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Da Renault solo auto 100% elettriche: Luca de Meo annuncia la svolta per il mercato europeo

Il CEO di Renault Group Luca de Meo ha svelato il piano per l’elettrificazione del marchio in Europa entro il 2030, seguendo le regole ambientali imposte dall’UE. Ha anche affrontato il tema del mercato italiano, sottolineando i fattori che influenzano la diffusione dell’elettrico.

Luca de Meo

Renault produrrà esclusivamente modelli full electric: le ambizioni di Luca de Meo per il mercato europeo

Renault ha fissato un obiettivo ambizioso: diventare 100% elettrico entro il 2030. A sostenerlo è stato il CEO Luca de Meo durante Quattroruote Next. Il manager ha spiegato che Renault ha una visione chiara del futuro della mobilità, che passa per l’elettrificazione totale del suo parco auto nel continente europeo, dove le regole ambientali sono sempre più stringenti. “I tempi saranno molto molto stretti, ma una volta che le regole sono fatte il mio lavoro non è contestarle, ma mettere l’azienda in condizione di rispettarle”, ha detto il manager, spiegando che per raggiungere questo traguardo l’azienda sta investendo in ricerca e sviluppo, in nuovi modelli e in soluzioni innovative per i clienti. Il CEO di Renault Group ha anche parlato dell’esistenza di un piano B, che riguarda la Dacia e altre marche internazionali del Gruppo, che continueranno a proporre soluzioni ibride, più adatte ad altri mercati ed esigenze.

Luca de Meo: potere d’acquisto e infrastrutture frenano la transizione italiana

Luca de Meo non si è limitato a parlare del piano di Renault per l’elettrificazione in Europa, ma ha anche affrontato il tema del mercato italiano. Il CEO ha sottolineato come le nuove tecnologie si diffondano sempre dal Nord al Sud dell’Europa e come l’Italia debba fare la sua parte per non restare indietro. Potere d’acquisto dei consumatori, infrastrutture di ricarica, incentivi pubblici: questi i fattori che influenzano la diffusione dell’elettrico nel nostro Paese. Ha anche aggiunto che bisogna scegliere con attenzione il target di clienti a cui rivolgersi, perché l’elettrico richiede maggiori investimenti e sovvenzionare chi non ne ha bisogno rischia di produrre l’effetto opposto. Luca de Meo ha concluso esprimendo il suo desiderio che l’Italia si allinei al trend dell’elettrico: Renault è pronta a contribuire a questa transizione.

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Claudio Machetti: focus sul percorso professionale del manager di Enel

Claudio Machetti è in Enel dal 2000, anno in cui approda nel Gruppo dopo aver maturato importanti esperienze in realtà quali il Banco di Roma e Ferrovie dello Stato Italiane.

Claudio Machetti

Claudio Machetti: la formazione e l’esordio professionale

Il percorso formativo di Claudio Machetti ha inizio con il conseguimento del diploma di maturità presso il liceo classico “Tito Lucrezio Caro” di Roma e si

completa con una laurea in Scienze Statistiche, ottenuta nel 1982 presso l’Università La Sapienza. Claudio Machetti fa il suo esordio professionale nell’ambito dell’istituto di credito Banco di Roma in qualità di analista finanziario. Questa posizione lo porta a curare l’analisi del merito di credito dei grandi gruppi industriali italiani e, successivamente, a specializzarsi in equity. Passato ad operare all’interno della Direzione Finanziaria, si occupa dell’IPO di alcune società quotate nella Borsa Italiana. Nel 1990 Claudio Machetti lascia il Banco di Roma per diventare Dirigente Responsabile dell’Unità Mercati Finanziari di Ferrovie dello Stato Italiane. Gli viene affidata in seguito la Direzione della Finanza Operativa. Nello stesso periodo partecipa, inoltre, alla costituzione della società finanziaria attiva nei settori del factoring, del leasing e del credito al consumo, Fercredit.

Claudio Machetti: le tappe del suo percorso in Enel

Il 2000 rappresenta per Claudio Machetti l’anno della sua svolta professionale. In qualità di Responsabile dell’Area Finanza, entra infatti in Enel, realtà in cui opera tutt’ora. Poco dopo il suo ingresso nella multinazionale italiana dell’energia, collabora alla creazione di Enelfactor ed Enel Insurance, di cui diviene Presidente (posizione ricoperta fino al 2014). Più tardi viene scelto per assumere il ruolo di Direttore Finanziario del Gruppo e lavorare a diretto riporto dell’Amministratore Delegato, operando anche nei board di consociate come Wind Telecomunicazioni e Terna. Nel 2009 viene nominato Direttore della neonata divisione responsabile del controllo dei rischi aziendali, la Direzione Risk Management. Nel 2014 Claudio Machetti viene messo a capo della Global Trading. Attualmente è Direttore Global Energy and Commodity Management and Chief Pricing Officer di Enel.

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Torna l’influenza: i consigli della pediatra Susanna Esposito per proteggere i bambini

L’influenza stagionale è tornata, con un mese di anticipo rispetto all’anno scorso: come difendersi? I vaccini sono necessari? Che rapporto ha con il Covid? La pediatra Susanna Esposito, esperta in infettivologia, risponde a dubbi e quesiti.

 Susanna Esposito

Susanna Esposito: “La prevenzione primaria fondamentale per combattere l’influenza

Diagnosticato il primo malato con influenza stagionale di tipo A: Susanna Esposito, Direttrice della Clinica Pediatrica dell’Ospedale Pietro Barilla di Parma, ne dà notizia. Il paziente è giovanissimo: un lattante di 4 mesi, che ha cominciato a manifestare difficoltà respiratoria, febbre alta e inappetenza. I test di laboratorio hanno immediatamente confermato i sospetti della pediatra. Il bambino è attualmente in cura nella Clinica pediatrica diretta da Susanna Esposito: la terapia antivirale ha già dato risultati positivi e il piccolo è in via di miglioramento. Intervistata da “La Stampa”, la pediatra ha in ogni caso fatto circolare preziosi consigli su come evitare la trasmissione del virus, proteggendo così le categorie più vulnerabili: in particolare, ha posto l’attenzione sulla prevenzione primaria, che “si fa lavandosi le mani con acqua e sapone o con gel disinfettante, utilizzando le mascherine nei luoghi affollati e non prendendo in giro chi usa la mascherina (ad esempio i bambini a scuola o gli anziani). È sempre meglio una mascherina in più che una in meno. Poi arieggiare i locali e, se si è malati, stare a casa fino alla risoluzione dei sintomi e comunque per almeno cinque giorni”.

Susanna Esposito: “Vaccino antinfluenzale importante per soggetti fragili

La pediatra Susanna Esposito ha poi affrontato il tema della vaccinazione e della sua utilità nel combattere l’influenza. Secondo l’esperta, benché il vaccino possa fare bene a chiunque, questo diventa fondamentale per donne gravide (che rischiano altrimenti complicazioni in gravidanza e al fine di proteggere i nuovi nati nei primi 6 mesi di vita), soggetti afflitti da disabilità e da malattie croniche, anziani e bambini dai 6 mesi ai 6 anni. L’esperta stempera, invece, la paura per il Covid, che rimarrà epidemico ma vedrà, grazie alle vaccinazioni, un progressivo calo della letalità. In merito alla possibilità di ulteriori richiami per la vaccinazione da Coronavirus, Susanna Esposito ha affermato: “Per i soggetti fragili, i sanitari e chi ha molti contatti con la gente è molto importante fare questo richiamo. Penso ad esempio agli insegnanti, alle forze dell’ordine, agli sportivi agonisti e a tutti coloro che fanno mestieri dove uno stop o un focolaio possono essere molto controproducenti. Se non pericolosi”.

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Charles Holland Award: l’AD Enrico Vita e la Presidente Susan Carol Holland premiano i migliori negozi Amplifon

“I nostri audioprotesisti e il nostro personale di negozio sono di ispirazione per tutta l’azienda, in quanto svolgono un ruolo essenziale nell’assicurare a chi si rivolge a noi abbia la migliore esperienza possibile”: così si è espresso l’AD di Amplifon Enrico Vita, nel corso della cerimonia di premiazione a cui ha partecipato anche la Presidente Susan Carol Holland.

 La Presidente della Fondazione Amplifon Susan Carol Holland

Susan Carol Holland alla cerimonia di premiazione dei migliori stores di Amplifon

Il 31 marzo 2022, 50 punti vendita eccellenti di Amplifon sono stati onorati con il Charles Holland Award, prestigioso riconoscimento intitolato al fondatore. Alla cerimonia di premiazione, tenutasi presso il Superstudio Più di Milano, hanno presenziato la Presidente Susan Carol Holland e l’AD Enrico Vita, che hanno così voluto omaggiare l’impegno e la competenza dei dipendenti su qualsiasi livello. Gli stores premiati hanno sede in 15 Paesi diversi: Italia, Spagna, Francia, Germania, Belgio, Olanda, Israele, Svizzera, Portogallo, Regno Unito, Polonia, Ungheria, Stati Uniti, Canada e Colombia. Il riconoscimento non è stato attribuito solamente sulla base dei successi economici, ma anche della qualità del servizio e l’aderenza ai valori aziendali, pilastri attorno a cui Susan Carol Holland ha impostato la crescita del Gruppo.

Amplifon, dalle origini al successo mondiale sotto la guida di Susan Carol Holland

Amplifon fu fondata nel 1950 da Algernon Charles Holland, padre di Susan Carol Holland e veterano delle Seconda Guerra Mondiale che desiderava migliorare la qualità di vita dei suoi commilitoni, spesso privati dell’udito da esplosioni, incidenti e ferite di guerra. Da allora, il Gruppo da lui fondato ha sempre mantenuto una stretta aderenza ai suoi valori, ossia condurre un’attività che mettesse al centro il benessere delle persone. Amplifon non si limita infatti a proporre un’offerta di qualità nell’ambito dell’hearing care: il Gruppo investe fortemente anche nella ricerca medica ed è fautore di numerose iniziative benefiche, specialmente a favore degli anziani e altre categorie fragili. Consegnando il premio intitolato a suo padre, Susan Carol Holland perpetua dunque la sua visione etica e profondamente benefica dell’attività di Amplifon.

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Premio Tesi di laurea 2023: gli ultimi giorni per inviare gli elaborati

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Premio Tesi di laurea 2023: gli ultimi giorni per inviare gli elaborati

 

La scadenza del 31 ottobre 2023 è ormai alle porte e rappresenta l’ultima opportunità per partecipare al Premio per le migliori tesi di laurea su salute, sicurezza sul lavoro e sostenibilità.

 

Con la scadenza imminente del 31 ottobre 2023 per la presentazione delle tesi, si avvicina la conclusione della undicesima edizione del “Premio tesi di laurea nell’ambito della salute e sicurezza sul lavoro e sostenibilità”, un’iniziativa organizzata dalla Fondazione AiFOS in collaborazione con l’Associazione AiFOS e la partnership di PuntoSicuro.

 

Questa manifestazione ha permesso in questi anni alla Fondazione, una realtà impegnata nella diffusione della cultura della salute e sicurezza nei luoghi di vita e lavoro, di premiare numerosi lavori universitari e, specialmente, di mettere in luce idee, strategie e soluzioni innovative, contribuendo così a fornire strumenti adeguati per migliorare prevenzione e consapevolezza nei settori della salute, della sicurezza e della sostenibilità.

 

Tutte queste idee e soluzioni innovative sono raccolte e archiviate anche in una biblioteca virtuale (“Biblioteca Tesi Sicurezza” – BTS) per essere messe a disposizione di tutti gli interessati.

 

Il Premio tesi di laurea 2023 su salute, sicurezza e sostenibilità

Il Bando Tesi di Laurea 2023 riguarda tesi, discusse tra il 1° novembre 2022 ed il 31 ottobre 2023, che trattano i seguenti temi:

  • Salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, declinata in uno dei seguenti ambiti individuati dal Decreto interministeriale del 6 marzo 2013:
    • ambito giuridico, normativo, organizzativo;
    • ambito tecnico, ingegneristico, medico;
    • ambito psicologico, educativo, formativo, relazionale.
  • Sostenibilità in ambito lavorativo, declinata in uno o più dei seguenti argomenti: benessere organizzativo, lavoro dignitoso, corretta gestione ambientale in azienda.
  • Pari opportunità, premio dedicato al genere femminile, alla diversità di genere e alla conciliazione vita-lavoro.

 

Per il Premio tesi di laurea 2023 la Commissione valutatrice selezionerà:

  • 3 tesi di lauree triennali in materia di salute e sicurezza sul lavoro, una per ciascuno dei tre ambiti individuati (ambito giuridico, normativo, organizzativo; ambito tecnico, ingegneristico, medico; ambito psicologico, educativo, formativo, relazionale);
  • 3 tesi di lauree magistrali/master di primo livello in materia di salute e sicurezza sul lavoro, una per ciascuno degli ambiti individuati;
  • 1 dottorato in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
  • 1 master di II livello in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
  • 1 tesi in materia di sostenibilità;
  • 1 tesi in materia di pari opportunità (Premio SOFIA Comitato Donne AiFOS).

 

Le tesi selezionate avranno diritto ad un riconoscimento economico di € 500, alla pubblicazione della tesi sui siti di Fondazione AiFOS e di AiFOS, alla presentazione su PuntoSicuro, a un abbonamento ai “Quaderni della Sicurezza” e a un attestato di partecipazione.

 

Il link per scaricare il bando di concorso e la domanda di partecipazione:

https://fondazioneaifos.org/premio-tesi-di-laurea/

 

L’importanza dello strumento della Biblioteca Tesi Sicurezza

Le tesi saranno pubblicate sul portale BTSBiblioteca Tesi Sicurezza” (www.bibliotecatesi.fondazioneaifos.org), una biblioteca virtuale dedicata a tutte le tesi di laurea riguardanti la salute, la sicurezza sul lavoro e la sostenibilità che hanno partecipato al Premio dal 2013 a oggi.

 

Le tesi incluse nella Biblioteca sono liberamente consultabili e accessibili tramite database e mediante la semplice creazione di un account gratuito.

 

Con il consenso degli autori, la Fondazione rende, dunque, accessibili le tesi non solo a studenti, ricercatori e accademici interessati ad approfondire i vari temi trattati, ma anche a tutti gli operatori e professionisti della sicurezza.

 

La partecipazione al Premio tesi di laurea 2023

Ricordiamo che la partecipazione al “Premio tesi di laurea nell’ambito della salute e sicurezza sul lavoro e sostenibilità” è completamente gratuita e la scadenza per l’invio delle tesi/elaborati è fissata per il 31 ottobre 2023.

 

Successivamente, entro il mese di dicembre 2023, verrà annunciato l’elenco delle tesi vincitrici e la cerimonia di premiazione si svolgerà in una data definita e comunicata dalla Fondazione AiFOS.

 

In vista della scadenza imminente del 31 ottobre, incoraggiamo gli studenti laureati/laureandi di tutte le università italiane a presentare le proprie tesi alla segreteria del Premio.

 

Il link per scaricare il bando di concorso e la domanda di partecipazione:

https://fondazioneaifos.org/premio-tesi-di-laurea/

 

Segreteria del Premio: Fondazione AiFOS c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia, via Branze, 45 – 25123 Brescia Tel. 030.6595037 Fax 030.6595040 [email protected]

 

19 ottobre 2023

 

 

Ufficio Stampa Fondazione AiFOS

[email protected]

www.fondazioneaifos.org

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Luigi Ferraris presenta il progetto Gigabit Rail&Road: “Migliorerà la connessione internet dell’intero Paese”

Migliorare non solo le infrastrutture fisiche, ma anche quelle digitali: l’ambiziosa agenda di Luigi Ferraris, AD del Gruppo FS, punta a portare la connessione ad alta velocità anche nelle località più isolate.

 Luigi Ferraris, AD e DG di Gruppo FS Italiane

Luigi Ferraris presenta il piano Gigabit Rail&Road, per una migliore connettività in tutto il Paese

Gruppo FS gestisce ben 17mila chilometri di ferrovie e 32mila chilometri di strade: un’infrastruttura estesa, capillare e di importanza strategica, che può essere utilizzata, secondo l’AD Luigi Ferraris, per migliorare non solo la qualità dei trasporti, ma anche quella della connessione internet dell’intero Paese. Questa ambiziosa aspirazione risulta ancora più fondamentale nel contesto del programma della Commissione Europea per il mercato unico digitale, nonché degli obiettivi del PNRR. Luigi Ferraris ha annunciato, nel contesto della conferenza “ComoLake – Next Generation Innovations”, il progetto Gigabit Rail&Road, che potenzierà il segnale 5G sull’intero territorio nazionale attraverso l’installazione di reti a fibra ottica lungo le linee ferroviarie gestite dal Gruppo FS.

Luigi Ferraris: “Installeremo la fibra ottica in 2.200 stazioni attive e 500 stazioni inutilizzate”

Tra gli interventi previsti nel piano, Luigi Ferraris ha previsto inoltre la possibilità di “portare la fibra ottica nelle 2.200 stazioni ferroviarie attive che, insieme alle pubbliche amministrazioni, sono il centro nevralgico delle aree urbane”. Ma oltre alle stazioni attive, Gruppo FS gestisce altri asset inutilizzati che possono essere valorizzati per promuovere l’innovazione digitale dell’Italia: si tratta delle “oltre 500 stazioni che oggi non sono più utilizzate per la mobilità, ma che possono portare una migliore connettività in aree limitrofe o rurali e spingere verso una maggiore competitività dei settori industriale e agricolo del Paese”. Il ruolo strategico del Gruppo FS nell’implementare la strategia di digitalizzazione del Paese è stato confermato dal Protocollo d’Intesa firmato da Luigi Ferraris con i Ministri Alessio Butti, Matteo Salvini e Adolfo Urso.

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Alessandro Benetton e i figli Agnese, Tobias e Luce: l’intervista su “Chi”

I miei figli, il mio futuro: Alessandro Benetton parla di Agnese, Tobias e Luce e del suo “essere genitore” in un’intervista rilasciata al settimanale “Chi”.

Alessandro Benetton insieme ai suoi figli

Alessandro Benetton: incoraggiare l’intraprendenza e la libera espressione dei propri figli

Mi aiutano a capire il presente: Alessandro Benetton lo dice parlando di Agnese, Tobias e Luce, i suoi tre figli, in una recente intervista rilasciata al settimanale “Chi”. Incoraggiarne l’intraprendenza e la libera espressione è la chiave del profondo rapporto che li lega: “Da ragazzo ho intrapreso un percorso indipendente da quello della mia famiglia, pur conservando i valori e i privilegi che ho avuto”, racconta il Presidente di 21 Invest spiegando come ad Agnese, Tobias e Luce cerchi di

trasmettere un senso di appartenenza e libertà e li sproni a sfruttare le opportunità, a fare esperienze e a lavorare all’estero per acquisire prospettive diverse. Nell’intervista, Alessandro Benetton sottolinea il valore dell’istruzione ma altrettanto fondamentale nella sua visione di vita è credere nelle proprie passioni, inseguirle: “È importante dare valore allo studio, alla conoscenza e all’apprendimento degli strumenti che poi possono sostenere un’idea, un’intuizione”.

Alessandro Benetton: l’importanza del dialogo nelle parole del Presidente di 21 Invest

Se Alessandro Benetton è entrato in contatto con il mondo dei social media avvicinandosi anche a un pubblico sempre più giovane è grazie ad Agnese, Tobias e Luce: “I social hanno mostrato qualche debolezza ma sono stati una grande opportunità che è giusto osservare con lo sguardo di più generazioni”. I suoi figli, dice nell’intervista, lo hanno anche aiutato a comprendere meglio quali sono i nuovi valori ispiratori dei giovani. E lui ad Agnese, Tobias e Luce cosa può trasmettere? “Da un lato l’esempio, che deriva dalla propria esperienza di vita; dall’altro l’ascolto, che aiuta a valorizzare il loro percorso”: questo per Alessandro Benetton è il dono più grande che si può lasciare a un figlio.

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Economia, ecco perché quella Europea è meno resiliente degli Stati Uniti

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  • 20 Ottobre 2023

Dallo scoppio della pandemia in avanti, l’economia globale ha dovuto convivere sempre con il rischio di una recessione imminente. Quello che è parso più chiaro in particolar modo, è l’andamento a velocità differenti della ripresa statunitense e di quella dell’eurozona.
L’economia Europea infatti manifesta una crescita più blanda. Soltanto per poco ha evitato la recessione tecnica (che scatta dopo due trimestri consecutivi di PIL negativo).

Le fragilità della nostra economia

economia globaleSia chiaro che il rischio recessione in Europa è ancora ben presente, e alcuni ritengono che tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo si concretizzerà. È importante esaminare perché l’area dell’Euro è meno resiliente rispetto agli Stati Uniti.

Imprese e debiti

La prima ragione è che le imprese del vecchio continente hanno un debito maggiormente legato ai finanziamenti bancari che rappresentano il 70% del totale. Negli Stati Uniti invece questa percentuale è appena del 27%.

Si tratta di un dato molto importante, se pensiamo che la Fed e la BCE hanno dovuto alzare ripetutamente i tassi di interesse per combattere l’inflazione. Tutto questo ha avuto un impatto sia sull’andamento delle relative valute, come dimostrano chiaramente gli indicatori di volatilità dell’euro e del Dollaro, ma soprattutto spiega perché l’inasprimento della politica monetaria abbia avuto conseguenze più serie per le imprese europee che non per quella americane.

Deficit e apertura commerciale

In secondo luogo, gli Stati Uniti hanno potuto aumentare il deficit di bilancio per compensare in parte l’inasprimento della politica monetaria. Un vantaggio non di poco conto.
Infine bisogna considerare che gli Stati Uniti sono molto meno legati al rallentamento della crescita globale, visto che la loro apertura commerciale è la metà di quella dell’area Euro, dove il rapporto tra Import + Export rispetto al PIL è al 50% (dati Pocket Option), rispetto al 25% degli USA.

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Expo Ferroviaria 2023: Gruppo FS rivela ambizioni e impegno per un futuro sostenibile

Milano è stata la sede dell’ultima Expo Ferroviaria, durante la quale Gruppo FS ha presentato il suo ambizioso piano industriale da oltre 200 miliardi di euro per i prossimi dieci anni, focalizzato su sostenibilità e innovazione.

Gruppo FS, una delle più grandi realtà industriali italiane nel settore del trasporto ferroviario

I progetti futuri del Gruppo FS

Milano ha recentemente ospitato l’ultima edizione dell’Expo Ferroviaria, un evento di risonanza internazionale che ha offerto una panoramica completa sulle innovazioni nel settore ferroviario. L’occasione è stata preziosa per il Gruppo FS, leader nel settore, per esporre il proprio piano industriale, che prevede investimenti straordinari per i prossimi dieci anni, per un totale di oltre 200 miliardi di euro. Tale piano non solo mira a rivoluzionare il trasporto ferroviario, ma anche ad abbracciare i valori di sostenibilità, resilienza e connettività. Il titolo del panel scelto dal Gruppo guidato dall’AD Luigi Ferraris, “Infrastrutture resilienti, mobilità sostenibile, logistica integrata e rigenerazione urbana”, riflette l’impegno della società verso un futuro ferroviario all’insegna dell’innovazione. La Presidente del Gruppo FS, Nicoletta Giadrossi, ha sottolineato l’importanza di progetti dedicati alla decarbonizzazione, con l’obiettivo di produrre 2,6 TWH di energia fotovoltaica da impianti collocati in aree non più funzionali. Si punta inoltre a estendere la fibra ottica e il 5G lungo le reti ferroviarie per portare Internet nelle zone rurali e contrastare il digital divide.

Gruppo FS: gli investimenti per un futuro ferroviario sostenibile e connesso

Questi progetti ambiziosi richiedono uno sforzo corale da parte dei quattro poli del Gruppo FS, tutti presenti all’Expo Ferroviaria di Milano. L’obiettivo principale è la creazione di reti digitali avanzate e connesse, in linea con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), ma con una forte enfasi sulla sostenibilità e la sicurezza. L’AD di Rete Ferroviaria Italiana ha sottolineato come sia fondamentale rendere le infrastrutture ferroviarie “più sicure, resilienti e connesse”, affrontando le sfide poste dal cambiamento climatico e dalla cybersecurity. Inoltre, la digitalizzazione è al centro dell’impegno di Trenitalia, che sta lavorando su progetti per il risparmio di gas, la riduzione dell’uso di plastica e l’espansione degli impianti fotovoltaici. Un punto chiave del Piano Industriale del Gruppo FS riguarda il trasporto delle merci. L’AD di Mercitalia Logistics ha dichiarato l’obiettivo di raddoppiare il volume delle merci trasportate su ferro entro il 2030 e di raggiungere il 50% entro il 2050. Per raggiungere questo ambizioso obiettivo, sono stati stanziati oltre 3 miliardi di euro per modernizzare i mezzi elettrici e i terminali logistici, oltre all’espansione delle operazioni internazionali, come l’acquisizione di Exploris in Germania.

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Sbiancamento dentale: quando farlo e quanto dura?

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  • 14 Ottobre 2023

Lo sbiancamento dei denti è un trattamento con agenti sbiancanti a base di perossido di idrogeno, che va a rimuovere i pigmenti causa delle macchie.

Sul mercato si trovano tanti kit di sbiancamento domiciliare (il classico gel sbiancante, oppure prodotti con bicarbonato di sodio o dentifrici sbiancanti) che hanno un effetto sbiancante temporaneo.

Questi però non vanno ad agire in profondità sui pigmenti e, se non utilizzati correttamente, rischiano di causare danni permanenti ai denti.

Lo sbiancamento professionale è l’unico metodo che ti consente di recuperare il colore naturale dei tuoi denti senza correre il rischio di rovinarli.

Al fine di eliminare definitivamente i pigmenti, infatti, l’unico metodo efficace è quello che prevede l’utilizzo dell’ossigeno sprigionato con il perossido di idrogeno.

Per essere veramente efficace questo principio attivo deve essere utilizzato in concentrazioni maggiori allo 0,1%, cosa che è consentita solo per i prodotti utilizzati da dentisti e igienisti dentali.

 

Come e perché i denti si macchiano?

I denti si macchiano a causa delle abitudini personali e delle scelte di vita che facciamo ogni giorno.

I pigmenti di colore di alcuni elementi vengono assorbiti dai denti, che tendono ad ingiallirsi o macchiarsi. Tra questi ad esempio i più rilevanti sono:

 

  • Cibo
  • Fumo
  • Bevande
  • Farmaci

 

Quando è consigliabile sbiancare i denti?

Se il tuo sorriso non è più smagliante come un tempo, puoi ricorrere allo sbiancamento dentale professionale dello Studio Blunda  ad Alcamo (TP), per ritrovare un aspetto più sano.

Quando i denti sono ingialliti o inscuriti a causa di vari fattori esterni, infatti, l’aspetto di tutto il viso ne risente.

Per effettuare lo sbiancamento è necessario avere almeno 18 anni e una buona salute del cavo orale, quindi il trattamento può essere effettuato solo in assenza di carie e problemi alle gengive.

Se i denti presentano macchie di fumo, caffè o tartaro, inoltre, è opportuno effettuare una seduta di igiene orale con ablazione prima dello sbiancamento.

 

Lo sbiancamento dentale fa male? Ci sono conseguenze per i denti?

Un dubbio comune delle persone sugli effetti dello sbiancamento riguarda le conseguenze sulla dentatura, ma non devi preoccuparti. I trattamenti sbiancanti professionali sono assolutamente indolore e non rovinano denti o gengive.

L’unico effetto che si può verificare nelle 72 ore dopo lo sbiancamento è una maggiore sensibilità dentale.

Quali alimenti evitare dopo lo smacchiamento dei denti?

Per preservare al meglio il risultato dopo il trattamento di sbiancamento è bene non mangiare sostanze ricche di pigmenti che possono essere assorbite dai denti.

Alcuni alimenti da evitare dopo lo sbiancamento sono:

 

  • Caffè
  • Vino
  • Limone
  • Cioccolato

Quanto tempo dura lo sbiancamento professionale dei denti?

La durata del trattamento dipende soprattutto dalle abitudini del paziente; fumatori e consumatori di bevande con coloranti, infatti, vedono svanire gli effetti dello sbiancamento con maggiore rapidità.

Ci sono alcuni accorgimenti che possono essere presi per prolungare l’effetto del trattamento, in particolare nelle 72 ore successive alla seduta ed in particolare:

 

  • Dedicarsi con attenzione all’igiene orale a casa.
  • Aspettare 30 minuti dopo i pasti prima di lavare i denti.
  • Evitare fumo, cibo e bevande con coloranti.

 

Vuoi saperne di più sullo sbiancamento dei denti? Contattaci allo 0924514132 ed il nostro staff sarà lieto di offrirti tutte le informazioni di cui hai bisogno su questo tipo di trattamento.

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Stefano Venier: ambiente e sostenibilità, l’AD di Snam premiato ai CEOforLifeAwards 2023

Snam: ulteriore riconoscimento per l’AD Stefano Venier a fronte dell’impegno alla guida di Snam nel promuovere progetti sostenibili per “un mondo migliore, più giusto e più sostenibile”.

Stefano Venier

CEOforLifeAwards 2023: l’AD Stefano Venier riceve il premio per la categoria “Environment”

L’AD di Snam Stefano Venier è stato premiato nell’ambito dei CEOfoLiferAwards 2023 per l’impegno nel promuovere progetti sostenibili a favore di un futuro migliore per il Paese e per le nuove generazioni. Ed è proprio sulla “grande responsabilità che i giovani hanno nell’ambito della transizione” che l’AD di Snam si è soffermato intervenendo lo scorso 5 ottobre all’evento di premiazione in programma presso la Clubhouse CEOforLIFE di Montecitorio. Fondamentale per vincere le sfide della transizione energetica secondo, l’AD di Snam Stefano Venier, è un impegno condiviso: da un lato le istituzioni che giocano un ruolo chiave nello sviluppo e nell’attuazione di politiche volte a promuovere la sostenibilità, dall’altro le aziende che possono contribuire significativamente adottando pratiche sostenibili nella loro produzione, nella gestione delle risorse e nella responsabilità sociale d’impresa. Ma in generale quando si parla di sostenibilità “dobbiamo fare in modo che le persone se ne facciano carico. Oppure non si va da nessuna parte”.

Stefano Venier: mi piacerebbe passare il premio a ciascun collega, perché è davvero figlio del lavoro di tutti

Stefano Venier, a cui “Staffetta Quotidiana” ha riconosciuto il titolo di “Persona dell’anno 2022” per l’impegno alla guida di Snam nel garantire la sicurezza energetica, ha sottolineato su LinkedIn il valore del premio ricevuto nell’ambito dei CEOforLifeAwards 2023 per la categoria “Environment”. In Snam “sentiamo molto questa responsabilità verso l’ambiente e sono le nostre stesse infrastrutture, dislocate lungo tutto il Paese, ad essere ulteriore presidio per tutelarlo”. In quanto operatori di sistema e come abilitatori del cambiamento “per noi ‘ambiente’ non è solo riduzione delle emissioni, efficienza e risparmio energetico (sulle cui strade stiamo coinvolgendo in maniera sempre più incisiva anche i nostri fornitori) ma è anche promozione di molecole verdi, attenzione alla circolarità dei nostri processi e dei nostri cantieri, cura e ripristino del territorio a seguito di ogni posa di condotta, presidio e tutela della biodiversità, impegno attivo nella forestazione urbana, mobilità sostenibile”. L’AD Stefano Venier ha quindi ricordato nel post “il piacere di poter lavorare in un’azienda che ogni giorno ci permette di mettere a terra azioni concrete e incisive, che migliorano l’ambiente in cui viviamo e che lasceremo a chi verrà dopo”. Ecco perché “mi piacerebbe passare il premio a ciascun collega, perché è davvero figlio del lavoro di tutti”.

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Gian Maria Mossa: nell’agosto di Banca Generali “numeri molto solidi”, l’analisi dell’AD

Banca Generali, ad agosto raccolta netta in crescita del 20%: l’AD Gian Maria Mossa parla di “numeri molto solidi nella raccolta gestita e nella consulenza evoluta”.

Gian Maria Mossa

L’AD Gian Maria Mossa: ad agosto prosegue la crescita di Banca Generali

Banca Generali, sottolinea l’AD Gian Maria Mossa, conferma ad agosto tassi di crescita superiori allo scorso anno; la raccolta netta realizzata nell’arco del mese è pari a 247 milioni di euro, +20% rispetto all’agosto 2022. Da inizio anno la raccolta arriva a 3,97 miliardi, il 5% in più rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno. Entrando più nel dettaglio per quanto riguarda i prodotti, si sottolinea l’ottima performance segnata dalle soluzioni gestite: trainate dalla domanda di contenitori finanziari, arrivano a 147 milioni di euro nel mese (882 milioni di euro da inizio 2023). Bene anche i fondi casa, a 104 milioni di euro: 464 milioni di euro negli otto mesi. Numeri che riflettono l’efficacia delle linee che l’Istituto guidato da Gian Maria Mossa ha lanciato negli scorsi mesi per sfruttare il rilancio di mercati azionali e obbligazionari. Resta sostenuto il risparmio amministrato (categoria che comprende l’operatività ad esempio su azioni, obbligazioni e conti correnti), cresciuto di 200 milioni nel mese di agosto e di 4,3 miliardi da inizio anno.

Banca Generali, l’AD Gian Maria Mossa: guardiamo con fiducia e ottimismo ai prossimi mesi

È nel commento dell’AD Gian Maria Mossa il valore della performance di Banca Generali. “L’attenzione dei banker alle dinamiche di mercato e la vicinanza ai clienti non si è arrestata in queste settimane di picco delle vacanze come emerge dai numeri molto solidi nella raccolta gestita e nella consulenza evoluta”, ha infatti evidenziato l’AD. “L’interesse che ci arriva dal mondo imprenditoriale alle nostre soluzioni esclusive per la protezione patrimoniale e da numerosi banker d’esperienza per le potenzialità che offre il nostro business nel loro percorso di sviluppo, ci fanno guardare con fiducia e ottimismo ai prossimi mesi”, ha rimarcato in conclusione l’Amministratore Delegato di Banca Generali Gian Maria Mossa.

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Pubblicata la Relazione semestrale 2023 del Gruppo FS: risultati positivi in tutti gli indicatori

Il Consiglio di Amministrazione presieduto da Nicoletta Giadrossi approva la relazione semestrale 2023 del Gruppo FS: crescono i ricavi e gli investimenti.

Gruppo FS, società leader nel trasporto ferroviario

Approvata la Relazione semestrale 2023 del Gruppo FS

È stata approvata la nuova Relazione semestrale 2023 del Gruppo FS. I risultati, presentati dal Consiglio di Amministrazione presieduto dalla Presidente Nicoletta Giadrossi, mostrano un miglioramento rispetto al primo semestre del 2022 in tutti i principali parametri economici. Il merito è soprattutto delle performance operative e della forte ripresa dei volumi di passeggeri trasportati, che si sono nuovamente assestati ai livelli pre-pandemia. Ad influire positivamente è stato anche l’impulso del PNRR. In forte aumento infatti gli investimenti, specialmente nel Polo Infrastrutture.

Gruppo FS: il dettaglio dei principali risultati conseguiti nel primo semestre 2023

Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, l’EBITDA del Gruppo FS cresce del 7,4%, assestandosi a 974 milioni di euro, mentre l’EBIT registra un incremento del 18,2% e arriva a 99 milioni di euro. I ricavi operativi superano i 7 miliardi di euro, con un aumento del 15,8%. Il risultato netto di periodo è invece pari a +4 milioni di euro, vale a dire -91,4% rispetto al primo semestre del 2022. Gli investimenti tecnici ammontano a 6,6 miliardi di euro, +64,2% rispetto ai 2,6 miliardi del 2022. La posizione finanziaria netta passa dai 7,6 miliardi di fine 2022 ai 9,7 miliardi di euro.

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Potere Culturale dell’Oro

L’oro ha avuto un potere culturale significativo in molte civiltà e società nel corso della storia umana.
Questo potere culturale è derivato da una combinazione di caratteristiche fisiche, simboliche ed economiche dell’oro.
Tutto questo ha reso questo metallo prezioso una valida alternativa al denaro in quanto facilmente vendibile in ogni luogo attraverso attività come questo compro oro Firenze.
Ecco alcune delle sue influenze culturali più importanti:
Simbolismo di ricchezza e prestigio: L’oro è stato tradizionalmente associato alla ricchezza, al potere e al prestigio, le società spesso hanno usato l’oro per creare gioielli, monete e altri oggetti di valore come status symbol.
Valore intrinseco: L’oro è stato riconosciuto per il suo valore intrinseco a causa della sua rarità, della sua durabilità e della sua bellezza, queste qualità lo hanno reso un bene prezioso in molte culture.
Ruolo nella religione e nella mitologia: In molte culture, l’oro ha svolto un ruolo importante nella religione e nella mitologia, può rappresentare la divinità, la purezza, la divinità e la luce divina.
Arte e design: L’oro è stato ampiamente utilizzato nelle arti visive, nell’architettura e nel design.
L’oro è stato utilizzato per decorare edifici, opere d’arte e manufatti culturali in molte epoche e culture.
Status sociale: L’oro è stato spesso indossato o utilizzato per segnalare lo status sociale. Gli oggetti d’oro sono stati spesso associati a regnanti, aristocrazia e élite sociali.
Moneta e sistema finanziario: L’oro è stato utilizzato come base per i sistemi monetari in molte epoche storiche ad esempio, il gold standard è stato un sistema finanziario in cui il valore delle valute era legato a una quantità specifica di oro.
Gioielli e ornamenti: Gli oggetti d’oro come anelli, collane e orecchini sono stati utilizzati per secoli come ornamenti personali, questi gioielli spesso portano significati simbolici e culturali.
Leggende e storie: L’oro è al centro di molte leggende e racconti popolari, come la ricerca dell’El Dorado o la storia del Re Mida, che trasformava tutto ciò che toccava in oro.
Simbolismo in cerimonie e celebrazioni: L’oro è spesso usato in cerimonie importanti, come matrimoni, incoronazioni e altre celebrazioni culturali, simboleggia la ricchezza, la prosperità e l’importanza di tali eventi.
Arte moderna e cultura pop: L’oro continua a essere un elemento importante nell’arte moderna e nella cultura pop, artisti contemporanei spesso utilizzano l’oro in modo creativo per esprimere idee e concetti artistici.
In generale, l’oro ha esercitato un potente influsso culturale in tutto il mondo ed è associato a concetti di valore, bellezza, ricchezza e importanza in molte culture.

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Banca Generali accelera sugli investimenti sostenibili ESG

In un mondo in cui la sostenibilità è una sfida globale, Banca Generali si distingue non solo per i risultati raggiunti con l’offerta dedicata agli investimenti sostenibili ESG, ma anche per le iniziative di sensibilizzazione come il progetto “Time to Change”.

Banca Generali, leader degli investimenti sostenibili ESG

Banca Generali: prodotti innovativi e formazione continua spingono le masse ESG

Dalla gestione del patrimonio dei clienti, passando per la formazione dei suoi dipendenti fino alla sensibilizzazione degli stakeholder: la sostenibilità è insieme valore fondante e obiettivo della strategia portata avanti da Banca Generali. Alla fine del primo semestre 2023 l’Istituto leader negli investimenti sostenibili ESG ha raggiunto 14,1 miliardi di euro di masse gestite in soluzioni d’investimento che tengono conto dell’impatto ambientale, sociale e di governance delle aziende in cui si investe. Numeri senza precedenti per la banca guidata da Gian Maria Mossa, che rispetto ai 6,5 miliardi di fine 2021 registra un aumento del 117% portando le masse ESG al 33,7% del totale. Ma come già evidenziato, l’impegno dell’Istituto non si limita alla sfera delle soluzioni di investimento. Nell’ultimo anno e mezzo Banca Generali ha accelerato anche sulla formazione dei dipendenti: secondo i dati di agosto, ad oggi il 71% ha preso parte a corsi formativi dedicati al tema della sostenibilità, superando così il target del 70% fissato al 2024.

Banca Generali: oltre gli investimenti sostenibili ESG

Banca Generali non si è fermata alla sostenibilità “interna” e alla promozione degli investimenti sostenibili ESG. L’Istituto ha contribuito attivamente alla diffusione di una cultura della sostenibilità. Da qui nasce il progetto fotografico “Time to Change”, realizzato in collaborazione con il fotografo Stefano Guindani e l’antropologo Alberto Salza. Una serie di scatti fotografici che rappresentano le sfide e le eccellenze legate ai 17 obiettivi dell’Agenda Onu al 2030. La lotta alla povertà, la protezione dell’ambiente, la parità di genere, la pace e la giustizia sono solo alcuni dei temi al centro dei lavori pubblicati sui canali social nell’ultimo biennio. Il progetto ha poi dato vita a diverse iniziative, tra cui la realizzazione di un libro digitale, disponibile sul sito Bg4sdgs.com, che raccoglie le foto e i testi che le accompagnano, e la produzione di un docufilm in collaborazione con Rai Cinema, che racconta il percorso del progetto e le storie delle persone coinvolte. Il docufilm, presentato in anteprima durante la Mostra d’Arte Cinematografica Internazionale di Venezia, sarà disponibile sulla piattaforma Rai Play nelle prossime settimane. Sempre in seno al progetto, l’organizzazione di una serie di mostre itineranti nelle principali città italiane, che esporranno le foto più rappresentative. La prima mostra si è già tenuta durante l’ultima edizione del Forum Ambrosetti, a Cernobbio. Seguiranno Venezia, Milano, Roma e altre città fino al 2024. “Time to Change” ha poi portato alla programmazione di un ciclo di approfondimenti sull’innovazione nel campo della sostenibilità, con l’influencer Marco Montemagno che intervisterà alcune startup italiane che operano nel settore.

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Gruppo FS si espande in Europa, l’AD Luigi Ferraris: “Triplicare il fatturato entro dieci anni”

Dopo il successo della linea Milano-Parigi, Gruppo FS ha progetti ancora più ambiziosi, tra cui Parigi-Barcellona, Milano-Monaco e Amsterdam-Bruxelles: il “Financial Times” spiega come il Gruppo stia conquistando una posizione di leadership nel settore dei trasporti internazionali ad alta velocità.

Gruppo FS

Le ambizioni internazionali e l’espansione europea del Gruppo FS: l’analisi del “Financial Times”

Il noto quotidiano inglese “Financial Times” osserva come il Gruppo FS stia sfruttando la finestra di opportunità aperta dalla liberalizzazione delle ferrovie EU nel 2019 per diventare un leader europeo del trasporto su rotaie. La società guidata da Luigi Ferraris è ormai il secondo operatore di trasporto merci in Germania, e ha siglato importanti contratti in Spagna, Francia e Olanda. Oltre agli interventi e commissioni in atto, Gruppo FS sta mettendo a punto un ambizioso piano di collegamento tra le città europee. L’Amministratore Delegato Luigi Ferraris afferma: “Il nostro Frecciarossa in Europa sta viaggiando con altissimi tassi di riempimento, e tra qualche anno potrà collegare velocemente anche Milano con Monaco, in collaborazione con i tedeschi di DB, ma anche altre rotte sono fin da oggi ipotizzabili. A dimostrare questo impegno e slancio positivo del Gruppo FS in Europa ci sono anche i risultati conseguiti nelle ultime settimane, con la conquista per gara di nuove concessioni di trasporto locale in Germania, nel land di Lipsia, con la nostra Netinera o in Olanda, su strada, con i bus di Qbuzz”. In seguito al grande successo della linea Milano-Parigi, Gruppo FS ha già in cantiere un importante collegamento tra Barcellona e Parigi, e sta considerando di coprire la linea, molto richiesta, tra Amsterdam e Bruxelles. L’analisi del “Financial Times” mette in luce come gli Stati europei abbiano investito molto nei trasporti interni, mentre a mancare è proprio una rete integrata di infrastrutture che colleghino l’Unione in generale: nonostante la competizione, dunque, le prospettive di crescita sono estremamente promettenti. Le linee ad alta velocità potranno, in particolare, diventare una alternativa sempre più convincente ai viaggi in aereo.

Gruppo FS, l’AD Luigi Ferraris: “Piano Industriale da 200 miliardi per triplicare il fatturato entro il 2032”

Un simile piano di ingrandimento non potrebbe essere messo in atto senza un’adeguata opera di rinforzo delle infrastrutture: “Il nostro Piano Industriale, che traguarda al 2032, ha tra i suoi principali obiettivi la messa a terra di 200 miliardi di investimenti, 180 dei quali per potenziare e ammodernare le infrastrutture ferroviarie e stradali del paese”, ha evidenziato Luigi Ferraris. Oltre al piano di espansione europea, Gruppo FS non trascura di migliorare la rete nazionale, in particolare nell’ottica di colmare il gap infrastrutturale tra Nord e Sud. L’obiettivo, secondo quanto annunciato dall’Amministratore Delegato, è quello di “arrivare a triplicare il suo fatturato internazionale passando nei dieci anni del Piano dai circa 1,8 miliardi di euro attuali ad oltre 5”. In questo ambito, molto importante è anche il sostegno che arriva dal PNRR, che mette a disposizione del Gruppo FS ben 25 miliardi dei 200 previsti dal Piano Industriale. Nel complesso, il Gruppo punta ad aumentare la capacità del sistema ferroviario italiano del 20%.

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Quali sono le conseguenze di una dichiarazione di fallimento?

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  • 10 Ottobre 2023

Una volta accertati i presupposti per il fallimento, il tribunale emette una sentenza che dichiara l’insolvenza dell’imprenditore.

Precisando che in questi casi è bene contattare per tempo un avvocato che conosce bene l’ambito delle procedure fallimentari (vedi lo Studio Legale dell’Avv. Manuela Marino a Palermo), da questa decisione scaturiscono molteplici conseguenze, che possono essere suddivise in:

 

  • Conseguenze patrimoniali
  • Impatti sulla persona dell’imprenditore
  • Effetti di natura processuale

 

In ogni caso, le conseguenze del procedimento di insolvenza coinvolgono diverse entità e, pertanto, è necessario comunicare l’insolvenza non solo all’imprenditore fallito, al pubblico ministero e ai creditori, ma anche registrarla presso l’ufficio del registro delle imprese, nel luogo in cui l’imprenditore ha la sua sede legale o dove è stata avviata la procedura.

Inoltre, la sentenza che dichiara l’insolvenza deve essere annotata nei registri pubblici immobiliari se sono coinvolti beni immobili o beni mobili registrati.

Questi adempimenti sono stabiliti dall’articolo 17 della legge fallimentare.

 

Conseguenze Patrimoniali

Gli articoli 42, 44 e 45 della legge fallimentare delineano gli effetti dell’insolvenza sul patrimonio del fallito.

Seguendo un ordine logico, si elencano i seguenti punti:

L’imprenditore perde la custodia e l’amministrazione di tutti i diritti di sua proprietà: ciò viene definito come privazione.

Questa privazione si applica anche ai beni acquisiti durante il procedimento di insolvenza. Tuttavia, non vengono inclusi nel procedimento i beni di natura strettamente personale.Gli atti compiuti dall’imprenditore dopo la dichiarazione di insolvenza non hanno effetto nei confronti dei creditori.

Questi atti comprendono non solo quelli relativi al patrimonio interessato dalla procedura, ma anche quelli che comportano l’assunzione di nuovi debiti.

Infatti, il fallito non può impegnare il patrimonio destinato a soddisfare i creditori precedenti per quelli nuovi.

Allo stesso modo, i pagamenti effettuati a favore del fallito dopo la dichiarazione di insolvenza non hanno validità nei confronti dei creditori.

Inoltre, tutte le formalità eseguite dal fallito per rendere gli atti opponibili ai terzi risultano inefficaci nei confronti dei creditori.Con riferimento al momento in cui questi effetti si producono, la Corte di Cassazione ha recentemente emesso la sentenza n. 7477/2020 che riguarda in particolare l’inefficacia dei pagamenti effettuati dal fallito dopo la dichiarazione di insolvenza.

In merito a ciò, i giudici hanno affermato che “In mancanza di una disposizione di legge, tra gli elementi che determinano la data della sentenza che dichiara l’insolvenza, anche l’annotazione dell’ora in cui la decisione è stata emessa, l’efficacia della sentenza inizia dalla prima ora di quel giorno (ora zero) e, pertanto, il fallito rimane privo dell’amministrazione e della disponibilità dei beni, e gli atti da lui compiuti e i pagamenti da lui effettuati, a partire da quell’ora del giorno, devono essere considerati inefficaci, indipendentemente dall’ora in cui sono stati eseguiti“.

 

Impatti sulla Persona del Fallito

Con la sentenza che dichiara l’insolvenza, il curatore fallimentare subentra nella posizione del fallito sia nella gestione del patrimonio che nei rapporti processuali.

Infatti:

 

  • Il fallito è tenuto a consegnare al curatore fallimentare tutta la corrispondenza, compresa quella elettronica, relativa ai rapporti che fanno parte dell’insolvenza.
  • Il fallito è obbligato a comunicare al curatore fallimentare eventuali cambiamenti nella residenza o nel domicilio.
  • Il fallito deve consegnare le scritture contabili, i bilanci e l’elenco dei creditori entro tre giorni dalla dichiarazione di insolvenza.

Effetti di natura processuale

L’articolo 43 della legge fallimentare disciplina gli effetti procedurali della dichiarazione di insolvenza.

In particolare:

Il fallito perde la capacità processuale per quanto riguarda le controversie che rientrano nell’ambito dell’insolvenza.

Al contrario, il curatore fallimentare è autorizzato dal giudice delegato a intervenire nel processo.

Per questo, come afferma la norma: “Nelle controversie, anche in corso, relative a rapporti di diritto patrimoniale del fallito compresi nel fallimento, il curatore è legittimato a stare in giudizio“.La sentenza produce automaticamente l’interruzione dei processi in corso che riguardano i rapporti inclusi nell’insolvenza.

Il curatore è autorizzato ad esperire azioni di revocatoria fallimentare.

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Come scegliere le etichette autoadesive giuste per i tuoi prodotti

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  • 10 Ottobre 2023

Le etichette autoadesive sono un elemento essenziale per la presentazione del tuo prodotto, sia esso vino, birra, liquori o conserve.

Esse rappresentano il primo punto di contatto tra i tuoi clienti ed il tuo prodotto, e possono fare la differenza nella decisione di acquisto.

Se sei proprio in quella fase in cui scegliere le etichette giuste, ecco alcuni fattori da considerare per far valorizzare al meglio i tuoi prodotti:

Materiale

La scelta del materiale delle etichette è importante per far si che queste siano durevoli e resistenti.

Ne esitono di ogni tipo e adatti ad una moltitudine di utilizzo: elencarli tutti non è possibile ma puoi farti un’idea dei materiali per le etichette autoadesive sul sito di Auroflex.

Per determinati tipi di vini ad esempio, è importante che l’etichetta regga bene anche quando la bottiglia viene immersa in acqua.

I materiali più comuni per le etichette autoadesive sono:

  • Carta: è economica e facile da stampare, oltre ad essere particolarmente resistente se di qualità.
  • Materiali plastici: sono più resistente della carta e possono essere personalizzati in modo creativo.
  • Materiali metallizzati: sono molto resistenti e possono essere utilizzati per creare etichette di alta qualità.

 

Dimensioni e forma

Le dimensioni e la forma delle etichette devono essere adatte al tipo di prodotto su cui vengono applicate.

In base al tipo di confezione e prodotto che contiene, le etichette dovrebbero essere di dimensioni sufficienti per presentare tutte le informazioni obbligatorie come la denominazione di origine, l’eventuale grado alcolico e la data di imbottigliamento.

Grafica e design

La grafica e il design delle etichette sono importanti per attirare l’attenzione dei clienti e comunicare il messaggio del prodotto.

Quando scegli la grafica e il design delle etichette, tieni presente il tuo target di riferimento e il messaggio che vuoi trasmettere.

Caratteristiche

Le etichette autoadesive possono avere una varietà di caratteristiche particolari come la plastificazione, la rimozione a caldo e la resistenza all’acqua.

Le caratteristiche delle etichette dovrebbero essere scelte in base alle esigenze del tuo prodotto.

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Serenissima Ristorazione, approvato il bilancio del 2022: “Superati gli indicatori del periodo pre-pandemia”

Il bilancio di esercizio 2022 mostra risultati positivi in tutti i maggiori indicatori economici, ma Serenissima Ristorazione ha traguardi ancora più ambiziosi: per questo il Gruppo ha impostato una serie di investimenti e strategie a lungo termine orientate a innovazione, sostenibilità, diversificazione del business e internazionalizzazione.

 Serenissima Ristorazione

Serenissima Ristorazione, crescita netta rispetto al periodo pre-pandemico su tutti gli indicatori

Serenissima Ristorazione ha approvato il bilancio di esercizio del 2022, ricordando gli importanti risultati ottenuti nella scorsa annata: il fatturato consolidato è stato pari a 457,6 milioni di euro, un notevole aumento del 12,26% rispetto ai dati pre-pandemia. Ancora più significativo è l’incremento dell’EBITDA consolidato, che ha raggiunto i 25,2 milioni di euro, segnando una crescita del 10,6% rispetto al 2019. L’utile netto del Gruppo presenta un aumento del 18,2%, attestandosi al traguardo record dei 10,1 milioni di euro. Come spiegare l’eccezionale resilienza del Gruppo? Innanzitutto, attraverso una strategia aziendale lungimirante focalizzata su obiettivi a medio e lungo termine. Serenissima Ristorazione ha infatti avviato consistenti investimenti nell’innovazione, portando a un significativo efficientamento dei processi di produzione. Il Gruppo ha inoltre diversificato il portfolio delle attività e avviato un percorso di espansione internazionale, in particolare in Spagna, Polonia e a New York (Beer Table).

Serenissima Ristorazione: “Proseguiamo il percorso di crescita puntando a un fatturato di 500 milioni

Serenissima Ristorazione ha tuttavia piani ancora più ambiziosi per i prossimi anni, definiti nel Piano Industriale: “L’impegno, ora, è  quello di proseguire lungo questo percorso di crescita, con un piano industriale che prevede di raggiungere i 500 milioni di euro di fatturato nel 2023, con investimenti per oltre 30 milioni di euro, per nuove acquisizioni e per il potenziamento della nostra capacità produttiva, in particolare del nostro centro di Boara Pisani (PD), uno dei più grandi d’Europa per la produzione dei pasti in legame refrigerato, che verrà ampliato per lanciare nuove linee produttive, offrire nuovi servizi ed entrare in nuovi mercati e nuove aree di business come il catering aereo e la GDO”. La tecnica della cottura a legame refrigerato è ormai divenuta, infatti, uno dei marchi di fabbrica del Gruppo fondato da Mario Putin, e garantisce una grande freschezza e conservabilità degli alimenti. I riconoscimenti non riguardano tuttavia solamente l’aspetto finanziario. Nel corso del 2022, Serenissima Ristorazione è anche stata indicata dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza (ITQF) come una delle 300 aziende italiane Green Stars, attestandone l’impegno nel settore clean tech, nel recupero sostenibile di rifiuti e verso l’economia circolare.

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Italian Energy Summit, Luca Dal Fabbro (Iren): l’Italia verso l’indipendenza energetica

In occasione dell’Italian Energy Summit 2023, il Presidente di Iren Luca Dal Fabbro ha rilasciato un’intervista a “Il Giornale d’Italia” su temi caldi quali l’indipendenza energetica, la Russia, le rinnovabili e lo stock energetico.

Il Presidente di Iren, Luca Dal Fabbro

Luca Dal Fabbro: l’intervista rilasciata a “Il Giornale d’Italia”

Abbiamo parlato di energia idrica e dell’opportunità che ha l’Italia di installare 12,5 TWh sia attraverso l’ammodernamento delle centrali esistenti che mediante la creazione di nuovi impianti e la costruzione di stoccaggio aggiuntivo – ha affermato Luca Dal Fabbro ai microfoni de “Il Giornale d’Italia” nell’ambito dell’Italian Energy Summit 2023 – Poi abbiamo parlato della crisi gas e del prezzo del gas e delle materie critiche, e come Iren sta sviluppando gli impianti per il recupero delle materie critiche che sono strategiche per l’approvvigionamento dell’industria del nostro Paese”. Volgendo lo sguardo al futuro mix energetico italiano, il Presidente di Iren sostiene che questo sarà più rinnovabile, grazie allo sviluppo di solare, eolico, idrico e biogas, e più resiliente perché saranno installati nuovi impianti di rigassificazione e di stoccaggio. Al momento, la priorità resta quella di assicurare abbastanza scorte energetiche per l’inverno. Secondo Luca Dal Fabbro, però, l’Italia non rischia un fuori stock energetico. “Abbiamo i bacini pieni di gas, abbiamo il gas che viene da Algeria, dal Transmed e dall’Azerbaigian con il TAP, quindi ritengo che questo problema sia molto ridotto”, ha dichiarato il Presidente di Iren.

Luca Dal Fabbro: abbiamo dimostrato di poter fare a meno della Russia

Il presupposto per l’indipendenza energetica italiana è la diversificazione delle fonti, ma il primo importante step da superare è riuscire a staccarsi dalla Russia. Secondo Luca Dal Fabbro, “lo stiamo già facendo”. “I 30 miliardi di metri cubi che importavamo dalla Russia oggi li importiamo sostanzialmente dall’Algeria e dall’Azerbaigian, e un po’ più di rinnovabili – ha spiegato il Presidente di Iren – Credo che in questo anno abbiamo dimostrato di essere stati capaci di sostituire questa energia con altra energia e quindi dobbiamo andare in questa direzione aumentando ovviamente la nostra resilienza, che significa aumentare le rinnovabili e anche la capacità di rigassificazione”. Chiaramente tutto ciò ha avuto un costo. “Però la libertà, l’indipendenza non ha prezzo”, ha sottolineato Luca Dal Fabbro, il quale riconosce all’Italia di aver dimostrato di essere capace di reagire. “Siamo stati bravi – ha dichiarato il Presidente di Iren – a livello istituzionale e a livello degli operatori come Iren”. A complimentarsi sulla capacità del Belpaese di sostituire il gas russo con altro gas e con le rinnovabili sono stati anche altri Paesi come gli Stati Uniti.

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Paolo Gallo: Italgas e il futuro energetico sostenibile

Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, ha delineato la visione della società italiana leader nella distribuzione del gas, come protagonista nella transizione verso un futuro energetico più sostenibile. Incaricato di riportare la società in Borsa, sta guidando la trasformazione del Gruppo in uno dei pilastri del settore energetico dei prossimi anni.

Paolo Gallo

Paolo Gallo: il ruolo cruciale del gas nella transizione energetica

Come sottolineato dall’AD di Italgas, “il gas avrà un ruolo importante nella transizione” poiché può essere di natura bio e privo di emissioni di CO2. Ha sottolineato inoltre che “le infrastrutture del gas saranno fondamentali anche per il trasporto dell’idrogeno nel prossimo futuro“. I recenti eventi, dal Covid-19 alla crisi energetica, hanno infatti ribadito l’importanza della sicurezza delle forniture e l’andamento dei prezzi, rafforzando il ruolo del gas come elemento di transizione a medio-lungo termine. Paolo Gallo lo ha definito un trilemma” energetico, affermando che “si può raggiungere la net zero solo se si tiene contro degli altri due, sicurezza delle forniture e costi dell’energia“. È altrettanto importante non avere pregiudizi tecnologici e considerare il gas come elemento di equilibrio nel sistema energetico, soprattutto in combinazione con le rinnovabili. “Entro il 2029 l’Europa dice che dovranno essere bandite per contribuire alla decarbonizzazione. Ma se uso il biometano perché devo cambiarla? Lasciamo che sia il consumatore a fare le sue scelte“, così ha aperto la porta al biometano come alternativa sostenibile. Per quanto riguarda il biometano, Paolo Gallo ha inoltre suggerito che possa svolgere una funzione chiave nella produzione decentralizzata, paragonandolo al fotovoltaico. Costruire connessioni vicine agli impianti è necessario per superare la dipendenza dagli incentivi. Secondo stime, al 2030 il 10% del fabbisogno europeo potrebbe essere soddisfatto con biometano: “Per arrivare a 150 miliardi al 2050, la stessa quantità garantita dalla Russia al suo massimo”.

Paolo Gallo, Italgas: l’idrogeno come vettore energetico del futuro

L’Amministratore Delegato di Italgas ha messo in luce anche l’importanza dell’idrogeno come vettore energetico flessibile, fondamentale per garantire la stabilità del sistema energetico. Attualmente la produzione di idrogeno da fonti rinnovabili non è ancora competitiva in termini di costi, soprattutto per i prezzi a megawattora, ma questi investimenti globali sono da effettuare, dato che possono accelerare il processo di diffusione dell’idrogeno, come accaduto per il fotovoltaico. Infine, Paolo Gallo ha affrontato il tema dell’importanza delle infrastrutture del gas nel gestire in modo efficiente le risorse idriche. La digitalizzazione può ridurre significativamente le dispersioni, rendendo il sistema più efficiente ed eco-sostenibile e “anche questo è transizione“.

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Gruppo FS: da Roma a Pompei in Frecciarossa, collegamento diretto ogni settimana

Gruppo FS, l’AD Luigi Ferraris: “Con i nostri treni, che rappresentano anche spazi di incontro e condivisione, portiamo sempre più persone in quei luoghi dove si fa cultura o che attraggono per le loro peculiarità storiche e artistiche”.

Gruppo FS Italiane

Dal prossimo 6 agosto in Frecciarossa diretti a Pompei: l’iniziativa di Gruppo FS e Ministero della Cultura

L’AD del Gruppo FS, nel commentare l’iniziativa, ne ha sottolineato il forte significato simbolico: “Con i nostri treni, che rappresentano anche spazi di incontro e condivisione, portiamo sempre più persone in quei luoghi dove si fa cultura o che attraggono per le loro peculiarità storiche e artistiche”. Lo ha sottolineato in un’intervista rilasciata lo scorso 16 luglio durante il viaggio inaugurale del Frecciarossa 1000 che porterà i viaggiatori in uno dei siti archeologici più famosi del mondo. Il nuovo collegamento diretto Roma-Pompei in Frecciarossa nasce dalla collaborazione tra il Ministero della Cultura e il Gruppo FS: dal 6 agosto circolerà tutte le domeniche in modo da soddisfare le richieste dei turisti di raggiungere senza l’uso del mezzo privato uno dei più grandi siti culturali italiani.

Luigi Ferraris: Gruppo FS sempre più impegnato nel valorizzare le attività di promozione turistica in modo proattivo

Tra gli obiettivi dell’iniziativa che Gruppo FS ha lanciato insieme al Ministero della Cultura c’è anche di aumentare i visitatori del Parco di Pompei e raggiungere nuovi primati. In quest’ottica il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti è al lavoro per potenziare la rete ferroviaria al Sud e in questa strategia rientra la piena raggiungibilità dei grandi siti archeologici. Ne ha parlato anche l’AD del Gruppo FS nell’intervista: “Il collegamento diretto da Roma a Pompei ci permette di arrivare in meno di due ore in uno dei siti archeologici più famosi al mondo, utilizzando il mezzo che è espressione della miglior tecnologia che abbiamo qui in Italia, il treno Frecciarossa”. Ma è solo la prima tappa di un lungo percorso attraverso cui “valorizzare le attività di promozione turistica in modo proattivo”, ha annunciato l’AD Luigi Ferraris.

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Acquisizioni e fusioni aziendali il Brasile attira investimenti stranieri

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  • 9 Ottobre 2023

Dopo il lungo periodo di isolazionismo vissuto durante la presidenza Bolsonaro, il Brasile è tornato ad essere un centro di interesse per la finanza internazionale.
In particolare, i capitali stranieri sono tornati ad affluire nel paese sudamericano per finanziare operazioni di acquisizione e fusione aziendale. Al punto tale che il 41% degli investimenti esteri nell’intero Sudamerica è appannaggio del Brasile.

I numeri dei primi nove mesi delle acquisizioni e fusioni aziendali

brasile acquisizioni e fusioniDa gennaio a settembre di quest’anno, il numero di operazioni di fusione e acquisizione aziendale cross-border, ossia che coinvolgono investitori stranieri, è raddoppiato rispetto al totale. Se nello stesso periodo del 2022 la percentuale era al 31%, quest’anno è schizzata al 61%.

Anche in termini di controvalore la sostanza non cambia. Nei primi nove mesi di quest’anno siamo già a 26 miliardi di dollari di valore complessivo delle operazioni di fusione e acquisizione aziendale (fonte Pocket Option), dei quali 16 provengono dall’estero.

Perché è cresciuto l’interesse verso il Brasile

La ragione dietro alla quale si cela questo maggiore interesse straniero verso il settore aziendale brasiliano non è unica.
Da una parte incide sicuramente la crescita del prodotto interno lordo oltre le aspettative, visto che secondo i dati Ocse quest’anno il Brasile arriverà al 3%.

Dall’altra parte incide anche il particolare momento storico a livello geopolitico, perché oltre ai disastri della guerra in Ucraina ci sono anche i pessimi rapporti tra Stati Uniti e Cina. Questo ha spostato l’asse globale del commercio verso altre zone. In special modo Pechino ha deciso di indirizzarsi verso Africa e America Latina con maggiore convinzione. Non è un caso che da un paio d’anni Pechino sia il principale partner commerciale del Brasile, e non ci sono segnali di inversione del trend all’orizzonte.

Le operazioni al top

Tra le operazioni di acquisizione e fusione aziendale più importanti spicca sicuramente quella effettuata dal colosso Nestlé. Dopo due decenni di assenza dal Paese sudamericano, l’azienda dolciaria ha acquistato la catena di cioccolatini Copenaghen per circa un miliardo di dollari.

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Il ruolo chiave del riciclo nell’industria italiana: le riflessioni di Luca Dal Fabbro

Nel suo intervento al Senato in Commissione Industria, Luca Dal Fabbro, Presidente di Iren, ha evidenziato l’importanza critica del riciclo delle materie prime rare per l’economia italiana e ha presentato una serie di argomenti e proposte per affrontare tale sfida.

Il Presidente del Gruppo Iren, Luca Dal Fabbro

Raee, Luca Dal Fabbro: l’Italia deve accelerare

Con Iren, ha specificato Luca Dal Fabbro, “stiamo investendo ad Arezzo e in Piemonte su alcuni impianti specifici per il recupero di materiali rari utilizzando idrometallurgia e intelligenza artificiale”. La recente lista rilasciata dalla Commissione Europea identifica 34 materiali rari, di cui 16 sono considerati strategici. Questo solleva una questione essenziale: come può l’Italia garantire un approvvigionamento stabile di tali materie critiche? La situazione attuale è preoccupante. Circa il 90% dei materiali recuperati dai rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) viene esportato per il riciclo, lasciando il nostro Paese senza la capacità di estrarre materiali preziosi in loco. In Italia, il processo si ferma al disassemblaggio, mentre altrove si procede con l’estrazione vera e propria. Questa è un’opportunità mancata, e Luca Dal Fabbro suggerisce che il legislatore dovrebbe concentrarsi su investimenti mirati per potenziare l’industria di recupero delle materie prime. Un altro punto critico evidenziato dal Presidente di Iren è la differenza nelle pratiche di raccolta dei Raee rispetto all’Europa. Attualmente, l’Italia raccoglie solo il 34% dei Raee, mentre la media europea si attesta al 47%. Inoltre, le tempistiche autorizzative in Italia sono notevolmente più lunghe rispetto a Paesi come la Francia, dove si impiega meno tempo per ottenere l’autorizzazione per la costruzione di impianti di recupero. In Italia, mediamente, ci vogliono 4,5 anni per ottenere l’autorizzazione, con il 60% del tempo dedicato all’iter burocratico. Questo rappresenta un ostacolo significativo per l’espansione dell’industria del riciclo delle materie prime nel Paese.

Il potenziale del riciclo in Italia: le proposte di Luca Dal Fabbro

L’altro tema importante – ha proseguito Luca Dal Fabbroè la qualifica dell’end of waste”. Spesso, infatti, mancano norme specifiche che ne definiscono l’utilizzo successivo. Questo deficit normativo ostacola lo sviluppo di una rete impiantistica efficace e impedisce al Paese di estrarre materiali preziosi. Il Presidente di Iren ha quindi avanzato diverse proposte per affrontare queste sfide. In primo luogo, ha sottolineato l’importanza di accelerare le procedure autorizzative. Tale passo è cruciale per consentire la realizzazione di impianti di recupero e riciclo in tempi più brevi, stimolando così l’investimento nel settore e favorendo la crescita dell’industria del riciclo. Inoltre, ha evidenziato la necessità di chiarire la qualifica “end of waste”, definendo chiaramente cosa può essere considerato un prodotto lavorato e come questi materiali possono essere riutilizzati o riciclati. Una maggiore chiarezza normativa semplificherebbe la gestione dei materiali e favorirebbe il loro recupero. Luca Dal Fabbro ha anche suggerito l’importanza di incentivare sistemi di raccolta efficienti per garantire flussi costanti di materie prime da riciclare. Questi sistemi contribuirebbero a creare una filiera sostenibile per il riciclo delle risorse. Sostenere la ricerca nel settore del riciclo delle materie prime è essenziale per sviluppare soluzioni innovative e garantire che l’Italia possa guidare alcune di queste ricerche, contribuendo così a rafforzare la propria posizione nel sistema europeo. Infine, ha sottolineato l’importanza di allocare risorse adeguate a iniziative di recupero e riciclo. “L’Italia sta installando molti impianti fotovoltaici ricchi di materie prime rare come oro rame platino e tra poco dovremo affrontare il problema della dismissione, Iren ha investito nel riciclo dei pannelli”, ha quindi concluso Luca Dal Fabbro sottolineando che “l’esigenza di recupero nei prossimi dieci anni raddoppierà ogni anno per diventare una delle crisi maggiori”.

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Gruppo FS alla guida della ripresa: le potenzialità di una rete multimodale

L’Italia ha le carte in regola per non subire le trasformazioni globali già avviate, guidandole invece come attore primario del cambiamento: è in quest’ottica che opera Gruppo FS, puntando a una mobilità efficiente, multimodale e digitale.

Gruppo FS

Gruppo FS alla guida della ripresa italiana grazie a una mobilità multimodale

La mobilità in Italia è al centro dell’editoriale scritto da Luigi Ferraris e pubblicato sul magazine economico “Longitude”: l’AD del Gruppo FS parte da eventi di profonda rottura come la guerra in Ucraina e la pandemia da Covid-19 per spiegare la necessità delle nuove politiche di solidità finanziaria e dei nuovi investimenti pubblici come il Recovery Fund ed EU Repower. In questo scenario, Gruppo FS è determinato a cogliere tutte le opportunità di crescita e trasformazione per far fronte ai cambiamenti in corso. Luigi Ferraris si è quindi concentrato sull’illustrare il contributo del Gruppo nel processo di ammodernamento tecnologico in Italia: “Il nostro gruppo intende guidare la ripresa italiana generando valore e contribuendo allo sviluppo di una mobilità multimodale di persone e merci”. È un progetto che travalica i confini del Paese per ampliarsi a tutta Europa.

Gruppo FS: gli obiettivi del Piano Industriale

Nel suo editoriale, l’AD del Gruppo FS Luigi Ferraris ha elencato alcuni obiettivi cardine del Piano Industriale, che prevede oltre 190 miliardi di euro di investimenti in dieci anni: “Uno degli obiettivi principali à quello di realizzare un sistema infrastrutturale integrato per ferrovie, strade, stazioni, porti, aeroporti e terminali merci. Una rete attrattiva, comoda, conveniente e sostenibile per l’ambiente, che consenta di completare un viaggio passando da un treno a un bus o a un altro mezzo privato o condiviso, il tutto con un unico biglietto e con l’ausilio di piattaforme digitali dedicate”. Allo stesso modo saranno trattate anche le merci, che percorreranno i tratti più lunghi grazie alla ferrovia. Al tema della connettività si uniscono poi quelli della digitalizzazione e delle fonti rinnovabili: Gruppo FS punta a “coprire almeno il 40% del nostro fabbisogno entro il 2027, raggiungendo una potenza di oltre 400 megawatt entro il 2024”. Il progetto “Gigabit Rail Road” permetterà invece di avere una connessione wi-fi lungo oltre 17mila km di linee ferroviarie e in oltre 220 stazioni. Gruppo FS può guardare al futuro con ottimismo anche grazie agli ottimi risultati ottenuti fino ad ora.

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Fondazione Amplifon, il progetto “Ciao!” a Bergamo: le parole della Presidente Susan Carol Holland

Fondazione Amplifon a Bergamo con il progetto “Ciao!”, la Presidente Susan Carol Holland: “Questa collaborazione con il Comune e il sistema sociale di Bergamo ci consente di estendere ulteriormente il nostro progetto a un territorio importante e di renderlo ancora più inclusivo”.

Susan Carol Holland

Susan Carol Holland: Fondazione Amplifon, attenzione particolare agli anziani nelle loro comunità

Connettere e coinvolgere gli anziani di circa 200 residenze sanitarie assistenziali attraverso la tecnologia: con questo obiettivo Fondazione Amplifon ha dato vita al progetto “Ciao!” per portare avanti il proprio impegno verso l’inclusione sociale. Ne ha parlato Susan Carol Holland, Presidente della Fondazione, in occasione dell’avvio del progetto nel centro diurno del “Villaggio degli sposi” di Bergamo, gestito da Fondazione Carisma. L’iniziativa coinvolge anche la RSD di Piario, in alta Valle Seriana. “Questa collaborazione con il Comune e il sistema sociale di Bergamo ci consente di estendere ulteriormente il nostro progetto a un territorio importante e di renderlo ancora più inclusivo”, ha dichiarato Susan Carol Holland, aggiungendo: “La nostra Fondazione lavora per sostenere tutti coloro che rischiano di rimanere indietro, con attenzione particolare agli anziani nelle loro comunità, e promuove la partecipazione attiva delle persone alla vita sociale, culturale e professionale”.

Susan Carol Holland: condivisione intergenerazionale con il progetto “Ciao!”

Come evidenziato da Susan Carol Holland, dalla collaborazione tra “le migliori energie, idee e professionalità del mondo pubblico e privato, la Fondazione mira a riportare al centro il ruolo e il patrimonio di vita e conoscenza degli anziani, in un’ottica di condivisione intergenerazionale. Ci auguriamo che l’iniziativa avviata a Bergamo possa essere replicata anche in altri Comuni italiani”. Nello specifico, l’iniziativa consente di connettere case di riposo e RSA, in tutto il territorio nazionale, con l’installazione di schermi di altissima qualità audio e video presso le residenze. Vengono avviate, inoltre, iniziative con contenuti e forme di relazione sociale per l’intrattenimento e il coinvolgimento degli anziani. A fare eco alle parole della Presidente Susan Carol Holland anche il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori: “La città di Bergamo è da sempre attenta al ruolo fondamentale degli anziani e sta lavorando con impegno per cercare di costruire relazioni sociali inclusive nei confronti di una fetta di popolazione che continua a crescere, nella nostra città e nel nostro Paese. Il progetto ‘Ciao!’ si integra in questa idea dell’Amministrazione, consentendo di proporre la partecipazione attiva delle persone anziane attraverso non solo l’uso della tecnologia, ma anche attraverso un’aggregazione di energie pubblico-private”.

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Gruppo Danieli, approvati i risultati al 30 giugno 2023: il focus

Gruppo Danieli: i risultati dell’esercizio al 30 giugno 2023, il portafoglio ordini, la domanda di nuovi impianti performanti per la produzione di acciaio e la stessa domanda di acciaio sono tali da lasciar stimare “risultati positivi per il prossimo esercizio e in miglioramento rispetto al 2022/23”.

 Gruppo Danieli

Gruppo Danieli, la performance al 30 giugno 2023: in portafoglio ordini per 6,2 miliardi

Parlano di un’ulteriore crescita di Gruppo Danieli i numeri dell’esercizio consolidato al 30 giugno 2023 presentati nei giorni scorsi: ricavi a 4,1 miliardi, in aumento del 13% rispetto all’esercizio precedente, utile netto di 243,6 milioni di euro, +11%, margine operativo lordo a 423,9 milioni, migliorato del 18% e portafoglio ordini passato da 5 a 6,2 miliardi di euro. In particolare le due divisioni, Plant Making, progettazione e costruzione di impianti siderurgici, e Steel Making, produzione d’acciaio, hanno contribuito al risultato di Gruppo Danieli con un Ebitda, rispettivamente, di 253 e 170,9 milioni di euro. Nel periodo di riferimento, ad aumentare inoltre è anche il numero di dipendenti con l’ingresso di 637 nuovi professionisti che portano il totale a 9.732. Ingenti investimenti in ricerca e sviluppo e nuovi progetti di rilievo internazionale impreziosiscono ulteriormente la performance del Gruppo guidato da Giacomo Mareschi Danieli.

Gruppo Danieli: il valore delle soluzioni tecnologiche green riconosciuto a livello internazionale

In una nota, Gruppo Danieli sottolinea come sul fronte ricavi la divisione Plant Making risenta, in positivo, della crescente domanda dei produttori di acciaio di convertire i propri impianti a produzioni più sostenibili, oltre che efficienti, e a più basse emissioni. Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. è riconosciuta a livello internazionale per la proposta di innovative soluzioni tecnologiche green. Tra queste il Digimelter che consente per la prima volta di alimentare la fusione dell’acciaio direttamente con energia eolica e solare e che arriverà progressivamente a sostituire i forni elettrici tradizionali. E ancora il Direct Rolling (con gli impianti Due e MiDa) che riscuotono “un crescente successo sul mercato internazionale”. I risultati dell’esercizio appena concluso, il portafoglio ordini di Gruppo Danieli, la domanda di nuovi impianti performanti per la produzione di acciaio e la stessa domanda di acciaio, sono tali da lasciar stimare “risultati positivi per il prossimo esercizio e in miglioramento rispetto al 2022/23”.

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AiFOS: il ricco programma di workshop e convegni ad Ambiente Lavoro 2023

Comunicato Stampa

AiFOS: il ricco programma di workshop e convegni ad Ambiente Lavoro 2023

Ancora pochi posti disponibili per gli eventi che AiFOS organizza ad Ambiente Lavoro 2023 a Bologna: sostanze pericolose, sistemi di ancoraggio, prevenzione degli errori, UNI ISO 45002, invecchiamento, sicurezza inclusiva e ruolo dell’RSPP.

 

Mancano ormai pochi giorni all’inizio di Ambiente Lavoro, la principale manifestazione di riferimento per chi si occupa di salute e sicurezza sul lavoro, che si terrà a Bologna dal 10 al 12 ottobre 2023. E come ogni anno l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) partecipa attivamente alla manifestazione con numerosi convegni, workshop e incontri.

 

Durante Ambiente Lavoro l’Associazione AiFOS ha previsto molte iniziative:

  • il 10 ottobre il workshop “Rischi da inalazione di sostanze pericolose”;
  • il 10 ottobre il convegno “RSPP mediatore della sicurezza. Buone prassi in Edilizia e prospettive normative”;
  • l’11 ottobre il workshop “Il punto sui sistemi di ancoraggio in copertura”;
  • l’11 ottobre il workshop “Perché commettiamo errori senza accorgercene”;
  • l’11 ottobre il convegno “Disabilità e neurodiversità. Nuovi orizzonti di sicurezza inclusiva”;
  • il 12 ottobre il workshop “Progettare e migliorare il sistema di gestione: la nuova UNI ISO 45002”;
  • il 12 ottobre il workshop “Invecchiamento e lavoro: il tradizionale tema delle tre età dell’uomo”.

Nell’ambito di Ambiente Lavoro l’Associazione AiFOS parteciperà anche alla “Presentazione della Carta di Bologna”.

 

Il link per avere informazioni e iscriversi agli eventi di AiFOS ad Ambiente Lavoro 2023: https://aifos.org/home/eventi/fiere/ambiente_lavoro_2023

 

Convegni: l’RSPP come mediatore della sicurezza, disabilità e neurodiversità

Il 10 ottobre 2023 si terrà – dalle 14:00 alle 15:00 – il nuovo convegno, con partecipazione gratuita, “RSPP mediatore della sicurezza. Buone prassi in Edilizia e prospettive normative”.

 

Un convegno, che permetterà di riflettere sul ruolo di mediatore della sicurezza dell’RSPP e sulle buone prassi in edilizia, organizzato in collaborazione con Inail – Direzione regionale Campania e CFS Napoli e che riguarderà anche la firma dell’intesa AiFOS – Inail Campania – CFS Napoli del “Forum nazionale permanente RSPP” a Napoli.

 

Saluti iniziali

  • Rocco Vitale – Presidente AiFOS
  • Adele Pomponio – Direttrice regionale vicaria Inail Campania
  • Roberta Vitale – Presidente CFS Napoli

Interventi

  • Mattia D’Acunto – Direttore CFS Napoli – Buone prassi in edilizia: l’esperienza de “I Giovedì della Sicurezza in edilizia” INAIL Campania – CFS Napoli
  • Carmine Piccolo – Primo Ricercatore Inail Campania – RSPP manager della sicurezza: criticità nella gestione della sicurezza in azienda
  • Mario Gallo – Esperto Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – RSPP mediatore della sicurezza: gli ultimi orientamenti giurisprudenziali e le prospettive di riforma del D.Lgs. n.81/2008

 

La partecipazione al convegno conferirà un credito di aggiornamento per le seguenti figure professionali: Formatore (area 1), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

L’11 ottobre 2023 si terrà – dalle 14.30 alle 17.00 – anche il convegno, con partecipazione gratuita, “Disabilità e neurodiversità. Nuovi orizzonti di sicurezza inclusiva”.

 

Oggi, gli operatori della prevenzione devono sempre più organizzare la safety in modo inclusivo, in ottica di diversity management, con particolare riferimento ai temi della disabilità e delle neurodiversità. Come approcciare le emergenze? Come progettare una formazione efficace? Come garantire a tutti il diritto alla salute, sicurezza e benessere? Gli speech che si alterneranno durante l’evento affronteranno questi aspetti sotto diversi punti di vista.

 

A tutti i partecipanti verrà consegnato un attestato di presenza valido per il rilascio di due crediti per Formatori (area 1 – normativa/organizzativa), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Workshop AiFOS: sostanze pericolose e sistemi di ancoraggio

Il 10 ottobre 2023 si terrà ad Ambiente Lavoro a Bologna – dalle 10:00 alle 12:00 – il workshop “Rischi da inalazione di sostanze pericolose (campionamenti e analisi dei risultati).

 

Durante il workshop si affronterà una parte importante del rischio chimico e cancerogeno che attiene l’inalazione di sostanze pericolose, tra cui le polveri. Il seminario intende affrontare il dettato normativo entrando nella disciplina tecnica per condividere la conoscenza dell’aerosol aeriforme, formulando indicazioni sulla valutazione del rischio in base alle frazioni granulometriche e ai limiti di legge (TLV) e tenendo a riferimento il principio di precauzione e le modalità di impiego con cui ogni valutatore deve sempre confrontarsi. Durante il seminario si discuterà di esposizione al rischio e metodologie di campionamento.

 

La partecipazione al workshop conferirà due crediti di aggiornamento per le seguenti figure professionali: Formatore (area 1), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

L’11 ottobre 2023 si terrà – dalle 09:15 alle 11:15 – il workshop “Il punto sui sistemi di ancoraggio in copertura.

 

Durante il workshop si ricorderà che la sicurezza nell’utilizzo dei sistemi di ancoraggio non può prescindere da un corretto montaggio e da una periodica ed efficace manutenzione.

Nel corso del workshop si farà il punto degli obblighi normativi (che in parte sono differenti tra regione e regione) e dei requisiti di installatori e manutentori anche alla luce della norma UNI 11900.

 

La partecipazione al workshop conferirà due crediti di aggiornamento per le seguenti figure professionali: Formatore (area 2), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Workshop AiFOS: prevenzione degli errori, UNI ISO 45002 e invecchiamento

Sempre ad Ambiente Lavoro a Bologna l’11 ottobre 2023 l’Associazione AiFOS organizza – dalle 14.00 alle 16.00 – il workshop “Perché commettiamo errori senza accorgercene.

 

Verrà trattata la classificazione degli errori secondo la teoria dello “Swiss Cheese Model” di James Reason utilizzando alcuni esempi di incidenti che vengono generati da errori grossolani in molti casi sottovalutati o addirittura assolutamente ignorati. Molto spesso formazione insufficiente e comunicazione inefficace sono gli anelli comuni a tanti di questi incidenti.

 

La partecipazione al workshop conferirà due crediti di aggiornamento per le seguenti figure professionali: Formatore (area 3), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Giovedì 12 ottobre 2023 si terrà – dalle 09:15 alle 11:15 – il workshop “Progettare e migliorare il sistema di gestione: la nuova UNI ISO 45002”.

 

A qualche anno dall’applicazione della ISO 45001, norma per la implementazione e certificazione di Sistemi di Gestione Sicurezza e Salute, è stata pubblicata una guida, la ISO 45002, con l’obiettivo di meglio esplicitare e rendere fruibili i punti maggiormente ostici della ISO 45001. La nuova guida è strutturata in modo da dare esempi pratici per il raggiungimento della conformità dei singoli requisiti ed è possibile considerarla come una ottima guida anche per le organizzazioni che intendono approcciare ad un sistema di gestione e progettarlo dall’inizio.

La finalità del workshop è dare un primo sguardo rapido alla nuova norma ed affrontare alcuni punti della ISO 45002 in relazione alla ISO 45001.

 

La partecipazione al workshop conferirà due crediti di aggiornamento per le seguenti figure professionali: Formatore (area 1), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Infine – l’ultimo evento organizzato da AiFOS ad Ambiente Lavoro – il workshop “Invecchiamento e lavoro: il tradizionale tema delle tre età dell’uomo” – si terrà il 12 ottobre 2023 dalle 11:30 alle 13:30.

 

Si ricorda che in ambito lavorativo l’allungamento dell’età pensionabile genera nuove sfide in quanto ai dipendenti è richiesto di lavorare più a lungo, con il conseguente innalzamento delle probabilità di una maggiore esposizione ai rischi presenti nei luoghi di lavoro.

Questa contingenza fisiologica determina, per il management aziendale, l’inevitabile necessità di riorganizzare i processi produttivi per fronteggiare l’avanzamento dell’età dei propri collaboratori e per cercare di mantenere inalterato il livello di competitività.

L’incontro si propone quale momento di confronto e di riflessione in merito alle tematiche relative all’avanzamento dell’età e agli stili di vita che generano ricadute sia in ambito lavorativo che extralavorativo ed altresì. Verrà, inoltre, presentato un percorso metodologico che consente di adattare “il lavoro al lavoratore” secondo l’applicazione dei principi ispirati dallo studio dell’ergonomia.

 

La partecipazione al workshop conferirà due crediti di aggiornamento per le seguenti figure professionali: Formatore (area 2), RSPP/ASPP, CSP/CSE, RLS.

 

Ambiente Lavoro: la presentazione della Carta di Bologna

Alcune associazioni, consapevoli che la formazione rappresenta uno dei livelli più importanti e qualificanti della prevenzione sulla salute e sicurezza sul lavoro, promuovono la “Carta di Bologna” che si basa sull’etica del lavoro.

 

“La Carta di Bologna” si propone, nel rispetto dei principi di legge, di valorizzare tutti i temi che concorrono allo sviluppo dell’importanza della vita umana e del lavoro attraverso la sicurezza e la salute negli ambienti di lavoro e della vita delle persone.

 

Alla “Carta di Bologna” possono aderire altre associazioni ed enti, di qualsiasi natura, che ne faranno richiesta con l’osservanza del codice etico, della carta dei valori e del codice di comportamento.

 

La Carte di Bologna sarà presentata, in un’iniziativa aperta, martedì 10 ottobre 2023 dalle ore 16.00 alle ore 18.00.

 

All’iniziativa, moderata dall’avvocato Lorenzo Fantini, partecipa anche l’Associazione AiFOS.

 

Il link per avere informazioni e iscriversi agli eventi di AiFOS ad Ambiente Lavoro 2023: https://aifos.org/home/eventi/fiere/ambiente_lavoro_2023

 

Al 23° salone della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro AiFOS sarà presente anche con uno stand espositivo (stand A20, Padiglione 22) dedicato ai soci, alle aziende, ai CFA (Centri di Formazione AiFOS) e a tutti coloro che vogliano conoscere le attività di questa attiva realtà associativa.

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it   – [email protected]  – [email protected]

 

05 ottobre 2023

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Cristina Scocchia (Illycaffè): “Per la nostra miscela di arabica selezioniamo solo l’1% di chicchi migliori al mondo”

Cristina Scocchia ripercorre l’iter che l’ha portata a diventare AD di Illycaffè e consiglia i manager del futuro sulle qualità necessarie per raggiungere il successo: “Coraggio, determinazione e tanto impegno sono caratteristiche basilari, che devono accompagnarsi a una grande capacità analitica, ma anche a una buona dose di intelligenza emotiva”.

Cristina Scocchia, AD di Illycaffè

Il percorso manageriale di Cristina Scocchia e il focus su gusto e sostenibilità

Non tutti i grandi Gruppi possono vantare una AD con il percorso e le competenze di Cristina Scocchia. Dopo una carriera nella multinazionale statunitense Procter & Gamble, ha ricoperto la posizione di AD prima per L’Oréal e poi per KIKO Milano, riportando entrambe le società a livelli importanti di crescita dopo anni complicati. La manager è infine approdata a Illycaffè nel 2022 e sta portando il Gruppo verso nuovi traguardi. In una lunga intervista rilasciata a “Tgcom24”, l’AD espone quelle che sono, secondo lei, le qualità fondamentali per diventare un manager di successo: innanzitutto la perseveranza, la dedizione e la strategia, ma anche aspetti più sottovalutati come l’empatia e l’intelligenza emotiva. “Testa e cuore”, sostiene l’AD di Illycaffè, “devono andare a braccetto”. Il grande punto di forza del Gruppo resta, in ogni caso, il suo caffè: un prodotto la cui alta qualità viene garantita attraverso una attenta selezione delle materie prime e una cura meticolosa di tutti i comparti della filiera produttiva. Riguardo a questo aspetto, Cristina Scocchia sottolinea: “Realizziamo il nostro blend 100% Arabica selezionando solo l’1% dei migliori chicchi al mondo, acquistandoli direttamente dai produttori con i quali costruiamo una relazione di lungo periodo”. Ambiziosi anche i traguardi sul clima, che prevedono la Carbon Neutrality entro il 2033 e il completo abbattimento delle emissioni per il 2050.

I progetti di Cristina Scocchia con Illycaffè tra arte, gusto e ricerca

Cristina Scocchia mette in risalto l’importanza del mantenere un approccio creativo, facendo leva sulla intrinseca ricchezza culturale ed esperienziale di un materiale pregiato e antico come il caffè. Illy Chef Ambassador, ad esempio, celebra la sinergia tra caffè e alta cucina attraverso la creazione di miscele realizzate in collaborazione con chef stellati. Illy Art Collection, invece, unisce la bellezza estetica delle tazzine da collezione realizzate da grandi artisti con il gusto unico del caffè, nella direzione di una esperienza sinestetica. “Le Illy Art Collection rendono concreta l’idea di bellezza di Illy poiché chi assapora un espresso Illy in una tazzina d’artista associa, nel medesimo gesto, l’aroma e il gusto del blend a un’esperienza estetica completa, visiva e tattile, di contatto con l’arte contemporanea”. Estremamente importante, inoltre, investire sull’istruzione e l’innovazione, in modo da formare professionisti competenti in grado di lavorare la materia prima con il necessario rispetto e accompagnare il progresso tecnico dell’azienda. Cristina Scocchia fa riferimento, in particolare, al progetto dell’Università del Caffè, che dal 1999 ha formato oltre 350.000 persone in ogni aspetto della trattazione di questo pregevole prodotto.

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Gli investimenti e gli obiettivi del Gruppo FS: l’intervista all’AD Luigi Ferraris

Presente alla quarta edizione dell’evento “La Ripartenza, liberi di pensare”, l’Amministratore Delegato del Gruppo FS, Luigi Ferraris, ha rimarcato gli importanti investimenti previsti per l’ammodernamento delle infrastrutture e sul piano della sostenibilità.

Luigi Ferraris: nei prossimi dieci anni un incremento della capacità di trasporto del 20% e il wi-fi a bordo

Grazie agli importanti investimenti previsti per la realizzazione di nuove infrastrutture, Gruppo FS andrà ad incrementare la capacità di trasporto su rotaie di circa il 20% nei prossimi dieci anni. Ad annunciarlo è stato l’AD Luigi Ferraris durante l’evento ideato dal giornalista Nicola Porro “La Ripartenza, liberi di pensare”. “Andremo a fare degli interventi anche di miglioramento e di adeguamento nel settore stradale – ha evidenziato l’Amministratore Delegato – e investiremo anche nella comunicazione e nella digitalizzazione dei nostri processi”. L’obiettivo principale in questo ambito è l’introduzione della connettività a bordo. “Grazie a un investimento di circa 2 miliardi di euro”, negli 8-10 anni a seguire, sarà dunque possibile muoversi con wi-fi a bordo treno, sia sui regionali che sull’alta velocità.

Luigi Ferraris: si punta al 40% di energia autoprodotta

Primo consumatore di energia elettrica in Italia, Gruppo FS detiene una quota del 2% che si traduce in 6TWh complessivi. Per questo motivo, la società ha pensato a una soluzione nell’ottica della sostenibilità e incentrata sull’autoproduzione. “Abbiamo fatto un’analisi internamente per vedere gli spazi disponibili che sono prossimi alla rete elettrica nazionale e su quello abbiamo lavorato per vedere fino a che punto ci possiamo spingere per diventare autoproduttori e autoconsumatori, e quindi ridurre il costo dell’energia”, ha sottolineato Luigi Ferraris. “Abbiamo l’obiettivo di arrivare intorno al 40% di autoproduzione, il che vuol dire sostanzialmente 2.000 Megawatt di capacità installata, prevalentemente solare, che ci consentirà di soddisfare i nostri fabbisogni al termine dei prossimi sei-sette anni”.

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