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La SEO è ancora importante oggi?

Periodicamente, si ripresenta il dibattito se la SEO “sia morta oppure no”. Alla base di tale constatazione vi è il fatto che i motori di ricerca (ci si riferisce soprattutto a Google) diventano sempre più intelligenti e dunque in grado di interpretare ricerche e bisogni degli utenti, restituendo i risultati più appropriati.

Dunque gli “abracadabra” sulle parole chiave, ottimizzazione codice e altre attività alla base della search engine optimization non servono più. In realtà chi è abituato a lavorare con i motori di ricreca sa bene che non è proprio così. Se da un lato è vero che Google è diventato più raffinato, dall’altro non lo è poi così tanto (per quanto sia evoluta la tecnologia, questa, almeno ancora, non è paragonabile all’interpretazione umana).

Ancora oggi bisogna conoscere i motori di ricerca e come funzionano, se si vogliono offrire siti con maggiori opportunità di posizionarsi in modo eccellente. La visibilità passa ancora per le tecniche e le best practices a livello SEO. Queste naturalmente evolvono e oggi la qualità dei contenuti che si offrono ha un peso certamente più rilevante rispetto a qualche anno fa.

Ma evolvono anche i motori di ricerca. Esiste un mondo al di fuori di Google e il fatto che ad oggi tale mondo sia inifluente (quote di mercato alla mano), non significa che lo sarà per sempre. Quindi se si dispone di un sito web e si vuole fare di internet il proprio terreno di marketing, ancora oggi una consulenza SEO è il punto di partenza.

Ovviamente è impossibile fare previsioni di lungo periodo. Il mondo 3.0 evolve a una velocità impressionanate e imprevedibile. Allo stato attuale però, quello che si può affermare è che fin quando esisteranno i motori di ricerca, sarà necessario anche ottimizzare i contenuti per quest’ultimi. La SEO allora non è morta ed è ancora importante, a patto che si adatta e segua le evoluzioni tecnologiche.

 

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Facile.it: on air il nuovo spot

Facile.it (https://www.facile.it), il portale leader in Italia nel confronto delle tariffe di assicurazioni, prestiti, mutui, ADSL, gas, luce e conti correnti, lancia il nuovo spot televisivo intitolato Vuoi dire qualcosa anche a me?! e on air dal 22 ottobre 2017.

Protagonista della campagna, firmata ancora una volta dall’agenzia Nadler Larimer & Martinelli con la produzione di The Bigmama, è un giovane latin lover che, all’uscita di un locale, si avvicina con aria ammiccante a un’avvenente ragazza. L’obiettivo è chiaro, conquistarla, e con un «Ciao cara, come stai?» cerca di rompere il ghiaccio. Ma la missione del nostro Dongiovanni si complica immediatamente, complice l’insorgere di un grosso – e muscolosissimo – ostacolo.

È il fidanzato della ragazza che si affianca ai due e, con aria tutt’altro che amichevole chiede al ragazzo: «C’è qualcosa che vuoi dire anche a me?!»Lo sventurato, che certo non eccelle in doti seduttive, dimostra però grande ingegno e, per evitare problemi di sorta con il colosso, risponde prontamente «Sì, ho risparmiato sulla polizza auto. E ora scappo. Al mare»

A risolvere la situazione sarà, come negli episodi precedenti l’ormai famosissima formula magica, diventata vero e proprio cultFacile.it! Facile.it!! Facile.it!!!”… e per scoprire la fine bisognerà guardare lo spot!

La pianificazione partirà con un primo flight da 30’’ e vedrà coinvolte le principali reti televisive nazionali. La campagna sarà in programmazione su Mediaset, Sky e Discovery e sui principali canali web a cominciare da YouTube.

Girato a settembre 2017, lo spot porta la firma del regista venezuelano Angel Gracia e vede nel ruolo di produttore esecutivo Lorenzo Borsetti. Dario Primache è responsabile della direzione creativa, Cesare Danese direttore della fotografia, Roberta Costa art director e a Doriano Zurlo copywriter.

Confermata la colonna sonora usata negli ultimi spot dell’azienda, la canzone “You Sexy Thing” degli Hot Chocolate.

Link spot:  https://www.facile.it/spot-tv.html

 

Scheda tecnica:

Titolo: Vuoi dire qualcosa anche a me?!
Agenzia: Nadler Larimer & Martinelli
Regista: Angel Gracia
DOP: Cesare Danese
CDP: The Bigmama
Executive Producer: Lorenzo Borsetti
Post Produzione video: Videozone
Post Produzione audio: Top Digital
Direttore Creativo: Dario Primache
Art: Roberta Costa
Copywriter: Doriano Zurlo

 

 

 

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Le infezioni ospedaliere sono l’evento avversi più frequente

Conseguenza di interventi chirurgici e terapeutici sempre più complessi in pazienti metabolicamente e immunologicamente più compromessi, le infezioni ospedaliere in Italia causano, ogni anno, più vittime degli incidenti stradali, oltre a costituire un fenomeno di notevole impatto socio-economico. Grazie al monitoraggio della loro incidenza, all’adozione di programmi di prevenzione nelle strutture sanitarie e all’innovazione tecnologica in sala operatoria, come l’utilizzo di suture con antibatterico, il 30% delle infezioni chirurgiche è, oggi, potenzialmente prevenibile ed evitabile. Fotografia e analisi dello scenario nazionale.

infezioni-ospedaliere-in-italiaIn tutto il mondo, le infezioni correlate all’assistenza (ICA) sono l’evento avverso più frequente in sanità e costituiscono la complicanza più frequente e grave nella cura di pazienti ospedalizzati. Una problematica rilevante seppure ancora misconosciuta, soprattutto a livello media, che solo in Italia causa, ogni anno, più vittime degli incidenti stradali: 4.500-7.000 decessi contro 3.419 vittime della strada (dati 2015).
Sotto il termine di ICA, o più in generale di infezioni ospedaliere, rientra qualsiasi tipo di infezione che può occorrere durante il ricovero in ospedale, o anche dopo le dimissioni di un paziente, del quale, al momento dell’ingresso nella struttura sanitaria, non c’era né manifestazione clinica, né incubazione. In Italia, non esiste un sistema stabile di sorveglianza delle infezioni ospedaliere, ma sono stati condotti numerosi studi multicentrici di prevalenza, sulla base dei quali si stima che, ogni anno, circa il 5-8% dei pazienti ricoverati contragga un’infezione ospedaliera, ovvero si verifichino 450-700 mila casi dovuti soprattutto a infezioni urinarie, seguite da infezioni della ferita chirurgica, polmoniti e sepsi. Le ICA non costituiscono solo un problema sanitario, ma anche un fenomeno di notevole impatto socio economico: con un costo correlato ad una singola infezione ospedaliera di circa € 9.000 – 10.500. Complessivamente, l’impatto economico delle ICA sul Sistema Sanitario Nazionale è superiore a un miliardo di Euro l’anno, con un prolungamento della degenza pari al 7,5-10% delle giornate di ricovero. In questo scenario, le SSI (Surgical Site Infections) sono tra le più costose. Complessivamente, il 30% delle ICA (135 – 210 mila casi) è potenzialmente prevenibile ed evitabile.

prevenzione-infezioni-in-europaIn Italia la prevalenza delle infezioni chirurgiche è più alta rispetto a molti altri Paesi europei (6.3% in acuto e 6.1 nelle RSA) tale da collocare il nostro paese prima del Regno Unito, della Germania e della Francia. Anche per questo è fondamentale stimare il peso economico delle infezioni ospedaliere in Italia. Analizzare i costi ad esse correlati, mediante database amministrativi, è stato lo scopo della ricerca “Burden economico delle infezioni ospedaliere in Italia”, realizzata dal Prof. Francesco Saverio Mennini, Research Director CEIS Economic Evaluation and HTA (EEHTA), Facoltà di Economia, Università di Roma Tor Vergata. Fonte dei dati sono state le Schede di Dimissione Ospedaliera (SDO nazionali) e le Schede di Dimissione Ospedaliera Regionale. Le infezioni ospedaliere sono state individuate mediante i codici ICD9CM di diagnosi, selezionando così tutti i ricoveri acuti, in regime ordinario, che presentavano in diagnosi principale o secondaria uno dei codici ICD9CM individuati, con data di dimissione compresa tra il 1 gennaio 2006 ed il 31 dicembre 2014. «La prospettiva del nostro studio – precisa Mennini – è stata quella di mettere in luce quanto pesano, in termini di impatto economico diretto e indiretto, le ICA in Italia, sia dal punto di vista della salute del paziente, sia della loro incidenza sul SSN. Partendo dal presupposto che, come prova lo studio, le infezioni ospedaliere compaiano in circa 3 casi ogni 1.000 ricoveri acuti in regime ordinario, la loro valorizzazione mediante valutazione delle giornate aggiuntive per singolo DRG ha comportato una stima media annua di € 69,1 milioni. Mentre la valorizzazione delle ICA mediante DRG specifici (418 e 579) ha comportato una stima media annua di € 21,8 milioni. Numeri che devono far riflettere soprattutto sul tema dell’appropriatezza, cioè sull’adozione di misure innovative, come trattamenti e device tecnologici, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’assistenza nel limite delle risorse disponibili. La nostra indagine è proseguita andando ad includere i costi per le visite specialistiche ambulatoriali e per la spesa farmaceutica sempre relativa ai pazienti dimessi dopo una ICA, ma il nostro vero auspicio è quello di realizzare un Osservatorio permanente sulle infezioni ospedaliere, in collaborazione anche con il Ministero della Salute. Una struttura di controllo che possa monitorare annualmente il quadro nazionale delle ICA, mettendo in luce quanto il criterio dell’appropriatezza, si pensi ad esempio in termini di ricoveri e di innovazione tecnologica, può fare per contenere il problema».

Nel caso delle infezioni ospedaliere, i microrganismi che penetrano all’interno del paziente vivono in una struttura che ha subìto una modificazione dal punto di vista microbiologico. Ecologicamente, quegli stessi microrganismi che stanno nelle strutture sanitarie sono ‘diversi’, perché hanno subìto la pressione selettiva da parte delle terapie antibiotiche effettuate. In ospedale, soprattutto nei reparti critici, dove si fa largo uso di antibiotici, ci sono dei microrganismi ‘resistenti’, ovvero che resistono al farmaco d’elezione che dovrebbe debellarli, tanto che oggi si stima che il 16% delle infezioni nosocomiali sia causata da batteri ‘resistenti’, il che rende più complesso il trattamento e la guarigione.

prevenzione-infezioni-in-europa_2In questo ambito, i pazienti chirurgici rappresentano una categoria molto significativa a livello globale, infatti, il 32% delle infezioni nosocomiali è un’infezione chirurgica (SSI), conseguenza di interventi chirurgici e terapeutici più complessi in pazienti metabolicamente e immunologicamente più compromessi, come spiega Marco Montorsi, Responsabile di Unità Operativa Chirurgia generale e digestiva Humanitas Research Hospital e Presidente della Società Italiana di Chirurgia: «gli interventi di alta chirurgia a maggior rischio di infezioni sono quelli nei quali coesistono alcuni riconosciuti fattori di rischio sia legati al paziente (ad esempio elevato BMI, Diabete Mellito di tipo 1 non controllato, dialisi, terapia corticosteroidea/immunosoppressiva), che fattori di rischio legati alla procedura (durata dell’intervento, ipotermia, intervento d’urgenza, chirurgia viscerale specie colo rettale, chirurgia complessa, re-interventi , chirurgia su tessuti irradiati). In generale, sono gli interventi di chirurgia oncologica addominale complessa che prevedono resezioni intestinali a essere maggiormente a rischio di SSI».

I pazienti che contraggono una SSI sono 5 volte più esposti al rischio di una nuova ospedalizzazione, 2 volte più esposti al rischio di degenza in una unità di terapia intensiva e 2 volte più esposti al rischio di morte. L’OMS sottolinea infatti come queste infezioni, causate dalle incisioni fatte durante gli interventi chirurgici, mettano a rischio la vita di milioni di pazienti ogni anno.

Le SSI sono, inoltre, le ICA più frequenti e le più onerose. Ogni SSI è stata associata approssimativamente a una degenza postoperatoria aggiuntiva di circa 7-11 giorni. Il 77% dei decessi nei pazienti con SSI sono attribuibili direttamente all’episodio infettivo. «Causate da microrganismi presenti nell’ambiente, che solitamente non danno luogo a infezioni, le SSI insorgono più frequentemente in pazienti ad alto rischio sottoposti a chirurgia addominale durante il ricovero o, in qualche caso, anche dopo la dimissione e possono avere diverso grado di gravità, fino ad essere letali – precisa Enrico Opocher, Direttore del reparto di Chirurgia Epato-Bilio-Pancreatica e Digestiva – Ospedale San Paolo di Milano –. Per questo è fondamentale, abbattere il rischio di contrarre un’infezione adottando, fin dall’ingresso in sala operatoria, una serie di correttivi che vanno ad intervenire sui fattori di rischio modificabili, come suggerito dalle raccomandazioni dell’OMS nelle ‘Global Guidelines for the Prevention of Surgical Site Infection’ elaborate nel 2016. Tra questi l’antisepsi della cute tramite il lavaggio accurato delle mani, la corretta profilassi antibiotica, l’utilizzo di soluzioni antisettiche a base di clorexidina per la preparazione del sito chirurgico e le suture rivestite con antibatterico (Triclosan). Seguendo, infatti, delle semplici misure di controllo è possibile abbattere di un terzo l’insorgenza delle SSI».

prenvenzione-infezioni-sito-chirurgico-linee-guida-omsElaborate per migliorare la lotta contro le SSI e, globalmente, la sicurezza la qualità e la sostenibilità dei sistemi sanitari, le nuove ‘Global Guidelines for the Prevention of Surgical Site Infection’ dell’OMS sono state pubblicate su “The Lancet Infectious Diseases” il 3 novembre 2016 e includono un elenco di 29 raccomandazioni concrete, stilate da 20 dei maggiori esperti mondiali, frutto di 27 revisioni sistematiche, condotte tra il 2013 e il 2015, per fornire evidenze di supporto allo sviluppo di tali raccomandazioni. Le linee guida comprendono 13 raccomandazioni per il periodo che precede l’intervento chirurgico, e 16 per la prevenzione delle infezioni durante e dopo l’intervento. Una di queste raccomandazioni riguarda, nello specifico, l’utilizzo di suture rivestite con triclosan al fine di ridurre il rischio di SSI indipendentemente dal tipo di intervento. Il Triclosan è un antibatterico efficace, ben tollerato e sicuro, che distrugge le membrane cellulari dei batteri (quindi è battericida sia su Gram + che -) ed è attivo anche su miceti, micobatteri e spore. Le suture con antibatterico, quindi, non solo non rappresentano più un fattore che contribuisce all’eventuale insorgenza di un’infezione della ferita chirurgica, ma riescono, infatti, a diminuire di circa il 30% il numero di batteri a livello di incisione chirurgica dove la maggior parte delle infezioni postoperatorie hanno origine, riducendo significativamente anche l’adesione dei batteri alla sutura. Con importanti conseguenze anche sulla spesa ospedaliera di gestione delle infezioni del sito chirurgico. Alle raccomandazioni dell’OMS, si aggiungono altre evidenze scientifiche a supporto del valore delle suture con antibatterico (triclosan) rispetto a quelli comuni, anche “The Centers for Disease Control and Prevention Updated Guideline” e la valutazione EUNetHTA, la rete europea per la valutazione delle tecnologie sanitarie (Health Technologies Assessments – HTA). In particolare, l’aggiornamento della Centers for Disease Control and Prevention Guideline for the Prevention of Surgical Site Infection, pubblicato nel 2017, consiglia di utilizzare il filo da sutura rivestito di Triclosan, per la prevenzione delle infezioni del sito chirurgico (raccomandazione 2.C, Nonparenteral Antimicrobial Prophylaxis). Questa valutazione viene sostenuta anche da EUnetHTA, nelle conclusioni del documento “Antibacterial-coated sutures versus non-antibacterial coated sutures for the prevention of abdominal, superficial and deep incisional, surgical site infection (SSI). L’analisi di diversi studi ha infatti evidenziato una diminuzione di infezioni del sito chirurgico, con l’utilizzo di filo da sutura rivestito con Triclosan.

Le infezioni correlate all’assistenza costituiscono, dunque, un duplice problema per la sanità pubblica, legato sia agli aspetti di umanizzazione delle cure, sia di risk management. Infatti, oltre agli effetti dannosi sulla salute dei pazienti, a compromettere la qualità del servizio, le infezioni comportano l’allungamento dei tempi di cura con la somministrazione di ulteriori terapie, aumentando i costi diretti ed indiretti dell’assistenza ed evolvendo talvolta in sinistri con responsabilità civile o penale. «La gestione del rischio clinico in sanità, di cui le infezioni chirurgiche (ICA) costituiscono un elemento importante, è l’insieme delle azioni messe in atto per misurare i fenomeni, comprenderne le cause e migliorare la qualità delle prestazioni sanitarie al fine di garantire la sicurezza dei pazienti – spiega Enrico Burato, Direttore SC Qualità Accreditamento Risk Management Ospedale Carlo Poma, Mantova e componente dal 2005 del Gruppo di lavoro di risk management in Regione Lombardia–. Si tratta di un compito complesso che richiede di attuare misure sia preventive che correttive ed una capacità di creare rete tra tutti gli stakeholders interessati dal fenomeno. Compito del Risk Manager è, quindi, quello di individuare gli strumenti per valutare e governare i rischi, ricercandone i miglioramenti nel sistema di gestione complessivo, sviluppando strumenti efficienti e identificando le conseguenze sanitarie ed economiche derivanti dall’esposizione al rischio stesso dei pazienti. Oggi in Regione Lombardia la prevenzione e il controllo delle infezioni correlate all’assistenza sanitaria sono un obiettivo prioritario di sanità pubblica e di miglioramento della qualità delle prestazioni di ricovero e cura che deve essere perseguito con una logica di sistema e con la collaborazione di tutte le figure professionale interessate dal problema all’interno di ogni singola struttura sanitaria».

Un impegno multidisciplinare in cui si inserisce di diritto anche il farmacista ospedaliero, la cui funzione oggi sta cambiando radicalmente, come precisa Mario Giacomo Cavallazzi, Specialista in Farmacia Ospedaliera I.R.C.C.S. Istituto Ortopedico Galeazzi: «si tratta di un professionista chiamato a coniugare la necessità di migliorare l’assistenza al paziente, il monitoraggio dell’appropriatezza dell’uso di farmaci e dispositivi medici e la capacità di razionalizzare i costi. Il farmacista ospedaliero opera quindi in stretta collaborazione con il medico avendo come riferimento centrale la patologia, l’assistenza, il percorso di cura e il benessere del paziente, garantendo un uso sicuro ed efficace del farmaco e l’ottimizzazione dell’appropriatezza e aderenza della terapia, attraverso un miglioramento del processo di valutazione, acquisizione, prescrizione e uso razionale dei farmaci e dei dispositivi medici. Partecipando attivamente anche al processo di acquisizione di farmaci e device innovativi all’interno dell’organizzazione sanitaria, il farmacista è il riferimento per la valutazione delle nuove cure attraverso l’analisi farmacoeconomica degli interventi».

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ll perfetto Isolamento, la tenda a rullo.

Le tende a rullo rappresentano una situazione decisamente molto pratica e perfetta per ogni tipologia di finestra. Le installazioni, infatti, possono essere molteplici come, del resto, i tessuti. Tutto, dunque, dipende dalle specifiche esigenze sia relative all’oscuramento che all’isolamento termico. Una cosa è certa: chi è alla ricerca di tende funzionali e confortevoli non può che scegliere le tende a rullo. Il funzionamento delle tende a rullo è semplice come, del resto, lo è l’installazione. Ma vediamo discendere più nel dettaglio e di capire quali sono le caratteristiche di questa tipologia di tenda.

Tenda a rullo: le caratteristiche

Come detto in precedenza, la tenda a rullo è la soluzione ideale per ogni genere di esigenza. Sia che si abbia a che fare con un appartamento che con un ufficio, infatti, questa tenda ben si adatta al contesto. Un aspetto da non trascurare riguarda, pii, il fatto che installare le tende a rullo è semplicissimo e che esse non richiedo una manutenzione eccessiva. Sotto il profilo tecnico, la tenda a rullo non altro che una striscia di tessuto che viene avvolto sull’apposito rullo. Come è facile intuire, si può procedere con l’installazione sia su un infisso che, volendo, sul soffitto. In alternativa, la tenda a rullo può essere installata anche all’interno di un’anta. Inoltre, bisogna tenere presente che si può optare sia per la versione manuale che per quella motorizzata. Tra i modelli a disposizione ci sono anche quelli dotati delle guide laterali o del cassonetto. Questa ultima alternativa, tra l’altro, evita ogni genere di oscillazione in modo tale da non alterare la condizione del tessuto. Il meccanismo che sta alla base del funzionamento della tenda a rullo è semplicissimo. Oltre a quanto già detto, per poter funzionare sono necessari sia un sistema frenante che uno decelerate in modo tale da proteggere il tessuto. Per fare in modo che la tenda resti sempre tesa, viene montato anche un secondo tubo che ha la funzione di contrappeso.

Isolamento e oscuramento

Le tende a rullo vanno incontro sia alle esigenze i coloro che vogliono un oscuramento pressoché totale ma anche di chi ha intenzione di utilizzare le tende come strumento per l’isolamento termico. Per quanto riguarda questo ultimo aspetto, è interessante tenere conto del fatto che, soprattutto se installate nella parte esterna, offrono la possibilità di risparmiare moltissima energia grazie alla loro funzione isolante. Proprio grazie alle tende a rullo, infatti, si ha la possibilità di gestire sia la luce che il calore. In riferimento ai materiali di realizzazione, le tende a rullo possono essere fatte sia in tessuto naturale che in Pvc o utilizzando altri materiali comunque ignifughi. Appare chiaro, quindi, che chi ha intenzione di acquistare una tenda a rullo può beneficiare del perfetto isolamento, a seconda delle proprie esigenze. Tra le caratteristiche peculiari delle tende a rullo, infatti, c’è proprio la loro versatilità che le rende ideali in ogni genere di ambiente e perfette sia per gli amanti del buio totale che per tutti coloro che non vogliono rinunciare alle tende ma non hanno alcuna intenzione di schermare in maniera eccessiva i raggi del sole.

Installazione sull’anta o sul soffitto

Un’ultima analisi deve essere effettuata in merito all’installazione delle tende a rullo. Come già detto, esse possono essere posizionate sia sul soffitto che sull’anta. Questa seconda ipotesi, però prevede una riflessione approfondita in merito agli spazi. L’ingombro, infatti, potrebbe essere non indifferente e, pertanto, questa soluzione è sconsigliabile nell’eventualità in cui si dovesse fare i conti con ambienti non troppo spaziosi. Nel caso in cui, poi, si avesse la necessità di un oscurare totalmente l’ambiente si potrebbe scegliere l’opzione con il cassonetto. Infine, le tende a rullo, anche se possono coprire ogni genere di finestra, sono comunque leggerissime e, pertanto, possono essere regolate anche manualmente. Insomma, chi ha la necessità di installare una tenda nel proprio appartamento o nel proprio ufficio con le tende a rullo non ha che l’imbarazzo della scelta. L’unica cosa da fare è capire le dimensioni delle finestre sulle quali installare le tende e procedere con l’acquisto. Dopo aver fatto ciò, non resta altro che godere di queste tende che, tra l’laltro, saranno in grado di donare un tocco di classe ad ogni tipologia di ambiente.

fonte: mefitende roma

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Professionisti: come diventarlo attraverso la carriera lavorativa

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  • 23 Ottobre 2017

I professionisti sono delle persone che, in un determinato settore che riguarda l’attività che svolgono principalmente, si dimostrano esperti e competenti. Da questa attività gli individui traggono un guadagno. Da questo punto di vista il professionista si discosta dal dilettante, che svolge una certa attività senza lo scopo di un guadagno vero e proprio. Ci sono anche i liberi professionisti, delle persone che svolgono un lavoro a favore di terzi e che hanno l’obiettivo di prestare dei servizi attraverso i loro atti intellettuali. Generalmente i liberi professionisti devono possedere dei requisiti che variano da Stato a Stato, in base alle normative. Di solito devono essere iscritti agli albi professionali e possono essere raggruppati in associazioni di categoria. L’attività dei professionisti può essere esercitata autonomamente, attraverso l’apertura di una partita Iva, oppure può essere portata avanti attraverso un rapporto di tipo subordinato.

Come diventare un professionista

Le caratteristiche che possono portare un professionista ad avere successo sono differenti. Giocano un ruolo fondamentale alcuni fattori, come ambizione e flessibilità. Se vogliamo diventare dei professionisti di successo, bisogna insistere sullo sviluppo della professionalità. La carriera deve rappresentare una parte significativa della vita e pertanto ci si deve dedicare con impegno ad approfondire le proprie conoscenze in un determinato settore e a migliorare le proprie abilità, indipendentemente dall’essere un avvocato o un commercialista.

Bisogna essere pronti a modificare i propri piani e, se necessario, a lavorare per cercare soluzioni efficaci, quando si presentano alcuni ostacoli che possono interferire con lo sviluppo professionale. Essere un professionista significa avere in dote anche delle ottime abilità comunicative, sia a parole che in forma scritta.

Molto importante è l’atteggiamento sul posto di lavoro, soprattutto collaborando e cooperando con gli altri e sapendo valorizzare le differenze, intese come punti di qualità di un lavoro di squadra. Allo stesso tempo bisogna essere portati a comportarsi come un leader, come motivo di ispirazione per coloro che lavorano insieme a noi.

Occorre imparare ad essere efficaci, arrivando anche a delle soluzioni pratiche come l’elenco dei compiti da svolgere e l’applicazione di metodi specifici. Essere puntuale e darsi delle scadenze temporali sono delle altre caratteristiche che un professionista o un aspirante tale deve possedere per dimostrare di essere una persona affidabile.

La carriera

La carriera è il percorso professionale di un individuo nella sua vita lavorativa. Proprio attraverso questo percorso, che si configura come un progredire, man mano nel tempo si possono raggiungere mansioni di maggiore responsabilità e l’individuo può accrescere il suo potere, la sua sfera d’influenza. Il fare carriera implica anche un aumento della retribuzione. Per fare carriera si deve intercettare il collegamento tra la domanda e l’offerta di lavoro.

È importante saper cogliere le opportunità maggiori, soprattutto quando l’obiettivo è quello di ricevere un reddito maggiore, da spendere in beni o servizi. L’aumento del salario può determinare un aumento del benessere, con l’obiettivo anche di poter usufruire di una quantità più elevata di ore di tempo libero. Sono tutte aspirazioni che un professionista può avere e che può cercare di conseguire attraverso il miglioramento delle proprie abilità nel corso della sua carriera professionale.

Staff WorldWeb.it

Segnalazione Aziende Online

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Un Master di Turismo Equestre per un’offerta “tailor made”

Conto alla rovescia per il primo Master Executive di Turismo Equestre, che si svolgerà il 27 ottobre 2017 nell’ambito di Fieracavalli-Verona con un B2B sabato 28.  Frutto della collaborazione fra CISET (Centro Internazionale di Studi sull’Economia del Turismo, Ca’ Foscari Venezia e Regione Veneto) E.A.R.T.H. Academy (European Academy for Rural Territories Hospitality) e FIERACAVALLI-Verona (Manifestazione di riferimento per il panorama equestre internazionale), il Master Executive sarà un vero e proprio spazio di “lavoro intelligente”, che permetterà di attivare relazioni feconde e risultati immediati.

«Turismo equestre fa rima con turismo slow – spiega Mara Manente, direttore del Ciset – lontano dalla congestionata vita di città e lontano anche dai classici circuiti turistici. Sono di questi mesi le discussioni, anche accese sulla differenziazione dell’offerta turistica e sullo sviluppo di destinazioni cosiddette “minori”. Il turista a cavallo, per così dire, è una delle risposte possibili».

Prosegue Fausto Faggioli, presidente di E.A.R.T.H. Academy: “E’ l’occasione ideale per gli operatori del settore di approfondire le potenzialità del turismo legato al mondo dei cavalli fra gli attori della filiera turistica e quelli del panorama equestre pubblico, privato e dei GAL.”

Termina Armando Di Ruzza, direttore commerciale di Fieracavalli-Verona: «Con il programma di questo Master Executive, si continua nell’attento lavoro mirato ad arricchire il calendario fieristico con eventi capaci di valorizzare l’offerta del territorio e di proiettarsi sul mercato internazionale. Già da questa prima edizione, un Master per una manifestazione che è punto di riferimento internazionale, con particolare riguardo all’area mediterranea che vanta antiche e consolidate tradizioni equestri».

Gli argomenti del Master che si svolgerà venerdì 27 ottobre dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:00, verteranno sulle potenzialità del Turismo Equestre e sulle sue ricadute economiche sulla destinazione e sabato 28 ottobre dalle ore 10:00 alle 13:00 si terrà un B2B con Operatori per far incontrare la domanda con l’offerta del Turismo Equestre. Il Master servirà inoltre a far partire l’Osservatorio permanente di Turismo Equestre.

INFO

Fausto Faggioli,  presidente E.A.R.T.H. Academy   Cell. +39 335 6110252    [email protected]

 

 

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Realizzare un sito con WordPress: quali sono i vantaggi

Chiunque lavori da vicino con il mondo del web, conosce bene quanto sia importante sfruttare un mezzo completo per la diffusione del proprio brand, anche sul digitale. Tra le tante piattaforme a disposizione troviamo un vero leader del settore come WordPress. E’ fondamentale optare per un CMS che sia intuitivo e funzionale per le proprie esigenze. WordPress è in questo il più completo content management system che si possa trovare in circolazione.

Tra i tanti vantaggi offerti da questa piattaforma vi è la possibilità di scegliere all’interno di una vasta quantità di temi (gratuiti ma anche a pagamento), oltre ai plugin e a un attento supporto per i clienti che lo utilizzano. WordPress è molto pratico perché è sviluppato per essere accessibile e attento per ogni tipo di cliente. I più recenti aggiornamenti presentati su www.wordcamp.it permettono man mano di facilitare ogni operazione, soprattutto per chiunque non abbia una conoscenza informatica così completa.

WordPress ti aiuta così a creare un blog o un sito internet, seguendo una massima offerta di personalizzazione, per soddisfare i tuoi bisogni. Scegliere un tema, sfruttando l’anteprima, è facile e veloce, oltre a rappresentare un requisito fondamentale per adattarlo al tipo di progetto da realizzare. Non dimenticare inoltre che WordPress è uno dei migliori sistemi SEO Friendly, così da indicizzare al meglio i post e le pagine che crei quotidianamente nei motori di ricerca. Puoi farti aiutare da plugin completi come “SEO by Yoast” o “All in One SEO Pack”.

Ultimo vantaggio, ma non meno importante, è la versatilità. Può, infatti, essere modificabile in ogni suo aspetto, partendo dal design e il tema, arrivando al codice d’implementazione per funzionalità extra. Sei alla ricerca di un mezzo completo e funzionale per creare un sito web, un blog o un e-commerce? Hai trovato in WordPress un perfetto alleato per dare inizio a questa nuova esperienza.

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Digital Award 2017 Terza edizione del premio dedicato a chi investe nel cambiamento. Sono 18 i progetti finalisti nei settori Moda e Design  

Digital Award 2017

Terza edizione del premio dedicato a chi investe nel cambiamento.

Sono 18 i progetti finalisti nei settori Moda e Design

 

Ufficio Stampa Digital Award

Manzoni22

E: [email protected]

T: 031 303492

 “Il coraggio di innovare – Digital Award”, premio promosso da Regione Lombardia, gestito da Unioncamere Lombardia e realizzato in partnership con Meet the Media Guru, è giunto alla seconda, attesissima, fase.

Raccolte le candidature e selezionati da una commissione di esperti i 18 progetti più meritevoli nei settori Moda e Design, tocca ora al popolo del web votare il progetto più interessante tramite il sito www.ilcoraggiodinnovare.it
Dalle ore 12.00 del 23 ottobre fino alle ore 12.00 del 10 novembre 2017 sarà, infatti, possibile scoprire online le storie più appassionanti e originali di chi ha scelto il digitale come leva di competitività nei settori della moda e del design: racconti, video e immagini racconteranno straordinarie avventure mentre gli utenti potranno esprimere con un semplice click la loro preferenza.

Due le categorie del premio (Moda e Design) per ciascuna delle quali corrispondono tre sezioni: Produzione e Manifattura Innovativa, Comunicazione e Marketing, Retail e E-commerce. Per ogni sezione di ciascuna categoria verrà premiato il miglior progetto digitale, per un totale di 6 progetti premiati. A ciascun vincitore spetterà un riconoscimento in denaro pari a euro 10.000.

L’iniziativa si concluderà con uno speciale evento di premiazione giovedì 23 novembre 2017 alle ore 18.30 presso l’Auditorium G. Testori (Piazza Città di Lombardia 1, Milano). Altra novità di questa edizione è il premio del pubblico: durante la serata di premiazione finale il pubblico presente avrà la possibilità di votare il progetto che più lo ha colpito assegnando un premio in servizi del valore pari a euro 1.000.

E, ancora, la Camera di Commercio di Milano, oggi Camera di Commercio Metropolitana di Milano Monza Brianza e Lodi, ha voluto partecipare a questa edizione con due premi speciali di euro 2.500 ciascuno da assegnare alle due imprese milanesi, tra le finaliste delle due categorie, di più recente iscrizione al Registro Imprese e iscritte alla piattaforma Tavolo Giovani.

… Ecco allora chi sono i 18 finalisti!

MODA – SEZIONE PRODUZIONE E MANIFATTURA INNOVATIVA

BREATH – Breath Srl

Breath propone una collezione di abbigliamento sportivo che aiuta le persone a ottenere una corretta respirazione nella pratica dello Yoga e del Pilates. È un progetto sostenibile che utilizza fibre naturali e punta a miniaturizzare la tecnologia. Il sistema si compone di tre elementi: una smart t-shirt, un electronic device e un’app che guida l’attività respiratoria e crea una libreria di esercizi da svolgere in autonomia.

NFC BUTTONS – Maribert srl

NFC Buttons produce dei bottoni innovativi e intelligenti che, avvicinati a un telefono, sono in grado di dare accesso in pochi secondi a informazioni predisposte dalle aziende clienti come il sito web, la pagina Instagram, il catalogo della collezione. Gli NFC Buttons non solo sono resistenti all’acqua, ma sono personalizzabili in maniera diversa da ogni azienda cliente in modo che ogni bottone possa essere unico.

SENSEWEAR – Witsense srl

Sensewear propone una collezione che enfatizza l’uso dei sensi promuovendo l’inclusione sociale dei diversamente abili e puntando a migliorare la vita di ognuno di noi. Ispirati alle terapie applicate ai disturbi dell’integrazione sensoriale, tipici nell‘autismo, i capi sensewear reagiscono agli stimoli sensoriali o comunicano all’esterno gli stati d’animo di chi li indossa. Un progetto che si apre a un’area di clienti più vasta rispetto ai soli diversamente abili e che concilia campi diversi come la moda, la sanità e l’elettronica.

MODA – SEZIONE COMUNICAZIONE E MARKETING

LA SARTORIA IN REMOTO – Sartoria Rosalba sas

La Sartoria in remoto prevede la possibilità di creare abiti a distanza grazie a un sistema integrato di punti vendita dislocati in più parti del mondo e al portale Tailor’s cut che consente di inviare alla sartoria indicazioni su tessuto e modello scelto, misure e foto del cliente. Alla tradizionale arte di sartoria si affiancano precisione e innovazione delle tecnologie digitali: misuratori laser e macchine fotografiche 3D che permettono di produrre un cartamodello stampabile che assicura la fedele copia anatomica del cliente.

PAPER TRY-ON – Eugenio Pugliese

Paper try-on è un progetto legato al brand Quattrocento che consente di potenziare la vendita degli occhiali online garantendo agli acquirenti la possibilità di un’esperienza tattile e di fitting. Paper try-on permette di ordinare a casa un cartamodello, una versione cartacea e gratuita degli occhiali, da misurare comodamente. Lanciato nel 2015, ha permesso di diminuire del 50% il reso e di incrementare la visibilità del brand grazie alla facile circolazione dei cartamodelli tra amici e parenti.

WARDROBA – Wardroba srl

Wardbroba è una piattaforma innovativa che si mette a servizio dei brand emergenti. Garantisce a tutti i brand fruitori un unico punto di accesso a tutti i servizi complementari alla creazione delle collezioni: approvvigionamento delle materie, pianificazione strategica, vendita, e-commerce e comunicazione. Per i clienti si configura come un armadio digitale, con oltre 100 brand a disposizione, che dà la possibilità di creare outfit e seguire gli influencer. Dal 2017 è anche un provider di servizi online e offline per realizzare vendite nel settore B2B e B2C.

MODA – SEZIONE RETAIL E-COMMERCE

CONFIGURATORE SU MISURA 3D – Gimoto srl

Il Configuratore su misura 3D è un sistema che combina la produzione su misura con la customizzazione che permette al cliente di partecipare in maniera attiva ed emotiva alla progettazione e visualizzazione del capo. Un configuratore 3D con interfaccia cliente fa in modo che tutti possano diventare stilisti di se stessi, intervenendo in tempo reale sulla produzione dell’abito. La visualizzazione dei risultati avviene attraverso dispositivi di Virtual Reality.

FRONT ROW TRIBE – Front Row Tribe

Front Row Tribe è una piattaforma web che propone una selezione accurata di pezzi chiave dalle ultime collezioni dei maggiori brand internazionali da poter noleggiare per ogni occasione. FRT comprende anche una sezione e-commerce dove poter acquistare i giusti complementi per gli abiti da sera. La piattaforma offre un servizio di prova, la disponibilità di una doppia taglia dell’abito scelto, il reso e la spedizione automatizzati e una live chat h24 per assistere i clienti.

VIRTUAL RETAIL – ELSE Corp srl

Virtual Retail introduce un’innovazione nel settore del Fashion Retail per l’industria dell’abbigliamento e delle calzature. Attraverso la piattaforma ELSE – acronimo di Exclusive Luxory Shopping Experience – è possibile fare shopping in 3D e ordinare prodotti personalizzati. Grazie all’approccio Direct to Consumer e ai processi di customizzazione, l’industria della moda non realizza più semplici prodotti, ma servizi. Permette ai clienti di realizzare dei virtual fitting per essere sicuri dei loro acquisti.

DESIGN – SEZIONE PRODUZIONE E MANIFATTURA INNOVATIVA

ALPERUBRA by BREMAwood

La finalità del progetto Alperubra è quello di raccontare un territorio montano attraverso un processo di fabbricazione digitale. Partendo dalla morfologia delle cime della Valtellina, presa dalle mappe di Google Maps, e modificando i file con dei programmi 3D è stata creata una mise en place innescando così un processo di fabbricazione digitale con il quale sono state riprodotte porzioni di Territorio in oggetti destinati alla tavola. L’obiettivo è quello di far apprezzare la Valtellina anche dal punto di vista artigianale.

GOLIATH CNC – Springa

Goliath è una macchina utensile portatile per tagli e incisione senza limiti. L’innovazione è nel processo, la logica delle tradizionali macchine CNC è ribaltata: Goliath si dispone direttamente sulla superfice da lavorare, sulla quale si muove autonomamente. Questa modalità di lavoro risolve alcuni problemi delle macchine tradizionali, come l’area di lavoro limitata, l’ingombro, il prezzo elevato e la mobilità, e rende Goliath l’unica macchina CNC per lavorare dovunque e a qualsiasi scala.

LA MIA SCARPA DIY – Opendot srl

La MIA scarpa DIY è una scarpa estiva bella e funzionale progettata per bambini con deficit motori che indossano tutori ortopedici, interamente personalizzabili a seconda delle specificità di ognuno. Co-progettata da designer, maker e terapisti è la prima sperimentazione in tema di moda accessibile che nasce dall’incontro tra tecnologie di digital fabrication e competenze cinesiologiche, al fine di trovare soluzioni innovative che permettano a tutti di indossare scarpe personalizzate nella taglia, nella suola e nel design.

DESIGN – SEZIONE COMUNICAZIONE E MARKETING

AMBIENSVR – Realtà Virtuale Interattiva per Architettura e Design Ambiens VR srl

AmbiensVR porta la Realtà Virtuale nel mondo dell’Architettura e del Design, creando progetti interattivi disponibili su tutte le maggiori piattaforme. L’obiettivo è portare a un nuovo livello la comunicazione nei settori dell’architettura e dell’arredamento, trasformando la semplice presentazione di un progetto in un’esperienza immersiva e interattiva grazie alle potenzialità della realtà virtuale. Tutto lo spazio è esplorabile e offre una tridimensionalità a cui il semplice rendering non può lontanamente avvicinarsi e il cliente può prendere parte alla progettazione nella misura decisa dal designer.

MUSAA – Museo di Street Art Aumentata – Bepart

Il progetto MUSAA sviluppa un innovativo percorso di digitalizzazione del design finalizzato all’arredo urbano realizzando avamposti museali accessibili a tutti grazie alla tecnologia della realtà aumentata. Vengono coinvolti giovani permettendo loro di esprimersi attraverso linguaggi visuali e digitali legati al design, all’arte e alla moda. Il progetto sviluppa percorsi urbani di realtà aumentata inediti creando un prototipo funzionante, permanente e comunicabile di Cultural Smart City.

MUSEO DELLA TECNOLOGIA E DELLA MULTIMEDIALITY: il made in Italy – Studeo Group srl

Il Museo della tecnologia e della multimedialtà ha l’obiettivo di promuovere e valorizzare un contenuto formativo e un patrimonio culturale, ideale, e immateriale, il made in Italy, attraverso una metodologia tecnologica, innovativa e ludica che pone l’utente quale attore nel palcoscenico museale. La tecnologia diventa “contenuto” e non solo strumento e il museo diventa un luogo dove immergersi nelle storie e conoscere anche il modo in cui sono narrate.

DESIGN – SEZIONE E-COMMERCE E RETAIL

CYRCUS.IT Design d’autore in digital fabrication – Denis Santachiara

CYRCUS.IT è un movimento che promuove la manifattura digitale come nuova frontiera del design. Chiede ai designer, esclusivamente artigiani e fornitori 2.0, di progettare prodotti coerenti con la produzione e distribuzione online, rendendo concreta la Terza Rivoluzione Industriale e la manifattura digitale diffusa. Cyrcus.it produce, promuove e vende l’oggetto di design attraverso il suo sito. Tutti i progetti possono essere “on demand” dando l’inedita possibilità al cliente di personalizzarli con l’autore.

DEESUP – Deesup Srl

Deesup è il marketplace dell’arredamento di design firmato dove vendere i propri oggetti di design di seconda mano e acquistare i pezzi sempre sognati scegliendo da una selezione a prezzi accessibili. La piattaforma è una novità per il mercato italiano e un’opportunità per valorizzare il design usato rendendolo fruibile a chi desidera arredare con il design. Deesup introduce una vera innovazione di processo modificando il modo in cui il prodotto di design usato viene portato a nuova vita, attraverso uno scambio regolato da una piattaforma che semplifica e garantisce il processo della compravendita.

LA BOTTEGA ARTIGIANA INCONTRA IL MONDO – Fondi s.n.c. di Fondi Oscar e Valter

Il Made in Italy artigianale del settore orafo entra in contatto con il mondo intero attraverso la creazione di un sito Internet dei prodotti realizzati grazie alla moderna progettazione in 3D. I clienti da tutto il mondo possono richiedere gioielli personalizzati e unici, creati appositamente per loro. Il gioiello viene disegnato con la tecnica del Rendering e rispedito al cliente per l’approvazione. Il prodotto, certificato e unico, Made in Italy, realizzato a mano artigianalmente, viene in breve tempo realizzato e consegnato in qualsiasi parte del mondo. Il progetto dimostra come l’e-commerce e le opportunità dell’era digitale possano favorire innovazione e competitività nel campo del design del gioiello artigianale.

 

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Scope elettriche, Pulire casa non è mai stato così piacevole

Non importa dove tu viva, che si tratti di un appartamento ampio, di un monolocale o una villetta su più piani. Per tutti la fase di pulizia della propria abitazione rappresenta un momento delicato e importante. Tale necessità ha portato sul mercato un sempre più importante numero di elettrodomestici, e nello specifico di scope elettriche. Sono apparecchi comodi, che hanno generalmente funzioni simili alla versione tradizionale, ma sono decisamente meno ingombranti e hanno la possibilità di funzionare senza il cavo di alimentazione. Vengono ricaricati dopo l’uso e, per questo, diventa fondamentale valutare il livello di autonomia che sanno offrire per assicurarti di aver scelto un ottimo modello. La scopa elettrica cordless, soprattutto nel caso dei modelli di ultima generazione, ha un motore silenzioso.

Soluzioni hi-tech per scope elettriche

 Molti modelli di ultima generazione che trovi all’indirizzo https://www.scopaelettricasenzafili.com presentano un sensore utile per riconoscere la tipologia di pavimento, adeguando così la forza aspirante. Vi sono, infatti, differenze importanti tra tappeti e moquette, o un pavimento liscio. Un’altra grande qualità da non sottovalutare è la maneggevolezza, che ti permettono di guidarlo senza fatica in ogni angolo della casa, senza trasportare un peso eccessivo. Questo accessorio, visto il peso contenuto, è ottimale anche per aspirare sporcizia e ragnatele dalle pareti e dal soffitto, senza dover fare il minimo sforzo.

Un requisito altrettanto importante è il tempo di ricarica: più è breve e maggiori saranno le possibilità di trovarsi davanti a batterie di ultima generazione. Al tempo spesso, questo valore, deve essere messo a confronto con l’autonomia.

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Le carte geografiche antiche personalizzate della cartografica Visceglia

Cartografica Visceglia, importante azienda operante nel settore dell’editoria cartografica e scientifica, è sinonimo di professionalità oltre che di elevanti standard qualitativi.

Tutti coloro che decideranno di rivolgersi a Cartografica Visceglia avranno la possibilità di scegliere tra una vasta gamma di prodotti, tenendo conto solo ed esclusivamente delle specifiche esigenze.

Da ben tre generazioni l’azienda mette a disposizione di tutti i clienti carte geografiche murali, carte geografiche antiche personalizzate e molti altri prodotti.

Inoltre, consente di scegliere soluzioni personalizzate anche in copia unica. Il tutto mantenendo un rapporto tra qualità e prezzo decisamente molto concorrenziale.

Entrando più nello specifico, tra le tipologie di carte geografiche che si ha la possibilità di acquistare rivolgendosi a Cartografica Visceglia ci sono, ad esempio, quelle del mondo antico, dell’Europa antica, dei singoli Stati compresa l’Italia e delle città antiche.

Per quanto riguarda, invece, le carte geografiche tradizionali, Cartografica Visceglia mette a disposizione carte delle località turistiche, carte scolastiche e carte stradali.

Su richiesta, poi, è possibile ottenere carte geografiche personalizzate di vario genere sia per quanto riguarda i colori che i formati.

Nel caso, è necessario contattare l’azienda per ricevere preventivi personalizzati. Tornando alle carte geografiche antiche, chi ha intenzione di acquistarne una o più sia per uso strettamente ornamentale che, ad esempio, per scopi didattici, rivolgendosi a cartografica Visceglia non ha che l’imbarazzo della scelta.

Come per tutte le altre tipologie di mappe, visitando il portale dell’azienda si ha la possibilità di scegliere tra una vasta gamma di alternative a prezzi decisamente convenienti.

Come già accennato, poi, nell’eventualità in cui si avesse necessità di carte geografiche antiche personalizzate non si dovrà fare altro che rivolgersi personalmente allo staff di cartografica Visceglia che si occuperà nel minor tempo possibile di accontentare ogni genere di esigenza.

Si ricorda, in ultimo, che Cartografica Visceglia, oltre ad essere costantemente a disposizione per ogni genere di personalizzazione, invita tutti gli interessati a contattare direttamente lo staff altamente professionalizzato in modo tale da ricevere ogni genere di chiarimento e/o informazione e, così, effettuare un acquisto consapevole.

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Opinioni e recensioni degli utenti analizzate da un algoritmo

Sia in italia che all’estero, l’ecommerce continua a far registrare numeri da capogiro con una crescita media annua superiore al 50%. Tuttavia, una delle problematiche principali nelle fasi di acquisto online è che, a differenza degli acquisti nei negozi fisici, non è possibile “provare con mano” il prodotto che si sta per acquistare.

Per mitigare questo problema, molto spesso si ricorre al famoso meccanismo di feedback online: sebbene però molti siti online consentono agli utenti di rilasciare un feedback attraverso il classico meccanismo delle 5 stelle, sempre più spesso ci capita di vedere che la reale recensione del cliente non corrisponde al voto lasciato. Questo implica che la media delle votazioni riportata sul prodotto risulta posso affidabile e ci costringe a dover leggere manualmente tutte le recensioni.

Per fortuna però, si può minimizzare il problema ricorrendo a soluzioni come www.opinioni.cloud, una piattaforma web progettata per analizzare le opinioni delle persone che hanno acquistato prodotti online prima di noi.

Opinioni.cloud

La piattaforma opinioni.cloud cerca di risolvere il problema analizzando il sentiment della persona nel momento in cui sta lasciando la sua recensione. In pratica, se si vuole essere a conoscenza del reale stato d’umore, ossia se i clienti che hanno espresso le proprie opinioni siano soddisfatti o meno dell’acquisto, possiamo fare affidamento ai complessi algoritmi di questo portale che analizzano milioni di recensioni per noi.

Certamente, internet offre innumerevoli possibilità per fare acquisti risparmiando, tuttavia il rischio di incappare in inconveniente è sempre elevato.

Quindi, in conclusione, per sapere se vi sono o meno lamentele riguardati la qualità, il prezzo e via dicendo, il sito www.opinioni.cloud è il sito che stavi cercando.

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Miliardari svizzeri custodiscono i Bitcoin in un bunker

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  • 22 Ottobre 2017

I nuovi bunker svizzeri custodiscono non più oro, ma Bitcoin. Negli ultimi giorni è venuta fuori la notizia che nei pressi del lago di Lucerna sarebbe nascosto un caveau del tutto particolare, scavato in una montagna di granito, che contiene le criptovalute in possesso dei miliardari svizzeri. Non ci sono più come un tempo soltanto i lingotti d’ oro, le opere d’arte e i gioielli. I tempi cambiano e i ricchi si adeguano. Oggi il Bitcoin tira.

nullDal punto di vista finanziario non gli si può dare torto, visto che il padre di tutte le valute digitali è arrivato a 6mila dollari, con guadagni del 500% in pochi mesi. Se anche i piccoli privati stanno facendo affari d’oro utilizzando delle comuni tecniche trading forex intraday, figuriamoci quei miliardari che non hanno riescono neppure a contarsi i soldi in tasca, per quanti ne sono.

Il bunker dei miliardari

Tornando al bunker svizzero, pare che lo stesso sia custodito 24 ore al giorno e dotato di una serie di misure di sicurezza ineludibili. Ovviamente si pagherà un conto salatissimo per avere questo tipo di servizio di custodia, ma figuriamoci se sarà un problema per i miliardari elvetici. Chiaramente trattandosi di valute digitali, non sono fisicamente depositati Bitcoin bensì degli hard drive dove sono salvate le criptovalute dei proprietari.

Intanto anche questa settimana passa agli archivi in guadagno per la cryptocurrency più nota al mondo. Il suo valore infatti ha messo nel mirino un altro record a quota 6000 dollari. Peraltro dopo l’ultimo rally dall’indicatore macd segnali operativi sono arrivati, e sono tutti sull’ulteriore rialzo della criptovaluta. Per la gioia dei piccoli risparmiatori che hanno avuto la vista lunga mesi fa, ma anche dei super-ricchi di Svizzera che custodiscono i loro tesori nei caveau vicino Lucerna.

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Tutela e sviluppo dell’agricoltura sostenibile, la Gendarmeria Forestale rumena in visita all’Azienda Agricola Marco Carpineti di Cori

La Delegazione della Gendarmeria Forestale romena guidata dal Colonnello Trauan Mirsza e dal Capitano Florin Moise è in visita questa settimana presso il Comando Unità Tutela Forestale Ambientale Agroalimentare dei Carabinieri.

Il 17 Ottobre il Comando e la Delegazione ospite si sono recati prima in visita presso gli uffici della biodiversità del Fogliano e, successivamente, presso l’Azienda Agricola Marco Carpineti, che produce vini con metodi di agricoltura biologica e biodinamica e rappresenta un esempio di successo di presidio del territorio.

Erano presenti: per il Comando, il Colonnello Amedeo De Franceschi e il Colonnello Comandante del Gruppo Carabinieri Forestali di Latina, Giuseppe Persi; il Presidente del Parco Nazionale del Circeo, Gaetano Benedetto, e il Direttore Paolo Cassola; il Sindaco di Cori, Mauro De Lillis.

Durante la giornata si è parlato di tutela e sviluppo dell’agricoltura sostenibile, come punto di incontro tra la salvaguardia dell’ambiente e la protezione della salute dei consumatori.

Marco Castaldi

Addetto Stampa & OLMR

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Espositori Pubblicitari per eventi sportivi: le nuove collaborazioni Studio Stands con Fitadvisor e MTB Channel

Competizioni e manifestazioni possono essere considerate aspetti intrinsechi del mondo dello sport. Si tratta infatti di una grande realtà che comprende eventi di innumerevoli discipline: maratone, marcie, gare ciclistiche, coppe di sci, tornei di golf, tour, gare di atletica, mountainbike, motocross, etc. Tutti questi eventi necessitano ovviamente di espositori idonei per essere pubblicizzati su larga scala, ma anche di soluzioni espositive di vario genere per dare visibilità agli sponsor che rendono possibile l’organizzazione degli eventi stessi.

Studio Stands è un’azienda situata nella provincia di Brescia che si è sviluppata e specializzata attorno a soluzioni espositive come totem, fondali, banchetti e lavagne scrivibili, grazie a cui è possibile comunicare messaggi promozionali in maniera incisiva e accattivante.

L’azienda non è nuova a collaborazioni dinamiche e intraprendenti svolte con aziende inserite nel mondo dello sport: in passato aveva messo a disposizione i propri servizi con numerose realtà facenti della provincia di Brescia offrendo la propria competenza per realizzare forniture espositive o partecipando agli eventi sportivi in qualità di sponsor.

Le collaborazioni di Studio Stands con queste realtà nascono dal largo impiego di espositori pubblicitari nel mondo sportivo: transenne personalizzate, striscioni pubblicitari, bandiere autoportanti per eventi (bandiere a vela, bandiere a goccia, bandiere triangolari, etc.), bandierine, archi gonfiabili per partenze e traguardi delle gare, gazebo richiudibili, gazebo gonfiabili, totem gonfiabili, etc.

Proprio in virtù di questo legame, tra il mondo sportivo e le soluzioni espositive, sono recentemente nate due proficue collaborazioni: la partnership con Fitadvisor, con l’obiettivo reciproco di aiutare gli operatori a promuovere le loro attività sportive, e la promozione delle attività MTB Channel in qualità di sponsor.

Fitadvisor è una startup che si è posta l’ambizioso obiettivo di creare un portale capace di mettere in comunicazione gli sportivi o aspiranti tali con le palestre e i centri specializzati nelle varie discipline. Vista la grande esperienza di Studio Stands non stupisce dunque che Fitadvisor, all’interno del suo progetto su base nazionale, abbia deciso di collaborare con professionisti nel campo delle attrezzature pubblicitarie che coadiuvano le attività sportive.

MTB Channel è invece un noto portale online dedicato al mondo delle mountain bike. Il sito di MTB Channel comprende ampie gallerie fotografiche e video con dettagliati report di numerose gare MTB. Oltre ai filmati delle gare in alta qualità non mancano news e interviste dedicate.

Tra le diverse realtà con cui Studio Stands ha collaborato in passato meritano senz’altro una menzione gli eventi di Road to Rome 2022, promossi dalla Federazione Italiana Golf, il sito di informazione Calciobresciano e Rubber Golf Cup 2017.


Le tipologie di espositori pubblicitari per lo sport


Il grande impatto visivo degli espositori pubblicitari consente di veicolare numerosi messaggi durante una competizione sportiva oltre che essere decisamente d’aiuto nell’organizzazione logistica della stessa, come avviene quando, ad esempio, transenne e striscioni hanno anche la funzione di delimitare e circoscrivere l’evento.

Ma quali sono gli espositori che si adattano meglio al mondo dello sport?

Senz’altro molto utilizzate sono le bandiere pubblicitarie autoportanti a vela, a goccia, rettangolari, etc. Si tratta di strutture che possono essere usate sia per segnalare eventi particolari che per indicare percorsi o pubblicizzare team sportivi e possono essere montate sia all’interno di fiere o palestre che all’aperto. Le diverse forme e i colori presenti attirano l’attenzione del visitatore ma il poco ingombro e la leggerezza che le contraddistinguono le rendono davvero facilissime da trasportare.

Identica peculiarità vantano gli archi gonfiabili, generalmente posizionati alla partenza e all’arrivo delle varie gare. Spesso presentano i loghi degli sponsor. Nonostante molte volte siano notevolmente grandi, si gonfiano davvero in pochissimi minuti. Facili e pratici dunque sia nel trasporto che nell’utilizzo.

I gazebo gonfiabili vengono allestiti altrettanto facilmente e sono molto apprezzati per gare e tornei outdoor in quanto oltre a pubblicizzare sponsor ed evento, permettono di allestire aree hospitality offrendo anche riparo al personale e al pubblico.

Estremamente utili sono anche i totem informativi recanti un calendario dettagliato delle varie attività sportive corredato da luoghi e orari dove queste si svolgono.

Gli striscioni pubblicitari rappresentano infine un grande classico per Studio Stands. Si vedono infatti nelle competizioni sportive di tutti i tipi per pubblicizzare gli sponsor che hanno finanziato l’evento rendendo possibile il suo svolgimento.

Per maggiori informazioni su espositori pubblicitari per la promozione in ambito sportivo: https://www.studiostands.it

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Cogefim S.r.l.: nelle recensioni le modifiche introdotte dalla nuova legge sul lavoro autonomo

Nuove possibilità per i lavoratori autonomi: le opinioni di Cogefim S.r.l. sulle modifiche introdotte dalla Legge 81/2017 in materia di reti di imprese.

Cogefim

Lavoro autonomo, nuove opportunità dalla Legge 81/2017: le recensioni di Cogefim S.r.l.

La Legge 81/2017 sul lavoro autonomo ha introdotto opportunità da non sottovalutare per i professionisti: considerata l’importanza, la società milanese Cogefim S.r.l. ha deciso di evidenziarle nelle sue recensioni. La norma apre infatti alla creazione di reti di professionisti e alla loro partecipazione in reti di imprese in forma mista: questo li agevolerà quando vorranno aderire a bandi o concorrere all’aggiudicazione di incarichi e appalti privati. Lo potranno fare infatti direttamente senza doversi più presentare come figura secondaria di esperto contrattualizzato per conto di una o più imprese: il valore dei singoli professionisti diventerà quindi determinante ai fini dell’assegnazione di gare pubbliche o private. Cogefim S.r.l. sottolinea inoltre che la legge dà il via libera anche alla costituzione di consorzi stabili professionali ed associazioni temporanee professionali (ATP), obbligando le amministrazioni pubbliche a garantire ai lavoratori autonomi l’accesso alle informazioni sulle gare pubbliche: in quest’ottica sarà utile l’apertura di sportelli appositamente dedicati all’interno di centri per l’impiego e di altri organismi autorizzati alle attività di intermediazione del lavoro. Il provvedimento introdotto tra le "Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato" ha effetto anche sui piani operativi regionali (POR) e nazionali (PON). Come specifica nelle sue recensioni la società milanese, i professionisti sono equiparati alle piccole e medie imprese e questo dà loro la possibilità di usufruire dei fondi strutturali europei nell’ambito della programmazione comunitaria 2014-2020 regolata dall’Accordo di Partenariato (Politica di Coesione 2014-2020): 32,2 miliardi di euro è il valore degli investimenti in Italia a cui si aggiungono 10,4 miliardi di euro per lo sviluppo rurale e 537 milioni di euro per il settore marittimo e della pesca. Le occasioni per i lavoratori autonomi non mancano.

Cogefim S.r.l.: la priorità è la soddisfazione del cliente

Da oltre trent’anni il cuore di Cogefim S.r.l., leader nel campo dell’intermediazione aziendale e immobiliare, è rivolto al cliente: la società sa bene come autorevolezza e affidabilità siano strettamente legate a un modus operandi che trova fondamento proprio nella soddisfazione della clientela. Sono proprietari di immobili ma anche imprenditori a rivolgersi all’azienda milanese per ricevere supporto nell’ambito di operazioni quali compravendite immobiliari o costruzioni di partnership e joint-venture con altre realtà, italiane e straniere. I professionisti di cui si avvale operano assicurando trasparenza e riservatezza: individuata la soluzione più vantaggiosa per il cliente in termini di costo e tempistiche, si occupano di metterla in atto collaborando anche con i suoi avvocati e commercialisti di fiducia nell’ottica di farlo sentire sempre più a proprio agio. La cura riservata alla clientela è evidente anche nell’attività che porta Cogefim S.r.l. a formulare opinioni e recensioni su tematiche legate al settore dell’intermediazione e all’andamento del relativo mercato. Riprese da "Il Sole 24 Ore" e "Affari&Finanza", testate online e altri portali tematici, denotano l’aggiornamento preciso e costante che contraddistingue l’operato dell’intera società.

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La pasticceria a Lecce: ecco cosa puoi trovarci

La pasticceria a Lecce è ricca di sapori, colori e tradizioni, tante tipologie di dolci sono solo prodotte in Salento essendo prodotti che provengono da tradizioni antiche e che sono arrivate sino ad oggi nonostante le tantissime varianti che hanno subito nei secoli.

Entrando in una pasticceria a Lecce ti sembrerà di entrare in un mondo a parte, infatti qui troverai tantissimi prodotti che attendono di essere acquistati e mangiati, una varietà infinita di torte, semifreddi, mignon, paste secche, di vario colore e con sapori unici.

Ecco cosa puoi trovare entrando in una pasticceria salentina:

Dolci da forno

Mostacciolo leccese: pasta frolla, pasta di mandorla, cacao e mandorle intere

Cartucce: pasticcini realizzati con pasta maddalena

Crostata di amarene: pasta frolla con pan di spagna ricoperta di amarene

Torta a quadri: pasta frolla al cioccolato ripiena di ricotta al cioccolato fondente

Torta pasticciotto: pasta frolla ripiena di pan di spagna, crema pasticcera e amarene

Torta ricotta e cioccolato: pasta frolla con ripieno di cioccolato fondente e ricotta

Crostata alle albicocche. pasta frolla farcita con confettura di albicocche

Crostata alla crema di nocciole: pasta frolla farcita con crema di nocciole

Crostata alle amarene. pasta frolla farcita con confettura alle amarene

Crostatine farcite: pasta frolla farcita con crema di nocciole oppure confettura ai gusti di amarena, frutti di bosco, albicocca

Pasticciotto leccese: pasta frolla ripiena di crema pasticcera, con la classica forma a barchetta

Fruttone leccese: pasta frolla ricoperta di glassa al cioccolato con ripieno di pasta di mandorle e amarene

Semifreddi

Semifreddo al caramello: pan di spagna, semifreddo allo zabaione. Glassa al caramello.

Semifreddo all’amarena. pan di spagna croccante con mousse chantilly, amarena e glassa alle amarene

Semifreddo cioccolato e fragola: pan di spagna, mousse al cioccolato, fragole, glassa di cioccolato bianco.

Torta Sacher: pan di spagna al cioccolato con gelato all’albicocca ricoperta di cioccolato fondente.

Torte

Millefoglie: pasta sfoglia con crema al cioccolato, crema chantilly e croccante ai tre cereali

Torta al pistacchio: pan di spagna, crema chantilly al pistacchio con copertura con pasta di mandorla al pistacchio

Torta Mimosa: pan di spagna, crema chantilly con pezzi di ananas e briciole di pan di spagna

Torta al cocco: pan di spagna, chantilly al cocco e briciole di pan di spagna al cioccolato

Cassata Siciliana: pan di spagna con ricotta ricoperta di pasta di mandorla al pistacchio.

Africana: pan di spagna al cioccolato, crema al cioccolato, croccante ai tre cereali con glassa al gianduia

Torta al limone: pan di spagna, crema chantilly e scaglie di cioccolato al limone

Mignon

Dai cestini di frutta, agli eclair ai cinerini, dalle diplomatiche ai cannoncini di sfoglia croccante, fino alla classica pasticceria rivisitata in versione mignon. Ma anche:

Babà: pasta babà inzuppata con liquore

Bignè: pasta bignè farcita con creme di vari gusti

Bocche di Dama: pasta savoiardo farcita con crema pasticcera con glassa di zucchero

Macarons: a base di meringhe, un composto fatto di albume , farina di mandorle, e zucchero. Esiste anche la variante al cioccolato, al pistacchio ed alla fragola.

Tutto questo lu trovi in una pasticceria a Lecce, ovviamente puoi anche ordinare delle torte a tema e per eventi come un compleanno, cresima, comunione, laurea ma anche delle torte nuziali.

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A Cori Rosa è Forte

Al via la nona edizione del corso gratuito di autodifesa per sole donne dell’ASD Fight Club Body Center Frasca Academy. 20 partecipanti potranno imparare a difendersi da aggressioni di vario genere.

Comincerà il 21 Ottobre il corso gratuito di autodifesa personale «Rosa è Forte», giunto alla sua nona edizione, organizzato dall’A.S.D. Fight Club Body Center Frasca Academy, in collaborazione con l’Organizzazione per l’Educazione allo Sport OPES Italia – Latina e il patrocinio della Provincia di Latina e del Comune di Cori.

Le 20 donne iscritte avranno modo di imparare a difendersi da aggressioni di vario genere. Le lezioni si svolgeranno ogni sabato, dalle ore 10:00 alle ore 12:00, presso la Palestra dei Campioni di Via Chiusa. Al termine delle ore teorico – pratiche previste le partecipanti riceveranno l’attestato di frequenza WTKA Fight Club riconosciuto a livello regionale.

L’iniziativa, ormai rodata, da sempre continua a contraddistinguersi per il suo carattere innovativo e per la dinamica naturale con cui si svolge, trasmettendo alle praticanti i fondamentali della disciplina ed un’efficace capacità di autodifesa, senza la necessità di possedere alcuna preparazione atletica e fisica di base.

Gli insegnanti, tutti qualificati e riconosciuti dalla Federazione WTKA Italia, sono il Maestro 6° Dan Lamberto Frasca e gli Istruttori 2° Dan Daniele Todini e Celeste Tabita, i quali tenderanno a concentrare l’attenzione soprattutto sull’attività psicomotoria per l’apprendimento dell’arte del sapersi difendere con il corpo e con la mente.

L’obiettivo è imparare a difendersi con qualsiasi cosa a disposizione, conoscere la difesa verbale, prevenire le aggressioni e le situazioni a rischio. Le allieve saranno poste di fronte a situazioni reali di pericolo. Si punterà sull’insegnamento dell’equilibrio e della coordinazione dei movimenti per consentire di agire efficacemente nei confronti degli aggressori.

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F2i: il Presidente di Fondazione Cariplo Guzzetti soddisfatto per l’investimento nel fondo

Giuseppe Guzzetti, Presidente di Fondazione Cariplo e dell’Acri, è molto soddisfatto dell’investimento in F2i , una delle operazioni che ha garantito maggiori ritorni e guadagni.

F2i

Guzzetti: soddisfazione per F2i

Grande soddisfazione per l’investimento in F2i: emerge questo da una dichiarazione a margine di un convegno di Giuseppe Guzzetti, Presidente di Fondazione Cariplo e dell’Acri. Il manager di uno dei principali azionisti del fondo si è infatti speso in parole di elogio per “uno degli investimenti che ci ha reso di più e meglio”. Una conferma degli ottimi risultati raggiunti dalla Società di Gestione del Risparmio guidata dall’Amministratore Delegato Renato Ravanelli. Guzzetti non ha invece risposto alla domanda su Sparkle, controllata del gruppo Tim, in quanto quesito “fuori dalla mia competenza e conoscenza”. In merito al fondo Atlante 2, il Presidente di Cariplo si è detto disposto a collaborare con Sga, la Società per la Gestione di Attività, al controllo dei non performing loans di Veneto Banca e della Banca Popolare di Vicenza. “L’importante”, ha puntualizzato Guzzetti, “è chiedere alla Sga e ad Atlante che cosa abbiano veramente intenzione di fare”.

F2i: genesi, obiettivi e attività

Costituita nel 2007, F2i dà avvio alla creazione del più grande fondo chiuso in Italia e uno dei più importanti a livello europeo. Nata da un progetto condiviso tra primarie istituzioni, istituti di credito, banche d’affari internazionali, fondazioni bancarie e case di previdenza, nell’aprile del medesimo anno istituisce il primo fondo la cui raccolta prevede inizialmente un closing pari a 1,55 miliardi (alla fine 1,85 miliardi). Del 2012 è l’istituzione del secondo fondo, il quale ha superato il target iniziale fissato a 1,2 miliardi di Euro. Guidata dall’Amministratore Delegato Renato Ravanelli e dal Presidente Leone Pattofatto, F2i ha un portafoglio costituito da società che operano in diversi settori di mercato: distribuzione gas naturale (2i Rete Gas), energia rinnovabile (Alerion Clean Power, E2i Energie Speciali, EF Solare Italia), aeroporti (Aeroporto di Bologna, Gesac, Sagat, SEA, So.Ge.A.AL), autostrade (Infracis), TLC (Infracom, MC-Link e KPNQWEST Italia), infrastrutture sociali (KOS), servizio idrico integrato (Mediterranea delle Acque), realizzazione e gestione di infrastrutture e servizi tecnologici (SIA).

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Gregorio Fogliani: il contributo di Qui Foundation alla lotta agli sprechi alimentari

Tra i primi in Italia a comprendere l’importanza della lotta agli sprechi alimentari l’imprenditore di Genova Gregorio Fogliani, fondatore e Presidente di QUI! Group.

Gregorio Fogliani - Qui Group

Genova contro gli sprechi alimentari: la proposta in Comune e l’impegno di Gregorio Fogliani

Nella realtà di Genova, dove il fondatore e Presidente di QUI! Group Gregorio Fogliani ha avviato circa dieci anni fa il progetto "Pasto Buono", la lotta allo spreco alimentare resta un tema particolarmente sentito. Ne è prova anche la recente proposta presentata in Consiglio Comunale: agevolazioni fiscali per i negozianti che donano cibo invenduto. Nello specifico si richiede di riconoscere una riduzione della Tari (la parte variabile) non solo ai commercianti che scelgono di impegnarsi concretamente in questa battaglia, ma anche a quelle realtà industriali, professionali e produttive della filiera alimentare che donano gratuitamente il cibo avanzato a onlus e associazioni di carità. L’iniziativa arriva un anno dopo l’entrata in vigore in Italia della legge contro gli sprechi alimentari, che ha contribuito ad accrescere ulteriormente la sensibilità dell’opinione pubblica su queste tematiche: la loro importanza era già stata riconosciuta diverso tempo prima dall’imprenditore Gregorio Fogliani. Il Presidente di QUI! Group è stato infatti uno dei pionieri in Italia nel promuovere progetti orientati a questo scopo. Partito a Genova nel 2008, "Pasto Buono" è arrivato in pochi anni a coprire l’intera penisola raggiungendo Milano, Mantova, Roma, Civitavecchia, Firenze, Cagliari e Napoli. Ad oggi ha portato al recupero e alla ridistribuzione di circa 800mila pasti: il suo apporto è stato premiato a livello mondiale dalla Fao che lo ha inserito tra le best practices mondiali contro gli sprechi e in Europa dalla Commissione Europea che lo ha incluso nelle best practices in materia di prevenzione e riduzione dello spreco di cibo. L’iniziativa è inoltre parte integrante di ‘Save Food’, progetto mondiale contro la fame.

QUI! Group: la storia del gruppo fondato e guidato da Gregorio Fogliani

Ha già maturato diverse esperienze in ambito manageriale Gregorio Fogliani nel 1989 quando insieme ad altri imprenditori decide di avventurarsi nel settore dei buoni pasto e dei titoli di legittimazione dando vita a QUI! Ticket Services. Un excursus costellato di risultati importanti che lo hanno portato a crescere progressivamente grazie a una filosofia di fondo improntata su innovazione, italianità e attenzione al cliente, aprendosi a nuove aree di attività: nascono quindi le società che oggi sono confluite in QUI! Group. Tra queste QUI! Financial Services, specializzata nella fornitura di sistemi di pagamento come POS, carte prepagate e altri strumenti di monetica, Paybay che punta allo sviluppo di piattaforme ad alto contenuto tecnologico e Welfare Company, attiva nell’ambito del welfare aziendale, sociale e pubblico. Oggi il gruppo guidato da Gregorio Fogliani punta all’estero: il potenziale di sviluppo internazionale le ha consentito nel 2016 QUI! Group di essere selezionato per accedere al programma ELITE di Borsa Italiana, dedicato alle eccellenze del Paese.

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Cori, Passeggiata tra Le Vie dell’Arte

 

Domenica 22 Ottobre, alle ore 10:00, 7 giovani artisti esporranno 40 opere all’Art Cafè. Dopo l’apertura collettiva, i lavori di ciascuno verranno riproposti separatamente, a rotazione, per un mese.

Domenica 22 Ottobre, alle ore 10:00, sarà inaugurata la mostra “Le vie dell’Arte” allestita a Cori, nei locali dell’Art Cafè, organizzata dallo staff del bistrot di via Madonna del Soccorso, nell’ambito delle proprie iniziative di promozione e valorizzazione artistica e culturale del territorio, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Cori e della Pro Loco Cori.

L’esposizione consta di una quarantina di opere, per lo più ritratti di uomini e donne, che spaziano dalla pittura olio su tela a quella su stoffa fino alla fotografia, passando per i fumetti e i dipinti ad acquerello e a pastello, tutte realizzate da sette giovani che condividono la ricerca spirituale della persona testimoniata dalla naturale essenza delle loro raffigurazioni.

Il percorso espositivo suggerito rappresenta una sorta di passeggiata emozionale tra le diverse espressioni artistiche presentate, seguendo il sentiero interiore dell’animo umano come raccontato nei volti passati in rassegna, disegnati o fotografati, stilizzati o particolareggiati, a colori o in bianco e nero, impressi a mano o con la macchina.

Gli artisti coinvolti sono: Morris Modena e Michela Magni, pittore e fumettista di Cisterna di Latina; Caterina Sammartino, pittrice di Anagni; Clarice Mele e Laura Mele, pittrice su abiti e autoritrattista di Artena; Graziano Vendetta, pittore di Segni; Mario Angiello, fotografo di Rocca Massima. Dopo l’apertura collettiva, i lavori di ciascuno verranno riproposti separatamente, a rotazione, per un mese.

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Internet bambini e adolescenti Ats Bergamo fotografa il rischio di essere sempre connessi

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  • 19 Ottobre 2017

Il 98% degli studenti tra i 15 e i 19 anni della provincia di Bergamo, senza differenza di genere e classi di età, si è connesso a internet nel corso dell’anno: il 18% per meno di un’ora al giorno, il 54% da 1 a 5 ore, il 14% è rimasto connesso per tutto il giorno. E il 6,9% ha avuto un utilizzo di Internet definibile “a rischio”. Sono questi alcuni dei dati emersi dall’indagine ESPAD realizzata sulla popolazione studentesca della provincia di Bergamo dall’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche in collaborazione con l’Osservatorio Dipendenze di Ats Bergamo.

 

Per rilevare il grado di rischio associato all’uso di Internet è stato utilizzato il test Short Problematic Internet Use Test (SPIUT), un questionario di screening specifico per adolescenti, validato a livello nazionale, dal quale è emerso che per il 7,1% degli studenti della provincia di Bergamo che durante l’anno si sono collegati on-line l’utilizzo di Internet è definibile “a rischio” (M=6,4%; F=8,0%), quota che corrisponde al 6,9% di tutti gli studenti della provincia.

«Non solo, lo studio ci ha consentito di rilevare anche che la quota di studenti con profilo a rischio tende ad aumentare in corrispondenza delle ore trascorse a fare attività on-line – spiega la dott.ssa Elvira Beato, Assistente Sociale Specialista, Responsabile dell’Osservatorio delle Dipendenze Ats Bergamo – È emerso infatti che a rischio il 30% di chi giornalmente naviga su internet per più di 6 ore, contro il 2% di chi è collegato circa per 1 o 2 ore. Numeri inequivocabili che ci impongono una particolare attenzione proprio alle fasce adolescenziali e dei giovani adulti, sicuramente più sensibili e più esposte al rischio».

Ma quali sono le attività che gli adolescenti svolgono su internet? Secondo l’indagine, il 93% di chi si è connesso durante l’anno ha usato Internet in un giorno infrasettimanale qualsiasi lo ha fatto per chattare e/o partecipare ai social network, l’84% per leggere quotidiani, il 78% per scaricare film o musica e il 37% per accedere a siti specificatamente rivolti ad adulti (il 37% anche tra i soli minorenni). In quest’ultimo caso sono soprattutto i maschi ad aver adottato tali comportamenti. In particole: il 14% degli studenti italiani si dedica a giochi di abilità (come Texas Hold’em o Sudoku) e il 33% a giochi di ruolo, in particolar modo i ragazzi e gli studenti minorenni.

Un quadro arricchito dai risultati dell’analisi condotta sempre sul territorio di Bergamo e provincia grazie alla collaborazione di più di 90 pediatri e dedicata all’analisi di un ampio campione pre-adolescenziale (più di 3000 questionari nel 2016, primo anno della ricerca, e già circa 2000 nell’anno in corso). «Dalle rilevazioni è emerso che l’uso di internet si sta progressivamente anticipando. Accade sempre più spesso – rivela il dottor Luigi Greco, pediatra di famiglia che anche bambini molto piccoli navighino da soli. Se è vero però che i bambini tra gli 8 e i 10 anni sono più sorvegliati, è vero altrettanto che per questa fascia si ha una percezione del rischio minore. Viceversa, tra gli 11 e i 13 anni, c’è maggiore autonomia nella gestione delle connessioni, ma anche minore percezione del rischio. Dati che devono farci riflettere anche perché i pericoli a cui i nostri figli si espongono sono tantissimi.».

Nello specifico, il 97% degli intervistati afferma di avere dei dispositivi con cui accedere alla rete (il 72% addirittura attraverso uno smartphone personale) e l’83% dispone di questi strumenti tutti i giorni, con limitazioni di orario (il 60%) o senza (il 30%) in orari giornalieri mentre il 9% ne fa uso anche di notte. Solo nell’ultimo anno l’età media di primo utilizzo di un web device si è abbassata da 9 anni (2016) a 7 anni e mezzo (2017). Il 17% invia foto personali, il 4,4% chatta con sconosciuti e il 1,4% invia dati personali a sconosciuti; in generale gli strumenti informatici vengono utilizzati per navigare in Internet, scaricare musica, giochi, effettuare ricerche scolastiche, vedere filmati su YouTube e chattare sui social media. Dal 2016 al 2017 non ci sono grossi cambiamenti per quanto riguarda i dati sulla sorveglianza parentale: circa il 20% dei ragazzi non è controllato dai genitori mentre naviga.

«L’età della prima connessione è sempre più bassa. Per questo deve nascere in noi adulti una consapevolezza maggiore. A marzo 2018 avremo i dati complessivi – anticipa Alberto Zucchi, direttore del Servizio Epidemiologico di Ats Bergamoe da qui potremo partire per sviluppare idonei sistemi di accompagnamento per i minori che navigano online. È inquitante pensare che ci siano così tanti bambini da soli dietro a uno schermo. E questo, senza contare che oltre ai rischi esterni, sono tante e purtroppo gravi le possibili ricadute sulla salute: dall’alterazione del sonno ai disturbi nella concentrazione alle interferenze della tecnologia nei rapporti interpersonali».

Studi scientifici recenti (“The associations between sedentary behaviour and mental health among adolescents: a systematic review”, “Myopia, a growing health problem” e “Protective and risk factors for adolescent sleep: a meta-analytic review”) rilevano che l’iper connessione può avere serie rispercussioni sulla salute dei bambini e dei giovani adulti. Spiega il dott. Roberto Moretti, medico, responsabile  dell’unità promozione della salute Ats Bergamo: « L’impatto dell’uso di internet sugli stili di vita negli adolescenti, in particolare sulla sedentarietà e sul sonno è molto rilevante con conseguenze misurabili già dopo 2-3 ore di utilizzo. Pensiamo all’aumento della sedentarietà con la conseguente diminuzione degli anni di vita, ma anche all’esposizione alle cosiddette fake news che rischiano di innescare comportamenti sbagliati nell’accesso alle cure, nell’uso di farmaci o nell’adozione di particolari diete. Conseguenze a cui si aggiungono quelle legate alla vista. Senza contare che un’eccessiva esposizione al web, a prescindere dal device utilizzato, provoca una perdita di sonno. E dormendo meno di otto ore per notte le ripercussioni negative sulla salute possono essere importanti».

Ats Bergamo rivolge la massima attenzione alla salute di bambini e adolescenti non solo analizzando caratteristiche e rilevanza ma anche attraverso azioni di prevenzione di comportamenti a rischio e le diverse forme di dipendenza nei loro differenti contesti di vita. A partire dagli interventi nelle scuole, dove da tempo Ats è impegnata in collaborazione con le tre ASST Orobiche e il Provveditorato agli Studi.

«Abbiamo diversi progetti attivi rivolti ai giovani bergamaschi, dal Life Skills Training program ad Unplugged rivolti alla scuola secondaria di secondo grado, a Giovani Spiriti, che interviene sui temi della guida, del gioco d’azzardo e delle nuove tecnologie. E quest’anno, inoltre, abbiamo lanciato una nuova sperimentazione regionale per l’adattamento del progetto Life SKills sulla scuola primaria che sta coinvolgendo l’IC di Calcinate. Anche se non sempre intervengono sul tema specifico dell’utilizzo delle nuove tecnologie, tutti questi progetti hanno l’obiettivo di sviluppare le abilità di vita degli studenti (life skills) tra cui le capacità di comunicare con gli altri, di risolvere problemi, di resistere alle pressioni esterne e di dire di no; l’assertività e le capacità di resistenza sociale. Forniscono quindi agli studenti gli strumenti per gestire il meglio possibile le situazioni che la vita presenta loro e, proprio per questo motivo hanno un effetto protettivo trasversale a numerosi comportamenti a rischio tipici della fase adolescenziale » – commenta Luca Biffi, Psicologo, Responsabile UOS Prevenzione delle Dipendenze Ats.

 

 

A questi progetti si aggiunge l’educazione tra pari (peer education) «che – come spiega Giuliana Rocca, Medico, responsabile dell’Unità di prevenzione dei fattori di rischio comportamentali Ats Bergamo – è una metodologia che abbiamo importato dagli Stati Uniti e che stiamo sperimentando con le classi terze del liceo Don Milani (4 classi scientifico, 2 classi linguistico, 4 classi psicopedagogico). Gli studenti di queste 10 classi, dopo aver seguito un percorso formativo curato da Ats Bergamo, ora svolgono attività di promozione salute con gli studenti delle prime e anche con tutto l’Istituto. Alla sperimentazione in questi ultimi due anni ha aderito anche l’Istituto Betty Ambiveri.Inoltre da quest’anno scolastico il Comune di Treviglio ha attivato un intervento di peer education su due Istituti Superiori, nell’ambito di un progetto di alternanza scuola-lavoro, in poartnership e con la collaborazione di ATS e sta per essere un ulteriore progetto con una scuola di formazione professionale di Clusone».

Gli argomenti scelti dagli studenti e poi affrontati vanno dall’immagine di sé all’autostima, come i pari influenzano l’immagine di sé, come nei social media viene percepita l’immagine di sé. Nell’ultimo anno scolastico i peer educatori del Liceo Don Milani hanno lavorato su immagine di sé e social media, producendo un decalogo di buon uso dei social media da pubblicare sul sito della scuola.

 

«I dati presentati oggi hanno dimostrato quanto grande sia il bisogno di fare attenzione all’età adolescenziale. Una fase difficile durante la quale si può essere più sensibili al richiamo di alcune dipendenze. Alcool, droghe ma anche distorsioni nell’uso di internet, appunto. Senza contare che, in quest’ultimo caso, non sappiamo ancora calcolare quanto possa essere grave l’impatto di tali comportamenti. Per questo abbiamo deciso di fare una riflessione specifica sull’uso della rete. A fronte di enormi potenzialità di internet, infatte, non possiamo non considerare i rischi di abuso soprattutto in adolescenza, già portati alla nostra attenzione da genitori e pediatri. Preoccupazioni fondate visto che diversi studi hanno evidenziato la maggior vulnerabilità degli adolescenti rispetto al rischio di abuso o di dipendenza da internet con possibili ripercussioni sui circuiti neuronali, sul modo di leggere, pensare, ricordare, organizzare le informazioni e sul modo di relazionarsi con gli altri, con una tendenza sempre maggiore all’isolamento» – conclude la dott.ssa Mara Azzi, direttore generale ATS Bergamo.

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La cucina tipica salentina: pasta fatta in casa, bruschetta e pittule

La cucina tipica salentina affonda le sue radici nel passato, una cucina fatta di tradizioni antiche, una cucina ricca di sapori e variegata negli ingredienti utilizzati. Rivolta, in passato, soprattutto ad una classe operaia, contadini e manovali che prendevano direttamente dalla terra e da ciò che offriva la natura gli alimenti per poter sfamarsi.

Oggi la cucina tipica salentina è una cucina apprezzata dai migliori chef italiani e non e  riscuote un gran successo grazie ai suoi intensi sapori, infatti ogni anno sono tantissimi i visitatori che giungono in Salento per poter gustare gli ormai famosissimi piatti di questa cucina.

Di seguito vengono proposti alcuni dei piatti più buoni e tra i più apprezzati della cucina salentina, come prepararli e le loro qualità.

La Pasta fatta in Casa

Una menzione a parte merita sicuramente la pasta fatta in casa, piatto distintivo della cucina salentina.

Ingredienti: 400 gr Farina di grano duro, 200 ml Acqua, sale q.b.

Mettere la farina sul tavolo, fare un mucchietto con un buco al centro ed aggiungere un pizzico di sale nell’impasto. Nel buco fatto al centro della farina versare l’acqua tiepida ed impastare energicamente fino ad ottenere un bell’impasto liscio ed omogeneo. Lasciare riposare per circa 30 minuti, a questo punto gli diamo le forme che preferiamo e che meglio si amalgamano col piatto che dobbiamo preparare: orecchiette, maccheroni, sagne ‘ncannulate.

Ora possiamo continuare con due tradizionali  piatti tipici salentini, molto facili da preparare e  soprattutto con ingredienti che si trovano in casa facilmente.

La Bruschetta Salentina

Ingredienti: 1 Pezzo pane integrale, sale, olio,pomodorini, aglio,origano, rucola

Tagliare delle grosse fette di pane e arrostirle alla brace, aggiungere una strofinata d’aglio su ogni fetta e condire con l’olio, sale e pomodorini, per dare più sapore si può aggiungere della rucola e dell’origano.

Le Pittule

Ingredienti: 1kg di farina “00”, 1 cubetto di lievito di birra, sale, 600 ml di acqua tiepida

Preparare un kg di farina in una ciotola, sciogliere nell’acqua un cubetto di lievito di birra. Nella farina messa nella ciotola fare un buco al centro, e in un angolo della ciotola mettere un cucchiaino di sale.Versare l’acqua nel buco della farina, evitando che venga a diretto contatto col sale perché gli effetti del lievito non vengano compromessi ed Impastare il tutto. Dopo circa un quarto d’ora di lavorazione coprire con un panno e lasciare lievitare per circa due ore in posto caldo. Quando l’impasto ha più o meno raddoppiato il suo volume prenderne un poco alla volta e metterlo nell’olio bollente e lasciare cucinare per 2 o 3 minuti.

Esistono anche delle varianti di questa pietanza, possiamo, infatti,  mischiare all’impasto, magari dividendolo in diverse ciotole così da avere più tipologie di pittule: olive nere, capperi e pomodori poi condire, ovviamente, con olio e sale, oppure alici diliscate o meglio ancora del baccalà lessato e senza spine oppure cavolfiore lessato o  zucchine o rape.

Oltre alla facile e veloce preparazione, questi due piatti della cucina tipica salentina possono essere preparati in ogni periodo dell’anno, sono adatto ad ogni stagione sia estate che inverno. E sono i piatti che regalano indubbiamente il vero sapore della terra salentina.

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L’ Importanza del Giusto Cripto-Portafoglio

Con l’aumentato utilizzo delle criptovalute nel mondo del trading online, le persone trovano sempre più conveniente utilizzare criptovalute come i Bitcoin per qualsiasi transazione. Tuttavia, come nel caso di qualsiasi valuta, anche le criptovalute hanno bisogno di un livello minimo di protezione e di deposito sicuro. Una di queste opzioni è l’utilizzo di un portafoglio virtuale, una applicazione che funziona da portafoglio per il deposito dei Bitcoin. (Credito informativo: Piattaformetrading).

Siti come Blockchain.info, Coinbase.com, Cex.io sono emersi come i siti di portafogli più credibili ed affidabili a disposizione. I siti menzionati poco prima possono anche essere usati per comprare Bitcoin e altre criptovalute direttamente, utilizzando dollari o euro per fare i loro pagamenti. I trader che vogliono iniziare le loro attività di trading di criptovalute troveranno siti come questi molto utili per creare portafogli.

Nel passato, durante gli anni iniziali dell’immissione dei Bitcoin, molti trader hanno acquistato solamente poche centinaia di dollari di Bitcoin a prezzi molto bassi e hanno guadagnato milioni vendendoli. Questo rende i Bitcoin un investimento profittevole. Il Bitcoin è, al momento, una delle valute più utilizzate che ha un network affidabile e sicure opzioni di transazione. A causa di questo, molti negozi, sia online che offline, hanno iniziato ad accettare pagamenti in bitcoin. Quindi, un portafoglio sicuro è richiesto per la sicurezza dei Bitcoin del trader.

 

Un portafoglio virtuale per le criptovalute rende certo le cose molto più semplici per il trader. Per esempio, tutti i Bitcoin possono essere comprati e venduti direttamente e istantaneamente utilizzando un portafoglio virtuale. Tutto quello che il trader deve fare è registrare e aprire un account, utilizzando carte di credito o addirittura prepagate per completare i pagamenti.
A causa dell’utilità e della convenienza offerta dai portafogli virtuali, i trader dovrebbero seriamente considerare di passare ad un portafoglio virtuale per depositare Bitcoin. Molto del successo del trading dei Bitcoin può essere attribuito alle opportunità di trading che nascono da fluttuazioni a breve termine. Quindi, i trader devono stare attenti e vigili in ogni momento per speculare e fare trade profittevoli. I portafogli virtuali riescono perfettamente nello scopo.
Quando si tratta di sicurezza, i portafogli virtuali offrono un metodo avanzato di protezione dei dati e di sicurezza. Un servizio di pronta notifica aiuta a tenere i trader aggiornati quando si accede all’account. Viviamo in un modo nel quale la sicurezza virtuale è della massima importanza, specialmente se sono coinvolti milioni di dollari.

I portafogli virtuali offrono inoltre una piattaforma eccellente per diversificare il portafoglio. Oltre a creare portafogli utilizzando Bitcoin, i trader possono anche cambiarli con altre valute come il dollaro, l’euro, lo yen ecc. I portafogli virtuali sono anche molto versatili, hanno la capacità di collegarsi con altre criptovalute, permettendo al trader di comprare altre criptovalute come ETH, LTC, NMC, DOFE, ecc. Questo è estremamente utile dai trader che vogliono diversificare il loro portafoglio senza utilizzare altri strumenti finanziari come stock, valute tradizionali ecc., la diversificazione del portafoglio utilizzando le criptovalute è consigliata, dal momento che salvaguarda gli interessi del trader dal fallimento di qualsiasi valuta che avrebbe come risultato enormi perdite.

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A Firenze affidati agli ascensori per disabili di Arno Manetti

In tutti i centri abitati italiani, di qualunque dimensione, il problema delle barriere architettoniche è più diffuso di quanto non se ne parli sui mezzi di informazione. Gli ostacoli alla mobilità di anziani, disabili, persone con patologie gravi o difficoltà di deambulazione si possono incontrare teoricamente ovunque, anche se i luoghi che maggiormente tendono a esserne interessati sono gli edifici di costruzione non recente.

La buona notizia è che le moderne tecnologie di installazione di impianti elevatori possono fornire un aiuto concreto per il superamento di tali barriere. Ad esempio la messa in opera di un ascensore per disabili, correttamente dimensionato e conformato per consentire il passaggio e la manovra delle carrozzine, è una soluzione estremamente valida che torna utile anche a tutti gli altri fruitori degli edifici.

Dal punto di vista fiscale sono previsti importanti vantaggi per l’effettuazione di questi interventi: le detrazioni IRPEF del 50% e l’Iva agevolata, senza poi dimenticare la possibilità di accedere localmente a eventuali contributi a fondo perduto previsti dalla legge n° 13/89.

Ti interessa l’installazione di ascensori per disabili a Firenze? Contatta subito Arno Manetti Ascensori srl, azienda in attività dal 1963 che vanta un’ampia case history nella realizzazione di questi impianti. Per maggiori informazioni puoi visitare il sito arnomanetti.it oppure contattare telefonicamente lo 055 315741.

 

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Monopattini elettrici conquistano le città: dove non possono girare?

E’ vera mania quella legata all’uso dei monopattini elettrici, pronti a muoversi in città, come simbolo di un nuovo spostamento che sia ecocompatibile. Questi mezzi hanno conquistato il mercato grazie al loro prezzo come vedi al sito web https://www.skateboardelettrico.it, alle funzioni offerte e soprattutto alla praticità di utilizzo. Permettono di muoversi senza auto nelle zone urbane, evitando così di recarsi al lavoro o a scuola trovandosi coinvolti in lunghe code in strada, e ritardi lunghissimi. Vi è un solo problema in Italia legato all’uso di questi nuovi mezzi innovativi, mancano le norme che ne regolino l’uso!

Multe salate per chi non usa a dovere il monopattino

I possessori di un monopattino elettrico, se useranno il mezzo in luoghi non idonei, rischiano di imbattersi in 1.200 euro di multa, oltre al sequestro del mezzo e addirittura 5 punti in meno sulla patente. Ebbene sì: questa è la sanzione che rischia chi utilizzerà, nelle aree pubbliche, questo mezzo. Il codice della strada non transige davanti a un uso improprio di questo dispositivo: niente strade, niente marciapiedi e niente piste ciclabili.

Tale problematica si verifica proprio perché non esiste una disciplina aggiornata al loro arrivo sul mercato mondiale. Fino a oggi infatti la prassi porta a far riferimento all’articolo 190 del Codice, che prevede sanzioni (che vanno da 25 a 99 euro) se si utilizza un “acceleratore di andatura” sulla carreggiata o negli spazi che sono riservati ai pedoni.

C’è già un precedente in Italia per l’uso improprio di monopattini elettrici

La cronaca ci insegna che di recente si è verificato un caso particolare a Trento: un giovane a bordo del suo monopattino elettrico è stato beccato mentre spingeva un passeggino. La polizia municipale ha deciso di intervenire facendo riferimento alla circolare ministeriale. Secondo quest’ultima i veicoli a motore dotati di due o tre ruote, con velocità massima superiore a 6 km / h, “sono da ricomprendersi a seconda delle prestazioni e delle caratteristiche costruttive tra i ciclomotori o tra i motoveicoli”. I monopattini e gli hoverboard sono quindi considerati a tutti gli effetti come oggetti simili a un motorino. Per poter essere condotti su strada devono obbligatoriamente essere omologati e quindi possedere una targa, un’assicurazione ed essere usati con casco.

Per questo il giovane padre a bordo di un monopattino elettrico si è visto recapitare una multa da 1.200 euro, oltre al sequestro del mezzo e ben 5 punti tolti dalla patente. Questo è in assoluto il primo caso avvenuto in Italia!

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I migliori Monitor ASUS da 27″

LA LUCE OLTRE LO SCHERMO…

Stai brancolando nel buio alla ricerca di una visione che possa ridare luce ai tuoi occhi e contorni alle immagini del tuo Personal Computer? Puoi tranquillamente interrompere le tue ricerche, sei approdato nel mondo Asus, dove alta definizione e cura del colore sono di casa!

Per cui siediti comodamente alla tua scrivania, che tu sia un professionista della fotografia o un ragazzo che vuole vivere avventure di gioco fedeli alla realtà! La comprovata esperienza di Asus nel settore dell’informatica è da sempre sinonimo di qualità e affidabilità.

Segui i nostri consigli, non potrai che convenire che ti stiamo offrendo la migliore gamma di prodotti in commercio per soddisfare ogni tua esigenza.

MONITOR ASUS DA 27 POLLICI: SCHERMI IMPORTANTI PER IMPORTANTI PRESTAZIONI

Sicuramente ben visibili, ma non così tanto da risultare ingombranti, i monitor Asus da 27’’ riescono ad accomunare una linea elegante a performance davvero super. Immagini nitide con una fedeltà straordinaria e la stessa maniacale cura dei dettagli fanno della Asus una delle aziende leader nel settore dell’informatica e in assoluto, la migliore, per quanto riguarda i monitor per PC.

LE CARATTERISTICHE FANNO LA DIFFERENZA!

Schermi LCD da 16:9, una risoluzione 2560×1440 con design impeccabili e immancabilmente slim. I monitor Asus da 27 pollici offrono il massimo anche in termini di tecnologia del pannello e connettività. Il QuadHD è la qualità perfetta per chi lavora nel campo di video e photo editing, oltre ad essere quella utilizzata dai migliori giochi in commercio.

DI QUALE ASUS A 27 POLLICI HAI BISOGNO?

ASUS PB278QR – Dotato di pannello PLS per ottenere performance fantastiche in termini di angolo di visuale, ma anche di luminosità, questo monitor ha una connettività davvero estesa: DisplayPort1.2, HDMI/MHL2.0 e Dual-link DVI per supporto nativo contenuti WQHD.
Uno degli elementi caratterizzanti di questo schermo è senz’altro il suo braccio con funzione pivot che ti permette di personalizzare al meglio la sua posizione fino ad arrivare al grado di ergonomia perfetta. E per chi non fosse contento c’è l’aggancio posteriore per applicare il monitor ad altri supporti e perfino a pareti.

ASUS PA279Q PROFESSIONAL MONITOR – Un altro monitor LCD con la solita definizione WQHD 2560×1440 e proporzione 16:9. Il pannello è AH-IPS con 109 pixel per pollice per un dettaglio dell’immagine insuperabile. L’angolo di visione a 178° è precalibrato così da poterti offrire fin dall’accensione prestazioni cromatiche assolutamente fedeli. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un prodotto in grado di offrire esperienze di lavoro superlative per i professionisti della fotografia, della grafica o del design. Oltre alla connettività estesa il monitor presenta inoltre 6 porte USB 3.0 e un card reader integrato 9-in-1.

 

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Quando il Turismo Equestre fa rima con Turismo Slow

Dalle iniziative realizzate con successo negli anni passati da Fieracavalli-Verona, è nato il progetto del primo Master Executive di Turismo Equestre. Il settore del turismo equestre è in netta crescita eppure i margini di potenziamento sono ancora notevoli. All’appello manca ancora, ad esempio, un’imprenditoria adeguatamente formata alla nuova metodologia di comunicazione-marketing e social media. Frutto della collaborazione fra CISET (Centro Internazionale di Studi sull’Economia del Turismo, Ca’ Foscari Venezia e Regione Veneto, che da 30 anni è punto di riferimento internazionale sui temi dell’economica turistica), E.A.R.T.H. Academy (European Academy for Rural Territories Hospitality  che promuove lo sviluppo economico rurale con una rete europea di scambio di buone prassi) e FIERACAVALLI-Verona (Manifestazione di riferimento per il panorama equestre internazionale), il Master Executive sarà un vero e proprio spazio di «lavoro intelligente», agile, che permetterà di attivare relazioni feconde e risultati immediati. L’occasione ideale per gli operatori del settore di approfondire le potenzialità del turismo legato al mondo dei cavalli fra gli attori della filiera turistica e quelli del panorama equestre pubblico, privato e dei GAL.

«Turismo equestre fa rima con turismo slow, ecco, quindi che si entra subito nel settore in crescita del “nuovo turismo”, quello che consente di esplorare il territorio – spiega Mara Manente, direttore del Ciset – lontano dalla congestionata vita di città e lontano anche dai classici circuiti turistici. Sono di questi mesi le discussioni, anche accese sulla differenziazione dell’offerta turistica e sullo sviluppo di destinazioni cosiddette “minori”. Il turista a cavallo, per così dire, è una delle risposte possibili».

«Il Turismo Equestre – prosegue Fausto Faggioli, presidente di E.A.R.T.H. Academy – è un tema di grande attualità con trend in continua crescita in molti Paesi a livello internazionale ed è una risorsa sempre più importante per i nostri territori rurali, in particolare per quelli rimasti più al margine dei processi di modernizzazione territoriale. Rappresenta un prodotto turistico in crescita e con opportunità di sviluppo che gli derivano dalla capacità di rispondere ad alcune tendenze emergenti nella domanda turistica che tendono a premiare forme di fruizione meno massificate e più attente ai valori della natura, della cultura, dell’enogastronomia, della campagna in chiave sostenibile. Sempre nell’ottica di ricadute economiche sulla destinazione».

Termina Armando Di Ruzza, direttore commerciale di Fieracavalli-Verona: «Con il programma di questo Master Executive, si continua nell’attento lavoro mirato ad arricchire il proprio calendario fieristico con eventi capaci di valorizzare l’offerta del territorio e di proiettarsi sul mercato internazionale. Sarà il primo Master in materia di Turismo Equestre, unico in Europa, improntato all’acquisizione di conoscenze direttamente sul campo, atto a fornire una precisa panoramica su una selezione di specifiche tematiche, facendo riferimento a casi europei molto diversi tra di loro per dimensioni e contesto nazionale. Già da questa prima edizione, un Master per una manifestazione che è punto di riferimento internazionale, con particolare riguardo all’area mediterranea che vanta antiche e consolidate tradizioni equestri».

Gli argomenti del Master che si svolgerà venerdì 27 ottobre dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:00, anche nell’ottica dei programmi U.e. di sviluppo territoriale 2020, verteranno principalmente sulle potenzialità del Turismo Equestre e le sue ricadute economiche sulla destinazione e sabato 28 ottobre dalle ore 10:00 alle 13:00 si terrà un B2B con Operatori per far incontrare la domanda con l’offerta del Turismo Equestre. Il Master servirà inoltre a far partire l’Osservatorio permanente di Turismo Equestre.

INFO

Fausto Faggioli,  presidente E.A.R.T.H. Academy

Cell. +39 335 6110252       [email protected]

 

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Come scegliere i migliori corsi di meditazione a Venezia

Esistono numerosi corsi di meditazione a Venezia gratuiti e non. È possibile scegliere tra vari tipi di meditazione da preferire magari in base a quelle che sono le esigenze di tempo, ma anche per quanto concerne le discipline che vengono messe a disposizione degli utenti. Tra i corsi di meditazione più famosi cioè quello che riguarda il Sahaja Yoga, ovvero lo yoga spontaneo. Si tratta di un metodo di meditazione che è stato scoperto nel 1970 in India ed è diffuso in tutti i paesi del mondo. Questo metodo consiste nella possibilità di liberare la propria mente e di meditare su tutti quelli che sono i segreti della vita. Un altro corso di meditazione a Venezia che potrebbe essere seguito riguarda il corso sulla compassione e la cura di te. Si tratta di un corso per la meditazione che serve a far riscoprire la propria consapevolezza. Questo corso consiste in una sorta di passeggiata nell’anima che vi garantirà di coltivare la fiducia la felicità e del benessere.

 

Trova un corso di meditazione a Venezia

Se avete intenzione di trovare un valido corso di meditazione a Venezia, allora potete cercare in rete tra gli esperti del settore così da potervi garantire senza troppi problemi tutte le informazioni di cui avete bisogno. Ogni corso sarà strutturato in sezioni differenti e secondo l’Organizzazione, avrà dei diversi moduli. Bisognerà trovare un corso che sia compatibile con i vostri impegni e poi iniziare questo percorso individuale in modo tale da potervi garantire di raggiungere ciò che avete intenzione di trovare in questo viaggio. I corsi di meditazione a Venezia così come quelli in altre città, servono proprio a ristabilire un contatto con il proprio io e sono preziosi per coloro che vogliono ritrovare se stessi in maniera naturale e seguendo quelle che sono le indicazioni della cultura orientale.

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Comprare un kit per trucco semipermanente, ecco come sceglierlo

Molti si chiedono come viene composto e cosa contiene un kit trucco semipermanente. Innanzitutto bisogna fare una differenza sostanziale tra i tipi di kit per trucco semipermanente che esistono in commercio. Ci sono infatti alcuni kit di questa categoria che sono per amatori e che per coloro che si avvicinano per le prime volte a questo settore. Inoltre ci sono i kit professionali che invece hanno molte più attrezzature, sicuramente devono essere utilizzate soltanto da coloro che già conoscono bene in che modo agire quando si parla di trucco semipermanente. I kit di base all’interno, hanno tutta una serie di accessori necessari per effettuare un trucco semipermanente. È possibile trovare un dermografo una serie di aghi a più punte il cofanetto con i pigmenti di vari colori i prodotti di bellezza da applicare ma anche le vaschette porta pigmento tutti gli accessori che possono tornare utili. Nei kit professionali si trovano molti più colori e di qualità decisamente diversi nonché alle macchinette di natura professionale più difficili da utilizzare se non si è seguito il giusto corso di formazione.

 

I prodotti che non possono mancare in un kit per trucco semipermanente

Dai prodotti che non possono assolutamente mancare in un kit per trucco semipermanente ci sono i demografi, manipoli e non solo. Per quanto riguarda i demografi, sono dei macchinari che servono per la realizzazione del trucco e saranno fondamentali perché vi permetteranno di numeri primi passi del mondo del trucco semipermanente in maniera piuttosto facile. Questi dermografi utilizzano un sistema di ago a cartuccia igienica che deve essere però sempre in regola con quelle che sono le normative di riferimento quando si parla di igene. Inoltre ci sono anche i colori o dei pigmenti che possono essere di varie tonalità. Successivamente è necessario anche utilizzare una serie di prodotti fondamentali per ereditare questo trucco.

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Il migliore vino rosso umbro che non tutti conoscono

L’Umbria, in Italia centrale, è una regione di lussureggianti colline, villaggi e città storiche come Orvieto e Assisi. La sua produzione annuale di vino è inferiore a un terzo della vicina Toscana e la rende la quarta più piccola regione produttrice di vino, in termini di volume. Situato nel cuore della penisola italiana, è avvolta dai vicini della Toscana, delle Marche e del Lazio, ed è infatti l’unica regione italiana con nessuna linea costiera, né un confine internazionale.

 

Il principale vino rosso umbro

Orvieto, è la più famosa città vinicola dell’Umbria. A metà del 2010 solo il 17% circa dei vini prodotti era di livello DOC, anche se la qualità e la provenienza dei vini rossi della regione Umbria sono in aumento. Questo investimento ha migliorato notevolmente il vino basato sul Sangiovese (la principale varietà rossa della regione), ma molti dei nuovi vini di alta qualità sono Cabernet, Sauvignon, Merlot e Pinot Nero per i rossi, o Chardonnay per i bianchi.

Il clima dell’Umbria è simile a quello della Toscana – inverni freddi e piovosi, estati secche con abbondante sole. L’eccezione a questa è l’area a ovest di Perugia, dove le temperature sono moderate dalle acque del Lago Trasimeno (il più grande lago della penisola italiana).

Anche se meglio conosciuto per i suoi vini bianchi, i due DOCG dell’Umbria sono per i vini rossi. L’uva nativa Sagrantino si è guadagnata un posto di rilievo nella zona di Montefalco, creando vini di grande profondità e potenza, quindi non è stata una sorpresa quando Montefalco Sagrantino ha ricevuto la classificazione DOCG nel 1992. Il secondo dei vini DOCG della regione è il Torgiano Rosso Riserva. Esistono 11 DOC e 6 IGT (Allerona, Bettona, Cannara, Narni, Spello e Umbria IGT in tutta la regione). Si tratta di vini corposi e molto buoni di qualità, apprezzati in vari territori.

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