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Riva Acciaio, da piccola impresa a gigante della siderurgia europea

Dal Dopoguerra e il Boom Economico, fino all’età della Globalizzazione e della transizione ecologica, Riva Acciaio ha attraversato fasi fondamentali della storia nazionale, evolvendo da piccola azienda nel settore dei rottami ferrosi fino a uno dei maggiori Gruppi siderurgici europei. L’innovazione e la vision nell’espansione internazionale sono tra le caratteristiche che ne hanno caratterizzato la crescita nel corso della sua storia lunga ormai 70 anni.

Riva Acciaio

Riva Acciaio, le origini e la rivoluzione della colata continua a tre linee

La storia di Riva Acciaio inizia nel 1954, poco dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Emilio Riva, insieme al fratello Adriano, fonda la Riva & C. s.a.s., un’azienda specializzata nella raccolta e vendita di rottami ferrosi. Questa attività, inizialmente limitata, si evolve rapidamente quando la Riva & C. decide di trasformarsi da semplice fornitore a produttore di acciaio. Nel 1956, su terreni agricoli acquistati a Caronno Pertusella, viene eretto uno stabilimento siderurgico dotato di un forno elettrico innovativo. Tale impianto, grazie a una capacità produttiva superiore alla media e agli investimenti in tecnologia, segna un’importante svolta, producendo 190mila tonnellate di acciaio entro il 1962. Ma è con l’introduzione della colata continua a tre linee, tecnica ben conosciuta in Austria ma sconosciuta nel Paese, che Riva Acciaio ottiene il vantaggio decisivo rispetto ai suoi competitor nazionali.

Riva Acciaio, l’espansione globale e l’impegno nella sostenibilità

Negli anni successivi, Riva Acciaio non si limita a lavorare solo a livello nazionale, ma avvia un ambizioso percorso di crescita internazionale. La strategia si concentra sulle acquisizioni mirate sia in Italia che all’estero. Nel 1966, la società acquisisce le Acciaierie e Ferriere del Tanaro e diventa socio nella SEII, ampliando significativamente la sua capacità produttiva. Questa espansione continua negli anni ’70 nonostante le sfide poste dalla crisi petrolifera mondiale e dalla concorrenza internazionale, che il Gruppo affronta attraverso investimenti in impianti all’avanguardia, aumentando l’automazione e sviluppando nuove tecnologie. Un momento chiave si verifica nel 1981 con l’acquisizione delle Officine e Fonderie Galtarossa di Verona, che porta a un aumento significativo della produzione. La crescita continua nei decenni successivi, con l’acquisizione di impianti in Francia, Spagna e oltre. Nel 1988, Riva Acciaio rafforza la presenza nel mercato francese acquisendo la maggioranza dell’ALPA, e negli anni ’90 si espande ulteriormente in Belgio e Germania. Nel 2023, la società ha avviato un nuovo progetto avveniristico con la fondazione di TRENTETROIS, nuovo distaccamento di Gruppo Riva che mira, attraverso quattro siti di raccolta e quattro siti di selezione e frantumazione di rottami metallici all’avanguardia, ad incrementare la qualità nella catena del riciclo nel settore siderurgico.

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Webinar: le tesi di laurea e il miglioramento della sicurezza

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Webinar: le tesi di laurea e il miglioramento della sicurezza

 

Il 22 febbraio 2024 un webinar gratuito si sofferma sugli spunti di miglioramento e le nuove idee per una safety integrata. La presentazione dei lavori che hanno conseguito il Premio Tesi di Laura AiFOS 2023.

 

Nell’ambito di un contesto lavorativo in costante mutamento, caratterizzato dall’innovazione tecnologica, dalla crescente digitalizzazione e da profonde trasformazioni organizzative, emerge la necessità di adottare soluzioni innovative e migliorative per garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori.

 

In questo scenario le tesi di laurea, culmine del percorso accademico di uno studente, possono assumente rivestire un ruolo di rilievo, rappresentando un’opportunità irrinunciabile per esplorare, analizzare e sviluppare nuove idee e soluzioni in grado di fornire strumenti adeguati alle esigenze presenti e future.

È proprio all’interno di queste dissertazioni che si possono analizzare migliori strategie e modelli operativi, proponendo spunti e, specialmente, nuove idee per migliorare la prevenzione aziendale.

 

Ci sono webinar gratuiti in grado di raccogliere informazioni e suggerimenti su come migliorare la gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro? Come conoscere le più significative tesi di laurea in materia di salute, sicurezza, sostenibilità e pari opportunità?

 

Il webinar gratuito per raccogliere nuove idee per la sicurezza

Per raccogliere nuove idee in materia di salute e sicurezza sul lavoro, la Fondazione AiFOS, in collaborazione con l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), organizza per il 22 febbraio 2024 il convegno gratuito, in modalità webinar, “Modelli operativi, spunti di miglioramento e nuove idee per la safety integrata. Premio tesi di laurea 2023 Fondazione AiFOS”.

 

Il webinar fornirà utili indicazioni e suggerimenti in grado di rendere più efficaci le strategie di prevenzione aziendali e presenterà le migliori tesi in materia di salute, sicurezza, sostenibilità e pari opportunità dell’anno 2023, vincitrici del bando organizzato annualmente dalla Fondazione.

 

Il link per iscriversi al webinar:

https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/modelli-operativi–spunti-di-miglioramento-e-nuove-idee-per-la-safety-integrata

 

Il Premio tesi di laurea 2023 su sicurezza, sostenibilità e pari opportunità

Negli ultimi anni, il “Premio tesi di laurea nell’ambito della salute e sicurezza sul lavoro e sostenibilità“, promosso dalla Fondazione AiFOS e giunto alla sua undicesima edizione, ha rappresentato una fonte preziosa per lo sviluppo e raccolta di idee innovative riguardanti la sostenibilità, la salute e la sicurezza nei contesti lavorativi.

 

Nel Premio tesi di laurea 2023 le tesi, discusse tra il 1° novembre 2022 ed il 31 ottobre 2023 e presentate alla Commissione valutatrice, hanno affrontato i seguenti temi:

  • Salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, declinata in uno dei seguenti ambiti individuati dal Decreto interministeriale del 6 marzo 2013:
    • ambito giuridico, normativo, organizzativo;
    • ambito tecnico, ingegneristico, medico;
    • ambito psicologico, educativo, formativo, relazionale.
  • Sostenibilità in ambito lavorativo, declinata in uno o più dei seguenti argomenti: benessere organizzativo, lavoro dignitoso, corretta gestione ambientale in azienda.
  • Pari opportunità, premio dedicato al genere femminile, alla diversità di genere e alla conciliazione vita-lavoro.

 

Ricordiamo che, come negli anni scorsi, i lavori presentati sono pubblicati nella biblioteca virtuale di libera consultazione “Biblioteca Tesi Sicurezza”, una biblioteca virtuale dedicata a tutte tesi di laurea in materia di salute e sicurezza sul lavoro e sostenibilità che hanno partecipato al Premio dal 2013 ad oggi.

 

Il link per accedere alla Biblioteca Tesi Sicurezza:

https://bibliotecatesi.fondazioneaifos.org/

 

Il programma del convegno e le informazioni sul webinar

Per raccogliere nuove idee in materia di sicurezza e presentare le tesi premiate si terrà giovedì 22 febbraio 2024 – dalle ore 15.00 alle ore 17.00 – il convegno, in modalità webinar, “Modelli operativi, spunti di miglioramento e nuove idee per la safety integrata. Premio tesi di laurea 2023 Fondazione AiFOS”.

 

Al webinar parteciperanno:

  • Paolo Carminati, Presidente Fondazione AiFOS
  • Alessandra Lazazzara, Professoressa associata di Organizzazione Aziendale e HRM presso Università degli Studi di Milano

 

Le tesi premiate nel 2023 e presentate durante il webinar:

  • Mariachiara Magurano, Università degli studi di Trieste, “Smart Working: opportunità e rischi. Analisi dell’impatto sul benessere dei lavoratori”;
  • Michele Cornella, Università degli Studi di Verona e Università di Trento, “Gli operatori forestali sono esposti a polveri di legno? Un’esperienza di misure sul campo”;
  • Davide Della Gaspera, Università degli studi di Trieste, “Sviluppo operativo di un sistema di segnalazione di incident e near miss reporting in una realtà industriale”;
  • Giorgia Urbani, Università degli Studi di Padova, “D.M. 10/03/1998 e D.M.  02/09/2021 a confronto: indagine sulla percezione dei lavoratori in tema di gestione delle emergenze”;
  • Luca Vitali, Università degli Studi di Ferrara, “Programmazione del sistema di emergenza sanitaria: implementazione del modello organizzativo di Triage Infermieristico Avanzato nei Pronto Soccorso dell’AUSL della Romagna – Ambito Territoriale di Ravenna”;
  • Elda Fidanza, Sapienza Università di Roma, “LastButNotLeast – Proposta di un peer support program per il sostegno dell’infermiere seconda vittima”;
  • Simona Margheritti, Università degli Studi di Milano-Bicocca, “Promoting occupational safety behaviours: the role of psychological capital”;
  • Maria Giovanna Brancati, Università degli Studi di Perugia, “Sfruttamento del lavoro: sistema economico, diritto penale ed etica della produzione”;
  • Alice Randazzo, Università Cattolica del Sacro Cuore, “L’attivismo come strategia comunicativa di un brand: il caso Barbie ‘virtual influencer’”.

 

A tutti i partecipanti verrà consegnato un attestato di presenza valido per il rilascio di n. 2 crediti per Formatori area tematica n.1 (normativa/organizzativa), RSPP/ASPP, RLS.

 

Il link per iscriversi al webinar:

https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/modelli-operativi–spunti-di-miglioramento-e-nuove-idee-per-la-safety-integrata

 

Per avere ulteriori informazioni si può fare riferimento a Fondazione AiFOS c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia, via Branze, 45 – 25123 Brescia Tel. 030.6595037 Fax 030.6595040 [email protected]

 

08 febbraio 2024

 

 

Ufficio Stampa Fondazione AiFOS

[email protected]

www.fondazioneaifos.org

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Finlombarda, il Presidente Andrea Mascetti racconta i traguardi del 2023

Sotto la gestione di Andrea Mascetti, Finlombarda ha continuato a crescere nel corso del 2023, anno che ha visto l’adozione di nuovi strumenti informatici, l’inizio di nuove collaborazioni e specialmente un rinnovato focus sugli aspetti ESG. I risultati finanziari della società sono stati premiati con un miglioramento del rating.

Andrea Mascetti

Finlombarda: miglioramenti nei parametri finanziari del rating sotto la guida di Andrea Mascetti

Il 2023 è stato un anno ricco di novità per Finlombarda, società finanziaria della Regione Lombardia guidata dal Presidente Andrea Mascetti. Notevoli, innanzitutto, i risultati finanziari, resi possibile anche in virtù dell’introduzione di alcune pratiche e tecnologie informatiche che hanno permesso un monitoraggio della gestione del credito ancora più sofisticato. Di conseguenza, il rating di affidabilità a lungo termine della società è stato confermato, mentre alcuni parametri sono persino migliorati. La società ha ampliato il proprio organico, assumendo nuovi dipendenti.

Il 2023 sostenibile di Finlombarda: Andrea Mascetti e l’adozione del rating ESG

Un altro aspetto rilevante introdotto da Andrea Mascetti nel 2023 è stato il rating ESG per valutare l’efficienza sostenibile delle PMI, che sono state così incoraggiate ad adottare una maggiore responsabilità sociale d’impresa. Contestualmente, all’interno di Finlombarda, si è promossa un’attività di formazione mirata per gli analisti finanziari, focalizzata sulla sostenibilità, e sono stati integrati elementi di sostenibilità nella governance aziendale. Inoltre, Finlombarda ha messo a punto ulteriori strumenti di sostegno per le aziende, che vengono accompagnate non solo nella loro crescita finanziaria, ma anche nel rafforzamento delle competenze e delle pratiche disponibili.

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Susanna Esposito: eccellenza accademica e contributo significativo alla ricerca pediatrica

L’Università di Parma si distingue nuovamente con tre dei suoi docenti, Susanna Esposito, Daniele Del Rio e Marco Ventura, annoverati tra i ricercatori più citati al mondo, secondo la prestigiosa classifica “Highly Cited Researchers” del Web of Science Group – Clarivate Analytics. Il riconoscimento sottolinea la forte impronta internazionale della ricerca condotta dall’Ateneo e l’influenza significativa esercitata dai suoi ricercatori nei rispettivi campi di studio.

Susanna Esposito

Susanna Esposito nella classifica “Highly Cited Researchers”

Susanna Esposito, docente di Pediatria generale e specialistica presso il Dipartimento di Medicina e Chirurgia, si distingue all’interno della categoria Cross-Field. La sua presenza nella lista degli “Highly Cited Researchers” è un tributo al suo impegno e alla sua dedizione nel campo della pediatria, dove ha contribuito in modo significativo a promuovere la prevenzione, la diagnosi e la cura delle patologie internistiche pediatriche. Il Web of Science Group – Clarivate Analytics, mediante l’analisi approfondita eseguita da esperti di bibliometria, ha identificato gli studiosi il cui lavoro ha registrato il maggior numero di citazioni nel corso dell’anno di riferimento. In un panorama competitivo, caratterizzato da oltre 7.000 ricercatori inclusi nella lista a livello mondiale e 115 provenienti dall’Italia, la presenza dell’Università di Parma, grazie al contributo – tra gli altri – di Susanna Esposito, è stata fondamentale per consolidare la posizione dell’Italia come decimo Paese al mondo per numero di “Highly Cited Researchers”.

Il contributo di Susanna Esposito

Il Rettore Paolo Martelli, elogiando l’Università di Parma per la sua presenza in questa rinomata classifica, riconosce l’importanza di un ambiente accademico che favorisca la ricerca e il conseguimento di risultati di eccellenza. L’impegno condiviso e il lavoro incessante dei docenti sono elementi chiave che confermano l’Ateneo come un terreno fertile per la crescita della ricerca scientifica. Ed è in tale contesto che Susanna Esposito emerge come una figura di spicco, non solo per le numerose citazioni, ma anche per il suo ruolo di coordinamento di studi clinici pediatrici, ruoli apicali in Società Scientifiche e Agenzie sanitarie e il suo contributo all’alta formazione come Direttrice della Scuola di Specializzazione in Pediatria e delegata ai Master oltre che alla Terza missione nel Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma e. La sua ricerca, che spazia dall’infettivologia alle vaccinazioni, dalla farmacologia alla medicina personalizzata in malattie ad alta complessità, continua a influenzare positivamente il campo della pediatria.

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Infrastrutture, l’AD del Gruppo FS Luigi Ferraris: 4mila i cantieri attivi da Nord a Sud

L’Amministratore Delegato Luigi Ferraris riassume i piani del Gruppo FS per la realizzazione del nuovo sistema infrastrutturale italiano, i cui investimenti influiranno di due punti sul PIL.

Luigi Ferraris (Gruppo FS)

Luigi Ferraris: gli investimenti del Gruppo FS incidono per il 2% sul PIL

Nel corso del suo intervento alla tavola rotonda “Infrastrutture e PNRR: quale sviluppo per l’Italia”, organizzata nell’ambito del Meeting di Rimini, Luigi Ferraris ha ribadito l’impegno del Gruppo FS nell’ammodernamento e potenziamento delle infrastrutture con un piano decennale da 200 miliardi di euro. Si tratta di investimenti che, come spiegato dal manager, avranno effetti diretti sulla crescita del PIL nazionale: “Gli investimenti del Gruppo FS nei prossimi dieci anni incideranno sul PIL nazionale per il 2% e, con 200 miliardi di euro, serviranno a rendere sempre più attrattivo ed efficiente il trasporto collettivo e merci via treno, aumentando almeno del 20% la capacità di trasporto della rete ferroviaria e del 30% il numero di passeggeri”.

Luigi Ferraris: professionalità e competenze al centro del sistema infrastrutturale

Centrali per il potenziamento del sistema infrastrutturale sono la professionalità e le competenze. Le opere, che interesseranno l’intero territorio da Nord a Sud, si portano dietro tra i 200.000 e i 300.000 addetti ai lavori. “È chiaro che la ricaduta è anche e soprattutto sulle economie locali”, ha evidenziato Luigi Ferraris. Sono questi i motivi che hanno spinto il Gruppo FS a consolidare il rapporto tra le università e le imprese. “Abbiamo firmato un protocollo d’intesa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministero dell’Istruzione e del Merito per la costruzione di una filiera integrata della formazione professionale”, ha spiegato l’AD. Al momento, sono circa 4mila i cantieri attivi da Nord a Sud per le opere ferroviarie e stradali e tutti procedono nel rispetto delle tempistiche.

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Susan Carol Holland, Bergamo abbraccia l’inclusione sociale: il progetto “Ciao!” nelle RSA

Fondazione Amplifon, guidata dalla Presidente Susan Carol Holland, ha portato l’innovativo progetto “Ciao!” nelle RSA bergamasche, coinvolgendo inoltre per la prima volta residenze diurne e comunità volte all’assistenza dei disabili.

Susan Carol Holland

Fondazione Amplifon porta l’inclusione sociale a Bergamo: il commento di Susan Carol Holland

Fondazione Amplifon ha esteso le proprie attività nella città di Bergamo: una buona notizia per gli anziani residenti nella città, che avranno a propria disposizione i maxi-schermi del progetto “Ciao!”. Per la prima volta, l’iniziativa coinvolgerà anche una residenza diurna per anziani (il “Villaggio degli sposi” di Bergamo) e una comunità specializzata nell’assistenza dei disabili. Attraverso schermi di alta qualità, gli anziani potranno effettuare videochiamate per restare a contatto con i propri cari e vivere un gran numero di esperienze innovative volte a stimolarne il benessere fisico e mentale. Susan Carol Holland ha ringraziato il Comune di Bergamo per l’aiuto fornito nell’implementazione del progetto: “Questa collaborazione con il Comune e il sistema sociale di Bergamo ci consente di estendere ulteriormente il nostro progetto a un territorio importante e di renderlo ancora più inclusivo. La nostra Fondazione lavora per sostenere tutti coloro che rischiano di rimanere indietro, con attenzione particolare agli anziani nelle loro comunità, e promuove la partecipazione attiva delle persone alla vita sociale, culturale e professionale”. La Presidente ha inoltre auspicato l’allargamento dell’iniziativa in altri Comuni italiani, valorizzando l’importanza del dialogo intergenerazionale: “Aggregando le migliori energie, idee e professionalità del mondo pubblico e privato, la Fondazione mira a riportare al centro il ruolo e il patrimonio di vita e conoscenza degli anziani, in un’ottica di condivisione intergenerazionale. Ci auguriamo che l’iniziativa avviata a Bergamo possa essere replicata anche in altri Comuni italiani”.

Il Sindaco Giorgio Gori accoglie con entusiasmo il progetto della Fondazione Amplifon, guidata da Susan Carol Holland

Il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori ha espresso soddisfazione per l’arrivo del progetto “Ciao!” nella città, ringraziando la Presidente Susan Carol Holland ed evidenziando come iniziative di questo genere siano sempre più necessarie in virtù della crescente popolazione di anziani: “La città di Bergamo è da sempre attenta al ruolo fondamentale degli anziani e sta lavorando con impegno per cercare di costruire relazioni sociali inclusive nei confronti di una fetta di popolazione che continua a crescere, nella nostra città e nel nostro Paese. La prospettiva demografica evidenzia un prossimo futuro in cui la popolazione anziana diverrà quella numericamente più rilevante, non solo a Bergamo, con le persone sopra i 65 anni a raggiungere e superare quota 30mila, con fragilità e bisogni di tutela parallelamente crescenti”. Secondo il Sindaco, per dare sostegno a questa demografia sempre più numerosa è necessario mettere in atto una sinergia tra enti pubblici e fondazioni private, al fine di realizzare un servizio di assistenza capillare e innovativo: “Per questo motivo è necessario costruire forme innovative di welfare, che sappiano coinvolgere la Comunità e costruiscano un dialogo proficuo tra famiglie, quartieri e strutture socio-sanitarie, con l’obiettivo di realizzare una città che si prende cura di tutte le situazioni di fragilità e dal tessuto sociale più coeso. Il progetto “Ciao!” si integra in questa idea dell’Amministrazione, consentendo di proporre la partecipazione attiva delle persone anziane attraverso non solo l’uso della tecnologia, ma anche attraverso un’aggregazione di energie pubblico-private”. Fondazione Amplifon, fondata nel 2020 da Susan Carol Holland, assiste migliaia di anziani in tutto il territorio

nazionale attraverso numerose iniziative innovative, che puntano specialmente a garantirne il benessere emotivo e intellettuale. La Fondazione ha recentemente esteso le proprie attività in Portogallo.

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Prevenire i malfunzionamenti dell’aria condizionata: consigli pratici

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  • 11 Febbraio 2024

L’aria condizionata rappresenta un alleato irrinunciabile durante i mesi più caldi.

Ovviamente, come per qualsiasi apparecchio, è importante prendersene cura per garantirne il corretto funzionamento e prevenirne i malfunzionamenti.

Ecco allora alcuni consigli pratici per la manutenzione ordinaria dell’aria condizionata, al fine di evitare spiacevoli inconvenienti e garantirne la massima efficienza.

Pulizia dei filtri

I filtri dell’aria condizionata sono i primi responsabili della qualità dell’aria e dell’efficienza del sistema. È fondamentale pulirli regolarmente, almeno una volta l’anno, per evitare l’accumulo di polvere e sporcizia che possano ostacolare il flusso d’aria e ridurre le prestazioni dell’apparecchio.

Se hai un impianto di climatizzazione canalizzata, puoi pulire direttamente le bocchette di areazione.

Controllo dei tubi di scarico

I tubi di scarico dell’aria condizionata convogliano la condensa all’esterno. È importante verificarne periodicamente l’integrità e la pulizia per evitare perdite d’acqua e ristagni che potrebbero danneggiare l’impianto.

Manutenzione periodica da parte di un tecnico qualificato

Oltre alla pulizia ordinaria, è consigliabile far eseguire un controllo periodico dell’impianto da parte di un tecnico qualificato. Il tecnico verificherà lo stato di tutti i componenti, come il compressore, il condensatore e l’evaporatore, e provvederà a ricaricare il gas refrigerante se necessario.

Consigli per un uso corretto dell’aria condizionata

Alcune semplici accortezze possono contribuire a ridurre il rischio di malfunzionamenti:

  • Evitare di impostare una temperatura troppo bassa: una temperatura eccessivamente bassa può causare la formazione di ghiaccio sull’evaporatore e compromettere l’efficienza dell’impianto.
  • Non ostruire le bocchette di mandata e ripresa dell’aria: è importante lasciare libere le bocchette per garantire un corretto flusso d’aria.
  • Spegnere l’aria condizionata quando si aprono le finestre: l’aria calda esterna può compromettere l’efficienza dell’impianto.

Conclusione

Adottando semplici misure di manutenzione ordinaria e utilizzando l’aria condizionata correttamente, è possibile prevenire la maggior parte dei malfunzionamenti e garantirne la durata nel tempo.

Ricorda che un’adeguata manutenzione è fondamentale per mantenere l’aria condizionata efficiente e per evitare costose riparazioni.

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Luca Dal Fabbro (Iren): “Vi spiego come possiamo ridurre la nostra dipendenza dall’estero di materie critiche”

Presso il Forum Ambrosetti – The European House, il Presidente di Iren Luca Dal Fabbro è intervenuto sul tema delicato delle dipendenze di materie prime. La crisi delle forniture legate al gas russo ha reso evidente la necessità di diversificare gli approvvigionamenti di energia, mentre c’è ancora poca sensibilità per una criticità altrettanto ragguardevole – quella dei materiali rari. Come porre rimedio? Iren ha già sviluppato diverse soluzioni.

Luca Dal Fabbro

Luca Dal Fabbro presenta i risultati dello studio Iren-Ambrosetti

Pochi sanno cosa siano le materie prime critiche, ma queste sono fondamentali in innumerevoli settori, specialmente quelli legati alla tecnologia e alla transizione energetica: Luca Dal Fabbro, Presidente di Iren, è intervenuto al Forum Ambrosetti proprio per diffondere consapevolezza su questo tema. Droni, apparecchiature mediche, tecnologia aerospaziale ed elettronica dipendono da tali materiali, che tuttavia l’Italia importa al 95% dalla Cina. Recentemente, la crisi russo-ucraina ha rivelato quanto sia fondamentale non dipendere da un singolo fornitore per materie strategiche: ma come può l’Italia avere accesso a queste risorse, dal momento che non sono naturalmente presenti sul suo territorio? Luca Dal Fabbro ha una risposta: attraverso impianti di recupero, è possibile approvvigionarsi di queste materie critiche a partire da tablet, schermi televisivi e altri rifiuti elettronici, soddisfacendo quasi un terzo del nostro fabbisogno complessivo. L’investimento necessario? Secondo il Presidente di Iren, mezzo miliardo sarebbe più che sufficiente per mettere in attività una decina di impianti di recupero. Iren ne gestisce già diversi in Italia, utilizzando tecnologie innovative per dare nuova vita a rifiuti elettronici che verrebbero altrimenti conferiti nelle nostre discariche.

Diversificare le fonti energetiche: la strategia di Luca Dal Fabbro

La dipendenza da scongiurare, tuttavia, non è solo quella dei materiali, ma anche quella delle risorse energetiche, ha evidenziato Luca Dal Fabbro. I prezzi dell’energia sono tornati stabili, ma è necessario guardare avanti continuando a diversificare le fonti di approvvigionamento e prediligendo le rinnovabili, non solo per una questione di sostenibilità, ma anche di autonomia strategica. Secondo il Presidente di Iren, sono tre le direzioni in cui guardare: fotovoltaico, idroelettrico e biogas. Benché Iren stia sperimentando tutte queste opzioni, per Luca Dal Fabbro è il biogas a costituire l’alternativa più promettente: “In Italia si potrebbero fare 10 miliardi di metri cubi di biogas da scarti, in particolare di produzione agroalimentari”. Non a caso, Iren gestisce a Reggio Emilia un impianto di grandi dimensioni, il più importante sull’intero suolo nazionale, e ne controlla un altro in Liguria.

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Carlo Messina: il valore delle persone per Intesa Sanpaolo, riconoscimento al Gruppo

Carlo Messina: la certificazione Top Employer 2024 riconosce l’impegno di Intesa Sanpaolo verso le proprie persone che prevede modalità di organizzazione innovative per garantire un buon equilibrio tra vita personale e professionale e un ambiente di lavoro stimolante e dinamico, uno dei più ampi e articolati sistemi di welfare di secondo livello, progetti di inclusione e per la genitorialità.

Carlo Messina (Intesa)

Intesa Sanpaolo, il CEO Carlo Messina: le nostre persone sono le vere artefici dei risultati della Banca

Carlo Messina, Consigliere Delegato e CEO di Intesa Sanpaolo, aveva ricordato l’impegno delle “nostre persone” anche lo scorso 26 ottobre intervenendo a Brescia nel corso dell’incontro “Nessuno escluso. Crescere insieme in un Paese più equo. L’impegno di Intesa Sanpaolo”. Sono loro le “vere artefici dei risultati della Banca”, aveva sottolineato il CEO annunciando entro la fine dell’anno l’erogazione dell’anticipo dell’incremento retributivo “per intervenire rapidamente in considerazione della situazione economica”: inoltre, aveva proseguito il CEO Carlo Messina, “procederemo anche con il ripristino della base piena di calcolo del TFR, confidando che la trattativa per il contratto di lavoro venga chiusa rapidamente e in modo soddisfacente per tutte le parti”. Che Intesa Sanpaolo sia attenta alle necessità di quanti lavorano quotidianamente al suo interno lo ha riconosciuto anche il Top Employers Institute, l’ente globale certificatore delle eccellenze in ambito risorse umane, che anche nel 2024, per il terzo anno consecutivo, lo ha inserito tra i migliori datori di lavoro in Italia.

Carlo Messina: Intesa Sanpaolo riconosciuta tra i migliori datori di lavoro in Italia anche nel 2024

La Banca guidata da Carlo Messina è stata premiata per l’impegno a favore del benessere aziendale e dell’efficienza digitale degli spazi di lavoro, della diversity & inclusion, dell’etica e integrità e della sostenibilità. Inoltre, anche Privredna banka Zagabria e VUB Banka, controllate del Gruppo Intesa Sanpaolo, hanno ottenuto singolarmente la certificazione Top Employer 2024, con PBZ che per la seconda volta risulta Top Employer Croazia, mentre per VUB si tratta del primo riconoscimento come Top Employer Slovacchia. La certificazione Top Employer 2024 riconosce quanto sottolineato in diverse occasioni anche dal CEO Carlo Messina quale pilastro fondamentale di Intesa Sanpaolo: l’attenzione per le proprie persone si riflette nello sviluppo di modalità di organizzazione innovative mirate a garantire un buon equilibrio tra vita personale e professionale e un ambiente di lavoro stimolante e dinamico. Rientrano in quest’ottica anche i più ampi e articolati sistemi di welfare di secondo livello nonché i progetti di inclusione e per la genitorialità. Intesa Sanpaolo, riconosciuta dai principali indici internazionali come uno dei luoghi di lavoro più inclusivi e attenti alle diversità al mondo e da Linkedin come l’azienda italiana dove si hanno le maggiori possibilità di crescita professionale, si contraddistingue inoltre per il lancio di programmi formativi e di sviluppo professionale all’avanguardia e per la capacità di attrarre talenti. In ottica di ricambio generazionale e crescita del Gruppo, il piano di Intesa Sanpaolo prevede 4.600 ingressi entro il 2025, di cui circa 2.000 in ambito IT e Tech, per sostenerne la trasformazione digitale.

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Un nuovo corso per formatori su spazi e ambienti confinati

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Un nuovo corso per formatori su spazi e ambienti confinati

Un corso di 16 ore in presenza a Brescia il 28 e 29 febbraio 2024 fornirà nozioni, competenze e strumenti per formare lavoratori e preposti in materia di salute e sicurezza sul lavoro negli spazi ed ambienti confinati.

 

Gli ambienti confinati, spazi chiusi con gravi rischi legati, ad esempio, alla possibile presenza di sostanze pericolose o alla carenza di ossigeno, sono stati teatro in questi anni di numerosi infortuni mortali. Infortuni che potevano essere evitati non solo attraverso il rispetto delle regole e di adeguate procedure, ma anche con la presenza di lavoratori adeguatamente formati, addestrati o, comunque, a conoscenza dei rischi delle lavorazioni e degli ambienti nei quali si svolge l’attività lavorativa.

 

Come garantire una formazione adeguata per i lavoratori e i preposti che operano in ambienti confinati o sospettati di inquinamento? Esiste un corso che fornisca ai formatori gli strumenti e le competenze necessarie per affrontare questa sfida?

 

Il nuovo corso a Brescia per i formatori sugli ambienti confinati

Per affrontare questa sfida e prevenire futuri incidenti, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza un corso di formazione in presenza a Brescia, dal 28 al 29 febbraio 2024.

 

Il corso, intitolato “Spazi e ambienti confinati per formatori“, mira a fornire ai partecipanti le conoscenze, le competenze e gli strumenti necessari per erogare corsi efficaci su questo argomento. Corsi che possono essere rivolti a lavoratori, preposti ed a tutti coloro che operano in qualsiasi tipologia di spazio confinato: trasporto, cantine vinicole, aziende di fornitura e gestione rifiuti, acqua, gas, elettricità, lavorazioni elettriche, telefonia, aziende di pulizia, aziende di manutenzione, aziende agricole, aziende chimiche e petrolifere, industrie in genere, …

 

Il percorso formativo che si terrà a Brescia, che ha l’obiettivo di migliorare la formazione e le tutele degli operatori in questi ambienti lavorativi particolari, è diretto a formatori, docenti e tutti coloro che, avendo già nozioni in materia di salute e sicurezza, intendono erogare corsi di formazione riguardanti gli spazi e gli ambienti confinati.

 

I docenti del corso:

  • Nicola Pasta: consulente e formatore tecnico in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro, con particolare riferimento ai cantieri edili
  • Lucia Calzoni: infermiera e formatrice in materia di primo soccorso e gestione emergenze

 

Gli ambienti sospetti di inquinamento o confinati e la normativa

Gli ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento sono individuati come ambienti a forte rischio per la sicurezza e salute dei lavoratori già nel decreto legislativo 81/2008.

E alcuni specifici ambienti sono citati in alcuni articoli e allegati:

  • articolo 66 relativo ai lavori in ambienti sospetti di inquinamento (pozzi neri, fogne, camini, fosse, gallerie, ambienti e recipienti, condutture, caldaie e simili);
  • articolo 121 relativo alla presenza di gas negli scavi (pozzi, fogne, cunicoli, camini, fosse in genere);
  • Allegato IV sui requisiti dei luoghi di lavoro (vasche, canalizzazioni, tubazioni, serbatoi, recipienti, silos).

 

In relazione ai tanti infortuni mortali avvenuti in questi ambienti, è stato poi emanato, il 14 settembre 2011, il Decreto del Presidente della Repubblica n. 177Regolamento recante norme per la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti in ambienti sospetti di inquinamento o confinati, a norma dell’articolo 6, comma 8, lettera g), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81”.

 

Il decreto stabilisce alcune direttive per rafforzare le strategie di prevenzione degli infortuni sul lavoro, con particolare attenzione alla qualificazione del personale e all’adozione di buone prassi per garantire la sicurezza degli operatori. Ad esempio, prescrive la presenza di un rappresentante del datore di lavoro, fornisce indicazioni sulla formazione, informazione e addestramento e richiede l’impiego di personale esperto e formato per lavorare negli ambienti sospetti di inquinamento o confinati.

 

Gli argomenti del corso e le informazioni per iscriversi

Dal 28 al 29 febbraio 2024 si terrà a Brescia – presso Aifos Service, Via Branze n. 45 – il corso di 16 ore in presenza “Spazi e ambienti confinati per formatori”.

 

Il corso adotta una metodologia didattica attiva, una metodologia dinamica e coinvolgente: i partecipanti saranno coinvolti in esercitazioni di gruppo, studi di casi e simulazioni mirate a potenziare le capacità di analisi e favorire un’interazione proficua in aula. I vari moduli pratici metteranno i partecipanti al centro dell’attenzione, concentrando l’attenzione sull’esecuzione delle prove e garantendo un apprendimento pratico e dinamico.

 

Le giornate formative si articolano secondo quattro moduli:

  • Modulo 1: Definizione, caratteristiche ed esempio di “Spazi Confinati”
  • Modulo 2: Laboratorio
  • Modulo 3: Primo soccorso e gestione delle emergenze
  • Modulo 4: Simulazione di uno scenario in laboratorio

 

La partecipazione al corso permette di ottenere diversi crediti formativi: 16 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, 16 ore di aggiornamento per Coordinatori alla Sicurezza e 16 ore di aggiornamento per Formatori qualificati seconda area tematica.

Il corso è valido anche ai fini della formazione prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area tecnica in materia di sicurezza sul lavoro) e ai fini della formazione per i Consulenti AiFOS (ambito sicurezza sul lavoro).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/spazi-e-ambienti-confinati-per-formatori

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 – [email protected][email protected]

 

01 febbraio 2024

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Gruppo FS porta l’alta velocità in Slovenia: annunciata la linea Milano-Lubiana

Gruppo FS ha annunciato la firma di un importante accordo tra SŽ Passenger Transport, principale società ferroviaria slovena, e Trenitalia, capofila del Polo Passeggeri, al fine di costituire una linea Frecciarossa ad alta velocità che collegherà direttamente Milano, passando anche per Trieste e Venezia, a Lubiana: con ulteriori potenziamenti, la durata del tragitto potrebbe passare dalle sette ore attuali a tempistiche ancora più competitive.

Gruppo FS

Collegamento diretto tra Milano e Lubiana, l’annuncio del Gruppo FS

Presto sarà possibile raggiungere comodamente la capitale slovena di Lubiana da Milano, in un unico viaggio diretto ad alta velocità: lo ha annunciato Gruppo FS, rivelando alcune anticipazioni di questo importante progetto infrastrutturale che renderà le bellezze naturali e paesaggistici della Slovenia accessibili agli italiani. La durata complessiva del viaggio sarebbe di sette ore, ma sono in corso test sulla rete ferroviaria slovena con lo scopo di preparare lavori di potenziamento che potrebbero accorciare ulteriormente il tragitto. I benefici saranno straordinari specialmente per i cittadini sloveni, che potranno così raggiungere Trieste in due ore e mezza, per poi fermarsi a Venezia fino all’arrivo a Milano. Gruppo FS sottolinea come questa possibilità eserciterà un impatto positivo sul turismo. I cittadini italiani potranno invece valersi di fermate intermedie collocate strategicamente in prossimità dei luoghi più bella della Slovenia, quali le grotte di Postumia e San Canziano.

I progetti europei del Gruppo FS

La linea Milano-Lubiana si inserisce in un più generale contesto di espansione del Gruppo FS in Europa, volto ad assicurare la leadership nel settore dell’alta velocità. Tra questi spiccano i servizi Eurocity che uniscono l’Italia con diverse città svizzere, tra cui Zurigo, Basilea, Berna, Ginevra, Montreux, Losanna e Lugano. Parimenti significativa è la rotta Euronight, che connette importanti città italiane come Roma, Firenze, Bologna, La Spezia, Genova, Milano, Verona e Padova con mete prestigiose quali Monaco di Baviera in Germania e Vienna in Austria. Recentemente, è inoltre stata annunciata la stipula di un accordo preliminare tra Trenitalia e Deutsche Bahn, che prevede di introdurre il Frecciarossa nel collegamento tra Italia e Germania entro la fine del 2026. Al momento, Gruppo FS e Deutsche Bahn stanno lavorando per stabilire connessioni dirette tra Milano e Monaco di Baviera e tra Roma e Monaco di Baviera. Inoltre, entrambe le società stanno esplorando ulteriori opportunità per estendere la rete, prevedendo potenziali nuovi collegamenti da e verso altre destinazioni tedesche nel futuro.

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Paolo Gallo: digitalizzazione ed execution per rivoluzionare il settore idrico con Italgas

L’AD di Italgas Paolo Gallo è determinato a rivoluzionare il settore idrico italiano attraverso l’implementazione di tecnologie all’avanguardia e l’esperienza maturata nel campo della distribuzione del gas. In una recente intervista rilasciata a “Il Messaggero”, il manager ha esposto i piani ambiziosi del Gruppo per migliorare l’efficienza delle reti idriche, affrontando il problema delle perdite che variano dal 40% al 70% nel sistema attuale.

Paolo Gallo

Italgas: Paolo Gallo guida la trasformazione digitale per ottimizzare le reti idriche italiane

Italgas, già all’avanguardia nella gestione remota delle reti del gas, ha esteso le proprie competenze e tecnologie innovative al settore idrico attraverso l’acquisizione delle concessioni in Italia da Veolia Environment. Collaborando con Acqualatina e Siciliacque, il Gruppo mira a potenziare la gestione delle reti idriche, focalizzandosi su due fronti principali: la digitalizzazione e l’esecuzione. Il primo obiettivo è la digitalizzazione delle reti gestite da Acqualatina e Siciliacque, un processo guidato da Italgas e destinato a ridurre le perdite d’acqua fino al 20%. Oggi, ha chiarito l’AD Paolo Gallo, è di fondamentale importanza completare questa transizione digitale entro giugno 2026, sfruttando le tecnologie già sviluppate da Italgas per le reti del gas. Oltre alla gestione remota, il Gruppo metterà a disposizione applicazioni avanzate per il controllo degli investimenti, contribuendo a un monitoraggio efficiente delle risorse.

Paolo Gallo: intervenire sul fronte dell’execution

Il secondo fronte cruciale è l’esecuzione dei progetti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Paolo Gallo evidenzia l’urgenza di attuare tempestivamente gli interventi pianificati da Acqualatina e Siciliacque, richiamando l’esperienza di Italgas nel campo degli investimenti. “Ricordo solo che nel 2016, l’anno prima che io arrivassi, Italgas investiva meno di 350 milioni di euro all’anno – ha sottolineato l’AD – Siamo arrivati a investimenti di un miliardo all’anno, riuscendo a costruire un’industria sull’investimento. L’esempio più palese è la realizzazione di reti di distribuzione del gas in Sardegna che non aveva mai fatto nessuno, noi l’abbiamo fatto in due anni”. Grazie alle tecnologie all’avanguardia e alla determinazione nell’esecuzione dei progetti, il Gruppo guidato da Paolo Gallo si propone di trasformare il panorama idrico nazionale, riducendo le perdite d’acqua e contribuendo alla sostenibilità ambientale nel contesto del PNRR.

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Cos’è la Pianificazione finanziaria

La pianificazione finanziaria è il processo di definire gli obiettivi finanziari a lungo termine e di sviluppare un piano per raggiungerli. Include la valutazione della situazione finanziaria attuale di una persona, la definizione degli obiettivi finanziari a lungo termine (come la pensione o l’istruzione dei figli) e lo sviluppo di un piano per raggiungere questi obiettivi attraverso la gestione del reddito, il risparmio e gli investimenti.

La pianificazione finanziaria è importante perché aiuta le persone a gestire il loro denaro in modo più efficiente e a raggiungere i loro obiettivi finanziari a lungo termine. Senza una pianificazione finanziaria adeguata, le persone potrebbero trovarsi impreparate ad affrontare gli imprevisti finanziari e a raggiungere i loro obiettivi a lungo termine.

Inoltre, la pianificazione finanziaria può contribuire a ridurre lo stress finanziario e a vivere una vita più finanziariamente sicura. Con un piano finanziario attivo, le persone possono essere più tranquille, sapendo che hanno una roadmap per il loro futuro finanziario e che sono preparate ad affrontare anche gli eventuali imprevisti.

Infine, la pianificazione finanziaria può anche supportare le persone a risparmiare denaro a lungo termine e ad aumentare il loro potere di acquisto. Con un piano finanziario ben strutturato, le persone possono identificare le opportunità di risparmio e investimento e fare scelte finanziarie più sagge che possono consentire loro di raggiungere gli obiettivi finanziari a lungo termine.

Ci sono diversi passi che le persone possono seguire per sviluppare un piano finanziario efficace.

  1. Valutare la situazione finanziaria attuale: il primo passo per sviluppare un piano finanziario efficace è valutare la propria situazione finanziaria attuale. Ciò include la raccolta di informazioni sui redditi, le spese, il debito e gli asset. Queste informazioni aiuteranno a fare un quadro chiaro della situazione finanziaria attuale e a identificare gli obiettivi finanziari a lungo termine.
  2. Definire gli obiettivi finanziari a lungo termine: una volta che si ha una comprensione della propria situazione finanziaria attuale, il passo successivo è definire gli obiettivi finanziari a lungo termine. Questi obiettivi possono includere la pensione, l’istruzione dei figli, l’acquisto di una casa o il viaggio dei sogni. È importante essere specifici e quantificare gli obiettivi, ad esempio determinando il costo del viaggio dei sogni o quanto denaro sarà necessario per la pensione.
  3. Sviluppare un piano d’azione: una volta che si sono definiti gli obiettivi finanziari a lungo termine, il prossimo passo è sviluppare un piano d’azione per raggiungerli. Ciò può includere la definizione di un budget, la riduzione del debito, il risparmio per gli obiettivi a lungo termine e la scelta degli investimenti più appropriati.
  4. Monitorare e aggiornare il piano: una volta che si è sviluppato un piano finanziario, è importante monitorarlo e aggiornarlo regolarmente per assicurarsi di rimanere sulla buona strada per raggiungere i propri obiettivi finanziari. Ciò potrebbe includere la revisione del budget ogni mese o il riesame degli obiettivi finanziari una volta all’anno per assicurarsi che siano ancora realistici e pertinenti.

Inoltre, è importante essere flessibili e pronti a modificare il piano in base ai cambiamenti nella situazione finanziaria o nei mercati finanziari. Ad esempio, se si verifica un cambiamento significativo nei redditi o nelle spese, potrebbe essere necessario apportare modifiche al budget o agli obiettivi finanziari.

A chi può risultare utile la pianificazione finanziaria?

La pianificazione finanziaria può essere utile a qualsiasi persona che desideri gestire il proprio denaro in modo più efficiente e raggiungere i propri obiettivi finanziari a lungo termine. Ad esempio, la pianificazione finanziaria può essere utile a:

  • Giovani adulti che desiderano impostare una solida base finanziaria per il futuro.
  • Famiglie con figli che desiderano pianificare l’istruzione dei figli o l’acquisto di una casa.
  • Persone che si avvicinano alla pensione e che desiderano assicurarsi di avere un reddito sufficiente durante la loro età avanzata.
  • Chiunque abbia obiettivi finanziari a lungo termine, come viaggiare o aprire un’attività.

Inoltre, la pianificazione finanziaria può essere particolarmente utile per le persone che hanno un reddito irregolare o che affrontano situazioni finanziarie complesse, come il divorzio o l’eredità di una somma di denaro. In questi casi, la pianificazione finanziaria può risultare fondamentale per gestire al meglio queste situazioni e a raggiungere i propri obiettivi finanziari.

Indipendentemente dalla situazione finanziaria o dagli obiettivi, la pianificazione finanziaria può essere opportuna per chiunque desideri avere una maggiore tranquillità finanziaria e avere una roadmap per il proprio futuro finanziario.

Tuttavia, è importante notare che la pianificazione finanziaria può essere complessa e che le persone potrebbero trarre beneficio dalla consulenza di un professionista finanziario qualificato. I consulenti finanziari possono aiutare a valutare la situazione finanziaria attuale, definire gli obiettivi finanziari a lungo termine e sviluppare un piano d’azione per raggiungerli. Possono inoltre fornire consulenza sugli investimenti e aiutare a monitorare e aggiornare il piano finanziario nel tempo.

Ci sono molti professionisti finanziari qualificati che possono aiutare con la pianificazione finanziaria, come consulenti finanziari, consulenti per la pensione, avvocati specializzati in finanza e pianificazione successoria e contabili. È importante fare una ricerca accurata e scegliere un professionista finanziario di cui ci si può fidare e che possiede le competenze e l’esperienza per aiutare a raggiungere i propri obiettivi.

Inoltre, è importante considerare i costi associati all’utilizzo di un professionista finanziario. Molti professionisti finanziari richiedono una commissione o una tariffa per i loro servizi, quindi è importante comprendere i costi in anticipo e assicurarsi di essere a proprio agio con essi.

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Economia argentina in crisi, ecco la ricetta del neopresidente Milei

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  • 11 Febbraio 2024

Quando ha vinto le elezioni presidenziali in Argentina, Javier Milei sapeva benissimo di aver ereditato una situazione assai pesante. L’economia argentina è in stagnazione, fortemente indebitata e senza possibilità di accesso al credito. Occorrono riforme strutturali importanti, anche se la priorità è evitare che l’inflazione vada totalmente fuori controllo.

Il quadro drammatico dell’economia Argentina

economia argentinaSecondo il Fondo Monetario Internazionale, l’economia argentina negli ultimi 12 anni non è cresciuta per niente. Per di più il prodotto interno pro capite è crollato, per via dell’incremento della popolazione e del tasso di cambio ufficiale fortemente sopravvalutato rispetto al dollaro americano.

Basta pensare che per convertire i propri pesos in dollari, gli argentini devono ricorrere al mercato parallelo, dove il tasso di cambio è il triplo di quello ufficiale e nessun broker affidabile ormai include il cambio USDARS tra quelli negoziabili.

La corsa dell’inflazione

Negli ultimi quattro anni il tasso di inflazione annuale è stato all’incirca del 60%. Quando verranno calcolati i dati finali del 2023, risulterà un indice dei prezzi al consumo superiore al 200% annuale.
Una discreta fetta della popolazione è al di sotto della soglia della povertà, mentre per via della gestione scriteriata delle precedenti amministrazioni, il Paese si è indebitato ad un livello che non è più sostenibile. Il vero problema tuttavia non è il deficit bensì come finanziarlo, anche perché gli investitori ormai non si fidano più.

Brutta gatta da pelare per Milei

Il primo passo che dovrà compiere Milei sarà quello di arginare la corsa dell’inflazione. La sua proposta per arrivare al deficit zero in un solo anno, è aumentare le tasse del 2% del Pil e ridurre le spese del 3% del Pil, tagliando i sussidi economici, gli investimenti in opere pubbliche, i trasferimenti discrezionali alle province, le spese operative, la spesa per pensioni e benefici pensionistici.

Nel frattempo il governo sta liberalizzando l’economia argentina, rimuovendo i controlli sulle importazioni ed eliminando gli inefficaci controlli sui prezzi. Ha poi svalutato il peso, portando il tasso di cambio ufficiale da 365 a 800 pesos per dollaro, in tal modo riducendo il divario tra il tasso ufficiale e quello parallelo.
A prescindere dal funzionamento di queste ricette, non sarà possibile rilanciare l’economia argentina con strategie a breve termine, serviranno ricette strutturali e questo richiederà molto tempo.

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Safety Barcamp 2024: il Barcamp sei tu!

Comunicato Stampa

Safety Barcamp 2024: il Barcamp sei tu!

Il 10 maggio 2024 a Padenghe sul Garda (Brescia) si terrà la nuova edizione del Safety Barcamp, una giornata formativa aperta e libera per condividere le esperienze e confrontarsi sui temi della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

Per far diventare la formazione in materia di salute e sicurezza un’esperienza attiva di apprendimento, capace non solo di arricchire le conoscenze, ma anche di stimolare riflessioni e approfondimenti tra gli operatori, è essenziale adottare e vivere insieme un modello innovativo.

È necessaria una formazione partecipativa, che preveda momenti reali di libero scambio diretto e condivisione di esperienze, prassi e idee innovative. Un evento formativo peer to peer dove ciascuno possa sentirsi parte attiva della formazione!

 

Esistono momenti formativi innovativi per formatori e operatori della sicurezza sul lavoro? Ci sono metodi e strumenti innovativi per rivoluzionare senza barriere o filtri il modo di fare formazione?

 

Il Safety Barcamp AiFOS 2024 per condividere la sicurezza

Organizzato da alcuni anni dall’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), il Barcamp è un evento, un incontro pubblico dove i temi di discussione sono decisi dagli stessi partecipanti.

 

Ogni Barcamp è progettato per formatori e professionisti della sicurezza desiderosi di partecipare a una giornata dinamica e aperti a nuove modalità formative. L’iscrizione prevede la partecipazione all’intera giornata formativa, mentre la scelta dei singoli workshop avviene durante l’evento, con una partecipazione dinamica.

Se si vogliono poi condividere le conoscenze ed esperienze, si può diventare facilitatore.

Il facilitatore del Safety Barcamp è un partecipante che diventa protagonista proponendo un workshop. Guida l’attività con idee, materiali e proposte dando a tutti la possibilità di condividere conoscenze innovative.

Il link per avere informazioni, iscriversi al Barcamp e proporre un workshop: http://www.safetybarcamp.it/

 

Il modello formativo del Safety Barcamp 2024

Anche quest’anno il Safety Barcamp vuole essere per ciascun partecipante uno spazio formativo innovativo dedicato a creare e consolidare relazioni tra le figure che operano nell’ambito salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Uno spazio fatto di incontri e scambi di conoscenze per mettere in comune difficoltà, scoperte ed esperienze.

 

Proprio per rendere ancora più importante l’aspetto interattivo e far diventare ogni partecipante parte del Barcamp, l’evento è progettato secondo l’Open Space Technology, una metodologia che prevede la continua interazione tra i partecipanti che si confrontano in tempi brevi su diversi temi e creano momenti di condivisione non formali: tutti, partecipanti e facilitatori, sono responsabilizzati nel collaborare con lo scopo comune di creare un terreno fertile e proficuo di partecipazione e condivisione.

 

La metodologia è regolata da 4 principi che poggiano su responsabilità, libertà e partecipazione:

  • primo principio – “Chiunque venga è la persona giusta”: ogni partecipante è incoraggiato a rendere produttivo il proprio spazio di apprendimento, partendo dalle risorse disponibili;
  • secondo principio – “Qualsiasi cosa accada è l’unica che poteva accadere”: il risultato ottenuto è unico, considerando le condizioni, le forze in gioco, le competenze e le relazioni;
  • terzo principio – “Quando comincia è il momento giusto”: il flusso temporale segue le esigenze di condivisione e apprendimento dei partecipanti, permettendo sia attività strutturate che momenti di confronto informale;
  • quarto principio – “Quando è finita è finita”: i partecipanti gestiscono il tempo in modo responsabile, non dilungandosi oltre quanto stabilito o chiudendo l’attività prima del previsto, se non è più necessario usare il tempo messo a disposizione.

Le informazioni e l’articolazione del nuovo Safety Barcamp 2024

Quest’anno il Safety Barcamp 2024 si terrà a Padenghe sul Garda (Brescia) il 10 maggio 2024 dalle ore 9:30 alle 17:30 (8 ore).

 

Ricordiamo che il Barcamp prevede un programma variegato e stimolante. La giornata è suddivisa in 4 fasce orarie in cui si svolgono 5 workshop contemporaneamente tra cui poter scegliere. La durata stabilita dei workshop è di 75 minuti.

 

Ogni Barcamp è valido come aggiornamento relativo a:

  • 5 ore per RSPP/ASPP e per CSP/CSE;
  • 1 ora per formatore prima area tematica;
  • 2 ore per formatore seconda area tematica;
  • 2 ore per formatore terza area tematica.

 

Unisciti al Barcamp e vivi in prima persona il ruolo di protagonista in una formazione innovativa!

 

Il link per avere informazioni e iscriversi al Safety Barcamp AiFOS 2024: http://www.safetybarcamp.it

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.safetybarcamp.it[email protected]

 

25 gennaio 2024

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Gianni Lettieri: Atitech pronta a realizzare un ristorante solidale a Napoli

Prendendo spunto dal Natale Solidale giunto alla sua quarta edizione, Atitech sta lavorando ad una nuova iniziativa destinata alle famiglie napoletane in difficoltà. Ad annunciarlo il Presidente Gianni Lettieri ai microfoni di Rai 3.

Gianni Lettieri (Atitech)

Gianni Lettieri: pasti caldi e opportunità di lavoro, come sarà il ristorante solidale di Atitech

La povertà e l’indigenza a Napoli sono in aumento, come testimoniano le difficoltà con le scorte di cibo incontrate durante queste festività dalle associazioni e dai volontari impegnati sul territorio. Gianni Lettieri, Presidente di Atitech, ha deciso di dar vita nei prossimi mesi ad una nuova iniziativa per cercare di contrastare il fenomeno. In linea con le ormai quattro edizioni del Natale Solidale promosse dall’azienda di Capodichino – durante le quali Atitech mette a disposizione le proprie strutture per la preparazione e la distribuzione di 100 pasti caldi al giorno per le famiglie del territorio in difficoltà – l’imprenditore è al lavoro su un vero e proprio ristorante solidale attivo 365 giorni all’anno. “Abbiamo chiesto uno spazio alla Chiesa, nella zona centrale della città – ha dichiarato l’imprenditore rispondendo alle domande del TGR Campania –. Faremo un investimento per riqualificare alcune aree, dove intendiamo realizzare una cucina e un ristorante”. La struttura, che opererà quindi al fianco della nota Mensa del Carmine, offrirà pasti a prezzo simbolico di un euro. Un’idea partorita durante la pandemia e che ora è vicina a prendere forma. Gli spazi serviranno anche come punto di riferimento per intercettare e aiutare chi al momento sta attraversando difficoltà lavorative, spiega Gianni Lettieri: “Offriremo non solo supporto, ma anche connessioni per trovare un nuovo lavoro”.

Gianni Lettieri: Atitech, a Capodichino presto un nuovo progetto sulla riconversione degli aeromobili

Intanto, lato produzione, Atitech si prepara a realizzare un importante progetto di riconversione degli aerei in mezzi per il trasporto merci: “Siamo pronti a convertire gli aerei da passeggeri a cargo – ha reso noto Gianni Lettieri durante il servizio a cura della Rai – Si tratta di un passo importante per l’azienda: significa infatti programmare i prossimi 20 anni di attività”. Risale al 2021 la partnership siglata con l’israeliana Israel Aerospace Industries’ (IAI) Aviation Group, grazie alla quale Atitech ha acquisito il know-how per trasformare i Boeing 737-700/800 da passeggeri a cargo, il primo stabilimento sul territorio europeo. Oggi la MRO campana è riconosciuta come punto di riferimento per tutto il mercato EMEA. Tra le operazioni più recenti l’acquisizione dell’ex ramo maintenance Alitalia. Con gli stabilimenti di Fiumicino l’azienda è passata da circa 700 a 1.500 dipendenti, raddoppiando le capacità e soprattutto entrando nel settore della manutenzione di linea.

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Federico Motta Editore: un viaggio tra tradizione e modernità nell’editoria italiana

La storia di Federico Motta Editore, nata nel cuore dell’editoria milanese nel 1929, è un affascinante percorso tra tradizione e modernità. Fondata da Federico Motta, esperto dell’arte della riproduzione a stampa, la Casa Editrice ha da subito puntato a rendere la cultura accessibile a tutti, diventando un marchio di qualità e autorevolezza nel panorama editoriale italiano.

Federico Motta Editore

Le origini di Federico Motta Editore

Sotto il nome iniziale di “Cliché Motta”, la Casa Editrice vanta radici salde nella riproduzione fotomeccanica, grazie all’esperienza di Motta come zincografo e fotoincisore presso la F.lli Treves. Il simbolo scelto, il Torcoliere, richiama direttamente le radici tipografiche e la stampa di libri antichi, simboleggiando l’identità dell’azienda. Nel corso degli anni, Federico Motta Editore non si è limitata alla pubblicazione di enciclopedie, ma ha ampliato la propria offerta proponendo anche collane per giovani, riviste di moda, volumi di architettura, arte e fotografia. Le collaborazioni con figure di spicco quali Umberto Eco e Margherita Hack hanno contribuito a consolidare la reputazione dell’Editore. La Casa Editrice ha anche collaborato con istituzioni e aziende di prestigio, diventando sinonimo di qualità.

Federico Motta Editore: innovazione, modernità e riconoscimenti

La costante ricerca di mezzi innovativi è sempre stata una caratteristica distintiva di Federico Motta Editore. Dalle Tavole Transvision ai compact disc, la Casa Editrice ha abbracciato le nuove tecnologie con un utilizzo creativo e didattico della rete creando progetti quali “Internet TV” e “Internet Motta Club”. Questa capacità di adattarsi alle nuove tendenze ha rappresentato una svolta nella storia dell’azienda. I riconoscimenti ottenuti, come il Pirelli InterNETional Awards nel 2007 o l’Ambrogino d’Oro nel 1980, testimoniano l’impegno e la qualità del lavoro svolto dalla Federico Motta Editore. La Casa Editrice è stata protagonista di una storia ricca di successi, contribuendo in modo significativo alla diffusione della cultura e della conoscenza.

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RFI, l’AD Gianpiero Strisciuglio: previsti 15 miliardi di euro di investimento nell’ERTMS

L’AD di RFI Gianpiero Strisciuglio ha preso parte al convegno di CFI e Federazione ANIE-ASSIFER per parlare della rivoluzione che sta coinvolgendo il settore ferroviario: l’ERTMS. Secondo l’AD, l’innovativo sistema garantirà una maggiore sicurezza e performance migliori.

Gianpiero Strisciuglio

Gianpiero Strisciuglio: RFI ha previsto 15 miliardi di euro di investimento nell’ERTMS

Si tratta di un sistema di segnalamento digitale che dovrebbe favorire l’interoperabilità tra gli operatori ferroviari, migliorando le prestazioni e aumentando la sicurezza. Dell’ERTMS si è parlato durante il convegno organizzato da CIFI e Federazione ANIE-ASSIFER nell’ambito dell’Expo Ferroviaria 2023. Tra i presenti anche Gianpiero Strisciuglio, AD di Rete Ferroviaria Italiana, che è intervenuto per ribadire “come la data-obiettivo per la diffusione dell’ERTMS su tutta la rete nazionale è il 2036, in anticipo rispetto a quanto fissato dell’Unione Europea”. Un traguardo ambizioso, per il quale RFI ha previsto un investimento di circa 15 miliardi di euro. “Un impegno finanziario già iniziato, visto che sono stati impegnati già oltre tre miliardi di euro e sono stati siglati diversi accordi-quadro con i vari soggetti in campo”, ha sottolineato l’AD.

Gianpiero Strisciuglio: l’ERTMS per contrastare i rischi legati alla sicurezza

Sono diversi i vantaggi del sistema ERTMS, sia sotto il profilo funzionale con prestazioni migliorate, che dal punto di vista della sicurezza e della manutenzione. Secondo l’AD di RFI Gianpiero Strisciuglio l’obiettivo principale è quello infatti di creare opere resilienti per contrastare pure i nuovi rischi, quelli delle conseguenze del cambiamento climatico e dei temi legati alla cyber security. L’ERTMS migliorerebbe dunque le performance, dal momento in cui è in grado di garantire un numero maggiore di treni sulle linee e una più alta puntualità, e sarebbe anche più sicuro. A questo si aggiunge che il sistema permetterebbe un risparmio in termini economici di quattro miliardi di euro e una riduzione del consumo energetico di almeno il 15%.

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Ares Ambiente: l’azienda fondata da Marco Domizio al fianco delle imprese per la gestione dei rifiuti

La corretta gestione dei rifiuti rientra tra i più importanti obblighi delle aziende, che ne sono responsabili fino alla fase dello smaltimento o del recupero. Ecco perché è fondamentale, per le realtà produttive, affidarsi a esperti nella gestione dei rifiuti come la società fondata da Marco Nicola Domizio, Ares Ambiente.

Marco Nicola Domizio

Marco Nicola Domizio: Ares Ambiente è un partner affidabile per le realtà produttive

Particolarmente complesse e soggette a modifiche continue, le normative relative alla gestione dei rifiuti rappresentano per le imprese una problematica non da poco. È infatti difficile, o quasi impossibile, riuscire ad avere una corretta interpretazione dei decreti legislativi, spesso derivanti dall’applicazione di regolamenti europei, se non si hanno le adeguate competenze specializzate. In tale contesto, Ares Ambiente si propone come un partner affidabile, capace di fungere da anello di congiunzione tra il produttore e il destinatario finale. L’azienda fondata da Marco Domizio è impegnata nel fornire soluzioni efficaci in linea con le normative vigenti, così da consentire alle imprese di concentrarsi sulle loro principali attività, sapendo di aver affidato la gestione dei rifiuti a dei professionisti seri e competenti.

Marco Domizio: il nostro senso di responsabilità verso l’ambiente

Ciò che più distingue l’attività di Ares Ambiente sono i valori che dirigono le scelte di business. Chi si affida alla realtà fondata da Marco Nicola Domizio si interfaccia con un team di tecnici specializzati in grado di consigliare le soluzioni più adatte ad ogni esigenza e sempre secondo modalità aderenti al quadro normativo di riferimento, nel pieno rispetto della legge in vigore. Nella gestione dello smaltimento, del recupero e del trasporto di rifiuti, la società si occupa anche della parte documentale, rispondendo a tutte le autorizzazioni richieste dalle Autorità Competenti. Guidata da un forte senso di responsabilità nei confronti dell’ambiente e delle comunità locali, Ares Ambiente si impegna inoltre a monitorare costantemente le proprie prestazioni e l’impatto ambientale di tutte le attività.

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Rivoluzione elettrico: la strategia di Luca de Meo per Renault Group

L’elettrificazione dell’industria automobilistica è ormai un imperativo. Lo sa bene Luca de Meo, fautore della trasformazione di Renault Group e dell’ambizioso progetto Ampere. L’obiettivo: creare un polo europeo dell’elettrico, ridurre i costi delle auto e plasmare un futuro più sostenibile grazie anche alle chance offerte dal Green Deal.

Luca De Meo

Luca de Meo al “Corriere Motori”: dal 2030 Renault Group produrrà solo auto a batteria

A poche settimane dalla presentazione ufficiale dell’attesissima Renault 5E-tech Electric, che avverrà al prossimo Salone dell’Auto di Ginevra, il CEO Luca de Meo ha condiviso in un’intervista rilasciata al “Corriere Motori” obiettivi e sfide del Gruppo francese in vista del 2035. L’elettrico è il focus della trasformazione di Renault Group, con al centro il progetto Ampere, la Società produttrice di soli veicoli elettrici e software. Lanciata ufficialmente lo scorso novembre, la nuova realtà del Gruppo può contare su una forza lavoro di circa 11mila persone. Oltre a realizzare tutti i veicoli a batterie di Renault, Ampere produrrà veicoli full-electric anche per Nissan e Mitsubishi, partner strategici del progetto. Due gli obiettivi principali del nuovo polo europeo: portare l’attuale produzione di 45mila veicoli elettrici all’anno a 300mila già dal 2025 e arrivare ad una riduzione dei prezzi di circa il 40%. Oggi il costo a carico del consumatore è, secondo Luca de Meo, uno dei principali limiti alla diffusione dell’elettrico.

La Rivoluzione Elettrica di Renault Group nella vision di Luca de Meo

C’è poi da fronteggiare la concorrenza di realtà come Tesla e Byd. Negli ultimi anni sull’elettrico gli americani e soprattutto i cinesi hanno guadagnato terreno rispetto al Vecchio Continente, spinti da cospicui finanziamenti e dalla possibilità di reperire facilmente le materie prime per le batterie. Ampere è la risposta europea alle sfide globali e allo stop dei motori a combustione voluta dall’Europa entro il 2035. Luca de Meo ha infatti annunciato che dal 2030 in poi, la Marca Renault venderà esclusivamente auto a batteria, mentre il brand Dacia continuerà a fare la sua parte con i motori termici. Ma il futuro dell’automotive è nella sostenibilità e il Green Deal è la strada tracciata dall’Europa. Un percorso difficile, ma le opportunità offerte dal programma dell’UE possono trasformare l’Unione e il settore in un’eccellenza nella sostenibilità ambientale a livello mondiale, ha concluso il manager.

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GSA Gruppo Servizi Associati: 25 anni di eccellenza nella sicurezza integrata

Il Gruppo Servizi Associati (GSA), fondato nel 1997, ha stabilito il proprio status come leader europeo nei servizi antincendio, fire engineering e gestione delle emergenze. Con sede a Roma, direzione generale a Udine e filiali strategiche in tutto il territorio, ha ampliato la sua influenza anche oltre i confini italiani, stabilendo la sua presenza in Francia.

GSA, punto di riferimento europeo nella sicurezza integrata

GSA è riconosciuta come un punto di riferimento europeo per la sicurezza, salute sul lavoro e vigilanza antincendio. La sua specializzazione nella Safety Chain l’ha resa leader nella protezione di infrastrutture critiche, edifici pubblici e impianti industriali, garantendo un approccio completo e integrato alla sicurezza. Con oltre 4.000 dipendenti e una rete capillare, offre servizi ingegnerizzati, innovazioni tecnologiche e approcci globali alla sicurezza. La gamma di servizi comprende progettazione ingegneristica, dispositivi antincendio e team specializzati, operando su progetti complessi in Italia, Francia e Svizzera. La solidità di GSA è inoltre stata confermata dal Certificato Elite di Borsa Italiana ottenuto nel 2016 e dall’ingresso di Armònia SGR nel capitale societario nel 2018. Nel 2021 ITEЯ Capital Partners ha promosso e gestito l’ingresso dei fondi Eurizon ITER, che fanno capo a Eurizon Capital SGR – Società di gestione del risparmio del Gruppo Intesa Sanpaolo. ITEЯ Capital Partners ha acquisito il 67,5% di GSA con un Enterprise Value di 250 milioni di euro.

Innovazione, crescita e impegno per la sicurezza: il successo di GSA

Con 25 anni di storia, 14 brevetti attivi e un fatturato di 135,3 milioni di euro, GSA si distingue per gli appalti chiave a livello europeo. Le acquisizioni strategiche, come S.R.M.B. in Francia e GSA Firesafe in Italia, hanno contribuito alla crescita del Gruppo. Inoltre, nel 2023, l’acquisizione di Previnsa Servicios Integrales in Spagna ha ampliato ulteriormente il portfolio di competenze. Quest’ultima acquisizione consente a GSA di ampliare le proprie linee di business nei settori in cui Previnsa è maggiormente specializzata: sorveglianza e prevenzione incendi nelle centrali nucleari; formazione di personale e sicurezza del lavoro anche in situazioni complesse: alta quota, emergenze chimiche, sicurezza marittima, impianti eolici, centrali termonucleari; produzione e commercializzazione di segnaletica e accessori per la sicurezza del lavoro. L’offerta dell’azienda è articolata attraverso tre divisioni: Safety, Academy e Facility. Il suo successo è basato su un approccio olistico alla sicurezza, con l’impegno di fornire risposte efficaci, rapide e continue alle esigenze specifiche di ogni cliente. GSA Gruppo Servizi Associati, con la sua lunga storia di successo, le competenze ingegneristiche e un impegno costante per l’eccellenza, si conferma come un partner affidabile per chiunque cerchi soluzioni integrate e avanzate nel campo della sicurezza. Con una visione volta al futuro, continua a plasmare il panorama europeo della sicurezza.

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LEGO® Serious Play® per una nuova sicurezza: corso di 24 ore in presenza

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LEGO® Serious Play® per una nuova sicurezza: corso di 24 ore in presenza

L’associazione AiFOS propone un corso di 24 ore in aula per imparare l’innovativa metodologia LEGO® Serious Play® e applicarla ad una ampia varietà di situazioni negli ambiti salute e sicurezza sul lavoro.

Per proporre una formazione non solo qualitativamente valida, ma anche in grado di stimolare realmente nuovi processi cognitivi e di affrontare correttamente le situazioni e le decisioni da prendere in materia di salute e sicurezza aziendale, servono strumenti didattici innovativi.
A questo proposito la metodologia LEGO® Serious Play®, nata all’inizio degli anni 2000 dalla relazione fra LEGO Group e la business school IMD di Losanna, costituisce un processo esperienziale concepito per potenziare l’innovazione e le prestazioni aziendali.
Questo approccio innovativo ed esperienziale non solo facilita il miglioramento delle prestazioni aziendali e stimola la riflessione sugli obiettivi di sviluppo da perseguire, ma rafforza anche la capacità comunicativa, la creatività e l’impegno.

LEGO® Serious Play® è, dunque, una vera e propria metodologia di facilitazione fondata sull’impiego dei mattoncini colorati LEGO® come supporto metaforico all’espressione, al confronto e all’accelerazione dei processi decisionali. Questa pratica conduce a costruire con le proprie mani modelli tridimensionali del tema in gioco, sia esso di carattere strategico, operativo o relazionale, favorendo un chiaro e reale apprendimento.

Sono disponibili nel 2024 nuovi corsi per conoscere e applicare la metodologia LEGO® SERIOUS PLAY® in ambito salute e sicurezza sul lavoro?

Per migliorare le strategie di prevenzione di infortuni e malattie professionali, attraverso la diffusione di questa metodologia innovativa, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza, nel mese di febbraio 2024 un corso in Italia che affronta la metodologia LEGO® Serious Play® con una formazione specificamente dedicata all’ambito salute e sicurezza sul lavoro.

Il corso 2024 per l’applicazione del nuovo metodo in materia di sicurezza
Il percorso proposto, destinato a formatori, RSPP e consulenti con esperienza nella formazione o facilitazione, permette di acquisire gli strumenti propri della metodologia LEGO® Serious Play® per diventare un facilitatore focalizzato in ambito sicurezza sul lavoro, partendo dalle basi teoriche e sperimentando attraverso l’esperienza diretta.
I partecipanti potranno discutere casi di studio di reale applicazione del metodo, e imparare dalle esperienze degli altri partecipanti confrontandosi con progettazioni di workshop già sperimentate e attuate con successo in molte realtà aziendali.

Il corso si ispira alla formazione dei facilitatori nella metodologia originale (versione 1.0) sviluppata da LEGO®, resa open source dal 1° maggio 2010. E il docente – Lucio Fattori, facilitatore e progettista del corso – è un esperto nell’applicazione della metodologia nella formazione sulla salute e sicurezza sul lavoro, il che ha consentito la progettazione di questo percorso su misura per i formatori attivi in questo settore.

Al termine del corso i partecipanti avranno le conoscenze necessarie per applicare la nuova metodologia ad una ampia varietà di situazioni negli ambiti salute e sicurezza sul lavoro, coinvolgendo le diverse figure aziendali e portando la performance a livelli difficilmente ottenibili con le modalità di formazione tradizionale.

Far diventare la sicurezza un terreno fertile di idee nuove
Come ha ricordato un partecipante ad un’edizione precedente di questo corso, con la nuova metodologia la tematica della sicurezza sul lavoro “si spoglia per un attimo di quella sua imponente ombra fatta di rigide regole e problematiche dietro l’angolo, e diventa contenitore di idee e terreno fertile che fa germogliare risposte eccezionalmente concrete”.
Infatti “raccontare le proprie percezioni sulla sicurezza, parlare di quali problemi ostacolano un RSPP, o di come migliorare il dialogo tra datore di lavoro e preposti, è molto più semplice se fatto con i LEGO®”.

LEGO® Serious Play® applicato alla sicurezza sul lavoro rappresenta il futuro in tema di formazione, perché per la prima volta offre la possibilità “di sentirsi realmente in un ambiente protetto e, appunto, sicuro: ci regala la totale libertà di esprimersi senza la paura di essere giudicati, in un ambiente dove il facilitatore (e non più formatore) incalza il gruppo ad essere curioso e introspettivo”.
Il movimento delle mani – conclude il corsista – “aiuta la mente a dare forma alle idee, e ci porta dritti al traguardo che ogni giorno ricerchiamo: creare un clima di lavoro piacevole, salvaguardando la sicurezza e la salute delle persone”.

Gli argomenti del corso e le informazioni per iscriversi
Il corso “Formazione facilitatori LEGO® Serious play® nella sicurezza sul lavoro” si terrà il 21, 22 e 23 febbraio 2024 a Brescia presso Aifos Service in via Branze n. 45.

Questo il programma del corso:
• 21 febbraio 2024:
o Introduzione alla metodologia LEGO® Serious Play®
o Storia e fondamenti scientifiche di LEGO® Serious Play®
o Facilitazione o formazione nella sicurezza sul lavoro?
o Regole e linee guida per l’applicazione del metodo
o Cosa è e cosa non è LEGO® Serious Play®
o Materiali e risorse per la realizzazione di un workshop
• 22 febbraio 2024:
o Sperimentazione di un workshop LEGO® Serious Play®
o Lavoro di strategia in tempo reale per l’azienda: workshop per sviluppo di strategia di collaborazione tra figure della sicurezza aziendale
• 23 febbraio 2024:
o Lavoro di gruppo per la progettazione di workshop personalizzati in ambito salute e sicurezza sul lavoro utilizzando il core process LEGO® Serious Play®
o Presentazione e feedback sui workshop progettati
o Illustrazione di esempi di workshop svolti e tematiche proposte in ambito salute e sicurezza sul lavoro
o Test di apprendimento

Si terrà poi nel mese di maggio 2024, in videoconferenza, un incontro di follow – up per dare supporto ai partecipanti nelle prime applicazioni della metodologia.

La partecipazione al corso vale come 20 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, formatori qualificati terza area tematica e Coordinatori alla sicurezza. Il corso è valido anche ai fini della formazione prevista per il Manager HSE (UNI 11720:2018 – area organizzativa-gestionale) e ai fini della formazione per i Consulenti AiFOS (ambito sicurezza sul lavoro).

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/formazione-facilitatori-lego-serious-play-nella-sicurezza-sul-lavoro

Per informazioni e iscrizioni:
Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595035 – fax 030.6595040 – [email protected][email protected]

18 gennaio 2024

Ufficio Stampa di AiFOS
[email protected]
http://www.aifos.it/

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Maurizio Rota: True Italian Experience, un turismo online che valorizza il territorio

Nata nel 2020 in seno ad Assist Group, True Italian Experience è un’azienda made in Italy che si propone di valorizzare e promuovere il territorio, costruendo un sistema Paese fondato sul turismo attraverso l’impiego di nuove tecnologie che si basano sui Big Data: l’AD Maurizio Rota ne parla in un’intervista rilasciata a “L’Espresso”.

Maurizio Rota

Maurizio Rota: cosa distingue TIE dalle Online Travel Agencies

True Italian Experience non ha niente a che vedere con le tante Online Travel Agencies che ci sono in giro. La sua filosofia la pone agli antipodi rispetto alle grandi multinazionali come Booking, le quali agiscono come degli aggregatori automatici di servizi turistici, senza dare alcun valore aggiunto al territorio. A differenza di queste, TIE ha fatto della sua mission quella di “promuovere il turismo in Italia, essere volano per l’economia dei territori attraverso piattaforme e tecnologie all’avanguardia che si basano sui Big Data”. A spiegarlo è proprio l’AD di True Italian Experience Maurizio Rota, il quale sottolinea come l’azienda che fa parte di Assist Group sia determinata a “crescere assieme ai soggetti coinvolti in modo da creare ulteriore valore dal settore”. “Per noi vince il prodotto migliore, la passione più forte, non l’esborso economico maggiore”, chiarisce.

Maurizio Rota: valorizzando l’attività degli imprenditori locali, mostriamo la bellezza dell’Italia

Basta visitare il sito per capire che le attività proposte da True Italian Experience sono lontane dai soliti circuiti delle grandi Online Travel Agencies. Da un corso di guida in monoposto con un pilota di fama internazionale nel circuito del Mugello a un’escursione al chiaro di luna sull’Appennino Tosco-Emiliano con letture di poesie di Dante e Petrarca, oppure un walking tour personalizzato tra le botteghe storiche di artigianato milanesi: queste sono solo alcune delle iniziative che TIE propone per valorizzare l’opera degli imprenditori locali e far conoscere la bellezza del patrimonio italiano. “Crediamo fortemente nelle potenzialità del settore turistico – conferma l’AD Maurizio RotaDal piccolo artigiano all’albergatore che opera in un borgo dell’Appennino, dal ristorante stellato ai grandi player della mobilità”.

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Luigi Ferraris: “Gli investimenti del Gruppo FS? Pari al 2% del PIL”

L’Italia, assieme a Francia e Spagna, è il Paese europeo con la mobilità ad alta velocità più sviluppata: per questo Luigi Ferraris, AD del Gruppo FS, vuole consolidare questo primato. Con un voluminoso Piano investimenti da 200 miliardi di euro, il Gruppo si accinge a collegare le maggiori città europee e a rafforzare le ferrovie nazionali.

Luigi Ferraris

Luigi Ferraris al meeting di Rimini

Un grande Piano di investimenti da 200 miliardi, che saranno impiegati nei prossimi dieci anni non solo per rafforzare i collegamenti nazionali (operazione che comporterà l’investimento di 125 miliardi sulla rete ferroviaria), ma anche per rendere il Gruppo FS leader dell’alta velocità europea: questa è l’ambiziosa strategia che l’AD Luigi Ferraris ha presentato al meeting di Rimini. Un Piano che capitalizza il vantaggio che l’Italia ha sull’alta velocità rispetto ai partner europei: “L’orientamento dell’Europa è avere collegamenti tra le capitali principali prevalentemente via treno e via alta velocità. In Europa le infrastrutture sono variegate, non c’è una rete ad alta velocità unica e integrata, chi ha la vera rete alta velocità siamo noi, i francesi e gli spagnoli. I tedeschi hanno tratti di alta velocità e vogliono investire, dobbiamo guardare l’evoluzione”. Il Gruppo FS ha già completato in Spagna una flotta di 20 treni ad alta velocità, ponendosi come terzo operatore privato nel Paese. Luigi Ferraris ha nel frattempo parlato di progetti ancora più rilevanti, quali l’istituzione di linee ad alta velocità tra Parigi-Barcellona e Barcellona-Madrid: piani che si armonizzano con la strategia, sostenuta dalle istituzioni europee, di rafforzare i collegamenti tra i Paesi dell’Unione partendo dalle grandi città e riducendo il ruolo primario dell’aereo.

L’impatto economico degli investimenti del Gruppo FS nell’analisi dell’AD Luigi Ferraris

Un aspetto davvero notevole del Piano del Gruppo FS è legato all’impatto che questa somma eserciterà sul PIL, sottolineato da Luigi Ferraris nel corso del meeting. “Oggi tra RFI e Anas abbiamo 4.000 cantieri aperti, per un valore di opere complessive di 50 miliardi, quindi parliamo di interventi importanti. L’effetto di queste opere sul PIL è significativo, se prendiamo come base il Piano industriale che vede una media di Capex (spesa in conto capitale, ndr) tra 12 e 15 miliardi l’anno, incidiamo per un 2% di PIL”. Opere imponenti, dunque, distribuite da Nord a Sud, che daranno lavoro (direttamente e non) a circa 300.000 persone. Rese possibili anche dal PNRR, da cui provengono circa 25 dei 200 miliardi previsti dal Piano. Come evidenziato da Luigi Ferraris, ben due terzi delle spese sono già stati coperti.

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Paolo Gallo, “Diario di volo”: sostenibilità e digitalizzazione nella prospettiva dell’AD di Italgas

“Diario di volo. Come guidare la trasformazione digitale tra innovazione e sostenibilità” è un libro scritto da Paolo Gallo, AD di Italgas, in cui il manager mette la sua esperienza a disposizione dei lettori per comprendere fenomeni estremamente complessi: il rapporto tra sostenibilità e innovazione tecnologica, la trasformazione digitale, la formazione continua.

 Paolo Gallo

“Diario di volo”, il libro di Paolo Gallo per comprendere le sfide della nostra epoca

In qualità di AD di Italgas, Paolo Gallo ha affrontato, a partire dalla sua nomina nel 2016, sfide epocali riguardanti la transizione energetica, l’impatto dell’innovazione tecnologica sulla sostenibilità, la rivoluzione digitale e altre grandi prove della nostra epoca. Attraverso il suo intuito e la sua vision, il manager è riuscito a posizionare Italgas al centro di questi nodi fondamentali, dando al Gruppo un ruolo da protagonista nel progresso verso reti di gas decarbonizzate ed efficienti. Le riflessioni, le strategie e i principi che hanno guidato Paolo Gallo in questo percorso sono ora accessibili al grande pubblico: nel libro “Diario di volo. Come guidare la trasformazione digitale tra innovazione e sostenibilità”, edito da Luiss, l’AD fa confluire la propria esperienza in un’opera ricca di spunti e analisi che consentono a qualsiasi lettore di approcciarsi alle grandi questioni della contemporaneità.

Paolo Gallo: “La trasformazione digitale? È un fattore abilitante della transizione energetica

Per affrontare temi variegati eppure strettamente interconnessi, l’opera di Paolo Gallo si snoda in un percorso concettuale in continuo divenire, strutturato attorno alle parole chiave che danno il nome ad ogni capitolo. Il titolo del libro, “Diario di volo”, è un riferimento all’esperienza dell’AD come ingegnere aeronautico. Una delle tesi centrali del libro è che la digitalizzazione è un processo fortemente connaturato alla transizione energetica, ed è persino uno dei fattori che la rende possibile. La gestione digitale del gas, ad esempio, consente di ridurre fortemente gli sprechi e gestire le miscele con estrema efficienza, avvicinando le reti del gas al net-zero a cui Italgas, in accordo con le direttive europee, ambisce. Il gas rappresenta del resto una materia prima fondamentale per la transizione energetica, ed è importante, sottolinea Paolo Gallo, che impariamo a gestirlo avvalendoci degli strumenti offertici dall’innovazione: “Per raggiungere i target climatici fissati dall’UE è necessario sfruttare il potenziale delle infrastrutture esistenti e adottare un approccio che tenga conto del contributo di più fonti energetiche. Non si può pensare che un solo vettore energetico consenta di raggiungere l’obiettivo net zero”.

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Alessandro Benetton: sostenibilità, così possiamo concretamente vincere le sfide green

Alessandro Benetton: “Misurare gli effetti che le attività produttive generano a livello ambientale e sociale consente di avere una visione di insieme, fondamentale per decidere quale direzione vogliamo prendere”.

Alessandro Benetton, fondatore e Managing Partner di 21 Invest

Alessandro Benetton: la sostenibilità rischia di restare un concetto vuoto, impalpabile se non crea valore condiviso

Le imprese, ha ribadito Alessandro Benetton in un’intervista uscita lo scorso 21 dicembre su “MoltoFuturo”, devono occuparsi delle comunità e dei territori generando valore condiviso: diversamente “non potranno mai prosperare nel medio-lungo periodo”. È l’insegnamento che Michael Porter, suo mentore ad Harvard, gli trasmise ormai 30 anni fa: “Una verità oggi diventata ancora più cogente”. L’impegno sulla sostenibilità ambientale e sociale portato avanti nel suo ruolo di imprenditore gli ha portato di recente il riconoscimento di “Global Advocate of the Year 2023”, assegnato annualmente da UNCA, l’Associazione dei Corrispondenti presso le Nazioni Unite, a personalità di alto profilo impegnate nel trovare una soluzione a questioni globali e urgenti come la risoluzione dei conflitti, gli aiuti umanitari, il controllo delle malattie o, appunto, il cambiamento climatico. “Misurare gli effetti che le attività produttive generano a livello ambientale e sociale consente di avere una visione di insieme, fondamentale per decidere quale direzione vogliamo prendere”, ha spiegato nell’intervista Alessandro Benetton sottolineando come considerare la sostenibilità un elemento strategico di fare business sia “per noi uno dei modi per costruire il futuro”. Di altrettanto fondamentale importanza poi “investire in innovazione tecnologica e fare tutto il possibile per promuovere in modo concreto l’occupazione dei più giovani”.

Alessandro Benetton: le aziende tecnologiche legate al clima rimodelleranno rapidamente l’economia globale

Nell’intervista, Alessandro Benetton ha raccontato come ogni azienda possa declinare concretamente l’impegno nel disegnare un futuro sempre più sostenibile. È quanto ispira quotidianamente le attività che portano avanti nei loro settori di riferimento le realtà che orbitano all’interno della galassia di Edizione: “La sostenibilità, senza generare effetti sulle persone, rischia di restare un concetto vuoto, impalpabile”. Basti pensare alla mobilità: “I passeggeri chiedono sempre più di viaggiare su reti e mezzi rispettosi dell’ambiente. È quello che sta facendo, ad esempio, il Leonardo da Vinci, il principale aeroporto del nostro Paese, più volte premiato come il migliore d’Europa. A Fiumicino da anni le infrastrutture vengono realizzate solo attraverso canoni stringenti di circular economy, l’acqua viene risparmiata grazie a un innovativo sistema idrico di raccolta e diffusione mentre la raccolta differenziata, grazie anche alla collaborazione attiva dei viaggiatori, si attesta su punte del 98-99%. Inoltre le anticipo che, entro il 2028, tutto il fabbisogno energetico dell’aeroporto sarà fornito da energie rinnovabili, che sostituiranno l’attuale centrale a gas”. Tra le grandi sfide la riduzione delle emissioni: “Come Mundys, dimezzeremo le emissioni dirette delle nostre infrastrutture entro il 2030, azzerandole al più tardi al 2040”. E il cambiamento climatico: “Le aziende tecnologiche legate al clima rimodelleranno rapidamente l’economia globale. Sulla scia di un’esperienza lunga 30 anni nella costruzione di nuovi campioni industriali, abbiamo dato vita di recente a 2100 Ventures, proprio per scommettere sui giovani talenti con un supporto fatto di investimenti, relazioni, know how, aiutandoli così ad affrontare i nuovi mercati che si apriranno nell’ambito del climate-tech”. Per Alessandro Benettonsiamo sulla strada giusta”: necessario ora “andare avanti con tutta la determinazione del caso, creando le condizioni perché le cose accadano”.

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Mercati finanziari, quanti driver guideranno la corsa del 2024

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  • 20 Gennaio 2024

Le decisioni di politica monetaria da parte delle banche centrali saranno l’elemento cardine per i mercati finanziari. Ma diversi altri fattori in calendario contribuiranno – in misura più o meno forte – a dare un indirizzo tanto al comparto azionario che a quello obbligazionario e valutario.

L’evento clou per i mercati finanziari

mercati finanziariIl driver più importante è senza dubbio l’andamento della politica monetaria. Gli investitori danno per scontato che nei prossimi mesi cominceranno le sforbiciate al costo del denaro, e forse la FED comincerà a farlo tra marzo e aprile. Saranno proprio tempistiche e ed entità dei tagli a imprimere la direzione ai mercati finanziari.

La convinzione che negli USA i primi ritocchi avverranno in primavera, ha spinto l’indice US 500 verso nuovi massimi storici, grazie all’entusiasmo degli operatori su una Federal Reserve che possa tornare accomodante.

Le elezioni negli USA

Sul finire dell’anno, poi, ci sarà l’importante appuntamento elettorale negli USA, con le presidenziali che si terranno il 5 novembre. Ma prima ci sarà la lunga corsa delle primarie democratiche e repubblicane, che si terranno nel corso del primo semestre. Tra i democratici il favorito è l’attuale presidente Joe Biden, che può contare su una preferenza attorno al 65%.

Probabilmente il suo sfidante repubblicano sarà Donald Trump, che negli ultimi mesi ha accresciuto i suoi consensi. Si preannuncia comunque uno scontro infuocato, che verso fine anno genererà molta turbolenza sui mercati, e non è difficile immaginare che i prezzi di tutti gli asset oscilleranno in modo forte attorno alle medie mobili più usate.

La situazione geopolitica

Da tenere sotto controllo ci saranno anche gli sviluppi sulle tensioni geopolitiche: conflitto Ucraina-Russia, crisi in Medio-Oriente, rapporti Stati Uniti / Cina.
Questi fronti cali hanno nel corso dell’anno favorito alcuni asset considerati “rifugio sicuro”. Basta pensare all’oro, che negli ultimi mesi ha guadagnato molto terreno arrivando di nuovo oltre la soglia dei 2000 dollari l’oncia. Ma gli effetti si sentono anche sulle coppie di valute più volatili, che sono più sensibili agli umori generali.

Gli asset virtuali

Una nota a parte meritano gli asset digitali, le criptovalute. Il 2023 è stato ricco di volatilità che si è chiuso con i prezzi che hanno toccato massimi degli ultimi 18 mesi. Il fattore chiave sarà la prossima approvazione da parte della SEC statunitense dei primi ETF su bitcoin spot, che amplieranno la platea di potenziali investitori di questo asset.

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Luca Dal Fabbro (Iren): “Vi spiego quali sono le materie prime critiche e perché il nostro futuro ne ha bisogno”

Il Presidente di Iren Luca Dal Fabbro è stato invitato come ospite al programma “Quasar”, condotto dal Professore Valerio Rossi su RAI. Ha trattato di una tematica dalle significative implicazioni sul piano strategico, economico e ambientale: quella delle cosiddette materie prime critiche.

 Luca Dal Fabbro

Luca Dal Fabbro: “Queste le materie da cui dipende la nostra industria”

Le materie prime critiche: da esse dipendono numerosi settori della nostra industria, ma molti cittadini non sanno cosa siano o perché ne abbiamo bisogno. Secondo il Presidente di Iren Luca Dal Fabbro, “sono la base di apparecchiature e strumenti fondamentali per la vita quotidiana, per la sicurezza e per l’approvvigionamento energetico”. Ospite al programma RAI “Quasar”, il manager ha evidenziato come per l’approvvigionamento di questi materiali così preziosi l’Italia dipenda molto dall’estero. Luca Dal Fabbro propone tuttavia una soluzione: l’economia circolare attraverso il recupero di questi materiali, che possono essere estratti e riutilizzati attraverso appositi impianti, che Iren ha già realizzato in Italia. “In questo ambito, l’economia circolare è fondamentale. Con una decina di impianti per il recupero delle materie prime critiche, in particolare dai RAEE, i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, potremmo recuperare fino al 30% di questi materiali importanti per l’industria italiana.” Con implicazioni non solo economiche, sottolinea il Presidente, ma anche ecologiche: “Salvaguardiamo così anche l’ambiente, riducendo l’impatto derivante dalle estrazioni e dal trasporto dei materiali

Luca Dal Fabbro: “Così le multiutility possono aiutare a compiere la transizione energetica”

Luca Dal Fabbro ha insistito sul fatto che l’intero sistema economico debba essere ripensato per potere aderire al modello di economia circolare, e che tutti – cittadini compresi – debbano fare la loro parte. “È importante reimpostare la nostra industria pensando al recupero e al riutilizzo. I primi attori di questo processo siamo noi: dobbiamo pensare che un cellulare è una miniera preziosa, dunque è importante recuperarne le componenti”. Le multiutility possono, in particolare, esercitare una forma di mediazione tra le istituzioni, i cittadini e le imprese, portando la rivoluzione circolare in tutti i settori della nostra vita: “Dai cittadini alle grandi imprese fino alle pubbliche amministrazioni ci deve essere cooperazione e una linea comune. Le multiutility in questo processo hanno un ruolo fondamentale, avendo un ciclo integrato che va dal recupero dei rifiuti fino al loro trattamento e lavorazione. Il cittadino, dal canto suo, è un anello importantissimo della catena”, ha spiegato Luca Dal Fabbro.

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Tutto quello che devi sapere sulle lavanderie industriali

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  • 14 Gennaio 2024

Il boom delle lavanderie industriali è un dato che risalta. Se parliamo in cifre, negli ultimi quattro anni le lavanderie industriali in Italia sono raddoppiate, arrivando a quota 1.200.

Oltre a questa tipologia di lavanderie, esistono aziende che forniscono servizi di pulizie industriali come Impresa Pulizie Firenze, oppure aziende che si occupano di lavanderie industriali, di cui parleremo più approfonditamente nell’articolo di oggi.

Cos’è la lavanderia industriale

La lavanderia industriale prevede il ritiro e la consegna dei capi al centro clienti – risparmiando così sui trasporti -, il lavaggio, l’asciugatura, la stiratura, la piegatura e lo smistamento di ogni capo.

Un lavaggio industriale di buona qualità dipende, tra gli altri fattori, dai macchinari utilizzati dall’azienda e dai prodotti .

Macchinari per lavanderie industriali

Lavatrici industriali

La sua funzione principale è quella di eliminare macchie e batteri che possono riprodursi sui tessuti.

I suoi due processi essenziali sono il lavaggio e la filatura. Le lavatrici industriali possono eseguire fino a 30 programmi preimpostati.

La centrifuga consiste nel ruotare il tamburo per rimuovere quanta più acqua possibile. Se vuoi una misura per valutare se le lavatrici sono efficienti per una lavanderia industriale, tieni presente che quelle ad alta velocità dovrebbero raggiungere tra i 1000 e i 1500 giri al minuto. Se però i capi sono delicati la velocità non dovrebbe superare gli 800 giri al minuto. Devono essere fissati a terra per sicurezza, date le loro grandi dimensioni, la forza centrifuga e l’uso prolungato (fino a 14 ore consecutive).

Essiccatoi industriali

Il lavaggio professionale della biancheria deve essere accompagnato da una buona asciugatura. La funzione di questi dispositivi è quella di eliminare definitivamente le tracce di acqua e umidità dai vestiti. Eliminerà anche i batteri nei processi termici.

Esistono tre tipi di essiccatori a seconda del metodo con cui funzionano:

  • Evacuazione o ventilazione: il sistema più semplice ed economico, ma quello che consuma più energia. Espelle l’umidità direttamente verso l’esterno.
  • Condensazione: il processo è simile ai precedenti, tranne che qui l’umidità si condensa e viene raccolta in un serbatoio interno. L’inconveniente? Svuotalo manualmente. Il vantaggio? Il suo basso costo e la facilità d’uso.
  • Pompa di calore: è il sistema che consuma meno energia e tecnologicamente più innovativo. In questo processo l’aria viene riscaldata attraverso il condensatore della pompa di calore e l’evaporatore provoca la condensazione dell’umidità.

Ferri da stiro o trenino da stiro

Come suggerisce il nome, elimina le pieghe dai capi, per fornire una finitura impeccabile dopo il lavaggio e lasciarli pronti per essere presentati al cliente.

Possiamo dividerli in due tipologie: treni manuali e da stiro.

Manuali: utilizzano il vapore per eliminare le imperfezioni.

Possono essere suddivisi in due:

  • Tradizionali: quelli che tutti abbiamo in casa. Piccolo e facile da usare, anche se a livello personale.
  • Piastre revisione semiindustriali con caldaia: più grandi delle precedenti.

Treni stiranti: sono macchine di grandi dimensioni dove i capi vengono introdotti nella parte anteriore dell’apparecchio ed escono dalla parte posteriore già stirati.

Prodotti per lavanderia industriale

Come puoi immaginare, non ha senso utilizzare macchinari professionali se non si utilizzano prodotti in grado di trattare grandi quantità di indumenti senza danneggiarli.

Uno dei prodotti da tenere in considerazione è Detersol Tede . È una crema idratante smacchiante indicata per capi molto sporchi o macchiati in lavanderie industriali. Detersol AC , invece, è più indicato per processi con acqua di media o bassa durezza.

Detersol Comte è un componente tensioattivo ideale per tutti i tipi di tessuti poiché grazie ai suoi sbiancanti ottici lascia i vestiti pulitissimi e con una gradevole profumazione.

Detersol Iris, invece, è il detersivo di questa gamma più indicato per il lavaggio dei capi colorati.

Cosa deve avere un servizio di lavaggio industriale dei panni

  • Buoni criteri per la pulizia in base al capo. È importante conoscere le caratteristiche di ogni capo (colore e tessuto) nonché il grado di sporco, per adattare il tipo di programma in modo che sia rispettoso delle fibre.
  • Ampia gamma di lavaggio e stiratura. Deve supportare un numero ragionevole e una varietà di servizi. Per esempio:
    • Lavaggio e stiratura camici e divise da lavoro.
    • Noleggio di divise da lavoro.
    • Lavaggio e stiratura di lenzuola e indumenti di alberghi, residence, cliniche e ospedali.
    • Lavaggio e noleggio tappeti e mop.
    • Lavare e stirare le tende.
    • Lavaggio e stiratura biancheria da tavola per ristorazione.
  • Successiva supervisione dei capi. Se dopo il lavaggio non si controlla lo stato dei capi è come se il processo non fosse stato portato a termine. È opportuno verificare che tutti i capi escano in perfette condizioni e la lavanderia non dovrebbe avere problemi a riparare o addirittura sostituire il capo se è stato danneggiato.

Motivi per utilizzare la lavanderia industriale

  • Risparmia tempo. Se stai leggendo questo articolo avrai già immaginato quanto lavoro e tempo potrai risparmiare affidando la lavanderia a un’azienda qualificata, oltre ad essere garanzia di buoni risultati.
  • Più ecologico. Nelle lavatrici tradizionali i lavaggi superiori a 30º comportano consumi piuttosto elevati. Le lavatrici di fascia alta sono anche più efficienti nell’utilizzo dell’acqua, poiché consumano il 20% in meno rispetto a quelle delle nostre case.
  • Più economico. Secondo i dati forniti dall’Istituto per la diversificazione e il risparmio energetico, la lavatrice rappresenta l’11,8% della bolletta elettrica di una casa. Se trasferisci questa spesa alla tua attività, se si tratta di un ristorante, le tovaglie dovranno essere pulite ogni settimana. E se sono uniformi, la periodicità può essere ancora maggiore, e anche l’onere finanziario.

Questo è tutto quello che devi sapere sulle aziende di lavanderia industriale per valutare un servizio di lavanderia e sapere cosa chiedere e cosa aspettarsi da esso. Il servizio di lavanderia industriale di Franet è a tua disposizione. Contattaci per un preventivo.

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Andrea Benassi (ITA Airways): “Presto flotta di ultima generazione efficiente ed ecosostenibile”

ITA Airways alza il livello del suo supporto al FAI: il Direttore Generale Andrea Benassi ha annunciato il passaggio da Golden Donor a Main Sponsor.

 Andrea Benassi

Andrea Benassi: “ITA Airways diventa Main Sponsor del FAI”

ITA Airways, già riconosciuta come Corporate Golden Donor del FAI, ha deciso di rafforzare ulteriormente il suo impegno sostenendo le Giornate FAI d’Autunno 2023 come Main Sponsor: lo ha annunciato il Direttore Generale Andrea Benassi, che ha preso parte agli eventi del 14 e 15 ottobre. ITA Airways ha abbracciato con entusiasmo la missione del FAI nel preservare e promuovere il ricco patrimonio culturale e naturale italiano. Andrea Benassi ha sottolineato come la scelta di supportare il FAI sia un passo significativo nella direzione della sostenibilità sociale, ambientale e culturale. Questi valori sono profondamente radicati nella strategia aziendale di ITA Airways, rappresentando un fondamento essenziale per la creazione di valore a lungo termine per la società e il Paese. I dipendenti del FAI godranno inoltre, secondo quanto annunciato dal Direttore Generale, di accesso esclusivo a determinate attrazioni e iniziative culturali del FAI.

Andrea Benassi: “La sostenibilità uno dei pilastri della nostra attività”

Nelle parole di Andrea Benassi la sostenibilità emerge come uno dei pilastri fondamentali del Piano Industriale di ITA Airways. La compagnia aerea di bandiera sta intraprendendo azioni concrete per ridurre l’impatto ambientale e sociale dell’industria dell’aviazione. Uno degli sforzi più significativi riguarda gli investimenti nella modernizzazione della flotta, con l’obiettivo di disporre di aeromobili di nuova generazione dotati di tecnologie avanzate. Entro la fine del Piano Strategico 2023-27, ITA Airways mira a una flotta composta per quasi il 90% da aeromobili di nuova generazione, caratterizzati da un consumo di carburante fino al 25% inferiore e da emissioni di CO2 ridotte. Questo percorso si allinea perfettamente con il programma Net-Zero 2050 dell’ICAO, al quale l’Italia ha aderito volontariamente. Tuttavia, ITA Airways comprende che la decarbonizzazione completa del settore richiederà anche lo sviluppo di carburanti ecosostenibili (SAF), motivo per cui, come annunciato da Andrea Benassi, ha aderito al Patto per la Decarbonizzazione del trasporto aereo insieme a importanti stakeholder italiani.

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