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La cultura è futuro: raccolta fondi per il Premio Tesi di laurea 2021

Comunicato Stampa

La cultura è futuro: raccolta fondi per il Premio Tesi di laurea 2021

 

Lanciata una raccolta fondi per poter arricchire l’edizione 2021 del Premio Tesi di Laurea con un nuovo filone tematico di premiazione, al fine di individuare le migliori tesi sui sistemi formativi innovativi nell’era post-Covid.

 

Se l’emergenza sanitaria COVID-19 in questo 2020 ha evidenziato molte criticità in materia di salute e sicurezza, è ora più che mai necessario riflettere sulle politiche di prevenzione messe in atto con l’obiettivo di proporre idee originali ed elaborare nuove strategie. E sicuramente uno degli ambiti più rilevanti di riflessione e innovazione è costituito dalle tesi di laurea, momenti culminanti dell’iter accademico di ogni studente. Tesi di laurea che diventano, se opportunamente promosse e valorizzate, un elemento importante di analisi della realtà e di crescita degli stessi studenti.

 

Una manifestazione che le ha valorizzate in questi anni è il “Premio tesi di laurea nell’ambito della salute e sicurezza sul lavoro e sostenibilità” che, organizzato dalla Fondazione AiFOS, vuole introdurre per l’edizione 2021, attraverso una raccolta di fondi, un nuovo filone tematico per premiare le migliori tesi sui sistemi formativi innovativi nell’era post-Covid.

 

L’importanza e il valore del premio per le migliori tesi di laurea

Per rendersi conto dell’importanza e della necessità di manifestazioni come quella organizzata da Fondazione AiFOS è sufficiente leggere alcuni dei moltissimi commenti ricevuti dagli studenti che hanno partecipato al Premio.

 

Per molti studenti, ad esempio, partecipare al bando della Fondazione AiFOS è “un’esperienza completamente diversa” rispetto al normale percorso accademico di una tesi di laurea. È una scelta che premia l’originalità dell’idea, “la chiarezza di espressione, la riproducibilità della propria indagine, l’utilità di una procedura”.

Con queste iniziative “si esce dal mondo accademico e teorico ed è il mondo reale a giudicare il proprio lavoro”.

 

In questo senso partecipare “vuol dire mettersi alla prova nel mondo”, vuol dire poter avere un reale confronto anche con i professionisti in materia di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro. E ogni traguardo raggiunto dal proprio lavoro “rappresenta un trampolino di lancio per il futuro: non un punto di arrivo, ma un punto di partenza per un nuovo inizio”.

 

La Fondazione AiFOS e il premio tesi di laurea

A organizzare il Premio, presente dal 2014, è la Fondazione AiFOS che, nata nel 2016 con l’intenzione di dar vita ad una realtà filantropica attenta ai temi di promozione della cultura della sicurezza sul lavoro, dell’istruzione e della formazione, con questi eventi vuole continuare la sua opera di supporto economico per la realizzazione di progetti a scopo sociale, culturale, sportivo, educativo e di prevenzione diretti a giovani e adulti, con particolare attenzione alle istituzioni scolastiche, universitarie e di ricerca.

 

Due sono normalmente i filoni tematici che vengono premiati:

  • Salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, declinata in uno dei seguenti ambiti:
    • ambito giuridico, normativo, organizzativo;
    • ambito tecnico, ingegneristico, medico;
    • ambito psicologico, educativo, formativo, relazionale.
  • Sostenibilità in ambito lavorativo, declinata in uno o più dei seguenti argomenti: benessere organizzativo, parità di genere, lavoro dignitoso, diversity management, conciliazione vita-lavoro, corretta gestione ambientale e consumo aziendale responsabile.

 

Tuttavia il 2021 sarà un anno molto particolare, sarà l’anno in cui dovranno cominciare a svilupparsi nuovi progetti che partendo dall’esperienza e dalle criticità dell’emergenza COVID-19 possano portare a nuove strategie di prevenzione e di formazione.

 

Una campagna di fundraising per parlare anche di nuovi sistemi formativi

Per questo motivo e per poter migliorare ulteriormente la manifestazione, la Fondazione AiFOS ha lanciato una campagna di fundraising per poter arricchire l’edizione 2021 e premiare le migliori tesi sul cambiamento dei sistemi formativi nell’era post Covid – Blended, e-learning e videoconferenza.

 

È importante promuovere il futuro delle nuove generazioni anche attraverso nuove opportunità e incentivi che favoriscano idee e soluzioni originali.

 

Questo è il link per sostenere la Fondazione nella sua attività di promozione della cultura della prevenzione e fare una donazione:

https://dona.perildono.it/il-cambiamento-dei-sistemi-formativi-nellera-post-covid-blended-e-learning-e-videoconferenza

 

Concludiamo ricordando lo slogan della campagna: la “cultura è futuro. Mettitelo in testa!”.

 

Segreteria del Premio: Fondazione AiFOS c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia, via Branze, 45 – 25123 Brescia Tel. 030.6595037 Fax 030.6595040 [email protected]

 

 

17 dicembre 2020

 

 

Ufficio Stampa Fondazione AiFOS

[email protected]

www.fondazioneaifos.org

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Tesi su salute, sicurezza e sostenibilità: ancora attivo il bando 2020

Comunicato Stampa

Tesi su salute, sicurezza e sostenibilità: ancora attivo il bando 2020

 

Per tre mesi, fino al 31 ottobre 2020, è ancora possibile partecipare al nuovo premio indetto dalla Fondazione AiFOS per le migliori tesi di laurea su salute, sicurezza sul lavoro e sostenibilità.

 

In considerazione della necessità di ripensare a strategie nuove per la sicurezza sul lavoro e per la sostenibilità ambientale, economica e sociale delle nostre politiche, è un ottimo segno che, a distanza di poco tempo dal bando del “Premio tesi di laurea nell’ambito della salute e sicurezza sul lavoro e sostenibilità”, siano già arrivate, agli organizzatori e malgrado le difficoltà dettate dall’emergenza COVID-19, ben 48 tesi di laurea (32 in materia di salute e sicurezza e 16 in materia di sostenibilità).

Tesi di laurea che sono arrivate da atenei e territori nazionali molto diversi: Brescia, Bergamo, Pavia, Torino, Udine, Verona, Milano, Firenze, Bologna, Roma, Salerno, L’Aquila, Chieti-Pescara, Molise, Foggia, …

 

Rimane ancora molto tempo – entro il 31 ottobre 2020 – per l’invio degli elaborati e la speranza è quella di poter arrivare alla quantità e qualità di elaborati che hanno caratterizzato l’edizione del 2019: 212 tesi (109 sulla salute e sicurezza sul lavoro e 103 sulla sostenibilità).

 

Le informazioni sul bando tesi di laurea 2020

Per analizzare e favorire nuove strategie in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e in materia di sostenibilità, la Fondazione AiFOS, in collaborazione con l’Associazione AiFOS, ha infatti indetto il Bando Tesi di Laurea 2020 per tesi, discusse tra il primo novembre 2019 ed il 31 ottobre 2020, che trattino i seguenti temi:

  • Salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, declinata in uno dei seguenti ambiti:
    • ambito giuridico, normativo, organizzativo;
    • ambito tecnico, ingegneristico, medico;
    • ambito psicologico, educativo, formativo, relazionale.
  • Sostenibilità in ambito lavorativo, declinata in uno o più dei seguenti argomenti: benessere organizzativo, parità di genere, lavoro dignitoso, diversity management, conciliazione vita-lavoro, corretta gestione ambientale e consumo aziendale responsabile.

 

I destinatari del premio e le tesi premiate nel 2019

Ricordiamo che il “Premio tesi di laurea nell’ambito della salute e sicurezza sul lavoro e sostenibilità” è rivolto agli studenti laureati/laureandi autori di tesi di laurea triennale, specialistica, magistrale, dottorati di ricerca o master di primo livello e secondo livello, che non siano già risultati tra i vincitori nelle precedenti edizioni del premio.

 

La Commissione valutatrice selezionerà:

  • 3 tesi di lauree triennali in materia di salute e sicurezza sul lavoro, una per ciascuno dei tre ambiti individuati (ambito giuridico, normativo, organizzativo; ambito tecnico, ingegneristico, medico; ambito psicologico, educativo, formativo, relazionale);
  • 3 tesi di lauree magistrali/master di primo livello in materia di salute e sicurezza sul lavoro, una per ciascuno degli ambiti individuati;
  • 1 tesi di dottorato/master di secondo livello in materia di salute e sicurezza sul lavoro rientrante in uno degli ambiti individuati;
  • 1 tesi in materia di sostenibilità.

E le 8 tesi selezionate avranno diritto non solo alla pubblicazione della tesi sui siti di Fondazione AiFOS e di AiFOS, a un abbonamento ai “Quaderni della Sicurezza” e a un attestato di partecipazione, ma anche ad un riconoscimento economico di € 500,00.

 

A titolo esemplificativo segnaliamo i titoli delle tesi premiate nell’edizione del 2019:

  • La sicurezza negli appalti e la qualificazione delle imprese esecutrici operanti nel comparto ceramico (Università di Bologna)
  • Integrazione tra i sistemi di gestione per la sicurezza e pensiero snello: teoria ed esempi reali (Università di Padova)
  • Relazioni intercorrenti tra qualità del sonno e cronotipo nei conducenti di automezzi della regione Sardegna (Università di Cagliari)
  • Rischio esplosioni in ambienti confinati. Analisi e valutazione delle cause e degli effetti negli edifici industriali (Università di Padova)
  • Il bornout in ambito istituzionale (Università Pontificia Salesiana)
  • Rilevanza e percezione del rischio: indagine sugli incidenti domestici (Università degli Studi dell’Aquila)
  • I luoghi di lavoro tra vecchi problemi e nuovi rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori: dagli spazi confinati al lavoro da remoto (Università di Bergamo)
  • Economia circolare un approccio sistemistico per il bene comune (Università di Palermo).

 

La partecipazione al premio tesi di laurea

La partecipazione è completamente gratuita e il termine ultimo per l’invio degli elaborati è fissato al 31 ottobre 2020. Entro il mese di dicembre 2020 verrà comunicato l’elenco delle tesi vincitrici del premio.

 

Si invitano, dunque, i laureandi di tutte le università italiane ad elaborare e presentare le proprie tesi alla segreteria del Premio e i docenti a valorizzare i lavori di studenti meritevoli tramite la diffusione del bando di concorso.

 

Il link per poter scaricare il bando di concorso e la domanda di partecipazione alla selezione:

https://www.fondazioneaifos.org/index.php/premio-tesi-di-laurea

 

Segreteria del Premio: Fondazione AiFOS c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia, via Branze, 45 – 25123 Brescia Tel. 030.6595037 Fax 030.6595040 [email protected]

 

 

16 luglio 2020

 

 

Ufficio Stampa Fondazione AiFOS

[email protected]

www.fondazioneaifos.org

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Volontariato e società

Discriminazione: webinar per portare maggiore consapevolezza

I volontari di Gioventù per i Diritti Umani organizzano un webinar con un ospite speciale.

Secondo il report dell’ISTAT relativo al bullismo per l’anno 2015: “Nel 2014, poco più del 50% degli 11-17enni ha subìto qualche episodio offensivo, non rispettoso e/o violento da parte di altri ragazzi o ragazze nei 12 mesi precedenti. Il 19,8% è vittima assidua di una delle “tipiche” azioni di bullismo, cioè le subisce più volte al mese. Per il 9,1% gli atti di prepotenza si ripetono con cadenza settimanale.”

E questi dati sono in continuo aumento. Per questo i volontari, nonostante la situazione globale a limitato gli spostamenti, hanno deciso di organizzare una serie di webinar gratuiti per portare maggiore informazione sul rispetto dei diritti umani.

La Gioventù per i Diritti Umani, in inglese Youth for Human Rights International (abbreviazione:YHRI) è un’organizzazione non a scopo di lucro fondata nel 2001 dalla Dott.ssa Mary Shuttleworth, un’insegnante nata e cresciuta nel Sudafrica durante il periodo dell’apartheid, assistendo in prima persona agli effetti devastanti della discriminazione dovuta alla mancanza dei fondamentali diritti umani fondamentali.

Lo scopo di YHRI è insegnare ai giovani i diritti umani, in particolare la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite, e così ispirarli a diventare sostenitori della tolleranza e della pace. YHRI è ora diventato un movimento mondiale, con centinaia di gruppi, club e filiali in tutto il mondo.

Gli insegna l’istruzione sui diritti umani sia in aula che in contesti didattici non tradizionali. Il nostro obiettivo è raggiungere persone provenienti da ambienti diversi, con materiale che spesso fanno appello alle varie generazioni. Attraverso l’insegnamento dei diritti umani con tutti gli strumenti disponibili: con conferenze, convegni on l’hip-hop e balletti, questo messaggio si è diffuso in tutto il mondo.

Quindi ecco in arrivo il prossimo webinar gratuito dove sarà presente anche un ospite speciale: Sofia Moschin, 2019 Italian Youth Delegate al Congresso del Consiglio d’Europa e Global Peace Ambassador per il continente europeo (nomina da Graça Machel, moglie di Nelson Mandela).

Il webinar si terrà venerdì 5 Aprile 2020 alle ore 20.30 sulla piattaforma ZOOM. Qualche ora prima di iniziare i volontari invieranno il link per accedere al seminario.

“I diritti umani devono essere resi una realtà non un sogno idealistico.” – L Ron Hubbard

Per ulteriori informazioni chiama il 391.438.1933 o scrivi a [email protected]

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Comunicati Salute e Benessere Società

Il bando 2020 per premiare le tesi su salute, sicurezza e sostenibilità

Comunicato Stampa

Il bando 2020 per premiare le tesi su salute, sicurezza e sostenibilità

 

Fino al 31 ottobre 2020 è possibile inviare gli elaborati per partecipare al nuovo premio indetto dalla Fondazione AiFOS per le migliori tesi di laurea su salute, sicurezza sul lavoro e sostenibilità.

 

Tutte le grandi emergenze, come quella attuale conseguente alla diffusione del nuovo coronavirus SARS-CoV-2 in Italia e nel mondo, fanno emergere la necessità di ripensare non solo le strategie per affrontare una pandemia, ma anche il rapporto con il nostro pianeta e la sostenibilità ambientale, economica e sociale delle nostre politiche.

Per questo motivo, malgrado l’emergenza COVID-19, la Fondazione AiFOS conferma anche per il 2020 il “Premio tesi di laurea nell’ambito della salute e sicurezza sul lavoro e sostenibilità”. Un concorso che nel 2019 ha visto la partecipazione di ben 212 tesi (109 sulla salute e sicurezza sul lavoro e 103 sulla sostenibilità) con studenti provenienti da tutta Italia o da Università online. E che ha premiato, lo scorso 29 gennaio presso la Sala Napoleonica di Palazzo Greppi dell’Università degli Studi di Milano, otto diverse tesi di laurea.

 

Il bando tesi di laurea 2020

Per favorire l’analisi delle problematiche e trovare nuove idee e proposte in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e in materia di sostenibilità, la Fondazione AiFOS, in collaborazione con l’Associazione AiFOS, indice il Bando Tesi di Laurea 2020 per tesi, discusse tra il primo novembre 2019 ed il 31 ottobre 2020, che trattino i seguenti temi:

  • Salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, declinata in uno dei seguenti ambiti:
    • ambito giuridico, normativo, organizzativo;
    • ambito tecnico, ingegneristico, medico;
    • ambito psicologico, educativo, formativo, relazionale.
  • Sostenibilità in ambito lavorativo, declinata in uno o più dei seguenti argomenti: benessere organizzativo, parità di genere, lavoro dignitoso, diversity management, conciliazione vita-lavoro, corretta gestione ambientale e consumo aziendale responsabile.

 

I destinatari del premio e la valutazione delle tesi

L’edizione 2020 del Premio Tesi di laurea è rivolta agli studenti laureati/laureandi autori di tesi di laurea triennale, specialistica, magistrale, dottorati di ricerca o master di primo livello e secondo livello, che non siano già risultati tra i vincitori nelle precedenti edizioni del premio.

Come sempre la valutazione delle tesi è affidata ad una Commissione valutatrice, nominata dal Presidente della Fondazione AiFOS e composta da membri esperti interni ed esterni, coadiuvata dalla segreteria tecnica della fondazione stessa.

 

La Commissione selezionerà:

  • 3 tesi di lauree triennali in materia di salute e sicurezza sul lavoro, una per ciascuno dei tre ambiti individuati (ambito giuridico, normativo, organizzativo; ambito tecnico, ingegneristico, medico; ambito psicologico, educativo, formativo, relazionale);
  • 3 tesi di lauree magistrali/master di primo livello in materia di salute e sicurezza sul lavoro, una per ciascuno degli ambiti individuati;
  • 1 tesi di dottorato/master di secondo livello in materia di salute e sicurezza sul lavoro rientrante in uno degli ambiti individuati;
  • 1 tesi in materia di sostenibilità.

 

Le 8 tesi selezionate avranno diritto a:

  • riconoscimento economico di € 500,00 (cinquecento);
  • pubblicazione della tesi sui siti di Fondazione AiFOS e di AiFOS;
  • attestato di partecipazione al concorso;
  • abbonamento on-line per un anno ai “Quaderni della Sicurezza”, la rivista scientifica AiFOS.

 

La partecipazione al premio tesi di laurea

La partecipazione è completamente gratuita e il termine ultimo per l’invio degli elaborati è fissato al 31 ottobre 2020.  Entro il mese di dicembre 2020 verrà comunicato l’elenco delle tesi vincitrici del premio.

 

Invitiamo, come ogni anno, i laureandi di tutte le università italiane ad elaborare e presentare le proprie tesi alla segreteria del Premio e i docenti a valorizzare i lavori di studenti meritevoli tramite la diffusione del bando di concorso.

 

Il link per poter scaricare il bando di concorso e la domanda di partecipazione alla selezione:

https://www.fondazioneaifos.org/index.php/premio-tesi-di-laurea

 

 

Segreteria del Premio: Fondazione AiFOS c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia, via Branze, 45 – 25123 Brescia Tel. 030.6595037 Fax 030.6595040 [email protected]

 

 

 

Ufficio Stampa Fondazione AiFOS

[email protected]

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Etica e Società

Ritornano i volontari di Mondo Libero dalla Droga a Vicenza

Attività di prevenzione alle sostanze stupefacenti molto sentita dai cittadini.

Sabato erano presenti dalle 10.30 alla stazione e si sono diretti verso il centro storico, passando per Campo Marzio, distribuendo gli opuscoli informativi di prevenzione dal titolo “La Verità sulla Droga”.

I volontari di Mondo Libero dalla Droga sono presenti ormai da anni sul territorio per informare i giovani sui reali effetti delle droghe.

L’Emcdda (“Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze”, un’agenzia dell’Unione Europea) ha recentemente pubblicato lo European Drug Report 2019, che contiene dati e statistiche sul consumo di stupefacenti nei 28 Paesi Ue, più Norvegia e Turchia.

Nella sezione dedicata all’Italia si legge che, in base alle rilevazioni relative al 2017 (l’anno più recente per cui sono disponibili i dati), un terzo della popolazione italiana (età 15-64 anni) ha fatto uso di droga almeno una volta nella sua vita e che un decimo ne ha fatto uso nell’ultimo anno.

La droga più consumata è la cannabis, con una persona su dieci che ne ha fatto uso almeno una volta nell’ultimo anno.

Ed è proprio questo il fenomeno che i volontari vogliono risolvere, infatti tra i tanti materiali hanno distribuito migliaia di copie dell’opuscolo intitolato “La verità sulla Marijuana” il quale spiega che negli anni questa sostanza è diventata sempre più pericolosa e dannosa a causa dell’aumento del principio attivo, il THC. Quindi i volontari vogliono puntare sulla prevenzione in quanto sostengono che, come scrisse l’umanitario L. Ron Hubbard, “L’arma più efficace nella guerra contro le droghe è l’istruzione.”

Tutte queste informazioni si completano poi, con la campagna La Verità sulla Droga che i volontari dell’associazione Mondo Libero dalla Droga, portano avanti distribuendo migliaia di opuscoli, settimanalmente tra Padova e Vicenza creando così un’informazione capillare che arriva nelle mani dei giovani.

Per maggiori informazioni scrivici a [email protected].

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Salute e Benessere Volontariato e società

Padova: da una birra all’eroina in età sempre più precoce

Per prevenire i volontari distribuiscono il materiale informativo.

 

Domenica mattina, i volontari dell’associazione Mondo Libero dalla Droga, hanno consegnato centinaia di opuscoli informativi nel centro storico della città di Padova.

 

Da anni ormai i volontari organizzano attività di prevenzione alle sostanze stupefacenti, per poter dare le corrette informazioni sull’abuso di alcol, l’uso di marijuana, cocaina, ecstasy, eroina, crack e LSD.

 

Le statistiche confermano che: “L’estate scorsa, in occasione della Giornata Mondiale della lotta alla droga, è stato lanciato l’ennesimo allarme: in Veneto il consumo di stupefacenti avviene in età sempre più precoce e il passaggio graduale che si verificava negli anni Novanta – quando si partiva da una sigaretta per poi passare allo spinello e finire con le siringhe – non esiste più. Oggi, a tredici anni, c’è chi salta direttamente da una birra all’eroina.”.

 

Ed è proprio per questo motivo che i volontari continuano incessantemente a consegnare il materiale di prevenzione, organizzare tornei sportivi e presenziare nelle scuole. Infatti sostengono che, come scrisse l’umanitario L. Ron Hubbard: “L’arma più efficace nella guerra contro le droghe è l’istruzione.”

 

Lo scopo dell’associazione infatti è quello di arrivare prima che i ragazzi facciano il loro primo sbaglio nella strada che porta alla tossicodipendenza.

 

Continueranno nelle prossime settimane le attività; per informazioni scrivi a [email protected] .

 

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Scuole, sicurezza degli edifici e infortuni: promossi con voti buoni i plessi bergamaschi

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  • 13 Giugno 2019

Bergamo, 12 giugno 2019 “La scuola è finita e i plessi della provincia di Bergamo sono quasi tutti promossi per quanto riguarda la sicurezza degli edifici (alta) e gli infortuni degli studenti (di lieve entità), ma le vacanze estive possono essere l’occasione giusta per mettere mano ad alcune carenze in vista della ripresa a settembre”.

Così Sergio Piazzolla (Responsabile Area Specialistica Igiene e Sicurezza del Lavoro – Ufficio Direzione UOS Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro di ATS Bergamo) fotografa la situazione degli istituti comprensivi della Bergamasca, oggetto di vigilanza periodica da parte dei tecnici dell’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo, al termine dell’anno scolastico 2018/2019.

Dal 2003 al 2018 la nostra attività di vigilanza nelle scuole ha interessato 572 edifici dei circa mille del territorio. Le “materie” oggetto di verifica sono igiene e sanità pubblica, sicurezza sul lavoro, sicurezza termica e sicurezza elettrica. Nel 2018 il risultato è stato positivo per il 71,8% delle trenta scuole controllate fra statali, paritarie o private, di ogni ordine e grado (esclusi università e asili nido)”, spiega Piazzolla.

Le verifiche effettuate negli ultimi anni evidenziano la pressoché totale risoluzione di 16 situazioni rischiose riscontrate in passato, mentre altre 22 sono state quasi risolte: “Questo risultato è frutto da una parte di un percorso culturale e di sensibilizzazione alla prevenzione che il mondo scolastico bergamasco ha vissuto in questi quindici anni e, dall’altra, del fatto che gli istituti scolastici imparano a utilizzare in autonomia e ripropongono il metodo di controllo utilizzato da Ats – commenta Piazzolla – Si tratta di un grosso passo avanti per il mondo scolastico (e dei proprietari degli edifici, che sono essenzialmente Comuni e Provincia), molto rilevante dal punto di vista di un percorso di miglioramento continuo dei livelli di sicurezza delle scuole, iter condiviso e convinto, seppur lento”. Solo cinque le contestazioni fatte per mancanze gravi dal 2003 al 2018, segno che un’attività costante nel tempo porta a una situazione sostanzialmente priva di grandi criticità.

Per quanto riguarda invece le persone che popolano il mondo della scuola, a Bergamo e in provincia ogni giorno di lezione gli alunni infortunati sono stati circa 10 nel 2018 su circa 140.000 (erano, sempre al giorno, 12,5 nel 2011, 11,2 nel 2016 e 11,5 nel 2017; il dato riguarda solo le statali perché Inail non registra gli infortuni nelle paritarie, ndr). Il luogo in cui avvengono più infortuni è la palestra.

Infortuni ‘gravi’ non se ne registrano almeno sin dal 2007, a riprova che vi è adeguata attenzione alle strutture scolastiche. Il giudizio complessivo sulle scuole bergamasche è per questo abbastanza soddisfacente”, aggiunge Piazzolla.

Vari episodi di incidenti, sfondellamenti o lesioni delle strutture edilizie scolastiche, avvenuti negli ultimi anni a livello nazionale, hanno evidenziato l’importanza di mantenere un’adeguata vigilanza e attenzione sulle strutture scolastiche, per consentire tempestivi ed efficaci interventi preventivi, “per questo ricordiamo ai Dirigenti Scolastici, ai responsabili della sicurezza nelle scuole ed ai proprietari di sfruttare la pausa estiva per interventi sugli allarmi antincendio, per sistemare serramenti e parapetti, senza dimenticare certificazioni, segnaletica e Piani di Emergenza”, suggerisce Piazzolla.

Avere scuole sempre più sicure è un obiettivo che tutti vogliono centrare, tanto che per il 2019 a Bergamo e provincia – a seguito di specifiche richieste inoltrate dai proprietari degli edifici scolastici al Ministero dell’Istruzione per disporre di fondi necessari per interventi antincendio sull’edilizia scolastica – è stata destinata la quota maggiore rispetto alle altre province: ben un quarto dei fondi destinati alla Lombardia. Una testimonianza dell’attenzione degli enti locali a questa problematica. Ats Bergamo ha anche proposto e attivato un tavolo mensile con i responsabili del servizio di prevenzione e protezione delle scuole cui partecipano 44 referenti, con lo scopo di tenere alta l’attenzione, e l’aggiornamento, sugli aspetti di salute e sicurezza. Inoltre, unica realtà in Lombardia, Ats Bergamo riunisce una volta all’anno la conferenza di servizio dei presidi e degli RSPP per fare il punto sui controlli effettuati, sui miglioramenti conseguiti nonché sulle situazioni critiche riscontrare.

Infine “come Agenzia di Tutela della Salute confermiamo gli ottimi rapporti con tutte le istituzioni coinvolte e in particolare con l’Ufficio scolastico provinciale che l’altra settimana ha ospitato il nostro Collegio di Direzione – conclude Massimo Giupponi, Direttore generale di Ats Bergamo – Proseguiremo insieme per portare avanti e implementare i tanti punti di lavoro in comune a partire dal tema della sicurezza a tutti i livelli”.

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Fondazione AiFOS: un premio per dire no al bullismo!

Comunicato Stampa

Fondazione AiFOS: un premio per dire no al bullismo!

 

Un nuovo premio per valorizzare le buone prassi di contrasto del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo nelle scuole e nelle organizzazioni giovanili. Le domande si devono presentare entro il 30 maggio 2019.

 

Secondo alcuni dati forniti dall’Istituto nazionale di statistica (Istat) nel nostro Paese un ragazzino su due è vittima di episodi di bullismo. Inoltre l’età più a rischio risulta quella compresa tra gli 11 e i 17 anni e gli atti di prepotenza colpiscono in prevalenza le femmine rispetto ai maschi con differenze anche tra Nord e Sud Italia. Il fenomeno, infatti, è più diffuso nelle regioni settentrionali dove la media dei ragazzi colpiti raggiunge il 23% e supera il 57% se si considerano anche le azioni di bullismo sporadiche.

 

Gli strumenti per affrontare il bullismo

Di fronte a un’emergenza come questa, sono necessari nuovi strumenti che permettano di prevenire e contrastare il fenomeno del bullismo e il cyberbullismo che può avvenire attraverso la rete.

Uno strumento idoneo di contrasto è la nuova prassi di riferimento UNI/PdR 42:2018, che si applica non solo a tutti gli istituti scolastici e formativi, ma anche alle varie attività assimilabili alla scuola (centri di formazione professionale, centri diurni, convitti, centri sportivi-ricreativi, centri giovanili, …).

 

Il lancio del premio “Bullis-NO!”

Proprio per favorire il contrasto del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo nelle scuole e nelle organizzazioni giovanili, la Fondazione AiFOS – realtà filantropica fondata nel 2016 dalla società cooperativa Aifos Service e da AiFOS (Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro) – indice, con la collaborazione di Bureau Veritas, il premio “Bullis-NO!”.

 

Verrà premiata la migliore “buona prassi” di implementazione di un sistema di gestione contro il bullismo e/o il cyberbullismo, sviluppata all’interno di un’istituzione scolastica o di un’organizzazione rivolta ad utenti minorenni, ispirata alla prassi di riferimento UNI/PdR 42:2018.

Infatti le principali “agenzie educative” sono le famiglie, le scuole e le altre organizzazioni rivolte ad utenti minorenni che sono chiamate a svolgere il loro compito formativo, individuando i rischi ai quali i minori sono esposti e mettendo in campo buone prassi che abbiano l’obiettivo di eliminarli e/o ridurli, mettendo in pratica il corretto agire per accrescere il livello di benessere di bambini e ragazzi.

 

La nuova prassi di riferimento

Ricordiamo che la prassi di riferimento UNI/PdR 42:2018Prevenzione e contrasto del bullismo – Linee guida per il sistema di gestione per la scuola e le organizzazioni rivolte ad utenti minorenni” individua i criteri per prevenire e contrastare il bullismo e definisce, dunque, le caratteristiche per un sistema di gestione che affronti e prevenga il rischio di comportamenti violenti nei confronti di minori e di condotte dannose alla formazione della loro personalità.

 

Fornendo alle organizzazioni idonee linee guida per applicare in modo efficace le prescrizioni sul bullismo e sul cyberbullismo, la prassi UNI/PdR 42:2018 è uno strumento utile per individuare i rischi di bullismo esistenti, comunicare le strategie antibullismo e rafforzare la fiducia nei confronti delle scuole e delle organizzazioni che ospitano minori.

 

Regolamento del premio e invio delle domande

Le buone prassi che possono essere premiate dalla Fondazione dovranno riguardare interventi di implementazione di un sistema di gestione contro il bullismo e/o il cyberbullismo realizzati da istituzioni scolastiche e organizzazioni rivolte ad utenti minorenni.

 

Il premio Bullis-NO! – il regolamento:

https://www.fondazioneaifos.org/FILES/bandi/2019/bullismo/Regolamento-Premio-BULLIS-NO!.pdf

 

La Fondazione metterà a disposizione:

  • un premio economico per la migliore buona prassi realizzata;
  • 2 giorni/uomo di audit offerte a titolo gratuito da parte di Bureau Veritas Italia, al fine di ottenere la certificazione;
  • la diffusione dei risultati conseguiti dal progetto vincitore.

 

Per partecipare al bando è necessario compilare e inviare la “Manifestazione d’interesse” entro le ore 24.00 del 30 maggio 2019, salvo eventuali proroghe, tramite l’apposito modulo che può essere scaricato dal sito della Fondazione.

 

Il premio Bullis-NO! – il modulo “Manifestazione d’interesse”:

https://www.fondazioneaifos.org/FILES/bandi/2019/bullismo/Manifestazione-d-interesse-Premio-BULLIS-NO!.pdf

 

La documentazione richiesta nella “manifestazione d’interesse”, a dimostrazione della effettiva implementazione del sistema di gestione, dovrà poi essere inviata entro il 31 dicembre 2019 all’Ufficio di Segreteria della Fondazione.

 

Le buone prassi saranno poi preselezionate da una Commissione e una tra queste verrà scelta dal CdA della Fondazione AiFOS, secondo il proprio insindacabile giudizio, sulla base della conformità dei progetti proposti ai seguenti criteri:

  • aderenza alle finalità del bando;
  • chiara individuazione di obiettivi, metodologie ed azioni;
  • grado di innovatività del progetto;
  • accuratezza dell’analisi del contesto d’intervento e dei bisogni dei beneficiari del progetto;
  • sostenibilità economica/progettuale dell’iniziativa;
  • coerenza con la buona prassi di riferimento UNI/PdR 42:2018 – Linee guida per il sistema di gestione per la scuola e le organizzazioni rivolte ad utenti minorenni.

 

La Fondazione AiFOS pubblicherà sul proprio sito la buona prassi vincitrice, beneficiaria del contributo, entro il 30 febbraio 2020.

 

Link della Fondazione AiFOS per avere ulteriori informazioni sul bando e sulla prassi di riferimento: https://www.fondazioneaifos.org/index.php/premio-bullis-no

 

 

Per informazioni:

Fondazione AiFOS – Palazzo CSMT – via Branze, 45 – 25123 Brescia – tel. 030.6595037 – https://www.fondazioneaifos.org/ – [email protected]

 

 

 

07 febbraio 2019

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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RC Scooter: a Napoli costa più del doppio della media italiana

Da poco è terminata la scuola e uno dei regali più desiderati dagli over 14 per la promozione è lo scooter; non a caso il mese di giugno è storicamente uno dei periodi di punta per la vendita di ciclomotori. Ma quanto costa in Italia assicurare questo genere di veicolo? A rispondere alla domanda ha pensato Facile.it che, analizzando un campione di oltre 40.000 preventivi raccolti tramite il sito dall’1 aprile al 31 maggio 2018*, ha scoperto come il premio medio per assicurare uno scooter di cilindrata 50cc sia pari a 613 euro, anche se i valori variano notevolmente lungo lo Stivale.

«Non deve stupire che per una cilindrata così bassa il costo dell’assicurazione sia così alto», spiega Diego Palano, Responsabile BU Assicurazioni di Facile.it. «Sovente il cinquantino rappresenta il primo mezzo a motore con il quale i giovani si approcciano alla strada; si tratta quindi di profili che, non potendo contare su una storia assicurativa pregressa, vengono considerati a maggior rischio sinistrosità da parte delle compagnie.».

Analizzando le differenze regionali dell’RC scooter e limitando l’analisi ai soli veicoli con cilindrata pari a 50 cc, è la Campania a guadagnare la maglia nera; in regione, il premio medio emerso dall’analisi dei preventivi raccolti tramite Facile.it è pari a 1.260 euro, ovvero più del doppio rispetto alla media italiana. Va meglio, ma solo di poco, agli scooteristi residenti in Puglia, secondi in classifica con un premio medio pari a 977 euro. Terzo posto per la Calabria, dove assicurare un cinquantino richiede in media 880 euro mentre appena giù dal podio si posiziona il Lazio, con un premio medio pari a 825 euro.

Analizzando la graduatoria in senso opposto, le regioni con i premi medi più bassi risultato essere il Trentino Alto Adige, dove assicurare un ciclomotore costa in media solo 369 euro, il Veneto (410 euro) e il Piemonte (427 euro).

Le grandi città italiane

Guardando l’andamento dell’RC scooter nei capoluoghi di regione, poco cambia rispetto alla classifica regionale. Sul podio ancora una volta c’è la città di Napoli, dove il premio medio per assicurare un cinquantino raggiunge addirittura i 1.463 euro, il 138% in più rispetto alla media italiana. Al secondo posto c’è Bari, con un valore medio di 1.244 euro, mentre al terzo si posiziona la città di Palermo con 1.018 euro. Di poco inferiore il premio medio per gli scooteristi di Roma, dove è pari a 921 euro, ovvero l’82% in più di quello pagato a Milano (505 euro). Al quinto posto, capoluogo di regione più costoso del nord Italia, si trova Genova, dove assicurare un scooter 50cc in media richiede 778 euro.

Fra i residenti nei 20 capoluoghi di regione, i più fortunati risultano essere quelli de L’Aquila, dove il premio medio per un ciclomotore è pari a 335 euro; a seguire Trento (378 euro) e Venezia (442 euro).

Il profilo dell’assicurato

Analizzando il profilo di chi, negli ultimi due mesi, ha fatto un preventivo su Facile.it per assicurare uno scooter con cilindrata 50cc emerge che il 57,8% dei richiedenti ha un’età compresa tra i 36 e i 55 anni, percentuale determinata sia dall’abitudine di molti genitori ad intestarsi l’assicurazione dello scooter dei figli, sia dal fatto che le due ruote stanno diventando un mezzo sempre più usato anche dagli adulti per gli spostamenti in città.

«Quando è il genitore ad intestarsi l’assicurazione del ciclomotore del figlio, è importante ricordare che la legge Bersani non consente di trasportare sullo scooter la stessa classe di merito maturata su un’automobile» – spiega Palano – «se uno dei familiari, quindi, non può contare su una classe più bassa maturata su un altro ciclomotore, l’assicurato potrebbe dover partire dalla 14° C.U., con pochi benefici sul fronte dei costi.».

 

 

 

 

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC scooter medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 2 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 43.043 preventivi calcolati dai suoi utenti dall’1 aprile 2018 al 31 maggio 2018. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC scooter di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

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Chi ha ucciso il fiume Sarno? è il progetto vincitore di Facile.it per la scuola

È stato l’Istituto Comprensivo 2 Panzini di Castellammare di Stabia, con il progetto “Chi ha ucciso il fiume Sarno?”, a vincere la seconda edizione di Facile.it per la scuola, il concorso promosso dalla web company per premiare l’eccellenza nella scuola primaria pubblica italiana.
L’istituto si è aggiudicato una donazione da 5.000 euro e 10 postazioni PC complete, dotazione che consentirà alla scuola di avere tutta la strumentazione necessaria per portare a compimento il progetto “Chi ha ucciso il fiume Sarno?” rivolto agli alunni delle classi IV e V, che diventeranno veri e propri investigatori chiamati a indagare sul disastro ambientale che ha inquinato il fiume campano.
Grazie ai fondi, la scuola potrà allestire un vero e proprio laboratorio scientifico, dove i ragazzi, insieme agli esperti della Lega Navale e di Legambiente, analizzeranno alcuni campioni raccolti dalla foce del corso d’acqua. Un progetto multidisciplinare, che toccherà materie umanistiche, scientifiche e tecnologiche, pensato per sensibilizzare i giovani alle tematiche della sostenibilità ambientale, per riflettere sull’inquinamento e sull’importanza della tutela del territorio.
Vista la qualità di molti dei progetti giunti alla fase finale della gara, Facile.it ha deciso di ampliare il numero di scuole premiate creando due menzioni d’onore e donando 1.000 euro ad altri due Istituti ritenuti particolarmente meritevoli.
Al secondo posto si è classificato l’I.C. Senigallia Sud-Belardi con il progetto Ti Racconto Senigallia, che coinvolgerà i ragazzi della scuola primaria nella realizzazione di una guida turistica per bambini, fatta dai bambini: saranno gli alunni stessi a descrivere la città attraverso i loro occhi e le loro sensazioni. Terzo posto per l’I.C. di Ponte, comune in provincia di Benevento, che ha partecipato al bando con un progetto incentrato sui temi della legalità, dell’intercultura, dell’educazione civica e ambientale, argomenti che verranno trattati dagli alunni attraverso la drammatizzazione di fiabe e racconti storici.
«Siamo estremamente soddisfatti della straordinaria partecipazione da parte degli istituti», ha dichiarato Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it «l’entusiasmo e la passione dietro ognuno dei progetti candidati sono la conferma di come la scuola primaria pubblica italiana abbia grandi energie, competenza e voglia di fare, valori però spesso limitati a causa delle poche risorse economiche a disposizione. Con il progetto Facile.it per la scuola abbiamo voluto dare il nostro piccolo contributo cercando di sostenere le migliori idee in gara, a beneficio degli alunni di oggi che saranno le eccellenze di domani.».
«Ringrazio per il premio assegnatoci che ci consente di realizzare un progetto educativo interessante e al contempo di arricchire le dotazioni scolastiche di strumentazioni innovative», ha commentato Donatella Ambrosio, Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo 2 Panzini. «I temi della salvaguardia e tutela dell’ambiente, accompagnati dalla presa di coscienza delle condizioni in cui versa il territorio, stimoleranno nei giovani alunni la formazione di validi principi, senso critico, capacità propositive e una maggiore consapevolezza su uno dei grandi problemi dell’umanità. Un progetto di educazione alla cittadinanza che insegna a prendersi cura dell’ambiente nello sviluppo della legalità e di un’etica responsabile per un futuro sostenibile.».
L’impegno di Facile.it a favore dei giovani talenti continua e, in occasione della consegna dei premi, la web company ha annunciato la terza edizione del bando di concorso Facile.it per la scuola (a.s 2018-2019), ancora una volta aperto a tutti gli istituti primari pubblici d’Italia che, tramite la pagina https://www.facile.it/scuola.html, potranno candidare i progetti per il prossimo anno.
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PREMIO “STORIA E STORIE DELLE NOSTRE SCUOLE”

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  • 14 Novembre 2017
Il prossimo giovedì 16 novembre, alle ore 11, presso la sala dell’Archivio di Stato in via Senato 10 a Milano, si terrà la cerimonia di presentazione e premiazione finale degli Istituti scolastici che hanno partecipato al PREMIO STORIA E STORIE DELLE NOSTRE SCUOLE. 
Il Premio nasce nel 2016 come prosecuzione del progetto La campana del Manzoni sulle scuole storiche di Milano realizzato dai Rotary Club di Milano Gruppo 3 – Distretto 2041 in collaborazione con la Questura di Milano, l’Ufficio Scolastico Territoriale, il Municipio 1 – Comune di Milano e il Centro Nazionale Studi Manzoniani.
Il Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, aveva definito l’iniziativa “Bellissima l’idea di chiedere ai ragazzi un autoritratto della propria scuola”.
Alla cerimonia parteciperanno, con le Autorità cittadine, il Questore di Milano, Marcello Cardona, il Provveditore agli studi del territorio di Milano, Marco Bussetti, il professor Angelo Stella, presidente del Centro Studi Manzoniani e Casa Manzoni, Aldo Brambilla, presidente Rotary Club Milano Sud Ovest, Gianni Rizzoni e Laura Prinetti, coordinatori del progetto.
Saranno presenti presidi, professori e rappresentanze di allievi degli istituti premiati o segnalati – oltre a rappresentanti del mondo della cultura e delle istituzioni cittadine.
L’iniziativa Premio Storia e storie delle nostre scuole ha lo scopo di favorire una migliore conoscenza della storia e delle tradizioni culturali degli oltre duecento istituti superiori della Milano metropolitana e, nel contempo, di contribuire a creare un sano spirito di appartenenza, a rafforzare la collaborazione tra allievi, docenti, società civile e mondo del lavoro.
Gli studenti delle scuole superiori milanesi sono stati invitati a elaborare la storia del loro istituto con il contributo degli insegnanti e, se necessario, con la collaborazione di professionisti esterni. Si sono dovuti impegnare in ricerche d’archivio (nella scuola, in biblioteca e sulla stampa del passato), in interviste a docenti ed ex docenti che hanno lasciato una importante eredità culturale e morale, oltre che a ex allievi che si sono affermati nella vita culturale, economica e politica del Paese. Hanno insomma raccolto e selezionato tutto quanto possa essere utile per catturare “l’anima della scuola”. Si sono infine impegnati nella stesura, correzione e impaginazione di un testo scritto destinato a diventare un libro stampato su carta e successivamente in digitale.
Le ricerche premiate vengono infatti pubblicate in agili volumi di una apposita collana editoriale intitolata “Storia e storie delle scuole” (Metamorfosi Editore) e verranno distribuiti, oltre che agli istituti premiati, anche a librerie specializzate e biblioteche.
Ci auguriamo cha a queste prime pubblicazioni seguano in futuro altri contributi utili a completare il panorama storico delle scuole superiori di Milano e del suo Territorio.
Per ulteriori informazioni e foto in alta risoluzione:
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Triste per il ritorno a scuola? Rendilo più glamour con Top Model!

A settembre sarà “Back to school”! Sarà un anno scolastico con le solite compagne? Oppure la campanella segna l’inizio una nuova avventura cambiando scuola? Comunque sia, un aiuto per tornare sorridenti tra i banchi viene dalla linea Top Model di Clearco, che renderà il ritorno in aula molto più bello.

A partire dagli zaini nelle due varianti, “Dance” e “Peace”,  gli astucci coordinati a bustina o portafoglio, l’assortimento di penne, i diari scuola in tanti stili e colori, matite a scatto, matite gel, e poi penne a sfera, pennarelli, matite trendy e gomme luminose, Clearco ha pensato proprio a tutto ciò che può contribuire a trasformare una ragazzina come tante in una brava scolara, trendy e glamour!

 

 

Clearco Srl – Via Pontescuro, 2 – 80061 MASSA LUBRENSE (NA) Tel. 081 808 10 05

www.clearco.it- www.clearcohome.it

 

Ufficio Stampa Studio Binaschi ®

Ripa di Porta Ticinese 39

20143 Milano

Tel. +39 02 36699126

www.studiobinaschi.it

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Si è concluso il progetto Tu Come Stai? Impariamo a star bene. Ecco tutti i premiati

12 tappe, oltre 2000 studenti coinvolti, e un obiettivo raggiunto: rendere ludica la fase educativa e di apprendimento.

 

Il progetto didattico divulgativo “Tu Come stai? Impariamo a star bene”, già premiato ad Expo 2016 con il riconoscimento “Share economy”, si è concluso con grande successo nella tappa finale di sabato scorso al Parco Commerciale Le Zagare.

 

Avvicinare e sensibilizzare le nuove generazioni e la collettività sui temi dell’educazione alla salute ed alla corretta alimentazione per promuovere uno stile di vita corretto e sostenibile e di conseguenza il benessere psicofisico del nostro corpo. Questa la mission del progetto che ha coinvolto diverse scuole primarie e secondarie di primo grado della provincia di Catania nel concorso di cortometraggi “CortiInSalute”, ma anche i fotoamatori e professionisti di ogni età nel concorso “ImmagineCorpo”, tutti premiati con una targa di partecipazione, e i migliori con premi speciali offerti dai partner dell’iniziativa, Coop, Blabs, e 3B Scientific Italia, e dall’associazione culturale Informattiva, promotrice e ideatrice del progetto.

 

Alla finale, presentata da Simona Pulvirenti con la partecipazione di Plinio Milazzo e Francesca Agate, presenti tutti gli istituti e una rappresentanza degli studenti che negli scorsi mesi hanno realizzato 27 brevi video raccontando, dal proprio punto di vista, quattro tematiche legate allo sviluppo di una cultura della salute, dello sport, dell’alimentazione e della prevenzione delle dipendenze, votati poi on line sul sito www.tucomestai.net.

 

I premi web sono stati assegnati a “Mangiar bene”, della scuola primaria Madre Teresa di Calcutta di Tremestieri Etneo, che ha ottenuto 802 voti, e ad “Alleniamoci a star Bene”, della secondaria De Amicis di Catania, con 282 voti on line.

 

Per le tematiche invece, i riconoscimenti sono stati attribuiti da una giuria presieduta da Giovanni Pagano, Responsabile delle politiche sociali di Coop Sicilia, e formata da Umberto Bonanno amministratore unico di Blabs, software house di Catania che ha finanziato il progetto in qualità di partner organizzativo e tecnologico, Sara Quadalti per 3B Scientific Italia, azienda leader mondiale nella produzione di strumenti anatomici, Patrizia Strino di 3D Vision, Alessandro Scuto di Sullaluna, azienda di video mapping e comunicazione video, Clelia Costanzo dell’associazione A Casa di Charlie, Giada Giordano di Caffè Nero ADV, l’associazione Le Gru, Francesca Agate e Plinio Milazzo del Teatro dei Piccoli.

 

Per la categoria “Sport è salute”, ex aequo per “Alleniamoci a star Bene”, della scuola De Amicis e  “Meno male che era solo un sogno”, della Parini; per la categoria “Dipendo da me”, “Dire, Fare, Baciare” della scuola San Giorgio; per “Igiene prima di tutto”, “Operazione Mani Pulite”, ancora della Parini; per la categoria “Cibo è Vita”, “Un Pranzetto Tutta Salute”, realizzato dalla Pizzigoni.

 

I premi speciali Miglior Soggetto a “Un pranzetto tutta salute”, Pizzigoni, Miglior interpretazione a “Zuppa Rap”, Giovanni Paolo II, Miglior Messaggio “La Vita è fuori”, Malerba, sono invece stati assegnati dall’associazione Informattiva.

 

I premi del concorso fotografico “ImmagineCorpo” sono andati a Mary Indelicato per le tematiche “La Nascita” ed “Il cuore”, Daniele Gagliano per “I muscoli”, e per la categoria “I 5 sensi” è stata premiata Maria Carmela Tasca. La foto più votata dal web è stata quella di Claudia Raimondo.

 

Giochi per grandi e piccini hanno poi animato l’intera giornata, così come la proiezione di tutti i cortometraggi realizzati dagli studenti. Ad arricchire l’evento la presenza della special guest, Mirtillo, il protagonista di una serie animata realizzata da Sullaluna e Blabs, che sarà creata nella seconda fase del progetto e il cui primo episodio è stato già presentato, in anteprima, durante le tappe del “Tu Come Stai tour” nelle scuole.

 

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TU COME STAI? IMPARIAMO A STAR BENE – Parte il Tour nelle scuole catanesi

“Tu come stai? Impariamo a star bene”, il progetto didattico-divulgativo premiato con una menzione speciale ad Expo Milano 2015 tra 27 progetti giunti da tutta Italia, arriva nelle scuole, con un Tour multimediale che ha tutti gli ingredienti per affascinare gli studenti catanesi.

 

Video emozionali, approfondimenti scientifici, laboratori didattici e un concorso di cortometraggi, “CortInSalute”, realizzati in gruppo dai ragazzi su tematiche legate ai temi dell’educazione alla salute e alla corretta alimentazione: questi alcuni dei momenti che intratterranno, senza perdere di vista l’apprendimento, i partecipanti a “Tu come stai? Impariamo a star bene”.

 

Obiettivo dell’iniziativa infatti è l’educazione alla salute, per garantire il benessere psico-fisico dell’individuo anche attraverso la valorizzazione artistica del corpo e delle sue espressioni.

 

“In appena quindici giorni abbiamo ottenuto oltre diecimila visualizzazioni sul nostro canale YouTube – spiega Umberto Bonanno, vice presidente dell’associazione, nonché amministratore di Blabs – coinvolgendo così non solo i ragazzi ma anche le loro famiglie. E siamo solo all’inizio. Un risultato eccezionale per un’iniziativa che è alla sua prima edizione”.

 

Un tour in 12 tappe tra le scuole che hanno aderito al progetto organizzato e promosso dall’Associazione Culturale “Informattiva” – con il patrocinio del Comune di Catania e il sostegno di numerose associazioni e aziende partner – che partirà giorno 27 aprile dall’Istituto Comprensivo San Giorgio, e si concluderà il 21 maggio, al Centro Commerciale Le Zagare, con la premiazione dei migliori lavori in gara: “CortiInSalute”, concorso video rivolto alle scuole, e “ImmagineCorpo”, aperto invece a fotoamatori e professionisti di ogni età.

 

Per tutti è possibile partecipare votando attraverso il sito www.tucomestai.net.

 

 

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“La Memoria che Resta” docufilm per ricordare la liberazione d’Italia

La Memoria che resta (2015, 75’)

Docufilm della giovane regista Francesca La Mantia.

Omaggio alla memoria storica di una città Medaglia d’Oro della Resistenza, di fronte al nuovo dilagare dei fascismi e delle intolleranze, parla di Memoria attraverso l’esperienza diretta dei protagonisti che qui raccontano ciò che è accaduto da un punto di vista che da personale diventa Storia.

Si parla in modo inedito di persecuzione e deportazione politica, di scioperi nelle fabbriche, della vita quotidiana a scuola, del giuramento di fedeltà al fascismo imposto agli insegnanti, della strage dei bambini di Gorla, dei bombardamenti americani, dell’Armistizio del ’43, dei giorni della Liberazione.

Con delicatezza la regista lascia spazio alle parole di Franco Loi, Luigi Pestalozza, Sergio Violante, Dina Croci, Francesca Laura Wronowska, nipote di Giacomo Matteotti, Claudia Ruggierini che con Elio Vittorini si barricò nell’edificio del Corriere della Sera all’alba del 25 aprile, di Antonietta Romano Bramo, Raffaella Lorenzi, Pierfranco Vitale, Savinio Frascati, Fausto Rebecchi, Maria Luisa Rumi, Giancarlo Novara, Graziella Ghisalberti, Roberto Kasman, Filippo Davis, Giuseppe Valota, Milena Bracesco, Sergio Temolo, Lydia Buticchi,  ricordando i troppi che non sono tornati.

Uomini e donne intensi ci ricordano con voce pacata e forte che ‘era più importante lottare e soffrire e magari morire per la conquista di un bene comune, la libertà, la pace, la democrazia’.

Presentato in anteprima al Festival della Letteratura di Milano e, sempre a Milano, il 20 novembre 2015, con Emergency, nella ricorrenza del 26° Anniversario della Convenzione Internazionale dei Diritti dell’infanzia, a Expo 2015, all’Università Bocconi di Milano, all’Università La Sapienza di Roma e all’Università Cà Foscari di Venezia, il docufilm sarà diffuso in tutte le scuole di Milano e provincia.

Promosso in collaborazione con le ANPI milanesi, (Anpi Crescenzago, Anpi Zona 2, Anpi Zona 8, Anpi Zona 9, Anpi ATM Milano, Anpi Sezione Mario Greppi, Anpi Cgil) ANED, CGIL, FLC Milano, Fondazione Roberto Franceschi, Circolo Familiare Romeo Cerizza, il lungometraggio racconta la resistenza a Milano attraverso la voce di sopravvissuti, partigiani, intellettuali, artisti, cittadini.

 

Autoprodotto con il sostegno delle Associazioni, il progetto chiede l’aiuto del crowdfunding per la distribuzione nazionale: chiunque può versare un contribuito anche minimo e sarà inserito nei titoli di coda.

IBAN ANPI Crescenzago: IT61 P031 2701 6050 0000 0100 287.

 

Per vedere online i trailer:

la Memoria che Resta

https://www.facebook.com/La-memoria-che-resta-399567550228078/

La guerra dei bambini

https://www.facebook.com/399567550228078/videos/vb.399567550228078/473474749504024/?type=2&theater

https://www.facebook.com/399567550228078/videos/vb.399567550228078/460392074145625/?type=2&theater

Intervista a laura Wronowska

Spot di Crowdfunding Free Candy: la Memoria resta?

 

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DIGITAL STRATEGY: Al Politecnico di Milano il Master Universitario che forma interpreti – non intermediari – della rete

In partnership con CEFRIEL e Pr Hub-Assocom

La sfida per il Digital Strategist oggi non è tanto quella dell’elaborazione del messaggio e della sua trasmissione, ma soprattutto quella di poter usare tutte le potenzialità del web per studiare i comportamenti degli utenti interpretandone bisogni, desideri e soprattutto il sentiment.”

Ecco come Marisa Galbiati, Professore Ordinario presso il Politecnico di Milano e Direttore del Master Universitario in Digital Strategy, lancia la I edizione di questo percorso didattico gestito dal Consorzio POLI.design in partnership con CEFRIEL, centro di eccellenza del Politecnico di Milano per l’innovazione, la ricerca e la formazione in ambito ICT, Assocom, l’associazione che attualmente rappresenta 70 delle più importanti imprese di comunicazione, nazionali e multinazionali, attive in Italia e Pr Hub, la nuova piattaforma partecipativa di società di Relazioni Pubbliche e Comunicazione.

Il Master, in partenza il prossimo ottobre, ha l’obiettivo di  contribuire in modo determinante alla nascita di figure professionali in grado di interpretare i bisogni più attuali degli stakeholder  e favorire lo sviluppo di un nuovo mercato digitale basato sul superamento degli intermediari e la valorizzazione delle risorse del singolo individuo.

 “Riuscire a trasformare la tecnologia digitale in una preziosa opportunità da cogliere è, oggi, la sfida più importante per tutte le aziende. Per implementare una “strategia digitale” che vada oltre l’approccio tattico è fondamentale conoscere bene gli strumenti digitali, saperli dominare e sfruttare al massimo le opportunità offerte della digitalizzazione. Diventano quindi sempre più preziosi professionisti dotati di visione strategica d’insieme, capaci di affrontare le nuove sfide della digitalizzazione con un approccio estremamente pragmatico e concreto per raggiungere gli obiettivi di business”, dichiara Andrea Cornelli, coordinatore di Pr Hub.

Il percorso formativo si concentra sulla trasmissione di un metodo progettuale unico e di competenze tecniche specifiche che consentono ai candidati di interpretare i cambiamenti in corso nell’attuale panorama della comunicazione e le opportunità offerte da nuovi scenari tecnologici.

“L’accurato mix di competenze erogate dal percorso, che integra anche l’area indispensabile del Project Management, è una caratteristica imprescindibile per tutti i nuovi profili. E’ fondamentale, infatti, sia avere competenze tecniche eccellenti che saper lavorare per progetti, in quanto sapere come impostare e monitorare le attività in corso è alla base di una gestione di successo delle attività stesse. In quest’ottica, il contributo dei professionisti CEFRIEL sarà in particolare quello di portare l’esperienza progettuale quotidiana nell’ambito della relativa contestualizzazione didattica, condividendo competenze approfondite in ambiti quali API economy, data science e sicurezza informatica secondo l’approccio ‘we teach what we do’” dichiara Fabio Giani, Responsabile della Divisione Digital Knowledge di CEFRIEL.

Ascolto, Strategia e Monitoring  sono i pilastri del processo formativo in un mix di discipline che permette di progettare e realizzare ecosistemi di comunicazione digitale in linea con gli obiettivi di conversione del brand e coerenti con le più recenti metodologie di UX Design, secondo un approccio marcatamente User Centered, marchio inconfutabile della Scuola del Design del Politecnico di Milano.

Grazie ad un team di docenti affiatato e molto presente durante tutto l’iter didattico, il Master è in grado di valorizzare il background del singolo candidato nello sviluppo di una propria autonomia critica professionale che gli consenta di conquistare ogni giorno, con le proprie capacità, un ruolo nel mercato del lavoro.

Emilia Iuliano, studentessa del Master SNID – Social Network Influence Design, di cui Digital Strategy è evoluzione, per esempio, aveva un passato da giornalista quando ha scelto di frequentare questo Master: “Il Master ha contribuito in modo significativo a dare forma e sostanza al riposizionamento professionale che avevo intrapreso a fine 2013. Mi ha, inoltre, permesso di collaborare con professionisti provenienti da ambiti diversi allargando il mio orizzonte e il mio network e nulla del mio iter giornalistico è andato sprecato o perduto, ma anzi è stato valorizzato dal Master, alla fine del quale è emerso il mio differenziale competitivo rispetto ai molti giornalisti che spesso si improvvisano in questo settore. Attualmente svolgo consulenze in qualità di content strategist, coniugando le mie competenze giornalistiche e quelle di digital strategist.”

Tutti i candidati delle passate edizioni del Master in Social Network Influence Design oggi lavorano stabilmente: dopo un accesso al mercato del lavoro ottenuto grazie all’esperienza di stage garantita dal Master, hanno saputo ritagliarsi uno spazio importante nel settore, ponendosi come punti di riferimento nel complesso periodo di cambiamento che le aziende stanno vivendo in questa fase di rinnovamento. Il risultato più importante è la formazione di una community di professionisti attiva e fortemente legata al Master, in grado di accogliere i nuovi candidati fornendo loro un supporto concreto.

 REPLAY, TRENORD, WALTHAM, LOVERESTO e UIDU sono solo alcuni dei nomi già coinvolti nei project work previsti dalla didattica a garanzia della qualità del percorso e dell’interesse del mondo professionale per la disciplina. Gli studenti, infatti, dopo aver ricevuto le basi teoriche, saranno messi alla prova con brief di clienti reali e lavoreranno in team con ruoli ben definiti e obiettivi da raggiungere, come in una vera agenzia.

Il Master è riservato a candidati in possesso di Diploma universitario o Laurea in Ingegneria, Architettura, Disegno Industriale, discipline umanistiche o tecnico-scientifiche.

Per maggiori informazioni si prega di contattare l’Ufficio Coordinamento Formazione: mail. [email protected], [email protected], Tel. +39 02 2399 7217.

 

 

Press Contact:

Ufficio Comunicazione

Tel. (+39) 0223997201

[email protected]

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Come Fare l’Annuario Scolastico e Risparmiare

L’annuario scolastico, nella forma cartacea o digitale è una pubblicazione molto apprezzata dalle famiglie e dagli alunni. Se pone dei problemi organizzativi (scrittura dei testi, gestione del fotografo) è anche vero che è la sintesi di un anno di scuola, di attività e progetti che hanno coinvolto tutti. Può essere una occasione per stimolare i ragazzi alla produzione di testi e disegni che resteranno nella memoria come testimonianza della vita scolastica e delle tematiche affrontate durante l’anno. Per la scuola può essere il modo per ricavare un piccolo contributo alle spese scolastiche.

I nodi principali da sciogliere sono: quali risorse impiegare? come arrivare alla pubblicazione? e, se non ci sono esperienze pregresse, come impostare i rapporti con la tipografia? con quali scadenze e con quali costi? Non tutte le scuole scelgono di fare l’annuario ed è comprensibile. Ogni scuola ha tante priorità e problemi, se la creazione dell’annuario scolastico non è parte del progetto scolastico è difficile che qualcuno voglia aggiungere altri impegni a quelli, già esistenti.

Per questo nasce un servizio che si propone di facilitare l’iter di stampa dell’annuario. Liberando la scuola da parte delle responsabilità di creazione. E’ un servizio di miofotolibro.it – annuari per la scuola come fare. Se infatti la creazione dei materiali che siano testi, disegni e foto non può essere demandata ad altri, la parte di grafica e composizione, ovvero tutto ciò che viene prima della stampa può essere gravosa per le risorse impiegate. Controllo delle bozze, modifiche, verifica delle qualità delle foto etc. sono attività che portano via tempo. Per questo il servizio Annuari Scolastici offre alle scuole un operatore grafico che seguirà l’intero iter di composizione grafica e stampa. Il supporto dell’operatore è completamente gratuito ed incluso nei costi. Sono disponibili 5 diversi layout compositivi ed alcuni esempi di preventivo.

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Lavagna magnetica, tablet e pc per una scuola innovativa

La lavagna magnetica, il tablet e il pc sono degli strumenti che con poco possono rendere le scuole all’avanguardia e dare una mano all’ambiente. Vediamo come

La scuola, si sa, non sempre reagisce bene alle innovazioni. Siamo tutti affezionati all’idea di entrare in un’aula e trovare una lavagna nera, i gessetti, il cancellino, i banchi con il sottobanco sempre pieno di libri, quaderni e fogli sparsi, ecc. Oppure di andare a lezione in università e trovare quelle lavagne enormi dove i professori scrivono formule, citazioni o appunti vari. Eppure il mondo va avanti e ci propone prodotti e nuove tecnologie che migliorano non solo l’apprendimento ma anche la qualità della nostra vita. Sempre più scuole stanno tentando di rinnovarsi ed un esempio è listituto tecnico industriale e liceo scientifico “Majorana” di Brindisi.

Per modernizzare la scuola e l’univeristà non servono cambiamenti radicali. Bastano pochi accorgimenti per fare qualche cambiamento, come ad esempio usare una lavagna magnetica, pennarelli cancellabili, ebook, permettere l’utilizzo di pc o MAC in classe, ecc. In questo modo, si riesce ad essere più produttivi ma anche più ecologici e si migliora anche la salute degli studenti.

Infatti, utilizzando una lavagna magnetica invece della classica lavagna nera con i gessetti, si limita la dispersione delle polveri del gesso nell’aula, che non solo non è ottimale per la salute, ma a cui alcuni studenti sono addirittura allergici!

Nel caso degli ebook, invece, si ha un impatto decisamente positivo sull’ambiente: avere un tablet o un e-reader che permetta di acquistare libri scolastici o scaricare pdf di approfondimento è fondamentale per non ritrovarci con una pila di libri usati e che è difficile rivendere a causa dei continui aggiornamenti che vengono fatti quasi annualmente. Inoltre, permettere agli studenti di studiare sui tablet è utile per limitare l’ingombro dei libri di testo sugli scaffali delle nostre librerie.

Stesso discorso vale per i pc, dal momento che anche su molti di questi dispositivi è possibile leggere libri o scaricare del materiale di approfondimento. Inoltre, usando un computer si evita di dover acquistare quaderni che, anche loro, contribuiscono al disboscamento globale e all’effetto serra. Sfruttare quanto la tecnologia ci mette a disposizione, tra e-reader, pc e tablet comporta anche un notevole risparmio sul bilancio famigliare o dello studente universitario: dal momento che non esiste un supporto cartaceo, i libri di testo e i manuali hanno un costo inferiore, e si risparmia anche sulla cancelleria.

Ovviamente sono in tanti a continuare a preferire la carta, dal momento che alcuni trovano più comodo sottolineare, evidenziare e annotare. Tuttavia, deve essere data la possibilità a chi vuole di poter usare le nuove tecnologie e strumenti come la lavagna magnetica in classe!

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ACCADEMIA ITALIANA di ARTE MODA DESIGN – OPEN DAY 29 GENNAIO 2016 – ore 15.30

L’Accademia Italiana – Arte Moda Design, prestigiosa realtà universitaria nel campo della moda, del design e della fotografia, apre le sue porte e vi invita a partecipare all’OPEN DAY: venite a conoscere l’offerta formativa il 29 Gennaio 2016 a partire dalle ore 15.30 nella sede romana di Piazza della Radio 46!

Prendere parte all’ open day è un’occasione preziosa per scoprire i percorsi di Laurea Triennale (programmi accreditati dal MIUR e dall’ International Bachelor’s Degree), i corsi Annuali, di Specializzazione e Brevi nel campo della moda, del design, del gioiello e della fotografia, per visitare la sede dell’Accademia Italiana e scoprire lo specifico approccio didattico basato sulla praticità grazie alla presenza di laboratori nella struttura.

 

Durante l’incontro si avrà l’opportunità di conoscere i docenti e lo staff, saranno date tutte le informazioni utili per poter concorrere alle Borse di Studio ed inoltre gli interessati potranno prenotarsi per partecipare ad una lezione di prova gratuita (Workshop).

 

L’Accademia Italiana ha l’ambizione di voler raggiungere e soddisfare tutti i tipi di studenti e di esigenze, per questo sono invitati a partecipare tutti gli studenti del IV e V anno delle scuole superiori, chi ha già un’idea del percorso di studi da intraprendere e chi ancora ha le idee confuse sul proprio futuro; chi ha già un percorso di studi alle spalle e vuole approfondire e specializzarsi, ma anche chi ha voglia di frequentare un corso intensivo dedicato ad una materia specifica.

Vi aspettiamo Venerdì 29 Gennaio 2016, ore 15.30 in Piazza della Radio,46!

 

Per Info. e prenotazioni:

 

Accademia Italiana, Roma

Piazza della Radio 46

[email protected]
Tel +39 06 68809333
Fax +39 06 68806668

www.accademiaitaliana.com

 

 

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INTERIOR DESIGN: Al via le selezioni per la XIII edizione del Master del Politecnico di Milano, POLI.design e SPD – Scuola Politecnica di Design

Un trampolino di lancio per diventare professionisti della progettazione di interni: storie di successo degli ex partecipanti lo dimostrano

Sono aperte le selezioni per la XIII edizione di MID – Master Universitario in Interior Design del Politecnico di Milano, gestito da POLI.design in collaborazione con SPD – Scuola Politecnica di Design, con il patrocinio di FederlegnoArredo.

In più di 10 anni di attività il Master si è confermato un percorso post-laurea fra i più qualificati per la progettazione degli interni, contribuendo a formare oltre 300 progettisti, di cui il 50% di provenienza straniera.

Tra questi, sono numerosi gli ex studenti a poter testimoniare, attraverso le proprie storie di successo professionale, in che modo la partecipazione al Master abbia rappresentato un vero e proprio trampolino di lancio, costituendo una risposta efficace alle richieste poste dal mercato del lavoro.

Federico Salmaso, ex partecipante, ad esempio racconta: “il Master è stata un’esperienza molto positiva, che porto ancora con me: l’ho vissuta al 100 % ed ha rappresentato un punto di svolta. Mi ha dato l’opportunità di conoscere professionisti eccellenti del settore e di fare uno stage formativo, proseguito con una collaborazione, presso lo Studio di Simone Micheli, a Firenze, dove sono molto cresciuto a livello professionale. Durante quei mesi, inoltre, ho partecipato al mio primo concorso di design, vincendo il primo premio con il progetto Wavedesk 1.0 e 2.0”.

Dopo aver vissuto un’esperienza a Birmingham, in Inghilterra, dove ha avuto modo di  lavorare come 3d artist, Federico Salmaso è ora Interior Architect presso lo Studio Neri&Hu, a Shanghai.

Anche quest’anno il programma del Master propone un mix equilibrato di progettazione, workshop, testimonianze e visite accanto a contributi teorici su temi specifici, come illuminotecnica, materiali e tecnologie per gli interni e storia dell’interior design.

Il progetto di Master ha coinvolto in questi anni i migliori studi italiani per ogni settore di intervento. Tra questi: Lissoni Associati, Migliore + Servetto, Citterio and Partners, Cibic and Partners, Giovannoni Design, Studio Bellini, Dante Benini & Partners, Studio Simone Micheli, Progetto CMR, Studio Marco Piva, 5+1AA, Studio Andrea Castrignano.

Queste collaborazioni non si limitano all’ambito delle lezioni frontali, dove si concretizzano attraverso testimonianze e case history aziendali: al termine del percorso d’aula, infatti, gli studi partner offrono agli studenti l’opportunità di svolgere un periodo di tirocinio, durante il quale hanno modo di approcciarsi alla professione e al mondo lavorativo.

Le competenze operative, infine, sono consolidate all’interno di project work tematici che affrontano la produzione, la promozione e la progettazione di ambienti, servizi e attrezzature.

L’impegno globale previsto per ogni studente è di 1500 ore, comprensive di frequenza alle lezioni, stage e studio individuale.  Il Master rilascia 60 crediti formativi (CFU), equivalenti a 60 ECTS.

Il master universitario MID è aperto a studenti italiani e internazionali, laureati o laureandi in progettazione d’interni, architettura, design ed equivalenti o a candidati in possesso di formazione universitaria che hanno maturato precedenti esperienze professionali nel settore. Le lezioni sono in lingua italiana; è richiesta la conoscenza dei principali software professionali.

Il Master è a numero programmato. La selezione è basata sulla valutazione del CV e del portfolio. La richiesta di ammissione deve essere inviata all’indirizzo [email protected] o [email protected] entro l’8 febbraio 2016.

 

Segreteria del Master

Ufficio Coordinamento Formazione POLI.design

via Durando 38/A – V Piano – 20158 Milano

Tel. 02.2399.7275 [email protected]

Scuola Politecnica di Design SPD

via Carlo Bo 7, 20143 Milano

Tel. 02.2159.7590 [email protected]

 

Press Contacts:

Ufficio Comunicazione POLI.design

Tel. 02.2399.7201 [email protected]

 

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Expo Milano 2015 premia il progetto didattico-divulgativo siciliano “Tu come stai? Impariamo a star bene”

Innovazione, originalità, tradizione, ed internazionalità in un progetto tutto siciliano premiato ad Expo Milano 2015 il 26 ottobre scorso. “Tu Come Stai? Impariamo a star bene”, organizzato e promosso dall’Associazione Culturale Informattiva, è tra le eccellenze dell’iniziativa “Rise2up”, che promuove le buone prassi delle aziende vicine ai temi dell’alimentazione, della salute e della sostenibilità. Obiettivo, raggiunto con successo dal progetto, premiato tra ventisette altre iniziative con la prima menzione speciale, per aver coinvolto intorno a queste tematiche il mondo aziendale, istituzionale e associativo.

A ritirare presso la Cascina Triulza il prestigioso riconoscimento – assegnato tenendo conto del giudizio dei visitatori, dei social network, e del Comitato Scientifico che ne ha valutato qualità, originalità, e attinenza al tema Expo 2015 – Umberto Bonanno, amministratore di Blabs (www.blabs.it), partner dell’iniziativa.

“Siamo molto soddisfatti di questo riconoscimento, ottenuto grazie anche al contributo delle altre aziende già partner – ha spiegato Bonanno – ma è adesso che inizia il vero duro lavoro: portare avanti il progetto. Ed è per questo che chiediamo il sostegno di quanti vorranno supportarci e condividere con noi questa esperienza.”

Un progetto didattico-divulgativo rivolto a tutti, unico nel suo genere, che si pone come obiettivo l’educazione alla salute e ad una corretta alimentazione, per garantire il benessere psico-fisico dell’individuo anche attraverso la valorizzazione artistica del corpo e delle sue espressioni. Tre le principali sezioni in cui si articola l’iniziativa.

Un concorso di cortometraggi, “CortInSalute”, rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado per l’anno 2015/2016, che da l’opportunità di approcciare i linguaggi del cinema e dell’audiovisivo lavorando in gruppo su una delle seguenti tematiche: Cibo è vita, norme per una corretta alimentazione e le pratiche del mangiar sano; Sport è salute, benefici di una sana attività fisica sin dall’infanzia e i valori dello sport; L’igiene prima di tutto, buone norme di igiene, al fine di prevenire la trasmissione di malattie; Dipendo da me, contro i danni derivanti dalle dipendenze, quali alcol, droghe, fumo e internet.

Un concorso fotografico, “ImmagineCorpo”, aperto a fotoamatori e professionisti di ogni età, per valorizzare il corpo umano, nelle sue varie accezioni, in modo originale e creativo, ispirandosi ai temi della Nascita, Cuore, Muscoli e Cinque sensi. Il corpo visto dagli obiettivi di professionisti e fotoamatori, che ritraggono in modo realistico o simbolico una “macchina” quasi perfetta chiamata Uomo.

E infine una mostra multimediale e interattiva, “Esploriamo il Corpo Umano”, visitabile dal’11 al 24 aprile 2016 presso il Palazzo della Cultura di Catania nei locali destinati alle esposizioni. Un itinerario didattico volto ad illustrare e approfondire le diverse parti del corpo umano attraverso la riproduzione fedele degli organi e degli apparati, riproduzione di video divulgativi, laboratori didattici, ludico-creativi e sensoriali, su una superficie espositiva divisa in 8 Aree Tematiche: dal Concepimento alla Nascita, DNA , Cuore e Apparato Circolatorio, Muscoli e Articolazioni, Apparato Respiratorio, Apparato Digerente, Cervello e Sistema Nervoso, I 5 Sensi.

Dal 31 ottobre fino al 31 dicembre sarà dunque possibile iscriversi gratuitamente ai concorsi, visionando il bando sul sito www.tucomestai.net: termine ultimo per la consegna dei lavori il 31 gennaio 2016. Le votazioni avverranno on line, dall’1 febbraio al 31 marzo; le migliori opere saranno esposte all’interno della mostra e premiate il 16 aprile, nella sala conferenze del Palazzo della Cultura di Catania.

Il progetto ha ottenuto il sostegno delle istituzioni e di numerose associazioni e aziende, il patrocinio del Comune di Catania e l’adesione del Dipartimento di Scienze Ambientali, Biologiche e Geologiche dell’Università di Catania, tutti insieme per veicolare i valori fondati sul retto vivere partendo dalla cura del benessere psico-fisico.

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Alternanza scuola-lavoro: l’impegno di Hera per il futuro degli studenti

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  • 25 Settembre 2015

Siglato oggi il protocollo d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna, che dà il via a percorsi di alternanza scuola-lavoro e stage estivi in azienda per ragazzi di istituti tecnici di tutte le province emiliano-romagnole servite dalla multiutility. È possibile partecipare al bando fino al 23 ottobre

Un contributo concreto alla formazione delle nuove generazioni: circa 180 studenti nei prossimi tre anni trascorreranno due mesi all’anno all’interno delle sedi emiliano-romagnole del Gruppo Hera, svolgendo attività concrete su processi reali di lavoro affiancati dal personale della multiutility. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa tra Hera e Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna, che attiveranno nei prossimi mesi progetti di alternanza scuola-lavoro sulla base delle indicazioni contenute nella recente riforma della scuola.

L’accordo, siglato stamattina presso la sede bolognese di Hera, raccoglie infatti le novità contenuta nella legge, che prevede il potenziamento di iniziative di questo tipo, mirate ad avvicinare i ragazzi delle superiori al mondo del lavoro dando loro la possibilità di fare esperienza sul campo e mettere a frutto quanto si studia in classe.

 

In tutte le province emiliano-romagnole servite dalla multiutility (Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Ravenna, Rimini) verranno attivati con le scuole, in particolare con le classi terze e quarte degli istituti tecnici, 180 percorsi di alternanza scuola-lavoro e stage estivi. Tecnici e manager Hera faranno da tutor, definendo insieme agli insegnanti percorsi specifici che consentano agli studenti di rafforzare e integrare le competenze già apprese a scuola attraverso esperienze professionali  in azienda. Un’iniziativa in linea con i continui investimenti dell’azienda sul cosiddetto “capitale umano”, cioè le persone e le loro capacità, vero patrimonio del Paese così come di Hera.

 

Per quest’anno scolastico i percorsi attivati da Hera coinvolgeranno 60 studenti iscritti nelle varie province ai seguenti indirizzi di studio: amministrazione finanza e marketing (a Bologna e Ferrara), sistemi

 

informativi aziendali (Bologna, Ferrara, Ravenna), elettronica elettrotecnica chimica e materiali ed energia (in tutte le province), biotecnologie ambientali (Bologna e Forlì-Cesena), informatica (Bologna).

 

I progetti di alternanza scuola-lavoro si terranno soprattutto nel secondo quadrimestre e avranno durata per ogni studente dalle 160 alle 200 ore all’anno. Gli stage estivi partiranno da un minimo di 160 ore e verranno svolti  tra giugno e agosto 2016. I percorsi seguiranno una metodologia basata sull’integrazione tra le competenze lavorative e quelle dei piani didattici degli istituti. Si svolgeranno presso le sedi aziendali del Gruppo Hera e saranno basati, dunque, sia sulle conoscenze acquisite a scuola dagli studenti che sui reali processi di lavoro.

 

Tutte le attività verranno monitorate e sono previsti momenti di valutazione, finalizzati alla crescita dei ragazzi. Al termine del progetto verranno rilasciate da Hera le certificazioni delle competenze tecnico-professionali acquisite, in linea con gli standard europei. Questo, per permettere agli studenti di poter affacciarsi al mondo del lavoro con un curriculum già ricco di esperienze pratiche, oltre a quelle teoriche. Un punto di forza che potrà aiutarli nella ricerca di un impiego in una società sempre più competitiva ed esigente, o nell’orientarsi verso scelte formative precise per il loro lavoro, per esempio il tipo di università.
Le scuole interessate possono inviare candidature e proposte di progetti entro il 23 ottobre all’indirizzo mail di posta elettronica [email protected]. Maggiori informazioni si possono reperire sul sito dell’Ufficio Scolastico Regionale (www.istruzioneer.it) o su quello di Hera (www.gruppohera.it/alternanza).

L’iniziativa, inoltre, integrerà i percorsi didattici curricolari ed extracurricolari del progetto “Hera ti insegna un mestiere…a scuola”, che l’azienda mette in campo da tre anni e che prevede sessioni didattiche con il supporto di personale tecnico-professionale Hera, sia in aula che presso gli impianti del Gruppo, in vista della preparazione dei tecnici del futuro.

 

“Mettere a disposizione degli studenti il sapere, le competenze e la professionalità con cui serviamo ogni giorno più di 4 milioni di cittadini è per Hera una grande opportunità e una fonte di orgoglio. Da un lato, contribuiamo a formare i tecnici del futuro offrendo loro una chance in più per farsi valere nel mondo del lavoro. Dall’altro, è per noi una sfida: il momento in cui trasmettiamo ai giovani il nostro know-how è un’occasione per riflettere sul nostro lavoro e migliorarlo” ha commentato Tomaso Tommasi di Vignano, Presidente Esecutivo del Gruppo Hera. “La nostra azienda, inoltre, crede fermamente nel capitale umano e da sempre investe sul passaggio di conoscenze. Nelle scuole, dalle materne alle superiori, da anni siamo attivi con progetti di educazione ambientale, ora completiamo il nostro contributo formativo con iniziative innovative di alternanza scuola-lavoro. E a

 

garanzia di un investimento continuo sulle persone, in particolare sui giovani, stiamo provvedendo quest’anno a oltre 200 assunzioni, tra cui un centinaio di tirocini”.

 

“L’alternanza scuola-lavoro è essenziale per tradurre in esperienze le conoscenze  apprese in aula. Solo così le conoscenze possono divenire competenze. Altrimenti non possono che rimanere conoscenze inerti, inutili per la crescita umana e professionale della persona. Fare crescere le competenze dei diplomati ai fini della loro spendibilità sul mercato è un obiettivo importante. Ma non solo di questo si tratta: l’alternanza scuola- lavoro consente di rendere sensato e compiuto ogni percorso scolastico. Il fatto che Hera abbia deciso di sostenere questi percorsi testimonia la volontà condivisa di istituzioni e aziende di porre in essere progetti che favoriscano lo sviluppo formativo degli studenti e, al contempo, la crescita occupazionale del territorio” ha dichiarato Stefano Versari, Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna. “Il modello proposto si sviluppa sulle esperienze pregresse di Hera con gli istituti scolastici, che hanno già dato i loro frutti, ed è coerente con le recenti innovazioni legislative e con le attività svolte dall’Ufficio Scolastico Regionale. Un progetto, dunque, che rappresenta un esempio virtuoso e che può aspirare a diventare un riferimento su scala nazionale”.

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EDUfree hosting gratuito per le scuole grazie a Eagle Networks

Blue Eagle Technology incontra le scuole secondarie di secondo grado, parte da settembre 2015 l’offerta di Hosting gratuito per i siti web delle scuole secondarie superiori.

Una Sezione interamente dedicata alla scuola all’interno del sito web EagleNetworks Security Services for your Business, nasce EagleEducation La Scuola Digitale.

EagleEducation è la soluzione sviluppata per garantire un hosting professionale specifico per le scuole che intendano ospitare il proprio sito web e tutti i servizi internet ad esso connessi, fornendo una vera opportunità di riduzione dei costi.
Si liberano risorse da dedicare allo scopo primario di ogni istituzione scolastica: la formazione degli studenti.

EagleEducation presenta EDUfree il piano Hosting Gratuito dedicato alle scuole secondarie di secondo grado, disponibile in versione Linux e Windows.
Su richiesta dell’istituto è disponibile anche la versione WP, che prevede la preinstallazione della Piattaforma gratuita WordPress.

I piani Hosting EagleEducation  supportano vari applicativi web, quali per citarne alcuni: Joomla, WordPress, phpBB, CMS Made Simple,, Drupal, BuddyPress, Tell-A-Friend, PHPCoin, PhotoGallery, Concrete, MetaCart Shopping Cart e tantissimi altri.

Opzionale: Su tutti i piani Hosting EagleEducation sono attivabili su richiesta le funzioni di backup, statistiche, management avanzato dei DNS e così via, oltre all’emissione di certificati SSL

Il piano EDUfree prevede:
Webspace:                                        Unlimited
Bandwidth:                                       Unlimited
Subdomains:                                    5
FTP Account:                                    1
MySQL Databases:                         5
Mailboxes:                                        1000
Email Forwarding:                          1000
Email Autoresponders:                  1000

Per maggiori informazioni su caratteristiche dei piani e sulla proposta EagleEducation e per richiedere l’attivazione immediata e gratuita del piano EDUfree visitate il nostro sito web: www.eaglenetworks.it/education

 

 

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ACI e SARA Assicurazioni: sicurezza stradale nelle scuole superiori

ACI e SARA Assicurazioni: sicurezza stradale nelle scuole superiori

Sara Safe Factor torna tra i banchi per l’11° anno:

la guida responsabile si impara con un pilota pluripremiato

Max Mugelli, campione automobilistico, terrà martedì – all’Autodromo

del Mugello – una lezione brillante e interattiva

per spiegare i comportamenti corretti da tenere al volante

Autodromo del Mugello, 3 marzo 2015  – Non solo “bevi responsabilmente”, come recita un celebre slogan, ma anche “guida responsabilmente”. Non si stancano di ripeterlo piloti come Max Mugelli, uno dei  campioni automobilistici che da oltre dieci anni ormai si scambiano il testimone al seguito del Sara Safe Factor per spiegare agli studenti in età da patente – ne hanno già incontrati 50.000 – che “in strada e in pista vincono le regole”. Anche quando si corre per vincere. Il Sara Safe Factor è infatti un tour nelle scuole superiori di tutta Italia che nasce dall’impegno di Sara Assicurazioni Compagnia Assicuratrice ufficiale dell’ACI per la sicurezza stradale e vede coinvolti in prima linea l’Automobile Club di Firenze. Un progetto educativo e di sensibilizzazione che, per il suo elevato valore sociale, ha ottenuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

Per l’11° anno consecutivo, dunque, il Sara Safe Factor “mette in pista” i ragazzi per formarli e sollecitarli a una guida più sicura e responsabile, attraverso le testimonianze avvincenti e i preziosissimi consigli di piloti del calibro di Max Mugelli, Valentina Albanese, e di Andrea Montermini.

Da un anno poi si è aggiunta la sinergia con Ready 2 Go, il network di Scuole Guida della Federazione ACI che, grazie ai propri simulatori presenti in numerose tappe, permette ai ragazzi di sperimentare quanto hanno appreso durante la lezione, contribuendo a formare una nuova generazione di guidatori consapevoli dei comportamenti da seguire.

Il nuovo ciclo di incontri per l’edizione 2015, parte dall’Autodromo del Mugello martedì 3 marzo: dalle ore 10 in sala Stampa, circa 300 studenti si ritroveranno per ascoltare il campione Max Mugelli, da anni in prima linea nel mondo dei campionati Gran Turismo in Italia e all’estero – che intratterrà i ragazzi con le regole base della guida sicura: dalla corretta posizione di guida a come si impugna il volante o si regola il poggiatesta, a come si esegue una frenata di emergenza o si controlla una curva malriuscita.

All’incontro interverranno il Presidente di Ac Firenze Massimo Ruffilli, il Direttore di Ac Firenze Alessandra Rosa, il Direttore dell’Autodromo Paolo Poli, l’Ispettore della Polizia Stradale Borghi e Andrea Verna della Direzione Marketing di Sara Assicurazioni, che illustreranno le finalità del progetto e i più recenti dati ACI Istat sui sinistri in Italia.

Guida distratta, eccesso di velocità e mancato rispetto della distanza di sicurezza sono all’origine di quasi la metà degli incidenti, che purtroppo in Europa sono ancora la prima causa di morte per i giovani tra i 20 e i 24 anni. Tuttavia, si rileva da alcuni anni una tendenza incoraggiante: il numero degli incidenti con lesioni a persona nel 2013 è in ulteriore calo (-3,5%), così come quello dei morti (-9,8%) e dei feriti (-3.5%) sulle strade. Tra il 2001 e il 2013 gli incidenti con lesioni a persona sono diminuiti del 31,1% e le vittime della strada del 52,3% (i decessi sono passati da 7.096 a 3.385) benché il tasso di mortalità resti ancora più alto della media europea.

Il progetto Sara Safe Factor si inserisce nel piano di azione dell’Automobile Club d’Italia a sostegno della campagna ONU che, per il decennio 2010- 2020, si pone l’obiettivo di un ulteriore dimezzamento delle vittime della strada. “Gli incidenti stradali sono la prima causa di morte e di invalidità permanente per i giovani – dichiara Marco Brachini, Direttore Marketing di Sara Assicurazioni – Noi pensiamo che la sicurezza stradale possa migliorare solo grazie a una maggiore consapevolezza di chi è alla guida: per questo motivo dal 2005 portiamo avanti questa iniziativa, che ha visto oltre 50.000 giovani coinvolti fino a oggi. Le edizioni degli ultimi anni sono state particolarmente significative anche grazie alla pagina Facebook dedicata al progetto, che vede quasi 20.000 ragazzi iscritti. Crediamo che questo sia il modo migliore per formare conducenti consapevoli e raggiungere un obiettivo che riguarda tutta la comunità degli utenti della strada.”

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Artigianato, dal fascino di una tradizione alle moderne tecniche di lavorazione, Lanciano 14/19 e 22 marzo 2015

Tradizione e Innovazione: “l’Artigiano tra memoria storica e tecnologia diventa maestro nel mondo”

Festa del falegname e dell’artigiano 

L’Associazione Casartigiani Abruzzo organizza a Lanciano con il patrocinio della Regione Abruzzo e quello del Comune di Lanciano, la FESTA DEL FALEGNAME E DELL’ ARTIGIANO

nei giorni 14, 19 e 22 marzo 2015.

Tre giornate con incontri formativi e informativi, stage organizzati con l’Istituto E. Fermi di Lanciano, l’Università Gabriele D’Annunzio di Pescara nel “Corso di Laurea in Economia e Commercio”, esperti di Internazionalizzazione, professionisti della Stampa 3D esperti della sicurezza sul lavoro e con gli Artigiani titolari di partita Iva presenti sul territorio abruzzese.

Informazione e Formazione sono gli obiettivi principali della “FESTA DEL FALEGNAME E DELL’ARTIGIANO”
Parteciperanno studenti, artigiani, docenti e relatori quali: il Preside della Facoltà di Economia e Commercio, Professoressa Anna Morgante, il presidente dell’ AIFOS Dott. Lorenzo Fantini, il Prof. Michele Rullo dell’Istituto Tecnico Commerciale E. Fermi di Lanciano, l’esperto di Internazionalizzazione il Dott. Gianni Gregoris, l’Arch. Mirko Battistella esperto di nuove tecnologie e STAMPA 3D, l’imprenditore Camillo Pasquini rappresentante degli artigiani falegnami, i Coordinatori regionali di Casartigiani Abruzzo, Flaviano Montebello e Dario Buccella e il Presidente di Casartigiani Chieti la Dott.ssa Ombretta Mercurio.
“Riteniamo particolarmente importante il coinvolgimento di studenti in stage presso aziende artigiane e l’assegnazione di crediti formativi e Borse di Studio” è quanto afferma il coordinatore regionale di Casartigiani, Dario Buccella.

Gli ospiti, già relatori del convegno del 14 marzo, insieme a professionisti del mondo della sicurezza sul lavoro, si confronteranno su riflessioni, considerazioni, nuove norme di sicurezza e proposte che nasceranno dall’ incontro.
Questa prima edizione della FESTA DEL FALEGNAME E DELL’ARTIGIANO si concluderà il giorno 22 marzo. Durante questa giornata, si parteciperà alla Santa Messa celebrata presso la Parrocchia di Sant’Antonio dal nostro Vescovo Mons. Emidio Cipollone a seguire si avrà un momento di convivialità presso il Ristorante “La Masseria”, allietato dal gruppo musicale DuoDarwin.

Il programma:

  • 14 marzo l’incontro/formazione con gli studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale E. Fermi di Lanciano, gli artigiani e i docenti;
  • 19 marzo diretta televisiva con i partecipanti che a vario titolo si confronteranno sulle tematiche dell’innovazione tecnologia, la PMI, e la professione dell’artigiano
  • 22 marzo giornata conclusiva celebrazione della Santa Messa presso la Parrocchia di Sant’Antonio dal Vescovo Mons. Emidio Cipollone a seguire si avrà un momento di convivialità presso il Ristorante “La Masseria”, allietato dal gruppo musicale DuoDarwin.

Contatti e informazioni:
CASARTIGIANI ABRUZZO
Segreteria
Tel. 0872714830
E-Mail:  [email protected] ———

 

http://www.casartigianionline.it/ws/index.php?route=journal2/blog/post&journal_blog_post_id=118

 

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Debiti scolastici: cosa sono e come recuperarli

Uno dei momenti peggiori della carriera scolastica di uno studente è sicuramente rappresentato dal debito scolastico. Nel momento in cui viene assegnato il debito, l’andamento scolastico di un alunno può essere compromesso. Nei casi peggiori, nel tentativo di recuperare il debito, lo studente corre il rischio di dover rinunciare alla propria vacanza estiva.
Esistono molti modi per recuperare il debito formativo in tempo e potersi godere la meritata vacanza, ma prima vediamo di cosa si tratta quando si parla di debito scolastico.

Debito scolastico: di cosa si tratta

Il debito scolastico viene assegnato quando lo studente non raggiunge la sufficienza in una o più materie. Se non si riesce ad ottenere il prezioso 6 nelle materie più ostiche, sarà necessario recuperare le lacune riportate tramite un maggiore impegno.
Il debito formativo viene dunque assegnato agli studenti che ottengono delle insufficienze in alcune materie, ma che allo stesso tempo hanno raggiunto la sufficienza nelle altre.
In questo caso il consiglio di classe rimanda il giudizio dello studente in merito alla materia in cui è carente a settembre, per il giudizio finale. L’assegnazione del debito scolastico viene inoltre comunicata alle famiglie degli studenti interessati, indicando le carenze riportate da ogni singolo alunno nello specifico.
A questo punto, il debito deve essere colmato nei mesi precedenti alla ripresa delle normali attività didattiche, tramite dei corsi di recupero tenuti dalla scuola stessa.
Può però capitare, che le amministrazioni non organizzino dei corsi di recupero per tutte le materie, ma solo secondo le disponibilità degli insegnanti. In questo caso, il modo migliore per aiutare i ragazzi a colmare le lacune è quello di iscriverli a corsi di ripetizioni private.

Recupero del debito: le ripetizioni private

Il debito formativo viene assegnato allo studente carente in una o più determinate materie. Se la scuola non organizza i corsi di recupero interni, sarà opportuno provvedere privatamente, attraverso le ripetizioni private.
Per trovare l’insegnante di ripetizioni che fa al caso vostro, occorre fare una ricerca sul web, ottimizzandola in base alla materia e alla città di interesse. Se vostro figlio ha bisogno di recuperare un debito in matematica e vivete a Roma ad esempio, vi basterà digitare le chiavi: ripetizioni matematica a Roma ed il gioco sarà fatto; avrete davanti una lista di tutti gli insegnanti privati presenti sul suolo romano, spesso divisi anche per zone.
Una volta trovato il docente che soddisfi le vostre richieste, sarà opportuno prendere il primo appuntamento allo scopo di conoscersi a vicenda ed eventualmente iniziare a programmare le lezioni.
Quando inizieranno le lezioni di ripetizioni, lo studente potrà adottare le seguenti strategie per colmare le proprie lacune in modo efficace:

  • seguite il programma del docente, studiando giorno per giorno. Evitate di accumulare gli argomenti, perché sarà sempre più difficile recuperarli tutti insieme
  • non lasciate spazio ai dubbi: se un argomento non è chiaro, chiedete un’altra spiegazione al vostro insegnante, per aiutarvi a comprendere meglio il concetto
  • fate gli esercizi che vi vengono assegnati, perché è il solo modo di capire se avete colmato le vostre lacune in merito
  • se avete delle difficoltà a studiare da soli, fatevi aiutare da un compagno con il quale potrete anche confrontarvi
  • prendete appunti quando l’insegnante spiega, perché sono un ottimo strumento per ripassare anche a casa

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TUTTO PRONTO PER L’OPEN DAY

Domenica 30 novembre il CFPA di Casargo aprirà le sue porte a tutti gli allievi di terza media e alle loro famiglie. Dalle 9.00 alle ore 12.30 sarà possibile visitare il convitto, parlare con i docenti e gli educatori e visitare gli attrezzatissimi laboratori. Una giornata fondamentale per gli studenti in procinto di scegliere quella che sarà la scuola superiore per i loro prossimi anni a venire. Il CFPA di Casargo rappresenta da sempre una realtà valevole sul territorio, in grado di formare a dovere i propri studenti arricchendo il loro bagaglio didattico, professionale e culturale attraverso la continua partecipazione ad importanti manifestazioni nazionali del settore e grazie al costante rapporto di interscambio instaurato con numerose realtà internazionali.
“La nostra scuola ha un’esperienza pluridecennale di gran valore, convalidata dalla qualità dei percorsi di studio incentrati sulle attività professionalizzanti del settore cucina e sala bar che rispondono perfettamente alle richieste di Hotel e Ristoranti. E’ in forte ascesa dal mercato la richiesta di profili di cucina, pasticceria e soprattutto di sala bar. Quest’ultimo corso in particolare, ad oggi l’unico erogato a livello provinciale, da oltre 40 anni viene realizzato dal CFPA in sinergia con i professionisti del settore”. Ha dichiarato Marco Cimino, Direttore APAF e del CFPA di Casargo.
“La giornata di Open Day rappresenterà un momento di grande condivisione nel quale incontreremo quelli che, speriamo, potranno essere i nuovi iscritti per l’A.S. 2015/2016. Siamo certi di essere una realtà capace di garantire un profilo professionale elevato in uscita dalla scuola, in grado di congiungere perfettamente gli studenti e il futuro mondo del lavoro. Un contesto scolastico nel quale studiare e crescere serenamente”. Ha dichiarato Francesco Maria Silverij, Presidente APAF e del CFPA di Casargo.

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INTERIOR DESIGN: SELEZIONI APERTE PER LA XII EDIZIONE DEL MASTER DEL POLITECNICO DI MILANO, POLI.design e SPD – SCUOLA POLITECNICA DI DESIGN

Sono aperte le selezioni per la XII edizione di MID – Master Universitario in Interior Design del Politecnico di Milano, gestito da POLI.design in collaborazione con SPD – Scuola Politecnica di Design. Anche quest’anno il programma coinvolge i migliori studi italiani per ogni settore di intervento, dallo Studio Simone Micheli allo Studio Marco Piva, dallo Studio Progetto CMR allo Studio Denis Santachiara.

In più di 10 anni di attività il master ha contribuito alla formazione di oltre 300 progettisti, di cui il 50% di provenienza straniera, un dato che conferma come MID sia ad oggi il percorso di formazione post-laurea fra i più qualificati per la progettazione degli interni.

Il master ha un orientamento professionale e propone un sistema equilibrato di attività di progettazione, workshop, testimonianze e visite accanto a contributi teorici su temi specifici, fra cui: illuminotecnica, materiali e tecnologie per gli interni e storia dell’interior design.

Le competenze operative sono consolidate all’interno di project work a tema che affrontano la produzione, la promozione e la progettazione di ambienti, servizi e attrezzature.

Al termine del percorso d’aula gli studenti affrontano lo stage negli studi partner. Numerosi sono gli studi che ogni anno ospitano gli studenti MID favorendo l’approccio alla professione e al mondo lavorativo. Tra questi segnaliamo: Lissoni Associati, Studio Matteo Thun, Citterio and Partners, Cibic and Partners, Giovannoni Design, Studio Bellini, Dante Benini & Partners, Studio Simone Micheli, Progetto CMR, Studio Marco Piva, 5+1AA.

L’impegno globale previsto per ogni studente è di 1500 ore, comprensive di frequenza alle lezioni, stage e studio individuale.  Il Master rilascia 60 crediti formativi (CFU), equivalenti a 60 ECTS.

Il master universitario MID è aperto a studenti italiani e internazionali, laureati o laureandi in progettazione d’interni, architettura, design ed equivalenti o a candidati in possesso di formazione universitaria che hanno maturato precedenti esperienze professionali nel settore. Le lezioni sono in lingua italiana; è richiesta la conoscenza dei principali software professionali.

Il Master è a numero programmato. La selezione è basata sulla valutazione del CV e del portfolio. La richiesta di ammissione deve essere inviata all’indirizzo [email protected] o [email protected] entro il 5 marzo 2015.

 

Press Contacts:

Ufficio Comunicazione POLI.design

Tel. 02.2399.7201 [email protected]

Sabine Schweigert

Scuola Politecnica di Design SPD [email protected]

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Blandizzi ospite alla “Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne”

Il cantautore Lino Blandizzi interverrà alla “Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne” il 25 novembre 2014 alle ore 11 in Piazza 2 marzo 1970 per la manifestazione organizzata dal Comune di Pozzuoli – Assessorato alle Politiche Sociali in collaborazione con la Commissione per le Pari Opportunità del Comune di Pozzuoli, l’Associazione Febe Onlus – Il cerchio delle donne e il Coordinamento Donne Flegree. Su iniziativa dell’Assessore alla Pubblica Istruzione Alfonso Trincone aderiscono i seguenti Istituti Secondari: G.Falcone, I.S.I.S Quarto, E. Majorana, Pareto, Pitagora, Petronio, Tassinari e Virgilio. Il corteo partirà alle ore 10:00 dal Belvedere di Via Pergolesi (di fronte alla Casa Circondariale) per dirigersi verso Piazza 2 Marzo 1970 dove ci saranno diverse performance teatrali, musicali, mostre artistiche e altro. Ad accogliere il corteo ci saranno le confederazioni unitarie CGIL, CISL e UIL.

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Scuola e conferenze di prevenzione sulle droghe.

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  • 21 Novembre 2014

 

Flero, i volontari dell’associazione “Dico No alla droga” sono stati nella suola secondaria di primo grado a tenere una conferenza ad una cinquantina di ragazzi, con ottimi responsi sia degli alunni che dagli insegnati presenti.

Di fronte alle costanti notizie di spaccio di droga nelle scuole di cui l’ultima di pochi giorni fa, dove un Albanese spacciava droga davanti alla scuola di Pralbolino, i volontari hanno incrementato il lavoro di educazione alla prevenzione nelle scuole coprendo già ad oggi diversi istituti nel Bresciano, tra cui anche quello di Flero.
I volontari che da anni compiono interventi di prevenzione con
libretti su “Scopri, la verità sulle droghe” DVD Documentario e conferenze
nelle scuole, sanno che l’unica via d’uscita è la prevenzione è che: ”la
corretta conoscenza ed istruzione possono tener lontani i nostri giovani da
queste sostanze”.

La conferenza nella sua “semplicità” è molto efficace!
Esposta da chi, purtroppo un giorno fece uso di queste sostanze, ma che ha
avuto la forza di uscirne e vuol portare il proprio contributo: dando ai
ragazzi un effettiva REALTA’ di queste sostanze. Partendo dall’eliminare
informazioni false che si hanno sulle droghe. Dal fatto stesso che queste
sostanze sono veleni e che si fermano nell’organismo. Cosa causano alla mente
dopo il “momento di euforia” e perché i riflessi e la memoria peggiorano…
Come l’uso diventi una spirale discendente, e perché il ragazzo pensa sempre
“d’averne il controllo”

Queste ed altre domande rispondono a “cosa sono le
droghe?”. E che i partecipanti ritengano sia la conferenza più efficace sul
soggetto.
“le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che sono tutto
sommato l’unica ragione di vivere” (citazione di L. Ron Hubbard).

Info: www.noalladroga.org

 

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