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Petrone Group – pharmaceutical distribution

Petrone Group is a global leader in pharmaceutical distribution.

Some services of the Petrone Group are:
  • pharmaceutical trading
  • rehabilitation centers
  • comparator sourcing
  • pharmacies
  • direct supplies

 

Petrone Group is a holding company operating in the pharmaceutical, parapharmaceutical and healthcare sector. Pharmaceutical distribution takes place in Italy and worldwide thanks to its offices in northern Italy, Barcelona, Ireland and Singapore. The Italian wholesaler has developed over the years as a family business. For all information you can visit https://www.petrone.it/ or call 0812415111 In Italy Petrone has the legal dede in Via 25 Aprile n.56 – 20040 CHANGE (MI) Italy and the Headquarters in Via A. Gentileschi n. 26 – 80126 NAPLES

Petrone Group è un’azienda leader globale nella distribuzione farmaceutica.

Alcuni servizi della Petrone Group sono:

  • trading farmaceutico
  • logistica
  • centri di riabilitazione
  • compator sourcing
  • farmacie
  • direct supplies

Petrone Group è un holding che opera nel settore farmaceutico, parafarmaceutico e sanitario. La distribuzione farmaceutica avviene in Italia e nel mondo grazie alle sue sedi nel nord Italia, a Barcellona, in Irlanda e Singapore.   Il grossista Italiano si è sviluppato nel corso degli anni da azienda familiare.

Per tutte le informazioni puoi visitare il sito ufficiale o chiamare lo 0812415111

In italia Petrone ha la dede Legale in Via 25 Aprile n.56 – 20040 CAMBIAGO (MI) Italia e la Sede Amm.va in Via A. Gentileschi n. 26 – 80126 NAPOLI

 

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Offerte Traghetti per la Grecia estate 2020

La Grecia rappresenta una destinazione ambita e sognata da molti per la bellezza delle sue acque, delle spiagge, ma non solo, essa infatti è una delle patrie fondamentali e originarie della storia del mondo. Chiudi gli occhi e immagina di sorseggiare un cocktail al chiaro di luna cullato dal rumore delle onde del mare su un’isola greca.
Solo un sogno? No, perché esistono molti modi per raggiungere uno di questi luoghi paradisiaci. Il presente articolo si propone di illustrarti il metodo più veloce (ma allo stesso tempo più antico) per solcare le acque marine che ti separano dalla nostra penisola ad una di queste mete da sogno.

Esistono fino a 8 compagnie di navigazione che operano trasferimenti quotidiani per tutto l’anno, dai porti italiani (come Venezia, Ancona, Bari, Brindisi ed Otranto) alla Grecia. I biglietti di navi e traghetti per la Grecia si possono acquistare sul sito ufficiale multicompagnia traghettiperlagrecia.com. Tra le destinazioni più gettonate troviamo: per la terraferma Patrasso ed Igoumenitsa; per le isole Corfù, Cefalonia, Zante e Paxos.

Le prime due sulla terraferma sono servite tutti i giorni tutto l’anno dai porti di Ancona (circa 22 ore per la prima e 16 per la seconda), Bari (circa 16 ore per la prima e dalle 10 alle 12 per la seconda) e Brindisi (circa 16 ore la prima e dalle 7 alle 10 ore la seconda) e circa 3 volte a settimana da Venezia (dalle 30 alle 32 ore per la prima e circa 27 ore la seconda); mentre per le isole c’è una differenza in quanto Cefalonia e Zante hanno collegamenti che si effettuano solo nei mesi estivi ma con partenze ridotte in quanto ne viene effettuata solo una a settimana da Bari – Grecia (circa 17 ore la prima e 19 ore la seconda) e Brindisi (circa 15 ore la prima e 17 la seconda).
Se optate per l’isola di Paxos è bene sapere che i traghetti partono solo dai porti di Brindisi (16 ore) e Otranto (circa 5 ore).

Corfù è l’isola che vanta i maggiori collegamenti marittimi estivi, infatti è coperta da 2 traghetti alla settimana dal porto di Ancona (16 ore), tutti i giorni dal porto di Bari (10 ore) e fino a circa cinque volte alla settimana da Brindisi (7 ore) ed Otranto (4 ore). Su ogni traghetto è possibile prenotare varie soluzioni di viaggio: dalla cabina per il pernottamento, alla semplice e più economica poltrona dotata di ogni comfort, al passaggio sul ponte della nave che permette di sfruttare le aree comuni, al posto auto o camper per il proprio veicolo. Sono inoltre disponibili vari servizi come la connessione wi-fi, il bar, il ristorante, la tv, spazi dedicati ai più piccoli e così via.

Le compagnie che potranno offrirti in concreto tutto questo sono diverse: Liberty Lines, European Ferries, Anek Lines, Minoan Lines, Superfast Ferries, Red Star Ferries, Ventouris Ferries e Grimaldi Lines. Queste compagnie applicano vari tariffari di prezzo che dipendono dal periodo e dall’orario selezionati, dal porto di partenza e quello di destinazione. Tuttavia fare un preventivo è semplicissimo: basterà infatti accedere al sito web delle compagnie sopra citate e selezionare le date ed i porti di partenza e arrivo interessati. Nell’immediato ti verranno proposte tutte le soluzioni che potrai acquistare comodamente online, suddivise per tipologia di posto con i relativi prezzi. Una volta scelta la soluzione più confacente alle tue esigenze il gioco è fatto: selezionala, pagala e inizia il conto alla rovescia per la tua fantastica vacanza.

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Sicurezza sul lavoro: un nuovo anno tra speranze e realtà

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Sicurezza sul lavoro: un nuovo anno tra speranze e realtà

Il bilancio del 2019 e le criticità da affrontare nel 2020 per migliorare realmente la tutela della salute e sicurezza sul lavoro in Italia. A cura di Rocco Vitale, presidente di AiFOS e sociologo del lavoro.

 

Il bilancio dell’anno appena passato dovrebbe portare, alla luce di quanto accaduto, a pensare e progettare la sicurezza sul lavoro per l’anno 2020 ed anche i prossimi. Nulla però di tutto ciò avviene.

I dati statistici degli infortuni accaduti sono sempre utili per riflettere, ma questi bilanci non si possono basare solo ed esclusivamente sui numeri. Del resto neppure i dati sono completi, esaurienti ed utili. Abbiamo, per semplificare, 22 sistemi di analisi dei dati. 19 Regioni e due provincie autonome, tramite le ASL (e le differenti terminologie di ATS in Lombardia ed in Sardegna, ULSS in Veneto, APSS nel Trentino, AS a Bolzano, USL in Emilia Romagna e Toscana, AUSL in Umbria e a Pescara (mentre dell’Abruzzo si chiamano ASL), ASUR nelle Marche, ASREM nel Molise, ASP in Calabria ed in Sicilia. Ogni regione fa a sé. Spesso non vi sono dati statistici completi a livello regionale né tantomeno un sistema unitario tra le stesse regioni.

 

Vi è poi l’INAIL, unico ente che presenta i dati a livello nazionale, regionale e provinciale. Vi sono alcune critiche rivolte all’INAIL per come vengono elaborati i dati ma ci si dimentica che l’INAIL è un ente di assicurazione e quindi i dati seguono il sistema assicurativo.

Ciascuno, insomma, ha propri sistemi di rilevamento e pertanto, spesso, questi dati rimangono solo numeri. Quanto era chiara la lezione di Kurt Lewin allorquando sosteneva che una ricerca di dati che non produce una azione conseguente è destinata a restare un volume negli scaffali (!).

 

Nell’accozzaglia dei dati una cosa però è chiara: gli infortuni aumentano e non si conosce quali sono o siano state le azioni di prevenzione.  Per carità di patria, non parliamo del SINP (Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione) che dopo 11 anni ha prodotto solo decreti, commissioni e tanta carta.

In questo quadro sconclusionato dove si è persa l’idea di sistema paese-nazione si sono maggiormente ed ulteriormente aggravate le differenze, da ogni punto di vista, tra nord e sud. A questo storico disequilibrio nazionale, nel campo della salute e sicurezza sul lavoro, si è aggiunta una ulteriore divisione. Questa volta non più tra nord e sud ma tra le aziende medie e grandi e le microimprese che, con meno di 9 dipendenti, rappresentano il 45,3% delle aziende italiane.

 

A dieci anni dall’entrata in vigore del D. Lgs. 81/2008 questo divario risulta sempre più evidente senza proposte non dico di soluzione ma anche solo di inizio di presa in seria considerazione di questo problema.

L’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), pur senza velleità di sostituirsi agli organi istituzionali, ha realizzato una ricerca-monitoraggio sull’applicazione del D. Lgs. 81/2008 a dieci anni dalla sua entrata in vigore, il quale ha portato chiare evidenze di questa situazione. L’unico monitoraggio sulla salute e sicurezza era stato effettuato a dieci anni dopo il noto Decreto 626 del 1994 a cura delle Regioni. Persa la spinta propulsiva di una azione a livello nazionale ogni Regione è andata per conto proprio aumentando la burocrazia e le incombenze con: delibere, determine, circolari e via dicendo.

 

Bisognerebbe chiedersi, con serietà, che cosa di utile hanno apportato al sistema della sicurezza tutti questi interventi a fronte di un quadro che vede i morti e gli infortuni sul lavoro in costante aumento?

La nuova divisione sociale del lavoro, senza scomodare Durkheim, è ormai rappresentata non solo dal lavoro ma delle ore di lavoro che diminuiscono e con esse l’insicurezza sulla salute e la sicurezza dei lavoratori. Nelle aziende strutturate management e sindacati dei lavoratori hanno organizzato quello che possiamo definire il “controllo sociale”, la sicurezza fa ormai parte del sistema produttivo ed organizzativo. Dall’altro lato, come evidenzia la ricerca dell’AiFOS, nelle microimprese la sicurezza è ridotta, quando va bene, ad assolvimenti di legge solo formali fatti di carte ed attestati (quando non sono fasulli) dove non vi è alcuna sostanza.

 

L’azione più fallimentare è sicuramente quella della formazione che rappresenta il primo ed utile strumento per una azione di prevenzione.

 

Cosa fare in questa situazione?  Non rientra nelle priorità cambiare il D. Lgs. 81/2008 (anche se alcune modifiche sarebbero utili ed immediate per la sua semplificazione ed applicazione) e neppure invocare la decina di decreti che ancora devono essere emessi a dieci anni di distanza. Forse sarebbe più utile pensare a meno decreti che parcellizzano l’azione della legge e a rivedere molti decreti emessi. Basti pensare ai 5 Accordi Stato Regioni sulla formazione di cui da anni si parla (e nessuno si prende la briga di iniziare) per una loro unificazione che però deve essere unificata con altri decreti e a normative previste dalla legge. Altre 5 norme sulla formazione sono previste da decreti differenti e non avrebbe alcun senso riordinare gli Accordi Stato Regioni tralasciando gli altri decreti. Ne verrebbe fuori un’anatra zoppa!

 

E allora molliamo tutto? Speriamo che qualcuno si muova per fare qualcosa?

No. Non si molla per niente e la speranza non è la fiduciosa attesa di qualche cosa di desiderato. Piuttosto la speranza deve essere riposta in noi stessi per continuare con serietà, caparbietà, interessi e stimoli nuovi a fare bene il nostro lavoro ogni giorno per tutti i giorni.

 

Il link per conoscere eventi, corsi e iniziative organizzati dall’associazione AiFOS: http://www.aifos.it

 

Per informazioni e iscrizioni:

Direzione Nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected]

 

 

09 gennaio 2020

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Grande successo per il Concerto di Capodanno 2020 di Noi per Napoli

L’ Antico splendore del Concerto di Capodanno dell’Associazione Culturale Noi per Napoli incanta il pubblico del Delle Palme

Fiore all’occhiello per una Napoli intellettualmente feconda, un grande successo ha ottenuto al Teatro Delle Palme la quinta edizione del “Concerto di Capodanno” organizzato dall’Associazione “Noi per Napoli”. Puntuale più che mai nel primo giorno dell’anno, nello storico spazio di via Vetriera a Chiaia, lo spettacolo voluto dagli artisti stabili del Teatro San Carlo, il soprano Olga De Maio e il tenore Luca Lupoli, si è mostrato al pubblico ancora più splendido del solito, in netta controtendenza con quel decadimento che erroneamente si vuole associare ad una città da sempre capitale nel cuore. E così, con un programma frutto di una certosina cura per i dettagli musicali, con i cantanti lirici De Maio e Lupoli in primo piano unitamente all’altro tenore Lucio Lupoli, (nella foto di Mina Fiore ed Enzo Cinelli con i presentatori Licenziati e Giorgio)  e ancora con la ricchezza dinamica dell’ Ensemble “Noi per Napoli”, il pubblico accorso in massa ha potuto godere di un evento musicale dalla grandi prerogative artistiche, stilistiche e culturali. Dall’impeto musicale della dinastia degli Strauss fino ai grandi operisti italiani, passando per l’operetta di Lehar e la canzone classica napoletana, alla platea del teatro Delle Palme è stato offerto un concerto da pelle d’oca, per precisione tecnica e intensità intepretativa. Con una presentatrice elegante e raffinata come Lorenza Licenziati e gli affabulanti interventi del giornalista Giuseppe Giorgio pronto a collegare ad ogni brano, dati storici, aneddoti e curiosità, il “Concerto di Capodanno” firmato “Noi per Napoli” si è nuovamente mostrato come un nobile gesto di spontanea emotività. Con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale della Campania, dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e della Municipalità di Chiaia San Ferdinando, fra i più famosi brani d’opera di Donizetti, Puccini e Verdi, le arie da Salotto firmate Leoncavallo, la Tarantella di Rossini e le più appassionanti canzoni classiche napoletane, l’ormai consueto concerto del primo dell’anno ha raccolto i più vivi consensi di un pubblico entusiasta. Alla presenza di un testimonial d’eccezione come l’attore e regista Giacomo Rizzo, il trascinante bel canto di Olga De Maio e di Luca e Lucio Lupoli, si è magicamente fuso con l’accompagnamento della pianista Nataliya Apolenskaja e del Quartetto d’archi Aedon, con gli assoli del flautista Andrea Ceccomori e le evoluzioni del corpo di ballo del “Centro Tersicorea” con le coreografie di Gloria Sigona e Livia Spoto per una danza che è diventata forma d’arte moderna e rinnovata. Omaggio ai colori di una Napoli delle antiche insegne reali, il concerto di “Noi per Napoli” si è confermato come un segnale magnifico di bellezza senza età. Come una magistrale lezione di cultura per una città ancora una volta conscia delle sue grandi qualità. Uno spettacolo capace anche di diventare un motivo di solidarietà con una parte dell’incasso devoluto alla mensa Caritas dei senzatetto di Santa Chiara e di trasformarsi in una grande opportunità per godere di un’arte fatta di incantevole splendore e infinite emozioni.

Per l’ufficio stampa e comunicazione 

Associazione “Noi per Napoli”

Si ringraziano:

REGIA,DIREZIONE ARTISTICA,ORGANIZZAZIONE ASSOCIAZIONE CULTURALE NOI PER NAPOLI  Fondatrice e Presidente Emerito : Dott.ssa EMILIA GALLO ( OLGA DE MAIO E LUCA LUPOLI)SPONSOR:
• Ium Academy School diretta dal Prof Eduardo Piccirilli presente in sala
• LA CAFFETTIERA DI PIAZZA DEI MARTIRI
• IMPERATORE ROSTICCERIA DI VIALE COLLI AMINEI
• GIOIELLI CASTRONUOVO ( Chiara Vitale resp Marketing)
• IOVINO AZIENDA VITIVINICOLA MONTESPINA DI ANTONIO IOVINO ( NEL FINALE GLI ARTISTI BRINDERANNO CON LO SPUMANTE TERRY PRODOTTO DA AZIENDA IOVINO E DEDICATO ALLA MOGLIE TERESA E DI CUI GLI ARTISTI LIRICI OLGA DE MAIO E LUCA LUPOLI saranno testimonial
• ARGENIO NAPOLI DI VIA FILANGIERI FORNITORE DELLA REAL CASA BORBONICA
• ARFE’ MATERASSI Via Vincenzo Gemito Napoli
• SPENDIMEGLIO CUOMO CRAL DI SALVATORE CUOMO VIA NICOLARDI NAPOLI
• ESPOSIZIONE DEL LIBRO ( Foyer del teatro)  “ La Napoli Romantica “ di Edmondo Cione ( presente la figlia la Dott.ssa Emilia Cione
• TIZIANA GRIMALDI STILISTA CON “MODERN DANCE” di Clelia Cortini   ED ACCESSORI LA PEPITA GIOIELLI di Brusciano in Via Padula e Via Cucca)
• SPONSOR TECNICI : ALOIA CAFFÈ(caffè degustazione) GAY ODIN CIOCCOLATERIA ( Cioccolatini offerti) ; PANETTONI (offerti da ) Ippolito Pasticceria di Marano
• MEDIA PARTNER : SERVIZIO TV IN CITTÀ  ; DG PHOTOART DI DAVIDE GUIDA riprese integrali dello spettacolo
• CENTRO STUDI LA CONTEA DI LUCIANO SCHIFONE
VIVERE NAPOLI Grande Napoli

 

https://youtu.be/633CXbZxyW4

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Bouvet “Dentro Piove” è la canzone che ha portato il cantautore toscano a gareggiare fra i finalisti di Area Sanremo 2019

Paura, inquietudine, il disagio di “essere in casa, senza sentirsi a casa”, di “stare con se stessi, senza sentirsi in grado di farlo”. 

“Dentro Piove” è come un urlo in piena notte ed è un brano che racconta un intenso passaggio tra il conflitto di un “io” angosciato e soffocato, frastornato da un continuo alternarsi di lucidità e caos. Un brano che sa far convivere parole dal gusto amaro con un ritmo energico, aspetto che sottolinea l’  essere talvolta estremamente lunatico del giovane artista.

Testo di Filippo Checchi (Bouvet)

Musica di Filippo Checchi (Bouvet) e Mirko Mangano.

Produzione artistica a cura di Mirko Magnano.

Radio date: 20 dicembre 2019

Etichetta: Rusty Records

Edizioni: Rusty Records s.r.l. / Urban Sound srl

 

 

CHI È BOUVET?

Filippo Checchi classe 1989 viene da Pietrasanta (LU), nasce dal rap, ora è BOUVET.

«Nella mia famiglia non ci sono musicisti, né produttori o cantanti. Non fraintendetemi, in casa mia la musica è sempre esistita; ricordo ancora mia madre giù in cucina con la radio accesa a tutto volume, ma diciamo che in salotto non c’erano chitarre o altri strumenti musicali, né un microfono o un sequencer. Niente. Fino ai miei 16 anni, almeno, fino a quando mi innamorai del rap e della scrittura e decisi di buttarmi a capofitto in quelli che sarebbero stati i miei primi brani. Da lì, sono successe diverse cose: ci sono state soddisfazioni e delusioni, persone di passaggio e altre con cui mi confronto tutt’oggi. Durante questo percorso mi è capitato di esibirmi in giro per l’Italia, collaborare e crescere, cercando di dare sfogo alle mie idee e cercando di vivere a pieno e a cuore aperto la mia musica, la stessa musica che mi ha portato a conoscere Mirko Mangano, mio attuale arrangiatore e partner artistico; quello con Mirko è stato un incontro fondamentale per ciò che faccio e sono oggi. Con lui ho scoperto un altro lato della musica che non conoscevo, il lato più tecnico. Qualche anno più tardi, infatti, dopo aver appreso più nozioni possibili e frequentato corsi di approfondimento, ho iniziato a lavorare nel suo studio come tecnico del suono e questo mi ha dato la possibilità di conoscere artisti, grandi e piccoli, musicisti e tecnici e così mi sono trasformato in una spugna in grado di assorbire informazioni e consigli da chiunque passasse di lì. È stato un viaggio intenso che mi ha arricchito artisticamente e personalmente, un tragitto che mi ha condotto a riflettere e a reinventarmi, portandomi a sperimentare nuove sonorità e nuova musica, lasciando il passato ai ricordi e un futuro tutto da vivere». Bouvet

 

Contatti e social

Web: https://www.iosonobouvet.it
Spotify: https://open.spotify.com/artist/3I399W4zfZlQctdNCrX81r?si=-2vwqP6wT8mGMwaM1_ruuw

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L-RHOSE: “YOU ARE” è il secondo singolo del duo pop/rock

La potenza di un amore e la paura che possa concludersi convivono nel nuovo brano dei due fratelli cantautori.

You are” è il secondo singolo realizzato e pubblicato da L-Rhose.

Il duo propone ora un sound pop/rock, avvolgente, a tratti onirico, dove ritornelli incalzanti e ricchi di ritmo erompono con energia inconsueta annunciando la propria “dichiarazione d’amore”, che porta dentro di sé l’entusiasmo e la consapevolezza del sentimento, la voglia di raccontarlo e di gridarlo a tutto il mondo.

Ma “You are” è anche il timore, la paura che un giorno il sentimento possa mutare, ridursi, scemare, facendo cambiare scenari e sensazioni.

Descrivere cosa sia e cosa rappresenti la persona amata è un’impresa ardua, se non impossibile: una sola persona, una sola domanda, ma un’infinità di risposte. Aspirazione, inquietudine, desiderio, turbamento, felicità, tristezza: questo è l’amore, questo è “You are”.

 

 

Radio date: 11 ottobre

Autoproduzione

 

BIO

Nel mondo del “Pop” l’espressione e la creatività crescono e mutano non sempre nella direzione del tempo; l’evoluzione artistica, nella musica, fluttua fra trasformazioni innovative, contaminazioni e ritorni ad epoche che hanno lasciato indelebili tatuaggi nella storia. Fedeli a questi principi di ripercorso evocativo, ma sempre in forma moderna, Francesco e Luca Reale hanno realizzato L-Rhose, un progetto musicale meglio descritto in “pop/rock style”, in cui raffinati arrangiamenti esaltano le canzoni e le loro caratteristiche melodiche; L-Rhose è l’idea, il pensiero nel fare musica, raccontando nei testi le emozioni di momenti intensi, risvegliando l’animo umano, le sue fragilità, contraddizioni ed aspirazioni. Francesco e Luca sono fratelli, entrambi autori ed interpreti delle musiche e dei testi, di ciò che considerano il loro progetto di “famiglia”, maturato nel tempo attraverso anni di ricerca stilistica. I temi dominanti delle loro canzoni sono l’amore ed i sentimenti; cantate prevalentemente in inglese, emergono in esse forme poetiche e sospirate, che esaltano l’elemento emotivo, sensoriale, particolarmente accentuato in alcune parti dei brani; caratteristiche rintracciabili ed identificabili sin dalla loro prima uscita discografica ufficiale, “Sleep, my L, sleep”.

Un Pop-Rock melodico, mai banale, mai urlato, che ti porta nei sogni, nei pensieri, in un viaggio ricco di libertà.

 

Contatti e social

 Official website: www.l-rhose.com

 Fb: www.facebook.com/lrhoseofficial

 Ig:  www.instagram.com/lrhoseofficial

YT: www.youtube.com/c/LRhoseofficial

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Margherita Zanin “Psicofermo” In radio dal 6 dicembre il nuovo singolo tratto dall’album “Distanza in Stanza”

«La nostra epoca plasma le generazioni e crea antidoti tossici per il pensiero, sdoganando la cultura e arricchendo le grandi multinazionali del farmaco. Gli ansiolitici sono presi come caramelle e le persone vengono anestetizzate a tal punto da dimenticarsi che stanno vivendo la propria vita. In questa canzone parlo di un’ipotetica società del futuro, immaginando l’essere umano che diventa automa in un nuovo periodo storico pre-atomico». Margherita Zanin

“DISTANZA IN STANZA” è un “non-luogo” protetto dove ritrovarsi, cambiare, sintetizzarsi, evolversi, ragionare. Un disco che tratta di tematiche importanti legate all’essere umano. Alle sue stanze, alle sue distanze, alle essenze dei sentimenti e alle altalene di pensieri semplici e profondi, capaci di trasformarci e darci una visione personale sul senso della vita.  Tutti riflettiamo la nostra epoca, e le distanze fortunatamente non generano solo conflitti, ma anche riconciliazioni con il nostro Io. 

Un concept in cui ogni canzone racconta una stanza in cui vivere emozioni sonore. Nell’ambiente la filodiffusione di un mondo carico di sperimentazione.  Ogni stanza ha una chiave per accedervi, che viene rappresentata da una frase, un incipit di accesso, una intro letta da grandi artisti che hanno voluto spalancare la porta: APPINO (The Zen Circus), PIERPAOLO CAPOVILLA, MAURO ERMANNO GIOVANARDI, CRISTIANO GODANO (Marlene Kuntz), LODO GUENZI (Lo Stato Sociale), MORGAN, MOTTA, OMAR PEDRINI, RICCARDO SINIGALLIA, DAVIDE TOFFOLO (Tre Allegri Ragazzi Morti), oltreché da LELE BATTISTA produttore artistico del disco, che ha dato a “DISTANZA IN STANZA” forti identità sonore che GIOVANNI VERSARI ha sapientemente amalgamato.

Dopo il successo ottenuto nel 2019, il 10 gennaio 2020 parte da Roma il MEGABISSO TOUR 2020, che porterà la cantautrice ligure ad esibirsi live in tutta Italia. 

 

DICONO DI “DISTANZA IN STANZA”

“Margherita Zanin riesce a dimostrare di essere in possesso di una buona scrittura in grado di regalarci pezzi molto interessanti e dalle sonorità attuali”. Rumore

“Un concept in cui ogni canzone racconta una stanza in cui vivere emozioni sonore”. Music Tracks

“Una scrittura che spesso si fa leggera e seducente di femminilità, di quell’intelligente visione aperta alle contaminazioni più attuali”. Just Kids Magazine 

“Distanza in stanza è un album che riesce a racchiudere ogni tema attuale in dodici tracce; dodici stanze che, come detto precedentemente, trattano argomenti attualissimi e che dovrebbero portare a riflettere”. Blu Note Music 

Etichetta: Volume!/Platform Music

Radio date singolo: 6 dicembre 2019

Pubblicazione album: 7 giugno 2019

 

BIO

Margherita Zanin è una cantautrice ligure. 

Dopo aver vinto il Contest 1MNext il 1maggio si è esibita al Concertone di Piazza San Giovanni in diretta Tv. Da giovanissima matura esperienze attraverso live e festival in Italia e all’estero. Nel 2015 incontra Roberto Costa, bassista storico di Lucio Dalla, già produttore dello stesso Dalla, Carboni, Ron, Gli Stadio, e producono il suo primo disco ZANIN che esce nel 2016. Otto brani, due in italiano e sei in inglese. L’album ha ottenuto riscontri molto positivi dai media, e uno dei singoli, ”Travel Crazy”, diventa parte della colonna sonora di Donnavventura in onda su Rete4, ed entra a far parte della Compilation ”Libera Veramente Vol.7” per Rolling Stone Italia. Nel 2018 nasce la collaborazione con Lele Battista, e il produttore milanese la conduce nelle sperimentazioni del suo nuovo immaginario musicale. A marzo 2018 esce ”Amaro” (anche questo scelto per la compilation di Rolling Stone), a luglio il singolo “Rosa” in cui prendono forma le sonorità elettroniche e trip-hop. A novembre esce per l’etichetta Volume! l’EP “RadioMarghe” contenente gli ultimi 4 singoli della cantautrice, un ponte ideale tra il primo disco e il nuovo lavoro. “Distanza in stanza” è il suo nuovo disco in cui ci sono gli interventi di alcuni dei più importanti artisti della scena alternative italiana: Appino, Lodo Guenzi, Motta, Mauro Ermanno Giovanardi, Davide Toffolo, Cristiano Godano, Omar Pedrini, Morgan, Riccardo Sinigallia e Pierpaolo Capovilla. Prodotto da lele Battista e masterizzato da Giovanni Versari.

 

Contatti e social

Fb www.facebook.com/margheritazaninsinger/

Instagram margheritazanin.music

Etichetta Volume! / Platform Music

Fb www.facebook.com/volumedm/

Instagram @volume_label

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Traghetti da Livorno a Golfo Aranci

Livorno è una città affascinante situata sulla costa occidentale della Toscana. Come ogni città portuale, Livorno è sempre stata un crocevia delle culture del mondo e deve il suo fascino a questo aspetto multietnico.
Dal canto suo, Golfo Aranci era in origine un villaggio di pescatori, ma con l’ascesa della popolarità del turismo in Costa Smeralda è fiorito anch’esso. Golfo Aranci offre una varietà di modi per trascorrere le vacanze in Sardegna: sono disponibili appartamenti, hotel e stabilimenti balneari per tutte le fasce di prezzo. I traghetti da Livorno a Golfo Aranci mettono in comunicazione la Toscana con la Sardegna. La compagnia di navigazione che effettua questa tratta è la Sardinia Ferries. Ora vediamo insieme nel dettaglio quello che offre questa compagnia marittima.

La corsa viene effettuata fino a quindici volte a settimana la traversata dura circa sei ore e venticinque minuti.
La frequenza delle corse di questa tratta possono variare a seconda della stagionalità. Pertanto, ti suggerisco di verificare in tempo reale gli orari. Il costo del biglietto cambia in base al periodo dell’anno (alta o bassa stagione) e dal tipo di biglietto (ad esempio passaggio ponte). La tariffa media per questa tratta si aggira attorno ai 140€, tuttavia i prezzi possono arrivare a 100€ prenotando il biglietto a Novembre. Questa rotta copre una distanza di centosessanta miglia marine e offre quindici collegamenti a settimana. La traversata dura intorno alle 8 – 10 ore di navigazione. Nell’alta stagione, le imbarcazioni effettuano corse diurne e notturne, raggiungendo il Golfo degli Aranci in appena sei ore e trenta minuti.

Partendo da Livorno dovrai recarti agli Imbarchi Stazione Marittima, Via Donegani, 57100 Livorno LI.
Le partenze al mattino sono alle 8.00 e alle 9.00, al pomeriggio alle 15.30 ed l’ultima partenza è tra le 21.00 e le 23.00 di sera. Ti rammento inoltre che per l’imbarco con auto o altri veicoli, il check-in sulla nave deve essere fatto novanta minuti prima della partenza. Per l’imbarco senza veicoli invece, il check-in sulla nave deve essere effettuato 30 minuti prima. Le navi della tratta Livorno Golfo Aranci propongono diversi servizi a bordo, per il comfort dei clienti, che vanno dalle zone relax alla piscina. I viaggiatori che dispongono di un biglietto per passaggio ponte, possono sedersi e riposare sulle panche, sulle poltrone delle aree comuni e dei saloni. Se viaggi con il tuo amico a quattro zampe l’imbarco e’ consentito purché nel rispetto delle norme igienico sanitarie. E potrà passeggiare sui ponti esterni o alloggiare negli spazi a lui dedicati. Ora non ti resta che prenotare al più presto!

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Riprenderanno a febbraio le lezioni di canto gratuite per bambini a Villa Lanza

Lo scopo dell’iniziativa è di far emergere l’abilità del canto nei più piccoli e di avvicinare al canto i più grandicelli.

Dopo il successo dei mesi scorsi, riprende martedì 4 febbraio la serie di lezioni gratuite per bambini: Cantare in Villa.

La serie di lezioni, che hanno avuto inizio ad ottobre 2019 si sono concluse a Dicembre, riprenderanno dal 4 febbraio per i bimbi fino ai 7 anni e il 5 febbraio per i bimbi dagli 8 anni in su.

L’iniziativa ospitata a villa Francesconi Lanza, sede della Chiesa di Scientology è prevista ogni martedì dalle 16.30 alle 17.15 per i più piccini. Mentre per i ragazzi dagli 8 anni in su il mercoledì dalle 17.15 alle 18.00.

Apprendere giocando è il motto della maestra, che con giochi, note, melodie e tanta leggerezza insegna a cantare e ad amare la musica. I bimbi più grandi invece hanno imparato a cantare dei brani adatti alla propria voce e potenzialità, ma entrambi i gruppi sono stati veramente felici di partecipare.

L’iniziativa, realizzata dai volontari Artisti per i diritti umani, vede impegnata l’insegnante professionista, che a suon di musica al piano forte segue i bimbi, dando loro la possibilità di cimentarsi nel canto, una delle tante libertà di espressione che può essere coltivata sin dalla più giovane età e che rispecchia a pieno il Diritto Umano N. 19 della Dichiarazione Universale dei diritti umani.

Ed ecco un semplice contributo per far si che “I diritti umani diventino una realtà, non un sogno idealistico” come si augurava l’umanitario L. Ron Hubbard.

Chiunque può partecipare, o informarsi in merito alle modalità delle lezioni.

Le lezioni si terranno tutti i martedì dal 4 febbraio 2020 dalle 16.30 alle 17.15 per i bimbi fino ai 7 anni, dalle 17.15 fino alle 18.00 dagli 8 anni in su.

Per info: 393 3332499 Tiziana Bonazza

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PAULA ROMINA “GUAY!” è il singolo della giovanissima artista ecuadoregna

Il brano estratto dall’Ep “Solo Conmigo” si veste di tropical e urban pop per lanciare un messaggio di uguaglianza e solidarietà. 

Il brano “Guay!” scritto dall’artista, riflette varie immagini, che rappresentano varie culture di tutto il mondo. Nel singolo Paula Romina parla a tu per tu con una persona ed esprime il proprio messaggio di uguaglianza e di un mondo finalmente senza frontiere e pregiudizi. Il ritornello dice “En todo el mundo somos guay”, che sta a significare che ognuno di noi in tutto il mondo è “cool”, ovvero “guay”.

Musicalmente, all’interno della canzone troviamo suoni molto tropical con un tocco urban, il tutto proposto in una chiave moderna, che riflette molto lo stile dell’artista. 

 

 

Edizioni Massive Arts Italy

Autoproduzione

Radio date: 11 ottobre 2019

Ep: Solo Conmigo

 

BIO

PAULA ROMINA è nata il 17 novembre 1997 in Ecuador con la musica nel sangue. All’età di 7 anni si trasferisce in Italia dove inizia a studiare canto e dopo aver frequentato varie scuole di musica conclude il suo percorso all’accademia “Massive Arts” di Milano. Il 2014 è l’anno del debutto, ed è subito un successo in tutti i principali Network Sud Americani come RADIO DISNEY e LOS 40 PRINCIPALES. L’immediata esplosione le permette di affermarsi e lavorare al suo primo album “LIBRE” che vede la luce nel 2015, l’album contiene alcune hit che raggiungono velocemente le vette delle classifiche d’ascolto e di vendita. Grazie ad esse viene nominata per vari premi e nel 2016 vince il premio come miglior featuring con Daniel Paez.

Nello stesso anno viene chiamata ad esibirsi in vari eventi mondani, come sfilate, concorsi, etc, passando da MISS LATINA 2015 fino alla performance oltreoceano all’EXPO 2015 di Milano. 

Calca grandi palcoscenici come quello con “Don Omar” oppure quelli dei più grandi Festival Latini che vedono esibirsi gente del calibro di Alberto Barros, Ismael Miranda, Charlie Aponte, Americo.

Nel 2018 si esibisce anche al Milano Latin Festival assieme a Mirella Cesa, la miglior Artista del Festival Viña del Mar di quella edizione annuale.

Nell’estate del 2019 Paula mette ancora piede sul palco del Milano Latin festival, con uno show completamente rinnovato, realizzando 3 date durante il mese estivo.

Qui ha la grande possibilità di aprire il concerto di Karol G un’artista colombiana che sta entrando in tutte le radio italiane con il suo brano “China”, e che ha riscontrato molto successo anche con il suo brano precedente “Ocean”.

 

Contatti e social

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FACEBOOK https://www.facebook.com/paularominar/

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CES 2020: smart home tra i tech trends di Las Vegas

Il Consumer Electronic Show – CES, in scena dal 7 al 10 gennaio a Las Vegas, è il principale evento internazionale nell’ambito dell’elettronica di consumo. L’importante manifestazione fieristica americana, quest’anno, vede, soprattutto, protagoniste le tecnologie legate alle smart home, al 5G e IoT (Internet of Things), oltre a importanti novità legate al delicati temi riguardanti la privacy digitale.

YESLY, la smart home interamente made in Italy

Finder, alla prima partecipazione all’evento e unica realtà italiana presente con un proprio stand all’interno della categoria Smart Home presenta, al mondo, YESLY e Bliss, sistemi tecnologici interamente made in Italy che permettono a chiunque di vivere confortevolmente in casa propria.

Entrambe le soluzioni sono state create per rendere ogni abitazione smart in pochi semplici e passi.

YESLY è il sistema di comfort living che permette, infatti, di automatizzare il funzionamento di luci e tapparelle/tende elettriche e di comandare il tutto tramite smartphone o appositi pulsanti wireless oppure attraverso la propria voce (si integra infatti con gli assistenti vocali di Google e Amazon, che rendono possibile anche il controllo da remoto). Per farlo è sufficiente installare un relè multifunzione o un dimmer bluetooth e poi scegliere i vari dispositivi del sistema in base alle proprie esigenze, senza lavori di ristrutturazione invasiva.

Bliss è, invece, la gamma per la termoregolazione civile di Finder, composta da un termostato e un cronotermostato wifi, dal design minimal e dall’utilizzo intuitivo, per avere il clima desiderato in tutti gli ambienti di casa, in ogni momento della giornata.

Il Consumer Electronic Show rappresenta, oggi, un’importante occasione di visibilità e partecipazione per pensatori e pionieri della tecnologia provenienti da ogni parte del mondo e, per Finder, rappresenta l’opportunità per raccontare a un pubblico variegato le potenzialità del comfort living di YESLY e Bliss.

Per maggiori informazioni visita: 

yesly.life

blissclima.com

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Traghetti da Napoli a Ischia

La tratta Napoli-Ischia viene effettuata giornalmente da diverse compagnie di navigazione. La media è di una partenza ogni 10-15 minuti circa. I traghetti partono sia da Napoli che da Pozzuoli. Per la navigazione, a seconda della compagnia scelta, è disponibile il traghetto oppure l’aliscafo i cui biglietti si possono prenotare su www.traghettinapoliischia.com. Con il traghetto si impiega circa un’ora per raggiungere Ischia da Napoli, mentre con l’aliscafo ci vogliono 45 minuti. Dal porto di Napoli Mergellina, da cui partono soltanto aliscafi, invece, occorre appena mezz’ora per raggiungere l’isola (e lo stesso vale ovviamente per il ritorno).

SNAV è una delle compagnie che effettua la tratta Napoli-Ischia con gli aliscafi. I mezzi offrono numerosi servizi per garantirti un viaggio all’insegna del comfort. Ogni imbarcazione dispone di accesso per disabili, bar caffetteria e sale poltrone accoglienti e comode. Gli aliscafi, in particolare, ti garantiscono una navigazione veloce e sicura verso le tue vacanze. Le partenze sono previste da Napoli Beverello con arrivo a Casamicciola Terme nei seguenti orari: 8.25, 12.30, 16.20 e alle 19.00.

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Traghetti per l’isola del Giglio

Sarà sufficiente una sola ora di navigazione per raggiungere dall’imbarco di Porto Santo Stefano, la deliziosa Isola del Giglio. La traversata è tanto veloce, quanto incredibilmente comoda. Una sola compagnia di navigazione, in servizio sulla tratta in questione: stiamo parlando della Toremar, il vettore navale che opera da oltre trent’anni nell’arcipelago toscano. La compagnia, assicura il collegamento con l’isola del Giglio, attraverso 28 corse con frequenza settimanale. Durante il periodo estivo le corse potrebbero anche subire incrementi, dipendentemente dall’eventuale aumento dei flussi turistici.

Il servizio è molto puntuale e decisamente efficiente, opera con quattro corse giornaliere in partenza da Porto Santo Stefano orientativamente alle 07.30, 10.30, 13.30 e 16.30. Il rientro dall’Isola del Giglio è previsto in partenza alle 06.00, alle 09.00, alle 12.00, alle 15.00 e normalmente l’ultima corsa è alle ore 18.00.

Il prezzo medio della traversata, si aggira intorno ai 30/34 euro a persona, per il passaggio ponte, i biglietti sono prenotabili sul sito ufficiale www.traghettigiglio.it. I bambini sono gratuiti fino all’età di 4 anni non compiuti, mentre da 4 anni compiuti fino a 12 anni non compiuti, beneficiano di uno sconto pari al 50% della tariffa adulti. Animali domestici sono ammessi a bordo, purché al guinzaglio e con museruola o negli appositi trasportini. Ovviamente devono pagare il biglietto anche loro. Per i mezzi al seguito, vale la regola della lunghezza dell’autoveicolo che stabilisce il prezzo per la traversata.

In servizio tra Porto Santo Stefano e l’isola del Giglio la Nave Giuseppe Rum, con i suoi ampi saloni completamente climatizzati dove, comode poltrone garantiscono tutto il comfort ai passeggeri che affrontano la traversata. I nuovissimi impianti audio e Tv, regalano un delizioso intrattenimento e l’alta tecnologia degli stabilizzatori di cui è dotata la nave, assicurano ai passeggeri il necessario comfort anche in caso di mare mosso.
Completa la gamma dei servizi di bordo, l’attrezzato angolo bar dove poter acquistare gustosi snack e bevande sia calde che fredde. La Giuseppe Rum, è una nave idonea ad ospitare passeggeri con difficoltà motorie o passeggeri disabili.

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Traghetti, Navi, tratte e collegamenti per la Sicilia nel 2020

Se hai deciso di programmare un soggiorno in Sicilia e, raggiungere questa magnifica isola in traghetto ecco a seguire qualche consiglio utile sulle compagnie di navigazione che collegano la terra ferma alle coste siciliane.
Fermo restando che alcune combinazioni sia in termini di orari che di prezzi potranno subire delle variazioni con il subentrare delle nuove tariffe, relative alla stagione primavera estate, che normalmente entrano in vigore dal 30 marzo 2020, vediamo quali sono le compagnie e le tratte navigate più utilizzate.

La Sicilia viene raggiunta da diverse compagnie di navigazione, che operano regolarmente tra il continente e l’isola. Normalmente tutte le compagnie operano le tratte sia in andata che in rientro e navigano con traghetti adatti anche al trasporto della autovetture. Escludendo tutti i traghetti in servizio continuo sullo stretto di Messina, che fungono praticamente da navette, tra Villa San Giovanni e Messina, vediamo partendo da Nord Italia da dove ci si può imbarcare prenotando i biglietti su www.traghettiperlasicilia.com.

  • Da Genova a Palermo, naviga la Grandi Navi Veloci, GNV, con una sola corsa giornaliera della durata di circa 20 ore. L’imbarco è previsto anche per auto e animali al seguito.
  • Da Livorno a Genova, opera la Grimaldi lines, con una sola corsa giornaliera della durata di circa 18 ore. Il traghetto prevede imbarco per auto e animali al seguito.
  • Da Civitavecchia per Palermo, opera la Grandi Navi Veloci, GNV, orari e prezzi delle corse variano a seconda del periodo in cui si intende partire. La traversata ha una durata media di 15 ore. Sono imbarcate le auto e benvenuti gli animali.
  • Sempre da Civitavecchia è possibile raggiungere Termini Imerese, sempre con i servizi della GNV, la traversata è di 14 ore circa.
  • Da Napoli i collegamenti per la Sicilia sono tanti e con destinazioni differenziate, si può infatti raggiungere Catania, con 12 ore di traversata a bordo della TTT lines, ora acquisita dal Gruppo Grimaldi Lines, dove potrai imbarcare sia l’auto che il tuo amico a quattro zampe; Palermo, con 10 ore di traversata grazie alle navi della GNV o della Tirrenia.

Da Napoli però è anche possibile raggiungere Milazzo con la Siremar e 16 ore di navigazione; Termini Imerese con la GNV e circa 9.30 ore di navigazione, oppure Trapani, con una navigazione di circa 7 ore grazie alle navi della compagnia Liberty Lines. Ricorda che per tutte le tratte c’è la possibilità di imabarcare l’auto e portare animali a bordo, sempre seguendo le istruzioni di ogni singola compagnia di navigazione.

Spero ti sia utile anche sapere che da Napoli e, precisamente dal porto di Mergellina ci sono collegamenti regolari per le splendide isole di Lipari, Panarea, Stromboli, Vulcano e Salina.

Da Salerno, si può facilmente raggiungere Catania con la Grimaldi Lines in 14 ore, Messina con la Caronte o la Tourist in 9 ore e Palermo con la GNV in 12 ore circa. Anche da Salerno, imbarco di auto e animali ammessi a bordo. Se invece il tuo porto di partenza è sull’altra isola italiana, cioè la Sardegna, puoi raggiungere Palermo, partendo da Cagliari con Tirrenia, in 12 ore di navigazione.

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Cos’è il Fintech e come cambierà il modo di pagare e gestire il denaro nei prossimi anni

Il termine italiano più consono alla parola Fintech è tecnofinanza, vale a dire l’utilizzo della tecnologia digitale nel campo della finanza. Il Fintech ha invaso non solo il sistema bancario ma anche quello delle assicurazioni tramite numerose startup dando vita all’Open Banking. Il Fintech comprende gli strumenti finanziari o le startup tecnologiche da utilizzare nei servizi finanziari.

Il Fintech è la rivoluzione tecnologica del sistema bancario che vede protagonisti sia gli istituti tradizionali e le nuove imprese. I servizi finanziari e bancari sono erogati in maniera più accessibile, non devi rivolgerti solo alle banche, come attori privilegiati, ma puoi utilizzare anche startup digitali.

Il Fintech in Italia

Il Fintech ha invaso anche il mercato italiano, storicamente basato su un approccio tradizionale al sistema bancario, con il monopolio delle banche o di Poste. Ora, quasi il 25% della popolazione italiana ricorre ai nuovi strumenti digitali e al Fintech per gestire il denaro ed effettuare pagamenti come riporta la rivista specializzata https://www.fintechrevolution.it. Numerosi colossi commerciali si stanno affidando ai protagonisti del Fintech come partner privilegiati per i sistemi di pagamento.

L’intervento europeo

Con la direttiva europea del 2019 sui servizi di pagamento: la PSD2 (Payment Services Directive 2), il sistema bancario è diventato più libero e trasparente grazie alle tecnologie digitali. La direttiva europea ha aperto alle cosiddette “terze parti” i conti correnti bancari. Per gestire i tuoi conti, le finanze, il risparmio e per effettuare i pagamenti non devi passare per le banche, ma puoi procedere tramite startup e soggetti privati terzi che hai autorizzato.

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Fusione Schwab-Ameritrade, il commento di Vittorio Massone

Vittorio Massone, esperto in management e trasformazione digitale, parla di una delle operazioni societarie più importanti degli ultimi anni, l’acquisizione di TD Ameritrade da parte della Charles Schwab Corporation.

Vittorio Massone

Fusione Schwab-Ameritrade, Vittorio Massone commenta la nascita del colosso finanziario

“Molto interessante la mossa di Charles Schwab per difendersi dalla disruption digitale nell’asset management”: è il primo commento di Vittorio Massone, esperto in business e digital transformation, alla notizia della acquisizione di TD Ameritrade da parte della Charles Schwab Corporation. Un’operazione da 26 miliardi di dollari: la società di Charles Schwab, sia full service broker che banca, ingloberà la rivale attraverso un all-stock deal in cui gli azionisti di Ameritrade riceveranno 1,0837 azioni Schwab per ogni azione ottenuta, con un premio del 17%. “Ovviamente nessuno può prevedere oggi come andrà a finire, ma questa è la dimostrazione che gli incumbent hanno degli strumenti adeguati per difendersi e contrattaccare”: la nuova società, che nascerà dopo la conclusione dell’accordo prevista nel 2020, darà vita ad un vero e proprio gigante del brokeraggio, con oltre 5 trilioni di dollari nei client assets e più di 24 milioni di clienti. Basta pensare che, alla notizia della futura acquisizione, le azioni di Schwab sono salite dell’8% e quelle di TD Ameritrade del 16%. Ma secondo il manager non si tratta solo di numeri: “Usare le dimensioni per creare ulteriore efficienza e scala nella creazione di nuove piattaforme (e l’accordo mira a raggiungere questo specifico risultato), non difendere l’indifendibile, ma evolvere velocemente il business model in base al mercato”. Una strategia lungimirante che la Schwab sta mettendo in atto da tempo, ad esempio con l’assunzione di professionisti nel settore digital e l’azzeramento delle commissioni di intermediazione: “L’obiettivo principale – conclude Vittorio Massoneè non perdere, anzi, aumentare la base clienti e la loro loyalty e rendere la vita molto difficile ai nuovi player che dovranno, prima o poi, trovare il modo di creare profitti. Ovviamente tutto questo si può fare solo con executive team convinti e coesi ed azionisti pazienti”.

Turnaround di successo e digital transformation, il percorso di Vittorio Massone

Laureatosi nel 1989 con il massimo dei voti in Economia presso l’Università La Sapienza di Roma, Vittorio Massone si specializza alla Bocconi di Milano in Business Administration. Tra il 1989 e il 1991 inizia in parallelo il suo percorso professionale come Business Analyst per Klopman Textile Industry, società del Gruppo Burlington. Diventa Associato e consulente strategico per Value Partners, mentre tra 1995 e il 2004 diventa Manager, Partner e infine Director di Bain & Company. In quegli anni acquisisce nella gestione di operazioni complesse competenze tali da poter annoverare tra i suoi clienti società come FIAT, Consip, Rai, Walt Disney e “Il Sole 24 Ore”: sono da segnalare, in particolare la sua prima acquisizione nel campo del digitale (società Matrix con il portale Virgilio, 1999), il turnaround di Seat Pagine Gialle (1997-2001) e infine quello di Poste Italiane (2002-2008). La carriera di Vittorio Massone ha una svolta nel 2010, quando lascia l’Italia per trasferirsi in Sud Africa: si stabilizza a Johannesburg e fino al 2018 assume il ruolo di Managing Partner di Bain & Company Africa. Attualmente è consulente esperto di trasformazione digitale.

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Anna Tavano: l’attenzione e l’impegno per la valorizzazione delle donne nel mondo del lavoro

Al "Female Networking Breakfast" di HSBC l’esperienza di Anna Tavano, Head of Global Banking in Italia: alle 50 studentesse che hanno preso parte all’evento, la manager ha consigliato di non rinunciare mai ai loro sogni e di essere coraggiose "anche nei momenti più difficili della vostra vita lavorativa".

Anna Tavano

Anna Tavano: ritratto formativo e professionale della Head of Global Banking di HSBC Italia

Oltre 22 anni di esperienza ai vertici del settore finanziario e bancario. Un percorso professionale quello di Anna Tavano, attualmente Head of Global Banking per HSBC Italia, che si è sviluppato a Londra e Milano, all’interno di alcuni dei più importanti istituti di credito conosciuti a livello globale. Dopo aver conseguito la laurea in Economia presso l’Università di Roma "La Sapienza", è entrata a Londra in Citigroup. È il 1997: dopo pochi anni, sarà chiamata a ricoprire un incarico di primaria responsabilità nell’ambito della divisione Fixed Income-Capital Markets. È lei infatti a gestire il team che per conto del gruppo si occupa di una serie di importanti operazioni di finanza strutturata sui mercati dell’Europa Meridionale. I risultati la portano successivamente ad essere nominata Managing Director nella divisione Corporate and Investment Banking di Citigroup. Ricoprirà inoltre il ruolo di Vice Chairman per la Corporate Bank in Italia e di Head of Public Sector. Oggi in HSBC, continua a perseguire quei valori condivisi e promossi quotidianamente nel corso della sua carriera. Oltre a impegnarsi concretamente, anche attraverso progetti e iniziative, per le donne, la loro valorizzazione e l’adeguato riconoscimento nel mondo del lavoro, anche in relazione ai processi di avanzamento professionale, Anna Tavano si è spesa nel promuovere i più ampi temi della diversità e dell’inclusione in ambito finanziario e, in generale, aziendale. Ha preso parte al primo "In the Boardroom", un programma annuale per le top manager sponsorizzato da ValoreD e GE Capital. Inoltre, invitata a partecipare a "The CEO School", ha avuto l’opportunità di confrontarsi con un gruppo selezionato di professioniste dalla notevole esperienza e di mettere a disposizione il know-how necessario per consentire loro in futuro di ricoprire posizioni manageriali di primo piano.

Il valore della donna in azienda: il messaggio di Anna Tavano alle professioniste del futuro

"Non arrendetevi mai, siate coraggiose anche nei momenti più difficili della vostra vita lavorativa": è il messaggio lanciato da Anna Tavano a 50 studentesse dell’Università Bocconi in occasione del "Female Networking Breakfast". Parole in cui si riflette l’attenzione e l’importanza che questo tema riveste per la Head of Global Banking di HSBC Italia. E proprio nella sede milanese del gruppo si è tenuto l’incontro animato dalla manager insieme ad altre sue colleghe professioniste, provenienti dal mondo della finanza e attive nella sede di Londra. Dialogando con le 50 promettenti studentesse dell’ateneo milanese che hanno avuto l’opportunità di partecipare all’incontro, Anna Tavano ha ripercorso il suo percorso professionale e fornito loro utili consigli da portare e conservare nel loro futuro professionale. Oggi, infatti, se in termini occupazionali la situazione attuale sembra essere a favore delle donne (52% a 48%), in realtà solamente il 28% delle posizioni apicali sono ricoperte da figure femminili. Bisogna dunque tentare di invertire questo trend. È quanto prova a fare HSBC: "La banca ha a cuore il tema dell’inclusione e della parità di genere e ha sviluppato un programma finalizzato a raggiungere entro il 2020 una quota del 30% di donne impiegate in posizioni manageriali". La Head of Global Banking ha quindi spiegato come per raggiungere il target, fondamentale sia "l’adozione di criteri di inclusione e parità fin dalla fase di selezione dei dipendenti, la promozione interna e l’organizzazione di eventi dedicati al tema e il forte impegno da parte dei vertici della banca in tal direzione".

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F2i: il fondo guidato da Renato Ravanelli è il nuovo leader europeo nel fotovoltaico

F2i ha concluso un importante accordo con l’operatore spagnolo Renovalia Energy Group, assicurandosi la posizione di leadership per la produzione di energia fotovoltaica in Europa: l’AD Renato Ravanelli ha commentato positivamente l’operazione, sottolineando il ruolo centrale del fondo infrastrutturale sul panorama nazionale.

Renato Ravanelli - f2i

F2i in Spagna grazie a Renovalia

F2i, il principale fondo infrastrutturale italiano, ha rilevato 1.000 MW di potenza installata dal gruppo iberico Renovalia Energy Group: l’accordo è stato ufficializzato con Cerberus Capital Management. Il fondo guidato da Renato Ravanelli si aggiudica così la posizione di leader europeo tra i produttori di energia solare. L’operazione, realizzata tramite la controllata Ef Solare, ha permesso di acquisire 102 MW di potenza derivanti da nove impianti già operativi e altri 850 MW relativi a progetti in fase di sviluppo. In una nota ufficiale è stato sottolineato che questa potenza viene sommata agli 853 MW già detenuti in Italia da Ef Solare, che arriva così al traguardo di oltre 1.800 MW. Ef Solare entra nel mercato spagnolo dell’energia solare, già molto sviluppato. "L’acquisizione", ha commentato l’Amministratore Delegato Renato Ravanelli, "ha una forte valenza strategica. Conferma la determinazione di F2i a essere un player primario nello sviluppo delle energie rinnovabili per contribuire agli obiettivi di decarbonizzazione fissati dal piano energia clima 2020: già oggi in Italia F2i è il principale operatore per capacità installata nel settore delle rinnovabili".

F2i, il ruolo centrale in Italia e in Europa

"Ancora una volta F2i conferma l’unicità del proprio ruolo nel panorama nazionale con la capacità di attrarre capitali italiani ed esteri a supporto dello sviluppo delle imprese italiane", ha commentato Renato Ravanelli. "La scala di attività a cui abbiamo portato le nostre società consente loro di svolgere un ruolo da protagoniste anche in Europa, a beneficio di tutto il sistema Paese". F2i è il maggiore gestore indipendente italiano di fondi infrastrutturali, con asset under management per circa 5 miliardi di euro. Le società facenti parte del network del fondo costituiscono di fatto la principale piattaforma infrastrutturale del Paese, che comprende diversi settori strategici per il sistema economico: trasporti aeroportuali e logistica portuale, rinnovabili, reti di distribuzione energetiche, reti e servizi di telecomunicazione, infrastrutture socio-sanitarie. Attraverso le sue partecipate, il fondo guidato da Renato Ravanelli coinvolge oltre 18mila lavoratori in Italia la cui attività consente a milioni di persone di accedere a servizi e infrastrutture essenziali per lo svolgimento della attività quotidiane.

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Firenze, il progetto di Terna per la rete elettrica: la presentazione di Luigi Ferraris

Il piano di Terna per la rete elettrica dell’area di Firenze: la presentazione a Palazzo Vecchio dell’AD e DG Luigi Ferraris insieme al Sindaco della città.

Luigi Ferraris, AD e DG Terna

Luigi Ferraris a Firenze: Terna e Comune insieme per la razionalizzazione della rete elettrica

Investimenti per 19 milioni di euro nel periodo 2019-2023, 15 chilometri di nuove linee in cavo interrato, la demolizione di 78 tralicci e 20 chilometri di vecchi elettrodotti. Numeri, quelli inclusi nel piano di interventi per la razionalizzazione della rete elettrica nell’area di Firenze, che parlano dell’impegno di Terna per la valorizzazione dei territori. È l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris a sottolinearlo intervenendo nel corso dell’evento di presentazione del progetto lo scorso 6 dicembre a Palazzo Vecchio. Insieme a lui il Sindaco Dario Nardella. "Il piano che ci impegniamo a realizzare, in stretta collaborazione con il Comune di Firenze, ci permetterà di demolire un grande numero di tralicci adottando soluzioni tecnologiche all’avanguardia, finalizzate alla più alta sostenibilità ambientale e sociale" ha fatto notare l’AD e DG. Interventi, ha aggiunto Luigi Ferraris, che "confermano la nostra attenzione alla sostenibilità delle opere e al patrimonio artistico dei territori dove interveniamo".

Luigi Ferraris: l’intervento dell’AD e DG di Terna a Palazzo Vecchio

Nel corso del suo intervento a Palazzo Vecchio, l’AD e DG Luigi Ferraris ha parlato anche del piano strategico di Terna, che prevede "investimenti per 6,2 mld per i prossimi cinque anni", con lo scopo di "agevolare il passaggio verso una sempre più progressiva decarbonizzazione dei sistemi produttivi di energia elettrica". L’obiettivo, come evidenziato dall’AD e DG, è il 2030: "C’è un piano energetico nazionale che prevede una serie di interventi tra i quali quello che ci riguarda è quello sullo sviluppo di nuove connessioni in grado di gestire una generazione di energia sempre più distribuita e sparsa sul territorio". Terna è già al lavoro: "Stiamo ridisegnando il sistema energetico e la rete ne è l’ossatura principale". Non a caso progetti come quello presentato a Firenze riflettono la volontà del Gruppo di coniugare sostenibilità, sicurezza ed efficienza nelle sue attività, come denota Luigi Ferraris. E Terna, in sinergia con il Comune, lavorerà anche a interventi di mobilità sostenibile e allo sviluppo di progetti per l’elettrificazione del trasporto pubblico o privato.

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Ernesto Pellegrini sul progetto Ruben: “Il nostro scopo principale è assistere i nuovi poveri”

Ruben è un ristorante solidale di Milano che nel 2018 ha servito quasi 51.000 cene a persone in difficoltà: nato dall’iniziativa di Ernesto Pellegrini, il progetto oggi vuole dare risposte concrete su un altro tema sensibile, quello del lavoro.

Ernesto Pellegrini

Ruben, il ristorante solidale di Ernesto Pellegrini che vuole ridare visibilità ai nuovi poveri

Sono gli anni 60 quando Ruben, da anni al servizio dei Pellegrini, si ritrova in miseria dopo che la famiglia aveva perso i terreni in affitto ed era stata costretta a trasferirsi: l’uomo fu ritrovato in seguito senza vita, da solo, in una baracca di fortuna. Ernesto Pellegrini, Presidente e Amministratore Delegato di Pellegrini S.p.A., ha voluto dedicare proprio a Ruben il ristorante solidale inaugurato a Milano nel 2014: un progetto che ha come mission quella di offrire quotidianamente, dal lunedì al sabato, la cena a 350 persone in temporanea difficoltà economica al prezzo simbolico di un euro, mentre per i giovani sotto i 16 anni il servizio è totalmente gratuito. "Il nostro scopo principale è assistere i nuovi poveri, una categoria di persone in difficoltà pressoché invisibile e purtroppo in costante aumento", ha dichiarato l’imprenditore in occasione della settima edizione di "#cisiamo7", momento di riflessione organizzato presso il ristorante con l’obiettivo di analizzare le nuove povertà. "La trasformazione di una fascia sociale che fino a pochi anni fa viveva in modo dignitoso rappresenta la genesi delle nuove povertà, caratterizzate da una fragilità anche economica che conduce all’esclusione sociale. Abbiamo voluto dare una risposta articolata per restituire visibilità e dignità a queste persone". Ma Ruben non è "solo" un ristorante solidale: intorno al progetto voluto dalla Fondazione Ernesto Pellegrini ONLUS, infatti, ruota non solo l’Associazione dei Volontari di Ruben ma altri numerosi progetti che, sempre tramite la Fondazione, mirano ad avviare percorsi di reinserimento lavorativo per i commensali, iniziando un ragionamento più ampio che vuole combattere le difficoltà delle persone non solo donandogli un pasto, ma restituendo loro dignità e indipendenza.

Ernesto Pellegrini, una vita dedicata al settore della ristorazione collettiva

Nel 1965, dopo aver lavorato per la Bianchi prima come Capo Contabile e poi come direttore del servizio ristorazione, Ernesto Pellegrini fonda "Organizzazione Mense Pellegrini", un’azienda che si occupa di ristorazione collettiva, per poi espandersi in pochi anni nel settore dei servizi per le aziende: buoni pasto, pulizia, vending, fornitura derrate alimentari. Dopo soli dieci anni, forte del successo, l’imprenditore trasforma l’impresa nell’attuale Pellegrini S.p.A.: in pochi anni i risultati sono tali da portare alla nascita della Pellegrini Catering Overseas SA, raggiungendo i mercati esteri. Nel 2013 il Gruppo istituisce la Fondazione Ernesto Pellegrini Onlus, nata, secondo le parole dell’imprenditore, come "un modo per ringraziare il buon Dio del tanto che ho avuto dalla vita".

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Claudio Machetti: i primi incarichi e la carriera in Enel

Claudio Machetti si occupa di gestire il sourcing di carbone, gas e olio combustibile per Enel, oltre a dirigere l’attività del gruppo nei mercati all’ingrosso di gas ed energia elettrica. Attualmente è alla guida di Enel Global Trading S.p.A. con il ruolo di Amministratore Unico.

Claudio Machetti

Claudio Machetti: le tappe fondamentali della carriera

Originario di Roma, Claudio Machetti è laureato in Scienze Statistiche presso l’Università La Sapienza. Attualmente è Amministratore Unico di Enel Global Trading S.p.A. e Direttore della Global Trading Business Line di Enel da maggio 2014. La sua carriera nel Gruppo inizia nel 2000: entra come Responsabile dell’Area Finanza, mentre nel 2005 viene nominato Direttore Finanziario. Mantiene questo ruolo per i 4 anni successivi. Prima di ricevere gli attuali incarichi, è Direttore della funzione Risk Management. Il manager comincia il suo percorso professionale nel 1983 presso Banco di Roma: assume ruoli di crescente importanza nella Direzione Centrale Finanza per poi diventare Responsabile del Nucleo Analisti Finanziari. In seguito, è Dirigente Responsabile dell’Unità Mercati Finanziari presso Ferrovie dello Stato, per poi divenire capo della funzione Finanza Operativa. Tra le varie esperienze professionali, Claudio Machetti è stato anche Consigliere di Amministrazione di Endesa, Terna e Wind, nonché di numerose società di Enel.

Claudio Machetti: i fondi pensione, l’incarico attuale e gli interessi personali

All’interno di Gruppo Enel, Claudio Machetti è stato Presidente di Fondenel, fondo pensione integrativo dei dirigenti Enel, e di Fopen, fondo pensione di operai, impiegati e quadri del Gruppo. Al momento della sua elezione alla guida di Fondenel, nel 2016, il manager era all’interno della società già da 16 anni ed era già stato scelto in precedenza (nel 2003) per lo stesso incarico. Fondenel è un Fondo pensione "preesistente", costituito in forma di associazione riconosciuta. Opera in regime di contribuzione definita e consente agli aderenti di poter usufruire di prestazioni pensionistiche complementari al sistema obbligatorio. A seguito di una ristrutturazione del Gruppo avvenuta a metà del 2014, viene incaricato di guidare la Direzione Global Trading, una delle 4 business line globali di Enel. Nello svolgere le sue attuali mansioni, Claudio Machetti si occupa di gestire il sourcing di carbone, gas ed olio combustibile, nonché di dirigere l’attività del gruppo nei mercati all’ingrosso di gas ed energia elettrica in tutti i Paesi dove Enel è presente. Appassionato di lettura, in particolare di saggi, il manager si dedica allo studio della storia e della filologia.

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La visione di Cristiana Capotondi sullo sport femminile nell’intervista di Alessandro Benetton

Nel nuovo video della rubrica #21Changemakers, che coinvolge personalità che si sono contraddistinte sul tema del cambiamento nel mondo dell’imprenditoria, dell’arte e dello sport, Alessandro Benetton incontra Cristiana Capotondi, Vicepresidente della Lega Pro dal 2018. L’intervista è stata pubblicata nel giorno dell’approvazione dell’emendamento che prevede l’equiparazione dello sport femminile a quello maschile.

Alessandro Benetton

L’intervista a Cristiana Capotondi per #21Changemakers di Alessandro Benetton

Quali sono le trasformazioni in atto nel mondo dello sport? E come sta cambiando, in particolare, il panorama del calcio nei confronti delle donne? Proprio nel giorno in cui le atlete italiane sono diventate professioniste a tutti gli effetti, Cristiana Capotondi, dallo scorso anno Vicepresidente della Lega Pro italiana, ha rilasciato un’intervista pubblicata nella rubrica #21Changemakers di Alessandro Benetton, l’appuntamento dedicato agli interpreti del cambiamento e dell’innovazione. Secondo Cristiana Capotondi, lo scenario mondiale (e quello italiano) si sta evolvendo e il contributo delle donne nel mondo sportivo è in crescita. “La donna deve portare la sua capacità di ascolto: è la capacità di essere accogliente, di mettere insieme le parti. Non siamo più nell’epoca della divisione, non si può dividere più, si deve mettere insieme”. Le parole della Vicepresidente hanno sottolineato, quindi, l’importanza della rivoluzione in atto nel settore calcistico e non hanno tralasciato il fatto che il cambiamento e l’innovazione stanno coinvolgendo anche il mondo dello spettacolo. “Io faccio come mestiere principale quello dell’attrice”, ha proseguito, “Ho ben presente la forza dell’immagine, ho ben presente l’idea che servire un valore grande ti fa grande”. La chiacchierata con Alessandro Benetton è proseguita poi con un altro tema molto caro alla Vicepresidente della Lega Pro, quello del valore rappresentato dalla formazione e dalla tecnologia nei confronti dell’essere umano, a tutti i livelli. “Parlando di calcio parlo di formazione, di giovani, di futuro”, ha evidenziato Cristiana Capotondi, suggerendo quanto sia importante far tornare al centro il concetto di individuo: “Riusciamo a fare in modo che la tecnologia sia uno strumento utile per tornare a parlare dell’essere umano”.

La condivisione dell’esperienza: le rubriche di Alessandro Benetton

Nato a Treviso nel 1964, Alessandro Benetton si laurea in Business Administration presso l’Università di Boston nel 1987, a cui fa seguito il Master in Business Administration conseguito ad Harvard nel 1991. La sua esperienza professionale inizia nel dipartimento di Global Finance di Goldman Sachs International a Londra. Viene eletto Presidente di Benetton Formula nel 1988 e ricopre questo incarico per dieci anni, durante i quali la scuderia raggiunge la vittoria di tre titoli mondiali. Fonda 21 Investimenti (oggi 21 Invest) nel 1992, società che lo conduce a essere riconosciuto in Italia come uno dei precursori del settore Private Equity. Dal 2012 al 2014 ricopre l’incarico di Presidente di Benetton Group. Tra le cariche attuali figurano quelle come Consigliere d’Amministrazione di Edizione Holding e di Autogrill, e di membro della giunta di Confindustria. È stato insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro nel 2010. Grazie alla sua carriera nel mondo imprenditoriale e sportivo, Alessandro Benetton ha recentemente intrapreso un’iniziativa di condivisione delle sue esperienze, soprattutto nei confronti dei più giovani. Sul suo canale Youtube realizza, infatti, la rubrica #UnCaffèconAlessandro, appuntamento pubblicato a cadenza settimanale in cui propone pillole di imprenditorialità per trasferire le sue esperienze agli aspiranti imprenditori, e la rubrica #21ChangeMakers, nella quale intervista innovatori e creatori di cambiamento nel mondo dell’imprenditoria, dell’arte e dello sport.

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Onoranze funebri Roma : Affidarsi all’esperienza

Nella vita di ognuno di noi, purtroppo, prima o poi bisogna pensare a un momento tragico come la morte. E per non restare impreparati di fronte a un evento di questo tipo, è necessario servirsi dell’opera di un vero professionista nel settore delle onoranze funebri. In questo caso, per quanto riguarda le pompe funebri Roma si può fare affidamento su una azienda di grande tradizione e qualità come La Romana.

Stiamo parlando di una azienda leader nel settore dei servizi funebri, che nella Capitale ha trovato riscontri sempre positivi da parte dei suoi clienti. Con un’esperienza che dura ormai da più di 20 anni, La Romana ha basato il proprio lavoro nella città di Roma (e non solo) su una lunga serie di principi che sono fondamentali per poter avviare e condurre un’attività di questo tipo in una città così grande e ricca di sfaccettature.

Andiamo dunque a vedere come La Romana è riuscita a guadagnare la stima e soprattutto la fiducia di tanti clienti, che hanno deciso di affidarsi a questa azienda per qualsiasi tipo di consulenza e di operazione che riguarda il mondo dei servizi funebri.

La Romana, i principi di un successo

Quando una azienda decide di avviare la propria fornitura di servizi funebri Roma per un numero di clienti che ci si augura possa essere più grande possibile, è normale cercare di basarsi su una serie di principi che diano trasparenza, fiducia e soprattutto mettano in mostra ciò che la suddetta azienda è capace di fare e di offrire. E in questo senso, nel corso di questi venti e più anni di attività, La Romana ha dimostrato di poter servire la propria clientela nel migliore dei modi.

Una azienda che ha offerto alla gente di cui si è occupata un forte senso di professionalità, che non può non essere alla base del successo e del buon lavoro di una qualsiasi azienda. Ovviamente con La Romana troverai uno staff che fa della serietà e soprattutto della competenza i propri punti di partenza: non si può non essere seri e professionali, specialmente quando una famiglia si mette nelle mani di un gruppo che si occupa di cremazione, tumulazione e tanti altri aspetti della conservazione di un proprio caro defunto.

E tutti questi ingredienti che fanno de La Romana una delle aziende leader nel settore dei servizi funebri, si vanno a condensare proprio nella gestione del rapporto con il cliente, che viene sempre soddisfatto con una serie di operazioni fatte su una solida base di trasparenza. A tutte le persone che decidono di affidarsi a La Romana viene innanzitutto mostrato un catalogo con i prezzi per tutti i servizi che vengono messi a disposizione del cliente.

E proprio in questo senso, possiamo trovare in questa azienda uno dei rapporti migliori tra la qualità dei servizi offerti e il prezzo degli stessi. Ed è proprio per questo motivo che La Romana ha deciso di espandere i propri orizzonti anche al di fuori dalla Capitale, ma di questo ne parleremo più avanti.

I servizi offerti da La Romana

Abbiamo già accennato qualche riga più in su ad alcuni tra i servizi che vengono offerti da La Romana per garantire, alla persona che deve essere conservata dopo la morte e alla sua famiglia che vuole fonrirgli le migliori condizioni post mortem possibili, un rapporto qualità/prezzo di assoluto spessore. Siamo partiti dai servizi di cremazione e di tumulazione, ma per restare nella tradizione è possibile anche richiedere la inumazione del proprio caro defunto.

Ma tornando ai servizi che riguardano la conservazione della salma sotto terra, grazie a La Romana ovviamente vengono effettuate esumazioni ordinarie e straordinarie. Ma non è finita qui, visto che grazie a La Romana un cliente potrà richiedere anche i servizi di estumulazioni ordinarie e straordinarie, in modo da poter anche decidere quando e in che modalità trasportare la salma che era già stata tumulata, in modo da optare per una nuova sepoltura o, come detto, per la cremazione.

A tal proposito, è possibile richiedere che questa azienda si occupi del trasporto salme in altri cimiteri (anche fuori comune), qualora si ritenesse necessario, ad esempio, per avvicinare il cimitero in cui viene conservata la salma ai propri cari che intendono rendergli omaggio al cimitero. E in tal senso può essere vista anche la possibilità di affidare a La Romana, Onoranze Funebri Roma, il rinnovo loculi, ma anche il servizio di pulizie tombe, lapidi e monumenti funebri qualora ce ne siano.

Restando nel tema della gestione degli spazi in cui far riposare la salma del proprio caro defunto, La Romana mette a disposizione delle famiglie che decidono di affidarsi a questo gruppo, leader nel proprio settore, anche il servizio di progettazione e costruzione tombe private, previa ovviamente della necessaria richiesta permessi per poter dare il via ai lavori per poter dare alla persona morta la miglior sepoltura possibile.

A Roma e non solo

Ovviamente La Romana ti sta vicino anche per quanto riguarda la gestione amministrativa e della fornitura dei documenti necessari per garantire la miglior sepoltura possibile al tuo caro defunto. Ecco allora che diventa fondamentale anche l’appoggio di un’azienda di questo calibro per gestire tutte le pratiche cimiteriali per tenersi sempre al passo, proprio nelle ore successive a un momento tragico come la scomparsa di un proprio parente.

E con tutti questi servizi, forniti sempre nel migliore dei modi e nel rispetto della riservatezza delle famiglie ma anche delle norme vigenti in tema di servizi funebri, La Romana ha deciso di allargare i propri orizzonti e di portare il proprio marchio in giro per l’Italia. La base dell’azienda resta sempre nella Capitale, ma è possibile richiedere un consulto anche per telefono, in modo da poter ottenere ad esempio un preventivo per i servizi in questione.

La Romana opera in tutto il Paese, 24 ore al giorno e 365 giorni all’anno. Offre servizi e tariffe per tutte le tasche e per tutte le richieste, in modo da poter fornire un funerale e la gestione dei servizi funerari e cimiteriali a misura di famiglia e di budget.

La Romana | Pompe Funebri Roma | Agenzia Funebre Roma

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Il singolo “I Put My Eyes On You” dei Devya é tra i possibili nuovi ingressi in classifica sulle 80TopRad!o(Musica)

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I Put My Eyes On You” è il quinto singolo estratto da “I don’t know what is Christmas”, l’album di esordio di Devya.

Devya è il progetto musicale di Devis Simonetti, artista poliedrico in pista da oltre vent’anni. Oggi si presenta sul mercato della musica elettronica con un disco dalle sonorità originali, sicuramente apprezzabili anche al di fuori della nicchia degli amanti del genere.

Cresciuto nella scena post-punk del nord-est italiano, Devis matura a Londra a cavallo del nuovo millennio. Ed è proprio in terra britannica che mette a punto nuove tecniche di sintesi e campionamento per dedicarsi all’autoproduzione.

I Put My Eyes On You”, ora negli store digitali,  descrive la meraviglia di avere un colpo di fulmine. Sonorità ampie, chitarre effettate, lunghi riverberi contrapposti e ritmica scarna ma puntuale, sono gli ingredienti principali.

Ascoltare questo brano regala le stesse sensazioni che si potrebbero provare davanti ad un paesaggio mozzafiato. “I Put My Eyes On You” è una delle numerose sfaccettature che contribuiscono a rendere eterogeneo e multiforme l’album di esordio di Devya, dove Devis Simonetti rielabora elementi di stampo anglosassone, come il brit-pop, l’industrial e lo shoegaze.

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Il singolo “I Put my Eyes On You” dei Devya
é tra i possibili nuovi ingressi in classifica sulle 80TopRad!o
– per votarlo:
https://tinyurl.com/7vaNMN

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Tags: editoria, musica, radio

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Buttrio, evento porte aperte: Gianpietro Benedetti illustra la crescita di Danieli

Il 14 dicembre scorso lo stabilimento Danieli di Buttrio, in Friuli, ha aperto le porte a parenti e amici dei dipendenti per il tradizionale incontro di auguri: durante la visita il Presidente Gianpietro Benedetti ha illustrato i risultati del Gruppo e commentato la crisi italiana nel settore.

Gianpietro Benedetti

Porte aperte a Buttrio, Gianpietro Benedetti accoglie famiglie e amici dei dipendenti

Porte aperte per l’acciaieria friulana: pochi giorni fa, nello stabilimento Danieli di Buttrio, si è tenuto il consueto incontro di auguri in occasione delle festività, una tradizione aziendale che ha visto la presenza di famiglie e amici dei dipendenti in visita allo stabilimento. Durante l’evento, Gianpietro Benedetti, Presidente del Gruppo leader nella produzione di impianti siderurgici, ha colto l’occasione per illustrare i risultati annuali: 25% del Pil regionale, 4.000 dipendenti, un fatturato in aumento. Dati positivi in un settore in difficoltà, in particolar modo per le questioni Ex Ilva e Ferriera: "Purtroppo in questi due impianti ci sono stati pochi investimenti negli ultimi 15 anni – è il commento del Presidente – la mancanza dell’Ilva obbligherà a importare dalle altre aziende europee a un costo superiore in media del 10%, andando a intaccare la competitività della filiera italiana". Una crisi strutturale, culturale e di investimenti: "Facciamo 300 km ed arriviamo a Linz (Austria): in mezzo alla città c’è un’acciaieria integrata, quindi significa che è possibile, ma noi non l’abbiamo fatto". Secondo Gianpietro Benedetti, la crisi del settore italiano è da addebitare alla poca lungimiranza della classe politica: "La visione della struttura sociale è trascurata, viene fatta giorno dopo giorno più come effetto del voto che per un effetto di futuro o di sviluppo di ricchezza, questa è la mia opinione".

Gianpietro Benedetti, il percorso in Danieli

Attualmente Presidente di Gruppo Danieli, Gianpietro Benedetti comincia la sua carriera nel 1961 proprio all’interno dell’azienda di Buttrio, operando per la multinazionale degli impianti siderurgici in qualità di ingegnere progettista. Dal 1968 inizia a ricoprire incarichi di maggiore responsabilità, diventando Direttore dell’Ufficio tecnologie e Processo di Laminazione. La svolta avviene 8 anni dopo: grazie all’esperienza acquisita, diventa Co-Amministratore Delegato del Gruppo, ruolo al quale si aggiunge quello di Direttore Generale. Nel 1999 il suo percorso professionale in Danieli viene riconosciuto con la nomina ad Amministratore Delegato, grazie alla quale il Gruppo consoliderà la presenza nei mercati esteri. Dopo 5 anni e una laurea ad honorem in Ingegneria Meccanica conferitagli dall’Università degli Studi di Trieste, diventa Presidente: negli anni seguenti Gianpietro Benedetti continua la sua scalata, che dal 26 settembre 2017 lo vede Presidente del Consiglio di Amministrazione e dell’Executive Board Danieli. Oltre ad una seconda laurea ad honorem in Ingegneria Gestionale, la storia professionale di Benedetti è stata riconosciuta attraverso diversi premi e onorificenze: Cavaliere del Lavoro della Repubblica Italiana nel 2006, vincitore della Tadeusz Sendzimir Memorial Medal dall’AIST (Association for Iron & Steel Technology) nel 2018 e infine il Diploma M.B.A. in International Business conferito dal MIB School of Management di Trieste. Con più di 80 invenzioni registrate a suo nome, dal 2010 è anche Presidente per la Fondazione "ITS – Istituto Tecnico Superiore nuove tecnologie per il Made in Italy, indirizzo per l’industria meccanica ed aeronautica".

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Luigi Lusuriello, Chief Digital Officer di Eni: la riflessione su digitale e competenze umane

Sì alla rivoluzione digitale, ma tenendo bene a mente la centralità delle competenze umane a supporto delle macchine: è la riflessione di Luigi Lusuriello, Chief Digital Officer del Gruppo Eni. Il manager ha sottolineato questo concetto anche all’annuale incontro Airi.

Luigi Lusuriello

Apporto umano e intelligenza artificiale: la riflessione di Luigi Lusuriello

“Per trasformare il potenziale della trasformazione digitale in un beneficio per l’azienda dobbiamo mettere le persone al centro. Solo con le persone al centro effettivamente riusciamo a estrarre beneficio dalle tecnologie digitali”: è la riflessione di Luigi Lusuriello, Chief Digital Officer di Eni. in occasione dell’incontro annuale Airi (Associazione Italiana per la Ricerca Industriale, fondata nel 1974), il manager ha avuto l’opportunità di partecipare ai lavori e riflettere sul futuro della digitalizzazione all’interno delle aziende. Secondo Airi, l’Intelligenza Artificiale sarà un motore dell’innovazione in tutti i settori, non solo in quelli più legati alla tecnologia ma anche in quelli tradizionali. Non bisogna però dimenticare che per programmare ed utilizzare efficacemente un nuovo macchinario, servono le competenze umane. Questa idea è condivisa in toto da Luigi Lusuriello. È inoltre utile considerare l’importanza di dare continuità al programma Industria 4.0, in modo da non compromettere il processo di digital transformation già in atto.

Luigi Lusuriello: la carriera del manager di Eni

Genovese, Luigi Lusuriello si laurea in Ingegneria Meccanica presso l’Università della sua città d’origine. Il suo percorso professionale inizia nel 1986 in Agip S.p.A., dove entra come progettista di strutture onshore e offshore e nella Direzione Ingegneria. In seguito alla nomina a Construction Yard manager per la sede di Ravenna, la sua carriera si apre a livello internazionale con l’incarico di Platform Manager in Congo. Dal 1994 al 1998 è invece Manager – Production and Maintenance Technologies per la sede di Crema. In seguito opera come Project Manager, Production Manager e Capo Distretto di Ortona, ricoprendo quest’ultima carica anche in Val D’Agri. Dopo aver concluso il suo percorso formativo con il “The Oxford Advanced Management and Leadership Programme”, rientra in Italia come Vice President incaricato del coordinamento gestionale in Kazakhstan – Karachaganak. Nel 2011 è Senior Vice President Programma Iraq, mentre in seguito diventa Executive Vice President Operations nel Gruppo Eni. Attualmente Luigi Lusuriello è Chief Digital Officer, figura di riferimento per il processo di trasformazione digitale.

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Il Gruppo guidato da Arturo Bastianello punta su Padova: nasce Pam City, store di prossimità urbana

Gruppo Pam presenta a Padova City, la nuova generazione di negozi di prossimità urbana: l’azienda italiana guidata da Arturo Bastianello, nella grande distribuzione da oltre 60 anni, mostra il nuovo format per i futuri punti vendita.

Gruppo Pam

A Padova "ritorna" Pam: inaugurato City, il nuovo store del Gruppo guidato da Arturo Bastianello

Il primo supermercato Pam nasce a Padova nel 1958: attualmente il Gruppo conta 777 punti vendita tra ipermercati, discount e Local diffusi in tutto il Centro-Nord della Penisola. Dopo sessant’anni di attività, l’azienda presieduta da Arturo Bastianello ha inaugurato il 5 dicembre scorso, proprio nel capoluogo veneto, il secondo Pam City, store di prossimità urbana dal format moderno e attento alla vita cittadina, aperto 7 giorni su 7 fino alle 21. "Siamo felici di presentare Pam City proprio nella città di Padova dove oltre 60 anni fa Pam ha aperto il primo supermercato iniziando la sua avventura nel mondo della Grande Distribuzione – dichiara Andrea Zoratti Direttore Prossimità di Pam Panorama – Italianità, qualità, freschezza e relazione quotidiana di valore con i nostri clienti sono da sempre i punti di forza della nostra insegna e che i consumatori potranno trovare anche in Pam City, format nel quale crediamo molto e per il quale abbiamo programmato un piano importante di investimenti a partire dal 2020". Il nuovo punto vendita, sito in Piazzale Santa Croce, è un luogo che coniuga accoglienza, qualità e comodità con uno spiccato accento alla convenienza: punto di forza del nuovo format è il Food-to-Go, un’area dedicata ai piatti pronti da consumare, oltre ai reparti di rosticceria e di gastronomia, oggi una risorsa preziosa per milioni di lavoratori. Ulteriore vantaggio i nuovi servizi previsti dallo store, dai più moderni sistemi di pagamento elettronici, ai depositi e prelievi con ViaCash fino alla consegna della spesa a domicilio. L’offerta dei nuovi City vede la presenza di prodotti del territorio, che oltre a risultare convenienti per il consumatore, valorizzano la filiera italiana locale e soprattutto la qualità che la contraddistingue. A completare l’assortimento tutti i prodotti dei marchi Pam, tra i quali Panorama, BIO Pam Panorama, Veg&Veg e i Semplici e Buoni, tutte linee caratterizzate da numerose referenze d’origine 100% italiane, attenzione all’ambiente e soprattutto al consumo critico.

Pam: i punti vendita supereranno quota 800

"Più A Meno": nasce nel 1958 il primo supermercato a marchio Pam, precisamente a Padova, grazie all’impegno di Tito Bastianello, Giovanni Paolo Giol e Giancarlo Dina. Il Gruppo, che fin dai primi anni ha fatto della convenienza il suo punto di forza oltre allo slogan, si è diffuso in tutta l’Italia centro-settentrionale, arrivando nel 2019 a contare 777 punti vendita. Presieduta attualmente da Arturo Bastianello, la società è attiva in diversi settori: ipermercati e supermercati attraverso il marchio Panorama e discount con IN’s, ai quali vanno aggiunti i numerosi negozi di prossimità Pam Local, i due nuovi Pam City, i ristoranti Brek e infine tutta la rete di franchising. Con quasi 10mila dipendenti e un fatturato di 2,4 miliardi, Gruppo Pam continuerà la sua espansione anche nel 2020, con le aperture di altri 30 Pam Local.

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Tecnicaer, sotto la guida di Fabio Inzani, entra nel Consiglio Nazionale CNETO

Tecnicaer, guidata dall’ingegner Fabio Inzani, entra nel Consiglio Nazionale del Centro Nazionale per l’Edilizia e la Tecnica Ospedaliera (CNETO), Associazione attiva nei settori afferenti al mondo della Sanità. Il Presidente di Tecnicaer Engineering apporterà il suo prezioso contributo nel promuovere ricerche sul settore sanitario e nel valorizzare le attività del Centro.

Fabio Inzani

Fabio Inzani e Tecnicaer nel Consiglio Nazionale CNETO

Promuovere e incoraggiare gli studi sui molteplici argomenti e problemi relativi al settore sanitario e socio-assistenziale: è questo l’obiettivo di CNETO, il Centro Nazionale per l’Edilizia e la Tecnica Ospedaliera, che ha appena nominato Fabio Inzani nel ruolo di membro del Consiglio Nazionale. Per il triennio 2019-2021, infatti, Tecnicaer Engineering, la società guidata dall’Ingegnere e specializzata nel settore ospedaliero e sanitario, farà parte del CNETO insieme ad altri importanti enti, tra i quali il Politecnico di Milano. L’obiettivo comune è l’individuazione di orientamenti e strategie che permettano di perseguire gli scopi del Centro, impegnato dal 1954 nella promozione di studi sulle tematiche relative alla progettazione e alla gestione di strutture sanitarie e socio-assistenziali. Per far ciò, numerose sono le attività proposte dal Centro: organizzazione di incontri e convegni a tema, visite presso strutture estere all’avanguardia nel settore ospedaliero e collaborazioni con realtà universitarie. E, con gli stessi fini, sarà di notevole rilevanza il contributo del Presidente di Tecnicaer Engineering nella promozione delle attività del Centro.

Fabio Inzani, una carriera al servizio del settore sanitario

Nato a Rimini nel 1967 e cresciuto ad Aosta, Fabio Inzani si laurea in Ingegneria Aeronautica e Spaziale presso il Politecnico di Torino. Abilitato alla professione di ingegnere nel 1994, si specializza in Progettazione e Gestione di Edifici Ospedalieri presso l’Università degli Studi di Bologna, con iscrizione in qualità di tecnico abilitato al Ministero della Sanità. In seguito all’esperienza come Responsabile delle Strutture dalla USL Regione Autonoma della Valle D’Aosta, ricopre i ruoli di Ingegnere Capo, Responsabile Ufficio Tecnico, Coordinatore del Ciclo e Responsabile del Procedimento presso l’Azienda Ospedaliera CTO – CRF – Maria Adelaide di Torino. Dal 2001 è a capo di Tecnicaer Engineering, società specializzata nella progettazione di tecnologie sanitarie, impiantistica avanzata e tecnologie connesse al settore energetico. Nel 2003 ricopre l’incarico di Direttore Tecnico del centro antidoping delle Olimpiadi Invernali di Torino e nel 2008 quello di Amministratore Delegato e Direttore Tecnico del Consorzio Stabile Mythos, ruolo che svolge tutt’oggi. Attualmente opera come Energy Manager presso il Ministero dell’Industria e Tecnico Abilitato presso il Ministero degli Interni. Autore di articoli e pubblicazioni sul mondo della sanità, oltre che relatore, è docente presso il Politecnico di Milano all’interno della Facoltà di Architettura e nel Master di II livello in Pianificazione, Programmazione e Progettazione dei Sistemi Ospedalieri e Socio-sanitari.

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Notte di San Silvestro a San Martino Buon Albergo: limiti ai botti per la sicurezza dei cittadini

San Martino Buon Albergo si prepara a festeggiare la notte di San Silvestro salutando l’anno 2019 e dando il benvenuto al 2020 e, come ogni anno, l’Amministrazione Comunale ricorda ai cittadini l’importanza dell’utilizzo in sicurezza dei botti.

L’ordinanza comunale in vigore dal 2010 impone il divieto assoluto di far esplodere botti o petardi di qualsiasi tipo, ed altri prodotti pirotecnici esplodenti classificati di 4^ e 5^ categoria in tutti i luoghi (coperti e scoperti, pubblici o privati) in cui si svolgano manifestazioni pubbliche o aperte al pubblico, all’interno di asili, scuole, ospedali, uffici pubblici, ricoveri di animali e nel raggio di 500 metri da tali strutture, e, infine, in tutte le vie, piazze, aree e parchi dove siano presenti o in transito persone.

In occasione di festeggiamenti, gli organizzatori delle feste dovranno garantire una sorveglianza assidua tramite il proprio personale e far intervenire, se necessario, le forze dell’ordine.

L’ordinanza comunale, inoltre, raccomanda di acquistare i prodotti esclusivamente presso rivenditori autorizzati, di non raccogliere artifici inesplosi, di tenere lontani artifici non adatti ai bambini e di accendere i botti solo ed esclusivamente in zone isolate.

Rispetto al tema della vendita, l’Amministrazione ricorda che è consentita esclusivamente nel rispetto dei limiti e delle modalità stabilite dalla legge oltre ad essere subordinata alla condizione che presso ogni punto vendita siano installati un numero idoneo di estintori.

L’ordinanza completa è disponibile al seguente link https://www.comunesanmartinobuonalbergo.it/upload/11/OrdinanzaPirotecnici2.pdf

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Ancona riceve i Diritti Umani come dono Natalizio

“I diritti umani devono diventare una realtà, non un sogno idealistico.” L. Ron Hubbard 

Si è appena conclusa ad ANCONA, una distribuzione di opuscoli dal titolo Che cosa sono i diritti Umani? per augurare ai cittadini un Buon Natale e Felice 2020!

In piena atmosfera natalizia, nella corsa inesorabile alla ricerca del miglior regalo da fare, la domanda sorge spontanea: qual è il regalo che rende più felice la persona che lo riceve?

Ecco qua che i volontari di ‘UNITI PER I DIRITTI UMANI’ sono arrivati con ben 400 copie del libro:’ CHE COSA SONO I DIRITTI UMANI?’ per distribuire in mano ai cittadini di Ancona uno strumento vitale alla creazione di un mondo di Pace e Libertà!

Come? Con le sue 48 pagine la guida formato tascabile ben illustra ognuno dei 30 Diritti Umani che ogni singolo abitante di questo pianeta ha dal momento che viene in vita. Il Natale è il simbolo di una nuova Vita, e d’infinita Speranza e Pace per l’umanità, come il diritto numero 1:’ SIAMO NATI TUTTI LIBERI ED UGUALI. 

Allora perché tanta diffidenza e intolleranza verso le persone e tra culture e società? 

Come disse la Sig.ra ROOSEVELT quando presentò la carta della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani:’ I diritti umani iniziano nella nostra sfera privata dove nessuno, all’infuori di noi, è in grado di sapere quanto li rispettiamo per noi stessi!’….Perciò per capire il valore della libertà, della pace e tolleranza, oggi più che mai dobbiamo conoscerli.

Molta la curiosità dei cittadini di Ancona nel ricevere copie omaggio dal contenuto così importante e vitale. Un sentito augurio affinché ognuno possa godere delle proprie libertà e possa donarle anche agli altri! 

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