La cucina tipica salentina affonda le sue radici nel passato, una cucina fatta di tradizioni antiche, una cucina ricca di sapori e variegata negli ingredienti utilizzati. Rivolta, in passato, soprattutto ad una classe operaia, contadini e manovali che prendevano direttamente dalla terra e da ciò che offriva la natura gli alimenti per poter sfamarsi.
Oggi la cucina tipica salentina è una cucina apprezzata dai migliori chef italiani e non e riscuote un gran successo grazie ai suoi intensi sapori, infatti ogni anno sono tantissimi i visitatori che giungono in Salento per poter gustare gli ormai famosissimi piatti di questa cucina.
Di seguito vengono proposti alcuni dei piatti più buoni e tra i più apprezzati della cucina salentina, come prepararli e le loro qualità.
La Pasta fatta in Casa
Una menzione a parte merita sicuramente la pasta fatta in casa, piatto distintivo della cucina salentina.
Ingredienti: 400 gr Farina di grano duro, 200 ml Acqua, sale q.b.
Mettere la farina sul tavolo, fare un mucchietto con un buco al centro ed aggiungere un pizzico di sale nell’impasto. Nel buco fatto al centro della farina versare l’acqua tiepida ed impastare energicamente fino ad ottenere un bell’impasto liscio ed omogeneo. Lasciare riposare per circa 30 minuti, a questo punto gli diamo le forme che preferiamo e che meglio si amalgamano col piatto che dobbiamo preparare: orecchiette, maccheroni, sagne ‘ncannulate.
Ora possiamo continuare con due tradizionali piatti tipici salentini, molto facili da preparare e soprattutto con ingredienti che si trovano in casa facilmente.
La Bruschetta Salentina
Ingredienti: 1 Pezzo pane integrale, sale, olio,pomodorini, aglio,origano, rucola
Tagliare delle grosse fette di pane e arrostirle alla brace, aggiungere una strofinata d’aglio su ogni fetta e condire con l’olio, sale e pomodorini, per dare più sapore si può aggiungere della rucola e dell’origano.
Le Pittule
Ingredienti: 1kg di farina “00”, 1 cubetto di lievito di birra, sale, 600 ml di acqua tiepida
Preparare un kg di farina in una ciotola, sciogliere nell’acqua un cubetto di lievito di birra. Nella farina messa nella ciotola fare un buco al centro, e in un angolo della ciotola mettere un cucchiaino di sale.Versare l’acqua nel buco della farina, evitando che venga a diretto contatto col sale perché gli effetti del lievito non vengano compromessi ed Impastare il tutto. Dopo circa un quarto d’ora di lavorazione coprire con un panno e lasciare lievitare per circa due ore in posto caldo. Quando l’impasto ha più o meno raddoppiato il suo volume prenderne un poco alla volta e metterlo nell’olio bollente e lasciare cucinare per 2 o 3 minuti.
Esistono anche delle varianti di questa pietanza, possiamo, infatti, mischiare all’impasto, magari dividendolo in diverse ciotole così da avere più tipologie di pittule: olive nere, capperi e pomodori poi condire, ovviamente, con olio e sale, oppure alici diliscate o meglio ancora del baccalà lessato e senza spine oppure cavolfiore lessato o zucchine o rape.
Oltre alla facile e veloce preparazione, questi due piatti della cucina tipica salentina possono essere preparati in ogni periodo dell’anno, sono adatto ad ogni stagione sia estate che inverno. E sono i piatti che regalano indubbiamente il vero sapore della terra salentina.
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