliamento sono di ottima manifattura e vengono spediti tramite corriere in tutta italia. Solo su richiesta tramite email il materiale da ultras può essere spedito anche all’ estero.

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Terme di Abano: un prodotto DOC

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  • 15 Novembre 2011

Abano è da tempo rinomata per le sue terme e per le grandi proprietà curative di queste ultime; quindi se state pensando di regalarvi un week-end all’insegna del benessere e del relax, allora affrettatevi a prenotare un posto in un hotel Abano Terme. Proprio qualche tempo fa il fango di Abano Terme ha ricevuto un riconoscimento ufficiale, un vero e proprio marchio DOC, certificazione che non ha fatto altro che sottolineare la grande qualità delle strutture termali di Abano. Il turismo legato al benessere termale e alle beauty farm è quindi qui ad Abano uno dei settori più sviluppati che, anche in tempo di crisi, riesce a segnare ottime performance, segno questo di come i viaggiatori siano molto attenti alla proprio benessere e particolarmente affascinati da queste vacanze del relax. Secondo gli esperti il fango termale del bacino euganeo è unico per la peculiarità degli elementi naturali solidi, liquidi e biologici che compongono. Il più particolare di questi si chiama “Phormidium SP ETS05I” ed è un cianobatterio di provate virtù antinfiammatorie, già titolare di un brevetto europeo depositato all’Istituto Pasteur di Parigi, che ha permesso di classificare il fango di Abano e Montegrotto appunto come “farmaco naturale. E’ questo un grande successo per le città di Abano e Montegrotto Terme, i cui fanghi sono ora tutelati da un’etichetta che ne certifica la qualità e l’originalità. Per quanto concerne le proprietà terapeutiche dei fanghi, ricordiamo che la fangatura è ideale per tonificare e rivitalizzare la pelle, e costituisce un potente alleato contro gli inestetismi procurati dalla cellulite. Le azioni curative della terapia con i fanghi termali sono di tipo antinfiammatorio e analgesico, di rilassamento muscolare e di stimolo delle funzioni immunitarie

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Personalizza la tua vasca da bagno

Ti piacerebbe avere una vasca da bagno personalizzabile ?

Cosa intendo dire? Intendo dire che da oggi è possibile personalizzare in totus la propria vasca da bagno.

Cioè è possibile scegliere non solo il colore e le funzioni, ma si può anche far incidere un incisione personalizzata sul fondo.

Cioè è possibile avere una vasca che non solo faccia l’idromassaggio e la cromoterapia, ma che rispecchi anche al 100% la tua personalità ed il tuo carattere.

Già. Una vasca personalizzata in tutto: dal colore all’incisione alle funzioni.

Insomma, resta un unica cosa da fare: sceglire quella che più fa per te e che più si addice al tuo bagno.

Insomma non resta altro da fare che scegliere la vasca personalizzata che piace di più.

Ad esempio, una cosa carina potrebbe essere incidere i vostri nomi all’interno di un cuore.

In questo modo si che il vostro bagno sarebbe veramente romantico non credete?

Per quanto riguarda i colori, potete scegliere fra del pregiatissimo marmo o fra tantissimi colori sgargianti.

Non vi resta che l’imbarazzo della scelta.

Certo che avere una vasca da bagno così personalizzata, è davvero un raffinatissimo tocco di classe da aggiungere alla propria casa ed al proprio bagno.

Se vuoi maggiori informazioni, visita il sito: http://www.giordanoshop.com/c/bagno/589_593.html

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La storia delle gru

Le piu grandi gru mobili

Le gru sono solitamente impressionanti. Ma queste hanno l’aspetto di un giocattolo oltre alla piu grande gru mobile nel mondo: la Liebherr LTM 11200-9.1 che e sia la piu forte e capace di sollevare fino a 1.200 toni (circa 12 balene blu adolti allo stesso tempo), la gru ha il suo motore con 6 cilindri a 240kw (oltre il principale motore a 9 assi, con una cappacita di 500kW). Non dimenticate di prendere un impulso prima di uscire con Liebherr LTM 11200-9.1 nella strada.

Questa ha la lunghezza di 26.4 metri e con il stilus puo avere l’altezza massima di 186 metri. Questa macchina puo impressionare qualunque persona. Una volta assamblato, con tutti i compinenti, la macchina puo pessare non meno di 600 tonnellate.

L’azienda tedesca Liebherr e stata responsabile per la costruzione di questo modello 11200-9.1 LTM solamente con sei unita. Dubai, una delle UAE, Germania, Olanda e Spagna sono state le prime destinazioni per queste macchine gigante.

La piu grande gru a torre

Questo torre gigante e il piu posente del cantiere navale di Ciotat. E stato costruito da Kruppin in 1968-69 in Ardelt (Germania) con due uscite di 500 e 650 tonnelle. Questo ha una colonna cilindrica a 4.5 metri il diametro e che finisce con un cono allungato usato come un fulcro per la freccia. La sua altezza e di 56 metri e pesa 988 tonnellate.

Quando la gru a torre e stata costruita, e piegata ai testi. Un uomo si trovava nella parte superiore del gru e un altro nella cabina di pilotaggio. Quando la gru ha piegato, la carozza e andata avanti e l’uomo che era sopra e finito giu con la carozza passando sopra di lui e quel che era nella cabina non poteva fare oltre che tornare giallo. Qualche giorno dopo, i lavoratori hanno teleonato la gru perche il primo ministro gli stava visitando. Questo ha domandato perche la gru era piegato. I lavoratori hanno detto che era in costruzione. Loro hanno tagliato il tubo piegato. Per rimuovere la fraccia hanno dovuto chiamare la piu grande gru di ruote pneumatiche nel mondo. La riparazione e stata fatta utilizzando una striscia di acciaio imbullonata al montaggio di cilindri.

La piu grande gru su cingoli

Nel 2010 Terex dimostra una certa energia. Il produttore americano ha annunciato recentamente che “la piu grande gru su cingoli”, CC 8800-1 Twin Terex one e stato a lavorare su un loto gigantesco in Cina. Nel gennaio 2010, il primo generatore dell’energia nucleare nel mondo e stato sollevato da un CC Terex 8800-1 Twin nella prima fase di questo progetto trovato in Shandong Haiyang. Zongyuan Construction e la compagnia che ha utilisato la gru di Terex. La operazione e stata quella di sollevare il generatore modulo CA 20, che misura 21X 14X 21 metri e pesa 1046 tonnelle e poi positionarlo su un muro di fondazione con un’ altezza di 10 m, dentro il laboratorio del reattore nucleare Auxiliary. Per fare questo, il terex CC 8800-1 ha usato una configurazione SSL e uno stelo principale di 69 m.

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Domani al via Medica 2011: Univet presenta i nuovi dispositivi di protezione visiva.

In occasione di Medica 2011, da domani fino al 19 novembre, Univet, azienda bresciana specializzata nella realizzazione di occhiali di protezione e sistemi ingrandenti, presenterà i dispositivi studiati per migliorare le condizioni di lavoro e favorire le performances degli operatori impegnati in situazioni critiche, come interventi chirurgici ed odontoiatrici o in attività esposte a sostanze e materiali pericolosi.

Tra i tanti modelli Univet presenti in mostra, spiccano, per praticità, funzionalità e versatilità, 5X7 e 562, due modelli perfettamente sovrapponibili ai comuni occhiali da vista.

5X7 laser nasce da ricerche specifiche e dall’attenta analisi delle esigenze di sicurezza e comodità di chi opera in presenza di sorgenti laser, garantendo così massima protezione e affidabilità senza rinunciare al design e al comfort. 5×7 è un occhiale ultraleggero, solo 37 grammi di peso, dotato di aste regolabili in lunghezza ed è disponibile con:
– lente clear antiappannamento per operazioni ambulatoriali;
– lente arancio stuadiata per il settore odontoiatrico (polimerizzazione paste dentali);
– filtro laser.
Il modello 5×7, viene proposto in una pratica confezione insieme al modello 546: un nuovo abbinamento ideato per la protezione laser sia del medico che del paziente.

Il modello 562, nella declinazione laser presenta una protezione da radiazioni laser più estesa, montando una vasta gamma di filtri ad assorbimento in policarbonato e vetro, mentre nella versione X-Ray protegge da Raggi X derivati da strumentazioni tra 100 kV e 150 kV. 562 è il dispositivo ideale per chi opera all’interno di camere a raggi X, sale operatorie, camere per radio-terapia, cliniche, laboratori per test e ricerca, e non può rinunciare alle lenti correttive.

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RC Auto: il 34% degli italiani che ha cambiato compagnia assicurativa ha preferito una compagnia diretta

Gli istituti assicurativi online rappresentano una scelta sempre più comune. Al Nord est la diffusione maggiore.

Le polizze dirette non fanno più paura. Facile.it (www.facile.it) – comparatore online leader per la scelta di polizze RC, ma anche di prestiti, mutui e conti correnti – analizzando l’evoluzione del comportamento degli italiani nei confronti delle assicurazioni, ha scoperto che il 34% degli automobilisti che ha cambiato compagnia negli ultimi tre anni ha optato per una compagnia online.

«A tre anni dall’ingresso ufficiale dei comparatori online, che consentono di confrontare offerte e proposte di tutte le compagnie assicurative – spiega Alberto Genovese, Amministratore delegato di Facile.it – è evidente che la situazione è molto cambiata: la familiarizzazione con gli strumenti che internet offre per risparmiare è ormai a buon punto. Fare a meno del “contatto fisico” è un minus a cui gli italiani sono disposti a rinunciare, pur di risparmiare.»

Se nell’ultima indagine condotta da Facile.it emergeva che circa un terzo degli automobilisti nostrani, negli ultimi tre anni, ha cambiato assicurazione almeno una volta, con l’obiettivo del risparmio, adesso scopriamo che la distanza tra compagnia tradizionale e compagnia diretta, vale a dire online, si è ridotta fortemente, soprattutto se la scelta viene fatta dopo aver confrontato online i preventivi.

L’indagine, che ha coinvolto oltre 1000 utenti in procinto di rinnovare la polizza auto o moto, ha rilevato che è soprattutto nelle regioni del Centro-Nord che le compagnie dirette ricevono l’attenzione maggiore da parte degli automobilisti: in Lombardia, ad esempio, il 49% degli intervistati che ha dichiarato di aver cambiato assicurazione ha scelto una polizza online. Percentuali molto alte riscontrate anche in Toscana (40%), in Friuli Venezia Giulia e in Veneto (38% per entrambe). Sono molto più diffidenti, di contro, gli abitanti di Calabria e Lazio: qui le percentuali di chi sceglie compagnie che operano solo online si fermano rispettivamente all’8% e al 16%.

«Visto che è il prezzo la variabile risultata determinante per la scelta della propria assicurazione – spiega ancora Genovese – i comportamenti dei sottoscrittori dipendono sempre di più dall’offerta e dalle soluzioni che le compagnie sono in grado di presentare al cliente stesso. L’evoluzione del mercato assicurativo dovrà tenere conto anche di questi passaggi.»

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La storia di successo di Komatsu

Chi e Komatsu?

Con la sedie principale a Tokio, Giappone, Konatsu e una compagnia pubblica formata da Komatsu Ltd. ed altre 187 companie.

 

Komatsu e la seconda ditta principale nel mondo, dopo Cartepillar, che producce grande equipaggiamento per costruzioni e industria miniera. Ha preso suo nome dalla citta giapponese.

La vendita del equipaggiamento rappresenta 70 per cento del guadagno della compania: bulldozer (livellatrice), dumper, scavatrice (escavatore), frantoio, motolivellatrici e caricatori.

La compania producce il piu grande bulldozer nel mondo: il D575.

Loro produccono anche delle macchine di manifattura e veicoli industriali che includono tipografia, macchine per lamineare, ustensili, carielli.

La compania ha adesso anche altre arie di produzione: alloggi prefabbricati, trasporti e equipaggiamento di logistica.

L’inizio di Komatsu

Komatsu Takeuchi Mining Co. e stato fondato il 1894 da un ingegnere, Tashir Shiraishi.
Shiraishi e stato il presidente della compagnia fino il 1925. Nel 1917, Komatsu Iron Works ha fabbricato ustensili e equipaggiamento per l’indistria miniera. Nel maggio 1921 diventa Komatsu Ltd.

Nei tardi 1920, la compagnia espande da 121 a 742 impiegati. Il primo trattore per le aziende e stato fabbricato nel 1931 e prodotto con rotaia.

Nella seconda guerra mondiale, Komatsu ha fabbricato delle macchine per l’esercito giapponese: trattori militari, bulldozers, carro armato (serbatoio), obici. Dopo la guerra, l’azienda ha fabbricato bulldozers (livellatrici) e carielli: tutto questo ha avuto un grande impatto, perche la costruzione e stata molto importante dopo la guerra.

Nei 1960, Komatsu si e concentratto sulla esportazione dei prodotti, entrando nella piazza americana nel 1967, essendo un competitore per Cartepillar. La compagnia ha avuto una strategia agressiva. Per i prossimi 20 anni, l’azienda si e sviluppatta da una piccola compagnia locale a un immenso competitore nella piazza dei construzioni.

La nuova generazione

Nei 1980, Komatsu fusa con Dresser Industries e hanno formatto Komatsu Dresser per l’equipaggiamento di costruzione. Ma questo non duro molto tempo e finisce nel 1994. Nel 1997, questo diventa Komatsu Mining Systems.

Le vendite hanno cominciato a diminuire nel 1982. Tetsuya Katada pensava che la compagnia non era abbastanza grande contro il suo concorrente, Cartepillar. Ma i risultati a lungo termine non avevano il successo necessario perche la richiesta per l’equipaggiamento di costruzioni e stata ridutta. Lui ha incoraggiato i direttori d’immaginare Komatsu come una compagnia di tecnologia. Grazie a questa strategia, i guadagni migliorano e l’azienda si e sviluppatta con 40 per cento tra 1989 e 1992.

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Come si possono usare le pale

Le pale sono conosciute nella industria delle costruzioni. Loro sono note per essere polivalenti e per fare piu cose nello stesso tempo senza costare molto. Le pale sono usate principalmente nei costruzioni per manipulare e il movimento dei materiali in scavo, la costruzione di strade e la pianificazione di un lotto. Alcuni modelli sono usati per gestire i rifiuti. I piu noti fabbricanti di pale sono Caterpillar, John Deere, Komatsu e Volvo.

La storia delle pale

Nel 1920 i piccolli trattori avevano una benna (che si assomiglia a quella che la pale ha) per gestire i materiali di piccole dimensioni. Questi sono considerati ad essere le prime “pale”. Nei 1930 in Mancherster E. Boydell&Co. hanno svilupatto una piccola pale (trattore e benna) “Muir- Hill”. Aveva il poetere di 28HP. In 1939, un ingegnere di CHicago ha fabbricato la prima pale con 2 ruote motrice. La benna poteva muovere 0.25 metri cubici.

Nel 1953, Cartepillar ha fabbricato la prima pala cingolata con idraulico integrato, chiamata Traxcavator. Aveva qualcosa molto importante: era articolata.

Dopo la seconda guerra mondiale e stata uscita la pala idraulica: le braccia e il motore erano idraulici. Per motivi di sicurezza qualche marca hanno deciso di mettere le braccia e il motore avanti il guidatore. Questo e stato un grande cambio nella industria delle costruzioni.

Ci sono diversi tipi di pale:

– pale gommate- con ruote gommate

– pale cingolate- carciatori con tracce

– minipala

– caricatore compatto- piccolo caricatore atricolato

– terna- ha 2 secchi, potrebbe essere rigidi o snodati

– skip loader- caricatore di piccole dimensioni con un rascgietto sul retro e un secchio al fronte

Le pale hanno principalmente il motore diesel o benzina. E stata lanciata una nuova versione ecologica: la pale elettrica. Questa ha lo stesso potere di un motore diesel one.

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La storia delle ruspe

Le ruspe a motore sono grande macchine motorizzate. Queste sono attrezzature pesante che si usano per scavare e livellare i materiali nei lavori di costruzione. Usano grande ruote di gomma massiccia e spostano una grande quantita di terra. Ci sono due tipi di ruspe: automotrici e trainati.

Le Tourneau

Le prime ruspe erano trainati da cavalli o muli e non avevavo ruote. Le ruspe a trazione sembravano una paletta con maniglie. Robert Gilmore Le Tourneau ha fabbricato la prima ruspa a motore. Dopo questo, lui ha fabbricato il Modello A e il Modello B Caryall, le ruspe a trazione.

Nei 1930 lui ha presentato il Modello A Tournapull, che e stato la prima ruspa con ruote a gomma.

Nel 1953 The Westinghouse Air Brake Co. ha comprato la compagnia che e devenuta Le Tourneau- Westinghouse Co. Questi producevano dell’equipaggiamento sul nome di Wabco nei 1960. Nel 1977, il Modello 353FT e stato fabbricato e aveva una capacita di 36 metri cubi e 1.025HP e due motori. Era la piu potente ruspa per innalzare che e stata costruita, ma non era conosciuta perche non era efficiente. L’ultima ruspa Webco e stata venduta nel 1980.

Euclid

Nei tardi 1930 Euclid ha sviluppato un prototipo conosciuto come 1 SH. La compagnia ha sviluppato la prima ruspa gemella nel 1949 con i motori nella parte frontale e anche dietro e con un sistema di operazione idraulica. Una delle piu conosciute ruspe nel mondo e stata TS-24, fabbricata nel 1957. Questa ruspa aveva doppia alimentazione e una capacita di 24 metri cubi. Nel 1968, GM e Euclid hanno deciso di rinominare i loro produtti Terex. La TS-24 si fabbrica anche oggi.

Caterpillar

Nel 1941 Caterpillar produceva la loro prima ruspa a motore: la DW-10. Era un trattore a quattro ruote con un motore a 100HP. Questo trattore tirrava una ruspa con la capacita di 10 metri cubi. La DW-21 e stata fabbricata 10 anni dopo. E stato un trattore a due ruote, attacato a una ruspa a fune con una capacita di 18 metri cubi e sterzata a novanta gradi. Nei 1950 sono introdotti modelli piu piccoli e le serie 600 nei 1960.

Nel 1964 la ruspa per inalzzare di Caterpillar era J619. La piu grande e la piu potente ruspa della compagnia e stata 639D, venduta da 1979 a 1984.

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Capodanno 2012 in Riviera Romagnola, divertimento per tutti

Anche quest’anno la Riviera Romagnola tutta con in testa Rimini si prepara ai festeggiamenti per l’addio al vecchio anno e il saluto al nuovo.
Le offerte capodanno Rimini catturano su tutti i canali di vendita le attenzioni di tanti turisti che sceglieranno un hotel Rimini per festeggiare il capodanno.
Sono soprattutto gli hotel tre stelle Rimini a farla da padrona in questa espolosione di proposte per le vacanze natalizie.
Rimini sfavilla con Lucincittà, luminarie e mercatini aperti per tutta la notte
La Riviera ha preparato tanti eventi da nord a sud.
Capodanno a porto nella località di Cesenatico, con musica dal vivo e fuochi d’artificio, inoltre al teatro della città sarà rappresentato il musical : da Vienna a Brodway dall’Operetta al Musical.
San Marino con il suo Natale delle Meraviglie e in piazza Sant’Agata dalle 22 del 31 dicembre partirà una serie di manifestazioni tradizionali e musica per aspettare l’anno nuovo.
Cervia aspetta il nuovo anno sulla grandissima pista da ghiaccio allestita per l’occasione.
Solo alcuni degli eventi in programma e poi discoteche aperte con guest star d’ eccezione, parate musicali lungo la passeggiata delle spiaggie, bistrò che preparano piadine, caldarroste ad ogni angolo e soprattutto musica che accompagnerà tutte le città coinvolte nell’organizzazione del evento Capodanno 2011/2012.
E poi i musei della città di Rimini saranno sempre aperti e nei teatri saranno organizzati spettacoli di prosa e balletti, oltre a mostre fotografiche e rassegne cinematografiche.
Rimini apre al nuovo anno con il brio che da sempre la caratterizza e che la eletta capitale del turismo europea.

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Aperto il nuovo Front-End di SED Srl

SED Srl, fondata nel 1977, propone da sempre soluzioni selezionate nell’ambito di prodotti che offrono avanzata tecnologia e solidità del produttore supportati da servizi post-vendita gestiti direttamente e certificati dai nostri principali Partner.

Ora, nell’ottica di supportare sempre di più i propri clienti e di offrire un servizio di consulenza informatica Verona sempre più completo, SED amplia le proprie dipendenze per sviluppare la crescita del business e per facilitare a aziende, professionisti e privati, l’accesso ai servizi di assistenza tecnica.

L’ottimizzazione dell’utilizzo della proprietà immobiliare, recentemente completata, ha permesso di migliorare il front-end dell’azienda rendendolo più visibile e accessibile alla piccola utenza (professionisti, privati, etc.) sia per la vendita che per i servizi di assistenza; il gradimento del pubblico trova infatti già un primo riscontro nell’aumento dei clienti in questa fascia.

I servizi della veronese SED Srl spaziano dall’installazione ed assistenza in garanzia e non su prodotti hardware, alla realizzazione ed assistenza di reti locali, alla formazione ed alla consulenza.
Nell’ambito delle soluzioni e dei servizi informatici offerti, il focus primario di professionisti e tecnici dell’azienda è verso impianti basati su infrastruttura virtuale, tutelata da soluzioni di sicurezza tecnologicamente evolute e su servizi “cloud”.

Nell’ambito delle principali PartnerShip di SED Srl (Preferred Partner HP, Certified Partner MS Silver) sono sempre disponibili per i clienti le migliori iniziative disponibili sul mercato ai fini dell’acquisizione di nuovi prodotti alle migliori condizioni (Prezzi speciali, Trade-In, Tasso 0 su plotter,etc.). La proposta di SED si completa con soluzioni per professionisti in ambito CAD e le promozioni per l’acquisto di software e hardware online direttamente dal sito web.

SED Srl, certificata UNI EN ISO 9001:2008 per la vendita e l’assistenza ottenuta sin dal 2003, dimostra con l’apertura del nuovo front-end aziendale il marcato orientamento al cliente ed alla qualità dei servizi.

Articolo a cura di Alba L in collaborazione con Sed Srl
Prima Posizione Srl – posizionamento primi posti

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La Casa di Cura Sant’Anna annuncia che a breve aprirà la Casa di Cura Villa Giovanna

Cassino (Frosinone), 15 Novembre 2011- La casa di cura privata Sant’Anna di Cassino pubblica nel proprio sito internet la notizia della prossima apertura della Casa di cura Villa Giovanna a Tora e Piccilli, in provincia di Caserta.

La casa di cura S. Anna di Cassino è una struttura privata fondata nel 1949 dal Dott. Antonio di Blasio e all’epoca della fondazione offriva un numero limitato di posti letto- circa una ventina- ed operava in regime privato. Successivamente la struttura viene ampliata a 35 posti letto e vengono stabiliti rapporti di convenzione con vari enti mutualistici, mentre nel 1964 la clinica viene spostata dalla prima sede di via Secondino Pagano a quella attuale di via K. Herold ed i posti letto raggiungono quota

Attualmente la clinica, nell’ottica della miglior cura per il paziente, ha ridimensionato il numero di posti letto, che è fissato a 60 ed ha basato il proprio successo sulla continua rincorsa alle innovazioni tecnologiche introdotte periodicamente in ambito medico. La Casa di Cura si è infatti certificata ISO 9001:2000 con registrazione n° IT29147 del 22/01/03. Nella struttura sono presenti vari ambulatori, fra cui cardiologia, chirurgia ambulatoriale, chirurgia dermatologica, Fisioterapia e Visite Fisiatriche, Ginecologia, Neurochirurgia e Oculistica; è poi possibile prenotare vari tipi di analisi cliniche ed ottenere il ricovero in day hospital, ricovero di emergenza, ricovero ordinario e servizio di ambulanza. Il centro è poi anche un centro dialisi e nefrologia e offre anche prestazioni di chirurgia clinica plastica estetica.

La casa di cura, dispone di un sito internet ben fatto e strutturato in maniera semplice e di facile consultazione. Alla sezione News del sito, la casa di Cura Sant’Anna comunica che a breve per i pazienti sarà possibile usufruire anche dei servizi di un’altra struttura medica, la Casa di Cura Villa Giovanna, sita in Tora e Piccilli, in provincia di Caserta. La struttura sarà aperta a breve e assieme alla Casa di Cura sant’Anna servirà ad offrire un servizio medico privato d’avanguardia alle zone limitrofe.

Serena Rigato

Prima Posizione- blog sem

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Prima iniziativa gratuita per operatori di fumisteria, stufe e camini da parte di caminisulweb.it

Infatti il portale caminisulweb.it, dedicato interamente al campo della fumisteria, caminetti, stufe, termocamini, termostufe e prodotti di riscaldamento in generale, dà la possibilità di inserire gratuitamente le aziende di settore all’interno del suo database, elencandole con un algoritmo di ordinamento semiautomatico con operatore.

la viva fiamma di un caminetto a legnaDal mese di Novembre e per tutto il mese di Dicembre il portale e motore di ricerca aziendale caminisulweb.it, specializzato nel campo degli impianti di riscaldamento, stufe e camini, e fumisteria in generale offre la registrazione gratuita a vantaggio di tutte le aziende operanti nel settore. E’ possibile infatti all’interno del sito inserire gratuitamente i propri dati aziendali, indirizzi, recapiti, recensione (che verrà corretta, migliorata e modificata all’occorrenza da redattori specializzati), immagini dei prodotti e fino a un massimo di 5 servizi e prodotti specificandone uno o più principali.

Le aziende vengono ordinate all’interno delle varie categorie in base a un algoritmo di ordinamento proprietario semiautomatico con operatore, che, tra i tanti criteri, pesa opportunamente le posizioni in base ai servizi principali dell’azienda, numero di foto inviate, qualità della recensione aziendale, qualità del sito web e via dicendo. Naturalmente lo stesso è in evoluzione, così come sono in evoluzione le funzionalità specifiche che presto verranno estese a inserimento prodotti, prezzi e quant’altro e che saranno coinvolte nei criteri di cui sopra.

La promozione è strettamente riservata alle aziende che operano esclusivamente nei seguenti campi: realizzazione o vendita di stufe, camini, camini antichi, stufe a pellet, stufe a legna, stufe in maiolica, biocamini o camini a bioetanolo, termocamini, termostufe, cucine a legna, impianti di riscaldamento, prodotti di fumisteria, canne fumarie. Ampio spazio è dedicato anche alle aziende operanti nei servizi di manutenzione e pulizia canne fumarie, spazzacamini, video ispezione di condotti fumari, risanamento e messa a norma e agli operatori che distribuiscono pellet e combustibili ecologici.
Per ulteriori informazioni e dettagli rimandiamo al sito.

www.caminisulweb.it – Studio di Ingegneria Informatica Ing. Michele Mocciola – Ing. Filippo Montomoli
email: studioingegneriapress [C.h.i.o.c.c.i.o.l.a] interfree.it
Tel. 0577/044877

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Fake: il nuovo album degli OUTOPSYA

11 novembre 2011, un doppio album viola e nero, un progetto sempre più complesso ed estraniante supportato da Lizard: dopo il successo di ‘SUM’ torna il misterioso duo d’avanguardia trentino con un lavoro ambizioso

OUTOPSYA e
Lizard Records
sono lieti di presentare:

FAKE

Il secondo album degli OUTOPSYA

Lizard Records (Micio Poldo Edizioni Musicali)
22 brani – 91 minuti

11.11.11. Un doppio album con 11 brani per cd, un disco viola e uno nero, un’ora e mezza di musica disturbante, ossessiva, impervia. E’ il segreto di Fake, il nuovo album degli OUTOPSYA (OUT Of PSYchical Activity), il duo trentino che torna a due anni dall’apprezzato debutto di SUM, pubblicato da Videoradio nel 2009. Dopo due anni di lavoro in studio – intervallati da numerosi progetti in campo extramusicale come il cinema – gli OUTOPSYA confezionano un disco coraggioso e complesso, che ha trovato degna collocazione nella scuderia Lizard Records, etichetta di prestigio nel panorama progressive internazionale guidata da Loris Furlan.

Anche in Fake i componenti del duo Luca Vianini (chitarre, voci, synths e batteria) e Evan Mazzucchi (basso e violoncello) confermano un approccio meditato, rigoroso e denso di idee e collegamenti colti, a partire da una “numerologia inconsapevole”: “Fake è nato come un’unica composizione che, un po’ per comodità e un po’ per caso, abbiamo diviso in 22 brani! Fortuna volle che con 11 tracce in ogni cd le durate complessive dei due dischi risultassero quasi uguali! Queste casualità combinate con una serie di altre coincidenze ci hanno poi fatto optare per l’11-11-11 come release date che cade a pennello! Quindi in un certo senso potremo dire che siamo stati guidati inconsciamente dai numeri!”.

Nata come colonna sonora del film muto di Rupert Julian Il fantasma dell’opera (1925), Fake è un’opera che, a differenza di SUM, gioca più sulle atmosfere, sull’elettronica espressiva ed evocativa. Concepito proprio come unica traccia di novanta minuti, il nuovo visionario lavoro degli OUTOPSYA si affranca dai risultati “post-fusion” del suo predecessore per esplorare con originalità territori avant-rock e neo-psichedelici senza dimenticare la lezione di Frank Zappa, Mr. Bungle e King Crimson. Distribuzione Btf, GT Music Distribution, PickUp Export, Eventyr Records, Ma.Ra.Cash Records, disco disponibile sui principali canali digitali.

Informazioni:

OUTOPSYA Myspace:
http://www.myspace.com/outopsya

OUTOPSYA su Facebook:
http://www.facebook.com/outopsya

Lizard Records:

LIZARD Records

Ufficio stampa Synpress44:
http://www.synpress44.com

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CHICCHIRICHRISTMAS! PER NATALE PREPARATEVI A UN SACCO DI RISO

E’ iniziato Chicchirichristmas, il gioco di Natale per tutti i fan di Riso Gallo: l’autore della ricetta più votata sarà intervistato per la puntata natalizia del blog “un Gallo in Cucina”.

Cicetta o Enza? Nadia o Virginia? Willi o Vincenzo? Il gioco CHICCHIRICHRISTMAS è appena iniziato, e già gli amici di UN GALLO IN CUCINA (la pagina facebook di Riso Gallo legata al sito chicchiricchi.com) si stanno scatenando per votare la ricetta preferita.
Il meccanismo del gioco è semplice: basta iscriversi al sito, postare nell’area riservata ai clienti una ricetta di riso di ispirazione natalizia e farla votare dai propri contatti.
Ogni ricetta postata sul sito sarà ripresa dalla pagina facebook UN GALLO IN CUCINA, per farla conoscere a questa community degli amanti del riso, e l’autore della più votata sarà intervistato per la puntata natalizia del blog UN GALLO IN CUCINA.
Questo blog fa parte del sito CHICCHIRICCHI.COM, che da quest’estate intrattiene gli amanti del riso con la fantasia, il talento, il divertimento che da sempre sono parte integrante della personalità di Riso Gallo, un brand storico della tradizione italiana che, di recente, ha aperto anche il primo ristorante CHICCHIRICCHI, un riuscito esperimento di ristorazione “a tutto riso” all’interno del centro commerciale Auchan di Cesano Boscone (MI).
Il sito CHICCHIRICCHI, il blog UN GALLO IN CUCINA e la pagina facebook ad essi collegata sono stati ideati e realizzati da Gruppo Zenit in collaborazione con Smack-Comunicazione di parola.

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Chiave vincente per le sfide del mercato dell’outsourcing

Re.Ale Outsourcing
Servizi di pulizia nelle camere d'albergo

«L’affidamento a terzi dei servizi alberghieri è una pratica che solo da alcuni anni viene gestita dalle aziende in maniera consapevole e strategica. La congiuntura recente, in particolare, ha reso il mercato alberghiero ancora più competitivo e impegnativo. Ciò ha spinto le strutture ricettive a cercare di coniugare sempre più la ricerca di standard qualitativi elevati con l’esigenza di contenere, e meglio programmare, i propri costi. Ed è proprio in questo contesto che entra in gioco l’esternalizzazione dei servizi».

Agli occhi degli hotel con cui si collabora, per l’amministratore unico del Consorzio ReAle Outsourcing, l’importante è così essere più dei partner che dei meri fornitori: «Un’organizzazione che sia in grado di gestire la flessibilità del mercato alberghiero con i suoi picchi e i relativi cali di lavoro; una società, inoltre, che sia presente nella struttura alberghiera, che risponda immediatamente alle esigenze del cliente e che dia la possibilità all’hotel di occuparsi del proprio core business».
Ma realizzare un processo efficace di outsourcing è un percorso delicato, che ogni albergo dovrebbe affrontare con le dovute attenzioni. «Elemento determinante è prima di tutto l’individuazione, da parte dell’hotel, delle proprie attività core e di quelle da esternalizzare, che non sono uguali per tutti, ma cambiano sempre da albergo ad albergo. Occorre quindi trovare il fornitore in grado di interpretare al meglio le proprie esigenze di outsourcing e di integrarsi nella maniera migliore possibile nei processi interni. In questa fase è importante, in particolare, valutare la forma societaria dell’impresa a cui ci si rivolge, che deve dimostrare la solidità economica e finanziaria necessaria a sostenere investimenti, salari e contributi, nonché una struttura organizzativa e operativa ben articolata, che la renda in grado di risolvere qualsiasi eventuale problema in tempi brevissimi».
Ciò detto, l’esternalizzazione rappresenta il futuro dell’ospitalità, perché «è la soluzione che permette agli alberghi di essere al contempo competitivi e flessibili, consentendo loro, grazie alla modulazione dei costi, di gestire al meglio i propri periodi di bassa occupazione. L’outsourcing, in altre parole, rappresenta la chiave vincente per affrontare le sfide del mercato di oggi e di domani».

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REGALARE ARTE 2011: Arte sotto l’albero

Dopo le due mostre ospitate all’interno del circuito del Festival della Fotografia di Roma, “La scelta di Maria” di Chiara Coccorese e “Metropolis” di Stefano David e dopo la prima personale delle sculture di Tommaso Pellegrini
la Galleria Fondaco ripropone in collettiva le opere dei suoi artisti.

Dal 24 novembre al 24 dicembre, con due giorni di festa – venerdì 2 e sabato 3 dicembre – la Galleria Fondaco ospiterà nuovamente Arte sotto l’albero, opere a partire da € 30,00 per sostenere l’impegno di sempre: divulgare, diffondere e rendere accessibile l’arte, cogliendo ogni occasione, soprattutto quella di un regalo importante.
Gli straordinari multipli in carta e in resina di Enrico Castellani, le incisioni e le litografie mini e maxi di Maria Angeles Vila, le serigrafie dei Cuori di  Mojmir Ježek, i multipli in bronzo di Loredana Baldin e di Tommaso Pellegrini, le fotografie di Dino Ignani, di Chiara Coccorese, di Luca Donnini, di Stefano David, l’arte ri_prodotta e ri_producibile, anche di nomi già molto conosciuti come Mario Ceroli e Piero Guccione, in mostra insieme alle opere uniche di Gerdine Duijsens, di Cristiana Pacchiarotti, di Irene Campominosi,  per offrire un’ampia possibilità di scelta.

Regalare arte è alla sua terza edizione con l’idea di cogliere l’occasione del Natale per fare un regalo d’arte.
La Galleria Fondaco offre un’ampia e diversificata offerta d’arte accessibile per chi vuole arte da acquistare per se, da regalare, da utilizzare nella comunicazione.
Opere di pittura, fotografia, scultura, grafiche e oggetti d’arte, fino a 6.000,00 euro

 

GALLERIA FONDACO
ARTE SOTTO L’ALBERO
24 novembre – 24 dicembre 2011
a cura di Francesca Marino e Flora Ricordy

Venerdì 2 e sabato 3 dicembre due giorni di festa alla Galleria Fondaco.

Orario dicembre: da lunedì a sabato 10.00-13.30 e 16.00-19.00

GALLERIA FONDACO
Via degli Zingari 37 Roma
T. +39 06 4873050
[email protected] – www.fondaco.eu

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Offerte Hotel per il Ponte dell’Immacolata

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  • 14 Novembre 2011

Il Ponte dell’Immacolata è vicino, ma la stretta della crisi non molla. Per fortuna questo non ci impedirà dall’andare in vacanza!

Expedia Italia è al nostro fianco con parecchie offerte per hotel in tutte le destinazioni in Italia ed Europa. Vai a trovare i codici sconto che potrai usare per la prenotazione.

Potete trovare la soluzione per la vostra vacanza sulla neve, l’opportunità di visitare i Mercatini di Natale o risparmiare abbastanza per potervi dedicare al 100% allo shopping Natalizio a Londra, qualunque sia la vostra idea di vacanza invernale su Expedia trovate l’albergo che fa per voi.

Shopping Natale Londra

 

Dall’analisi di Expedia emerge come in Italia vi sia una netta divisione tra due tipologie di vacanzieri. Se da un lato, difatti, è in leggero aumento la percentuale di persone che ha prenotato a ridosso di una settimana dal giorno prestabilito per la partenza, dall’altro troviamo circa un quinto degli italiani che ha prenotato la propria vacanza con almeno due mesi di anticipo. Il costante aumento delle prenotazioni anticipate è sinonimo di una maggiore attenzione alla qualità e al prezzo dei propri viaggi, Infatti, prenotare alcuni mesi prima della partenza permette non solo di risparmiare, ma anche di avere una maggiore scelta e disponibilità di servizi e hotel.

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Flavio Cattaneo (Terna): I colossi di Stato alla prova dividendi (Sole24Ore)

Secondo i dati FacSet, in quel di Piazza Affari Enel offre un ritorno da cedola sul 2011 dell’8,45%; per Eni, invece, si parla di un dividend yield del 6,67% mentre Finmeccanica (che oggi tiene un delicato cda sui conti slittato dal 3 novembre scorso) si assesta al 5,39%. Più alto, invece, l’indicatore di Terna, AD Flavio Cattaneo, (di cui la Cdp ha il 29,9%) che arriva ad un ritorno del 7,62 per cento.

II mercato le guarda, con interesse. Un po’ perché, in un periodo di crisi delle quotazioni, offrono l`appeal della cedola. Un po’ perché, seppur ora sia solo una mera ipotesi, potrebbero vedere la dismissione di qualche quota da parte dell’azionista pubblico. Per fare cassa. Chi sono? Semplice: le grandi quotate e controllate, direttamente o indirettamente (tramite la Cdp), dallo Stato: da Eni a Enel fino a Finmeccanica.
«II tema delle dismissioni – ricorda Pio De Gregorio, responsabile della ricerca per Centrobanca – è di attualità. Nella lettera della Bce inviata all’Italia in estate, cui il nuovo governo presumibilmente farà riferimento, è presente il tema della disponibilità del patrimonio pubblico». «Come investitori – fa da eco Carlo Gentili, fondatore di Nextam – è un’opzione che monitoriamo con attenzione».

A ben vedere, la questione della riduzione della mano pubblica in queste aziende è controversa. In primis, infatti, «c’è il tema – ricorda Gentili – del loro carattere strategico per il Paese. Il mercato, ovviamente, preme per una governance dove non siano riconosciuti poteri speciali al Tesoro. Tuttavia, bisogna fare attenzione. Soprattutto, quando si agisce “pressati” dalla fretta. Il rischio è di svendere gli asset».
Inoltre, in questo periodo le quotazioni sono schiacciate. «Si tratta – riprende De Gregorio – di un`opportunità interessante per l`eventuale investitore. Tuttavia , può essere un handicap per lo Stato-venditore».

Fin qui l`ipotesi dismissioni («più facili peraltro nei grandi – dice Gentili – che nelle utility locali»). Queste società, però, possiedono un altro atout importante: la cedola. Secondo un recente studio di BlackRock, nell’attuale scenario globale di bassa crescita (sempre che non si cada in recessione) le azioni ad alto dividendo danno il maggiore ritorno. Il rendimento annualizzato, individuato su scala mondiale, arriva infatti al 12%. Un bel numero, non c’è che dire. Al di làdi questa indicazione di massima, comunque, gli investitori più concretamente guardano al dividend yield di ogni società: cioè, il rapporto tra il dividendo e l’ultimo prezzo dell’azione.

Ebbene, secondo i dati FacSet, in quel di Piazza Affari Enel offre un ritorno da cedola sul 2011 dell’8,45%; per Eni, invece, si parla di un dividend yield del 6,67% mentre Finmeccanica (che oggi tiene un delicato cda sui conti slittato dal 3 novembre scorso) si assesta al 5,39%. Più alto, invece, l’indicatore di Terna (di cui la Cdp ha il 29,9%) che arriva ad un ritorno del 7,62 per cento.

Certo, trattandosi di un rapporto bisogna fare attenzione: il denominatore, cioè il prezzo del titolo, non dev’essere basso a causa di “problemi” sull’azienda. Ciò detto, «le società con un’esposizione sui mercati globali, il cash flow robusto e una storia di buoni dividendi – dice Gentili – sono un’opzione interessante». «E le possibili dismissioni – aggiunge De Gregorio – non sembrano un ulteriore ostacolo al pay out. In realtà, il rischio di calo della cedola è legato alla crescita economica».

Fonte: di Vittorio Carlini Il Sole24Ore

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La pianta dell’Ospedale Maggiore di Milano

Il progetto originale dell’antico ospedale milanese, che per le sue dimensioni acquisirà il nome di
Ca’ Granda, è di Antonio Averlino detto il Filarete, architetto fiorentino chiamato a Milano da
Francesco Sforza per creare un ospedale per i poveri, segno della grandezza e della riconquistata
pace del ducato.
Il Filarete compose a Milano il suo Trattato di architettura in cui delineò anche il progetto di
massima per l’ospedale, a pianta rettangolare, suddivisa in tre parti: le due laterali, quadrate, erano
destinate all’attività sanitaria ed erano collegate dalla parte centrale, rettangolare, al cui centro era
progettata la costruzione della chiesa.
L’architetto toscano lasciò i lavori nel 1465 dopo aver impostato il grande quadrilatero con i portici
su via dell’Ospedale (l’odierna via Festa del perdono) e sul lato verso la basilica di S. Nazaro,
adattandosi all’impiego della terracotta, il tipico materiale lombardo. Lasciava l’impianto dell’edificio
e le soluzioni di funzionamento e di igiene dell’Ospedale che saranno rispettate nel corso dei
quattro secoli seguenti di sviluppo della costruzione.
Gli successe Guiniforte Solari che soprintendeva già alle più importanti costruzioni che si stavano
realizzando a Milano e a Pavia: pur mantenendo l’impianto filaretiano, il Solari introdusse l’arco
ogivale gotico ed impostò il grandioso attico che conclude l’edificio.
Il fratello Francesco, scultore, intervenne nelle finestre a bifora, racchiuse in un ampio arco ogivale
inscritto in una cornice rettangolare con piccoli clipei: una soluzione che unisce elementi della
cultura decorativa lombarda all’impostazione classica proposta dal Filarete.
È stato ipotizzato l’intervento del plasticatore Rainaldo De Stauri, attivo alla Certosa di Pavia, per
le fasce decorative in cotto.
A Francesco Solari successe Pietro Antonio, figlio di Guiniforte e, dal 1495, Francesco Solari che,
nel 1493 aveva già scolpito in pietra d’Angera due figure, S. Ambrogio e Giuseppe l’ebreo, per il
nuovo porticato. Gli è attribuita l’ideazione del portico del grande cortile centrale: è riconoscibile la
sua mano sul lato destro del cortile d’onore, dal piano d’imposta degli archi fino al primo fregio
dove le sculture in pietra d’Angera sono caratterizzate da un raffinato modellato e dalla presenza di
lacerti di bolo per la doratura e da inserti in piombo, ora perduti, nelle cornici dei clipei.
Nel 1624 Giovanni Pietro Carcano lasciò il reddito di metà delle sue sostanze e 500 scudi, che gli
eredi dovevano versare annualmente, per l’ampliamento della fabbrica dell’ospedale.
Il lavoro di progettazione che, in accordo con le volontà testamentarie doveva riprendere il modello
antico, fu svolto dall’ingegnere dell’Ospedale Giovanni Battista Pessina, affiancato dagli architetti
Francesco Maria Richini, Fabio Mangone e dal pittore Giovanni Battista Crespi detto il Cerano.
L’architetto Richini trasformò la corte rettangolare prevista dal Filarete in un grandioso spazio
tendente al quadrato, circondato da un porticato che dall’ingresso porta alle due crociere ed alla
chiesa, eretta sul quarto lato. Il lato dell’Amadeo non venne demolito, se non parzialmente e servì
da modulo per tracciare il nuovo impianto: le colonne del piano terra, in granito rosa, fortemente
rastremate, reggono capitelli in pietra di Viggiù su cui sono impostati archi con ghiere decorate a
ovuli e fusaiole e sottarchi con rosoni. Nei clipei sono inserite figure che, pur riprendendo lo
schema rinascimentale, se ne differenziano per il modellato ad alto rilievo portato fino al tutto
tondo. Il fregio, più semplice, ha un maggior effetto plastico.

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Cerchi la tua auto semestrale, aziendale o usata? Gp Motors è il concessionario che fa per te!

GP MOTORS, concessionaria di auto plurimarca in Toscana vende auto nuove ed usate: ad ogni servizio il suo esperto, tramite un unico interlocutore!

La concessionaria auto plurimarca di Arezzo dispone di uno staff in grado di fornire una consulenza nel campo delle automobili a 360°. La scelta della migliore autovettura che soddisfi le proprie esigenze diventa così più semplice se ci si può affidare a chi conosce ogni singolo aspetto e caratteristica dei modelli in circolazione e di quelli in arrivo.

Quando si varca la soglia del concessionario GP MOTORS di Arezzo, questo non solo offre una vastissima gamma di auto da toccare con mano, da testare su strada prima dell’acquisto: ogni domanda trova la sua risposta, ogni richiesta la sua spiegazione provvedendo anche ad una consulenza economica ed assicurativa per finanziamenti, incentivi, leasing, passaggi di proprietà, assicurazioni, senza dimenticare l’assistenza meccanica.

Gp Motors inoltre mette a disposizione dei propri clienti che richiedono un tagliando, una vettura sostitutiva in uso gratuito: per prenotare il vostro tagliando basta telefonare al numero: 0575 98341 o scrivere una mail a: [email protected].

Gli ultimi, ma non di minore importanza, servizi di  Lavaggio, Revisione, Ritiro e riconsegna auto, fanno di GP Motors l’interlocutore ideale per risolvere ogni questione burocratica inerente all’acquisto di una nuova auto e per ottenere assistenza a tutto tondo.

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PONTE dell’IMMACOLATA 2011: le offerte del Relais Badia di Campoleone

Prima delle vacanze natalizie, un’altra occasione per godersi una breve vacanza in Toscana

 

Prima delle vacanze di Natale avremo ancora modo di rilassarci in un week end lungo, una piccola pausa di relax ad anticipare le vere e proprie festività: cosa c’è di meglio di una breve vacanza in Toscana per il ponte dell’ Immacolata? Sarà facile rigenerarsi e ricaricare le energie in un lungo week end di relax immersi nella campagna toscana, circondati dai colori tipici di questa stagione, approfittando dell’area benessere di una dimora di charme come la Badia di Campoleone, il posto ideale per dimenticare tensioni e stress della vita quotidiana.

In Toscana la stagione autunnale regala intense emozioni: i colori caldi dell’ambiente circostante, tra il giallo e il rosso, l’odore della legna bruciata nel camino, i profumi e i sapori delle pietanze tipiche di questa stagione, l’aria frizzantina ma non troppo fredda, grazie alle belle giornate ancora soleggiate.. tutto contribuirà a rendere il Ponte dell’Immacolata un’occasione per coccolarsi un po’ e ripartire con un carico di sensazioni positive.

Il Relais badia di Campoleone offre per il ponte dell’8 dicembre 2011 un pacchetto comprensivo di 3 notti in formula Bed & Breakfast con percorso benessere e massaggio relax di 50 minuti inclusi:

 

 

3 notti in b&b

1 percorso benessere

1 massaggio relax 50 minuti

Superior € 249,00 a persona

Deluxe € 279,00 a persona

Junior Suite € 314,00 a persona

Suite € 354,00 a persona

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L’Efficienza Energetica in edilizia: convegno al Politecnico di Milano

Fare chiarezza sul concetto di efficienza energetica degli edifici, siano essi residenziali o commerciali, e di comprendere le dinamiche imprenditoriali e di mercato ma anche le soluzioni tecnologiche e normative, i vincoli e le opportunità che ad esso sono legati. Queste le linee guida che hanno animato il progetto di ricerca dell’ Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano che trova compimento nel primo Energy Efficiency Report. Verrà presentato domani, all’Aula Carlo De’ Carli, Campus Bovisa del Politecnico di Milano.

L’incontro sarà aperto da Umberto Bertelè della School of Management del Politecnico. Seguirà la relazione di Vittorio Chiesa, Davide Chiaroni e Federico Frattini dell’ Energy & Strategy Group. Una Tavola Rotonda con esperti di settore e manager delle imprese partner della ricerca (ABB, Acea, Edison, Enel Green Power, Siemens, Sinergia Sistemi, Sorgenia, YouSave) metterà a fuoco le problematiche emerse dalla ricerca. Le conclusioni sono affidate a Alberto Grossi, Direttore, Direzione Consumatori e Qualità del Servizio della Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas. Del convegno è partner Reed Business Information.

L’ Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano è un gruppo di docenti e ricercatori che si è prefisso il compito di censire gli operatori e le iniziative imprenditoriali nel settore delle energie rinnovabili in Italia, analizzando e interpretando strategie di business, scelte tecnologiche e dinamiche competitive.

Per quanto riguarda i serramenti, uno degli elementi fondamentali per garantire il risparmio energetico degli edifici, Fabbroni produce i suoi rispettando i più rigidi criteri che garantiscano una bassissima trasmittanza termica grazie ad un efficace sistema di isolamento termico. Per saperne di più visitate il sito www.fabbroniserramenti.it .

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Il massaggio modellante: i suoi benefici

Il Centro Benessere di Arezzo Nouvelle Harmonie presenta il massaggio modellante, in promozione per il festeggiare il terzo anno di attività

Il massaggio modellante è conosciuto anche con il termine francese modelage e si basa su sfioramenti e pressione della pelle, con lo scopo di ottenere una stimolazione del tessuto cutaneo e sottocutaneo. Con questo tipo di pratica si cerca di rivitalizzare questi tessuti in modo da renderli più elastici. Si concentra anche nella stimolazione del sistema muscolare, soprattutto in quelle arti del corpo che tendono più facilmente di altre a perdere tono ed elasticità. L’addome, il seno, le cosce e i glutei sono zone ideali dove praticare questo tipo di massaggio.  Tramite questo tipo di massaggio è possibile ottenere anche un effetto disintossicante, grazie all’influsso benefico che questa pratica ha sulla circolazione e sull’ossigenazione delle cellule.

I benefici

I benefici di questo trattamento sono ben visibili già dopo solo tre sedute. La pelle appare decisamente più elastica e tonica, mostrando una maggiore uniformità, a scapito dell’effetto a buccia d’arancia e altri simili in estetismi. La muscolatura anche si riattiva e appare più delineata, a tutto vantaggio della linea della figura che appare più definita.

Ottima l’integrazione con il Linfodrenaggio e il Massaggio Anti-Cellulite-Adipe nel trattamento intensivo della cellulite strutturata, rende la cute più elastica, tonica ed uniforme donando una linea migliore alla silhouette.

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Sapra e la medicina del lavoro: il servizio completo di sorveglianza sanitaria per l’azienda.

Sa.pr.a. mette a disposizione sul suo portale la brochure informativa di Medicina del Lavoro

Nel corso degli anni, grazie al percorso formativo sempre più completo e approfondito dei suoi Medici Competenti, tecnici e psicologi, SA.PR.A. è riuscita ad accrescere nelle aziende, che si sono rivolte al Centro Sanitario per consulenze e valutazioni in tema di Medicina del Lavoro, la consapevolezza che tematiche come la Sicurezza, la Salute e la Prevenzione siano divenute poco alla volta un valore aggiunto.

Da oggi sul portale di Sa.pr.a. Sanità è  disposizione degli utenti del sito e di tutti coloro che volessero informazioni sui servizi offerti dal Centro Sanitario nell’ ambito della Medicina del Lavoro la brochure di presentazione:

– Il Servizio di Sorveglianza Sanitaria

– Attività di segreteria, consulenza e programmazione

– Servizi integrativi per le strutture partner

È doveroso ricordare che l’attività di SA.PR.A. non è riservata solo alle aziende locali, infatti le richieste di consulenza provengono da tutta Italia, sia da aziende di piccole dimensioni che da quelle più grandi e strutturate che vedono in SA.PR.A. il loro ideale interlocutore.

Per chi volesse ricevere una copia della brochure in formato cartaceo, può scrivere una mail a: [email protected] . Sapra Sanità, la salute a disposizione di aziende e privati.

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Da Artusi alla Parodi, la mutazione dei libri di cucina

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  • 14 Novembre 2011

Dal manuale di Pellegrino Artusi ai libriccini dell’ex giornalista Benedetta Parodi, da secoli i libri di cucina continuano a mietere successo.

Se si considera il numero di libri di ricette tipiche e non che ci sono in giro viene da chiedersi se siamo diventati un popolo di famelici aspiranti cuochi, se più semplicemente le mamme non trasmettano più ai figli i segreti delle ricette casalinghe, o se piuttosto non si tratti solo di una moda che ha contagiato un po’ tutti e che magari, fra un po’ di tempo, si esaurirà come tutte le mode. Fatto sta che i ricettari stanno davvero invadendo gli scaffali delle librerie e le classifiche dei libri più venduti, a testimoniare un successo che ha del clamoroso, se si considera anche l’esiguo numero di libri venduti, in generale; un successo che fa parte di un fenomeno più ampio che, oltre alla carta stampata, coinvolge anche la televisione, sempre più “ripiena” (per usare un termine culinario) di trasmissioni di cucina, e il web, con il moltiplicarsi di blog di ricette e di consigli vari.

L’ipotesi della moda passeggera in realtà trova il tempo che trova, dato che da tempi immemori cuochi ed esperti di cucina si dedicano alla stesura di libri e ricettari. Molto di quello che sappiamo sulla cucina dell’antica Roma, per esempio, l’abbiamo ereditato dal De re coquinaria, dieci libri di ricette probabilmente scritte intorno al 230 a.C. dal cuoco Celio e attribuite ad Apicio. Con il tempo i ricettari proposti dagli editori libri di tutto il mondo hanno subito modifiche ed evoluzioni, diventando via via più precisi nella descrizione degli ingredienti e soprattutto nella quantificazione delle dosi, e alcuni volumi o personaggi storici, come il Liber de Coquina scritto da un cortigiano del re Carlo II d’Angiò, il Maestro Martino da Como (XV secolo) o i ricettari di Cristoforo di Messisbugo (XVI secolo) sono diventati dei veri e propri classici del genere. E come non citare, poi, il libro di cucina per antonomasia, “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” di Pellegrino Artusi, pubblicato nel 1891 e tradotto negli anni seguenti in tutto il mondo? Si tratta forse dell’esempio più calzante quando si parla del successo dei libri di cucina nella storia, e la fama e il seguito avuti da questo volume in tutto il mondo sono la più chiara testimonianza di come l’apprezzamento dei libri di cucina non sia il frutto di una moda passeggera, ma qualcosa di più profondo, quasi atavico.

Ciononostante un dubbio rimane, di questi tempi. Perché se il libro di Artusi, come molti altri ricettari pubblicati in passato, erano compilati da dei veri esperti (La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene era stato scritto con metodo scientifico), al giorno d’oggi sembra non esserci limite alle tipologie di persone che decidono di deliziare il pubblico con i propri segreti in cucina: i libri di cucina più famosi non sono opera di cuochi, critici gastronomici o specialisti del settore (che pure pubblicano le loro opere di dolci ricette e piatti di vario tipo), ma di conduttrici datesi alla cucina (vedi la Clerici), ex giornaliste che non hanno esitato due secondi ad abbandonare un finto telegiornale (vedi la Parodi), o da attrici premio oscar (vedi la magrissima Paltrow).

Bisogna comunque dire che i tempi sono sicuramente cambiati, e questi libri di ricette facili e veloci rispondono alle esigenze di quanti – molti – non hanno molto tempo per stare ai fornelli e non si fanno quindi troppe domande da gourmet. Quel che è certo, è che i libri di cucina, sia che si tratti di opere prestigiose che di ricettari all’acqua di rose, in un modo o nell’altro raccolgono sempre il favore del pubblico.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – piano di marketing turistico

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Arredamento classico: Gruppo MIR presenta il suo nuovo sito

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  • 14 Novembre 2011

Gruppo MIR, Mobilieri Italiani Riuniti, presenta il suo nuovo sito. Per essere sempre al passo coi tempi il gruppo, che propone un folto catalogo di arredamento classico, ha cambiato la sua grafica per renderla, da una parte ancora più accattivante e dall’altra più semplice e intuitiva per la navigazione.
L’arredamento classico proposto dal Gruppo MIR offre tutti gli articoli per l’arredamento della propria casa: camere da letto, sedie, divani e camerette per bambini. Oltre all’arredamneto classico il gruppo propone anche un catalogo di arredamento moderno per soddisfare tutte le esigenze dei clienti.

Tutti i mobili dell’arredamento classico hanno una scheda personale che descrive il prodotto in maniera dettagliata. Di ogni pezzo dell’arredamento classico si possono trovar le misure, i materiali utilizzati per la fabbricazione, le varianti in colori e le possibili combinazioni con altri mobili o complementi. Inoltre tutti i mobili dell’arredamento classico sono forniti di una galleria d’immagini e di un form di conattti online.

Inoltre l’arredamento classico del Gruppo MIR è garantito dall’associazione stessa e suo potere d’acquisto rispetto agli altri mobilifici. In più tutti i mobili sono garantiti made in Italy.
Per maggiori info sull’arredamento classico del Gruppo MIR visitare il sito.

Giorgia Coppi
Web Marketing GaYA srl
[email protected]

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Comunicati

Eventi Arezzo: numerosi appuntamenti in città per festeggiare Giorgio Vasari

A cinquecento anni dalla nascita, la città di Arezzo omaggia con un calendario ricco di eventi uno dei suoi più celebri cittadini Giorgio Vasari. Architetto, storico dell’arte ma soprattutto figura di grande spessore per il panorama artistico italiano ma non solo, Giorgio Vasari ritorna in questo giorni ad essere il protagonista indiscusso della vita culturale della città. Due infatti le mostre organizzate: una alla Galleria comunale, con tele, lettere, disegni e schizzi del Vasari artista e di molti sui allievi; mentre  l’altra nella cripta di San Francesco. Quest’ultima è dedicata al Vasari storiografo: qui è infatti possibile ammirare gran parte delle opere di artisti che hanno fatto la storia dell’arte e che troviamo raccontati nella sua opera prima. Due grandi eventi Arezzo quindi a cui fanno da cornice numerosi appuntamenti non meno rilevanti: il prossimo 18 novembre infatti si terrà sempre ad Arezzo, al teatro Pietro Aretino, un convegno completamente dedicato al genio di Vasari. Organizzato dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Arezzo, il convegno avrà come protagonisti docenti, architetti ed esperti di fama nazionale e tratterà argomenti che spazieranno dall’analisi del linguaggio dell’architettura vasariana alle tecniche dell’artista, dalle sue influenze  sino ad uno studio approfondito delle  sue opere.  Un viaggio indietro nel tempo quindi ma con un costante sguardo al presente, il convegno sarà anche un occasione di confronto e spunto di riflessione sulla figura stessa dell’architetto, tra passato e futuro.

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