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Il ristorante Ai Navigli ospiterà una cena con la partecipazione straordinaria del Prof. Vittorio Sgarbi

Il rinomato ristorante “Ai Navigli” nel cuore di Padova, in via Riviera Tiso 11, ospiterà una cena con serata di gala, in data lunedì 14 dicembre 2015, dalle ore 20.30, con la partecipazione straordinaria del noto critico Vittorio Sgarbi. La gestione organizzativa dell’evento, è del manager della cultura Salvo Nugnes. Nell’occasione verrà allestita in loco un’interessante mostra, dal titolo “Energia creativa”, con l’esposizione di opere di rappresentanti affermati del panorama attuale.

L’organizzatore Salvo Nugnes, ha commentato “L’iniziativa, vuole dare spazio alla libertà espressiva e creativa in generale e mettere al centro dell’attenzione opere di esponenti contemporanei di calibro. La presenza di Sgarbi, ne rafforza la portata e la risonanza. Come sempre il nostro motto trainante, è quello di diffondere un messaggio a favore dell’arte e della cultura, concepite come linguaggi universali primari e imprescindibili, da mettere a disposizione di tutti i target di fruitori”.

E ancora, ha dichiarato “Con questo tipo di situazioni, vogliamo coinvolgere e convogliare anche il pubblico più giovane, per invogliarlo ad avvicinarsi al mondo artistico e culturale e ad appassionarsi con slancio ed entusiasmo, stimolando ad approfondirne la conoscenza”.

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LE INFINITE SFUMATURE DEI NUOVI GIOIELLI BIBIGI’

Bibigì gioca con la fantasia e ci porta a sognare nuove dimensioni di stile e fascino.

GAIA, la collezione design della maison si arricchisce di proporzioni diverse, le forme allungate vengono rivisitate e diventano più corpose creando delle gocce in pietre preziose e diamanti, i nuovi colori ci trasmettono piacevoli “colpi di luce” su toni autunnali.

Le pietre naturali: aulite e giaietto contraddistinguono la particolarità di queste creazioni che una volta indossate sono capaci di regalare la forte emozione dell’unicità. Lo stile di Bibigì rimane inconfondibile.

La piacevolezza del classico: ELLE

Una connessione perpetua con la tradizione e il gioiello da possedere e indossare a ogni ora del giorno.

Solitari che emanano una luce ammagliante perché arricchiti di diamanti lungo tutto lo stelo dell’anello, un unico e affascinante bagliore che illumina i nostri volti e le nostre mani.

Gioielli da indossare con estrema spontaneità pur essendo di grande valore.

La collezione Elle risponde allo stile leggero ma prezioso di Bibigì.

9VENTICINQUE BY BIBIGÌ: FRIZZANTI SENSAZIONI DI LUSSO IN ARGENTO E ZIRCONI

9VENTICINQUE by Bibigì:

frizzanti sensazioni di lusso in argento e zirconi by Bibigì: argento e zirconi prendono spunto dalla mitologia, nasce NEMESI, la creatività riflette un design sofisticato e ripropone il pavè in uno stile contemporaneo.

Un ricamo sottile ricopre come una trama preziosa in tutta la parure creando un effetto estremamente evanescente.

Anche la collezione ATENA, ha come madrina una dea greca e come in una scenografia immaginaria suggerisce idee antiche come bracciali, anelli e orecchini a cerchio che sono leit-motiv della gioielleria più classica.

Attualità e tradizione si alternano piacevolmente e accompagnano i mood diversi delle nostre giornate.

BIBIGI’ UOMO, PAROLA D’ORDINE: PERSONALIZZARE

Distinzione e ricercatezza sono le tendenze assolute della prossima collezione di accessori uomo di Bibigì, l’argento viene abbinato a eleganti pietre nere spinello che disegnano le lettere dell’alfabeto su bracciali, polsini e portachiavi.

L’eleganza si sottolinea con la propria iniziale in un piacevole ed accattivante effetto visivo.

L’uomo Bibigì si veste di autenticità e di stile oltre che di creazioni che lo portano a essere sempre all’avanguardia nel tempo.

Scopri tutte le collezioni su www.bibigi.it

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Gru a ponte: ecco “Taisun”, la più potente del mondo

Quando si visita uno stabilimento industriale in cui è operativa una gru a ponte non si può che rimanere sorpresi dalle dimensioni e dalla capacità di carico di questi impianti, che in alcuni casi possono raggiungere portate di centinaia di tonnellate e trasportare carichi pesanti anche per decine di metri.

Gru TaisunNonostante l’imponenza di alcuni carriponte ‘nostrani’, in Cina – dove notoriamente tutto si fa più in grande – vi sono impianti che battono qualunque record e, in particolare, c’è una gru a ponte che non ha eguali in tutto il mondo.

Si tratta del Taisun, il più grande carroponte mai costruito, che con le sue 20 mila – già: ventimila – tonnellate di portata è un impianto da Guinness dei Primati. Di nome e di fatto, dal momento che questa gru è stata registrata ufficialmente qualche anno fa dal Guinness Book of World Records.




Questa gru imponente presenta un’altezza di 133 metri e una larghezza di 120; può sollevare carichi sino a 80 metri ed è in grado di scorrere in orizzontale per 380. Si calcola che al suo interno siano presenti cavi e funi per una lunghezza complessiva di 50 chilometri!

Situata presso lo Yantai Raffles Shipyard di Yantai, località situata nella provincia cinese dello Shandong, la gru Taisun – la cui assonanza con il nome “Tyson” è stata più volte fatta notare dai media – viene utilizzata per la costruzione di grandi imbarcazioni.

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Open Hub Med: costituito l’hub neutrale per lo scambio del traffico internet tra il bacino del Mediterraneo e l’Europa

Firmato dai soci l’atto costitutivo del nuovo nodo delle telecomunicazioni in Sicilia che ambisce ad essere il primo hub neutrale in Italia per lo scambio delle comunicazioni dati e il punto d’approdo principale per i cavi sottomarini del Mediterraneo.

 

Milano, 23 novembre 2015 – Il polo tecnologico Open Hub Med (OHM) è frutto della volontà degli otto soci fondatori che, a soli tre mesi dall’annuncio dell’iniziativa, hanno dato vita al consorzio che si prevede sarà operativo già nei primi mesi del 2016. Il consorzio, aperto a tutti i soggetti che ne condividono la mission, è stato avviato da Interoute, NGI, MIX, SUPERNAP Italia, TelecityGroup Italia, VueTel Italia, XMED, neonato consorzio di operatori siciliani, e Italtel come partner tecnologico. Tale formazione testimonia la sensibilità dei carrier italiani nei confronti dell’apertura e lo sviluppo del mercato delle Telecomunicazioni nel nostro Paese.

 

Open Hub Med offre a tutti gli operatori di telecomunicazioni internazionali e agli OTT un modello multistakeholder per lo scambio del traffico internet nel cuore del Mediterraneo con un approccio che, basato su princìpi di vera apertura e neutralità, si differenzia in maniera sostanziale rispetto ad altre iniziative in corso nell’area.

 

Tramite raccordi tra il proprio data center di Palermo Carini e le altre stazioni di approdo dei cavi sottomarini in Sicilia e a Bari, nonché collegamenti terrestri in fibra con Milano, OHM realizzerà una vera e propria piattaforma unica d’accesso internazionale, in grado di offrire le medesime condizioni di neutralità, affidabilità e sicurezza di Marsiglia, ad oggi unico snodo indipendente del traffico dati sottomarino nel Mediterraneo.

 

Grazie a questa iniziativa, gli operatori d’oltremare potranno diversificare notevolmente le tratte su cui far viaggiare il proprio traffico riducendo quelle sottomarine a vantaggio di più sicuri percorsi terrestri e di beneficiare di tempi di latenza più bassi rispetto allo snodo francese. La molteplicità degli operatori coinvolti nella gestione e la presenza del MIX (Milan Internet Exchange) rappresentano un’ulteriore garanzia in termini di competitività dell’offerta e di sicurezza nella gestione dei dati in transito.

 

Il data center di OHM, che verrà ospitato nell’area di ricerca di Italtel a Carini, rappresenta inoltre la prima sede tecnologica neutrale ed indipendente nel Sud Italia per l’alloggiamento di apparati tecnologici di operatori, OTT, imprese e pubblica amministrazione.

 

“Riteniamo che le caratteristiche di resilienza, sicurezza e capacità siano fondamentali per far fronte alla crescita del traffico Internet, soprattutto in un’area come il Mediterraneo, crocevia di cavi sottomarini che collegano l’India e il Medio ed Estremo Oriente con l’Africa, l’Europa, il Sud ed il Nord America”, hanno dichiarato i soci fondatori. Cavi sottomarini che già oggi trasportano gran parte del traffico internet internazionale e del traffico mondiale voce-dati combinato[1].

 

In questo scenario, Open Hub Med si candida a essere un vero e proprio nodo infotelematico del Mediterraneo, all’avanguardia dal punto di vista delle condizioni di accesso e dell’autonomia di gestione da parte di tutti gli operatori e capace di garantire le migliori condizioni in termini di prezzo, sicurezza, qualità e affidabilità della rete.

 

[1] Dati tratti dal report Submarine Optical Fiber Cables – A Global Strategic Business Report, 2015 Global Industry Analysts, Inc. 

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Raccontare Verona con lo Storytelling. Lanciato al 1° Forum Internazionale la grande iniziativa.

Verona, Ottobre 2015 – Una forte partnership quella tra To Be Verona ed AirDolomiti che lancia una nuova emozionante  dinamica per raccontare Verona ed il suo territorio. Un’importante sede per questa nuova iniziativa che ha visto il suo annuncio al termine dei lavori del 1° Forum Internazionale di To Be Verona, positivo e coinvolgente appuntamento che ha raggruppato a sé tutte le realtà più influenti del panorama di business turistico italiano. Si chiamerà “I racconti di Verona”, lo Storytelling che ha lo scopo di raccogliere le storie dei cittadini, turisti e tutte le persone che amano la città di Verona e il suo intero territorio.

Un’idea simpatica ed accattivante per far conoscere Verona in modo più informale, direttamente dagli occhi e “dalla penna” di chi la vive o la visita. Una Verona più vera, diretta e dettata dalle emozioni più personali.
“Bisogna emozionare, prima,  informare e catturare dopo […] sicuramente Verona deve pensare che il vero souvenir che un turista, un visitatore, deve portare via, è una cartolina immateriale e questa si chiama ricordo” ha affermato durante il Forum Annamaria Milesi, massima esponente del marketing dei fattori immateriali in Italia, giornalista e collaboratrice de IlSole24ORE.

“Creiamo insieme la storia di Verona!” questo chiede To Be Verona agli utenti, di raccontare la propria storia, il proprio ricordo, secondo la tecnica preferita, che sia caricando una foto o un video su Instagram utilizzando, in versione grafica o artistica, #tobeveronastory, oppure inviando tutto a [email protected].

Il concorso si svolgerà dal 24 Ottobre 2015 fino al 15 gennaio 2016. Le tre storie migliori saranno pubblicate sulla rivista inflight di AirDolomiti. Una collaborazione, quella con la compagnia aerea, che aiuterà questo importante progetto a “volare alto” e a raggiungere anche mete lontane.

Sul sito www.tobeverona.it sarà creata una pagina dove verranno inserite le storie di Verona dei partecipanti. Ogni settimana verranno pubblicate e saranno condivise con i followers sui vari social networks di To Be Verona (Facebook, Twitter, Instagram).

Sicuramente l’emozione di una foto vincente su Instagram e online, in generale, deve trasmettere qualcosa: curiosità, stupore, sdegno, sofferenza. Il sentimento è alla base della fotografia e grazie al photo contest che ha visto le premiazioni proprio al termine dei lavori del 1° Forum Internazionale di To Be Verona, un Visual Storytelling che ha dato una grande spinta per raccontare Verona in maniera diversa, un’insolita città vista attraverso l’obbiettivo, anche non professionale, ma emozionale degli utenti.

Ambassador speciale per quest’importante iniziativa di Storytelling, uno dei personaggi più famosi,  riconosciuto in tutto il mondo e legato all’immagine di Verona, che già ha partecipato allo Storytelling con grande successo. Nei prossimi giorni verrà svelato il suo nome.

To Be Verona
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37138 Verona
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ESET raggiunge il 100% per il secondo anno consecutivo nelle prove sull’autoprotezione di AV-Test

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  • 24 Novembre 2015

Roma, 23 Novembre 2015 – Nell’ultimo test sull’autoprotezione degli antivirus di AV-Test ESET®, il più grande produttore di software per la sicurezza digitale dell’Unione Europea, ha confermato gli ottimi risultati dello scorso anno raggiungendo il 100% con ESET Smart Security, l’unica soluzione in questa categoria a ottenere questo punteggio per la seconda volta consecutiva.

Oggi la maggior parte dei malware attacca le soluzioni di sicurezza IT con l’obiettivo di disabilitarle. Utilizzando le tecnologie di autoprotezione DEP (Data Execution Prevention) e ASLR (Address Space Layout Randomization), come misure di supporto, si riducono i rischi e si rendono le soluzioni più sicure.

Nel test principale sulle capacità di autodifesa dei software di sicurezza IT, AV-Test ha verificato che queste tecnologie di protezione siano state implementate per i file PE (portable executable) in modalità utente sia nelle soluzioni a 32- sia in quelle a 64-bit. È stata testata, inoltre, la firma del certificato valido.

AV-Test ha analizzato 21 suite di sicurezza destinate agli utenti privati e 10 soluzioni di sicurezza per le aziende così da verificare se DEP e ASLR, che sono meccanismi di protezione disponibili gratuitamente, siano stati usati nel codice del programma.

“Tra le soluzioni per gli utenti privati provate per DEP e ASLR, solamente ESET a raggiunto il 100% della protezione per la seconda volta consecutiva“, afferma Andreas Marx, CEO di AV-TEST GmbH.

Per maggiori informazioni è possibile accedere alle pagine di ESET Smart Security e ESET Technology o per leggere l’intero articolo di AV-Test intitolato ‘Check 2015: Self-Protection of Antivirus Software‘.

ESET, fondata nel 1992, è uno dei fornitori globali di software per la sicurezza informatica di pubbliche amministrazioni, aziende e utenti privati. Il software ESET NOD32 Antivirus fornisce una protezione in tempo reale da virus, worm, spyware e altri pericoli, conosciuti e non, offrendo il più elevato livello di protezione disponibile alla massima velocità e con il minimo impiego di risorse di sistema. NOD32 è l’antivirus che ha vinto il maggior numero di certificazioni Virus Bulletin 100% e dal 1998 non ha mai mancato l’individuazione di un virus ItW (in fase di diffusione). ESET NOD32 Antivirus, ESET Smart Security e ESET Cybersecurity per Mac rappresentano le soluzioni per la sicurezza informatica più raccomandate a livello mondiale, avendo ottenuto la fiducia di oltre 100 milioni di utenti. L’azienda, presente in 180 Paesi, ha il suo quartier generale a Bratislava e uffici e centri di ricerca a San Diego, Buenos Aires, Singapore, Praga, Cracovia, Montreal, Mosca. Per quattro anni di seguito ESET è stata inclusa fra le aziende Technology Fast 500 EMEA da Deloitte e per dieci anni consecutivi fra le aziende Technology Fast 50 Central Europe. Per maggiori info: www.eset.it

FUTURE TIME è il distributore esclusivo dei prodotti ESET per l’Italia, nonché suo partner tecnologico. Fondata a Roma nel 2001, Future Time nasce dalla sinergia di due preesistenti aziende attive da anni nel campo della sicurezza informatica. Future Time, con Paolo Monti e Luca Sambucci, fa parte della WildList Organization International, ente no profit a livello mondiale composto da esperti e aziende antivirus che hanno il compito di riportare mensilmente tipologia e numero dei virus diffusi in ogni Paese. Per maggiori info: www.eset.it

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Il tè favorisce una migliore salute delle ossa e protegge dall’osteoporosi

Le notizie sui benefici del tè aumentano ogni giorno e permettono di confermare le già molte certezze sulla bontà di questa antichissima bevanda che, nata in Cina, si è poi diffusa in tutto il mondo. L’ultima scoperta è quella che riguarda l’osteoporosi: bere tre tazze di tè nero al giorno sarebbe molto utile alla calcificazione delle ossa. Il tè insomma favorirebbe la normale attività di costruzione dei tessuti, anche quelli del nostro apparato scheletrico, combattendo una delle più gravi e dannose patologie che minacciano la nostra salute: l’osteoporosi.

La notizia proviene dal ricerche effettuate dall’Ospedale e dall’Università “Sir George Gardner” di Perth, in Australia, che, insieme alla Flinders University, hanno appunto condotto uno studio sui pazienti che sono a rischio di osteoporosi. Bere almeno tre tazze di tè al giorno riduce di un terzo il rischio di fratture alle ossa.

Responsabili della positiva scoperta sarebbero i Flavonoidi, che favoriscono proprio il ricambio cellulare e anche la migliore dinamica della ricostruzione delle nostre ossa. I ricercatori hanno studiato questo tipo di rischio e l’effetto che il tè ha sulle persone in questo senso, grazie ad una ricerca durata ben 10 anni su 1200 donne, più esposte, rispetto agli uomini, ai rischi di osteoporosi per una questione ormonale legata ai processi che si attivano, o si accentuano, con l’arrivo della menopausa. Le donne venivano monitorate, e interrogate sulla quantità di tè che ogni giorno assumevano.

Addirittura è stato stimato che per ogni tazza di tè al giorno, il rischio di fratture ossee diminuiva del 9%. Insomma, fra coloro che bevevano meno di una tazza di t a settimana,si sono registrate molte più fratture rispetto alle pazienti che invece dimostravano di bere almeno una tazza di tè al giorno, fino a tre tazze.

Gli altri benefici del tè nero li sapete già se siete fra i fan del nostro shop on line, www.storiediteecaffe.com. Innanzitutto, la proprietà che riguarda il ricambio cellulare e quindi l’azione di contrastare l’invecchiamento cellulare, sempre dovuto ai flavonoidi. Inoltre, altro effetto molto importante, la capacità di stimolare i metabolismo, quindi di facilitare la perdita di peso, in caso di un regime alimentare ipocalorico. Molto sorprendente è risultato riguardo l’azione anti-tumorale, in special modo comprovata per il tumore al colon.

L’azione del tè verde, in particolare, si esplica anche verso la circolazione e le patologie cardio-crcolatorie, favorendone la pulizia e l’attività. Nel caso del tè nero è invece stata dimostrata anche la sua azione contro il colesterolo: bere tre o quattro tazze al giorno riduce il rischio di infarto del 21%.

Buon tè a tutti!

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“Frozen. il Regno di ghiaccio” rivive nel film “Il Cacciatore e la Regina di ghiaccio”

L’attesa per il sequel di “Frozen. Il Regno di ghiaccio” firmato Disney, sarà ancora molto lunga. La casa di produzione di cartoni animati parla infatti di una uscita nel 2018, a ben cinque anni dalla prima visione del lungometraggio animato che ha avuto un successo planetario. Il successo è dimostrato dal ricavo, migliore di qualsiasi film d’animazione di sempre; dal fatto che il dvd sia in classifica ai primi posti ormai dalla sua uscita; e sicuramente dall’attesa con cui tutti i suoi fan aspettano la nuova opera Disney.

Vi terremo aggiornati, visitateci su www.mistercupido.com/148-frozen

Si tratta di un film che avrà come sceneggiatori Jennifer Lee, scrittrice e Chris Buck, regista, che hanno ideato, elaborato e realizzato il film d’animazione uscito nel 2013. Molti sono già i “rumors” che circondano la nuova creazione Disney e si parla di un sequel che in realtà sarà un “prequel”. La nuova animazione infatti potrebbe proprio narrare l’infanzia delle due sorelline, Elsa e Anna raccontando cosa sia successo proprio all’inizio, quando Elsa ha avuto in dono i suoi poteri e come sia avvenuto che, perdendo il controllo di se stessa, con una forte emozione, abbia potuto dimostrare la pericolosità delle sue capacità. Insomma al centro della nuova “puntata” di Frozen sarebbe l’incidente che portò i genitori delle bambine a farle crescere separatamente, per evitare spiacevoli eventi.

Nel frattempo l’attesa è stata ingannata in vari modi. Innanzitutto ci ha pensato la Disney, che a Pasqua del 2015 ha mandato sul grande schermo un cortometraggio dal titolo “Frozen Fever”, facendo ricomparire i personaggi più simpatici del fortunato cartone: Anna, Elsa, Olaf, Kristoff, Swen. In secondo luogo, segni della “Frozen fever” appaiono qua e là, per esempio nei Simpson, nella sigla della puntata natalizia della scorsa stagione. E soprattutto in “Once Upon A Time” o, in Italia, “C’era una volta”, che riprende i personaggi delle fiabe e li trasporta sul piccolo schermo in insolite situazioni. Insomma la quarta stagione della serie tv è stata dedicata, nella prima metà, proprio a Elsa e Anna, le sorelle e regine del regno di Arendelle.

Ultimo, in ordine di apparizione, il film, in uscita in Italia al cinema, “Il Cacciatore e la Regina di ghiaccio”, un prequel, ma anche uno “spin-off”, di “Biancaneve e il Cacciatore”. Dove il cacciatore avrà di fronte sia la perfida Ravenna che sua sorella Freya. Proprio Freya è la Regina dei ghiacci, che fuggita dal reame, ha trascorso anni nel suo castello di ghiaccio, dando vita ad una legione di guerrieri/cacciatori letali. Ognuno dei quali ha ricevuto un insegnamento, una imposizione particolare: chiudere il cuore ai sentimenti. Il successo sarà assicurato. Intanto inganniamo l’attesa.

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Soluzione di distribuzione del clock a jitter ultra-basso combina sincronizzazione EZSync multichip

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  • 24 Novembre 2015

Linear Technology Corporation introduce l’LTC6954, una famiglia di chip di distribuzione del clock con jitter ultrabasso di 1,8GHz e tre uscite indipendenti, ciascuna con partitore e ritardo di fase. Con un jitter additivo inferiore a 20fsRMS sull’intervallo di larghezza di banda da 12kHz a 20MHz, l’LTC6954 minimizza la quantità di rumore introdotto, dividendo e distribuendo al tempo stesso il clock di ingresso. Questo consente all’LTC6954 di fornire clock a basso jitter necessari per ottenere un rapporto segnale-rumore (SNR) ottimale nel pilotaggio di convertitori dati ad alta risoluzione. Il clock dei convertitori analogico-digitali (ADC) a basso jitter è fondamentale, ad esempio, nella digitalizzazione di elevate frequenze analogiche come i segnali RF o IF elevati, rendendo l’LTC6954 la soluzione ideale per tali sistemi.

La famiglia LTC6954 include quattro versioni che offrono varie combinazioni di unità di uscite logiche LVPECL e LVDS/CMOS. Questo fornisce la flessibilità per collegare in modo ottimale un gran numero di dispositivi che accettano segnali logici diversi. Alimentato da un’unica fonte da 3,3V e programmato tramite SPI, l’LTC6954 divide in modo indipendente il clock di ingresso per qualsiasi intero compreso tra 1 e 63; fornisce inoltre la capacità di ritardare sempre in modo indipendente ciascuna uscita di 0-63 cicli di clock di ingresso. Questo facilita la creazione di clock a sfasamento necessari, ad esempio, per pilotare i convertitori analogico-digitali (ADC) dei canali I e Q nei sistemi di comunicazioni.

Oltre a fornire distribuzione di clock indipendente, l’LTC6954 è compatibile con il metodo di sincronizzazione proprietario Linear Technology EZSyncTM. Alimentata da un impulso semplice, la sincronizzazione EZSync allinea i fronti in salita di più uscite da uno o più chip per produrre relazioni di fase deterministiche e ripetibili tra tutte le uscite del ripartitore di clock. L’LTC6954 può essere accoppiato con l’LTC6950 come dispositivo follower per aumentare il numero di uscite di clock con fronte allineato e basso jitter generate dall’LTC6950.

L’LTC6954 supporta temperature operative di giunzione nell’intervallo da -40°C a 105°C. È disponibile in un package QFN in plastica di 4mm x 7mm e 36 pin. Il dispositivo è già disponibile con prezzi a partire da $7,50/cad. per quantità di 1.000 pezzi. Campioni e schede demo possono essere richiesti visitando la pagina www.linear.com/product/LTC6954 o contattando l’ufficio vendite di Linear Technology.

 

Riepilogo delle caratteristiche: LTC6954

 

  • Distribuzione di clock a basso rumore per convertitori analogico-digitali (ADC) ad alta velocità/risoluzione
  • Jitter additivo < 20fsRMS (da 12kHz a 20MHz)
  • Jitter additivo < 85fsRMS (da 10Hz a Nyquist)
  • Frequenza di ingresso massima di 1,8GHz (LTC6954-1 quando DELAY = 0)
  • Frequenza di ingresso massima di 1,4GHz (LTC6954-1 quando DELAY > 0, LTC6954-2, -3, -4)
  • Compatibile con la sincronizzazione di clock EZSyncTM
  • Tre uscite indipendenti a basso rumore
  • Quattro combinazioni di uscite
  • Tre partitori programmabili in modo indipendente per tutti gli interi da 1 a 63
  • Tre ritardi programmabili in modo indipendente per tutti gli interi da 0 a 63
  • Supporto di temperature operative di giunzione da -40°C a 105°C

 

I prezzi mostrati sono puramente indicativi e possono variare in base a dazi, tasse, imposte e tassi di cambio.

 

Linear Technology

 

Linear Technology Corporation, inclusa nell’indice S&P 500, progetta, produce e commercializza da oltre trent’anni un’ampia gamma di circuiti integrati analogici ad alte prestazioni per le principali aziende di tutto il mondo. I prodotti Linear Technology rappresentano un “ponte” tra il mondo analogico e l’elettronica digitale per le soluzioni del settore industriale, automotive e delle comunicazioni, i dispositivi di rete, i computer, la strumentazione medicale, i prodotti di largo consumo e i sistemi militari e aerospaziali. Linear Technology produce inoltre sistemi di power management, conversione dati e condizionamento dei segnali, circuiti integrati RF e di interfacciamento, sottosistemi µModuleÒ e dispositivi di rete con sensori wireless. Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.linear.com

 

, LT, LTC, LTM, Linear Technology, il logo Linear e µModule sono marchi registrati e EZSync è un marchio registrato di Linear Technology Corp. Tutti gli altri marchi sono di proprietà dei rispettivi titolari.

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CONSULENZA PER AGGIORNAMENTO DOCUMENTAZIONE NORMA UNI EN ISO 14001:2015 CHE RITIRA E SOSTITUISCE LA UNI EN ISO 14001:2004

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  • 24 Novembre 2015

La società di consulenza e formazione MODI S.r.l. informa che la commissione tecnica Ambiente ha reso disponibile in lingua italiana la norma UNI EN ISO 14001:2015, che ritira e sostituisce la UNI EN ISO 14001:2004, sui requisiti e guida per l’uso in materia di sistemi di gestione ambientale. La nuova versione presenta altri miglioramenti chiave: un più rilevante coinvolgimento della leadership, un maggiore allineamento con la direzione strategica, un miglioramento della performance ambientale con particolare accento sulle iniziative proattive, una comunicazione più efficace guidata da una strategia comunicativa e un approccio al ciclo di vita che considera ogni fase di un prodotto o di un servizio, dallo sviluppo a fine vita. Informiamo che collegandosi al sito dell’UNI e contattando il settore vendite, si può acquistare la norma UNI EN ISO 14001:2015 “Sistemi di gestione ambientale – Requisiti e guida per l’uso”. Maurizio Billi e lo Staff MODI® si propone alle aziende già certificate ISO 14001 per l’adeguamento del loro sistema all’edizione del 2015 e alle aziende non ancora certificate per l’implementazione di un nuovo Sistema di Gestione Ambientale a norma UNI EN ISO 14001:2015. Per informazioni chimate il numero verde gratuito (anche da cellulare) 800300333 o contattateci.

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CONSULENZA PER ADEGUAMENTO NORMATIVO SISTEMI GESTIONE QUALITA’: LA NUOVA UNI EN ISO 9001:2015

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  • 24 Novembre 2015

La società MODI S.r.l. informa che dal 23 settembre c.a. è disponibile in lingua italiana la norma UNI EN ISO 9001:2015. L’attuale edizione UNI EN ISO 9001:2008, continuerà a valere per tutto il periodo di transizione di 3 anni. Vengono introdotte innovazioni interessanti, anche alla luce dei mutamenti economici verificatesi a livello mondiale negli ultimi anni. Una delle novità più significative della nuova norma è il cosiddetto approccio basato sul Rischio, che impone la formale analisi dei rischi per ogni processo organizzativo. Uno degli obiettivi principali è quello di allineare al massimo la nuova versione con le norme che regolano altri sistemi di gestione, nell’ottica di favorire sempre più i sistemi integrati. Per definire i nuovi parametri della ISO 9001:2015 sono stati presi in considerazione vari elementi tra cui: la diversità tra le organizzazioni certificate ISO 9001, lo sviluppo delle conoscenze e delle tecnologie e i cambiamenti nell’industria e nelle Organizzazioni. Per approfondimenti cliccare qui. MODI® si propone alle aziende già certificate ISO 9001 per l’adeguamento del loro sistema all’edizione del 2015 e alle aziende non ancora certificate per l’implementazione di un nuovo Sistema di Gestione Qualità. Per informazioni chimate il numero verde gratuito 800300333 o contattateci.

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Il Cloud non esiste vince #Facilehack: il primo hackathon dedicato all’innovazione tecnologica nel mondo delle assicurazioni

Il team Il Cloud non esiste, composto da Marcellino Sanchez Franchini, Valerio Bozzolan, Alexander Gustamante, Fabio Bottan, Cesare De Cal ed Edoardo De Cal (quest’ultimo appena quindicenne), ha vinto #FacileHack (http://www.facile.it), il primo hackathon dedicato all’innovazione tecnologica nel mondo delle assicurazioni svoltosi a Milano sabato 14 e domenica 15 novembre.

L’idea che ha portato i cinque componenti del team alla vittoria è stata quella di integrare nella app e sul sito mobile di Facile.it una funzione di ricerca geo-localizzata dei prezzi del carburante che, partendo dal luogo dove si trova il device mobile da cui si effettua la richiesta, restituisca all’utente un quadro chiaro e preciso delle aree di servizio più convenienti rispetto alla propria posizione.

Parte integrante del progetto è stato anche l’utilizzo del meccanismo di gamification; usando la app in maniera frequente, oppure segnalando errori o informazioni aggiuntive utili per gli altri automobilisti, si  guadagnano punti che possono poi essere convertiti in sconti per comprare i servizi comparati su Facile.it e  offrendo quindi un ulteriore beneficio economico agli utenti.

«L’idea ha vinto – ha dichiarato Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it – perché è attinente al nostro target, perché lavora nella direzione della frequenza di utilizzo del sito e perché cavalca la migrazione di device dal desktop al mobile. Abbiamo molto apprezzato il fatto che i vincitori siano stati estremamente concreti nella realizzazione del progetto; hanno trovato una fonte dati autorevole per i prezzi aggiornati e in meno di 24 ore la hanno saputa integrare nel sito e programmare per farci vedere il servizio realmente funzionante.»

A #FacileHack, prima maratona di programmazione organizzata dal comparatore leader del mercato italiano, hanno preso parte circa ottanta partecipanti fra web developer, creativi e marketing specialist provenienti da diverse parti d’Italia.

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Nel 2025 sarà energeticamente efficiente il 24% degli immobili in vendita

Nel 2025 il 24% degli immobili in vendita e il 21% del patrimonio immobiliare italiano sarà energeticamente efficiente. Dal punto di vista energetico il 52% delle nostre case si troverà almeno in una condizione adeguata, avendo magari subito riconversioni, profondi mutamenti strutturali o sostanziali riqualificazioni, anche ambientali e d’uso. Secondo un’analisi condotta da Immobiliare.it (http://www.immobiliare.it) in occasione del suo decimo anno di attività, è già in essere una mutazione genetica del “sistema-casa”, tanto per gli aspetti economici, quanto per l’architettura e il valore simbolico dell’abitazione nella società. La ripresa del mercato immobiliare, e il miglioramento dell’offerta, partiranno proprio da qui.

L’indagine è stata svolta dall’Ufficio Studi del portale immobiliare, primo in Italia per numero di annunci, utenti e clienti: è stato analizzato l’andamento del settore dal 2005 a oggi, con proiezioni e stime circa l’evoluzione della situazione tra un decennio, nel 2025.

Il periodo 2005-2015 è stato contraddistinto da una progressiva e per certi versi drammatica contrazione delle compravendite (passate da 858.000 a circa 500.000), da un calo generalizzato dei prezzi e, soprattutto, da una perdita di valore degli immobili (stimabile attorno al -40%). Questa concomitanza di fattori ha contribuito alla riduzione del ritorno sull’investimento, passato dal 6,5% del 2005 all’attuale 2,5%, e ha reso gli italiani più consapevoli che il valore di un immobile non è sempre destinato ad aumentare. Le case invecchiano e la qualità della vita al loro interno, in mancanza di interventi strutturali, peggiorerà. Che il deterioramento del patrimonio immobiliare italiano sia un problema è un dato di fatto: il 47% degli immobili residenziali ha oltre quarant’anni e appena il 7% ne ha meno di dieci.

Cercare casa: cosa è cambiato

Il decennio appena trascorso è stato contraddistinto dal boom della ricerca sul web, che ha fornito maggiori opportunità e più trasparenza. Nel 2005 solo il 9% delle ricerche di una casa avveniva sul web, oggi siamo già al 63% e, secondo le stime di Immobiliare.it, nel 2025 la percentuale arriverà all’80%.

Dal 2005 a oggi si è assistito a un mutamento significativo della domanda di immobili residenziali, a partire dalla tipologia contrattuale: mentre nel 2005 il 71% di chi cercava casa puntava all’acquisto, questa percentuale è scesa oggi al 58%; in prospettiva, nel 2025 quello tra immobili in affitto e immobili in vendita si trasformerà in un vero e proprio testa a testa (44% vs. 49%).

 

Nei prossimi anni assisteremo all’avvicinamento della situazione italiana a quella di altri Paesi europei, come la Germania, dove i cittadini tendono a preferire la locazione.

«A determinare questo cambiamento – dichiara Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it – contribuiranno una sempre maggiore mobilità del lavoro, la difficoltà nel disporre di un capitale iniziale per investire nel mattone e un diverso modo di percepire la casa in cui si vive. Emergeranno nuove forme di coabitazione con modalità molto simili alla condivisione di auto e oggetti, già in essere in questi anni.»

Riqualificare come chiave di volta della ripresa

Se pensiamo che, nel 2015, solo il 33% degli immobili residenziali in vendita può vantare un adeguato status energetico (classi A, B, C, D), è evidente come questo dato sia un ostacolo per la ripresa del mercato immobiliare: gli immobili energivori sono quelli meno appetibili e nei prossimi diventeranno sempre più difficili da vendere; gli immobili efficienti hanno già oggi tempi di vendita più brevi (-18% rispetto a immobili oltre la classe D) e valori di mercato maggiori (+12% del prezzo richiesto).

Mentre l’Unione Europea ha richiesto a tutti i Paesi membri di impegnarsi a realizzare, entro il 2020, solo edifici a energia quasi zero (NZEB, Near Zero Energy Buildings), sugli edifici già esistenti riqualificare diventerà un imperativo categorico: da un lato per dare nuovi impulsi al mercato delle compravendite, dall’altro per offrire opportunità lavorative al comparto dell’edilizia. Senza contare che il miglioramento degli immobili già esistenti in quartieri in cui è presente una rete di servizi pubblici (strade, mezzi pubblici, ospedali, scuole…) evita la creazione di cattedrali nel deserto, e di ingigantire il cosiddetto “sprawl”, la dispersione urbana.

«Fenomeno nato negli anni Settanta e che ha caratterizzato fino agli inizi degli anni Duemila la scelta preferenziale degli italiani – spiega l’architetto Giovanni La Varra dello studio Barreca&La Varra e docente presso l’Università di Udine – la disordinata crescita delle periferie delle grandi città ha lasciato un enorme patrimonio dismesso alle frange delle metropoli. In aggiunta alla crisi dell’edilizia mista (casa-lavoro) e ai borghi in abbandono, un terzo dell’Italia si sta svuotando e assistiamo al ritorno degli abitanti dentro le città più grandi.»

La ricerca di una casa nel 2025

Cambia la città, cambia anche l’acquirente: preparato ed esigente per quanto riguarda le tecnologie della casa – che deve essere connessa, contraddistinta dalla domotica e sempre più funzionale a chi passa poco tempo fra le mura domestiche – ma spesso disorientato e ingenuo per elementi fondamentali come l’esposizione o la luminosità dell’abitazione: compra la casa senza interrogarsi sulla tipologia di immobile davvero più idonea alle proprie esigenze o senza chiedere dov’è il Nord.

Nell’impossibilità di definire un unico modello di abitazione che tutti gli italiani vorranno comprare nei prossimi anni, quel che è certo è che il mercato immobiliare ruoterà attorno alla sostituzione: con la progressiva contrazione delle vendite per investimento, gli italiani che acquisteranno casa lo

faranno al fine di sostituire la propria abitazione con una migliore, perché più grande, più luminosa, meglio posizionata o più efficiente dal punto di vista energetico.

«La sfida della ripresa del settore – conclude Giordano – sta proprio nell’offrire una risposta a questa nuova domanda abitativa, migliorando gli edifici già esistenti (cambiando, se necessario, anche la destinazione d’uso) e ripartendo ex novo laddove non ci siano gli elementi per poter ristrutturare al meglio edifici poco funzionali.»

 

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Eduardo dell’Oglio e Federico Tibone alla “Stefano Tempia”

Si apre con un concerto per Violoncello e Pianoforte, la rassegna GIOVANI TALENTI dell’Accademia corale torinese che dà spazio, anche nel cartellone 2015-2016, agli esordienti. Un’importante vetrina musicale per gli artisti del nostro territorio in cerca di spazi dove poter esprimere la propria creatività. L’attenzione agli interpreti di domani è da sempre tra i meriti dell’Accademia più antica d’Italia che quest’anno festeggia i suoi 140 anni.

 

L’appuntamento del 30 novembre al Teatro Vittoria alle ore 21 porta sul palcoscenico il giovanissimo duo torinese formato dal violoncellista Eduardo Dell’Oglio e dal pianista Federico Tibone. Entrambi enfant-prodige, vantano un curriculum artistico davvero molto ricco. Con l’orchestra OSN RAI diretta da Enrico Dindo, Eduardo ha debuttato nei panni del solista non ancora ventenne. Ora lo reclamano le orchestre di Santa Cecilia, La Fenice, Regio, e le europee di Bruxelles e Salisburgo. Federico, insignito del “Premio Venezia” da Maria Tipo, ha intrapreso subito la carriera di pianista accompagnatore, entrando recentemente a far parte, come pianiste-chef de chant, della prestigiosa Opéra National de Paris.

 

Due grandi compositori romantici firmano il programma della serata. Di Robert Schumann, il “poeta romantico” per eccellenza, tormentato da un amore osteggiato e da problemi psichici, ascolteremo due composizioni del 1849, anno tra i più fecondi della sua esistenza, in cui ancora viene dato spazio alla sua vena lieta e distesa. Si tratta di due brani in cui si prevede, accanto al pianoforte, non un unico strumento, ma la possibilità di scegliere ad libitum tra diverse soluzioni strumentali. E così nell’ Adagio e Allegro op. 70 per pianoforte e corno (oppure violino o violoncello) la scelta del violoncello sembra particolarmente felice soprattutto nell’Adagio dove l’indicazione “Langsam, mit innigem Ausdruck” (Lento con intima espressività) permettere allo strumento a corde di esprimersi attraverso l’ampia tessitura con la morbidezza di suono che lo contraddistingue. Anche nel tempo rapido il violoncello esprime bene il carattere fresco ma al tempo stesso appassionato del pezzo. I Phantasiestücke op. 73 per clarinetto (oppure violino o violoncello) e pianoforte furono scritti nella tranquilla campagna di Dresda e possono essere annoverati tra le composizioni destinate ad un uso privato. Appartengono alla pratica della Hausmusik (musica casalinga) che allietava le feste dei coniugi Robert e Clara con la complicità degli amici dell’orchestra locale. L’esigenza di far “musica insieme” ci fa comprendere perché questi brani siano di così breve estensione e liberi nella scelta strumentale.

Il concerto si chiude sulle note della superba Sonata n.2 op. 99 per violoncello e pianoforte di Johannes Brahms, autore che non godette di grandi simpatie tra i suoi contemporanei (Wagner in prima linea e più tardi Stravinsky) ma che fu sempre amato dal pubblico per quel profumo liederistico, talvolta anche popolare, che si sprigiona dalle sue migliori composizioni. Tra queste vi è senza dubbio la Sonata op. 99, composta sulle rive del lago di Thun nell’Oberland, durante la felicissima estate creativa del 1886. Articolata in quattro tempi, la sonata denota una scrittura violoncellistica piuttosto impegnativa che si espande con una magniloquenza retorica ben lontana dall’intimismo del precedente autore.

 

Il concerto sarà preceduto dalla degustazione gratuita di Roby & Roby, gastronomia della Gran Madre dal sapore antico, le cui prelibatezze saranno accompagnate dalla Freisa dell’Azienda vitivinicola Balbiano di Chieri.

 

Biglietti. Intero euro 10, Ridotto euro 8, Giovani euro 5.

 

INFO BIGLIETTERIA: Per ogni informazione e per l’acquisto dei biglietti è possibile rivolgersi (dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 14.30) all’Accademia Corale Stefano Tempia in via Giolitti 21/A 10123 Torino, Tel. 0115539358 Fax 0115539330, e-mail [email protected]. I biglietti sono acquistabili anche on-line su www.stefanotempia.it

Nel giorno del concerto è possibile acquistare il biglietto presso il Teatro Vittoria a partire dalle ore 20.30.

INFO STAMPA: Chiara Marola, Ufficio stampa Accademia Corale Stefano Tempia, [email protected]

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Alla Wildix Business Partner Convention del 15 gennaio per fare business e crescere insieme

 

La tradizionale Business Partner Convention di Wildix annuncia ogni anno le novità tecniche e le strategie di marketing dell’azienda. La prossima edizione si terrà venerdì 15 gennaio 2016 nelle sale del Savoia Hotel Regency di Bologna, a pochi minuti dalla zona fieristica.

 

L’incontro organizzato da Wildix sarà aperto a installatori telefonici e system integrator, ovvero a ogni operatore del settore che sia o voglia diventare un Business Partner di Wildix. Nel settembre scorso Wildix ha avviato una campagna di reclutamento di nuovi partner organizzando una serie di incontri b2b con imprese del settore telefonico; l’appuntamento di Bologna si inserisce dunque pienamente nella direzione tracciata dagli Open Day, svoltisi su tutto il territorio nazionale.

 

Nel corso della giornata di Convention si parlerà del competitivo mercato delle Unified Communication e della strategia che Wildix ha pensato per la propria rete di partner. I partner hanno di fronte sfide difficili per mantenere e acquisire nuove quote di mercato. In un mercato saturo come quello delle UC, quella con la concorrenza diventa una vera e propria “lotta”, combattuta sul fronte delle migliori funzioni e integrazioni.

Wildix ha preparato un vero e proprio arsenale per permettere ai propri partner di fronteggiare le offerte della concorrenza.

 

Ampio spazio sarà dedicato alle novità tecniche, in particolare, due novità al momento uniche al mondo relative a sistemi cloud ibridi e il primo terminale telefonico da scrivania al mondo che utilizza il protocollo WebRTC.  Wildix si avvale di un centro di ricerca e Sviluppo a Odessa, sul mar Nero dove sono impiegate oltre 70 persone. Ci sarà ampio spazio anche per le novità commerciali: l’obiettivo è comunicare le strategie di Wildix per il nuovo anno, in un’ottica di espansione e incremento degli investimenti di marketing grazie anche al reclutamento di nuovi partner.

 

 

Saranno i partner stessi, con le loro testimonianze dirette, a far conoscere l’esperienza e la capacità di traino di Wildix nel mondo VoIP, WebRTC e Unified Communications, al servizio di chi vuole implementare il proprio business e migliorare le proprie strategie di mercato. Come infatti afferma Roberto Smiderle, CEO della vicentina Reti S.r.l., “il punto forte di Wildix è la sua attenzione ai Business Partner, che sono sempre messi in primo piano”.

 

La partnership proposta da Wildix è esclusiva e diretta, permettendo dunque un affiancamento costante in ambito tecnico, vendite e marketing. A tal proposito, Roberto Mazzarini, CEO dell’azienda marchigiana Eritel, conferma in maniera convinta la qualità del servizio e dell’assistenza offerti da Wildix: “ciò che distingue Wildix dai competitor è la precisione del suo supporto in ogni settore […] e la capacità di aggiornare rapidamente il prodotto con nuove funzionalità.”

 

 

Per partecipare alla convention, che sarà comunque anche trasmessa in live streaming è sufficiente iscriversi al seguente link: http://www.wildix.com/it/convention/

 

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Informazioni su Wildix

Fondata nel 2005 a Trento, Wildix è attiva nello sviluppo di soluzioni VoIP e di applicazioni di Unified Communications, ovvero la possibilità di comunicare in diversi modi, come voce, dati e testo, attraverso un unico strumento con un’interfaccia unificata. Wildix fa della Ricerca e Sviluppo uno dei capisaldi delle proprie attività, consentendo di poter proporre al mercato soluzioni e prodotti evoluti e costantemente aggiornati tecnologicamente, configurandosi come soluzioni ideali per gestire la comunicazione nelle realtà di diverse dimensioni, dallo studio professionale alla grande azienda. A oggi, Wildix ha una rete indiretta composta da circa 150 partner certificati e qualificati e 7.000 impianti installati in tutta Italia.

Per maggiori informazioni: Web, Twitter, Facebook

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“Non passerà questa generazione” Per quando Gesù ha annunciato il suo ritorno? Il nuovo libro di Federico De Luca

Per quando Gesù ha preannunciato il suo ritorno nella gloria e la piena realizzazione del regno di Dio? A breve distanza dalla sua morte o dopo molto tempo? Gesù ha davvero predetto la distruzione di Gerusalemme storicamente avvenuta ad opera dei Romani nel 70 d.C.? La distruzione del Tempio e della città di Gerusalemme è stata realmente la punizione divina per gli Ebrei che si rifiutarono di accettare Gesù come Figlio di Dio?

Federico De Luca nel suo nuovo libro “Non passerà questa generazione”. Per quando Gesù ha annunciato il suo ritorno?, pubblicato agli inizi di giugno da Guida Editori fa un’analisi rigorosa di tutte le affermazioni di Gesù relative al momento della sua seconda venuta ed al tempo della fine del mondo che rimette in discussione tutte le comuni convinzioni in materia.

De luca analizza tutte le affermazioni controverse di Gesù che farebbero pensare che Egli si attendeva la fine del mondo, il suo ritorno nella gloria (in greco “parusia”) e l’instaurazione concreta del regno di Dio nell’immediato e non dopo un tempo indefinitamente lontano.

L’affermazione in proposito più controversa di Gesù è certamente quella pronunciata nell’ambito del discorso sul tempo della fine (discorso escatologico): “Non passerà questa generazione prima che tutte queste cose [e cioè il ritorno di Cristo nella gloria] accadano” (Mt 24,34). Questa frase sembrerebbe significare che prima della morte dei contemporanei di Gesù, prima della fine della sua stessa generazione, Egli sarebbe ritornato nella gloria sulle nubi del cielo. L’illuminista tedesco Hermann Samuel Reimarius fu il primo ad affermare apertamente che Mt 24,34 mette in evidenza che Gesù si attendeva il suo ritorno per l’immediato, sbagliandosi. Oggi l’attesa della parusia a breve da parte di Gesù e il suo conseguente errore costituiscono un punto fermo per tutti gli studiosi del Nuovo Testamento.

Indagando a fondo la frase di Gesù riportata in Mt 24,34 (e negli omologhi Mc 13,30, Lc 21,32), Federico De Luca dimostra che in realtà essa va tradotta così: “Questa nazione non passerà, non verrà meno fino al momento in cui tutto ciò non sia accaduto”. Gesù, in sostanza, afferma che la nazione giudaica conserverà gelosamente la sua specificità, resterà ancorata alla sua religione tradizionale e non si aprirà alla nuova fede fino al momento del ritorno di Gesù nella gloria: solo allora gli ebrei riconosceranno in Gesù  il Figlio di Dio. Il senso della frase, allora, è che per tutto il tempo in cui si verificheranno gli eventi predetti da Gesù nel discorso escatologico, fino a che essi non si siano tutti compiuti, la nazione ebraica rimarrà uguale a se stessa, non si convertirà, e non che Gesù sarebbe ritornato nella gloria prima che si fosse estinta la sua generazione. Gesù, quindi, predice la mancata conversione degli ebrei, ad oggi effettivamente ben lungi da venire.

L’unica indicazione data da Gesù nel discorso escatologico sul tempo della sua venuta, allora, è questa: “Quanto a quel giorno o all’ora, però, nessuno ne sa niente, neppure gli angeli del cielo e neppure il Figlio, se non il Padre” (Mc 13,32).

Il libro di De Luca (che reca una prefazione a cura di Giuseppe De Virgilio, professore di Esegesi del Nuovo Testamento e Teologia Biblica alla Pontificia Università della S. Croce), esamina anche le altre affermazioni controverse di Gesù e porta numerosi argomenti a sostegno della tesi che esse vanno interpretate nel senso che Gesù escludeva che la fine del mondo, il suo ritorno nella gloria e l’instaurazione del regno di Dio sarebbero avvenuti a breve distanza dalla sua morte, come invece ritiene la scuola storico-critica escatologica.

Se, dunque, il momento del ritorno di Cristo è sconosciuto e ancora da venire, non resta che vegliare.

Per maggiori informazioni sul libro “Non passerà questa generazione”. Per quando Gesù ha annunciato il suo ritorno?: http://www.ibs.it/code/9788868661007/de-luca-federico/laquonon-passera-questa.html

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Un nuovo horror per Vincenzo Malara, tra i 100 horror più scaricati da Amazon

È uscito in versione ebook la nuova raccolta di racconti horror del giornalista e scrittore Vincenzo Malara, dal titolo Immaginifiche esistenze e sinistri spettri. L’ebook è tra i 100 horror più scaricati dal sito Amazon.

Il libro è acquistabile online presso i migliori siti di vendita ebook e contiene 13 racconti da brivido.

Dopo il successo del precedente libro Persi nel vuoto (oltre 3mila copie vendute), Vincenzo Malara torna ad affrontare temi a lui cari in cui a farla da padrona sono il pathos e l’imprevedibilità.

La normalità nei suoi racconti brevi viene sempre spezzata da eventi che sconvolgono ciò che fino a un attimo prima era ordinario.

Mistero e brivido si contendono la scena arricchita da una narrazione coinvolgente che rende Immaginifiche esistenze e sinistri spettri un bel libro.

I lettori resteranno con il fiato sospeso catturati dallo stravolgimento che sopraggiunge nella vita di tutti i giorni dei protagonisti delle storie.

La paura s’insinuerà pagina dopo pagina nella mente di chi leggendo dimenticherà di essere semplice spettatore di una vicenda narrata da Malara.

Non perdetevi il bel booktrailer diretto da Piernicola Arena – che ha già raggiunto le oltre 20.000 visualizzazioni (https://www.youtube.com/watch?v=71wntrWbUKY) – realizzato per descrivere il pathos di Immaginifiche esistenze e sinistri spettri.

Inoltre l’autore ha un profilo Facebook dedicato all’ebook (www.facebook.com/sinistrispettri) con estratti, news e le date dei reading.

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E’ USCITO IN TUTTA ITALIA “SELFBRAND L’EVOLUZIONE” TERZO LIBRO DELLA FORMATRICE ED ESPERTA DI MARKETING DONATELLA RAMPADO

Dopo il grande successo dei precedenti libri con le migliaia di copie vendute “SelfBrand: Fate di Voi Stessi un Autentico Brand” alla 3° ristampa e “5 Modi Efficaci per Crescere, dalla Customer Care alla Customer Service” arrivato alla 4°, è uscito ora “SELFBRAND L’EVOLUZIONE”, edito da Franco Angeli, nuovo libro della scrittrice, formatrice, consulente ed esperta di marketing Donatella Rampado, la prima in Italia a parlare ed occuparsi di Selfbrand.

Il concetto di “Brand” di solito si applica per definire un’azienda, una linea di prodotti o dei servizi. Donatella Rampado ha approfondito e ampliato il tema creando il “SELFBRAND”, ossia il BRAND APPLICATO ALLA PERSONA E ALLA PROFESSIONE, perché ognuno di noi può essere riconosciuto, attraverso la reputazione creata, come un marchio di qualità, solido e affidabile.

Il segreto è creare attesa ed emozioni attorno a sé, mettendo in pratica le stesse tecniche che i maghi della comunicazione usano per posizionare, rendere unici ed indispensabili un prodotto o un servizio. “Selfbrand l’Evoluzione” si presenta come uno STRUMENTO PRATICO da utilizzare tutti i giorni per migliorare la propria “reputation” personale e aziendale, indispensabile per competere in un mercato sempre più agguerrito.

Non è importante solo occuparsi del core-business dell’individuo, ma anche MIGLIORARE LA SUA POSIZIONE, costituita, tra l’altro, dall’OPINIONE che gli altri si fanno di lui e CHE LUI STESSO CONTRIBUISCE A CREARE, consapevolmente o meno.  Grazie alle regole del SelfBrand il lettore intraprende un PERCORSO SEMPLICE, ma EFFICACE e soprattutto MISURABILE. Quando Donatella Rampado ha scritto, nel 2008, il suo primo libro “SelfBrand. Fate di voi stessi un autentico

Brand”, un successo da 9mila copie, l’idea di adattare agli individui concetti di marketing nel rispetto delle singole attitudini ed esperienze era del tutto nuova. Da allora, però, molto è cambiato. Per questo, con la sua nuova opera, ha voluto sottolineare l’importanza di una corretta prospettiva di Brand applicata alla persona. Questa nuova edizione propone TRE FASI DI SELFBRAND importanti e necessarie,

che corrispondono ad altrettanti target:

• Start Up per chi deve crearsi un SelfBrand di successo;

• Mantenimento e crescita per chi si マ creato un SelfBrand, ma lo deve potenziare e ampliare;

• PowerSelfBrand, per coloro che hanno raggiunto fama, posizione e potere, e li devono difendere e

mantenere sia a livello preventivo che a fronte di attacchi mirati.

Donatella Rampado ha approfondito la sua esperienza negli ultimi anni, attraverso un attento e continuo dialogo con persone provenienti da culture e settori differenti, conoscenze che sono state trasferite in questo libro.

Come lei stessa afferma nell’introduzione, è difficile trovare degli esperti capaci di insegnare l’ “AMMINISTRAZIONE DI SE’ STESSI”. Questa opera si pone come un testo di agile lettura, utile per avvicinarsi, mantenere e potenziare anche ad alti livelli il proprio Brand, in modo razionale e umano.

In “Selfbrand l’Evoluzione” si trovano anche due contributi importanti: quelli di Emanuela Lodolo e Stefania Salardi, che aiutano a chiarire, attraverso aneddoti, suggerimenti e best practice, come affrontare il mondo social e quello dei media istituzionali (radio, tv e giornali).

Donatella Rampado si definisce una “risolutrice di problemi” e ha maturato una vasta esperienza nel campo della formazione aziendale e del marketing, sviluppando una notevole capacità di empatia con le persone, cuore e vera forza motrice di gruppi e aziende. “Il successo di una società” spiega “può essere fortemente influenzato da un singolo individuo, in modo costruttivo o distruttivo”.

Per questo è essenziale prendersi cura delle persone.

Senza dimenticare che “consapevolezza e verità rendono forti e liberi” e che l’individuo è un insieme di radici, cultura, valori, credenze, abitudini, visioni, scopi e convinzioni profonde che sono alla base del SelfBrand.

Per ulteriori informazioni:

Blog personale: www.donatellarampado.com

Sito SelfBrand: www.selfbrand.it

Sito Press&Personal: www.pressandpersonal.com

Facebook: www.facebook.com

Linkedin: www.linkedin.com

Artemida [ istinto creativo ]

Via M. Loria, 75 – 20144 Milano

Tel. +39 02 45482672

E- Mail: [email protected]

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ePart: cresce e si rinnova la piattaforma Posytron per la cittadinanza attiva

Posytron continua a investire per arricchire e migliorare le funzionalità di ePart™, la piattaforma digitale che abilita la partecipazione attiva dei cittadini alla manutenzione e al decoro urbano. Vero e proprio strumento di e-government, ePart integra tecnologie web, mobile, cloud e social per consentire alle persone di segnalare da PC, smartphone o tablet problemi o disservizi in qualsiasi Comune italiano: dai lampioni guasti ai marciapiedi dissestati, dalle aiuole trascurate alle barriere architettoniche, fino ai comportamenti poco civili o potenzialmente pericolosi. Il sistema trasmette la segnalazione agli uffici competenti, dando al cittadino la possibilità di seguirne in modo trasparente l’iter, fino alla risoluzione del problema.

Due le novità del sistema ePart: il rilascio della versione 2.1 della mobile app, ulteriormente potenziata per soddisfare ancora meglio le esigenze degli utenti, e la possibilità per i Comuni di richiedere il sistema gestionale in cloud in prova gratuita per sei mesi, dando ai diversi uffici comunali l’opportunità di testarlo per gestire le segnalazioni, programmare le attività, seguire il workflow degli interventi ed esaminare la reportistica.

Lanciata nel 2009, la piattaforma ePart ha meritato l’attenzione dell’Agenzia dell’Innovazione e della Commissione UE, ed è oggi utilizzata da decine di Comuni italiani, tra i quali Udine, che ha adottato ePart fin dal 2010, e Chieri, dove la soluzione è operativa dalla primavera di quest’anno. In entrambi i casi, la volontà che ha spinto l’adozione di ePart è quella di rendere più trasparente l’attività dell’amministrazione e gestire meglio i processi interni, assicurando più incisività ai servizi di manutenzione urbana.

“Il successo di ePart nasce dalla capacità della piattaforma di soddisfare da un lato la voglia di partecipazione dei cittadini 2.0, sempre più connessi e tecnologici, e dall’altro le esigenze della Pubblica Amministrazione, che è chiamata a garantire servizi sempre più efficienti nel percorso verso la Città Digitale”, sottolinea Alberto Muritano, fondatore e CEO di Posytron. “ePart nasce dall’esperienza della digital factory Posytron, dove ogni giorno mettiamo le nostre competenze al servizio degli enti pubblici e delle aziende private che vogliono sfruttare le tecnologie digitali per crescere e innovare”.

 

ePart: le novità

ePart permette ai cittadini di segnalare guasti o disservizi in qualsiasi Comune italiano attraverso il portale www.epart.it (Il social network dei cittadini che partecipano) o la mobile app ePart. Effettuare una segnalazione è molto semplice, basta individuare il punto esatto sulla mappa o usare le funzioni di geolocalizzazione dello smartphone che rilevano la propria posizione in automatico, inserire una descrizione del problema e fino a quattro foto, inviare al Comune.

Dal portale web, nonchè dalle pagine Facebook e Twitter, è possibile vedere lo stato delle segnalazioni in tutta Italia, oppure fare ricerche per singolo Comune. Man mano che il problema viene gestito e risolto, il cittadino che ha fatto la segnalazione viene costantemente informato, di fatto rendendolo partecipe del progresso dei lavori.

Con la versione 2.1 della mobile app ePart, è ora possibile ricevere una notifica push direttamente sul proprio smartphone quando la segnalazione subisce un cambiamento di stato da parte del Comune interessato, nonchè consultare in modo più semplice la cronologia degli aggiornamenti, sincronizzati in modo ancora più  puntuale con il portale e i social network. La versione 2.1 della app ePart è già disponibile su Google Play e Apple Store.

Tutte le segnalazioni vengono trasmesse all’Urp del Comune ma, ove l’amministrazione abbia adottato la piattaforma, ogni richiesta viene convogliata in un’applicazione gestionale in cloud, che rappresenta il vero valore di ePart per l’ente pubblico. Il sistema consente infatti agli uffici comunali di gestire le varie tipologie di segnalazioni, programmare le attività, seguire il workflow degli interventi e generare un’adeguata reportistica, che dia ai dirigenti statistiche accurate per prendere decisioni sull’ottimizzazione delle risorse, la risoluzione delle inefficienze ed eventuali azioni correttive.

Ai Comuni che si prenoteranno entro fine anno, Posytron offre l’opportunità di testare gratuitamente il sistema gestionale per un periodo di sei mesi, verificandone l’impatto e i potenziali benefici in termini di efficacia e efficienza della macchina amministrativa. L’esperienza fatta a Udine e Chieri dimostra che, se associato a un ridisegno dei processi interni, ePart porta al Comune risultati importanti dal punto di vista dell’ottimizzazione degli interventi di manutenzione sul territorio (migliore organizzazione delle squadre operative, riduzione del numero di interventi e dei tempi di risoluzione dei problemi), riduzione dei costi complessivi e maggiore soddisfazione dei cittadini.

I Comuni interessati alla sperimentazione possono contattare gli esperti Posytron scrivendo a [email protected], oppure chiamando i numeri 338 3355383 o 0965 312190.

 

Posytron al New Digital Government Summit 2015

Gli aggiornamenti di ePart e, più in generale, le soluzioni Posytron per le Città Digitali e l’innovazione della PA saranno presentate a Roma il 25 e 26 novembre in occasione del New Digital Government Summit 2015, evento organizzato da The Innovation Group e Osservatorio Agenda Digitale per fare il punto sullo stato dell’Agenda Digitale nel nostro Paese, la trasformazione digitale delle pubbliche amministrazioni e delle imprese, le iniziative a sostegno dell’innovazione.

Posytron sarà presente in veste di espositore con l’obiettivo di raccontare i tanti progetti innovativi finora sviluppati per organizzazioni pubbliche e private, condividendo le esperienze più significative.

Maggiori informazioni sul New Digital Government Summit 2015 sono disponibili qui.

La partecipazione è gratuita, previa registrazione. Hashtag ufficiale dell’evento: #TigDGov

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Il Residence Boè a Santa Cristina ha un nuovo sito dedicato

E’ online il nuovo sito del Residence Boè 4 stelle, a Santa Cristina in provincia di Bolzano che dona un piccolo assaggio ai propri ospiti della loro vacanza.

La grafica spaziosa del sito rispecchia la filosofia dell’ospitalità che punta a lasciare il cliente libero di godersi in libertà ed autonomia la porpria vacanza a Santa Cristina nella Val Gardena e i colori sono quelli dei paesaggi invernali locali.

Il Residence 4 stelle infatti non ha orari fissi e non pone nessun obbligo ai suoi clienti ma rimane a disposizione degli ospiti 24 ore su 24, per aiutarli ad organizzare al meglio il loro programma di viaggio e la loro esperienza di soggiorno.

Nella pagina eventi e in quella delle attività è possibile avere informazioni su tutto ciò che accade a Santa Cristina e dintorni nonché tutte le attività che si possono svolgere sia d’estate che d’inverno per non avere nessuna possibilità di annoiarsi.

L’implementazione di Simple Booking rende la prenotazione ancora più facile e sicura, consentendo all’utente di beneficiare dei numerosi vantaggi legati a una prenotazione diretta.

Per coloro che non si accontentano di una settimana bianca in una posizione più invidiabile che un hotel possa offrire, ma desiderano vivere una sosta di relax diversa e irripetibile, Il Boè è senz’altro il rifugio più indicato.

Residence Boè 3 Stelle Santa Cristina Val Gardena

Strada Paul, 40 – 39047 Santa Cristina Val Gardena (BZ)+39.0471.795400
Email: [email protected]

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ADEGUAMENTO NORMATIVO SISTEMI GESTIONE QUALITA’: LA NUOVA UNI EN ISO 9001:2015

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  • 24 Novembre 2015

Dal 23 settembre c.a. è disponibile in lingua italiana la norma UNI EN ISO 9001:2015. L’attuale edizione UNI EN ISO 9001:2008, continuerà a valere per tutto il periodo di transizione di 3 anni. Vengono introdotte innovazioni interessanti, anche alla luce dei mutamenti economici verificatesi a livello mondiale negli ultimi anni. Una delle novità più significative della nuova norma è il cosiddetto approccio basato sul Rischio, che impone la formale analisi dei rischi per ogni processo organizzativo. Uno degli obiettivi principali è quello di allineare al massimo la nuova versione con le norme che regolano altri sistemi di gestione, nell’ottica di favorire sempre più i sistemi integrati. Per definire i nuovi parametri della ISO 9001:2015 sono stati presi in considerazione vari elementi tra cui: la diversità tra le organizzazioni certificate ISO 9001, lo sviluppo delle conoscenze e delle tecnologie e i cambiamenti nell’industria e nelle Organizzazioni.

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PRN: Altran annuncia il suo piano strategico: “Altran 2020. Ignition”

Altran annuncia il suo piano strategico: "Altran 2020. Ignition"

 
[2015-11-23]
 

NEUILLY-SUR-SEINE, Francia, November 23, 2015 /PRNewswire/ —

 

Il nuovo piano strategico definisce un nuovo orizzonte per il mercato dei servizi di ingegneria e di R&D (ER&D). “Altran 2020. Ignition“ mira a realizzare oltre 3 miliardi di euro di ricavi e un più alto tasso di redditività attraverso il valore aggiunto, l‘industrializzazione GlobalShore, l‘espansione geografica e l‘eccellenza operativa. 

  • Nuovi driver rilanceranno il mercato dei servizi di ingegneria e di R&D, che si prevede raggiungerà un volume di circa 220 miliardi entro il 2020.
  • L’accelerazione di fenomeni come la globalizzazione e il consolidamento saranno trainati dalla domanda del cliente.
  • Altran ottimizzerà i suoi servizi attraverso il valore aggiunto, l’industrializzazione GlobalShore e una qualità rigorosa.
  • Obiettivi finanziari per il 2020:
    • Ricavi: oltre 3 miliardi di euro
    • Margine EBIT: ~ 13% dei ricavi
    • Free Cash Flow: 7% dei ricavi

Oggi Altran annuncia il suo piano strategico 2016-2020: “Altran 2020. Ignition“

     (Logo: http://photos.prnewswire.com/prnh/20130408/607421 )

Questo piano ambizioso mira a distribuire valore a tutti gli stakeholder della società:

  • i clienti, con soluzioni all’avanguardia, maggiore competitività e presenza globale,
  • gli azionisti di Altran, che potranno beneficiare di performance finanziarie superiori,
  • e gli ingegneri di Altran, con un nuovo modo di soddisfare la propria passione per l’innovazione.

“Ci troviamo in un vero e proprio punto di flesso per la nostra industria. Il mercato dei servizi di ingegneria e di R&D sta attraversando profondi cambiamenti. Stimiamo che il nostro mercato crescerà significativamente e in modo più rapido rispetto a quanto suggerito fino ad ora dall‘approccio tradizionale. Questa tendenza sarà guidata dai clienti, chiamati ad accelerare il loro time-to-market per innovare in modo più efficace, per differenziarsi, per offrire alla propria R&D il meglio disponibile sul mercato e per dirigersi, in nome dell‘efficienza, verso un outsourcing in trasformazione. 

I clienti ci chiedono di cogliere le specificità dei loro business, di proporre loro soluzioni efficaci e a valore aggiunto. Si aspettano da parte nostra una copertura globale e un approccio in grado di combinare le tecnologie più avanzate, competenze specifiche e cross fertilisation tra diversi settori. 

“Altran 2020. Ignition“ è stato concepito per rispondere alle esigenze in continua evoluzione dei nostri clienti. In primo luogo, accresceremo il valore di quanto offriamo ai clienti. Poi, integreremo la nostra attuale offerta incanalando tutte le competenze, le nostre risorse e la proprietà intellettuale a livello mondiale attraverso una serie di World-Class Center. In secondo luogo, i clienti si aspettano da noi un approccio sempre più industriale. Domandano il meglio che si possa offrire a livello mondiale e al miglior prezzo possibile. Quindi ci accingiamo a costruire la nostra eccellenza mondiale nell‘offshore in ambito ER&D. 

Infine, non possiamo essere globali senza intensificare il nostro impegno in modo significativo in alcuni mercati chiave, in particolare senza aumentare la nostra presenza negli Stati Uniti. 

Questo piano strategico è una storia di crescita di cui beneficeranno i nostri clienti, i nostri azionisti e i nostri 25.000 ingegneri e consulenti. Diventeremo più globali, più innovativi e affineremo i nostri modelli di business per servire meglio i nostri clienti. Manterremo un‘attenzione costante alle attività e alla soddisfazione del cliente. Il 2016 e il 2017 saranno anni di transizione e trasformazione, al fine di raggiungere il pieno slancio dal 2018 al 2020“, ha dichiarato Dominique Cerutti, Chairman e CEO del Gruppo.

“Altran 2020. Ignition“ 

Il mercato dei servizi di ingegneria e R&D dovrebbe raggiungere 220 miliardi di euro nel 2020, alimentato dalle nuove aspettative dei clienti. 

Tre leve accelereranno il settore dei servizi ER&D:

  • La crescita della spesa per R&D in tutti i settori e, in particolare, da parte delle prime 500 aziende a livello mondiale (+ 6% P.A.) a causa della necessità cruciale di differenziarsi, dai nuovi orizzonti aperti dalle “tecnologie distruttive” e dalla normativa più stringente in tema ambientale e di sicurezza
  • Aumento progressivo del tasso di esternalizzazione (+ 0.5pt P.A.) nei confronti dei partner di ingegneria come Altran
  • Accelerazione dell’outsourcing in trasformazione, che offre un nuovo livello di efficacia ai clienti

Altran si trova nella posizione migliore per guidare questa trasformazione del mercato 

A causa dell’evoluzione, della globalizzazione e del consolidamento futuro del mercato, ci aspettiamo che, come suggeriscono i modelli tipici in una tale fase di maturità, pochi leader a livello mondiale emergeranno, rivolgendosi al 20% di questo mercato che vale 220 miliardi di euro. Altran, grazie ai suoi team, alle sue competenze, ai suoi laboratori, alla sua proprietà intellettuale e alla sua presenza internazionale è ben posizionata per cogliere questa opportunità.

Quattro motori di crescita 

  • Valore aggiunto: le richieste dei clienti stanno diventando più ampie e più specifiche. Altran affinerà i suoi modelli di creazione di valore con quattro iniziative: World-Class Center a livello mondiale, la pratica  di Business Consulting, l’espansione dell’Innovative Product Development e l’implementazione di team specializzati in offerte legate alla trasformazione.
  • Industrializzazione GlobalShore: Altran intende costruire la prima eccellenza offshore al mondo nell’ambito dei servizi di ER&D, presentando per la prima volta una supply chain scalabile e industrializzata di servizi di ingegneria forniti a un prezzo competitivo.
  • Espansione geografica: 
    • Stati Uniti: cambiamento di dimensione per raggiungere 500 milioni di euro nel 2020,
    • Germania: investire e crescere per oltre 400 milioni di euro nel 2020,
    • Cina: trarre vantaggio dalle esistenti Joint Venture (con un focus sull’automotive),
    • India: espandersi, da una base esistente di 1.200 persone, per diventare la pietra angolare della strategia di industrializzazione GlobalShore.
  • L’eccellenza operativa rimarrà una priorità assoluta: disciplina rigorosa, focalizzata sul tasso di fatturazione e sull’ottimizzazione dei costi.

Il successo del piano sarà raggiunto attraverso un approccio graduale di attuazione, pur mantenendo la disciplina attuale di esecuzione. Altran ritiene che questo piano strategico definisca un nuovo modello di valore e nuovi standard per il mercato dell’ER&D, che supporterà i clienti a livello globale nel raggiungere i loro obiettivi ambiziosi in un ambiente stimolante, ma più rigoroso ed esigente.

Gli elementi chiave del modello finanziario Altran 2020: 

Ricavi: > 3 miliardi di euro

Margine EBIT: ~ 13% dei ricavi

Free Cash-Flow: 7% dei ricavi

Crescita EPS: > 100% nel periodo

Leverage < 1,5 di EBITDA al termine di ogni anno (tra cui le attività di M&A).

Sarà possibile seguire la presentazione ad analisti e investitori via Webex su http://ignition.altran.com oggi a partire dalle ore 14,30. 

Altran 

Leader mondiale nella consulenza in innovazione e ingegneria high-tech, Altran offre ai suoi clienti un nuovo modo di innovare, sviluppando con o per i suoi clienti i prodotti e i servizi del futuro. Il Gruppo accompagna i propri clienti in ogni anello della catena del valore del ciclo di vita di un progetto, dall’ideazione all’industrializzazione. Da oltre trent’anni Altran fornisce la sua esperienza agli attori chiave di numerosi settori, fra cui Aerospazio, Automotive, Difesa, Energia, Finanza, Life Sciences, Ferroviario, Telecomunicazioni.

Nel 2014, il gruppo Altran ha generato ricavi per 1.756 miliardi di euro. Con un organico di circa 25.000 dipendenti, Altran è presente in oltre 20 paesi.

ignition.altran.com 

http://www.altran.com   

Le notizie relative ad Altran sono disponibili nell’hub press.

 

Seguici su Twitter: 

@Altran #Altran2020 

Disclaimer 

Questa presentazione non costituisce un’offerta o un invito da parte o per conto di Altran Technologies a sottoscrivere o acquistare titoli finanziari negli Stati Uniti o in qualunque altro paese. La divulgazione delle previsioni è inclusa in questa presentazione. Queste informazioni previsionali si basano su dati, ipotesi e stime ritenute ragionevoli da Altran Technologies. Queste comprendono in particolare le informazioni relative alla situazione finanziaria, i risultati e le attività di Altran Technologies. Questi dati, le ipotesi e stime sono soggette a rischi (come quelli descritti nel documento di riferimento depositato presso l‘Autorità dei Mercati Finanziari francese il 31 marzo 2015, con il numero D. 15-0262) e incertezze, molte delle quali sono fuori dal controllo di Altran Technologies e non possono essere facilmente prevedibili. Questo potrebbe portare a risultati sostanzialmente diversi da tali divulgazioni previste o suggerite. 

Avviso  

Il piano strategico divulgato il 23 novembre 2015 potrebbe essere oggetto di modifiche e / o adattamenti a seconda del risultato della discussione da condurre tra Consiglio di Amministrazione e il Central Work Council, che sarà consultato su questo progetto di piano strategico. 

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PRN: Il CEO di Arcelik ha partecipato al Climate Action and Green Competitiveness Event organizzato dal Gruppo della Banca mondiale

Il CEO di Arcelik ha partecipato al Climate Action and Green Competitiveness Event organizzato dal Gruppo della Banca mondiale

 
[2015-11-23]
 

WASHINGTON, November 23, 2015 /PRNewswire/ —

“La sostenibilità non è più soltanto qualcosa che è bello avere. È anche un modello di business redditizio”

Hakan Bulgurlu, CEO di Arçelik Group – società che controlla il marchio Beko – è intervenuto al primo incontro sulla Green Competitiveness organizzato dal Gruppo della Banca mondiale. Le discussioni miravano ad affrontare il problema del cambiamento climatico a livello globale e a sviluppare soluzioni per la riduzione delle emissioni di carbonio e per il miglioramento della competitività.

     (Foto: http://photos.prnewswire.com/prnh/20151120/289798 )
Gli interventi degli esperti sono stati moderati da Alexios Pantelias, Global Lead for Green Competitiveness, Trade & Competitiveness Global Practice, Gruppo della Banca mondiale. Sono intervenuti anche i seguenti relatori: Andrew Steer, Presidente e CEO del World Resources Institute Anabel Gonzalez, Senior Director della Trade & Competitiveness Global Practice, Gruppo della Banca mondiale.

Hakan Bulgurlu ha dichiarato: “Il mondo sta diventando sempre più popoloso e urbanizzato, con la conseguenza che la domanda di energia, cibo e acqua aumenta. Per far fronte al cambiamento climatico è necessaria un’azione collettiva e la solidarietà dei rappresentanti dei settori pubblico e privato a livello mondiale. Le imprese che hanno incluso le politiche sul cambiamento climatico nelle loro strategie e che hanno adattato i loro modelli di business per essere in linea con un’economia meno basata sul carbonio, al contempo perseguendo i nuovi Obiettivi di sviluppo sostenibile per il 2030, potranno contare su una posizione vincente e ne guadagneranno in competitività. I pionieri dei prodotti e delle pratiche sostenibili conquisteranno quote di mercato e otterranno i risparmi maggiori”.

“Vogliamo sempre essere l’elemento rivoluzionario del nostro settore. Abbiamo rivisto la nostra tabella di marcia per ridurre le emissioni di gas a effetto serra. Migliorare il ciclo di vita dei prodotti è il nostro nuovo modo di fare business. Il nostro obiettivo non è solo quello di ridurre al minimo l’impatto ambientale dei nostri prodotti, ma anche di aumentare l’energia e l’efficienza dei materiali, dalla fornitura alla distribuzione. Ogni anno, stanziamo ingenti fondi per la progettazione di prodotti che mirano all’efficienza energetica e idrica. La lavastoviglie che utilizza solo 5,5 litri di acqua è  uno dei nostri migliori esempi”.

Bulgurlu ha affermato: “Si prevede che la domanda di elettrodomestici aumenterà rapidamente nei prossimi anni, come conseguenza della crescita del PIL e dell’urbanizzazione. Si prevede che tra il 2010 e il 2030 il numero di frigoriferi installati aumenterà del 70%: la maggior parte della domanda proverrà da Paesi non membri dell’OCSE. Un maggior numero di elettrodomestici ad alta efficienza energetica non solo offre grandi vantaggi ai consumatori, ma aiuta anche a ridurre le emissioni di gas serra”.

Arçelik promuove anche l’attuazione di misure per l’efficienza energetica attraverso gli impegni internazionali. L’azienda sostiene le nuove tecnologie emergenti e l’introduzione di norme e direttive nei mercati in via di sviluppo, in collaborazione con gli organismi di regolamentazione. Arçelik partecipa all’iniziativa SE4ALL. Sosteniamo l’Efficient Appliances and Equipment Global Partnership Program dell’UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente) in Sud Africa e Thailandia.

Per informazioni: http://www.arcelikas.com , http://www.beko.com

https://live.worldbank.org/climate-action-green-competitiveness

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PRN: Lancio di Publicitas Video e Publicitas Mobile

Lancio di Publicitas Video e Publicitas Mobile

 
[2015-11-23]
 

LONDRA, November 23, 2015 /PRNewswire/ —

Publicitas è felice di annunciare il lancio a livello globale dei nostri formati proprietari per la pubblicità video e mobile.

Entrambi i formati continuano a guidare la crescita della comunicazione pubblicitaria nei mercati di tutto il mondo. Queste nuove possibilità, unite all’impareggiabile accesso di Publicitas ad un pubblico globale di qualità, garantiscono a inserzionisti di grandissimo rilievo internazionale una soluzione di marketing completa in grado di raggiungere in modo efficace i rispettivi potenziali clienti, su tutti i punti di contatto, ad ogni ora del giorno.

Publicitas Video è un formato InPage che si carica fluidamente con i contenuti, offrendo un formato nativo outstream con eccezionali opportunità interattive di post-view.

Per ulteriori dettagli, potete visitare la pagina web http://www.publicitas.com/video.

Publicitas Mobile è una soluzione creativa e immersiva per questo elemento ora indispensabile del mondo multimediale, ed è appositamente progettata per essere discreta ed allo stesso tempo altamente coinvolgente.  I nostri esclusivi formati mobili offrono opportunità sia in app che su web mobile.

Per ulteriori dettagli, potete visitare la pagina web http://www.publicitas.com/mobile.

Per entrambi i prodotti offriamo strumenti di controllo per editori e inserzionisti, che semplificano la gestione delle prestazioni e il monitoraggio degli indicatori delle campagne, garantendo la massima trasparenza.  

Con 125 anni di esperienza alle spalle, noi di Publicitas siamo lieti di portare avanti il nostro percorso di innovazione e di fornire ai nostri partner e clienti gli strumenti necessari per rimanere all’avanguardia nel campo delle tecnologie pubblicitarie.  

Non esitate a contattarci per ulteriori informazioni.

Informazioni su Publicitas:   

Publicitas è la più grande azienda al mondo nel settore dei servizi pubblicitari e media, attiva su oltre 25 dei principali mercati. Dotata delle tecnologie più recenti, di potenti funzioni dati e ricerca, Publicitas offre soluzioni pubblicitarie sui media più apprezzati, mirati ed efficaci. Offriamo un accesso senza pari a un pubblico di qualità su tutti i canali media  a livello globale. Le nostre soluzioni multimediali includono la gestione e l’implementazione di campagne su misura, che raggiungono un pubblico di profilo elevato su tutto il nostro portafoglio globale di qualità: mezzi di comunicazione, piattaforme digitali che includono soluzioni in-house programmatiche trasparenti, social, formati video e mobile, riviste di lusso,  spazi esterni, reti televisive e radiofoniche di primo livello e media per l’intrattenimento in volo. Mediascope Publicitas, Publicitas Publishing, Matrix Media in India e Asia e Adnative in Europa sono aziende consociate. http://www.publicitas.com

Press Contact:
Caitlin Dillon
Marketing Director
Publicitas
60 Buckingham Palace Road, London SW1W 0AH, UK
T +44-(0)20-3263-6108
[email protected]

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Bambini e adolescenti migranti: quale protezione e accoglienza

20/11/2015

Presidente Brambilla, Signor Ministro, Autorità, Signore e Signori,
è con grande piacere che, anche quest’anno, ho accolto l’invito a partecipare all’incontro di oggi per celebrare insieme la Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, per ricordare quel 20 novembre 1989 quando fu approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, a New York, la Convenzione ONU sui diritti del fanciullo.
Innanzitutto, desidero ringraziare la Presidenza della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza che, in collaborazione con il Dipartimento delle Politiche per la Famiglia presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha promosso questa iniziativa dedicata al tema ‘Bambini e adolescenti migranti: quale protezione quale accoglienza’. Un momento prezioso di analisi e approfondimento su un tema complesso, tremendamente attuale e sul quale non possono essere consentite strumentalizzazioni. Ogni dibattito su questo tema non può non tenere conto di un punto fermo: tutti i bambini migranti, profughi e rifugiati, sono prima di tutto bambini in pericolo. E’ fondamentale richiamare l’attenzione sul dramma dei minori esposti quotidianamente a ogni pericolo, minacciati da guerre e malattie, malnutriti, derubati dell’infanzia. Sono fuggiti da conflitti, dittature, fame, violenze, dall’assenza totale di una possibilità di futuro, in molti casi, non mi stancherò di ripeterlo, sono fuggiti dai territori dove sventola la bandiera nera dell’Isis, da quell’indottrinamento votato al terrorismo cui sono sottoposti e dalle atrocità che lì vengono commesse. Abbiamo visto nel recente passato foto e filmati di bambini che giustiziano i prigionieri in tuta arancione: chi riesce a mantenere lucidità e umanità non può non vedere due vittime in quelle immagini della macchina di propaganda dell’Isis: anche il carnefice di 8 o 10 anni in quel caso è vittima del terrorismo che lo trasforma in strumento di morte.
Questi bambini hanno affrontato viaggi terribili, hanno sofferto fame e disidratazione, sono stati rapiti, venduti, ricattati, picchiati, in alcuni casi torturati o addirittura abusati dai trafficanti. Tutti hanno provato il terrore di morire in mare, alcuni nella traversata hanno perso genitori, parenti o amici. Secondo i dati UNICEF, da gennaio 2015 più di 215.000 minori – 700 al giorno – hanno cercato asilo nell’Unione europea e circa 700 bambini sono morti dall’inizio di quest’anno attraversando il Mediterraneo.
Come evidenziato dai dati del Viminale, nel 2015 (fino al 10 ottobre) i minori non accompagnati giunti in Italia sono 10.322, il 73% del totale dei minori soccorsi (ovvero 14.109). Sono dati significativi, che devono destare la massima attenzione e che necessitano di un sistema di accoglienza e protezione strutturato e integrato su tutto il territorio nazionale. Si tratta infatti dei soggetti più vulnerabili, giovanissimi che arrivano senza alcuna figura adulta di riferimento nel nostro Paese e sono a rischio di violenza e sfruttamento, se non adeguatamente protetti, finendo il più delle volte nel tunnel del traffico di esseri umani, della prostituzione, dell’illegalità. Sono oltre 5.000 i bambini e adolescenti considerati irreperibili dal 1° gennaio 2015 ad oggi secondo le stime del Ministero dell’Interno – Dipartimento di Pubblica Sicurezza. Tra le ultime indagini di cui mi sono occupato come Procuratore nazionale antimafia mi ricordo proprio i casi dei minori arrivati in Italia con un numero di telefono in tasca, quello del contatto da chiamare una volta giunti nel nostro Paese. Nel migliore dei casi era di parenti che già si trovavano nel nostro territorio, più spesso purtroppo di sfruttatori senza scrupoli che li costringevano all’accattonaggio o alla micro criminalità.
Nel sistema di accoglienza italiano emergono tanti risultati positivi che non assurgono agli onori della cronaca perché costituiscono l’ordinarietà del funzionamento di un sistema che è andato crescendo rapidamente nel tempo. Esistono infatti in Italia esperienze di eccellenza nell’accoglienza dei minori migranti ma, nonostante l’impegno di molti sia all’interno delle istituzioni che nelle reti associative e di volontariato, ancora oggi i diritti essenziali dei minori stranieri non accompagnati non sono sempre rispettati. In questo quadro s’inserisce il Disegno di legge 1658 – di cui prima firmataria è l’onorevole Zampa – in merito alle misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati che disciplina in modo organico, sul territorio nazionale, la protezione e l’accoglienza dei minori stranieri. Il mio auspicio è che si possano riprendere al più presto i lavori per l’approvazione definitiva di questo disegno di legge, anche andando contro l’ondata di paura e diffidenza che, comprensibilmente, ha invaso le nostre strade all’indomani degli attentati di Parigi. Ho molto apprezzato in questo senso le parole di ieri del Presidente del Consiglio: reagire, senza rinunciare a vivere, con un approccio forte e equilibrato, senza sottovalutazioni ma anche senza isteria.
Per questo è importante ritornare a parlare del disegno di legge Zampa: le norme previste affrontano e rispondono in modo concreto e razionale alle esigenze di un’adeguata accoglienza dei minori non accompagnati. Dalla necessità di uniformare le procedure di identificazione e di accertamento dell’età all’istituzione di un sistema nazionale di accoglienza all’attivazione di una banca dati nazionale per disciplinare l’invio dei minori che giungono in Italia nelle strutture di accoglienza dislocate in tutte le regioni; dalla continuità del finanziamento di un fondo nazionale per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati che non gravi sui bilanci dei comuni al sostegno organico all’integrazione sociale, scolastica e lavorativa dei minori stranieri non accompagnati, anche vicini al compimento della maggiore età; al coinvolgimento attivo delle comunità nell’accoglienza e nell’integrazione attraverso l’affido familiare. Tali responsabilità – accoglienza, protezione, integrazione – non riguardano solo l’Italia o i singoli Paesi che si trovano sulle rotte di transito, ma l’intera collettività dell’Unione europea. Assicurare i diritti fondamentali dei minori, accompagnare la loro crescita, garantire loro ogni protezione da abusi e pericoli costituiscono doveri inderogabili di un Paese civile e democratico. La cultura della tutela dei bambini si fonda, certo, sulla garanzia della loro sicurezza e dignità, ma si sostanzia anche attraverso la costruzione di basi e di strumenti per la realizzazione di un avvenire migliore.
A chi ne fa, sbagliando, una questione prettamente religiosa, voglio ricordare che chiudere le porte contraddice non solo i nostri principi democratici, quelli scolpiti nella Carta costituzionale, ma anche i valori religiosi che dite di voler difendere. Vi basti ricordare la seconda parte della famosa citazione evangelica delle parole di Gesù, quella più dura: «Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. […] Tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me».
Auspicando un dibattito vivace e proficuo, auguro a tutti voi buon lavoro.

Rassegna stampa da pietrograsso.org

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A Milano il Comune organizza una settimana di iniziative per i diritti dei bambini e degli adolescenti

Milano Comune. una settimana di iniziative per i diritti dei bambini e degli adolescenti
La Giunta ha accolto la marcia dei bambini in Piazza San Fedele. Aperte le candidature per il Garante dell’Infanzia e l’Adolescenza. Le iniziative chiudono al Museo del Novecento
Milano, 20 novembre 2015 – Da oggi, 20 novembre, e per una settimana Milano celebrerà la Giornata mondiale dell’Infanzia con una serie di iniziative organizzate dal Comune in collaborazione con enti, associazioni del privato sociale e mondo del volontariato. Intanto, questa mattina circa 1.500 bambini delle scuole primarie e secondarie di primo grado di Milano, accompagnati dai loro insegnanti, hanno percorso le vie del centro, dai Giardini di Porta Venezia a piazzetta San Fedele, per la tradizionale Marcia dei Diritti realizzata da Unicef e Arciragazzi. Ad accogliere il festoso corteo, guidato da giocolieri e musicanti e dall’orchestra multietnica ‘Golfo Mistico’, la Giunta comunale scesa in piazzetta per salutare i bambini e confermare che presto Milano avrà il Garante dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza: proprio oggi infatti è stato pubblicato il bando per la presentazione delle candidature per la nomina del Garante. E’ possibile candidarsi sino al 21 dicembre. Link: https://goo.gl/LKDLOi .
Dopo la tradizionale Marcia dei diritti realizzata da Unicef e Arciragazzi la giornata proseguirà nel pomeriggio a Quarto Oggiaro con l’inaugurazione alle ore 16.30 del nuovo ‘Punto Luce di Save the Children alla presenza dell’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino e dell’assessore ai Lavori Pubblici, Carmela Rozza. L’iniziativa è realizzata da Save the Children e Acli Lombardia in collaborazione con il Comune. Si tratta di un centro socio-educativo in cui viene data la possibilità a bambini e adolescenti di sviluppare il loro potenziale, grazie ad attività ricreative, sportive, espressive e di sostegno allo studio. L’apertura del ‘Punto Luce” si inserisce nella campagna ”Illuminiamo il Futuro” di Save the Children, lanciata nel 2014 con l’obiettivo di contribuire a debellare la povertà educativa di tanti bambini e adolescenti, cioè la deprivazione di opportunità educative e formative che riguarda centinaia di migliaia di bambini e adolescenti in tutta Italia.
Sempre oggi, in settantasette farmacie milanesi, si svolgerà la raccolta di medicine e prodotti pediatrici da destinare a enti e associazioni che si occupano di bambini in condizioni di povertà in Italia e ad Haiti. L’iniziativa è realizzata da Fondazione Rava Nph onlus con la collaborazione del Comune e di numerosi sponsor privati. L’elenco delle farmacie aderenti è consultabile su www.nph-italia.org.
‘Oggi e per i prossimi otto giorni – spiega l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino – festeggeremo la Giornata mondiale dell’Infanzia raccontando la Milano che abbiamo pensato per i nostri bambini e ragazzi e quella che loro hanno pensato per sé e per noi. Affronteremo temi diversi, dalla difesa dei diritti dei minori al sostegno delle famiglie in difficoltà, dai progetti per rendere sport e cultura accessibili a tutti, alla corretta alimentazione per crescere bene e in salute. Si parlerà anche di diritto ad essere curati innanzitutto come bambini e delle iniziative di solidarietà che hanno avuto per promotori e protagonisti proprio i bambini tra cui ospitare a pranzo nella mensa delle proprie scuole gli anziani soli del quartiere’.
Questo gli appuntamenti in programma da domani 21 a sabato 28 novembre.
Lunedì 23 novembre – Urban Center, Galleria Vittorio Emanuele II 11/12. Alle ore 10.30 ‘Presentazione del Primo rapporto sull’Infanzia e l’Adolescenza a Milano realizzato da Unicef e Meglio Milano in collaborazione con il Comune di Milano e con il patrocinio di Fondazione Cariplo. Intervengono: Pierfrancesco Majorino (Assessore alle Politiche sociali del Comune), Fiammetta Casali (Presidente Comitato Unicef Milano), Simonpaolo Buongiardino (Presidente Meglio Milano), Vincenzo Spadafora (Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza), Fulvio Scaparro (Psicoterapeuta), Alberto Colorni (Comitato tecnico Meglio Milano).
Sabato 21 novembre – Biblioteca di via Oglio 18 (Zona 4). Dalle ore 15 alle ore 18.30, in collaborazione con il Consiglio di Zona 4, l’Unicef organizza tre attività alla scoperta dei diritti dei bambini:
– la lettura collettiva del racconto ‘L’isola degli smemorati’ e a seguito della quale i ragazzi saranno invitati a ridisegnare il diritto che li ha colpiti di più;
– il laboratorio per creare e disegnare una pigotta, la bambola di pezza dell’Unicef a sostegno della malnutrizione infantile;
– una riflessione su cosa vuole dire ‘sana e corretta alimentazione’, a partire dal racconto di ciò che ogni bambino abitualmente mangia nell’arco della giornata.
Domenica 22 novembre – Castello Sforzesco. Dalle ore 14 alle 17.30, presso i portici dell’Elefante, l’assessorato all’Educazione e Istruzione organizza il percorso educativo ‘I Diritti dei Bambini’ con l’obiettivo di raccontare ai bambini (dai 6 ai 12 anni) e sensibilizzare i grandi sui contenuti della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (Convention on the Rigths of the Child), approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989.
Sabato 28 novembre – Museo del Novecento. Dalle ore 15 alle ore 18.30 si svolgerà l’evento ‘Milano, una città all’altezza dei bambini’. Saranno presentate le iniziative realizzate dall’Assessorato alle Politiche sociali in questi ultimi anni a partire dai progetti 18 progetti dedicati a bambini e adolescenti realizzati con i finanziamenti della legge 285. Si parlerà anche di ‘Carta dei diritti dei bambini per la salute’, di ‘Diritto al Compleanno’, di affido familiare e assitenza domiciliare e di sostegno alle famiglie con minori in condizioni di disagio economico e sociale. L’appuntamento sarà un momento di divertimento per tutti i bambini che parteciperanno: con gli animatori giocheranno con matite e colori disegnando la ‘città dei loro desideri’.
Le iniziative per i bambini sono ufficialmente iniziate martedì 17 novembre alle ore 9.30 con la presentazione, alla Casa dei Diritti di via de Amicis 10, della seconda edizione dell’iniziativa ‘Diritto al Compleanno’ realizzata dal Comune con Energie Sociali Jesurum Lab e l’apporto concreto di numerosi sponsor privati. Anche per il 2015 saranno organizzate 100 feste di compleanno da regalare a bambini e famiglie in difficoltà, per non far mancare a nessuno il ‘suo giorno’ davvero speciale.

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Il cioccolato fondente che ci sorprende

Migliora la salute cardiovascolare e aiuta l’apprendimento e la memoria.
Un gruppo di ricercatori della Loma Linda University, guidati dal dott. Lee Berk, ha confermato che il consumo di cioccolato fondente (cacao) migliora la salute del cervello. Berk ha presentato questi risultati al 45° Congresso annuale della Society for Neuroscience a Chicago, in Illinois.
Gli studi iniziali del gruppo di ricerca hanno dimostrato che i flavonoidi del cacao una volta assorbiti dall’organismo si accumulano nelle regioni del cervello associate all’apprendimento e alla memoria, con conseguente crescita delle cellule nervose, aumento delle funzioni e della comunicazione nel cervello, miglioramento del flusso sanguigno e formazione di vasi sanguigni cerebrali e sistemi sensoriali.
Il cacao, o il cioccolato fondente (con il 70 per cento di cacao), è una delle principali fonti di flavonoidi, potenti antiossidanti e anti-infiammatori che, è stato già dimostrato, hanno effetti benefici sulla salute cardiovascolare.
‘Per la prima volta abbiamo dimostrato che esiste una possibile connessione con l’attività neuroelettrica che dà il via ai meccanismi dei benefici effetti del cacao sul ragionamento e l’intelletto, la sincronizzazione, la memoria, il ricordo, l’umore e il comportamento’, ha spiegato il dott. Berk.
Pur contento dei risultati ottenuti, il medico avventista è consapevole che la ricerca deve continuare soprattutto se si pensa alle possibili applicazioni su alcune malattie degenerative del cervello.
‘Siamo veramente entusiasti di ciò che questi risultati possono potenzialmente significare per la salute del cervello’, ha affermato il dott. Berk, ‘Il cacao è capace di regolare i vari livelli di consapevolezza sensoriale e aumentare in modo uniforme la densità spettrale di potenza (UV2) di diverse frequenze elettroencefalografiche (EEG). La maggiore scoperta è che la frequenza delle onde gamma – associata al livello più elevato di elaborazione mentale, memoria e ricordo potenziati, e benefici fisiologici – è quella che è significativamente aumentata su tutte le altre frequenze cerebrali’.
Lo studio, secondo il dott. Berk, fornisce la prova imparziale che la frequenza delle onde gamma (γBA) è avviata da diversi compiti di sensibilizzazione sensoriali del cacao che vanno dalla prima esperienza condizionata al consumo acuto di cacao, con conseguente modulazione dei benefici per il cervello, il comportamento e il fisico.
‘Tutto ciò potrebbe aprire la porta a un potenziale uso riparativo di alte concentrazioni di cacao (70 per cento) negli individui con problemi di memoria, ricordo, demenza e questioni connesse con l’invecchiamento’, ha concluso.
Per dare risposte sempre più avanzate sull’applicazione che queste scoperte potrebbero avere, il team del dott. Berk continua le ricerche presso la Loma Linda University.

Rassegna stampa da news.avventisti.it

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“Baci da sarajevo” – SOS Villaggi dei Bambini

In Bosnia, oltre 100 mila bambini vivono in condizioni di povertà e rischiano di perdere le cure familiari. Proteggere i bambini bosniaci e sostenere le famiglie per assicurare un futuro ai loro figli, garantendo istruzione scolastica e accesso alle cure mediche: questi sono gli obiettivi
della campagna di raccolta fondi ‘Baci da Sarajevo’ di SOS Villaggi dei Bambini Italia a cui si può contribuire dal 22 novembre al 5 dicembre con sms o chiamata da rete fissa al 45593 Hashtag della campagna #bacidasarajevo.
A 20 anni dalla fine del conflitto, la Bosnia ha ancora un tasso di povertà elevatissimo che si attesta al 70%. 6 bambini su 10 sono a rischio povertà assoluta. Sono più di 100mila quelli che rischiano di perdere le cure familiari e 2.661 i bambini e ragazzi che vivono in accoglienza etero-familiare. Troppi ancora gli orfanotrofi. Moltissimi i bambini vivono in condizioni di trascuratezza e a rischio di grave pregiudizio. La scarsità delle risorse economiche ostacolano lo sviluppo di servizi in grado di proteggere e tutelare bambini e ragazzi. Accogliere i bambini che hanno perso la loro famiglia e assicurare loro protezione e istruzione è l’obiettivo della campagna di raccolta fondi ‘Baci da Sarajevo’ lanciata, oggi, da SOS Villaggi dei Bambini con il sostegno della storica testimonial dell’Associazione, La Pina, e a cui si può contribuire con un sms o chiamata da rete fissa al 45593 dal 22 novembre al 5 dicembre. ‘Vado sempre nei luoghi di cui nessuno parla. Vado a dare voce ai bambini che non ce l’hanno. Questa volta sono partita per la Bosnia. È un Paese che è stato devastato dalla Guerra, 20 anni fa. Vediamo sempre cosa accade nel momento in cui scoppia il conflitto, ma quello che rimane dopo? Quello di cui c’è realmente bisogno? Là ci sono migliaia di bambini in difficoltà. Hanno bisogno di aiuto e sostegno, insieme alle loro famiglie, quelle spezzate e vulnerabili!’ – racconta La Pina.

Tanti i bambini di strada che vivono elemosinando. ‘Il nostro obiettivo sarà molto importante. Dobbiamo aiutare i bambini vulnerabili per evitare che vengano abbandonati o finiscano negli orfanotrofi e, parallelamente, dobbiamo sostenere i nuclei familiari in maggiore difficoltà economica e sociale. Solo così potremo garantire ai bambini uguali opportunità di istruzione, educazione e integrazione’ – dichiara Maria Grazia Lanzani Rodriguez Y Benea presidente SOS Villaggi de Bambini Italia.

Dal 22 novembre al 5 dicembre, la campagna di raccolta fondi ‘Baci da Sarajevo’ di SOS Villaggi dei Bambini si potrà sostenere attraverso il numero solidale 45593 per aiutare oltre 1.000 bambini e ragazzi in Bosnia. Sarà possibile donare 1 euro con un SMS da cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce. La donazione potrà essere di 2 euro chiamando da rete fissa Fastweb, Vodafone e TWT. Le donazioni permetteranno di sostenere le fasce più disagiate della popolazione bosniaca che vivono ancora in situazione di marginalità sociale ed economica. I beneficiari sono: 100 bambini e ragazzi accolti e supportati dal Villaggio SOS di Sarajevo; oltre 400 bambini e 190 famiglie in grave difficoltà economica e sociale; circa 500 bambini e ragazzi a rischio di esclusione sociale e oltre 40 famiglie e 100 bambini di Srebrenica.
L’accesso all’istruzione viene parzialmente precluso ai bambini delle aree rurali, ai bambini Rom e ai disabili. ‘Abbiamo visitato il Villaggio SOS di Sarajevo. Una città che mi ha spezzato il cuore. E’ come se avessero smesso di sparare ieri. Sono passati anni ma per terra ci sono ancora i buchi delle granate, i palazzi massacrati dai cecchini’ – continua La Pina – ‘C’è voglia di rinascere ma tanta sofferenza, violenza, povertà. Il Villaggio SOS è un oasi di pace in questa terra. I bambini stanno bene, sono protetti, studiano e possono immaginare un futuro. E’ un miracolo e dobbiamo fare in modo che continui!’
Dal 1996 SOS Villaggi dei Bambini in Bosnia accoglie i bambini privi di cure familiari o a rischio di perderle nei Villaggi SOS, offrendo assistenza e supporto alle famiglie che rischiano di abbandonare i loro figli e favorendo il percorso di inclusione sociale di ragazzi e ragazze attraverso i Centri di Sviluppo Sociale e il progetto SuperBus, un programma di prevenzione mobile che in 10 anni ha raggiunto circa 70.000 bambini e ragazzi. ‘Nel 2016, inoltre, SOS Villaggi dei Bambini avvierà un nuovo programma di Rafforzamento Familiare a Srebrenica con l’intento di migliorare le condizioni di vita delle famiglie più vulnerabili del territorio che sono a grave rischio di marginalizzazione. Verrà garantita alla famiglia la sussistenza minima per vivere dignitosamente, verranno migliorate le condizioni igieniche dei bambini e garantite le cure mediche necessarie’ – conclude Maria Grazia Lanzani Rodriguez Y Benea.
Anche Baci Perugina sceglie di ‘Donare il futuro ai bambini della Bosnia’ sposando la campagna #BaciDaSarajevo. Alcuni bambini, accolti e sostenuti da SOS Villaggi dei Bambini a Sarajevo, hanno creato emozionanti disegni che, riprodotti sui mitici cartigli, entreranno a far parte di un’edizione limitata Baci Perugina dedicata al Natale. ‘Maestra’ d’eccezione, La Pina, che è stata accanto ai bimbi mentre disegnavano i loro piccoli capolavori.
Per sostenere #BaciDaSarajevo: http://bit.ly/BACIDASARAJEVO
SOS Villaggi dei Bambini in Bosnia. C’era ancora la guerra quando all’inizio del 1994 SOS Villaggi dei Bambini contatta le autorità bosniache per intervenire nel Paese. Tra il 1991 e il 1995, durante la guerra, molti bambini perdono i genitori e i Villaggio SOS di Sarajevo e Gracanica diventano per alcuni di loro una vera e propria famiglia. Oggi SOS Villaggi dei Bambini è presente in Bosnia con 2 Villaggi SOS e 3 Programmi di Rafforzamento Familiare a Mostar, Sarajevo e Gorazde. Inoltre gestisce 2 Asili SOS, 5 Centri di Sviluppo Sociale SOS e il programma di prevenzione mobile ‘SuperBus’ che in 10 anni ha raggiunto circa 70.000 bambini e ragazzi.

Rassegna stampa da Associazione SOS Italia Onlus

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Handicap e reti digitali

Handicap in linea

In rete c’è spazio anche per i progetti indirizzati ai portatori di handicap. Il portale del Dipartimento per gli Affari Sociali della Presidenza del Consiglio dei Ministri  www. affarisocialihandicap. It  è un buon punto di partenza per cercare proposte di formazione e di inserimento nel mondo produttivo, grazie anche al telelavoro. Utili i link sulle pagine dell’Università di Bologna alma2000.unibo.it/handicap/link/ didform. Htm  e le iniziative di ASPI II Onlus, Associazione per lo Sviluppo di Progetti Informatici per gli Handicappati  www.asphi.it  che (per il momento soltanto a Milano e Bologna) ha avviato corsi per far conseguire la patente europea per il computer anche alle persone svantaggiate. ASPHI mette a disposizione dei frequentatori del sito una bacheca con offerta e domanda di telelavoro. In Emilia Romagna c’è una Rete Regionale dei Centri di Documentazione per l’Integrazione  www.accaparlante.it/cdri/centri/index.htm  e in Friuli Venezia Giulia il portale della solidarietà e del sociale No Profit FVG  www. impresasociale. it .

Nelle Marche è attiva la cooperativa sociale Service Coop  www.servicecoop.it  mentre più a sud, in Calabria, la cooperativa sociale Mistya  web.tiscali.it/mistya  ha avviato il progetto H.T.M.L. (Handicap Tele Multi-opportunità Lavoro). Iniziative analoghe sono ovviamente in corso o in programma in moltissime altre località, ma la promozione e l’informazione sul Web è assente o limitata, né le indicazioni riportate fin qui possono essere considerate esaustive. Una rassegna approfondita di link a questo tema specifico è stata raccolta da Clarence sulla pagina www.clarence.com/ contents/societa/handicap.

Il primo ostacolo da superare per rendere accessibile il Web anche ai disabili, per evitare un ulteriore divario digitale, è rendere amichevole l’approccio alle tecnologie informatiche. Ungrammati e gestiti a distanza. Aspirapolvere che lavorano da soli, come quello prodotto dall’inglese Dyson   Ide06. dyson . com che sale le scale e sfiora una velocità di quasi mezzo metro al secondo. E una macchina dotata di cinquanta sensori, presentata al Museo delle Scienze di Londra. Secondo i suoi inventori, può pulire la casa senza sbattere contro oggetti o esseri umani. E alimentata a batterie e usa filtri speciali per raccogliere la polvere. Ci sono poi forni e lavatrici che entrano in azione quando inviamo un comando con il telefono cellulare, segnalano i guasti e si collegano automaticamente con il supporto tecnico per la diagnosi. C’è un’azienda italiana, la Ariston del gruppo’ Merloni  www.merloni.it che ha creato una linea di elettro-domestici “intelligenti”, capaci di dare informazioni sul proprio funzionamento attraverso la linea elettrica e quella telefonica. Insomma, rivela il sondaggio, ben vengano tutte quelle novità che semplificano l’esistenza e fanno risparmiare tempo e denaro.

Certo, le applicazioni della domotica riguarderanno al principio soltanto una percentuale molto ridotta di cittadini, ma non è cominciata così, solo pochi anni fa, l’avventura della telefonia mobile? All’inizio pochi terminali, ingombranti e molto costo-si, poi la diffusione capillare. Si può dire lo stesso dei sistemi di navigazione satellitare, un tempo riservati a chi poteva permettersi di acquistare vetture di gran lusso e oggi installati di serie anche su molte automobili di piccola e media cilindrata. Come  l’integrazione dei sistemi di antifurto con il controllo delle luci e del riscaldamento/condizionamento, consente di ottimizzare le risorse energetiche e adattare temperatura e illuminazione delle camere alla effettiva presenza di persone al loro interno e al tipo di attività che in quel momento stanno svolgendo. L’introduzione dei comandi vocali rappresenta un valido se non insostituibile aiuto per anziani, malati e portatori di handicap, mentre la connessione dell’impianto domestico con l’esterno (via Internet) permette di tenere tutto sotto controllo e di intervenire rapidamente in situazioni di emergenza  www.domotica. it

 

Come funziona questo congegno che aiuta l’automobilista a pianificare il suo viaggio oppure i suoi percorsi in città? Il sistema è composto dai sensori installati nella vettura, dal processore, dal lettore di CD-ROM (o DVD) e dal monitor. L’apparato riceve il segnale della rete satellitare GPS e trasforma le informazioni in indicazioni visive e vocali che permettono al conducente di conoscere il punto esatto in cui si trova e individuare il giusto itinerario per qualsiasi meta. I dischi che contengono le informazioni sono aggiornati di anno in anno, per adeguare i dati alla nuova realtà del territorio (nuove strade, svincoli auto-stradali, raccordi, modifiche ai sensi unici e zone pedonali nelle città). Le ultime versioni dei sistemi in commercio per-mettono anche di localizzare porti, aeroporti, alberghi, ristoranti, teatri, monumenti, banche, ospedali, stazioni di servizio. In Germania è attivo un servizio (TMC, Dynamic Navigation) che avverte in tempo reale l’automobilista su eventuali ostacoli alla circolazione (incidenti, frane, incendi, ingorghi) e propone itinerari alternativi. La navigazione satellitare è una tecnologia in continua evoluzione, destinata a rivoluzionare l’intero sistema dei trasporti quando entrerà in funzione il programma Galileo.” Non saremo più costretti a restare ore e ore imbottigliati nel traffico, e i tempi medi di percorrenza si ridurranno, con un grande risparmio di carburante (e un beneficio per l’ambiente). Le autoambulanze, i mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine, potranno intervenire con maggiore rapidità e precisione.

I più importanti produttori di sistemi di navigazione satellitare sono
Clarion
www.clarion.it),
Alpine www.alpine-europe.com
Garmin  www.garmin.com/products/spIII
VDO Dayton   www.vdodayton.com
Becker  www.traffic-pro.com
Blaupunkt  www.blaupunkt.de
Magneti Marelli  www.marelli.it

 

Un esempio da imitare: la Regione Basilicata

La Basilicata è stata la prima regione europea ad adottare un progetto per rendere concreto l’approccio alle tecnologie digitali per tutti i suoi cittadini. “Un computer in ogni casa” è il nome del piano regionale per lo sviluppo della società dell’informazione (BASITEL), approvato dal Consiglio Regionale e inserito nel Piano Operativo Regionale 2000-2006.

Il piano è stato finanziato anche dall’Unione Europea e prevede la realizzazione di una infrastruttura telematica diffusa sull’intero territorio regionale. Si parte dalla rete unitaria della Pubblica Amministrazione regionale (RUPAR), che si propone di alimentare e diffondere nuovi servizi, investimenti e opportunità per tutte le componenti della società lucana.

Il progetto “Un computer in ogni casa” consente di attivare un servizio universale di alfabetizzazione informatica e di accesso alle opportunità informatiche delle reti telematiche per tutti i cittadini lucani. Ogni nucleo familiare sarà economicamente motivato ad acquisire, a condizioni di particolare vantaggio, la disponibilità di un PC e l’accesso alla rete Internet e alla pluralità di servizi utilizzabili tramite il portale della Pubblica Amministrazione Regionale e attraverso un portale nazionale multiservizio (comprensivo anche di servizi commerciali). Saranno anche promossi servizi di autenticazione delle transazioni elettroniche fatte dal cittadino o dall’impresa per l’accesso ai servizi transazionali di rete (certificazione., prenotazione, autorizzazione, pagamenti, ecc.) e allo sviluppo di servizi di commercio elettronico per il sistema produttivo lucano. “Un computer in ogni casa” si intreccia con un altro piano strategico della Regione, dedicato all’occupazione giovanile, con l’avvio di progetti di formazione e sviluppo professionale per 7.500 giovani lucani nel settore specifico della Società dell’Informazione. Il progetto dovrebbe essere completato entro l’aprile 2003. Ogni famiglia residente in Basilicata può richiedere un buono per l’acquisto di una stazione informatica completa (computer, modem, stampante), pari all’ottanta per cento del costo sostenuto. I dettagli sono indicati sul sito  www.basilicatanet.it. Il rapporto cittadino-istituzione è particolarmente “amichevole”: le pagine chiariscono gli scopi del progetto, ospitano una sezione di risposte alle domande più frequenti e tutti i moduli necessari per ottenere il finanziamento. E anche possibile conoscere online, digitando il proprio codice fiscale, lo stato di avanzamento della pratica. Per chi è ancora poco pratico della tastiera, c’è un numero verde, attivo nei giorni feriali dalle nove alle diciannove. Partner tecnologico dell’iniziativa è Ksolutions, l’azienda del gruppo KataWeb  www. kataweb. it che ha vinto l’appalto-concorso della Regione. Ksolutions sta realizzando i servizi di accesso alla rete, attiverà un portale integrato con quello della regione e si occuperà dell’assistenza tecnica agli utenti. Uno dei punti di forza del progetto è quello della formazione a distanza, che prevede un piano di addestramento professionale dei privati e delle aziende.

La riservatezza

La crescita della società dell’informazione ha un tallone di Achille: la tutela della riservatezza. C’è un film di successo di pochi anni fa, “Nemico pubblico n.1”, in cui il pericolo viene esasperato fino alla paranoia e dove i soliti servizi segreti deviati riescono a “tracciare” la vita del protagonista-vittima fino ad annullarla. La privacy ha molti nemici in rete, a cominciare dagli hacker, i pirati telematici che agiscono con le motivazioni Nemico Pubblico (Enemy of the State), di Tony Scott, 1999, con Gene Hackman, Will Smith e Jon  www.tempimoderni.com/1999/nemico/nemico.htm

Ho usato il verbo tracciare per tradurre il concetto di tracking, che nel gergo telematico significa seguire le tracce digitali di un’operazione fatta in rete. E così possibile ricostruire ogni movimento di una persona attraverso le telefonate fatte con un cellulare (luogo, orario), oppure dopo un’operazione al bancomat, in banca o all’ufficio postale, al casello autostradale. Nei paesi in cui non c’è democrazia, la polizia controlla ogni movimento degli utenti di Internet, per impedire loro di frequentare siti “politicamente scorretti”  Nel resto del mondo il controllo delle attività in rete dovrebbe limitarsi alla prevenzione e alla repressione delle attività illegali (transazioni economiche per riciclare denaro sporco, pedofilia, terrorismo). In realtà gli attentati dell’ 11 settembre 2001 negli Stati Uniti hanno rivelato i limiti di apparati complessi come Echelon,” che non sono riusciti a impedire la strage delle Twin Towers. Un fallimento che ha determinato un ulteriore giro di vite per la libertà della Rete, visto che 1’FBI ha chiesto e ottenuto l’autorizzazione all’uso di Carnivore,’= un nuovo sistema di spionaggio digitale.

Il dibattito su questo tema ha caratterizzato Internet fin dai primi vagiti del Web. E lecito l’anonimato? Come ci si difende?

 

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L’Italia e l’alfabetizzazione informatica

Ben altro ruolo ha giocato in Italia la televisione negli anni Sessanta, quando l’insegnante bolognese Alberto Manzi ha utilizzato il piccolo schermo (allora in bianco e nero, con un solo canale disponibile) per far prendere la licenza elementare a oltre un milione di analfabeti.

E stata una esperienza avvincente, quella di “Non è mai troppo tardi”, la trasmissione condotta dal maestro Manzi, che teneva incollati grandi e piccoli davanti al televisore. Per la prima volta nella storia dei mezzi di comunicazione, si sperimentava un progetto di formazione a distanza che coinvolgeva un’intera nazione. Chi ha più di quarant’anni può ripetere l’emozione di ascoltare la voce di Alberto Manzi sul sito della fondazione a lui dedicata dalla Regione Emilia Romagna

www.centrostudialbertomanzi.it Un consiglio che va esteso anche ai più giovani, costretti oggi all’autoformazione a causa di una scuola ancora refrattaria all’innovazione tecnologica. Bambini e ragazzi hanno un approccio intuitivo alle tecnologie. Sanno usare un videoregistratore oppure un telefono cellulare, senza aver bisogno di leggere i complicati libretti di istruzione. Quanto al computer, spesso il primo passo è quello dei videogiochi. Questa competenza innata dei più giovani potrebbe essere messa al servizio degli adulti e degli anziani. I laboratori informatici delle scuole (spesso sotto utilizzati o mal utilizzati) potrebbero essere aperti e affidati a studenti esperti, che diventerebbero così insegnanti in erba. L’esperimento avrebbe una valenza didattica e sociale allo stesso tempo. I ragazzi-tutor potrebbero essere gratificati con gad-get di eventuali sponsor e con crediti formativi. In questo campo la creatività e la voglia di fare potrebbero contribuire ad abbattere o superare ostacoli burocratici ed economici.

L’esigenza di alfabetizzazione informatica è molto avvertita dal mercato del lavoro. La domanda di personale qualificato è in continua crescita e non riesce a essere soddisfatta. I progetti di formazione diventano sempre più diffusi. Non a caso Italia Lavoro www.italialavoro.it l’agenzia pubblica

che interviene in questo settore, ha dato il via a un piano di Alfabetizzazione informatica e linguistica che si rivolge a sessantamila giovani disoccupati tra i 16 e i 32 anni, che vivono in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Il finanziamento iniziale è di circa 130 milioni di euro (250 miliardi di vecchie lire). Nei tre anni successivi, si pensa così di avviare a formazione circa 600mila giovani. Il Ministero del Lavoro, che ha promosso il progetto, ha adottato la certificazione Microsoft Office User Specialist (MOUS)” come standard per attestare le reali capacità di utilizzo del personal computer e delle principali applicazioni di informatizzazione del lavoro di ufficio.

” La certificazione Microsoft Office User Specialist (PIOUS), riconosciuta dalle aziende di tutto il mondo, attesta la perfetta conoscenza delle applicazioni del pacchetto Office (Word, Excel, PowerPoint, Access and Outlook).

Nel Rapporto e-Italia del Forum per la Società dell’Informazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri www.governo.it/fsi/doc_piano/index.htm c’è un approfondito capitolo dedicato alla domanda di cultura digitale.

“La diffusione della conoscenza aumenta le possibilità occupazionali e dà vita a forme di lavoro più dinamiche, aperte e flessibili, in cui si valorizzano gli elementi di integrazione e creatività. Emergono nuovi profili professionali, si sviluppano competenze e capacità innovative, si affermano diversi diritti e bisogni. Così molti giovani si aspettano di superare gli ostacoli che si frappongono al loro inserimento nel mondo del lavoro e delle professioni, proprio grazie allo sviluppo delle tecnologie digitali. Le tecnologie dell’informazione modificano le modalità di relazione sociale fra i giovani, sviluppano spazi di partecipazione, fanno evolvere i modi di comunicazione e le forme del tempo libero. Il mancato accesso alle tecnologie dell’informazione invece determina nuove forme di esclusione sociale. La net-generation esprime autonomia e voglia di cambiamento e l’impegno per un modello sociale consapevole e solidale di cittadinanza e consumo. La creatività giovanile si esprime anche in ambito multimediale, come dimostrano sia la sperimentazione attuata in alcune scuole – dove negli ultimi anni si sono realizzati progetti di grande qualità – che la nascita di nuove imprese guidate da giovani”.

Quanto alla capacità di utilizzo delle tecnologie digitali, il Rapporto e-Italia sottolinea come “le tecnologie digitali offrono molto di più della posta elettronica o dei motori di ricerca con i quali si può facilmente reperire un’informazione su Internet. Eppure l’uso che se ne fa è ancora parziale, spesso maldestro. Così gli utenti pagano in difficoltà di accesso e povertà di dialogo le carenze di progettazione tecnologica, con interfacce spesso inadeguate. Obiettivo prioritario è quello di

creare i presupposti affinché i cittadini abbiano a disposizione gli strumenti per cogliere le opportunità della Società dell’informazione. Questa azione deve essere promossa non solo nella scuola per i giovani, ma anche nei luoghi di lavoro con la promozione di programmi di educazione permanente per gli adulti. La facilitazione dell’accesso alle nuove tecnologie non è questione soltanto di formazione delle persone. II raggiungimento di questo fine prevede anche il potenziamento di biblioteche e strutture pubbliche come possibili centri di formazione permanente. Una funzione decisiva può e deve essere svolta anche dal sistema pubblico radiotelevisivo”.

Purtroppo, come abbiamo rilevato a proposito di “Non è mai troppo tardi” del maestro Alberto Manzi, il sistema pubblico radiotelevisivo non sembra ancora aver raccolto questo appello. Le iniziative di alfabetizzazione informatica in corso sono tantissime. In questo senso il nostro Paese è un vero e proprio cantiere aperto. A Milano, per esempio, c’è ReMida 21

www. remida2l. it  una comunità di scuole di tutta la provincia, enti, università e aziende.

Un progetto di formazione a largo raggio, indirizzato a studenti, insegnanti e famiglie. Gli obiettivi sono ambiziosi: “rendere Milano un punto di riferimento per il mercato dei servizi di rete e dei contenuti multimediali per la didattica; fare di Milano un luogo di eccellenza per le strategie educative, utilizzando Internet per la teledidattica e l’accesso ai contenuti educativi; diffondere nelle famiglie la consapevolezza del valore dell’utilizzo delle reti e dei relativi servizi”.

ReMida 21 ha cominciato con “Internet per tutti”, un corso che si sviluppa su moduli di quattro ore di lezione e si rivolge a studenti, insegnanti, genitori, personale non docente. Altri progetti riguardano l’apprendimento dell’uso del computer, la realizzazione di siti Web scolastici, la patente europea per l’uso del PC (European Computer Driving Licence).”

Le proposte più avanzate nel settore della formazione di figure professionali ad alta specializzazione tecnologica vengono dal set-tore privato. Le segnala il sito del Forum per la società dell’informazione, in continuo aggiornamento:

www. palazzochigi.it/fsi/ita/giovani/conigiovani_ita_formazione.html.

Sviluppo Italia, l’agenzia nazionale per lo sviluppo economico e imprenditoriale del Mezzogiorno e delle altre aree svantaggiate, ha creato una vera e propria città delle opportunità

www. opportunitalia. it), un portale di servizio e di informazione dedicato a quanti vogliono avviare un’attività economica in proprio, grazie a incentivi pubblici. C’è inoltre un avanzato progetto di e-learning per le piccole e medie imprese, italiane e greche, proposto da una net company del

 

Mezzogiorno, Blue Web  www.blueweb.it  che si basa su piattaforme software personalizzate e particolarmente user friendly, cioè di facile accesso. Nell’autunno 2000 Blue Web ha realizzato un piano di lavoro per perfezionare le competenze degli imprenditori e dei responsabili del settore export delle aziende pugliesi interessate al mercato ellenico. Seicento ore di lezioni e stage in Italia e in Grecia, quattrocento delle quali grazie alla formazione a distanza, hanno consentito ai partecipanti di verificare i grandi vantaggi dell’uso sapiente del Web per il marketing e le attività aziendali.

” Si tratta di un certificato, riconosciuto a livello internazionale, che attesta, per chi Io possiede, l’insieme minimo delle abilità necessarie per poter lavo-rare col personal computer – in modo autonomo o in rete – nell’ambito di un’azienda, un ente pubblico, uno studio professionale. In altre parole, questa “patente” definisce la capacità di una persona di usare il computer, così come quella di guida per quanto riguarda l’uso dell’automobile. L’ECDL si sta diffondendo rapidamente in molti paesi europei. Come si ottiene la patente europea del computer? Il candidato deve acquistare da un qualsiasi Centro accreditato (Test Center) una tessera (Skills Card) su cui verranno via via registrati gli esami superati. Gli esami sono in totale sette, di cui uno teorico mentre gli altri sono costituiti da test pratici  www.eccil.it.

 

E un business game, un gioco di economia, al quale partecipano studenti di varie università e scuole di economia in collegamento diretto via satellite. La centrale operativa del gioco è all’interno di Smau, collegata al calcolatore della Honeywell a Cleveland, nell’Ohio, dove si elaborano i dati inviati dalle squadre. Il successo dell’iniziativa permette di proporre nuovi progetti negli anni successivi. La mostra del 1987 dedicata alla storia della scrittura e quella sull’evoluzione della tecnica di calcolo, “Dal quipuj5 al chip” e poi “Computer play”, concorso per giovani programmatori di software.

Sono alcuni esempi di un’attività che cresce di anno in anno e va al di là della tradizionale rassegna autunnale, come dimostrano l’apertura di una sede a Roma, SmauComm Mediterraneo, la sinergia con la Fiera del Levante di Bari per Smau-Tecnorama, Smau Sicilia, EITO (European Information Technology Observatory), l’annuale rapporto europeo che analizza lo stato dell’arte delle nuove tecnologie, e l’Osservatorio sullo “stato dei sistemi informativi nelle aziende italiane”, guida per manager e operatori, realizzato in collaborazione con la SDA Bocconi.

Smau si propone come un punto di riferimento per il mondo digitale. Un sistema complesso, fatto di rassegne specializzate ma anche di canali di informazione sempre più capillari. Il portale Web si è trasformato in un quotidiano della tecnologia informatica, con rubriche, notizie e approfondimenti sulle manifestazioni in corso. Ci sono poi la rete televisiva satellitare in chiaro, Smau Channel, con i suoi notiziari, interviste e servizi esclusivi, e Smau International, il cui obiettivo è aumentare

la visibilità del mercato italiano all’estero e offrire supporto alle aziende nazionali che lavorano in altri paesi. L’ultimo servizio attivato è il Congress center di Smau365, un archivio multimediale di convegni e manifestazioni del salone milanese. Gli utenti possono leggere documenti e relazioni, vedere i filmati dei momenti più importanti, ascoltare gli interventi, intervenire sugli argomenti in discussione. Così di ogni manifestazione resta una traccia concreta, a disposizione dei ricercatori e degli operatori economici, e non bisogna più aspettare i tempi lunghi della pubblicazione degli atti di un convegno.

 

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